Regolamento Assicurazione complementare 2003 - Pensionskasse

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Regolamento Assicurazione complementare 2003 - Pensionskasse

CASSA PENSIONE DEL

CREDIT SUISSE GROUP (SVIZZERA)

REGOLAMENTO ASSICURAZIONE

COMPLEMENTARE

VALIDO DALL'1. GENNAIO 2003


Sommario

Pagina

1 Disposizioni generali

1.1 Considerazioni generali

1.2 Qualità di socio

1.3 Disposizioni comuni

1.3.1 Basi dell’assicurazione

1.3.2 Prestazioni assicurative

2 Piano rendite

2.1 Stipendio assicurato, prestazioni assicurative,

finanziamento

2.2 Prestazioni di vecchiaia

2.2.1 Rendita di vecchiaia

2.2.2 Rendita per figli di pensionati

2.3 Prestazioni in caso d'invalidità

2.3.1 Rendita d'invalidità

2.3.2 Rendita per figli d'invalidi

2.4 Prestazioni in caso di decesso

2.4.1 Rendita per coniugi

2.4.2 Rendita per orfani

2.4.3 Capitale in caso di decesso

2.5 Prestazioni in caso di uscita

2.5.1 Prestazione di libero passaggio

3 Promozione della proprietà abitativa

4 Entrate, patrimonio ed equilibrio finanziario

5 Organizzazione e amministrazione

5.1 Considerazioni generali

5.2 Il consiglio di fondazione

5.3 Il gerente

5.4 L’ufficio di revisione

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6 Scioglimento dell’Assicurazione

complementare

7 Disposizioni transitorie

8 Disposizioni finali

Appendice

Tariffe tecniche

Indice analitico

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1 Disposizioni generali

1.1 Considerazioni generali

Nome Art. 1

Sotto il nome "Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera)" è

costituita una fondazione per la previdenza del personale ai sensi degli art. 80 segg. del

Codice civile svizzero.

Scopo Art. 2

1) L'Assicurazione complementare si prefigge lo scopo di assicurare i collaboratori del

Credit Suisse Group e delle ditte Credit Suisse First Boston e Credit Suisse ad esso

strettamente collegate sul piano economico e finanziario, come pure i loro familiari e

superstiti, contro le conseguenze economiche della vecchiaia, dell'invalidità e del

decesso, in conformità alle disposizioni contenute nel presente regolamento.

2) Per decisione del consiglio di fondazione e d’intesa con il Credit Suisse Group,

all'Assicurazione complementare può aderire anche il personale di imprese strettamente

collegate con la ditta sul piano economico o finanziario, a condizione che vengano messi

a disposizione della fondazione i mezzi necessari a tale proposito.

Genere di piano Art. 3

previdenziale

Il piano rendite è un piano a primato di prestazioni.

Responsabilità Art. 4

L'Assicurazione complementare risponde soltanto con il suo patrimonio delle obbligazioni

assunte. È esclusa qualsiasi responsabilità personale degli assicurati e dei beneficiari di

rendite.

Sede Art. 5

L’Assicurazione complementare ha sede a Zurigo.

Definizioni Art. 6

1) La forma maschile usata nel presente regolamento si riferisce a entrambi i sessi.

2) Definizioni utilizzate nel presente regolamento (in ordine alfabetico):

"AI"

"Assicurati"

"Assicurazione

complementare

Assicurazione federale invalidità.

I dipendenti coperti dall'Assicurazione complementare.

Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera). Copre quella quota

dello stipendio che supera i massimali previsti dalla Cassa pensione.

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"AVS"

"Beneficiari di rendite di

vecchiaia e d'invalidità“

"Cassa pensione"

"Dipendente"

Assicurazione federale per la vecchiaia e i superstiti.

Chi percepisce rendite di vecchiaia o d'invalidità dall'Assicurazione complementare.

La Cassa pensione del Credit Suisse Group (Svizzera).

Chi intrattiene un rapporto di lavoro con la ditta.

"Diritto dei figli Hanno diritto alla prestazione i figli propri e adottati, gli affiliati ai sensi dell'art. 49

alla prestazione" dell'Ordinanza relativa alla Legge federale sull'AVS e i figliastri al cui sostentamento si

provvede in maniera preponderante.

Il diritto sussiste fino alla fine del mese in cui il figlio compie il 18° anno di età. I figli agli

studi hanno diritto alla prestazione fino al termine della formazione, al massimo però fino

alla fine del mese durante il quale compiono il 25° anno di età.

Il diritto cessa quando i figli percepiscono uno stipendio da attività lucrativa oppure

stipendi suppletivi secondo l’Ordinamento delle indennità per perdita di guadagno (IPG) o

l’assicurazione contro la disoccupazione (AD), che superano l'ammontare annuo del

150% della rendita massima di vecchiaia AVS. Per i figli che al momento del compimento

del 18° anno di età beneficiano di prestazioni dell'AI federale per incapacità di esercitare

un'attività lucrativa, il diritto sussiste fino a che l'AI eroga le sue prestazioni. Al

compimento del 25° anno di età, le prestazioni della Cassa pensione vengono limitate ad

un tetto del 150% dell'ammontare massimo della rendita di vecchiaia AVS.

"Ditta"

"Età pensionabile

tecnica"

"LFLP"

"LPP"

"Massimali"

"Membri del Consiglio

direttivo“

"PPA"

"Primato dei contributi"

"Primato di prestazioni"

"Stipendio"

Il Credit Suisse Group e le imprese ad esso strettamente collegate sul piano giuridico o

economico ai sensi dell’art. 2, il cui personale è assicurato presso la Cassa pensione per

decisione del consiglio di fondazione.

L'età pensionabile tecnica è raggiunta

a) al compimento del 60° anno di età, per i membri del Consiglio direttivo;

b) al compimento del 62° anno di età, per i membri della direzione;

c) al compimento del 63° anno di età, per gli altri dipendenti.

Legge federale sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i

superstiti e l'invalidità.

Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità.

Gli stipendi massimi annuali assicurati nel piano rendite e nel piano capitale, fissati dal

consiglio di fondazione.

Il consiglio di fondazione d'intesa con la ditta designa nominalmente i membri del

Consiglio direttivo, ai sensi del presente regolamento.

Disposizioni sulla promozione della proprietà d'abitazioni mediante i fondi della

previdenza professionale.

Piano previdenziale in cui l'ammontare dei contributi è regolamentato e serve da base per

il calcolo delle prestazioni di rischio e di vecchiaia.

Piano previdenziale in cui l'ammontare delle prestazioni previdenziali è espresso in

percento dello stipendio assicurato e serve da base per il calcolo dei contributi da

versare.

Lo stipendio versato dalla ditta secondo l'art. 24 (piano rendite) e gli stipendi suppletivi

corrisposti (stipendio pagato in caso di decesso, indennità giornaliere erogate

dall'Assicurazione d'indennità giornaliera o dall'Assicurazione infortuni e prestazioni

dell'Assicurazione maternità).

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1.2 Qualità di socio

Principio Art. 7

1) L'adesione all'Assicurazione complementare è parte integrante del contratto di lavoro

con la ditta.

2) L’adesione è obbligatoria per tutti i dipendenti il cui stipendio supera la somma ottenuta

dallo stipendio massimo assicurato della Cassa pensione e dalla rendita massima AVS.

Inizio dell' Art. 8

assicurazione

1) L’assicurazione decorre dal momento in cui sono soddisfatti i requisiti salariali per

l’entrata ai sensi dell’art. 7 cpv. 2, tuttavia al più presto all’inizio del rapporto di lavoro.

2) La data d'inizio dell’assicurazione viene comunicata per iscritto ad ogni assicurato con

indicazione delle basi determinanti per il rapporto assicurativo.

Obbligo di informazione Art. 9

e di notifica

1) Al più tardi con l’inizio del rapporto di lavoro il dipendente è tenuto a informare

l'Assicurazione complementare sulla sua situazione previdenziale personale

comunicando segnatamente quanto segue:

a) nome e indirizzo dell'istituzione di previdenza del precedente datore di lavoro;

b) una riserva per motivi di salute non ancora scaduta espressa dalla precedente

istituzione di previdenza;

c) ammontare della prestazione di libero passaggio che gli spetta; ammontare

dell'avere di vecchiaia LPP come componente della prestazione di libero

passaggio come pure, se ha superato i 50 anni, ammontare della prestazione di

libero passaggio acquisita all'età di 50 anni;

d) ammontare della prestazione di libero passaggio alla quale avrebbe avuto diritto al

momento del matrimonio;

e) ammontare della prima prestazione di libero passaggio comunicata all'assicurato

dopo l'entrata in vigore della LLP;

f) ammontare della somma prelevata anticipatamente dall’assicurato presso una

precedente istituzione di previdenza nel quadro della promozione della proprietà

d’abitazione e non ancora rimborsato come pure informazioni sulla proprietà in

questione;

g) ammontare costituito in pegno nel quadro della promozione della proprietà

d'abitazione e nome del creditore pignoratizio.

