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Biblioteche e bibliotecari nei libri per ragazzi Primi letto - R@cine

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QUALE PORTO PUÒ ACCOGLIERTI PIÙ SICURO D’UNA<br />

GRANDE BIBLIOTECA<br />

<strong>Biblioteche</strong> e <strong>bibliotecari</strong> <strong>nei</strong> <strong>libri</strong> <strong>per</strong> <strong>ragazzi</strong><br />

A cura di Loretta Righetti<br />

Ben adorava la biblioteca…<br />

Gli piaceva l’odore dei <strong>libri</strong>, un odore di spezie, che aveva del<br />

favoloso.<br />

Stephen King, It<br />

Nella Biblioteca dei <strong>ragazzi</strong> “Adamo Bettini” di Cesena molti “<strong>bibliotecari</strong> insonni” si aggirano tra<br />

gli scaffali. Li troviamo negli albi illustrati <strong>per</strong> i più piccoli, <strong>nei</strong> grandi classici e <strong>nei</strong> romanzi più<br />

recenti, fino al racconto illustrato di Alia, la <strong>bibliotecari</strong>a di Bassora, che dimostra come, a dispetto<br />

della sua storia secolare, la biblioteca celi nell'intimo una disarmante fragilità.<br />

Di biblioteche e <strong>bibliotecari</strong> <strong>nei</strong> <strong>libri</strong> <strong>per</strong> bambini e <strong>ragazzi</strong> se ne trovano davvero molti e sono tante<br />

le avventure in cui i protagonisti si rivolgono a questo servizio: "Nel dubbio, meglio andare in<br />

biblioteca!" dice spesso l'ormai mitico Harry Potter.<br />

La proposta che presentiamo, invita i <strong>ragazzi</strong> – e non solo- a scoprire altre biblioteche oltre a quella<br />

della scuola di Hogwarts. Ci chiediamo, ma la risposta la possono dare solo i nostri <strong>letto</strong>ri: i<br />

<strong>bibliotecari</strong> e le <strong>bibliotecari</strong>e dei <strong>libri</strong> assomigliano a quelli che si incontrano nella vita reale<br />

<strong>Primi</strong> <strong>letto</strong>ri<br />

Nicoletta Costa, Giulio Coniglio con la pioggia e con il sole, Modena, F. Panini <strong>ragazzi</strong>, 2004.<br />

R 741.642 COS<br />

Con la pioggia o con il sole Giulio Coniglio trova sempre qualcosa da fare. Con la pioggia, grazie all'oca<br />

Caterina, va in biblioteca, un posto <strong>per</strong> lui nuovo ed emozionante. Qui vede tanti <strong>libri</strong> e scopre quanto sia<br />

divertente leggere una bella storia. Con il sole, invece, decide di andare in città insieme agli inseparabili<br />

amici. Qui ci sono tanti negozi e un sacco di cose da fare: sarà una giornata faticosa ma divertente!<br />

Nicoletta Costa, Giulio Coniglio va in biblioteca, Modena, Panini <strong>ragazzi</strong>, 2002. (Le due lune a<br />

colori, 39)<br />

R 741.642 COS<br />

Una nuova avventura di Giulio Coniglio e dei suoi amici alla sco<strong>per</strong>ta del magico mondo dei <strong>libri</strong> e del<br />

piacere della lettura.<br />

Eric Houghton, Walter e la bacchetta magica, Torino, Piccoli,1990.<br />

RAG deposito 4001<br />

Racconto di un bambino che si reca in biblioteca con la sua mamma e con una bacchetta magica, che egli<br />

stesso ha costruito, e grazie alla sua fantasia sviluppa storie magiche che sembrano scaturire dai <strong>libri</strong> stessi<br />

che tocca e vede, fino a “trasformare”, nella sua immaginazione, la biblioteca in una giungla selvaggia e<br />

animata.


Virginie Lou, Baci bacetti, Milano, Motta junior, 1998. (I melograni, 2)<br />

R 843.914 LOU<br />

“Lisa lavora alla biblioteca in centro…Ma in che modo chiedere a Lisa un bacio d’amore Mi vergognavo<br />

così tanto, che non osavo nemmeno chiederle di leggermi una storia…”.<br />

È davvero difficile imparare a dare veri baci d'amore quando si e' bambini affettuosi... ma timidi!<br />

Anna Maria Mandrini, Mi scusi... lei è forse una strega, Milano, La margherita, 2003].<br />

R 741.642 LAM<br />

Il gatto nero Ernesto è un <strong>letto</strong>re appassionato e frequenta la biblioteca. Un bel giorno scopre che i gatti come<br />

lui sono i preferiti dalle streghe e decide di trovarne una... Con finale a sorpresa!<br />

