SUBARU TREZIA - Motorpad

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SUBARU TREZIA - Motorpad

week

# 2

questa settimana

parliamo di:

aprile 2011

SUBARU TREZIA

la cittadina delle Pleiadi

CHEVROLET

COLORADO

Pick-up di lusso

extended cab

HONDA

FIT SHUTTLE

Linea aerodinamica

e spazio in

abbondanza


SUBARU TREZIA

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I frutti importanti di una

prestigiosa collaborazione

Subaru e Toyota

inseme per una

nuova compatta

di qualità: per Subaru

è la Trezia a sola trazione anteriore.

JCM - Aprile 2011 - week 2

Non fosse che per il frontale

diverso e per altri

particolari quali i gruppi

ottici anteriori e posteriori, i fendinebbia,

il paraurti e il parafango

anteriore, i copricerchi e per

un allestimento specifico, si parlerebbe

quasi di un caso di “fotocopia

industriale”. Niente plagio,

però, trattandosi della Subaru

Trezia, “gemella diversa” della

Toyota Verso-S perché la casa

delle Pleiadi orbita ormai nella

galassia Toyota con la conseguenza

che il travaso di esperienze

e di economie di scala si

fa sempre più stretto e fruttuoso.

E così, in attesa che dalle linee

di montaggio della Subaru

arrivi la Toyota FT-86 II, il modello

incaricato di rinverdire i

fasti sportivi della casa dei tre ellissi,

ecco la Trezia destinata ad

un pubblico ben più vasto. Un

modello di segmento B, secondo

la classificazione di marketing,

quindi una vettura sostanzialmente

cittadina, ma con pretese

più elevate per usi anche

come prima vettura, che porta

importanti opportunità commerciali

e nuova clientela potenziale

anche alla Subaru.

Questo costruttore, infatti, è

stato finora confinato nello spazio

di grande immagine e specializzazione,

ma limitato, di costruttore

di modelli a sola trazione

integrale, e quindi la Tre-


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zia, la prima Subaru a trazione

anteriore, apre nuovi terreni di

conquista.

Le misure compatte (3,99 mt di

lunghezza) risolvono senza sforzo

i problemi di maneggevolezza

e di ricerca di parcheggio in

città e, grazie alla forma da monovolume,

anche quello di una

efficace organizzazione dello

spazio interno e di buona accoglienza

per gli occupanti. Lo sviluppo

in altezza della carrozzeria

regala infatti una piacevole

sensazione di libertà di movimento

e confort, ancor più godibile

in presenza dell’ampio

tetto panoramico.

Prima di ogni valutazione dinamica

il giudizio positivo attiene

anche alla qualità percepita e

reale del modello che non può

JCM - Aprile 2011 - week 2

certo discostarsi dalle buone

abitudini dei due costruttori.

Quanto alla versatilità c’è da

sottolineare la capacità del vano

a doppio fondo che può arrivare

a 862 dmc utili. Una giovane

famiglia può davvero sistemarci

tutto quello che serve.

Sulla parte tecnica Toyota fa valere

tutta l’affidabilità della sua

meccanica a partire dai due motori

Euro5 proposti. Quello a

benzina è un 1.300 cc da 73

kW-99 CV che denuncia un

consumo medio di 5,5 l/100 km

con emissioni di CO 2 contenute

in 127 g/km.

Un po’ meno potente, 66 kW-

90 CV, ma con una coppia ben

più favorevole, 205 Nm a 1.800

giri contro 125 a 4.000, il diesel

di 1.400 cc con turbina a geometria

variabile.

È a questa unità che vanno le


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nostre preferenze anche perché

i consumi medi scendono a

4,3 litri/100 km e per la disponibilità

della trasmissione automatica

(800 euro) in alternativa al

cambio manuale che toglie ogni

stress nella circolazione urbana.

Le velocità massime sono rispettivamente

di 170 e 175

km/h. Buona, nei due casi, l’insonorizzazione.

Allestita su tre livelli, Confort,

Trend ed Exclusive, la Trezia offre

buone dotazioni di serie per

quanto riguarda la sicurezza e

l’intrattenimento. Non mancano

infatti i sistemi elettronici di

controllo di frenata, stabilità e

trazione; a questi si aggiungono

il climatizzatore, i sedili ribaltabili

in rapporto 60/40, gli specchietti

elettrici riscaldabili e un

completo apparato radio CD.

Un incremento alla sicurezza

passiva viene infine dall’airbag

per le ginocchia per il pilota, oltre

a quelli perimetrali.

Con il motore a benzina i prezzi

vanno da 15.980 a 17.180 euro

e da 17.980 a 21.480 euro con il

diesel.


Le concorrenti

TOYOTA VERSO-S

Fin troppo naturale indicare

la Toyota Verso-S come la

prima delle concorrenti

dirette trattandosi in realtà

di una vera e propria vettura

gemella. Più forte per

immagine e rete ditributiva.

VOLKSWAGEN POLO

Gli ingombri sono simili e la

gamma più ampia per motori

diesel e benzina e per la

carrozzeria anche a 3 porte.

I prezzi da 11.400 a 22.000

euro offrono una più vasta

possibilità di scelta.

