N.71 aprile (4,25Mb Pdf) - la Notizia

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N.71 aprile (4,25Mb Pdf) - la Notizia

GUIDIZZOLO MN - BIMESTRALE DI ATTUALITA’, CRONACA, CULTURA E POLITICA N. 71 - APRILE 2007

Direttore responsabile Andrea Dal Prato - Anno XIII - Tariffa R.O.C.: ”Poste Italiane s.p.a. - Sped. Abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27-02-2004 n° 46) art. 1 comma 1, DCB - Brescia - Euro 0,20

Affrontare le

“barriere”

Il diritto-dovere

dell’impegno

politico

Il secolo degli

Olocausti


sommario

3 Editoriale - Il diritto-dovere all’impegno politico

5 Il secolo degli Olocausti

6 Affrontare le “barriere”

8 Salute - Infiammazioni ed...

10 Carlo Maccari in Regione

12 Le ricette

16 Cronaca

Arte e dintorni

23 Uno sguardo sulla vita

26 Primavera e dintorni

28 Giorgio de Chirico

34 Noi e la legge

35 Noi e il fisco

36 Istituto Statale d’Arte

40 Amministrazione Comunale

In copertina:

Le rondini ci dicono che la

primavera è arrivata

Stela la bimba più giovane della

nuova squadra del Ciclo Club

Guidizzolo

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TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI: Informativa ai sensi del d. lgs n. 196 del 30-06-2003

I dati in possesso della redazione de "la Notizia" sono forniti direttamente dagli interessati o estratti da elenchi pubblici: ovvero in nostro

possesso anteriormente all'8-5-1997. Gli interessati possono chiedere la cancellazione, il blocco, l'aggiornamento o l'integrazione dei

dati od opporsi al trattamento stesso.


editoriale

Graziano Pelizzaro

Nel sentimento comune la politica non gode di unanime considerazione. Si

può dire che da tangentopoli in poi le quotazioni della politica siano in forte

ribasso.

Se sulle origini di questo sentimento si sono sprecati fiumi d'inchiostro, più

utile può essere l'analisi della attualità e dei possibili rimedi.

Nel particolare momento politico nazionale, caratterizzato da un bipolarismo

imperfetto, incapace di dare stabilità, ma anche dall'appannamento dei

valori e degli ideali tradizionali, torna al centro della scena il ruolo dei cristiani

in politica. O forse lo è sempre stato, mentre noi ci eravamo distratti.

Eppure tutti coloro che partecipano alla vita sociale, vale a dire tutti gli

uomini e le donne, hanno il diritto e il dovere di impegnarsi in campo politico.

Naturalmente, ognuno lo può fare con modalità diverse, secondo la sua

situazione e le sue attitudini; ma nessuno può rimanere estraneo a questo

importante compito.

Ciò è particolarmente vero per i cristiani, tanto da potersi definire come

“carità politica”, ovvero un servizio al bene comune. L'essere cattolico costituisce,

cioè, di fronte alla propria coscienza, un ulteriore motivo per vivere

con più responsabilità l'impegno politico.

In quest'ottica, la Parrocchia di Guidizzolo ha completato un percorso, durato

tre anni, centrato sull'impegno dei cattolici in politica.

La conclusione si è avuta con un incontro pubblico in teatro centrato sull'intervento

di un ospite d'eccezione,

il gesuita direttore

della rivista

“Aggiornamenti sociali“,

padre Bartolomeo Sorge.

Dopo una puntuale, attenta

ed efficace analisi delle

vicende storiche e politiche

che hanno portato ai

giorni nostri, la sua dissertazione

ha affrontato

alcuni temi d'attualità che

Il diritto-dovere

all'impegno

politico

più rispondevano alle aspettative dell'uditorio. Hanno ancora senso le ideologie

E da che parte devono stare i cristiani

Dopo l'ovvia constatazione che le ideologie hanno da tempo esaurito la loro

funzione, padre Sorge ha delineato quella che dovrebbe essere la nuova

“civiltà della legalità e dell'amore”, in cui i cristiani sono chiamati a professare

la fedeltà ai valori, ma con coraggio profetico. Una civiltà caratterizzata

da un senso profondo del rispetto e da un laicato maturo, che veda i cristiani

assumere responsabilità civili e politiche quali uomini di sintesi, “spiritualmente

santi e professionalmente validi”.

Una nuova auspicata fase che padre Sorge definisce “neo personalismo

solidale”, che può comunque trovare il suo fondamento negli attuali primi

undici articoli della nostra Costituzione.

Una domanda però è rimasta in sospeso: nel frattempo, in attesa di veder

nascere e crescere questa nuova fase politica, il cristiano a chi si deve affidare

Chi nell'attuale momento politico ne interpreta gli auspici Rutelli,

Casini, Mastella o Follini Probabilmente nessuno di questi, perché “bisogna

fare qualcosa per restituire un'anima alla politica, tornare a viverla come

progetto ideale, come servizio, come forma di carità, come ricerca leale del

bene comune”.

3


N U M E R I

U T I L I

ENTI

AMBULATORI MEDICI

4

DIRETTORE

RESPONSABILE

Andrea Dal Prato

CAPO REDATTORE

Graziano Pelizzaro

REDAZIONE

Elisa Corradi

Marco Badini

Marika Busca

Sergio Desiderati

Giusi Nobilini

Elodio Perani

Giovanni Zangobbi

COLLABORATORI

Giorgio Arienti

Giulia Avanzi

Francesca Cappa

Francesca Cargnoni

Cristina Delmenico

Francesco Gandellini

Martina Grandelli

Laura Leorati

Francesca Lugoboni

Antonio Malagutti

Franco Mondadori

Luca Piazza

Mariavittoria Spina

Giulia Stuani

Davide Truzzi

PROGETTO GRAFICO

Claudia Dal Prato

EDITORE

Centro Culturale

"San Lorenzo"

via Bruno Rodella 34-A

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R. O. C.: N° 9434 del 16-10-00

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del 30-05-1995

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MUNICIPIO - tel. 0376 819201

E-mail: info@comune.guidizzolo.mn.it

CARABINIERI - tel. 0376 819006 - 112

VIGILI URBANI - tel. 0376 840241

ARCALGAS (METANO) - tel. 0376 818443

BIBLIOTECA COMUNALE - tel. 0376 840435

TEATRO COMUNALE - tel. 335 422406

ORATORIO SAN LORENZO - tel. 335 1211999

FONDAZIONE “V. RIZZINI” - tel. 0376 819120

ISTITUTO COMPRENSIVO - 0376 819049 - 819059

ISTITUTO STATALE D’ARTE - tel. 0376 819023

PARROCCHIA BIRBESI - tel. 0376 819602

PARROCCHIA GUIDIZZOLO - tel. 0376 819052

POSTE E TELEGRAFI - tel. 0376 840091

SISAM (ACQUEDOTTO) - 800 859370 - 0376 771869

PROTEZIONE CIVILE - tel. 0376 847388

PRENOTAZIONE AMBULANZA - tel. 349 8608653

UFFICI COMUNALI

ORARIO DI APERTURA

Da lunedì a venerdì: dalle 10 alle 13

Sabato: dalle 10 alle 12

Ufficio Tecnico:

lunedì e mercoledì dalle 10 alle 12,30

sabato dalle 10 alle 12

Assistente sociale:

martedì e venerdì dalle 10 alle 13

BIBLIOTECA

ORARIO DI APERTURA

merc. - ven. 9-12 (estivo) 9-12 (inv.)

lun. - mar. - giov. 15-19 (estivo) 14,30 -18,30 (inv.)

ASSOCIAZIONI

Ass. Naz Carabinieri - tel. 338 2507927

Amici di Rebecco - tel. 0376 819678

AIDO - tel. 0376 223001

AVIS - tel. 0376 840177

Altri Mondi - tel. 0376 819478

Anspi Birbesi - tel. 0376 849602

Anspi Guidizzolo - tel. 0376 819052

Arca - tel. 0376 818417

Associazione Artigiani - tel. 0376 819528

Associazione Commercianti - tel. 0376 818494

Calcio Guidizzolo - tel. 0376 818291

Ciclo Club 1977 - tel. 0376 818189

Cooperativa “Orizzonti” - tel. 0376 847326

Corale B.V. Di Lourdes - tel. 0376 819052

Corpo Bandistico - tel. 0376 840090

CSE-Anffas - Rebecco - tel. 0376 818253

Freebikers Guidizzolo 2000 - tel. 0376 818344

Gruppo Alpini Guidizzolo - tel. 0376 819516

GVG-Gruppo Volontari - tel. 0376 818240

Pescasportiva Guidizzolese - tel. 0376 819064

Tennis Club Guidizzolo - tel. 0376 818382

ORATORIO S. LORENZO

ORARIO DI APERTURA DOMENICALE

Maggio - Settembre dalle 17,00 alle 19,00

Ottobre - Aprile dalle 15.30 alle 17,30

• Dr.ssa Ghisolfi Emi

Prenotazione visite: 0376 689604 (8,30-12,30)

Ambulatorio 0376 840433 - abitazione 0376 818011

Cell. 333 8356733

Lun. Giov. Ven.: dalle 16 alle 19 (su appuntamento)

Mar. Mer. Gio.: dalle 10 alle 13

• Dr. Galvani Orfeo Valerio

Prenotazioni visite: 0376 819794

Ambulatorio 0376 819794 - abitazione 0376 819096

Lun. Mar. Mer. Gio.: dalle 9,30 alle 12,30

Mer. Ven.: dalle 16,30 alle 19,30 (su appuntamento)

• Dr. Ponti Giuliano

Ambulatorio 0376 819475 - abitazione 0376 819177

Lun. Mar. Mer. Ven.: dalle 10 alle 12,30

Giovedì: dalle 16,30 alle 19

• Dr. ssa Gatti Angela

presso l’AVIS di Guidizzolo - tel. 338 2619350

Lunedì - Mercoledì - Venerdì: dalle 17,30 alle 18,30

Ambulatorio Medole - tel. 0376 898109

Lun. Merc. Ven. : dalle 10,30 alle 12

Mar. Gio.: dalle 17,30 alle 19

• Pediatra di base D.ssa Schena Stella

presso l’AVIS di Guidizzolo

Per appuntamenti tel. 3491047387

Lun. Mart. Giov.: dalle 9,30 alle 12,30

Merc.: dalle 16 alle 19 - Ven.: dalle 14 alle 17

• Pediatra di base D.ssa Cavalli Giancarla

Per appuntamenti tel. 0376 868173

NUMERO VERDE FARMACIE DI TURNO

tel. 800-228521

SANTE MESSE

GUIDIZZOLO

Feriali: 7,30 - 18 (invernale 17 - 30)

Prefestivi: 19 (invernale 18)

Festivi: 8 - 9,30 - 11 - 18 (invernale 17)

BIRBESI

Feriali:

PIAZZOLA RIFIUTI

ORARIO DI APERTURA

Lunedì e Mercoledì dalle 14,30 alle 17,30

Sabato: dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 17,30

mart. giov. 8,30 prefestivi 18,30 (estivo)

prefestivi 18,00 (invernale)

Festivi: 9,30

REBECCO Prefestivi 18 (invernale 17)

Tutti i giorni dalle 8 alle 19

ASL

Ambulatorio igiene pubblica - tel. 0376 846713

Amb. vaccinazioni pediatriche - tel. 0376 846705

Servizio di medicina veterinaria - tel. 0376 846724

Servizio igiene degli alimenti - tel. 0376 846737

Servizio medicina del lavoro - tel. 0376 846733

Igiene dell'edilizia ed igiene pubblica - tel. 0376 846733

CIMITERO


Il secolo degli Olocausti

L'esistenza della storia e del divenire è una verità assoluta, un dogma, un semplice

assunto metodologico, oppure una fede con cui si guarda tutto ma che

non viene mai guardata in faccia (E. Severino)

Gli Armeni, popolazione di lingua indoeuropea, si

stanziarono nel VII sec. A.C. nella regione del lago

di Van, in Anatolia. Prima vassalli dei medi e dei

persiani, poi conquistati dai romani dai persiani

dagli arabi, infine incorporati dall'impero ottomano,

conservarono sempre una forte identità legata

alla lingua e alla religione cristiana, riuscendo a

costituire una sorta di stato economicamente sviluppato

e ben integrato nell'impero.

La prima guerra mondiale aveva aggravato il

declino dell'impero e riacutizzato i conflitti etnici e

religiosi all'interno, riaperti, a partire dagli anni

1910-1914, dal governo dei Giovani turchi che

aveva adottato l'ideologia panturca, ovvero la riunione

di tutti i popoli di lingua turca sotto l'egida

della Turchia. Il timore che la “nazione” armena

rivendicasse, una volta finita la guerra, una qualche

forma di autonomia all'interno del nuovo

stato, le mire della Russia su quell'area, la crescita

di una coscienza nazionale che aveva portato

alla costituzione della Federazione rivoluzionaria,

indussero il sultano a giudicare pericolosa per

l'unità dello stato la presenza armena.

L'inizio del genocidio armeno può essere indicato

nella retata del 24 aprile 1915 quando a

Costantinopoli furono arrestate 2.345 persone,

giornalisti medici avvocati sacerdoti scrittori; tutti

coloro che costituivano i quadri politici e gli alti

dignitari della comunità armena, che occupavano

posti nell'esercito e nell'amministrazione.

Ufficialmente si trattava di un trasferimento verso

i deserti della Siria, in pratica si svolse come un

rastrellamento sistematico e lunga ed estenuante

marcia verso la morte per sfinimento di 1.000.000

e 5.000 persone. Le testimonianze confermano

l'esistenza di almeno 25 campi, ma non con le

caratteristiche classiche di quelli nazisti, sovietici

o cinesi, la loro funzione è di transito per gli estenuati

convogli umani costretti a lunghe marce.

Oggi ci sono ancora stati, e la stessa Turchia, che

negano l'olocausto armeno ma attribuiscono queste

morti alla condizione di insicurezza e di miseria

di quegli anni. Sappiamo che non fu così, anzi

la autorità turche si spinsero fino a condannare a

morte quei musulmani che avessero osato aiutare

un armeno, spezzando quel legame di amicizia

e di solidarietà che si era instaurato durante la

lunga convivenza. Soprattutto non si vuole riconoscere

a quei morti l'uso del termine genocidio e

olocausto.

Ma questi non dipendono da elementi di tipo

quantitativo, ma sono indicati dalla Convenzione

dei diritti dell'uomo dell'ONU del 1948, secondo la

quale devono presentarsi contemporaneamente

tre requisiti: un elemento materiale, cioè gli atti

criminali; un elemento morale, ovvero l'intenzione

di distruggere una parte o tutto un gruppo sociale;

un destinatario particolare, identificabile in un

gruppo etnico, razziale o religioso.

Nello sterminio degli armeni è facile trovare riuniti

questi tre elementi, per cui dal punto di vista

storico e giuridico, che però non sempre coincide

con gli interessi della politica, non si può negare il

carattere di genocidio.

Stati Uniti e Germania preferiscono evitare di

affrontare il problema mentre Israele punta a mantenere

l'unicità dell'Olocausto.

Papa Giovanni Paolo II ha coraggiosamente

dichiarato che il genocidio degli armeni è stato il

prologo degli orrori che sarebbero seguiti nel '900.

E' necessario ricordare continuamente questi e

molti altri orrori perché mai più nessuno possa

dire pubblicamente, “Chi mai si ricorda oggi dei

massacri degli armeni” come fece Adolf Hitler

nel suo discorso del 22 agosto 1939.

Giusi Nobilini

5


Affrontare le “barriere”

Chi ha problemi di mobilità, come le persone disabili, gli anziani o chi soffre di

malattie croniche, affronta molte difficoltà pratiche. Niente come il racconto

dell'esperienza diretta può mettere a conoscenza di una realtà molto vicina a

noi tutti, benché troppo spesso ignorata e trascurata. Abbiamo chiesto a persone

con diverse disabilità fisiche di raccontare le difficoltà incontrate nella vita di

ogni giorno, a partire dalle comuni attività quotidiane, il tempo libero, i viaggi,

l'assistenza sanitaria. Le loro risposte compongono il quadro realistico dell'impatto

della disabilità sul quotidiano.

Il servizio è stato affidato alla cura di Giordano Valbusa che per molti anni è

stato in prima “linea” al servizio dei disabili.

Le auto parcheggiate,

regolamente, vicino al

muro non permettono

il passaggio delle

carrozzine

Spostamenti e vita quotidiana

La giornata di una persona disabile spesso è simile

a quella di qualunque altra persona, con l'aggiunta

di un pesante bagaglio di difficoltà pratiche.

Come ovvio, il grado di invalidità aumenta le

difficoltà. Sono barriere anche quelle che si incontrano

sul percorso per chi, per esempio, è in carrozzella

ed è ostacolato da cattivi comportamenti

o poca attenzione (come le auto parcheggiate sui

marciapiedi).

Molte attività (necessarie o desiderate) della vita

di ogni giorno per una persona con disabilità, sono

spesso ostacolate dalle ben conosciute barriere

architettoniche di cui sono piene le città, e anche

il nostro paese non ne è indenne. Abbiamo preso

in considerazione un percorso abbastanza circoscritto

che comprendesse la posta, la scuola, le

banca, i negozi e il municipio. Un percorso, direi,

quasi obbligato per tutti, ma particolarmente difficile

per i disabili.

