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UN APPROCCIO SPERIMENTALE PER IL CALCOLO

DEL RISCHIO NEL TRASPORTO DI MATERIALI

CON PRESENZA DI ARSENICO

Gianmarco D’Errico, Gianfranco Fancello, Costantinos Milonopoulos e Paolo Fadda

Centro Interuniversitario

Ricerche Economiche e Mobilità

UNIVERSITÁ DEGLI STUDI

DI CAGLIARI

“L’analisi dei rischi come strumento di supporto alle decisioni”

Roma, 22/23 Novembre 2005


PROBLEMATICHE

– Complessità del fenomeno del trasporto di sostanze pericolose

– Rischio di incidente rilevante nell’attivit

attività di trasporto di sostanze

pericolose superiore a quello di qualsiasi altra attività

– Poca enfasi da parte della legislazione attualmente in vigore riguardo

alle procedure di analisi dei rischi connessi al trasporto di merci

pericolose

– Considerazioni sull’analisi del rischio esclusive per il trattamento di

sostanze pericolose in installazioni fisse, parziali per il trasporto

ferroviario, nulle per quello stradale e navale

– Esistenza di norme prescrittive sul trasporto multimodale di merci

pericolose (ADR, RID, IMDG…) ) che regolamentano le operazioni di

carico, trasporto e scarico nelle condizioni di sicurezza ottimali ma

che non contemplano anch’esse l’analisi l

dei rischi del trasporto

– Aumento consistente di discariche a cielo aperto in cui sono presenti

materiali, terre, rifiuti contenenti sostanze pericolose ad alto rischio

per l’uomo l

e per l’ambientel


OBIETTIVI

– Minimizzazione dei rischi nel trasporto di sostanze

pericolose attraverso la scelta del percorso migliore

– Conoscenza esaustiva dei comportamenti dei materiali,

contenenti sostanze pericolose, nei differenti scenari

incidentali

– Ricerca di un metodo analitico per l’analisi l

di rischio

del trasporto di merci pericolose


RISULTATI ATTESI

– Metodologia di analisi in grado di gestire l’elevata l

quantità di

dati, il difficile reperimento degli stessi e la continua variabilit

ilità

dei parametri che intervengono nella fase di trasporto di merci

pericolose

– Possibilità di fornire uno strumento di supporto decisionale che

permetta, attraverso la sua flessibilità e adattabilità, , di combinare

interventi integrati sulla gestione delle sostanze pericolose, al a

fine di mediare tra la minimizzazione del rischio e

l’ottimizzazione economica dell’intera operazione

– Definizione di una metodologia che fornisca la soluzione più

idonea per il trasporto di merci pericolose, già in fase di

prevenzione, e che permetta di poter intervenire con

massima sicurezza e conoscenza del livello di pericolosità in

fase di operatività del trasporto


MOTIVAZIONI SULLA SCELTA DEL TIPO DI

APPROCCIO

Metodologia tradizionale di

analisi del rischio quantitativa

(Quantitative Risk Analysis, QRA)

Descrizione del sistema

R = P ×

M

Quantificazione delle

conseguenze dei singoli

eventi finali

Identificazione degli

scenari incidentali

Identificazione dei

singoli eventi finali

Quantificazione del rischio

Valutazione del rischio

Stima delle frequenze di

accadimento dei singoli

eventi finali

CRITICITÁ

• Difficoltà nel gestire la complessità della

problematica attraverso un’unica funzione di rischio

• Impossibilità di valutazione del peso del singolo

fattore

• Forzatura analitica del parametro M, composto da

funzioni molto diverse tra loro e disomogenee

• Restrizione nel definire il parametro P con un unico

valore (frequenza di incidente)

• Limitazione nel considerare solo la funzione di

rischio e non altri fattori fondamentali per la scelta di

soluzioni idonee (costi) per il trasporto


MOTIVAZIONI SULLA SCELTA DEL TIPO DI

APPROCCIO

Campo di applicazione QRA

Casi semplici

Macro-valutazioni

Necessità di una metodologia per casi più

complessi

Calcoli con un solo ordine

di grandezza

METODO BASATO SU UNA TECNICA DI CALCOLO

MULTICRITERIA

Valutazione del rischio

su tutto l’itinerario

Suddivisione del territorio in maglie

PROCESSO DI SCELTA DEL

PERCORSO

Ponderazione del rischio sugli specifici

ambiti (territoriali, antropici, aziendali..)


