orizzonten9
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Mensile di<br />
attualità e cultura<br />
Anno 1 N. 9<br />
Novembre 2014<br />
LA CAVA DI BAUXITE<br />
unA MACCHIA ROSSA nEL SALENTO<br />
Il Motor Show<br />
A Bologna s’iniziano<br />
a scaldare i motori<br />
SUPERBIKE A MAGNY-COURS<br />
Intervista a Luca Pedercini<br />
aspiranti modelle<br />
Quando un agenzia potrebbe non<br />
essere seria<br />
GENOVA LA SUPERBA<br />
Una città tutta da scoprire con gli<br />
occhi di De André<br />
un occhio in cucina<br />
La focaccia di Recco con formaggio<br />
I grandi della fotografia: FRANCESCA WOODMAN
2 • Orizzonte Magazine
Orizzonte Magazine • 3
IN PRIMO PIANO<br />
6 La cava di bauxite:<br />
una macchia rossa nel Salento.<br />
10 Maria Hedwig Colucci.<br />
16 Aspiranti modelle<br />
Quando un’agenzia potrebbe<br />
non essere seria.<br />
cultura<br />
22 Genova la superba:<br />
una città da scoprire con gli<br />
occhi di De Andrè.<br />
28 I luoghi e i simboli<br />
caratteristici di Genova<br />
48 I grandi della fotografia:<br />
Francesca Woodman.<br />
notizie e curiosità<br />
32 La ricerca nel paranormale.<br />
36 Ebola, l’infezione viaggia in aereo<br />
38 Il Motor Show: a Bologna<br />
s’iniziano a scaldare i motori<br />
42 Superbyke a Magny-Cours<br />
46 Il CIV e i suoi campioni.<br />
52 Non solo Consumatori<br />
rubriche<br />
58 Fotografando<br />
60 Un occhio in cucina<br />
La focaccia di Recco<br />
con formaggio<br />
64 Lo sapevate che<br />
L’Orobanche.<br />
67 Oroscopo del mese.<br />
Tutti i diritti sono riservati. Nessuna<br />
parte della pubblicazione può essere<br />
riprodotta, rielaborata o diffusa senza<br />
espressa autorizzazione. della Direzione.<br />
Le opinioni espresse negli articoli<br />
impegnano solo gli autori e non coinvolgono<br />
né rappresentano il pensiero<br />
della Direzione.<br />
4 • Orizzonte Magazine
EDITORIALE<br />
“ L’uomo è nato libero ma dovunque è in catene”, diceva<br />
il pittore francese Henri Rousseau, il “Doganiere”, il<br />
naif sognatore che riportava i suoi sogni sulla tela oltre<br />
qualuque concezione di realismo e prospettiva, e che<br />
per questo rappresenta una importante esperienza<br />
nell’avanguardia francese d’inizio secolo.<br />
La libertà è una conquista tutt’altro che pienamente<br />
realizzata. Basta sfogliare i quotidiani, seguire i telegiornali,<br />
scorrere le pagine di attualità per accorgersi<br />
che, ovunque nel mondo, avvengono soprusi, violenze,<br />
oppressioni. I diritti di milioni di persone a vivere<br />
in libertà e in sicurezza vengono disattesi e scherniti, i<br />
bambini vengono sfruttati per i più indicibili commerci,<br />
i vecchi emarginati, i poveri discriminati, le donne private<br />
della possibilità di condurre un’esistenza secondo<br />
la propria autonoma determinazione.<br />
Per non parlare del diritto al lavoro, all’istruzione, alla<br />
salute, alla privacy, del diritto di vivere in un ecosistema<br />
non degradato, in una natura che, pur violentata e distrutta,<br />
conserva ancora angoli di stupefacente bellezza.<br />
Come ad Otranto, dove una cava di bauxite dismessa<br />
rappresenta, con le sue forme e i suoi colori, una splendida<br />
macchia rossa incastonata in terra salentina.<br />
L’abbiamo scoperta per caso, mentre eravamo alla<br />
ricerca di una location per un servizio fotografico, in<br />
giro per questa nostra bella terra colma di paesaggi,<br />
di arte, di testimonianze storiche e tradizioni che celebrano<br />
la libertà dell’anima attraverso la libertà degli<br />
occhi. E lo sguardo che si spinge fino al limite estremo<br />
dell’orizzonte è dimostrazione che l’uomo è nato libero,<br />
e resta tale anche quando è in catene.<br />
Orizzonte Magazine<br />
Mensile di attualità e cultura<br />
Anno 1 n. 9 - Novembre 2014<br />
Reg. trib. di Bari n° 19/2014<br />
Franco Ardito<br />
Direttore Responsabile<br />
Angelo Ferri<br />
Direttore Editoriale<br />
Redazione<br />
via dei Mille, 50/A - 70126 Bari (BA)<br />
tel.: 080 4591214<br />
e-mail: orizzonte-magazine@libero.it<br />
www.orizzontemagazine.it<br />
La collaborazione avviene su invito.<br />
Articoli e materiali non si restituiscono.<br />
La Direzione si riserva di adattare<br />
testi, illustrazioni e fotografie alle<br />
esigenze della pubblicazione.<br />
Articoli e immagini vanno inviati per e-<br />
mail a: orizzonte-magazine@libero.it<br />
Gli articoli dovranno pervenire in<br />
formato doc o docx e le immagini in<br />
formato jpeg, con una risoluzione<br />
non inferiore a 300 ppi.<br />
Orizzonte Magazine • 5
la cava di bauxite<br />
una macchia rossa nel sal<br />
di Angelo Ferri<br />
U<br />
na grande macchia rossa disegnata dalla<br />
natura, sita nel Salento, ad Otranto per<br />
la precisione, nelle vicinanze del faro di<br />
Punta Palascia e del Monte Sant’Angelo.<br />
La cava di bauxite è un giacimento scoperto negli<br />
anni ’40 grazie al ritrovamento casuale di un grosso<br />
minerale da parte di uno studente del Prof. Liborio<br />
Salomi, docente di Storia Naturale presso l’istituto<br />
Tecnico “O. G. Costa” di Lecce, e ufficializzato qualche<br />
anno più tardi dall’Ing. Camillo Crema, del servizio<br />
Geologico Nazionale.<br />
Per tutti gli anni ’60 e sino al 1976, anno in cui l’attività<br />
di estrazione fu chiusa, la bauxite di Otranto<br />
venne estratta, lavata, imbarcata nel vicino porto e<br />
6 • Orizzonte Magazine
ento<br />
spedita a Marghera. La bauxite è<br />
il minerale da cui si estrae l’alluminio<br />
e trova anche altri impieghi,<br />
sempre più diffusi, nella preparazione<br />
di abrasivi, di refrattari e di<br />
colori. La scoperta del giacimento<br />
di Otranto, come anche quel-<br />
Orizzonte Magazine • 7
lo nella zona del vicino Comune<br />
di Poggiardo, si rivelò nel tempo<br />
di minore importanza rispetto a<br />
quanto si riteneva, poiché non<br />
si trattava di una vera e propria<br />
bauxite ma di pisoliti bauxitiche<br />
(in dialetto “uddhrie”) che presentano<br />
un tenore in alluminio<br />
piuttosto scarso, ragione per cui<br />
la società concessionaria dei lavori<br />
non trovò economicamente<br />
conveniente il suo sfruttamento.<br />
Queste pisoliti sono concrezioni<br />
di materiale bauxitico formatesi<br />
a straterelli concentrici intorno<br />
ad un piccolo nucleo, si trovano<br />
in tutte le zone dove è presente<br />
la terra rossa, e specialmente<br />
in quelle morfologicamente depresse,<br />
verso le quali sono state<br />
trasportate ed accumulate dalle<br />
acque scorrenti in superficie. Attualmente<br />
in questo enorme cratere<br />
si è creato un piccolo specchio<br />
d’acqua dolce perenne, color<br />
verde smeraldo, da cui l’appellativo<br />
di “lago di bauxite”, molto probabilmente<br />
dovuto alle infiltrazioni<br />
d’acqua provenienti dalle falde<br />
presenti nella zona.<br />
Il colore dell’acqua crea un contrasto<br />
affascinante con le pareti<br />
rocciose circostanti, che brillano<br />
di un bel rosso intenso. Il paesaggio<br />
è circondato da una vegetazione<br />
che, con il proprio verde<br />
brillante, dà vita ad un luogo meraviglioso,<br />
da visitare almeno una<br />
volta nella vita. Si tratta di un’area<br />
8 • Orizzonte Magazine
di grande interesse paesaggistico<br />
ed ambientale, una vera e propria<br />
perla della Puglia, che merita<br />
di essere scoperta ed ammirata,<br />
al pari delle famose spiagge del<br />
Salento, che rappresentano una<br />
delle mete turistiche più ambite<br />
della zona.<br />
La cava di bauxite attira molti<br />
turisti e visitatori e sembra che<br />
sia uno dei luoghi più fotografati<br />
del Salento. Vi si può accedere<br />
facilmente ma è bene avvicinarvisi<br />
con la massima attenzione in<br />
quanto c’è il concreto rischio di<br />
cadute e di incidenti, in attesa<br />
che le autorità locali intervengano<br />
per metterla in sicurezza e<br />
per valorizzarla come sito di importanza<br />
turistica regionale. La<br />
miniera è a cielo aperto e non<br />
è stata sottoposta ad alcun intervento<br />
di recupero ambientale.<br />
Le acque che hanno riempito<br />
lo scavo hanno dato origine ad<br />
un vero e proprio nuovo ecosistema<br />
lacustre: la natura si è<br />
di nuovo impadronita, in modo<br />
del tutto spontaneo, di un luogo<br />
che aveva subito il forte impatto<br />
dell’intervento dell’uomo.<br />
Come arrivarci<br />
In auto: percorrete la strada che da Otranto porta a Santa Cesarea,<br />
all’incrocio con la Strada Provinciale 87 che porta a Lecce<br />
proseguite per Santa Cesarea e quindi svoltate subito a destra.<br />
Vi troverete in una stradina di campagna che ben presto diventa<br />
sterrata. Procedete in auto fin dove è possibile, quindi proseguite<br />
a piedi fino alla cava.<br />
A piedi: volendo raggiungere la cava a piedi bisogna partire dalla<br />
rotatoria del porto, detta rotatoria della Madonna del Passo, e<br />
prendere la direzione di Orte. Alla rotatoria successiva svoltare a<br />
destra. Alla vostra sinistra apparirà una grande croce rossa. Non<br />
rimarrà che imboccare la prima strada a sinistra e in 5 minuti sarete<br />
arrivati.<br />
Orizzonte Magazine • 9
Le foto del servizio sono di Angelo Ferri Ph<br />
MARIA HEDWIG COLUCCI<br />
di Franco Ardito<br />
D<br />
iciotto anni appena<br />
compiuti, un carattere<br />
dolce ma determinato,<br />
solare<br />
ma riservato, che nutre sogni e<br />
aspirazioni con la voglia di realizzarli.<br />
Crede alla “luce verde” Maria<br />
Hedwig Colucci, quella speranza<br />
che non muore, che vince<br />
il tempo e sorregge la volontà,<br />
quella che uno dei suoi autori<br />
preferiti, Francis Scott Fitzgerald,<br />
attribuisce a Jay Gatsby: “Gatsby<br />
credeva nella luce verde, il futuro<br />
10 • Orizzonte Magazine
Orizzonte Magazine • 11
che anno per anno indietreggia<br />
davanti a noi. C’è sfuggito allora,<br />
ma non importa: domani andremo<br />
più in fretta, allungheremo di più le<br />
braccia ... e una bella mattina... “<br />
Per Maria Hedwig, infatti, la speranza<br />
è sempre l’ultima a morire.<br />
“Molti cambiamenti sono avvenuti<br />
nella mia vita - dice - facendomi<br />
12 • Orizzonte Magazine
Orizzonte Magazine • 13
capire che si può sempre migliorare e che,<br />
rimboccandosi le maniche, si può ottenere<br />
qualsiasi cosa”. E sono essenzialmente<br />
due gli obiettivi che intende raggiungere,<br />
il primo dei quali è quello di diventare psicologa,<br />
dato che anche i sogni hanno una<br />
gerarchia e per lei il cervello viene prima<br />
della bellezza. Ha orientato i suoi studi in<br />
questa direzione e non c’è da dubitare sulla<br />
realizzazione di questa sua aspirazione.<br />
Il secondo obiettivo, naturalmente, è<br />
quello di fare la modella; se lo porta dietro<br />
dall’infanzia, da quando cioè sognava<br />
le selezioni di Miss Italia e giocava con la<br />
sua amichetta del cuore “a fare le sfilate”,<br />
mettendo a soqquadro l’armadio della sua<br />
cameretta. Crescendo, il fisico le ha dato<br />
ragione: 1,64 d’altezza, taglia 38-40, un<br />
sorriso accattivante e uno sguardo comunicativo.<br />
Ed ora anche questo obiettivo si<br />
va avviando verso la sua realizzazione.<br />
14 • Orizzonte Magazine
Agenzia di rappresentanza e distribuzione Moda.<br />
Abbigliamento Donna, Pret a Porter, Sposa, Cerimonia e Maglieria.<br />
Responsabile della distribuzione in Puglia e Basilicata dei marchi:<br />
mimì la rue<br />
Via Giuseppe Colucci, 2 - 70019 Triggiano (BA)<br />
www.dicandiafashion.com - e-mail: dicandiafashion@gmail.com<br />
Orizzonte Magazine • 15
model: Federica Ruta<br />
fotografo: Angelo Ferri Ph<br />
art director: Angelo Ferri<br />
ASPIRANTI MODELLE<br />
QUANDO UN’AGENZIA POTREBBE NON<br />
ESSERE SERIA.<br />
di Fabrizio Capra<br />
16 • Orizzonte Magazine
L’<br />
argomento che trattiamo<br />
questo mese è<br />
piuttosto spinoso, ma<br />
è importante affrontarlo<br />
per comprendere al meglio<br />
quest’ambiente: stiamo parlando<br />
delle Agenzie.<br />
La domanda che sorge spontanea<br />
in molte ragazze, ma anche<br />
in genitori, fidanzanti e parenti,<br />
è: quando posso fidarmi di un’agenzia<br />
di moda? Come abbiamo<br />
già visto negli articoli precedenti,<br />
questo mondo è infatti pieno<br />
d’insidie e diventa necessario, nel<br />
caso ci si voglia affidare ad un’agenzia,<br />
selezionare quelle certificate<br />
e qualificate.<br />
Un’agenzia ha tra i suoi fini quello<br />
di scoprire nuovi talenti da avviare<br />
all’attività di modella e fotomodella,<br />
quindi tende a investire<br />
su queste ragazze. Per questo<br />
un’agenzia di solito non chiede<br />
denaro, al massimo può proporre<br />
all’aspirante modella, ma senza<br />
imporlo, di realizzare un book<br />
con un fotografo di fiducia (oppure<br />
consigliando fotografi ai quali<br />
rivolgersi per ottenere un prodotto<br />
valido); le agenzie più importanti<br />
normalmente investono<br />
sulle modelle, con l’obiettivo di<br />
guadagnare sui lavori che saranno<br />
in grado di procurare.<br />
Pertanto la regola principale è<br />
quella di diffidare di chi chiede<br />
denaro per aderire all’agenzia o<br />
per farsi rappresentare, oppure<br />
per fantomatici corsi di posa e<br />
portamento o per book a costi<br />
altissimi e fuori mercato.<br />
Quando è opportuno contattare<br />
Orizzonte Magazine • 17
un’agenzia?<br />
Sicuramente quando si è convinte<br />
di quello che si vuole fare e solo<br />
nel momento che si ritiene di<br />
avere le carte in regola, sulla base<br />
delle proprie caratteristiche fisiche,<br />
per tentare questo percorso.<br />
Come scegliere l’agenzia?<br />
In primis bisogna considerare che,<br />
in base al percorso che si vuole<br />
intraprendere, esistono diverse<br />
tipologie di agenzia: per indossatrici,<br />