Quando vi sono manifestazioni e le vie del paese

vengono chiuse al normale traffico sarebbe

opportuno considerare un'apertura di circa 90 cm

per permettere il passaggio della carrozzine.

Percorso dall’Ufficio postale al Municipio, passando

da via Vittorio Veneto e ritorno (compresa

Piazza Marconi):

- Poste: lo scivolo è corretto ma è difficoltoso l'ingresso,

le porte sono molto “dure” e non accessibili

da una persona in carrozzina.

- Sul lato destro (dal centro verso le scuole), lo

spazio tra il parcheggio ed il muro di cinta della

banca è utilizzabile solo per un tratto, poi vi è una

cabina del metano che lo ostruisce. Sul lato opposto,

dalla posta verso il centro, non esiste marciapiedi

o altro percorso utile in quanto il parcheggio

delle auto è a fianco del muro e non si passa.

Quindi si è obbligati ad usare la strada.

- Passato l'incrocio con via Rizzini, fino al civico n.

85 tutto bene, qui però la strada si restringe e

considerato il parcheggio (sul lato opposto), spesso

le auto salgono sul marciapiedi. Il problema si

ripropone al civico n. 27 fino all'incrocio di via

Rodella.

- Quando i cittadini si recano nei negozi in biciclet-

6


ta, è abitudine parcheggiare sui marciapiedi questo

provoca una strettoia (tra le auto parcheggiate

e il muro degli edifici) che obbliga la carrozzina

a spostarsi sulla strada.

- Pur essendo difficoltosa la curva (sul marciapiedi)

per via Rodella, questa è ancora passabile;

subito dopo tuttavia se vi sono biciclette (come

spesso capita), si è costretti a rasentare il bordo

del marciapiedi e questo (mancando la barriera di

protezione), può essere molto pericoloso, considerata

l'altezza dello stesso.

- Da qui, per andare verso la Banca (Popolare) o si

percorre il marciapiedi fino alle striscie della

Scuola d'Arte, sperando che davanti ai numerosi

Bar non vi siano sedie, biciclette e motorini, oppure

si attraversa al semaforo. Qui però ci si trova

sulla piazza che è piena di buche e avvallamenti e

costringe la carrozzina a passare su un percorso

molto poco adatto, per la costante presenza di

auto e per la mancanza di un passaggio pedonale.

- L'ingresso negli uffici (questo vale per tutte e tre

le Banche sul percorso -Agricola, Popolare e

Credem) è molto difficoltoso: richiede l'assistenza

del personale perché si può passare solo dalle

porte antipanico (quella girevole è stretta), il prelievo

al Bancomat è quasi impossibile perchè

molto alto e in qualche caso la presenza di gradini

ne impedisce l'accesso.

- Per entrare in Municipio è previsto un ingresso

posteriore dal cortile, ma come arrivarci I parcheggi

di via Filzi sono addossati al muro e il percorso

è molto rischioso dato il traffico a volte

poco rispettoso della velocità. Quando si entra nel

cortile, il primo tratto (30 m) è impraticabile per la

ghiaia e le buche; con la corsia in cemento si arriva

facilmente all'ascensore, qui il personale si e

dimostrato sollecito nel servizio.

- Usciti dal cancello del Municipio, per tornare in

via Vittorio Veneto, si deve attraversare via Filzi,

questo è molto pericoloso per la scarsa visibilità

dovuta alle auto parcheggiate (basterebbe un

limitatore di velocità).

- Giunti al semaforo, prima dell'attraversamento si

deve superare un canalino (scolo dell'acqua) che

può bloccare la carrozzina se non vi è una persona

che la spinge. Arrivati sul marciapiedi, per

andare in via Veneto, lo stesso si restringe (palo

del semaforo) ed è difficoltoso accedere alla via

anche per la presenza quasi costante di biciclette

in sosta. Il problema delle biciclette si presenta

per tutta la via (considerati i molti negozi) e spesso

impedisce il passaggio.

- Arrivati alla fine di via Vittorio Veneto, per accedere

alla Banca Agricola vi è un percorso laterale

che con qualche difficoltà si può fare, il problema

sorge quando a circa metà dello stesso una siepe

ne impedisce il passaggio.

Confidiamo che l’Amministrazione Comunale

interpelli anche i disabili per il riconoscimento e

soddisfacimento delle loro reali necessità e non

cali dall’alto provvedimenti che potrebbero risultare

non adeguati.

Giordano Valbusa

Copia di questo servizio è stato consegnato

all'Amministrazione comunale che si è dimostrata

disponibile ed ha assicurato che darà il via ad un programma

di recupero della viabilità esteso alle vie che

presentino oggettive difficoltà per i disabili.

Nei punti più stretti

di via V. Veneto è

difficile il transito

sui marciapiedi.

Non infrequente il

caso di cittadini

“disordinati” che

parcheggiano

impedendo il

passaggio alle

carrozzine

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salute

Argomenti medici semplificati da Elodio Perani di Guidizzolo

Infiammazione ed immunità:

il nostro sistema difensivo

Quando agenti patogeni esterni superano la

nostra barriera organica (ma possiamo essere aggrediti

anche da nemici interni), cellule particolari chiamate

MASTOCITI, che non circolano nel sangue ma

sono presenti in tutti i tessuti come prima linea di

difesa, secernono ISTAMINA che aumenta la circolazione

ematica locale creando quel rossore e quel

calore che viene definito INFIAMMAZIONE.

Tale situazione provoca la fuoriuscita dai

capillari di globuli bianchi detti MACROFAGI (i nostri

soldati di difesa) che annullano gli agenti patogeni.

Questi, così definiti come microrganismi

che rilasciano dei veleni dannosi, si suddividono in:

- BATTERI, costituiti da una sola cellula,

- VIRUS, più piccoli e più semplici, da alcuni sono

paragonati a proteine, tanto che per poter vivere

devono diventare parassiti di cellule viventi,

- FUNGHI o MICETI, si trovano a metà strada tra il

regno animale e quello vegetale di cui diventano

parassiti. Le infezioni provocate, dette micotiche, si

trasmettono facilmente da persona a persona per

contatto diretto o attraverso indumenti ed oggetti.

Tra quelli più pericolosi cito la Candida e l’Aspergillus,

responsabile di micosi profonde.

Aggressori comunque possono essere anche sostanze

chimiche ed insulti fisici.

Quando l’azione infiammatoria non è sufficiente ad

annullare gli effetti degli agenti patogeni di ogni tipo,

entrano in azione “le truppe corazzate” e cioè il

SISTEMA IMMUNITARIO.

Il concetto di immunità lo troviamo già in

epoche assai remote: Tucidide, descrivendo la peste

di Atene del 429 a.C., precisa che i risanati di rado si

ammalavano una seconda volta e in ogni caso mai

mortalmente.

Nel medioevo si era constatato che, se si

superava il vaiolo, difficilmente lo si contraeva nuovamente

in forma mortale.

Queste ed altre osservazioni dimostrarono

che determinate infezioni, se non conducono a

morte, provocano uno stato di refrattarietà dell’organismo

verso lo stesso agente.

Jenner (1749-1823) e successivamente

Pasteur (1822-1895) furono i primi ad intuire il concetto

di vaccinazione inoculando batteri vivi o morti,

ma fu successivamente che si scoprì l’estrema difficoltà

e a volte l’impossibilità di vaccinarci contro

situazioni chimiche o fisiche che di volta in volta ci

vengono a contatto.

Le difese immunitarie quindi in questa parte

non avranno mai un punto di arrivo completo.

Ma ritorniamo in argomento specifico: l’immunità

è quindi il meccanismo di protezione e di difesa

che i LINFOCITI o globuli bianchi, funzionalmente

nominabili anche come IMMUNOGLOBULINE o

ANTICORPI, attuano contro gli agenti infettivi e le

sostanze estranee all’ organismo, denominati ANTI-

GENI.

Entrare nel mondo di questi corpuscoli, che

è già materia difficilissima per gli addetti, esula dai

nostri intendimenti, quindi, nell’estrema semplificazione

che sempre ho tentato di mantenere, parlerò

soltanto di LINFOCITI T e di LINFOCITI B tralasciando

la tipizzazione delle sottopopolazioni di questa serie.

Tutti i linfociti nascono nel midollo osseo e

maturano, come in un marsupio, in un organo linfoide

mediastinico chiamato TIMO che ha funzione

ghiandolare solo nell’infanzia; i linfociti T vengono

istruiti a distinguere ciò che fa parte del corpo da ciò

che non lo è per cui, in presenza di cellule diverse (es.

trapianti) o addirittura tumorali, potendo passare la

membrana cellulare, le attaccano direttamente uccidendole.

I linfociti B invece si trasformano in anticorpi

specifici per combattere le cellule provenienti dall’esterno

(microbi, parassiti-virus, ecc.).

Entrambi i linfociti T e B, una volta che sono

intervenuti, una parte di essi rimane nel corpo per

creare una specie di memoria delle caratteristiche

degli elementi incontrati che sarà assai utile nel caso

si dovesse ripresentare lo stesso nemico (infezione

8


salute

secondaria); in questo caso il tempo di risposta sarà

molto più breve.

E’ su questo principio che si basano le vaccinazioni:

aiutare il corpo a riconoscere e fabbricare

antigeni per un certo nemico per cui, in questo modo,

lo si prepara ad intervenire prontamente qualora lo

stesso si dovesse ripresentare.

Secondo il loro campo di azione gli anticorpi

o immunoglobuline si dividono in:

IgM, rappresentano il 10%: sono le prime ad

attivarsi, unendosi a quella frazione proteica normalmente

presente nel siero ematico e chiamata COM-

PLEMENTO, per dar luogo alla reazione antigene-anticorpo.

IgG o gammaglobuline, sono le più abbondanti

nel sangue (75%), le più efficaci contro i batteri

e le loro tossine e contro i virus attraverso la fagocitosi.

IgA, si dispongono sulle superfici delle

mucose (intestino, bronchi, occhi, vescica e vie urinarie)

ricoprendole con una specie di patina antisettica

che rende difficoltoso l’attacco dei germi.

IgE, si scatenano contro antigeni come pollini,

latte vaccino, farmaci ecc. liberando istamina

che nei casi più gravi porta allo shock anafilattico.

Quest’ultime immunoglobuline pertanto

causano più problemi quando sono abbondanti (la

loro concentrazione normale nel siero dovrebbe essere

inferiore a 100.U.I./ml.).

Bisogna ora ricordare, perché si tratta di un

capitolo importantissimo e molto studiato, che, pur

raramente, i linfociti si trasformano al contrario in

CELLULE AUTOREATTIVE, cioè con funzione di antigene,

creando la malattia AUTOIMMUNE, molto più

complicata da dominare.

In ogni caso la reazione antigene-anticorpo

avviene solo in presenza, come già accennato di una

frazione di proteine normalmente presenti nel siero

ematico, chiamate univocamente complemento, che

è attivato direttamente dal microrganismo ed ha una

triplice azione sull’antigene: attrattiva, litica (frammentazione)

e opsonizzante (preparatoria alla fagocitosi)

che rappresenta l’atto in cui gli anticorpi inglobano

gli elementi estranei.

Queste reazioni si chiamano univocamente

FISSAZIONE del complemento o reazione di

Wasserman.

Dal punto di vista biologico l’immunità può

essere:

a) INNATA o NATURALE o ASPECIFICA, che

dipende da un’attitudine propria dell’organismo, è

stabilmente sempre presente e non aumenta all’aggressione

dei patogeni.

E’ identificata come barriere chimico-fisiche

quali la pelle, le mucose, la saliva, le lacrime.

Si realizza attraverso la regolazione acidobase

del pH, che impedisce la crescita dei batteri

difende l’azione enzimatica battericida del lisozima e

l’azione delle citochine e dell’interferone, proteine

prodotte dai linfociti che favoriscono l’azione dei

macrofagi.

b) ACQUISITA o SPECIFICA, trasferita da

siero di soggetti già infettati e adeguatamente trattato

(vaccinazione), quindi introdotta dalla presenza di

patogeni.

A sua volta questa immunità può essere

UMORALE o CELLULO-MEDIATA: umorale quando un

patogeno (antigene) entra nell’organismo e si mantiene

extracellulare nel siero ematico ed interstiziale.

In tal caso i linfociti B o plasmacellule (cellule

del plasma), che possiedono un vario repertorio

clonale, si selezionano in immunoglobuline o anticorpi

specifici per ogni determinato antigene.

Questi anticorpi, dopo aver conosciuto

“l’avversario” lo legano e lo distruggono per poi essere

eliminato dai fagociti ossia cellule in grado di inglobare

gli elementi estranei.

L’immunità cellulo-mediata o ISTIOGENA si

occupa della difesa dei patogeni intracellulari non

potendo essere attaccati dagli anticorpi serici derivati

dai suddetti linfociti B.

In questo altro caso invece i linfociti T possono

passare la membrana cellulare e, con la mediatìzione

delle citochine, provocano il fenomeno del

rigetto come avviene nei trapianti incompatibili e in

presenza di cellule neoplastiche (chemioterapia).

Tale immunità può essere trasferita mediante

linfociti T prelevati da un individuo immunizzato.

9


Carlo Maccari in Regione

Dopo due anni vissuti all’interno del “Parlamento” della Regione Lombardia,

abbiamo chiesto a Carlo Maccari di fare il punto sulla sua attività e sulle intenzioni

future. Ne è emerso il “quadro” di un politico attivo alla ricerca continua di

concrete azioni per la nostra comunità. Altra importante iniziativa è l’apertura di

un ufficio, a Guidizzolo, che le permette una maggiore vicinanza al territorio

ascoltando direttamente problemi e necessità.

Carlo Maccari

espone al presidente

Roberto Formigoni

i problemi del

nostro paese

Dr. Maccari, dopo quasi due anni di esperienza

al Consiglio Regionale della Lombardia cosa ci

può dire

Intanto, se sono quasi due gli anni di permanenza

in consiglio regionale, devo però dire che la stagione

politica regionale dell’ottava legislatura è

partita solo dopo le elezioni

politiche. Il ruolo

della Regione è certamente

un ruolo determinante

in tantissimi campi.

Ha compiti nell’organizzazione

sanitaria, della

scuola, delle infrastrutture,

dell’agricoltura e delle

piccole e medie imprese,

per fare un esempio. E’

evidente quindi che sia

una macchina complessa

dove la funzione di legiferare

sta ampiamente

superando quella di

amministrare.

Ciononostante mi sono

ambientato bene, e

spero, lavorando altrettanto

bene, in particolare

per il nostro territorio.

Parliamo un attimo di sanità. La Lombardia è la

regione dove i servizi sono tra i migliori.

Qualcuno si lamenta dei ticket…

Giustamente. Però credo sia doveroso significare

ai cittadini lombardi che usufruiscono della

migliore sanità europea, di fronte al trasferimento

dei fondi dello stato per ogni cittadino della

Lombardia, con un meccanismo fortemente penalizzante.

In sostanza, meno, molto di altre regioni,

come ad esempio la vicina Emilia Romagna. Non

solo. A ripetizione, ogni ciclo amministrativo,

mentre la Lombardia consegna alla Corte dei

Conti l’unico bilancio regionale senza deficit, le

altre regioni (quasi tutte) non appongono ticket,

consegnano bilanci devastanti, chiedono al

Governo il ripiano che,

purtroppo avviene regolarmente.

Proprio in questi

giorni, il Ministro

Padoa Schioppa ha

annunciato il ripiano del

deficit sanitario di sei

regioni. In sostanza, cornuti

e mazziati.

Non tutti sanno che nel

dicembre scorso la

Lombardia ha approvato

una legge contro la

povertà attraverso l’attività

di recupero e

distribuzione dei prodotti

alimentari

E’ la prima regione italiana

che, attraverso una

legge, cerca di affrontare

concretamente, come è

caratteristica di questa

terra, il tema della povertà estrema. Purtroppo è

vero il fatto che soprattutto nelle province periferiche

come Mantova, i provvedimenti non di maggiore

portata arrivano alla conoscenza dei cittadini

con ritardo. E’ per questo che ho attivato un

sito internet (www.carlomaccari.it) da alcuni

giorni dove è possibile trovare alcuni provvedimenti.

10


Lei in Regione si occupa di diversi aspetti. Già

nei primi mesi di mandato è stato promotore

dell’inserimento delle Colline Moreniche nel

piano regionale di marketing territoriale. Che

opportunità ci sono per le nostre zone

Molteplici ed in due direzioni principali. Con quel

mio emendamento è stato possibile rendere eleggibili

ad un GAL (progetto comunitario di promozione)

i nostri colli morenici. Grazie ad una mozione

approvata dalla Provincia dall’amico Giovanni

Zangobbi, verrà candidato un progetto per cinque

milioni di euro. In seconda istanza, l’opportunità

che deriva dalla legge 1- 2007, chiamata della

“competitività”. In questa legge, semplice nell’enunciato,

si chiede agli imprenditori, o agli aspiranti

tali di formulare alla Regione, attraverso

anche associazioni d’impresa e di filiera, progetti

di sviluppo produttivo ed industriale. Una sorta di

partnership che la regione cerca, mettendo a

disposizione dei migliori progetti, finanziamento,

garanzie bancarie e consulenza. Tocca ora a noi

cogliere l’occasione.

