Fisica dello Sport Lezione 1: - Docente.unicas.it

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Fisica dello Sport Lezione 1:

Il Linguaggio della Fisica; Introduzione ai Vettori

Cinematica: La scienza del moto


La Fisica è considerata difficile perchè:

I concetti sono diversi La lingua è diversa

Concetti:

La fisica non è una scienza che si possa studiare a memoria; è un modo di pensare che è dato dalla

sperimentazione dei fenomeni fisici che ci si presentano quotidianamente. Uno dei propositi di questo

corso è di esporre questo modo di pensare e di insegnare e pensare come un fisico.

Lingua:

Matematica

In corsi di fisica avanzata la matematica richiesta (per spiegare i processi sub atomici, per esempio) può

essere molto complessa. Questo corso non dovrebbe richiedere la matematica con difficoltà oltre l'algebra

del liceo. La matematica include anche comunque,...

Grafici

Per essere un buon fisico occorre saper interpretare molto bene i grafici. Questo non è difficile, ma molti

studenti non hanno familiarità con le rappresentazioni grafiche e ciò può risultare il primo scoglio da

superare.

Il linguaggio I fisici usano spesso delle parole (apparentemente) di uso comune ma che invece hanno

significati diversi e puo'succedere che, nel linguaggio comune, una singola parola possa avere più di un

significato. Questo non puo' succedere in fisica, una scienza in cui è fondamentale la precisione. Qui di

seguito riportiamo delle parole comuni che trovano un preciso significato in fisica. Potrete notare che il

loro significato puo' non coincidere con quello che viene loro dato nella vita di tutti i giorni. Questo corso si

propone di infondere una certa familiarità con il linguaggio della fisica.


Parole che hanno significati diversi in

fisica rispetto al linguaggio quotidiano:


Vettori:

I vettori vengono usati per descrivere delle grandezze associate ad una direzione; la velocità

è un esempio ovvio. Ogni qualvolta ci si sta muovendo, lo si fa verso una specifica direzione.

Un vettore velocità, è rappresentato con una piccola freccia che punta nella direzione di

moto e che ha una lunghezza (o modulo) che sta ad indicare quanto veloce stia andando. Ora

possiamo spiegare perché il modulo della velocita' non coincide con la Velocità: la velocita è

un vettore, il modulo della velocità non lo è. Il modulo della velocita' di un corpo

rappresenta solamente quanto stia andando veloce, la sua velocita invece rappresenta come

stia andando veloce e in quale direzione.

Se la discussione è limitata a un moto unidimensionale (un moto lungo una linea) la

Direzione di un Vettore può essere dedotta semplicemente dal suo Segno. Per esempio, se

stiamo parlando semplicemente di un moto che sale e uno che scende i vettori positivi

indicherebbero il moto che sale e quelli negativi quello che scende. Questo spiega perche'

Decelerazione non significa un'Accelerazione negativa; l'accelerazione negativa è soltanto

l'accelerazione nella direzione opposta. Si può avere un'accelerazione negativa pur

guadagnando molto rapidamente velocità! La decelerazione intende un calo nella

magnitudine del vettore della velocità, così ancora una volta l'accelerazione è un vettore ma

la decelerazione è una grandezza scalare. In effetti, la decelerazione è un concetto

ridondante; si può dire se la velocità stia aumentando o stia decrescendo guardando la

direzione del vettore accelerazione (se è nella stessa direzione di quello della velocità la

velocita' aumenterà) ed è per questo motivo che i fisici generalmente non usano molto il

termine decelerazione.


In these In queste note le quantità vettoriali sono indicate in

carattere GRASSETTO, le grandezze scalari in carattere

normale.

Quindi, v = Velocità ma v = Modulo (o intensità) della velocità.


Una parola sulla direzione..

il modulo di v cresce

il modulo di v decresce

Com'è stato menzionato, l'accelerazione è una variazione della Velocità, non necessariamente del modulo

della velocità. Quindi, si può avere un'accelerazione positiva mentre si sta rallentando... In Figura è stata

assunta come direzione positiva la destra; la direzione sinistra è negativa. Nel primo caso la macchina è

ferma al semaforo e quando scatta il verde l'auto comincia ad accelerare nella direzione positiva e il

modulo della velocità aumenta. Nel secondo caso la macchina si sta avvicinando al semaforo rosso

mentre viaggia nella direzione negativa. Vengono azionati i freni e l'auto rallenta, ma i freni producono

un'accelerazione positiva! Ciò suona strano, ma sta soltanto a significare che l'accelerazione è nella

direzione positiva.

Se un oggetto sta cambiando direzione sta accelerando anche se si sta muovendo con modulo della

velocità costante. L'esempio più comune è il moto circolare; la luna si muove attorno alla Terra con

modulo della velocità (pressapoco) costante, ma la sua direzione varia continuamente. Quindi sta

costantemente accelerando verso la Terra anche se non si avvicina mai!


