carta dei servizi asili nido pianoro - Comune di Pianoro

comune.pianoro.bo.it

carta dei servizi asili nido pianoro - Comune di Pianoro

Questa Carta dei Servizi raccoglie e presenta il frutto del lavoro svolto

in questi ultimi trent’anni nei Servizi per l’infanzia del Comune di Pianoro.

Il documento ha le sue radici nei segni che i bambini e le bambine dei

“nostri Nidi” hanno lasciato nei cuori e nelle menti di chi per loro e con

loro ha lavorato. La Carta nasce dall’impegno dei diversi amministratori e

operatori che si sono succeduti e dalle attenzioni delle famiglie dei

bambini che negli anni hanno vissuto i Nidi d’infanzia comunali. I servizi

educativi per l’infanzia sono per questa Giunta così come per le

precedenti, uno dei primi impegni amministrativi, ciò è testimoniato dal

continuo ampliamento che il servizio ha visto negli anni. La spinta ad

ospitare sempre più bambini e a farlo sempre meglio si sono

continuamente rinforzate portando a potenziare le strutture dedicate, a

ottimizzare le modalità organizzative e ad approfondire continuamente la

riflessione pedagogica. Con la Carta dei Servizi desideriamo diffondere

e condividere con i nostri cittadini e in particolare con i genitori i principi

che regolamentano i Nidi d’infanzia del Comune di Pianoro. Vogliamo

esplicitare le modalità di accesso, la vita quotidiana, il cosa si fa e come

lo si fa e non ultimo definire i livelli minimi di qualità del servizio,

tracciando così la trama dell’accordo tra chi eroga e chi fruisce del

servizio. La Carta è redatta alla luce della delibera di Consiglio n.

19/2007 e di Giunta Comunale n. 45/2007. Atti nati per sostenere le

famiglie negli impegni di cura dei figli, già a partire dal primo anno di

vita, sviluppando al contempo una cultura partecipata e condivisa dei

diritti dei bambini e delle bambine ad un ambiente di vita sano e ad una

crescita armonica, grazie a tempi e spazi a ciò pensati e dedicati.

Nascono e si creano così luoghi in cui realizzare le prime scoperte e

dedicarsi alla conoscenza dell’altro, del diverso da sé. Si scoprono

momenti e occasioni in cui aprirsi e crescere nel reciproco confronto,

accompagnati da adulti esperti che sappiano valorizzare la ricchezza che

nasce dalle differenze individuali e culturali. La lunga presenza e la

stabilità del Nido d’infanzia nel territorio comunale ha altresì portato a

consolidare e ad affermare parte della nostra identità sociale e

culturale, ponendo il Nido quale primo tassello di esperienza e di

partecipazione sociale per molti dei nostri giovani adulti.

L’Assessore all’Istruzione, ai servizi per

l’infanzia e famiglia

Dr.ssa Antonella Grazia

2


FINALITA’ E PRINCIPI

Questo documento, allegato al regolamento di

organizzazione del Servizio e redatto nel rispetto dei

criteri principali definiti dal Consiglio, ha l’obiettivo di

definire i principi, le regole e le azioni entro le quali i

Servizi 0/3 anni operano al fine di rendere trasparenti e

leggibili le prestazioni che sono in grado di assicurare.

Con la Carta dei Servizi si stabilisce un accordo forte tra

Amministrazione e cittadini che garantisca il rispetto dei

reciproci diritti e doveri nell’ottica del confronto, della

condivisione e della responsabilità solidale sulla educazione dei

bambini e delle bambine.

E’ un impegno per l’Amministrazione a sostenere e promuovere

la qualità dell’offerta educativa, sia per quello che riguarda gli

aspetti ambientali, che la realizzazione di un progetto reale di

crescita per ciascun bambino.