Un altro aspetto del Suo lavoro riguarda lo

sport, importantissimo per la crescita umana e

fisica dei nostri ragazzi. Novità

Vi sono alcune novità. La prima riguarda la gestione

degli impianti sportivi, che con nuova legge, di

cui sono stato relatore in Aula, possono essere

dati direttamente alle associazioni sportive, dietro

compenso e senza gara d’appalto. La seconda, è

la promulgazione di un bando regionale per la

costruzione di nuovi impianti sportivi. Su mia proposta,

si è cercato di ridurre la quota degli interessi

al minimo, fino quasi a scomparire. Una sorta di

prestito ventennale senza interessi.

Lei, lo ricordiamo, è anche presidente provinciale

dei Circoli di A.N. Parliamo un po’ di politica.

Quali scenari vede a livello locale (sono

prossime elezioni amministrative a Castiglione

e Goito)

Io credo che sia indispensabile unità per la continuità.

Si è lavorato bene e, con qualche aggiustamento,

per meglio rafforzare strade già intraprese,

si deve proseguire sul percorso avviato.

Purtroppo registro alla data di oggi alcune indecisioni,

e molti personalismi che certo non fanno

bene.

E a livello nazionale Come si muove la politica

Lo scenario è sotto l’occhio di tutti. Il centrosinistra

è debole, non per la quantità di consenso al

Senato, ma perché non ha motivi di coesistenza,

se non il mero potere. La pensano diversamente

su quasi tutto, e lo stesso D’Alema, recentemente,

ha dichiarato che una certa sinistra è da anni

fuori dal tempo, per usare un eufemismo. Ma

anche nel centrodestra sono in atto grossi cambiamenti.

Purtroppo la precarietà di un governo

che ogni giorno sembra al capolinea, non fornisce

la tranquillità necessaria ad avviare stagioni

nuove ed importanti.

Poco prima della sua approvazione Lei aveva

giudicato ‘disastrosa’ la Finanzia che si stava

profilando. Mantiene il giudizio

Certamente. Avevamo detto che non è possibile

prelevare dalle tasche dei cittadini 90.000 miliardi

delle vecchie lire, senza pensare di toccare la

stragrande maggioranza delle famiglie italiane nel

portafoglio. E così è stato. Epifani, segretario

generale dalla Cgil e grande sponsor della manovra

finanziaria ha ammesso in questi giorni che

coloro che hanno in busta paga poco più di mille

euro, ci perdono! Allora, a chi serve questa manovra

Un’ultima domanda. Si parla di una nuova

legge elettorale. Qual è il ‘modello’ che ritiene

più idoneo per la realtà italiana

Il parere è strettamente personale, ma credo che

la legge che regola l’elezione del consiglio regionale

sia la migliore. Proporzionale per provincia,

listino come premio di maggioranza, elezione

diretta e collegata del presidente. Semplice, chiara

e ampiamente collaudata. Purtroppo credo che

si partorirà l’ennesimo topolino.

L’ufficio si trova a Guidizzolo, in piazza Marconi

(sopra la Banca Popolare di Verona), ed è aperto:

Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12,30;

martedì e giovedì dalle 15 alle 18.

Per fissare un appuntamento:

Tel. 335 6010786 (risponde Dario Castagna,

reggente l’ufficio)

fax: 178 22 99 309

E-mail:

carlo.maccari@consiglio.regione.lombardia.it

11


Ravioli di porcini

al profumo di timo

a cura di Donatella Lusenti

Ricetta per 4 persone

Ingredienti

500/600 g di ravioli

4 foglie di salvia

1/2 cucchiaino di timo fresco o essicato

In alternativa si possono usare altre erbe

aromatiche - Un battuto di salvia e

rosmarino con l’aggiunta di un pizzico di

maggiorana (2 foglie di salvia o un

rametto di rosmarino)

40 g di parmigiano grattugiato

60 g di burro,

sale

Per la pasta

300 g di farina bianca

3 uova

1 cucchiaio di olio

sale

Per il ripieno

200 g di funghi porcini

100 g di ricotta

2 cucchiaiate di parmigiano

1 cucchiaino di prezzemolo

40 g di burro

1 spicchio d’ aglio

1 albume

sale

pepe

Vini consigliati

Pinot bianco del Collio

Vernaccia di San Gimignano

Preparazione

Lavare, asciugare e tagliare a lamelle i porcini.

Mettere in un pentolino 40 g di burro, lo spicchio d’aglio schiacciato, i funghi,

salare e cuocere molto al dente (saranno pronti quando l’acqua di vegetazione

si sarà asciugata). In una zuppiera riunire la ricotta, i funghi, il prezzemolo

tritato, il parmigiano, spolverare con il pepe e amalgamare bene. Tagliare con

la rotella dei quadrati di pasta* precedentemente preparata di 5cm per lato.

Disporre nel centro un cucchiaino di ripieno, inumidire i bordi con acqua o

albume d’uovo e sigillare saldamente i ravioli a forma di triangolo.

Versarli in acqua bollente ben salata, cuocere al dente, scolare 2-3 minuti e

disporre i ravioli in piatti caldi. In una padellina mettere 60 g di burro, le foglie

di salvia, il timo e far imbiondire. Cospargere i ravioli di parmigiano e versare

sopra il burro, dopo averlo passato attraverso un colino fine.

Pasta fresca

Disporre a mucchietto la farina necessaria su uno spianatoio o su un piano di

lavoro e con le dita formare nel centro un piccolo cratere. Versarvi poi le uova

intere una per una (1 uovo ogni 100 g di farina), aggiungere il sale e amalgamare

le uova con la forchetta. Impastare, usando sempre la forchetta.

Lavorare poi la pasta con le mani per circa 10 minuti, per amalgamarla bene.

Quando la pasta è morbida lasciarla riposare per 30 minuti, stenderla con il

mattarello, dopo aver spolverato di farina il piano di lavoro.

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Fratelli Favalli:

trent’anni di attività

Un’Azienda che nei suoi trent’anni ha saputo stare al passo coi tempi, trasformandosi

per poter dare alla clientela un servizio di prima “qualità”.

Nel 1976, all’età di 22 anni, Silvano decide di tentare

l’avventura di aprire una sua azienda.

Spinto dalla “molla dell’ideale” che caratterizza la

gioventù dell’epoca, Silvano, che desidera “emergere”

fare qualcosa di suo, qualcosa che lo stimoli

e lo gratifichi parte e... apre in via Tomasina una

Carrozzeria. Dopo tre anni, nel 1979 lo spazio è

troppo poco, il lavoro non manca e qui si decide il

grande passo, vengono coinvolti il papà Ermete

ed il fratello Luciano, insieme si costituiscono in

una società, si acquista il terreno, si costruisce un

moderno capannone e nello stesso anno ci si sposta

in via Cavriana ampliando gli spazi per il lavoro

e l’organico. Nello stesso anno la Carrozzeria

diventa autorizzata Ford raccogliendo consensi e

molte soddisfazioni. Nel 1988 ottiene l’autorizzazione

Audi Volkswagen e si aumenta il prestigio

per l’importanza dei marchi che hanno concesso

la loro fiducia.

Si lavora “duro” per molti anni, la famiglia si impegna

al massimo e continua ad espandersi l’attività

grazie all’ottimo lavoro eseguito; perchè è chiaro:

il lavoro aumenta perchè i clienti sono soddisfatti

altrimenti... Nel 1995 papà Ermete ottiene la

pensione e si ritira.

Nel 2000, dopo aver rinunciato all’autorizzazione

Audi Volkswagen si inizia una nuova avventura

entrando nel mondo del Campeggio e relativa

commercializzazione, affiancando alla Carrozzeria

la Concessionaria di un prestigioso marchio

Tedesco la Dethleffs (del Gruppo HYMER).

Il 2003 segna, per l’azienda, l’ultima svolta importante

e radicale. Viene ceduta l’attività di

Carrozzeria e si costituisce la “FZ Motors s.r.l.”,

soci: Silvano Favalli, Luciano Favalli e Giuliano

Zoetti. Il nuovo entrato, Giuliano Zoetti, ha maturato

una notevole capacità ed esperienza nella

vendita del prestigioso marchio Audi Volkswagen,

attività svolta per diversi anni.

La nuova ditta, rimanendo fedele alle precedenti

positive esperienze, vende principalmente auto

Audi Volkswagen di provenienza ufficiale sia

nuove che usate, a questo marchio affianca veicoli

nuovi e usati di tutte le marche. Naturalmente

si continua a curare la vendita e l’assistenza di

caravan e camper.

13


Orticoltura:

tecnica in campo

Nello scorso febbraio si è svolta la decima edizione della manifestazione

La manifestazione nata come “porte aperte” della

Ferrari Costruzioni Meccaniche, ha trovato intese

con “Idromeccanica Lucchini” che, con l'allargamento

ad altre 20 aziende della filiera orticola,

oltre alla Coldiretti, al Consorzio Agrario Lombardo

Veneto e al patrocinio del Comune, hanno fatto

crescere l'evento fino a farlo diventare un punto di

riferimento internazionale

della panoramica

orticola.

La manifestazione è

stata visitata da oltre

mille operatori specializzati:

produttori

agricoli, rivenditori,

agronomi, tecnici

ecc., con una presenza

estera di ambito

CEE ed extra CEE di

oltre 150 addetti.

La manifestazione è

stata strutturata, in

questi ultimi anni, su

due aree con due precisi

momenti significativi.

Al mattino, presso la

ditta Ferrari, che

dispone di adeguati

spazi coperti e non, si

sono tenute le prove

in campo di attrezzature

specifiche di 8

aziende espositrici,

dove si è potuto vedere il funzionamento delle

macchine e la loro produzione in termini di resa

oraria.

Nel pomeriggio presso Idromeccanica Lucchini si

sono svolti convegni specifici riguardanti temi

tecnici sull'importanza delle tecniche colturali,

piuttosto che sulla scelta delle materie prime nella

concimazione organica come sull'irrigazione in

serra, o sulle prospettive future dell'insalata a

cespo, per terminare con la nuova normativa

agro-farmaci.

All'interno dell'azienda Lucchini si è gestita la

pausa pranzo con servizio a self-service, inoltre è

stato sistemato un idoneo spazio di incontro tra

espositori, clienti ed operatori per discutere di

quesiti e prezzi; all'esterno dell'azienda è stata

allestita una mostra statica di attrezzature specifiche

per orticoltura.

Oltre alle due aziende guidizzolesi, Ferrari e

Lucchini, in ambito mantovano hanno aderito

come espositori: Roteritalia di Forigo di Ostiglia,

COSMECO di Ostiglia, GREMIZZI VIVAI di Asola; a

livello nazionale: ORTOMEC di Padova, COGEV di

Rimini, C.A.L.V. Nord Italia New Holland, GOLDO-

NI TRATTORI, CAFFINI di Verona, AGRICOLA ITA-

LIAN di Padova, ISAGRI di Lodi, MINGOZZI di

Ferrara, BASSI di Bologna, SATA di Alessandria,

PROTEMA di Milano, GRAMEGNA di Alessandria,

BASLINI di Milano, TAMINCO Multinazionale chimica,

RIJK ZWANN Olandese, LIQUIGAS locale.

Dato l'indice di gradimento elevato rilevato dagli

operatori, il direttivo organizzativo sta pensando

di creare un polo di servizi sul territorio che è a

larga vocazione orticola, in cui queste aziende

possano disporre di strutture, dove si possa fare

sperimentazione varietale, ricerca e innovazione,

sia sui materiali, che sulle tecnologie e dove si

possa creare nel tempo un importante punto di

incontro e di interscambio internazionale tra i più

autorevoli tecnici e ricercatori, valorizzando così il

territorio come fiore all'occhiello della filiera orticola

nel mondo. Rivolgiamo un ringraziamento

sentito alla OP Guidizzolese ed in generale agli

orticoltori locali che oltre ad aver aderito alla

manifestazione come sempre si sono resi disponibili

con professionalità nella squadra di organizzazione.

Ci auguriamo che questa sinergia possa

essere sempre più proficua per tutti.

14


- Ciao!

- Ah ciao, non è che per caso mi stai fotografando

- Per chi mi hai preso, per un paparazzo

- No, ma sai… Non ti puoi più fidare di nessuno!

- Ma poi, scusa… mica sei famoso, tu…! E non

mi risulta che tu sia dedito a stravizi…!

- Beh, confesso che qualche volta un bicchierino

di più me lo faccio…

- L’ho sentito dire, ma pensavo fosse il solito pettegolezzo…

- Magari è una maldicenza…

- Scusa, ma che differenza c’è tra un pettegolezzo

e una maldicenza

-Beh, un pettegolezzo è quando uno rivela una

cosa vera, o verosimile, quando ancora non lo sa

nessuno, anche se poteva risparmiarsela, magari

sapendo che potrebbe danneggiare le persone

coinvolte…

- E la maldicenza

- E’ quando uno dice una cosa inventata, quando

tira delle conclusioni partendo da fatti riferiti,

aggiungendoci del suo…

- Faccio fatica a seguirti…

- Ti faccio un esempio; se io dico: Follini si è fatto

eleggere dal centrodestra e poi ha pensato bene

di andare col centrosinistra, ecco questo poteva

essere un pettegolezzo…

- Ma se tu dici che Follini invece…

- Ecco, quella poteva essere una maldicenza!

- Ma se non ho detto niente!

- Però l’hai pensato…

- Perché, vale anche il pensiero

- Disse il saggio: a pensar male si fa peccato, ma

spesso ci si azzecca!

- Confucio

- No, Andreotti!

- Sai cosa penso, che tutti questi pettegolezzi non

fanno altro che distrarci dai problemi reali…

- Forse lo fanno apposta…

- Già, così la gente guarda le veline, i grandifratelli,

i pippibaudi e non pensa ai disservizi, alle guerre,

alle tasse che crescono…

- A proposito, hai sentito che è aumentata l’addizionale

Irpef del comune

- Si, ma… tu sai quanto paga di IRPEF in media

ogni guidizzolese allo Stato Millesettecento euro!

Bambini e vecchi compresi…

- E allora

- Sai quanto restituisce lo Stato al Comune di -

Guidizzolo per ogni cittadino Quindici euro…!!!

- E come fa il Comune a pagare tutti i servizi

- Appunto...

- Però , qualche spesa superflua si potrà tagliare…

- Certo, peccato che tutti vogliano sempre tagliare

quelle che riguardano gli altri….!

- E allora…

- Come diceva il saggio…. Gli è tutto da rifare!

- Confucio

- No, Bartali!

- Però è vero… ci vuole un cambiamento culturale,

una ricostruzione dello stato, una nuova

coscienza civica…

- Già, hai detto niente…

- Magari si potrebbe cominciare con una legge

elettorale seria…

- E tu come la vedresti… alla francese, all’inglese

o alla tedesca

- Basta che non sia… alla cinese!!!

15


cronaca

Il semaforo di via Tomasina

Un lettore (anonimo) ci ha scritto criticando la

recente installazione del semaforo all'incrocio tra

via Tomasina, viale Europa e via Donatori di

Sangue, asserendo che il semaforo, anziché portare

più sicurezza, favorirebbe il comportamento

di coloro che si preoccupano più della fretta che

della sicurezza.

Non è nostra consuetudine dare riscontro alle lettere

anonime, ma in considerazione della rilevanza

sociale di un argomento come la sicurezza stradale,

abbiamo voluto sentire il parere di alcune

famiglie che abitano in prossimità dell'incrocio,

ritenendoli testimoni privilegiati della vicenda. Gli

intervistati hanno unanimemente espresso pareri

favorevoli alla nuova situazione che vede l'incrocio

regolato dal semaforo, ritenendo questa una

soluzione che offra più sicurezza a chi vi transita.

Siamo comunque disponibili a confrontarci con il

lettore, qualora volesse uscire dall'anonimato.

U.N.C.I. all’insegna della solidarietà

Il Consiglio Direttivo Provinciale della Sezione di

Mantova (UNCI) presieduta da Renzo Dalmaschio,

ha deliberato, in linea con i principi statutari dell’associazione,

dopo che nello scorso autunno

sono stati premiati: l’Associazione giovani diabetici;

l’Associazione Nazionale italiana laringectomizzati

(AIL) e l’Associazione italiana per la lotta

contro l’insufficienza respiratoria (ALIR) di assegnare

il “Premio Bontà 2007” consistente in due

contributi, a favore di altrettante associazioni di

volontariato. Il primo è andato al Cepia, il Centro

di primo intervento antidroga diretto da don

Walter Mariani; il secondo all'Unitalsi, Unione

nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e

nei santuari internazionali presieduto da Maurizio

Moro. «Il nostro intento, come prevede lo statuto

dell'Unione - ha precisato il responsabile Unci

Comm. Renzo Dalmaschio - è di promuovere attività

benefiche e umanitarie attraverso premi e

riconoscimenti alla bontà e impegno nel sociale».

