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COPIA OMAGGIO

Settembre 2011

Vito Mancuso, Io e Dio:

perché si può ancora cercare Dio

La stanza del male: dalla Svezia

un thriller psicologico spiazzante

I materiali del killer: l’attesissimo

ritorno dell’ispettore Ferraro

nel nuovo noir di Gianni Biondillo

Edmund de Waal, Un’eredità

di avorio e ambra: la sorpresa

letteraria dell’anno in Inghilterra

Chevy Stevens, Scomparsa:

un thriller inquietante e originale

Beppe Grillo e Gianroberto

Casaleggio spiegano perché

Siamo in guerra per una nuova politica

Mai più problemi domestici

con le brillanti Soluzioni di casa

di Flavia Alfano e Titty D’Attoma

Filippo Astone racconta

come l’imprenditoria del Sud

può vivere bene Senza padrini

Cosa accade quando un angelo

si innamora Lo racconta

Alexandra Adornetto in Rebel

Ossidea, di Tim Bruno, un fantasy

con un protagonista assoluto: la natura

Sigrid Combüchen, Cosa rimane

della vita: un grande romanzo al femminile

Haley Tanner,

Cose da salvare

in caso di incendio:

il romanzo d’esordio

che ha incantato il mondo


www.maurispagnol.it

Sommario

AVVENTURA, AZIONE,

THRILLER E FANTASY

Per conoscere i prezzi dei libri di questo numero: www.illibraio.it o scrivi a: listino@illibraio.it

NARRATIVA SAGGI VARIA

8 McGovern

10 Eriksson

e Sundquist

12 Gier

14 Bruno

16 Bocchi

18 Adornetto

19 Thilliez

20 Fiorato

20 Hoffman

21 Alpert

21 Frattini

21 Graham

24 Carrisi

26 Buticchi

30 Cornwell

30 Rankin

30 Rice

31 Biondillo

38 Stevens

34 Indriðason

34 Morozzi

4 Sepetys

6 Edwards

8 Simone

12 Abedi

12 Block

13 Grann

15 Pitcher

15 Espinosa

22 Tanner

29 Bosio

32 Grandes

33 O’Farrell

34 Smilevski

36 De Waal

39 Zucca

39 Pahor

41 Živković

42 Combüchen

BIOGRAFIE E MEMOIR

16 Il rap di Fibra

28 Facchetti

39 Gille

A ciascuno il suo Libraio

2 Mancuso

9 Franck

9 Turone

13 Badinter

29 Foer

35 De Botton

35 Ferraris

37 Colombo

40 Astone

44 Marino,

Passerini

44 Cobianchi

44 Cereghino,

Fasanella

45 Grillo,

Casaleggio

45 Beha

45 Shaw

40 Tiziano Terzani raccontato

dal suo amico più caro

43 Il viaggio di Thubron in Himalaya

Disponibile da oltre vent’anni in tutte le librerie italiane o consegnato direttamente a casa agli abbonati,

Il Libraio non smette di rinnovarsi. Dopo aver lanciato nel 2009 il sito www.illibraio.it, che ha permesso

di arricchirne l’offerta con contenuti multimediali e la partecipazione degli utenti -, per andare incontro

alle richieste di voi lettori, il Gruppo editoriale Mauri Spagnol ha pensato di arricchire ulteriormente

l’offerta di canali attraverso i quali seguire Il Libraio, incrementandone la presenza sui social network

e lanciando le applicazioni per iPad e iPhone (anche queste completamente gratuite).

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Disponibili su iTunes Store.

8 Funambolico Bergonzoni

13 Una vita per la natura

16 Oreglio racconta la storia

della scienza

17 Per imparare a cavarsela

in cucina

17 Una risata, la miglior

terapia di coppia

17 Una vita più semplice

con la matematica

41 Per conoscere il mondo

degli angeli

41 Disegnare la mappa

dell’anima

43 Costruiamo i nostri mobili

46 Consigli

per una casa

perfetta

46 Venezia raccontata

come un romanzo

47 Mettersi in proprio

con successo

47 La meravigliosa arte

del venditore

47 Come rendersi

indispensabili sul posto

di lavoro

Periodico registrato presso il Tribunale

di Milano

il 23/06/2003 al n. 399

Anno VIII numero 4

Direttore responsabile: Stefano Mauri

Coordinamento: Elena Pavanetto

Redazione: Lucia Tomelleri

Progetto grafi co e impaginazione:

Elisa Zampaglione

Finito di stampare per conto

del Gruppo editoriale Mauri Spagnol

nel mese di settembre 2011 dal Nuovo

Istituto d’Arti Grafi che - Bergamo

© Gruppo editoriale Mauri Spagnol, 2011


L’editoriale

SETTEMBRE 2011

Le forme dell’amore

Si possono amare dei minuscoli oggetti, i netsuke, per le

loro proprietà tattili e per la loro perfezione estetica al

punto da costruire intorno a loro la storia delle proprie radici.

Lo ha fatto Edmund de Waal, ceramista proveniente da una famiglia

di commercianti ebrei di Odessa, e tra lo stupore generale

ha dominato la scorsa stagione letteraria inglese. Riempie

il cuore di tenerezza l’amore gay dello zio, deciso a invecchiare

a Tokyo assieme al suo compagno. Un’eredità di avorio e ambra

IL MONDO CHE LEGGE

Milano, 2010 - Foto di Andrea Micheli

inaugura un nuovo

corso narrativo di Bollati

Boringhieri.

Il vostro amore per

Ferraro, l’ispettore di

Gianni Biondillo, lo ha

convinto a raccontarvi

un’altra sua intrigante

storia. È sempre

l’amore ad animare

le indagini di Sandra

Vega sulla morte misteriosa

del marito

nel nuovo romanzo di

Donato Carrisi, Il tribunale

delle anime. La

conferma dello scrittore

italiano di thriller

ormai più affermato

nel mondo. Bene facemmo

a dedicargli la copertina all’esordio, a gennaio di due

anni fa.

Un amore incantevole è quello ritratto nel romanzo Cose da

salvare in caso di incendio, scritto dall’esordiente Haley Tanner,

che si è conquistata la copertina di questo numero con la sua

storia, con la sua faccia. Quello che ci racconta è un amore capace

di cambiare il mondo, il passato e il destino di due persone,

i giovanissimi Vaclav e Lena.

Inafferrabile è l’amore dipinto da Isabel Abedi in Sono nel tuo

sogno.

Sembra non possa esistere amore più grande di quello passionale

tra due persone. Eppure se leggiamo Avevano spento anche

la luna ci troviamo di fronte ad un amore ancora più nobile,

solenne. Quello di una madre per i figli. È il silenzioso protagonista

della drammatica storia di una deportazione in Siberia

vista dagli occhioni lucidi di una ragazzina. Un amore che non

chiede di essere ricambiato ed è anzi nascosto.

Gherardo Colombo inaugura con Democrazia la nuova collana

dei Sampietrini pubblicata da Bollati Boringhieri. Concetti

fondamentali spiegati chiaramente in cento pagine per ricostruire

l’agorà del dibattito

corretto. Anche

la democrazia è una

forma di amore civile e

di rispetto per gli altri.

Un rispetto che supera

quello per le proprie

idee, giacché, come ci

ha ricordato con energia

Tiziano Terzani, è

proprio un eccessivo

amore per le proprie

idee che ha prodotto

i peggiori mostri ideologici

del Novecento.

L’amore per la scoperta

di nuove voci ci ha fatto

riproporre il torneo letterario

ioscrittore, che

festeggia a Mantova la

seconda edizione, e ci ha fatto conoscere tante storie, fresche,

inattese. Amore sembra il punto di partenza del rapporto che

dobbiamo avere con Dio nel nuovo libro di Vito Mancuso. O

meglio: è amando il mondo che si può riconoscere quel Dio del

quale l’umanità sembra avere sempre più bisogno. E l’amore

per la vita, quella che troviamo ovunque se la sappiamo guardare.

Non perdetevi l’incipit, a pagina 2. Capirete il mio entusiasmo.

Intorno a quante forme di amore si snoda la vostra vita

1


GARZANTI LIBRI

Perché credere in Dio, oggi

Una guida per credenti, atei e perplessi

“Mi alzo con la mente in un punto al di

sopra del pianeta e lo guardo dall’alto,

come se fosse la prima volta, come

quando vedo un film e mi chiedo qual

è il suo messaggio. Qual è il messaggio

della vita degli uomini sulla terra Con

la mente là in alto […], nuda di fronte

al mistero dell’essere […], guardo gli

uomini miei simili alle prese col mistero

dell’esistenza. Vedo esseri umani che

nascono ed esseri umani che muoiono,

sottoposti come ogni altra forma di vita

al ciclo del divenire; vedo due ragazzi

che si baciano e si sentono immortali, e

un vecchio solo che nessuno più vuole e

nessuno più sa; vedo una donna che mi

ha scritto dicendomi che soffre da ormai

troppi anni per una paralisi sempre più

devastante e che ora vuole solo al più

presto morire, e vedo altri esseri umani

nutriti artificialmente e che respirano

artificialmente ma che per questo non

hanno perso la voglia di vivere […]

Vedo commerci sessuali di ogni tipo,

per amore, per denaro, per cattiveria,

per noia o per il solo naturalissimo

desiderio del piacere. Vedo bambini

che si ingozzano di cibo artificiale e

altri che muoiono di fame. Vedo una

tavola apparecchiata con grazia, la

tovaglia fresca di bucato, le posate al

loro posto, i bicchieri dell’acqua e del

vino, i tovaglioli candidi, e una donna

che gioisce di poter servire il pranzo

ai suoi cari. […] Vedo lotte per il

potere, dittatori assassini, terroristi

altrettanto assassini, e vedo chi si batte

e muore per la giustizia. Vedo campi di

concentramento e campi di sterminio,

lager, gulag, laogai, dove esseri umani

sono privati di ogni dignità e sterminati

con la stessa meticolosa attenzione

e sovrana noncuranza con cui si

eliminiamo i pidocchi dai capelli, e

vedo ospedali e case di cura dove esseri

umani sono colmati di ogni dignità e

lavati, nutriti, accarezzati con la stessa

meticolosa attenzione e l’affetto più

delicato che si riservano ai figli. Vedo

riti millenari e liturgie arcane, accanto

a bestemmie rabbiose e ad altre dette

così, come si dice ‘va là’. Vedo indegni

approfittatori del nome di Dio, altri che

ne sono un luminoso riflesso, alcuni

che ne rimangono del tutto indifferenti.

Vedo una storia senza senso che si nutre

del sangue di esseri umani e di animali,

e vedo un progresso indubitabile in

termini di benessere e di giustizia. Vedo

la bellezza e la deformità, vedo una

natura che è madre e a volte è matrigna,

un cielo stellato che attrae e insieme

impaurisce, con il suo freddo infinito.

Vedo tutto questo, e molte altre grazie

e molte altre deformità, e mi chiedo se

c’è un senso unitario di questo teatro,

e qual è. Questa vita, dentro cui siamo

capitati nascendo senza sapere perché,

ha mille ragioni per essere una grazia, e

mille altre per essere una disgrazia: ma

che cos’è che è vero Che è una grazia, o

una disgrazia E poi vedo i miei morti.

Ognuno ha i suoi morti. Nonni, genitori,

amici, fratelli. Vi sono esseri umani

a cui è dato di vivere la morte di un

figlio, e non esiste dolore più grande. E

al cospetto dei morti, di fronte ai quali

non si può mentire, pongo la questione

della verità: è un bene o un male che

essi ci siano stati, che siano vissuti,

che siano apparsi in questo mondo

Se alla fine comunque si deve morire,

è meglio nascere o non nascere, essere

stati o non essere mai stati, essere o non

essere E poi mi chiedo che fine hanno

fatto, loro proprio loro, ognuno diverso

dall’altro, irripetibile, con la sua voce, il

suo sorriso, la luce singolare degli occhi.

Li potrei descrivere tutti, a uno a uno,

i miei morti, come ognuno potrebbe

descrivere i suoi, perché sono dentro di

noi e niente mai ci separerà da loro. Ma

che cos’è che è vero, alla fine, per me

e per loro, di questa vita che se ne va,

nessuno sa dove Rispondere a questa

domanda significa parlare di Dio.”

Vito Mancuso, da Io e Dio

Vito Mancuso

è un teologo italiano, docente di

Teologia moderna e contemporanea

presso la Facoltà di Filosofia

dell’Università San Raffaele di Milano.

I suoi scritti hanno suscitato notevole

attenzione da parte del pubblico, in

particolare L’anima e il suo destino,

La vita autentica e Disputa su Dio

e dintorni (con Corrado Augias), un

best seller da oltre centomila copie

con traduzioni in altre lingue e una

poderosa rassegna stampa, radiofonica

e televisiva. È oggetto di discussioni e

polemiche per le posizioni non sempre

allineate con le gerarchie ecclesiastiche,

sia in campo etico sia in campo

strettamente dogmatico. È editorialista

di la Repubblica.

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2


GARZANTI LIBRI

Una voce incredibilmente intensa

spezza il silenzio della storia

Il romanzo che ha scalato le classifi che americane a una settimana

dall’uscita: ha stregato la stampa, i lettori e i librai di tutto il mondo

Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una

sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la

costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimane soltanto

una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941

quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia

del rettore dell’università, è sulla lista nera, insieme a molti altri scrittori, professori,

dottori e alle loro famiglie.

Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Verrà deportata. Insieme alla

madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia

un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Settimane

di pianti e di urla. Fino all’arrivo in Siberia, nel campo di lavoro dell’Altaj, dove

tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide, sussurrando. E dove non

resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare,

giorno dopo giorno. Ma c’è qualcosa che non possono togliere a Lina. Ci sono la sua

dignità. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta

a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al

campo di prigionia del padre. È l’unico modo, se c’è, per salvarsi. Per gridare che

sono ancora vivi. Circondata dall’odore della morte, Lina si batte per la propria

vita, decisa a non consegnare la sua paura alle guardie, giurando che, se riuscirà a

sopravvivere, onererà la sua famiglia e le migliaia di famiglie sepolte in Siberia per

mezzo dell’arte e della scrittura.

“Affronta una delle pagine più dolorose e tragiche della storia moderna.”

Alessandra Farkas, Corriere della Sera

Ruta Sepetys

è nata in Michigan, figlia di una

famiglia di rifugiati lituani. Per

molti anni ha lavorato nell’industria

della musica, ma è sempre stata

interessata alle sue origini e alla

storia della sua famiglia. Per questo

è andata in Lituania, nel tentativo di

recuperare la memoria paterna. Ma

quando ha chiesto ai suoi parenti di

poter vedere le foto dei suoi nonni e

di suo padre da piccolo, ha scoperto

che non ce n’era nessuna. Tutte

erano state bruciate: suo nonno era

un ufficiale lituano, uno dei primi a

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essere messo nelle liste di Stalin, ed

era molto pericoloso ammettere di

avere legami di parentela con lui.

È stato in quel momento che Ruta

Sepetys ha deciso di scrivere Avevano

spento anche la luna, il suo primo

romanzo. Tutti dovevano sapere.

Le ricerche sono state impegnative e

l’hanno portata a visitare i campi di

lavoro in Siberia e a conoscere storici

e tantissimi sopravvissuti, che l’hanno

aiutata a descrivere i particolari più

importanti di quel passato di atrocità.

IL CASO EDITORIALE

Gennaio 2011 Stati Uniti. Non è ancora

uscito, eppure tutti parlano di Avevano

spento anche la luna di Ruta Sepetys, un

romanzo d’esordio venduto in ventotto

paesi, defi nito già dalla stampa un

romanzo fondamentale, un’opportunità

per colmare un vuoto dimenticato.

Garzanti è stato uno dei primi editori al

mondo a acquisirne i diritti.

Febbraio 2011 Il web è già pieno di

commenti entusiastici di librai, lettori e

insegnanti che hanno letto il romanzo in

anteprima.

Marzo 2011 Avevano spento anche la

luna esce negli Stati Uniti e dopo pochi

giorni balza in testa alla classifi ca del New

York Times.

Fine marzo Il Washington Post, il Wall

Street Journal, il Publishers Weekly e tutte

le più importanti testate giornalistiche

statunitensi sono concordi: si tratta di

un libro importantissimo, che colpisce al

cuore, e illumina per la prima volta una

parte di storia sconosciuta, l’orrore dei

gulag.

Aprile 2011 I giornali italiani si

occupano già del libro, anche se non

è ancora uscito. Alessandra Farkas sul

Corriere della Sera scrive che “affronta

una delle pagine più dolorose della storia

moderna”.