2) I beneficiari di una rendita di vecchiaia e d'invalidità o di una rendita per superstiti

hanno l'obbligo di comunicare immediatamente all'Assicurazione complementare i fatti

determinanti per il rapporto assicurativo (cambiamento dell'indirizzo, dello stato civile,

della situazione familiare e dell'attività dei figli che ricevono una rendita per orfani o figli).

Inoltre, chi percepisce una rendita d'invalidità è tenuto ad informare l'Assicurazione

complementare in merito ad un regolare reddito di lavoro. Essi rispondono per tutti i danni

cagionati all'Assicurazione complementare in violazione di questo obbligo di notifica.

Dipendenti stipendiati Art. 10

all'estero

In casi speciali e d'intesa con la ditta, il consiglio di fondazione può autorizzare

l'assicurazione rispettivamente la continuazione dell'assicurazione di dipendenti che

percepiscono lo stipendio all'estero.

Congedo non pagato Art. 11

1) Salvo accordi diversi tra ditta e assicurato, durante il congedo di quest'ultimo sono da

pagare sia i contributi della ditta, sia quelli dell'assicurato.

2) Se il pagamento dei contributi viene interrotto, le prestazioni assicurate subiscono una

riduzione in misura corrispondente. Il rapporto di previdenza si estingue dopo un anno.

Rientro e Art. 12

trasferimento

Gli assicurati che entrano di nuovo nell'Assicurazione complementare vengono

considerati come nuovi assicurati. Lo stesso vale per gli assicurati provenienti da un'altra

istituzione di previdenza del Credit Suisse Group.

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Fine dell' Art. 13

assicurazione

1) L'assicurazione termina con la fine del rapporto di lavoro, salvo che sia dovuta una

rendita di vecchiaia, d'invalidità o per superstiti.

2) L’assicurazione termina inoltre nel momento in cui i requisiti salariali per l’affiliazione ai

sensi dell’art. 7 cpv. 2 non sono più soddisfatti. Le somme d'acquisto e gli importi versati

dall'assicurato vengono trasferiti alla Cassa pensione.

3) Per i rischi d'invalidità e di decesso la protezione assicurativa rimane in vigore fino

all'inizio di un nuovo rapporto di lavoro, tuttavia per la durata massima di un mese.

Assicurazione Art. 14

esterna

1) D'intesa con la ditta, il consiglio di fondazione può consentire agli assicurati che

lasciano la ditta il mantenimento della copertura assicurativa.

2) Le condizioni dettagliate per l'affiliazione all'assicurazione esterna sono disciplinate dal

consiglio di fondazione.

3) Per l'assicurazione esterna valgono le seguenti disposizioni:

a) lo stipendio assicurato al momento della cessazione del rapporto di lavoro non può

più essere aumentato;

b) oltre al suo contributo, l'assicurato è tenuto ad assumersi anche quello della ditta;

c) se i contributi non vengono versati, è dovuta una prestazione di libero passaggio

ai sensi dell’art. 55 ss. Il diritto ad una prestazione di vecchiaia si fonda per

analogia sulle disposizioni enunciate nel capoverso 2.2

d) fa stato l'età pensionabile tecnica per gli altri dipendenti. Un eventuale diritto a

prestazioni di libero passaggio risultante dal cambiamento dell'età pensionabile è

utilizzato per aumentare la prestazione di vecchiaia.

e) per il resto fanno stato le prescrizione del regolamento vigente.

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1.3 Disposizioni comuni

1.3.1 Basi dell’assicurazione

Cambiamento dello Art. 15

stipendio assicurato 1) La ditta ha l'obbligo di comunicare immediatamente all'Assicurazione complementare i

cambiamenti dello stipendio computabile. Lo stipendio assicurato viene adeguato il mese

successivo all'entrata della comunicazione presso l'Assicurazione complementare. In

caso di cambiamenti retroattivi del salario computabile, anche i contributi degli assicurati

e della ditta devono essere versati retroattivamente dal momento del cambiamento di

salario. Se il rapporto di lavoro dell'assicurato è stato disdetto, i cambiamenti dello

stipendio computabile non vengono considerati.

2) Il piano rendite prevede inoltre:

a) Il cambiamento del grado di occupazione comporta una ridefinizione dello

stipendio assicurato. Un aumento dello stipendio assicurato viene trattato alla

stregua di una nuova entrata, applicando per analogia l'art. 28 cpv. 1. Sussiste il

diritto a una prestazione di libero passaggio nella misura di una riduzione dello

stipendio assicurato, segnatamente sotto forma di una rendita supplementare

assicurata. La prestazione di libero passaggio viene definita in base all'art. 55.

b) L'aumento della trattenuta di coordinamento in seguito al miglioramento della

rendita AVS non comporta una riduzione dello stipendio assicurato.

c) Se lo stipendio computabile viene ridotto per motivi diversi da quello della

diminuzione del grado d'occupazione l'assicurato, d'intesa con la ditta, può

mantenere lo stipendio assicurato fino a quel momento.

Controllo dello stato Art. 16

di salute

1) Se sussiste una riserva per motivi di salute nell’ambito della Cassa pensione, questa si

estende anche all’Assicurazione complementare.

2) Le riserve e la loro durata vengono comunicate all’assicurato per scritto e si limitano ai

disturbi diagnosticati dal medico.

3) Indicazioni false da parte del dipendente da assicurare e il rifiuto di sottoporsi alla

visita di un medico di fiducia possono portare alla riduzione o alla perdita delle

prestazioni. Se il dipendente fornisce dati non veritieri o rifiuta di sottoporsi alla visita

medica precitata, entro 6 mesi dal momento in cui ne è venuta a conoscenza,

l'Assicurazione complementare è autorizzata a porre delle riserve o a ridurre le

prestazioni.

4) Le riserve e le riduzioni di prestazioni non si estendono alla protezione previdenziale

acquisita con le prestazioni di libero passaggio apportate. Una riserva non ancora

scaduta posta dalla precedente istituzione di previdenza può tuttavia essere mantenuta

per una durata complessiva di 5 anni.

5) Le riserve relative alle prestazioni decadono dopo 5 anni di adesione all'Assicurazione

complementare.

1.3.2 Prestazioni assicurative

Soprassicurazione Art. 17

Le prestazioni dell'Assicurazione complementare possono essere ridotte, qualora in

concorso con prestazioni erogate da terzi portano ad un reddito suppletivo superiore al 90

% dell'ultimo reddito conseguito.

2) L'ultimo reddito conseguito si compone di questi elementi:

a) lo stipendio annuo determinato immediatamente prima della scadenza dello

stipendio suppletivo (indennità giornaliere erogate dall'Assicurazione d'indennità

giornaliera o dall'Assicurazione infortuni). Se nei tre anni precedenti la scadenza

dello stipendio suppletivo lo stipendio annuo è diminuito indipendentemente dal

grado di occupazione, fa stato il massimo stipendio percepito dall'assicurato in

questo lasso di tempo;

b) la media delle quote di stipendio variabili versate negli ultimi tre anni civili;

c) eventuali assegni familiari e indennità per i figli.

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3) Vengono considerate prestazioni da parte di terzi:

a) prestazioni dell'Assicurazione vecchiaia e superstiti federale (AVS);

b) prestazioni dell'Assicurazione federale invalidità (AI);

c) prestazioni dell'Assicurazione militare;

d) prestazioni dell'Assicurazione infortuni obbligatoria e di un'eventuale

assicurazione infortuni complementare aziendale, se la ditta paga almeno il 50%

dei premi;

e) prestazioni di una corrispondente assicurazione sociale estera;

f) prestazioni di un'altra istituzione di previdenza;

g) eventuali pagamenti suppletivi dello stipendio da parte della ditta o di

un'assicurazione, se la ditta paga almeno il 50% dei premi;

h) il rimanente reddito di lavoro in caso d'invalidità.

4) Le riduzioni delle rendite conseguenti a prelievi anticipati nel quadro della PPA sono

equiparate alle prestazioni di terzi.

5) Per l'accertamento del reddito complessivo le prestazioni di capitale vengono

convertite in rendite conformemente alle basi tecniche dell'Assicurazione complementare.

6) In caso di riduzione, tutte le prestazioni dell'Assicurazione complementare vengono

colpite in uguale misura.

7) Le riduzioni vengono riesaminate qualora subentrino sostanziali variazioni a livello di

prestazioni erogate da terzi oppure qualora vengano riconosciute rispettivamente

soppresse delle rendite; al riguardo, l'ultimo reddito conseguito viene rivalutato in base

all'indice nazionale dei prezzi al consumo.

Compensazione di Art. 18

riduzioni

L'Assicurazione complementare non è tenuta a compensare le prestazioni che per

esempio AVS/AI, Assicurazione militare o Assicurazione infortuni obbligatoria si sono

rifiutate di erogare o hanno diminuito, se l'evento assicurato si è verificato per colpa grave

dell'avente diritto.

Cessione di diritti Art. 19

Qualora un terzo fosse obbligato al risarcimento per il decesso o per danni alla salute di

un assicurato, l'assicurato stesso o i suoi superstiti devono cedere all'Assicurazione

complementare i diritti di risarcimento (ma non quelli di riparazione) fino all'ammontare

delle prestazioni che quest'ultima deve erogare. In caso di mancata cessione,

l'Assicurazione complementare può sospendere le sue prestazioni.