per fotomodelle, per hostess<br />
e ragazze immagine; pertanto l’agenzia<br />
va individuata in base alla<br />
sua specializzazione e ai criteri<br />
richiesti.<br />
Vediamo poi alcune piccole regole<br />
che possono aiutarci a valutare<br />
se rivolgerci a un’agenzia piuttosto<br />
che ad un’altra:<br />
a) innanzi tutto andiamo a visitare<br />
il sito dell’agenzia: potremo<br />
scoprire i requisiti richiesti, i<br />
clienti con cui abitualmente<br />
lavora, il genere di servizi che<br />
realizza, la tipologia di foto<br />
pubblicate;<br />
b) individuiamo quindi l’agenzia<br />
alla quale proporci in base al<br />
nostro stile e al nostro livello;<br />
c) infine valutiamo la serietà<br />
dell’agenzia scelta.<br />
Vedremo nel prossimo numero<br />
in che modo proporsi, per ora<br />
limitiamoci al tema principale:<br />
quando è opportuno diffidare di<br />
un’agenzia?<br />
Come abbiamo già detto, innanzi<br />
tutto quando chiede il pagamento<br />
di una quota d’iscrizione per<br />
inserire la modella, o aspirante<br />
tale, nel proprio archivio: le agenzie<br />
serie non richiedono alcun pagamento<br />
perché non guadagnano<br />
certo in questo modo; quando<br />
selezionano un volto nuovo lo<br />
fanno sulla base di requisiti ben<br />
precisi, non prendono in considerazione<br />
chiunque si presenti<br />
purché paghi. Il loro guadagno<br />
deriva dalle commissioni applicate<br />
sul compenso concordato per<br />
i lavori procurati, che solitamente<br />
ammontano al 20% del compenso.<br />
Normalmente l’agenzia propone<br />
al cliente un importo totale<br />
comprensivo della commissione,<br />
per cui altri importi richiesti sul<br />
compenso sono da ritenersi illegali.<br />
Ne deriva che un’agenzia che<br />
chieda commissioni che vanno<br />
oltre questa percentuale deve far<br />
nascere sospetti.<br />
Un altro sintomo di poca correttezza<br />
è l’obbligo di realizzare<br />
un book con un proprio fotogra-<br />
18 • Orizzonte Magazine
modella: Sharol Cicala<br />
fotografo: Roberto Lobetti<br />
art director: Fabrizio Capra<br />
fo. Normalmente in agenzia ci si<br />
propone con un proprio book o<br />
portfolio. Se l’addetto al casting<br />
non dovesse ritenere sufficientemente<br />
valide le foto sottoposte,<br />
evidenzierà questo fatto e proporrà<br />
un nuovo book alla ragazza,<br />
che sarà libera di aderire o<br />
meno. Molte volte sono le stesse<br />
agenzie, se ritengono la ragazza<br />
particolarmente valida, a investire<br />
nel book e nei composit.<br />
Bisogna poi diffidare di chi propone<br />
corsi di portamento o di<br />
posa dietro il pagamento di corrispettivi,<br />
specialmente se rivolti<br />
indistintamente a tutti, e di chi<br />
offre pacchetti “tutto compreso”<br />
(book, composit, corsi, ecc.) senza<br />
specificare i costi delle diverse<br />
voci; in questo caso è opportuno<br />
chiedere a quanto ammontano i<br />
singoli servizi, al fine di confrontarli<br />
con i prezzi di mercato.<br />
Bisogna diffidare assolutamente<br />
di chi chiede denaro per presentare<br />
la fotomodella a “persone<br />
che contano” nell’ambiente della<br />
moda o del businnes.<br />
Bisogna diffidare dell’agenzia che,<br />
prima di un lavoro, non è sufficientemente<br />
chiara sull’ammontare<br />
dei compensi, sulle percentuali<br />
che richiede e sulla destinazione<br />
delle immagini.<br />
Sono da evitare assolutamente<br />
le richieste di provini e casting<br />
via webcam: un’agenzia seria mai<br />
organizzerebbe incontri conoscitivi<br />
con una modella attraverso<br />
questi sistemi, che non offrono<br />
garanzie alla ragazza in quanto<br />
le sue immagini, in questo modo,<br />
potrebbero essere utilizzate a<br />
sua insaputa e senza alcuna autorizzazione<br />
e controllo.<br />
C’è da sospettare anche quando i<br />
responsabili di un’agenzia parlano<br />
male di altre agenzie o di addetti<br />
ai lavori: spesso cercano, con questi<br />
sistemi e con false lusinghe, di<br />
accaparrarsi i favori dell’aspirante<br />
fotomodella.<br />
E’ fondamentale ricordare che<br />
un’agenzia seria non promette<br />
mai quello che non può offrire.<br />
Prima di contattare o di rispondere<br />
a una agenzia è perciò consigliabile<br />
informarsi in giro per<br />
scoprire qual è la sua reputazione<br />
nell’ambiente e se fa realmente lavorare<br />
le fotomodelle. Le agenzie<br />
serie hanno una partita Iva specifica<br />
del settore e sono iscritte<br />
al registro imprese della Camera<br />
di Commercio, inoltre se hanno<br />
un proprio sito la partita Iva deve<br />
essere indicata, obbligatoriamente<br />
per legge, nella home page.<br />
Orizzonte Magazine • 19
model: Serena Stano<br />
fotografo: Ivan Moisio<br />
art director: Fabrizio Capra<br />
Se il sito dell’agenzia è confusionario,<br />
non riporta riferimenti, indirizzi<br />
e-mail o recapiti telefonici,<br />
se non si capisce chi sono i responsabili<br />
è bene diffidare. Un’agenzia<br />
seria di solito propone anche<br />
un portfolio clienti con cui ha<br />
lavorato o lavora, presentando i<br />
lavori svolti.<br />
E’ bene anche diffidare delle agenzie<br />
che si propongono esclusivamente<br />
tramite i social network<br />
specialmente se non si hanno<br />
riferimenti concreti: non è quello,<br />
o almeno non è solo quello, il<br />
canale utilizzato per promuovere<br />
il lavoro dell’agenzia.<br />
Infine è importante fare attenzione<br />
ai contratti in esclusiva: un rapporto<br />
di questo genere richiede<br />
un minimo di compenso garantito,<br />
o almeno un minimo di lavori<br />
retribuiti nell’arco dell’anno, quindi<br />
concrete possibilità lavorative.<br />
Firmare un contratto in esclusiva<br />
lega la modella ad un’agenzia che<br />
in seguito può dimostrarsi poco<br />
seria, non affidabile o magari<br />
con la quale non riesce ad andare<br />
d’accordo; l’esclusiva le precluderebbe<br />
lavori sia con altre agenzie<br />
che in proprio.<br />
Bisogna poi fare attenzione anche<br />
a quelle agenzie che nel contratto<br />
propongono la rinuncia da<br />
parte di entrambi all’applicazione<br />
del diritto di recesso: si tratta di<br />
una clausola applicabile ma che è<br />
sempre opportuno non accettare;<br />
nel giro di qualche giorno la<br />
modella potrebbe ripensare a<br />
quanto sottoscritto, magari perché<br />
si sono verificate nuove e imprevedibili<br />
situazioni, e la clausola<br />
le impedirebbe di svincolarsi dal<br />
contratto. La non applicazione di<br />
questa norma è, in fin dei conti, a<br />
solo vantaggio dell’agenzia.<br />
Infine un consiglio basilare: oggi i<br />
sistemi informatici consentono di<br />
cercare, conoscere, confrontarsi,<br />
chiedere, pertanto è meno facile<br />
che in passato il rischio di cadere<br />
nella trappola delle “finte agenzie”,<br />
tuttavia è ancora possibile e<br />
trasmissioni come “Striscia la notizia”<br />
e “Le iene” lo dimostrano<br />
con i loro servizi. E’ importante<br />
quindi non prendere le cose alla<br />
leggera: informarsi prima evita<br />
problemi nel futuro.<br />
Terminiamo come al solito con<br />
l’intervento della fotomodella genovese,<br />
Stefania Merello (http://<br />
smerello72.123homepage.it/).<br />
“Per tutte le ragazze e specialmente<br />
per chi è alle prime armi,<br />
è molto facile imbattersi in false<br />
agenzie, direi purtroppo un classico<br />
sul web. Io divido i ‘furboni’ in<br />
due categorie: la prima è quella di<br />
chi ha inventato un sistema solo<br />
per fare soldi, la seconda di chi intende<br />
attirare ragazze per secondi<br />
fini. Chi chiede foto personali in intimo<br />
o fa “casting” con la webcam<br />
non è né serio né professionale.<br />
Troppe confidenze e specialmente<br />
promesse spropositate di successo<br />
e visibilità sono mezzi meschini<br />
utili solo per manipolare e illudere.<br />
Chi è serio non ha bisogno di questi<br />
metodi. Bisogna essere sempre<br />
caute e verificare prima di pagare<br />
pseudo iscrizioni. Un conto sono i<br />
corsi specifici o book a pagamento,<br />
un conto sono le agenzie che dovrebbero<br />
farvi lavorare. Non fatevi<br />
confondere e imbrogliare”.<br />
20 • Orizzonte Magazine
Orizzonte Magazine • 21
GENOVA LA SUPERBA:<br />
una città da scoprire<br />
con gli occhi di De André<br />
di Elisa Stanchi<br />
“C<br />
ómme t’ê bèlla Zêna, cómme t’ê<br />
bèlla, con tùtti i teu caróggi e i téiti<br />
grîxo pèrla”: in questo verso di<br />
una canzone dialettale genovese<br />
è forse racchiuso tutto il fascino del capoluogo della<br />
Regione Liguria. Parlare di una città particolare e<br />
dal fascino unico come Genova non è certo semplice.<br />
Genova ha mille volti e mille interpretazioni. E’<br />
indubbiamente bella ma di una bellezza che non si<br />
lascia prendere al primo sguardo, ad una passeggiata<br />
distratta. Genova pretende preparazione e attenzione<br />
prima di darsi al cuore di chi la visita. Genova,<br />
22 • Orizzonte Magazine
soprannominata non per nulla ‘la Superba’, è una<br />
città ‘maschia’, bella e rude come un bel marinaio,<br />
profonda e limpida come può essere solo l’acqua del<br />
mare, arrogante e sfarzosa come i palazzi storici dei<br />
suoi ricchi mercanti.<br />
Ricca di fortissimi contrasti architettonici e culturali,<br />
Genova è una striscia di terra appoggiata tra i monti e<br />
il mare, proprio al centro della Liguria. Con una storia<br />
più che millenaria alle spalle, ha vissuto momenti di vera<br />
gloria. Durante le Crociate un genovese - Guglielmo<br />
Embriaco - contribuì alla conquista di Gerusalemme.<br />
Il massimo splendore però lo visse successivamente,<br />
Orizzonte Magazine • 23
cali, pub, ristoranti, gallerie d’arte<br />
che accolgono il popolo della notte<br />
che frequenta il centro storico.<br />
Il centro storico poi è il più grande<br />
d’Europa mentre il moderno<br />
porto è il primo del Mediterraneo<br />
per la movimentazione dei<br />
container.<br />
Se a Genova in passato sono nati<br />
i jeans e le banche, oggi la città<br />
è sede del più grande ospedale<br />
d’Italia, il San Martino, e della<br />
più prestigiosa clinica europea<br />
fra il tredicesimo e il sedicesimo<br />
secolo, al tempo delle Repubbliche<br />
Marinare e dell’ammiraglio<br />
Andrea Doria.<br />
Passeggiando per Genova, antico<br />
e moderno si rincorrono continuamente.<br />
Vivere Genova è infatti<br />
scoprirla nei suoi saldi riferimenti<br />
al tempo trascorso, su cui<br />
ha gettato le basi per costruire il<br />
presente: portali, affreschi, timpani,<br />
edicole e fregi convivono senza<br />
forzature e fanno da cornice a lonell’ambito<br />
della medicina pediatrica,<br />
l’Istituto Gaslini. La città ha<br />
dato i natali a illustri personaggi<br />
come Cristoforo Colombo, il musicista<br />
Niccolò Paganini, il Premio<br />
Nobel per la letteratura Eugenio<br />
Montale, il poeta Edoardo Sanguineti,<br />
lo scenografo Emanuele<br />
Luzzati e l’architetto Renzo Piano.<br />
Colui che però ha saputo<br />
trasmettere meglio la bellezza ed<br />
il fascino della Superba è indubbiamente<br />
il cantautore genovese<br />
24 • Orizzonte Magazine
Fabrizio de Andrè.<br />
La Genova che Fabrizio De Andrè<br />
ha raccontato nei suoi intramontabili<br />
versi è libera, superba,<br />
fatta di emarginati e artisti. Una<br />
città piena di colore, dialetti, labirinti,<br />
mare e personaggi ‘strani’.<br />
Profonda e frivola al contempo,<br />
con tutte le contraddizioni che la<br />
società del boom economico degli<br />
anni ’60 viveva e che, per certi<br />
versi, torna attuale ora in questi<br />
anni di profonda crisi economica.<br />
Per scoprire la Genova più autentica<br />
non servono tecnologiche app<br />
o classici giri con guida turistica.<br />
Per cogliere e apprezzare la vera<br />
anima di questa città basta lasciarsi<br />
rapire dai luoghi, profumi e sapori<br />
che hanno come traccia le note<br />
delle canzoni di De Andrè.<br />
Inoltrarsi nel cuore antico della<br />
città è un’esperienza coinvolgente:<br />
ad ogni passo l’occhio e il cuore<br />
vengono conquistati e catturati<br />
da stradine e piazzette grandi<br />
come fazzoletti e dalla bellezza di<br />
elementi architettonici medioevali-rinascimentali<br />
che coesistono<br />
con le più moderne costruzioni in<br />
un contesto urbanistico in continuo<br />
rinnovamento.<br />
E’ emozionante passeggiare soprattutto<br />
per via del Campo:<br />
tra la confusione delle persone<br />
di ogni età ed etnia e i numerosi<br />
negozietti di ogni genere, ci si ritrova<br />
immersi come in un mondo<br />
‘parallelo’ affascinante e poetico<br />
Orizzonte Magazine • 25
proprio come nelle canzoni del<br />
dal cantautore genovese.<br />
I ‘caruggi’, i vicoli che si snodano<br />
nel centro storico, sono una porzione<br />
di città che non ti aspetti,<br />
che volontariamente si nasconde<br />
per poi aprirsi tutta ad un tratto<br />
nel suo splendore. Una zona ricca<br />
di contrasti forti e al contempo<br />
caratterizzata da una semplicità<br />
disarmante. Da sempre.<br />
Seguendo i portici di Sottoripa,<br />
“dove il sole del buon Dio non<br />
dà i suoi raggi” si giunge nella zona<br />
turistica della Marina del Porto<br />
Antico. Poco distante dal famoso<br />
Acquario di Genova e dal notevole<br />
Muma – Galata Museo del<br />
Mare, si trova il vecchio ponte<br />
Spinola. Qui ha inizio la passeggiata<br />
a mare dedicata proprio a<br />
Faber.<br />
Poco fuori dal centro merita una<br />
visita Sant’Ilario, il paesino sulla<br />
collina sopra Nervi reso famoso<br />
dalla canzone “Bocca di rosa”, da<br />
dove si gode un panorama mozzafiato.<br />
Sempre seguendo le emozioni<br />
trasmesse dalle canzoni di De<br />
Andrè, passeggiando per Boccadasse,<br />
un romantico borgo di<br />
