Riduzione dei costi della politica - Consiglio regionale della Calabria

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Riduzione dei costi della politica - Consiglio regionale della Calabria

~l FRC>POSTA 51 LECSGE STATUTARII

N.:':' deI 2.~,- Ot -lo),1

Di"ITRO

li


gruppo ConsiEiare ItaEia aei 7/arori

----+++---­

SA COMM. CONSILIARE

REGIONE CALABRIA

PROPOSTA DI LEGGE STATUTARIA

d'iniziativa del Gruppo Consiliare di Italia dei Valori

"Riduzione dei costi della politica J)

Consiglio Regionale deììa Calabria

PROTOCOLLO GEN'ERALE

Prol. n.Jl.t.,~". deL"r.,,~,:~:.!..· 'l''

C1.1ssilicazic1ìe ,,,,,.. ,,:....(,,,,,,, ...,....


RELAZIONE

Nell'attuale contesto storico, soprattutto nelle realtà del Mezzogiorno d'Italia, la

!c.:malica della riduzione dei costi della politica è divenuta sempre riù dì stringente attualItà,

specie in un periodo di forre crisi economica come quello attuahneLlte attraversato dal

nostro paese.

Parimenti, si leva sempre più forte la voce di coloro i quali chiedono Utl migliore

fUllzionmnento dell'apparato politico, una sua semplificazione e maggiore capacid.

operativa, un significativo aumento dell'efficacia e dell'efficienza dell'attività istituzionale.

Da l{l1este esigenze, entrambe provefÙenti dalla società civile e ]1C1: nulla contrappo~te

ma

:lI1:1.i contlucnti tTa loro, nasce la presente proposta di legge regionale ~tatlltaria,

volta aUa

riduzione dci C()~tl

della politica regionale, cd è proprio da llui, dal massimo organo elettivo

regiol1,t1e, che bisogna lanciare un forte, vero, segnale di cambÌ:tmenro. Le soluzioni

proslK'ttale non cO~lilUisc()110 di certo una risposta defifÙtlva ai problemi appena richiamati,

ma es~(',

se accolte, rapprcsentcrebbel'o indubbiamente un significativo segnale di

cambiamento, assecondando l'esigenza di un maggiore snellì.mento delle procedure e di una

riduzione delle spe~e di rappreselltanza.

l,a presente proposta di legge S1 articola in tre punti fondamentali, ovvero:

I. la riduzione del numero dci Consiglieri regionali;

la ridUZIone del numero degli Assessori regionali;

:t l'eliminazione della figura istituzionale del Sottosegretario del Presidente

della (~iunta Regionale.

Ual punto di vista l1ormativo la Costituzione, dopo la riforma del Titolo V della sua

seconda p~lltl'

operata nel 100l, all'art. 122, c. 1, prevede unicamente che "}/ .rÌJIIII1/(J di

l'k:-;!ol/(' (' i (Illi di ;Nrh:~~i/Jilil{ì l' di ÙI({}II1!>{!libililà dl!1 PnlJidel1/c e d~~/j allri colllpolU'ftli della Gill/lta

n:~i(Jlfrlk 1J()lfd!/ dei (()/lJ~~/il!fi n:~i()JJillj .1'01/0 discipliNati fOti /~gge de//(I R(:gìo!7c nei limiti dei prìJlt7pi

.fillldallll'!Ilali rMbiliti mll I(:~~I~ tMlrl Repubblic'a, dJe J/ahi/irtl' dm/w /a dl/ralel t!~~/i ot;~{mi ('lellÌ/"",

mentre il ~lICCèSS1\'()

art. 12.), c I, stabilisce che "eia.follla Rl;gìotlt! ha 11110 .lirlil//O dJi, in tJnJ10!lÙl

(t)!! Irt (:().rtìlll;~'i()II(!, fii' rldO/I!iI/11 Id ./Òrl1lfl di ,g()!!enm e i priJlt:ipi jfl12t!m/J;inla!i di o(gallìZ':{t./::;:i one t