Nella foto la consegna dei contributi nella sede

Unci: Dalmaschio (al centro) con don Mariani e

Moro.

Una pesca veramente straordinaria

Quando le catture sono eccezionali ti ripagano di

tanti sforzi, di ore di attesa o di ogni difficoltà. Ciò

vale sempre, anche nella pesca.

E questo è quanto è accaduto nei giorni scorsi a

tre pescasportivi guidizzolesi che sono veramente

riusciti ad allamare e tirare a riva alcuni bellissimi

esemplare di trote il cui peso variava dai 4 ai 6

chilogrammi. Luciano e Romi Parmeggiani e

GianLuca Tedoldi non hanno certo difficoltà ad

ammettere che con le loro prede si sono dovuti

confrontare con tenacia e grande volontà, ma alla

fine il risultato li ha ripagati di tutto.

Nella foto mostrano orgogliosi il loro bottino.

16


cronaca

Protezione Civile:nuova ambulanza

secondo posto, per pochissimi punti di differenza

con i vincitori, nella recente gara svoltasi nella frazione

guidizzolese di Birbesi, in attesa dei campionati

provinciali. Facendo invece qualche consuntivo

va ricordato come la stagione scorsa sia stata

La continua e crescente richiesta di interventi di

assistenza alle gare sportive o di trasporti di persone

che necessitano di mezzi adeguati ha indotto

il Gruppo guidizzolese de Protezione Civile a

dotarsi di una seconda ambulanza presentata proprio

nei giorni scorsi durante una cerimonia culminata

con la benedizione dei volontari e del nuovo

mezzo.

L’ambulanza, acquistata dalla Protezione civile

con donazioni di aziende ed in parte con fondi propri,

è attrezzata con defibrillatore automatico e

monitor multiparametri ed è anche, all’occorrenza,

funzionante con la presenza di un medico,

come hanno spiegato il Direttore Sanitario del

Gruppo Dott.ssa Enza Di Marco ed il presidente

Luigi Azzini.

L’Associazione continua e aumenta la sua disponibilità

per vari interventi ad esempio: dimissioni

da Pronto soccorso, trasporti da Casa di Riposo a

strutture Ospedaliere, trasporto verso l’Ospedale

scelto dal paziente (il servizio sanitario nazionale

trasporta solo verso l’Ospedale stabilito dal loro

regolamento), trasporto da Ospedale a casa per i

pazienti dimessi che necessitano di questo

mezzo.

La sede è aperta al lunedì dalle 21 alle 23, in ogni

momento si può contattare: 0376 847388 - 349

8608653.

Concludiamo con la tariffa, che è veramente minima

e serve a coprire parzialmente i costi di

gestione, 1 euro al Km senza alcun diritto di chiamata.

Un anno d’oro per l’Atletica

Prosegue a pieno ritmo l'attività dell'Atletica

Guidizzolese impegnata in diversi settori sportivi.

Calcio, ma non solo. Nel primo la società è impegnata

nei campionati tanto a 7 che a 11 giocatori;

poi va segnalata la preparazione in corso per la

partecipazione ai tornei di tamburello, sport molto

diffuso in zona, sia nella serie 'D' provinciale che

nelle giovanili, con una trentina di giovani impegnati

tra ragazzi e ragazze. Nel vivo, data la stagione,

è la partecipazione alle campestri dove la

società guidizzolese ha primeggiato nella prima

prova provinciale di Casaloldo e si è piazzata al

prodiga di allori. Nel calcio, ad esempio, conquista

del titolo provinciale CSI con la formazione a 7

giocatori 'A.G. Tomasi Auto'; nell'atletica leggera

3° posto provinciale a squadre; 2° posto nella

campestre a squadre e ben 10 atleti vincitori del

titolo provinciale di categoria. Da incorniciare infine

la premiazione di fine anno 2006 CSI dove

all'Atletica Guidizzolese è stato assegnato il

'Discobolo virgiliano' al merito attribuito su di un

lotto di 77 formazioni. Un riconoscimento che

nasce dai molti anni di attività prima come

'Guidizzolo calcio amatori' ed ora come 'Atletica

Guidizzolese', una storia di sport che continua ed

un premio da condividere con coloro che iniziarono

l'attività più di vent'anni or sono.

Il Carnevale 2007

Almeno tremila persone hanno sfilato per le vie

del paese. Andava in scena il 'Carnevale 2007'

promosso come ogni anno dal circolo Anspi 'La

Famiglia' ed ispirato quest'anno ai 4 elementi fondamentali

della natura: Aria, Acqua, Terra e

Fuoco. Su di un percorso modificato rispetto

all'abituale evitando così, in segno di solidarietà e

rispetto, di passare proprio davanti alla forneria

Morandi colpita dal recente incendio che l'ha

completamente distrutta, quasi una ventina tra

carri e gruppi mascherati hanno colorato il lunghissimo

serpentone che lasciava al suo passaggio

coriandoli, stelle filanti e bombolette ormai

vuote dopo aver riversato il loro schiumante contenuto

in una delle tante 'battaglie' tra giovani

mascherine.

E sono stati proprio loro, i tantissimi bambini presenti,

i veri protagonisti della festa. Qualcuno

forse ignaro di quanto gli avveniva intorno chiuso

nel suo sgargiante costume, ma per la maggior 17


cronaca

parte un'esplosione di gioia che non ha mancato

di contagiare genitori e nonni tutti intenti a fermare

in qualche scatto fotografico questa o quell'espressione

di meraviglia.

Ad aprire la sfilata, sotto la guida dei due presentatori

Alberto e Federica, l'Anspi Car seguita dei

'Pionieri del West' della banda musicale di

Guidizzolo. Poi carri di diverse classi di scuola: Il

mare, La terra, Water Wars, L'inferno (alla fine

risulterà il carro 1° assoluto) Il paese di

Ventilandia, Il Paradiso, Sempre con il pane.

Nel mezzo tanti gruppi a piedi e il carro 'I quater

elementc di Ghidisol' del Gruppo volontari guidizzolesi.

Al termine della sfilata, nuovamente sul

piazzale della chiesa parrocchiale da dove era partita

un'ora e mezza prima, ci sono state le premiazioni

per categoria e soprattutto lattughe per tutti.

L'intera sfilata è stata coordinata dagli agenti della

Polizia Locale coadiuvati dai volontari della

Protezione Civile.

Trattoria “Al Monumento”

Birbesi, recentemente riaperta la storica trattoria

“Al Monumento”!

Sonia, il marito Giacomo e le figlie Elisa e Martina

portano avanti la tradizione familiare (gestita per

oltre 50 anni a Solferino) nella ristorazione, offrendo

ai clienti i piatti tipici della nostra zona:

Capunsei e bigoli al torchio nonché ogni tipo di

pasta rigorosamente fatta in casa!

Sonia, che ama la buona e sana cucina, precisa

che per la riuscita di un piatto buona parte spetta

alla materia prima, proprio per questo motivo gran

parte della carne da lei utilizzata proviene da allevamenti

del luogo; ad esempio la carne d'asino

necessaria per l'ottimo stracotto, viene allevata a

Rebecco!

Ottima anche la selezione di vini, scelti per poter

al meglio accompagnare ed esaltare i sapori della

portate. La tagliata di bufalo e la selvaggina son

fra le specialità proposte da Sonia e molto gradite

alla clientela.

E’ disponibile un Menù particolare con “assaggi”

di primi e secondi, naturalmente tutti col vino

appropriato.

Insomma un menù da leccarsi i baffi!

Non resta che provare sul “campo” e sicuramente

non resterete delusi.

Presentati i giovanissimi

Tolti i veli domenica scorsa sulla formazione

Giovanissimi 2007 del Ciclo Club 77 Guidizzolo. 18

attualmente i piccoli ciclisti che difenderanno i

colori della società guidizzolese che quest'anno

festeggia il 30° anniversario dalla sua fondazione

e lo farà nel migliore dei modo organizzando in

Guidizzolo il Campionato Regionale lombardo FCI

per Giovanissimi il prossimo 1 luglio. Ma veniamo

alla presentazione. Dopo i saluti del presidente del

sodalizio Claudio Cervi, del presidente provinciale

Corrado Lodi e del vice presidente regionale

Bruno Righetti, i ragazzini hanno posato, nei pressi

dell'Oratorio duecentesco di San Lorenzo, per le

tradizionali foto con un look completamente rinnovato,

tanto nell'abbigliamento che nelle attrezzature.

Il segretario Adriano Roverselli, nella sua relazione

ha invece ricordato i successi ottenuti lo

scorso anno, successi andati ben al di là di ogni

più rosea aspettativa, tanto sul versante dei risultati

che su quello organizzativo dove il Ciclo Club

77 non è secondo a nessuno. Alla cerimonia

erano presentii, tra gli altri, il consulente e socio

fondatore del sodalizio Franco Marchesini ed il

presidente dell'associazione commercianti

Riccardo Tenedini. Ed ora gli atleti della prossima

stagione. G1 Pasquale Giordano, Elia Aziz, Stela

Gjyshja, Mirko Campagnola; G2 Elia Maroni e

Simone Turrini (Campione provinciale in carica

nella G1); G3 Riccardo Mezzani, Chiara Tosi

(Campionessa provinciale in carica nella G2); G4

Davide Bertoletti (Campione provinciale in carica

nella G3), Paolo Gualdi e Cristian Bignotti; G5

Simone Cobelli, Omar Gandini, Eliv Gjyshja, Nicola

Mazzi; G6 Salvatore Giordano, Flavio Chiarello e

Andrea Amico.


cronaca

Novità da “Misspizza”

Da pochi mesi i fratelli Domenico e Pietro gestiscono

la Pizzeria al taglio e già si notano i segni

del gradimento per i servizi offerti.

Da “Misspizza” possiamo gustare le deliziose

pizze “trancio” e le classiche rotonde da 33 cm e

max da 45 cm (per tre persone). Nel ricco menù

sono presenti tutte le pizze tradizionali e alcune

novità gustose e accattivanti.

In particolare stanno ottenendo un grande successo;

la “Montanara” che si presenta con: mozzarella,

crema di tartufo, funghi chiodini, pancetta;

zucchine e gamberetti; la “Delicata“ con carote,

gradita la prenotazione Tel. 0376 840494, certi di

trovare pronta e calda la nostra pizza al momento

richiesto.

Gli Alpini in festa

crema di tartufo e formaggio verde.

Il locale con comodi tavolini è arredato con gusto

e permette, per chi lo desidera, il consumo nel

locale stesso dove potremo anche gustare oltre

alle classiche bevande una buona birra di qualità

superiore.

Per evitare attese, specie nelle ore di punta, è

Domenica 18 marzo il Gruppo Alpini di Guidizzolo

ha festeggiato il settimo anno di fondazione. Alla

Santa Messa erano presenti il sindaco Graziano

Pelizzaro, il presidente della sezione di Cremona

Carlo Fracassi con il labaro, il coordinatore della

Protezione Civile Alpina sig. Canal Tarciso, il

Tenente Mario Manzia con la moglie (madrina

della sezione di Guidizzolo), i rappresentanti delle

sezioni di Cremona, Asola, Castiglione delle

Stiviere, Castel Goffredo, Casalmaggiore, Goito,

Marmirolo e Verona. Molto gradita la presenza

della sezione di Cavriana degli Artiglieri d’Italia.

Nella pausa del pranzo, organizzato con particolare

cura dai titolari del ristorante “Hostaria della

Pace” di Guidizzolo ai quali va il più sentito ringraziamento

per tutte le specialità che abbiamo potuto

gustare, il Capo Gruppo Virgilio Bignotti ha ringraziato

i numerosissimi presenti e illustrato le

finalità costitutive e gli impegni assunti a favore

della comunità. Il sindaco ha rilevato l’importanza

della Associazioni di volontariato e ricordato che

è nelle intenzioni dell’Amministrazione intitolare

una via agli Alpini. In conclusione il presidente

della sezione di Cremona ha rimarcato la grande

importanza dell’Associazione Alpini a livello nazionale

e confermato che Guidizzolo si sta muovendo

in perfetta sintonia e secondo gli impegni più

nobili dando lustro a tutti.


Quando la strada

ti ruba i sogni

Mille Miglia 12 maggio 1957 – 2007 – programma della commemorazione

PH Umberto Taffettani - Archivio Storico Red PassionTeam

La Ferrari 351 era

guidata dal pilota

Alfonso Cabeza de

Vaca, 17° marchese

De Portago, al suo

fianco, il suo secondo,

l’americano

Eddy Nelson

Sono trascorsi cinquant’anni da quel 12 maggio

1957, quando un tragico incidente segnò il funesto

epilogo della competizione automobilistica

delle Mille Miglia.

Eppure è ancora vivo nella nostra comunità il

ricordo di quell’evento che ha segnato per sempre

la vita delle famiglie colpite, ma anche di tutti gli

sportivi, rimasti orfani di una delle manifestazioni

più sentite e spettacolari.

Oltre al pilota Alfonso de Portago ed al copilota

Edmund Nelson, furono nove le persone che persero

la vita quel pomeriggio. Cinque i bambini:

Anita Boscaini, Giovanni Conzato, Virginia Rigon,

Valentino Rigon e Carmen Tarchini. Quattro gli

adulti: Angelo Dobelli, Silvestro Franzini, Pietro

Grandelli, Romeo Stancari.

L’incidente accadde in territorio di Cavriana, ma

gli eventi successivi coinvolsero anche

Guidizzolo, così come è frequente l’associazione a

Guidizzolo nella memoria storica dell’evento.

Genitori, amici e parenti abitano ancora a

Guidizzolo o a Cavriana e ne conservano vivo il

dolore.

L’idea di ricordare questa ricorrenza non poteva,

pertanto, che trarre ispirazione da una sofferenza

che permane nel tempo, per farne monito ed esortazione

alle generazioni presenti. Occorre, cioè,

favorire occasioni di riflessione sui temi legati alla

sicurezza della strada.

Le cronache quotidiane, anche locali, ci offrono

purtroppo continue occasioni di riportarci con la

memoria a quel tragico 12 maggio 1957. Ma non

basta, occorre che in tutti maturi la consapevolezza

che la sicurezza stradale è una priorità assoluta.

Se da una parte la tecnologia propone soluzioni

sempre più orientate alla sicurezza, è necessario

lavorare sull’educazione, sulla formazione degli

utenti, prima ancora che sulla prevenzione e sulla

repressione.

Ed i destinatari devono essere in particolare i giovani,

visto che sono proprio loro, secondo le statistiche,

le vittime più frequenti.

Nella convinzione che le istituzioni devono recitare

un ruolo da protagonista in questo percorso

educativo, nel rispetto dei rispettivi ruoli, le

Amministrazioni Comunali di Guidizzolo e

Cavriana, insieme, hanno deciso di commemorare

il 50° anniversario di quel tragico evento, con

un programma che è incentrato soprattutto su iniziative

diverse, che hanno appunto come comune

denominatore il tema della sicurezza stradale,

incontrando peraltro la disponibilità di numerosi

soggetti, sia pubblici che privati, quali la Provincia

di Mantova, l’Automobile Club di Mantova,

l’Istituto Statale d’Arte di Guidizzolo, la Scuderia

Ferrari Club, l’Associazione Italiana Famiglie e

Vittime della Strada, il Red Passion Team, l’AIDO

ed altri sponsor.

Contemporaneamente, l’ACI e la FIA (Federazione

Internazionale dell’Automobile) stanno proponendo

a tutti i Comuni l’approvazione di una petizione

volta ad invitare l’ONU ad adottare una risoluzione,

denominata “strade sicure – make roads

safe”, che promuova azioni concrete per ridurre

20


gli effetti dell’incidentalità stradale nel mondo.

Il programma, da dettagliare e divulgare, prevede

tra l’altro un incontro di allievi dell’Istituto d’Arte

di Guidizzolo con rappresentanti dell’Associazione

Italiana Famiglie e Vittime della Strada, poi un

incontro pubblico in sala civica a Cavriana, destinato

a tutti, ragazzi e famiglie, dal titolo “Graffiti

dell’anima – un progetto di tutela della vita sulla

strada”, con la presentazione di un libro-iniziativa

che racconta le numerose poesie, frasi, frammenti

di canzoni, centinaia di dediche scritte sui muri

fuori dai Centri di Rianimazione degli Spedali Civili

di Brescia, che rappresentano il quotidiano dolore

vissuto in tanti nosocomi italiani.

I consigli comunali di Guidizzolo e Cavriana, poi, in

seduta congiunta nella mattinata del 12 maggio,

raccoglieranno l’invito dell’ACI approvando la petizione

sopra esposta.

Seguirà poi la posa dell’omaggio floreale sul

monumento alle vittime delle Mille Miglia e la

messa di suffragio, celebrata nella chiesa di

Castelgrimaldo.

Sulla stele commemorativa nel monumento delle

Mille Miglia leggiamo: “Innocenti uomini d’altri

tempi, astratta potenza, fuggono la vita e la storia,

lasciando dietro a sé la strage di uomini d’oggi,

Festa dello sport

Il direttivo di “Sportiva-mente Guidizzolo”,

un’iniziativa nata lo scorso anno per riunire

tutti gli sport in un’unica festa, avvisa

tutti gli interessati che la macchina organizzativa

si è già messa in moto.

