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Richiamo alle armi - UIL Basilicata

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<strong>Richiamo</strong><strong>alle</strong><strong>armi</strong><br />

Fontinormative<br />

Conservazionedelposto<br />

Periododiprova<br />

Indennitàeconomica<br />

Il richiamo <strong>alle</strong> <strong>armi</strong> era regolato, per i dipendenti dallo Stato, dalla legge<br />

3.5.1955, n. 370, recante norme in materia di “conservazione del posto ai<br />

lavoratori richiamati <strong>alle</strong> <strong>armi</strong>”, abrogata dall’art. 2268 del D.Lgs.<br />

15.3.2010, n. 66 (pubblicato sullaGazzettaUfficiale 8.5.2010, n. 106, S.O.<br />

n. 84), con decorrenza dal 9.10.2010.<br />

Nel caso dei lavoratori del settore privato, invece, si applicano ancora oggi<br />

le disposizioni contenute negli articoli 2110 e 2111 c.c., nella legge<br />

10.6.1940, n. 653, e infine nel regio decreto legge 13.11.1924, n. 1825.<br />

L’art. 6 del regio decreto legge 13.11.1924, n. 1825, esplicitamente,<br />

prevede che “nel caso di richiamo sotto le <strong>armi</strong> il principale conserverà<br />

all’impiegato il posto, e gli corrisponderà per il periodo di 3 mesi un’indennità<br />

mensile pari alla retribuzione ordinaria corrisposta. Il tempo passato<br />

dal richiamato in servizio militare verrà computato agli effetti dell’anzianità”.<br />

In base a quanto previsto dall’art. 2011 c.c., in caso di richiamo <strong>alle</strong> <strong>armi</strong>, si<br />

applicano le disposizioni del c. 1 e del c. 3 dell’articolo precedente, ossia<br />

dell’art. 2110, che prevede il diritto alla retribuzione o un’indennità<br />

nella misura e per il tempo determinati d<strong>alle</strong> leggi speciali, dagli usi o<br />

secondo equità nonché il computo nell’anzianità di servizio del periodo di<br />

assenza per richiamo <strong>alle</strong> <strong>armi</strong>.<br />

Nel caso in cui il lavoratore sia in prova, il richiamo <strong>alle</strong> <strong>armi</strong> per qualsiasi<br />

esigenza determina la sospensione del suo rapporto di lavoro con diritto<br />

all’indennità economica (e al trattamento contributivo) sino alla fine del<br />

richiamo. Il periodo passato in servizio militare non si computa, salvo patto<br />

contrario, agli effetti dell’anzianità dipendente dal rapporto di lavoro (art. 28<br />

della legge 10.6.1940, n. 653).<br />

A seguito dell’intervento della Corte Costituzionale la quale, con sentenza<br />

n. 136 del 4.5.1984, ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l’art. 1<br />

della legge 10.6.1940, n. 653, nella parte in cui si riferisce ai soli impiegati<br />

privati e non anche agli operai richiamati <strong>alle</strong> <strong>armi</strong>, a tutti i lavoratori<br />

dipendenti del settore privato spetta:<br />

a) per i primi 2 mesi un’indennità mensile pari alla retribuzione;<br />

b) successivamente a tale periodo e sino alla fine del richiamo, nel caso che il<br />

trattamento economico militare sia inferiore alla retribuzione inerente


all’impiego, una indennità mensile pari alla differenza tra i due trattamenti.<br />

DalsitoInternetInps<br />

L’indennità per richiamo <strong>alle</strong> <strong>armi</strong> spetta: a tutti i dipendenti di imprese private, richiamati <strong>alle</strong> <strong>armi</strong>, che abbiano la qualifica di operaio,<br />

impiegato, dirigente, viaggiatore e piazzista, con contratto a tempo indeterminato, a tempo determinato, in periodo di prova, con contratto<br />

stagionale, in preavviso di licenziamento, nei casi in cui gli stessi siano: trattenuti sotto le <strong>armi</strong> dopo il compimento del normale periodo di<br />

leva; riformati, chiamati per la prima volta <strong>alle</strong> <strong>armi</strong>; dispensati dal servizio militare perché residenti all’estero che, rientrati in Patria dopo il<br />

compimentodel32°anno,vengonochiamatiperlaprimavolta<strong>alle</strong><strong>armi</strong>.<br />