IL METODO

Descrizione del sistema

Identificazione degli

scenari incidentali

Identificazione dei

singoli eventi finali

Individuazione delle

funzioni obiettivo

Comportamento del materiale

negli scenari incidentali

Suddivisione dell’ambiente di

riferimento in maglie territoriali

Elaborazione della matrice

di correlazione degli effetti

Area

di meta 1

Elaborazione della matrice

di correlazione degli effetti

Area

di meta 2

Elaborazione della matrice

di correlazione degli effetti

Area

di meta….

ANALISI MULTICRITERIA

Set di pesatura

Matrice di correlazione

degli effetti normalizzata

Analisi concordante su

uno schema di ponderazione

Iterazione con nuovo

schema di ponderazione

Individuazione delle

soluzioni non dominate e di

miglior compromesso

Soluzione finale


IL METODO

Fasi di un’ Analisi Multicriteria

• le prime fasi risultano standardizzate e note

• individuazione delle alternative di percorso

• analisi del rischio sezione per sezione

• costruzione della matrice degli effetti non normalizzata

• normalizzazione della matrice

z ij

max

• individuazione set di pesatura

r

ij

=

• ricerca della soluzione di miglior compromesso

c

c

jj'

j

= ∑ wi

i∈

C jj '

∀j


= ∑ c -∑

c

j' j

j'

∀j


j'

z

i

r

ij

= 1−

z ij

max z

d

jj'

i

=


i∈D jj '

⎪⎧

wi

rij

− rij'

⎪⎫

⎨ max ⎬

d ⎪⎩ ⎪⎭

m

= ∑ ∑

∀j


j jj' j

d

j

d - d ∀j

≠ j'

j jj' j j' j

j'


IL CASO DELLE TERRE CON AS DI

BACCU-LOCCI (CAGLIARI)

Contesto normativo

SEVESO III

(2003/105/CE)

Sostanze pericolose

Anidride arsenica acido (V) arsenico

e/o suoi sali

Anidride arseniosa acido (III) arsenico

o suoi sali

Caratteristiche

Quantità limite (t) ai fini dell'applicazione

dell'art. 5 comma 3 dell'art. 6-7 dell'art. 8

Classe B Classe A2 Classe A1

0,1 1 2

0,02 0,1 0,1

Triiduro di arsenico (arsina) 0,002 0,2 1

D.M. 471/99

Composti organici

Sito ad uso verde

pubblico, privato e

residenziale

mg/kg

Sito ad uso

commerciale e

industriale

mg/kg

Acque

sotterranee

mg/kg

Arsenico 20 50

10


IL CASO DELLE TERRE CON AS DI

BACCU-LOCCI (CAGLIARI)

Contesto territoriale di riferimento

Area mineraria “Baccu Locci”-Villaputzu

(Cagliari)

Analisi chimiche dei campioni di discarica

(Piano della caratterizzazione-2004)

20 mg/kg

50 mg/kg

3.000-50.000 mg/kg

(valore medio 20.000 mg/kg)

Anni di

produzione

Produzione

tout-venant

(ton)

Totale

concentrato

(ton)

Concentrato

Galenos o

(ton)

Concentrato

Arsenicale

(ton)

Concentrato

Blendoso

(ton)

Concentrato

Rame

(ton)

Concentrato

Argento

(ton)

1866 - 1963 > 250.000 59.322 11.748 45.431 1.902 239 2


IL CASO DELLE TERRE CON AS DI

BACCU-LOCCI (CAGLIARI)

Caratteristiche dell’arsenico

Arsenico (As)

Metalloide del gruppo V della tavola periodica

Stati di ossidazione stabili: +5, +3, -3

Stato di ossidazione instabile: +4 (TOSSICO)

Anidride arseniosa

(As 2

O 3

)

Anidride arsenica

(As 2

O 5

)

TOSSICHE, PERICOLOSE E CANCEROGENE

Arsina

(AsH 3

)

ESTREMAMENTE

INFIAMMABILE ED

ESPOLSIVA

SCHEDE INTERNAZIONALI DI SICUREZZA CHIMICA


IL CASO DELLE TERRE CON AS DI

BACCU-LOCCI (CAGLIARI)

Tipologie di incidente ipotizzabili

Comportamento dell’As nei differenti scenari incidentali considerati

(ORDINARI, LEGATI ALLE PROPRIETÁ INTRINSECHE DEL

MATERIALE)

