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Cliccando qui - Diocesi Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti

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TERZA EDIZIONE

MAGGIO 2009

I bambini

prima di tutto

Attualità

II circolo - Scuola G. Garibaldi

Da altri Paesi

III Circolo - Scuola Roncalli

Religione

IV Circolo - Scuola S.Giovanni Bosco

Sport

V Circolo - Scuola S. Francesco

Cultura

VI Circolo Scuola d.L. Milani

Musica-Cinema

I circolo - Scuola IV Novembre

Ministero Pubblica Istruzione

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d. Nunzio Falcicchio,

Michele Cannito,

Onofrio Bruno,

Sabina Piscopo

ASPETTANDO

LA QUARTA EDIZIONE

Per chi ci crede veramente fatti e non parole.

I bambini prima di tutto....era questo lo

slogan che tre anni fa ci diede la spinta

per portare avanti un progetto non commerciale

ma significativo ed importante.

Il Giornale dei Bambini di Altamura

non è nato per altri scopi se non quello

di promuovere i bambini: non vogliamo

parlare dei bambini o sui bambini ma lasciar

parlare i bambini. Sport, attualità,

religione, cultura, cinema, esteri e musica

sono i temi di questa terza edizione. Il

grande aiuto degli amici giornalisti Michele

Cannito, Onofrio Bruno e Sabina

Piscopo hanno fatto sì che questa terza

edizione venisse alla luce. Questa volta i

bambini, aiutati da insegnanti formidabili,

hanno scritto su temi vari con tutta

la semplicità, lucidità e chiarezza che li

contraddistingue. Ancora una volta una

bella lezione per quelli che un tempo

“sono stati bambini”. Non è mancato anche

questa volta il supporto del Comune

di Altamura e specialmente dell’Assessorato

alla Cultura e Pubblica Istruzione

guidato dal dott. Giovanni Saponaro.

Ringrazio la Nuova Murgia perchè ogni

mese dedica uno spazio ai bambini...grazie

di vero cuore.

Grazie a voi dirigenti, insegnanti e genitori

per tutta l’opera educativa che quotidianamente

svolgete per i bambini “adulti di

domani”.

Grazie a voi bambini per il vostro entusiasmo,

per la vostra purezza, per la saggia

ingenuità.

Grazie a Te o Buon Signore per tutto quello

che ci doni ogni giorno. Non è stato facile

trovare i contributi per la realizzazione di

questo giornale ma alcune persone credendo

nel progetto hanno voluto ancora

una volta sostenere tale iniziativa: grazie

da parte di tutti i bambini. Ci sarà una

quarta edizione Noi lo vogliamo, e voi

Chi ci sosterrà Aspettiamo sin da ora persone

disponibili a promuovere il progetto

dei Bambini di Altamura.

Aspettando la Quarta Edizione....

Un caro abbraccio

d. Nunzio Falcicchio

Carissimi Bambini,

Sono molto contento che

dopo tre anni questa bella

iniziativa coordinata da don

Nunzio Falcicchio, insieme

ad alcuni giornalisti, prosegue

con tanto entusiasmo.

Promuovere un progetto,

come quello del Giornale

dei Bambini, con la partecipazione di tutti e sei i

Circoli Didattici di Altamura è molto educativo

perchè insegna che insieme “si può fare di più”.

Noi Amministratori del Comune di Altamura

attraverso l’Assessorato della Pubblica Istruzione

e della Cultura, cercheremo di non far venir mai

meno il nostro contributo per sostenere questa lodevole

iniziativa. Ringrazio tutti gli imprenditori

che hanno contributo a sostenere questo progetto

perchè il Giornale dei Bambini di Altamura vede

la luce per la terza volta.

Alla fine di questo anno scolastico, desidero porgere

a tutti i dirigenti, le insegnanti, i genitori e

i bambini un caro augurio da parte del Sindaco

di Altamura, dott. Mario Stacca, dell’Amministrazione

Comunale e mio personale.

dott. Giovanni Saponaro

Sono felice di portare il mio saluto su questo numero del “Giornale dei bambini”. Ancora

una volta la curia diocesana di Altamura anima un’iniziativa di grande valore, capace di

introdurre i più giovani nel modo più appropriato al confronto e all’analisi dei grandi

temi che riguardano direttamente il loro futuro. Ai nostri giovanissimi redattori e alle loro

famiglie rivolgo i miei più calorosi saluti e agli organizzatori rinnovo il mio ringraziamento

per aver realizzato questa pubblicazione così utile all’educazione e l’istruzione dei ragazzi.

Mariastella Gelmini

Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

2

3


II circolo - Scuola G. Garibaldi - ins. Maddalena Lillo

Attualità

Atti di vandalismo

I ragazzi si divertono a degradare la città

Il vandalismo è uno dei problemi della nostra città:

Altamura.

È una forma di divertimento che i ragazzi usano per

rompere segnali stradali, imbrattare muri, distruggere

piante, incendiare cassonetti della spazzatura …

Sui muri esterni delle case e delle scuole, sui monumenti

storici scrivono delle parole volgari, dediche

per le fidanzate e tracciano dei disegni osceni.

Usano gessetti, bombolette spray e pennarelli.

Perché i ragazzi fanno tutto questo

Forse per farsi notare

Per sembrare o sentirsi più grandi

Un giorno ci è capitato di assistere a una scena di vandalismo

vicino al parco giochi di via Manzoni.

Alcuni ragazzi avevano delle bombolette e disegnavano

figure oscene.

Poiché eravamo molto più piccole di loro non siamo

intervenute.

Per fortuna da quelle parti passò un signore che li

rimproverò e loro scapparono a gambe levate.