Pagamento delle Art. 20

prestazioni

1) Le prestazioni dell’Assicurazione complementare sono erogate nel modo seguente:

a) le rendite mensilmente, alla fine di ogni mese;

b) i pagamenti di capitale entro 30 giorni dalla scadenza, al più presto però quando è

stato accertato il diritto alla prestazione.

2) Luogo di pagamento è la sede dell’Assicurazione complementare.

3) L'Assicurazione complementare può richiedere un attestato che documenti il diritto; se

l'avente diritto non lo presenta, l'Assicurazione complementare può differire interamente o

parzialmente il pagamento della prestazione.

4) L'Assicurazione complementare può richiedere l'immediato rimborso di prestazioni

delle quali è possibile dimostrare che sono state percepite in modo illegittimo. Se il

rimborso non è possibile, la rendita viene ridotta tecnicamente per l'intera durata di un

importo pari alla somma dovuta.

Divieto di cessione Art. 21

delle prestazioni I diritti vantati nei confronti dell'Assicurazione complementare non possono essere né

ceduti né costituiti in pegno prima della scadenza. È fatta riserva della costituzione in

pegno per il finanziamento della proprietà di un'abitazione ai sensi della relativa legge.

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Perdita del diritto Art. 22

alle prestazioni

1) L’Assicurazione complementare può diminuire o rifiutare le prestazioni previste dal

regolamento:

a) se l'AVS/AI riduce, toglie o rifiuta una prestazione perché il decesso o l'invalidità si

è verificato per colpa grave dell'avente diritto;

b) in caso di violazione dell'obbligo di informazione e di notifica nei confronti

dell'Assicurazione complementare e del suo medico di fiducia;

c) in caso di inganno dell'Assicurazione complementare, pregiudizio o lesione dei

suoi interessi, per cui non è più lecito pretendere dall'Assicurazione

complementare l'erogazione delle prestazioni.

2) L’assicurato e i suoi superstiti beneficiano comunque delle prestazioni

dell'Assicurazione complementare nella misura in cui egli stesso ha provveduto al relativo

finanziamento.

Prestazioni in Art. 23

caso di divorzio 1) In caso di divorzio di un assicurato, la prestazione di libero passaggio acquisita

durante il matrimonio può essere divisa. Il tribunale comunica all'Assicurazione

complementare l'importo da versare, con le necessarie informazioni sul mantenimento

della copertura previdenziale.

2) La rendita di vecchiaia assicurata viene ridotta tecnicamente in misura proporzionale

all'importo stabilito dal tribunale, in base alle tabelle in appendice.

3) L'assicurato può ovviare alla riduzione versando una somma d'acquisto.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 10


2 Piano rendite

2.1 Stipendio assicurato, prestazioni assicurative,

finanziamento

Stipendio computabile Art. 24

Lo stipendio computabile corrisponde allo stipendio annuo soggetto ad AVS (quote fisse

dello stipendio) e si compone di 12 mensilità a cui si aggiunge, se del caso, la 13 a

mensilità (tuttavia senza bonus, sussidi sociali, indennità per lavoro straordinario,

provvigioni o quote di stipendio variabili).

Stipendio assicurato Art. 25

1) Lo stipendio assicurato corrisponde allo stipendio computabile dal quale viene dedotta

una trattenuta di coordinamento che tiene conto delle prestazioni dell'AVS/AI e della

Cassa pensione.

2) La trattenuta di coordinamento è pari alla rendita massima AVS e allo stipendio

massimo assicurato della Cassa pensione.

3) Lo stipendio assicurato è determinante per il calcolo delle prestazioni e dei contributi.

4) Lo stipendio massimo assicurato viene fissato dal consiglio di fondazione.

5) In caso di occupazione a tempo parziale, lo stipendio assicurato viene determinato nel

modo seguente: dallo stipendio per l'impiego parziale riportato ad uno stipendio intero

viene dedotta la trattenuta di coordinamento e il risultato moltiplicato per l'attuale grado di

occupazione.

Panoramica delle

prestazioni assicurative

Art.26

Nel piano rendite sono coperte le seguenti prestazioni:

Prestazioni di vecchiaia (capoverso 2.2)

- rendite di vecchiaia

- rendite per figli di pensionati

Prestazioni in caso d'invalidità (capoverso 2.3)

- rendite d'invalidità

- rendite per figli d'invalidi

Prestazioni in caso di decesso (capoverso 2.4)

- rendite per coniugi

- rendite per orfani

- capitali in caso di decesso

Prestazioni in caso di uscita (capoverso 2.5)

- prestazioni di libero passaggio

Finanziamento Art. 27

1) L’obbligo di contribuzione inizia all'entrata nell'Assicurazione complementare e termina

alla fine del mese per il quale la ditta versa lo stipendio per l’ultima volta, al più tardi però

alla fine del mese in cui l’assicurato compie il 65° anno di età.

2) I contributi dell'assicurato all'Assicurazione complementare vengono dedotti dallo

stipendio.

3) L’importo a carico dell'assicurato ammonta al 7,5% dello stipendio assicurato.

4) La ditta versa un contributo pari al 39% dello stipendio assicurato.

5) In caso di buon andamento degli affari dell'Assicurazione complementare, il consiglio di

fondazione può ridurre temporaneamente i tassi di contribuzione degli assicurati e, di

conseguenza, i contributi della ditta.

Somme d'acquisto/ Art. 28

Riscatto

1) In caso di entrata nell'Assicurazione complementare dopo il compimento del 33° anno

di età, il diritto alla rendita viene ridotto di un importo fisso stabilito tecnicamente secondo

le tabelle in appendice.

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2) L’assicurato può ovviare interamente o parzialmente alla riduzione, finché non si

verifica un evento assicurativo, mediante il pagamento di una somma d’acquisto definita

nelle tabelle in appendice.

3) Se l’assicurato era già affiliato a una istituzione di previdenza, è tenuto a richiedere a

quest’ultima il versamento della sua prestazione di libero passaggio a favore

dell'Assicurazione complementare.

4) Le quote di prestazioni di libero passaggio non necessarie all'acquisizione di anni di

affiliazione vengono trasferite al piano capitale della Cassa pensione.

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2.2 Prestazioni di vecchiaia

2.2.1 Rendita di vecchiaia

Diritto alle prestazioni Art. 29

1) Se l'assicurato scioglie il rapporto di lavoro dopo il compimento del 55° anno di età, ha

diritto a una rendita di vecchiaia. Fino al compimento del 60° anno di età può richiedere il

versamento di una prestazione di libero passaggio, ai sensi del capoverso 2.5. È

possibile un pensionamento parziale accompagnato da diminuzione proporzionale del

grado di occupazione. Il diritto alla rendita di vecchiaia inizia al più tardi il 1° del mese

seguente il compimento del 65° anno di età. Il momento del pensionamento va

concordato con la ditta.

2) Il diritto si estingue alla fine del mese seguente il decesso dell’avente diritto.

Rendita di vecchiaia Art. 30

assicurata

La rendita di vecchiaia assicurata ammonta al 70% dello stipendio assicurato dedotte

eventuali riduzioni dovute a

a) entrata dopo il compimento del 33° anno di età;

b) aumento del grado di occupazione;

c) ritiro anticipato del capitale per la promozione della proprietà d'abitazioni;

d) prestazione di libero passaggio versata in caso di divorzio;

e con l'aggiunta di eventuali rendite supplementari derivanti da

e) acquisizione di anni di affiliazione all'assicurazione;

f) riduzione del grado di occupazione;

g) rimborso del capitale prelevato anticipatamente nel quadro della promozione della

proprietà d'abitazioni;

h) rimborso della prestazione di libero passaggio versata in caso di divorzio.

Ammontare della Art. 31

rendita

1) Se la rendita viene erogata a decorrere dal 1° del mese dopo il raggiungimento dell'età

pensionabile tecnica, la rendita di vecchiaia annua corrisponde alla rendita di vecchiaia

assicurata.

2) Se invece viene erogata prima di aver raggiunto l'età pensionabile tecnica, la rendita

calcolata in base al cpv. 1, subisce una riduzione applicata ad ogni mese per tutta la

durata che intercorre fra queste due date. Per ogni mese compreso tra le fasce d'età

indicate, la riduzione ammonta a:

55° e 56° anno di età 0,667 % al mese o 8,0 % p.a.

56° e 57° anno di età 0,583 % al mese o 7,0 % p.a.

57° e 58° anno di età 0,500 % al mese o 6,0 % p.a.

58° e 59° anno di età 0,417 % al mese o 5,0 % p.a.

59° e 60° anno di età 0,333 % al mese o 4,0 % p.a.

60° e 61° anno di età 0,250 % al mese o 3,0 % p.a.

61° e 62° anno di età 0,250 % al mese o 3,0 % p.a.

62° e 63° anno di età 0,250 % al mese o 3,0 % p.a.

3) L'assicurato può compensare la riduzione della rendita ai sensi del cpv. 2, versando

una somma d'acquisto prima dell'erogazione della rendita. Determinante per il calcolo di

questa somma è la tariffa "Rendita con inizio immediato" in appendice.