A favore dei richiamati <strong>alle</strong> <strong>armi</strong>, sarà continuato, sino alla fine del<br />

richiamo,il versamento deicontributirelativiall’assicurazione obbligatoriaperl’invaliditàevecchiaiaeperaltreformediprevidenzaobbligatoria,<br />

sostitutiveointegrativediessa,nellamisuradovutasull’ultimaretribuzione<br />

mensile percepita al momento del richiamo e saranno loro pure corrisposti,<br />

sino alla fine del richiamo, gli assegni familiari nella misura spettante al<br />

momentodiesso,salvelevariazioniconseguentiamodifichenellorostatodi<br />

famiglia.L’indennitàspettaanche–limitatamentealladuratadelcontratto<br />

–ai lavoratori stagionali(art.29legge10.6.1940,n.653).<br />

Giurisprudenza<br />

PreturaBologna5.10.1991<br />

Assenzepervisitamedica<br />

Leassenzepervisitamedicapreliminarealrichiamosonodirettamentecollegatealrichiamostesso:quindiillavoratorehadirittoall’indennità<br />

corrispondenteallaretribuzionecheildatoredilavorodeveanticiparepercontodellaCassaperiltrattamentodeirichiamati.<br />

L’indennitàèanticipatadal datore,esclusiilavoratoridelsettorecommercio,<br />

arti e professioni, agricoltura e proprietà edilizia per i quali provvede<br />

direttamente l’Inps. Il diritto all’indennità si prescrive nel termine massimodi<br />

due annidalladataditerminedelrichiamo<strong>alle</strong><strong>armi</strong>.<br />

L’art. 6 della legge 10.6.1940, n. 653, espressamente dispone che la<br />

retribuzione ai fini della determinazione dei contributi e delle indennità è<br />

costituita,oltrechedallostipendio,datuttele indennità continuativedi<br />

ammontare determinato, d<strong>alle</strong> provvigioni, dai premi di produzione e<br />

d<strong>alle</strong> partecipazioni agli utili,eingeneredatuttigli elementi considerati<br />

costitutivi della retribuzione dai contratti collettivi di lavoro. Il<br />

trattamentoeconomicomilitarecomprendelostipendioolapaga,ilsupplementodiservizioattivoolasovrapaga,l’aggiuntadifamigliaol’indennitàdi<br />

caroviveri,esclusoognialtroassegnooindennità.<br />

Salvi i casi in cui al pagamento provvede direttamente l’Inps (cfr. sopra),<br />

l’indennitàspettanteailavoratoririchiamati<strong>alle</strong><strong>armi</strong>èanticipatadaldatore<br />

di lavoro che si fa poi rimborsare dall’Inps. In base all’art. 10 della legge<br />

10.6.1940, n. 653,perottenereleindennitàgliaventidirittosonotenutia<br />

presentarealpropriodatoredilavoroun documento dell’autorità militare<br />

Ammontaredella<br />

retribuzioneaifinidel<br />

calcolo dell’indennità<br />

Anticipazione<br />

dapartedeldatore<br />

edocumentazione


attestanteil richiamoeapresentare, ogni 3 mesi,uncertificatodellastessa<br />

autoritàmilitare comprovantelaloro permanenzainserviziomilitareeil<br />

gradorivestito.Seillavoratorerichiamatoprestava,all’attodelrichiamo,la<br />

propriaattivitàpressopiùdatoridilavoro,agliadempimentiealversamento<br />

deicontributiperl’assicurazioneinvaliditàevecchiaiaealtreformeobbligatoriediprevidenzasostitutiveointegrativediessaediquellipergliassegni<br />