Secondo noi, tutti i ragazzi devono avere rispetto della

città perché è anche la loro casa.

Inoltre vorremmo darvi un consiglio: se assistite a

scene del genere rivolgetevi alle forze dell’ordine, oppure

fate ragionare i ragazzi facendogli capire che il

loro vandalismo è una brutta azione, che non serve a

niente e rende la città soltanto più brutta.

Rossella Giorgio, Martina Pascale, Bianca Moramarco V G

Le barriere

architettoniche

Altamura abbatte molte barriere

ma i cittadini non le rispettano

Teresa Prato IV C

Finalmente Altamura si è decisa ad abbattere le barriere

architettoniche per aiutare persone in difficoltà.

Non tutto è fatto, ne restano ancora altre ma un buon

inizio ci rende ottimisti.

Ho notato che ad Altamura resiste una barriera più

difficile da abbattere, essa non ha bisogno di mezzi

meccanici per cadere, è l’indifferenza o forse la superficialità

di alcune persone.

Un giorno mentre ero al negozio di mia madre, dopo

aver finito i compiti, ho sentito la mamma parlare

con una disabile in carrozzella.

Il problema era che la signora non poteva scendere

dal marciapiede perché un’automobile era stata parcheggiata

davanti allo scivolo sullo spazio dedicato ai

disabili.

La mia mamma ha chiamato i vigili che subito hanno

fatto una multa al proprietario dell’automobile e

hanno provveduto a rimuoverla.

La signora ha ringraziato mia madre e felice è andata

via scivolando dal marciapiede.

Come avrete capito, vorrei chiedere più spazi da dedicare

ai disabili perché loro sono persone come noi

con qualche difficoltà in più e per questo devono essere

rispettati.

Spererei con tutto il cuore che le persone non occupassero

almeno i pochi spazi dedicati ai disabili.

Taccogna Carmen V G

Mancano gli spazi verdi.

E noi siamo costretti a guardare la tv!

Nel paese in cui vivo

mancano spazi verdi per

far giocare i ragazzi. Tutto

intorno è pieno di costruzioni

e di cemento per cui

i ragazzi non hanno un

posto bello e sicuro dove

giocare. Alcuni bambini

sono costretti a giocare

per strada con tutti i pericoli

delle auto che passano.

Secondo me giocare

all’aperto è un diritto di

ogni bambino che però

non viene rispettato. Infatti,

invece di realizzare

spazi verdi, gli adulti

continuano a costruire

case, palazzi e strade

dimenticandosi di noi

bambini. Quando vedo uno spazio libero spero

di vederlo trasformato in un parco per bambini.

Ma ogni volta rimango deluso perché dopo un

po’ vedo quello spazio trasformato in un grande

palazzo e noi bambini siamo costretti a giocare

chiusi in casa.

Gli adulti ci rimproverano perché trascorriamo

troppo tempo giocando con i videogiochi ma non

capiscono che se noi avessimo un bel prato dove

giocare, liberi e senza pericoli, andremmo lì a giocare

insieme agli amici. Infatti è molto più bello

giocare all’aperto con gli

altri che stare da soli con

un videogioco.

Se io fossi il Sindaco

di Altamura realizzerei

tanti spazi verdi per far

giocare tutti i bambini.

In questo modo farei

felici i bambini e i loro

genitori che potrebbero

stare tranquilli perché i

loro figli sono al sicuro.

Inoltre creando i parchi

con tanti alberi e piante

combatterei l’inquinamento

del nostro paese

rendendo Altamura più

pulita e più bella. Tutti

noi bambini dobbiamo

ricordare agli adulti l’importanza

che ha per noi

uno spazio verde per giocare, facendo una manifestazione.

Lo slogan che io scriverei per questa

manifestazione è: “Più spazi verdi per giocare e

più alberelli per respirare”. Se non si realizzerà il

mio sogno di avere uno spazio verde per giocare,

quando sarò grande mi impegnerò a farlo per gli

altri bambini che nasceranno.

Edoardo Loizzo IV A

Francesca Continisio IV D

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III Circolo - Scuola Roncalli - ins. Maria Facendola

Da altri Paesi Da altri Paesi

Ciao,

mi chiamo Denis, ho 10 anni e frequento

la IV Classe. Sono un bambino rumeno e

sono in Italia da pochi mesi. Ho fatto subito

amicizia con i nuovi compagni e con le nuove

maestre. Ho imparato in fretta l’Italiano

anche l’uso delle doppie. Ho scoperto che ho

tante cose in comune con i miei nuovi amici,

anche riguardo alla religione, pure essendo

io un cristiano ortodosso. A Natale abbiamo

confrontato le nostre tradizioni e io ho

raccontato una antica usanza del mio paese:

Denis IV B

TRADIZIONE PASQUALE DELLA ROMANIA

Il Giovedì Santo è per i rumeni il

giorno dei morti ed è chiamato il

“gioia mare”cioè “giovedì grande”.

In questo giorno si portano in chiesa

dolci fatti con farina o con grano

bollito ricoperti di zucchero e noci,

del vino e della frutta, che sono offerti

in memoria dei morti e distribuiti ai

vecchi e ai poveri.

Il Venerdì Santo si mette davanti alla

Croce un tavolo molto alto, in modo

che vi si possa passare sotto.

Sul tavolo si mette l’ epitaffio (un

pezzo di stoffa ricamato o dipinto

che indossa Cristo in occasione del

seppellimento) e i fedeli, recandosi

in chiesa, portano fiori al Cristo e ai

loro morti, passando per tre volte

sotto il tavolo sul quale è sistemato l’

epitaffio.