4) In caso di erogazione della rendita tra l'età tecnica pensionabile e il compimento del

65° anno di età, la rendita di vecchiaia viene aumentata ogni mese dello 0,25% per la

durata compresa tra l'età tecnica pensionabile e la data effettiva di versamento della

rendita.

Differimento dell'eroga- Art. 32

zione della rendita 1) Il versamento della rendita di vecchiaia può essere differito se l'attività lavorativa

prosegue in misura preponderante. In questo caso le rendite non percepite vengono

accreditate su un conto speciale, rimunerate al tasso d'interesse tecnico e versate nella

forma di capitale assieme alla prima rendita.

2) Al posto del versamento di capitale di cui sopra, l'assicurato può acquisire un

supplemento di rendita calcolato secondo le basi tecniche dell'Assicurazione

complementare.

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3) Se l'assicurato decede prima dell'erogazione della prima rendita, il capitale viene

versato agli aventi diritto ai sensi dell'art. 52.

Liquidazione in capitale Art. 33

1) Al momento del pensionamento l’assicurato, senza addurre alcun motivo, ha la facoltà

di richiedere che una quota, pari al massimo al 50% della rendita annua capitalizzata, sia

versata sotto forma di capitale.

2) In casi particolari motivati, il consiglio di fondazione può autorizzare un aumento di

questa quota; vi acconsente soltanto se, a suo giudizio, ciò rientra nel chiaro interesse

dell'avente diritto.

3) La richiesta di una liquidazione in capitale deve essere presentata al più tardi 6 mesi

prima del pensionamento. Con il versamento di un capitale le rendite di vecchiaia e per i

superstiti vengono ridotte tecnicamente in base alla tariffa "Rendita con inizio immediato"

in appendice.

4) Il versamento di un capitale richiede il consenso scritto del coniuge.

5) Se la rendita è inferiore al 10% della rendita di vecchiaia AVS massima, in luogo della

rendita viene assegnata una liquidazione in capitale.

2.2.2 Rendita per figli di pensionati

Diritto alle prestazioni Art. 34

Finché il pensionato percepisce una rendita di vecchiaia dell'Assicurazione

complementare gli spetta una rendita per figli di pensionati. Inizio e fine di questo diritto

dipendono dal diritto alla prestazione dei figli.

Ammontare della Art. 35

rendita

Le rendite ai figli aventi diritto ammontano per un figlio al 12,5% della rendita di vecchiaia

versata, per due figli al 20% e per tre o più figli al 25%.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 14


2.3 Prestazioni in caso d'invalidità

2.3.1 Rendita d'invalidità

Condizioni Art. 36

1) Hanno diritto a una rendita d'invalidità gli assicurati che per motivi di salute sono

considerati invalidi per almeno il 25% e che al momento in cui è subentrata l'inabilità al

lavoro, le cui cause sono state all'origine dell'invalidità, erano assicurati presso

l'Assicurazione complementare.

2) Si parla di incapacità ad esercitare un'attività lavorativa quando l'assicurato non è in

grado, interamente o parzialmente, di svolgere la sua attuale attività professionale oppure

di svolgerne un'altra per lui accettabile in base alle sue conoscenze e capacità, tenendo

inoltre conto della sua precedente posizione professionale.

Accertamento e Art. 37

adeguamento 1) L'Assicurazione complementare decide in merito all'invalidità su domanda

dell'assicurato o della ditta. In ogni caso la base per la decisione è costituita da una

perizia fatta da un medico di fiducia dell'Assicurazione complementare o da un decreto

dell'AI.

2) Se il grado dell’incapacità a esercitare un’attività lucrativa cambia, la rendita d'invalidità

può essere adeguata alla nuova situazione oppure essere soppressa.

3) Il beneficiario di una rendita d'invalidità ha l’obbligo di comunicare immediatamente

all'Assicurazione complementare i cambiamenti del suo grado d’incapacità a esercitare

un’attività lavorativa.

4) Se l'assicurato o il beneficiario della rendita rifiuta di sottoporsi alla visita del medico di

fiducia predisposta dall'Assicurazione complementare o di essere annunciato all'AI,

l'Assicurazione complementare può sospendere l'erogazione delle prestazioni.

Diritto alle prestazioni Art. 38

1) Il diritto alla rendita d'invalidità dell'Assicurazione complementare decorre dal

momento in cui l'assicurato non percepisce più alcun stipendio o uno stipendio ridotto a

causa di un'invalidità parziale.

2) Il diritto alla rendita d'invalidità termina con il decesso dell’avente diritto o con la fine

dell’invalidità.

Liquidazione in capitale Art. 39

Al raggiungimento dell'età pensionabile tecnica, il beneficiario della rendita può richiedere

che la rendita d'invalidità corrente gli sia erogata sotto forma di capitale, ai sensi dell'art.

33.

Ammontare della Art. 40

rendita

1) La rendita d'invalidità annua completa corrisponde alla rendita di vecchiaia assicurata.

2) In caso di invalidità parziale l’ammontare della rendita d'invalidità viene stabilito in

base al grado dell’invalidità.

Invalidità parziale Art. 41

1) L'assicurato che percepisce una rendita d'invalidità parziale dall'Assicurazione

complementare viene considerato assicurato invalido per la parte dello stipendio

assicurato corrispondente al grado d'invalidità e assicurato attivo per quella parte dello

stipendio assicurato che corrisponde alla sua rimanente capacità di esercitare un'attività

lavorativa.

2) Se un assicurato che ha diritto ad una rendita d'invalidità parziale dell'Assicurazione

complementare lascia la ditta, viene considerato come uscente per quella parte dello

stipendio assicurato che non è stata presa in considerazione per il calcolo della rendita

d'invalidità.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 15


2.3.2 Rendita per figli d'invalidi

Diritto alle prestazioni Art. 42

Finché l'assicurato percepisce una rendita d'invalidità dell'Assicurazione complementare

gli spetta una rendita per ciascuno dei suoi figli. L'inizio e la fine del diritto a rendite per

figli d'invalidi dipendono dal diritto alla prestazione dei figli.

Ammontare della Art. 43

rendita

Ai figli aventi diritto vengono versate rendite per figli d'invalidi che ammontano per un

figlio al 25% della rendita d'invalidità assicurata, per due figli al 40% e per tre o più figli al

50% .

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 16


2.4 Prestazioni in caso di decesso

2.4.1 Rendita per coniugi

Diritto alle prestazioni Art. 44

1) Il coniuge superstite di un assicurato rispettivamente beneficiario di una rendita di

vecchiaia o d'invalidità deceduto ha diritto a una rendita per coniugi quando:

a) deve provvedere al sostentamento di uno o più figli;

b) gli spetta una rendita dell'AI o acquisisce questo diritto entro 12 mesi dal decesso

dell'assicurato;

c) ha compiuto il 40° anno di età al momento del decesso dell'assicurato,

rispettivamente del beneficiario di una rendita di vecchiaia o d'invalidità.

2) Qualora il coniuge superstite non avesse diritto ad alcuna rendita, gli viene versato un

capitale pari al triplo dell'ammontare annuo della rendita per coniugi.

3) Il diritto alla rendita per coniugi ha inizio il primo giorno del mese in cui vengono

soppressi il pagamento dello stipendio rispettivamente la rendita di vecchiaia o d'invalidità

dell'Assicurazione complementare e termina alla fine del mese nel quale il coniuge

superstite decede o si risposa.

Ammontare della Art. 45

rendita

La rendita per coniugi ammonta al 66 2/3% della rendita di vecchiaia assicurata

rispettivamente della rendita di vecchiaia o d'invalidità che spettava al coniuge deceduto.

Riduzione della rendita Art. 46

Se il coniuge superstite è più giovane dell'assicurato rispettivamente del beneficiario di

una rendita di vecchiaia o d'invalidità e se la differenza di età è superiore a 15 anni, la

rendita per coniugi viene ridotta dello 0,25% per ogni mese che supera questa differenza

di 15 anni. La riduzione diminuisce di un ventesimo per ogni anno intero di durata del

matrimonio.

Data in cui è stato Art. 47

contratto il matrimonio 1) Se il matrimonio è stato contratto dopo il compimento del 65° anno di età

dell'assicurato o del beneficiario di una rendita di vecchiaia o d'invalidità, la rendita per

coniugi assicurata viene ridotta alla seguente percentuale, calcolata sull'importo

completo:

a) matrimonio nel corso del 66° anno di età, riduzione all'80%;

b) matrimonio nel corso del 67° anno di età, riduzione al 60%;

c) matrimonio nel corso del 68° anno di età, riduzione al 40%;

d) matrimonio nel corso del 69° anno di età, riduzione al 20%.

2) Non vi è diritto alla rendita ai sensi dell'art. 44 quando il matrimonio viene contratto

dopo il compimento del 69° anno di età dell'assicurato o del beneficiario di una rendita di

vecchiaia o d'invalidità oppure quando al momento del matrimonio egli soffriva di una

grave malattia di cui doveva essere a conoscenza, e quando il decesso è avvenuto a

causa di questa malattia nei due anni successivi al matrimonio.