pescatori, si potrà camminare<br />
sulle classiche ”Crêuza de mä” - la<br />
crêuza o crosa in genovese - stradine<br />
spesso in mattoni e delimitate<br />
da mura.<br />
Respirare l’atmosfera e la bellezza<br />
di questi luoghi, avendo in testa e<br />
nel cuore le canzoni di De Andrè,<br />
regala una prospettiva di visita<br />
nuova. Si visita Genova con occhi<br />
diversi, a metà strada tra poesia<br />
e realtà. E si tornerà a casa irrimediabilmente<br />
stregati perché ‘la<br />
Superba’ è una città che non può<br />
tradire le aspettative di chi sa vedere<br />
oltre le apparenze!<br />
26 • Orizzonte Magazine
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Orizzonte Magazine • 27
I LUOGHI E I SIMBOLI CAR<br />
PANORAMA<br />
Dalla spianata del quartiere Castelletto<br />
si apre un’invidiabile vista<br />
dall’alto che rivela i contrasti<br />
architettonici di una città unica: in<br />
una sola istantanea il centro storico,<br />
il porto industriale, quello antico<br />
ristrutturato da Renzo Piano<br />
nel 1992 e la Lanterna, simbolo di<br />
Genova per eccellenza.<br />
LANTERNA<br />
La Lanterna è il simbolo di Genova,<br />
da più di 900 anni. Con il<br />
suo codice di sempre - un lampo<br />
lungo e uno breve - illumina<br />
il mare per 25 miglia. All’interno,<br />
un modernissimo sistema di lenti<br />
amplifica l’effetto di una sola lampada<br />
di 1000 watt.<br />
LA BANDIERA<br />
La croce rossa in campo bianco,<br />
quella di San Giorgio, è la bandiera<br />
della città dal 1099, anno della<br />
conquista di Gerusalemme nella<br />
quale ebbe un ruolo importante<br />
il genovese Guglielmo Embriaco.<br />
Sventola su Palazzo Ducale.<br />
CASA DI COLOMBO E<br />
PORTA SOPRANA<br />
Accanto a Porta Soprana, la più<br />
alta delle cinque che possedeva la<br />
Genova medievale, ecco la casa ritenuta<br />
dagli storici la reale dimora<br />
genovese di Cristoforo Colombo.<br />
E’ aperta e visitabile dal pubblico.<br />
La casa del navigatore è affiancata<br />
dal Chiostro di Sant’Andrea.<br />
PALAZZO DUCALE<br />
Costruito alla fine del tredicesimo<br />
secolo; il nome definitivo gli<br />
venne dato nel 1339, quando diventa<br />
la residenza del primo doge<br />
genovese, Simon Boccanegra, la<br />
cui vicenda storica e politica è ricordata<br />
anche nell’omonima opera<br />
di Giuseppe Verdi. E’ sede di<br />
prestigiose mostre internazionali.<br />
PORTO ANTICO<br />
E’ lo spazio che unisce direttamente<br />
il centro storico al mare: ha ospitato,<br />
tra l’altro, nel 1992 le Celebrazioni<br />
Colombiane per il 500esimo<br />
anniversario della scoperta dell’America.<br />
Tra le sue attrazioni più<br />
importanti il Bigo, che sostiene un<br />
ascensore panoramico, e l’Acquario,<br />
il più importante d’Europa.<br />
ACQUARIO<br />
E’ la più importante struttura di<br />
questo tipo esistente in Europa: 40<br />
vasche dove vivono 5000 esemplari<br />
appartenenti a più di 500 specie<br />
differenti, dagli squali ai piccoli<br />
coccodrilli. Con la sua equipe dei<br />
ricercatori e scienziati è il punto di<br />
riferimento nel Mediterraneo per<br />
la ricerca e la tutela dell’ambiente<br />
marino e il pronto soccorso agli animali<br />
feriti o in difficoltà.<br />
CENTRO STORICO<br />
Il cuore antico della città è il più<br />
grande d’Europa. Attraversando<br />
i cosiddetti ‘carrugi’, cioè vicoli<br />
stretti fra alti palazzi dove le case<br />
sembrano toccarsi e il sole batte<br />
assai di rado, si può scoprire la<br />
Genova medievale, giunta ai giorni<br />
nostri pressoché inalterata.<br />
SOTTORIPA<br />
Uno dei luoghi più caratteristi-<br />
28 • Orizzonte Magazine
ATTERISTIci DI GENOVA<br />
ci del centro storico genovese:<br />
è l’antica strada porticata sorta<br />
sulla battigia quando si decise di<br />
spostare più avanti la linea della<br />
costa. Qui un tempo attraccavano<br />
le navi, scaricando le merci più<br />
varie provenienti da tutto il mondo.<br />
Oggi è un ininterrotto brulicare<br />
di negozi, dalle pescherie alle<br />
friggitorie, alle drogherie ricche di<br />
mille spezie.<br />
PIAZZA DE FERRARI<br />
E’ l’ombelico della città, il trait<br />
d’union tra la Genova storica e<br />
quella moderna. Dedicata a Raffaele<br />
De Ferrari, Duca di Galliera,<br />
risale al primo novecento e<br />
rappresenta il punto d’incontro<br />
tra strade ampie e rettilinee che<br />
convergono da monte e da levante,<br />
con eleganti edifici neoclassici<br />
e Liberty ed ampi portici. In piazza<br />
De Ferrari si affacciano Palazzo<br />
Ducale e il Carlo Felice, il teatro<br />
dell’opera della città.<br />
CARLO FELICE<br />
Il Teatro dell’Opera di Genova è<br />
situato proprio nel centro cittadino.<br />
Dopo essere stato completamente<br />
distrutto durante la seconda<br />
guerra mondiale, all’inizio<br />
degli anni novanta su progetto<br />
degli architetti Rossi e Gardella<br />
viene ricostruito con la sua nuova<br />
imponente torre scenica biancogrigia<br />
che svetta nel pieno centro<br />
della città. Dotato di tecnologie<br />
all’avanguardia, è il fiore all’occhiello<br />
della città che ha dato i<br />
natali a Niccolò Paganini.<br />
SAN LORENZO<br />
La cattedrale, caratteristica nella<br />
sua facciata policroma, ha mille<br />
anni. All’interno, il Museo del<br />
Tesoro comprende capolavori di<br />
oreficeria e preziosi documenti<br />
storici. In una teca viene conservato<br />
ciò che per secoli è stato<br />
ritenuto il Sacro Graal: è la coppa<br />
dove si pensa che Gesù abbia<br />
versato il vino nell’Ultima Cena.<br />
VIA XX SETTEMBRE<br />
E’ la strada più importante di<br />
Genova. Nacque all’inizio del<br />
Novecento,per favorire la comunicazione<br />
tra il centro cittadino<br />
e le periferie di allora. Testimonianza<br />
dello stile architettonico<br />
Coppedé, presenta ai lati grandi<br />
palazzi, facciate policrome con<br />
statue che sembrano sostenere il<br />
peso dei balconi e marciapiedi a<br />
mosaico<br />
VIA GARIBALDI<br />
Anticamente ‘Strada Nuova’ e<br />
poi ‘Via Aurea’, fu disegnata come<br />
un rettifilo di 250 metri fiancheggiato<br />
da palazzi appartenenti<br />
alle più nobili famiglie della città,<br />
tanto da rappresentare in passato<br />
più un quartiere elitario che una<br />
strada inserita nel tessuto urbano.<br />
In via Garibaldi, oggi, ci sono due<br />
musei prestigiosi, Palazzo Bianco<br />
e Palazzo Rosso, ma soprattutto<br />
Palazzo Tursi, sede del Comune.<br />
GALLERIA MAZZINI<br />
Quello che viene considerato<br />
il salotto di Genova, la Galleria<br />
Giuseppe Mazzini, deve il suo nome<br />
al famoso statista, cui la città<br />
Orizzonte Magazine • 29
diede i natali nel 1805. Costruita<br />
intorno al 1870 è coperta da una<br />
volta vetrata ad armatura metallica,<br />
secondo lo stile industriale<br />
anglosassone che a quel tempo<br />
andava di moda nel nord Italia.<br />
VIA ROMA<br />
Aperta nel 1870 sacrificando<br />
chiese e conventi per collegare<br />
il centro con i nuovi quartieri<br />
residenziali di collina, oggi i suoi<br />
palazzi neoclassici ospitano uffici,<br />
studi professionali ed eleganti negozi<br />
in stile Liberty.<br />
PORTO DI VOLTRI<br />
Il VTE, Voltri Terminal Europe,<br />
situato all’estrema periferia di ponente<br />
della città, è per i container<br />
il porto più importante del mar<br />
Mediterraneo, movimentandone<br />
quasi due milioni all’anno. Una<br />
vera forza trainante della città.<br />
PALAZZO SAN GIORGIO<br />
Venne costruito nel 1260 come<br />
sede del governo genovese. In<br />
seguito diventò dogana, passando<br />
nel XV secolo al Banco di S.<br />
Giorgio che lo occupò fino ai primi<br />
dell’Ottocento. Ristrutturato<br />
e ampliato nel 1570 presenta i<br />
prospetti esterni decorati con un<br />
ricco affresco. Attualmente è sede<br />
dell’Autorità portuale.<br />
PIAZZA<br />
DELLA VITTORIA<br />
E’ la più grande piazza genovese.<br />
Dominata dall’arco costruito in<br />
memoria dei Caduti in guerra, è<br />
stata disegnata negli anni trenta<br />
dall’architetto Marcello<br />
Piacentini e rispecchia<br />
lo stile metafisico<br />
che troviamo<br />
nei quadri di Giorgio<br />
De Chirico. Dal lato<br />
mare, a far da cornice<br />
ad un’ampia scalinata,<br />
disegni floreali<br />
riproducono le tre<br />
caravelle di Cristoforo<br />
Colombo.<br />
PIAZZA<br />
CORVETTO<br />
Sono in molti a considerarla<br />
la più bella<br />
piazza di Genova.<br />
L’aiuola centrale che<br />
circonda un equestre<br />
Vittorio Emanuele<br />
II, re d’Italia, è<br />
il perno attorno al quale ruota il<br />
traffico automobilistico del centro<br />
città.<br />
PALAZZO<br />
DELLA BORSA<br />
E’ stato realizzato all’inizio del<br />
Novecento in piazza De Ferrari,<br />
centro culturale e rappresentativo<br />
della città, e inaugurato nel<br />
1912. L’edificio si organizza intorno<br />
ad un’enorme sala ellittica, di<br />
quasi mille metri quadrati, che<br />
prende luce da sette finestroni e<br />
da un lucernaio che presenta al<br />
centro l’immagine di San Giorgio.<br />
SPIANATA<br />
DI CASTELLETTO<br />
Ricorda nel nome quello che fu<br />
il punto nevralgico delle fortifica-<br />
zioni militari cittadine. Da qui la<br />
città si offre generosamente agli<br />
occhi dei turisti e nelle giornate<br />
limpide con un unico sguardo si<br />
possono abbracciare la Riviera di<br />
ponente e le Alpi marittime.<br />
RIGHI<br />
E’ la collina alle spalle di Genova,<br />
situata a 310 metri (circa 900<br />
piedi) sopra il livello del mare.<br />
Punto di partenza per l’area dei<br />
forti che circondano Genova, offre<br />
uno dei panorami più romantici<br />
della città.<br />
CINTA DEI FORTI<br />
Partendo da Porta Soprana, nel<br />
centro cittadino, la ‘grande muraglia<br />
genovese’ risalente al XVII<br />
secolo, che dall’alto forma una<br />
30 • Orizzonte Magazine
suggestiva V, rappresenta un imponente<br />
apparato difensivo di<br />
19 chilometri, con 52 bastioni<br />
e 16 forti, che ha reso Genova,<br />
nell’Ottocento, la città più munita<br />
d’Europa. Dai Forti è delimitato<br />
il Parco delle Mura: 876 ettari<br />
ricchi di 900 specie di piante di<br />
grandissimo interesse storico e<br />
naturalistico.<br />
BOCCADASSE<br />
In una città moderna e proiettata<br />
verso il futuro c’è anche spazio<br />
per piccoli gioielli antichi come<br />
il celebre borgo marinaro di<br />
Boccadasse: un intrico di strade<br />
strette e ripide, una spiaggetta, i<br />
gozzi dei pescatori e i gatti, veri<br />
protagonisti di questo scorcio di<br />
Genova.<br />
MONUMENTO<br />
DI QUARTO<br />
Situato nella zona di<br />
levante della città chiamata<br />
‘Quarto dei Mille’<br />
questo monumento è<br />
posto a ricordo dell’impresa<br />
di Giuseppe Garibaldi<br />
e delle sue ‘Camicie<br />
rosse’. E’ infatti dallo<br />
scoglio sottostante, indicato<br />
da una stele, che<br />
l’Eroe dei Due Mondi<br />
salpò con due navi verso<br />
la Sicilia, il 5 maggio<br />
1860, dando inizio<br />
ad una campagna che<br />
avrebbe portato all’unificazione<br />
dell’Italia.<br />
PORTICCIOLO DI<br />
NERVI<br />
Il porticciolo di Nervi, nell’estremo<br />
levante genovese, ha un fascino<br />
unico che lo rende meta di<br />
turisti provenienti da ogni parte<br />
del mondo. Caratteristiche le<br />
case multicolori che gli fanno da<br />
cornice, le barche dei pescatori e<br />
i locali in stile<br />
PARCHI DI NERVI<br />
Sono un insieme di tre ville acquisite<br />
dal comune di Genova nel primi<br />
anni del secolo scorso: villa Gropallo,<br />
villa Serra e villa Grimaldi. I loro<br />
giardini, adibiti ad uso pubblico, si<br />
estendono per quasi nove ettari e<br />
in estate sono sede di eventi culturali<br />
e musicali tra i quali il famoso<br />
Festival Internazionale del Balletto,<br />
che ha visto protagoniste le più<br />
grandi etoiles della danza.<br />
UNA PASSEGGIATA<br />
A MARE<br />
A Nervi, l’occasione per un romantico<br />
itinerario tra il mare, le rocce<br />
e il verde dei parchi è offerta dalla<br />
passeggiata Anita Garibaldi, con vista<br />
sul monte di Portofino. A metà<br />
c’è la torre Gropallo, eretta nel<br />
‘500 per l’avvistamento dei pirati,<br />
una delle molte torri di guardia che<br />
possiede la costa ligure.<br />
PEGLI<br />
Rappresenta la periferia di ponente<br />
della città. Ricca di ville nobiliari<br />
e sede del Museo Navale, nella<br />
seconda metà del XIX secolo fu<br />
un centro di soggiorno prestigioso,<br />
frequentato dall’aristocrazia<br />
europea e imperniato intorno a<br />
villa Pallavicini. Passeggiando sul<br />
suo lungomare si può immaginare<br />
la Genova di cento anni fa.<br />
Orizzonte Magazine • 31
accogliere testimonianze concrete delle eventuali<br />
“presenze”.<br />
Ma in fin dei conti: in cosa consiste la vera ricerca<br />
dei gruppi di ghost hunters? Perché agiscono solo di<br />
notte e utilizzano particolari attrezzature?<br />
Cerchiamo di sfatare alcuni miti ricorrenti e iniziamo<br />
con il dare una risposta all’ultima delle domande<br />
poste sopra: i gruppi di ghost hunters non eseguono<br />
le loro indagini di notte per puro diletto o per cercare<br />
l’atmosfera giusta; le indagini vengono svolte in<br />
orari dove c’è maggiore possibilità di evitare l’inquinamento<br />
acustico e luminoso. Tra l’altro, svolgendo<br />
spesso le loro indagini in castelli o musei o altri posti<br />
di interesse storico e culturale, sarebbe impossibile<br />
fare ricerche di giorno durante gli orari di apertura<br />
al pubblico. Questo non vuol dire, però, che le entità<br />
appaiano solo di notte.<br />
La ricerca è puntata sulla possibilità di poter riprenla<br />
RICERCA<br />
nEl PARANORMALE<br />
di Donato Raspatelli e Giandomenico Liuzzi<br />
“R<br />
e Saul chiese alla strega di Endor di<br />