Gregoire Solotareff, Mattia, Milano, A. Mondadori, 1993. (Rime colorate)<br />

RAG deposito MONDADORI<br />

Il topolino Mattia ha una fantasia sfrenata e sogna di diventare un grande mago, così decide di andare a<br />

documentarsi in biblioteca fino a che non ottiene i poteri. Ma le sue straordinarie abilità sapranno renderlo<br />

felice<br />

Sarah Stewart, La biblioteca, Milano, A. Mondadori, 1998. (Leggere le figure)<br />

RAG deposito 4044<br />

“Poi si trasferì da un’amica<br />

e invecchiò da vera signora,<br />

andando in biblioteca<br />

e leggendo ancora...<br />

e ancora!”<br />

Jeanette Winter, Alia la <strong>bibliotecari</strong>a di Bassora. Una storia vera dall'Iraq, Milano, A. Mondadori,<br />

2006. (Leggere le figure)<br />

R 741.642 mon LEG<br />

Anche <strong>per</strong> i <strong>letto</strong>ri più piccoli è possibile conoscere la storia di una donna "speciale", Alia Muhammad<br />

Baker, che <strong>per</strong> quattordici anni è stata responsabile della Biblioteca Centrale di Bassora, in Iraq,<br />

trasformandola in un punto d'incontro <strong>per</strong> tutti gli amanti dei <strong>libri</strong>. Quando la guerra è arrivata anche nella<br />

sua città, nell'aprile 2003, Alia, insieme ad amici e volontari, è riuscita a salvare dalle fiamme e dai<br />

bombardamenti migliaia di volumi, nascondendoli nelle case.<br />

Per <strong>letto</strong>ri es<strong>per</strong>ti<br />

La biblioteca illustrata, collana diretta da Renata Gostoli, Milano, Editrice Bibliografica<br />

RAG deposito 4840<br />

L’obiettivo di questa importante scelta editoriale è quello di avvicinare bambini e <strong>ragazzi</strong> all’ambiente della<br />

biblioteca, spesso ritenuto grigio, polveroso e triste, <strong>per</strong> renderlo invece un vivace compagno di viaggio nel<br />

cammino di formazione dei bambini fra… rumori di lettura, isole di <strong>libri</strong> parlanti, storie di biblioteche<br />

magiche, misteri di biblioteche incendiate, tessere smarrite, topi, criceti, conigli che vanno in biblioteca,<br />

mostri, vampiri ed elfi che entrano ed escono dai <strong>libri</strong>:<br />

Ferdinando Albertazzi, Bibliometti, illustrazioni di Giovanni Caviezel, 1991<br />

Marcello Argilli, La sco<strong>per</strong>ta della città; illustrazioni di Cettina Capizzi,1991<br />

Stefano Bordiglioni, La biblioteca fast food; illustrazioni di Lucia Gazzaneo, 1997<br />

Valeria Borghese, Un mago in carta e ossa; illustrazioni di Chiara Carrer, 1996<br />

Ambrogio Borsani, Un duello in biblioteca, L'importanza dei <strong>libri</strong> nella vita dei ragni; illustrazioni<br />

di Laura Scarpa, 1986<br />

Ambrogio Borsani Il deserto dei <strong>libri</strong>; illustrazioni di Chiara Carrer, 1990<br />

Ambrogio Borsani L' isola dei <strong>libri</strong> parlanti; illustrazioni di Giuseppe Donghi, 1988


Ambrogio Borsani Storie bruciate; illustrazioni di Manuela Bertoli, 1995<br />

Ambrogio Borsani Il mistero del libro sbagliato, Il brigante matematico; illustrazioni di Manuela<br />

Bertoli,1992<br />

Daniele Brolli, Lo spazzalettere ; illustrazioni di Lorena Munforti, 1993<br />

Marino Cassini, I <strong>libri</strong> sbiaditi; illustrazioni di Chiara Carrer, 1993<br />

Giovanni Caviezel, La biblioteca dei misteri; illustrazioni di Emanuela Bussolati, 1989<br />

Giovanni Caviezel, Topo di biblioteca, Volpe e lupo alla riscossa; illustrazioni di Giovanni<br />

Caviezel,1991<br />

Stefania Fabri, Il segreto dell'ultimo; illustrazioni di Chiara Carter, 1994<br />

Antonia Ida Fontana, Vampiri, filtri e <strong>libri</strong> antichi; illustrazioni di Emanuela Collini, 1993<br />

Renata Gostoli, Chi aiuta lo gnomo; illustrazioni di Giovanni Caviezel, 1988<br />

Renata Gostoli, La fiaba di Lenora; illustrazioni di Cettina Capizzi, 1993<br />

Cristina Lastrego, Francesco Testa, Criceto in biblioteca; illustrazioni di Cristina Lastrego e<br />

Francesco Testa, 1992<br />

Anna Lavatelli, Chi ha incendiato la biblioteca, La traccia di Pollicino; illustrazioni di Giuseppe<br />