Maggio 2011 Molti insegnanti adottano

il libro nelle scuole.

Estate 2011 Il passaparola continua:

il romanzo mantiene la sua posizione

nella classifi ca dei bestseller più venduti

in America. Intanto gli editori europei

preparano il lancio internazionale.

Settembre 2011 Avevano spento anche

la luna esce fi nalmente in Italia.

4


GARZANTI LIBRI

La bambina del mistero

Dopo il grande successo di Figlia del silenzio – oltre cinque

milioni di copie vendute nel mondo –, l’attesissimo secondo

romanzo di Kim Edwards

Mi chiamo Lucy Jarrett. Prima di sapere della ragazza della

finestra, prima di tornare a casa e imbattermi nei frammenti

della sua storia e ricostruirla, vivevo in un villaggio sul mare

in Giappone. Regione dei Finger Lakes, stato di New York. È

una notte di luna piena. Lucy Jarrett è di fronte alle acque del

lago. Le sembra ancora di vedere il padre nella sua ultima

notte di vita, seduto nel giardino di casa, pochi istanti prima

di salire su quella barca che l’avrebbe portato alla morte.

Sono passati anni da allora, anni in cui Lucy ha cercato di

dimenticare, senza mai riuscirci. Ma adesso, forse, è venuto

il momento di scoprire la verità. Lucy è tornata a casa, dopo

un lungo periodo all’estero. Nella grande tenuta in riva al lago

tutto è come allora, i fiori di melo pallidi come le stelle e le

stanze buie, rimaste sempre chiuse da quella terribile notte. In

casa, tra le vecchie cose di famiglia dimenticate da tutti, Lucy

ritrova alcune lettere risalenti ai primi anni del secolo e un

lenzuolo da neonato, con un ricamo di lune e fiori. Un motivo

identico a quello delle preziose vetrate della chiesa del paese

dove compare sempre una donna misteriosa, con in mano

un mazzo di iris della stessa varietà che cresce nel giardino

di Lucy. Chi è questa donna E chi è Rose, colei che firma le

lettere misteriose Lucy deve scoprirlo. È convinta che lì, nei

frammenti della vita dimenticata delle due donne, e forse in

quella di una bambina abbandonata, si nasconda un segreto

terribile. Un segreto che ha portato suo padre verso una strada

senza ritorno.

Kim Edwards

ha raggiunto la notorietà con il suo primo romanzo Figlia del

silenzio, caso editoriale in tutto il mondo, nella lista dei bestseller

del New York Times per mesi, un longseller già alla quindicesima

edizione in Italia. Dopo la raccolta di racconti La madre perfetta, a

cinque anni da Figlia del silenzio ha scritto il suo secondo romanzo:

Un giorno mi troverai, attesissimo dai lettori e dunque balzato

immediatamente in testa alle classifiche in USA e Inghilterra. Kim

Edwards insegna Letteratura inglese alla University of Kentucky e

vive a Lexington con il marito e le due figlie.

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“Kim Edwards non delude. Anche stavolta

ha creato un cast di personaggi memorabile.

Un romanzo potente sull’infl uenza della

storia, l’importanza delle nostre convinzioni

e la forza di portarle avanti.”

Booklist

“Un dramma familiare che racchiude

un segreto sconvolgente. Un romanzo forte,

che punta al cuore.”

Usa Today

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GARZANTI LIBRI

Il filosofo e la regina

Un tranquillo quartiere di paura

Un episodio chiave della storia e del pensiero europei

in un romanzo di idee e sentimenti

Cartesio, è il più grande filosofo e matematico del tempo. Cristina, la giovane sovrana del

“paese degli orsi, tra rocce e ghiacci”, vuole introdurre nel proprio regno le idee dei popoli

più “civili”. Chi meglio di lui può consigliarla L’amicizia tra Cartesio e Cristina di Svezia era

iniziata con una lettera: la dotta regina aveva chiesto al filosofo se fosse peggio fare cattivo uso

dell’amore oppure dell’odio. Cartesio, che per la propria vocazione filosofica aveva rinunciato

a farsi una famiglia, aveva deciso di rispondere ai questi della regina con un trattato, dedicato

alle passioni dell’anima. A furia di lusinghe, la regina convince Cartesio a salire a Stoccolma.

Lei lo considera una preda; lui vuole essere un uomo libero. Nel freddissimo inverno del 1649,

Cartesio gioca la sua ultima partita: dove sta l’amore, nella prepotente seduzione della regina,

o nelle geometrie tra anima e corpo che studia il filosofo

Oltre che linguista di reputazione internazionale, Raffaele Simone è autore di numerosi saggi e di fortunati pamphlet. Tra i suoi libri, pubblicati da Garzanti: Il paese del

pressappoco. Illazioni sull’Italia che non va e Il Mostro Mite. Perché l’Occidente non va a sinistra.

“Di sicuro i personaggi di Desperate Housewives si troverebbero

a loro agio nell’inquietante Juniper Lane.” Kirkus Reviews

Non ci sono stati spari, né grida. Eppure, nella bella villetta del quartiere residenziale

di Juniper Lane, Linda Sue giace a terra con la testa fracassata. Betsy Treading, la sua

vicina di casa, è accanto al corpo, con la camicia da notte sporca di sangue. Betsy soffre di

sonnambulismo. Non sa perché si è risvegliata lì, né sa cosa sia successo a Linda Sue. Per

la polizia è molto facile accusarla dell’omicidio. Dodici anni dopo, Betsy esce di prigione.

Ancora non sa chi abbia davvero ucciso Linda Sue, ma vuole scoprirlo. Durante tutti

quei lunghi anni di carcere solo una persona le è rimasta accanto, Marianne, che viveva

nella villetta di fianco. Ed è proprio da lei che Betsy si rifugia per capire cosa c’è dietro

quell’orribile delitto perché troppe sono le tessere del puzzle che non combaciano.

Cammie McGovern vive nel Massachusetts con il marito e i tre figli, il maggiore dei quali è autistico. Ha fondato Whole

Children, organizzazione dedita all’assistenza ai bambini con bisogni speciali, tema che ha affrontato anche nel suo thriller di

successo Contatto visivo.

Il testo e il dvd inedito dello spettacolo

con il quale Alessandro Bergonzoni ha vinto

il premio Ubu 2009 come miglior attore

Dedicato a tutte quelle donne superficiali che hanno giurato amore esterno.

Dedicato a quelli che pregano da poco cioè con le mani appena giunte…

Dedicato all’autore dell’unica opera per contraddizione e orchestra: Piano Forte.

Dedicato all’inventore del detto: “Mors tua cane meo”.

Dedicato a chi lavora con lo sguardo a maglia: a occhio e croce.

Dedicato a tutti i “Tomben de femmes” che nascondono le donne nelle fogne.

Dedicato agli “Anzian Prodiges” che fanno cose mirabolanti fino alla fine.

Alessandro Bergonzoni (Bologna 1958), attore e autore di teatro, ha lavorato anche alla radio e in televisione. È autore

di alcuni libri tra i quali, pubblicati da Garzanti: Le balene restino sedute, Il grande Fermo e i suoi piccoli andirivieni, Opplero.

Storia di un salto, Silences, È già mercoledì e io no.

8


Dan Franck, scrittore francese, è autore di numerosi romanzi,

tra cui, pubblicati da Garzanti Montmartre & Montparnasse e

Libertad!. Oltre che scrittore, Franck è anche sceneggiatore per

il cinema e la televisione.

Cesare Battisti: colpevole

o innocente

La verità sul caso giudiziario che divide Italia,

Francia e Brasile

La croce uncinata

sugli Champs Elysées

Da decenni ormai il “caso Battisti” suscita accesi dibattiti: in Italia, ma anche

in Messico, Francia, Brasile, i Paesi dove il latitante ha trovato rifugio dopo

l’evasione dal carcere di Frosinone nel 1981. Per alcuni (come Bernard-Henri

Lévy e Fred Vargas, ma anche molti intellettuali italiani), Cesare Battisti è

perseguitato dal sistema giudiziario italiano: una vittima della legislazione

speciale anti-terrorismo e delle delazioni dei pentiti. Per altri è solo un

criminale che deve scontare diversi ergastoli per quattro omicidi. Giuliano

Turone ha voluto fare chiarezza sulla vicenda, partendo dall’esame dei 53

faldoni che contengono gli atti dei processi contro i Proletari armati per il

comunismo. Il caso Battisti racconta le azioni di uno dei gruppi “minori” (ma

non per questo meno feroci) della lotta armata degli anni ’70. Ne ricostruisce

le motivazioni ideologiche, esaminando i rapporti tra criminalità comune e

terrorismo politico. Ripercorre le indagini, rilegge gli atti, discute le sentenze

sulla base della legislazione allora vigente e sulla base di quella attuale, anche

per quanto riguarda l’uso delle dichiarazioni dei pentiti.

La cultura, lo spettacolo, la moda nella Parigi

occupata dai nazisti

È successo l’impensabile. L’esercito francese è stato spazzato via dalla “guerra

lampo” e i nazisti hanno occupato Parigi. La città, porto sicuro per chi fuggiva

dalla Germania di Hitler, piomba in un incubo. È un momento cruciale per la

cultura europea: come reagire a questa tragica situazione Dan Franck racconta

come in un grande film l’epopea degli scrittori, degli artisti, dei filosofi, degli

uomini di spettacolo che hanno vissuto in Francia dal 1940 alla Liberazione.

È un cast straordinario. Prima di tutto gli esuli e i fuggiaschi, come gli ebrei

Walter Benjamin e Franz Werfel, in fuga verso il Sud. Poi Jean-Paul Sartre, che

inventa al Café de Flore l’esistenzialismo; accanto a lui Simone de Beauvoir,

una della più grandi figure del pensiero femminile. Poi Albert Camus, prima

amico e poi rivale di Sartre; André Malraux e la bella Josette Clotis; l’aviatore

Antoine de Saint-Exupéry, autore del Piccolo principe, il cui aereo scomparirà

in una missione di guerra. E ancora Louis Aragon, Pablo Picasso, André Bréton,

Marguerite Duras, Jean Prévost, Robert Desnos, Jean Gabin e Jean Renoir,

Samuel Beckett e Marc Bloch...

Giuliano Turone ha svolto per molti anni l’attività di giudice istruttore impegnandosi in inchieste di criminalità mafiosa, economica ed eversiva. È stato pubblico ministero

al Tribunale internazionale dell’Aja per l’ex Iugoslavia e giudice della Corte suprema di cassazione. Insegna tecniche dell’investigazione all’Università Cattolica di Milano. Con

Gianni Simoni ha pubblicato anche Il caffè di Sindona. Un finanziere d’avventura tra politica, Vaticano e mafia (Garzanti 2009).

9


CORBACCIO

Quando una vittima diventa carnefice

Un thriller psicologico spiazzante, che ha conquistato il Nord Europa

ed è già un caso letterario internazionale

In tutta la sua carriera, l’ispettore

di Polizia Jeanette Kihlberg non ha

mai visto niente di simile: il corpo

giace semi nascosto in un cespuglio

in uno squallido quartiere periferico

di Stoccolma. Un ragazzo, una vittima

di un omicidio brutale, un cadavere

perfettamente mummificato.

Jeannette capisce che da sola non può

farcela, il suo intuito investigativo

non basta per capire quali abissi

nasconde la mente che ha concepito

questo orrore. Chiede aiuto a Sofia

Zettelund, psichiatra, esperta di

personalità multipla. Al primo omicidio

ne seguono altri, tutti con le stesse

modalità. Jeanette e Sofia incominciano

insieme un viaggio all’inferno,

alla ricerca di un serial killer.

Alla ricerca di un mostro. Tutte

e due si pongono le stesse domande:

quanto deve soffrire una persona

per trasformarsi in un mostro

E quanto stravolgerà la loro vita

questa caccia all’uomo, questa guerra

contro il tempo e contro la distruzione

Un libro duro e cupo dal ritmo

incalzante, un thriller che spicca

in un panorama letterario nordico

ricco di autori di bestseller come Stieg

Larsson e Lars Kepler. Un esordio che

è diventato un caso editoriale nel Nord

Europa, che ha stupito la critica svedese

e che è balzato in vetta alle classifiche

in Danimarca. Un thriller sul male

che trasforma la vittima in carnefice,

che si insinua nel lettore e che non

lo abbandona più.

Jerker Eriksson è nato e cresciuto a Gävle,

una delle più antiche città svedesi. Prima di scoprire

di essere un romanziere, è stato lavapiatti,

macchinista teatrale, commesso in un negozio

di dischi, magazziniere, ruspista, guardiano,

imballatore, produttore musicale, cameraman,

organizzatore di tournée, bibliotecario.

Håkan Axlander Sundquist, nato a Linköping,

cresciuto a Falun, Stoccolma e a Gävle, è stato

assistente bibliotecario, condannato per renitenza

alla leva, operaio in una fabbrica di birra,

guardaboschi, tecnico del suono, imbianchino,

muratore, macchinista teatrale, cameraman,

webdesigner, editorialista, gallerista, musicista.

Dopo aver suonato insieme e frequentato gli stessi

gruppi musicali, Eriksson e Sundquist in pochi mesi

hanno scritto a quattro mani La stanza del male.

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“Impressionante. Per tutto il romanzo corre un tono sommesso di minaccia

imminente, un sentimento strisciante di pericolo, che il lettore percepisce

chiaramente. È quasi impossibile abbandonare la lettura.”

Gefl e Dagblad

“Una scrittura sofi sticata al servizio di un racconto crudele. Alcuni romanzi

ti si infi lano sotto la pelle. Con La stanza del male succede proprio così.”

Sydsvenskan

“Un viaggio alle origini del male in compagnia di straordinarie protagoniste

femminili.”

Donato Carrisi

10


CORBACCIO

Amore senza confini

Misterioso, intenso e romantico, un romanzo

che ha venduto oltre 100.000 copie in Germania

e ha dominato per mesi le classifiche dello Spiegel

Aveva sentito come una lacrima, una lacrima insopprimibile,

come se qualcuno le avesse strappato un capello con una pinzetta…

Quel che resta a Rebecca, sedici anni, mamma ad Amburgo e papà

a Los Angeles, è una strana sensazione di vuoto e di paura. Ma poi

incontra Lucian, bello e misterioso: un ragazzo senza un passato,

uno che non sa chi è né ricorda da dove viene e che dà a Rebecca

la rassicurante impressione di non essere più sola. Non si allontana

mai da Rebecca, Lucian, il ragazzo del mistero, senza passato e senza

ricordi. Rebecca è il suo unico punto fermo. La sogna tutte le notti.

E anche Rebecca prova per lui un’attrazione che non riesce a spiegarsi.

Ed entrambi cercano disperatamente di stare vicini. Ma prima

che riescano a svelare il mistero che li avvolge, vengono bruscamente

separati. Con conseguenze terribili per entrambi.

Perché ciò che li unisce è molto più dell’amore.

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Isabel Abedi ha lavorato in pubblicità per 13 anni. Nel frattempo ha cominciato a pubblicare i libri per bambini e ragazzi che l’hanno resa celebre. Con il romanzo Whisper

è stata segnalata in Germania per il Juvenile Book Award del 2006 e con Isola è entrata nella bestseller list dello Spiegel. Vive ad Amburgo con la famiglia.

Un inno alla vita, uno straordinario successo

del passaparola

Abigail Harker abbandona il suo amato lavoro di lessicografa per diventare custode di un vecchio

faro su un’isola sperduta al largo della costa del North Carolina. Arrivata a Chapel Isle, Abigail spera

di trovarvi la pace e di poter conoscere meglio l’isola che suo marito aveva amato da bambino.

Ma le cose vanno diversamente. Il pittoresco faro in realtà è un edificio diroccato e inquietante

che custodisce un misterioso passato, mentre Abigail deve fare i conti con il proprio dolore e cercare

un nuovo equilibrio.

Ellen Block ha debuttato con una raccolta di racconti, con cui ha vinto il Drue Heinz Literary Prize, e ha al suo attivo altri due romanzi.

Vive a Los Angeles e attualmente sta lavorando al sequel di Parole sulla sabbia.

Continuano le avventure di Red,

il bestseller che ha conquistato i lettori

Viaggiatrice nel tempo suo malgrado, Gwenn, giovane londinese che vorrebbe solo

vivere un’adolescenza normale, si trova catapultata nel passato per una pericolosa

missione. Peccato che non sappia di chi fidarsi, dei Guardiani del Tempo o del terribile

Conte di Saint Germain, dell’affascinante ma sfuggente Gideon o dell’invidiosa cugina

Charlotte Meno male che c’è il buffo Xemerius, petulante gargoyle.