A sera si svolge un canto, una

cerimonia affascinante alla quale

partecipa tutto il villaggio

La cerimonia si conclude con una

processione attorno alla chiesa, con

candele accese.

Francesca Santoro

Oyoul Zimouni VA


III circolo Circolo -- Scuola Garibaldi Roncalli - ins. Maria Maddalena Facendola Lillo

IV Circolo - Scuola S.Giovanni Bosco - inss. Angela Grieco / Angelo Goffredo

Da altri Paesi

Religione

Il Sinodo: Camminare insieme

Quest’anno il nostro vescovo Mario ha deciso di iniziare il Sinodo

nella nostra Diocesi. La nostra Diocesi è formata da 6

paesi: Altamura, Santeramo, Gravina, Acquaviva, Poggiorsini

e Spinazzzola.

Ma, che cosa vuol dire Sinodo

Sinodo vuol dire camminare insieme.

Perchè il Vescovo ha iniziato il Sinodo

Il vescovo ha fatto alcuni questionari per grandi. Ma poi si è

chiesto, per i bambini Loro cosa pensano Allora ha fatto dei

libricini per i bambini con i questionari. i sono delle domande

e al Vescovo servono perchè dalle risposte capirà cosa pensano

tutte le persone della sua diocesi. Ma serve anche perchè il

Vescovo capisca se sta andando per la giusta strada, oppure se

c’è bisogno di cambiare qualcosa.

Alcuni si chiedono, come fa il Vescovo a leggere tutte le risposte

Il Vescovo viene aiutato dai sacerdoti e questi da tante persone

di buona volontà.

Francesco Dambrosio IV A

Il gioco dei bottoni

Preghiera di un bimbo

Aiuta Signore Ti prego, i bambini meno

fortunati

così che non rimpiangano mai di essere nati.

Donagli il divertimento e l’allegria

così che ognuno si senta come se fosse a casa sua.

Dagli la serenità

così che vivano con felicità.

Anche se lontani dai loro paesi

fa’, o Signore, che si sentano sempre amati e

compresi.

Questo Ti chiedo o Padre buono

fa’ che tutti gli uomini capiscano che

la vita di ognuno è un grande dono.

Bianchi, neri, gialli e americani

lasciamo le armi e diamoci le mani.

Savio Forte VD

Il gioco dei bottoni risale a circa 30 ann fà, ci

giocava mia madre quando viveva in Albania.

a quei tempi i bambini erano felici di poter

vincere dei sempici bottoni, perchè si

accontentavano di poco a differenza di

adesso. La mamma mi ha raccontato

che si giocava in casa sul pavimento di

cemento e ci potevano partecipare non più

di tre giocatori. Prima di iniziare si tracciava una

linea con il gesso bianco, a distanza di quattro

metri si disegnava un triangolo e si mettevano

quattro bottoni al centro. I bambini si mettevano

accanto al triangolo e lanciavano un bottone più

grande in direzione della linea bianca, iniziava

per prima il gioco colui che lanciava il proprio

bottone più viciono alla linea. Durante il gioco

si dovevav far spostare i bottoni e il bambino

che li faceva uscire dal triangolo li vinceva tutti.

Si divertivano tanto, anche se non credo che hai

tempi d oggi i nostri genitori ci permetterebbero

di tracciare linee sul pavimento, ma si potrebbe

utilizzare il nastro adesivo per fare la linea e il

triangolo, e certamente i bottoni non mancano

nelle nostree case. Io proverò a giocare con mio

fratello...e voi

Sadiki Florida VD

Maria Indrio - Domenico Martimucci - Ilaria Carlucci IV E

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IV Circolo - Scuola S.Giovanni Bosco - inss. Angela Grieco / Angelo Goffredo

Religione

Loiudice Francesco IV F

Religione

Ora spegherò alcune cose

della preghiera del Sinodo:

nel verso “Amore, Creatore e Redentore” significa

che Gesù è il Creatore infatti ha creato la Terra

e Redentore cioè che Gesù regna per noi. I due

righi successivi “Padre che ci hai amato tanto da

darci il tuo figlio” cioè Dio ci ha amato tanto da

sacrificare Gesù che è morto in croce. Al verso

“Spirito Santo che ci fai Chiesa” infatti grazie ad

esso noi siamo una comunità di cristiani. Infine

nell’ultima strofa spiega che noi dobbiamo essere

sempre in contatto con Gesù, essere come Maria

nostra madre, e fare in modo che nel tempo

ci sia solo amore, felicità così poi Gesù scenderà

sulla terra a giudicare i vivi e i morti.

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Ilaria Carlucci IV E

Chiaromonte Emanuela - Segreto Mariacarla - Clemente Alessandra IV F


V Circolo - Scuola S. Francesco - Ins. Mariolina Grimaldi

Domenico Castellano IID

Oggi, Giovedì 26 Marzo 2009, nella palestra Colasanto della

scuola “San Francesco d’Assisi”, abbiamo intervistato Carlo e

Aldo, nostri compagni di classe.

Sport

Sport

IO E LO SPORT

Gli sport sono numerosi. Io ne conosco solo alcuni:

il calcio, la pallavolo, il tennis ed il nuoto. Alcuni di

questi si praticano in squadra, per esempio il calcio

dove i giocatori devono segnare i punti facendo goal

nella porta avversaria.

In altri sport, invece, si gareggia da soli come accade

nelle numerose discipline dell’atletica leggera.

Il nuoto è il mio sport preferito perché mette in

movimento parti del nostro corpo, le mani, le braccia,

i piedi, le gambe, la respirazione Non a caso i

personaggi sportivi che preferisco sono Massimiliano

Rosolino e Tania Cagnotto. Il primo è un nuotatore

italiano mentre la seconda è una tuffatrice italiana.