Donghi,1987<br />

Anna Lavatelli, La biblioteca galattica; illustrazioni di Gilberto Grilli, 1988<br />

Anna Lavatelli L'assalto alla biblioteca; illustrazioni di Margit Kross, 1994<br />

Mario Lodi, La strega; illustrazioni di Cettina Capizzi, 1997<br />

Mario Lodi Nel cuore della Terra; con Aldo Pallotti e illustrazioni di Cettina Capizzi, 1993<br />

Mario Lodi Stella azzurra; illustrazioni di Giuseppe Donghi,1989<br />

Margaret Mahy, La <strong>bibliotecari</strong>a rapita; illustrazioni di Quentin Blake, 1985<br />

Oscar Mari, Il libro senza fine; illustrazioni di Cecco Mariniello, 1989<br />

Emanuela Nava, Attenti! Qui dentro c'e un lupo!; illustrazioni di Lorena Munforti, 1992<br />

Roberto Piumini, Libro chiuso; illustrazioni di Cecco Mariniello, 1990<br />

Roberto Piumini Un amore di libro, I segna<strong>libri</strong> di Augusto; illustrazioni di Giulia Orecchia,1986<br />

Roberto Piumini Rumori di lettura; illustrazioni di Emanuela Collini,1988<br />

Giusi Quarenghi, Sognalibro... o bibliosogno; illustrazioni di Giulia Orecchia,1990<br />

Giusi Quarenghi Ci scriviamo la vita; illustrazioni di Giulia Orecchia,1992<br />

Giusi Quarenghi La città sottochiave; illustrazioni di Giuseppe Corti,1995<br />

Giusi Quarenghi Le memorie di un <strong>bibliotecari</strong>o insonne; illustrazioni di Giulia Orecchia,1988<br />

Luisa Steiner, Bernardino Perdifiato; illustrazioni di Giulia Orecchia,1988<br />

Emilio Vigo, Diario di un <strong>bibliotecari</strong>o di campagna, La pastiglia di Laigueglia; illustrazioni di<br />

Giuseppina Giannubilo,1990.<br />

Terence Blacker, Polvere magica, Trieste, EL, 1998. (La mia maestra è una strega, 5)<br />

RAG deposito 4519 5<br />

Sembrava tutto così facile! Per evitare la chiusura della biblioteca, Susi cosparge alcuni <strong>libri</strong> della sua<br />

polvere speciale ed ecco che i <strong>per</strong>sonaggi delle storie escono dalle pagine…<br />

Georgia Byng, Molly Moon e l'incredibile libro dell'ipnosi, Milano, Fabbri, 2002 (Narrativa Fabbri)<br />

R 823.914 BYN<br />

Molly Moon è un'orfana confinata in un istituto inglese orribile, diretto col pugno di ferro dalla<br />

“pelosissima” Miss Adderson. In biblioteca scopre un misterioso libro sull'ipnosi a cui sta dando la caccia un<br />

tipo sospetto, un certo professor Nockman.<br />

Molly sottrae il libro dallo scaffale e comincia a leggerlo e studiarlo: ben presto scopre di essere un asso in<br />

questa disciplina e, così, riesce a fuggire dall'orfanotrofio, destinazione Usa, ma sulle sue tracce arriva<br />

l'inquietante professor Nockman...<br />

Eoin Colfer, La leggendaria storia di Verruca Murphy e del suo orribile sparapatate, Milano, A.<br />

Mondadori, 2005. (Junior -10, 119)<br />

R 823.914 COL


Dopo averne combinata una di troppo, Will e suo fratello Marty sono condannati dagli esas<strong>per</strong>ati genitori a<br />

passare le vacanze andando tutti i giorni <strong>per</strong> un paio d'ore in biblioteca. Possibile che mamma e papà non<br />

riescano a capire che non c'è niente di divertente in una biblioteca Non hanno considerato che fra i suoi<br />

corridoi si aggira a passi felpati Spud Murphy, la <strong>bibliotecari</strong>a più temuta di tutto il paese Eppure tutti sanno<br />

che Spud Murphy ha uno sparapatate ad aria compressa con cui bombarda ogni <strong>ragazzi</strong>no che faccia un<br />

passo falso…<br />

Carlo Collodi, La Bella e la Bestia, in: I racconti delle fate, a cura di Carlo Collodi, Milano,<br />

Bompiani, 1983.<br />

RAG con 853.8 COL<br />

“Ella credeva fermamente che la Bestia sarebbe venuta a mangiarla nella serata. Intanto, mentre aspettava,<br />

pensò bene di girare e di visitare il castello, del quale non poteva fare a meno di ammirare le grandi bellezze.<br />

E figuratevi se rimase a bocca a<strong>per</strong>ta, quando vide una porta sulla quale c’era scritto: Quartiere della Bella.<br />