Kerstin Gier con la trilogia di Red, di cui Blue è il secondo volume, ha raggiunto un successo mondiale,

con 600.000 copie e diritti venduti in 15 Paesi.

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12


Non tutte le donne sono nate per essere madri.

Un’analisi controcorrente

Una madre felice è per forza una donna felice Esiste davvero quell’istinto materno che fa sì

che la donna si realizzi solo in quanto madre Sembra di sì, almeno per l’immagine che viene

veicolata non solo dai media, ma anche da saggi filosofici e sociologici… Ma non da Elisabeth

Badinter che ripercorre mezzo secolo di storia dell’emancipazione femminile per ribadire

alcuni capisaldi della parità fra i sessi. Primi fra tutti la pillola e l’allattamento artificiale,

che hanno reso le donne libere di scegliere. Che cosa è cambiato negli ultimi cinquant’anni

L’autonomia femminile può venir schiacciata nelle fasi di crisi economica, come questa,

in cui la perdita di posti di lavoro relega, per ragioni di convenienza, le donne al loro ruolo

“tradizionale”. Ma non tutte le donne sono nate per essere madri.

Elisabeth Badinter, scrittrice e filosofa femminista francese, è autrice di numerosi saggi fra cui, pubblicati in Italia,

L’amore in più (TEA); L’uno e l’altra; XY. L’identità maschile (Longanesi). Da sempre si occupa di temi legati alla donna,

alla maternità, alla famiglia.

Da una trasmissione di successo, un libro

appassionante scritto da un amante

degli animali che ha dedicato la vita alla natura

“Una vecchia foto, un picchio che vola in autostrada, una pinna appesa in mansarda, una gita:

oggetti o semplici esperienze quotidiane mi portano a ricordare le avventure che ho vissuto

in tutto il mondo, mentre cercavo di documentare la vita degli animali selvatici. Sarà l’occasione

per raccontare di squali, di balene, coccodrilli e leoni, ma sarà anche l’occasione per raccontare

dei luoghi che ho visto, delle persone che ho incontrato e perché no… anche di me.”

Fra pappagalli e squali, picchi e coccodrilli, delfini e orsi, fra animali esotici e bestiole

domestiche, Vincenzo Venuto si muove con la stessa consueta dimestichezza, e ci racconta

insieme alle sue avventure, spesso pericolose e spesso molto divertenti, il comportamento

degli animali, il loro modo di comunicare, il rapporto con l’uomo, l’animale più indifeso

e più pericoloso al tempo stesso.

Vincenzo Venuto è biologo, conduttore televisivo e divulgatore scientifi co. È stato redattore per Macchina del Tempo Channel, e vice caporedattore e conduttore

di Macchina del Tempo Magazine. Dal 2007 è conduttore e consulente scientifi co di Missione Natura, su La7, programma di successo giunto ormai alla quinta edizione.

“Storie incredibili, appassionanti e misteriose.”

Carlo Lucarelli

Cosa spinge il più autorevole studioso di Conan Doyle a suicidarsi organizzando una scena

del delitto degna di Sherlock Holmes O un celebre biologo marino a immergersi negli abissi

più profondi per dare la caccia al fantomatico calamaro gigante O un detective polacco

a cercare nel romanzo di uno scrittore gli indizi di un omicidio realmente avvenuto

Dalla sua posizione di reporter e narratore, David Grann racconta in punta dei piedi e dando

voce ai protagonisti, dodici storie incentrate su personaggi tanto “folli” quanto reali, folli nel loro

vivere un’ossessione che li divora, reali nella loro ricerca affannosa e disperata di una verità

che sfugge loro.

David Grann, giornalista di The New Yorker, è autore di Z la città perduta, bestseller del New York Times tradotto

in venticinque lingue, che presto diventerà un film con Brad Pitt come produttore e protagonista.

13


SALANI

Il fantasy di nuova generazione

Dai produttori di Fairy Oak una nuova saga visionaria ed epica,

un intreccio di mondi, creature e lingue fantastiche, un meraviglioso

e fi abesco inno alla natura

Alla vigilia del suo dodicesimo compleanno,

David Dream riceve la lettera che cambierà per

sempre la sua giovane vita. Seguendo le indicazioni

contenute nel messaggio, il ragazzo trova la porta

nel “tempo che si è fermato” e apre il libro

incompiuto. Improvvisamente una creatura

fantastica, un elfo, ferito e sofferente, irrompe

nella sua camera attraverso un varco di luce.

Pronunciando le parole incomprensibili di una

lingua sconosciuta, l’elfo passa al giovane

il testimone di una missione disperata. Il ragazzo

suona il Taharan, il corno di viaggio, e si ritrova

proiettato in un luogo sconosciuto e selvaggio:

la Terra di Arcon. David dovrà raggiungere la Cit

del Cielo e salvare il regno degli elfi dalla furia

vendicativa di Kahòs; ma un segreto terribile

accompagna il giovane della razza degli uomini.

Un fantasy che ha un protagonista assoluto:

la natura. Una metafora del viaggio e dell’avventura,

del desiderio di un mondo diverso e fantastico

che vive in ogni giovane e che i ragazzi difendono,

a modo loro, prima dagli adulti e poi da loro stessi,

cercando di ritardare il guado che li porterà

per sempre lontano dalla parte più autentica

e gioiosa della vita.

www.ossidea.com

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Tim Bruno è uno scrittore europeo, nato nella seconda metà

del novecento, in una grande città sul mare, crocevia di commerci

e di culture. Quando era ancora bambino, i suoi genitori

si trasferirono in campagna; il giovane Tim e la sorella crebbero

nel verde dei prati e degli alberi, sviluppando una straordinaria

passione per gli animali e per il mondo naturale. La stessa passione

portò Tim Bruno a frequentare gli studi universitari in scienze

biologiche. Terminata l’Università, si trasferì nuovamente nella cit

natale, per dedicarsi alla biologia marina e allo studio dei cetacei.

I risultati delle sue ricerche sono stati pubblicati sulle più importanti

riviste scientifiche internazionali. Nei libri di Tim Bruno convivono

l’originale passione del bambino per la natura e il rigore dello

scienziato; i suoi mondi fantastici appaiono così coerenti e tangibili

da sembrare reali. È da questa doppia anima che nasce la Terra

di Arcon, il regno degli elfi e dei giganti, dei gurblù e dei kahuri,

in un continuo confondersi di fantasia e realtà che stupisce

e appassiona i giovani lettori.

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L’autore rivelazione dell’anno

che ha conquistato la Spagna:

oltre 200.000 copie vendute

Un romanzo meraviglioso che parla di vita, di sesso,

d’amore, di venditori di sogni e, soprattutto, di libertà

Albert Espinosa (Barcellona, 1973), laureato

in ingegneria chimica, è uno dei più importanti registi,

autori di teatro e televisione spagnoli. Questo è il suo

primo romanzo.

Marcos ha un dono. Il dono di sentire, vedere, leggere le emozioni, i ricordi

e i segreti delle persone semplicemente guardandole negli occhi.

Marcos ha appena perso sua madre, una famosa coreografa che gli ha insegnato

tutto della vita, e ha deciso che senza di lei il mondo non sarà più lo stesso.

Per questo ha intenzione di prendere un farmaco che gli permetterà di stare

sveglio per sempre. Tutto è pronto per l’iniezione che non lo farà mai più

dormire, quando arriva una telefonata. La polizia ha catturato uno “straniero”,

un extraterrestre, e solo Marcos può interrogarlo, leggendo nella sua mente.

Ma lo straniero – uno strano alieno, in tutto e per tutto uguale a un umano –

è in grado di bloccargli l’accesso ai propri pensieri e di leggere nei suoi.

Sarà lui a parlare a Marcos di sua madre. E della vita prima della morte,

prima di questa vita; e di cosa sono fatti sogni, i ricordi e…

“Contagioso come l’infl uenza.” El Periódico

Il romanzo che ha commosso

la Gran Bretagna

Un protagonista indimenticabile per una storia

in cui si ride e si piange, come nella vita vera

Annabel Pitcher ha 30 anni e si è laureata in Letteratura

inglese a Oxford. Ha fatto numerosi lavori prima di decidere

di viaggiare per il mondo e dedicarsi alla scrittura.

Una stella tra i rami del melo è il suo romanzo d’esordio.

L’idea le è venuta in un ostello in Ecuador, ma ora vive

nello Yorkshire con suo marito e lavora al suo secondo libro.

Da quando è successo, Jamie – che ha 10 anni – non ha mai pianto.

Tutti piangevano. Roger no, ma è solo un gatto e non conosceva Rose così

bene, a dire il vero. Tutti continuavano a dire che col tempo sarebbe passata,

ma è solo una di quelle bugie che i grandi dicono nelle situazioni difficili.

Da quando Rose è morta in un attentato del terrorismo islamico, sono passati

cinque anni ed è peggio che mai: il papà beve, la mamma se n’è andata

e a Jamie sono rimaste domande a cui deve rispondere da solo.

Anche sua sorella Jasmine non sembra essersi ripresa dal dolore: si è tinta

i capelli di rosa, si è riempita di piercing e ha smesso di mangiare. Jamie però,

ha deciso di salvarsi: gioca con il suo gatto Roger, pensa alla maglietta

di Spiderman che vorrebbe ricevere per il compleanno e, all’insaputa del padre,

ha fatto amicizia con una bambina musulmana. E quando un giorno vede

alla Tv l’appello per partecipare a una trasmissione di giovani talenti,

pensa che forse potrà salvare tutta la sua famiglia.

“Uno di quei romanzi che lasciano il segno e che non bisogna assolutamente

perdersi. Geniale.” The Guardian

15


SALANI

La storia della scienza come non l’avete mai letta

Autorevole come Sir Ernst Gombrich, divulgatore come Luciano

De Crescenzo, divertente come Flavio Oreglio

Si pensa spesso che la storia racconti il come e il quando, mentre la scienza spieghi il perché

delle cose (a volte in maniera complessa). Esiste però la storia della scienza, che parla di come,

quando e perché il genere umano sia arrivato a interpretare la realtà del mondo.

E questa è una storia curiosa della scienza, ovvero basata sull’approccio più stimolante verso

il sapere: la curiosità. Si parla non solo dei grandi pensatori del passato, ma dell’evoluzione

del pensiero: come dal mito si è giunti all’osservazione naturale, come sono nate la scrittura,

la medicina, la filosofia. Un saggio divertente, dissacrante e rigoroso: perché l’umorismo

è il modo migliore per dimostrare che si fa sul serio.

Flavio Oreglio è laureato in Scienze Biologiche. Ex insegnante di matematica, appassionato di Storia e Filosofia, svolge

la sua attività tra teatro, musica e scrittura.

“Musica e mistero tra le nebbie padane.

Un noir dall’esito sorprendente, dall’atmosfera

indimenticabile.” Margherita Oggero

Durante un festival di blues nella Bassa Padana, vicino Parma, scompare inspiegabilmente

Riccardo Stinti, fotografo, dongiovanni, professionista di talento ma un po’ balordo.

Il suo amico Bruno Lomax, investigatore privato dal passato misterioso, temendo il peggio,

comincia a cercarlo nei ‘soliti’ ambienti: forse Riccardo è vittima di qualche ragazza

che ha abbindolato con la prospettiva farne un modella di successo, o forse non ha pagato

il dovuto a qualche spacciatore…

Antonio Bocchi è nato a Parma nel 1958, dove vive e lavora come medico ospedaliero. Da sempre appassionato

di letteratura, cinema e musica, ha realizzato come filmmaker diverse opere che hanno partecipato a vari festival di cinema

indipendente. Blues in nero è il suo primo romanzo.

Tutto quello che avreste voluto sapere

su Fabri Fibra e sull’Italia di oggi

Il primo dedicato al rapper italiano amato da migliaia di fan

Fabri Fibra è al momento il rapper più famoso in Italia. Vera e propria incarnazione

del politicamente scorretto, con i suoi album Fibra si è imposto sul pubblico e sulle classifiche

come Grillo Parlante della musica italiana, moralista sboccato con una missione pericolosa:

mettere al muro le ipocrisie italiche. Ma come è riuscito a guadagnarsi tanta credibilità

un rapper che sin dall’inizio si è messo in mostra per i testi provocatori Scritta da un autore

e critico musicale come lui proveniente dalla Marche, questa biografia parte da lontano,

dai primi brani, fino alla pubblicazione dell’ultimo lavoro, Controcultura; Monina, a fianco

di Fibra ancor prima che venisse consacrato dal successo, racconta della vita, gli scontri

e le rime di colui che più di ogni altro è riuscito a trovare una via italiana al rap.

Michele Monina è scrittore, giornalista e autore televisivo; come critico musicale ha collaborato con Tutto Musica, Rolling Stone, Rockstar, e come reporter con GenteViaggi,

GQ, Marie Claire. È autore di biografie di artisti tra i quali Vasco Rossi, Laura Pausini e Lady Gaga.

16


Ragazzi, ai fornelli!

Avere dimestichezza fin da piccoli con i gesti e gli attrezzi di cucina è il primo passo per

sapersela cavare tra i fornelli da adulti. Patrizia Bollo, nella duplice veste di dietista e mamma,

propone varie attività da realizzare in cucina insieme ai bambini, per accompagnarli alla

conquista del fantastico mondo degli alimenti e della gastronomia attraverso i cinque sensi.

Patrizia Bollo è dietista e ha lavorato a lungo in ospedali e aziende sanitarie. È professore a contratto di Dietistica

all’Università Statale di Milano e presso lo stesso ateneo conduce corsi di cucina dietetica. Ha pubblicato con Ponte

alle Grazie Diet-etica e Allergie e intolleranze alimentari, con Salani Mangiocando.

“Un grande grazie a Patrizia Bollo perché facendoci divertire ci insegna uno stile

di vita sano e genuino.” Umberto Veronesi

“Con una buona educazione alimentare e al gusto faremo un favore non soltanto

al futuro dei nostri piccoli, ma anche a quello del Pianeta intero.” Carlo Petrini,

Slow Food

L’amore secondo Bobo e famiglia

in cinquanta storie inedite

Nel 1979, quando Sergio Staino ha pubblicato la sua prima striscia su Linus,

Bobo è entrato nelle case degli italiani e gli italiani sono entrati a casa sua.

Per non uscirne più, anzi per farsi coinvolgere sempre più intimamente, anno dopo

anno, nelle sue vicende di coppia e di famiglia. La coppia si è aperta e richiusa

e riaperta, la famiglia allargata – dopo Ilaria è arrivato Michele, e considerando

Molotov ed Erna come membri del nucleo famigliare a tutti gli effetti – mentre sullo

sfondo cambiavano l’Italia e il mondo, il modo di fare e parlare di politica, la cultura

di massa e il costume. Ma Bobo e Bibi hanno resistito e resistono a qualsiasi tempesta,

con la forza dell’amore, dell’ironia e – diciamolo – della reciproca sopportazione.

Sergio Staino è uno dei più noti e amati autori di

satira e storie a fumetti, oltre a essere sceneggiatore,

autore teatrale e televisivo.

“Quando uno (e soprattutto una) ha fi nito di leggere questo libro

si ritrova addosso un’imprevedibile voglia di vivere, e di crederci, e di farcela.

A qualunque costo, ma senza mai perdere l’ironia.” Lella Costa

Come la matematica può semplificarci la vita

Dall’autore del fortunatissimo L’elmo della mente, un manuale

per trarre benefi cio dalla matematica

Chi l’avrebbe mai detto che anche dalla Matematica si possono trarre benefici

utili per la vita di tutti i giorni Con questo libro Ennio Peres dimostra che la

Matematica, considerata da molti una materia impossibile, è in grado, invece,

di fornire tante soluzioni necessarie per semplificarci la vita. Ecco alcuni esempi:

tonifica la mente attraverso i metodi mnemonici; lenisce l’ansia delle decisioni

importanti con lo studio delle strategie ottimali; stimola la logica e il divertimento

grazie ai giochi enigmistici.

Ennio Peres è tra i più autorevoli divulgatori matematici in Italia. Ex professore di Informatica e di Matematica,

è autori di libri di argomento ludico, ideatore di giochi in scatola e di giochi radiofonici e televisivi. Collabora con

vari giornali e riviste.

17


NORD

Nessuno può separare

ciò che l’amore ha unito

Lo straordinario esordio di una giovanissima autrice

che ha conquistato i primi posti della classifi che del New York Times

e del Publishers Weekly

“Lo stile di Alexandra Adornetto è giovane, fresco e autentico.”

The New York Times Book Review

“Alexandra Adornetto ha scritto un romanzo intenso e romantico.

Da non perdere.”