familiari, provvede, tenuto conto delle retribuzioni complessive percepite<br />

dall’impiegato,ildatoredilavoropressocuivenivaprestatal’attivitàprincipale.Illavoratoreèobbligato,perottenerel’indennità,apresentareadesso<br />

apposita dichiarazionedeglialtridatoridilavoropressoiquali esercitava<br />

attività complementari(art.13,legge10.6.1940,n.653)<br />

Giurisprudenza<br />

Cass.10.4.1987,n.3577<br />

Scatti di anzianità<br />

A seguito della dichiarazione d’illegittimità costituzionale del secondo comma dell’art. 1 del D.L.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 303 (ratificato<br />

dalla legge n. 35/1953), il lavoratore chiamato (o richiamato) <strong>alle</strong> <strong>armi</strong> ha diritto di percepire gli incrementi retributivi connessi all’anzianità,<br />

giacché su questa, e su ogni emolumento corrisposto con riferimento ad essa, non può incidere in senso negativo il periodo di servizio<br />

militare. Sono pertanto nulle e sostituite di diritto, ex art. 1419, c. 2, c.c., dal precetto costituzionale (art. 52, c. 2) che l’adempimento del<br />

serviziomilitarenonpregiudicalaposizionedilavorodelcittadinoleclausolediqueicontratticollettivicheescludonolaspettanzadegliscatti<br />

periodicidianzianitàinrelazionealperiodotrascorso<strong>alle</strong><strong>armi</strong>.<br />

Contrattoatermine<br />

Cessazionedell’attività<br />

ofallimentodell’azienda<br />

Ripresadelservizio<br />

Qualorail rapportosiaatempodeterminato,incasodi richiamo<strong>alle</strong> <strong>armi</strong>la<br />

decorrenzadeltermineèsospesa.L’impiegatoavràdirittoalla conservazionedel<br />

postoperun periodo successivoparialtempoincuièstatorichiamato<br />

e gli sarà regolarmente dovuto il trattamento economico (art. 29 della legge<br />

10.6.1940, n. 653). Al lavoratore che, precedentemente al richiamo, ha<br />

ricevutoil preavviso di licenziamento,èconservatoilpostoedèdovutoil<br />

trattamentoeconomico,finoal termine del richiamo <strong>alle</strong> <strong>armi</strong>.Insostituzione<br />

del lavoratore richiamato <strong>alle</strong> <strong>armi</strong>, in base a quanto previsto dall’art. 31<br />

della legge n. 653/1940,ildatorepuòricorrerealcontrattoatempodeterminatoperragionisostitutive,informandoilsostitutodellacausale.<br />

L’art. 5 della legge 10.6.1940, n. 653, dispone che in caso di cessazione<br />

completa dell’attività dell’azienda, ai dipendenti non sarà continuato il<br />

trattamentoeconomicoappositamenteprevisto;parimenti,nelcasodifallimentodeltitolare,ildirittoaltrattamentopredettohatermineconladatadi<br />

chiusuradelfallimento.<br />

L’art. 30 della legge 10.6.1940, n. 653,stabilisceillassoditempoentroil<br />

qualeillavoratorechesiastatorichiamato<strong>alle</strong><strong>armi</strong>devenuovamenteporsia<br />

disposizionedeldatoredilavoroperriprendereservizio;ebbeneiterminida<br />

rispettaresonoiseguenti:<br />

n 10 giorni dalla fine del richiamo, se esso ha avuto una durata non<br />

superiore a 1 mese;<br />

n 15 giorni se il richiamo ha avuto una durata superiore a 1 mese ma<br />

non a 6 mesi;<br />

n 20 giorniseilrichiamohaavutouna durata superiore a 6 mesi ma non<br />

a 1 anno;


n 30 giorni se il richiamo ha avuto una durata superiore a 1 mese ma<br />

nona6mesi.<br />

Lamancataripresadelservizioentroisuddettiterminivaleautomaticamenteafarriteneredimissionarioillavoratore.<br />