Nella Carta dei Servizi si fa riferimento ai principi contenuti

nella Convenzione sui Diritti del Bambino (L.176/1991), alla

Carta Sociale Europea (L.30/1999), ai principi contenuti nella

Costituzione Italiana (Art.3, 33, 34), alla legge della Regione

Emilia Romagna (L.1/2000 e successive modificazioni e

integrazioni) e alle disposizioni del Comune di Pianoro

La finalità principale della carta è quella di garantire a tutti

gli utenti l’erogazione dei servizi nel rispetto dei principi

di eguaglianza, imparzialità, continuità, diritto di

partecipazione, efficienza ed efficacia:

3


Eguaglianza

L’erogazione dei servizi pubblici effettuata dal Comune di Pianoro si basa

sul principio di eguaglianza dei cittadini.

Le regole che determinano il rapporto tra cittadino e Amministrazione

comunale sono uguali per tutti a prescindere da sesso, razza, religione e

opinioni politiche.

L’Amministrazione comunale si impegna a prestare particolare attenzione,

sia nel rapporto diretto che in quello indiretto, ai soggetti portatori di

handicap, anziani e cittadini appartenenti a fasce sociali deboli.

Imparzialità

Nei confronti dei cittadini vengono adottati criteri di obiettività, giustizia e

imparzialità.

Continuità

Viene garantito l’impegno ad erogare i servizi in maniera continuativa e

senza interruzioni tenendo opportunamente conto dell’orario di lavoro degli

addetti e delle cause di forza maggiore. Vengono adottati i provvedimenti

necessari per ridurre al minimo la durata di eventuali disservizi.

Partecipazione

Viene garantita la partecipazione del cittadino alla prestazione del servizio

pubblico, sia per tutelare il diritto a una corretta erogazione del servizio

fornito dal Comune o da fornitori incaricati, sia per favorire la

collaborazione fra il Comune e i cittadini.

Efficacia ed efficienza

Il Comune di Pianoro si impegna a perseguire l’obiettivo del continuo

miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza del servizio, adottando le

soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più idonee al

raggiungimento dello scopo.

4


Orientamenti e principi generali

L’Amministrazione Comunale istituisce un servizio educativo e sociale

di interesse pubblico, aperto a tutti i bambini e le bambine in età

compresa tra i 12 e i 36 mesi, che concorre con le famiglie alla loro

crescita e formazione, nel quadro di una politica per la prima infanzia e

della garanzia del diritto all’educazione, nel rispetto dell’identità

individuale, culturale e religiosa.

Il nido ha finalità di:

formazione e socializzazione dei bambini, nella prospettiva del loro

benessere psicofisico e dello sviluppo delle loro potenzialità cognitive,

affettive, relazionali e sociali;

cura dei bambini che comporti un affidamento continuativo a figure

diverse da quelle parentali in un contesto esterno a quello familiare;

sostegno alle famiglie nella cura dei figli e nelle scelte educative.

Struttura e organizzazione

I nidi d’infanzia costituiscono il sistema educativo dei servizi per

l’infanzia, con l’obiettivo di garantire una pluralità di offerte,

promuovere il confronto tra i genitori e l’elaborazione della cultura

dell’infanzia, anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie e della

comunità locale.

Ogni plesso di nido assicura un servizio pubblico per l’utenza del

territorio e garantisce il diritto di frequenza ai bambini disabili e in

situazione di disagio relazionale e socio-culturale.

I plessi sono organizzati in sezioni quali unità di base per l’attività

educativa e didattica.

All’interno del plesso le sezioni si rapportano tra loro in modo aperto e

flessibile, in modo da consentire la progettazione di attività di

intersezione per piccoli e/o grandi gruppi, di interventi individualizzati,

nonché l’organizzazione di altre attività atte a favorire l’integrazione di

bambini disabili, al fine di svolgere un’azione di prevenzione contro

ogni forma di svantaggio e di emarginazione.

Nell’ambito della massima integrazione con altri servizi educativi,

sociali e sanitari rivolti all’infanzia, il Servizio Nido d’infanzia del

Comune di Pianoro vuole inoltre favorire la continuità educativa in

5


apporto alla famiglia, all’ambiente sociale ed agli altri servizi esistenti e

mettere in atto azioni positive per offrire ai suoi utenti pari opportunità

garantendo le differenze, svolgendo altresì un’azione di prevenzione contro

ogni forma di svantaggio ed un’opera di promozione culturale e di

informazione sulle problematiche relative alla prima infanzia.