Aprì in fretta e in furia questa porta e fu abbagliata dalle magnificenze che vi erano dentro; ma ciò che<br />

maggiormente la colpì, fu la vista di una grande biblioteca, di un clavicembalo e di molti quaderni di musica.<br />

“Si capisce che qui non vogliono che mi annoi”, disse fra sé; quindi pensò: “Se io dovessi albergare qui un<br />

giorno solamente, non mi avrebbero offerto tutte queste belle cose”.<br />

Questo pensiero rianimò il suo coraggio. Ella entrò in biblioteca e vide un libro sul quale era scritto a lettere<br />

d’oro “Desiderate e comandate; voi qui siete signora e padrona!...”<br />

Anne Fine, Magia interrotta, Milano, Salani, 2002. (Gl'istrici, 172)<br />

R 823.914 FIN<br />

Mel, una ragazza di 11 anni, racconta quanto le è accaduto dopo aver conosciuto Imogen, la sua nuova<br />

compagna di classe. Imogen è sembrata subito a tutti molto strana: c'è in lei qualcosa di inspiegabile e<br />

spaventoso che fa sì che nessuno la voglia avvicinare. L'insegnante di lingua chiede a Mel di starle vicino<br />

nelle prime settimane del suo inserimento a scuola: il compito assegnatole non è facile, sia <strong>per</strong>ché anche<br />

Imogen è un tipo chiuso e di poche parole, sia <strong>per</strong>ché dimostra quasi subito di provare un grande odio <strong>per</strong> la<br />

passione di Mel, i <strong>libri</strong>. Il solo contatto fisico con alcuni volumi fa cadere Imogen in un'agitazione folle,<br />

come se vivesse in prima <strong>per</strong>sona quello che accade dentro le pagine…<br />

David Kirschner e Ernie Contreras, Pagemaster. L'avventura meravigliosa, Milano, Fabbri, 1994.<br />

RAG deposito PAG<br />

Pagemaster, Milano, A. Mondadori, 1994.<br />

RAG deposito PAG<br />

Pagemaster. L'avventura meravigliosa, Milano, A. Mondadori, 1994.<br />

RAG deposito 4277<br />

Richard Tyler è un <strong>ragazzi</strong>no pauroso di tutto. Sorpreso da un violento temporale, si rifugia in un'enorme<br />

biblioteca, dove il <strong>bibliotecari</strong>o mister Dewey lo fornisce di un tesserino. Si trova quindi trasformato in<br />

un'illustrazione ed incontra Pagemaster, signore della biblioteca, che lo invita ad affrontare tre prove, <strong>per</strong><br />

uscirne. Salutato Pagemaster, che gli mostra gli aspetti positivi dell'es<strong>per</strong>ienza, Richard rientra nel suo corpo,<br />

e il <strong>bibliotecari</strong>o gli lascia portare a casa i tre <strong>libri</strong> della sua incredibile avventura.<br />

Della Passatelli, Franci goal. Una storia di calcio, di biblioteca e di un nubifragio, Roma, Sinnos,<br />

2002. (Fiabalandia, 17)<br />

RAG deposito 5163<br />

Francesca è abituata a fare da sola. I genitori sono morti quando era piccola in un incidente d'auto, e la nonna<br />

che si occupa di lei, astronoma, è sempre in viaggio <strong>per</strong> le sue conferenze. Ma Francesca, detta Franci, non si<br />

sente mai sola, e quando capita ha due sistemi infallibili <strong>per</strong> porvi rimedio: il calcio e i <strong>libri</strong>. Appassionata<br />

lettrice e appassionata giocatrice, mai avrebbe detto che queste sue due passioni si sarebbero potute fondere<br />

<strong>per</strong> <strong>per</strong>metterle di combattere <strong>per</strong> una giusta causa.<br />

Un giorno le insegnanti della sua scuola annunciano un torneo di calcio a favore dei bambini del<br />

Mozambico, a cui <strong>per</strong>ò possono partecipare soltanto i maschi, e lo stesso giorno Francesca scopre che la<br />

biblioteca del suo quartiere sta <strong>per</strong> essere chiusa <strong>per</strong>ché il sindaco vuole venderla ad una coppia di fratelli<br />

commercianti che apriranno al suo posto un mega-centro commerciale, e a niente valgono le lettere di<br />

protesta della bambina, <strong>per</strong>ché il numero di utenti della biblioteca non vale la possibilità di non chiuderla.<br />

Entrambi i problemi sembrano irrisolvibili... ma mai sottovalutare le capacità di una bambina che ha <strong>letto</strong>


moltissimi <strong>libri</strong> e che <strong>per</strong> questo ha vissuto, anche se indirettamente, moltissime avventure.<br />