La manifestazione avrà inizio il 25 maggio

e si concluderà il 3 giugno mettendo

insieme sport, tempo libero e spettacolo.

Tutte le associazioni, le palestre o i singoli

che vogliono partecipare e inserirsi

per proporre competizioni sportive o altro

genere di eventi sono pregati di contattare:

- Giorgio Tedoldi (335-7065866)

- Ermes Pelizzola (347-6939273)

- Luca Bianchera (339-5405807)

- Claudia Morselli (340-5827336).

presenti e felici della calda umile vita, innocenti

eroi”.

Coltiviamo la speranza che presto abbiano a cessare

questi lutti e che nessuno abbia più ad erigere

lapidi commemorative e che la strada non

abbia più a rubare i nostri sogni.

Graziano Pelizzaro

Il monumento ai

caduti dell’ultima

“Mille Miglia”

21


ORGANIZZA

SERATA INFORMATIVA SU T.F.R. E PREVIDENZA

PER LAVORATORI DIPENDENTI E AUTONOMI

(GRATUITA E LIBERA)

Presso

TEATRO COMUNALE DI GUIDIZZOLO

LUNEDI' 16 APRILE 2007

ORE 20,30

PROGRAMMA DELLA SERATA

1) Situazione previdenziale pubblica attuale e futura

2) Cos'è il TFR

3) Differenze sostanziali tra “scelta tacita”e “scelta esplicita”

4) Alternative del dipendente

5) Vantaggi fiscali per dipendenti ed lavoratori autonomi

PER EVENTUALI CHIARIMENTI IN MERITO CONTATTARE IL NUMERO 340 0912625

Davide Rivera - Via Cantarane, 15/3 - Guidizzolo

Giuliano Milani - Via Colli Storici, 15 - Guidizzolo

Banca Mediolanum S.p.A.

Capitale sociale euro 371.000.000 i.v.

Codice Fiscale - Iscr. Registro Imprese

di Milano n. 02124090164

Partita Iva 10698820155

Società con unico Socio

Capogruppo del Gruppo Bancario Mediolanum

Iscritto all’Albo dei Gruppi Bancari

Banca Iscritta all’Albo delle Banche

Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia ed

al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi

Sede legale e Direzione

20080 Basiglio (MI)

Palazzo Meucci - Milano 3

Via Francesco Sforza

Tel. 02.9049.1

www.bancamediolanum.it


Uno sguardo sulla vita

L’ultimo lavoro pubblicato da Sergio Rizzardi è diviso

in due parti, la prima “Incontri” raccoglie una

serie di testimonianze di vita vissuta , mentre nella

seconda “Profonde riflessioni” sono riunite alcune

brevi poesie. Riflettere con lucidità e serenità sul

proprio passato non è un'impresa facile; si può

cadere nell'errore di ingannarsi pensando che se le

cose sono andate male è colpa del destino o dei

cattivi incontri, come è invitante, se il bilancio è

stato positivo, congratularsi con se stessi per le

proprie capacità. In questa trappola non è caduto

Sergio Rizzardi che ripercorre importanti esperienze

della sua vita con una esemplare lucidità, mantenendo

sempre viva la dimensione del colloquio,

non solo personale, ma anche in sinergia con gli

uomini che ha incontrato e con gli eventi che gli

sono accaduti. Ecco allora che si commuove per la

malattia di un amico, non nascondendo la sua

commozione e la sua apprensione e si indigna con

colleghi che non hanno saputo assolvere al loro

mandato che li poneva al servizio dei cittadini.

Attraverso episodi di vita quotidiana esprime con

fermezza e fierezza la sua autentica missione di

vita, volta sempre alla realizzazione di uno scopo

positivo e soprattutto utile per gli altri; non trascura

una valutazione dell'aspetto politico che, proprio

in questo periodo, ha il sapore amaro di verità da

sempre conosciute. I numerosi incontri descritti ci

portano in una storia umana ricca di avvenimenti e

sentimenti e testimonia una sensibilità capace di

stupirsi di fronte alle bellezze della natura, alle gioie

dell'amore e dell'amicizia, ma anche una profonda

empatia di fronte alle sofferenze e alle ingiustizie. È

sicuramente fortunato il nostro autore che ha potuto

apprezzare molte esperienze, godere dell'amicizia

di ottime persone, visitare luoghi interessanti,

ma spesso tutti abbiamo queste possibilità e non

sempre siamo in grado di coglierle. Le poesie ripropongono

in modo suggestivo ancora esperienze e

sentimenti vissuti, ma con una gradevole sensazione

di leggerezza che colpisce il lettore. Sono

smorzati i toni, a volte amari o meditativi degli

“INCONTRI” per lasciare spazio all'urgere immediato

del sentire.

PENSIERI

I pensieri volano liberi

come farfalle;

Vanno, vengono

e si perdono nell’infinito,

sanno raccontare verità

oppure menzogne;

nascondono nel profondo

amore ed odio.

Così, come il giorno

incontra la notte,

il pensiero da luce

alla vita.

L’ALTRO

Ti vedo, ti sento,

ti ascolto;

mille sofferenze non cancellano

l’eterno sogno della vita.

Orizzonti infiniti appaiono e

scompaiono, sembrano fuggire

nel nulla,

ma il nostro ed il vostro Dio

uniti nella preghiera saprà

indicarci la strada che conduce

al sentiero della pace.

arte &

dintorni

recensioni

Giusi Nobilini

23


arte &

dintorni

la nostra storia

Il principe Carlo

Windisch Graetz

colonnello dell’

esercito austriaco

morto nei pressi di

Rebecco

Franco Mondadori

Epigrafi e iscrizioni:

postille e commenti

Il libro “Guidizzolo: Epigrafi e Iscrizioni” ha incontrato

un buon successo come attestano lettere e

telefonate giunte all’editore e all’autore. La diffusione

del libro è stata anche occasione di chiarimenti,

precisazioni, lamentele per qualche epigrafe

tralasciata. Che il libro abbia fatto discutere è

cosa assai positiva. Ecco qualche tema discusso.

Alle epigrafi si rivolge frequentemente l’accusa di

essere false, di lodare ad esempio personaggi non

proprio limpidi o esemplari. Ciò dipende dal fatto

che i testi sono suggeriti

dai famigliari; inoltre le epigrafi

rientrano nel genere

letterario della retorica e

non avrebbero ragione di

essere se non si uniformassero

al precetto: Del prossimo

parla bene oppure taci.

Perchè prendersela con le

epigrafi quando al presente

grondano di retorica e falsità

le cronache della stampa

quotidiana e gli elogi sperticati,

a volte persino

imprudenti, a persone in

vita

Altre testimonianze sono

pertinenti. Elodio Perani,

apprezzato collaboratore

della Rivista, auspica che il

libro possa contribuire a far conoscere la storia

del paese e tramandarla alle generazioni future.

Mons. Giovanni Volta, Vescovo emerito di Pavia,

vorrebbe addirittura che procurassi una lapide per

me “in vista del futuro”, ma saggiamente aggiunge:

la lapide migliore è quella della memoria di

Dio”.

Nato e cresciuto a Guidizzolo (lo rivedo con la divisa

di collegiale, mantella con gli alamari d’oro) è il

professor Vittorio Cappa, già Preside della facoltà

di Agraria all’università cattolica di Piacenza, dove

vive e da dove ha inviato un ricordo della sua adolescenza.

Una persona molto anziana nel cortile di casa parlava

ai ragazzini della battaglia di Solferino. “El vèc

Piassa” (al secolo Piazza Giacomo, morto nel

1953 all’età di 97 anni, è il nonno di Anna, Ermete,

Emo e Tina Nicolai) raccontava: “A Guidizzolo

prima dell’inizio della battaglia erano accantonati

gli austriaci e il generale Windes Graz voleva

punire i guidizzolesi perchè si erano dimostrati

ostili alla presenza degli

austriaci. La mattina del 24

giugno, prima di andare in

battaglia il generale aveva

lanciato questa minaccia:

GUIDIZZOLO, SE CAMPO TI

LAMPO, SE MUOIO TI PER-

DONO.”

Il generale è morto e

Guidizzolo fu salva! “El vèc

Piassa” evidentemente

storpiava il vero nome e

sbagliava il grado, ma sembra

di vederlo circondato

dagli occhi curiosi dei bambini.

L’episodio è tramandato

fino a noi per via orale e

non contraddice affatto il

testo dell’epigrafe (pag.

99).

Per i fratelli Carlo è un eroe pure nella sconfitta.

Fossero andate diversamente le cose il principe

Carlo Windisch-Graetz sarebbe diventato davvero

un incendiario volendo punire i guidizzolesi

Un’ultima annotazione. La Parrocchia fin dal settembre

dell’anno scorso ha provveduto a ridipingere

e rendere leggibile l’epigrafe (pag. 43) del

monumento di don Fortunati e così ha fatto la

famiglia Margonari con la lapide (via Chiassi n.

64) che ricorda Cicco, il cavallo del dottor

Brazzabeni, vedi a pagina 138.

24


La storia scritta

sui muri

Da “La Cittadella” del 26 gennaio 2007

La nuova fatica di Franco Mondadori è un libro

singolare e appassionante.

E’ in distribuzione in questi giorni a Guidizzolo (da

notare: in distribuzione gratuita per le famiglie del

paese) un libro, ben curato dal Centro Culturale

San Lorenzo, intitolato Guidizzolo: Epigrafi e iscrizioni.

Ne è autore il prof. Franco Mondadori, infaticabile

studioso della storia locale, che tra l’altro ha già

delineato in due pregevoli

volumi, dedicato il primo a

illustrare in ogni aspetto la

chiesa parrocchiale, e il

secondo le vicende della

famiglia più rilevante, i

Rizzini.

In questo appena uscito,

egli considera le vicende del

comune da un punto di

vista originale, che per

completezza e impostazione

trova ben pochi riscontri, e

anzi, a conoscenza di chi

scrive, nessuno in ambito

mantovano. Partendo da

una precedente parziale

ricerca, con certosina

pazienza egli ha raccolto

tutte le epigrafi esistenti nel

capoluogo, nelle frazioni e nelle campagne, riportandole

puntualmente e integralmente.

Ma, limitato a questo, il volume sarebbe opera

specialistica, di interesse ristretto a pochi studiosi;

invece l’autore ha voluto fame un testo alla

portata di ogni lettore, e allo scopo ha tradotto le

scritte in latino, e tutte le ha corredate con spiegazioni

e commenti, atti a farne cogliere la rilevanza

e tramutarle in altrettanti documenti su

uomini e vicende che in vario modo hanno segnato

il territorio. Di più: le scritte sono raccolte a

gruppi, secondo l'epoca o il luogo in cui si trovano,

e anche ogni gruppo è accompagnato da note

chiarificatrici. Completa il quadro un'attenta scelta

di fotografie correlate.

Ne risulta un libro che non esiterei a dire appassionante,

e non soltanto per i guidizzolesi; è una

dimostrazione di come si fa la storia, di come

nascono o dovrebbero nascere i volumi sul nostro

passato; non in base a incerte tradizioni o opinabili

manipolazioni, ma con l'onesta paziente ricerca

delle fonti. Suggerisce

inoltre quanto significative

siano le tante epigrafi che

abbiamo sotto gli occhi, cui

pure dedichiamo non più di

uno sguardo distratto.

Si scrive giustamente nella

presentazione: "I muri parlano:

anche nell'era di internet

le iscrizioni su lapidi e

targhe rappresentano una

comunicazione tradizionale,

che sa rivolgersi al

cuore dei cittadini, ne

aumenta il senso di identità

e arricchisce il significato di

muri e strade”.

Davvero pregevole, questa

nuova fatica del prof.

Mondadori. E se tanto si

ricava dalle epigrafi di una località non particolarmente

ricca di storia, quali risultati darebbe analogo

impegno in quei comuni, a cominciare dalla

stessa Mantova, dove la storia ha lasciato tante

più tracce Ne deriva l'auspicio che questo libro

non resti una stella solitaria, ma sia di stimolo

perché altri lo seguano su una così promettente

strada.

Roberto Brunelli

Storico dell’Arte

Direttore del Museo diocesano

arte &

dintorni

la nostra storia

25


arte &

dintorni

appunti di viaggio

Primavera in Liguria

È davvero mondiale la fama del monte di

Portofino, grandioso bastione di roccia che si protende

nel mar Ligure a dividere il golfo del Tigullio

dal golfo Paradiso, dando luogo ad un'incredibile

varietà di paesaggi. Sul versante occidentale,

infatti, il litorale è caratterizzato da pendici ripide

e scoscese che, procedendo verso est, lasciano

progressivamente spazio ad una costa articolata

in numerose insenature ed incantevoli calette,

caratterizzate da angoli di straordinario effetto

panoramico.

Ma procediamo con ordine, iniziando la nostra

visita dalla graziosa stazione climatica di Nervi;

qui, in una bella cornice di olivi e agrumeti, è possibile

camminare lungo la splendida passeggiata

“Anita Garibaldi” che si svolge alta, ricavata nella

viva roccia battuta dalle onde e che si estende per

quasi 2 km fra il piccolo porto e S. Ilario Basso.

Lungo la passeggiata è piacevole sostare nel

che porta alla Basilica di Santa Maria Assunta e

all'attiguo Castel Dragone, di origini medievali, di

cui, però, rimane un'unica torre a sovrastare le

poderose mura.

Si prosegue lungo la statale e si giunge all'incantevole

Portofino. Il panorama del borgo, con le sue

case alte e strette raccolte intorno al piccolo

porto, è uno tra i più celebri d'Italia. Parcheggiata

l'auto ci si dirige verso Piazza Martiri dell'Olivetta,

meglio conosciuta come la piazzetta: lungo i suoi

Francesca Lugoboni

Parco Municipale, magnifico giardino pubblico

formato dall'unione di due parchi e ricco di rigogliosi

esemplari di palme, lecci, pini e alberi esotici

abitati da buffi e divertenti scoiattoli che facilmente

si lasciano avvicinare, attirati da qualche

nocciolina.

Riprendendo l'auto si prosegue lungo la litoranea

che da Nervi porta a Camogli. È d'obbligo, però,

una sosta culinaria in uno dei tanti panifici del

borgo di Recco, ricordato per aver dato origini alla

famosa e unica “focaccia ligure”.

Il centro marinaro di Camogli è, forse, il più pittoresco

fra quelli della Liguria. Affacciato sul golfo

Paradiso, sta alla base del promontorio di

Portofino. Suggestivo è l'antichissimo porticciolo,

chiuso tra il molo seicentesco e le coloratissime

case dei pescatori e dominato da uno sperone

lati si susseguono negozi, boutique e ristoranti

pronti ad offrire ai numerosi turisti squisiti piatti di

specialità liguri, fra cui trofie al pesto e prelibatezze

di mare.

Che dite Luoghi tanto incantevoli e nemmeno

troppo lontani meritano di essere visitati, soprattutto

in questa stagione tanto bella che è la primavera.


A Roberto Bollani

(Bule)

Mi ripetevi: “Hai mai visto Turista per caso Devi

assolutamente vederlo”. Ho sempre rimandato

fino ad oggi quando, preso da una curiosità

improvvisa, ho cercato il dvd e finalmente l’ho

comprato. Forse è stata la curiosità di sapere

cosa volevi comunicarmi o forse il desiderio di

stabilire una sorta di contatto.

Il film parla di Macon Leary un giovane autore di

guide turistiche che in realtà non ama molto viaggiare

e forse ne ha paura. Le sue guide riscuotono

grande successo tra coloro che sono costretti

a partire ma detestano sentirsi di passaggio.

Infatti contengono utili consigli per sentirsi sempre

a casa propria ed evitare spiacevoli contrattempi

durante il soggiorno. Ma è ugualmente un

film sul viaggio, sul fascino e la scoperta del

nuovo. E a te Roberto piaceva viaggiare, eccome!

Magari così… un po’ all’avventura. Allora ti sarai

chiesto cosa mettere in valigia, quali abiti, oggetti

o accessori sono indispensabili, senza ingombrare.

E certamente avrai sorriso ai consigli di

Maicon: “Un vestito basta e avanza… il vestito

dovrà essere grigio. Il grigio non solo copre lo

sporco ma è perfetto per un funerale improvviso”

o “In viaggio, come d’altronde nella vita, il meno è

immancabilmente meglio.” o ancora “non portatevi

mai in viaggio niente… di così prezioso o a voi

caro… la cui perdita possa gettarvi nella disperazione”.

Il film parla anche d’amore. L’amore che capita

all’improvviso, inaspettato. Maicon è un scrittore

di successo ma la sua vita familiare degenera

dopo la perdita dell’unico figlio, in un incidente.

Un giorno, di ritorno da uno dei tanti viaggi, la

moglie lo accusa di scarsa attenzione nei suoi

confronti e se ne va. A lui non resta che la compagnia

del cane. La svolta alla sua esistenza

avviene in una clinica per animali dove conosce

l’esuberanza e l’allegria di Muriel, istruttrice di

cani. E’ la fortuna a determinare gran parte del

corso della nostra vita. Non è facile da ammettere

ma è così.