Incidente di tipo ordinario Azione Effetto Rischi

Vento

Migrazione del materiale in zone

non controllate

Inquinamento atmosferico

Granulometria fine del materiale

Infiltrazione dell'acqua di falda

Contaminazione sorgenti

Urto/ribaltamento-

Rottura o perdita contenitore

Incendio

Pioggia

Acqua marina

Presenza di fonti d'innesco

(urto/ribaltamento; guasto

meccanico)

Esposizione all'acqua meteorica

Versamento del materiale o diretto

in mare o indiretto attraverso corso

d'acqua

Produzione fumi o gas tossici e

irritanti (Anidride arseniosa e

arsenica)

Esplosione e produzione fumi

tossici (Arsina)

Soluzioni acquose (acidi deboli) che

reagiscono con sostanze riducenti

formando Arsina (infiammabile ed

esplosiva)

Inquinamento dell'ambiente marino

Esposizione dell'uomo a sostanza

cancerogena

Esposizione dell'uomo a sostanza

cancerogena


L’APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA

‣ IDSS basato sull’uso di una tecnica multicriteria

‣ Metodo testato per due sole maglie territoriali esemplificative (una per tracciato),

per via della grande mole dei dati (fonti di innesco, caratteristiche ambientali e di

popolazione, condizioni meteorologiche che variano continuamente lungo il

percorso)

‣ Trasporto del materiale senza alcuna alterazione o nell’eventualità di pre-trattamenti:

- Impregnamento del materiale con particolari additivi (azione preliminare alla

stabilizzazione/solidificazione)

- Pre-trattamento all’elettrocinesi

- Fitodecontaminazione

‣ L’analisi multicriteria si sviluppa attraverso una successione di fasi


L’APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA

Fase 1: Individuazione delle alternative di percorso


L’APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA

‣Gestione efficace dell’eterogeneità dei dati

‣Parametri con unità di misura disomogenee

‣Funzioni obiettivo caratterizzate da grandezze inversamente

proporzionali al valore del rischio (distanze da punti critici

come località abitate, laghi, fiumi, zone di interesse

naturalistico..)


L’APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA

Aree di meta

Acqua piovana

Atmosfera

Territorio

Antropico

Trasporto

Aziendale

Sicurezza

Incendio

Acqua marina

Funzioni obiettivo

N° giorni medio annuale di pioggia*(Livello di concentrazione As sito/Limite max DM 471/99)

Solubilità dell'As nell'acqua piovana*(Lc/lim.max legge)

Lc/OEL* N° persone presenti sul luogo dell' incidente

Distanza dal Punto di rilascio del materiale dal fiume + vicino/((Lc/lim.max legge)*(N° giorni medio

annuale di Vento predominante)

Lunghezza del fiume*Portata media annua fiume*(Lc/lim.max legge)*Solubilità dell'As in acqua fluviale

Dist. Punto di rilascio del materiale dal lago in cui s'immette il fiume/((Lc/lim.max)*Portata

fiume*Estensione del lago*Solubilità dell'As in acqua lacustre))

Uso del suolo*(Lc/lim.max legge)

Distanza Zona naturalistica + vicina/((Lc/lim.max legge)*(n° gg W predom.))

(N° gg W predom.* N° di abitanti del centro abitato*(Lc/lim.max legge))/Distanza dal centro abitato

T (N° di viaggi all'anno nel percorso considerato)

A (frequenza di incidente per km)

L (lunghezza dei percorsi)

I (intensità del traffico)

Costo operazione (costo trasporto+costo pre-trattamento)

Probabilità urto/ribaltamento (frequenze di incidente per Km)

Probabilità rottura/perdita contenitore (probabilità unitaria per tutti gli scenari)

Probabilità incendio (frequenza di incidente per km*capacità del serbatoio di carburante del mezzo)

To (temperatura d’inizio emissione di fumi tossici dell’As in presenza di fuoco=Punto di sublimazione)

Presenza possibili fonti di innesco (frequenze di incidente per Km sfociato in incendio)

(n° gg W predom.* N°abitanti*(Lc/lim.max legge))/Dist. c.ab.

Dist. Zona naturalist./((Lc/lim.max legge)*(n° gg W predom.))

