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Lazio Informazione n. 31 - Agricoltura - Regione Lazio

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Febbraio / 2010<br />

numero <strong>31</strong><br />

dell’assessorato<br />

all’agricoltura<br />

<strong>Lazio</strong>Mensile<br />

informa<br />

Tariffa Regime Libero: - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - DCB Roma<br />

informazione<br />

VERSO LA<br />

BUONA STAGIONE<br />

CO.PRO.VI.: CEDUTO LO STABILIMENTO AI SOCI<br />

Territorio<br />

Nasce la casa della<br />

zootecnica del <strong>Lazio</strong>.<br />

Firmato il protocollo<br />

Ambiente<br />

Intervista ad Amedeo<br />

Fadda, Vice Presidente<br />

di RomaNatura<br />

Recensione<br />

“Il <strong>Lazio</strong> è servito”.<br />

Percorsi gastronomici<br />

lungo le consolari


di Erica Antone li<br />

esare Biasini<br />

Selvaggi ci<br />

propone un<br />

di fantasia lungo la<br />

costa laziale per<br />

valorizzarne<br />

storia e le zone di<br />

produzione dei<br />

te ritorio vasto che<br />

ingloba in sé zone<br />

costiere.<br />

63 rice te suddivise<br />

(19 rice te), 17 di<br />

Latina, 13 del<br />

anche di casa.<br />

22<br />

manifestazione organizzata da Federalberghi<br />

Roma lo scorso 11 febbraio. Tema dell’incontro<br />

quello di indicare un percorso “eco-friendly<br />

oriented” e sintetizzabile nell’espressione ‘green<br />

vision’. “I temi della sostenibilità ambientale e del<br />

risparmio energetico - ha detto il presidente di<br />

Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli -<br />

interessano ormai sia il mondo alberghiero che<br />

quello degli eventi. Dando all’edizione 2010<br />

dell’Albergatore Day la veste di ‘Green Meeting’<br />

interpretiamo le più recenti tendenze della meeting<br />

industry, che prevedono che entro dieci anni<br />

(2020) l’evento sostenibile divenga uno standard<br />

dell’industria congressuale e che i ‘brown<br />

meeting’ rappresentino sempre più il passato”.<br />

Per il presidente dell’At<strong>Lazio</strong> Federica Alatri,<br />

intervenuta all’incontro, “il rispetto dell’ambiente fondamentale per la nostra <strong>Regione</strong>, caratterizzata<br />

può diventare il fiore all’occhiello dell’ospitalità da una grande e profonda vocazione turistica,<br />

romana, un vero e proprio fattore di qualità rappresenta un segnale di grande importanza che<br />

nell’offerta turistica della Capitale e della sua vogliamo cogliere ed evidenziare: i temi e le<br />

regione. Un percorso che va senza dubbio strategie delle energie rinnovabili sono ormai parte<br />

incoraggiato e sostenuto”.<br />

del lessico quotidiano della nostra società e delle<br />

Un’iniziativa a supporto delle misure prese dalla categorie che la animano, come in questo caso<br />

<strong>Regione</strong> a favore dell’ambiente del <strong>Lazio</strong>, dove, quella degli operatori turistici. Un segnale che<br />

sulle rinnovabili e l’efficienza si è fatto molto, riscuote enorme consenso tra i cittadini e che<br />

passando da uno a 87 MW di potenziale<br />

finalmente trasferisce la voce “sviluppo<br />

installato, mentre ben 515 MW sono in via di sostenibile” dalla categoria dei sogni a quella della<br />

realizzazione, grazie anche ai 269 milioni di euro realtà concreta.<br />

investiti dalla <strong>Regione</strong> in questi anni. Un plauso va<br />

dunque al Presidente di Federalberghi che, dando<br />

un’indicazione così netta a un comparto<br />

vari de la penisola.<br />

in questi anni<br />

al produ tore.<br />

<strong>Lazio</strong>.<br />

smog. La <strong>Regione</strong> ha presentato il nuovo modello<br />

previsionale sviluppato da Arpa <strong>Lazio</strong> che permette di<br />

conoscere in anticipo eventuali criticità ambientali,<br />

permettendo alle amministrazioni di entrare subito in<br />

azione e prendere le opportune contromisure. Le<br />

simulazioni predittive sono costituite da tre insiemi di<br />

previsioni realizzate in parallelo: la prima dedicata<br />

all’intero territorio regionale, un’altra riferita al<br />

‘dominio’ di Roma, l’ultima relativa all’area di<br />

Frosinone. Il sistema messo a punto da Arpa <strong>Lazio</strong> è<br />

in grado di valutare la distribuzione dei principali<br />

inquinanti a 24, 48 e 72 ore.<br />

Il sistema analizza dati su tutta la <strong>Regione</strong>, con<br />

particolare attenzione alle 2 aree critiche individuate<br />

dal piano di qualità dell’aria approvato recentemente<br />

in <strong>Regione</strong>. In questo modo, Arpa <strong>Lazio</strong> potrà<br />

comunicare ai comuni il rischio di sforamento dei<br />

limiti di inquinamento imposti dalle direttive europee.<br />

Il modello si basa su 4 fonti di informazione: la<br />

situazione meteo del <strong>Lazio</strong> e dell’Italia Centrale; le<br />

previsioni meteo a grande scala derivanti da modelli<br />

ad area limitata; le previsioni sulla dispersione degli<br />

inquinanti derivanti da modelli che considerino anche<br />

il trasporto di particolato a grande distanza e le<br />

numerose reazioni chimiche e fotochimiche; infine<br />

l’evoluzione prevista delle sorgenti di emissione di<br />

inquinanti presenti sul territorio.<br />

Con una delibera, la Giunta<br />

Regionale ha definito, per la<br />

campagna Antincendio<br />

boschivo 2010, il periodo di<br />

massima pericolosità per il<br />

rischio incendi. Tale periodo è<br />

stato individuato dal 15 giugno<br />

al 30 settembre prossimi.<br />

Con tale delibera,<br />

l’intero territorio della <strong>Regione</strong><br />

<strong>Lazio</strong> viene dichiarato per tutto<br />

il periodo di massimo rischio di<br />

incendio boschivo “area a<br />

rischio di incendio boschivo e<br />

di interfaccia”.<br />

23<br />

voluto<br />

deve<br />

de la<br />

radeca<br />

Medite raneo.<br />

Foto di Ernst S eling<br />

America.<br />

400 GIORNALISTI<br />

BIG BLU.<br />

SOMMARIO<br />

EDITORIALE<br />

Primavera, tempo di bellezza e programmi<br />

e Daniela Valentini<br />

NEWS<br />

TERRITORIO<br />

CO.PRO.VI.: verso un Polo vitivinicolo<br />

Nasce la casa della zootecnica del <strong>Lazio</strong><br />

Sirena d’argento per l’olio Dop Tuscia<br />

3<br />

4<br />

10<br />

12<br />

13<br />

RECENSIONE<br />

Il <strong>Lazio</strong> è servito<br />

e Erica Antonelli<br />

La Goletta del gusto<br />

e Alessandra De Luca<br />

C’era una volta il <strong>Lazio</strong> delle radio... Libere!<br />

e Beatrice Curci<br />

AZIENDA<br />

Sempre più bio<br />

e Paola Rosatini<br />

32<br />

34<br />

36<br />

38<br />

8 MARZO<br />

Una storia di grandi conquiste<br />

15<br />

PROMOZIONE<br />

Progetto Scouting<br />

40<br />

L’appello del Capo dello Stato<br />

Ho visto Nina volare...<br />

(Bio)diversità, riciclo e rinnovo dei saperi<br />

16<br />

17<br />

18<br />

Il Circolo dei Buongustai ai giochi<br />

invernali di Vancouver<br />

4° Salone della nautica e del mare<br />

43<br />

44<br />

Una tre giorni dedicata a Carla Lonzi<br />

AMBIENTE<br />

A fiumicino una centrale<br />

fotovoltaica da 10MW<br />

e Erica Antonelli<br />

Albergatore Day, all’insegna<br />

del risparmio energetico<br />

Smog: nuovo modello di previsioni<br />

18<br />

20<br />

21<br />

22<br />

AGRICOLARIO<br />

Pane al pane, vino al vino!<br />

e Paola Ortensi<br />

V come...<br />

e Paola Ortensi<br />

ITINERARIO<br />

Isola del Liri, un monumento naturale<br />

dentro la città<br />

e Paola Ortensi<br />

45<br />

47<br />

52<br />

ARSIAL<br />

L’ortofrutta del <strong>Lazio</strong> brilla a Berlino<br />

e Valentina Conti<br />

Nella Capitale occhi puntati<br />

sul vino del <strong>Lazio</strong><br />

e V. C.<br />

L’INTERVISTA<br />

RomaNatura, l’Ente a tutela dell’ambiente<br />

e Erica Antonelli<br />

25<br />

26<br />

28<br />

CULTURA<br />

Un emozionante Caravaggio alle Scuderie<br />

e Maria Teresa Cinanni<br />

Seconda festa delle biblioteche, dei musei,<br />

degli archivi del <strong>Lazio</strong><br />

e Valeria Schiavi<br />

Carnevale in ciociaria: la festa della “radeca”<br />

e Valeria Schiavi<br />

Dedica a Donatella Turtura: donne al passo<br />

coi loro tempi<br />

e Paola Ortensi<br />

57<br />

58<br />

60<br />

62<br />

34<br />

22<br />

Recensione<br />

GOLETTA<br />

DEL GUSTO<br />

UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI<br />

SAPORI, DEI PIATTI TIPICI DEL LAZIO<br />

UTILIZZANDO UN MEZZO DI TRASPORTO<br />

NON CONVENZIONALE: LA BARCA.<br />

C<br />

tour enogastronomico<br />

l’agricoltura a traverso<br />

le rice te, ma anche la<br />

prodo ti tipici di un<br />

montane, co linari e<br />

te ritorialmente tra le<br />

5 province: 19 rice te<br />

di Roma e provincia<br />

Ambiente • Am<br />

viterbese, 8 del frusinate e 6 di Rieti. Province raggiunte<br />

per l’occasione con un mezzo di trasporto non<br />

convenzionale: la barca. Simbolo di libertà, avventura, ma<br />

Il volume traccia un viaggio a la scoperta dei nostri sapori,<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

ALBERGATORE DAY<br />

ALL’INSEGNA DEL RISPARMIO ENERGETICO<br />

ostenibilità ambientale e risparmio<br />

energetico nel settore alberghiero romano.<br />

SQuesti i temi a cui è stata dedicata la<br />

settima edizione dell’Albergatore Day,<br />

dei pia ti tipici, di un<br />

patrimonio tra i più vasti e<br />

Il libro è stato realizzato con<br />

il contributo de l’assessorato<br />

a l’agricoltura de la <strong>Regione</strong><br />

<strong>Lazio</strong>. Un’occasione che è<br />

stata pres al volo per unire i<br />

sapori di terra e mare in<br />

un’unica pubblicazione, ma<br />

anche per dare consigli utili<br />

ai consumatori ad esempio:<br />

cosa mangiare in uno<br />

specifico tra to di costa, come<br />

riconoscere il pesce fresco,<br />

come pulirlo, i metodi di<br />

co tura, i valori nutrizionali<br />

del pesce e de la carne…<br />

SMOG: NUOVO<br />

MODELLO PER<br />

PREVISIONI SULLA<br />

QUALITÀ DELL’ ARIA<br />

n nuovo strumento per misurare<br />

l’inquinamento atmosferico e un sito web<br />

U(http://www.arpalazio.net/main/aria/) dove i<br />

cittadini della <strong>Regione</strong> possono visionare i livelli dello<br />

Il testo valorizz anche i<br />

sapori dei prodo ti tipici, che<br />

l’amministrazione regionale ha<br />

cercato di promuover e<br />

di fondere a traverso numerose<br />

iniziativ e apposite leggi che<br />

hanno portato ad un notevole<br />

incremento de la vendita<br />

dire ta, degli agriturismo,<br />

favorito la filiera corta e<br />

avvicinato così il consumatore<br />

Insomma, una pubblicazione<br />

che a 360 gradi racconta la<br />

storia, la cultura, i te ritori e<br />

l’arte culinaria de la regione<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

35<br />

DEFINITO PERIODO<br />

MASSIMO RISCHIO<br />

INCENDI 2010<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

FOTOGALLERY<br />

Promozione • Prom<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

44<br />

S<br />

4° SALONE DELLA NAUTICA E DEL MARE<br />

CHIUDE BIG BLU E SI CONFERMA PUNTO<br />

DI RIFERIMENTO DEL SETTORE NAUTICO<br />

i è chiusa, dopo nove intensi giorni, la<br />

quarta edizione di Big Blu Roma Sea<br />

Expo. Il Salone de la Nautica e del Mare di<br />

Roma ha confermato di essere un punto di<br />

riferimento importante per il<br />

se tore nautico e le cifre lo<br />

confermano: oltre 140.000<br />

persone hanno visitato Big Blu<br />

dimostrando di apprezzare la<br />

nuova formula che accosta una<br />

rassegna espositiva di 90.000<br />

mq e 800 barche in<br />

esposizione, divise fra Boat<br />

Show e GommoShow, ad un<br />

fi to calendario di eventi<br />

istituzionale e culturali su le<br />

tematiche del mare e de la<br />

nautica di portistica.<br />

Soddisfazione è stata espressa<br />

anche dagli espositori - più di<br />

600 quest’anno - che nonostante la di ficile<br />

congiuntura economica, hanno avuto con Big Blu<br />

la possibilità di espo re i loro prodo ti per una<br />

durata quasi raddoppiata rispe to al 2009,<br />

mantenendo i costi di<br />

L’amore per il mare è stato<br />

partecipazione invariati.<br />

anche al centro de la rassegna<br />

Big Blu si è posto quindi organizzata da Pelagos, anima<br />

ancora una volta come<br />

culturale di Big Blu, che ha<br />

strumento di marketing al promosso la conoscenza e la<br />

servizio de le imprese che al salvaguardia del patrimonio<br />

Salone me tono le basi per le mari timo anche a traverso<br />

politiche commerciali dei mesi a l’istituzione del Sea Heritage<br />

seguire. La stessa cantieristica Best Communication<br />

laziale, so to il coordinamento di Campaign Award, un<br />

Unioncamere <strong>Lazio</strong>, ha<br />

riconoscimento de le migliori<br />

mostrato il meglio de la propria campagne di comunicazione<br />

produzione in un clima di dedicate a la valorizzazione del<br />

rinnovato o timismo.<br />

Cultura • Cultura<br />

> di Valeria Schiavi<br />

ci tà, per opporsi a le tasse salate<br />

sulla schiena. È una festa in cui sono previsti<br />

imposte da la Repubblica Romana<br />

diversi protagonisti tra cui, come già a fermato,<br />

CARNEVALE IN CIOCIARIA:<br />

appoggiata da la Francia.<br />

il generale Antoine Etiennè Championnet e il<br />

Tu tavia i francesi reagirono<br />

“notaro” che trascrive, critica, loda<br />

con il massacro dei frusinati.<br />

l’operato de l’amministrazione.<br />

LA FESTA DELLA “RADECA”<br />

Da l’anno successivo<br />

Vivo è stato il carnevale anche nei paesi<br />

il popolo di<br />

limitrofi come Veroli, Alatri e ne la<br />

Frosinone ha<br />

Ciociaria più interna come Sora e<br />

nche quest’anno in Ciociaria, come foglia di una pianta,<br />

Pontecorvo. In questi paesi non sono<br />

tradizione vuole, si sono svolti i<br />

l’agave, antico simbolo<br />

festeggiare il<br />

mancate le sfilate di carri, le maschere<br />

festeggiamenti del Carnevale. Tra i paesi de la fertilità. È antico<br />

carnevale ricordando<br />

accompagnati da ba li, canti, artisti di<br />

in cui ci sono state le migliori manifestazioni, rito che h avuto origine<br />

questo evento e utilizzando<br />

strada.<br />

come i precedenti anni, possiamo citare<br />

nel XV I secolo in<br />

la radeca come simbolo de la<br />

Non si è potuto fare a meno inoltre dei dolci<br />

Frosinone, Alatri, Veroli, Pontecorvo e Sora. seguito ad un evento che<br />

fertilità, de la libertà, di<br />

tipici del carnevale che tutti i ci tadini amanti<br />

Il Carnevale nel frusinate è una ricorrenza viva ha dato un significato<br />

positività, per sdrammatizzare,<br />

del buon cibo non hanno fa to mancare ne le<br />

da secoli e ciò è testimoniato da le feste, da le diverso al carnevale di<br />

esorcizzare paur e avere la<br />

loro tavole. Tipici sono le “castagnole” che per<br />

sflilate dei carri, dai canti e ba li che si<br />

questa ci tà. Nel 1789 i<br />

rivincita sugli uomini di potere.<br />

forma e colore sono vicine a le castagne, da cui<br />

svolgono ogni anno in questo giorno.<br />

frusinati insorsero<br />

Tu ti i rioni, come tradizione<br />

prendono il nome. Vengono preparate con<br />

Carnevale per Frosinone, il capoluogo ciociaro, contro le truppe francesi<br />

vuole, hanno partecipato a la<br />

farina, zucchero, uova per essere poi fritte<br />

vuol dire “festa de la Radeca”. La radeca è la che avevano occupato la<br />

festa, vestiti con abiti d’epoca,<br />

ne l’olio. Possono essere riempite a l’interno<br />

cantando brani popolari,<br />

con crema pasticcera oppure vengono ricoperte<br />

storne li, sfilando sui carri.<br />

di zucchero a velo a l’esterno.<br />

È una tradizione che si<br />

Altri dolci popolari in Ciociaria sono le<br />

mantiene da secoli in cui si<br />

“frappe” e gli “stru foli”. I primi sono di<br />

prevede che la manifestazione venga conclusa forma re tangolare, i secondi di forma<br />

da l’arrivo di un carro su cui spicca il generale circolare. Vengono entrambi realizzati con<br />