Library Journal

Una serie di tragedie si è abbattuta sulla cittadina

di Venus Cove: una liceale ha perso la vita

in un incendio, un altro studente è rimasto ucciso

scivolando da un tetto, alcuni bambini sono morti

a causa di una violenta influenza... Per gli esseri

umani si è trattato di dolorose fatalità; per le Forze

Celesti, invece, quelli sono segni ben precisi di un

piano demoniaco assai più vasto. Bisogna correre

subito ai ripari, mandando in città tre angeli: Gabriel,

l’arcangelo guerriero, Ivy, la guaritrice, e infine

la giovane Bethany, alla sua prima esperienza

sulla Terra. E proprio a lei viene affidato il compito

più rischioso: frequentare la Bryce Hamilton School

per scoprire se c’è un legame tra la scuola e le Forze

del Male. All’inizio, Bethany fatica ad abituarsi

alla sua forma umana: le è difficile calarsi nella parte

di una normale studentessa e non sa come fare

amicizia coi compagni. Tuttavia, a poco a poco,

per lei diventa sempre più naturale parlare come

loro, agire come loro, e anche amare come loro:

agli angeli è proibito provare sentimenti umani

eppure, non appena incrocia lo sguardo di Xavier

- il ragazzo più popolare della scuola -, Bethany

è pronta a infrangere le leggi del Cielo pur

di stare con lui. E, forse, il suo atto di ribellione

salverà il mondo…

Alexandra Adornetto è nata in Australia il 18 aprile 1992.

La narrativa è sempre stata la sua grande passione: quando aveva solo

tredici anni, ha rinunciato alle vacanze estive pur di portare a termine

la stesura di un romanzo e, da allora, non ha mai smesso di scrivere.

Rebel è il suo primo libro a essere pubblicato in America ed è subito

entrato nelle classifiche del New York Times e di Publishers Weekly.

Attualmente si divide fra l’Australia e gli Stati Uniti, dove spera

di affiancare all’attività di scrittrice anche quella di attrice.

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18


Il male è nell’occhio di chi guarda…

La penna più nera di Francia scava nelle nostre paure più nascoste

“Nella sua saletta di proiezione, Ludovic prese

dalla scatola l’ultima bobina. Non aveva etichette.

Ma lui era un collezionista e, come tutti i collezionisti,

da sempre sognava d’imbattersi nel capolavoro

perduto di qualche grande regista. Era già successo

ad altri, poteva succedere anche a lui, no

Sulla pellicola, c’era una scritta: 50 FOTOGRAMMI

AL SECONDO. Strano, pensò. La velocità normale

è di 24 fotogrammi al secondo… Montò la pellicola

nel proiettore e lo fece partire.

Sullo schermo bianco apparve una macchia nerastra.

Poi, in alto a destra, prese forma un cerchio bianco.

Forse è un difetto della pellicola, si disse Ludovic.

Il film cominciò.

Dopo qualche istante, Ludovic si alzò, fece qualche

passo, poi inciampò e cadde pesantemente a terra.

Non ci vedeva più.

Era diventato cieco.”

In cerca d’aiuto, Ludovic compone un numero

a caso sul cellulare. A rispondere è una sua vecchia

amica, Lucie Hennebelle, che si precipita da lui

per accompagnarlo in ospedale. Ma Lucie è anche

una poliziotta e, per far luce sull’accaduto, mostra il

film “maledetto” al dottor Tournelle, uno psicanalista,

scoprendo che è pieno di violentissime immagini

subliminali. Poco dopo, però, Tournelle viene ucciso:

l’assassino gli ha tagliato le mani, cavato gli occhi

e messo in bocca il biglietto da visita di Lucie…

Nel frattempo, nel nord della Francia, l’ispettore

Sharko è alle prese con una serie di orribili delitti:

in un cantiere, sono stati ritrovati ben cinque

cadaveri, con le mani tagliate e senza occhi.

Un modus operandi che, secondo l’Interpol,

è identico a quello di alcuni omicidi avvenuti al Cairo

sedici anni prima. Ma è anche identico a quello

del caso di cui si sta occupando Lucie…

Franck Thilliez vive nel Pas-de-Calais, nell’estremo Nord-est

della Francia, ma viaggia spesso alle Antille e in Guyana.

Dopo La stanza dei morti, il thriller che è stato al centro

di un clamoroso caso editoriale grazie al passaparola dei lettori,

Foresta nera e La macchia del peccato Thilliez si è confermato

come il nuovo “maestro francese del giallo” (Public) e un autore

“dal talento indiscutibile” (Le Figaro Littéraire).

19


NORD

Il ritorno del predestinato

Il segreto di Botticelli

Un’avvincente storia di intrighi, tradimenti

e amore ambientata nella Firenze del XV secolo

Firenze, 1482. L’affascinante cortigiana Luciana Vetra è furiosa: ha fatto

da modella per il grande pittore Sandro Botticelli, ma lui, dopo essersi rifiutato

di pagarla, l’ha addirittura cacciata dal suo studio. Determinata a vendicarsi,

la giovane allora ruba uno dei disegni preparatori del dipinto – una grande

tavola che avrà come titolo La primavera – e cerca di rivenderlo. Tuttavia non

le ci vuole molto a capire di aver commesso un tragico errore: sembra infatti

che alcuni uomini senza scrupoli siano disposti a tutto - anche a ucciderla

- pur di recuperare quel disegno. Disperata, Luciana chiede asilo presso

la basilica di Santa Croce e viene accolta da Guido, un novizio che, incantato

dalla sua bellezza, decide di aiutarla. Consapevoli che soltanto svelando

il mistero del quadro avranno salva la vita, i due intraprendono allora

un viaggio che li porterà da Napoli a Pisa, da Roma a Venezia, tra nobili

e assassini, pericoli e agguati, complotti e tradimenti. E scopriranno che,

nell’allegoria, della Primavera, si nasconde un messaggio in codice

per un gruppo di cospiratori che vogliono cambiare il futuro dell’Italia…

Marina Fiorato è nata a Manchester da una famiglia di origini veneziane. Dopo la laurea in Storia a Oxford, ha proseguito gli studi proprio a Venezia, città che l’ha incantata

al punto di celebrarvi il matrimonio col regista inglese Sacha Bennett. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla narrativa, ha lavorato come illustratrice, critica cinematografica

e attrice. Vive a Londra con il marito e i due figli.

L’attesissimo seguito della Mano Sinistra di Dio, “un erede dark per Harry Potter” (Il Secolo XIX)

Per dieci anni ha vissuto nel Santuario dei Redentori. Ha patito la fame

e il freddo. Ha subito terribili punizioni e atroci torture. E, per tutto quel tempo,

ha avuto un unico obiettivo: fuggire.

E ci è riuscito.

Eppure, dopo aver conosciuto il mondo al di fuori del Santuario - un mondo

in cui l’amicizia si è rivelata una trappola e l’amore una menzogna -, Cale

è tornato, pronto a obbedire al proprio destino: diventare la Mano Sinistra

di Dio e redimere i peccati dell’umanità.

Annientandola.

Così addestra un manipolo di cinquecento ragazzi e li conduce a una

schiacciante vittoria contro un esercito di diecimila mercenari. Per i Redentori,

è un momento atteso da secoli: grazie a Cale, infine trionferanno nell’estenuante

guerra che li oppone agli Antagonisti, a coloro che non credono in nessun Dio.

Tuttavia, sotto una maschera di spietata ferocia, Cale nasconde una tempesta di

emozioni contrastanti. Proprio lui, che ha imparato non provare pietà, è lacerato

da sentimenti così impetuosi da sfuggire persino al controllo dei Redentori.

Sentimenti che lo costringeranno a fare una scelta definitiva.

Perché lui è la Mano Sinistra di Dio.

Ma, forse, la sua strada deve essere ancora tracciata...

Paul Hoffman si è laureato in Letteratura inglese al New College di Oxford, diventando poi un affermato sceneggiatore cinematografico. Ha esordito nella narrativa

con La Mano Sinistra di Dio, definito dal Bookseller “uno degli eventi editoriali del 2010”.

20


“I lettori che amano la formula ‘azione + scienza’

hanno trovato il nuovo Michael Crichton.” Booklist

L’annuncio delle agenzie di stampa è dirompente: l’Iran ha costruito e testato una bomba

atomica. Poche ore dopo, però, David Swift, professore di Storia della scienza alla Columbia

University, riceve notizie ancor più gravi: prima di rimanere vittima di un attentato, un suo

ex compagno d’università riesce a rivelargli che, per un istante, l’esplosione dell’atomica

iraniana ha creato un’anomalia nello spazio-tempo, un evento paragonabile al Big Bang.

Ma David non ha tempo di approfondire le possibili conseguenze di quella scoperta: sua

moglie gli comunica che il figlio Michael è stato rapito. Nella sua geniale mente di ragazzo

autistico, Michael custodisce la formula della “teoria unificata dei campi”, l’equazione

di Einstein che spiega tutte le leggi dell’universo. E i rapitori sono adepti di una setta

di fondamentalisti cristiani, il cui obiettivo finale è “aprire le porte del Regno dei Cieli”…

Mark Alpert è laureato in astrofisica ma la passione per la scrittura lo ha spinto ad abbandonare la carriera scientifica per dedicarsi al giornalismo. Nel 1998 è diventato

editor della prestigiosa rivista Scientific American. Nord ha pubblicato L’ultima equazione (2009).

Nel nome del padre, del figlio e del Terzo Reich…

1957. A Saint Paul, nel Minnesota, un uomo d’affari muore strangolato. Quello stesso giorno,

un pediatra di Londra viene avvelenato e qualcuno spara a un postino di Oulu, in Finlandia.

Nessun collegamento apparente fra i tre omicidi, eppure le vittime condividevano un segreto…

Strasburgo, 1944. Quattordici persone sono state convocate nella sala di un lussuoso albergo.

Tra loro c’è Edmund Lienard, un ricco imprenditore svizzero, amico di Adolf Hitler. Ed è proprio

dal Führer che Lienard ha ricevuto l’incarico di trovare una via di fuga per i gerarchi nazisti…

Roma, 1945. Il giovane seminarista August Lienard è giunto in città per conto del padre,

Edmund, che gli ha affidato un importante documento da consegnare al vescovo Alois Hudal.

Ma August è destinato a diventare molto più di un semplice prelato: grazie alla sua amicizia con

la bellissima Elisabetta, ex partigiana al servizio di un membro influente della Segreteria

di Stato della Santa Sede, sarà la figura chiave per la riuscita di una missione pericolosissima…

Eric Frattini insegna giornalismo all’università di Madrid. Con L’Entità, bestseller internazionale tradotto in 30 Paesi,

e con Le spie del papa (Ponte alle Grazie, 2009) è stato il primo a dimostrare l’esistenza del servizio segreto vaticano.

“Un viaggio nel lato oscuro dell’animo umano.

Una lettura che non si dimentica.” Elle

È uno degli avvocati più in vista di San Francisco, è un marito innamorato e un padre felice.

Eppure, da qualche tempo, Peter Shepard soffre di attacchi di panico, alimentati da paure

del tutto irrazionali. Poi, un giorno, quelle paure diventano una spaventosa realtà: la moglie

e le figlie vengono rapite e uccise. Distrutto, Peter si chiude in se stesso, finché riceve una busta

con una fotografia, in cui sono evidenziati i volti di cinque ragazzi e di una ragazza, e che porta

sul retro la scritta: Riformatorio di Redemption, luglio 1993. Il messaggio è chiarissimo:

il passato sta bussando alla sua porta. Perché è stato proprio in quel riformatorio che Peter

ha incontrato per la prima volta l’orrore, attraverso le violenze fisiche e psicologiche che

i giovani detenuti dovevano subire per essere “redenti” e che avevano come artefice il direttore

del riformatorio. Proprio per fuggire da quel luogo infernale, Peter e altri cinque ragazzi avevano

stretto un patto che li avrebbe legati per sempre…

Patrick Graham è uno stimato consulente d’azienda, che però non ha mai abbandonato le sue grandi passioni, la Storia e lo studio delle religioni. Il suo primo romanzo,

Il vangelo secondo Satana, dopo aver vinto il premio Maisons de la Presse e aver venduto 200.000 copie in Francia, è stato accolto con entusiasmo anche in Italia.

21


LONGANESI

L’incantevole amore di Vaclav e Lena

Il romanzo d’esordio che ha stregato gli editori di tutto il mondo

E tutti e due rimangono immobili nelle rispettive stanze,

ad aspettare che il cuore smetta di battere oppure esploda,

e si chiedono perché non vedersi subito, di notte. Il mondo

si è diviso, si è ricomposto e si è diviso di nuovo. È così dura

dormire, con tutto quel rumore nell’universo…

Vaclav ha dieci anni e un sogno: diventare un mago famoso

in tutto il mondo. Ma il sogno più grande è fare di Lena,

una compagna di scuola molto speciale, la sua incantevole

assistente. Nasce così, all’insegna della magia, l’amicizia

che cambierà la vita dei due ragazzini.

Vaclav vive con i genitori, ebrei russi emigrati nella terra delle

grandi opportunità, in un modesto appartamento di Brooklyn

dove il boršcˇ ha impregnato del suo odore ogni cosa.

Stesse origini ha Lena, che non ha i genitori, abita

con una giovane zia sbandata e passa molto tempo da sola.

Si esprime soprattutto con le emozioni, perché l’inglese

non è la sua lingua madre e spesso non trova le parole giuste.

Ma ci pensa Vaclav ogni volta a regalargliele, aiutandola

a leggere il mondo quando per lei diventa indecifrabile.

Un giorno la madre di Vaclav scopre un segreto sconvolgente

sulla piccola Lena. E da quel giorno la bambina sparisce,

come per effetto di un numero di magia. Cosa le è successo

Chi si occuperà di lei Chi la proteggerà Per sette anni Vaclav,

ogni sera, addormentandosi, si porrà queste domande.

Finché la sera del diciassettesimo compleanno di Lena

riceverà una telefonata che gli rivelerà ogni cosa e cambierà

per sempre la sua vita…

Haley Tanner

è nata a New York nel 1982, è laureata e ha insegnato inglese in una scuola

per bambini stranieri a Brooklyn, dove vive. Cose da salvare in caso di incendio

è il suo primo romanzo, con il quale ha incantato gli editori di tutto il mondo.

Ancor prima dell’uscita negli Stati Uniti, i diritti del libro sono stati venduti in

oltre 20 Paesi.

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“Vaclav e Lena, due personaggi

che rimarranno a lungo nella mente

e nel cuore dei lettori.”

Elizabeth Strout,

autrice di Olive Kitteridge

“Haley Tanner sa infondere luce

nei personaggi e nei loro rapporti

d’amore senza sentimentalismo.”

The Times

“Un magnifi co esordio, un libro

che ti cattura. Personaggi intensi

e una storia d’amore incredibilmente

vera in un romanzo capace

di emozionare.”

The New York Times

“Vaclav pensa che certe volte, anche quando fuori

fa freddo, puoi sentirti al caldo perché ci sono persone

o pensieri capaci di scaldarti come il fuoco, o capaci

di farti sentire un eschimese, uno che non si lascia

intimorire dal freddo estremo nemmeno quando lo sente,

il freddo estremo. Altre volte puoi avere la sensazione

che, per una ragione o per l’altra, tutte, ma proprio

tutte, le cose del mondo siano fredde e che siano fredde

soltanto per te, mentre vedi che tutti gli altri hanno

un fuoco al quale scaldarsi, e hai la sensazione che

il freddo, per te, non fi nirà mai. Certe volte hai un freddo

così anche d’estate. Adesso invece è autunno e c’è

una brezza gelida, ma Vaclav sta aspettando Lena

e sente il sole in faccia, e non ha freddo.”

Da Cose da salvare in caso d’incendio

22


LONGANESI

Il grande ritorno dell’autore

di Il suggeritore, il thriller italiano

più venduto al mondo

Roma è battuta da una pioggia

incessante. In un antico caffè, vicino

a piazza Navona, due uomini esaminano

lo stesso dossier.

Una ragazza è scomparsa. Forse è stata

rapita, ma se è ancora viva non le resta

molto tempo.

Uno dei due uomini, Clemente,

è la guida. L’altro, Marcus, è un

cacciatore del buio, addestrato

a riconoscere le anomalie, a scovare

il male e a svelarne il volto nascosto.

Perché c’è un particolare che rende il

caso della ragazza scomparsa diverso

da ogni altro. Per questo solo lui può

salvarla. Ma, sfiorandosi la

cicatrice sulla tempia,

Marcus è tormentato

dai dubbi. Come può

riuscire nell’impresa

a pochi mesi

dall’incidente che

gli ha fatto perdere

la memoria

Anomalie.