Dist. Punto di rilascio del materiale dal mare/((Lc/lim.max legge)*Portata media annua fiume che

converge in mare))

Solubilità dell'As nell'acqua marina*(Lc/lim.max legge)


L’APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA

Fase 2: Costruzione della matrice degli effetti non normalizzata

STRUMENTO PRINCIPALE DEL METODO

Suddivisione del territorio in una griglia costituita da maglie, che consente di

quantificare il bilancio d’impatto:

- Complessivo, come somma algebrica degli impatti puntuali (per singola

maglia);

- Relativo alle x maglie più critiche, riducendo l’onerosità delle valutazioni,

limitando la procedura ai soli ambiti a maggior rischio, evitando di

mascherare tali criticità nel calcolo complessivo.


L’APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA

Fase 2: Costruzione della matrice degli effetti non normalizzata

STRUMENTO PRINCIPALE DEL METODO


L’APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA

Fase 2: Costruzione della matrice degli effetti non normalizzata

Scenari progettuali:

S 1

= Scenario trasporto materiale inalterato con la vecchia S.S.125 (a2_4)

S 2

= Scenario trasporto materiale inalterato con la nuova S.S.125 (a4_5)

S 3

= Scenario pre-trattamento elettrocinesi e trasporto con la vecchia S.S.125 (a2_4)

S 4

= Scenario pre-trattamento elettrocinesi e trasporto con la nuova S.S.125 (a4_5)

S 5

= Scenario pre-trattamento stabilizz./solidificaz. e trasporto con la vecchia S.S.125

(a2_4)

S 6

= Scenario pre-trattamento stabilizz./solidificaz e trasporto con la nuova S.S.125

(a4_5)

S 7

= Scenario fitodecontaminazione e trasporto con la vecchia S.S.125 (a2_4)

S 8

= Scenario fitodecontaminazione e trasporto con la nuova S.S.125 (a4_5)


L’APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA

Fase 2: Costruzione della matrice degli effetti non normalizzata

Matrice degli effetti parziale

AREA DI META Antropico FUNZ.OBIETT. (N° gg W predom.* N°abitanti*(Lc/lim.max legge))/Dc.ab.

Scenario 1 Scenario 2 Scenario 3 Scenario 4 Scenario 5 Scenario 6 Scenario 7 Scenario 8

Materiale inalterato Pretratt. Elettrocinesi As Pretratt. Stabilizz./Solidif. As Fitodecontaminazione

a 02_04 a 04_05 a 02_04 a 04_05 a 02_04 a 04_05 a 02_04 a 04_05

a 01_01 0 0 0 0 0 0 0 0

a 01_02 0 0 0 0 0 0 0 0

a 01_03 0 0 0 0 0 0 0 0

a 01_04 0 0 0 0 0 0 0 0

a 01_05 0 0 0 0 0 0 0 0

a 01_06 0 0 0 0 0 0 0 0

a 02_01 0 0 0 0 0 0 0 0

a 02_02 0 0 0 0 0 0 0 0

a 02_03 9.648.157,12 0 2.314.854,11 0 7.718.525,69 0 7.185.546,37 0

a 02_04 0 0 0 0 0 0 0 0

a 02_05 0 0 0 0 0 0 0 0

a 02_06 0 0 0 0 0 0 0 0

a 03_01 0 0 0 0 0 0 0 0

a 03_02 0 0 0 0 0 0 0 0

a 03_03 0 0 0 0 0 0 0 0

a 03_04 0 0 0 0 0 0 0 0

a 03_05 0 0 0 0 0 0 0 0

a 03_06 0 0 0 0 0 0 0 0

a 04_01 0 0 0 0 0 0 0 0

a 04_02 0 0 0 0 0 0 0 0

a 04_03 0 0 0 0 0 0 0 0

a 04_04 0 0 0 0 0 0 0 0

a 04_05 0 8.693.549,04 0 2.085.817,78 0 6.954.839,23 0 6.474.593,95

a 04_06 0 0 0 0 0 0 0 0

a 05_01 0 0 0 0 0 0 0 0

a 05_02 0 0 0 0 0 0 0 0

a 05_03 0 0 0 0 0 0 0 0

a 05_04 0 0 0 0 0 0 0 0

a 05_05 0 21.039.769,58 0 5.048.010,35 0 16.831.815,66 0 15.669.545,80

a 05_06 0 0 0 0 0 0 0 0

EFFETTI 9.648.157,12 29.733.318,62 2.314.854,11 7.133.828,13 7.718.525,69 23.786.654,89 7.185.546,37 22.144.139,75


L’APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA

Fase 2: Costruzione della matrice degli effetti non normalizzata

Matrice di correlazione degli effetti finale

MATRICE FINALE

Scenari

Scenario 1 Scenario 2 Scenario 3 Scenario 4 Scenario 5 Scenario 6 Scenario 7 Scenario 8