Entrambi sono campioni olimpionici che hanno

guadagnato la loro fama grazie all’impegno costante.

Non ho mai pensato fino ad oggi di diventare

seriamente un personaggio sportivo perché non

mi sento in grado di affrontare fisicamente gli

allenamenti duri necessari. Però lo sport non è solo

saper giocare, ma anche saper accettare le sconfitte.

A nove anni non sono sicura di poter rinunciare alla

mia libertà per diventare una sportiva professionista.

Penso, però, che praticare lo sport faccia bene a

qualsiasi età perché, come dicevano i latini, “MENS

SANA IN CORPORE SANO” (la mente è sana se il

corpo è sano).

Margherita.Moramarco IV A

Intervista a

Alessandro Masi

Avete vinto un premio insolito ma che sicuramente

denota grande sportività, bravi! Perché è stato assegnato

a voi

Difficile dirlo. Sicuramente siamo una squadra che

gioca in modo molto corretto. Durante il torneo abbiamo

fatto pochissimi falli, non ci siamo nemmeno

serviti di falli tecnici quando magari potevano essere

utili. Siamo contro il gioco scorretto in assoluto.

Cosa significa per I Matematici Fair Play

Per noi non significa altro che “gioco normale”, dovrebbe

essere così per tutti e a tutti i livelli naturalmente.

È vero, il calcio è un gioco in cui ci vuole grinta

ma nei limiti, con correttezza e massima sportività. Il

gioco deve essere duro ma pulito, sempre nel rispetto

delle regole.

Vincere il premio Fair Play è per voi un’autentica soddisfazione

o una sorta di contentino per non essere

arrivati in finale

In effetti sembra una sorta di “premio simpatia”. Si,

forse da una parte è stato un contentino ma la realtà è

che non avevamo una formazione valida che potesse

vincere il torneo. Le squadre arrivate in finale sono

ben più forti della nostra. Siamo rimasti con l’amaro

in bocca per essere usciti troppo presto dal Campionato

ma proprio per questo il premio è molto gradito,

se non altro ci siamo distinti in qualcosa.

MA NOI RIPETTIAMO IL FAIR PLAY

Il nostro maestro ,quando facciamo scienze

motoria,alla fine di ogni partita ci fa dare la mano il

segno di fair play.

NOI RISPETTIAMO IL FAIR PLAY

Iniziamo l’intervista, facendo alcune

domande a Carlo.

Che sport pratichi

KEMPO DO-IN

Il KEMPO DO-IN è un attività fisica di

origini orientale che combina tecniche di

combattimento a mani nude e esercizi di

respirazione, meditazione, rilassamento,

automassaggio e streching. Questo allenamento

consente di raggiungere un equilibrio

interiore e di dare elasticità ai muscoli,

flessibilità alle articolazioni, armonia ai

movimenti. Il KEMPO DO-IN è chiamato

volgarmente “ KUNG FU” ed è l’ arte marziale

“madre” che ha dato origine alle altre

arti marziali, anche al KARATE.

Di che livello è la tua cintura

Livello medio: è blu.

Hai già avuto la cintura nera

Non ancora.

A cosa servono quei 2 bastoni

Questi 2 bastoni si chiamano NUNCIA-

CO e servono a difendersi.

Hai mai fatto male a qualcuno

No .

Sei mai stato sconfitto

No.

Hai vinto delle coppe

Si, una d’ argento e una d’ oro.

Come si chiama il bastone che hai dietro

la schiena

Si chiama BO e serve per l’allenamento e

per la difesa.

Cos’ altro hai dietro la schiena

Dietro la schiena ho la mia spada: è vera!

Da quando hai iniziato ad allenarti

Da quando avevo 4 anni.

Quante ore ti alleni alla settimana

Mi alleno 6 ore a settimana.

Come si chiama il tuo maestro

Il mio maestro si chiama Nicola.

Ti piace praticare questo sport

Si, molto.

Le tue scarpe sono comode

Si.

Vuoi continuare ancora

Si, fino a quando diventerò maestro.

L’ intervista continua…

Facciamo alcune domande ad Aldo che

pratica la BREAK DANCE.

Ti piace questo sport

Si, perché la BREAK DANCE è uno sport

molto movimentato, su base musicale, con

molte acrobazie, tipo: capriole al contrario,

verticali senza appoggiarsi al muro, …

A quante gare hai partecipato

Ho partecipato a 3 gare.

Da quanto tempo pratichi la Break Dance

Ho iniziato un anno fa.

La coppa che ci hai mostrato è vera

Si.

Nella settimana quante ore ti alleni

3 ore: 1,30 il lunedì e 1,30 il venerdì..

Cos’ hai vinto

1 medaglia e 2 coppe.

E’ difficile praticare la Break Dance

Per me no.

A cosa serve il casco

Per non farsi male alla testa.

Perché hai scelto di praticare la Break

Dance

Perché mio padre mi aveva insegnato a fare

le acrobazie;ha notato che ero molto bravo

perciò mi ha iscritto a un corso di Break

Dance.

Qual è il tuo sogno

Diventare campione mondiale di Break

Dance.

Ora i nostri due amici ci danno una dimostrazione

del loro talento:

noi guardiamo incantati e non smettiamo

più di applaudire.

Carlo e Aldo siete i nostri campioni!

Continuate così!

.

