Speciale AUTO SHANGHAI - Motorpad

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Speciale AUTO SHANGHAI - Motorpad

APRILE 2013

week

# 2

Speciale

AUTO SHANGHAI


JCM-ECM - Aprile 2013 - week 2

DETTO TRA NOI

EDITORIALE

Il “dragone”

è più ecologico di noi

Stai a vedere che dovremo prendere

lezioni di ecologia dai cinesi.

A guardare il messaggio che

arriva da Shanghai si direbbe proprio

di sì. È come se i costruttori cinesi,

giustamente accusati finora di interessarsi

poco o niente della salvaguardia

ambientale si fossero improvvisamente

accorti che le loro grandi

città stanno diventando invivibili per

lo smog e si siano messi di buzzo

buono a cercare qualche rimedio.

Naturalmente con l’aiuto delle case

occidentali, giapponesi e coreane

che, a loro volta, si sono rese conto

che la Cina rappresenta una straordinaria

opportunità di crescita e, per

qualche costruttore, forse l’ultima

occasione di sopravvivenza.Venendo

a qualche cifra, i dati ufficiali dicono

che nei primi tre mesi dell’anno in

Cina si sono vendute esattamente

2.784 auto elettriche che sono un

niente rispetto ai 5 milioni totali

(0,053 %), ma che pur indicano una

tendenza.

Quello che più conta è però l’atteggiamento

del Governo cinese e delle amministrazioni

locali che all’auto elettrica

sembrano guardare con intenzioni

serie e con atteggiamenti co-

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struttivi. Cominciando dagli incentivi e

dai vantaggi riservati a chi acquista

un’auto ad emissione zero.

I principali sono, ad esempio, aiuti pari

a 7.500 euro concessi a Shanghai e

a 8.000 euro a Pechino. Nelle due città

in più si riceve la targa non solo

gratis, ma anche senza aspettare aste

o sorteggi come normalmente avviene.

È per questo che sull’auto elettrica in

Cina puntano un po’ tutti anche per

non veder vanificati i grandi investimenti

che finora sono stati messi in

campo e in attesa che le infrastrutture

indispensabili si realizzino.

Ecco allora che Mercedes è arrivata

perfino a lanciare una concept elettrica

realizzata sul pianale della vecchia

Classe B, ma con batterie e motore

cinesi e con la marca locale partner

Byd. Piùo meno la stessa filosofia e gli

stessi programmi hanno annunciato

Toyota e BMW coinvolgendo i compagni

di strada Brillance e GAC: per non

dire dei programmi di altri costruttori

con Renault in testa. In molti casi si dice,

che saranno modelli destinati solo

al mercato cinese. Ma vuoi vedere che

il “pericolo giallo” adesso arriverà davvero

con una scossa

Marcello Pirovano


SALONE DI SHANGHAI

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La nuova frontiera

del Dragone

Si è parlato per anni di “pericolo

giallo”. Era il tempo

della temuta invasione di

auto giapponesi accusate, all’inizio

dl fenomeno, di mancanza di

personalità stilistica, e poca o

nulla originalità tecnica.

Stesso percorso ideologicamente

punitivo, anche se un po’ più

motivato, per la verità, hanno

dovuto sopportare i costruttori

coreani ai quali si concedeva ancor

minor credito.

Come sono andate a finire le

cose è sotto gli occhi di tutti.

Adesso è il momento della

Cina, ma in un contesto radicalmente

cambiato. Sono infatti

più di un centinaio le marche cinesi,

per lo più sconosciute all’estero,

a doversi preoccupare

dell’invasione occidentale (europea

e americana) e orientale

(giapponese e coreana).

La realtà di un mercato che si

avvicina ai 20 milioni di veicoli

all’anno ha insegnato con tutta

evidenza che la Cina è ora la più

grande opportunità che mai si

sia offerta agli “invasori” dopo

Marco Polo che vi andava per

commerciare in sete pregiate e

spezie.

Il Salone di Shanghai ha ben illustrato

la situazione con i marchi

esteri pieni di slancio, di voglia

di fare affari insieme e di proposte

in tutti i settori del mercato;

segnatamente in quelli del lusso,

dei SUV e dei Crossover.