Aree di meta Funzioni obiettivo

Materiale inalterato Pretratt. Elettrocinesi As Pretratt. Stabilizz./Solidif. As Fitodecontaminazione Max

a 02_04 a 04_05 a 02_04 a 04_05 a 02_04 a 04_05 a 02_04 a 04_05

Acqua Pioggia*(Lc/lim.max DM 471/99)

38833,8 38175,6 9317,28 9159,36 31067,04 30540,48 28921,8 28431,6 38833,8

piovana Solubilità nell'acqua piovana*(Lc/lim.max legge) 658,2 658,2 157,92 157,92 526,56 526,56 490,2 490,2 658,2

Atmosfera Lc/OEL* N° pers.presenti sul luogo incid.

3,39083E+14 3,71104E+14 8,13551E+13 8,90379E+13 2,71266E+14 2,96883E+14 2,52535E+14 2,76383E+14 3,71104E+14

Territorio Dist. P.to rilascio-fiume/((Lc/lim.max legge)*(n° gg W predom.) 6,56335E-06 9,7373E-06 2,73556E-05 4,05844E-05 8,20419E-06 1,2172E-05 8,8127E-06 1,3074E-05 4,058E-05

Lungh. fiume*Portata media annua*(Lc/lim.max)*Solub. in H 2

0 8569,764 0,000450702 2056,1184 0,000141299 6855,8112 0,00047114 6382,404 0,00043861 8569,764

Dist.Incid.-lago/((Lc/lim.)*Port. fiume*Est. lago*Solub. in H 2

0 0,240579165 244437,8764 1,002717872 1018800,724 0,300723956 305547,346 0,3230298 328210,955 1018800,7

Uso del suolo*(Lc/lim.max legge)

3968,3975 4020,505 952,126 964,628 3174,718 3216,404 2955,4975 2994,305 4020,505

Dist. Zona naturalist./((Lc/lim.max legge)*(n° gg W predom.)) 0,000202978 0,00023411 0,000845998 0,000975753 0,000253722 0,00029264 0,00027254 0,00031434 0,0009758

Antropico (n° gg W predom.* N°abit.*(Lc/lim.max legge))/Dc.ab. 9648157,118 29733318,62 2314854,105 7133828,132 7718525,694 23786654,9 7185546,37 22144139,8 29733319

Trasporto T (N° viaggi all'anno nel percorso considerato)

3816,08 3816,08 3816,08 3816,08 4579,296 4579,296 3816,08 3816,08 4579,296

A (frequenza di incidente per km)

3,916666667 1,125 3,916666667 1,125 3,916666667 1,125 3,91666667 1,125 3,9166667

L (lunghezza percorsi)

12,3 8,3 12,3 8,3 12,3 8,3 12,3 8,3 12,3

I (intensità del traffico)

1866 2132 1866 2132 1866 2132 1866 2132 2132

Aziendale Costo operazione (costo trasporto+costo intervento) 4,96 7,31 67,46 101,06 13,64 20,33 7,56 11,21 101,06

Sicurezza Probabilità urto/ribaltamento

3,916666667 1,125 3,916666667 1,125 3,916666667 1,125 3,91666667 1,125 3,9166667

Probabilità rottura/perdita contenitore

1 1 1 1 1 1 1 1 1

Probabilità incendio

391,6666667 112,5 391,6666667 112,5 391,6666667 112,5 391,666667 112,5 391,66667

Incendio To emissione fumi tossici (P.to di sublimazione) 193 193 193 193 223 223 193 193 223

Presenza possibili fonti di innesco

0,166666667 0,125 0,166666667 0,125 0,166666667 0,125 0,16666667 0,125 0,1666667

(n° gg W predom.* N°abitanti*(Lc/lim.max legge))/Dc. 14793840,91 26576551,05 3549442,961 6376434,126 11835072,73 21261240,8 11017837,8 19793110,5 26576551

Dist. Zona naturalist./((Lc/lim.max legge)*(n° gg W predom.)) 0,000144984 0,000134359 0,000604284 0,000559997 0,00018123 0,00016795 0,00019467 0,00018041 0,0006043