Francesca escogiterà un piccolo stratagemma che le <strong>per</strong>metterà di salvare capra... e cavoli!<br />

Un libro divertente ed emozionante, sulla passione di leggere e sull'importanza della solidarietà.<br />

Evelyne Reberg, La biblioteca stregata, Trieste, Elle,1993. (Gli sfogliandoli, 24)<br />

RAG deposito SFO<br />

Una strega arriva in biblioteca e vuole rubare alla signora Perfettini, la scrupolosa <strong>bibliotecari</strong>a, un libro di<br />

formule magiche. Ci riuscirà<br />

Per i più grandi e <strong>per</strong>… tutti<br />

Roald Dahl, Matilde, Firenze, A. Salani, 1989. (Gl'istrici, 13)<br />

R 823.914 DAH<br />

“Il giorno in cui suo padre rifiutò di comprarle un libro, Matilde andò a piedi sino alla biblioteca pubblica del<br />

paese, da sola. Appena arrivata si rivolse alla <strong>bibliotecari</strong>a, la signora Felpa, e chiese se poteva sedersi un po’<br />

a leggere. La signora Felpa, piuttosto stupita di vedere una bambina così piccola non accompagnata da un<br />

genitore, le rispose che era la benvenuta.<br />

«Per favore, dove sono i <strong>libri</strong> <strong>per</strong> bambini» chiese Matilde.<br />

«Lì, sugli scaffali più bassi. Vuoi che ti aiuti a trovare un bel libro con tante illustrazioni»<br />

«No grazie» disse Matilde. «Posso fare da sola».<br />

Da quel giorno, appena sua madre usciva, Matilde faceva una passeggiata fino alla biblioteca. Ci metteva<br />

solo dieci minuti e poi, tranquillamente seduta, trascorreva due ore meravigliose in un angolo accogliente e<br />

quieto, divorando un libro dopo l’altro. Dopo aver <strong>letto</strong> tutti i <strong>libri</strong> <strong>per</strong> bambini, cominciò a guardarsi intorno<br />

in cerva di qualcosa di diverso.<br />

La signora Felpa, che in quelle poche settimane l’aveva osservata incuriosita, lasciò la sua scrivania e le si<br />

avvicinò. «Posso aiutarti, Matilde»<br />

«Mi chiedevo cosa potrei leggere adesso. Ho finito i <strong>libri</strong> <strong>per</strong> bambini.»<br />

«Vuoi dire che hai guardato tutte le figure»<br />

«Certo, ma ho anche <strong>letto</strong> le storie.»<br />

La signora Felpa, alta e imponente, abbassò lo sguardo su Matilde, che a sua volta alzò gli occhi.<br />

«Certi non valevano niente» disse Matilde. «Altri invece erano bellissimi. più di tutti mi è piaciuto Il<br />

giardino segreto. Era pieno di misteri: quello della stanza dietro la porta chiusa, e quello del giardino dietro<br />

il muro.»<br />

Jostein Gaarder e Klaus Hagerup, Lilli de Libris e la biblioteca magica, Milano, Salani, 2001.<br />

R 839.82374 GAA<br />

“Quanto a me, sono appena stata in biblioteca… Sono entrata e ho cominciato a curiosare tra gli scaffali.<br />

All’inizio ho provato una sensazione quasi di paura nel vedere quanti sono i <strong>libri</strong> che non ho <strong>letto</strong>. Ma poi ho<br />

cambiato idea: che bello sa<strong>per</strong>e che esistono un sacco di bei <strong>libri</strong> che aspettano solo di essere letti! Sono<br />

rimasta a lungo davanti ai volumi di poesie leggendo qua e là, e credo di aver fatto un’ottima impressione<br />

alla <strong>bibliotecari</strong>a, che alla fine si è avvicinata e mi ha chiesto se cercavo qualcosa di speciale.<br />

«Veramente no» ho risposto. Ma poi ho aggiunto: «Avete <strong>per</strong> caso qualcosa di Giui»<br />

La <strong>bibliotecari</strong>a ha fatto un sorriso furbo, mi ha fatto cenno di seguirla al bancone e ha tirato fuori da un<br />

cassetto un grosso librone blu. ERA ESATTAMENTE LO STESSO LIBRO CHE LILLI DE LIBRIS<br />

AVEVA SUL TRAGHETTO”.<br />

“Una lettera misteriosa, una donna bizzarra, l'enigma di un libro non ancora scritto e di una biblioteca magica<br />

insieme al quaderno che Nils e Berit, due cugini norvegesi, si spediscono a turno tra Oslo e un paesino nella<br />

regione dei fiordi. Questi, insieme a una serie imprevedibile di eventi, sono gli ingredienti principali di Lilli<br />

de Libris e la biblioteca magica, il romanzo che Jostein Gaarder, autore noto in tutto il mondo <strong>per</strong> il<br />

bestseller Il mondo di Sofia, ha scritto a quattro mani con l'altrettanto famoso collega Klaus Hagerup. A<br />

rendere speciale questo libro è una dedica ai <strong>bibliotecari</strong> nella quale i due scrittori rendono omaggio alla


passione e all'impegno con cui, chi ha scelto tale mestiere, custodisce e diffonde il piacere della lettura”<br />