Jean Antoine Etiennè Championnet che verrà uova, farina, zucchero e liquore, fri ti e<br />

bruciato. La tradizione ricoperti di zucchero a velo. Si tratta di dolci<br />

prevede de le regole che non possono essere di certo assenti il<br />

come tenere in mano giorno di Carnevale ne le tavole degli amanti<br />

la radeca se non si del buon cibo, dopo aver festeggiato e sfilato<br />

vuole andare per le strade de le ci tà.<br />

incontro a bru te<br />

avventure. Chi<br />

non è del<br />

luogo inoltre<br />

e fe tuare<br />

un rito<br />

che<br />

prevede il<br />

“ba tesimo”<br />

con il tocco<br />

A<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

61<br />

AUTORITÀ, SPORTIVI E<br />

PERSONAGGI DELLO<br />

SPETTACOLO HANNO VISITATO<br />

IL SALONE, E MASSICCIA È<br />

STATA ANCHE LA PRESENZA<br />

DELLA STAMPA ITALIANA E<br />

INTERNAZIONALE CON OLTRE<br />

ACCREDITATI. DATI CHE<br />

CONFERMANO ANCHE PER<br />

QUEST’ANNO IL SUCCESSO DI<br />

Grande successo ha riscosso il<br />

padiglione dedicato a la Vela:<br />

non solo per l’incredibile<br />

numero di bambini che ne la<br />

vasca a lestita con enormi<br />

ventilatori ha potuto avvicinarsi<br />

a questo sport, provando<br />

l’emozione di timonare piccole<br />

derive so to la guida degli<br />

istru tori de la Federazione<br />

Italiana Vela, ma anche per la<br />

presenza di team italiani e<br />

internazionali, a partire da<br />

Mascalzone Latino, primo<br />

sfidante a la prossima Coppa<br />

E ancora, Big Blu ha richiamato<br />

migliaia di appassionati di<br />

pesca sportiva che ogni anno al<br />

World Fishing hanno<br />

l’occasione di osservare le più<br />

moderne a trezzature<br />

professionali in un se tore in<br />

continuo aggiornamento.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

45<br />

52<br />

64<br />

44<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

1<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

60


EDITORIALE<br />

PRIMAVERA, TEMPO DI BELLEZZA E PROGRAMMI<br />

Con la primavera si apre la stagione più bella dell’anno.<br />

Uscita dall’inverno e anticipazione dell’estate. È stagione di colori,<br />

profumi, musica e danze. Per la terra e l’agricoltura soprattutto,<br />

dove le piante sfoggiano nuove foglie, fioriscono i boccioli, mentre<br />

il vento trasporta fresche fragranze.<br />

Una stagione fertile, piena di vita, che ha ispirato celeberrimi artisti<br />

e poeti. Ricordiamo le sublimi note della primavera di Vivaldi,<br />

l’opera pittorica del Botticelli e, ancora, le Rime Nuove di Giosuè<br />

Carducci.<br />

Poco prima dell’inizio ufficiale della primavera (il 21 marzo), si svolge<br />

la festa delle donne. Anche questa occasione per veder sbocciare<br />

tantissime idee e iniziative di cui tante lasceranno il proprio<br />

segno, maturando nel tempo una nuova crescita.<br />

Crescita e aspirazione a nuovi raccolti è quanto accompagna il<br />

lavoro e la fatica degli agricoltori. Infatti, in questa stagione, raccolgono<br />

importanti risultati per il loro reddito. Pensiamo alle fragole,<br />

ai carciofi, all’abbondanza del latte grazie ai pascoli freschi e fiorenti<br />

e alla produzione florovivaistica.<br />

Ma è anche il tempo in cui gli agricoltori programmano e accompagnano<br />

con ansia il raccolto in parte dell’estate, dell’autunno e dell’inverno, seguendo la semina<br />

e la fioritura, che annuncia la consistenza delle produzioni future.<br />

Primavera dunque, tempo di bellezza, ma non solo. Di programmi, progetti e fatica. Tempo in cui<br />

non c’è tempo per pensare, ma in cui più che mai è forte per gli agricoltori l’esigenza di sapersi<br />

affianco le istituzioni. Specialmente in un momento in cui l’agricoltura, a fronte delle difficoltà che si<br />

presentano, non si arrende e chiede attenzione, impegno e risorse, nella convinzione che la sua<br />

tenuta è la tutela del del territorio, dell’economia, dell’identità stessa di una regione e nella certezza<br />

che il suo benessere è benessere per tutti.<br />

Una stagione, quella della primavera, a cui seguirà lo splendore e la fatica dell’estate, la quiete e la<br />

raccolta dell’autunno e la speranza per un inverno solare per il reddito degli imprenditori agricoli.<br />

di Daniela Valentini


NEWS<br />

News<br />

CIA: POLITI<br />

CONFERMATO PRESIDENTE<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

4<br />

Giuseppe Politi è stato riconfermato,<br />

all’unanimità, presidente nazionale della<br />

Cia-Confederazione italiana agricoltori.<br />

Lo ha eletto la V Assemblea dell’Organizzazione<br />

tenutasi a Roma dal 24 al 26 febbraio e che ha<br />

visto la partecipazione di numerosi esponenti<br />

delle istituzioni, nazionali comunitarie e<br />

internazionali, delle forze politiche, economiche<br />

e sociali, del mondo agricolo. Gli oltre 550<br />

delegati hanno eletto anche l’Assemblea<br />

nazionale e approvato il nuovo statuto con il<br />

quale si dà il via all’autoriforma<br />

dell’Organizzazione, attraverso la quale gli<br />

agricoltori diventano protagonisti. “Una scelta<br />

per meglio rappresentare gli interessi di cui la<br />

nostra Organizzazione è portatrice”, ha<br />

affermato Politi. “È una decisione forte e<br />

coraggiosa; una decisione irreversibile e<br />

fortemente condivisa dal gruppo dirigente e dai<br />

soci. La Cia - continua Politi - in questo<br />

particolare momento, vuole investire sul suo<br />

futuro e su quello dell’agricoltura italiana,<br />

mettendosi ancora in gioco sia con la proposta<br />

dell’unità del mondo agricolo e chiamando i<br />

propri iscritti, gli agricoltori, ad essere, appunto,<br />

protagonisti ed a esprimere la rappresentanza<br />

della nostra organizzazione”.<br />

Nel suo intervento, il presidente della Cia ha<br />

ribadito l’appello alle istituzioni (Governo,<br />

Parlamento e Regioni) e alle forze politiche per<br />

un nuovo e concreto progetto di politica agraria<br />

che deve scaturire dalla Conferenza nazionale<br />

dell’agricoltura e dello sviluppo rurale da<br />

effettuarsi entro il 2010.<br />

Politi ha puntato l’accento sull’unità del mondo<br />

agricolo per meglio fronteggiare la grave crisi<br />

che caratterizza oggi il settore. Ha poi insistito<br />

sulla necessità di portare avanti un’azione<br />

sempre più incisiva a tutela dei redditi dei<br />

produttori agricoli e sulla la necessità di una<br />

politica tesa a tutelare e valorizzare la qualità e<br />

la tipicità del “made in Italy” agroalimentare.


• News<br />

‘REA SILVIA’,<br />

NASCE<br />

L’ASSOCIAZIONE<br />

PROGETTO<br />

CITTÀ DEL<br />

CINEMA DI<br />

OSTIA<br />

Presentato il progetto di una<br />

nuova Città del Cinema presso<br />

il teatro “Nino Manfredi” di<br />

Ostia. Un’opportunità questa, che<br />

dovrebbe incontrare la sensibilità di<br />

istituzioni, operatori del settore e<br />

rappresentanti del mondo economico.<br />

“La <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> – sottolinea una<br />

nota dell’amministrazione - in questi<br />

cinque anni, si è impegnata nella<br />

promozione dell’audiovisivo, che nel<br />

<strong>Lazio</strong> rappresenta un settore<br />

industriale determinante e in grande<br />

espansione”. Sul territorio laziale si<br />

concentrano infatti oltre 2200 aziende<br />

(tra imprese cinematografiche e<br />

audiovisive) e il 27% del totale<br />

nazionale degli occupati.<br />

Ricordate il progetto regionale dei<br />

mercatini verdi nato per promuovere<br />

l’imprenditoria agricola femminile Bene,<br />

il progetto ‘Rea Silvia’ si dota di un proprio<br />

Statuto e diventa Associazione. L’obiettivo:<br />

promuovere il protagonismo degli imprenditori e<br />

delle imprenditrici del <strong>Lazio</strong>, delle loro imprese,<br />

dei loro prodotti alimentari e culturali e, nel<br />

complesso, dell’agricoltura nel suo ruolo<br />

multifunzionale di produttrice di alimenti e<br />

servizi. L’Associazione, costituitasi giovedì 4<br />

febbraio, è senza fini di lucro e nasce come Ente<br />

non commerciale aperto al contributo del<br />

volontariato e delle istituzioni civili. La<br />

presidenza e la vice presidenza dell’Associazione<br />

sono stati affidati rispettivamente a Bruno Alecci<br />

e Paola Ortensi, i ‘padri fondatori’ del progetto<br />

‘Rea Silvia’ e a cui va tutto il sostegno e la<br />

collaborazione delle imprenditrici agricole. “Rea<br />

Silvia è un progetto molto importante –<br />

sottolineano dall’assessorato all’agricoltura – che<br />

va ad incentivare la filiera corta, incrementare il<br />

reddito degli agricoltori e orientare i cittadini<br />

verso un consumo sano consapevole di cibi<br />

freschi, di qualità, legati al territorio e ad un<br />

prezzo contenuto”<br />

L’associazione nasce grazie al contributo e<br />

all’impegno delle donne aderenti al progetto,<br />

molte delle quali sono tra i soci fondatori della<br />

stessa Associazione: (in ordine alfabetico)<br />

Virginia Faccenda, Anna Ferretti, Carmen<br />

Iemma, Ilaria Marino, Amelia Nibbi, Rosa<br />

Pacioni, Luciana Rossi Tron. Una lista che va a<br />

formare il Direttivo dell’Associazione e che<br />

rimane aperta a chi volesse entrare a farne<br />

parte. Che dire, un altro fiocco rosa per la<br />

nostra agricoltura!<br />

5<strong>Lazio</strong> / informazione


News<br />

NEWS<br />

BIT2010: INNOVAZIONE E<br />

DESIGN PUNTI DI FORZA<br />

Punta<br />

sull’innovazione<br />

e il design ma<br />

anche sul fascino della<br />

capitale e del <strong>Lazio</strong>,<br />

sui nuovi prodotti<br />

turistici come gli<br />

itinerari spirituali e i<br />

percorsi enogastronomici l’offerta turistica di Roma<br />

e della sua regione presentata a Bit2010.<br />

L’Agenzia Regionale per la Promozione Turistica di<br />

Roma e del <strong>Lazio</strong> è stata presente all’ultima<br />

edizione della Borsa internazionale del turismo che<br />

si è svolta alla Fiera di Milano dal 18 al 21 febbraio;<br />

uno stand improntato all’hi-tech, allestito dal<br />

Dipartimento ITACA (Industrial Design, Tecnologia<br />

dell’Architettura e Cultura dell’Ambiente)<br />

dell’Università di Roma ‘Sapienza’, è stato la vetrina<br />

per le eccellenze del territorio del <strong>Lazio</strong>.<br />

‘’In questa edizione – afferma una nota<br />

dell’Assessorato regionale al Turismo - puntiamo<br />

sull’offerta turistica Più classica della capitale e del<br />

suo territorio, che rappresenta il punto di forza della<br />

nostra destinazione, ma anche su nuove proposte<br />

come quelle legate agli itinerari di fede e ai servizi<br />

certificati dal marchio etico che stiamo<br />

promuovendo con l’iniziativa ‘’Agenzie Sicure’‘.<br />

‘’L’alto numero degli operatori accreditati di Roma e<br />

del <strong>Lazio</strong> - ha detto il presidente di At<strong>Lazio</strong> Federica<br />

Alatri - è segno di una presenza sul territorio vitale<br />

e di un’accoglienza turistica variegata, in cui catene<br />

alberghiere e agenzie di viaggio, residence e villaggi<br />

turistici, centri congressi e strutture termali, bed and<br />

breakfast ed agriturismi, castelli e dimore storiche<br />

trovano un’occasione favorevole per presentare le<br />

loro offerte ai buyer nazionali ed esteri’‘.<br />

INFRASTRUTTURE: LAVORI PER OLTRE 5 MILIONI<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

6<br />

La giunta regionale del <strong>Lazio</strong> ha approvato oggi la<br />

riprogrammazione di risorse per un totale di oltre 5<br />

milioni e 600mila euro, destinandole alla realizzazione di<br />

14 opere su tutto il territorio regionale già nel 2010. In<br />

particolare si tratta, tra l’altro, della messa in sicurezza della<br />

Cassia nel tratto urbano di San Lorenzo Nuovo e di<br />

Acquapendente e la manutenzione straordinaria viadotto<br />

“Valchetta II”, alcuni interventi sulla S.R. Tiburtina Valeria e<br />

sulla Pontina, oltre a interventi sulla S.R. Di Fiuggi (ex SS 155),<br />

sulla Nettunense, sulla Sublacense e sulla Carpinetana. Con lo<br />

stesso provvedimento è stato approvato anche il piano degli<br />

interventi per il 2011 previsti da Astral, per un importo<br />

complessivo di 13,5 milioni di euro. Approvato inoltre il<br />

programma di “nuove opere” a medio e lungo termine per gli<br />

interventi di implementazione ed adeguamento della “Rete<br />

Viaria Regionale”, che comprende un finanziamento di<br />

4,5milioni di euro per l’avvio delle relative progettazioni.


• News


News<br />

NEWS<br />

Castel S. Elia, Civita<br />

Castellana, Corchiano,<br />

Faleria, Gallese, Nepi,<br />

Sant’Oreste e Vignanello<br />

sono gli 8 Comuni coinvolti<br />

nel progetto per la gestione<br />

associata degli Sportelli Unici<br />

per le Attività Produttive,<br />

elaborato dal CeFAS, Azienda<br />

speciale della Camera di<br />

Commercio di Viterbo, e<br />

finanziato dalla <strong>Regione</strong><br />

<strong>Lazio</strong>.<br />

Per le imprese presenti<br />

nell’area del Distretto<br />

industriale di Civita<br />

Castellana, che conta circa un<br />

dello Sportello Unico per le<br />

Attività Produttive, che<br />

prevede l’obbligatorietà del<br />

servizio da parte degli Enti<br />

locali, scongiurando<br />

l’attivazione del servizio in<br />

via sussidiaria da parte delle<br />

Camere di Commercio. Il<br />

progetto prevede attività di<br />

formazione, assistenza e<br />

implementazione per: il<br />

personale incaricato della<br />

gestione dello Sportello unico<br />

associato, la semplificazione e<br />

condivisione della<br />

modulistica, delle procedure e<br />

dei tempi per la gestione del<br />

procedimento unico;<br />

l’adesione alle convenzioni<br />

con enti terzi coinvolti nei<br />

procedimenti di competenza<br />

dello sportello unico; le<br />

funzioni di marketing<br />

territoriale dello Sportello, la<br />

dotazione informatica e<br />

telematica per l’operatività<br />

dello sportello unico presso le<br />

amministrazioni destinatarie;<br />

la costruzione e gestione<br />

dell’archivio informatico<br />

accessibile via internet;<br />

l’adesione ai sistemi di<br />

controllo della qualità del<br />

servizio.<br />

SPORTELLO UNICO ASSOCIATO:<br />

SI PARTE DALL’AREA DEL<br />

DISTRETTO DI CIVITA CASTELLANA<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