/i,W:;.!O!1{/!}/('II/O". i\ nche la I. 165;04

legge guadro sulla regolamentazione regionale in

materia di elezioni regionali

nulla dispone. l,a scelt'a del numero dei componenti il singolo

Consiglio, così come il numero dei comp()nenti b Giunta, lluindi, è stata volutamenle

bsciatH dal legislatore costituzionale alJc specificlw previsioni statularie eli oglli singola

regIone. Ed in fatti, nella legislatura 2000-2005, si è assistito, in molte regioni italiane, aù Ull

2


aumento del nUlllero di consiglieri, avendo le assemblee clettive interpretato la propria

nuova auronomia sl·atutari:l 111

maniera espansiva riguardo aUa composiziune degli organi

regionali.

Nelb nostra tCglO11L' il numcro dei Conslglieri regÌ()nali è deterrnl.1lato dall'art. 15

dello Statulo (Composizione del Consiglio regionale), il guale dispone che "1/ (~(IIIJ"i.glio

è

["(!/IIpo.rlo riti 50 Ill/'mbri, .l'a/m qf.tL71110 Jlabilùo rlalla I(;gge eleltortlle /l/:r a.~I'/1ol(Jre la .!oI77Ia;;;ùmr} di

11I1(~rj()mll:\( .rla!Ji/i ed IT.\.\Ìi7fl"Clre la I"CIpprcJc/llal/.'{(l delle tIIÙiOtl.m-:;e", dall'art. 59, comma 5 bis, deIlo

Statuto (Norme transitorie e finali) secondo il guale '1/ fltl!17em dei I!lembl] ciel C()tlJ~g/i(}

r~gì()I/(//e

di (Ili IJI/'mi. / 'i ddlo Sltlllllo PJlÒ e.rJere m/Illenlaio ai ,remi dell'art. /5, 1,'OlJlJIla 13, Il!l. 6, 7 e 8, dei/a

I(;~gl' 17jìNJ!ì/io 1968, Il. f()8, m.rt cOlJle ll1odìjit.'a/a dalLa I~gge 23./dJbmio 1995. Il . .f 3, e dall'art. 5,

(O/llll/i/ /. tld/a /~!.!c~('

mJlit",::;iollr//e 22 /lIl!Jel11bre 1999, Il. / ': e dalla L. R. 1/05 (Norme per

l'elenone del Presidente dcUa Ciunta regionale e del Consiglio regionale), secondo il cui art.

1, c. 2 "f/lllf1!ll'm di'i C()!lJ~~/i('ri 'r:,~irJ/l(}/i, 111 t.lt7110nltl (()f1 quafllo pre/li.rlo "elio Sla/Nlo (M/ti f\~gio!1l', è

.Iì,rJalo iII tÙIf/Ilt11I/r!, "mlllpn!JO il PreJidente della (;illnlo ~gi()t1t1/e': He.rla .ra/NI l'applir"tl;;:jol/C r/idl'arl.

I i, ({)/flllii 11 t' 1-1, rMk/ /(çge /7jìNm.lùì 1968, Il. 108, m,rì l'ome !l1(}{ùjit'rita da/la l~çge 23 jèbl1raio

1(1)'i. Il. ..f} e rlall'od. 'i, (O/ll/IItI l. rlella LCos/. 2." 170PllftJbre 1999, Il. l''.

Per ljuanto attiene al numero degli Assesson, invece, la normativa di riferimento è

contenuta nell'art. ,")5 dello Statuto Regionale (Organizzazione e funzionamento della

(;itllll;\ regionale), il (Ju;llc al COITlm:t :) stabilisce che "ILI (,'ùlfltrl rl{gioJ1a/e è (()f)lpo.f/f) ridi

fln'.Iidmk, dtll l'ire Pn,..ù!elllr l' riti ti/! 11l1Jlll!ro di ,1JJ"IJJsori non il1jètio!r' il otlo t! 110/1 .r"'p,;n·ore a dieì/',

mentre al successivo comma si afferma che "]/ Pre.ridenle può nominarejiflo a dm! .\{)IIO_ì~gret(jfi

jlnjmi (oadif.tl'tlre ndlo JJI()Z~i!llenlo dei mll1pili inermi; a/manda/o. I Jo/IOJegrelmi, le (Ili ù,dermilà .I011f!

jÌJJtl11' dalla /I!~~e n;gio/lille, p(//1eàjltlllo a/le ,l'edule del/a Giunla fur notlftlcendo/1e prIJ1e".