Dettagli.

Sandra è

addestrata a

riconoscere i dettagli fuori posto,

perché sa che è in essi che si annida

la morte. Sandra è una foto rilevatrice

della Scientifica e il suo lavoro

è fotografare i luoghi in cui è avvenuto

un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato

dall’obiettivo, è quello di chi è a caccia

di indizi.

E di un colpevole. Ma c’è un dettaglio

fuori posto anche nella sua vita

personale. E la ossessiona.

Quando le strade di Marcus e di Sandra

si incrociano, portano allo scoperto

un mondo segreto e terribile, nascosto

nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo

che risponde a un disegno superiore,

tanto perfetto quanto malvagio.

Un disegno di morte.

Perché quando la giustizia non è più

possibile, resta soltanto il perdono.

Oppure la vendetta.

Questa è la storia di un segreto invisibile

eppure sotto gli occhi di tutti.

Questa è la storia di un male antico

ed eterno e di chi lotta per contrastarlo.

Questa è una storia basata su fatti veri,

ispirata a eventi reali: la sfida non è

crederci, ma accettarlo.

L’autore italiano di thriller

più apprezzato nel mondo

Estate 2008. La casa editrice

Longanesi riceve il dattiloscritto

del Suggeritore, il romanzo

dell’esordiente Donato Carrisi,

e se ne aggiudica subito i diritti.

Autunno 2008. Il dattiloscritto

del Suggeritore fa il giro del mondo

e ancor prima dell’uscita in Italia viene

venduto nei principali paesi stranieri.

Gennaio 2009. Il suggeritore

esce in Italia e balza subito ai primi

posti delle classifiche, dove

rimarrà per 30 settimane.

Estate 2009. Il suggeritore vince

il Premio Bancarella, assegnato

da librai indipendenti.

Estate 2010. Dopo 11 edizioni

e 250.000 copie vendute in Italia,

e dopo essere uscito con grande

successo in 19 paesi stranieri e aver

scalato le classifiche di Francia,

Germania e Regno Unito,

Il suggeritore vince il prestigioso

Prix Polar in Francia.

Donato Carrisi

è nato nel 1973 a Martina Franca (Ta)

e vive a Roma. Dopo la laurea

in Giurisprudenza, ha studiato criminologia

e scienza del comportamento.

Dal 1999 è sceneggiatore di serie televisive

e per il cinema. È una firma del Corriere

della Sera ed è l’autore del romanzo

bestseller Il suggeritore.

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24


LONGANESI

Tra le pieghe oscure della Storia

sulle tracce di un mistero leggendario

Una straordinaria protagonista femminile per un’avventura

coinvolgente, emozionante, maestosa

Oggi è un’anziana clochard costretta a vivere per le strade

di Parigi, ma il suo passato le ha regalato fama e successo.

Qualcuno la vuole morta, ed è solo l’intervento di Oswald

Breil e Sara Terracini a salvare la vita di Luce de Bartolo.

Ma qual è il segreto che custodisce, così potente da

sconvolgere l’ordine mondiale Chi è davvero quella donna

La sua storia inizia nell’Argentina fra le due guerre e racconta

un’amicizia straordinaria, quella fra Luce e una tra le donne

più ammirate di tutti i tempi: Eva Duarte. Mentre Luce diventa

il soprano più famoso al mondo, Eva sposa il colonnello

Juan Domingo Perón: nasce così il mito intramontabile

di Evita. Le due amiche incontrano grandi soddisfazioni,

ma anche tragedie e violenze che sembrano sgorgare

dalla fonte stessa del male: il nazismo. Un’ideologia che trova

la sua forza simbolica in un oggetto dal potere immenso:

la leggendaria lancia di Longino, la cui punta trafisse il costato

di Cristo. Il Reich sopravvive alla sconfitta, ed è proprio

in Argentina che il male nazista intreccia le proprie trame

oscure di rinascita con l’ascesa di Perón, per poi estendere

i propri tentacoli sino a raggiungere le stanze più inviolabili:

quelle delle alte sfere del Vaticano e della finanza più

spregiudicata. E il male nazista oggi è pronto a risollevare

la testa. Perché si scateni, manca soltanto una chiave:

quella in possesso di una donna sopravvissuta con coraggio

e determinazione a tutto ciò che il destino le ha riservato.

Marco Buticchi

è nato alla Spezia e ha viaggiato moltissimo per lavoro,

nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto

per l’avventura e la sua attenzione per la storia

e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato.

È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella

collana “I maestri dell’avventura” (accanto a Wilbur

Smith, Clive Cussler e Patrick O’Brian), in cui sono

apparsi con grande successo di pubblico e di critica

Le Pietre della Luna (1997), Menorah (1998), Profezia

(2000), La nave d’oro (2003), L’anello dei re (2005),

Il vento dei demoni (2007) e Il respiro del deserto

(2009). Nel dicembre 2008 è stato nominato

Commendatore dal Presidente della Repubblica

per aver contribuito alla diffusione della lingua

e della letteratura italiana anche all’estero.

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26


LONGANESI

Giacinto Facchetti,

il grande capitano, mio padre

Nelle parole del fi glio, il ritratto di un campione

che incarna da sempre i valori più alti dello sport

“La storia di un figlio, che cerca il padre,

che cerca il figlio.” A rincorrersi sul grande prato

della memoria sono Giacinto Facchetti, uno dei

più rappresentativi campioni del calcio italiano,

e Gianfelice, attore, drammaturgo, regista, ma qui

solo suo figlio. Un racconto che unisce le grandi

gesta dell’atleta simbolo di una generazione di

calciatori con i ricordi di un padre che si svelava

più con i gesti e con l’esempio che con le parole.

Una testimonianza di quanto possano essere

vicine le figure dell’uomo e dell’eroe quando

correndo dietro ai sogni si costruisce una vita

esemplare. E insieme il racconto accorato, e velato

di nostalgia, di un calcio più ricco di sostanza

che di soldi, rimasto sempre presente nel cuore

e nei desideri di tutti; una partita dei sogni dove

Giacinto Facchetti sarà sempre capitano.

Gianfelice Facchetti

dopo la laurea in Scienze dell’educazione, si forma presso la scuola

di teatro di Quelli di Grock. Dal 2000 collabora con diverse realtà

teatrali educative, come la Casa Circondariale di Monza e l’Istituto

dei ciechi di Milano (dove è andato in scena con il Teatro al buio),

impegni che alterna al lavoro con la compagnia teatrale Facchetti/

De Pascalis, di cui è regista, autore e attore. La sua carriera di attore

cinematografico ha visto la partecipazione sia a fiction televisive,

tra le quali Il grande Torino e Il pirata – Marco Pantani, che a film

per il grande schermo come L’aria del lago. Ha collaborato con il

Corriere della Sera. Nel 2010 ha iniziato a collaborare con le Iene,

con un servizio sulla vivisezione.

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Arte o dono Viaggio nella terra sconosciuta

della memoria umana

Il saggio-romanzo di un brillante giornalista investigativo

Quaranta giorni. È il tempo che ciascuno di noi spreca

in media ogni anno per rimediare a ciò che dimentica:

per andare a recuperare il cellulare lasciato chissà dove,

per cercare le chiavi di casa o per rintracciare informazioni

importanti. Joshua Foer rientrava a pieno titolo in questa

media, ma dopo un anno di allenamento si è ritrovato

alla finale del Campionato statunitense della memoria.

Dunque la memoria si può davvero migliorare, chiunque può

riuscire a imparare 1528 numeri a caso in un’ora e ricordarseli

tutti, come il pluricampione del mondo Ben Pridmore.

Ripercorrendo la storia della mnemotecnica dall’antica Grecia

ai giorni nostri e illustrando metodi concreti grazie ai quali

possiamo tenere a mente le informazioni che ci interessano,

Joshua Foer ci dimostra che “in ognuno di noi si nasconde

un piccolo Rain Man”. Che la memoria è un dono che tutti

possediamo ma di cui spessissimo ignoriamo le potenzialità.

Joshua Foer, giornalista, ha collaborato con il National Geographic, Esquire,

The New York Times, The Washington Post, e Slate.

“Un’affascinante esplorazione dei meccanismi

della memoria grazie ai quali riusciamo a salvare

la nostra vita e le nostre esperienze.”

New Scientist

Un’infanzia negli anni Sessanta

Caterina Guerra ha dieci anni e un sogno: correre in bicicletta come i campioni del Giro.

Vive nell’Italia del boom, in una piccola città della pianura vicino a un fiume. Ma lei non sa

che in quel periodo per le donne è quasi impossibile diventare corridori. O forse preferisce

ignorarlo, perché solo in sella si sente davvero felice.

L’appartamento in cui abita, periferico, è aperto su cortili, orti e strade che portano al fiume

e che rappresentano le sue vie di fuga. Di fronte alla casa c’è la fabbrica dove suo padre

lavora come capo reparto: un lavoro di cui è orgoglioso ma che non lo rallegra. Nemmeno

l’ambiente famigliare sembra rasserenarlo, soprattutto a causa della moglie: bella, inquieta,

ambiziosa, eccessiva in tutto.

La vita della bambina e della sua famiglia continua apparentemente sempre uguale fino a che,

nell’estate del 1964, un evento interrompe quel mondo prodigioso e a tratti anche crudele,

insieme al sogno di Caterina di diventare corridore…

Laura Bosio, nata a Vercelli, vive e lavora a Milano. È autrice dei romanzi I dimenticati (Premio Bagutta Opera prima), Le ali ai piedi, La ricerca dell’impossibile, Teresina.

Storie di un’anima, Annunciazione e Le stagioni dell’acqua (finalista al Premio Strega 2007).

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LONGANESI

Il profumo del mare, della guerra e dell’avventura

È l’uomo più odiato dai poliziotti. Ed è uno di loro

Il nuovo eroe di Ian Rankin

Lo straordinario romanzo fuori serie di un grande maestro

Questa è la storia di un giovane uomo, di un grande eroe, John Moore, mandato a difendere

con un pugno di uomini un avamposto britannico a est del Massachussetts durante

la guerra di indipendenza americana.

Questa è la storia del suo amore per la bellissima sorella di un pescatore che ha sposato

segretamente la causa dei ribelli.

Questa è la storia di un colonnello americano vanesio e incapace, che trascinò i suoi

nella peggior sconfitta navale dell’America prima di Pearl Harbour.

Questa è una storia vera, che ha affascinato Bernard Cornwell per anni, spingendolo

a compiere accurate ricerche e che non mancherà di conquistare tutti coloro che amano

i romanzi storici.

Bernard Cornwell, definito dal Washington Post “il più grande scrittore di romanzi storico-avventurosi di oggi”, è nato

a Londra e si è laureato alla London University. Dopo aver lavorato per molti anni presso la BBC, si è dedicato alla narrativa.

In Italia i suoi libri sono pubblicati da Longanesi.

Si chiama Malcolm Fox e il suo nome è fra i più odiati della polizia di Edimburgo.

Perché i criminali su cui indaga sono soggetti molto particolari. Sono altri poliziotti.

Fox è l’astro nascente della sezione Disciplinare. Indagare sui reati commessi dai suoi stessi

colleghi gli ha procurato molti guai, soprattutto da quando è riuscito a far incriminare

il detective Glen Heaton, accusato di corruzione. Nella vita privata non ha lo stesso

successo: ha alle spalle un matrimonio fallito, un padre affidato a una costosa casa di cura

e una sorella che lo preoccupa, soprattutto per la sua relazione con un poco di buono

che la picchia. E proprio mentre le attenzioni di Fox sono concentrate su un giovane collega

sospettato di far parte di una rete di pedofili, un uomo viene trovato morto.

È il compagno di sua sorella. Ed è stato brutalmente ucciso…

Ian Rankin è uno dei più raffinati e originali autori di thriller del nostro tempo, con milioni di lettori in tutto il mondo.

In Italia i suoi libri sono pubblicati da Longanesi.

“Angelicamente ispirato, diabolicamente

intelligente.” Kirkus Review

Forse nemmeno lui ricorda più il suo vero nome, l’ha perso tanti anni fa insieme

all’innocenza. Ora si fa chiamare Lucky the Fox, o Tommy Crane, o in cento altri modi,

e il suo mestiere è uccidere su ordinazione. Un enorme dolore nel suo passato l’ha spinto

su questa strada di disperazione, e uccidere è la sua sola missione. Ma in fondo al suo

cuore è rimasto qualcosa del ragazzo che suonava divinamente il liuto e amava leggere

Tommaso d’Aquino. E proprio il pensiero di quello che è stato e di quello che avrebbe

potuto essere manda in crisi Lucky the Fox, e lo spinge al suicidio. Se una vita non ha senso,

meglio interromperla per sempre. Ma proprio quando tutto sembra perduto, entra in scena

Malchiah, un angelo, che gli offre una seconda possibilità: viaggiare nel tempo,

tornare nell’Inghilterra del XIII secolo, e salvare un’esistenza perduta del passato…

Anne Rice ha raggiunto il successo internazionale con Intervista col vampiro, diventando un’autrice di culto della narrativa

horror. Longanesi ha in catalogo tutti i suoi romanzi, l’ultimo dei quali è Blood (2010).

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GUANDA

L’ispettore Ferraro è tornato

Un tesissimo noir contemporaneo che scava nelle paure

dell’Italia di oggi e ci restituisce un ritratto realistico del Paese

L’ispettore Ferraro è tornato.

È tornato da una città che non ha mai capito,

Roma, dove ha lasciato il commissario Elena

Rinaldi, un’altra storia andata male. È tornato

al commissariato di Quarto Oggiaro, solo

e sconfitto, e dopo tre anni in trasferta deve

ricominciare da capo. Con la barba incanutita,

una nuova casa, la figlia Giulia in piena

preadolescenza e Lanza trasferito a Bruxelles.

Poi c’è il lavoro: una rapina in villa, con un epilogo

tragico. Morto il rapinatore, uno zingaro,

e morto il padrone di casa. Una vera rogna.

E il solito Comaschi lì a fare battute idiote.

Nello stesso momento, a Lodi, una rocambolesca

evasione dal carcere finisce in un bagno

di sangue. Una carneficina con mistero:

l’evaso è un nero di piccolo calibro, come si spiega

il commando malavitoso allestito per liberarlo

Chi è davvero Towongo Haile Moundou

Ironia del destino, a questa domanda dovrà

trovare risposta proprio Elena Rinaldi.

In un frenetico inseguimento da nord a sud

attraverso un’Italia oppressa da un cielo plumbeo

– con assolati squarci di un’Africa arsa da un sole

crudele e desertico – Gianni Biondillo disegna

con questo romanzo la mappa dettagliata

e cupa di una nazione senza memoria.

Un noir contemporaneo che scava nelle più

grandi paure dell’Italia di oggi e ci restituisce

un paesaggio preciso e puntuale del nostro Paese.

Senza mai perdere di vista la speranza.

“Uno scrittore di razza… Da non perdere.”

Giancarlo De Cataldo

Gianni Biondillo

è nato nel 1966 a Milano, dove vive. Fa parte della redazione

di Nazione Indiana. Presso Guanda sono usciti i romanzi Per cosa

si uccide, Con la morte nel cuore, Per sempre giovane, Il giovane sbirro,

Nel nome del padre, la raccolta di saggi Metropoli per principianti.

Sempre per Guanda, Biondillo ha scritto con Severino Colombo

Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo, con Michele

Monina Tangenziali e ha curato l’antologia di racconti Pene d’amore.

31


GUANDA

Inés, cuore di Spagna

Un potente affresco storico e uno struggente ritratto femminile

per il nuovo romanzo di una scrittrice strepitosa

Tolosa, estate 1939: Carmen de Pedro,

responsabile dei comunisti spagnoli esuli

in Francia dopo la sconfitta nella Guerra Civile,

conosce Jesús Monzón, un esponente minore

del partito che cova un piano ambizioso,

e diventa la sua compagna.

Qualche anno dopo, nel 1944, Monzón,

che ha organizzato il gruppo più disciplinato

della Resistenza contro l’occupazione tedesca,

sta preparando la piattaforma dell’Unione

Nazionale Spagnola e dispone di un esercito

di uomini pronti a invadere la Spagna.

Sono convinti infatti che dopo lo sbarco alleato

e la ritirata tedesca sia possibile instaurare

un governo repubblicano a Viella, nella regione

della Catalogna al confine con la Francia.

Non molto lontano, Inés vive prigioniera e

sorvegliata a vista in casa del fratello, delegato

provinciale della Falange di Lerida. Ha affrontato

traversie di ogni genere da quando, sola a Madrid,

ha appoggiato la causa repubblicana durante

la guerra. Ma ascoltando di nascosto Radio

Pirenaica Inés sente l’annuncio dell’Operazione

Riconquista e si arma di coraggio e di segreta

allegria, per lasciarsi alle spalle gli anni peggiori

della sua vita.