8<br />

migliaio di imprenditori, si<br />

tratta di un cambiamento<br />

sostanziale perché attraverso<br />

il coordinamento di questo<br />

progetto potranno contare<br />

nel loro Comune di un unico<br />

riferimento per l’attivazione,<br />

trasformazione e cessazione<br />

dell’attività imprenditoriale,<br />

la fornitura di informazioni<br />

normativo, economiche e<br />

territoriale, la promozione<br />

del sistema economico, il<br />

servizio di consulenza alle<br />

imprese.<br />

Al tempo stesso i Comuni<br />

della zona interessata<br />

saranno pronti all’imminente<br />

applicazione della riforma


• News


erritorio<br />

COPROVI:<br />

VERSO UN POLO VITIVINICOLO CENTRO-SUD<br />

Finalmente ai soci lo<br />

stabilimento<br />

CO.PRO.VI. La<br />

cessione di questo<br />

stabilimento ex-Arsial ai soci<br />

della cooperativa<br />

rappresenta un’importante<br />

operazione economica per il<br />

settore vitivinicolo. Un<br />

intervento atteso da 50 anni<br />

dagli agricoltori, che nel<br />

frattempo hanno usato lo stabilimento, investendo<br />

su di esso. L’obiettivo è quello di creare il più<br />

grande polo<br />

vitivinicolo del<br />

Centro Italia.<br />

La cessione –<br />

fortemente<br />

voluta<br />

dall’Assessorato<br />

all’agricoltura in<br />

accordo con<br />

Arsial,<br />

produttori,<br />

organizzazioni professionali e centrali cooperative<br />

– è avvenuta a condizioni molto vantaggiose per i<br />

soci della cooperativa prevedendo anche una<br />

dilazione settennale dei canoni ancora da<br />

corrispondere, la cui prima rata è a partire dal<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

10


• Territ<br />

prossimo anno. Questi<br />

interventi dimostrano la<br />

vicinanza della <strong>Regione</strong> a<br />

chi ha creduto in questo<br />

progetto. Infatti è proprio<br />

grazie alla titolarità dello<br />

stabilimento che i<br />

produttori potranno<br />

intraprendere operazioni<br />

economiche di rilancio e<br />

di promozione del<br />

settore. Inoltre, a favore<br />

di tutto il comparto<br />

agricolo la <strong>Regione</strong> ha<br />

fatto un accordo con <strong>31</strong><br />

istituti di credito per<br />

facilitare l’accesso al<br />

credito e istituito un<br />

fondo di garanzia di 4<br />

milioni di euro.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

11


erritorio<br />

NASCE LA CASA<br />

DELLA ZOOTECNIA<br />

DEL LAZIO<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

12<br />

Siglato un protocollo<br />

d’intesa per dare certezze<br />

al comparto zootecnico.<br />

Firmatari dell’accordo: <strong>Regione</strong><br />

<strong>Lazio</strong>, Arsial, Associazione<br />

Regionale Allevatori,<br />

Associazione Romana Allevatori,<br />

Coop. Testa di Lepre e Latte Più.<br />

Le parti si sono impegnate alla<br />

costituzione di un Consorzio e,<br />

contestualmente, il protocollo<br />

prevede che la gestione<br />

dell’impianto Arsial di Testa di<br />

Lepre, ‘CRZ’ (Centro Regionale<br />

per la Zootecnia), venga affidato<br />

direttamente al Consorzio stesso.<br />

Un’operazione che va a garantire<br />

l’intera filiera zootecnica.<br />

Il Consorzio sarà infatti un punto<br />

di riferimento per dare più<br />

certezze e prospettive agli<br />

allevatori e maggiori garanzie di<br />

sicurezza e tracciabilità<br />

alimentare ai consumatori.<br />

Soddisfazione è stata espressa<br />

da tutte le parti. Per Azelio<br />

Marsicola, Presidente<br />

Associazione Romana Allevatori,<br />

“finalmente dopo tanti anni si è<br />

trovata una casa comune dove il<br />

mondo zootecnico possa operare<br />

in maniera economica e a favore<br />

della cittadinanza romana”.


• Territ<br />

SIRENA D’ARGENTO<br />

PER L’OLIO DOP TUSCIA<br />

A SORRENTO L’OLIVETO MATARAZZO<br />

SUL PODIO PER LA CATEGORIA<br />

“FRUTTATO MEDIO” NEL CONCORSO<br />

NAZIONALE RISERVATO AGLI OLI DOP<br />

extravergine DOP Tuscia<br />

sale ancora una volta sul podio<br />

L’olio<br />

al Premio nazionale “Sirena<br />

d’Oro” di Sorrento, l’unico concorso<br />

riservato agli oli DOP d’Italia. A essere<br />

premiato per il secondo anno<br />

consecutivo è stato l’Oliveto Matarazzo di Viterbo,<br />

licenziatario del Marchio collettivo Tuscia Viterbese,<br />

con la Sirena d’Argento nella categoria “fruttato<br />

medio”. Il prestigioso concorso ha anche assegnato la<br />

menzione di merito per l’olio DOP Tuscia, oltre<br />

all’Oliveto Matarazzo, all’Azienda Agricola Colli<br />

Etruschi di Blera, mentre per l’olio DOP Canino<br />

all’Azienda Agricola Laura De Parri.<br />

Particolare soddisfazione espressa dal Presidente della<br />

Camera di Commercio di Viterbo, Ferindo Palombella,<br />

per il quale gli oli della Tuscia “si sono confermati al<br />

top delle classifiche di qualità, ricevendo premi e<br />

riconoscimenti in Italia e all’estero”.<br />

Il Premio Sirena d’Oro, giunto all’ottava edizione, è<br />

organizzato dall’Assessorato all’agricoltura e attività<br />

produttive della <strong>Regione</strong> Campania e dalla Città di<br />

Sorrento, in collaborazione con Associazione Nazionale<br />

Città dell’Olio, OLEUM, FEDERDOP e ICE.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

13


8 marzo<br />

UNA STORIA DI GRANDI CONQUISTE<br />

8marzo, una<br />

ricorrenza oggi più<br />

che mai da non<br />

dimenticare e da<br />

rinnovare. Poco più di un<br />

secolo fa, a New York,<br />

129 operaie di<br />

un’industria tessile, in<br />

lotta per il mantenimento<br />

e il miglioramento del<br />

loro posto di lavoro,<br />

morirono bruciate: il<br />

padrone della fabbrica le<br />

aveva chiuse a chiave<br />

nell’edificio e le donne<br />

morirono perché non<br />

riuscirono in alcun modo<br />

ad uscire da quella<br />

terribile trappola.<br />

Da allora quella giornata,<br />

fatta propria dalle donne<br />

in ogni angolo del mondo,<br />

è divenuta la cornice di<br />

mille rivendicazioni,<br />

celebrazioni, di momenti<br />

di festa, di lavoro, di<br />

impegno, di ricordi, di<br />

confronti.<br />

Appuntamento perfetto,<br />

quello dell’8 marzo di<br />

ogni anno, per ogni<br />

momento importante e<br />

significativo della crescita<br />

della consapevolezza<br />

femminile, di tutto<br />

l’universo femminile:<br />

senza distinzione di razza,<br />

lingua, classe sociale.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

15


marzo<br />

L’APPELLO DEL CAPO DELLO STATO<br />

ALLE GIOVANI DONNE<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

16<br />

“Le donne di domani<br />

rappresentano una<br />

ragione di speranza e<br />

di fiducia per il nostro Paese e di<br />

speranza e fiducia, in questo<br />

momento, abbiamo bisogno”, ha<br />

detto il Presidente della<br />

Repubblica Giorgio Napolitano<br />

celebrando al Quirinale la<br />

Giornata internazionale della<br />

donna. Ai giovani, ha aggiunto,<br />

bisogna dare “l’opportunità di<br />

realizzarsi moralmente, che<br />

dipende anche dal contesto nel<br />

quale crescono, dai<br />

comportamenti, dall’esempio<br />

offerto non solo dalle famiglie ma<br />

da tutti coloro che occupano<br />

posizioni di rilievo nella società<br />

civile e nello Stato. In un contesto<br />

degradato, in situazioni di diffusa<br />

illegalità - ha aggiunto Napolitano - essere ragazzi<br />

“PREPARATEVI<br />

AD ESIGERE DA<br />

CHIUNQUE E<br />

IN QUALSIASI<br />

CIRCOSTANZA,<br />

NEL LAVORO,<br />

NELLA FAMIGLIA,<br />

NELL’ATTIVITÀ<br />

POLITICA,<br />

IL RISPETTO<br />

DELLA VOSTRA<br />

DIGNITÀ<br />

DI DONNE”<br />

e ragazze perbene richiede<br />

talvolta sacrifici e coraggio. È<br />

bello che quel coraggio ci sia. Ma<br />

una democrazia rispettabile è<br />

proprio il luogo nel quale per<br />

essere buoni cittadini non si deve<br />

esercitare nessun atto di<br />

coraggio, quale ad esempio si<br />

richiede per fare l’astronauta.<br />

Perciò auguro a tutti noi un’Italia<br />

determinata ad offrire alle donne<br />

e anche agli uomini di domani un<br />

contesto che favorisca la loro<br />

realizzazione sia morale che<br />

professionale”.<br />

Durante la cerimonia Napolitano<br />

ha assegnato per la prima volta la<br />

nuova onorificenza di “Alfiere<br />

della Repubblica” che premia i<br />

minori che mettono in luce<br />

comportamenti positivi. Sono<br />

state premiate cinque bambine e ragazze. “Vi si<br />

chiede – ha detto loro il capo dello Stato - di<br />

onorare anche in futuro i valori su cui si fonda la<br />

Repubblica italiana. Infatti la dedizione allo studio<br />

e al lavoro, l’impegno civile, la solidarietà, il<br />

rispetto della legalità sono valori fondanti del<br />

nostro vivere civile”. Queste benemerenze, ha<br />

spiegato Napolitano, potranno essere assegnate<br />

anche a ragazze e ragazzi immigrati che<br />

condividono questi valori. A tutte le ragazze<br />

italiane Napolitano ha rivolto un appello: “Voi che<br />

state entrando nella vita adulta preparatevi ad<br />

esigere da chiunque e in qualsiasi circostanza,<br />

nel lavoro, nella famiglia, nell’attività politica, il<br />

rispetto della vostra dignità di donne. È la<br />

premessa e la condizione per ogni vostra<br />

autentica affermazione e conquista”.


• 8 marz<br />

HO VISTO NINA VOLARE…<br />

DONNE E MASS MEDIA…UN RAPPORTO COMPLICATO<br />

svoltosi l’8 marzo presso la<br />

Sala ospiti Parco della musica,<br />

è stato realizzato con la<br />

collaborazione di Rai<br />

Direzione Teche e<br />

sponsorizzato dall’Assessorato<br />

all’<strong>Agricoltura</strong> della <strong>Regione</strong><br />

<strong>Lazio</strong>, l’ARSIAL e Banca<br />

Intesa Sanpaolo.<br />

La serata è stata anche la<br />

giusta occasione per<br />

un’anteprima assoluta: la<br />

presentazione del libro “La<br />

forza del cuore” di Monica<br />

Guerritore.<br />

“Ho visto Nina<br />

volare...”. Una<br />

festa delle e per le<br />

giornaliste; un incontro, un<br />

momento di discussione per<br />

parlare di donne e del loro<br />

rapporto con la stampa. Un<br />

modo per sottolineare<br />

l’importanza del ruolo delle<br />

donne nella professione, ma<br />

anche il tentativo di non fare<br />

dell’8 marzo una stantia e<br />

vuota celebrazione, bensì un<br />

appuntamento di riflessione<br />

sullo stato dell’arte e sulle<br />

prospettive di un giornalismo<br />

declinato al femminile.<br />

Dal gossip all’inchiesta: un<br />

viaggio andata e ritorno su i<br />

nuovi e vecchi linguaggi delle<br />

donne sulle donne; dalla<br />

conversazione<br />

filmata con Dacia<br />

Maraini all’ Iran<br />

dei diritti negati<br />

contro le leggi di<br />

discriminazione<br />

femminile<br />

passando per le<br />

‘donne della<br />

Costituente’.<br />

Anche quest’anno<br />

l’Associazione<br />

Stampa Romana<br />

non poteva<br />

mancare<br />

all’appuntamento<br />

per una<br />

professione che<br />

sempre di più si<br />

veste di rosa.<br />

L’incontro,<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

17


marzo<br />

(BIO)DIVERSITÀ, RICICLO E RINNOVO DEI SAPERI<br />

IMPRENDITORIA AL FEMMINILE QUI E ALTROVE<br />

In occasione della Festa della donna 2010,<br />

la Soprintendenza al Museo Nazionale<br />

Preistorico Etnografico “L. Pigorini” in<br />

collaborazione con la rivista ‘noidonne’ e con<br />

l’Associazione Amici del Museo Pigorini, nei<br />

giorni del del 6 e 7 marzo, ha organizzato<br />

una giornata dedicata alla riflessione sul ruolo<br />

della donna nello sviluppo e trasformazione di<br />

attività tradizionali alla luce della modernità.<br />

Presente all’evento la nuova imprenditoria<br />

agricola al femminile, insielme al suo<br />

contributo alla valorizzazione della biodiversità<br />

e della tutela ambientale e culturale della<br />

regione <strong>Lazio</strong>.<br />

In questa occasione è stato presentati il<br />

volume “Donne e agricoltura nel <strong>Lazio</strong>. Ieri,<br />

oggi e domani” realizzato da ‘noidonne’ con il<br />

contributo dell’Assessorato regionale all’<strong>Agricoltura</strong>.<br />

L’evento ha poi visto il concerto di Giovanna Marini con<br />

il coro di “Estetica del Canto Contadino” della Scuola<br />

di Musica Popolare di Testaccio.<br />

La manifestazione ha poi toccato il tema delle<br />

donne immigrate, introdotte dall’antropologa<br />

Rosanna Gullà. Le loro testimonianze sono state<br />

portate da Katirisa Kahindo (BarazAvenir) e Sevla<br />

Sejdic (Occhio del riciclone), due donne che,<br />

lavorando creativamente sull’abbigliamento, sono<br />

riuscite a reinterpretare le rispettive tradizioni<br />

culturali attraverso una modalità tutta femminile di<br />

affermazione nella società contemporanea. L’evento<br />

si è concluso con i colori della sfilata di moda<br />

africana e sul ritmo dei canti congolesi.<br />

UNA TRE GIORNI DEDICATA A CARLA LONZI<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

18<br />

anzi parla. Carla<br />

Lonzi e l’arte del<br />

“Taci<br />

femminismo”. È stato<br />

questo il titolo del convegno<br />

promosso<br />

dall’Amministrazione<br />

provinciale in occasione della<br />

festa della donna presso la<br />

Casa internazionale delle donne<br />

a Roma. Una tre giorni, dal 5<br />

al 7 marzo, di tavole rotonde,<br />

lezioni, dibattiti, film,<br />

testimonianze, appuntamenti<br />

dedicati a Carla Lonzi, una<br />

delle maggiori personalità del<br />

femminismo italiano.<br />

L’arte come percorso di rottura,<br />

lo spazio della soggettività<br />

femminile che si costruisce a<br />

“partire da sé”, la messa in<br />

opera della capacità creativa, la<br />

pratica politica femminista<br />

dell’autocoscienza saranno al<br />

centro di un percorso di<br />

approfondimento sul pensiero<br />

di Carla Lonzi, che vuole essere<br />

strumento di analisi e lavoro<br />

per l’oggi. Questo l’originale<br />

profilo scelto nel convegno a lei<br />

dedicato ‘Carla Lonzi e l’arte<br />

del femminismo’. “Parlare di<br />

Carla Lonzi oggi significa<br />

rimettere al centro della<br />

politica la libertà e la<br />

soggettività femminili – spiega<br />

l’assessore provinciale alle<br />

Politiche Culturali, Cecilia<br />

D’Elia -. Questo è<br />

particolarmente significativo<br />

nella scena pubblica italiana, si<br />

ripropone con intollerabile<br />

violenza un’immagine<br />

femminile per cui le donne<br />

tornano ad essere puro corpo<br />

da mostrare, vendere e<br />

comprare”.


mbien<br />

A Fiumicino una<br />

> di Erica Antonelli<br />

centrale fotovoltaica da 10MW<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

20<br />

Innovazione e tutela<br />

ambientale. Il futuro passa<br />

da qui. Nascerà così, alle<br />

porte della Capitale, una<br />

centrale elettrica fotovoltaica<br />

da 10 MW. Dopo quella<br />

costruita a Montalto di<br />

Castro, proprio davanti alla<br />

Centrale (nella foto) - quasi a<br />

voler indicare due differenti<br />

modi produrre energia e,<br />

simbolicamente, il bivio tra<br />

nucleare ed ecosostenibile - la<br />

struttura di Fiumicino sarà tra<br />

le più grandi sul territorio<br />

nazionale.<br />

L’impianto sarà realizzato<br />

dalla joint venture tra la<br />

multinazionale spagnola<br />

Fotowatio Renewable<br />

Ventures e l’italiana Solesia<br />

Green Power. Un<br />

investimento di 44 milioni di<br />

euro per una produzione<br />

elettrica pari a 14 milioni di<br />

kWh, sufficiente a soddisfare<br />

la domanda di circa 2.700<br />

abitazioni. Tutto a beneficio<br />

dell’ambiente, che si vedrà<br />

risparmiate 16 mila tonnellate


te • Am<br />

produzione da fonti<br />

rinnovabili (l’attuale è<br />

del 5,2%) rispetto ai propri<br />

consumi. L’obiettivo è stato<br />

fissato dall’UE, è vincolante<br />

per tutti i paesi membri e<br />

prevede un preciso impegno<br />

da parte delle Regioni. “La<br />

sfida - sottolinea<br />

l’associazione ambientalista -<br />

è quella di trasformare<br />

l’obbligo in un’opportunità di<br />

cambiamento in positivo,<br />

spingendo solare, fotovoltaico<br />

e termico, eolico e biomasse,<br />

mini-idroelettrico e<br />

geotermia. Innovando così e<br />

creando nuovi posti di lavoro<br />

in ogni territorio, a seconda<br />

delle vocazioni e delle risorse<br />

naturali presenti”.<br />

di anidride carbonica.<br />

I lavori inizieranno ad aprile<br />

e, salvo imprevisti,<br />

termineranno entro la fine<br />

dell’anno. L’impianto va ad<br />

aggiungersi alle 5 centrali da<br />

1 MW ciascuna che<br />

Fotowatio Renewable<br />

Ventures sta realizzando<br />

in Puglia. “Un contributo<br />

importante - commenta<br />

Andrea Fontana, AD della<br />

società spagnola - per aiutare<br />

il Paese a incrementare<br />

l’energia da fonti alternative<br />

ed eco-compatibili”. Un aiuto<br />

di cui abbiamo certamente<br />

bisogno. Secondo ‘Rapporto<br />

Italia’ di Legambiente infatti,<br />

entro il 2010 l’Italia deve<br />

arrivare al 17% di<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

21


mbien<br />

ALBERGATORE DAY<br />

ALL’INSEGNA DEL RISPARMIO ENERGETICO<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

