Arriva Gemma - Porto & diporto

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Arriva Gemma - Porto & diporto

armamento / porto&diporto

Arriva Gemma

ammiraglia della Marina

Mercantile italiana

Il piano di rinnovo della flotta di

Ilva Servizi Marittimi, la divisione

armatoriale del gruppo siderurgico

Riva, è stato completato nelle scorse

settimane dalla consegna della nuova

ammiraglia.

Si tratta della very large ore carrier

Gemma, ordinata nel 2008 per circa

130 milioni di dollari ai cantieri cinesi

Dalian Shipbuilding Industry, che rappresenta

ad oggi la più grande nave registrata

in Italia e classificata dal RINA

e che verrà impiegata nel trasporto di

minerale ferroso dalle miniere del Brasile

alle acciaierie del gruppo Riva a

Taranto.

330 metri di lunghezza per 57 di larghezza,

315.000 dwt di capacità con

un pescaggio di 22,10 metri a pieno

carico, Gemma, i cui motori principali

sono stati forniti da Wärtsilä, è stata

completata nel tempo record di 13

mesi, di cui 7 mesi per la prefabbricazione

dei blocchi (oltre 320) e 6 mesi

per l’assemblaggio con relative prove.

Una nota del RINA spiega che “la costruzione

ha visto l’impegno di 6 tecnici

di Ishima (società del gruppo d’Amico

che ha supervisionato per conto dell’armatore

la realizzazione della nave) e di

4 ispettori del RINA, che hanno seguito

la costruzione sin dall’inizio, con il supporto

dello studio tecnico De Ferraris

(per conto dell’armatore) e del plan approval

RINA di Shanghai”.

Oltre a Gemma la flotta direttamente

controllata da Ilva annovera gli spintori

Ursa Major, Ursa Minor, Corona Australe

e Corona Boreale, mentre le società

Snug e Snug Due (che formalmente

non fanno parte del gruppo Riva, ma

che sono ad esso collegate; l’acronimo

sta per Società Navali Unite Genova)

controllano rispettivamente le coppie di

general cargo gemelle Karoline Snug

e Lucy Snug (33.300 dwt) e di bulker

Roma Snug e Asti Snug (118.000) dwt.

Con queste navi, tutte costruite in

Cina fra 2010 e 2011, sono state rimpiazzate

le quattro bulker gemelle

Cygnus, Gemini, Sagittarius e Galassia

(29.300 tonnellate di portata lorda) costruite

per la Finmare presso lo stabilimento

Fincantieri di Ancona nel biennio

1986 – 1987 e cedute da Ilva nell’autunno

2009, nonché le general cargo da

8.000 tonnellate di portata (Sideracrux,

Sideraltair, Sidercastor e Siderpollux)

costruite nei primi anni ottanta e uscite

dalla flotta Ilva fra 2010 e 2011.

Il RINA cresce in Asia, soprattutto

in Cina

L’ingegnere Giosuè Vezzuto, Asia

area manager del Registro Italiano, è il

responsabile del team del RINA che ha

seguito la costruzione di Gemma. “Ab-

18 - marzo 2012


iamo seguito lo sviluppo del progetto

Gemma dall’inizio, affiancando il designer

e il cantiere. In particolare abbiamo

verificato e approvato la conformità

alle normative internazionali, abbiamo

seguito la costruzione dei blocchi in

cantiere, il collaudo dei vari macchinari

(compreso il motore, in collaborazione

coi nostri uffici coreani dal momento

che è stato realizzato negli stabilimenti

Wärtsilä di quel paese) e della componentistica

di secondo livello (realizzata

perlopiù in Cina), l’assemblaggio, le

prove in mare e la consegna. Insomma,

oltre alle quattro persone fisicamente

dislocate a Dalian, uno dei migliori cantieri

cinesi, è stato un enorme lavoro di

gruppo”.

Del resto sull’Asia il RINA ha puntato

e punta molto, con una presenza

di grande spessore: “RINA impiega

in Asia circa 350 persone, di cui oltre

120 in Cina, dove l’ufficio principale ha

sede a Shanghai. Poi ci sono le survey

stations, il cui numero varia in ragione

dei progetti seguiti: oggi quelle attive

sono 12. L’orderbook cinese consta di

80 navi in costruzione per un totale di

1,7 milioni di stazza lorda. Il 70, 75%

di questo tonnellaggio fa capo a interessi

armatoriali italiani: una quota che

negli ultimi anni si è ridotta sia perché

gli italiani ordinano di meno rispetto a

4-5 anni fa sia perché il RINA ha saputo

farsi apprezzare anche dall’armamento

estero”.

Non solo europeo: “Una quota compresa

fra il 10 e il 15% del suddetto

orderbook è ascrivibile ad armamento

cinesi, che è cresciuto molto (4 anni fa

non avevamo praticamente alcuna nave

cinese in classe) e ha grandi potenzialità.