Il nido è pensato come un sistema relazionale che di volta in volta si

organizza attorno al gruppo degli educatori, ai bambini che lo frequentano,

ai genitori dei bambini e ai suoi spazi interni ed esterni. Si avviano così quei

processi evolutivi di costruzione dell’identità del bambino, accompagnato

dell’educatore/trice che ne diventa un compagno di viaggio esperto ma non

troppo invadente, nel contempo il genitore si scopre affiancato, e non

sostituito, da figure educative che condividono con lui le pratiche di cura e i

processi evolutivi. Le parole chiave che costituiscono il naturale punto di

riferimento del progetto pedagogico sono: globalità, gioco, progettualità,

osservazione, relazione, flessibilità, differenza.

Il nido è caratterizzato dalla globalità delle situazioni, delle esperienze e dei

materiali che vengono proposti al bambino, che tengono conto delle

modalità relazionali e di apprendimenti dominanti nei primi tre anni di vita.

Progettualità: riguarda lo stile di lavoro degli educatori, che per raggiungere

gli obiettivi che il nido si pone, devono organizzare il contesto nei suoi

aspetti strutturali (spazi, tempi, materiali), relazionali (rapporto

adulto/bambino, bambino/bambini, adulto/adulto) e metodologici.

Osservazione: è uno strumento e anche una metodologia di lavoro che fa

parte integrante della progettualità, permette di conoscere il bambino, la

sua evoluzione, le relazioni che intrattiene con gli adulti e i coetanei.

Relazione: il bambino impara, cresce e fa esperienza grazie alle relazioni

che instaura con l’ambiente in cui vive, fatto di persone, oggetti, spazi e

situazioni. La relazione è un momento d’esperienza e di apprendimento.

Flessibilità: come capacità relazionale e organizzativa delle educatrici di

adattare caratteristiche e obiettivi dell’istituzione a ritmi e bisogni del

bambino.

Differenza: da intendersi nel suo significato più ampio come differenza di

culture, di percorsi evolutivi, di capacità e di competenze, di genere.

6


Gioco: nelle sue molteplici esplicitazioni è per i bambini una delle modalità

principali per esprimersi, conoscere e modificare la realtà. Il gioco ha una

dimensione cognitiva, affettiva e sociale: si tratta di dimensioni che fanno

riferimento a vari campi dello sviluppo che sono interconnessi e

interagenti.

7


L’incontro con il nido

Il nido d’infanzia è un servizio educativo e sociale di interesse pubblico,

aperto a tutti i bambini e le bambine da uno a tre anni (L.R. 1/2000 art. 2).

Si presenta come luogo accogliente, relazionalmente ricco, in grado di

sostenere le risorse affettive dei piccoli e di promuoverne la crescita sociale

e cognitiva, in collaborazione con le famiglie. Nel nido, caratterizzato

dall’affidamento continuativo del bambino a figure diverse da quelle

parentali, i bambini sono i protagonisti del contesto relazionale e i soggetti

principali della progettualità e delle azioni conseguenti di educatori che

promuovono, accompagnano, sorreggono e guidano processi di crescita

individuali e collettivi.

I Bambini e le bambine

Entrando al nido un bambino trova un contesto diverso da quello familiare,

ma ugualmente significativo e favorevole, del quale può conoscere a poco a

poco regole e caratteristiche. L’ingresso al nido si configura come

un’esperienza complessa nella quale si intrecciano i percorsi relativi alla

separazione dalla figura primaria di riferimento e alla costruzione di nuovi

legami di relazione con gli adulti e gli atri bambini.