22<br />

Sostenibilità ambientale e risparmio<br />

energetico nel settore alberghiero romano.<br />

Questi i temi a cui è stata dedicata la<br />

settima edizione dell’Albergatore Day,<br />

manifestazione organizzata da Federalberghi<br />

Roma lo scorso 11 febbraio. Tema dell’incontro<br />

quello di indicare un percorso “eco-friendly<br />

oriented” e sintetizzabile nell’espressione ‘green<br />

vision’. “I temi della sostenibilità ambientale e del<br />

risparmio energetico - ha detto il presidente di<br />

Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli -<br />

interessano ormai sia il mondo alberghiero che<br />

quello degli eventi. Dando all’edizione 2010<br />

dell’Albergatore Day la veste di ‘Green Meeting’<br />

interpretiamo le più recenti tendenze della meeting<br />

industry, che prevedono che entro dieci anni<br />

(2020) l’evento sostenibile divenga uno standard<br />

dell’industria congressuale e che i ‘brown<br />

meeting’ rappresentino sempre più il passato”.<br />

Per il presidente dell’At<strong>Lazio</strong> Federica Alatri,<br />

intervenuta all’incontro, “il rispetto dell’ambiente<br />

può diventare il fiore all’occhiello dell’ospitalità<br />

romana, un vero e proprio fattore di qualità<br />

nell’offerta turistica della Capitale e della sua<br />

regione. Un percorso che va senza dubbio<br />

incoraggiato e sostenuto”.<br />

Un’iniziativa a supporto delle misure prese dalla<br />

<strong>Regione</strong> a favore dell’ambiente del <strong>Lazio</strong>, dove,<br />

sulle rinnovabili e l’efficienza si è fatto molto,<br />

passando da uno a 87 MW di potenziale<br />

installato, mentre ben 515 MW sono in via di<br />

realizzazione, grazie anche ai 269 milioni di euro<br />

investiti dalla <strong>Regione</strong> in questi anni. Un plauso va<br />

dunque al Presidente di Federalberghi che, dando<br />

un’indicazione così netta a un comparto<br />

fondamentale per la nostra <strong>Regione</strong>, caratterizzata<br />

da una grande e profonda vocazione turistica,<br />

rappresenta un segnale di grande importanza che<br />

vogliamo cogliere ed evidenziare: i temi e le<br />

strategie delle energie rinnovabili sono ormai parte<br />

del lessico quotidiano della nostra società e delle<br />

categorie che la animano, come in questo caso<br />

quella degli operatori turistici. Un segnale che<br />

riscuote enorme consenso tra i cittadini e che<br />

finalmente trasferisce la voce “sviluppo<br />

sostenibile” dalla categoria dei sogni a quella della<br />

realtà concreta.


te • Am<br />

SMOG: NUOVO<br />

MODELLO PER<br />

PREVISIONI SULLA<br />

QUALITÀ DELL’ ARIA<br />

Un nuovo strumento per misurare<br />

l’inquinamento atmosferico e un sito web<br />

(http://www.arpalazio.net/main/aria/) dove i<br />

cittadini della <strong>Regione</strong> possono visionare i livelli dello<br />

smog. La <strong>Regione</strong> ha presentato il nuovo modello<br />

previsionale sviluppato da Arpa <strong>Lazio</strong> che permette di<br />

conoscere in anticipo eventuali criticità ambientali,<br />

permettendo alle amministrazioni di entrare subito in<br />

azione e prendere le opportune contromisure. Le<br />

simulazioni predittive sono costituite da tre insiemi di<br />

previsioni realizzate in parallelo: la prima dedicata<br />

all’intero territorio regionale, un’altra riferita al<br />

‘dominio’ di Roma, l’ultima relativa all’area di<br />

Frosinone. Il sistema messo a punto da Arpa <strong>Lazio</strong> è<br />

in grado di valutare la distribuzione dei principali<br />

inquinanti a 24, 48 e 72 ore.<br />

Il sistema analizza dati su tutta la <strong>Regione</strong>, con<br />

particolare attenzione alle 2 aree critiche individuate<br />

dal piano di qualità dell’aria approvato recentemente<br />

in <strong>Regione</strong>. In questo modo, Arpa <strong>Lazio</strong> potrà<br />

comunicare ai comuni il rischio di sforamento dei<br />

limiti di inquinamento imposti dalle direttive europee.<br />

Il modello si basa su 4 fonti di informazione: la<br />

situazione meteo del <strong>Lazio</strong> e dell’Italia Centrale; le<br />

previsioni meteo a grande scala derivanti da modelli<br />

ad area limitata; le previsioni sulla dispersione degli<br />

inquinanti derivanti da modelli che considerino anche<br />

il trasporto di particolato a grande distanza e le<br />

numerose reazioni chimiche e fotochimiche; infine<br />

l’evoluzione prevista delle sorgenti di emissione di<br />

inquinanti presenti sul territorio.<br />

DEFINITO PERIODO<br />

MASSIMO RISCHIO<br />

INCENDI 2010<br />

Con una delibera, la Giunta<br />

Regionale ha definito, per la<br />

campagna Antincendio<br />

boschivo 2010, il periodo di<br />

massima pericolosità per il<br />

rischio incendi. Tale periodo è<br />

stato individuato dal 15 giugno<br />

al 30 settembre prossimi.<br />

Con tale delibera,<br />

l’intero territorio della <strong>Regione</strong><br />

<strong>Lazio</strong> viene dichiarato per tutto<br />

il periodo di massimo rischio di<br />

incendio boschivo “area a<br />

rischio di incendio boschivo e<br />

di interfaccia”.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

23


Arsial • A<br />

> di Valentina Conti<br />

L’ORTOFRUTTA DEL LAZIO<br />

BRILLA A BERLINO<br />

Exploit dell’ortofrutta del<br />

<strong>Lazio</strong> a Berlino. Anche<br />

quest’anno, successo per<br />

la partecipazione dell’ARSIAL -<br />

Assessorato all’<strong>Agricoltura</strong><br />

della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> alla Fruit<br />

Logistica 2010, la principale<br />

fiera di settore a livello<br />

internazionale. Nel suo stand di<br />

oltre 300 mq, la <strong>Regione</strong> ha<br />

ospitato 10 consorzi (7 di<br />

Latina e 3 di Viterbo) in<br />

rappresentanza di oltre 5.000<br />

produttori di varia tipologia,<br />

che riproducono la quasi<br />

totalità del territorio laziale<br />

vocato all’ortofrutta, per<br />

promuovere prodotti altamente<br />

selezionati ed offrire strategie<br />

competitive sul mercato<br />

internazionale. Una buonissima<br />

riuscita che riconferma la spinta<br />

propulsiva del ‘Sistema <strong>Lazio</strong>’ e<br />

che consolida il metodo di<br />

lavoro posto in essere in questi<br />

anni, proponendosi, sempre<br />

più, come un modello<br />

produttivo unico ed efficiente,<br />

dagli elevati standard<br />

organizzativi e qualitativi. Un<br />

importante risultato per<br />

l’attività dell’Agenzia regionale<br />

e per un comparto della regione<br />

che, come rileva il Commissario<br />

straordinario ARSIAL,<br />

Massimo Pallottini, “ha<br />

un’incidenza importante”. “Nel<br />

<strong>Lazio</strong>, - continua il<br />

Commissario ARSIAL - la<br />

Produzione Lorda Vendibile del<br />

settore sull’intera agricoltura si<br />

attesta al 32%, maggiore della<br />

media nazionale che è al 27%.<br />

Inoltre, la nostra è la sesta<br />

regione italiana per Produzione<br />

Lorda Vendibile, con il 6%<br />

sulla quota nazionale”.<br />

L’obiettivo dell’iniziativa è stato<br />

far conoscere ai buyer del<br />

mercato tedesco il meglio della<br />

produzione regionale,<br />

concretizzando strategie di<br />

marketing capaci di sostenere<br />

la competitività del mercato<br />

estero. Tra queste, l’Agenzia ha<br />

promosso l’introduzione della<br />

certificazione Global Gap - lo<br />

standard universalmente<br />

riconosciuto che sancisce la<br />

qualità e la sicurezza dei<br />

prodotti agricoli, prerequisito<br />

necessario per accedere ai<br />

contratti con la Gdo sul<br />

mercato europeo - nella filiera<br />

regionale dell’ortofrutta fresca,<br />

allo scopo di migliorare<br />

l’accesso delle produzioni del<br />

territorio sui mercati<br />

internazionali. Poi, il progetto<br />

Infomercati, realizzato in<br />

collaborazione con il Consorzio<br />

Infomercati presso il Car<br />

(Centro Agroalimentare di<br />

Roma), principale centro di<br />

smistamento all’ingrosso dei<br />

prodotti ortofrutticoli regionali.<br />

Un servizio di informazione<br />

diretta per gli operatori<br />

ortofrutticoli, per metterli in<br />

condizione di accedere alle<br />

quotazioni, in tempo reale, delle<br />

più importanti referenze<br />

ortofrutticole del <strong>Lazio</strong> sui<br />

principali mercati italiani<br />

(Milano, Bologna, Padova e<br />

Roma) ed europei (Monaco e<br />

Amburgo). Sempre presso il Car<br />

è stata, infine, realizzata la<br />

Piattaforma Bio, una<br />

piattaforma commerciale<br />

dedicata esclusivamente ai<br />

prodotti da agricoltura<br />

biologica (non solo<br />

ortofrutticola) che, aggregando<br />

l’offerta e facilitando la logistica<br />

dei trasporti, aspira a diventare<br />

punto di riferimento per il<br />

mercato del biologico anche per<br />

l’esportazione.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

25


sial • A<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

26<br />

NELLA CAPITALE OCCHI PUNTATI<br />

SUL VINO DEL LAZIO<br />

All’Hotel Parco dei Principi della<br />

Capitale, in scena la prima<br />

edizione del ‘Roma<br />

VinoExcellence &<br />

Merano WineFestival’,<br />

patrocinata<br />

dall’Assessorato<br />

<strong>Agricoltura</strong> della<br />

<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> e<br />

da ARSIAL.<br />

L’evento ha visto<br />

una significativa<br />

presenza della<br />

migliore<br />

produzione<br />

vinicola laziale.<br />

Oltre 100 le<br />

aziende<br />

vitivinicole<br />

partecipanti,<br />

accuratamente<br />

selezionate dagli<br />

organizzatori in<br />

ambito nazionale,<br />

grazie alla<br />

competenza indiscussa<br />

di Helmuth Kocher,<br />

ideatore e Presidente del<br />

Merano Wine Festival e di Ian<br />

D’Agata, uno dei più apprezzati<br />

giornalisti e conoscitori di vino a livello<br />

internazionale. Tre giorni<br />

contraddistinti da un programma di<br />

ampio respiro: convegni dedicati a<br />

vitigni internazionali (Cabernet Franc,<br />

Riesling e Sangiovese), interventi e<br />

seminari curati da esperti di fama<br />

mondiale, degustazioni guidate e<br />

verticali dedicate a vini di grande<br />

prestigio tra cui il Sassicaia. (V.C.)


ntervista<br />

> di Erica Antonelli<br />

ROMANATURA,<br />

L’ENTE CHE TUTELA<br />

IL NOSTRO AMBIENTE<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

28<br />

Le aree protette<br />

costituiscono oggi un<br />

punto focale per le<br />

politiche nazionali e internazionali<br />

di tutela ambientale e sviluppo<br />

sostenibile. In quest’ottica, le<br />

aree naturali urbane<br />

costituiscono un immenso<br />

patrimonio a disposizione della<br />

città, nuovi modelli gestionali non<br />

solo per la conservazione della<br />

biodiversità, ma soprattutto per la<br />

valorizzazione del patrimonio<br />

naturale, la promozione di attività<br />

ricreative ed economiche<br />

ecocompatibili.<br />

Si comprende dunque<br />

l’importanza della presenza sul<br />

nostro territorio di un Ente<br />

specifico, ‘RomaNatura’, che<br />

gestisce l’intero sistema dell’Aree<br />

Naturali protette situate<br />

interamente all’interno del<br />

Comune di Roma.<br />

Per saperne di più, abbiamo<br />

intervistato il Vice-presidente<br />

dell’Ente, Amedeo Fadda.<br />

Quali sono le aree di<br />

competenza di<br />

RomaNatura<br />

RomaNatura gestisce 15 parchi<br />

nel Comune di Roma, che<br />

coprono un’area di circa 15mila<br />

ettari, di cui il 60-70% sono aree<br />

agricole e rurali.<br />

Il sistema comprende 9 Riserve<br />

Naturali costituite da agro<br />

romano, fiume (l’Aniene) e<br />

boschi naturalisticamente<br />

rilevanti per le popolazioni di<br />

animali e piante di diverse<br />

specie, che contribuiscono alla<br />

biodiversità di Roma. L’Ente<br />

gestisce anche l’area marina<br />

protetta delle secche di Tor<br />

Paterno.<br />

Quali sono le funzioni<br />

dell’Ente<br />

Tante. Pianificazione, tutela e<br />

valorizzazione del territorio,<br />

ricerca ed educazione didattica<br />

ambientale.<br />

La principale è sicuramente la<br />

redazione dei piani di assetto e<br />

dei relativi regolamenti.<br />

Semplificando, possiamo<br />

paragonare un piano di assetto<br />

al piano regolatore di una città.<br />

Quelli dei Parchi Urbani (P.U.)<br />

Aguzzano e Pineto già esistono;<br />

mentre la <strong>Regione</strong> ha<br />

definitivamente approvato i piani


• Intervis<br />

di assetto per le Riserve Naturali (R.N.) Monte<br />

Mario, Insugherata e Tenuta dei Massimi. Il<br />

percorso degli altri piani di assetto verrà<br />

completato con la programmazione economicosociale<br />

pluriennale. Questa sarà in grado di<br />

stimolare uno sviluppo economico e rurale che sia<br />

sostenibile; un percorso che abbiamo già avviato.<br />

Un impegno complesso, dietro al quale c’è il lavoro<br />

quotidiano svolto dai nostri uffici, dal servizio<br />

naturalistico a quello di vigilanza, dall’ufficio<br />

comunicazione ed educazione a quello<br />

amministrativo.<br />

dei parchi e la salamandrina dagli occhiali.<br />

Ultima fatica è l’Atlante dei beni culturali. Un<br />

catalogo dei beni presenti nei nostri parchi: dagli<br />

scavi archeologici di Crustumerium nella<br />

R.N.della Marcigliana (l’insediamento dei Sabini,<br />

dove con tutta probabilità ci fu il famoso Ratto<br />

delle Sabine) al Buon Pastore e Villa York nella<br />

Riserva Naturale Valle dei Casali, continuando per<br />

Casale della Cervelletta nella Valle dell’Aniene<br />

fino all’antica città di Galeria e al Castello della<br />

Magliana nella Tenuta dei Massimi. Tutti segni<br />

identitari di quei territori.<br />

Sostenibilità: dunque un’attenzione per la<br />

tutela della biodiversità, ma anche per la<br />

prevenzione dei danni all’ambiente…<br />

Certo, RomaNatura nasce anche per la lotta contro<br />

l’inquinamento e contro lo spreco delle risorse<br />

ambientali, per la salvaguardia dei beni ambientali e<br />

culturali, per la promozione di una educazione<br />

ambientale che assicuri un mutamento nello stile di<br />

vita e di consumo. Particolare importanza<br />

assumono anche le energie alternative, il<br />

compostaggio e l’utilizzo di materiale di bio-edilizia,<br />

tant’è che abbiamo recentemente approvato la<br />

proposta di realizzazione nella R.N. Valle dell’Aniene<br />

di una casa di paglia. La struttura fungerà da ostello<br />

per i giovani che accedono alle nostre attività.<br />

Proprio in tema di stile di vita e di<br />

informazione ed educazione ambientale,<br />

quali sono le vostre attività in tal senso e<br />

quali gli strumenti<br />

Innanzitutto favorire e promuovere la fruizione dei<br />

parchi a 360 gradi. Questo attraverso la<br />

programmazione di visite guidate, anche notturne,<br />

nelle aree protette; la creazione di sentieri naturali;<br />

attività di educazione ambientale rivolta alle scuole<br />

e anche iniziative come ‘sportivi per natura’, al fine<br />

di incentivare lo sport all’aria aperta.<br />

Molto poi è l’impegno per la promozione delle<br />

nostre attività. Abbiamo realizzato diversi opuscoli<br />

informativi e pubblicazioni, tra la Carta dei Servizi<br />

con le mappe di tutti i parchi e<br />

una collana composta da tre volumi, un’attenta<br />

analisi scientifica sui molluschi, la flora tintorea<br />

Tra l’altro, esistono anche le Case Parco.<br />

Cosa sono<br />

Le case parco sono una struttura di accoglienza<br />

utilizzata per attività scientifiche, didattiche e<br />

museali. Al momento nei parchi gestiti da<br />

RomaNatura ce ne sono 6, ma stiamo lavorando<br />

al recupero di una parte del complesso della<br />

Cervelletta nella Riserva Naturale della Valle<br />

dell’Aniene. Inoltre, prossimamente verrà<br />

inaugurata ad Ostia la Casa del Mare presso il<br />

Villaggio dei Pescatori.<br />

E poi esiste anche un sistema di fattorie didattiche<br />

attraverso le quali vengono espletate molte delle<br />

attività inerenti l’educazione alimentare.<br />

Le Case Parco<br />

Casale dei Lucernari<br />

Torre di Perna<br />

Casale Scarpa<br />

(Casa del Fiume)<br />

Villa Mazzanti<br />

I Casali Mellini<br />

Casaletto<br />

Riserva Naturale<br />

R.N Marcigliana<br />

R.N Decima Malafede<br />

R.N Valle dell’Aniene<br />

R.N Montemario<br />

R.N Montemario<br />

R.N Valle dei Casali<br />

Aldilà dei boschi, ci sottolineava che circa il<br />

70% dell’area gestita da RomaNatura è<br />

agricola. Cosa si coltiva nei parchi di Roma<br />

Si coltivano produzioni di ortofrutta insieme agli<br />

allevamenti di ovini e bovini, fino alla coltivazione<br />

delle erbe aromatiche. Molte produzione sono<br />

biologiche. Quelle tipiche sono soprattutto la ricotta<br />

Romana Dop, l’olio extravergine della Sabina, il<br />

cacio fiore, solo per ricordarne alcune.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