evocare lo spirito del profeta Samuele<br />
per chiedere consiglio.” (I Samuele, 28<br />
e segg.)<br />
Già nell’Antico Testamento s’incontrano riferimenti<br />
all’evocazione delle anime dei defunti, come dimostra<br />
il testo citato e tratto dal primo Libro di Samuele.<br />
Risulta non fondata, quindi, la convinzione,<br />
peraltro diffusa, che queste fantasmagoriche figure<br />
siano esclusivamente legate alle fantasie del romanzo<br />
gotico europeo (a questo proposito seguirà un nostro<br />
articolo riguardante la letteratura e i fantasmi).<br />
Risulta però evidente che un ghost hunter - che in<br />
inglese significa letteralmente “cacciatore di fantasmi”<br />
- al giorno d’oggi non può certamente accontentarsi<br />
dei riferimenti, sia pur autorevoli, al passato, e che<br />
bisogna andare avanti cercando di perfezionare continuamente<br />
il modus operandi di ricerca al fine di<br />
32 • Orizzonte Magazine
dere eventuali fenomeni di natura paranormale su<br />
spettri ottici differenti da quelli a cui il nostro occhio<br />
è fisiologicamente predisposto. Questo determina<br />
l’uso di quelle particolari videocamere a infrarossi e<br />
“full-spectrum” portate all’attenzione del pubblico<br />
dai vari programmi televisivi che s’interessano di ricerche<br />
paranormali.<br />
Fra le attrezzature c’è poi<br />
quello che forse è l’apparecchio<br />
più famoso e allo<br />
stesso tempo discusso di<br />
tutto il ghost hunting: il<br />
K-2.<br />
Il K-2 è un misuratore di<br />
campi elettromagnetici<br />
in bassa frequenza; il suo<br />
uso deriva dal presupposto<br />
che all’interno del<br />
cervello le informazioni<br />
viaggiano attraverso i<br />
neuroni mediante impulsi<br />
di natura elettrica che, a<br />
loro volta, creano campi<br />
elettromagnetici.<br />
Per motivi ancora non<br />
ben conosciuti questi<br />
campi continuerebbero<br />
ad esistere anche dopo<br />
la morte; il K-2 quindi<br />
consente di cercare<br />
eventuali campi elettromagnetici<br />
anomali che<br />
teoricamente, anche<br />
se non scientificamente,<br />
parlando sarebbero<br />
legati a forme di coscienza.Si<br />
tenta così di<br />
stabilire una “conversazione”<br />
nella quale l’interlocutore<br />
(la presunta<br />
entità) può rispondere<br />
interagendo proprio con<br />
il K2. Nei prossimi articoli<br />
affronteremo più specificamemnte l’argomento,<br />
partendo dalle spiegazioni che la fisica quantistica<br />
propone.<br />
Un’altra importante, ma altrettanto discussa, metodologia<br />
di ricerca prevede l’uso dei registratori<br />
vocali, utilizzati per cercare di registrare quei fenomeni<br />
E.V.P. (fenomeni di voce elettronica), noti<br />
Orizzonte Magazine • 33
anche col nome di Metafonia. Si<br />
tratta della registrazione di voci<br />
non umane attraverso supporti<br />
elettronici o magnetici; questa<br />
metodologia permetterebbe,<br />
secondo le teorie. un contatto<br />
diretto con l’entità, che potrebbe<br />
addirittura rispondere lasciando<br />
che la sua voce rimanga<br />
impressa sul supporto .<br />
Fatte queste precisazioni, va sottolineato<br />
che il compito di ogni<br />
ricercatore paranormale consiste<br />
nell’osservare i fenomeni e catalogarli<br />
come un vero e proprio<br />
“empirista”, in modo da creare un<br />
archivio consultabile in attesa di<br />
trovare modelli teorici e scientifici<br />
in grado di spiegare i fenomeni<br />
di cui è stato testimone. A prova<br />
dell’obiettività delle indagini viene<br />
ogni volta realizzato un resoconto<br />
video dellattività svolta.<br />
Un atro momento importante,<br />
a livello di gruppi di ricerca, è<br />
quello di confrontare i risultati<br />
delle indagini, per trovare una<br />
corrispondenza con i metodi<br />
utilizzati e i risultati prodotti e<br />
capire che cosa è produttivo ai<br />
fini della ricerca.<br />
Crediamo di essere solo agli albori<br />
di questa che ci piace chiamare<br />
“ricerca”, nella quale impieghiamo<br />
tutta la nostra passione<br />
per cercare di dare una risposta<br />
alla domanda che da sempre attanaglia<br />
l’essere umano: esiste la<br />
vita dopo la morte?<br />
Certo a spingerci è la curiosità<br />
ma, come diceva Aristotele: “La<br />
curiosità è all’origine della conoscenza”.<br />
34 • Orizzonte Magazine
Orizzonte Magazine • 35
Ebola, l’infezione<br />
viaggia in aereo<br />
di Salvatore Cagnazzo<br />
S<br />
ono momenti di grande<br />
preoccupazione in<br />
Italia, ma il Ministero<br />
della Sanità ha messo<br />
in atto tutte le misure necessarie<br />
a scongiurare l’arrivo dell’infezione<br />
nel nostro paese. A ribadirlo<br />
è il Prof. Massimo Andreoni,<br />
Presidente Simit, Società Italiana<br />
Malattie Infettive e Tropicali, che<br />
aggiunge: “La rete di malattie Infettive<br />
presente nel territorio è pronta<br />
a fronteggiare l’eventuale arrivo,<br />
possibile seppur poco probabile, di<br />
pazienti affetti dall’infezione da virus<br />
ebola”.<br />
“La novità principale - ha dichiarato<br />
il Prof. Andreoni durante il<br />
XII Congresso Nazionale Simit di<br />
Genova - è che la Nigeria è stata<br />
dichiarata “ebola free”. E, dato che<br />
anche nel Senegal non ci sono stati<br />
ulteriori casi, si può dire che l’epidemia<br />
è contenibile. Quello che è<br />
riuscito a fare la Nigeria è qualcosa<br />
che si può fare in qualsiasi altra par-<br />
36 • Orizzonte Magazine
Nigeria e Senegal<br />
dimostrano che<br />
l’epidemia è<br />
contenibile, gli<br />
italiani possono<br />
stare tranquilli.”<br />
te del mondo. Se si applicano giuste<br />
misure l’epidemia può essere contenuta.<br />
Gli italiani, quindi, possono<br />
stare tranquilli perché il sistema di<br />
controllo, con tutte le misure necessarie<br />
al contenimento, è già attivo”.<br />
La rete rappresentata dagli infettivologi<br />
della Simit, presente in<br />
tutta Italia, continua ad esercitare<br />
la sua funzione di sorveglianza. Le<br />
procedure per porre in sicurezza<br />
gli eventuali casi sospetti sono attive<br />
e funzionanti, così come i due<br />
centri identificati per l’assistenza e<br />
la diagnosi presso l’Istituto Nazionale<br />
di Malattie Infettive Lazzaro<br />
Spallanzani a Roma e l’Azienda<br />
Ospedaliera Universitaria Luigi<br />
Sacco di Milano.<br />
Come più volte sottolineato, l’incubazione<br />
della malattia è al massimo<br />
di 21 giorni, anche se la maggioranza<br />
dei contagiati risulta già<br />
sintomatico entro una settimana<br />
dal contatto con un paziente infettato.<br />
Ciò evidentemente non<br />
consente che persone che giungono<br />
in Italia via mare clandestinamente,<br />
dopo un lungo viaggio<br />
via terra normalmente della durata<br />
di varie settimane, possano<br />
ritrovarsi in fase asintomatica di<br />
infezione.<br />
Va inoltre ribadito che i flussi migratori<br />
verso l’Italia, a partire dai<br />
paesi attualmente colpiti dall’epidemia<br />
di Ebola, non prevedono di<br />
regola l’utilizzo di mezzi di fortuna<br />
per l’attraversamento del Mediterraneo<br />
né di trasporti marittimi<br />
regolari. È invece teoricamente<br />
possibile che il Paese sia raggiunto<br />
da soggetti ancora asintomatici o<br />
in fasi precoci di malattia per via<br />
aerea, tramite voli a partenza dalle<br />
città europee congiunte ai paesi<br />
colpiti da tratte di linea dirette.<br />
Non sono infatti attivi voli diretti<br />
tra questi paesi e l’Italia. C’è solo<br />
da continuare a sperare.<br />
Orizzonte Magazine • 37
IL MOTOR SHOW:<br />
A BOLOGNA SI INIZIANO A SCALDARE I MOTO<br />
di Fabrizio Capra<br />
D<br />
al 6 al 14 dicembre<br />
Bologna cambia abito<br />
e si trasforma nella<br />
capitale dei motori:<br />
il Quartiere Fieristico della città<br />
felsinea ospiterà il “MOTOR<br />
SHOW”, giunto quest’anno alla<br />
39.ma edizione. Nove giorni intensi<br />
che si trascorreranno tra<br />
automobili, motorsport, test drive<br />
e tanto intrattenimento unico<br />
nel suo genere, che offrirà un entusiasmante<br />
spettacolo rivolto sia<br />
al mercato che al pubblico.<br />
Sotto le torri bolognesi gli organizzatori<br />
sono impegnati affinché<br />
questo appuntamento rappresenti<br />
un momento di ripresa per<br />
il settore e insieme uno “show”<br />
godibile, destinato al visitatore<br />
appassionato di motori.<br />
La manifestazione si articola attraverso<br />
diciotto padiglioni e undici<br />
aree esterne destinate ai test<br />
drive e alle iniziative dinamiche,<br />
che permettono ad un’esposizione<br />
di un “prodotto mobile”<br />
di non trasformarsi in un evento<br />
“immobile”: un percorso che<br />
consente al visitatore di vivere in<br />
maniera trasversale, anche grazie<br />
a contenuti inediti, questo evento<br />
e il mondo dei motori.<br />
Un occhio di riguardo è riservato<br />
alla tecnologia, attraverso un<br />
percorso interattivo “dentro” e<br />
“intorno” all’automobile che mostra<br />
al pubblico come la tecnolo-<br />
38 • Orizzonte Magazine
RI<br />
gia renda l’auto sempre più sicura,<br />
sostenibile, personalizzata, divertente<br />
e sempre connessa.<br />
Da segnalare anche lo spazio<br />
“Outlet”, dove il visitatore avrà<br />
la possibilità di acquistare direttamente<br />
la propria auto nuova, e<br />
le prove su pista, con dieci aree<br />
esterne al quartiere fieristico riservate<br />
ai test drive.<br />
Anche la cultura dell’automobile<br />
trova spazio con la “ROUTE MO-<br />
TOR SHOW”, un percorso attraverso<br />
l’evento che include un’area<br />
dedicata alla “Motor Valley”, con<br />
i suoi marchi conosciuti in tutto<br />
il mondo, uno spazio “Drive In”<br />
per unire cinema e storia dell’automobile,<br />
in un’atmosfera vintage,<br />
i club e i registri storici; non mancheranno<br />
le vetture che hanno<br />
segnato un’epoca attraverso le<br />
celebrazioni di alcuni anniversari<br />
di modelli indimenticabili.<br />
Inoltre tanta musica e intrattenimento<br />
con il “Motor Show Live<br />
Box”: un palinsesto di eventi serali<br />
che spaziano dalla musica alle<br />
nuove tendenze. Si parte sabato<br />
6 dicembre: MTV inaugura il Motor<br />
Show con l’esibizione live di<br />
J-Ax e Fedez; domenica 7 dicembre<br />
spazio alla musica dance con<br />
Benny Benassi & Friends. Sabato<br />
13 dicembre il Motor Show ospita<br />
i Web Show Awards, il primo<br />
evento in Europa dedicato alle<br />
celebrities del web. Nel corso<br />
della serata verranno premiati diverse<br />
categorie di web star - dai<br />
gamers agli youtubers, dai campioni<br />
dello sport ai personaggi<br />
della musica, fino alle revelation<br />
delle rete - con alcuni ospiti d’eccezione.<br />
Inoltre la MotorSport Arena, vero<br />
e proprio circuito che ospiterà<br />
esibizioni e gare di diverse discipline<br />
motoristiche. Il primo week<br />
end si aprirà con un programma<br />
su asfalto all’insegna della velocità<br />
che vedrà protagoniste in pista<br />
auto e moto: drifting con il Team<br />
Orange, GT Challenge, Auto GP,<br />
Trofeo V8, storiche e motocross.<br />
Grandi sono le novità in pista a<br />
Motor Show 2014: la Formula E,<br />
Orizzonte Magazine • 39
serie automobilistica ideata dalla<br />
Federazione Internazionale<br />
dell’Automobile (FIA) e dedicata a<br />
veicoli spinti da propulsori elettrici,<br />
al suo campionato inaugurale,<br />
girerà per la prima volta sull’asfalto<br />
dell’area 48. Notevole anche lo<br />
spettacolo della Nascar Europe,<br />
che sbarca al Motor Show con le<br />
sue stock car: il campionato, che<br />
conta milioni di fans, quest’anno<br />
fa il suo debutto al Motor Show<br />
portando in pista l’american racing<br />
style.<br />
Nel secondo week-end la Motorsport<br />
Arena cambierà assetto,<br />
diventando un circuito rally che<br />
accoglierà tutte le categorie del<br />
campionato italiano e una celebrazione<br />
dei modelli che hanno<br />
segnato gli anni ’70, ’80 e ’90.<br />
Ci sarà anche la Supermotard,<br />
protagonista del week end sterrato,<br />
con un cast di piloti protagonisti<br />
delle scene internazionali.<br />
Gran finale, sabato 13 e domenica<br />
14 dicembre, con il ritorno<br />
del “Memorial Bettega”: una special<br />
edition che metterà in scena<br />
una sfida tra celebrities del<br />
motorsport, e che vedrà anche<br />
la partecipazione del funambolo<br />
statunitense Ken Block, star di<br />
YouTube con oltre 66 milioni di<br />
visualizzazioni.<br />
Ecco alcune informazioni utili:<br />
IL MOTOR SHOW<br />
Quartiere Fieristico<br />
Bologna<br />
dal 6 al 14 dicembre<br />
Settori merceologici: Autovetture,<br />
motocicli, scooter, componenti, accessori,<br />
ricambi e parti staccate<br />
per autovetture e motocicli, motori,<br />
designers e carrozzieri, tuning e kit<br />
di preparazione sportiva per auto e<br />
moto, benzine e lubrificanti, pneumatici,<br />
caschi ed abbigliamento tecnico<br />
per auto e moto, veicoli elettrici<br />
a due e a quattro ruote, kart, motoslitte,<br />
car stereo, sistemi di navigazione<br />
per auto e moto, telefonia<br />
mobile per auto, leasing e servizi<br />
finanziari ed assicurativi, noleggi a<br />
medio e lungo termine, modellismo,<br />
team e scuderie sportive auto e<br />
moto, enti, associazioni, federazioni<br />
e teams, scuole di pilotaggio, racing<br />
storico, veicoli commerciali, veicoli<br />
industriali, editoria specializzata,<br />
network radiofonici e televisivi.<br />
Prevendita on line: con la prevendita<br />
on line il biglietto costa meno che<br />
alle casse. Acquistandolo con questa<br />
modalità infatti il prezzo è di 15,00<br />
euro a cui va aggiunta una commissione<br />
di servizio di 1 euro per ogni<br />
biglietto. I ticket in prevendita sono<br />
40 • Orizzonte Magazine
nominali e validi per<br />
un solo accesso, in<br />
qualsiasi giorno della<br />