Ci sono delle volte in cui un oggetto a noi molto

caro e fragile ci sta per sfuggire dalle mani. E

mentre sta per cadere rovinosamente a terra

siamo già consci delle conseguenze. E allora un

sentimento di paura, rabbia e disperazione ci

prende. Vorremmo che il tempo tornasse magicamente

indietro. Ma questo non è possibile. Chissà

com’è rendersi conto che stai per perdere la vita,

lasciare d’un colpo fidanzata, fratelli, genitori,

amici, tutto quello che hai

realizzato o sognato. Io non

credo, come dicono, che tutta

l’esistenza ti scorra dinanzi, in

un solo istante. Non ce n’è il

tempo. Forse non c’è il tempo

nemmeno per chiudere gli

occhi. A volte mi metto in

sella a quello scooter, quel

maledetto giorno, a quella

maledetta ora. Un corpo inerte

sbattuto contro ferraglia

impazzita, lanciata a tutta

velocità. Percepisco solo un

infinitesimo di quell’impatto

ed è già insopportabilmente

troppo.

Rimane il rammarico di non aver potuto sfruttare

tutto il tempo a disposizione, di non averti potuto

salutare un’ultima volta. L’unica consolazione è

ricordare tutte le cose che abbiamo fatto, tutte le

cose che ci siamo detti e quell’esortazione amichevole...

In ogni film amato c’è una parte di noi e quel titolo

sarà sempre per me il tramite verso di te, una

porta aperta direttamente nell’aldilà.

Ciao Bule, mio grande amico.

arte &

dintorni

cinema

Luca Piazza

27


arte &

dintorni

mostre

1948. Olio su tela,

cm 70x50 Roma,

Fondazione Giorgio

e Isa De Chirico

Francesca Cargnoni

Giorgio De Chirico

Tra le grandi personalità di artisti che più hanno

contribuito a dare un corso completamente nuovo

all’arte del Novecento, de Chirico figura nelle

vette di un’ideale classifica.

Giorgio de Chirico nasce in Grecia, a Volos nel

1888 da una famiglia benestante di origine italiana.

Assecondato dai genitori

nella sua inclinazione al disegno

inizia a frequentare l’Accademia

di Belle Arti di Atene. La sua formazione

continua poi fuori della

Grecia, poiché nel 1905, con la

morte del padre, Giorgio si trasferisce

a Monaco di Baviera, al

seguito della mamma e di

Andrea, il fratello minore che

diventerà il celebre musicista e

pittore meglio conosciuto con lo

pseudonimo di Alberto Savinio, e

con il quale Giorgio stringerà per

tutta la vita un vivace sodalizio

intellettuale.

L’iscrizione all’Accademia di

Monaco influisce profondamente

sulla maturazione dell’artista,

attratto fortemente in questo

frangente dalle immagini visionarie

dello svizzero Arnold Böcklin.

Dalla Germania De Chirico si sposta in Italia e

quindi a Parigi: qui inizia a farsi conoscere esponendo

i suoi quadri alla manifestazione del Salon

d’Automne nel 1912. È questo l’avvio di una carriera,

favorita inizialmente dal noto mercante d’arte

Paul Guillaume e dal dibattito con il poeta e critico

d’arte Apolinnaire, durante la quale egli sarà

prima incompreso e poi fortemente acclamato

dalla critica. In Francia De Chirico ritorna successivamente

stabilendosi nella capitale tra gli anni

Venti e Trenta, dopo aver trascorso il periodo del

conflitto e del primo dopoguerra in Italia, tra

Ferrara e Roma, città in cui abita definitivamente,

insieme alla compagna Isabella Far, dal 1944.

Scomparso all’età di novant’anni De Chirico ci ha

lasciato, oltre ad alcuni scritti, una produzione pittorica

vastissima che sta alle origini del

Surrealismo. Universalmente noti sono soprattutto

i quadri “metafisici”: la Metafisica, una tendenza

che nasce grazie all’incontro con un altro grande

del ‘900, Carlo Carrà, è quell’atmosfera desolata

e malinconica che De Chirico ci trasmette con

la rappresentazione di piazze, architetture ad arcate,

esili figure umane, nature morte che vedono

accostate senza logicità busti classici, frutta, libri,

giocattoli, biscotti… La Metafisica è un modo di

De Chirico di leggere il mondo “al di là della fisica”,

Metafisica significa proporre dei soggetti

apparentemente privi di senso che però sono in

realtà lo specchio di un complesso mondo interiore:

il treno che spesso appare sullo sfondo dei

suoi paesaggi onirici evoca ad esempio il mondo

familiare, il ricordo del padre, ingegnere impegnato

nella costruzione di ferrovie, e della natia Volos

dotata di una piccola stazione ferroviaria. La stagione

metafisica è quella più nota al pubblico,

decisamente meno conosciuto è invece il resto

della produzione: visitare la mostra di Padova è un

modo per avvicinarsi alla complessità di un pittore

così enigmatico il cui pensiero è tutto intriso di

pensieri filosofici e delle teorie di Nietzsche.

L’esposizione ripercorre gli esordi di De Chirico

con i primi quadri di sapore mitologico e arcaico

che richiamano il mondo greco, propone quindi

una vasta rassegna di quadri metafisici, i celebri

manichini, si sofferma anche sulla pittura classicheggiante

dei primi anni Venti, su quella barocca

del decennio successivo e sull’attività di scenografo.

La mostra si chiude con una successione di

quadri “neometafisici” e con la serie dei “Bagni

Misteriosi”: strani paesaggi con piscine d’acquaparquet

disseminati di cabine da mare e curiosi

bagnanti. De Chirico raccontava che l’idea gli era

venuta una volta che trovandosi in una casa il cui

parquet era lucidissimo di cera aveva visto riflesse

le gambe di un signore che camminava davanti

a lui. Ebbe l’impressione che egli avrebbe potuto

affondarvi, come in una piscina, e persino nuotare.

28


Arthur e il popolo

dei Minimei

Luc Besson colpisce ancora. Dopo aver inaugurato

con “Il quinto elemento” la stagione dei film di

fantascienza creati in Europa, il noto regista francese

sfida i colossi americani su un diverso

campo di battaglia: l’animazione computerizzata.

Ed è di nuovo centro. “Arthur e il popolo dei

Minimei” si rivela una favola deliziosa, portata

sulle scene con tecniche ambiziose e innovative.

Il film, che alterna senza strappi animazione 3D e

azione dal vivo, ha richiesto una lavorazione di

cinque anni e la collaborazione di ben trecentocinquanta

esperti di grafica e animazione; per meglio

sostenere la continuità tra scene vere e animate

alcune parti della scenografia sono state ricostruite

realmente. Il notevole impegno tecnico ha portato

alla realizzazione di un lungometraggio

d’avanguardia, già titolo di punta della recente

edizione del Future Film Festival di Bologna, e che

si è aggiudicato l’Imagina Award 2007, un premio

prestigioso, assegnato ogni anno a Montecarlo,

per il miglior utilizzo degli effetti visivi realizzati

con tecnologie digitali, non solo sulla base delle

qualità tecniche ma anche sulle emozioni che essi

suscitano. In effetti, “Arthur e il popolo dei

Minimei” rappresenta un mirabile esempio di

“stile europeo”non solo per la raffinata sceneggiatura

e l’accuratezza dell’animazione, ma anche e

soprattutto per il contenuto emotivo e la delicatezza

della sua espressione, che ha saputo integrare

la semplicità poetica dell’immaginario infantile,

gli slanci e i contrasti dal sapore preadolescenziale

dei protagonisti e la mera realtà degli

adulti senza mai perdere in armonia e poeticità.

Significativa, sia dal punto di vista tecnico che

contenutistico, la scelta di dividere le vicende del

protagonista tra il mondo visibile e quello microscopico

dei Minimei, affidato alla creatività dei

tecnici d’animazione tridimensionale, dove Arthur

assume a sua volta l’aspetto di un minuscolo folletto

africano, appunto un Minimeo. La separazione,

anche fisica, del mondo reale dalla meravigliosa

dimensione dei Minimei, quasi invisibile e

accessibile solo a pochi, diventa aperta allegoria

del divario tra realtà e fantasia. Allo stesso tempo,

l’inscindibilità di queste due dimensioni strettamente

complementari risalta come lezione cardine

della storia, un esito tanto semplice quanto

illuminato, oltre ai sempre graditi messaggi ecologisti

e di fratellanza interrazziale che colorano la

vicenda. L’intreccio, tratto dai primi due libri di

Besson sulle avventure di Arthur (“Arthur e il

popolo dei Minimei”, e “Arthur e la città proibita”,

per l’occasione prontamente ristampati da

Mondatori in accattivanti versioni illustrate), trae

spunto dal vasto immaginario fiabesco e leggendario,

specialmente dai temi della celeberrima

“Spada nella roccia”, con una disinvoltura quasi

spudorata, ma conserva una straordinaria freschezza

nella caratterizzazione dei personaggi,

permeati da una sottile vena poetica, nonché da

una connaturata simpatia, che si riflette sull’ambientazione

e sull’azione, colorandole con quel

tratto di delicatezza e nostalgia quasi esoterica

implicitamente derivate dalle vette del romanticismo

e dalle ombre della sua caduta decadentista,

auree culturali del tutto estranee al Nuovo

Continente, che conferiscono alle produzioni europee

uno stile inconfondibile, specialmente laddove

la fantasia può esprimersi liberamente.

Consapevole, e orgoglioso, della portata innovatrice

delle sue imprese cinematografiche, Besson

già si prepara a dirigere il seguito del film, probabilmente

condensando la storia di almeno uno

degli altri due libri sulle avventure dell’intraprendente

bambino amico dei folletti, nuovamente alle

prese con il perfido epicureo Maltazard in “La vendetta

di Maltazard”. Le prospettive della storia si

stanno ulteriormente ampliando: Arthur esplora

anche il mondo virtuale con l’omonimo videogioco

e un sito grazioso, altamente fotorealistico.

arte &

dintorni

recensioni

Mariavittoria Spina

29


Psicologia

a cura della Dott.ssa Giulia Stuani

I lettori possono esporre problemi o situazioni che siano di interesse generale

Disturbi ossessivo-compulsivo

Capita, ad ognuno di noi di soffrire, a volte, di

quelle che, nel senso comune, chiamiamo

“manie”; ovvero ci capita di essere particolarmente

suscettibili a certi fatti o a certe situazioni e di

sviluppare nei loro confronti dei veri e propri pattern

comportamentali, sequenze di azioni, tipici

solo ed esclusivamente di noi stessi. Ad esempio,

può capitarci di volere che la piega del letto sia

messa in un determinato modo, o di volere che i

libri sui nostri scaffali siano disposti in ordine crescente

di altezza, e, se così non fosse, ci innervosiremmo

parecchio. Questi comportamenti sono

del tutto normali, fintanto che non arrivano ad

impedire un sereno svolgimento della nostra vita.

La patologia subentra, appunto, nel momento in

cui queste nostre “manie” diventano talmente

importanti da non riuscire a pensare ad altro; in

questo caso si sviluppano delle ossessioni e/o

delle compulsioni, che insieme vanno a creare il

disturbo ossessivo-compulsivo, un disturbo annoverato

tra i disturbi d’ansia.

Tale disturbo si caratterizza per la presenza di

ossessioni e di compulsioni, ma non sempre di

entrambe. Le prime sono dei pensieri intrusivi,

ripetitivi, persistenti, che la persona non è in

grado di scacciare e di controllare; il soggetto che

li esperisce sa che sono irrazionali e che non

hanno senso, ma non è capace di allontanarli. Le

ossessioni possono essere viste come una forma

estrema di indecisione o di dubbio e le più diffuse

riguardano l’aggressività, gli impulsi sessuali o

l’ipocondria. Ad esempio, un soggetto può credere

improvvisamente di potersi scagliare con tutta

la violenza di cui è capace contro chiunque egli

incontri, senza il benché minimo motivo, e per

questo, probabilmente svilupperà un comportamento

di evitamento sociale, rifugiandosi in casa

e temendo di relazionarsi a chiunque, evitando,

appunto, il contatto sociale.

Questi comportamenti che si mettono in atto in

seguito alle ossessioni, sono le compulsioni,

ovvero dei veri e propri comportamenti ripetitivi

che la persona si sente costretta ad eseguire per

ridurre il disagio causato dai pensieri ossessivi;

tali comportamenti sono spesso estremamente

eccessivi e rientrano in un disturbo mentale perché

occupano talmente tanto tempo della vita

della persona, da impedirle di poter fare altro. Le

compulsioni più comuni riguardano l’igiene e l’ordine;

ad esempio, una persona che creda di potersi

sporcare o infettare anche solo osservando un

luogo o un oggetto, potrà passare anche tre quarti

della propria giornata lavandosi, arrivando addirittura

a crearsi delle escoriazioni per l’eccessivo

sfregamento.

Si vuole ricordare che, per essere considerate un

disturbo vero e proprio, le ossessioni e le compulsioni

devono impedirci di vivere normalmente,

quindi non preoccupiamoci se a volte siamo un

po’ fissati con l’ordine e la pulizia di casa nostra.

Esistono vari tipi di terapie per il disturbo ossessivo-compulsivo,

da quelle psicanalitiche, quelle

psicologiche, quelle farmacologiche ed addirittura

quelle chirurgiche, in cui si va a distruggere una

parte di una zona del cervello chiamata giro del

cingolo, ma che non ha ancora provato la sua

effettiva efficacia.

Si ricorda ai lettori che, se avessero particolari

curiosità inerenti alle dinamiche comportamentali

o dubbi e domande di interesse pubblico, possono

farle pervenire alla redazione e sarà loro risposto

quanto prima.

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Games area

a cura di Davide Truzzi

I lettori possono suggerire consigli che siano di interesse generale

GOD OF WAR 2 - Ps2

Dalla sua uscita nel 2005 God of War, videogame

action a sfondo mitologico per Ps2, ha rivoluzionato

a sorpresa l’intero panorama videoludico

grazie a suoi ritmi sfrenati, nuove soluzioni giocabili

e un carismatico protagonista, Kratos, risoluto

combattente spartano e futuro dio della guerra,

dotato di armi e poteri divini. In questa nuova ed

attesissima avventura, prevista per la metà di

aprile, Kratos, spodestato dal proprio trono divino

duramente guadagnato nell’ episodio precedente,

sfogherà tutta la sua ira sui propri eterni nemici,

gli dei stessi, impegnato a sconfiggere terribili e

giganteschi titani, in perfetta linea con la tradizione

greca. Parlando dell’aspetto prettamente tecnico,

God of War 2 si presenta ancora più solido e

brillante del predecessore, con una grafica capace

di spremare al massimo l’hardware ps2, nuove

abilità, originali missioni e una migliorata longevità.

DEVIL MAY CRY 4 - Ps3

Sono passati parecchi anni dall’uscita su Ps2 del

primo capitolo di una delle saghe più gettonate

degli ultimi tempi: Devil may cry, esperienza

videoludica fondata su veloci azioni all’ arma bianca

ed armi pesanti, nonché sul proprio protagonista

assoluto, Dante, irriverente e sbruffone cacciatore

di demoni che ora si prepara a compiere

un importante salto generazionale, sbarcando

sulla neonata di casa sony Ps3. Nel quarto capitolo

il nostro amatissimo Dante sembra sul punto di

andare in “pensione“, o meglio, sembra diventare

malvagio, opponendosi aspramente ad un nuovo

e giovane protagonista: Nero, agile e potente

guerriero dotato di uno straordinario revolver,

nonché di un vero e proprio asso nella manica, e

cioè il proprio braccio destro, capace di allungarsi

e dalla forza straordinaria. Se la trama non è

ancora definata non si può dire la stessa cosa

dell’ apparato tecnico, capace di regalare, grazie

al nuovo processore a disposizione e ad una enorme

potenza di calcolo, emozioni uniche.

HALO 3 - Xbox 360

Parlando di Microsoft, e quindi di Xbox, non si può

fare a meno di parlare di uno dei videogame più

famosi e giocati in tutto il mondo, sia in modalità

singola che in multigiocatore tramite internet:

Halo, futuristico sparatutto in prima persona con

protagonista Master Chief, soldato facilmente

riconoscibile dalla sua sfolgorante e tecnologica

armatura. Dopo i primi 2 episodi videogiocatori di

tutto il mondo attendono con trepidazione l’uscita

del terzo capitolo, su cui anche la software house

americana fonda le proprie speranze; anche se

l’uscita di questo videogame è ancora lontana, le

poche immagini trapelate dalla rete sembrano

promettere molto bene, mantenendo l’alto livello

di qualità riscontrabile nei capitoli precedenti.

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Ti regalerò

una rosa

A cura di Martina Grandelli

Ho navigato in Internet finchè ho trovato il testo.

E il motivetto continua a balenarmi nella mente.

Parlo della canzone “Ti regalerò una rosa” di

Cristicchi. Vincitrice della 57esima edizione del

Festival di Sanremo. In questo numero la voglio

citare perché: primo, penso sia una delle poche

canzoni serie che ti fanno riflettere, e, secondo,

perché devo ammettere di sentirmi un po’ in

colpa: non mi ero mai fermata a pensare ai

“matti”. E sinceramente non so cosa provare.