29


ntervista<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

30<br />

E per quanto riguarda la<br />

biodiversità Quali le diverse<br />

specie di flora e fauna<br />

Abbiamo censito mille specie<br />

vegetali, 5mila di insetti e 150 tra<br />

mammiferi, rettili, anfibi e uccelli.<br />

Le specie più rare sono l’istrice,<br />

la salamandrina dagli occhiali, il<br />

granchio di fiume, l’ululone dal<br />

ventre giallo. Tra gli uccelli<br />

troviamo l’allocco, il barbagianni,<br />

la civetta e l’airone guardabuoi.<br />

Quest’ultima specie rappresenta<br />

una novità. Di origine africana,<br />

prende il suo nome dal fatto che<br />

lo si trova spesso appoggiato sul<br />

dorso delle pecore al pascolo.<br />

Una vera particolarità e che, vista<br />

la sua origine africana, ci indica<br />

anche il clima che cambia!<br />

Per la flora sono invece da<br />

annoverare l’agrifoglio e il<br />

pungitopo, due specie spesso<br />

confuse tra loro. Il pungitopo<br />

cresce a cespuglio, l’agrifoglio<br />

ad albero. Ma non mancano le<br />

orchidee selvatiche e le<br />

numerose specie di querce, tra<br />

cui il leccio e la sughera.<br />

Il 2010 è l’anno della<br />

biodiversità. Quale<br />

messaggio lancerebbe per la<br />

sensibilizzazione verso le<br />

tematiche ambientali<br />

La biodiversità è in generale un<br />

grande patrimonio; in particolare<br />

lo è per una città come Roma, il<br />

comune agricolo più grande<br />

d’Europa e, malgrado i suoi 4<br />

milioni di abitanti e tutto<br />

l’edificato, offre straordinarie<br />

sorprese: dal granchio di fiume<br />

ai Fori Traianei, dai cormorani<br />

sui ponti di Roma alla volpe, che<br />

la notte frequenta tutti i nostri<br />

parchi e che incappa in una<br />

preda tanto complicata quanto<br />

impossibile, il riccio.<br />

In tutto questo, RomaNatura<br />

può essere l’agenzia per la<br />

promozione e salvaguardia della<br />

biodiversità della nostra città.<br />

Gli obiettivi di RomaNatura<br />

La tutela, il recupero e il<br />

restauro degli habitat e degli<br />

equilibri naturali;<br />

la valorizzazione delle aree<br />

Naturali e dei loro paesaggi;<br />

la conservazione di specie<br />

animali e vegetali, di singolarità<br />

geologiche, di formazioni<br />

paleontologiche e di ambienti<br />

naturali che abbiano; rilevante<br />

valore naturalistico ed<br />

ambientale;<br />

l’integrazione tra l’uomo e<br />

l’ambiente mediante la<br />

salvaguardia dei valori<br />

antropologici, storicoarcheologici<br />

e delle attività<br />

agropastorali e tradizionali;<br />

la promozione di attività di<br />

educazione, formazione e<br />

ricerca scientifica;<br />

lo sviluppo economico e la<br />

creazione di nuovi posti di<br />

lavoro attraverso<br />

la promozione di attività<br />

ricreative compatibili quali<br />

l’agriturismo, l’agricoltura<br />

biologica, i servizi educativi, lo<br />

sport all’aria aperta;<br />

il coinvolgimento dei cittadini,<br />

delle associazioni ambientaliste<br />

e di volontariato.<br />

Attività dell’Ente<br />

Redazione dei piani di assetto<br />

delle Riserve Naturali gestite<br />

dall’Ente, loro applicazione e<br />

stesura del regolamento delle<br />

aree naturali protette gestite da<br />

RomaNatura;<br />

visite guidate, educazione<br />

ambientale e servizi al<br />

pubblico;<br />

realizzazione di ‘Sentieri natura’,<br />

percorsi e supporti didattici;<br />

promozione di studi, ricerche e<br />

tesi universitarie sui temi<br />

ambientali e sul territorio<br />

gestito dall’ente;<br />

promozione delle aziende<br />

agricole, dell’agricoltura<br />

biologica e dei prodotti tipici<br />

locali;<br />

realizzazione di una rete delle<br />

fattorie didattiche;<br />

gestione delle case parco;<br />

organizzazione di eventi e<br />

manifestazioni per promuovere<br />

la conoscenza dei Parchi e lo<br />

sviluppo dei servizi ecocompatibili.



di Alessandra De Luca<br />

Recensione<br />

Il <strong>Lazio</strong> è servito<br />

A SPASSO TRA LE CONSOLARI ROMANE<br />

SETTE PERCORSI LUNGO LE<br />

SETTE CONSOLARI DI ROMA<br />

ALLA RISCOPERTA DELLA<br />

STORIA, DELLA NATURA E<br />

DELL’ANTICA TRADIZIONE<br />

CULINARIA DEL LAZIO.<br />

Le vie consolari di Roma e la loro lunghissima storia. Le<br />

vicende che le hanno attraversate, la straordinaria<br />

ingegneristica da cui sono nate, attualissima ancora<br />

oggi, gli aneddoti su eventi e personaggi, le eccellenze<br />

enogastronomiche e le ricette della tradizione locale. Questo e<br />

molto altro è stato raccolto nella nuova pubblicazione curata<br />

dall’assessorato all’agricoltura della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, “Il <strong>Lazio</strong><br />