SifT:ltta normativa ha (1mnòi sensibilmente modificato quanto onginariamente

disposto dalla legge nni()n~lk

n.108/68, il cui art. 2 (Numero dei consiglieri regionali

ripattizione delle circoscrizioni) al comma I stabiliva che"Il ml1x~~/io re.~i(}lIal(! lÌ {'(}JJ1/)()X/O: di 80

II/tlllliri Ildlt 1ì:~i()ll; (Oli pojJOld'-;!lJlle J7Iperi()I1! a 6 mi/ioni di abilatlli; di 60 Il/t1m!,,'; "elle re.~iOJlj ((m

jlopolrl:-::'/(!11I' JIJPI!f70/'C tI ..f milioni di ahi/m/Ii; di .m ll1em!:Jli ù, qlle/le m/l popolazio!1e' .mperiore ti 3 milioll!

di tlbilttllli; di -IO 11JI'Illhri itl q!/l.:/k (0/1 p()p()/a~io/le

Jttpetiore Cl I miliollli di abitaliti (n.d.r. è l'ipotesi

della Calabria); (' di J() I/lf/ldm" m/le ,li/n: re.gio/l/' 1n precedenza, quindi, venivano stabiliti per

tutle le regioni degli specifici "scaglioni" in base alla popolazione residente, in un

coniClllperato bilanciamento tra due opposte csigenzl', quali quella di ganUltire un'adeguata

rappn'selHanza del corpo elettorale, da un lato, e yuclla d.i

evitare una eccessiva

frammentazione delle assemblee legislative, dall'altro.

3


Come detto, in Calabria il numero dei Consiglieri regionali è stato ampliato dagli

iniziali 40 agli attuali SO (un aumento addirittura del 25'%), motivando apparentemellte, così

come nelle altre regioni che hanno provveduto ad approvare provvedimentI simili, tale

scelta in base all'incremenlo dei compiti assegnati alle regioni a seguito delle imziativl: Jl

decentramento c federalismo. La realtà del fatll ha ùimostrato, al contrario, quanto sia

superfluo l'ampliamento dci numero dci componenti l'Assemblea legislativa se tale

incremento non l~ poi accompagnato da un tangibile impegno nel concretizzare in proficui

attì legislaìivi l'attività politica.

Per comprendere lluanto tali uldme cOl1sidera:ioni siano diffuse e oggettivarnente

condivÌ:,;ibili, basti pensare che sono state proprio le stesse realtà regionali a comprendere

lluanlo possa e~sere

dannosa cluesta sorta di appesantimento del funzionamento delle

aul ol)o1l1ie territoriali, firmando :1 Roma il 12 luglio .2ilJ>7 }'l\ccordo interistitu:ionale siglato

da CiovcJ:!}o, Regiillli ed I ;,nti locali p~Lil contenimento dei costi delle Istituzioni. l,a finalità

dell'accordo era di "m/mpr['lft!rre '" le il;;;,ùJ!li !~~i.rI(ltÌlJe,

di ,go/Jemo o rlIìllJlù,t.r/ralit}I:. m((:,I"JtJI7r: e /l/ili

(Wl" rmdc!'t più f/jìfGl(I: ('d etJìdOlft: i/j;,m::;follal/lcn/o delle irlitu::;iolli e delirI pubblica rl!/I1l1ùli'\lm::;io/le, per

r/llllit/ìm/'l/( il molo e ridurre l'iIj(ÙIt'll:~(/ del i'OJlo deljùn:jolltJl7/1!1tto ddl'appara/o pubblico ri.fpe/lo (/I/,;/

!Ùd)(!:~.:~·fl (Jrot!OIIt/ diii PtlI'JI:, (f)//jìllalilà IIllima di ridl/rre il (arù;o.!ÌJcale (b(' o,ggi ,grrmt.l .wi ,illadini PIW il

jÌlII::follllll/mlo rkllìtppflrt/lo p"bhlito", mentre tra gli obiettivi e criteri generali si elencava" 7.