Nuovo matrimonio Art. 48

In caso di nuovo matrimonio, al coniuge superstite viene erogata una liquidazione unica

pari al triplo dell'ammontare annuo della rendita per coniugi soppressa.

Coniuge divorziato Art. 49

1) Se in base a una sentenza di divorzio al coniuge spetta una rendita o un capitale a

liquidazione di una rendita vitalizia, e se il matrimonio è durato almeno 10 anni,

l'Assicurazione complementare gli corrisponde una rendita per coniugi pari al 20% della

rendita di vecchiaia o d'invalidità assicurata. Inoltre, al momento del decesso

dell'assicurato o del beneficiario della rendita deve essere data una delle seguenti

premesse:

a) il coniuge divorziato ha compiuto il 45° anno di età;

b) deve provvedere al sostentamento di uno o più figli.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 17


2) Quando le prestazioni dell'Assicurazione complementare, sommate a quelle erogate

dalle altre assicurazioni, specificatamente dell'AVS, AI, Cassa pensione e Assicurazione

infortuni obbligatoria, superano quanto assegnato con sentenza di divorzio,

l'Assicurazione complementare può ridurle della somma eccedente.

3) Se l'assicurato versa una somma d'acquisto per compensare il trasferimento in seguito

a divorzio di una quota della prestazione di uscita, ciò non matura alcun effetto su

un'eventuale rendita.

4) Gli artt. 44, 46, 47 e 48 sono applicabili per analogia alla rendita corrisposta al coniuge

divorziato.

2.4.2 Rendita per orfani

Diritto alle prestazioni Art. 50

1) Al momento del decesso di un assicurato o di un beneficiario di una rendita di

vecchiaia o d'invalidità, i figli hanno diritto ad una rendita.

2) La rendita per orfani diventa esigibile il primo giorno del mese nel quale vengono

soppressi il pagamento dello stipendio rispettivamente la rendita di vecchiaia o d'invalidità

dell'Assicurazione complementare.

3) Inizio e fine del diritto a questa rendita dipendono dal diritto alla prestazione dei figli.

Ammontare della Art. 51

rendita

1) I figli aventi diritto ricevono una rendita che ammonta per un figlio al 25% della rendita

di vecchiaia assicurata rispettivamente della rendita di vecchiaia o d'invalidità percepita

dal beneficiario, per due figli al 40% e per tre o più figli al 50%. In caso di più orfani, il

diritto alla rendita è ripartito in misura proporzionale.

2) Per gli orfani di padre e di madre l'ammontare della rendita per orfani viene

raddoppiato.

2.4.3 Capitale in caso di decesso

Diritto alle prestazioni Art. 52

1) Se un assicurato o beneficiario di una rendita di vecchiaia o d'invalidità decede, agli

aventi diritto ai sensi del cpv. 2 viene versato un capitale.

2) Vi hanno diritto nel seguente ordine:

a) il coniuge;

b) i figli:

c) i genitori;

d) le persone al cui sostentamento l'assicurato provvedeva in misura determinante al

momento del decesso o negli anni precedenti;

e) gli altri eredi legittimi con esclusione dell'ente pubblico.

3) L'assicurato o il beneficiario di una rendita, con una dichiarazione scritta all'attenzione

dell'Assicurazione complementare, può richiedere che l'ordine dei beneficiari riportato al

cpv. 2 sia modificato oppure che la ripartizione del capitale in caso di decesso avvenga

su più persone aventi diritto da lui designate, conformemente al cpv. 2.

Ammontare del capitale Art. 53

1) Se al decesso di un assicurato va erogata una rendita per coniugi ai sensi dell'art. 44 o

dell'art. 49, il capitale in caso di decesso è pari a uno stipendio annuo assicurato. In tutti

gli altri casi il capitale equivale alla somma dei contributi, senza interessi, versati

dall'assicurato e alle somme d'acquisto, inclusi gli interessi, ma almeno a uno stipendio

annuo assicurato. Dal capitale in caso di decesso vengono dedotte le prestazioni

eventualmente già erogate dall'Assicurazione complementare, i capitali ritirati

anticipatamente nel quadro della PPA e non ancora rimborsati e un'eventuale somma

assegnata al coniuge dell'assicurato in occasione del divorzio.

2) Se decede il beneficiario di una rendita di vecchiaia o d'invalidità, il capitale in caso di

decesso è pari al doppio dell'ammontare di una rendita annua, dedotte le rendite già

versate.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 18


2.5 Prestazioni in caso di uscita

2.5.1 Prestazione di libero passaggio

Diritto alle prestazioni Art. 54

L'assicurato, il cui rapporto di lavoro termina prima di beneficiare di una rendita di

vecchiaia o d'invalidità, ma dopo il 1° gennaio dell'anno seguente il compimento del 24°

anno di età, ha diritto ad una prestazione di libero passaggio.

Prestazione di libero Art. 55

passaggio

1) La prestazione di libero passaggio comprende il valore il contanti delle prestazioni

acquisite. Questo corrisponde al valore in contanti delle prestazioni reversibili al momento

dell'uscita, dedotto il valore in contanti delle prestazioni reversibili che l'assicurato

potrebbe acquisire mantenendo lo stesso stipendio assicurato e tenendo conto di somme

d'acquisto già concordate da versare nel periodo di tempo rimanente fino al

raggiungimento dell'età pensionabile tecnica. Il valore in contanti delle prestazioni

acquisite viene stabilito sulla base delle tabelle in appendice.

2) La prestazione di libero passaggio comprende almeno le somme d'acquisto versate ai

sensi dell'art. 28 compresi gli interessi pari al tasso d’interesse minimo LPP per ogni anno

intercorso fra l'entrata di tale somma e il momento dell'uscita come pure i contributi versati

dall'assicurato per tutta la durata di contribuzione incluso un supplemento del 4% per ogni

anno di età a partire dai 20 anni. Tale supplemento ammonta al massimo al 100% dei

contributi versati. Un terzo dei contributi versati dall'assicurato e dalla ditta sono

considerati finanziati dall'assicurato. L’età risulta dalla differenza tra l’anno civile al

momento dell’uscita e l’anno di nascita.

3) Se la ditta si è assunta parte o tutta la somma d'acquisto che l'assicurato deve versare,

l'Assicurazione complementare deduce tale importo dalla prestazione di libero passaggio.

L'importo detratto diminuisce ogni mese contributivo di 1/120 della somma versata dalla

ditta.

Utilizzo Art. 56

1) L’Assicurazione complementare versa la prestazione di libero passaggio all'istituzione

di previdenza del nuovo datore di lavoro. Su richiesta dell'assicurato viene trasferita su un

conto di libero passaggio oppure viene stipulata una polizza di libero passaggio presso

una compagnia svizzera di assicurazioni sulla vita. In mancanza di una comunicazione

dell’assicurato che attesti in quale delle forme consentite desidera usufruire della

copertura previdenziale, la prestazione di libero passaggio viene versata all’istituto

collettore.

2) Con l'erogazione della prestazione di libero passaggio l’Assicurazione complementare

è liberata da tutte le obbligazioni nei confronti dell'assicurato e dei suoi superstiti. È fatta

riserva della copertura del rischio d'invalidità e di decesso fino all'inizio del nuovo

rapporto di lavoro, al massimo tuttavia per un mese. Se per questo motivo l'Assicurazione

complementare è tenuta in seguito ad erogare una prestazione, questa viene computata

alla prestazione di libero passaggio già versata.

Pagamento in contanti Art. 57

1) L’assicurato può pretendere il pagamento in contanti della sua prestazione di libero

passaggio

a) se lascia definitivamente la Svizzera;

b) se comincia un'attività lavorativa indipendente e non è più soggetto alla

previdenza obbligatoria;

c) se l'ammontare della prestazione di libero passaggio è inferiore al contributo

annuale dell'assicurato al momento dello scioglimento del rapporto di lavoro.

2) Se l’assicurato è coniugato, il pagamento in contanti è ammesso soltanto con il

consenso scritto del coniuge. Qualora non fosse possibile richiedere il consenso o se lo

stesso venisse rifiutato senza motivi validi, l'assicurato può adire il tribunale.

Liquidazione parziale o Art. 58

totale

In caso di liquidazione parziale o totale dell'Assicurazione complementare, oltre alla

prestazione di libero passaggio, sussiste un diritto individuale o collettivo ai mezzi

disponibili. L'autorità di vigilanza decide se esistono le premesse per una liquidazione

parziale o totale e approva il piano di ripartizione.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 19


3. Promozione della proprietà abitativa

Considerazioni generali Art. 59

1) L’assicurato può far valere presso l’Assicurazione complementare un capitale per

l’acquisto di una proprietà abitativa a uso personale, per l’ammortamento di un’ipoteca o

per l’acquisto di quote di una cooperativa edilizia.

2) All’assicurato è offerta la scelta fra il prelievo anticipato e la costituzione in pegno della

sua prestazione di libero passaggio.

3) La costituzione in pegno è valida soltanto previa informazione scritta all'Assicurazione

complementare.

