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Strumenti per la formazione 10 - Trentino Salute

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Capitolo 8 progressione

Capitolo 8 progressione prevede un aumento di 3,5 kg dopo le prime 20 settimane e, in seguito, di circa 0,5 kg a settimana. In situazioni di sovrappeso (IMC superiore a 25,0 kg/m 2 ), è auspicabile contenere l’aumento di peso fra 7,0 kg e 11,5 kg. Infine, nel caso di madri obese (IMC superiore a 30,0 kg/m 2 ), il guadagno di peso raccomandato è inferiore ai 7,0 kg. In generale, anche nelle donne obese durante la gravidanza è sconsigliato un apporto calorico inferiore a 1500 kcal al giorno. Tab. 16. Incremento medio di calorie giornaliere rispetto al basale, richiesto in gravidanza. Medio 300 Sottopeso iniziale 300-350 Sovrappeso iniziale 150- 200 Tab. 17. Introiti calorici e incremento ponderale raccomandati in una donna gravida normopeso. Calorie giornaliere 2500 kcal/die Calorie supplementari richieste in gravidanza 300 Kcal/die Contenuto di proteine giornaliere 70 grammi Incremento medio di peso materno per settimana (età 20-29) 370-420 g. Incremento ideale nel diabete gestazionale con obesità 4-9 Kg Il 55-60% dell’apporto energetico deve essere fornito dai carboidrati complessi (pane, pasta, riso, patate, legumi, ecc.), mentre va limitato il consumo di zuccheri semplici. Le proteine dovrebbero rappresentare il 18-20% del totale, ovvero circa 6-10 g in più al giorno, per tutto il periodo della gestazione. Di queste, almeno 12-16 g devono essere di elevato valore biologico. Il fabbisogno di lipidi rimane percentualmente simile a quello di una dieta normale: 25-30%. L’Acido linolenico (omega 3) precursore dell’acido docosaesaenoico (DHA) è fondamentale per lo sviluppo embrionale, si accumula nel SNC ed è essenziale per la funzione neuronale e visiva (il fabbisogno fetale è di 50-60 mg/die, quello materno di 100 mg/die). Uno scarso consumo di pesce, importante fonte alimentare di omega 3, dopo 16-20 settimane rappresenta un fattore di rischio per parto pretermine e basso peso alla nascita. Per ridurre il rischio di incorrere nel diabete gestazionale e nella gestosi nella madre che aumenta eccessivamente di peso, sono utili alcuni accorgimenti alimentari. In primo luogo frazionare i pasti (sei al giorno), mantenendo la stessa composizione di una dieta normale ma preferendo alimenti a basso indice glicemico, cioè cibi integrali, meno pane bianco e patate e più pasta, potenziando la colazione. L’aumento ponderale consigliato, in questo caso, è di 500 grammi al mese nel 1° trimestre, in seguito 350 grammi a settimana. 92

Capitolo 8 Tab. 18. Porzioni giornaliere raccomandate per ciascun gruppo alimentare. Porzioni consigliate n./die Cereali o legumi 7-8 Verdura e ortaggi 4-5 Derivati del latte 3-4 Frutta 3 Carne, pesce e uova 2-3 8.1. Fabbisogni supplementari in gravidanza Mangiare molte arance, fagioli, crucifere, spinaci, significa garantite un adeguato introito di acido folico. È molto importante assicurare sempre una quota giornaliera di 400 mcg, iniziando prima della gravidanza e fino alla dodicesima settimana. Per garantire un apporto sicuro e sufficiente è consigliata l’integrazione per os a partire dai tre mesi prima dell’inizio della gravidanza, con lo scopo di ridurre il rischio di spina bifida (una malformazione fetale). Il fabbisogno di ferro è di 2-4 mg al giorno, ovvero circa 30 mg nella dieta. Nel solo caso di anemia ferro priva è utile l’assunzione di integratori di ferro solfato per os, a digiuno senza antiacidi, caffè, tè o assieme con agrumi o pomodori. Non associare vitamina C di sintesi e ferro. La carenza di ferro è associata ad un maggior rischio di parto prematuro e al basso peso neonatale. Il fabbisogno di calcio è di 1200 mg al giorno. Un’adeguata esposizione alla luce e l’integrazione di calcio possono essere particolarmente utili nelle donne con età inferiore a 25 anni, che ancora devono raggiungere il picco di massa ossea, ma solo in caso di insufficiente apporto, un’evenienza tuttavia molto frequente con lo stile dietetico occidentale. Il fabbisogno di zinco è di 15 mg al giorno. Attenzione in particolare va posta nei confronti di coloro che stanno assumendo alte dosi di ferro, per la possibile interferenza con l’assorbimento dello zinco. Quest’ultimo andrebbe cointegrato con 2 mg di rame. Ci sono evidenze che suggeriscono come l’integrazione di zinco nel caso di basse assunzioni con gli alimenti riduca i parti pretermine, l’induzione del travaglio e i tagli cesarei, il ritardo della crescita fetale, le malformazioni congenite ed il basso peso neonatale. 8.2. Supplementi utili solo in caso di carenza o controversi Iodio. Favorisce lo sviluppo intellettivo del bambino. In chi soffre di ipotiroidismo è molto importante mantenere livelli di TSH, l’ormone stimolante la tiroide, 93

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