Ii,lildn' .I1)erl'tlll{/:~irmi Ira dÙJ/('lIJioni t!1;~/i o(~al!i, Im/IJero l indennl!à d\~/i tltl//1lù1i.rlmlori, il1 etlti (be

til/rprc.Ii'111111I1I NI/II (!opoltl:~!olli! di rJlIllIf{~/J;! dimetl.riotIL demo.gmjitbe, .ft;.~Ntlldo tll/f/qlll! oileri of1Jo.ge/1à, i"

IU'i! il l'alì/mdii r~f!..~('//i1)ì,

qUi/Ii il 1Ì1,ello di mpot/Jabilild'. (2uanto, più specificatan'lente, alle

regioni, coerentemente con le premesse sopw riportate, SI concludeva con l'irrlpegno al

"li/!IÙ/ìIlO del 11I1ll1I'm dei l'o!lJ{rlieri mlionali irl lima con 'II/an/o a .rl/o ICl7lpo ,plìwi.,/() dall'rlrl. 2 &III~

/':gl!t I Zk/;/J/l1i!L.12!!Jh Il. lO8 iII pm/!I)r:rjone al 11tI111erodeg/i abitati/l', nonché alla "rÙlw:,jotlJL!id

1/II/1/(/7J.!.k1dì ilJJI'JJwi n:l;iot!i1lì, /lI7!1iÙltiali (' (()tJul11(lIi rappoltata (./1 IltIl1JftY) dei (OIUIe/IUi mITÙpo/ldel/li"

/Id IÙ/!dlo dI'Ila (()/Jl!wli'l1:;;!' .rltl/lI/llrIi', lev,i.rja!Ù'(j c regol11menlari ...", Esattarnente così COl:ne

I"lchiesto cnn la presente proposta di legge regionale. Si aggiunga che di tal guisa SI

eliminerebbe ogni spazio discrezionale, adeguandosi ad un principio di unifl mnjtà con la

legislazione nazionale. La riduzione dei cOluponenti la Giunta dovrà quindi essere

p;ll'agonabik in termini percentuali a quella dci componenti il Consiglio, con una ridu7,ionc

llui prOpOSl:l dellnro numero da «IlON ÌI~jÌ!riorlJ " olio e no!! .\NpI'l70m (I dii!d', a "/1011 ill/m701V ti .l'l'i l'

/1011 ,l"1I(w'lorl' liti 0//0",

Pcr (Iu:ln!t) attiene infine ai due Sottosegretari del Presidente delln Ciunta, la loro

IÌgura appare francamente supertlua c non indispensabile, ddiniti "Imo .Ij{Jr::;o di j:ltlltl.rÌfI

i.,/IIII"/IIIfIlII''' anche da chi ne ha propugnato ,.."tituzionc, una sorta di "supcrconsulenti" dci

4


Presid(,t1IC, di cui bi (:alahria può vantate il triste vanto della primogenitura, imitato, per

fortuna l' a bnon vedere, solo da pochissime regioni. Ne deriva la necessità di abolire la loro

figura.

1:insieme delle presenti proposte è una significativa risposta - anche coraggiosa in

termini politici - alle esigenze di razionaliZ7.azÌonc dei costi e di efficienza della politica, con

l'obiettIVo di rafforzare la credibilità delle istituzioni regionali dinanzi al corpo elettorale. In

mcrito alla prima delle proposte, è da sottolineare, si è in presenza dì una riforma del

(:onsiglio proveniente "dal" Consiglio, segno di una nuova cultura istituzionale, tesa a

valonzz;(rc il ruolo centrale dell'assemblea legislativa e della sua rappresentanza e che, con il

susseguirsi dene varie riforme istitll7;Ìonali tese a garantire maggiore stabilità e govenubilità,

oggi riv('ste un ruolo di certo indebolito· rispetto al pasfmto - dinnanzi alla "nuova" figura

del Presidente della regione.