Giurisprudenza<br />

Cass.1.6.1991,n.6589<br />

Obbligodiporsiadisposizionedeldatoreedatadelfogliodicongedo<br />

L’assolvimentodell’obbligodell’impiegato,richiamato<strong>alle</strong><strong>armi</strong>oassimilato,diporsi,anormadell’art.30dellalegge10giugno1940,n.653<br />

(sultrattamentodegliimpiegatiprivatirichiamati<strong>alle</strong><strong>armi</strong>),adisposizionedeldatoredilavoroperriprendereservizioentroundatotermine<br />

“dalla fine del richiamo”, salvo essere, in difetto, considerato dimissionario, presuppone che il militare abbia effettivamente cessato<br />

dall’attività di servizio, ed ottenuto il “foglio di congedo illimitato”, essendo irrilevante, ai fini della decorrenza del termine predetto, la<br />

retrodatazionedelcongedostessoinforzadiparticolaridisposizioniinterneimpartitedall’autoritàmilitare.<br />

Richiestadiliquidazionedeltrattamentodirichiamo<strong>alle</strong><strong>armi</strong>:alvialedomandetelematiche<br />

Comeprecedentementeannunciatoconilmessaggio22novembre2011,n.21995,l’Inps,inbaseaquantoprevistonelladeterminazionedel<br />

Presidente dell’Istituto n. 277 del 24 giugno 2011, ha fornito le istruzioni operative contenenti le modalità di presentazione telematica della<br />

richiesta di liquidazione del trattamento di richiamo <strong>alle</strong> <strong>armi</strong>: il provvedimento è costituito dalla circolare 27 febbraio 2012, n. 27. Ne diamo<br />

quidiseguitoun’ampiasintesi.<br />

Lamodalitàdipresentazionetelematicadelledomandediliquidazionedeltrattamentodirichiamo<strong>alle</strong><strong>armi</strong>entreràinvigoreinviaesclusiva<br />

dal1°aprile2012eprevedel’utilizzodiunodeiseguenticanali:<br />

n WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN di autenticazione di tipo Dispositivo attraverso il portale<br />

dell’Istituto–servizionline–Serviziperilcittadino–Inviodomandediprestazioneasostegnodelreddito–<strong>Richiamo</strong><strong>alle</strong><strong>armi</strong>;<br />

n ContactCenter–attraversoilnumeroverde803164;<br />

n Patronati–attraversoiservizitelematicioffertidaglistessi.<br />

È previsto un periodo transitorio, che scadrà il 31 marzo 2012, durante il quale saranno comunque garantite le tradizionali modalità di<br />

presentazionedelladomanda.<br />

1.PresentazionedelladomandatramiteWebdirettamentedalcittadino<br />

La presentazione telematica delle domande di prestazione tramite Web è consentita al cittadino richiedente in possesso di Pin di<br />

autentificazione. Il servizio è disponibile sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it), nella sezione SERVIZI ONLINE dedicati al Cittadino, in<br />

particolare, bisogna selezionare la voce “Servizi per il cittadino”, quindi “Invio domande di prestazione a sostegno del reddito” e infine<br />

“<strong>Richiamo</strong><strong>alle</strong><strong>armi</strong>”.<br />

1.1.Acquisizionedelladomanda<br />

Per l’acquisizione della domanda il richiedente dovrà compilare una serie di pannelli nei quali dovranno essere riportate le informazioni<br />

necessarie alla presentazione della domanda. L’attività di compilazione della domanda è facilitata mediante la visualizzazione dei dati<br />

anagraficidelCittadinorichiedentereperitiinautomaticodagliarchivicentrali:eventualivariazionideisuddettidatiinseritidalcittadino,non<br />