Acqua Distanza P.to rilascio-mare/((Lc/lim.max)*Portata media annua 0,064956375 167711,9417 0,270733825 699012,1581 0,081195468 209639,927 0,08721805 225189,718 699012,16

marina Solubilità nell'acqua marina*(Lc/lim.max legge) 383,95 383,95 92,12 92,12 307,16 307,16 285,95 285,95 383,95

Elemento della matrice: rendimento della singola alternativa di

progetto nei confronti della specifica funzione obiettivo


L’APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA

Fase 3: Normalizzazione della matrice

MATRICE FINALE NORMALIZZATA

Scenari

Scenario 1 Scenario 2 Scenario 3 Scenario 4 Scenario 5 Scenario 6 Scenario 7 Scenario 8

Aree di meta Funzioni obiettivo Materiale inalterato Pretratt. Elettrocinesi As Pretratt. Stabilizz./Solidif. As Fitodecontaminazione

a 02_04 a 04_05 a 02_04 a 04_05 a 02_04 a 04_05 a 02_04 a 04_05

Acqua piovana Pioggia*(Lc/lim.max DM 471/99)

0 0,016949153 0,760072926 0,764139487 0,2 0,21355932 0,255241568 0,26786459

Solubilità nell'acqua piovana*(Lc/lim.max legge)

0 0 0,760072926 0,760072926 0,2 0,2 0,255241568 0,25524157

Atmosfera Lc/OEL* N° pers.presenti sul luogo incid.

0,086286914 0 0,780775493 0,760072926 0,269029531 0,2 0,319504474 0,25524157

Territorio Dist. P.to rilascio-fiume/((Lc/lim.max legge)*(n° gg W 0,16172106 0,239927074 0,674042553 1 0,202151322 0,29990884 0,217145655 0,32215422

Lungh. fiume*Portata media annua fiume*(Lc/lim.max

0 0,999999947 0,760072926 0,999999984 0,2 0,99999995 0,255241568 0,99999995

Dist. P.to rilascio-lago/((Lc/lim.max)*Portata

0,000000 0,239927074 0,000001 1 0,00000029517 0,29990884 0,00000031707 0,32215422

Uso del suolo*(Lc/lim.max legge)

0,012960437 0 0,763182486 0,760072926 0,210368349 0,2 0,264893962 0,25524157

Dist. Zona naturalist./((Lc/lim.max legge)*(n° gg W predom.)) 0,208021727 0,239927074 0,867020649 1 0,260027159 0,29990884 0,279314363 0,32215422

Antropico (N° gg W predom.* N°abitanti*(Lc/lim.max legge))/Dc.ab 0,67551025 0 0,922146124 0,760072926 0,7404082 0,2 0,758333523 0,25524157

Trasporto T (N° viaggi all'anno nel percorso considerato)

0,166666667 0,166666667 0,166666667 0,166666667 0 0 0,166666667 0,16666667

A (frequenza di incidente per km)

0 0,712765957 0 0,712765957 0 0,71276596 0 0,71276596

L (lunghezza percorsi)

0 0,325203252 0 0,325203252 0 0,32520325 0 0,32520325

I (intensità del traffico)

0,124765478 0 0,124765478 0 0,124765478 0 0,124765478 0

Aziendale Costo operazione (costo trasporto+costo intervento) 0,950920245 0,927666733 0,332475757 0 0,865030675 0,79883238 0,925192955 0,8890758

Sicurezza Probabilità urto/ribaltamento

0 0,712765957 0 0,712765957 0 0,71276596 0 0,71276596

Probabilità rottura/perdita contenitore

0 0 0 0 0 0 0 0

Probabilità incendio

0 0,712765957 0 0,712765957 0 0,71276596 0 0,71276596

Incendio To emissione fumi tossici (P.to di sublimazione) 0,865470852 0,865470852 0,865470852 0,865470852 1 1 0,865470852 0,86547085

Presenza possibili fonti di innesco

0 0,25 0 0,25 0 0,25 0 0,25

(n° gg W predom.* N°abitanti*(Lc/lim.max legge))/Dc.ab 0,443349858 0 0,86644456 0,760072926 0,554679886 0,2 0,585430113 0,25524157

Dist. Zona naturalist./((Lc/lim.max legge)*(n° gg W predom.)) 0,239927074 0,222343249 1 0,926711794 0,299908842 0,27792906 0,322154223 0,29854412