Rimal1e da sottolineare che la riduzione del numero dei componenti il Consiglio

regionale, oltre a costituire l'adeJnpimento di un preciso impegno istituzionale, non sarebbe

di certo una scelta isolata: la srrada suggerita ncl 2007 è stata infatti già imboccata da altre

regioni. Dì recente, il

luglio 2011, il Consiglio regionale della Regione Puglia ha

appro":lto in prima lettura c qWlsi all'unanimità la proposta di legge sulla modifica dello

Statuto l'egion:lle con la riduzione del numero dei consiglieri regionali, a partire dalla

I

,rossima lcoislatura, da 70 a (lO. L'Assemblea IC


stesso (:ollsiglio regionale, il quale vedrebbe il numero dci propn componenti ridotto a

poche lI11il:\. Da siff:1HO studio comparato emerge chiaramente che, ad esclusione dì sole 3

regioni aventi tutte popolazione inferiore Il quella cillabrese, nelle altre regioni d'Italia il

rapporto tra il numero dci consiglieri regionali e 4ucllo degli abitanti è notevolmente

m;lggiorc rispetto a ljuello cabbrese.

La lematicn della riduzione del costl della politica, inoltre, è un c.d. tema bipartisan,

ovvero cOIHJi\'iso e non potrebbe essere alttinìcnti da entrambi gli schieramenti politici

Ira loro cotltrapposti, sia nel contesto nazionale che in quello regionale. Circostan7.:J,

quest'ultima, che dovrebbe agevolare l'iter legislativo della presente proposta, scevra da

"coloriture" e forzature politiche o et.ichettabili come "di parte". E' opportuno ricordare

anche che uno dei argomenti più dibattuti c contenuu nd programma elettorale dell'attuale

Governalorc, C;iuscppe Scopelliti, è stato proprio la «,ùbl::;:/O/l( r!('ì m".li ridia jJolili(fl il!

(.~';l!lll7·t1",

così come lo stesso Presidente F. Talarico più volte ha posto l'accento, dall'alto

ddb Sll;! rappresentanza dell'assemblea legislat.iva, sullo stesso tema.

Sulla trasversalitll dcll'atgomento, basti qui ricordare sia la L. R. 26 febbraio 2010,

11. 7 (Riduzione del cosli di funzionamento del Consiglio regionale), approvata dal

(:ol1siglio l'l'ginna le nella passata legislatura, con la quale si è approvato un "pacchetto" di

proposte riguardanti tagli aUe strutture di supporto a disposizione dei consiglieri, delle

segreterie dei "l'rlìei istitu~i()l1ali

e amministrativi, del trattamento economico dei

sottosegretari nonché misure finalizzate al contenimento delle rivalutazioni degli assegni

vitalizi, che la piLl recente J.. R. 11 agosto 2010, 11. 22 (Mi5ure di razionali7:7.;tzione e

norùino della spcsa pubblica [eglonale), approvata dall'attuale maggioran7.a consiliare. Tale

ultima Iq;.~e,

nella CUI relazione introdutt.iva si sosteneva che '·!a Gùmla l'C,giolla/e ha al/III

o/Jidlù'(} jJl1r"il(J/1rJ 'IlIcllo di Ì/ltlt!l:;r il! IllrJlliera slrtfltllrale .1/1 alame cMle jJrilla/w/; liOti de/la .ljJr:Jtf di

.Iil!l:~illllillll('l/I{I tld .r;.I/{'III(1 n:!;irlllr;/é ne! .1'110 mmp/eJJo", ha invcce inciso su di aspetti· risparmi

sulle spese dI funzionamento della Regione, sulla spesa per locazioni passive, sulle spese

SOS!cllute per le cons\llenze esterne, etc.

che avranno un itnpatto l1otevoltnente inferiore a

quello che avrebhe l'accoglimento della presente proposta di legi>;c. In LjlH.'st'ultima ipotesi.

infatti, si andrehbe a colpire lini! delle principalì fontj delh spesa istituzionale regionale, c

non 5010 Ljuelle che . ,llml'no in parte

da essa derivano e che si esse sono spesso

corollario, sia in hase ad un [apporto sia diretto che mcdiato.