vannoadaggiornareleinformazionipresentineisuddettiarchivi,masonolegatiallasoladomandainesame.Altridatidevonoessere,invece,<br />

inseritidirettamentedalrichiedenteeconfermatidallostessoalterminedell’inserimento.Unavoltacompletataeconfermatal’acquisizione,<br />

ladomandaprotocollatavieneinviatainautomaticoallasedecompetenteperlalavorazione;inquestafaseèpossibilescaricareestamparela<br />

ricevuta di presentazione. La stessa viene, comunque, inviata in automatico dal servizio all’indirizzo di e­mail inserito durante la fase di<br />

acquisizionedelladomanda.<br />

SezioneInserimentodomanda–DettaglioDatiAnagrafici:almomentodell’inserimentodelladomanda,all’utenteinpossessodiunPINdi<br />

tipo “on line”, viene immediatamente chiesta l’attivazione di un PIN di tipo “dispositivo” attraverso un’apposita procedura di richiesta,<br />

richiamabiledalpulsante“ConvertiiltuoPIN”,seguendoleistruzioniinessariportate.<br />

Sezione Dati Azienda: in questa sezione attraverso la matricola dell’azienda è possibile effettuare una ricerca sull’anagrafica aziende<br />

dell’Istituto,escluseleaziendedelsettoreagricoloedelterziario.<br />

Quindi si procede all’inserimento dei dati inerenti la situazione lavorativa del richiedente con l’indicazione della qualifica, della tipologia di<br />

contratto, della data di inizio di <strong>Richiamo</strong> <strong>alle</strong> <strong>armi</strong>, la retribuzione lorda mensile complessiva con le informazioni relative alla 13 a e 14 a<br />

mensilità,provvigioniealtrieventualiimporti.<br />

Sezione Dichiarazioni Assegni per il nucleo familiare: in questa sezione vengono inserite le informazioni relative ai familiari per i quali si<br />

percepiscel’Assegno.Nelcasoincui,tramiteilcodicefiscale,unnominativodiunfamiliarenonsiapresentesuinostriarchivi,ilrichiedenteha<br />

lapossibilitàdiinserireilnuovonominativoconlecorrispondentiinformazioni.<br />

Sezione Dichiarazioni: in questa sezione è obbligatorio inserire alcune dichiarazioni: la data d’inizio e la data della fine dell’eventuale<br />

trattamento di richiamo <strong>alle</strong> <strong>armi</strong> già usufruito; l’indicazione di non aver mai usufruito di tale trattamento; la comunicazione di qualsiasi<br />

eventuale variazione della situazione lavorativa indicata nella domanda entro il termine di 30 giorni; la dichiarazione della consapevolezza<br />

che le amministrazioni sono tenute a controllare la veridicità delle autocertificazioni incluse nella domanda; la dichiarazione che le notizie<br />

fornitecorrispondonoaverità.<br />

(segue)


2. Presentazione tramite Contact Center: il servizio di acquisizione delle domande di liquidazione del trattamento di richiamo <strong>alle</strong> <strong>armi</strong> è<br />

disponibile,telefonandoalNumeroVerde803.164,soloperutentidotatidiPin.<br />

3.PresentazionetramitePatronato:ilcittadinopuòrivolgersialPatronatocheprovvederàinmodalitàtelematicaall’inviodelledomandedi<br />

liquidazionedeltrattamentodirichiamo<strong>alle</strong><strong>armi</strong>secondolemodalitàgiàinuso.<br />