I servizi 0/3 anni si impegnano a considerare e a riconoscere i bambini e le

bambine come persone soggetti di diritti individuali, sociali, civili, nel

rispetto della loro specificità culturale e sociale. Contribuiscono alla

elaborazione ed organizzazione della

loro identità, a sostegno del progetto di

vita familiare, garantendo ai bambini la

partecipazione attiva alla costruzione

dei loro percorsi identitari, di

autonomia, di conoscenza e di relazione

con gli adulti, con i coetanei, con il

mondo reale ed immaginario.

Nei servizi 0/3 anni vengono accolti

bambini senza distinzione di sesso, di

razza, di etnia, di lingua, di religione, di

condizioni psico-fisiche, socioeconomiche

e di opinioni politiche della

famiglia d’origine.

L’obiettivo è il rispetto del diritto

8


all’uguaglianza per concorrere alla formazione di personalità libere da

pregiudizi e condizionamenti sociali e culturali, nell’ottica delle pari

opportunità

La gradualità dell’ingresso al nido è uno dei punti centrali a cui fare

riferimento per favorire sia il distacco dalla figura parentale, sia la

conoscenza del nuovo contesto da parte del bambino.

La famiglia

La partecipazione delle famiglie alla vita dei servizi per l’infanzia

rappresenta una continuità orizzontale fra le due istituzioni in termini di

reciprocità, di confronto e di sostegno dei percorsi educativi e di vita dei

bambini, al fine di porre le basi per la loro educazione alla crescita,

sostenendoli nelle competenze sociali, cognitive, motorie e verbali.

Famiglia e servizi diventano centri di diversa responsabilità uniti in un patto

di solidarietà, dove al sapere insostituibile e prezioso, ma spesso implicito,

che di ogni bambino ha la sua famiglia, va intrecciato il saper essere e il

saper fare degli educatori, al fine di creare opportunità di esplicitazione

degli obiettivi educativi e delle strategie familiari, per una cultura comune

sull’infanzia.

Il Pedagogista

Il Comune assicura la funzione del coordinamento dei servizi educativi per

la prima infanzia tramite la figura del coordinatore pedagogico, tale figura

deve essere dotata di laurea specifica ad indirizzo socio - pedagogico o

socio - psicologico e dimostrare un alto livello di specializzazione nel

settore.

Il coordinamento pedagogico rappresenta lo strumento atto a garantire il

raccordo tra i servizi per la prima infanzia, all’interno del sistema educativo

territoriale, secondo principi di coerenza e continuità degli interventi sul

piano educativo, e di omogeneità ed efficienza sul piano organizzativo e

gestionale, e concorre sul piano tecnico alla definizione degli indirizzi e dei

criteri di sviluppo e di qualificazione del sistema dei servizi per l’infanzia.

Il coordinatore pedagogico svolge, altresì, compiti di indirizzo e sostegno

tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione

permanente, di promozione e valutazione della qualità dei servizi, nonché di

monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione dei

servizi innovativi, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari, di

collaborazione con le famiglie e la comunità locale, anche al fine di

promuovere la cultura dell’infanzia.

9


Il coordinatore pedagogico è disponibile a incontrare i genitori, previo

appuntamento, per consigli pratici su problematiche inerenti il percorso di

crescita e sviluppo del bambino.

Il Personale

Il personale che opera negli asili nido è formato da educatori, ausiliari e

addetti alla preparazione dei pasti.

Il rapporto educatore / bambini è determinato da apposita direttiva

regionale.

Nei plessi in cui sono inseriti bambini disabili (certificati), su segnalazione

dei servizi dell’A.S.L., sarà assegnato personale di sostegno in relazione alle

necessità.

Gli educatori hanno competenze relative alla cura ed educazione dei

bambini e alla relazione con le famiglie. Provvedono altresì

all’organizzazione e al funzionamento del servizio.

Oltre a quanto previsto nei contratti di lavoro di settore, il personale

ausiliario svolge compiti di pulizia e riordino degli ambienti e dei materiali

e collabora con il personale educativo alla manutenzione e preparazione dei

materiali didattici e al buon funzionamento dell’attività del servizio. Il

personale ausiliario svolge anche compiti relativi alla predisposizione e alla

distribuzione del pasto.