2012

MARCHE

TOP TEN IN CINA

VOLKSWAGEN 2.099.572

HYUNDAI 962.476

TOYOTA 766.885

NISSAN 742.365

BUICK 693.492

CHEVROLET 686.692

HONDA 560.444

KIA 490.369

CHERY 487.596

GREAT WALL 455.264

JCM-ECM - Aprile 2013 - week 2


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Mettiamo pure da parte la Ferrari

che ha stupito l’Impero Celeste,

suo secondo mercato

mondiale, con LaFerrari, ma è a

Shanghai che Maserati ha fatto

esordire in prima planetaria la

sua attesissima berlina sportiva

Ghibli che avrà anche un motore

diesel 3.000 cc V6, il primo

del Tridente; si è fatta accompagnare

dala versione cinese della

nuova Quattroporte con motore

V6 da 330 CV.

Citroën, a sua volta, ha scelto

la Cina per ufficializzare in

modo evidente con la Wild Rubis

che la DS è ormai un brand

autonomo e di enorme potenzialità,

con tanto di ammiraglia

tra i SUV e che il settore del lusso

è al centro dei suoi interessi.

La plug-in in questione unisce

un motore termico di 1.600 cc

da 225 CV con uno elettrico da

Maserati Ghibli

70 CV sull’asse posteriore e con

un sistema di ricarica plug-in;

così c’è tutto quello che serve

per ridurre consumi ed emissioni

(43 g/km di CO 2 ) affrontare i

fuoristrada, e per un’autonomia

di 50 km in modalità elettrica.

La casa francese ha inoltre in

programma di produrre

250.000 vetture all’anno nell’impianto

di Shenzen realizzato

con il partner Denfeng.

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Citroën DS Wild Rubis


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Stessa filosofia e ancora più

convinta, per BMW che parte

da vendite che nel 2012 sono

aumentate del 40% e che saliranno

ancora con le due fabbriche

già in attività alle quali se ne

aggiungerà una terza per produrre

i soli motori.

Intanto ha mostrato le sue carte

con la Concept X4 che porta

tutti i concetti di esclusività e

tecnologia su un SAV (Sport Activity

Vehicle) solo dimensionalmente

un po’ più compatto della

X6. E vorrà pur dire qualcosa

se è stato presentato anche il

nuovo marchio Zinoro in jointventure

con il partner locale

Brilliance.

La risposta di Mercedes non

poteva essere più perentoria e

si chiama GLA, altro SUV Crossover

di medie dimensioni (4,36

mt di lunghezza) che occupa di

Bmw Concept X4

diritto i quartieri alti del segmento

esibendo anche, per

quanto riguarda lo stile, una forte

carica espressiva. Nasce sulla

piattaforma della nuova Classe

A con misure d’ingombro di

4,38 mt e da un motore di 4 cilindri,

turbo, di 2.000 cc ricava

211 CV e la trazione integrale

4Matic. Straordinarie le funzioni

delle luci che possono anche

proiettare immagini o filmati.

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Mercedes GLA


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Volkswagen CrossBlue Coupé

Alla chiamata alle armi delle

“panzer divisionen” non poteva

non rispondere Volkswagen

che in fatto di SUV-Crossover

non ha certo nulla da imparare

da nessuno e che ha presentato

il CrossBlue Coupé plug-in

definito un SUV Coupé.

È in effetti la versione sportivatecnologica-ecologica

del nuovo

SUV puro e semplice presentato

Detroit. Per dire delle sue

virtù basta citare il motore V6

TSI più due elettrici che fanno

415 CV di potenza complessiva

per 236 km/h di velocità di punta

e 5,9 secondi da 0 a 100

km/h. Trazione integrale cambio

DSG compresi. Con il pieno di

benzina e di elettricità può coprire

1.200 km senza bisogno di

altri rifornimenti. Per la e-generation

locale (ma non solo) la

novità è stata quella dell’iBeetle,

ovvero Maggiolino e i Phone,

modello che abbina in pratica

due dei più forti e riconoscibili

marchi al mondo. Offre una

APP dedicata e una docking staion

dove inserire l’iPhone, così

tutto quanto è disponibile sul

telefono diventa in pratica parte

della strumentazione di bordo,

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Volkswagen iBeetle


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a partire da un sistema di navigazione

portatile.

Audi ha naturalmente partecipato

alle danze e ha portato a

Shanghai la A3 Sedan disegnata

da Wolfgang Egger nella carrozzeria

a tre volumi preferita dai

cinesi e che era stata annunciata

a New York. Punta sulla leggerezza

utilizzando largamente

l’alluminio e, oltre alle note motorizzazioni

di questo modello

Audi S3 Sedan

avrà anche una versione sportiva

S3 da 300 CV. Sarà prodotta

direttamente in Cina, mentre la

versione europea arriverà dall’impianto

ungherese di Gyor.