Componenti di un vettore e somma

Come mostrato nel diagramma sopra,i vettori possono essere scomposti in componenti indipendenti. Le

componenti lungo l'asse delle X e delle Y denotano quanto più la direzione del vettore sia parallela all'asse

delle X e delleY , rispettivamente. (Similmente, si può aggiungere un componente Z se si sta lavorando in

3D.) Un semplice modo di sommare i vettori è di scomporli nei loro componenti, e poi semplicemente

sommare i componenti (stando molto attenti a ricordarsi del segno... vedi sopra). Se definiamo i vettori unitari

x e y così che x sia parallelo all'asse delle X e che abbia una lunghezza pari a 1 e y sia parallelo all'asse delle

Y e che abbia anch'esso la lunghezzato di una unità, allora noi possiamo scrivere alcun vettore arbitrario a

come:

a = axx + ayy

dove ax è la componente X di

a e ay è la componente Y. Qui

a destra è mostrato un

esempio dove ax = 3 e ay = 4.

Se si conoscono i componenti

di un vettore si può trovare il

modulo del vettore usando il

Teorema di Pitagora. Nel

semplice caso mostrato qui il

v e t t o r e u n h a m o d u l o

(intensita') uguale a 5.


Componenti di un vettore e somma

Se c è la somma di due vettori (a + b = c) noi avremo semplicemente

c=(ax +bx)x+(ay +by)y


Cinematica: La scienza del moto

Chiamiamo cinematica lo studio del moto semplice di corpi. Le equazioni della

cinematica descrivono la posizione di un oggetto in movimento come una

funzione del tempo e descrivono le relazioni tra la sua posizione, la velocità, e

l'accelerazione (equazioni orarie).


Cinematica: La scienza del moto

Se do è 0 le equazioni per d(t) e v(t) possono essere usate per dedurre questa utile relazione:

v 2 = vo 2 + 2Ad.

Se do e vo sono ENTRAMBI 0 (e.g. all'inizio di una corsa) ciò si riduce a:

v 2 = vo 2 + 2Ad.

Le equazioni sono semplici se v ed A sono costanti con il tempo. Sfortunatamente, nelle

situazioni, ciò è raro.

Aggiungendo nelle equazioni la dipendenza dal tempo esse si complicano oltre lo scopo

dei nostri incontri . Dovremo studiare la cinematica attraverso grafici e, se necessario,

scomponendo il moto in parti dove v e A siano costanti.


Qui vediamo un grafico

della posizione in funzione

del tempo per tre diversi

casi. Un valore costante per

la posizione significa che

l'oggetto è sempre nella

stessa posizione a qualsiasi

tempo la si osservi: così la

posizione è rappresentata da

una linea orizzontale

parallela all'asse del tempo.

Se la velocità è costante ciò significa che A = 0, così che l'equazione oraria della posizione

si riduce a d(t) = vt (se do, posizione iniziale, è 0).

Questa è semplicemente l'equazione di una retta con pendenza (coefficiente angolare)

uguale alla velocità.

L'accelerazione costante significa che il suo valore può NON essere 0, come in questo caso,

ed il termine in t 2 fa sì che la curva che descrive la posizione in funzione del tempo sia una

parabola.


Questo è un grafico della

velocità in funzione del tempo.

L'unico modo in cui la posizione

puo' essere costante è che la

velocità sia sempre 0.

Una velocità costante e diversa da 0, appare come una retta orizzontale al di

sopra o al di sotto dell'asse dei tempi; A = 0 e v(t) = vo, dove vo è l'intercetta

con l'asse della velocità. Se l'accelerazione A è costante avremo che v = At, che

corrisponde ad una retta con pendenza uguale ad A.


Questo grafico non e' cosi'

interessante. Se la posizione

o la velocità sono costanti

l'accelerazione deve sempre

e s s e r e 0 . E d

un'accelerazione costante

corrisponde ad una retta

orizzontale.

Osservando grafici come questi potete dire immediatamente se un corpo si sta muovendo

o e' fermo, se sta accelerando, e in che direzione si sta muovendo. Negli esempi

precedenti le grandezze erano tutte positive, ma non era necessario che le fossero; una

linea orizzontale sotto lo 0 nel secondo grafico indicherebbe una velocità costante nella

direzione negativa. Per verificare come questa tecnica sia utile per analizzare rapidamente

moti più complicati, andiamo a lanciare la palla ad un cane in un parco. Voi lanciate una

palla, “Full”, il nostro magnifico Weimar, scatta, insegue la palla, la prende e ve la riporta.

Come appaiono i grafici del moto di “Full”


Voi siete in piedi alla posizione 0 e Full è vicino a voi. A t = 0 voi

lanciate la palla; immediatamente Full scatta con un'accelerazione

costante e positiva. La posizione di Full aumenta con legge

parabolica, e la sua velocità aumenta linearmente con pendenza

positiva. Full, raggiunto il massimo della velocità (a t = 2s) ha

accelerazione uguale a 0, la sua velocità diventa costante (e

positiva) e la sua posizione incrementa linearmente con pendenza

positiva. Giunto alla palla Full decelera per prenderla. Qui (a t = 6s)

la sua accelerazione diviene negativa e la sua velocità cambia

linearmente con pendenza negativa.