L’attività del personale si svolge secondo il metodo del lavoro di gruppo e il

principio della collegialità, in stretta collaborazione con le famiglie, al fine

di garantire la continuità degli interventi educativi e il pieno e integrato

utilizzo delle diverse professionalità degli operatori del servizio.

Ogni persona che lavora nel nido, pur nella diversità delle mansioni

espletate, contribuisce a determinare la qualità nell’offerta formativa.

Organi della gestione

Poiché i nidi realizzano compiutamente la propria funzione in un contesto

sociale che coinvolge le famiglie, gli operatori e la Comunità locale, nella

sua complessità, si considera condizione primaria per il raggiungimento

degli obiettivi espressi, la loro gestione sociale e democratica.

Gli organi di gestione sociale e democratica che operano all’interno dei nidi

d’infanzia, sono i seguenti:

10


Collettivo operatori di plesso;

Assemblea;

Comitato di gestione;

Intercollettivo degli operatori di plesso.

a) Il Collettivo è composto da personale docente, ausiliario e dal

coordinatore pedagogico.

Si riunisce una volta alla settimana comunicando all’inizio dell’anno

all’Ufficio Scuola il giorno prescelto. Progetta, programma e organizza

l’attività didattica del plesso.

Nei primi mesi dell’anno scolastico il Collettivo presenta all’Assemblea la

progettazione annuale

Verifica periodicamente l’andamento delle attività svolte e discute

problematiche particolari per favorire e programmare incontri di genitori,

tra genitori e operatori scolastici e socio sanitari.

b) L’Assemblea è costituita dai genitori, dal personale insegnante e non

insegnante e dal coordinatore pedagogico.

Si riunisce, di norma, almeno due volte l’anno durante le quali viene

presentato il servizio, le modalità di inserimento, il progetto annuale e

vengono eletti i rappresentanti del comitato di gestione.

L’assemblea può essere convocata in via straordinaria per discutere di

eventuali problematiche inerenti la vita dei servizi.

c) Il Comitato di gestione e’ composto da un genitore per sezione e da

rappresentanti del personale insegnante.

Elabora proposte, propone argomenti e indicazioni per un buon andamento

del servizio stesso, trasmettendole all’Amministrazione comunale. Il

comitato, qualora lo ritenga opportuno, ha facoltà di invitare ai propri

incontri uno o più operatori sanitari che operano a livello del territorio, il

coordinatore pedagogico e rappresentanti dell’Amministrazione.

All’inizio dell’anno scolastico, gli educatori convocano l’Assemblea per

eleggere il Comitato.

d) L’intercollettivo, e’ composto dall’Assessore all’Istruzione, dal

Funzionario Coordinaotore Area Sociale e dai Collettivi dei plessi. Si

colloca come momento di confronto tra i nidi del territorio.

11


Funzionamento degli organi di gestione

Le riunioni degli organi di gestione vengono generalmente convocate con

almeno 7 giorni di anticipo, escluso il collettivo; nell’invito debbono essere

ben specificati gli argomenti in discussione.

Hanno diritto di partecipare alle riunioni l'Assessore alla Pubblica Istruzione

ed il Funzionario dell'Ufficio Scuola.

Gli organi di gestione si convocano, inoltre, ogni qualvolta

l’Amministrazione lo richieda.

Di ogni riunione è redatto un verbale che viene trasmesso entro 7 giorni

all’Ufficio Scuola ed esposto nella bacheca presso il plesso.

Apertura al sociale, rapporti con l’esterno e messa in rete con altri servizi e

agenzie del territorio.

Fa parte integrante della qualità dei servizi 0-3 anni la capacità di entrare in

relazione con il territorio e le altre agenzie che, a titolo diverso, si occupano

dell’infanzia.

Stimolare percorsi di crescita oltre l’ambito istituzionale specifico dei

servizi, progettare momenti allargati di aggiornamento, di confronto e di

sostegno significa socializzare le esperienze, creando i presupposti di una

cultura diffusa dell’infanzia.