A difesa della sua leadership tra

gli “stranieri” sul mercato cinese

definito il “nostro secondo mercato

domestico” con 2.099.000

vendite nel 2012, il Gruppo di

Wolfsburg ha sparato anche

l’annuncio di un colossale investimento

di 9,8 miliardi di euro

in due anni. Al top della sua offerta

ha inoltre calato l’asso tecnologico

e di immagine della

Lamborghini Aventador LP

720-4 50° Anniversario in serie

limitata a 50 esemplari. Motore

da 720 CV, 350 km/h. 2,9

da 0 a100 km/h. E siccome si

calcola che i milionari cinesi

sono qualche decina di milioni,

saranno in molti a restare delusi.

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Lamborghini Aventador LP 720-4 50° Anniversario


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Ford Concept Escort

Sono importanti in Cina anche

gli interessi di Ford che ha colto

l’occasione del Salone di Shanghai

per recuperare il nome di

della Escort. Viene ripreso per

un vero e proprio prototipo che

nasce sulla base della Focus e

con un disegno che si avvicina

molto a quello di una compatta

coupé a 4 porte. L’abitabilità è

pero quella di una berlina accogliente.

Singolare la forma della

griglia anteriore e dei fari che richiama

il numero 8 ritenuto fortunato

in quel Paese. Di grande

impegno inoltre per il Gruppo

americano l’annuncio dell’apertura

di 5 nuove fabbriche entro

il 2015. Restando ai marchi

americani Buick gioca in Cina

un ruolo importante (693.492

vendite nel 2012) e ha ribadito

la sua missione di marchio di

lusso del Gruppo GM con lo

straordinario coupé a 4 posti

Concept Riviera dalla fortissima

carica emozionale - dentro

e fuori - realizzata dal Centro

stile locale. Alle linee di rara fluidità

aggiunge l’originalità di due

grandi porte ad ala di gabbiano

che si aprono su tutta la fiancata

facilitando l’accesso ai posti posteriori

e un tetto panoramico

in cristallo che scende per quasi

tutta la lunghezza del padiglione.

In una versione sicuramente

meno avveniristica dovrebbe

passare in produzione.

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Buick Concept Riviera


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Si può a questo punto passare alle

marche giapponese altrettanto

attive sul grande mercato che

sta loro di fronte e Toyota, che

detiene il terzo posto nella classifica

dei costruttori e il primo

tra quelli del Sol Levante con

766.885 vendite nel 2012, ha difeso

le sue posizioni con le versioni

definitive della Yaris e della

Vios viste lo scorso anno a

Pechino e ora pronte per la produzione

in grande serie per il

mercato locale. Avranno la stessa

destinazione anche i modelli

che dovrebbero derivare da due

concept dal nome impronunciabile

ma interessanti per i contenuti

e per lo stile: la Yundong

Shuangqing II ad alimentazione

ibrida e la FT-HT Yuejia a

sei posti destinata ai giovani.

Toyota Yundong Shuangqing II

Toyota Vios

Toyota Yaris

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Toyota FT-HT Yuejia


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Honda Concept M

Segue Honda che nel 2012 ha

venduto 560.000 auto ed è arrivata

a Shanghai con tre novità.

La prima è la Concept “M”

che riguarda un MPV extra large

sviluppato in Giappone che è

un’evidente promessa di vasti

spazi interni e di grande versatilità.

Fa di tutto per non passare

inosservato proponendo un

frontale decisamente vistoso,

una lunga fiancata e una parte

posteriore rubusta e squadrata.

La seconda è la Jade una 2 volumi

che insiste sulla connotazione

sportiva sottolineata dall’accenno

di spoiler posteriore.

Dichiara esplicitamente di rivolgersi

al pubblico dei giovani nati

negli anno ’80 che “intendono

realizzare i propri sogni in campo

automobilistico”.

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Honda Jade


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La terza è la Crider una berlina

di segmento medio sviluppata

sulla Concept C vista a Pechino.

Le linee dinamiche e sportive

con l’incisivo frontale e il corto

sbalzo posteriore si dicono ispirate

al classico dragone cinese.

Acura, marchio di lusso di

Honda, è arrivata a Shanghai

con due novità.