A t = 8s, presa la palla, Full accelera per tornare. La sua

ACCELERAZIONE NON CAMBIA ma la sua velocità cambia

direzione (i.e. cambia segno). Full raggiunge il massimo della velocità

nella direzione negativa a t = 10s. Tra t = 6 e t = 10s, l'accelerazione è

costante e negativa, la velocità decresce linearmente con pendenza

negativa, e la sua posizione è descritta da una parabola con una curvatura

negativa.

Da t = 10 fino a t = 14s, Full ha velocità costante e negativa, adesso la

sua posizione segue una retta con pendenza negativa. A t = 14s Full

rallenta con ACCELERAZIONE POSITIVA. Ora la sua velocità si

avvicinaal punto di partenza e la sua posizione segueuna parabola con

curvatura positiva. A t = 16s Lassie si ferma accanto a voi e lascia

cadere la palla. Bravissimo! Ma non era Full


Leggi del moto di Newton

La 1 a Legge, Legge d'inerzia, dice fondamentalmente che se non si agisce su di un corpo questo

continuerà nel suo stato di moto o di riposo. se sono trascurabili attrito, gravità, resistenza dell'aria....

La 2 a Legge è forse la più importante. definita l'accelerazione come variazione della velocità essa

introduce i concetti di massa e forza. La massa descrive inerzia di un oggetto all’accelerazione. La

massa è misurata in chilogrammi.

Una forza produce un'accelerazione. Le unità di misura della forza definita dalla stessa Legge è il

newton. pari a 1 kg m/s 2 . Si noti che che la 2a Legge è un' EQUAZIONE VETTORIALE. Ciò significa

che l'accelerazione prodotta da una data forza ha la stessa direzione di quella forza.

La 3a Legge si riferisce a forze che agiscono su oggetti diversi e domina la descrizione delle

interazioni tra di essi. Quando un velocista spinge contro i blocchi di partenza, i blocchi restituiscono

la spinta. È proprio questa forza di reazione dai blocchi che spinge in avanti il velocista. perche’ a

differenza del Barone di Munchaunsen nesuno puo’ esercitare una forza su se stesso.


Il peso e la 2a Legge di Newton:

Ora sappiamo (dalla 2a Legge di Newton) che una forza è una massa

moltiplicata per un'accelerazione. L’accelerazione con la quale tutti i

corpi cadono verso il centro della terra è costante in modulo pari a circa

9.8 m/s 2 Tale accelerazione è rappresentata come g. La vostra massa,

moltiplicata per g è la forza di gravità sul vostro corpo; il vostro e

PESO.

W = -mg

dove W è la forza di gravità, m è la massa, e g è l'accelerazione di

gravità. Se per convenzione definissimo "verso l'alto" la direzione

positiva il segno - indica che la forza è diretta verso il basso.

Distinguiamo tra peso W = mg e forza peso W = -mg

La massa è una grandezza scalare intrinseca di un corpo e corrisponde

alla quantita' di materia contenuta in esso; il peso è il modulo della forza

gravitazionale risultante da quella massa.


Diagramma di Corpo Libero

La seconda Legge di Newton, F = mA, è la piu

importante equazione che noi discuteremo.

L'applicazione della 2a Legge è semplice...

finché si sta parlando dell'azione di una singola

forza su di una sola massa ma si complica anche

in casi elementari di presenza di piu’ forze. Un

atleta che corre lungo una strada sperimenterà le

forze derivanti dal suolo, la forza gravitazionale

della Terra e la forza di resistenza dell'aria. La

SOMMA VETTORIALE di tutte le forze che

agiscono sul corpo, la cosidetta Risultante, è la F

in F = mA

Un'utile metodo che aiuta a calcolare la forza risultante su un corpo è il diagramma di corpo libero. In un

diagramma di corpo libero, l'oggetto in questione è rappresentato da un punto, senza tenere in

considerazione ciò che è in realtà. Poi tutte la varie forze agenti sul corpo vengono disegnate come

vettori che originano dal punto rappresentante l'oggetto. Questo rende facile la somma dei vettori,

componente per componente, ed aiuta anche a non dimenticare una forza o due. Qui sopra potete vedere

un diagramma di corpo libero del corridore di cui abbiamo appena parlato... sembra che la forza

risultante (la somma di tutti i componenti della forza) sia zero! Ed e' vero: l'atleta sta correndo con una

velocità rettilinea uniforme


Lezione 1

PUNTI SALIENTI:

* la fisica è un modo di pensare, non solo una raccolta di fatti.

* In fisica le parole comuni spesso hanno definizioni precise ma poco familiari.

* I vettori sono dotati di modulo (intensità) e direzione.

* Per sommare i vettori, basta sommare le componenti.

* Per i moti uni-dimensionali il segno del vettore specifica semplicemente la sua

direzione

* Le equazioni della cinematica definiscono le relazioni tra posizione, velocità,

ed accelerazione.

* I moti complessi possono essere descritti sinteticamente graficando le variabili

cinematiche in funzione del tempo

* Le Leggi di Newton definiscono i concetti di forza e massa. F = mA

* Diagramma di Corpo Libero.

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