(Raffaella Fagnani).<br />

Henry Holtz, Aldo Di Gennaro, Heart-out, Milano, Cartacanta, 2000. (Penna & matita, 2)<br />

R 853.914 HOL<br />

“Pantaloni blu e scarpe basse. Un libro sotto braccio da restituire.<br />

Una scalinata bianca e poi il silenzio. Biblioteca.<br />

Amber amava quel luogo. Soffitto altissimo. Pareti di <strong>libri</strong>. Amava le luci basse delle lampade che<br />

sembravano nascere dagli occhi chini sulle scrivanie.<br />

Primo anno di psicologia. Ogni pomeriggio si piazzava nel posto che Peter, il <strong>bibliotecari</strong>o, le teneva. Là, in<br />

fondo, vicino alla finestra che dà sul giardino.<br />

Fuori gli alberi erano immobili. Amber sistemò le sue cose, poi andò verso lo scaffale a fianco delle scale.<br />

Peter la notò quando una nube passò davanti al sole.<br />

Calma di vento.<br />

Neanche un rumore della vicina strada riusciva ad attraversare le vetrate.<br />

Amber, fra i <strong>libri</strong> che ogni giorno consultava, notò un titolo che non aveva mai visto. Lo prese. Si intitolava<br />

Prima della pioggia. La co<strong>per</strong>tina aveva un’aria familiare.<br />

Si sedette e lo aprì:<br />

Questo è il diario di un viaggio che ri<strong>per</strong>corre il momento più vitale della mia esistenza. Una strada<br />

sgombra e io che cerco la mia casa, lontano da casa...<br />

Iniziò a leggere come un bambino legge il suo primo libro. Peter notò una luce <strong>nei</strong> suoi occhi. Ma non si<br />

sarebbe mai immaginato l’importanza di quel momento.<br />

Mentre Amber era china sul libro, Peter guardò l’orologio e sognò che le lancette si fermassero in<br />

quell’istante. Peter viveva in un quartiere vicino. La sua casa confinava con campetto tutto terra e cemento.<br />

Ma non ci aveva quasi mai messo piede. Allo sport preferiva la lettura, si da quando era bambino. E adesso<br />

fare il <strong>bibliotecari</strong>o era <strong>per</strong> lui una gioia. Gli piaceva <strong>per</strong>sino vedere le <strong>per</strong>sone leggere...”<br />

Furio Jesi, La casa incantata, Milano, A. Vallardi, 1982.<br />

RAG deposito CASI<br />

“Continuarono poi a cercare nella biblioteca qualche informazione sul Vampiro Rosso. Sfogliarono tutte le<br />

annate del Vampiro Illustrato, un settimanale che si pubblicava <strong>nei</strong> Carpazi, e compulsarono <strong>per</strong> intero<br />

l’indice della Storia universale dei Vampiri, dalla caduta dell’Im<strong>per</strong>o Romano ai giorni nostri, o<strong>per</strong>a che il<br />

ramarro riteneva fondamentale <strong>per</strong> la cronologia ed era costata non pochi anni di fatica al patrizio napoletano<br />

Niccolò De Zannis, duca di Noctua e principe di Castelvampiro.<br />

Non trovando, <strong>per</strong>ò, nulla che riguardasse il Vampiro Rosso, passarono alle pubblicazioni minori e più<br />

specializzate di cui la biblioteca era ricchissima. Il ramarro mostrò a Daniele un raro poemetto anonimo, Il<br />

Vampir dolente, che doveva essere attribuito secondo lui a Nastagio della Succhiara, vampiro fiorentino<br />

contemporaneo di Dante. Ma anche qui nulla sul Vampiro Rosso; neppure il più piccolo accenno alla sua<br />

esistenza!<br />

Avevano ormai già esaminato quasi tutti i volumi della biblioteca senza alcun risultato, quando a pagina 26<br />

di un volumetto intitolato Il vampiro in cucina, in cui si trovavano cento ricette <strong>per</strong> rendere il sangue più<br />

appetitoso, Daniele trovò finalmente il nome del Vampiro Rosso.<br />

Sul libro infatti stava scritto così:<br />

Sangue alla maitre<br />

“Il Vampiro succhi due decilitri di sangue, unisca loro un pugno di prezzemolo e un poco di cipolla tritata,<br />

secondo l’uso introdotto dal Vampiro Rosso...”<br />

Bianca Pitzorno, Streghetta mia, Trieste, Einaudi <strong>ragazzi</strong>, 1997. (Lo scaffale d'oro)<br />

R 853.914 PIT<br />

“Da qualche giorno Renata ed Eleonora trovavano il loro tavolo preferito occupato da un <strong>letto</strong>re che prima di<br />

allora non si era mai visto in sala di consultazione. Il tavolo era grande e le due sorelle stringendosi un poco,<br />

avrebbero potuto sedersi ugualmente al vecchio posto, ma preferivano trasferirsi con i loro <strong>libri</strong> il più lontano<br />

possibile.