12


La vita nel nido

La giornata tipo:

La giornata al nido si caratterizza per tre principali tipologie di attività:

attività di routine

attività strutturate

gioco libero.

Attività di routine (momenti che si ripetono in maniera costante e ricorrente

e che infondono sicurezza e serenità al bambino) sono:

l’accoglienza e il saluto all’arrivo e all’uscita dal nido: tali momenti

significativi sono gestiti con cura e attenzione affinchè il bambino viva

serenamente il passaggio tra il Nido e la famiglia;

l’igiene: il momento del cambio è un momento d’intimità tra l’educatrice e

il bambino, uno spazio privilegiato in cui il bambino ha l’insegnante a sua

completa disposizione ed è un’occasione anche per sollecitare l’autonomia

alla pulizia personale e la capacità di vestirsi da solo;

i pasti : il pranzo e la merenda, momenti di socialità molto importanti, sono

vissuti in modo partecipato, consapevole e sereno

il sonno: gli educatori gestiscono questo momento delicato creando

un’atmosfera rilassata anche cantando ninne nanne per facilitare i bambini

nell’addormentamento.

Attività strutturate ,progettate, proposte e guidate dalle educatrici, suddivise

nelle seguenti aree:

• area manipolativa con la proposta di attività quali: pasta di sale,

argilla, travasi con farine e granaglie…

• area espressiva con l’utilizzo di differenti linguaggi tra i quali

quelli sonori ritmici musicali, quello artistico mediante diversi

materiali: forbici, carta, pennelli, tempere, colori a dita, pastelli,

gessetti…

• l’area motoria con la proposta di percorsi e varie attività di

movimento (palle, corde, cerchi, stoffe, scaletta…)

• l’area del linguaggio con il teatrino, le favole, le canzoncine,

• l'area cognitiva con le costruzioni, il gioco euristico...

13


Gioco libero

Il bambino sfrutta liberamente le proposte offerte dall’ambiente imparando

a scegliere ed a concentrarsi sull’attività, a sperimentare il gioco simbolico

(mezzo privilegiato per dare senso e significato alla realtà) e a mettersi in

gioco nelle prime interazioni con gli altri. Gli educatori hanno un ruolo di

osservazione nel rispetto dell’attività spontanea del bambino.

Alimentazione

Ai bambini vengono somministrati alimenti compresi nella tabella dietetica

elaborata dal personale specializzato dell’ASL e preparati nella cucina

comunale.

Indicazioni igienico sanitarie

Le indicazioni igienico sanitarie per la frequenza al nido (allontanamento,

riammissione, menù particolari, somministrazione farmaci) vengono dettate

dal Servizio Pediatria di Comunità dell’ASL con apposito regolamento che

viene distribuito alle famiglie all’inizio dell’anno scolastico

Orario di apertura dei nidi

Gli asili nido a tempo pieno svolgono la loro attività dal Lunedì al Venerdì

dalle ore 7,30 alle 17,30.

Le sezioni part-time funzionano invece dalle ore 7,30 alle 14,00.

Calendario di apertura

Il Responsabile dell’Area Sociale definisce annualmente, previo confronto

con le Organizzazioni Sindacali aziendali, con proprio atto il

14


La gestione amministrativa del servizio

Iscrizioni

I cittadini che intendono iscrivere i propri figli agli asili nido del Comune di

Pianoro devono presentare domanda sugli appositi moduli forniti

dall’Amministrazione comunale e scaricabili dal sito internet

www.comune.pianoro.bo.it.

Per i bambini che hanno frequentato il precedente anno scolastico nei nidi di

Pianoro dovrà essere compilata la domanda di reiscrizione che le famiglie

interessate troveranno nel plesso frequentato.

E’ comunque garantita per essi la riserva del posto.

La domanda di iscrizione può essere presentata per i bambini che compiono

almeno un anno entro il 31 marzo dell’anno successivo.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande di iscrizione (e

reiscrizione per i già frequentanti) è stabilito annualmente dal Responsabile

dell’Area Sociale del Comune, contestualmente alla fissazione del

calendario di apertura dei plessi.