Almudena Grandes si è fatta conoscere al grande pubblico

con Le età di Lulù, che, tradotto in diciannove Paesi, ha venduto

più di un milione di copie. Si è affermata con i romanzi Ti chiamerò

Venerdì, Malena, un nome da tango, Modelli di donna, Atlante

di geografia umana, Gli anni difficili, Troppo amore, Il ragazzo

che apriva la fila e Cuore di ghiaccio (vincitore del Rapallo Carige

e del Prix Méditerranée), tutti editi da Guanda.

“Una narrazione avvincente… in un perfetto equilibrio di sentimenti e con un profondo senso letterario,

etico e contemporaneo.”

El País

“Una stupenda storia d’amore, un affresco vigoroso… Una simbiosi perfettamente riuscita di commoventi

vicende umane e rievocazione storica, romanzo popolare e letterario.”

El Mundo

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“Un racconto complesso e articolato, nel quale la fi nzione e la realtà storica si intrecciano alla perfezione.”

La Vanguardia


Una delle voci più intense della narrativa

inglese contemporanea

Dalla Londra degli anni ‘50 alla Londra di oggi, due donne,

due storie che si intrecciano in un romanzo che ha vinto il prestigioso

Costa Book Award for Fiction 2010

“Una narrazione serrata e di alta qualità letteraria. Maggie O’Farrell scrive con una profonda sensibilità,

con una grande attenzione ai particolari, a quei piccoli momenti della vita quotidiana che possono diventare importanti.”

The Observer

Nella vitale Londra del secondo dopoguerra,

la giovane Lexie Sinclair, appena arrivata dalle

campagne del Devon, sente che tutto è possibile.

Mentre cerca di realizzare il sogno di diventare

giornalista, viene in contatto con un mondo

pervaso da uno straordinario fermento culturale

e trova anche l’amore, in un uomo più grande

di lei, un importante editore. Nella Londra di oggi,

una giovane artista, Elina, ha in comune con

la sua coetanea di cinquant’anni prima il grande

amore per questa città, che ha accolto anche lei

permettendole di realizzare il suo sogno,

quello di diventare un’artista.

Ma Elina fatica a riprendersi da una recente

maternità, e a volte quel passeggino che sping

le sembra troppo pesante, come se frenasse i suoi

sogni e la sua creatività. Ted, il padre del bambino,

le sta accanto in questi momenti difficili,

e anche lui fa i conti con la paternità. Guardando

il figlio, la mente di Ted corre inevitabilmente

alla propria infanzia, ma ci sono immagini,

ricordi, pensieri che affiorano nel suo subconscio

e non coincidono con quello che lui sa del proprio

passato.

Le due storie, in apparenza così lontane, finiranno

per rivelare un legame che colpisce il lettore con

tutta la forza di uno straordinario colpo di scena.

Maggie O’Farrell, nata in Irlanda del Nord nel 1972 e cresciuta

tra il Galles e la Scozia, vive attualmente a Londra. I suoi romanzi

hanno vinto diversi premi, tra cui il Betty Trask Award e il Somerset

Maugham Award. Per La mano che teneva la mia le è stato conferito

il prestigioso Costa Book Award for Fiction 2010.

Selezionato da Amazon tra i migliori dieci romanzi del 2010

per la lista “Best Books of the year...so far”, il romanzo è già stato

pubblicato con successo in Inghilterra, Francia e Germania e i diritti

sono stati venduti in altri sette Paesi.

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GUANDA

Islanda rosso sangue

Un noir trascinante di un grande maestro nordico

Un dramma famigliare nella Vienna anni ’30

L’esordio letterario che ha conquistato l’Europa

Vienna, 1938. Sigmund Freud ottiene dai nazisti la possibilità di fuggire a Londra

e di portare con sé una serie di persone. Il padre della psicanalisi scrive una lista di sedici

nomi, tra cui quello del suo cameriere e del suo medico, ma abbandona volutamente

le quattro sorelle. Ed è proprio una di esse, Adolfina, la voce narrante di questo

straordinario romanzo. Dal campo di concentramento dove è stata rinchiusa Adolfina

racconta la storia della sua famiglia, e della Vienna di fine Ottocento e inizio Novecento.

Riviviamo così il racconto della sua giovinezza trascorsa in una famiglia che non la sa

amare, e del suo grande affetto per il fratello, i sempre più lunghi periodi trascorsi presso

la clinica dove lavora Sigmund e dove Adolfina viene in contatto con un’umanità

sofferente come lei.

Goce Smilevski è nato a Skopje in Macedonia nel 1975. Lavora all’Istituto di Letteratura della Ss. Cyril and Methodius

University di Skopje. Le sue opere hanno vinto numerosi premi in patria e all’estero.

In un elegante appartamento di Reykjavík viene ritrovato il cadavere di un giovane,

seminudo in una pozza di sangue. Sotto il letto è nascosta una pashmina viola, con un forte

odore di spezie. Ma il ritrovamento tra le sue cose di un flacone di rohypnol, la droga

dello stupro, confonde le carte. Il ragazzo è vittima o carnefice In assenza di Erlendur,

che si è rifugiato nei fiordi dell’est, nei luoghi della sua infanzia, per cercare di venire

finalmente a patti con l’enorme dolore della scomparsa del fratellino, avvenuta quando

erano bambini, le indagini sono svolte da Elínborg, una collega.

E ci vorrà tutta la sua sensibilità di donna per risolvere un delitto che la porterà a scoprire

una serie di violenze mai denunciate e di terribili silenzi.

Arnaldur Indriðason è nato nel 1961 a Reykjavík, dove ha sempre vissuto. Si è dedicato alla scrittura, sia di romanzi

sia di sceneggiature, dopo aver lavorato come giornalista e critico cinematografico per la maggiore testata islandese,

il Morgunblaðið. Guanda ha pubblicato Sotto la città, La signora in verde, La voce, Un corpo nel lago, Un grande gelo

e Un caso archiviato.

Rock in salsa horror

Il nuovo romanzo dell’autore di Blackout

Angela detta Angie è una studentessa fuorisede a Bologna, molto carina, aspirante cantante.

Divide un appartamentino con quattro odiate coinquiline, è convinta che il suo migliore

amico Lucio sia gay, e ha messo in crisi la propria band intrecciando relazioni col batterista

e il chitarrista. La sua vita cambia il giorno in cui, in sala prove, incontra Mizar: tastierista

bellissimo e triste, di cui, come sua abitudine, si innamora in cinque secondi. Indagando

su Mizar, scopre una storia misteriosa: Mizar è l’unico superstite di una band i cui membri,

molti anni prima, sono stati uccisi uno dopo l’altro, nella stessa notte, in tre punti diversi

della città. Mizar si è salvato (e ha un alibi di ferro) perché stava suonando a quattrocento

chilometri da Bologna. Angie e Lucio iniziano a indagare su questa torbida vicenda.

Gianluca Morozzi (1971) presso Guanda ha pubblicato i romanzi Blackout, L’era del porco, Despero, Colui che gli dei

vogliono distruggere, Cicatrici; il saggio L’Emilia o la dura legge della musica e il graphic novel Il vangelo del coyote.

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Alain de Botton è nato in Svizzera nel 1969, ha studiato

a Cambridge e vive attualmente a Londra. I suoi libri sono

pubblicati in Italia da Guanda.

L’iPad, anima del nostro tempo

Un’analisi fi losofi ca spiazzante e profonda

Cosa c’entra l’anima con l’iPad In apparenza, niente. La prima è quella fitta

di rimorso che ci avvisa che siamo vivi, il secondo è l’assoluto tecnologico

del momento. La prima la conosciamo, almeno di nome, da millenni, il secondo

da un paio d’anni. Tuttavia, questa strana coppia ha affinità profonde. Quali

Anzitutto la scrittura. Sia l’anima che l’iPad hanno memoria e sono blocchi

su cui leggere, scrivere, archiviare. Sì, perché non solo il “pad” di iPad ci ricorda

il blocco di carta gialla resoci familiare dai legal thriller, ma la più antica

immagine dell’anima, da Platone e Freud, è stata quella della tavoletta di cera,

gialla anche lei, su cui si scrive e si cancella. Questa scrittura, dentro e fuori

la mente, è l’origine della coscienza e del mondo sociale. Perché la scrittura

è insieme la base della realtà sociale e del nostro pensiero, il cui spettro

peggiore è proprio l’Alzheimer, la perdita della memoria vissuta come perdita

del pensiero. Ecco perché la grande svolta tecnologica che ha caratterizzato

gli ultimi trent’anni ha riguardato proprio la scrittura, e il suo emblema è l’iPad.

Anima e iPad sono dunque gemelli. E l’iPad, che quando è spento, con il suo

schermo lucido, può servire come specchio per pettinarsi, quando è acceso,

diviene letteralmente lo specchio dell’anima.

Dalle “consolazioni della filosofia”

ai conforti della religione

Il nuovo, sorprendente saggio di uno scrittore

dal profi lo inconfondibile

La premessa del nuovo, originale saggio di Alain de Botton, come sempre

provocatorio e molto divertente, è che si possa essere non credenti e tuttavia

trovare a volte la religione utile, interessante e consolatoria, e quindi il suo

invito è a introdurne alcune idee e alcuni rituali nella moderna esistenza

secolare. Il mondo moderno infatti ha molto da imparare dalle varie religioni

per quanto riguarda la vita in comune, la moralità, l’educazione, l’arte: basta

eliminarne gli aspetti più dogmatici e distillarne gli aspetti più consolatori

per le scettiche menti contemporanee, recuperando quello che di bello,

emozionante e saggio è ancora presente. Una tesi originale e affascinante,

un argomento di grande attualità.

“C’è qualcosa di straordinario in Alain de Botton… è erudito,

ma non minaccioso, ha curiosità e sensibilità.”

The Independent

“Dio è morto, ma nemmeno noi ci sentiamo molto bene. Alain

de Botton invita i laici a riscoprire nella religione la forza dei rituali

e il valore dei precetti, senza concessioni a dogmi e miracoli.”

Giulio Giorello

Maurizio Ferraris è professore ordinario di Filososofia teoretica all’Università di Torino. È direttore della Rivista di Estetica, condirettore di Critique, editorialista

di La Repubblica e tiene una rubrica su Donna Moderna. Ha scritto più di quaranta libri tradotti in varie lingue, tra cui, pubblicato da Guanda, Filosofia per dame.

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BOLLATI BORINGHIERI

La storia di una famiglia in un netsuke

Il libro più bello che ho letto quest’anno.”

Tracy Chevalier, autrice di La ragazza con l’orecchino di perla

Per saperne di più

http://www.illibraio.it/un-eredita-di-avorio-e-ambra

“De Waal dimostra una capacità quasi mistica di abitare il momento

passato, tanto che l’inesorabilità della storia, individuale e universale,

sembra sospesa.”

The Guardian

“Avete tra le mani un capolavoro.”

The Sunday Times

Un’elegante vetrina nella casa londinese di Edmund

de Waal contiene 264 sculture giapponesi

di avorio, o legno, non più grandi di una scatola

di fiammiferi, raffiguranti divinità, personaggi

di ogni tipo, animali, piante. La vetrina è aperta,

e i bambini di de Waal possono estrarre i netsuke –

così si chiamano i minuscoli oggetti – e giocarci.

Come facevano, ha scoperto l’autore, i figli di Viktor

e Emmy von Ephrussi, suoi bisnonni, nel boudoir

della madre, in un fastoso palazzo viennese della

Ringstrasse, un secolo fa. Prima che Hitler entrasse

in trionfo a Vienna e avessero inizio le persecuzioni

e i saccheggi nelle case degli ebrei. Ebrei di Odessa

erano appunto gli Ephrussi, commercianti

di cereali e poi banchieri, con ville e palazzi sparsi

in tutta Europa. Quello di Vienna, dove i netsuke

arrivano nel 1899 da Parigi – dono di nozze

ai cugini di Charles Ephrussi, famoso collezionista,

mecenate, storico dell’arte, amico di Renoir, Degas,

Proust – conteneva tante e tali opere d’arte

che i minuscoli oggetti sfuggirono all’attenzione

dei razziatori nazisti. Come sopravvivranno

alla guerra, e come finiranno a Tokyo, dove de Waal

li vede per la prima volta a casa del prozio che

glieli lascerà in eredità, sono solo due delle tante,

emozionanti sorprese di questo libro. Affascinato

dall’eleganza, dalla precisione, dalle straordinarie

qualità tattili delle sculture, l’autore, famoso artista

della ceramica, decide di ricostruire la storia

dei loro passaggi da una città all’altra,

da un palazzo all’altro, da una mano all’altra,

ricostruendo così anche la storia romanzesca

della sua famiglia e regalandoci un libro capace

di restituire l’atmosfera di intere epoche, di sigillare

intere vite dentro un racconto perfetto.

Edmund de Waal, critico, storico dell’arte e professore

di ceramica alla University of Westminster, è uno dei più famosi artisti

della ceramica inglesi. Vive e lavora a Londra. Un’eredità di avorio

e ambra è il suo primo libro: subito accolto con entusiasmo dalla

critica e dal pubblico, ha collezionato recensioni autorevoli e suscitato

i commenti appassionati dei lettori, salendo inesorabilmente nelle

classifiche di vendita. Ha ricevuto due tra i più ambiti premi letterari,

il Costa Biography e il New Writer of the Year al Galaxy Book Award.

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I Sampietrini, una nuova collana di Bollati Boringhieri

per fare il punto sui temi centrali del presente

I sampietrini sono i blocchetti di basalto tradizionalmente

usati per lastricare le strade e le piazze. Come i sampietrini

le idee non stanno in cielo ma sono la base che

ci permette di orientarci e camminare per il mondo.

Anni di propaganda ideologica e mediatica hanno reso

malferma quella base e confuso i punti di riferimento

della conoscenza e dell’impegno civile. Con il libro

di Gherardo Colombo Bollati Boringhieri inaugura

una nuova collana che, affi dando a autori di fama

internazionale la spiegazione di concetti basilari,

si propone di ricostruire le strade di un sapere effi cace

e di un libero confronto pubblico per il XXI secolo.

Una firma d’eccezione per la prima uscita

“Democrazia”, questa parola usata e abusata,

sembra semplice da definire: “governo del

popolo”. Ma cosa significa governare E chi è il

popolo Sulla base di queste domande, in meno

di cento pagine, Gherardo Colombo espone i

concetti fondanti, i valori e le regole del gioco

democratico. L’articolo 1 della Costituzione

italiana afferma che “l’Italia è una Repubblica

democratica fondata sul lavoro”. L’espressione è

interpretata storicamente attribuendo alla parola

lavoro il significato corrente di attività produttiva.

Ma è possibile una lettura differente: l’Italia è

una Repubblica democratica fondata sul lavoro

dei cittadini che si impegnano perché sia una

Repubblica e una democrazia. È necessario che i

cittadini agiscano per compiere la democrazia. In

caso contrario, e cioè se tutti rimanessero inerti, la

democrazia si trasformerebbe in qualcos’altro. Ma

bisogna vigilare, perché nonostante i difetti degli

uomini, nonostante gli intralci che frenano la sua

realizzazione, la democrazia è il sistema che più di

tutti consente a ciascuna persona di avere

una libertà analoga a quella dei suoi simili.

© Basso Cannarsa

Gherardo Colombo

magistrato per oltre trent’anni,

impegnato in inchieste celebri (dalla

Loggia P2 ai fondi neri IRI, da Mani pulite

a Imi-Sir) è Presidente della Garzanti Libri.

Attivo come consulente in commissioni

parlamentari sui temi della giustizia, dal

2007 ha abbandonato la magistratura

e si è dedicato alla comunicazione dei

concetti di giustizia e di democrazia.

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FAZI EDITORE

“Spietata, inquietante, una lettura che

coinvolge oltre ogni limite.” Kathy Reichs

Il thriller d’esordio più importante del 2010 negli USA

che ha conquistato i lettori di tutto il mondo

Il giorno in cui viene rapita Annie O’Sullivan,

una giovane agente immobiliare, ha tre obiettivi

da raggiungere: vendere una casa, dimenticare

un recente litigio con la madre ed essere pronta

in tempo per una cena romantica con il suo

ragazzo. Quando arriva il suo ultimo cliente Annie

s’illude, per un attimo, che sarà forse il suo giorno

fortunato: non sarà così. Sarà l’inizio di un incubo.