4. Periodo transitorio ed esclusività della presentazione telematica: a decorrere dal 1° aprile 2012, tutte le richieste dovranno essere<br />

inoltrate esclusivamente attraverso Web o Contact Center o Patronato. Nella prima fase del processo telematizzato è previsto un periodo<br />

transitorio,finoal30marzo2012,duranteilqualesarannogarantiteleconsuetemodalitàdipresentazionedellesuddetterichieste.Atalfineil<br />

moduloI.R.27–SR80,perlaliquidazionedeltrattamentodirichiamo<strong>alle</strong><strong>armi</strong>,èpubblicatosulsitodell’Istitutonellaversionesiacompilabile<br />

chescaricabile.<br />

Aspetticontributivi<br />

efiscali<br />

IriflessisulLibroUnico<br />

delLavoro<br />

In caso di richiamo, il datore prosegue normalmente il versamento dei<br />

contributi relativi all’assicurazione obbligatoria per l’invalidità e vecchiaiaele<br />

altre forme di previdenzaobbligatoria,sostitutiveointegrative;ilcalcolodeveessereeffettuatosull’ultimaretribuzionemensilepercepita<br />

almomentodelrichiamo.Nondevonoessereversatiicontributiperdisoccupazione<br />

e malattia. Dal punto di vista fiscale, l’indennità sostitutiva della<br />

retribuzionecorrispostaallavoratoreduranteilrichiamoconcorreaformare<br />

reddito di lavoro dipendente, si applica quindi la tassazione secondo il<br />

regimeordinarioespettanolenormalidetrazionid’imposta.<br />

Comegiàevidenziatoilsoggetto(dirigente,quadro,impiegatoodoperaio)<br />

che,all’attodelrichiamo,abbiaincorsounrapportodilavorodipendente,ha<br />

dirittoapercepire:<br />

– per i primi 2 mesi una indennità mensile pari alla retribuzione<br />

(compresiirateidellemensilitàaggiuntive);<br />

– dopotaleperiodoesino alla fine del richiamo,qualorailtrattamento<br />

economico militare sia inferiore alla retribuzione inerente all’impiego,<br />

un’indennitàmensile pari alla differenzatraidue trattamenti.<br />

Taleindennitàèanticipatadaldatore,esclusiilavoratoridelsettorecommercio,<br />

arti e professioni, agricoltura e proprietà edilizia per i quali provvede<br />

direttamentel’INPS.<br />

Esempio1<br />

Lavoratoremensilizzato<br />

SiipotizziilcasodelsignorRossi,lavoratoremensilizzatodipendentedelladittaAlfaSRL(settoreindustria),chesiassentapertuttoilmesedi<br />

maggio2012perrichiamo<strong>alle</strong><strong>armi</strong>.<br />

Siipotizziinoltrecheilcontrattoapplicatopreveda14mensilitàeundivisoregiornalieroparia26.IlLibroUnicorisultacosìcompilato:<br />

DATIDITTA<br />

DIPENDENTE<br />

Qualifica<br />

IMPIEGATOAMMINISTRATIVO<br />

RETRIBUZIONE<br />

Minimo contrattuale<br />

1.500,00<br />

Nome<br />

ALFASRL<br />

MARIO<br />

Cognome<br />

ROSSI<br />

PERIODODIPAGA<br />

MAGGIO2012<br />

% part time<br />

Totale<br />

1.500,00<br />

Descrizione Ore/gg Dato base Competenze Trattenute<br />

INDENNITÀ MENSILE DI RICHIAMO 26 67,30 1.749,90<br />

(segue)


FESTIVITÀ GODUTA 1<br />

Imponibile previdenziale<br />

1.750,00<br />

Contributi INPS c/dip.<br />

160,83<br />

Imponibile fiscale<br />

1.589,07<br />

Tot. comp.<br />

1.749,90<br />

Nettoinbusta<br />

1.389,07<br />

IRPEF netta<br />

200,00<br />

Tot. tratt.<br />

360,83<br />

dove:<br />

–l’importoriconosciutoatitolodiindennitàdirichiamo<strong>alle</strong><strong>armi</strong>èstatocosìdeterminato:<br />

euro1.500,00x8,33%=euro124,95(rateodi13 a mensilità)<br />

euro1.500,00x8,33%=euro124,95(rateodi14 a mensilità)<br />

euro1.500,00+euro124,95+euro124,95=euro1.749,90<br />

Tale importo concorre alla formazione dell’imponibile previdenziale e fiscale. Il datore di lavoro è tenuto infatti al versamento della<br />

contribuzioneprevidenziale,seppurridotta(sivedaquantoinprecedenzaillustrato),anchepertalelavoratore;<br />