Alfonso Scalera - Giuseppe Angelastri IV B

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V Circolo - Scuola S. Francesco - Ins. Mariolina Grimaldi

VI Circolo Scuola d.L. Milani - ins. Maria Stano

Sport

Cultura

INTERVISTA AL

CALCIATORE DI ALTAMURA

Sig. Caputo, mi presento, mi chiamo

Francesca Rinaldi.

Volevo chiederLe da quanti anni fa

questo lavoro Da molto tempo.

Quanti anni ha sig. Caputo Non

posso dirlo per motivi privati ma ti

dico che ho più di 20 anni.

Le piace molto questo lavoro, vero

sig. Caputo

Hai indovinato Francesca, mi piace

molto.

Io già da piccolo sognavo di fare il

calciatore vedendo molte persone

in TV, anche perché ero molto bravo

nel calcio.

Sua madre era contenta che Lei facesse

il calciatore Si, ma io in verità

non le dissi nulla, lo dissi solo

a mio padre che, nella mia prima

partita si misero a piangere tutti e

due, pensa che finirono di vedere

tutta la partita, quando arrivai a

casa mi fecero una festa a sorpresa

fingendo di non saper nulla!

Pensa di prendere presto la pensione

Ora non ci penso nemmeno di

prendere la pensione.

La pensione la prenderò quando

non avrò più la forza di giocare a

pallone.

Quando esce penso che Le chiedono

autografi, foto ecc. ecc.

La cosa che mi chiedono di più

sono le foto.

Ora, sig. Caputo devo andare ma ci

rivedremo presto.

Quest’anno abbiamo

approfondito lo studio

della poesia dei grandi

autori e anche noi guidati

dalle maestra ci siamo

improvvisati… poeti.

A mio padre

L’uomo che torna stanco,

a tarda sera dal lavoro,

appoggia la borsa

e scuote gli indumenti,

si affaccia sulla soglia della cucina,

controlla che tutto sia nella norma,

che nessuno manchi,

che tutti abbiano un volto sereno.

L’uomo che porta il cemento sulle scarpe,

l’odore della polvere in casa.

La mia voce che interroga,

la sua che mi risponde.

Un uomo, un piccolo uomo,

che torna a casa stanco,

ci guarda e risorge

dalla fatica che traspira

dalle pupille accese.

Classe V E

L’incontro con il

giornalista

Lo scorso 12 novembre 2008, noi alunni delle classi

5^ A, B, C, D, E, della scuola primaria “Don Lorenzo

Milani”, abbiamo incontrato il giornalista che è nato

ad Altamura, Onofrio Bruno, il quale è un corrispondente

della “Gazzetta del Mezzogiorno”. Noi alunni ci

siamo organizzati e disposti nell’androne C (eravamo

ben 120): questo ambiente scolastico si è trasformato

in una sala di “Conferenza Stampa”. Onofrio Bruno

si è presentato spiegandoci che il corrispondente è il

giornalista che lavora in una determinata città. Egli invia

“on line” gli articoli alla Gazzetta del Mezzogiorno e

collabora anche con i giornali di Altamura. Ha chiarito

inoltre che ci sono anche giornalisti che lavorano in

redazione mentre l’inviato è colui che si reca sul posto

dove il fatto è accaduto. L’abbiamo intervistato e tanti

di noi hanno formulato delle domande; egli con gentilezza,

garbo e pazienza, ha risposto in maniera chiara ed

esauriente, informandoci che esistono scuole e master

specifici ad indirizzo giornalistico, soprattutto al Nord

Italia. L’intervista ha completato la prima fase del nostro

lavoro inerente il “ Progetto Newspaper Game “ il

quale si è concluso il 25 febbraio con la pubblicazione

degli articoli su una pagina del quotidiano “ La Gazzetta

del Mezzogiorno “; pagina ideata e stilata interamente

da noi “giornalisti in erba”.

Classe V C

Francesca Rinaldi V E

14 15


VI Circolo Scuola d.L. Milani - ins. Maria Stano

Nicla Scalera IV C

I circolo - Scuola IV Novembre - ins. Maria Vicenti

LA CANZONE: L’OPPORTUNITÀ

Cultura

Musica

NOI E IL LIBRO...

QUESTIONE DI FEELING

Anche quest’anno, noi alunni di 3° A della

scuola primaria “ Don Lorenzo Milani

” di Altamura, stiamo vivendo la bellissima

esperienza di essere protagonisti

del nostro percorso didattico. Così come

ci hanno spiegato le nostre insegnanti,

l’offerta formativa di ogni istituto, può

essere “ampliata” con progetti che ogni

classe chiede di realizzare. Noi siamo,

infatti, al 3° appuntamento con il progetto

lettura: ” Incontro con l’Autore”.

L’attività, svolta durante la sua lezione,

prevede la lettura del testo di un libro di

narrativa per ragazzi. La nostra attenzione

si è fermata su “ Uomini sottosopra

”, di Gek Tessaro, autore e illustratore,

della città di Verona, edito dalla casa

editrice “Arte bambini”.

“Uomini sotto sopra è un libro originale

per la tecnica grafica, le illustrazioni

(tutte in bianco e nero) e dall’uso ricorrente

delle rime baciate.

L’autore usa la tecnica del diritto e rovescio

tanto che il libro può essere letto

e guardato da soli o con un compagno,

uno di fronte all’altro facendolo ruotare

di 180°.

Per l’animazione e la lettura approfondita

del testo ci siamo avvalsi della

presenza di un esperto della compagnia

teatrale “Mulino d’arte”, che ha reso

l’esperienza ancora più entusiasmante

e ha permesso a noi bambini di riflettere

sulla stupidità dell’uomo che usa le

armi per distruggere l’altro e se stesso.