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TREZIA 1.3 1.4D

Prezzo euro

52.800 / 57.800

Potenza kW (CV)

Coppia massima Nm

Velocità massima km/h

Accelerazione da 0 a 100 km/h

Consumo medio litri/100 km

Emissioni di CO 2 g/km

Lung-Larg-Alt mm

Bagagliaio dmc

SCHEDA TECNICA

73 (99) 66 (90)

125 205

170 175

13”3 13”7

5,5 4,3

127 113

3995-1695-1595

786/852


CHEVROLET COLORADO

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Dal Colorado

alla Thailandia

Anche Chevrolet

sceglie la Thailandia

per presentare e

costruire il suo

nuovo pick-up di

lusso, il Colorado.

Prima di leggere ciò che segue,

sarà il caso di “resettare”

i propri parametri.

Chevrolet, infatti, definisce il suo

pick-up Colorado come un modello

di media dimensione. Media

per chi abita - tanto per giocarci

sopra - nel Colorado, inteso

come lo stato nordamericano.

Si parla infatti di 5.260 mm di

lunghezza, 1.742 di larghezza

1.717 di altezza, su un passo di

3.200 mm e con un’altezza minima

da terra di 260 mm.

Il nuovo modello ha esordito però

ben al di fuori degli Stati Uniti,

al Motor Show di Bangkok, in

Thailandia, dove verrà inizialmente

distribuito quando si giungerà,

a breve, alla versione definitiva.

Quello che vediamo, infatti,

è ancora un concept vehicle,

ma già dotato di un approccio

realistico evidente in ogni

particolare. Niente gadget spro-

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JCM - Aprile 2011 - week 2

positati, niente lucine e megapneumatici

degni di una (cinematografica)

missione su Marte, essendosi

qui “limitati” a dei

285/50R20. Il design è infatti molto

evoluto, con una carrozzeria

ben integrata al cassone di carico,

integrato da una cover completa

di appendice aerodinamica col

profilo dell’abitacolo nella parte

anteriore. La versione scelta per

questa manifestazione è una extended

cab, cioè una due posti

molto comodi più tre “da lavoro”,

agibili tramite quattro portiere

con apertura ad armadio,

senza montante centrale.

Il livello di finitura non è quello di

un mezzo utilitario poiché, vista

l’occasione, Chevrolet ha pensato

di “vestirlo a festa”, con selleria

in pelle bicolore, finiture in

legno, vernice speciale “pepperdust”

(polvere di pepe...) e applicazioni

sparse in metallo satinato.

Raffinati tutti i rivestimenti

extra-selleria, realizzati con una

plastica robusta ma morbida.

Così come sono appaganti la

strumentazione a effetto tridimensionale,

il clima bi-zona a

controllo elettronico e il navigatore

con display da sette pollici,

previsto anche per il collegamento

a Internet. Numerosi i vani

portaoggetti, a giorno come

chiudibili con sportello. Riguardo

al motore, è forse la prima volta

che un truck di questo tipo si

presenta dotato inizialmente di

un motore diesel, in questo caso

sovralimentato di 2.800 cc.


Mi piace

Benzina 1.2 94cv

Anche 4x4

Tutto di serie.

Senza sorprese *

Diesel 1.3 DDiS.

Ok per neopatentati

7 airbag + ESP ®

Sportività e design nella più compatta espressione di stile.

Nella foto Swift 1.3 DDiS 5p GL Style. Consumo ciclo combinato: 4,2 l/100 km.

Emissioni CO 2 ciclo combinato: 109 g/km.

ESP ® è un marchio registrato Daimler AG.

*Verica gli equipaggiamenti presso le concessionarie.

www.nuovaswift.it


HONDA FIT SHUTTLE

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Continua per Honda

il discorso sull’ibrido

Linea aerodinamica,

abbondanza di

spazio e anche un

motore ibrido per

la nuova Fit Shuttle

di Honda.

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Honda non ha dimenticato

coloro che hanno ancora

oggi un buon ricordo

della tuttofare Shuttle, monovolume

compatta, diffusa a

suo tempo anche nel nostro

paese. La vettura ritorna come

un’emanazione della compatta

Fit, alias Jazz per i mercati di

esportazione (fra cui il nostro),

acquisendo però doti di carico

non indifferenti. Infatti, oltre al

noto pianale con serbatoio posto

al centro, sotto ai sedili anteriori,

e alla caratteristica mobilità

del divano posteriore che, ripiegatane

solo la seduta, permette

di caricare oggetti particolarmente

alti, la Fit Shuttle,

(questo il suo nome per il mercato

giapponese a cui per ora è

destinata) porta in dote un volume

posteriore ben più sviluppato

e un padiglione leggermente

più alto. A questo si aggiunge un

piano di carico ampio e senza

ostacoli alla soglia di apertura e

un sedile anteriore ripiegabile

per sistemare oggetti di notevole

sviluppo in lunghezza.

L’abitacolo è per cinque perso-


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ne, con divano posteriore di impostazione

tradizionale, più simile

a quello di una station wagon

piuttosto che di un monovolume.

Una vettura strutturalmente

di origine ibrida, dunque,

ma la Fit Shuttle ibrida lo può

essere anche dal punto di vista

della meccanica, visto che in alternativa

al motore top di gamma

di 1.500 cc iVTec a benzina,

da 88 kW-120 CV e coppia di

145 Nm può adottare il complesso

termico-elettrico composto

da un 1.350 cc da 65 kW-

88 CV a 5.800 giri, accoppiato a

un’unità da 10 kW a 1.500 giri e

200 Nm a 2.000 giri, funzionante

secondo il collaudato principio

IMA, Integrated Motor Assist,

già impiegato sulla Jazz.


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