Informazione degli Art. 60

assicurati

1) In caso di prelievo anticipato, costituzione in pegno o su domanda scritta

dell’assicurato, l’Assicurazione complementare informa quest’ultimo in merito

a) al capitale disponibile per l'acquisto della proprietà di un'abitazione;

b) alla riduzione della prestazione imputabile a un prelievo anticipato o a una

realizzazione del pegno;

c) alla possibilità di ovviare a una riduzione della prestazione;

d) all'obbligo fiscale in caso di prelievo anticipato o realizzazione del pegno;

e) al diritto al rimborso delle imposte pagate in caso di rimborso del prelievo

anticipato come pure alle scadenze da osservare.

2) L'Assicurazione complementare può addebitare all’assicurato l’onere amministrativo

sostenuto a seguito di un prelievo anticipato o di una costituzione in pegno.

Fabbisogno proprio Art. 61

dell'assicurato

È considerata proprietà abitativa l'appartamento in condominio o la casa unifamiliare

abitata stabilmente dall'assicurato. Anche l'acquisto di quote di una cooperativa edilizia o

di una società anonima di locatari è parificata alla proprietà d'abitazioni, purché

l'assicurato abiti personalmente l'abitazione così finanziata.

Diritto e ammontare del Art. 62

prelievo anticipato 1) L’assicurato può far valere un prelievo anticipato fino a tre anni prima dell'età

pensionabile tecnica.

2) Un prelievo anticipato può essere richiesto solo ogni cinque anni. Fatta eccezione per

l'acquisto di quote di una cooperativa edilizia, esso deve ammontare ad almeno 20'000

franchi.

3) Se l’assicurato è coniugato, il prelievo anticipato è consentito soltanto con il consenso

scritto del coniuge. Qualora non fosse in grado di richiedere il consenso o se lo stesso gli

venisse rifiutato, può adire il tribunale.

4) Il prelievo anticipato corrisponde al massimo alla somma delle prestazioni di libero

passaggio in conformità all'art. 55. Se l'assicurato ha superato i 50 anni di età, egli è

legittimato a disporre soltanto delle prestazioni di libero passaggio all'età di 50 anni

oppure della metà di queste prestazioni al momento della percezione o della costituzione

in pegno.

Effetti sull'ammontare Art. 63

della rendita

1) In caso di prelievo anticipato o di realizzazione del pegno nel piano rendite, la rendita

di vecchiaia e d'invalidità assicurata viene tecnicamente applicando la tariffa "Valore

combinato in contanti della prestazione"

2) In caso di prelievo anticipato o realizzazione del pegno nel piano capitale, il capitale di

vecchiaia a risparmio si riduce.

Pagamento Art. 64

L'Assicurazione complementare versa il prelievo anticipato direttamente al venditore,

costruttore o mutuante dietro presentazione dei relativi giustificativi e d'intesa con

l'assicurato.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 20


Rimborso Art. 65

1) L’assicurato può rimborsare all'Assicurazione complementare il prelievo anticipato, al

più tardi tuttavia fino:

a) a tre anni prima della nascita del diritto alle prestazioni di vecchiaia;

b) al verificarsi dell'incapacità lavorativa dell'assicurato che sfocia in una invalidità;

c) alla sua morte;

d) al pagamento in contanti della sua prestazione di libero passaggio.

2) L’ammontare del rimborso deve ascendere almeno a 20’000 franchi; se l’importo

ancora dovuto è inferiore, la somma rimanente deve essere rimborsata con un importo

unico.

3) L'Assicurazione complementare conferma all’assicurato il rimborso del prelievo

anticipato sull’apposito modulo dell’Amministrazione federale delle contribuzioni.

4) L’assicurato deve rimborsare all’Assicurazione complementare il prelievo anticipato, se

a) l'abitazione propria viene venduta;

b) sulla proprietà abitativa vengono concessi diritti che economicamente equivalgono

a una vendita.

5) Con l'ammontare del rimborso in conformità al cpv. 2 la riduzione prodottasi al

momento del prelievo anticipato viene interamente o parzialmente eliminata. La riduzione

della rendita viene eliminata interamente quando l'ammontare del rimborso corrisponde al

prelievo anticipato effettuato a suo tempo, maggiorato degli interessi per la durata che

intercorre fra il momento del prelievo anticipato e il momento del rimborso.

6) Se l'importo del rimborso è inferiore all'ammontare del rimborso necessario per

l'acquisto integrale ai sensi del cpv. 5, avviene un'eliminazione parziale della riduzione

proporzionale alla differenza tra il rimborso effettuato e il rimborso necessario ai fini

dell'eliminazione completa della riduzione.

7) Il tasso d’interesse determinante per il calcolo degli interessi ai sensi dei cpv. 5 e 6

viene fissato dal consiglio di fondazione.

8) Se in caso di decesso dell’assicurato non è dovuta alcuna prestazione di previdenza ai

sensi della LPP, l'Assicurazione complementare può esigere la quota del prelievo

anticipato non ancora rimborsata fino al giorno della morte.

Vendita della proprietà Art. 66

1) In caso di vendita dell'abitazione propria, l’obbligo di rimborso si limita ai prelievi

anticipati dall'Assicurazione complementare e non ancora rimborsati, al massimo tuttavia

al ricavo della vendita.

2) Anche la cessione di diritti, che economicamente equivale a un’alienazione, è

considerata una vendita. Il trapasso della proprietà abitativa a un beneficiario ai sensi

della legge sulla previdenza non è per contro considerato una vendita. Il beneficiario è

soggetto alle medesime restrizioni di vendita come l'assicurato.

3) La restrizione di vendita va iscritta nel registro fondiario. L'Assicurazione

complementare è tenuta a notificare l'iscrizione all'ufficio del registro fondiario

contemporaneamente al pagamento del prelievo anticipato e ne predispone la

cancellazione quando non è più valida.

Ammontare della Art. 67

costituzione in pegno L'ammontare della costituzione in pegno si fonda per analogia sull'art. 62.

Consenso del creditore Art. 68

pignoratizio

1) Il consenso del creditore pignoratizio deve essere richiesto in caso di pagamento in

contanti di una prestazione di libero passaggio e quando sono esigibili prestazioni

dell'Assicurazione complementare.

2) In caso di cambiamento del datore di lavoro e di adesione a una nuova istituzione di

previdenza da parte dell’assicurato, l’Assicurazione complementare è tenuta a informarne

il creditore pignoratizio. L’informazione comprende segnatamente la denominazione della

nuova istituzione di previdenza cui viene versata la prestazione di libero passaggio e il

rispettivo ammontare.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 21


Trattamento Art. 69

fiscale

1) Il prelievo anticipato e il ricavo ottenuto con la realizzazione del pegno costituito

sull’avere previdenziale sono soggetti a imposta come prestazione di capitale.

2) In caso di rimborso del prelievo anticipato o del ricavo della realizzazione del pegno,

nel giro di tre anni il soggetto imponibile può chiedere il rimborso dell’importo versato a

titolo d’imposta al momento del prelievo anticipato o della realizzazione del pegno. Per

questi nuovi versamenti è esclusa una deduzione per l’accertamento del reddito

imponibile.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 22


4. Entrate, patrimonio ed equilibrio finanziario

Entrate Art. 70

Le entrate dell'Assicurazione complementare sono costituite:

a) dai contributi degli assicurati previsti dal regolamento;

b) dai contributi previsti dal regolamento e dalle liberalità della ditta;

c) dalle somme d'acquisto versate dagli assicurati;

d) da donazioni e legati;

e) dal reddito patrimoniale.

Scopo patrimoniale Art. 71

Il patrimonio dell'Assicurazione complementare serve esclusivamente a coprire i suoi

impegni in corso e futuri.

Regolamento sull'inve- Art. 72

stimento del patrimonio Il consiglio di fondazione emana delle "Direttive per la gestione patrimoniale” che

definiscono i principi d’investimento, la struttura degli investimenti a medio e lungo

termine, la valutazione degli investimenti come pure l’organizzazione e le competenze

della gestione patrimoniale.

Fondo di riserva per con- Art. 73

tributi del datore di lavoro 1) Nell’ambito della contabilità dell’Assicurazione complementare esiste un fondo di

riserva per contributi del datore di lavoro dei quali il consiglio di fondazione può disporre

d’intesa con la ditta e nel quadro dello scopo dell’Assicurazione complementare.

2) Le liberalità della ditta vengono accreditate al fondo di riserva per contributi del datore

di lavoro.

Conti annuali Art. 74

1) I conti annuali dell'Assicurazione complementare vengono chiusi al 31 dicembre di ogni

anno.

2) Per la stessa data il gerente redige un rapporto di gestione all’attenzione del consiglio

di fondazione. Il rapporto di gestione contempla il bilancio, il conto d’esercizio e

l’appendice. Contiene inoltre le cifre dell’anno precedente.

Bilancio tecnico Art. 75

Ogni anno per il 31 dicembre il consiglio di fondazione fa allestire da un esperto

riconosciuto in materia di previdenza professionale un bilancio tecnico dell'Assicurazione

complementare in base ai principi del sistema di capitalizzazione.