Alternato al racconto dell’anno che Annie

trascorre prigioniera di un folle in una baracca

in mezzo ai boschi, racconto che si snoda lungo

una serie di sedute di psicoterapia, c’è il resoconto

degli eventi successivi alla sua fuga – la lotta per

riprendere possesso della propria identità, le

indagini della polizia per scoprire chi, realmente,

abbia architettato il sequestro di cui Annie è stata

vittima.

Ma la verità non sempre rende liberi…

“Scomparsa è molto di più di un thriller

che dà i brividi, riserva continue sorprese

e presenta una protagonista dall’incrollabile

determinazione.”

The New York Times

“Un’avvincente, agghiacciante storia

sul lato più oscuro dell’amore.”

Kirkus Starred Review

Chevy Stevens è il nom de plume di Rene

Unischewski. Trentasette anni, canadese, è

cresciuta nell’isola di Vancouver, nella Columbia

britannica. Scomparsa è il suo esordio. Negli

Stati Uniti è appena uscito il suo secondo

romanzo, il thriller Never Knowing.

“L’impressionante opera d’esordio di Stevens

è forte di una suspence che lascia a bocca

aperta, di colpi di scena sempre credibili

e di un rovesciamento di ruoli, da vittima

a carnefi ce, che aggiungono verosimiglianza

a una trama assolutamente affascinante.”

Publishers Weekly Starred Review

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L’amore, la cura più efficace:

una storia intensa e commovente

Davide ha nove anni e proprio non ne vuole sapere di andare a comprare le cose per la scuola,

la mamma insiste e quel banale tragitto tra l’abitazione e il negozio si rivelerà fatale. In coma,

tra il sonno e la veglia in cui è costretto, Davide sente e “vede” le persone, distraendosi con le

storie degli altri: storie di ospedale, di chiacchiere in corsia, di infermiere e lotte fra medici,

come quel “dottore antipatico” che tenterà l’impossibile per salvarlo. Un legame speciale

fatto di empatia e sensazioni destinate a durare si creerà fra il medico e il ragazzino: eppure

il primo è un uomo schivo, scorbutico, un dio nel proprio lavoro ma incapace di gestire ogni

genere di rapporti umani; l’altro è pieno di vita ma immobile su un letto.

Giovanna Zucca presta servizio come infermiera strumentista e aiuto-anestesista in sala operatoria. Fra un turno e l’altro, si

è laureata in Filosofia, una disciplina che coltiva con grande passione.

Dall’autore di Necropoli, un nuovo libro

intenso e drammatico che racconta un capitolo

sconosciuto della storia d’Italia

Dopo la drammatica esperienza del lager e la degenza nel sanatorio dove l’amore per

l’infermiera francese Arlette gli ha fatto ritrovare il gusto per la vita, Radko Suban, alter ego

dell’autore, torna a Trieste. Ma Radko fatica a riconoscere la sua città natale. La comunità

slovena, più straziata che mai, vive dall’altra parte della frontiera, in quella Iugoslavia di recente

costituzione che un tempo passava ancora per incarnare l’anima della resistenza a tutti i

fascismi e che già versa nella peggior caricatura totalitaria. Per uscire da un labirinto ostile,

Radko dovrà ritrovare la fiducia nell’individuo e nella società, dovrà di nuovo imparare a

“vedere nella notte”.

Boris Pahor nato nel 1913 a Trieste dove vive, è stato segnalato più volte all’Accademia di Svezia che assegna il Nobel

per la letteratura e insignito, nel 1992, del Premio Preseren, il massimo riconoscimento sloveno. Con Necropoli (Fazi Editore

2008), nominato “Libro dell’anno” di Fahrenheit – Radio 3, ha vinto il Premio Internazionale Viareggio Versilia, il Premio

Napoli e il Premio Latisana per il Nordest. Nel 2009 Fazi Editore ha pubblicato Qui è proibito parlare.

Con lo sguardo di mia madre.

Il racconto emozionante e appassionato

della vita di Irène Némirovsky

Mirador non è una semplice biografia di Iréne Némirovsky. È la stessa scrittrice che, attraverso

la voce della figlia Élisabeth Gille, ci racconta in prima persona di sé. Se nella prima parte viene

rievocata la Russia lacerata e suggestiva dell’infanzia e dell’adolescenza, dopo la fuga seguita

alla Rivoluzione d’Ottobre sono la Francia e Parigi lo scenario in cui Irène diventa famosa. La

provincia francese è infine il teatro dove si svolge l’ultimo atto della sua esistenza, che è anche

l’ultimo atto di una borghesia colta ma ingenua che non ha saputo cogliere i segni premonitori

della furia che travolgerà milioni di persone, come la stessa Irène, deportata ad Auschwitz

nel 1942 dove morirà di tifo in un solo mese. Profondo e intenso come tutti i romanzi della

Némirovsky, Mirador è uno sguardo intimo sui suoi legami con il padre e la madre, il marito e le

figlie, la fatica della continua fuga fino alla drammatica fine.

Élisabeth Gille, nata nel 1937 a Parigi dove muore nel 1996, è la figlia minore di Irène Némirovsky. Scampata con la sorella Denise Epstein ai lager nazisti, in cui invece

trovarono la morte i genitori, ha votato la propria vita alla letteratura ed è stata traduttrice, scrittrice e direttrice editoriale di grandi case editrici come Denoël e Flammarion.

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TEA

Vivere (e lavorare) senza Cosa Nostra

è possibile (e conveniente)

Il primo libro che racconta il movimento

degli imprenditori che dicono no alla mafi a

Un classico avvertimento mafioso: quattro proiettili che, nel maggio 2010,

vengono recapitati al procuratore generale di Caltanissetta Sergio Lari, al

procuratore capo di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone, al presidente di

Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello e al vicepresidente nazionale e presidente di

Confindustria Caltanissetta Antonello Montante. In genere le mafie minacciano

i magistrati e le forze dell’ordine. Perché anche due imprenditori

E perché contemporaneamente a due magistrati Perché la criminalità

organizzata vive di collusioni con la “borghesia mafiosa” e chi le spezza le fa

un danno molto rilevante. Specie se – come hanno fatto Lo Bello e Montante

– riesce a dimostrare che è possibile operare senza la mafia. Anzi, che liberarsi

dal crimine organizzato, oltre che giusto, conviene. E che ormai chi paga il pizzo

non lo fa perché costretto, ma perché ritiene che la collusione sia vantaggiosa.

Una presa di posizione come quella di Confindustria Sicilia spezza le paure,

smentisce i luoghi comuni e toglie l’acqua di coltura alla mafia.

Filippo Astone (Torino, 1971), dopo aver collaborato con diverse testate, dal 2000 fa parte della redazione del Mondo, settimanale di economia allegato al Corriere

della Sera, per conto del quale segue le vicende dei grandi gruppi industriali italiani. Presso Longanesi ha pubblicato con successo Affari di famiglia e Il partito dei padroni.

Un ritratto inedito e sorprendente

di Tiziano Terzani

L’affresco prezioso di una generazione ricca di ideali

e passioni. Un ricordo appassionato e commosso

Pisa, settembre 1957. Tiziano Terzani e Alberto De Maio si conoscono

davanti al portone della Scuola Normale, pochi giorni prima del concorso

per l’ammissione. È l’inizio di un’amicizia straordinaria, che si approfondirà

durante gli anni di studi al Collegio Medico-Giuridico e si prolungherà dopo

la laurea, a dispetto dello spazio fisico che sempre più separerà i due. Sollecitato

dall’amico giornalista Dino Satriano, anch’egli a Pisa dall’anno successivo,

Alberto De Maio per la prima volta racconta di quell’incontro e di quegli anni.

Il libro che è nato dalle loro conversazioni è una testimonianza di eccezionale

valore: per il ritratto che ci consegna del giovane Terzani, dei suoi interessi,

del suo carattere; per l’atmosfera che restituisce di un momento storico ricco

di fermenti, in cui una giovane generazione di intellettuali si interrogava

su cosa fare per il proprio Paese; per la galleria di personaggi che in quei

corridoi si conobbero e studiarono, fecero progetti e scherzarono.

Alberto De Maio, calabrese, dopo la laurea in giurisprudenza, ha intrapreso la carriera manageriale in ambito pubblico e ha fatto parte del nucleo costitutivo del Formez,

Centro di Alta Formazione e Sviluppo per il Mezzogiorno, dove è rimasto dal 1963 al 1990, prima a Napoli e poi a Roma, negli ultimi dodici anni come direttore generale.

Dino Satriano, lucano, presa la laurea abbandonò subito i codici per dedicarsi alla professione giornalistica, iniziandola nei quotidiani e continuandola nei periodici,

sempre a Milano. Ha concluso la sua carriera come vicedirettore del settimanale Oggi.

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Non siamo mai soli

Molte persone sostengono di essere entrate in contatto, nel corso della loro vita,

con gli angeli, creature di luce che, attraverso un linguaggio proprio, hanno comunicato

con loro… Ma chi sono esattamente queste entità sovrannaturali che interagiscono

con noi, che ci ispirano, ci danno conforto e si prendono cura di noi In che modo

si manifestano Qual è il loro linguaggio Forse anche noi abbiamo a portata di mano

questa forza positiva, e non ne siamo consapevoli: come fare per scoprirne la presenza

o coglierne il messaggio

Theresa Cheung, sensitiva, con un’esperienza pluridecennale nel paranormale, offre

una risposta a questi e a molti altri interrogativi. Grazie alle storie, alle testimonianze

e ai consigli riportati, sarà possibile percepire l’esistenza di tali creature nella vita di tutti

i giorni e interpretarne correttamente segnali e messaggi.

Theresa Cheung, nata e cresciuta in una famiglia di sensitivi, si occupa di fenomeni psichici e sovrannaturali

da oltre venticinque anni. È autrice di numerosi libri dedicati al paranormale. Vive a Oxford con il marito e i suoi due figli.

Conoscere il nostro paesaggio interiore

e imboccare la strada per la felicità

La mappa dell’anima non è una mappa come le altre: non è fatta di carta ma di

emozioni, esperienze, ricordi, sogni e progetti… Ogni luogo sulla mappa rappresenta

una situazione, uno stato d’animo, un momento della vostra esistenza: esplorando

il vostro paesaggio interiore ritroverete voi stessi e scoprirete che è possibile trovare

un tesoro nascosto in ogni esperienza. La mappa dell’anima vi aiuterà a comprendere

a che punto siete nella vostra esistenza, come ci siete arrivati, in quale direzione vi state

muovendo: a raggiungere una nuova consapevolezza e a dare un corso positivo

alla vostra vita.

Colette Baron-Reid è nata a Toronto, in Canada. Da oltre vent’anni affianca all’attività di consulente motivazionale

quella di sensitiva e ha lavorato con maestri spirituali come Brian Weiss e Wayne Dyer.

La magia del suono nelle “storie impossibili”

di un grande narratore

La vena inconfondibile di Živković si arricchisce di un tocco musicale. In questa raccolta,

infatti, le storie surreali spiazzanti e vagamente “ai confini della realtà” dello scrittore serbo

che abbiamo imparato a conoscere sono tenute insieme da un filo che rimanda alla musica.

Un carillon trovato da un rigattiere, un vecchio e prezioso strumento, l’organetto che suona

in una stazione, la campanella di una biblioteca… tutte situazioni in cui i personaggi

di Živković si trovano a vivere strane esperienze – sogni, ricordi, premonizioni.

Zoran Živković è nato a Belgrado, dove vive con la moglie e i due figli gemelli e dove, dal 2007, tiene corsi

di scrittura creativa. Le sue opere sono state tradotte in oltre venti Paesi e hanno vinto numerosi premi, in patria e all’estero.

Tea ha pubblicato L’ultimo libro e Sei biblioteche.

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PONTE ALLE GRAZIE

Quotidiano femminile

Due donne, il rimpianto, l’accettazione: best seller in Svezia,

un romanzo ricco di emozioni

Una foto. Tutto ha inizio da una foto descritta

all’interno di un romanzo: un’anziana signora

ormai ottantenne, Hedwig, ritiratasi a vivere

in Spagna, riceve in dono il libro e crede di potersi

riconoscere in quell’immagine ormai sbiadita,

che ritrae un’anonima famiglia svedese, in un’epoca

ormai lontana. È l’inizio di una fitta corrispondenza

con l’altra protagonista del romanzo, la scrittrice

Sigrid Combüchen che, desiderosa di trovare

materiale per il prossimo libro, lascia credere

all’anziana donna di abitare nella sua casa

d’infanzia, proprio quella della foto. Un inganno

ben riuscito, che si protrarrà per un decennio e che,

in una raffinata operazione metaletteraria, apre una

finestra sulla vita anticonformista della giovane

Hedwig, vista attraverso gli occhi della protagonista

ormai al tramonto dell’esistenza.

Con l’eleganza di una grande narratrice,

in Cosa rimane della vita Sigrid Combüchen lancia

una vera e propria sfida al lettore: sin dalla prima

pagina lo tiene in bilico sul sottile filo che separa

la realtà dalla finzione e lo disorienta lasciandolo

spiare –talvolta senza riuscire a comprendere

fino in fondo – l’intimo ed esclusivo dialogo

tra le due protagoniste; ma al tempo stesso,

gli apre le porte della propria officina artistica,

mostrandogli in presa diretta la potenza

manipolatrice della letteratura nei confronti

della realtà. Un romanzo di forte modernità che,

con dovizia di particolari, fa rivivere la Svezia

degli anni Trenta, immergendo il lettore

in atmosfere e paesaggi seducenti, tra arte,

fermenti politici e mutamenti sociali.

Sigrid Combüchen è nata in Germania nel 1942, ma all’età di sei anni si è trasferita in Svezia. Critico letterario oltreché poliedrica scrittrice, vive a Lund

ed è la pluripremiata autrice di vari romanzi. Dopo numerose candidature, grazie a Cosa rimane della vita nel 2010 ha ottenuto il prestigioso Augustin Prize.

“Sigrid Combüchen è indubbiamente uno degli scrittori

contemporanei più sofi sticati, per stile, tecnica e tematiche…

questo è un romanzo semplicemente straordinario, che parla

dei temi esistenziali più intimi e toccanti.”

SvD

“La profondità di questo libro è davvero unica: cattura

le mille sfaccettature di ogni personaggio, là dove nulla

– proprio come nella vita di tutti i giorni – è semplice

o immediatamente comprensibile, se guardato dal di fuori.”

Tidningen Kulturen

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L’ultimo grande viaggiatore

in pellegrinaggio

attorno all’ombelico del mondo

Un distillato di narrativa di viaggio purissima

da parte di un autore ineguagliato quanto a esperienza,

sensibilità e lirismo

Colin Thubron è nato nel 1939. È uno dei maggiori autori

inglesi di narrativa di viaggio, inserito dal Times nell’elenco

dei cinquanta scrittori britannici più importanti della seconda

metà del Novecento. I suoi libri sono stati tradotti in venti

lingue. In Italia, Ponte alle Grazie ha pubblicato Ombre

sulla Via della Seta, In Siberia, Il cuore perduto dell’Asia

e Oltre la muraglia, che gli è valso l’Hawthornden Prize

e il Thomas Cook Travel Award. Vive a Londra e collabora

con The Times e The Spectator.

Il monte Kailash è la montagna più sacra del mondo, venerata da un quinto

dell’umanità. Isolato alle spalle dell’Himalaya centrale, secondo il mito sarebbe

la fonte dell’universo scaturito dalle acque cosmiche e dalla mente di Brahma.

La sua vetta non è mai stata espugnata, ma per secoli pellegrini indù e buddhisti

ci hanno camminato ritualmente attorno. Colin Thubron si unisce a questi

pellegrini, dopo un’estenuante camminata dal Nepal, attraverso gli alti passi

del Tibet, fino ai magici laghi che riposano alle pendici del Kailash. Un bellissimo

diario di viaggio che coniuga la forza e la poesia della scrittura di Thubron

con la sua capacità di mettersi in sintonia con le persone che incontra.

Parla con contadini isolati e con monaci rinchiusi in monasteri decadenti;

racconta storie di esilio e di eccentrici esploratori occidentali. Ma Verso

la montagna sacra custodisce un’ulteriore dimensione: l’autore ha di recente

perso la madre. Sta compiendo un pellegrinaggio anche lui. Il suo cammino

risveglia un paesaggio interiore di solitudine, amore e dolore, ridando vita

a preziosi frammenti delle sue stesse origini.

Impugniamo il martello

costruiamo qualcosa!