“Quello su cui l’uomo è stato più a pensare

è come riuscire a farsi male…come

scienziato è un incapace, non è riuscito

ad inventare la PACE…”.

Il progetto terminerà con l’incontro con

l’autore ed un laboratorio che lo stesso

terrà a noi alunni nei locali della nostra

scuola. Vorremmo invitare tutti i bambini

,per condividere quest’esperienza

e per comprendere che attraverso la

lettura possiamo diventare grandi arricchendo

il nostro lessico e le nostre

conoscenze.

Classe III A

La Gabbianella e il Gatto

Ciao! Siamo i bambini della 4^ C della Scuola Primaria “Don Lorenzo Milani”, 6°

Circolo Didattico di Altamura.

Siamo stati invitati a scrivere un articolo per il Giornale dei Bambini sulla nostra esperienza

di lettori. Abbiamo fatto un’interessante scoperta: la maggior parte di noi

ama leggere! Ci siamo chiesti come e quando è nata questa passione ed è emerso

che è stato spontaneo, perché siamo stati aiutati ad apprezzare la lettura e l’ascolto

di libri di narrativa, fin dal primo anno di scuola primaria (alcuni di noi anche dalla

scuola dell’infanzia). Siamo partiti con le Avventure di Pio, siamo passati a Cipì

(Mario Lodi), poi a Il Mago di Oz (Lyman Frank Baum), per giungere alla Storia di

una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (Luis Sepùlveda).

E ogni anno è stato per noi un crescendo di interesse e di amore per la lettura!

Come dicevamo, quest’anno abbiamo appena terminato l’avvincente lettura del romanzo

di Sepùlveda, grazie al quale siamo stati “trasportati” nel porto di Amburgo

e abbiamo vissuto vicende inimmaginabili con un gruppo di gatti ed una gabbianella:

con loro abbiamo riso, pianto, abbiamo vissuto vicende sorprendenti, avventurose

e sempre emozionanti.

Tutto inizia con una gabbiana che finisce in una macchia di petrolio e, consapevole

di essere sul punto di morte..

..Non vogliamo raccontarvi la trama in modo tradizionale, per lasciare anche a voi

il piacere di leggere questo libro. Abbiamo pensato di darvene un piccolo assaggio

attraverso delle immagini e delle poesie che abbiamo composto su alcuni personaggi

di questo avvincente racconto. Sì, perché abbiamo fatto anche un’altra interessante

e inaspettata scoperta: con la poesia tutti possiamo trasmettere sentimenti

ed emozioni in modo molto efficace, perché la poesia arriva dritto al cuore.

Buona lettura anche a voi e fidatevi della nostra esperienza: chi legge si trasforma

e diventa ciò che sogna!

Classe IV C

Francesco Loviglio IV C

SCHEDA DELLA CANZONE

TITOLO: L’OPPORTUNITA’

AUTORI: MOGOL – GHINAZZI (PUPO)

GENERE: MUSICA LEGGERA

CANTANTI: YOUSSOU’ N DOUR – PAOLO BELLI - PUPO

TESTO DELLA CANZONE

Caro amico sconosciuto, io mi sento combattuto

tra la voglia di aiutare e i problemi da affrontare

nel cercare la risposta mi smarrisco perché so

quanto vale quanto costa questa volta dirti no.

Io vorrei che in questi giorni cosi pieni di paure

ci stringessimo la mano come fra persone vere

senza rancori o diffidenza lasciando posto alla speranza

che con un briciolo di sole si uniforma ogni colore.

Vivere insieme poi non è impossibile dipenderà da noi

vivere l’essere diversi come un’opportunità benvenuto amico e anche

a chi non ha una casa, né un paese

ma solo offese

non esiste un’altra strada alternativa all’umiltà.

Benvenuto qua, benvenuto.

Caro amico sconosciuto, anch’io sono combattuto,

fra il bisogno di restare e la voglia di fuggire.

Per tornare nella terra dove io sono cresciuto,

dove il tempo si è fermato, caro amico sconosciuto.

Ogni strada è lastricata d’incertezza e buche fonde

il destino è stato duro, qualche volta anche con noi.

Io non voglio più sfuggire, il tuo sguardo amico caro

e non voglio che il problema sia la chiesa od il denaro.

Vivremo insieme noi, supereremo i mille ostacoli vedrai

vivremo l’essere diversi come un’opportunità,

benvenuto amico e anche a chi,

non ha una casa né un paese, ma solo offese.

Non esiste un’altra strada alternativa all’unità,

benvenuto qua…

Vivremo l’essere diversi come un’opportunità.

Benvenuto qua, benvenuto qua.

Benvenuto.

MESSAGGIO: cantare e vivere l’essere diversi insieme: messaggio

universale di fratellanza.

CONTENUTO: due uomini di razza diversa si incontrano: uno nero

extracomunitario e l’altro bianco. Dopo un primo momento di diffidenza,

il bianco propone di vivere insieme perché è un’opportunità

per conoscersi.

Il nero , da parte sua , risponde che è incerto se restare o andare

via, pensa alla sua terra, alle difficoltà e ai problemi da affrontare

nel nuovo Paese. Insieme, però, affermano che l’essere diversi è

una ricchezza per l’umanità.

MOTIVAZIONE: questa canzone, presentata al Festival di Sanremo,

ci ha colpito molto, perché ha espresso, con parole semplici, la

difficoltà di chi cerca lavoro in terra straniera, il disagio di chi non

riesce a integrarsi, ma, allo stesso tempo il conflitto che vive chi si

trova davanti uno straniero.

E’ un inno ad accogliere il “ diverso “ senza scontri, ma con armonia,

ignorando il colore della pelle; tutti noi dobbiamo contribuire

a rendere uniforme questo mondo, dando il benvenuto a chiunque

bussi alla nostra porta.