Fatta salva la riserva dei posti, per i già frequentanti, i bambini verranno

ammessi alla frequenza nel plesso richiesto secondo l’ordine di graduatoria

e subordinatamente all’avvenuto compimento del primo anno di età, salvo

casi eccezionali , motivati, autorizzati dal Responsabile di Area Sociale

previa acquisizione del parere del pedagogista, fino all’esaurimento dei

posti disponibili.

Contribuzione degli utenti

L’utilizzo del servizio è soggetto al pagamento di un contributo di

frequenza la cui entità è stabilita dall’Amministrazione Comunale. Il

contributo è costituito da una quota fissa mensile e da una retta giornaliera

in funzione delle effettive presenze nel mese di riferimento.

Le famiglie che intendono richiedere una riduzione sulla quota fissa mensile

dovranno consegnare l’attestazione ISEE, sulla base della quale verrà

calcolata la retta personalizzata.

Per ulteriori informazioni riguardo ammissioni, criteri di formazione della

graduatoria e contribuzioni da parte degli utenti, si rimanda al vigente

regolamento in materia.

15


Rinunce

La prima ammissione al nido d’infanzia permette al bambino di proseguire

la frequenza senza presentare ulteriori domande.

La famiglia tuttavia, in qualsiasi momento ha facoltà di rinunciare al

servizio, comunicandolo in forma scritta all’Ufficio Scuola del Comune di

Pianoro; ciò determina l’avvio della procedura di sostituzione con altro

bambino richiedente.

La rinuncia ha anche riflessi sulle rette di frequenza; in particolare produce

la sospensione dell’obbligo del pagamento della retta dal mese successivo,

purchè intervenga entro il 25° giorno del mese.

Qualora la rinuncia pervenga dopo il 25 del mese non cancella l'obbligo di

corrispondere metà della retta del mese dopo, quand’anche il bambino non

frequenti alcun giorno.

L'istituto del reclamo

Per rimuovere eventuali disservizi che limitano la possibilità di fruire del

servizio o che violano i principi e gli standard enunciati nella presente Carta

gli utenti possono presentare reclamo. Esso ha lo scopo di offrire uno

strumento agile e immediato per segnalare all'Amministrazione

comportamenti non in linea con i principi e le finalità della Carta relativi

alla realizzazione del servizio e alla trasparenza dell'azione amministrativa.

Le modalità di presentazione del reclamo sono definite nel regolamento.

La valutazione da parte degli utenti sulla qualità del servizio

L'Amministrazione, consapevole che migliorare la qualità del servizio

significhi renderlo conforme alle aspettative degli utenti, effettua sondaggi

per conoscere come gli stessi giudicano il servizio.

A tale scopo può essere effettuata una rilevazione annuale mediante

questionari opportunamente tarati, rivolti ai genitori e al personale.

I questionari, che vertono sugli aspetti organizzativi, educativi e

amministrativi del servizio, devono prevedere una graduazione delle

valutazioni e la possibilità di formulare proposte.

I dati raccolti vengono comunicati al "Comitato di Gestione" che formula le

proprie valutazioni.

16


Attuazione

Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando

non intervengono, in materia, disposizioni modificative o contrarie

contenute nei contratti collettivi o in norme di legge.

Le norme specifiche ed i criteri di attuazione della presente "Carta dei

Servizi educativi 0-3 anni" sono definite nel "Regolamento del Servizio

Nidi d’infanzia", approvato dalla Giunta Comunale che lo emana con

apposita delibera successiva all'approvazione della presente Carta.

17


Questa Carta dei Servizi è stata approvata dal

Consiglio Comunale del Comune di Pianoro con

delibera n. n. 19/2007 e dalla Giunta Comunale con

atto n. 45/2007

Comune di Pianoro – Provincia di Bologna

Piazza dei Martiri n. 1 - 40065

Tel 0516 529 111

mail. scuola@comune.pianoro.bo.it

www.comune.pianoro,bo,it

18

More magazines by this user
Similar magazines