Il manuale che insegna a passare dalle parole d’ordine

ai fatti con le nostre mani

L’abilità del fare, del costruirsi le cose è antica come il mondo, quindi attuale

e imprescindibile, ma pare essere stata un po’ messa da parte. La civiltà

industriale ci ha riforniti di oggetti già fatti, il nostro compito è di pagare

e leggere il libretto di istruzioni. Proviamo invece a tornare all’antico: torniamo

a dare valore al fare, all’agire, al “pensare attraverso le mani”, smettiamo

di acquistare oggetti di cui non conosciamo i natali, ma facciamoli venire noi

alla luce. Questo libro ci insegna a fare e a trasformare, nel segno del bello

e dell’utile: impareremo a costruire mobili con materiali di riciclo, mobili

economici, divertenti, sostenibili. Ma soprattutto fatti dall’intelligenza delle

nostre mani.

Massimo Acanfora è giornalista di Altreconomia, autore e editor. Scrive di economia solidale,

consumo critico, temi sociali. Tra i suoi libri: Un’altra birra!

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CHIARELETTERE

La bomba previdenziale

Un libro di denuncia e di informazione: nessuno sa nulla delle pensioni, eppure da esse

dipende il futuro di milioni di persone. I più penalizzati saranno coloro che vedranno

calcolata la loro pensione con il metodo contributivo e coloro che avranno svolto la maggior

parte della loro vita lavorativa dopo il 1° gennaio 1996. Ma anche chi vanta meno

di diciott’anni di contributi da quella data vedrà decurtata la propria pensione.

Secondo gli autori di questa circostanziata inchiesta, ci sono precise responsabilità:

un mercato del lavoro sbilanciato tra chi entra e chi esce; l’età di ingresso dei giovani,

tenuti troppo a lungo fuori dal mondo del lavoro stabile; i prepensionamenti; i gestori

dei fondi pensione e delle diverse casse previdenziali, che nascondono l’ora

della deflagrazione… Come uscirne

Ignazio Marino è giornalista professionista presso la redazione Diritto e Fisco di ItaliaOggi. Sin dall’inizio della sua attività

professionale si è sempre occupato delle tematiche delle professioni e della previdenza.

Walter Passerini è giornalista professionista, specializzato in economia, impresa, lavoro, formazione e comunicazione.

Attualmente cura “Tuttolavoro” della Stampa.

Ecco dove va a finire il denaro delle tasse

Per la prima volta un’inchiesta dettagliata e precisa che fa il punto su quanti soldi lo Stato passa

alle imprese private. Tutto con documenti ufficiali. Più di 20 miliardi di euro ogni anno vanno

all’impresa privata, almeno per il 70 per cento sono soldi delle tasse pagate dai lavoratori

dipendenti e dai pensionati. Ciò che si realizza è un colossale trasferimento di risorse dal lavoro

dipendente all’imprenditoria privata. Al netto di truffe, sprechi, inefficienze, uso clientelare

da parte dei politici, questo meccanismo crea enormi sacche di privilegio e soprattutto non

genera alcun vantaggio pubblico, nessuna crescita e nessuna nuova occupazione (tutti i soldi

europei a favore del Sud Italia hanno prodotto un aumento del Pil del Mezzogiorno dello 0,25

per cento). Non esiste un solo settore che non sia sussidiato. La quantità di denaro che arriva

alle imprese è così imponente che dopo questo libro la storia dell’economia italiana potrà

essere letta sotto una luce completamente diversa.

Marco Cobianchi è giornalista economico e scrive su Panorama. È editorialista del mensile Business People.

Una nuova pista internazionale riscrive

la storia italiana da Mussolini a Moro

Il petrolio è la causa del conflitto invisibile ma durissimo tra gli inglesi e l’Italia: prima con

Mussolini e poi con la Repubblica. La scelta di Mattei e Moro di non piegarsi ai diktat britannici

sarà la causa della lunga stagione di terrorismo in Italia. Divisi sul fronte della guerra fredda,

Dc e Pci troveranno un terreno d’intesa proprio sulla politica mediterranea e terzomondista

dell’Italia contro gli interessi petroliferi della potenza coloniale britannica. Il libro ricostruisce

tutta la storia di quegli anni cruciali sulla base di documenti desecretati degli archivi londinesi,

approfondendo anche altri aspetti poco noti dell’attività dei servizi segreti inglesi in Italia.

Per esempio, la costruzione di un apparato della propaganda filobritannica che aveva i suoi

punti di forza in alcuni gruppi editoriali; e di una rete eversiva che aveva tra i suoi protagonisti

uomini come il principe nero Junio Valerio Borghese e il capo partigiano bianco Edgardo Sogno.

Mario José Cereghino vive e lavora tra l’America latina e l’Europa. Storico, svolge da anni attività di ricerca su documenti desecretati negli archivi di Stato di vari paesi.

Giovanni Fasanella, giornalista, sceneggiatore e documentarista, è autore di molti libri sulla storia invisibile italiana, tra i quali ricordiamo per Chiarelettere Il Sol dell’Avvenire

(dvd e libro, con Gianfranco Pannone) e Intrigo internazionale (con Rosario Priore).

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Per chi non si riconosce in questa politica.

Il nuovo libro di Grillo

Qualcosa è cambiato. Grillo l’aveva previsto. La Rete sta avvicinando i giovani e i cittadini

di tutto il mondo. Questa è la vera rivoluzione. Il libro spiega che cosa sta succedendo

e cosa accadrà. La Rete può rappresentare la nuova resistenza, azzerando la vecchia politica.

Grillo da anni conduce una lotta su questo fronte e ha creato un movimento alternativo

di massa: il Movimento 5 Stelle. Nel 2010 il raduno di Cesena, la nuova Woodstock italiana,

ha richiamato centinaia di migliaia di persone, moltissimi i giovani, tutti desiderosi

di una nuova politica. Questa richiesta non può essere ignorata. La Rete può darle voce,

ridefinendo gli stessi rapporti sociali, di lavoro e di partecipazione.

Beppe Grillo è comico, attore, attivista politico e blogger. Nell’ottobre 2009 ha promosso la nascita di un vero e proprio

movimento politico nazionale: il Movimento 5 Stelle.

Gianroberto Casaleggio, presidente di Casaleggio Associati, ha ricoperto ruoli di amministratore delegato, presidente

e consigliere in società con forte indirizzo tecnologico. Scrive regolarmente sui giornali di temi legati alla Rete.

La nuova provocazione di Beha, per rompere

questa pace “incivile”

Il sesto canto del Purgatorio, quello in cui Dante dopo aver descritto l’umanità infernale

comincia la sua risalita letteraria e personale, fa da sfondo al nuovo pamphlet dell’autore

di Italiopoli. Con poche e chiarissime pagine, l’autore disegna lo stato comatoso del paese:

il grido di dolore è intergenerazionale e senza sconti, con una rassegna rapidissima di nomi

e cognomi, a partire dai vertici del paese, dello Stato, del Potere variamente declinato.

Ma dopo aver dato conto che le sabbie mobili stanno finendo di inghiottire l’Italia, serva

e di nuovo serva, cioè ri-serva, ma anche recinto di caccia di una tribù perversa chiamata

classe dirigente e cooptata da se stessa, Beha si domanda come uscirne, ammesso che sia

ancora possibile.

Oliviero Beha è giornalista di carta stampata, radio e tv, autore teatrale e poeta. Editorialista de il Fatto Quotidiano,

collabora con il Tg3 come commentatore e realizza programmi per Rai3. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: Italiopoli,

I nuovi mostri e Dopo di lui il diluvio (Chiarelettere), e il romanzo Eros Terminal (Garzanti).

Gesù, uomo politico moderno.

La prima traduzione italiana di un saggio

caustico e brillante

La prima traduzione italiana di questo straordinario scritto del premio Nobel George

Bernard Shaw. Un vero e proprio vangelo senza miracoli né pregiudizi, un nuovo vangelo

politico. Cento pagine come dinamite, che distruggono duemila anni di storia del

cristianesimo. Un pamphlet corrosivo sulla Chiesa di ieri e su quella di oggi. Gesù,

per George Bernard Shaw, va letto come un uomo politico, un rivoluzionario, e andava

accolto come tale. Invece è stato elevato a Dio. Da lì è nato il potere della Chiesa ed è morto

il messaggio di Gesù.

Prefazione di Luigi Zoja.

George Bernard Shaw, autore teatrale e scrittore irlandese, ha ricevuto nel 1925 il premio Nobel per la letteratura.

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VALLARDI

Casalinghe perfette si diventa (anche se si è uomini!)

Centinaia di soluzioni, trucchi e astuzie facili per risolvere i problemi domestici

“Oggi il tempo a disposizione per la casa e le attività

domestiche è sempre meno. Sembrano lontanissimi i

tempi in cui si cuoceva il ragù per ore, e intere giornate

ruotavano intorno a quel rito così antico. Sarà il lavoro,

saranno gli impegni della famiglia, il voler fare tutto e

bene, ma guardandosi in giro si scopre che la casa viene

spesso abbandonata. Eppure la nostra casa è il posto dove

ci ricarichiamo per affrontare al meglio la giornata. Piccoli

suggerimenti, trucchi e soluzioni semplici per una casa

perfetta. Ma questo libro rappresenta anche un prontuario per

tutti i giovani che vanno a vivere da soli e quindi affrontano

la loro prima esperienza fuori casa, con vestiti da lavare, da

stirare e piatti da cucinare. Consigli per tutte le donne e gli

uomini single che non vogliono rinunciare, nonostante il

lavoro, ad avere una casa ordinata e organizzata. Se poi siete

anche creativi ed eclettici questo libro fa al caso vostro perché

la fantasia vi aiuterà.”

Flavia Alfano è nata a Taranto, si è laureata a Roma in Psicologia e da molti anni

abita a Milano con il marito e due figli. Ha lavorato in Rizzoli, poi come dirigente

alle iniziative speciali in Publitalia ‘80, e come responsabile delle relazioni Esterne di

Mondadori Pubblicità.

Titty D’Attoma è nata a Perugia e da molti anni vive a Milano con il marito e tre

figli. Pubblicitaria, inizia la sua attività lavorativa nell’azienda di famiglia, la Ellesse,

curando progetti di marketing e comunicazione per l’Europa. Ha conosciuto Flavia

quando è entrata a lavorare in Publitalia ‘80, e poi in Mediaset come responsabile

della Comunicazione Televisiva per i prodotti cinema e fiction.

“I punti forti Spontaneità e praticità. Lo scopo

Aumentare il benessere in casa e famiglia.”

Il Corriere della Sera

Biografia di una città seducente e magica

Questo libro parla di Venezia, delle sue pietre e dell’acqua con la quale da sempre fa i conti.

Delle sue storie e dei suoi protagonisti: dai primi insediamenti veneziani alla Repubblica dei

commerci, da Shakespeare a Byron. Un libro che ribalta anche uno stereotipo: la stagione

d’oro della Serenissima non va cercata nel Sei-Settecento, bensì alla fine dell’Ottocento, nella

Venezia di D’Annunzio che nel suo discorso di chiusura per la prima edizione della Biennale

d’Arte veneziana proclamò la nuova formula della città: Venezia luogo ideale per lo scambio

delle idee. Il libro raccoglie infine le ambiziose sfide del futuro: la risoluzione del problema

del contenimento della forza dell’acqua con il Mose e la candidatura della città come Capitale

della cultura per il 2019, dove gioca la carta vincente, da secoli: la sua unicità.

Enrica Roddolo, giornalista e scrittrice, è caposervizio del settimanale il Mondo. Contributor di diverse

testate del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera, è autrice di una ventina di volumi.

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Diventare imprenditore

Finalmente arriva anche in Italia il manuale best seller in Inghilterra

In un momento in cui il lavoro da dipendente è sempre più un miraggio, i giovani

(e i meno giovani) devono trovare altre strade e avere spesso il coraggio di mettersi

in proprio. Questo non è un libro che spiega come stilare un Business Plan o come scegliere

un’idea imprenditoriale vincente. Di libri così ne esistono già. Questo invece è un libro

sulle questioni emotive che gli altri libri sull’imprenditoria ignorano; è un corso intensivo

per preparare nello spirito chiunque aspiri a mettersi in proprio: Chris Robson descrive

in modo appassionato la travagliata ed eccitante avventura di dare vita a un’attività,

dispensando consigli pratici e applicabili a tutti coloro che si accingono a varcare la soglia

dell’imprenditoria.

Chris Robson è stato il più giovane consigliere di amministrazione dell’agenzia di pubblicità DMB&B. Ha creato e quotato

syzygy AG, un’agenzia digitale paneuropea, per 240 milioni di euro alla borsa tedesca, alla fine del boom Internet.

È stato tra i fondatori di Ink, il principale produttore mondiale di contenuti mediatici per compagnie aeree. Ha risanato

Edengene, un’agenzia di consulenza strategica. E, negli anni, ha effettuato consulenze a numerosi grandi marchi internazionali.

Saper vendere serve a tutti!

E può essere piacevole e intellettualmente stimolante

Se anche in periodi di crisi gli annunci di ricerca di venditori non mancano mai è perché

nelle economie sviluppate, grazie alla competizione globale e alle nuove tecnologie,

si riduce il numero di chi produce e si espande quello di chi vende, proponendo servizi

e prodotti personalizzati. E oggi è impossibile essere apprezzati se non si eccelle nella

generazione di fatturato, anche in ruoli professionali non direttamente collegati

alla produzione economica (liberi professionisti, consulenti, direttori di banca).

C’è dunque un gran bisogno di conoscere e ripensare l’arte della vendita, oggi lontano

dallo stereotipo del commesso viaggiatore simpaticamente invadente, ma che richiede

nuove competenze e un riposizionamento socioculturale in cui c’è spazio per tutti, i timidi,

gli asceti, i topi di biblioteca.

Lorenzo Cavalieri è laureato in Scienze Politiche e ha conseguito l’MBA presso il Politecnico di Milano. Dopo aver ricoperto

il ruolo di responsabile commerciale in due multinazionali, da alcuni anni è consulente di formazione manageriale.

Come blindare il proprio posto di lavoro

Le regole fondamentali per non correre rischi nei momenti di crisi

e di riduzione del personale

Oggi avere un lavoro è una grande fortuna che non va sprecata, è un’occasione che va

coltivata con intelligenza e metodo. L’autore di questo vademecum mette a disposizione

la sua lunga esperienza professionale per spiegarci che cosa dobbiamo fare e che cosa

dobbiamo assolutamente evitare per essere considerati indispensabili al buon andamento

dell’attività. Seguendo i suoi consigli efficaci, pratici, di buon senso – qualche volta forse

un po’ cinici – , avremo buone probabilità di “blindare” il nostro lavoro.

Stephen Viscusi negli USA è un vero e proprio guru del mondo del lavoro. Tiene rubriche fisse alla radio e in TV e scrive

su vari giornali, tra cui The Wall Street Journal, The New York Times, The Washington Post, Fortune. È anche scrittore di libri

di successo e titolare di una delle più importanti società di ricerca di personale qualificato.

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NEWS

E nel prossimo numero…

Qualche anticipazione dell’imperdibile numero di Natale

Andrea Vitali, un autore

best seller da oltre

due milioni di copie

vendute in Italia, torna con

un’avventura che questa volta ha

al centro due fratelli, un’anziana

zia, che profuma delle mentine di

cui è ghiotta,

e un’eredità che forse non c’è…

E intorno come sempre,

tutta Bellano.

L ’importante

analisi di un insigne

ex magistrato

che ha votato la sua vita alla

difesa della giustizia: il carcere

serve davvero al recupero di chi

sbaglia Più di due terzi di coloro

che escono dal carcere compie

nuovi reati. Si può stipulare

un patto responsabile tra loro

e la società

Una nuova indagine

del cinico, burbero,

disincantato commissario

Bordelli.

È la primavera del 1967. Passata

l’alluvione di novembre, Firenze

comincia a rinascere. Bordelli,

che si è scontrato con i poteri occulti

della massoneria, si è dimesso

dalla polizia. Ma il destino gli offre

l’occasione di fare giustizia.

Per un mondo più

giusto e in pace. Contro

l’indifferenza, per una

spiritualità libera da chiese

e poteri.

Partendo dall’insegnamento

di don Milani, don Gallo

rivolge un appello ai giovani

sulla scuola, la libertà,

lo stare insieme, il lavoro,

la partecipazione.

Il Libraio, pubblicazione periodica gratuita

del Gruppo editoriale Mauri Spagnol, è pensato

per informare, intrattenere e divertire gli amanti

del libro. La rivista viene distribuita in tutte le librerie

italiane e viene consegnata a casa, senza alcun costo,

a quanti sottoscrivono l’abbonamento on-line

sul sito www.illibraio.it/abbonamento

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)

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I.P.

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