Disavanzo tecnico Art. 76

1) Se il bilancio tecnico presenta un disavanzo che, secondo il parere dell’esperto,

potrebbe compromettere la sicurezza delle prestazioni previste dal regolamento, il

consiglio di fondazione adotta le misure ritenute necessarie. In particolar modo, dietro

salvaguardia delle disposizioni legali, è possibile aumentare in modo transitorio i

contributi versati dagli assicurati oppure ridurre in misura adeguata le future prestazioni

dell’assicurazione ed eventualmente anche quelle in corso.

2) Se il consiglio di fondazione, in seguito a eventi straordinari come conflitti, perdita del

patrimonio eccetera, ritiene compromesse le basi dell’assicurazione, può ridurre

provvisoriamente sia le prestazioni in corso, sia quelle future.

Stato di necessità Art. 77

della ditta

La ditta, nel caso di uno stato di necessità, può transitoriamente ridurre il suo contributo

al livello di quello versato dagli assicurati. Le prestazioni vengono ridotte in misura

corrispondente.

Amministrazione Art. 78

L'Assicurazione complementare espone i costi di amministrazione nel conto d'esercizio.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 23


5. Organizzazione e amministrazione

5.1 Considerazioni generali

Organi e amministrazione Art. 79

1) Gli organi e l’amministrazione dell’Assicurazione complementare sono:

a) il consiglio di fondazione;

b) il gerente;

c) l'ufficio di revisione.

2) Gli organi ed i rispettivi membri esercitano le loro funzioni gratuitamente, nella misura

in cui per contratto non hanno diritto a un’indennità.

Gli organi dell'Assicurazione complementare e tutte le altre persone preposte

all'amministrazione sono tenuti alla più assoluta discrezione in merito alle situazioni

personali e finanziarie degli assicurati e dei pensionati come pure agli affari

dell'Assicurazione complementare di cui vengono a conoscenza.

5.2 Il consiglio di fondazione

Composizione, elezione, Art. 80

durata del mandato 1) Il consiglio di fondazione è composto da quattro membri; tre di loro sono nominati dalla

ditta e il quarto è nominato dagli assicurati.

2) I membri nominati dalla ditta non devono appartenere alla cerchia degli assicurati.

3) Gli assicurati eleggono i loro membri fra gli assicurati. Il consiglio di fondazione

disciplina i particolari della procedura di elezione.

4) Il mandato dei membri del consiglio di fondazione dura quattro anni. È ammessa la

rielezione. I membri eletti nel corso del mandato subentrano ai loro predecessori.

Presidenza Art. 81

La ditta designa il presidente. Per il resto il consiglio di fondazione si costituisce

autonomamente.

Compiti e Art. 82

delibere

1) Il consiglio di fondazione è l’organo supremo dell'Assicurazione complementare e la

rappresenta verso l’esterno. In qualità di organo esecutivo si occupa di tutti gli affari

dell'Assicurazione complementare, nella misura in cui nei regolamenti non li abbia

delegati permanentemente al gerente, al comitato d’investimento o a terzi.

2) Il consiglio di fondazione espleta in particolare i seguenti compiti:

a) la nomina del gerente e dei membri del comitato d’investimento;

b) la nomina dell'ufficio di revisione e dell'esperto in materia di previdenza

professionale;

c) la definizione delle basi tecniche previa consultazione dell'esperto di previdenza

professionale;

d) l'emanazione di direttive per la gestione patrimoniale.

e) l'approvazione dei conti annuali e del rapporto di gestione dopo aver preso

conoscenza del rapporto dell'ufficio di revisione;

f) presa di conoscenza del bilancio tecnico allestito dall'esperto di previdenza

professionale;

g) la modifica dei regolamenti.

h) domanda per la modifica dell'atto di fondazione, che viene attuata dall'autorità di

vigilanza.

3) Il consiglio di fondazione prende le sue delibere a maggioranza semplice dei voti

espressi durante le sedute o per via circolare. In caso di parità di voti la proposta verrà

riesaminata entro tre mesi. Qualora anche in questo caso non si giungesse a un accordo,

la proposta è respinta.

4) Viene redatto un verbale di tutte le deliberazioni.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 24


Sedute Art. 83

Il consiglio di fondazione si riunisce in caso di necessità.

Diritto di firma Art. 84

1) Sono autorizzati a firmare a nome dell'Assicurazione complementare con firma

collettiva a due il presidente e il vicepresidente del consiglio di fondazione così come il

gerente dell'Assicurazione complementare.

2) Il consiglio di fondazione ha inoltre la facoltà di conferire il diritto di firma collettivo ad

altre persone e di definire il genere della firma.

3) Per comunicazioni scritte dell'Assicurazione complementare agli assicurati e ai

beneficiari di rendite che non implicano un impegno della stessa è sufficiente la firma

individuale del gerente.

5.3 Il gerente

Nomina Art. 85

Il consiglio di fondazione nomina il gerente e, se del caso, un supplente.

Compiti Art. 86

1) Il gerente, nel quadro dei regolamenti vigenti, stabilisce le relazioni ed i diritti

assicurativi, coordina gli investimenti di capitale ed emana le direttive necessarie per

l’applicazione dei regolamenti.

2) L’amministratore dirige l’amministrazione dell’Assicurazione complementare, prende

parte alle riunione del comitato d’investimento e partecipa alle sedute del consiglio di

fondazione con voce consultiva.

5.4 L’ufficio di revisione

Ufficio di revisione Art. 87

L'ufficio di revisione viene nominato dal consiglio di fondazione in base alle prescrizioni di

legge.

Compiti Art. 88

L'ufficio di revisione verifica annualmente la conduzione degli affari, la gestione contabile

e l'investimento del capitale in base alle prescrizioni di legge.

Esperti Art. 89

Il consiglio di fondazione designa un esperto riconosciuto per la previdenza

professionale.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 25


6. Scioglimento dell’Assicurazione complementare

Requisiti Art. 90

L'Assicurazione complementare si scioglie se, in seguito alla liquidazione della ditta,

viene a mancare l'obbligo di quest'ultima di versare i contributi senza essere sostituito da

un altro obbligo equivalente.

Cessione Art. 91

In caso di scioglimento dell'Assicurazione complementare il consiglio di fondazione può

decidere di cedere per contratto ad un'altra istituzione assicurativa tutte le assicurazioni

in corso con attivi e passivi. Questo trasferimento è vincolante per tutti gli assicurati

dell'Assicurazione complementare e per tutti i beneficiari di rendite.

Utilizzo del Art. 92

patrimonio

Se gli impegni dell'Assicurazione non vengono trasferiti a un'altra istituzione assicurativa,

vanno dapprima coperti tutti gli impegni di prestazione dell'Assicurazione complementare

già esistenti al momento del suo scioglimento mediante l'acquisto in un'altra istituzione

assicurativa o l'indennizzo. Vanno pure erogate le prestazioni di libero passaggio agli

assicurati che non hanno ancora maturato il diritto alla rendita. Su proposta del consiglio

di fondazione, l'autorità di vigilanza decide in merito all'impiego del patrimonio restante, in

particolare riguardo a una liquidazione parziale o totale.

Uscita di una ditta Art. 93

Se l'assicurazione dei dipendenti di una ditta ai sensi dell'art. 2 non viene mantenuta in

seguito alla liquidazione della ditta medesima o alla mancanza delle premesse, si applica

per analogia l'art. 92.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 26


7. Disposizioni transitorie

Rendite in corso Art. 94

Le rendite di vecchiaia, invalidità e per superstiti in vigore il 31 dicembre 2001 non

subiscono alcuna modifica.

Garanzia dei diritti Art. 95

acquisiti

Agli assicurati viene totalmente garantita la rendita di vecchiaia assicurata al 31 dicembre

2001, costituita dalla rendita di vecchiaia reversibile della Cassa pensione e dalla rendita

di vecchiaia reversibile dell’Assicurazione complementare.

Garanzia del diritto al Art. 96

libero passaggio Viene garantito agli assicurati il diritto al libero passaggio esistente il 31 dicembre 2001,

composto dalla prestazione di libero passaggio della Cassa pensione e da quella

dell'Assicurazione complementare.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 27


8. Disposizioni finali

Testo determinante Art. 97

Fa stato il testo tedesco del regolamento.

Lacune Art. 98

Il consiglio di fondazione, nella misura in cui il presente regolamento non prevede

disposizioni per casi particolari, applica una regolamentazione conforme allo scopo

dell'Assicurazione complementare.

Vie legali Art. 99

Le contestazioni relative all'applicazione del presente regolamento devono essere

sottoposte al giudizio dei tribunali ordinari secondo le prescrizioni della LPP.

Modifiche Art. 100

Il consiglio di fondazione è autorizzato a modificare il presente regolamento in qualsiasi

momento.

Comunicazioni Art. 101

Le comunicazioni agli assicurati dell'Assicurazione complementare avvengono per scritto

o tramite affissione negli stabili delle ditte. Le comunicazioni a terzi sono pubblicate sul

foglio ufficiale svizzero di commercio.

Entrata in vigore Art. 102

Il presente regolamento entra in vigore del 1° gennaio 2003 per decreto del consiglio di

fondazione e sostituisce il regolamento del 1° gennaio 2002.