Anche perché, e ciò vale sia per gli

armatori che per i cantieri, almeno per

quel che riguarda lo shipping quello del

prodotto cinese di scarsa qualità è un

falso mito, che viene di continuo sfatato

dai fatti cui assistiamo”.

Il portafoglio ordini cinese del RINA

è ancora composto da navi mercantili

(25 bulker, 35 cisterne e una ventina

di cargo di varia natura), ma potrebbe

presto allargarsi ad altri comparti: “Il

cruise, dati i suoi margini e l’alto valore

aggiunto, è l’ultimo step di evoluzione

per un cantiere. Qui in Cina per quel

che riguarda la crocieristica di grandi

dimensioni e alta gamma, siamo ancora

in una fase esplorativa, ma posso

confermare che il RINA, forte del suo

know-how, è già stato contattato da

soggetti interessati ad investire in una

cantieristica assimilabile a quella europea”.

Lo Studio Legale Maresca ha affiancato

Ilva per i contratti di costruzione.

La commessa di una nave come

Gemma ha richiesto l’ausilio di legali

Fabro Lorenzo, Pellerano Lorenzo, Maresca Marcello, Campodonico Francesco

(Studio Legale Maresca)

molto esperti in ambito di contrattualistica

marittima. Ecco perché Ilva si è

affidata allo Studio Legale Maresca di

Genova, il cui team di avvocati è guidato

da Marcello Maresca. Che ci ha

rivelato alcuni dettagli dell’operazione.

Quale è stato esattamente il ruolo

del vostro studio nell’operazione

Abbiamo assistito il cliente nell’esame

della bozza di contratto proposta dal

cantiere, nella redazione delle proposte

di varianti e nella negoziazione relativa,

fino alla stipulazione del contratto. Dopodiché

abbiamo dato il nostro parere

in relazione a qualche, peraltro trascurabile,

divergenza di interpretazione tra

committente e cantiere relativa a certe

clausole del contratto e della specifica,

a riguardo di qualche aggiornamento di

alcuni impianti e poi nella fase di consegna

della nave, compresa la preparazione

dei documenti e la registrazione

sotto la bandiera italiana.

Avete seguito altre operazioni di

costruzione per Ilva o società ad

essa collegate

Parecchie altre, alcune delle quali più

complesse ed impegnative di questa,

anche se relative a navi meno grandi;

non posso scendere nei dettagli per

ovvi motivi di riservatezza. Aggiungo

che la dimensione della nave non ha

alcun impatto sugli aspetti che riguardano

il nostro studio.

Quali sono state le principali criticità

da affrontare

Diversamente da quanto ci è accaduto

per altri clienti, in cui le difficoltà

sono derivate specialmente dai ritardi

dei cantieri e dai loro problemi finanziari,

in questo caso solamente le fasi

di trattativa e di stipulazione e la fase

di consegna ci hanno impegnato, ma

meno che in altri casi. Vedremo se vi

saranno dei guarantee claims e in tal

caso se – come tutto fa pensare – questo

cantiere e i fornitori dei principali

apparati saranno corretti.

In generale qual è la vostra valutazione

dell’operato del cantiere

Mi è stato riferito che questo è un ottimo

cantiere, molto bene organizzato,

ed ho potuto constatarlo sul piano giuridico

e documentale. Il nostro lavoro

è meno complesso quando – come in

questo caso – il cantiere è di buon livello,

rispetta i tempi di costruzione, e

non sottovaluta gli impegni che prende

quando stipula il contratto.

Quanti e quali servizi il vostro studio

è in generale in grado di offrire

ad armatori interessati alla costruzione

presso cantieri esteri

Ci occupiamo di tutti gli aspetti della

costruzione che hanno o possono avere

valenza giuridica: della redazione

della prima bozza di testo contrattuale

proposto dall’armatore o dell’esame di

quello proposto dal cantiere, delle trattative

- che in qualche caso sono molto

lunghe e difficili - circa le varianti al testo

base, dei rapporti con le banche finanziatrici

del cantiere e dell’armatore e

con i fornitori di importanti apparati (che

talora vengono acquistati dall’armatore

e rivenduti al cantiere), delle modifiche

alla nave durante la costruzione, della

consegna ed eventualmente dei lavori

di garanzia. Inoltre seguiamo le modalità

di pagamento, il testo delle garanzie

di restituzione degli acconti e delle

eventuali lettere di credito relative alle

rate successive alla prima, come sono

configurate le eventuali opzioni per navi

gemelle, le clausole di risoluzione del

contratto in caso di ritardo del cantiere

e tutto ciò che vi è connesso.

Andrea Moizo

marzo 2012 - 19

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