è servito!”, guide e percorsi turistici lungo le consolari di<br />

Roma.<br />

Aurelia, Cassia, Flaminia, Salaria, Tiburtina, Casilina, Appia:<br />

sette brochure per sette percorsi che abbracciano tutto quello<br />

che questa ricca terra può offrire. Guide utili sia al turista-


esploratore, che vuole scoprire<br />

luoghi e sapori tipici, che al<br />

cittadino della capitale mosso<br />

dalla curiosità di guardarsi<br />

intorno, ritrovando il gusto di<br />

una storia e di una cucina<br />

tradizionale e di qualità.<br />

In questa fitta quanto regolare<br />

rete viaria si snoda il passato e<br />

il presente della capitale e<br />

dell’intera regione, lungo i loro<br />

confini si incontrano campi<br />

sterminati, antichi<br />

casali, industrie,<br />

ristoranti, pub,<br />

esercizi<br />

commerciali. Si<br />

trova qui il<br />

mondo rurale del<br />

comune agricolo<br />

più grande<br />

d’Europa dove si<br />

producono i<br />

prodotti tipici della<br />

campagna<br />

romana, molti di<br />

questi di fama<br />

internazionale.<br />

In queste guide<br />

queste<br />

eccellenze sono<br />

state selezionate<br />

e fatte<br />

accompagnare da<br />

una ricetta tipica<br />

della cucina<br />

romanesca. Ricette<br />

che hanno lo scopo di<br />

esaltare il sapore del<br />

prodotto o di renderlo un<br />

perfetto e armonico<br />

accostamento.<br />

Ripercorrere le consolari<br />

significa non solo imbattersi in<br />

storia e<br />

natura, ma<br />

anche ritrovare antiche ricette<br />

che sembravano oramai<br />

scomparse, rielaborarle,<br />

reinterpretarle in chiave<br />

moderna, comprendendo<br />

quanto il mondo agricolo e<br />

quello gastronomico siano<br />

parte integrante della cultura di<br />

oggi. L’obiettivo è anche quello<br />

di valorizzare la qualità dei<br />

prodotti locali, stimolare il<br />

rapporto diretto tra<br />

consumatori e produttori e<br />

dare nuovo slancio alla nostra<br />

economia.<br />

PER RICEVERE UNA COPIA GRATUITA DELLA RACCOLTA “IL LAZIO È SERVITO. A SPAZZO TRA LE<br />

CONSOLARI ROMANE”, CONTATTARE L’ASSESSORATO ALL’AGRICOLTURA DELLA REGIONE LAZIO<br />

AL NUMERO 06 51686130.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

33


Recensione<br />

> di Erica Antonelli<br />

GOLETTA<br />

DEL GUSTO<br />

UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI<br />

SAPORI, DEI PIATTI TIPICI DEL LAZIO<br />

UTILIZZANDO UN MEZZO DI TRASPORTO<br />

NON CONVENZIONALE: LA BARCA.<br />

Cesare Biasini<br />

Selvaggi ci<br />

propone un<br />

tour enogastronomico<br />

di fantasia lungo la<br />

costa laziale per<br />

valorizzarne<br />

l’agricoltura attraverso<br />

le ricette, ma anche la<br />

storia e le zone di<br />

produzione dei<br />

prodotti tipici di un<br />

territorio vasto che<br />

ingloba in sé zone<br />

montane, collinari e<br />

costiere.<br />

63 ricette suddivise<br />

territorialmente tra le<br />

5 province: 19 ricette<br />

di Roma e provincia<br />

(19 ricette), 17 di<br />

Latina, 13 del<br />

viterbese, 8 del frusinate e 6 di Rieti. Province raggiunte<br />

per l’occasione con un mezzo di trasporto non<br />

convenzionale: la barca. Simbolo di libertà, avventura, ma<br />

anche di casa.<br />

Il volume traccia un viaggio alla scoperta dei nostri sapori,


dei piatti tipici, di un<br />

patrimonio tra i più vasti e<br />

vari della penisola.<br />

Il libro è stato realizzato con<br />

il contributo dell’assessorato<br />

all’agricoltura della <strong>Regione</strong><br />

<strong>Lazio</strong>. Un’occasione che è<br />

stata presa al volo per unire i<br />

sapori di terra e mare in<br />

un’unica pubblicazione, ma<br />

anche per dare consigli utili<br />

ai consumatori ad esempio:<br />

cosa mangiare in uno<br />

specifico tratto di costa, come<br />

riconoscere il pesce fresco,<br />

come pulirlo, i metodi di<br />

cottura, i valori nutrizionali<br />

del pesce e della carne…<br />

Il testo valorizza anche i<br />

sapori dei prodotti tipici, che<br />

in questi anni<br />

l’amministrazione regionale ha<br />

cercato di promuovere e<br />

diffondere attraverso numerose<br />

iniziative e apposite leggi che<br />

hanno portato ad un notevole<br />

incremento della vendita<br />

diretta, degli agriturismo,<br />

favorito la filiera corta e<br />

avvicinato così il consumatore<br />

al produttore.<br />

Insomma, una pubblicazione<br />

che a 360 gradi racconta la<br />

storia, la cultura, i territori e<br />

l’arte culinaria della regione<br />

<strong>Lazio</strong>.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

35


Recensione<br />

> di Beatrice Curci<br />

C’era una volta<br />

il <strong>Lazio</strong> delle<br />

radio…Libere!<br />

UN SAGGIO PER SAPERE TUTTO<br />

SULLE RADIO DEGLI ANNI ’70 CON<br />

LA PREFAZIONE DI MARCO BALDINI<br />

Radio Roma, Ram 102, dediche su Chat Noir, rassegne<br />

stampa a Città Futura, le prime radiocronache di<br />

calcio, telefonate<br />

senza filtri tra sfogo, gioco e<br />

informazione, Radio Elle, la<br />

filosofia salesiana di Radio<br />

Don Bosco, Radio Radicale<br />

con le dirette istituzionali, i<br />

compagni che manifestano e<br />

la destra ghettizzata, la<br />

viterbese A.Elle, il<br />

Settantasette, Claudio Villa<br />

appassionato, Monte Cavo<br />

intasato, Gbr, bagnanti<br />

sintonizzati su Radio Enea<br />

Sound a Lavinio. Musica,<br />

musica e ancora musica. Un<br />

elenco che ci proiettia<br />

nell’etere del <strong>Lazio</strong> più di<br />

trenta anni fa. Tanti i<br />

personaggi che animavano<br />

la scena, provenienti e<br />

destinati allo spettacolo, alla<br />

politica, allo sport e alla musica. Nella nostra regione le voci e le<br />

note in Fm erano molte e diverse. Di questa storia si parla in


“Libere! L’epopea delle radio italiane degli anni ’70”<br />

di Stefano Dark.<br />

Un saggio, edito da Stampa Alternativa, che è uno<br />

sguardo attento e approfondito su una bella parte di<br />

storia che ha riguardato un mezzo di comunicazione<br />

che ancora oggi riesce a coinvolgere gran parte di<br />

noi. In questa pubblicazione c’è storia, giornalismo,<br />

comunicazione, sociologia, politica e diritto. Lo<br />

sforzo ambizioso dell’autore è di bilanciare ogni<br />

aspetto per raccontare una stagione ampia e<br />

complessa. Il risultato è un testo equilibrato, denso,<br />

descrittivo e mai nostalgico. La conquista della<br />

libertà via radio, tutta “all’italiana”, è raccontata<br />

attraverso la cronaca, con toni dolcemente epici, e la<br />

ricerca fredda condotta con metodo e diligenza. Un<br />

saggio scritto come un romanzo, si direbbe. Un libro<br />

generazionale, in cui molti italiani del tempo si<br />

ritrovano. Un argomento definito, che tuttavia non<br />

scade (in ogni senso) e si può ricollegare all’attualità.<br />

“Libere!” si snoda non solo nella seconda metà degli<br />

anni Settanta. Prima di arrivare a far rivivere i “cento<br />

fiori” attacca con le origini della radio in Italia, il<br />

granitico monopolio pubblico, poi in breve la Rai<br />

degli anni gloriosi e dei limiti evidenti, aspetti legati a<br />

doppio filo al clima di attesa per l’epopea. Il primo<br />

capitolo prepara tutte le premesse. Si narra di voci<br />

lontane, come le radio pirata e Luxembourg, di<br />

censura, di istanze di accesso e pluralismo. E<br />

ancora, si va dalla frenesia di musica alle smanie di<br />

partecipare, dalla controinformazione alle sirene del<br />

mercato. Si attraversano veloci le tappe di<br />

avvicinamento al fenomeno delle radio libere, che<br />

cominciano a farsi sentire nel 1975.<br />

Dal ’76, con una sentenza della Corte<br />

Costituzionale, va in onda la sostanza di questa<br />

epopea. Ed ecco che si gusta il libro per il vero<br />

motivo per cui lo si è scelto. Radio di evasione<br />

Impegnate Religiose Ci sono. Antenne<br />

autogestite Dilettantistiche Quelle legate alle tv<br />

locali Presenti. Non resta deluso chi cerca<br />

l’approfondimento su alcuni aspetti specifici,<br />

come la diretta, il telefono, le dediche, la<br />

discomusic e perfino la tecnologia. E quanti<br />

personaggi hanno fatto radio all’epoca, nomi noti<br />

e non! C’è pure un paragrafo consacrato alle<br />

stazioni romane, ricco di riferimenti.<br />

Nello scorrere delle circa 200 pagine si ri-scopre<br />

un’Italia diversa da oggi e al tempo stesso uguale. È<br />

il Belpaese che forse nel decennio Settanta del<br />

secolo scorso ha maturato il punto più alto e<br />

insuperato della sua storia repubblicana, un<br />

micidiale mix di impegno e disimpegno che per<br />

qualche tempo lo ha sospeso, prima che le crisi<br />

economiche, politiche e morali divenissero più<br />

frequenti. L’universo radiofonico è montato nel caos<br />

creativo, tra ideologie, violenze e riflusso, si è messo<br />

all’opera e ha trasmesso tutto ciò. Si è imposta la<br />

libertà di un settore e di una parte del Paese.<br />

Nei cinque anni della epopea, altissima fino al 1980<br />

si misura la febbre del fenomeno. Ogni suo possibile<br />

sintomo si autoalimenta. Il decorso è contagioso,<br />

fino al lento spegnimento e alla trasformazione verso<br />

qualcos’altro. Appagata la sete di libertà quel che<br />

seguirà è la commercializzazione delle radio, uno<br />

strapotere della tv, la scelta di un formato, una<br />

progressiva professionalizzazione e infine, con tempi<br />

e modi discutibili, una certezza normativa. Un futuro<br />

che l’autore argomenta solo in parte, come a<br />

lasciare velatamente aperto l’interrogativo dei lettori<br />

se ci sarà avrà a questo lavoro. “Libere” colma un<br />

vuoto e apre degli interessanti interrogativi: cosa<br />

resta di quelle antenne alzate a ricevere onde<br />

Qual è l’eredità di quella modulazione di frequenza<br />

fatta di fruscii Cosa ci hanno trasmesso le<br />

manopole girate per trovare nuove sintonie C’è<br />

sempre qualche cosa da ri-ascoltare e conservare<br />

attraverso libri discreti come questo. E c’è<br />

parecchio da confrontare con quel che si sente<br />

oggi sulle frequenze dell’etere laziale, che si fanno<br />

ricevere (alcune in attesa di diventare digitali<br />

come la tv) mentre lavoriamo, prepariamo un<br />

pasto, siamo in bagno o ci spostiamo in auto. E<br />

c’è, infine, da confrontare con ciò che questo<br />

medium fluido comunica sul web, dove minuscole<br />

emittenti tentano ancora di irradiare con una certa<br />

preziosa e perduta libertà.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

37


zienda •<br />

SEMPRE PIÙ BIO<br />

> di Paola Rosatini<br />

DA UNA PICCOLA<br />

REALTÀ LOCALE<br />

UN’ESPERIENZA<br />

VINCENTE<br />

Di ritorno dal Biofach di Norimberga, il più<br />

importante salone mondiale dei prodotti biologici e<br />

della cosmesi naturale, incontriamo Gianluigi ed<br />

Enrico Lilloni titolari dell’azienda biologica Agri-natura bio.<br />

Nell’etrusca Tuscania, cuore della Maremma laziale, scrigno<br />

di arte e cultura antica, paese tradizionalmente vocato<br />

all’agricoltura, i nostri giovani imprenditori gestiscono<br />

un’azienda di circa 150 ettari, divisi in vari “poderi”<br />

(località) di proprietà della famiglia.<br />

Il nonno prima, ed il padre poi si dedicarono con sacrificio e<br />

passione all’agricoltura, ingrandirono l’azienda acquistando<br />

nuovi terreni, che fino agli anni novanta venivano quasi<br />

esclusivamente seminati a grano duro, coltivazione per la<br />

quale Tuscania era, ed è ancora, conosciuta e stimata.<br />

Il vero cambiamento è avvenuto circa 15 anni fa, quando<br />

i due fratelli decisero di subentrare al padre e di<br />

convertire pian piano l’azienda. Scelsero, credendoci<br />

fermamente, di dedicarsi all’agricoltura biologica, di<br />

diversificare le coltivazioni, non più solo grano, ma farro,<br />

ceci, lenticchie, cicerchia e, di introdurre l’allevamento di<br />

“chianine” – oggi, un centinaio circa - e di maiali.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

38


Azienda<br />

Con tenacia e rinnovata<br />

passione, oggi propongono i<br />

loro prodotti sul mercato:<br />

farina di farro e farro per<br />

zuppe, pasta (spaghetti, fusilli,<br />

penne...) di grano duro e di<br />

farro, ceci bianchi e neri,<br />

lenticchie di diverse varietà<br />

(dalla originaria di<br />

“castelluccio” a quella di<br />

“onano” fino a quella nera),<br />

semi di lino per pane ed<br />

erboristeria, cicerchia. La carne,<br />

rigorosamente biologica, è già<br />

da tempo presente sul mercato<br />

romano, in esclusiva ad una<br />

macelleria di prodotti biologici.<br />

Ci raccontano la loro vita,<br />

legata a filo doppio al<br />

territorio, alla campagna e alle<br />

tradizioni, ma anche<br />

all’innovazione, alla caparbietà<br />

e allo spirito imprenditoriale -<br />

che contraddistingue tutti i<br />

nostri agricoltori - nel<br />

tentativo, ben riuscito, di<br />

rimanere al passo con i tempi,<br />

addirittura anticipandoli,<br />

offrendo oggi prodotti<br />

biologici di qualità.<br />

E poi i progetti per il futuro:<br />

riproporre la coltivazione di<br />

antiche varietà, con tecniche<br />

moderne, in uno scenario tutto<br />

da sperimentare ma di sicura<br />

riuscita.<br />

Un’ulteriore dimostrazione, se<br />

ancora ne avessimo bisogno,<br />

che la realtà laziale è fatta di<br />

tanti imprenditori coraggiosi e<br />

capaci, che ogni giorno si<br />

impegnano per riuscire a<br />

coniugare novità e memoria,<br />

sempre a cavallo tra tradizione<br />

e innovazione.<br />

L’Italia è il secondo paese in Europa per superficie agricola destinata a<br />

prodotti biologici.<br />

Più di 1 milione di ettari la superficie coltivata a biologico, che rappresenta<br />

il 3,1% dell’intera superficie mondiale, e il 12,8% di quella europea.<br />

Le vendite di prodotti biologici generano ricavi per 1,87 milioni di euro, il<br />

10,2% a livello europeo ed il 5,5% a livello globale.<br />

Nel <strong>Lazio</strong> sono più di 2700 le aziende agricole biologiche.<br />

La superficie coltivata è pari al 10% della superficie agricola utilizzata.<br />

Un mercato che muove più di 100 milioni di euro.<br />

A trainare la crescita del bio ci sono i prodotti ortofrutticoli freschi (18,4<br />

per cento), i prodotti per l’infanzia (17,6 per cento) e i lattiero-caseari (5,7<br />

per cento).<br />

Il consumo di energia rinnovabile e di prodotti di agricoltura biologica, del<br />

commercio equo e solidale e della finanza etica è di circa: 810 miliardi di<br />

euro nel mondo, 122 miliardi di euro in Europa, 10 miliardi in Italia.<br />

I prodotti biologici sono di casa a Roma, dove è nato il primo centro<br />

nazionale di distribuzione, ospitato nel centro agroalimentare Car. Il volume<br />

dei prodotti commercializzati è davvero imponente: i numeri infatti parlano<br />

di 37mila quintali di verdura, frutta, latte, formaggi e scatolame. Il cibo bio<br />

è anche nei menù delle mense scolastiche capitoline, con 50mila pasti<br />

annui coperti.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

39


omozio<br />

PROGETTO<br />

SCOUTING<br />

NUOVI MERCATI FIERISTICI E PERCORSI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

40<br />

Presentati presso la sede della Federlazio i<br />

dati del progetto ‘Scouting nuovi mercati<br />

fieristici e percorsi di<br />

internazionalizzazione’.<br />

Il progetto, realizzato dalla Federlazio con il<br />

contributo della Camera di Commercio di Roma,<br />

in collaborazione con Federlazio SPI (società di<br />

servizi per le imprese), Consorzio R.O.M.E.<br />

(Consorzio export Federlazio) e Gruppo Moccia, è<br />

l’ideale proseguimento dei due progetti realizzati<br />

nel 2007 e 2009 per analizzare i servizi che il<br />

sistema camerale offre alle imprese romane nel<br />

campo delle fiere e per individuare nuove soluzioni<br />

ed opportunità.<br />

“Il progetto odierno – sottolineano dalla<br />

Federlazio - ha avuto l’obiettivo di analizzare un<br />

mercato estero ed un settore merceologico,<br />

utilizzando lo strumento fieristico quale mezzo più<br />

efficace per promuoverlo. Sono state contattate<br />

più di 30 imprese e dalle interviste è emerso quale<br />

settore di interesse dell’economia romana quello<br />

alimentare, mentre è stata scelta l’India come<br />

mercato estero. Dopo un attento studio di mercato<br />

che ha fornito i dati necessari a selezionare i<br />

prodotti con maggior possibilità di successo sul<br />

mercato asiatico, sono state selezionate alcune<br />

imprese che hanno potuto esporre i propri<br />

prodotti in una fiera tenutasi lo scorso dicembre a<br />

New Delhi. Sono stati esposti caffè, olio,<br />

formaggio, vino, salse e condimenti, accumunati


ne • Prom<br />

tutti sotto un logo comune<br />

(chiamato “Roman Tastes”) che<br />

ha come immagine il Colosseo,<br />

simbolo inequivocabile di<br />

Roma”.<br />

“Dagli incontri avuti con gli<br />

operatori locali nel corso della<br />

partecipazione alla fiera, è<br />

emerso un quadro altamente<br />

stimolante e di grande interesse<br />

per le nostre esportazioni. La<br />

cucina italiana, la seconda<br />

cucina etnica dopo quella cinese<br />

in India, - prosegue la nota - sta<br />

avendo un momento di<br />

grandissima fortuna,<br />

evidenziato dalla crescita<br />

esponenziale di ristoranti<br />

italiani. Nei grandi alberghi<br />

internazionali i ristoranti italiani<br />

sono sempre presenti e nella<br />

Grande Distribuzione si può<br />

trovare olio extravergine, pasta<br />

e formaggi italiani. Il mercato<br />

indiano, pur se ancora di piccole<br />

dimensioni per i nostri prodotti,<br />

è quello che, con Cina ed India,<br />

ha le maggiori prospettive di<br />

crescita, destinato a soppiantare<br />

nei prossimi anni mercati<br />

tradizionali e maturi per le<br />

nostre esportazioni, come quello<br />

statunitense. Dalla fiera è<br />

emerso poi che le piccole e<br />

medie imprese romane, per<br />

avere possibilità di successo in<br />

un mercato così vasto e<br />

diversificato, dovranno il più<br />

possibile indianizzarsi, cioè<br />

abbandonare i modelli di<br />

marketing usati in altri paesi e<br />

studiarne di nuovi sulla base<br />

della cultura e delle specificità<br />

del mercato indiano”.<br />

Da tutte le interviste sono<br />

emersi, tuttavia, due aspetti<br />

particolari: la necessità di<br />

aggregarsi e di presentarsi sotto<br />

un unico marchio su cui<br />

investire in una ottica di<br />

economia di scala.<br />

“Per dare un seguito concreto ai<br />

dati emersi dallo studio, la<br />

Federlazio, tramite il suo<br />

Consorzio per l’export<br />

R.O.M.E., lancia il progetto di<br />

un nuovo grande consorzio<br />

alimentare per affrontare in<br />

maniera organizzata e<br />

professionale il mercato<br />

indiano, affiancati dai più<br />

importanti studi legali e fiscali<br />

italiani in India. Inoltre il<br />

Consorzio R.O.M.E., per offrire<br />

un’assistenza professionale e di<br />

alta qualità, ha aperto un<br />

contact point in India, a<br />

Mumbai, individuando in un<br />

grande gruppo indiano, attivo<br />

nel campo alimentare, un<br />

alleato strategico ed un partner<br />

necessario per accompagnare le<br />

imprese romane nel loro<br />

processo di<br />

internazionalizzazione nel<br />

grande mercato asiatico. Il<br />

progetto è stato già presentato<br />

ad un primo gruppo di 18<br />

imprese alimentari dell’area<br />

romana riscuotendo un grande<br />

interesse ed ora il Consorzio sta<br />

elaborando il business plan da<br />

sottoporre alle aziende<br />

interessate”.<br />

All’incontro tenutosi il 3 di<br />

marzo, hanno partecipato, tra<br />

gli altri, il Vicedirettore<br />

generale della Federlazio<br />

Luciano Mocci, il Responsabile<br />

Internazionalizzazione<br />

Federlazio Stefano Scipioni, il<br />

coordinatore del progetto<br />

Francesca Liani.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

41


FIAS<br />

Federazione Italiana Attività Subacquee<br />

presenta


Promozio<br />

IL CIRCOLO DEI BUONGUSTAI AI<br />

GIOCHI INVERNALI DI VANCOUVER<br />

FABIO CAMPOLI A CASA ITALIA FIRMA IL MENÙ DELLA SERATA DI GALA<br />

Dopo il 100° Giro d’Italia e il più recente Gran Premio<br />

Costa degli Etruschi, è stato anche il momento delle<br />

Olimpiadi invernali di Vancouver. E così il connubio tra lo<br />

sport e il Circolo dei Buongustai dello chef Fabio Campoli si<br />

consolida sempre di più, stringendo ulteriormente l’unione tra lo<br />

sport e le eccellenze gastronomiche d’Italia, di cui lo stesso Circolo<br />

dei Buongustai si fa promotore.<br />

L’Italia, dunque, è stata presente in Canada non solo con i suoi<br />

campioni azzurri sulle piste innevate, ma anche con i suoi migliori<br />

prodotti caseari e uno dei più grandi chef del Bel Paese, che ha<br />

firmato un menù di grande gusto e fantasia.<br />

“I Grandi formaggi italiani di montagna insieme al grande sport della<br />

neve” è stato il tema della campagna promossa a Casa Italia, dal<br />

Ministero delle politiche agricole e organizzata da Caseus Montanus,<br />

in collaborazione con il Circolo dei Buongustai. Un’ iniziativa<br />

importante per il comparto caseario, ma in generale per<br />

l’enogastronomia italiana, che mira a valorizzare le eccellenze “made<br />

in italy” e il lavoro e le tradizioni che vivono dietro a queste bontà.<br />

Tre i formaggi che degustati in occasioni delle giornate di gara: la<br />

Fontina delle Alpi della Valle d’Aosta, il Parmigiano Reggiano<br />

dell’Appenino emiliano ed il Piave delle Dolomiti venete, che si sono<br />

aggiudicati il Premio Grolla d’Oro e il Premio Buonitalia.<br />

Lo chef Fabio Campoli è stato poi protagonista assoluto con il suo<br />

menù sabato 27 febbraio a Casa Italia, il quartier generale degli<br />

azzurri, per la Serata di Gala. La serata dal titolo “Note<br />

di Gusto”, ha previsto un originale concerto dedicato<br />

alle eccellenze italiane e a cui lo chef si è ispirato per<br />

esaltarne le loro peculiarità. Sono state cinque le<br />

portate proposte dal campione dei fornelli, oramai<br />

sempre più internazionale; cinque piatti in cui il gusto<br />

tipico delle regioni italiane, le loro tradizioni e la cultura<br />

dei loro prodotti, degni di essere esportati in tutto il<br />

mondo, hanno trovato la propria esaltazione attraverso<br />

l’alchimia dei suoi abbinamenti e delle sue ricette.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

43


omozio<br />

4° SALONE DELLA NAUTICA E DEL MARE<br />

CHIUDE BIG BLU E SI CONFERMA PUNTO<br />

DI RIFERIMENTO DEL SETTORE NAUTICO<br />

600 quest’anno - che nonostante la difficile<br />

congiuntura economica, hanno avuto con Big Blu<br />

la possibilità di esporre i loro prodotti per una<br />

durata quasi raddoppiata rispetto al 2009,<br />

Si è chiusa, dopo nove intensi giorni, la<br />

quarta edizione di Big Blu Roma Sea<br />

Expo. Il Salone della Nautica e del Mare di<br />

Roma ha confermato di essere un punto di<br />

riferimento importante per il<br />

settore nautico e le cifre lo<br />

confermano: oltre 140.000<br />

persone hanno visitato Big Blu<br />

dimostrando di apprezzare la<br />

nuova formula che accosta una<br />

rassegna espositiva di 90.000<br />

mq e 800 barche in<br />

esposizione, divise fra Boat<br />

Show e GommoShow, ad un<br />

fitto calendario di eventi<br />

istituzionale e culturali sulle<br />

tematiche del mare e della<br />

nautica di portistica.<br />

Soddisfazione è stata espressa<br />

anche dagli espositori - più di<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