– importo indicato in corrispondenza del campo “IRPEF netta” è determinato riconoscendo un importo di euro 179,05 (ipotetico) a titolo di<br />

detrazionid’imposta.<br />

Esempio2<br />

Lavoratorepagatoaore<br />

Si ipotizzi ora il caso del signor Verdi, lavoratore pagato a ore dipendente della ditta Beta SRL (settore industria), che si assenta per tutto il<br />

mesedimaggio2012perrichiamo<strong>alle</strong><strong>armi</strong>.<br />

Siipotizziinoltrecheilcontrattoapplicatopreveda14mensilitàeundivisoreorarioparia173.<br />

Ipotizzandounaretribuzioneorariadieuro10,00,ilLibroUnicorisultacosìcompilato:<br />

DATIDITTA<br />

BETASRL<br />

PERIODODIPAGA<br />

MAGGIO2012<br />

DIPENDENTE<br />

Qualifica<br />

OPERAIOSPECIALIZZATO<br />

Nome<br />

GIORGIO<br />

Cognome<br />

VERDI<br />

% part time<br />

RETRIBUZIONE<br />

Paga oraria<br />

10,00<br />

Totale<br />

10,00<br />

Descrizione Ore/gg Dato base Competenze Trattenute<br />

INDENNITÀ MENSILE DI RICHIAMO 184 11,67 2.146,54<br />

Imponibile previdenziale<br />

2.147,00<br />

Contributi INPS c/dip.<br />

197,31<br />

Imponibile fiscale<br />

1.949,23<br />

Tot. comp.<br />

2.146,54<br />

Nettoinbusta<br />

1.649,23<br />

IRPEF netta<br />

300,00<br />

Tot. tratt.<br />

497,31<br />

dove:<br />

–l’importoriconosciutoatitolodiindennitàdirichiamo<strong>alle</strong><strong>armi</strong>èstatocosìdeterminato:<br />

euro10,00x184=euro1.840,00<br />

euro1.840,00x8,33%=euro153,27(rateodi13 a mensilità)<br />

euro1.840,00x8,33%=euro153,27(rateodi14 a mensilità)<br />

euro1.840,00+euro153,27+euro153,27=euro2.146,54<br />

Tale importo concorre alla formazione dell’imponibile previdenziale e fiscale. Il datore di lavoro è tenuto infatti al versamento della<br />

contribuzioneprevidenziale,seppurridotta(sivedaquantoinprecedenzaillustrato),anchepertalelavoratore;<br />

– importo indicato in corrispondenza del campo “IRPEF netta” è determinato riconoscendo un importo di euro 176,29 (ipotetico) a titolo di<br />

detrazionid’imposta.


Iriflessinell’Uniemens<br />

Va innanzitutto evidenziato come i lavoratori dipendenti interessati dal<br />

richiamo<strong>alle</strong><strong>armi</strong>debbanoesserecontraddistintidalcodicetipocontribuzione37,aventeilsignificatodi“Lavoratoririchiamati<strong>alle</strong><strong>armi</strong>”.<br />

Ciò premesso, in caso di assenze per richiamo <strong>alle</strong> <strong>armi</strong>, il flusso Uniemens<br />

viene“toccato”nell’elemento.<br />

Sepresente,contieneiseguentielementi:<br />

– , per l’indicazione della causale della somma posta a<br />

credito.Sonoprevistiiseguenticodici:<br />

n H100,incasodiimpiegatiedirigentirichiamati<strong>alle</strong><strong>armi</strong>;<br />

n H101,incasodioperairichiamati<strong>alle</strong><strong>armi</strong>;<br />

– ,perl’indicazionedell’importodelconguaglio.

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