Zurigo, 2 dicembre 2002

Assicurazione complementare del

CREDIT SUISSE GROUP (Svizzera)

Il consiglio di fondazione:

Ph. Hess

O.J. Grübel

U. Hofmann

U. Bracher

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 28


Appendice

Tariffe tecniche valevoli dal 1° gennaio 2002 per uomini e donne

Età pensionabile tecnica di 62 e 63 anni

Età in Valore combinato in Fondi d'entrata in % Riduzione della rendita

anni contanti della prestaz. dello stipendio assic. in % dello stipendio assic.

25 5.000 0,000 0,0

26 5.169 0,000 0,0

27 5.338 0,000 0,0

28 5.507 0,000 0,0

29 5.676 0,000 0,0

30 5.845 0,000 0,0

31 6.013 0,000 0,0

32 6.182 0,000 0,0

33 6.351 0,000 0,0

34 6.520 15,648 2,4

35 6.689 32,107 4,8

36 6.858 49,378 7,2

37 7.027 67,459 9,6

38 7.196 86,352 12,0

39 7.365 106,056 14,4

40 7.534 126,571 16,8

41 7.702 147,878 19,2

42 7.871 170,014 21,6

43 8.040 192,960 24,0

44 8.209 216,718 26,4

45 8.378 241,286 28,8

46 8.686 271,003 31,2

47 9.005 302,568 33,6

48 9.334 336,024 36,0

49 9.677 371,597 38,4

50 10.031 409,265 40,8

51 10.394 449,021 43,2

52 10.770 491,112 45,6

53 11.158 535,584 48,0

54 11.559 582,574 50,4

55 11.972 632,122 52,8

56 12.402 684,590 55,2

57 12.847 739,987 57,6

58 13.316 798,960 60,0

59 13.810 861,744 62,4

60 14.335 928,908 64,8

61 14.902 1001,414 67,2

62 15.522 1086,540 70,0

63 15.203 1064,210 70,0

64 14.877 1041,390 70,0

65 14.544 1018,080 70,0

La riduzione della somma d'acquisto e della prestazione di libero passaggio viene calcolata dall’Assicurazione complementare in base

alla tabella qui sopra. Per l'acquisizione dell'affiliazione in conformità all'art. 28 fa stato l'età al momento dell'acquisizione.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 29


Tariffe tecniche valevoli dal 1° gennaio 2002 per uomini e donne

Età pensionabile tecnica di 60 anni

Età in Valore combinato in Fondi d'entrata in % Riduzione della rendita

anni contanti della prestaz. dello stipendio assic. in % dello stipendio assic.

25 5.000 0,000 0,0

26 5.211 0,000 0,0

27 5.423 0,000 0,0

28 5.634 0,000 0,0

29 5.846 0,000 0,0

30 6.057 0,000 0,0

31 6.268 0,000 0,0

32 6.480 0,000 0,0

33 6.691 0,000 0,0

34 6.903 17,948 2,6

35 7.114 36,993 5,2

36 7.325 57,135 7,8

37 7.537 78,385 10,4

38 7.748 100,724 13,0

39 7.960 124,176 15,6

40 8.171 148,712 18,2

41 8.382 174,346 20,8

42 8.594 201,100 23,4

43 8.805 228,930 26,0

44 9.017 257,886 28,6

45 9.228 287,945 31,2

46 9.573 323,567 33,8

47 9.930 361,452 36,4

48 10.301 401,778 39,0

49 10.687 444,621 41,6

50 11.087 490,045 44,2

51 11.500 538,153 46,8

52 11.928 589,243 49,4

53 12.372 643,344 52,0

54 12.835 700,791 54,6

55 13.315 761,618 57,2

56 13.818 826,376 59,8

57 14.346 895,190 62,4

58 14.904 968,760 65,0

59 15.500 1047,800 67,6

60 16.142 1129,940 70,0

61 15.833 1108,310 70,0

62 15.522 1086,330 70,0

63 15.203 1064,210 70,0

64 14.877 1041,390 70,0

65 14.544 1018,080 70,0

La riduzione della somma d'acquisto e della prestazione di libero passaggio viene calcolata dall’Assicurazione complementare in

base alla tabella qui sopra.

Per l'acquisizione dell'affiliazione in conformità all'art. 28 fa stato l'età al momento dell'acquisizione.

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 30


Indice analitico

Voci

Articolo

Adesione 7

AI 6

Assicurazione esterna 14

Attestato comprovante il diritto 20 cpv. 3

AVS 6

Capitale in caso di decesso

- Ammontare 53

- Diritto alle prestazioni 52

Cessione

- di diritti assicurativi 21

- di diritti di risarcimento nei confronti di terzi 19

Congedo 11

Contributi 27

Controllo dello stato di salute 16

Conversione di rendite in capitale 33

Costituzione in pegno di diritti assicurativi 21, 71

Disposizioni transitorie 94 - 96

Differimento dell'erogazione della rendita 32

Divieto di cessione delle prestazioni assicurative 21

Divorzio, prestazioni in caso di divorzio 23

Età pensionabile, vedi Età pensionabile tecnica

Età pensionabile tecnica 6

Figli 6

Finanziamento delle prestazioni 27

Fine dell’assicurazione 13

Glossario 6

Grado d’occupazione 25 cpv. 5

- Cambiamento 15 cpv. 2

Incapacità lavorativa, vedi Invalidità

Inizio dell’assicurazione 8

Invalidità

- Accertamento e adeguamento 37

- Adeguamento 37

- Annuncio all’AI federale 37 cpv. 4

- Definizione 36

- Invalidità parziale 41

- Obbligo di notifica in caso di cambiamenti 37 cpv. 2 e 3

Invalidità parziale 40, 41

LFLP 6

Liquidazione in capitale

- Differimento dell'erogazione della rendita 32

- Indennità ai coniugi superstiti 44 cpv. 2

- Liquidazione in capitale della rendita 33

- Nuovo matrimonio 48

Nuovo matrimonio 48

Obbligo di assicurazione

- Estero 10

- Obbligo 7

Obbligo di informazione e di notifica 9

Organizzazione e amministrazione 79 - 89

Pagamento delle prestazioni 20

Pagamento in contanti della prestazione di libero passaggio 57

Pensionamento, vedi Rendita di vecchiaia

Persone assicurate, vedi Obbligo di assicurazione

Piano rendite 24 - 58

Polizza di libero passaggio, conto di libero passaggio 56

Premi, vedi Contributi

Prestazione di libero passaggio

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 31


- Ammontare 55

- Diritto alle prestazioni 54

- Pagamento in contanti 57

- Utilizzo 56

- Valore in contanti delle prestazioni acquisite 55 cpv. 1

Prestazioni, vedi Prestazioni assicurative

Prestazioni assicurative

- Costituzione in pegno 21, 71

- Divieto di cessione 21

- Liquidazione in capitale 33

- Pagamento 20

- Panoramica delle prestazioni assicurative 26

- Perdita 22

- Rimborso 20 cpv. 4

- Soprassicurazione 17

Promozione della proprietà abitativa 59 – 69

- Ammontare del prelievo anticipato 62

- Costituzione in pegno 67

- Effetti sull’ammontare della rendita 63

- Fabbisogno proprio 61

- Pagamento 64

- Rimborso 65

- Trattamento fiscale69

- Vendita della proprietà abitativa 66

Qualità di socio 7

Rendita d'invalidità

- Ammontare 40,

- Condizioni 36 - 41,

Rendita di vecchiaia

- Ammontare della rendita 31, 32

- Differimento dell'erogazione della rendita 32

- Inizio e fine del diritto 29

Liquidazione in capitale della rendita di vecchiaia 33

- Rendita di vecchiaia assicurata 30

Rendita per coniugi

- Ammontare della rendita 45

- Coniuge divorziato 49

- Diritto alle prestazioni 44

- Nuovo matrimonio 48

- Prestazione di capitale in mancanza del diritto 44 cpv. 2

- Riduzione della rendita per differenza d’età 46

Rendita per figli d'invalidi 42, 43,

Rendita per figli di pensionati 34, 35

Rendita per orfani 50 – 51

Rendita per vedovi e vedove, vedi Rendita per coniugi

Rientro 12

Rimborso di prestazioni 20 cpv. 4

Riserva 16

Riserve relative alle prestazioni 16

Somme d'acquisto/Riscatto

28, appendice

- Riduzione della rendita 28

Soprassicurazione 17

Stipendio 6

- Cambiamento dello stipendio assicurato 15

- Stipendio assicurato 25

- Stipendio computabile 24

Stipendio assicurato

- Aumento della trattenuta di coordinamento 15 cpv. 2

- Cambiamento del grado d’occupazione 15 cpv. 2, 25 cpv. 5

- Cambiamento dello stipendio 15

- Grado d’occupazione 15 cpv. 2, 25 cpv. 5

- Mantenimento dei diritti acquisiti 15 cpv. 2

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 32


- Massimali 25 cpv. 4

- Trattenuta di coordinamento 25 cpv. 2

Stipendio computabile 24

Trasferimento all'estero 10

Trattenuta di coordinamento 25

Uscita, vedi Prestazione di libero passaggio

11.09.2003 / Regolamento dell'Assicurazione complementare del Credit Suisse Group (Svizzera) Pagina 33

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