manifestazione.<br />
La prevendita può<br />
essere effettuata, oltre<br />
che sul sito www.<br />
motorshow.it, anche<br />
sul portale www.vivaticket.it.<br />
Chi acquista il biglietto<br />
in prevendita,<br />
potrà ritirare in Fiera<br />
un wearable device<br />
che garantirà una<br />
visita interattiva:<br />
dal check in al Motor<br />
Show, al like per<br />
un modello esposto,<br />
dall’instant win al<br />
set per i selfie per condividere il tour<br />
del Motor Show sulla propria pagina<br />
Facebook.<br />
Inoltre è possibile acquistare on line<br />
in prevendita anche il ticket per<br />
il parcheggio al prezzo scontato di<br />
12,50 euro, valido per il parcheggio<br />
multipiano Michelino o per il parcheggio<br />
di Piazza Costituzione. L’acquisto<br />
del titolo di sosta da parte<br />
dell’utente, potrà avvenire direttamente<br />
tramite il sito di Bologna &<br />
Fiera Parking www.bfparking.it.<br />
A Bologna in treno: da quest’anno<br />
si può usufruire di vantaggiose tariffe<br />
dedicate ai visitatori del Motor<br />
Show; dal sito è possibile scaricare<br />
un form per l’acquisto di biglietti<br />
delle Frecce Trenitalia che consente<br />
uno sconto del 40%. Inoltre, per chi<br />
viaggia con Italo, sono previsti sconti<br />
dal 10 al 40% (tutte le info sul<br />
sito www.motorshow.it)<br />
Ospitalità: per soggiornare in occasione<br />
del Motor Show, si può scegliere<br />
anche tra diversi pacchetti di<br />
ospitalità e visita delle eccellenze<br />
motoristiche della Via Emilia.<br />
a) formula easy include il biglietto di<br />
ingresso al Motor Show, un pernottamento<br />
b&b e un accesso al golden<br />
ring del Live Party MTV del 6/12;<br />
b) formula comfort prevede un biglietto<br />
di ingresso al Motor Show, 2<br />
pernottamenti b&b ed un accesso<br />
al golden ring del Live Party MTV<br />
del 6/12;<br />
c) formula “discover Bologna & Motor<br />
Show” dà anche la possibilità di<br />
usufruire della Bologna Welcome<br />
Card e di una visita del centro storico<br />
di Bologna accompagnati da<br />
una guida.<br />
Infine vengono proposte una serie<br />
di tour giornalieri: My Ferrari, Easy<br />
Ferrari e My Ducati.<br />
Ulteriori dettagli sul sito www.motorshow.it.<br />
Orizzonte Magazine • 41
Superbike A MAGNY-COURS<br />
MELANDRI: POTEVA ESSERE DOPPIETTA?<br />
di Anna Simone<br />
E’<br />
stato un week-end<br />
particolare e pieno di<br />
colpi di scena quello<br />
della prima settimana<br />
di ottobre a Magny-Cours, a partire<br />
dal meteo che è stato caldo<br />
e soleggiato da giovedì a sabato<br />
per poi scatenare una pioggia<br />
incessante proprio la domenica,<br />
dando così origine ad una serie di<br />
cadute.<br />
Una caduta che ha davvero lasciato<br />
tutti a bocca aperta è<br />
stata quella di Lorenzo Savadori,<br />
proprio a poche curve dalla<br />
bandiera a scacchi e soprattutto<br />
dal coronamento del suo sogno,<br />
e di quello del team di Lucio Pedercini<br />
(al quale abbiamo rubato<br />
un’intervista che troverete qua<br />
sotto), di diventare campione<br />
della sua categoria, la Stock 1000.<br />
Un sogno che invece ha visto realizzarsi<br />
il suo rivale nella corsa al<br />
titolo, Leandro Mercado, il quale<br />
ha fatto una gara in difesa, data<br />
la molta acqua sulla pista. Brutta<br />
caduta anche per il pilota italiano<br />
Fabio Massei, che dopo un’ottima<br />
partenza, è stato sorpreso anche<br />
lui dalla troppa acqua in pista.<br />
Anche nella classe regina, la SBK,<br />
si sono registrate molte cadute,<br />
come Davide Giugliano, che purtroppo,<br />
è scivolato sia in Gara 1<br />
che in Gara 2, come David Salom<br />
che, vista la brutta caduta nelle<br />
prove libere, è stato addirittura<br />
costretto a non partecipare a<br />
nessuna delle due gare per evitare<br />
rischi che potevano peggiorare<br />
la sua mano. Ma quello che ha da-<br />
42 • Orizzonte Magazine
to molto da parlare su entrambe<br />
le gare è il fatto che dai box, sia<br />
in Gara 1 che in Gara 2, abbiano<br />
chiesto a Meladri di cedere la sua<br />
posizione in favore di Guintoli,<br />
che si stava giocando il mondiale<br />
contro Tom Sykes. Ma se Macho<br />
Melandri, sia pure a malincuore,<br />
nella prima gara rallenta e alzando<br />
il braccio fa passare il compagno,<br />
accontentandosi del secondo<br />
posto sul podio, in Gara 2 tira<br />
dritto, ignora i messaggi dal box<br />
e va a concludere la gara con una<br />
stupenda vittoria.<br />
Non spetta a noi dire cosa sia<br />
giusto e cosa sbagliato, ma voi cosa<br />
ne pensate di questo gioco di<br />
squadra? Melandri avrebbe dovuto<br />
vincere entrambe le gare o in<br />
entrambe avrebbe dovuto stare<br />
dietro al suo compagno di team?<br />
Con queste domande vi ricordo<br />
l’appuntamento all’ultima gara<br />
della SBK che si terrà in Qatar<br />
nel circuito di Losail con la gara in<br />
notturna; tutti gli orari sono visibili<br />
sul sito della SBK.<br />
Orizzonte Magazine • 43
Intervista a Lucio Pedercini,<br />
Team Manager del Team Pedercini.<br />
Anna: Ciao Lucio, innanzi tutto<br />
grazie per il tempo che ci dedichi.<br />
Lucio: Grazie a voi, per me è un<br />
piacere.<br />
Anna: Iniziamo subito con una<br />
domanda “scomoda”. Raccontaci<br />
dell’ultima sfortunata gara di<br />
campionato: eravate arrivati a<br />
Magny-Cours per giocarvi il titolo,<br />
Lorenzo aveva iniziato alla<br />
grande il week-end tirando fuori<br />
ottimi tempi e aggiudicandosi la<br />
pole-position, in gara tutto faceva<br />
presupporre che il titolo era<br />
vostro… poi qualcosa all’ultimo<br />
giro non è andata nel verso giusto.<br />
Indubbiamente il tempo e le<br />
condizioni della pista erano pessime,<br />
vista la pioggia che scendeva<br />
fin dalla mattina presto, ma<br />
avete capito esattamente cosa è<br />
successo?<br />
Lucio: Purtroppo le gare sono<br />
così. Naturalmente la pioggia non<br />
ha aiutato; come ad Assen, dove<br />
aveva dominato per tutto il week<br />
end e la domenica ci siamo dovuti<br />
accontentare del quarto posto. Diciamo<br />
che è stato un campionato<br />
un po’ sfortunato, vedi ad Imola la<br />
vite della leva del cambio di Savadori,<br />
che si è rotta mentre stava<br />
dominando. Peccato, comunque<br />
penso che abbiamo dimostrato<br />
di essere molto competitivi; e comunque<br />
complimenti a Tati che ha<br />
conquistato il titolo!<br />
Anna: Direi che nessuno di voi<br />
s’immaginava un finale cosi…<br />
ma ora bisogna guardare avanti<br />
e di sicuro ci riproverete l’anno<br />
prossimo. Che progetti avete<br />
con Lorenzo Savadori per l’anno<br />
prossimo? Si vocifera che volete<br />
portarlo nella classe regina, la<br />
SBK, è vero?<br />
Lucio: Come sicuramente sapete,<br />
io da luglio sono anche il manager<br />
personale di Lorenzo, stiamo valutando<br />
diverse proposte, vedremo la<br />
migliore per lui.<br />
Anna: Quest’anno hai avuto<br />
7 piloti nel tuo team; sono tanti…<br />
l’anno prossimo pensi che ne<br />
avrai di meno? Hai già un’idea di<br />
quali piloti l’anno prossimo faranno<br />
parte del team? Quali riconfermerai<br />
tra quelli che hai avuto<br />
in questa stagione? E quale pilota<br />
vorresti che entrasse?<br />
Lucio: Non sappiamo ancora<br />
quanti saranno i piloti 2015, penso<br />
2 in SBK e 4 in Stock 1000. Al momento<br />
l’unico confermato è Lanusse<br />
in Stock1000, per il resto stiamo<br />
parlando con diversi piloti e spero<br />
di poter annunciare presto le novità.<br />
Anna: Tra poco ci sarà l’ultima<br />
gara della SBK in Qatar, che aspettative<br />
hai da quel week-end??<br />
Lucio: Non abbiamo aspettative,<br />
sicuramente andremo là cercando<br />
44 • Orizzonte Magazine
di dare tutti il 110%, poi tireremo<br />
le somme. Andreozzi non conosce<br />
la pista.<br />
Anna: Ora parliamo un po’ di te.<br />
Sei stato pilota, quindi sai bene<br />
le emozioni che provano i tuoi<br />
ragazzi durante la stagione; quali<br />
consigli daresti loro per far si che<br />
la affrontino al meglio?<br />
Lucio: Lavorare sempre duramente,<br />
essere consapevoli che nessuno<br />
ti regala niente, quindi<br />
bisogna conquistare<br />
tutto col duro lavoro,<br />
senza lasciare niente al<br />
caso; e poi essere concentrati<br />
su tutto: stiamo<br />
partecipando ad un<br />
mondiale, quindi niente<br />
è facile. Occorre dare<br />
il massimo sempre, sia<br />
nelle prove private che<br />
prove ufficiali e in gara.<br />
Anna: Sogno nel cassetto?<br />
Lucio: Vincere<br />
Anna: Se ti dico la<br />
parola MOTO, qual è<br />
la prima parola che ti<br />
viene in mente?<br />
Lucio: Amore, Passione.<br />
Anna: Cinque domande<br />
sulle tue preferenze:<br />
cibo preferito?<br />
Gruppo musicale preferito?<br />
Film preferito?<br />
Sportivo preferito?<br />
Circuito preferito?<br />
Lucio: Tortellini, mi<br />
piace tutta la musica<br />
Italiana, Rambo2, Tennis,<br />
Eastern Creek<br />
Anna: Qual è secondo te il pilota<br />
più forte della SBK? E quello<br />
più forte della MotoGP?<br />
Lucio: Difficile da dire. Tom sicuramente,<br />
Rea, Melandri. In MotoGP,<br />
con quello che sta facendo da 18<br />
anni, Valentino.<br />
Anna: Un’ultima domanda: qual<br />
è la gara più bella che hai fatto<br />
nel corso della tua carriera da<br />
pilota? E la più bella bagarre con<br />
un tuo rivale?<br />
Lucio: Dopo 6 anni di GP 500 e<br />
8 e mezzo di SBK è difficile da dire,<br />
dovrei pensarci un po’. Tutte le gare<br />
sono belle.<br />
Anna: Lucio, ti ringrazio per la<br />
tua gentilezza e il tempo che hai<br />
dedicato. Tornerò a trovarti durante<br />
la prossima stagione!<br />
Lucio: Grazie a te e un saluto a<br />
tutti.<br />
Orizzonte Magazine • 45
Il CIV e i suoi Campioni<br />
di Anna Simone<br />
E<br />
ntusiasmante ultimo<br />
weekend di gare<br />
al Mugello, dove il<br />
Campionato Italiano<br />
Velocità ha incoronato i suoi<br />
campioni 2014.<br />
Già nella giornata di sabato sono<br />
stati attribuiti i due titoli della<br />
PreMoto3: a Tony Arbolino quello<br />
della categoria 125 a due tempi,<br />
e a Stefano Nepa quello delle<br />
250 quattro tempi.<br />
Tony Arbolino, portacolori della<br />
scuderia Sic58 Squadra Corse,<br />
arrivava a Misano con 34 punti<br />
di vantaggio su Nicholas Spinelli;<br />
gli bastava quindi finire davanti<br />
al portacolori del VL Team per<br />
aggiudicarsi il titolo, cosa che è<br />
puntualmente avvenuta con la<br />
vittoria davanti al rivale. Il quattordicenne<br />
pilota di Garbagnate<br />
Milanese ha poi chiuso il campionato<br />
aggiudicandosi anche la prova<br />
di domenica e portando così<br />
a sei le sue vittorie. Terzo posto<br />
in classifica finale per Celestino<br />
Vietti Ramus, del team RMU, che<br />
dopo la bella prova di Misano,<br />
dove si era aggiudicato una prova<br />
46 • Orizzonte Magazine
finendo secondo nell’altra, non è<br />
riuscito a ripetersi e non ha così<br />
potuto insidiare il posto d’onore<br />
a Spinelli.<br />
Nelle PreMoto3 250 quattro tempi<br />
tutto facile per Stefano Nepa,<br />
che arrivava all’ultima tappa col<br />
sostanzioso vantaggio di 42 punti:<br />
gli erano sufficienti 9 punti in gara<br />
1 per aggiudicarsi il titolo anche in<br />
caso di doppietta vincente di Bruno<br />
Ieraci. Il portacolori del Team<br />
RMU ci provava, aggiudicandosi<br />
la gara del sabato, ma Nepa totalizzava<br />
10 punti che gli valevano il<br />
titolo. Nella prova della domenica<br />
era Dennis Foggia ad aggiudicarsi<br />
il successo, davanti ad un irriduci-<br />
Orizzonte Magazine • 47
ile Ieraci che gli negava così il secondo<br />
posto nella classifica finale:<br />
i due, infatti, erano arrivati al Mugello<br />
separati da soli 2 punti. Alla<br />
RMU è andato comunque il titolo<br />
Costruttori 2014.<br />
Anche domenica grande spettacolo<br />
con le prove che dovevano<br />
assegnare i titoli della Moto3 e<br />
della Superbike.<br />
Finale avvincente nelle Moto3 dove<br />
Manuel Pagliani, che alla vigilia<br />
del sabato aveva solo 3 punti di<br />
vantaggio su Marco Bezzecchi,<br />
grazie al secondo posto otteneva<br />
20 punti contro i 13 del più vicino<br />
rivale: incremento che non<br />
bastava però a mettere sotto<br />
chiave il titolo. Nella prova decisiva<br />
il portacolori della MT Racng<br />
Honda guidava da “ragioniere”,<br />
come ha candidamente ammesso<br />
al termine della prova, preferendo<br />
non rischiare inserendosi nella<br />
bagarre per il podio: i 13 punti<br />
guadagnati sono stati comunque<br />
più che sufficienti dato che l’alfiere<br />
del Team Minimoto Portomaggiore<br />
ne raccoglieva solo 11.<br />
Terzo posto in classifica finale per<br />
Lorenzo Dalla Porta, del Peugeot<br />
Oral FTR Team, che non è riuscito<br />
a recuperare la manciata di<br />
punti che gli avrebbero regalato<br />
il posto d’onore. Protagonista del<br />
weekend, è doveroso ricordarlo,<br />
è stato però lo spagnolo Gabriel<br />
Rodrigo Castillo, vincitore di en-<br />
48 • Orizzonte Magazine
il passaggio definitivo alla Superbike,<br />
concluso al quarto posto, e<br />
finalmente, domenica scorsa, la<br />
prima vittoria nella categoria.<br />
Con la gara di ieri Ducati si è<br />
guadagnata l’ingresso nella Hall of<br />
Fame del CIV, premio ritirato da<br />
Ernesto Marinelli, direttore della<br />
Ducati Superbike Project.<br />
Nel campionato Supersport,<br />
Massimo Roccoli ha portato al<br />
successo la MV Agusta del Laguna<br />
Moto Racing, davanti a Stefano<br />
Cruciani (Kawasaki), campione in<br />
carica, e a Federico Caricasulo,<br />
al quale è stato sufficiente il terzo<br />
posto per aggiudicarsi il titolo<br />
2014 in sella alla Honda del team<br />
Evan Bros SMA Racing.<br />
Nella Sport Production, infine, si<br />