44


ne • Prom<br />

Foto di Ernst Seeling<br />

AUTORITÀ, SPORTIVI E<br />

PERSONAGGI DELLO<br />

SPETTACOLO HANNO VISITATO<br />

IL SALONE, E MASSICCIA È<br />

STATA ANCHE LA PRESENZA<br />

DELLA STAMPA ITALIANA E<br />

INTERNAZIONALE CON OLTRE<br />

400 GIORNALISTI<br />

ACCREDITATI. DATI CHE<br />

CONFERMANO ANCHE PER<br />

QUEST’ANNO IL SUCCESSO DI<br />

BIG BLU.<br />

mantenendo i costi di<br />

partecipazione invariati.<br />

Big Blu si è posto quindi<br />

ancora una volta come<br />

strumento di marketing al<br />

servizio delle imprese che al<br />

Salone mettono le basi per le<br />

politiche commerciali dei mesi a<br />

seguire. La stessa cantieristica<br />

laziale, sotto il coordinamento di<br />

Unioncamere <strong>Lazio</strong>, ha<br />

mostrato il meglio della propria<br />

produzione in un clima di<br />

rinnovato ottimismo.<br />

L’amore per il mare è stato<br />

anche al centro della rassegna<br />

organizzata da Pelagos, anima<br />

culturale di Big Blu, che ha<br />

promosso la conoscenza e la<br />

salvaguardia del patrimonio<br />

marittimo anche attraverso<br />

l’istituzione del Sea Heritage<br />

Best Communication<br />

Campaign Award, un<br />

riconoscimento delle migliori<br />

campagne di comunicazione<br />

dedicate alla valorizzazione del<br />

Mediterraneo.<br />

Grande successo ha riscosso il<br />

padiglione dedicato alla Vela:<br />

non solo per l’incredibile<br />

numero di bambini che nella<br />

vasca allestita con enormi<br />

ventilatori ha potuto avvicinarsi<br />

a questo sport, provando<br />

l’emozione di timonare piccole<br />

derive sotto la guida degli<br />

istruttori della Federazione<br />

Italiana Vela, ma anche per la<br />

presenza di team italiani e<br />

internazionali, a partire da<br />

Mascalzone Latino, primo<br />

sfidante alla prossima Coppa<br />

America.<br />

E ancora, Big Blu ha richiamato<br />

migliaia di appassionati di<br />

pesca sportiva che ogni anno al<br />

World Fishing hanno<br />

l’occasione di osservare le più<br />

moderne attrezzature<br />

professionali in un settore in<br />

continuo aggiornamento.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

45


gricolar<br />

> di Paola Ortensi<br />

Pane al pane, vino al vino!<br />

Come molti altri proverbi<br />

o detti popolari, anche<br />

‘pane al pane, vino al<br />

vino’ richiede un attimo di<br />

riflessione per comprendere il<br />

senso profondo a cui ci<br />

rimanda.<br />

Sedimentato nel tempo,<br />

nell’uso e talvolta tradotto e<br />

utilizzato anche con un<br />

interpretazione non sempre<br />

univoca, il suo significato<br />

deve essere interpretato di<br />

volta in volta.<br />

Bisogna poi sottolineare<br />

come il proverbio in questione<br />

si appella a due elementi della<br />

nostra cultura, non<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

46


io • Agric<br />

semplicemente<br />

alimentare, ma<br />

anche religiosa,<br />

essendo il pane e<br />

il vino anche<br />

simboli divini.<br />

Dire ‘pane al<br />

pane, vino al vino’<br />

vuol dire parlare<br />

senza mezzi<br />

termini, senza<br />

aggettivi o verbi al<br />

condizionale che<br />

possano dire o<br />

non dire; che<br />

confondano fino<br />

al punto di poter<br />

rinnegare,<br />

secondo<br />

convenienza,<br />

quanto si è detto,<br />

accusando<br />

piuttosto<br />

l’interlocutore di<br />

non aver ben<br />

compreso.<br />

La forte<br />

simbologia dei<br />

due elementi in<br />

questione<br />

rimanda poi ad<br />

un’indicazione<br />

talmente forte da<br />

poter definire<br />

morale. In sostanza:<br />

l’ambizione di sentir dire la<br />

verità. Una verità che spesso<br />

può apparire scomoda, a<br />

volte rivoluzionaria e<br />

necessaria.<br />

Certamente dire la verità<br />

richiede sia coraggio che la<br />

capacità di scegliere il<br />

momento giusto per<br />

calibrarne le conseguenze. La<br />

verità non va usata come<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

47


Agricolar<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

48<br />

arma di attacco, ma come<br />

elemento di equilibrio,<br />

talvolta va detta subito,<br />

talvolta, invece, sarebbe<br />

meglio attendere.<br />

E sono ancora il pane e il<br />

vino a poterci dare un<br />

ulteriore elemento di<br />

riflessione. C’è infatti un<br />

detto non molto comune<br />

che dice ‘pane di un giorno<br />

vino di un anno’. Infatti il<br />

pane, come si sa, è buono<br />

fresco; mentre il nettare<br />

dell’uva per chiamarsi vino<br />

ha bisogno di tempo. Ogni<br />

elemento ha dunque i suoi<br />

tempi per essere ‘maturo’ e<br />

pronto all’uso.<br />

Verità dunque, ma nei tempi<br />

e nei modi che ne esaltino il<br />

valore e ne promuovano<br />

fiducia e credibilità.


gricolari<br />

V come...<br />

> di Paola Ortensi<br />

> VACCINO<br />

Un vaccino per debellare, magari l’influenza,<br />

mettendo in moto “una lotta” in cui gli<br />

anticorpi si sviluppino immunizzandoci da<br />

una malattia. Non c’è nessuno che non lo<br />

abbia fatto almeno una volta nella vita. Quel<br />

che rimane da capire è quanti sappiano che la<br />

parola viene dalla vaccina, che non è altro che<br />

un modo per indicare la razza di una vacca. Il<br />

nome si è imposto proprio perché il primo<br />

vaccino contro il temibile vaiolo fu estratto<br />

dalle mucche.<br />

> VEGETALE<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

50<br />

A scuola ci hanno insegnato che il mondo si<br />

divide in regno animale e in regno vegetale.<br />

La parola vegetale di strada ne ha fatta<br />

parecchia e, oltre a indicare quel mondo di<br />

cui fa parte tutta l’agricoltura, si è introdotta<br />

nel gergo umano con una brutta<br />

interpretazione del termine originario. Un<br />

vegetale, infatti, è una persona malata, molto<br />

malata che non ha più reali capacità di<br />

relazioni o di presenza; vegetale è un essere<br />

umano che ha perso il contatto con la realtà.<br />

Le piante, il verde nel mondo, forse, non<br />

meritavano questa trasposizione. La loro vita<br />

un po’ misteriosa affascina, il loro esprimersi,<br />

così diverso dal nostro, ci sfida verso<br />

qualcosa che non conosciamo e che nella<br />

nostra presunzione, forse per questo,<br />

affidiamo ad uno stato perdente.