Acqua marina Distanza P.to rilascio-mare/((Lc/lim.max legge)*Portata media 0,00000009293 0,239927074 0,00000039 1 0,00000011616 0,29990884 0,00000012477 0,32215422

Solubilità nell'acqua marina*(Lc/lim.max legge)

0 0 0,760072926 0,760072926 0,2 0,2 0,255241568 0,25524157

Elemento della matrice: valore adimensionale (compreso tra 0 e 1) ottenuto attraverso l’equazione di

massimizzazione, se la funzione obiettivo risulta inversamente proporzionale alla funzione “rischio”,

viceversa attraverso l’equazione di minimizzazione, se risulta direttamente proporzionale.


L’APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA

Fase 4: Individuazione set di pesatura

Procedura iterativa, si effettua un’analisi multicriteria per ogni set, assegnando su libera

discrezione un peso arbitrario ad ogni area di meta, che verrà ripartito nelle funzioni obiettivo

contenute in essa

Aree di meta Schema di Pesatura

1 0,111111 0,0555555

0,0555555

2 0,111111 0,111111

3 0,111111 0,0222222

0,0222222

0,0222222

0,0222222

0,0222222

4 0,111111 0,111111

5 0,111111 0,02777775

0,02777775

0,02777775

0,02777775

6 0,111111 0,111111

7 0,111111 0,037037

0,037037

0,037037

8 0,111111 0,02777775

0,02777775

0,02777775

0,02777775

9 0,111111 0,0555555

0,0555555

TOTALE 0,999999 0,999999


L’APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA

Fase 5: Sviluppo dell’analisi

Per ogni schema di ponderazione, si procede alla tecnica dell’analisi concordante,

che si basa sul confronto a coppie fra i rendimenti di ciascuna alternativa rispetto

alla singola funzione obiettivo

SOLUZIONI NON DOMINATE E DI MIGLIOR COMPROMESSO

Indici di Dominanza della Concordanza

C 1 C 2 C 3 C 4 C 5 C 6 C 7 C 8

-2,75185 -1,95926 2,092591 3,307404 -1,44074 -0,97037 0,603703 1,118517

Indici di Dominanza della Discordanza

D 1 D 2 D 3 D 4 D 5 D 6 D 7 D 8

0,857513 -0,25704 -0,31836 -0,83045 0,870252 -0,47101 0,702237 -0,55314

Confronto Scenari

S1 S2 S3 S4 S5 S6 S7 S8

OK OK OK


L’APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA

Fase 6: Avvio procedura iterativa e scelta soluzione di miglior

compromesso

Schemi di pesatura

Soluzioni non dominate

Soluzioni di miglior compromesso

Parità S 3 , S 4 , S 8 S 4

Priorità* Acqua Piovana S 8 S 8

Priorità* Atmosfera S 8 S 8

Priorità* Territorio S 3 , S 4 , S 8 S 4

Priorità* Antropico S 4 S 4

Priorità* Trasporto S 3 , S 4 , S 7 S 4

Priorità* Aziendale S 8 S 8

Priorità* Sicurezza S 3 , S 4 S 4

Priorità* Incendio S 4 , S 7 S 4

Priorità* Acqua marina S 7 S 7

* La priorità è stata tradotta assegnando il 50% del peso totale all'area di meta corrispettiva e il restante diviso per tutte le altre

Si ripete la procedura per

i diversi schemi di

ponderazione proposti

SOLUZIONE DI MIGLIOR

COMPROMESSO PER TUTTI

GLI SCHEMI DI

PONDERAZIONE


CONCLUSIONI

• Metodo flessibile, possibilità di un livello maggiore di dettaglio e di

precisione

• Valutazione sia globale e complessiva dell’itinerario scelto, che specifica

sul rischio delle maglie più critiche (prevenzione e controllo)

• Possibilità di utilizzo per la valutazione del rischio di trasporto di qualsiasi

altra sostanza pericolosa

• Strumento decisionale che permette di mediare tra la minimizzazione

del rischio e l’ottimizzazione economica dell’operazione

• Soluzioni integrate di trasporto e di trattamento di materiali in situ per la

verifica della migliore compatibilità tra le due attività

• Trasversalità tra soggetti interessati al trasporto e quelli al

trattamento di suoli contaminati

• Metodo da integrare agli strumenti, sistemi di controllo e di

telerilevamento satellitare nella fase di operatività del trasporto

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