La diversità non dovrebbe essere solo un elemento di tolleranza,

ma soprattutto, un bene prezioso da custodire.

Il confronto con chi è diverso deve essere un arricchimento e una

risorsa per la nostra crescita.

Inoltre, l’ ascolto di questa canzone ci ha fatto capire quali sono

i valori da rispettare per stare bene insieme: l’amicizia, la comprensione

e la libertà, elementi essenziali per l’avvenire pacifico

dell’umanità.

Classe VD

Questa canzone ha ispirato alcuni

alunni che si sono dilettati a

scrivere testi per nuove canzoni che

trattano lo stesso tema.

AMICI SIAMO NOI

amico mio.

Perdono…

Il colore della pelle

ti chiedo scusa

non fa differenza

per le umiliazioni

perché amici

subite a causa dei miei fratelli

siamo noi.

bianchi.

Tutte le volte,

L’amicizia è l’unica fonte

che con il razzismo

Di perdono,

i bianchi hanno fatto

perché amici

di te un essere inferiore, siamo noi

tutte le volte

e sconfiggeremo l’odio

che sono stati sgarbati che si è impadronito

verso di te,

del mondo.

tutte le volte

che ti hanno maltrattato

Caterina Colonna VD

e fatto schiavo,

non riesco a immaginare quanto…

sei stato umiliato

16 17


Vincenzo Capurso V B

I circolo - Scuola IV Novembre - ins. Maria Vicenti

IL FILM: LA VITA È BELLA

Cinema

- La filosofia di vita che emerge è che la vita

SCHEDA DEL FILM

bisogna viverla anche se c’è un solo barlume

di speranza.

Marika Galetta

TITOLO: LA VITA E’ BELLA

FILM VINCITORE DI 3 PREMI OSCAR

ANNO: 1997

REGIA: ROBERTO BENIGNI

GENERE: COMICO-DRAMMATICO

DURATA: 110 MINUTI

ATTORI: ROBERTO BENIGNI - G. DURANO

N. BRASCHI - HORST BUCHOLZ

G. CANTARINI - S. BUSTRIC

SCENEGGIATURA: V. CERAMI - R. BENIGNI

MUSICHE: N. PIOVANI

MOTIVAZIONE: COMMEMORARE LE

VITTIME DELL’OLOCAUSTO IN OCCASIONE

DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA.

I BAMBINI HANNO DETTO:

- Questo film mi ha fatto capire che le guerre

sono soltanto morte e distruzione; vanno

evitate!

Michele Dipalma

- E’ un film allegro e nello stesso tempo triste:

fa ridere, piangere e riflettere. – Il coraggio

che il papà ha avuto, nel tentativo di

salvare il proprio figlio dall’orrore dei lager,

è una cosa bellissima.

Anna Prezioso

- E’ stato belle veder che molti Ebrei sono

stati liberati, ma sono diventato triste

perché moltissimi sono stati uccisi brutalmente.

Donato Crapuzzi

- La scena che mi è piaciuta di più è quella in

cui, Roberto Benigni nasconde suo figlio in

una cassa dicendogli di uscire solo quando

sente silenzio e, pur di non farlo preoccupare,

imita un burattino, pur avendo il fucile

puntato.

Carlo Clemente

- Benigni racconta lo sterminio degli Ebrei,

evento da cancellare dalla storia dell’umanità,

ma da ricordare per non ripeterlo, in

modo diverso dagli altri registi, senza immagini

violente.

Francesco Barone

- E’ una storia semplice, è come una favola

in cui c’è il dolore eppure è piena di meraviglia

e felicità.

Carlo Columella

- Benigni, come al solito, ha mostrato la

sua bravura nel mettere in scena una storia

tanto triste, usando la sua comicità ironica,

dissacrante ,ma rivela tanta sensibilità.

Vitalba Incampo

LA VITA E’ BELLA

RACCONTATA DAI

BAMBINI DELLA 5^B

GIORNO DELLA MEMORIA: 27 GENNAIO

In questo giorno, attraverso la lettura di documenti,

il commento di alcune poesie e la visione

del film “ La vita è bella “, abbiamo ripercorso

e ricordato con infinita amarezza tutti coloro

che furono vittime innocenti della SHOAH, in

particolar modo i bambini.

La visione del film ci ha fatto capire meglio, anche

col sorriso sulle labbra, la realtà che si viveva

in un campo di concentramento nazista.

Domenico Modica

Ho provato tristezza per quello che è accaduto

agli Ebrei, ma anche molta rabbia, per

come i Tedeschi li hanno trattati. La scena

che mi ha particolarmente colpito, è stata

quella in cui la mamma di Giosuè, tornando

a casa per festeggiare il compleanno del

bambino, trova tutto distrutto. Capisce subito

che Guido e Giosuè sono stati presi dai

Tedeschi e, pur non essendo lei Ebrea, sale

su quel treno per poter stare vicino ai suoi

cari, senza pensare alla sua vita.

Francesca Moramarco

Ho provato tristezza, ma anche divertimento,

perché Guido faceva battute e scherzava

anche un secondo prima della sua morte.

La scena che mi particolarmente colpito

è stata quella in cui i carri armati dell’ armata

americana sono arrivati nel campo di

concentramento e hanno liberato gli ultimi

superstiti , così il bambino ha creduto veramente

di aver vinto il 1° premio.

Vincenzo Capurso – Filomena Colonna

Vedendo questo film ho provato tanta tristezza,

considerando cosa può riuscire a

fare l’uomo, ma anche tanta ammirazione

per questo papà così coraggioso.