La più interessante è la Concept

SUV-X, la prima realizzazione

del marchio fuori dagli

USA. Il disegno è una riprova

della raggiunta maturità di certe

produzioni cino-giapponesi che

puntano sulla sportività e sulla

carica emozionale e su una eleganza

sempre più sicura.

Sarà prodotta in Cina entro tre

Honda Crider

anni e resterà riservata al mercato

locale per posizionarsi nei

quartieri alti del settore.

Tra le berline alto di gamma si

colloca invece la versione cinese

dell’ammiraglia RLX.

Sul piano tecnico presenta, tra

l’altro, le quattro ruote sterzanti

e un motore V6 di 3.500 cc

iV-TEC.

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Acura Concept SUV-X


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Suzuki Authentics

Suzuki non va in Cina solo con

i piccoli fuoristrada o le berline

di taglia small.

A Shanghai ha portato la concept

Authentics nome scelto

per indicare la concretezza di

un progetto per una berlina a

tre volumi di segmento C.

Nello stile incentrato sull’eleganza

e sulla sportività viene indicata

come l’anticipatrice delle

linee che ispireranno i futuri

modelli della marca privilegiando

il passo lungo e l’altezza ridotta

con superfici curve ed

elementi spigolosi.

Anche Nissan (secondo marchio

giapponese per importanza

con 742.365 vendite lo scorso

anno) guarda con estremo interesse

ai giovani nati negli anni

‘80, un mercato ricco di ben

240 milioni di individui e per

loro progetta la berlina quattro

posti Friend-ME dalle linee

scolpite e grintose che sottolineano

il carattere sportivo anche

con l’assetto ribassato.

È anche l’occasione per introdurre

i futuri canoni stilistici del-

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Suzuki Authentics


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Nissan Friend-ME

la Casa . Tutti i passeggeri hanno

accesso alle stesse funzioni e informazioni

del pilota, condividendo

una console centrale che

si estende dal cruscotto fino ai

sedili posteriori; gli schermi

sono così visibili da qualunque

posizione e i contenuti possono

anche essere trasferiti dallo

smartphone.

Il motore è un ibrido PureDrive

sviluppato proprio per un uso in

città.

Nissan Friend-ME

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Nissan Friend-ME


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Hyundai Concept Mistra

JCM-ECM - Aprile 2013 - week 2

Quanto ai coreani della Hyundai

operano in Cina con una

joint-venture al 50% con la Beijing

Automotive Industry Holding

e questo spiega come sul

mercato interno occupino la seconda

posizione con 962.000

immatricolazioni lo scorso

anno. Si sono presentati con la

Concept Mistra, dal nome

della città greca dove si trovano

importanti rovine dell’impero

bizantino. È un’importante berlina

di segmento medio superiore

lunga 4,70 mt e larga 1,82

con ruote da 19” molto curata

nell’aerodinamica e molto generosa

di spazio interno. Semplicità,

eleganza e sportività sono le

linee guida del modello che si

colloca tra la Sonata e la Elantra.

Chiudiamo con un aspetto molto

importante dell’industria automobilistica

cinese che non

solo continua nella politica degli

accordi e delle joint-venture

con i produttori stranieri conquistando

con questo vantaggi e

accelerazioni nell’acquisizione

di tecnologie, processi industriali

e competenze stilistiche,ma

anche in quelle delle acquisizioni

di marchi in difficoltà.

È il caso del recupero dello storico

marchio inglese MG che

ora è di proprietà della Nanijing

Automobile Co. (NAC) che l’ha

acquistato nel 2005, mentre la

componente Rover del Gruppo

era passata sotto la Shanghai

Automotive Industries (SAIC)

con i diritti di produzione della

Rover 75 ora commercializzata

con il marchio Roewe.

Si è presentata al Salone di casa

con un interessante Urban SUV

compatto (4,01 mt di lunghezza,

1,72 di larghezza e 1,52 di

altezza) siglato MG CS, molto

ben disegnato dai centri stile inglesi

e cinesi della marca che

hanno lavorato in comune. Le

linee sono un mix di eleganza e

sportività.

Viene annunciato un motore

aspirato di 105 CV con cambio

manuale a 5 rapporti.

La proposta oltre che è molto

piacevole è anche molto concreta

e la produzione dovrebbe

essere avviata già nel corso dell’anno

nell’impianto inglese di

Birmingham.


MG CS

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