sono laureati campioni il quattordicenne<br />
Yari Montella nella 4T e il<br />
26enne Daniele Scagnetti nella 2T.<br />
Le premiazioni dei Campioni Tritrambe<br />
le prove.<br />
Duello serratissimo per aggiudicarsi<br />
il titolo della Superbike tra<br />
Ivan Goi, del Barni Racing Team,<br />
e Matteo Baiocco, portacolori<br />
della scuderia Grandi Corse & AP<br />
Racing, entrambi su Ducati.<br />
La gara di sabato lasciava aperta<br />
la corsa al titolo, con Goi che vinceva<br />
davanti a Baiocco, portando<br />
a 19 i punti di vantaggio. Diventava<br />
così decisiva la prova della domenica<br />
che vedeva il predominio<br />
delle Ducati, che occupavano i<br />
primi tre posti: il successo andava<br />
alll’argentino Leandro Mercado –<br />
wild card, ma fresco vincitore del<br />
titolo STK1000 da poco conquistato<br />
a Magny Cours - davanti a<br />
Baiocco e Goi.<br />
Il titolo superbike 2014 viene così<br />
ad arricchire il palmares di Ivan<br />
Goi, pilota con una carriera alle<br />
spalle degna di nota. Dopo un<br />
esordio in motoGP 125, dodici<br />
anni fa, il mantovano passava<br />
nelle derivate di serie sfiorando il<br />
successo al primo anno di attività<br />
in SSP 600 e ottenendo poi sempre<br />
ottimi piazzamenti. Passato in<br />
Stock 1000 con un rendimento<br />
un po’ alterno nei primi anni, maturava<br />
poi l’esperienza necessaria<br />
per aggiudicarsi il titolo nel 2010.<br />
Nel 2011 la sua prima partecipazione<br />
al campionato Superbike,<br />
chiuso al 10° posto, per poi tornare<br />
in Stock 1000 ed aggiudicarsi<br />
il titolo 2012. L’anno successivo<br />
colori 2014 avverrà venerdì 7 novembre<br />
alle ore 15:30 al salone<br />
Eicma di Milano.<br />
Nota triste del weekend è stata<br />
la notizia del malore avuto nella<br />
giornata di sabato da Fabio Levantini,<br />
storico meccanico e preparatore<br />
prima della Coppa Italia<br />
e poi del CIV, che attualmente<br />
lavorava per la Scuderia Platini; è<br />
purtroppo deceduto nella notte<br />
di domenica 20 ottobre all’ospedale<br />
Careggi di Firenze, stroncato<br />
da un infarto.<br />
Alla Famiglia Levantini, le condoglianze<br />
di tutto lo staff di Orizzonte<br />
Magazine.<br />
Orizzonte Magazine • 49
Intervista a Leandro “Tati” Mercado:<br />
Anna: Ciao Leandro, Come stai?<br />
Leandro: Ciao Anna, tutto bene.<br />
Anna: Innanzi tutto grazie del<br />
tempo che ci dedichi! Allora... a<br />
Magny-Cours sei diventato campione<br />
Stock1000, complimenti!<br />
Eri arrivato al round francese con<br />
un vantaggio di 5 punti su Savadori.<br />
Quanto credevi di poter<br />
vincere il titolo? Cosa si prova ad<br />
essere campione? Puoi descriverci<br />
le emozioni del giro d’onore,<br />
consapevole che ce l’hai fatta?<br />
Leandro: Vincere non è mai<br />
facile ed io ci ho sempre creduto,<br />
Magny Cours è stato un weekend<br />
“crazy”, è stata un’emozione incredibile<br />
perché abbiamo raggiunto<br />
l’obiettivo: vincere il campionato, e<br />
il merito è di tutto il lavoro che abbiamo<br />
fatto insieme alla squadra.<br />
Anna: A chi dedichi questo tuo<br />
titolo?<br />
Leandro: C’è tanta gente dietro<br />
questo titolo, ma principalmente lo<br />
dedico alla mia famiglia, alla mia<br />
squadra e alla Ducati.<br />
Anna: Hai già progetti per l’anno<br />
prossimo di cui ci puoi parlare?<br />
Continuerai la tua avventura<br />
con il team Barni? Preferiresti<br />
SBK o tentare la doppietta nella<br />
Stock1000?<br />
Leandro: Per il prossimo anno<br />
stiamo lavorando per fare il salto in<br />
SBK, spero di concludere in questi<br />
giorni.<br />
Anna: Durante il week-end del<br />
18-19 ottobre sei stato al Mugello<br />
per l’ultima gara del campionato<br />
CIV come wild-car. Ti sei divertito?<br />
Come è stato tornare al CIV<br />
per un week-end? Tu ci hai corso<br />
nel 2011 se non sbaglio… hai trovato<br />
migliorato il livello dei piloti?<br />
Leandro: Si, mi sono divertito<br />
tanto, è sempre e bello tornare al<br />
CIV, un campionato molto competitivo<br />
dove ci sono piloti forti. Io ci ho<br />
corso nel 2010, 2011 e 2013, quando<br />
ho raggiunto il secondo posto in<br />
campionato.<br />
Anna: Al CIV hai fatto subito la<br />
pole e hai vinto la gara della domenica<br />
mentre sabato non sei riuscito<br />
a concludere la gara; cos’è<br />
successo?<br />
Leandro: Si, è stato un weekend<br />
quasi perfetto perché in tutte le<br />
prove, e anche in qualifica, sono<br />
stato primo con condizioni diverse.<br />
Sabato al secondo giro mi sono toccato<br />
con Vizziello e sono caduto. Un<br />
peccato, ma le gare sono cosi.<br />
Anna: torniamo indietro negli<br />
anni, alla tua prima volta in moto…<br />
quanti anni avevi? E’ stato<br />
amore a prima vista?<br />
Leandro: Le moto mi sono piaciute<br />
fin da piccolo, la mia prima<br />
volta è stata a tre anni, con una<br />
moto che aveva fabbricato il mio<br />
papá.<br />
Anna: E ora che cresciuto anagraficamente,<br />
ma soprattutto sei<br />
cresciuto come pilota, quando sali<br />
in moto è sempre un divertimento<br />
come quando eri più piccolo<br />
oppure, crescendo di categoria,<br />
aumentano le aspettative e si<br />
perde un po’ il gusto di divertirsi?<br />
50 • Orizzonte Magazine
Leandro: Quando uno fa quello<br />
che gli piace si diverte sempre. Penso<br />
però che non è facile divertirsi<br />
quando le cose non vanno bene e<br />
non si trova il feeling con la moto,<br />
ma è proprio in quei momenti che<br />
bisogna ricordarsi della fortuna che<br />
si ha nel fare ciò che si ama!<br />
Anna: Sappiamo che il mestiere<br />
del pilota richiede una gran resistenza,<br />
un’ottima forma fisica,<br />
numerosi allenamenti e una dieta<br />
corretta. Raccontaci un po’ la tua<br />
giornata tipo, quando non sei in<br />
circuito.<br />
Leandro: Mi alleno tutti giorni:<br />
la mattina faccio allenamento fisico<br />
(palestra, bici, nuoto) e in pomeriggio<br />
mi alleno in moto (motard,<br />
cross).<br />
Anna: Se dico la parola MOTO<br />
qual è la prima parola che ti viene<br />
in mente?<br />
Leandro: La mia vita!<br />
Anna: Chi è il pilota che ha ispirato<br />
la tua carriera?<br />
Leandro: Me stesso! Ho sempre<br />
ho avuto questo sogno, questa cosa<br />
dentro di me di voler essere pilota.<br />
Ovviamente ho osservato tanti piloti<br />
e ho cercato di prendere il meglio<br />
di ognuno di loro.<br />
Anna: Fra i tuoi compagni della<br />
categoria Stock1000 chi sono<br />
quelli che più stimi e ammiri, nonostante<br />
siate stati rivali?<br />
Leandro: Cerco di avere una<br />
buona relazione con tutti.<br />
Anna: E’ vero che anche tra piloti<br />
rivali possono nascere delle amicizie<br />
vere, oppure la rivalità impedisce<br />
di vedersi fuori dai circuiti?<br />
Leandro: Io penso che quando si<br />
è rivali è difficile essere amici.<br />
Anna: Cinque domande sulle<br />
tue preferenze: cibo preferito,<br />
gruppo musicale preferito, film<br />
preferito, sportivo preferito, circuito<br />
preferito.<br />
Leandro: Cibo: la grigliata argentina<br />
(asado), ascolto di tutto<br />
ma non ho un gruppo preferito, il<br />
mio film preferito è<br />
Rocky Balboa (ahahah).<br />
Mi piacciono<br />
tanti circuiti, in particolare<br />
il Mugello,<br />
Laguna Seca e Assen.<br />
Anna: Se non<br />
fossi motociclista,<br />
come ti vedresti<br />
adesso? Che sport<br />
ti piacerebbe praticare?<br />
Leandro: Io non<br />
sono per niente<br />
bravo con una palla<br />
quindi il calcio sicuro<br />
di no… sicuramente<br />
praticherei<br />
un altro sport che<br />
abbia ruote, motore<br />
e molta accelerazione.<br />
Anna: Leandro,<br />
io ti ringrazio molto<br />
per il tuo tempo<br />
e la tua gentilezza.<br />
Verremo di<br />
sicuro a ritrovarti<br />
l’anno prossimo!<br />
Leandro: Grazie<br />
mille a te Anna! Ci<br />
vediamo il prossimo<br />
anno!<br />
Orizzonte Magazine • 51
NON SOLO CONSUMATORI<br />
Merito presso la Facoltà di Giurisprudenza<br />
dell’Università degli<br />
Studi di Bari. Nella foto in alto, il<br />
nostro Presidente, avv. Leopoldo<br />
Di Nanna, l’avv. Marisa Antelmi,<br />
referente di una Sede Delegata<br />
in Bari, e l’avv.Massimo Minervini,<br />
Giudice di Pace.<br />
C’è poi il Congresso tenutosi a<br />
Roma a luglio di quest’anno, con<br />
la partecipazioni di ben 10 Associazioni<br />
gemellate con Forza dei<br />
Consumatori, e in primis Ammidi<br />
Angelo Ferri<br />
A<br />
d oltre 8 mesi dalla<br />
fondazione di Forza<br />
dei Consumatori, è<br />
tempo di un primo bilancio.<br />
Non possiamo che essere<br />
soddisfatti, orgogliosi, entusiasti,<br />
per tutta la strada percorsa dalla<br />
nostra Associazione: non ci siamo<br />
limitati a tutelare la gente dagli<br />
abusi e soprusi delle grandi società<br />
e degli enti locali, abbiamo organizzato<br />
eventi per consentire a<br />
scrittori ed artisti di presentare libri<br />
e opere d’arte, abbiamo girato<br />
l’Italia interagendo con altre<br />
realtà associative nazionali,<br />
abbiamo relazionato in eventi<br />
prestigiosi, come ad esempio<br />
il Convegno sul “Condominio<br />
Consumatore” del<br />
24 Ottobre 2014,<br />
organizzato dal<br />
Commentario del<br />
52 • Orizzonte Magazine
nistratori A.C.A.P. Condomini,<br />
dell’avv. Nunzio Costa, nella foto<br />
con Marco Venier, che ha organizzato<br />
egregiamente l’incontro.<br />
Abbiamo poi avviato un progetto<br />
che focalizza l’attenzione su<br />
specifici settori particolarmente<br />
colpiti dalla crisi economica: il<br />
mondo del lavoro ed il mondo<br />
del risparmio.<br />
Con la stessa modalità che diede<br />
la luce a Forza dei Consumatori -<br />
un gruppo facebook creato il primo<br />
giorno di settembre 2013 che<br />
oggi conta oltre 15.000 membri -<br />
abbiamo aperto due nuovi gruppi<br />
facebook: “Forza dei Risparmiatori”<br />
e “Forza dei Lavoratori”, con<br />
l’intento di informare e trattare<br />
analiticamente questi due specifici<br />
ambiti. In anteprima su questo<br />
magazine vogliamo lanciare i nuovi<br />
settori sui quali andremo a creare<br />
appositi gruppi di lavoro: il mondo<br />
dell’imprenditoria, soffocato<br />
da un peso fiscale e previdenziale<br />
tra i più alti al mondo che, insieme<br />
alle ingenti spese e alla crescente<br />
e ormai cronica difficoltà di recuperare<br />
tempestivamente i crediti,<br />
lo hanno messo al tappeto. Nasce<br />
dunque “Forza Imprese”, dedicato<br />
a questa difficile<br />
realtà alla quale oggi possono parificarsi<br />
a pieno titolo i lavoratori<br />
autonomi. Infatti ormai anche le<br />
“libere” professioni di avvocato,<br />
commercialista, o architetto sono<br />
attività esercitate con tutti gli oneri<br />
- e i pochi onori - caratteristici<br />
delle imprese.<br />
Infine presentiamo “Forza Contribuenti”,<br />
per fornire il massimo<br />
ascolto e informazione ai più disparati<br />
problemi connessi al fisco<br />
e alle pretese tributarie in genere.<br />
Seguiteci dunque, su facebook<br />
e sul nostro sito internet<br />
www.forzadeiconsumatori.it<br />
Professionisti di elevata<br />
e specifica competenza<br />
convenzionati con<br />
la nostra Associazione<br />
sono presenti sui social<br />
network e in tutte<br />
le nostre sedi sul territorio<br />
nazionale. Non<br />
esitate ad associarvi e<br />
contattarli per qualunque<br />
problema.<br />
Forza dei Consumatori<br />
non<br />
è solo difesa<br />
dei diritti<br />
dei Cittadini. Incentiviamo<br />
tutte le attività<br />
socialmente importanti.<br />
Come lo Sport;<br />
anche in questo ambito<br />
il risultato è stato<br />
splendido. La nostra squadra di<br />
beach volley ha partecipato al primo<br />
torneo tenuto in Adelfia, raccogliendo<br />
applausi e approdando<br />
in finale. Questi i 7 componenti<br />
che hanno letteralmente lanciato<br />
il cuore oltre la rete superando<br />
brillantemente il primo turno e<br />
la semifinale, e che approfittiamo<br />
per ringraziare dello smisurato<br />
impegno profuso: Angelo Renna,<br />
Lorenzo Capodiferro, Miriana Belifemine,<br />
Stefania Iacobellis, Nico<br />
Macchia, Marco Angelillo, Angelo<br />
Macchia (14 anni, capitano).<br />
Orizzonte Magazine • 53
i grandi<br />
della fotografia<br />
Francesca Woodman<br />
di Angelo Ferri<br />
F<br />
rancesca Woodma è una fotografa americana<br />
la cui figura enigmatica ed inquieta<br />
è rimasta a lungo nella memoria artistica<br />
collettiva e la cui opera è annoverata come<br />
una fra le più influenti del XX secolo. La sua parabola<br />
artistica si estende in un breve lasso di tempo (1972-<br />
1981) così come la sua vita, dando una connotazione<br />
ancora più incisiva e graffiante alla sua opera. Nasce il<br />
3 aprile 1958 a Denver in una famiglia di artisti: il padre<br />
George è un pittore abbastanza rinomato, la ma-<br />
54 • Orizzonte Magazine
dre Betty una brillante ceramista.<br />
E’ proprio il padre ad incoraggiare<br />
la figlia ad esprimersi attraverso la<br />
fotografia.<br />
Francesca frequenta, insieme con<br />
suo fratello Charles, le scuole a<br />
Boulder mostrando un precoce<br />
interesse per il Daidaismo e l’arte<br />
surrealista. Nel 1971, a tredici anni,<br />
entra nel mondo della fotografia<br />
producendo il primo di tanti<br />
autoscatti. Trascorre una parte<br />
dell’infanzia a Firenze, in una fattoria<br />
con la famiglia, innamorandosi<br />
perdutamente dell’Italia, Tornata<br />
in America, s’iscrive alla Abbott<br />
Academy e poi alla Rhode Island<br />
School of Design di Providence.<br />
Sono proprio i corsi europei della<br />
RISD a riportarla in Italia, precisamente<br />
a Roma, nel 1977.<br />
In quell’anno conosce Giuseppe<br />
Casetti, proprietario della libreria<br />
Maldoror, che entusiasta delle<br />
sue fotografie, le propone di organizzare<br />
una mostra.