Mi ha colpito il momento in cui Guido ha tradotto

ai compagni di sventura, gli ordini del

soldato tedeschi, scherzosamente, per non

impressionare suo figlio.

Giuseppe Cornacchia

Ho provato compassione durante la scena

dell’uccisione di Guido, che è morto sorridendo,

perché in lui c’era ancora

molta speranza.

Giuseppe Tragni

messaggio del

santo padre

benedetto xvi

per la XLIII Giornata Mondiale

delle Comunicazioni Sociali

“Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia.”

24 maggio 2009

Cari fratelli e sorelle,

in prossimità ormai della Giornata Mondiale

delle Comunicazioni Sociali, mi è caro rivolgermi

a voi per esporvi alcune mie riflessioni

sul tema scelto per quest’anno: Nuove

tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una

cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia.

I giovani, in particolare, hanno colto l’enorme

potenziale dei nuovi media …Molti benefici

derivano da questa nuova cultura della comunicazione.

Le nuove tecnologie hanno anche aperto

la strada al dialogo tra persone di differenti

paesi, culture e religioni. La nuova arena digitale,

il cosiddetto cyberspace, permette di incontrarsi

e di conoscere i valori e le tradizioni

degli altri. Simili incontri, tuttavia, per essere

fecondi, richiedono forme oneste e corrette

di espressione insieme ad un ascolto attento e

rispettoso.

La vita non è un semplice succedersi di fatti e

di esperienze: è piuttosto ricerca del vero, del

bene e del bello.

Il concetto di amicizia ha goduto di un rinnovato

rilancio nel vocabolario delle reti sociali

digitali emerse negli ultimi anni. Tale concetto

è una delle più nobili conquiste della cultura

umana. Nelle nostre amicizie e attraverso

di esse cresciamo e ci sviluppiamo come esseri

umani. Proprio per questo la vera amicizia è

stata da sempre ritenuta una delle ricchezze

più grandi di cui l’essere umano possa disporre.

Per questo motivo occorre essere attenti

a non banalizzare il concetto e l’esperienza

dell’amicizia.

L’amicizia è un grande bene umano, ma sarebbe

svuotato del suo valore, se fosse considerato

fine a se stesso. Gli amici devono sostenersi

e incoraggiarsi l’un l’altro nello sviluppare

i loro doni e talenti e nel metterli al servizio

della comunità umana. In questo contesto, è

gratificante vedere l’emergere di nuove reti

digitali che cercano di promuovere la solidarietà

umana, la pace e la giustizia, i diritti

umani e il rispetto per la vita e il bene della

creazione.

Il Papa vi è accanto con la sua preghiera e con

la sua benedizione.

Dal Vaticano, 24 gennaio 2009, Festa di San

Francesco di Sales.

BENEDICTUS PP. XVI

Il Giornale dei Bambini di Altamura / Terza Edizione - Maggio 2009

Coordinamento generale:

d. Nunzio Falcicchio

(Direttore Diocesano Ufficio Comunicazioni Sociali)

Coordinamento giornalistico:

Onofrio Bruno (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Michele Cannito (La Nuova Murgia)

Sabina Piscopo (giornalista)

Progetto grafico e impaginazione

Pino Colonna

Stampa

Digital Print di Antonio Nuzzi

Redazioni scolastiche:

I Circolo: Maria Vicenti

II Circolo: Maddalena Lillo

III Circolo: Maria Facendola

IV Circolo: Angela Grieco / Angelo Goffredo

V Circolo: Mariolina Grimaldi

VI Circolo: Maria Stano

I Dirigenti delle sei Scuole Primarie di Altamura

I Circolo: Marilena Massa

II Circolo: Pasquale Castellano

III e V Circolo: Tommaso Cardano

IV Circolo: Bartolomeo Terlizzi

VI Circolo: Francesco Vicenti

18 19


Ringraziamo qui di seguito coloro che credendo in questo progetto

hanno dato un contributo per la realizzazione di questa terza edizione

EdilHabitat

via Manzoni (ang. circ. Bari-Matera) Altamura (Bari)

tel. 080 311 1397 - www.edilhabitat.it - info@edilhabitat.it

CICORELLA s.r.l. - Via Gravina, 28 - Altamura (Bari) - Tel. 080.3118800 r.a. - www.cicorella.it - e-mail: info@cicorella.it

ANTIFURTO - ANTINCENDIO - TVCC - CONTROLLO ACCESSI - RILEVAZIONE PRESENZE - TELEFONIA PER INTERNI - NETWORKING

DOMAR s.r.l. - via Appia Antica KM 13,100 - Zona Industriale Jesce Matera

tel. +39 0835 338711 - fax +39 0835 338769 - www.domar.it - info@domar.it

Maddalena Home

Via Caduti Di Via Fani, 16, Altamura (BA)

Tel. 080 3140616

Strada St. 171 per Santeramo, Km. 1.500

Altamura - (BA) - Tel. 080 3149950

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Via Piccinni, 20 - Altamura (BA) - Tel/Fax: 080 311 72 08 - http://www.nicolagramegna.com - e-mail: info@nicolagramegna.com

Agenzia Generale di Altamura - Via Monte Rosa, 18 - Altamura - Tel. 080 3143660

CO.SI.DA. S.r.l. Via S. Rita n° 18 - Altamura (Ba) - Tel./Fax 080/3101904 e-mail: cosidasrl@libero.it

Palo del Colle - Info 0809911795

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Andria (Ba) Tel. 0883.587376

Matera - Zona Ind. Jesce

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Tel. 080 3163038 - 329 2938083

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