Diapositiva 1 - Istituto Professionale Alberghiero «Antonio Gramsci

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Diapositiva 1 - Istituto Professionale Alberghiero «Antonio Gramsci

Aspetti fondanti gruppo-squadra. La collaborazione e il sostegno anche in

relazione al bullismo


Finalità di una attività sportiva formativa/1

• risponde all’esigenza del divertimento e dà occasione di

utilizzare una grande carica di energia;

• permette di scaricare tensioni dovute allo stato di stress

che caratterizza le fasi di sviluppo;

• insegna a conoscere il proprio corpo;

• indirizza verso la gestione dello spirito di competizione

incanalandolo verso obiettivi precisi e migliora la tenacia

nel perseguire le mete poste;


Finalità di una attività sportiva formativa /2

• Favorisce lo sviluppo dell’intuito e delle capacità

cognitive e di relazione, grazie all’ adattamento a

situazioni diverse, avendo come conseguenza l’

acquisizione della sicurezza nelle proprie capacità (si

apprendono tecniche di allenamento, strategie di gara,

rapporti con l’allenatore e i coetanei);

• soddisfa il bisogno di autonomia dalla famiglia,

consentendo comunque di mantenere un bisogno di

dipendenza ; attraverso la socializzazione si manifesta

condivisione e superamento delle medesime difficoltà

legate al passaggio all’adolescenza; dà equilibrio e

sicurezza.


Finalità di una attività sportiva formativa /3

• sviluppa consapevolezza, base essenziale per

apprendere il senso del limite e costruisce senso

critico, entrambi necessari alla formazione di

una personalità matura ed equilibrata;

• attiva la capacità di porre, capire e rispettare le

regole del gioco.


Il gruppo e il “fare gruppo”

• Insieme di persone che si percepisce in

interazione nel raggiungimento di un obiettivo

comune;

• qualcosa di più e di diverso dalla somma dei

singoli, è dotato di struttura propria;

• l’essenza

è interdipendenza (consapevolezza dei

membri di dipendere gli uni dagli altri,

percezione di necessità reciproca).


Il gruppo , caratteristiche fondamentali:

• Unità sociale (distintivit(

distintività: : abbigliamento, etc)

• Scopo comune (sportivo-agonistico)

• Interazione /azione reciproca tra gli individui

• Adattamento reciproco, fare insieme, agire

contingente(vincoli di spazio e tempo)

• Posizione(rispetto ad altri gruppi)

• Distribuzione dei ruoli(giocatori, allenatore, dirigenza….)

• Norme

• Sentimento del “noi”


Il clima e cultura del gruppo

• L’insieme delle percezioni, opinioni , dei

vissuti e dei sentimenti dei membri

• Indicatori:

• sostegno

• calore

• riconoscimento dei ruoli

• apertura

• La c. permette di sviluppare norme e

valori, stili di pensiero e comportamenti


Che tipologia di squadra

• faccia a faccia: : l’avversario l

è “vicino”,, l’azione l

dell’atleta si lega direttamente a quella del

compagno e a quella dell’avversario

modificandola e essendone modificata;

• a dipendenza interattiva: : i giocatori dipendono

l’uno dall’altro altro per le varie attività e per il gioco

in se stesso, dal momento che ognuno può

prendere un iniziativa a seconda della

situazione.


Sport di contatto e situazione

• di contatto perché il confronto fisico tra i

giocatori è una costante del gioco.

• di situazione perché nella sua evoluzione sta

diventando sempre più importante la capacità di

comprendere il contesto momentaneo in cui ogni

fase della partita si sviluppa concretamente.

• ridefinizione dei ruoli: necessità, per ogni

giocatore, di adattarsi a qualsiasi posizione in

campo ed a qualsiasi fase di gioco.


• la destrezza nell’azione

• la cooperazione di gruppo(vedi l’importanza del terzo tempo,

inteso come momento di aggregazione)

• il senso di inclusione

• la disciplina

• il rigore dell'azione

Che cosa insegna/perché è

particolarmente adatto a soddisfare le

finalità…

• la correttezza(nei confronti dei propri compagni,

dell’avversario e della tifoseria)


Le parole chiave :

• Interagire

• Influenzare

• Condividere

Sostegno

Coraggio

Amicizia

Generosità

Sacrificio

Altruismo


Il ruolo delle regole

• Formali: vietano determinati comportamenti e

ne prescrivono altri, con una prassi che prevede

sanzioni per le trasgressioni. Anche nello sport le

regole determinano se un azione sia lecita o no

• si imparano compiti da svolgere, altri da evitare

e le conseguenze della trasgressione.

• informali, cioè codici di comportamento interni al

gruppo(schemi interiorizzati attraverso

l’esperienza, professionalità negli allenamenti,

l’alimentazione…..( anch’essi sanzionabili)


• A causa della natura dello sport

(avvengono durante le partite molti

contatti tra i giocatori), il mondo del rugby

disapprova il comportamento antisportivo,

poiché anche una lieve infrazione delle

regole potrebbe provocare seri infortuni o

addirittura la morte. Proprio per questo le

federazioni rendono più rigide le regole.


Quando le regole vengono infrante….

singolo che si “ritaglia” lo spazio in modo violento a danno

di altri vs gruppo in cui i singoli usano il contatto fisico

stando dentro le regole e con un altro obiettivo


Quale ruolo sociale

Il rugby ha le carte in regola per svolgere nei

giovani un ruolo sociale ed educativo

importantissimo, soprattutto nei contesti urbani

e sub-urbani degradati dove i ragazzi faticano a

trovare punti di riferimento e modelli adeguati:

‣ Enfatizza il fair play, , codice di condotta

eticamente corretto che gli allenatori, in

particolare dei giovani, dovrebbero far proprio e

far rispettare;


‣ Incoraggia comportamenti sociali fra gli atleti e

“punisce” chi non si attiene alle regole;

‣ Educa gli atleti al controllo comportamentale:

regole severe, da sole, non sono sufficienti a

contrastare la violenza nello sport. E' l'atleta, in

definitiva, che deve assumere consapevolezza e

responsabilità del proprio comportamento.


INIZIATIVE

Rugby, contro il bullismo "Fare squadra per vincere"

Il rugby nelle scuole contro il bullismo. L’obiettivo del progetto “Fare

squadra per vincere” è quello di veicolare i valori positivi del rugby per

combattere l'aggressività giovanile, la violenza e il bullismo. Il programma è

finanziato e patrocinato dalla provincia di Roma e messo in campo

dall'Erfap Lazio, in collaborazione con la Federazione italiana rugby. Il

progetto partirà a marzo in via sperimentale in 10 scuole della provincia di

Roma….

E ancora…

Ci si è anche accorti di come i principi di questo sport (motivazione, avanzamento,

sostegno, lavoro di squadra, leadership… fra gli altri) siano fondamentali anche nel

mondo del lavoro: il risultato è che si fa formazione per manager sui campi da rugby,

dopo avergli fatto indossare magliette a righe e scarpe da gioco.


Il gioco del rugby è un ottima

occasione per tenere trenta

energumeni lontano dal centro

cittadino (O. Wilde)

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