La mostra s’inaugura nel 1978,<br />
che è un anno particolarmente<br />
creativo per la ventenne Woodman,<br />
che nell’estate di quell’anno<br />
espone anche presso la Galleria<br />
di Ugo Ferranti.<br />
L’anno successivo torna a Providence,<br />
dove completa gli studi,<br />
quindi si reca per le vacanze estive<br />
a Stanwood in compagnia del<br />
suo fidanzato B. Moore. In questo<br />
periodo Francesca Woodman realizza<br />
parecchie opere e allestisce<br />
la sua personale “Swan Song”<br />
presso la Woods-Gerry Gallery,<br />
un omaggio a Marcel Proust.<br />
Torna quindi a New York e va a<br />
vivere in un antico e fatiscente<br />
palazzo nel quartiere industriale<br />
Pilgrim Mills, che diventa lo scenario<br />
della maggior parte delle<br />
sue foto.<br />
Nell’80 lavora al Temple Project,<br />
passando le vacanze estive nel<br />
New Hampshire dove s’interessa<br />
particolarmente alla natura. Partecipa<br />
quindi a due mostre collettive<br />
nella Galleria newyorkese<br />
di Daniel Wolf, dove ha modo<br />
di conoscere diversi critici, e nel<br />
1981 pubblica la sua prima ed unica<br />
raccolta intitolata “Some disordered<br />
interior Geometries”.<br />
Pochi giorni dopo l’uscita del libro<br />
si lancia dal tetto del palazzo in<br />
cui abita. Aveva 22 anni.<br />
Cinque anni dopo viene organizzata<br />
la sua prima mostra postuma,<br />
e presto la critica femminista<br />
del tempo si appropria della figura<br />
della giovanissima e geniale artista<br />
suicida come feticcio ideale<br />
per un discorso critico incentrato<br />
sull’esposizione del corpo femminile<br />
nudo, utile a decostruire lo<br />
sguardo maschile.<br />
Nel 2011 Giuseppe Cassetti organizza<br />
una mostra di documenti<br />
inediti di Francesca Woodman,<br />
nella quale sembra che vogliai<br />
restituire alle fotografie qualcosa<br />
dell’atmosfera in cui vennero<br />
realizzate, accompagnandole con<br />
un gran numero di lettere, disegni,<br />
cartoline, istantanee inedite<br />
di Francesca all’opera, o intenta<br />
ad allestire le sue fotografie nella<br />
galleria di Ugo Ferranti.<br />
A metà fra la memoria nostalgica<br />
e la documentazione storica,<br />
i documenti in mostra parlano di<br />
progetti e pranzi, ricette e fughe<br />
al mare. Si potrebbe dire che il<br />
concetto di rarità, quale valore<br />
attribuito anche all’oggetto più<br />
insignificante in virtù della sua<br />
relazione con qualcosa divenuto<br />
importante, confermi qui lo status<br />
definitivo di Mito Artistico<br />
che Francesca Woodman ha acquisito<br />
negli ultimi vent’anni.<br />
Dai documenti emergono notevoli<br />
riflessioni sul suo modo di lavorare:<br />
la minuziosa pianificazione<br />
di ogni singola immagine, che<br />
Francesca racconta e disegna agli<br />
amici passo per passo.<br />
I testi esposti quasi sommergono<br />
le fotografie, quasi a sottolineare la<br />
56 • Orizzonte Magazine
preminenza del discorso personale<br />
sviluppato nelle lettere. Destinatari<br />
più frequenti sono lo stesso<br />
Casetti, da lei chiamato Cristiano,<br />
“Pepe” Gallo, Edith Schloss, incontrata<br />
a una conferenza tenuta<br />
da quest’ultima nella sede italiana<br />
del RISD, e l’amica Sabina Mirri<br />
con cui realizza la famosa Storia<br />
del Guanto ispirata al ciclo dell’artista<br />
tedesco Max Klinger ritrovato<br />
dalla stessa Francesca nella<br />
rivista del 1957 “Le Surréalisme,<br />
même”. Questa e altri volumi<br />
d’arte, antiche stampe, fotografie<br />
surrealiste allora inedite ritrovate<br />
nella Libreria Maldoror, costituiscono<br />
un background che ha influenzato<br />
attivamente la sua opera,<br />
a metà tra esercizio scolastico<br />
ed elaborazione indipendente.<br />
A Roma, in particolare, Woodman<br />
realizza la serie Calendar<br />
Fish - una sorta di diario fotografico<br />
con un numero diverso di<br />
anguille e pesci a simboleggiare i<br />
giorni dal 1 al 7 marzo - e Self Deceit,<br />
riguardo al quale gli appunti<br />
di Francesca rivelano l’evoluzione<br />
del progetto.<br />
La figura della fotografa in Italia ha<br />
avuto un gran ritorno di interesse,<br />
e questa è solo l’ultima di una<br />
serie di esposizioni monografiche<br />
dopo quelle di Siena e Milano nel<br />
2009-10. Che questo sia indice di<br />
una volontà di ritornare su un’esperienza<br />
che in parte si è realizzata<br />
proprio in Italia, o al contrario<br />
il segno di una crescente mitologizzazione<br />
della sua figura artistica,<br />
è un dubbio non ancora chiarito.<br />
Fragile e tormentata<br />
come lo sono tanti<br />
artisti, schietta, creativa,<br />
ironica e provocatoria<br />
come<br />
lo sono tanti<br />
adolescenti,<br />
Francesca Woodman<br />
ha lasciato<br />
un ricordo<br />
indelebile di<br />
se stessa e della<br />
sue inquietudini<br />
nell’arte fotografica<br />
contemporanea.”<br />
Orizzonte Magazine • 57
Ogni mese la Redazione selezionerà una serie di immagini che saranno pubblicate su<br />
Orizzonte Magazine, sul sito web e sulla pagina Facebook della rivista.<br />
Le foto dovranno essere in formato jpeg e andranno inviate, senza watermark o scritte:<br />
alla casella e-mail: orizzonte-magazine@libero.it<br />
corredate di nome e cognome dell’autore e di una breve didascalia.<br />
Fabio Sanfilippo<br />
FRANCESCO PASCAZIO<br />
Angelo Ferri<br />
ANTONELLO DIANA<br />
58 • Orizzonte Magazine<br />
ANGELO FERRI PH
Antonio Sereno<br />
Alessandra Bellino<br />
Claudio Mirelli<br />
Orizzonte Magazine • 59
La focaccia di recco<br />
con formaggio<br />
di Ornella Mirelli<br />
L<br />
a ricetta di questo mese<br />
riguarda una gustosa<br />
focaccia prodotta<br />
a Recco e nei comuni<br />
confinanti di Avegno, Sori e Camogli.<br />
In pratica se non si capita<br />
in Liguria è pressoché impossibile<br />
assaggiarla, a meno che non la<br />
si produca in casa, naturalmente<br />
con i debiti accorgimenti.<br />
Secondo gli storici della gastronomia<br />
la storia della “Focaccia di<br />
Recco con formaggio” ha origine<br />
con le scorrerie barbaresche sulle<br />
coste liguri fra la fine dell’800 d.C.<br />
e gli inizi del 900. Partendo dal<br />
loro insediamento di Frassineto,<br />
nell’entroterra del golfo di Saint<br />
Tropez, i saraceni raggiungevano<br />
regolarmente la Liguria, depredando<br />
villaggi e città, massacrando<br />
le popolazioni e devastando i<br />
territori fino a culminare col sacco<br />
di Genova del 935. La paura<br />
era tanta e le popolazioni fuggivano<br />
dagli invasori rifugiandosi<br />
nell’interno, dove però i mezzi di<br />
sostentamento erano scarsi: un<br />
po’ di farina, olio, formaggio erano<br />
i soli ingredienti sui quali basare<br />
la propria alimentazione.<br />
La “Focaccia di Recco con formaggio”<br />
sarebbe nata in questo<br />
modo, anche se alcuni la fanno<br />
risalire addirittura ad epoca romana.<br />
Tramandatasi nei secoli, in<br />
genere era riservata alla festa di<br />
Ognissanti e veniva distribuita gratuitamente<br />
alla popolazione, fino a<br />
quando, alla fine del 1800, alcuni<br />
ristoratori recchesi cominciarono<br />
ad offrirla ai turisti “a un soldo a<br />
pezzo” (inizi del 1900). L’aumento<br />
del turismo e il boom economico<br />
degli anni ’50 e ’60 decretarono il<br />
successo gastronomico della “Focaccia<br />
di Recco con formaggio”,<br />
giunta fino a noi come prodotto<br />
tipico della valle di Recco, e addirittura<br />
meritandosi l’Indicazione<br />
Geografica Protetta e un proprio<br />
disciplinare di produzione, al quale<br />
è stata uniformata la ricetta che vi<br />
proponiamo.<br />
La Focaccia di Recco<br />
con formaggio<br />
Ingredienti::<br />
dosi per una teglia di 34 cm di diametro:<br />
200 gr di farina “00”, di forza W<br />
400 o Manitoba, + poche manciate<br />
per lo spolvero<br />
100 gr di acqua (circa)*<br />
10 gr di olio extravergine pugliese<br />
+ un poco per ungere la teglia e la<br />
superficie della focaccia<br />
5 gr di sale + 2 pizzichi per condire<br />
300 gr di formaggio tipo stracchino<br />
(di due-tre giorni)**<br />
qualche cucchiaio di latte***<br />
60 • Orizzonte Magazine
* La dose canonica di acqua è in<br />
proporzione del 50% rispetto alla<br />
farina, ma può leggermente variare<br />
in relazione al tipo di farina utilizzato.<br />
Preparatene 100 gr e, se serve,<br />
ne aggiungerete un pochino.<br />
** Il formaggio previsto dal Disciplinare<br />
IGP deve essere di consistenza<br />
cremosa, senza l’aggiunta di panna<br />
e adatto a sostenere uno stress<br />
termico senza filare, creare bolle o<br />
rilasciare siero. Data la scarsa pro-<br />
duzione di formaggio locale, che ha<br />
un sapore un po’ più inteso dello<br />
stracchino e con una leggerissima<br />
nota acidula, è possibile utilizzare<br />
lo stracchino, magari non proprio<br />
freschissimo ma di due o tre giorni.<br />
*** La cottura casalinga, leggermente<br />
più prolungata, rischia di far<br />
seccare il formaggio, che non deve<br />
filare ma essere morbidissimo e<br />
cremoso. Da qui lo stratagemma di<br />
tenerlo a bagno nel latte.<br />
Continua la collaborazione<br />
di Orizzonte Magazine con<br />
Ammodomio, uno fra i più<br />
seguiti blog di cucina del web.<br />
Ammodomio è all’indirizzo<br />
www.ammodomio.blogspot.it<br />
Orizzonte Magazine • 61
Su una spianatoia impastare la<br />
farina con il sale, l’olio e l’acqua,<br />
lavorando l’impasto a lungo fino<br />
a che non sarà liscio ed elastico.<br />
Avvolgerlo in pellicola o coprirlo<br />
con un canovaccio e farlo riposare<br />
almeno per 30 minuti.<br />
Riprendere l’impasto, dividerlo<br />
in due pezzi, e stendere il primo<br />
col matterello, il più sottile possibile,<br />
quindi spolverarlo con farina<br />
e piegarlo in due. Spolverare di<br />
nuovo, ripiegare in 4 e stendere<br />
nuovamente col matterello.<br />
Riaprire delicatamente la sfoglia<br />
e allargarla ulteriormente con il<br />
dorso delle mani chiuse a pugno,<br />
facendola roteare sollevata dal<br />
piano di lavoro.<br />
Ungere una teglia di alluminio,<br />
adagiarvi la prima sfoglia e farcirla<br />
con il formaggio tenuto a<br />
bagno in poco latte. Stendere<br />
la seconda sfoglia con la stessa<br />
tecnica della prima e coprire<br />
il formaggio. Sigillare i bordi e,<br />
con pollice e indice di entrambe<br />
le mani, pizzicare e tirare in più<br />
punti la sfoglia, praticando degli<br />
strappi.<br />
Ungere la superficie della focaccia<br />
con un velo di olio, distribuirlo<br />
con le mani in modo uniforme,<br />
quindi salare e infornare.<br />
La cottura è delicatissima. Ciascuno<br />
dovrebbe modularla secondo<br />
il calore del proprio forno.<br />
Io l’ho infornata in forno ben<br />
caldo a 250°, sul fondo, per 7-8<br />
minuti. Poi l’ho passata sulla grata<br />
di mezzo con il solo grill acceso,<br />
fino a coloritura.<br />
62 • Orizzonte Magazine
Orizzonte Magazine • 63
lo<br />
sapevate<br />
che<br />
Orobanche<br />
(Sporchia o lupo di fave)<br />
erba parassita<br />
Nome SCENTIFICO:<br />
orobanche<br />
pianta comune in tutta<br />
l’europa centro meridionale<br />
L’orobanche è una fanerogama<br />
1.<br />
annuale, parassita obbligata in<br />
quanto priva di clorofilla, il cui ciclo<br />
vitale dipende totalmente dal<br />
suo ospite. Non potendo svolgere<br />
la fotosintesi clorofilliana e mancando di un<br />
vero e proprio apparato radicale deve assumere<br />
necessariamente sostanze elaborate e acqua dalla<br />
pianta ospite che parassitizza. L’estesa diffusione e<br />
l’enorme infestazione, in tutti i più importanti areali<br />
pomodoricoli, è presumibilmente da mettere in<br />
relazione all’enorme quantità di semi, da 5.000 a<br />
500.000, prodotti da ogni pianta, i quali, essendo<br />
di piccole dimensioni, si propagano facilmente con<br />
il vento, con le acque di irrigazione e con le macchine<br />
che operano le lavorazioni dei suoli e le raccolte.<br />
Il seme rimane vitale per lunghissimo tempo<br />