-Fate bene a non dargli confidenza,- disse loro Zaccaria, cui non era sfuggita la manovra. –Quello deve<br />

essere matto. Sapete che tipo di <strong>libri</strong> continua a chiedere da una settimana a questa parte Libri di magia<br />

nera!”<br />

Nava Semel, L'esclusa, Milano, A. Mondadori, 1999. (Junior Gaia, 82)<br />

R 823.3IS SEM<br />

“Per andare in biblioteca si vestiva elegante come se dovesse andare a una festa. I suoi vestiti avevano tutti<br />

dei colletti di pizzo che stavano diritti tanto erano inamidati. I polsini erano di un tessuto morbido e<br />

trasparente. Quanto mi sarebbe piaciuto avere un vestito di quel tessuto! D’estate, con il caldo, era triste<br />

<strong>per</strong>ché non poteva mettere quei bei vestiti e la mamma le diceva:<br />

- Regina, stai solo andando in biblioteca. È un peccato indossare quel vestito. Tienilo <strong>per</strong> qualche occasione<br />

speciale! - La nonna allora batteva le mani e sospirava:<br />

- E quali occasioni speciali pensi che ancora mi spettino”<br />

Matthew Skelton, Il libro del drago, Milano, A. Mondadori, 2006.<br />

R 823.914 SKE<br />

Magonza, Germania 1452. Nel silenzio della notte, una figura avvolta in un mantello trascina un baule<br />

intarsiato <strong>per</strong> le strade co<strong>per</strong>te di neve. Contiene la pelle di un drago che si dice dimorasse un tempo nel<br />

Paradiso Terrestre, pelle che racchiude i segreti della saggezza eterna.<br />

St. Jerome’s College Oxford, oggi. Mentre aspetta annoiato la madre in una polverosa biblioteca, il<br />

dodicenne Blake fa scorrere le nocche sulle costole dei <strong>libri</strong>, e a un tratto uno si stacca dagli altri<br />

graffiandogli le dita. Quel libro vuol essere sfogliato ma quando Blake lo prende in mano, si accorge che le<br />

sue pagine sono... bianche! Eppure vibrano, come se fossero vive…<br />

Betty Smith, Un albero cresce a Brooklyn, Milano, A. Mondadori, 1968. (Oscar, 141)<br />

RAG con 813.54 SMI<br />

“La biblioteca era in un piccolo edificio, vecchio e cadente, ma Francie pensava che fosse bellissimo. I<br />

sentimenti che risvegliava in lei la biblioteca rassomigliavano a quelli che provava <strong>per</strong> la chiesa. Spinse la<br />

porta ed entrò. Come le piaceva l’odore della biblioteca, un miscuglio di vecchie rilegature di cuoio, di colla<br />

e di stampa fresca! Le piaceva molto più dell’odore dell’incenso che bruciava alla messa solenne.<br />

Francie era convinta che nella biblioteca vi fossero tutti i <strong>libri</strong> del mondo ed aveva il progetto di leggerli tutti.<br />

Ne leggeva uno al giorno, in ordine alfabetico, senza saltare neppure i meno interessanti. Ricordava che il<br />

primo autore di cui avesse <strong>letto</strong> qualcosa si chiamava Abbott. Per un lungo <strong>per</strong>iodo aveva <strong>letto</strong> un libro al<br />

giorno ed era ancora alla lettera “B”. Aveva già <strong>letto</strong> tutte le o<strong>per</strong>e che si occupano delle api e dei bufali,<br />

delle vacanze alle Bermude e dello stile bizantino. Nonostante il suo entusiasmo aveva dovuto ammettere<br />

che alcuni <strong>libri</strong> della “B” erano molto duri da digerire. Ma Francie era una vera lettrice. Leggeva tutto ciò<br />

che le capitava tra le mani: <strong>libri</strong> idioti, o<strong>per</strong>e classiche, l’orario della ferrovia e la lista dei prezzi del<br />

droghiere. Alcune letture erano state meravigliose: <strong>per</strong> esempio i <strong>libri</strong> di Luisa Alcott. Aveva il progetto di<br />

rileggere di nuovo tutti i <strong>libri</strong> quando fosse arrivata alla lettera “Z”.<br />