Curiosità Indifferenza Pena

Che dire di loro. Sono chiusi tra mura bianche di

un luogo neutro. In mezzo a pensieri contorti,

domande e sensi di colpa di chissà quale lontano

reato. Stanno ai bordi della società tra bavaglie,

badanti e camicie di forza. Loro che hanno bisogno

di aiuto o di chiarimenti almeno. Lo so, è

quasi impossibile. Perché certe malattie si curano

lentamente o non si può e basta. Cosa gira mai

nella testa dell’uomo…

E tutto questo può fare un po’ paura, (dovrebbe),

ma alla fine sono persone come noi, solo un po’…

diversi. Non so se sia il termine giusto. Meno fortunati

No, neanche… sono e basta. Sono loro.

Hanno cuori come i nostri. Cuori che battono forte

e chiaro. Solo con più paura di questo mondo che

cambia così velocemente. E dopo questa breve e

contorta prefazione, vi lascio con il testo della

canzone che, per qualche minuto, ha fermato il

mio mondo e mi ha fatto riflettere su Loro, su queste

“migliaia di astronavi che poche volte tornano

alla base”.

Mi chiamo Antonio e sono matto

Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino

Credevo di parlare col demonio

Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un

manicomio

Ti scrivo questa lettera perché non so parlare

Perdona la calligrafia da prima elementare

E mi stupisco se provo ancora un’emozione

Ma la colpa è della mano che non smette di tremare

Io sono come un pianoforte con un tasto rotto

L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi

E giorno e notte si assomigliano

Nella poca luce che trafigge i vetri opachi

Me la faccio ancora sotto perché ho paura

Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura

Puzza di piscio e segatura

Questa è malattia mentale e non esiste cura

Ti regalerò una rosa

Una rosa rossa per dipingere ogni cosa

Una rosa per ogni tua lacrima da consolare

E una rosa per poterti amare

Ti regalerò una rosa

Una rosa bianca come fossi la mia sposa

Una rosa bianca che ti serva per dimenticare

Ogni piccolo dolore

I matti sono punti di domanda senza frase

Migliaia di astronavi che non tornano alla base

Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole

I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole

Mi fabbrico la neve col polistirolo

La mia patologia è che son rimasto solo

Ora prendete un telescopio… misurate le distanze

E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso

Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto

Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro

Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi

Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi

Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare

Eri come un angelo legato ad un termosifone

Nonostante tutto io ti aspetto ancora

E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora

Ti regalerò una rosa

Una rosa rossa per dipingere ogni cosa

Una rosa per ogni tua lacrima da consolare

E una rosa per poterti amare

Ti regalerò una rosa

Una rosa bianca come fossi la mia sposa

Una rosa bianca che ti serva per dimenticare

Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto

Cara Margherita son vent’anni che ti aspetto

I matti siamo noi quando nessuno ci capisce

Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce

Ti lascio questa lettera, adesso devo andare

Perdona la calligrafia da prima elementare

E ti stupisci che io provi ancora un’emozione

Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare

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"Spùse mè nona"

Serata a teatro con l'Associazione Donna per Donna

Nella splendida cornice del Teatro Sociale di

Castiglione delle Stiviere, sabato 17 marzo è

andata in scena la commedia comica in tre atti

"Spùse mè nona", con la compagnia teatrale La

Beffa di Guidizzolo, per la regia di Carlo Zuanon.

Grande successo di pubblico per una serata di

beneficenza a favore dell'Associazione Donna per

Donna.

La serata è stata organizzata dall'Associazione

Donna per Donna, associazione di volontariato

con sede in Desenzano in via Achille Papa 30, ed

attiva anche nel mantovano.

Donna per Donna si propone di sostenere e rafforzare

la volontà della donna operata di tumore al

seno per poter trasformare un'esperienza che

potrebbe evolversi in una disarmonia di tutta la

persona, in un miglioramento ottimale del suo

equilibrio generale, che si configura elemento

indispensabile anche per la profilassi della malattia,

ed in particolare, attraverso l'attività psicosocio-sanitaria.

Donna per Donna si propone

come "luogo" dove l'argomento tumore della

mammella può essere affrontato e chiarito in tutte

le sue implicazioni, attraverso incontri, seminari e

pubblicazioni. Fortunatamente possiamo contare

su consulenti specialisti di fama come il dott.

Carlo Baroni, il dott. Enrico Micheletti, il dott.

Luciano Cirelli, il Prof. Lorenzo Magno, il dott.

Privato Fenaroli, dice Ines Micucci, Presidente

dell'Associazione Donna per Donna.

Chiunque può contattarci telefonicamente al

numero 030-9142545 o inviarci una e-mail:

info@donnaperdonna.it

Nel sito www.donnaperdonna.it si trovano tutte le

iniziative dell'Associazione.

La serata si è potuta realizzare grazie alla solidarietà

della Bcc di Bedizzole-Turano Valvestino, il

Lions Club Sirmione, Reale Mutua Assicurazioni,

Stagnoli T.G. di Lonato, Armonia, centro benessere

di Desenzano, G.P. Gnesato Padovan di

Desenzano, Il Gazzettino Nuovo di Castiglione, Fa

Fashion prodotti per capelli di Castiglione, Centro

Gamma Termosanitaria spa di Desenzano, Lago

Fiorito vivaio di Desenzano, trattoria Da Milani di

Centenaro di Lonato, ADS Viadotto di Desenzano,

Il Forno di Gozzi di Desenzano, Fiorista Roberto di

Desenzano, la compagnia teatrale La Beffa di

Guidizzolo, al regista ed amico dell'Associazione

Carlo Zuanon e La Notizia periodico di Guidizzolo.

Ed infine un caloroso grazie va a tutto il pubblico

presente.

Clara Polato

La Presidente

Ines Micucci e

Clara Polato

Consegna omaggi

alla Compagnia

Teatrale

Compagnia Teatrale

Guidizzolese

“La Beffa”

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Noi e la legge

a cura di Laura Leorati, dottore in legge

I lettori possono esporre problemi o situazioni che siano di interesse generale

Oltre il diritto: tra “spettacolo” e realtà

Al termine di

Valencia-Inter,

partita di Coppa

Campioni, una rissa

indecorosa ha

guastato la serata,

lo spettacolo e...

il buonsenso.

Quando i giocatori

inizieranno a dare il

“buon esempio”

evitando ogni

violenza in campo

Prevenzione e repressione contro la violenza connessa

a competizioni calcistiche: un binomio per

voltare pagina, almeno sulla carta. Il decreto sulle

misure urgenti prevede lo svolgimento di partite

senza la partecipazione del pubblico, per gli

impianti non rispondenti alle norme di sicurezza.

E’ stata parzialmente rivista la disciplina sul

“divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono

manifestazioni sportive” (DASPO) introdotta dalla

L. 401/89, la quale contempla la facoltà per il questore

di disporre il suddetto divieto a coloro che

risultano, nel corso degli ultimi cinque anni,

denunciati o condannati, anche con sentenza non

passata in giudicato, per violenza commessa in

occasione o a causa di

manifestazioni sportive.

A norma del decreto in

argomento, il DASPO può

ora essere disposto anche

nei confronti di chi, pur non

essendo stato raggiunto da

denuncia o da sentenza,

abbia in occasione o a

causa di manifestazioni

sportive e sulla base di elementi

oggettivi (ad esempio

filmati) tenuto una condotta

volta a partecipare attivamente

a episodi di violenza

o, comunque, idonea a porre in pericolo la sicurezza

pubblica. Per garantire l’effettiva osservanza

del divieto, è altresì previsto l’obbligo di presentarsi

ad un ufficio di polizia durante la manifestazione

vietata.

Altro elemento di novità è rappresentato dalla previsione

di un limite minimo di durata del DASPO

equivalente a tre mesi. La precedente normativa

indicava, invece, solo la durata massima di tre

anni. Misure di prevenzione sono adottabili anche

nei confronti di coloro che sono indagati (non

ancora rinviati a giudizio), per aver agevolato (non

già causato) manifestazioni di violenza. E’ applicabile

la confisca in relazione ai beni idonei a facilitare

la commissione di altri illeciti.

In capo alle società organizzatrici della competizione

è stato posto il divieto di vendere o cedere,

a qualsiasi titolo direttamente o indirettamente,

alle società calcistiche biglietti destinati ai tifosi

in trasferta. La finalità di responsabilizzare i club

sportivi è perseguita altresì vietando agli stessi di

agevolare sotto qualsiasi forma i destinatari di un

DASPO, ovvero coloro che siano stati comunque

condannati, anche con sentenza non definitiva,

per reati connessi a manifestazioni sportive. Le

violazioni sono punite con sanzione pecuniaria da

50.000 a 200.000 euro.

La strategia repressiva è contrassegnata da un

inasprimento delle pene:

reclusione da cinque anni (anziché tre) a quindici

anni per i reati di violenza, minaccia o resistenza

a pubblico ufficiale ad opera di gruppi armati composti

da più di cinque persone, ovvero da più di

dieci pur senza armi;

reclusione da uno a quattro anni per chi negli

stadi o nelle immediate adiacenze lancia o utilizza,

in modo da generare pericolo per le persone,

oggetti contundenti o comunque atti ad offendere;

reclusione da sei mesi a tre anni e multa da 500 a

2.000 euro per chi e’ trovato in possesso di razzi,

bengala, fuochi artificiali, petardi, strumenti per

l’emissione di fumo o di gas visibile, ovvero di

bastoni, mazze, materiale imbrattante o inquinante,

oggetti contundenti o comunque atti ad offendere.

Infine, è stato ampliato il segmento temporale

della “quasi flagranza” di reato dilatandolo a 48

ore anziché 36 dal fatto. In altri termini: quando

non è possibile arrestare immediatamente il soggetto,

quest’ultimo si considera comunque in

stato di flagranza (cioè colto sul fatto) quando

risulta, sulla base di riprese video fotografiche o

da altri elementi dai quali emerge con evidenza il

fatto, autore del reato. Per i suddetti reati si procede

con il rito direttissimo che consente al p.m.

di presentare direttamente l’imputato davanti al

giudice del dibattimento.

Auspichiamo che una puntuale applicazione della

normativa restituisca una dignitosa certezza al

diritto ed alla pena.

34


Noi e il fisco

a cura di Giulia Avanzi, ragioniere commercialista

I lettori possono esporre problemi o situazioni che siano di interesse generale

La riforma del TFR: le scelte possibili

Il nostro sistema previdenziale sta diventando non

più sostenibile; per tale motivo il legislatore ha

emanato alcuni provvedimenti, con i quali si introduce

o si incentiva il ricorso alla previdenza complementare

o all’assicurazione individuale.

Dal primo gennaio 2007 è entrata in vigore la riforma

della previdenza complementare. Perno di tale

riforma è la destinazione del trattamento di fine

rapporto (Tfr) che ne diventa la principale fonte di

finanziamento.

Cercheremo di chiarire punti principali.

Prima di tutto occorre precisare che la riforma non

tocca le quote di Tfr maturate fino al 31 dicembre

2006, che continueranno e rimanere presso le

aziende e verranno rivalutate ai sensi di legge.

Per quanto riguarda le quote che maturano dal

primo gennaio 2007, i lavoratori hanno tempo fino

al 30 giugno 2007 (per i lavoratori assunti dopo

tale data, i sei mesi decorrono dalla data di assunzione)

per manifestare la propria scelta su dove

destinarlo; se entro il termine previsto il lavoratore

non esercita alcuna scelta entrerà in funzione il

“silenzio-assenso”. E’ necessario fare alcune

distinzioni in relazione alle dimensioni delle aziende

ed all’anzianità contributiva dei lavoratori:

Soggetti assunti prima del 31.12.2006 e neoassunti

dopo l’1.01.2007

- Scelte esplicite:

Il lavoratore può decidere espressamente di destinare

il proprio Tfr al fondo pensione scelto (in tal

caso la scelta è irrevocabile);

Il lavoratore può decidere di lasciare il proprio Tfr

presso l’azienda (scelta revocabile); in quest’ultimo

caso però è necessario operare una seconda

distinzione: se l’azienda ha fino a 49 dipendenti il

Tfr rimane interamente in azienda; se l’azienda ha

più di 50 dipendenti il Tfr maturando verrà fatto

confluire interamente in un apposito fondo gestito

dall’INPS.

- Scelta tacita: il datore di lavoro trasferirà il Tfr

futuro a un Fondo pensione previsto dal contratto

collettivo individuato con accordo aziendale o, in

assenza di accordo al fondo pensione a cui ha

aderito il maggior numero di lavoratori in azienda;

o in mancanza delle altre due possibilità al fondo

pensione costituito presso l’Inps (fondo residuale

da non confondersi con il Fondo dello Stato gestito

dall’Inps che invece gestirà il Tfr per le sole

imprese con almeno 50 dipendenti quando si

scelga di non optare per una delle forme di previdenza

complementare).

Soggetti assunti prima del 29.04.1993

Chi è stato assunto prima del 29 aprile 1993 si

trova di fronte a una rosa di opportunità: nell’ipotesi

in cui abbia già aderito a un fondo pensione

può continuare a contribuire con la stessa quota

versata in precedenza, mantenendo presso il

datore di lavoro il resto del Tfr maturando; oppure

può versare ai fondi l’intera liquidazione futura.

Se, al contrario, non è ancora iscritto a fondi pensione

può scegliere di trasferire il Tfr futuro anche

solo nella misura fissata dagli accordi collettivi o,

in assenza di questi, in misura non inferiore al

50% oppure di mantenerlo in azienda.

E’ doveroso precisare, infine, che sono al momento

esclusi dal campo dell’applicazione della riforma

i pubblici dipendenti ai quali continua ad applicarsi

la disciplina previdente.

"Fino a pochi anni fa si andava in pensione col

sistema retributivo, cioè i contributi di coloro che

stavano lavorando servivano per pagare le pensioni

in essere. Chi andava in pensione riscuoteva

mensilmente circa l'80% della retribuzione media

degli ultimi 5 anni. Tale sistema era in grado di

funzionare in presenza di tre lavoratori per ogni

pensionato. A causa dell'allungamento della vita

media tale rapporto non è piu stato rispettato e

dal 1996 è stato introdotto il sistema contributivo;

con tale sistema l'individuo percepirà la pensione

calcolata sui contributi effettivamente versati in

tutto l'arco della vita lavorativa. Poichè i contributi

versati dall'azienda sono circa il 40% della retribuzione

lorda mensile, ne consegue che chi andrà

in pensione con questo sistema percepirà una

pensione pari a circa il 40% dell'ultimo stipendio.

Da ciò deriva la necessità di creare una fonte integrativa

alla pensione utilizzando il TFR dei dipendenti."

35


Istituto Statale d’Arte

A cura della Proff.ssa Fiorenza Travagliati

Laboratorio teatrale

“In-soliti Attori” all’Istituto Statale d’Arte di

Guidizzolo

Il progetto di laboratorio teatrale “In-soliti attori”

ha avuto inizio con un concorso bandito dalla

Provincia di Mantova; il Dirigente Scolastico

dell’Istituto Statale d’Arte “Alessandro Dal Prato “

di Guidizzolo e le docenti Prof.sse Tommasa

Burgio e Giulia dell’Aringa ne hanno illustrato l’elevato

valore sociale all’Amministrazione Comunale

di Guidizzolo ed alla Fondazione “Non solo Arte”,

che hanno creduto nell’iniziativa, sostenendola

economicamente.

Il Teatro Magro di Mantova ha poi curato tutti gli

aspetti tecnici del laboratorio, infatti la regia è

stata realizzata da Flavio Cortellazzi, mentre

Alessandro Pezzali si è interessato della consulenza

artistica. I ragazzi delle scuole mantovane

conoscono molto bene i loro nomi ed i loro volti,

perchè con essi sono da sempre impegnati ad

allestire attività teatrali e drammatizzazioni.

Insieme alle insegnanti ed alle educatrici Maria

Rosa Marani e Raffaella Gialdini hanno coordinato

il lavoro di sedici alunni dell’Istituto d’Arte e di

quattro ragazzi del Centro Diurno Disabili ANFFAS

di Rebecco.

Molto significativi sono stati gli obiettivi fissati dai

referenti del progetto che hanno puntato prioritariamente

alla valorizzazione delle risorse espressive

individuali e di gruppo e all’ampliamento delle

capacità di comunicazione con il diverso da sé.

Lo spettacolo preparato da questi insoliti attori, e

frutto di sei mesi di incontri, è stato messo in

scena il 7 marzo scorso presso il Teatro Comunale

di Guidizzolo, che ha dato piena disponibilità e

sostegno alla manifestazione.

..Anche Il Grande Fratello ha voluto andare da

Cenerentola...

“70v.7” In-soliti attori all’Istituto Statale d’Arte

Gli in-soliti attori dell’Istituto Statale d’Arte di

Guidizzolo insieme ai ragazzi del Centro Diurno

Disabili di Rebecco hanno così concluso il loro

percorso laboratoriale, coronandolo con un grande

successo.

Due gli appuntamenti con il pubblico: un matiné

riservato alle scuole ed una performance serale

dedicata alla cittadinanza. Applausi fragorosi a

scena aperta hanno salutato questo spettacolo

molto gradevole, ma di grande significato morale.