nel terreno, anche più di dieci anni, e germina solo<br />
in presenza di essudati prodotti dalle radici della<br />
pianta ospite.<br />
64 • Orizzonte Magazine
La radichetta o tubulo germinativo<br />
2.<br />
è un filamento esile che si accresce<br />
in direzione della radice della pianta<br />
ospite, sulla quale si fissa tramite un<br />
organo detto austorio. Nel punto<br />
di penetrazione si forma un tubercolo dal quale si<br />
diparte il turione che fuoriesce dal terreno. Le piante<br />
parassitatane non presentano uno sviluppo normale e,<br />
in caso di forti attacchi, denunciano perdite produttive<br />
in quantità e qualità.<br />
La lotta contro questo parassita<br />
3.<br />
radicale, che sottrae elementi nutritivi<br />
alla pianta soprattutto nella<br />
fase del proprio sviluppo ipogeo,<br />
è molto difficile.<br />
Non ci sono mezzi di lotta diretta. Tra i metodi<br />
preventivi vi ricordo di porre molta attenzione<br />
nella produzione delle piantine da trapiantare, pulendo<br />
accuratamente i contenitori e sterilizzando<br />
correttamente il terriccio con vapore. Utile è l’avvicendamento<br />
con colture non suscettibili, quali erba<br />
medica, mais, pisello, soia, fagiolo, ecc., anche se<br />
lunghe rotazioni a volte non sono sufficienti. Fumigazioni<br />
e solarizzazione non sono praticabili in<br />
pieno campo. In caso di infestazioni localizzate è<br />
utile estirpare a mano i turioni del parassita all’emergenza<br />
dal terreno.<br />
E’ ritenuta dai coltivatori un vegetale<br />
“maligno” perchè succhia<br />
4.<br />
linfa vitale dalle radici delle piante<br />
impedendone la crescita. Un<br />
tempo, neanche tanto remoto, i<br />
coltivatori di fave e piselli, pagavano gli operai agricoli<br />
per estirpare questa pianta che cresceva rigogliosa e,<br />
abitualmente, veniva lasciata seccare e bruciata. Ma<br />
alcuni operai agricoli che non potevano permettersi<br />
lussi in cucina, pensarono bene di lessarla e degustarla<br />
condita con olio ed aceto, o anche fritta. Una<br />
pietanza dei poveri che, però, negli anni è diventata<br />
una specialità culinaria locale, famosa ed apprezzata<br />
anche da alcuni chef internazionali. Oggi non si coltivano<br />
più grandi campi di fave e piselli e la sporchia è<br />
scomparsa. Ma gli ortolani raccolgono o comprano<br />
grandi quantità di orobanca dai coltivatori calabresi,<br />
siciliani, foggiani o brindisini. Inizialmente, Una volta<br />
in queste regioni la sporchia si regalava, ma vista la<br />
grande richiesta i coltivatori si sono fatti furbi e non<br />
regalano più niente, anzi si fanno pagare profumatamente.<br />
I putignanesi, in particolare però, continuano<br />
ad amare il sapore dolce/amaro della sporchia e ne<br />
sono ghiottissimi, ed abitualmente ne comprano in<br />
grande quantità. Ma la crisi ha colpito anche questo<br />
consumo, che va calando anche per il prezzo elevato:<br />
3,50 euro al kg. Quello che un tempo era il cibo<br />
dei poveri è diventato il cibo dei ricchi.<br />
Avere le sporchie in un campo,<br />
5.<br />
specie se in eccesso, equivale<br />
ad una disgrazia, occorre estirparle<br />
ancora giovani prima che<br />
fioriscano e facciano il seme, Un<br />
tempo si davano ai maiali, che ne sono ghiottissimi,<br />
poi abbiamo visto come sono entrate nelle abitudini<br />
alimentari della gente. E’ possibile attenuare il loro<br />
sapore amarogolo tenendole a bagno per qualche<br />
ora dopo averle pulite, poi si possono preparare come<br />
i carciofi o i lampascioni: in insalata con aglio e<br />
menta, fritte, oppure, ed è la mia maniera preferita,<br />
a frittata, dove il loro gusto amarognolo, analogo a<br />
quello dei carciofi o dei lampascioni, contrasta col<br />
dolce delle uova .<br />
Ingredienti:<br />
mezzo chilo di Sporchie<br />
cinque Uova<br />
una manciata di Canestrato Pugliese<br />
due o tre foglie di Prezzemolo<br />
Pepe Nero appena macinato q.b.<br />
Sale fino q.b.<br />
Olio Extra Vergine di Oliva q.b,. per ungere il fondo<br />
della padella<br />
Orizzonte Magazine • 65
Carmen Di Muro<br />
Essere è Amore<br />
dal Pensiero alla Materia<br />
Un viaggio di sola andata attraverso la filosofia, la biologia molecolare e la fisica quantistica, che si integra<br />
con la spiritualità per raggiungere l’interiorità dell’uomo e riportarci alla grandezza dell’esistenza, ma in<br />
particolar modo alla grandezza di noi stessi che siamo artefici ed esperti artigiani della nostra personale<br />
esperienza nel qui e ora della nostra vita. “Tutto è Uno. Noi siamo Uno.” In noi c’è una scintilla divina che<br />
vibra e si mette in accordo con tutto il reale, trasformando ogni cosa si trovi sulla propria traiettoria d’azione.<br />
di Daniela Gagliano<br />
edizionigagliano@gmail.com<br />
66 • Orizzonte Magazine
OROSCOPO<br />
NOVEMBRE 2014<br />
Orizzonte Magazine • 67
ARIETE TORO GEMELLI<br />
Novembre sarà caratterizzato da<br />
continui alti e bassi nell’umore<br />
ma tutto sommato non vivrai<br />
difficoltà insormontabili. La vita<br />
sociale scorre, ti diverti, fai nuove<br />
amicizie, soprattutto nella<br />
prima parte del mese.<br />
L’ambito familiare sarà segnato<br />
da qualche tensione, battibecchi<br />
che potrebbero assumere forme<br />
più accese verso la fine di novembre,<br />
a partire dal 17 quando<br />
Marte passerà in Capricorno.<br />
Cerca di essere prudente e ammorbidisci<br />
la tua intransigenza: e<br />
vale anche se hai ragione!<br />
Saturno appena entrato in Scorpione<br />
potrebbe farsi sentire (ma<br />
solo nella vita di qualcuno di voi,<br />
non di tutti) come tensioni familiari,<br />
insoddisfazioni che prenderanno<br />
una forma precisa, ma<br />
anche no.<br />
Potresti non sapere che cosa<br />
ti manca, eppure avvertirne<br />
l’assenza… Strane sensazioni,<br />
che a metà mese saranno più<br />
spiccate. Evita i battibecchi in<br />
famiglia: potresti rispondere con<br />
aggressività del tutto fuori luogo.<br />
Anche con gli amici, vola basso:<br />
sii paziente, come sai essere tu.<br />
Mercurio in Sagittario fino al 14<br />
e Marte, nella stessa posizione<br />
fino al 17, potrebbero rendere le<br />
prime due settimane di novembre<br />
piuttosto nervose. Se in famiglia<br />
o tra gli amici ti infastidiscono,<br />
sarai prontissimo a produrti<br />
in commenti al veleno contro<br />
chi ha suscitato la tua ira funesta.<br />
Qualcuno non la prenderà bene,<br />
quindi cerca di moderare le battute<br />
troppo acide: fatti rispettare,<br />
e usa pure l’ironia, ma senza<br />
offendere pesantemente.<br />
Occhio soprattutto alla famiglia<br />
del tuo partner: potrebbero essere<br />
sul sentiero di guerra!<br />
CANCRO LEONE VERGINE<br />
Novembre potrebbe offrirti<br />
molte occasioni per dare una<br />
svolta positiva alla tua vita familiare<br />
e sociale. Mercurio sarà<br />
in aspetto vantaggioso dal 14 in<br />
poi, anche se dal 17 dovrai fare i<br />
conti con Marte in Capricorno,<br />
aspetto che potrebbe renderti<br />
nervoso e creare fratture invece<br />
di smussare le tensioni, là dove<br />
ce ne sono. Il mese ti offrirà del<br />
buono e del brutto, e spetterà a<br />
te, con le tue scelte, assecondare<br />
le novità favorevoli ed evitare le<br />
polemiche. Le tue decisioni saranno<br />
l’ago della bilancia: ricordatelo!<br />
Novembre avrà una partenza<br />
splendida e una chiusura più<br />
controversa. Nella prima metà<br />
del mese sarai brillante, socievole,<br />
affascinante, e conquisterai<br />
la simpatia di tutti.<br />
In seguito Mercurio, rientrando<br />
in Scorpione il 14, potrebbe<br />
creare tensioni in famiglia, momenti<br />
poco piacevoli nelle amicizie<br />
o in altri ambienti che frequenti<br />
quotidianamente.<br />
Occhio alla voglia di polemica e<br />
all’irritazione: potrebbero farti<br />
compiere dei passi falsi.<br />
Novembre potrebbe iniziare con<br />
un po’ di tensioni in casa, oppure<br />
con qualche polemica con<br />
il tuo giro di amicizie. Il responsabile<br />
astrologico sarà Mercurio,<br />
in Sagittario fino al 14 ma anche<br />
Marte avrà la sua grossa fetta di<br />
colpevolezza, visto che ti renderà<br />
nervoso e suscettibile fino al 17.<br />
Cerca quindi di essere prudente<br />
e di non rispondere avventatamente<br />
nella prima metà del<br />
mese. Questo però non vuol<br />
dire che in seguito potrai fustigare<br />
e tormentare tutti e tutto:<br />
cerca sempre di impostare il dialogo<br />
su toni pacati.<br />
68 • Orizzonte Magazine
BILANCIA SCORPIONE SAGITTARIO<br />
Novembre parte alla grande con<br />
tanta voglia di socializzare, di<br />
conoscere gente, di vedere armonia<br />
nella tua famiglia. Buona<br />
parte del mese in effetti sarà<br />
sereno e scorrevole, ti divertirai<br />
e non avrai particolari difficoltà.<br />
Qualche problemino invece<br />
potrebbe portarlo il transito di<br />
Marte, dal 17 in Capricorno: preparati<br />
a qualche imprevisto oppure<br />
a vivere tensioni piuttosto<br />
esasperanti. C’è poco da fare:<br />
certe persone non cambiano<br />
davvero mai!<br />
Il tuo cielo è completamente<br />
sgombro dalle nubi. Mercurio<br />
sarà in aspetto vantaggioso dal<br />
14 in poi, quando rientrerà nel<br />
tuo segno in moto retrogrado.<br />
Vuol dire che vivrai momenti vivaci<br />
in società, che ti divertirai,<br />
che conoscerai nuova gente e<br />
che potresti anche risolvere alcune<br />
annose questioni familiari.<br />
Saturno è nel tuo segno, e potresti<br />
viverlo con un senso costante<br />
di oppressione, come se sulle tue<br />
spalle gravassero molte responsabilità.<br />
Ma è un’impressione,<br />
amico… Riflettici a fondo.<br />
Sarai frizzante, socievole, e avrai<br />
una gran voglia di divertimento e<br />
di conoscere nuova gente. Mercurio<br />
nel tuo segno a inizio mese<br />
ti offre un principio di novembre<br />
davvero piacevole.<br />
Nel tuo cielo non ci sono tantissime<br />
nuvole, a parte Giove e<br />
Nettuno che però potrebbero<br />
appesantire soprattutto il lato<br />
interessi economici familiari.<br />
Tutto sommato, ti aspettano<br />
giornate serene, e forse riuscirai<br />
anche ad osservare una faccenda<br />
con sguardo più distaccato ed<br />
obiettivo.<br />
CAPRICORNO ACQUARIO PESCI<br />
Una leggera vena di insoddisfazione<br />
inaugura questo mese. Sei<br />
incerto per una questione ancora<br />
in sospeso, ma vedrai che<br />
presto si risolverà tutto. Già dal<br />
14, con il rientro di Mercurio in<br />
Scorpione, l’atmosfera si farà più<br />
leggera.<br />
Ma sarà dal 22, con l’uscita di Venere<br />
dalla Bilancia e il suo ingresso<br />
in Scorpione che il tuo cielo<br />
(e la tua mente) si rasserenerà.<br />
La vita sociale e quella familiare<br />
saranno serene e scorrevoli nella<br />
seconda parte di novembre.<br />
Partenza di mese a tutto sprint!<br />
Mercurio nel segno del Sagittario<br />
ti renderà vivace, brillante,<br />
pronto a socializzare e a goderti<br />
i piaceri della vita.<br />
Farai amicizia facilmente e andrai<br />
d’accordo perfino con i parenti<br />
più serpenti! Dal 14 in poi, con<br />
il rientro di Mercurio nel segno<br />
dello Scorpione però qualcosa<br />
inizia ad incrinarsi: sarai più nervoso,<br />
e troverai mille difetti anche<br />
in chi prima ti sembrava simpaticissimo.<br />
Il mese finisce tra polemiche e<br />
tensioni familiari<br />
Novembre inizia tra tensioni e<br />
polemiche. In casa, nel vicinato o<br />
nel condominio, con la tua famiglia<br />
di origine oppure quella del<br />
tuo partner, ci sono questioni<br />
che non riesci a risolvere.<br />
Bisogna dire che sei alle prese<br />
anche con persone scorrette,<br />
che non badano ai mezzi utilizzati<br />
pur di avere ragione. Non scendere<br />
al loro livello: ma dimostra, a<br />
te stesso per prima cosa, che tu<br />
non vali queste beghe.<br />
E resisti: dal 14 la situazione inizierà<br />
a migliorare, per concludersi<br />
favorevolmente a fine novembre.<br />
Orizzonte Magazine • 69
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