o • Agric<br />

> VINO<br />

Come introdurre il discorso su uno dei simboli<br />

della civiltà: il vino Davvero poche righe non<br />

sembrano essere sufficienti. Dirsene esperti è<br />

affermazione non nostra. Le tracce del vino,<br />

man mano che gli archeologi scavano, si<br />

trovano sempre più lontane nel tempo,<br />

risalgono infatti a migliaia di anni prima di<br />

Cristo, ma forse milioni. Per la Bibbia fu Noè a<br />

scoprirlo e bevendolo se ne ubriacò creando più<br />

conseguenze che la Bibbia racconta. Un antico<br />

proverbio latino, che ben ne sintetizza<br />

l’importanza, dice: per vitem ad vitam ossia<br />

dalla vite la vita e ancora, dal latino, ci viene<br />

quel in vino veritas che ricorda come il vino<br />

possa far vacillare la mente umana, ma anche<br />

farle togliere ogni velo e arrivare alla verità dei<br />

pensieri. Dell’uva comunque e di un vigneto, il<br />

vino è figlio e, curato dalla crescente<br />

professionalità umana sui diversi vitigni, ci ha<br />

dato nettari che fanno innamorare. Il nome<br />

vino, derivato dal sanscrito, d’altronde porta in<br />

sé la radice proprio di Venere, la dea dell’amore<br />

appunto. L’Italia in tanta storia eccelle per i suoi<br />

prodotti che ne fanno un ramo importante<br />

dell’economia, ma anche della filosofia. Attorno<br />

al vino, dalla vendemmia all’imbottigliamento,<br />

ruotano mondi sofisticati e raffinati, tecnologie<br />

avanzate, immagine e ricerca che dell’enologia<br />

ogni giorno allarga l’enciclopedia. Tanto si<br />

allontana il vino dalla sua semplice primaria<br />

natura che dire il vino del contadino, forse<br />

meno quello novello, è divenuto un simbolo<br />

negativo. Troppo semplice e mutevole appare<br />

questa bevanda per un palato raffinato, alla<br />

ricerca di aromi e profumi duraturi. Il tempo<br />

saprà forse dare a ciò una risposta e magari un<br />

giorno del contadino e del suo semplice vino, da<br />

una moda verrà la riscossa per un prodotto che<br />

è impossibile fermare e che cambia ogni istante<br />

per la sua vitalità prorompente.<br />

> VIVAIO<br />

Forse il vivaio più noto ai nostri giorni è<br />

quello dei giovanissimi di una squadra di<br />

calcio che segue i suoi cuccioli e li ricerca per<br />

selezionare i futuri campioni. Ci sono<br />

università e centri di ricerca vivai di cervelli o<br />

comunque di idee, ci sono esperienze, luoghi<br />

che sono un vivaio di futuri dirigenti o magari<br />

di artigiani, giornalisti o scrittori. Ma attorno<br />

alle città, chi ama le piante in casa o sul<br />

balcone o nel giardino, conosce i vivai, quelli<br />

reali, dove ci si reca a comperare piante per lo<br />

più di stagione. Il vivaio è parte integrante<br />

della produzione agricola, così importante da<br />

aver dato vita a un concreto settore chiamato<br />

vivaismo. Gli agricoltori sempre di più hanno<br />

bisogno di piante selezionate all’origine e poi<br />

trapiantate. Per stare ai tempi, un vivaio di<br />

piantine biologiche non è facile da trovare e<br />

c’è bisogno di ricerca e applicazione per<br />

poterlo sviluppare.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

51


Itinerario<br />

ISOLA DEL LIRI<br />

> di Valeria Schiavi<br />

UN MONUMENTO NATURALE<br />

DENTRO LA CITTÀ<br />

UNA CITTÀ CHE UNISCE NATURA, ARTE E ARCHEOLOGIA<br />

Anticamente territorio<br />

diviso tra Sora e<br />

Arpino, entrambi<br />

importanti comuni del<br />

frusinate di origine volsca,<br />

Isola del Liri è uno dei rari<br />

paesi a livello internazionale<br />

che presenta una cascata<br />

all’interno del centro abitato.<br />

Nel 1863 fu chiamata Isola di<br />

Sora, data la notevole<br />

vicinanza con la città; nel 1869<br />

ottenne il nome attuale, che<br />

deriva dal fiume Liri, un corso<br />

d’acqua che l’attraversa e,<br />

dividendosi in due rami, forma<br />

un’isola. Il Liri infatti,<br />

scorrendo all’interno del paese,<br />

forma due cascate che danno<br />

un aspetto incantevole alla<br />

città.<br />

Questo fiume, lungo circa<br />

centosessanta chilometri, ha<br />

svolto un ruolo fondamentale<br />

sia nella formazione di diverse<br />

città della Ciociaria dal quale<br />

hanno ripreso il nome (tant’è<br />

che oltre ad Isola Liri, vi sono<br />

anche Fontana Liri, Castelliri e<br />

A TESTIMONIANZA DEL SUO SPLENDORE E<br />

DELLA QUALITÀ DELLA VITA, NEL 2008 È STATA<br />

CLASSIFICATA COME “AREA DI ELEVATO<br />

BENESSERE”. CIÒ DIMOSTRA L’ECCEZIONALITÀ<br />

DELLA CITTÀ IL CUI PATRIMONIO NATURALE<br />

PERMETTE UNA MAGGIORE VIVIBILITÀ E UN<br />

MAGGIORE BENESSERE.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

53


tinerario<br />

S. Giorgio a Liri); sia per lo<br />

sviluppo industriale della zona.<br />

Infatti ha alimentato molte<br />

industrie come le cartiere che<br />

cominciarono a svilupparsi nel<br />

1500. Nel 1800 Isola del Liri<br />

divenne uno dei più importanti<br />

luoghi di produzione cartacea.<br />

Lo sfruttamento dell’acqua<br />

non avveniva solo lungo il<br />

fiume, ma anche attraverso i<br />

canali. Nel caso specifico di<br />

Isola del Liri questo corso<br />

d’acqua rappresenta dunque<br />

un vero e proprio patrimonio.<br />

I due bracci del fiume formano<br />

ciascuno una cascata, la<br />

“Cascata Grande” e la<br />

“Cascata del Valcatoio”. La<br />

prima, alta circa ventisette<br />

metri, si trova al centro del<br />

paese. Gettandosi a una<br />

velocità abbastanza notevole, è<br />

la più spettacolare tra le due:<br />

un vero e proprio monumento<br />

naturale. La “cascata del<br />

Valcatoio” invece dà un effetto<br />

meno spettacolare dal<br />

momento che ci sono stati<br />

interventi su di essa per poter<br />

Per gli appassionati di musica da<br />

non perdere nel periodo estivo è il<br />

“Liri blues festival”, un evento di<br />

musica jazz che si ripete ogni<br />

anno. Esso rappresenta uno dei<br />

principali festival blues italiani.<br />

Isola del Liri è inoltre gemellata<br />

con New Orleans, la città<br />

americana natale del jazz, genere<br />

musicale derivante dal blues.<br />

alimentare un impianto<br />

elettrico.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

54


• Itinerar<br />

Spostando lo sguardo più in<br />

altro della “Cascata Grande”<br />

è possibile ammirare il<br />

castello, oggi chiamato<br />

Boncompagni, costruito sul<br />

banco roccioso che divide nei<br />

due rami il fiume Liri. La<br />

presenza di questa costruzione<br />

è menzionata già nel XII<br />

secolo. Appartenne prima ai<br />

Sora e ai Della Rovere, in<br />

seguito ai Boncompagni. Oggi<br />

privo di torri, è visitabile<br />

solamente dall’esterno poiché<br />

edificio privato, ma sappiamo<br />

vanti un bellissimo giardino e<br />

degli affreschi sulle pareti di<br />

alcune stanze commissionati<br />

dalla famiglia Boncompagni.<br />

La cascata e il castello,<br />

immerso nel verde,<br />

costituiscono senza dubbio un<br />

luogo meraviglioso da visitare:<br />

‘una visione’ dal grandissimo<br />

effetto scenografico.<br />

Isola del Liri ha tanto altro da<br />

offrire, anche a livello<br />

artistico. Tra le chiese più<br />

belle da visitare c’è la chiesa<br />

di S. Lorenzo Martire, pochi<br />

metri distante dal castello e<br />

dalla cascata, al cui interno vi<br />

è la statua della Madonna di<br />

Loreto, patrona della città. È<br />

una chiesa risalente al<br />

diciassettesimo secolo, il<br />

periodo in cui fiorisce il<br />

Barocco, uno stile che mira a<br />

destare stupore nel visitatore<br />

attraverso le sue forme e i suoi<br />

colori accentuati e vivaci.<br />

Infatti, la chiesa custodisce<br />

pale d’altare, sculture lignee,<br />

affreschi colorati e<br />

appariscenti che suscitano<br />

meraviglia nel visitatore.<br />

E per gli amanti delle<br />

antichità, da non perdere è la<br />

torre feudale del X secolo su<br />

una collina a nord ovest<br />

dell’abitato, sul colle di S.<br />

Sebastiano. Era una torre<br />

dedicata alla ninfa Màrica che<br />

proteggeva il fiume.<br />

Inoltre, questa città<br />

rappresenta anche un vero e<br />

proprio patrimonio di<br />

archeologia industriale,<br />

disciplina i cui studi si stanno<br />

delineando in età recente. A<br />

partire dal 1500 fino ai giorni<br />

nostri si sono sviluppate molte<br />

cartiere. Lo sfruttamento del<br />

fiume permetteva l’utilizzo<br />

dell’acqua per la lavorazione<br />

della pasta di legno che<br />

serviva alla fabbricazione<br />

della carta. Nel corso dei<br />

secoli, se ne sono affermate<br />

diverse, ognuna con differenti<br />

specializzazioni: carta da<br />

disegno, carta velina, carta da<br />

scrivere. Nel 1970 però, c’è<br />

stata una crisi dovuta alla<br />

mancanza di un rete<br />

ferroviaria e di un buon<br />

collegamento stradale che<br />

permettesse un veloce arrivo<br />

di materiale per la produzione<br />

della carta. La nascita delle<br />

cartiere ha comunque influito<br />

sull’assetto architettonico e<br />

paesaggistico della città. Le<br />

vecchie strutture adibite alla<br />

produzione di carta sono<br />

ancora evidenti, tanto quanto<br />

le chiese e il castello e, per<br />

alcune di esse, si sta avviando<br />

un progetto di recupero a fini<br />

espositivi.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

55


Cultura •<br />

UN EMOZIONANTE CARAVAGGIO<br />

ALLE SCUDERIE<br />

> di Maria Teresa Cinanni<br />

LE OPERE PIÙ IMPORTANTI DI MICHELANGELO MERISI IN MOSTRA ALLE<br />

SCUDERIE DEL QUIRINALE, IN OCCASIONE DEL IV ANNIVERSARIO<br />

DELLA MORTE. PRESTITI DAI MAGGIORI MUSEI DEL MONDO.<br />

Ciò che è nuovo è l’ottica in cui è inserita,<br />

non certamente “l’oggetto”<br />

dell’esposizione. Si tratta della grande<br />

mostra su Michelangelo Merisi detto il Caravaggio,<br />

allestita alle Scuderie del Quirinale fino al 13<br />

giugno. Un progetto nato per volere della<br />

Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico<br />

Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo<br />

Museale della Città di Roma, a conclusione delle<br />

celebrazioni del IV centenario della morte del<br />

grande artista lombardo.<br />

“In anni recenti – spiegano gli allestitori - il gran<br />

numero di ricerche, studi, esposizioni e interventi<br />

sulle vicende biografiche e artistiche di<br />

Caravaggio ha confermato l’universale e<br />

crescente interesse intorno alle vicende artistiche<br />

del pittore e al suo ruolo cardine all’interno della<br />

storia dell’arte degli ultimi quattrocento anni. È<br />

questo lo sfondo e il clima in cui è nata l’idea di<br />

una nuova e ambiziosa iniziativa espositiva. Una<br />

mostra lineare ed emozionante, immaginata<br />

secondo un criterio assolutamente rigoroso,<br />

presentata al pubblico in un percorso sintetico,<br />

non antologico”.<br />

L’intera carriera artistica di Caravaggio è<br />

rappresentata lungo i due piani espositivi delle<br />

Scuderie in un percorso non strettamente<br />

cronologico, ma teso ad esaltare il confronto tra<br />

tematiche e soggetti uguali. Così accanto a<br />

Ragazzo con il canestro di frutta, una delle più<br />

importanti opere giovanili, si può ammirare il<br />

Bacco degli Uffizi, dove Caravaggio dipinse<br />

un’altra eccelsa natura morta, due opere che mai<br />

sono state messe prima a confronto diretto, senza<br />

contare l’eccezionale presenza della Canestra di<br />

frutta della Pinacoteca Ambrosiana, mai uscita<br />

prima dalla sua sede. Oltre alle celeberrime<br />

Davide con la testa di Golia dalla Galleria<br />

Borghese di Roma, I musici dal Metropolitan<br />

Museum di New York, il Suonatore di liuto del<br />

Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, l’Amor<br />

vincit omnia dallo Staatliche Museum di Berlino.<br />

Inoltre, in ambito sacro, vengono messe a<br />

confronto alcune delle grandi pale d’altare romane<br />

e altre del periodo siciliano, tra cui il<br />

Seppellimento di Santa Lucia, quasi dipinta in<br />

articulo mortis, e che rappresenta il punto estremo<br />

della tragica parabola esistenziale del Merisi.<br />

Accanto a opere conosciutissime e ben visibili –<br />

come le due versioni della Cena in Emmaus<br />

rispettivamente dalla National Gallery di Londra e<br />

dalla Pinacoteca di Brera o le tre versioni del San<br />

Giovanni Battista rispettivamente dai Musei<br />

Capitolini e dalla Galleria Corsini di Roma, e dal<br />

Nelson-Atkins Museum di Kansas City - altre più<br />

rare e di difficoltosa visione, perché raramente<br />

concesse per mostre a carattere temporaneo,<br />

come la Deposizione dai Musei Vaticani,<br />

l’Annunciazione dal Museo di Nancy, restaurata<br />

per l’occasione in un progetto congiunto Italia-<br />

Francia o anche l’Incoronazione di Spine dal<br />

Kunsthistorisches Museum di Vienna.<br />

Un’esposizione composta unicamente dai<br />

capolavori assoluti e storicamente accreditati<br />

come autografi del Caravaggio, mentre sono<br />

completamente escluse sia la produzione<br />

variamente riferita alla sua bottega, sia le<br />

cosiddette “ulteriori versioni”, quelle cioè sulle<br />

quali la critica del Novecento si è più volte<br />

confrontata, e continua a farlo, con pareri non<br />

sempre concordi.<br />

Il risultato finale è un percorso coerente e rigoroso<br />

che getta una nuova luce sui diversi momenti del<br />

sofferto iter evolutivo del linguaggio di<br />

Caravaggio: un percorso emozionante che depura<br />

ed esalta l’eccezionalità e unicità della sua opera.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

57


ultura •<br />

SECONDA FESTA DELLE<br />

BIBLIOTECHE, DEI MUSEI,<br />

DEGLI ARCHIVI DEL LAZIO<br />

> di Valeria Schiavi<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

58<br />

Anche quest’anno, come<br />

nello scorso 2009, si è<br />

svolta dal 18 al 21<br />

febbraio la festa delle<br />

biblioteche, dei musei e degli<br />

archivi del <strong>Lazio</strong>.<br />

È stata un’iniziativa che ha<br />

permesso agli operatori dei<br />

musei, delle biblioteche e degli<br />

archivi che vi hanno aderito, di<br />

valorizzare e promuovere i<br />

servizi culturali, di far conoscere<br />

i beni archeologici, artistici,<br />

paesaggistici e i documenti<br />

storici delle cinque province<br />

laziali.<br />

Il <strong>Lazio</strong>, infatti, è una regione in<br />

cui ogni provincia vanta un<br />

immenso patrimonio culturale.<br />

La prima giornata si è svolta a<br />

Roma, mentre nelle tre giornate<br />

successive si sono svolti<br />

convegni, visite guidate ai musei<br />

e agli archivi nel territorio<br />

laziale.<br />

Ogni provincia ha dato vita ad<br />

eventi interessanti e significativi.<br />

La provincia di Viterbo ha<br />

organizzato tre giornate intorno<br />

al Lago di Bolsena; mentre la<br />

Biblioteca Paroniana di Rieti ha<br />

dato spazio a importanti<br />

iniziative come l’inaugurazione<br />

della mostra sugli atlanti e sulla<br />

vita e gli scavi a Cittaducale. A<br />

Frosinone è stato presentato<br />

l’archivio storico provinciale e la<br />

mostra sulla storia della<br />

Ciociaria attraverso<br />

l’esposizione di documenti di<br />

diversi comuni. Visite guidate<br />

gratuite ai musei sono state<br />

effettuate in diversi comuni<br />

come a Castro dei Volsci (FR),<br />

Sermoneta e Terracina (LT). A<br />

ciò, hanno fatto seguito<br />

inaugurazioni di musei come il<br />

museo archeologico di Sezze<br />

(LT) e itinerari per far conoscere<br />

la bellezza del territorio come è<br />

avvenuto ad Anagni (FR),<br />

Artena e Segni (Roma) e al<br />

Castello Baronale di Maenza<br />

(LT).<br />

Sono stati eventi che hanno<br />

permesso cosi di far conoscere e<br />

promuovere la bellezza e la<br />

ricchezza culturale del <strong>Lazio</strong>,<br />

regione il cui territorio, oltre<br />

Roma è ancora poco<br />

conosciuto, oltre ai servizi<br />

culturali che i moltissimi archivi,<br />

musei e biblioteche ci offrono.


ultura •<br />

> di Valeria Schiavi<br />

CARNEVALE IN CIOCIARIA:<br />

LA FESTA DELLA “RADECA”<br />

Anche quest’anno in Ciociaria, come<br />

tradizione vuole, si sono svolti i<br />

festeggiamenti del Carnevale. Tra i paesi<br />

in cui ci sono state le migliori manifestazioni,<br />

come i precedenti anni, possiamo citare<br />

Frosinone, Alatri, Veroli, Pontecorvo e Sora.<br />

Il Carnevale nel frusinate è una ricorrenza viva<br />

da secoli e ciò è testimoniato dalle feste, dalle<br />

sflilate dei carri, dai canti e balli che si<br />

svolgono ogni anno in questo giorno.<br />

Carnevale per Frosinone, il capoluogo ciociaro,<br />

vuol dire “festa della Radeca”. La radeca è la<br />

foglia di una pianta,<br />

l’agave, antico simbolo<br />

della fertilità. È antico<br />

rito che ha avuto origine<br />

nel XVIII secolo in<br />

seguito ad un evento che<br />

ha dato un significato<br />

diverso al carnevale di<br />

questa città. Nel 1789 i<br />

frusinati insorsero<br />

contro le truppe francesi<br />

che avevano occupato la<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

60


Cultura<br />

città, per opporsi alle tasse salate<br />

imposte dalla Repubblica Romana<br />

appoggiata dalla Francia.<br />

Tuttavia i francesi reagirono<br />

con il massacro dei frusinati.<br />

Dall’anno successivo<br />

il popolo di<br />

Frosinone ha<br />

voluto<br />

festeggiare il<br />

carnevale ricordando<br />

questo evento e utilizzando<br />

la radeca come simbolo della<br />

fertilità, della libertà, di<br />

positività, per sdrammatizzare,<br />

esorcizzare paure e avere la<br />

rivincita sugli uomini di potere.<br />

Tutti i rioni, come tradizione<br />

vuole, hanno partecipato alla<br />

festa, vestiti con abiti d’epoca,<br />

cantando brani popolari,<br />

stornelli, sfilando sui carri.<br />

È una tradizione che si<br />

mantiene da secoli in cui si<br />

prevede che la manifestazione venga conclusa<br />

dall’arrivo di un carro su cui spicca il generale<br />

Jean Antoine Etiennè Championnet che verrà<br />

bruciato. La tradizione<br />

prevede delle regole<br />

come tenere in mano<br />

la radeca se non si<br />

vuole andare<br />

incontro a brutte<br />

avventure. Chi<br />

non è del<br />

luogo inoltre<br />

deve<br />

effettuare<br />

un rito<br />

che<br />

prevede il<br />

“battesimo”<br />

con il tocco<br />

della<br />

radeca<br />

sulla schiena. È una festa in cui sono previsti<br />

diversi protagonisti tra cui, come già affermato,<br />

il generale Antoine Etiennè Championnet e il<br />

“notaro” che trascrive, critica, loda<br />

l’operato dell’amministrazione.<br />

Vivo è stato il carnevale anche nei paesi<br />

limitrofi come Veroli, Alatri e nella<br />

Ciociaria più interna come Sora e<br />

Pontecorvo. In questi paesi non sono<br />

mancate le sfilate di carri, le maschere<br />

accompagnati da balli, canti, artisti di<br />

strada.<br />

Non si è potuto fare a meno inoltre dei dolci<br />

tipici del carnevale che tutti i cittadini amanti<br />

del buon cibo non hanno fatto mancare nelle<br />

loro tavole. Tipici sono le “castagnole” che per<br />

forma e colore sono vicine alle castagne, da cui<br />

prendono il nome. Vengono preparate con<br />

farina, zucchero, uova per essere poi fritte<br />

nell’olio. Possono essere riempite all’interno<br />

con crema pasticcera oppure vengono ricoperte<br />

di zucchero a velo all’esterno.<br />

Altri dolci popolari in Ciociaria sono le<br />

“frappe” e gli “struffoli”. I primi sono di<br />

forma rettangolare, i secondi di forma<br />

circolare. Vengono entrambi realizzati con<br />

uova, farina, zucchero e liquore, fritti e<br />

ricoperti di zucchero a velo. Si tratta di dolci<br />

che non possono essere di certo assenti il<br />

giorno di Carnevale nelle tavole degli amanti<br />

del buon cibo, dopo aver festeggiato e sfilato<br />

per le strade delle città.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

61


ultura •<br />

> di Paola Ortensi<br />

Dedica a Donatella Turtura:<br />

donne al passo coi loro tempi<br />

CONSEGNATO UN RICONOSCIMENTO A 22 DONNE PER<br />

ESSERE RIUSCITE AD EMERGERE CON SUCCESSO NEI<br />

CAMPI PIÙ DIVERSI DELLA SOCIETÀ E DELL’ECONOMIA<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

62<br />

Venerdì 26 febbraio presso la<br />

<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, gli<br />

Assessorati alla Piccola e<br />

media impresa e all’agricoltura<br />

hanno dato vita ad un evento<br />

interessante, nel corso del quale<br />

22 donne hanno ottenuto un<br />

riconoscimento al fine di<br />

sottolineare il loro successo di<br />

donne lavoratrici, imprenditrici…al<br />

passo coi loro tempi.<br />

L’iniziativa è stata dedicata a<br />

Donatella Turtura, a 11 anni dalla<br />

sua morte.<br />

Una figura importante quella di<br />

Donatella Turtura. Dal 1967 al<br />

1980 ha ricoperto il ruolo di<br />

segretaria nazionale della<br />

Federbraccianti; ha poi fatto parte<br />

della segreteria nazionale della<br />

CGIL dove fu capace di<br />

rappresentare davvero gli interessi<br />

di grandi realtà di donne impegnate<br />

a conciliare il loro impegno<br />

famigliare e di duro lavoro di<br />

braccianti. Lo fece in termini<br />

adeguati alla sua personalità, che<br />

non fu certamente mai quella di<br />

una femminista, adeguati ai tempi<br />

del suo impegno e al contesto nel<br />

quale si trovò ad operare. Ciò che<br />

è certo, è che lo fece con passione<br />

e risultati concreti.<br />

Averla ricordata “dedicandole” un<br />

evento dove simbolicamente tante<br />

altre donne sono state premiate<br />

per essere riuscite ad emergere<br />

con successo nei campi più diversi<br />

della società e dell’economia, ha<br />

rappresentato una modalità<br />

interessante di voler esaltare e<br />

premiare un modo di porsi, di<br />

lottare, di riuscire.<br />

Un valore quindi quello che si è<br />

voluto riconoscere, ancor prima di<br />

un risultato che è riscontrabile nei<br />

comportamenti di tante donne, la<br />

cui intraprendenza diviene spesso<br />

capacità e successo<br />

imprenditoriale. Un’attitudine<br />

dunque da premiare; forse non una<br />

garanzia, ma certamente una<br />

possibilità di imboccare e<br />

percorrere la via del successo<br />

rispetto ai propri obiettivi e alle<br />

proprie aspettative. Premiate da un<br />

variegato comitato d’onore tante<br />

imprenditrici agricole: Tania<br />

Bagaglini, Orsola Balducci,<br />

Federica Lopez, Loredana Merluzzi,<br />

Sonia Ricci, Luciana Rossi Tron.<br />

Con loro anche Rossana Zambelli,<br />

dirigente nazionale della<br />

Confederazione Italiana Agricoltori<br />

che da anni, e con competenza,<br />

difende gli interessi delle<br />

agricoltrici/tori; Tiziana Biolghini<br />

che nella Provincia di Roma è<br />

coordinatrice del forum delle<br />

fattorie sociali oltre che Consigliere<br />

Delegato ai problemi dell’handicap.<br />

Sottobraccio al mondo della<br />

produzione, quello della<br />

ristorazione che ha visto la<br />

premiazione di Patrizia De Pretto di<br />

Pina Fioretto per la trasformazione<br />

del pane.<br />

Folta anche la rappresentanza del<br />

mondo del commercio, della<br />

cultura, dell’artigianato, della<br />

tecnologia, del giornalismo e della<br />

comunicazione multimediale. Mondi<br />

settori ad ognuno dei quali si<br />

affianca un nome da citare: Patrizia<br />

Germini, Giustina Gentile<br />

Badaracco, Maria D’Amico,<br />

Carmen Pignataro, Francesca<br />

Binanti, Anna Rizzo, Ana Vora<br />

Francesca De Santis, Clelia<br />

Iemma, Mariapia Luttazi, Lilli<br />

Garrone, Alessandra Mancuso.<br />

Significativo il dono consegnato:<br />

una pennetta per il computer dalla<br />

fattura decisamente gradevole,<br />

quasi un piccolo bijoux per<br />

evidenziare, simbolicamente, come<br />

la capacità di tante donne di<br />

emergere in campi e settori non<br />

sempre tradizionalmente femminili<br />

non vada, e non debba andare, a<br />

detrimento del bello, del gentile, e<br />

del femminile.


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

64<br />

FOTOGALLERY<br />

<strong>Lazio</strong> informazione<br />

Febbraio 2010 numero <strong>31</strong><br />

DIRETTORE RESPONSABILE<br />

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CONDIRETTORE<br />

> Maria Grazia Ardito<br />

REDAZIONE<br />

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Luca Benigni, Dario Borlandelli,<br />

Daniele Camilli, Maria Teresa Cinanni,<br />

Sandro Cristaldi, Alessandra De Luca,<br />

Simone Fattori, Annamaria Graziano,<br />

Gianluca Mealli, Giuseppe Motisi,<br />

Antonello Salerno, Massimo Sbardella,<br />

Francesca Trincia, Francesco Unali,<br />

Alfonso Vannaroni, Nicola Zamperini.<br />

COLLABORATORI:<br />

> Daniele Biferi, Valentina Conti,<br />

Roberta De Vito, Ivana Della Portella,<br />

Simone Di Lernia, Beatrice Mancini,<br />

Paola Ortensi, Paola Rosatini.<br />

SEGRETERIA DI REDAZIONE<br />

> Erica Antonelli<br />

Tel. 06 51684214<br />

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> COPERTINA: Erica Antonelli<br />

INTERNO: Assessorato all’<strong>Agricoltura</strong><br />

della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, Consorzio Age,<br />

Alberto Guerrieri, Maprosti & Lisanti.

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