Rappresentazione dal titolo intrigante “70 v.7”

perchè sette sono i vizi capitali su cui si è centrato

il tema proposto dal regista, un valente Flavio

Cortellazzi, supportato da Alessandro Pezzali che

ha curato la scenografia.

I ragazzi hanno proposto testi recitati, tratti da

Beckett, Salomone, Shakespeare, Marx, che

hanno imparato nei sei mesi di prove pomeridiane.

Particolarmente suggestiva é stata la lettura in

chiave analitica della “superbia” riservata alla

fiaba di Cenerentola con tanto di voce fuori

campo e presentazione grafica con proiezione

estemporanea sullo schermo, ma decisamente

accattivanti sono risultate le visioni finali

dell’Inferno e del Paradiso combinate insieme

quasi ad offrire allo spettatore una scelta personalizzata

del proprio aldilà.

I contenuti hanno motivato questi in-soliti attori a

partecipare attivamente, ed essi sono riusciti a

liberare le loro emozioni e superare le loro insicu-

36


Istituto Statale d’Arte

A cura della Proff.ssa Fiorenza Travagliati

rezze attraverso la riflessione ed il gioco sul palcoscenico.

Gli esperti del Teatro Magro sono intervenuti con

esercizi finalizzati alla percezione di sé e dell’altro

e gli attori si sono posti come spettatori invisibili,

ma allo stesso tempo partecipi e disponibili a

mettersi in gioco attraverso l’esperienza diretta

nel lungo e faticoso cammino che conduce all’integrazione.

La realizzazione di tutto ciò é stata possibile grazie

all’intervento combinato di tante persone che

hanno garantito la loro piena disponibilità ed é a

queste persone che l’Istituto Statale d’Arte porta

il suo ringraziamento: Dott. Federici Canova,

Provincia di Mantova, Graziano Pelizzaro, Sindaco

di Guidizzolo, Biblioteca e Teatro Comunale di

Guidizzolo, Centro Culturale San Lorenzo e Desirèe

Bombana presidente della Fondazione “Non Solo

Arte Franco Bombana”.

Lo spettacolo, conclusivo di un intenso percorso

laboratoriale, non é esaustivo, ma é stato molto

significativo e il Dirigente Scolastico dell’Istituto

d’ Arte Prof. Antonio Piazza, le insegnanti referenti

del progetto Prof.sse Giulia Dell’Aringa e

Tomasa Burgio, insieme alle educatrici del CDD di

Rebecco Marisa Marani, Raffaella Gialdini e alla

coordinatrice del Centro Laura Baccaro auspicano

con tutto il personale docente che si presenti

un’altra occasione per poter ripetere una simile

esperienza.

37


Notiziario del Corpo Bandistico di Guidizzolo - a cura di Francesca Cappa

Lettera da una neo bandista

Ciao.

Mi chiamo Marialuigia, ho quattordici anni, frequento

il Liceo d'arte di Guidizzolo e suono nel

corpo bandistico di questo paese. Proprio di quest'ultima

cosa volevo parlarvi...

Suono nella banda da quasi due anni, anche se con

qualche interruzione!

Sono felicissima di stare con questo gruppo. Tutti i

venerdì sera ci troviamo per provare i pezzi che si

suoneranno poi ad un concerto; beh... queste serate

sono fantastiche, oltre a suonare ci divertiamo

con battute al cambio d'ogni brano, e tutti ridono e

scherzano.

Io credo che in qualunque cosa si faccia, almeno un

pizzico di divertimento ci vuole sempre!

La banda non ha uno di quei soliti maestri noiosi e

pesanti, ma il contrario, il nostro maestro "Nicola

Ferraresi" non è così, lui riesce ad insegnare ma

nello stesso momento a farti divertire, per trascorrere

allegramente insieme quei momenti stupendi

d'ogni serata.

Però c’è da affermare che non è solo merito del

maestro, la causa di questo divertimento, che credo

tutti come me provano, ma penso che è un lavoro

che esegue la maggior parte delle persone che

compone questa mitica banda.

Quando suoniamo ad un concerto le persone che ci

osservano non possono immaginare il divertimento

trascorso insieme per prepararlo e che si nasconde

dietro i nostri occhi, mentre leggiamo gli spartiti.

Tramite queste serate, i servizi o il campo estivo, ho

avuto l'opportunità di fare nuove conoscenze o di

approfondire un'amicizia che a stento c'era con

persone giovani o anziane del mio stesso paese.

Oltretutto una cosa importante che ho notato è che

ci sono molto spesso dialoghi tra ragazzi e anziani,

a questi giorni è molto raro vedere ciò; con questo

ho capito che spesse volte anche il consiglio di un

anziano può essere utile, cosa che i ragazzi d'oggi

ignorano completamente.

Ringrazio tutti i componenti della banda, che mi

fanno vivere questi bellissimi momenti di felicità, e

per tutti i ragazzi: la felicità non è solo il sentimento

che si prova quando si è insieme a un ragazzo o

una ragazza, o quando prendi un bel voto a scuola

o altro, ma anche quando trovi serenità e riuscite a

essere voi stessi in gruppo di persone più grandi o

meno grandi di voi!

Marialuigia Maffei

Carnevale 2007

Visto che l'anno scorso la Banda Bassotti ha

avuto un enorme successo, abbiamo deciso di

replicare!

Quest'anno il tema erano i quattro elementi: aria,

acqua, terra e fuoco e noi con un po' di fantasia ci

siamo trasformati nei “padroni del deserto” i cowboys!

Il carro è stato intitolato “I Pionieri del West” e

portava a spasso sceriffi, malviventi, gentil donzelle

tutti, quanti armati fino ai denti di pistole e

strumenti!

Sulle note del grande M° Ennio Morricone è stato

inscenato un vero duello dove i tre protagonisti, il

buono, il brutto e il cattivo si sono sfidati a colpi

di pistola.

E' stato un Carnevale divertente, accompagnato

da uno splendido sole e da altrettanto favolosi

carri. Speriamo che l'anno venturo i nostri bassotti

trasformati in cow-boys si inventino qualcos'altro!!!

Un ringraziamento speciale va alle persone che si

sono impegnate all'allestimento del carro, senza

di loro e il loro duro lavoro non sarebbe stato lo

stesso carnevale!

39


Notizie

dall’Amministrazione

A CURA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI GUIDIZZOLO

Notizie dal Consiglio Comunale

Inizia da questo numero la rubrica “Notizie dal Consiglio Comunale”, con la

quale si intende far conoscere ai cittadini di Guidizzolo l'attività, riguardo le

sedute e le deliberazioni, del nostro Consiglio Comunale.

Questo fu un mio preciso impegno, assunto nella seduta del 29 Settembre

2006, quando venni eletto Presidente del Consiglio Comunale. Ritengo sia un

modo utile per valorizzare il Consiglio Comunale e il lavoro che esso svolge al

servizio di tutta la nostra comunità.

Ricordo che il nostro Consiglio Comunale è composto da 17 componenti, 16

Consiglieri, più il Sindaco, suddivisi in tre gruppi: “Lista per Guidizzolo”

(Graziano Pelizzaro, Giovanni Zangobbi, Renato Azzini, Claudio Busca, Emi

Ghisolfi, Gianfranco Gobbi, Massimo Grassi, Cesare Maccari, Luca Madella,

Giacomino Milani, Giovanni Milani, Laura Toniato), per la maggioranza;

“Guidizzolo al Centro” (Fabio Azzini, Giorgio Gandini, Stefania Fontanesi) e

“L'Unione” (Matteo Cappa, Elena Zaccagni), per la minoranza, perché tre erano i

candidati a sindaco, con le rispettive liste, presenti alle elezioni.

E’ possibile consultare il testo completo delle Delibere sul sito:

www.comune.guidizzolo.mn.it.

Il Presidente del Consiglio Comunale

Giovanni Zangobbi

CONSIGLIO COMUNALE DEL 24 GENNAIO 2007, ORE 20.30.

- LETTURA E APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE.

Si trattava di approvare i Verbali della seduta di Consiglio Comunale del 29/09/2006.

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

- APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE PER LE ESPROPRIAZIONI

ALL’UFFICIO PER LE ESPROPRIAZIONI DELLA PROVINCIA DI MANTOVA.

Si proponeva di approvare lo schema di Convenzione con la quale il Comune di Guidizzolo

trasferisce la titolarità della propria funzione espropriativa all’Ufficio per le Espropriazioni

della Provincia di Mantova, attribuendo allo stesso i compiti di Ufficio Comune per le

Espropriazioni.

Per i Comuni non dotati di un Ufficio Espropri, la forma associativa della Convenzione permette

un contenimento dei costi e garantisce una procedura corretta.

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

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- ESAME ED APPROVAZIONE NUOVO REGOLAMENTO COMUNALE DI POLI-

ZIA URBANA.

Essendo il precedente Regolamento di Polizia Urbana risalente al 1956 e, quindi, ormai superato

nel contenuto, veniva proposto questo nuovo Regolamento.

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.


- ESAME ED APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER L’ALIENAZIONE DI BENI

IMMOBILI DI PROPRIETA’ COMUNALE.

Il Regolamento disciplina la materia dell’alienazione dei beni immobili di proprietà comunale,

mediante le procedure dell’asta pubblica, della licitazione privata, della trattativa privata

o diretta.

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

- ESAME ED APPROVAZIONE REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI

RAGAZZI.

Con l’approvazione del Regolamento viene avviato il percorso per arrivare all’elezione del

Consiglio Comunale dei Ragazzi (quarta e quinta elementare e Scuola Media). Lo scopo è di

coinvolgere i ragazzi nella via democratica del Comune.

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

- ESAME ED APPROVAZIONE DEL PROTOCOLLO D’INTESA TRA I COMUNI

DI SOLFERINO, DESENZANO DEL GARDA, LONATO, POZZOLENGO, CASTI-

GLIONE DELLE STIVIERE, GUIDIZZOLO, CAVRIANA, MEDOLE, MONZAM-

BANO, PONTI SUL MINCIO, VOLTA MANTOVANA E GOITO, PER LA REALIZ-

ZAZIONE DI UN PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO

AMBIENTALE ED ARCHITETTONICO DEI TERRITORI INTERESSATI DALLA

BATTAGLIA DI SOLFERINO E SAN MARTINO.

Siccome il territorio di Guidizzolo è stato interessato dalla battaglia del 24 Giugno 1859,

l’Amministrazione Comunale ha proposto l’approvazione del Protocollo al fine di promuovere

la creazione di un “Parco culturale integrato” della battaglia, e questo per ottenere adeguati

finanziamenti per un’opera che possa durare nel tempo, nell’imminenza delle celebrazioni

del 150° anniversario.

presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

- DETERMINAZIONE PERCENTUALE DEL COSTO DI COSTRUZIONE PER

INTERVENTI CON DESTINAZIONE COMMERCIALE, DEL TERZIARIO DIRET-

TIVO, TURISTICO – ALBERGHIERO – RICETTIVO, AI SENSI DELL’ART. 48,

COMMA 4, L.R. n. 12/2005.

Il contributo proposto è pari al 10% del costo di costruzione; ad eccezione delle strutture

commerciali (negozi di vicinato) fino a 150 mq ubicate in zona A di PRGC o in frazione

(8%); e per le strutture turistico alberghiero ricettive (5%).

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

- INTEGRAZIONE CONVENZIONE CON IL TENNIS CLUB DI GUIDIZZOLO.

E’ integrato l’art. 6 della Convenzione al fine di dare la possibilità al gestore di effettuare

interventi migliorativi o di manutenzione straordinaria.

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

CONSIGLIO COMUNALE DEL 06 FEBBRAIO 2007, ORE 18.30.

- LETTURA E APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE.

Vengono approvati i Verbali della seduta del 24/01/2007.

Presenti: 14.

Assenti: 3.

Favorevoli: unanimità dei presenti.

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- ESAME ED APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO ADDIZIONALE COMUNA-

LE ALL’IRPEF; DETERMINAZIONE ALIQUOTE ANNO 2007.

Il Consiglio era invitato ad approvare il Regolamento e a determinare l’aliquota per l’addizionale

Irpef per l’anno 2007. L’Amministrazione Comunale ha proposto l’aumento dell’addizionale

Irpef dallo 0,4% allo 0,7%.

Questo punto ha avuto due distinte votazioni.

Per l’approvazione del Regolamento:

Presenti: 16.

Assenti: 1.

Favorevoli: unanimità dei presenti.

Per l’aumento dell’addizionale Irpef dallo 0,4% allo 0,7%:

Presenti: 16.

Assenti: 1.

Favorevoli: 11.

Contrari: 5 (Fabio Azzini, Stefania Fontanesi, Giorgio Gandini, Matteo Cappa, Elena

Zaccagni).

- DETERMINAZIONE DELLE AREE EDIFICABILI AI FINI ICI ANNO 2007.

E’ determinato il valore venale delle aree fabbricabili del Comune, suddiviso in macro-zone.

Su questo valore dovrà essere calcolata l’ICI.

Presenti: 16.

Assenti: 1.

Favorevoli: unanimità dei presenti.

- DETERMINAZIONE IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (ICI) PER

L’ANNO 2007.

L’Amministrazione Comunale ha proposto di mantenere invariate le aliquote dell’anno precedente.

Presenti: 16.

Assenti: 1.

Favorevoli: unanimità dei presenti.

- DETERMINAZIONE DEI GETTONI DI PRESENZA AI CONSIGLIERI COMU-

NALI PER L’ANNO 2007.

Il gettone di presenza per l’anno 2007 è determinato nella misura di € 16,27 (lordi) a seduta,

per ciascun consigliere, pari a quella dell’anno precedente.

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

- ESAME E APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO TARIFFA RIFIUTI – ANNO

2007.

Riguarda la tariffa relativa al servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi

urbani. Dal 2006 il servizio è affidato alla gestione della SIEM, della quale il Comune di

Guidizzolo è socio.

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

- DETERMINAZIONE QUALITA’ E QUANTITA’ DELLE AREE DA DESTINARE

ALL’EDILIZIA ECONOMICO – POPOLARE, ANNO 2007.

Al momento, nel nostro Comune, non esistono aree da destinare all’edilizia residenziale in

diritto di proprietà e in diritto di superficie.

Presenti: tutti.

Favorevoli: 12.

Astenuti: 5 (Fabio Azzini, Stefania Fontanesi, Giorgio Gandini, Matteo Cappa, Elena

Zaccagni).

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- ESAME E APPROVAZIONE BILANCIO ANNUALE DI PREVISIONE 2007,

RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA, BILANCIO 2007 – 2009.

Il Consiglio Comunale era chiamato ad approvare, o meno, il Bilancio del nostro Comune,

che pareggia (per le entrate e le uscite) sulla cifra di € 7.702.477,00.

Presenti: tutti.

Favorevoli: 12.

Contrari: 5 (Fabio Azzini, Stefania Fontanesi, Giorgio Gandini, Matteo Cappa, Elena

Zaccagni).

- ESAME E APPROVAZIONE DEL CAPITOLATO D’APPALTO PER L’AFFIDA-

MENTO DEL SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD).

Essendo scaduto il contratto d’appalto con la Coop. Sinergie, si deve procedere a una nuova

gara d’appalto triennale. Il valore presunto dell’appalto è di € 306.900,00, iva inclusa, considerando

a base d’asta il prezzo orario di € 16.00, iva inclusa, a fronte di un numero massimo

di ore 4.375 annue.

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

- RECEPIMENTO DELLE MODIFICHE PER L’AGGIORNAMENTO DEL TITOLO

III DEL VIGENTE REGOLAMENTO LOCALE D’IGIENE, CONCERNENTE

DISPOSIZIONI PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI DA CADUTE DELLALTO.

Riguarda il recepimento della proposta di modifica pervenuta dall’ASL di Mantova.

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

- AUTORIZZAZIONE PER L’ALIENAZIONE AREE IN ZONA P.I.P. (N. 2 LOTTI).

Si tratta di autorizzare l’alienazione di aree standard all’interno del P.I.P..

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

- APPROVAZIONE DEFINITIVA ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DI

CUI AL VIGENTE PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE.

Era da approvare definitivamente la variante alle Norme Tecniche deliberata nel Consiglio

del 29/09/2006.

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

- ADOZIONE VARIANTE SEMPLIFICATA AL VIGENTE PRGC AI SENSI DEL-

L'ART. 2 EX L.R. 23/97 E DELLA L. 12/2005 ART. 25.

Essendo necessario ampliare l'attuale area feste di Rebecco, si propone la variazione di due

aree, una attigua all'area feste di Rebecco e una nel Capoluogo, cambiando le rispettive destinazioni

urbanistiche.

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

- PRESA D'ATTO DELLA TRASFORMAZIONE DELLA FORMA GIURUDICA

DELL'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DELLA PROVINCIA DI MANTO-

VA DA CONVENZIONE A CONSORZIO, ED APPROVAZIONE DELLA CONVEN-

ZIONE ISTITUTIVA.

E' la presa d'atto della trasformazione dell'ATO in Consorzio.

Presenti: tutti.

Favorevoli: unanimità.

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