Jerry Spinelli, La tessera della biblioteca, Milano, A. Mondadori, 1998. (Junior su<strong>per</strong>,17)<br />

R 813.54 SPI<br />

“Si ritrovò di fronte alla biblioteca. C’era passato davanti molte volte, centinaia di volte, senza mai<br />

entrarci… Salì tre scalini, svoltò e scorse un bancone con dietro una signora. Quando la signora alzò lo<br />

sguardo e lo vide, gli sorrise come se lo conoscesse. Avrebbe dovuto conoscerla, lui Le mostrò la tessera…<br />

Lei prese la tessera, la fissò e poi lo guardò negli occhi. La sensazione di sentirsi sciocco svanì.<br />

- No- fu la risposta –questo non serve a far entrare te. Serve a far uscire un libro.- Gliela restituì.<br />

- Allora, come posso aiutarti<br />

- Mangusta le raccontò dell’insetto. La signora annuì e si allontanò <strong>per</strong> tornare poco dopo con un libro.<br />

- Qui troverai quello che ti serve.- Glielo tese sorridendo- -Buona lettura.<br />

Uscendo dalla biblioteca, Mangusta s’infilò il libro sotto il cappotto e nella cintura. Schizzò a casa”.<br />

Mark Alan Stamaty, La <strong>bibliotecari</strong>a di Bassora, Milano, S<strong>per</strong>ling & Kupfer, 2005. (Diritti &<br />

rovesci, 24)<br />

R 027.45675 STA


“Queste pagine raccontano la storia vera di Alia Muhammad Baker, direttrice della biblioteca di Bassora, nel<br />

sud dell'Iraq. È il 2003: l'eco delle minacce di guerra occidentali ha ormai raggiunto il paese di Saddam e la<br />

popolazione civile attende in preda all'ansia il momento dell'invasione. È allora che Alia comincia a temere<br />

<strong>per</strong> il destino dei suoi <strong>libri</strong> e del patrimonio di civiltà e storia che vi è racchiuso, da lei custodito con passione<br />

<strong>per</strong> lunghi anni. Quando capisce che il governo e gli uomini del partito non offriranno protezione alle<br />

migliaia di volumi, sa che toccherà a lei agire.<br />

Da anni infatti è la <strong>bibliotecari</strong>a di Bassora. Ma ora la guerra è alle porte ed Alia ha terrore che ai suoi figli<br />

"di carta" capiti la stessa sorte di tante altre biblioteche distrutte in tempo di guerra.<br />

Di fronte al disinteresse delle autorità si sente disarmata: in seguito la situazione precipita e la biblioteca<br />

occupata dai militari iracheni diventa una base militare.<br />

Davanti a sè Alia vede solo una soluzione: “Mettere in un luogo sicuro tutti i <strong>libri</strong>”. Prima inizia da sola a<br />

trafugare quel tesoro di cultura, ma poi l’importanza della missione viene capita da tanti e così prima amici,<br />

poi conoscenti e <strong>per</strong>fetti sconosciuti si danno da fare <strong>per</strong> salvare i “custodi muti della loro storia”. Ma il<br />

destino è beffardo e quando il salvataggio sta <strong>per</strong> concludersi un missile scatena un incendio nella biblioteca<br />

che nessuno riesce a spegnere. Troppo <strong>per</strong> il cuore di Alia che ha un infarto, non mortale <strong>per</strong> fortuna.<br />

2004, sempre Iraq, sempre Bassora: la nostra eroica <strong>bibliotecari</strong>a sta bene e può iniziare a pensare a come<br />

risistemare nella nuova biblioteca i 30.000 <strong>libri</strong> che il coraggio suo e di tanti concittadini ha <strong>per</strong>messo di<br />

mettere in salvo…<br />

Il tratto di M. A. Stamaty, illustratore e disegnatore che collabora con importantissime testate a livello<br />

mondiale, è pieno ma allo stesso molto semplice, così come l’intero romanzo che ha il sapore e<br />

l’immediatezza di una fiaba. L’o<strong>per</strong>a è in oltre arricchita da un’interessante introduzione di Valerio<br />

Pellizzari” (Emanuele Ortu, Le recensioni di Hamelin).<br />

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI<br />

I <strong>libri</strong> e i giorni, progetto editoriale e cura di Loretta Righetti, progetto grafico e illustrazioni di Ugo<br />

Bertotti, Cesena, Wafra, 2005.<br />

RAG bib LIBEIG<br />

Siti internet<br />

http://www.bibliotecasalaborsa.it/content/<strong>per</strong>corsi/compleanno3.html: Piacere, <strong>bibliotecari</strong>o!<br />

Tutto o "quasi" su biblioteche, <strong>bibliotecari</strong> e sulla Biblioteca Sala Borsa, a cura di: Camilla<br />

Castoldi, Francesca Papi, Valeria Patregnani, Stefania Vellani.

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