Nell'ottica di

una politica volta al contenimento dei costi, infatti, appare

Cjllalltomel10 improbabile immngìnare un segnale più forte di 4lH."1l0 che deriverebbe dalla

riduzione del numero dci (:onsiglieri regionali e degli assessori (nonché dalJa elim.inazione

della figura dei sottosegretari), lanciando Utl chiaro ed univoco messagg;io: non solo un

6


cospicuo risparmio per le casse regionali ma, soprattutto, una maggiore responsabilità degli

dcIIi al cospetto e nei confronti degli elettori. Si aggiunga inoltre che la riduzione qui

pro[)()sta, dalla guale deriverebbe una conseguente e consistente diminuzione di numerose

\i( H..:i

di spesa, (plali le indennità consiliari, assegni vitalizi, indennità di fine mandato,

retribuzioni degli assisI emi, tratlamenti pensionistici, segreterie, consulenze, etc,

compnrtcrd)he per le cassc regionali notevolissime economie da guantificarsi, nell'arco dei

5 anni di durata di una intera legislatura, in svariati milioni di euro, da poter destinare,

spccialmente in questo delicato momento storico, al finanziamento di iniziative legislative

finalizzate al sostegno delle classi sociali più deboli e svantaggiate.

l ~a modifica dello Statuto regionale approvato con la Legge regionale 19 ottobre

2()04, n. 25 in ljUcsta sede articolata dovrà. essere approvata "dal Lom"iglio r~~io/lale (()I! I~~g(!

fU.1/1ll1r1 Il 11h~~~ì()ral1:~(/ dJ.mlld(/ dci .fIlO; ({)l1Ipol1e!1/i, (Oll dm: delibera::;;o/li JN(,'(I'.fJiw ad()//rt/e (Id ùt/i:n1dllo

IIIII! lifil/lllr di dm: /lleJ/', per come previsto dell'iler rafforzato di cui all'arI. 58 (Revisione dello

Statutu). Solo successivamente si potrà. apportare le comeguentì modifiche alla legge

ekttonllc n:!!;ionale 11.

l/W; (Norme per l'elezione dd Presidente della Giunta regionale c

del (:ollsigho regionale).

dì legge.

Per tutti i motivi esposti si auspica un esame in tempi rapidi della presenre proposta

7


TABELLA A

RAPPORTO TRA LA POPOLAZIONE RESIDENTE E IL NUMERO DEI

CONSIGLIERI

REGIONE

POPOLAZIONE

L. 108/68

CONSIGLIERI

ABITANTI PER

CONSIGLIERE

Piemonte 4.4..J.6.230

Liiruria ,,

l.o \5.()H6

Lomhardi:1 9.82(d41

Veneto

4.912.438

Emilia

Romagna 4.195.569

!\larche 1.55


PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE

Art J

(Hìdu::;iO/lC dl'l/lilllJffV dei é'0111pol1twti 1'A.crc111blea I\gùlatim)

L'articolo 15 ddlo Statuto regionale - approvato con la Legge regionale 19 ottobre 2004, n.

2::1 (~sostituito dal seguente:

"Il C01lsiglio è C()111POStO da 40 membri, salvo quanto stabilito dalla legge elettorale per

agevolare la formazione di maggioranze stabili cd assicurare la rappresentanza delle

lninoranze".

Art. 2

(Wdll::;iO/le dell1uJ77ero dei é'o!J1pomJl1ti la GÙI/lla rtZgiollt1/e)

L'articolo 15, comma 3, dello Statuto regionale

approvato con la Legge regionale 19

ottobre ZOO-l, n. 25 - è sostituito dal seguente:

"1,;1 (;iuuta regionale (~ composta dal Presidente, dal Vice Presidente e da un numero di

Assessori non inferiore a sci e non superiore ad otto".

.Art.3

(Sttppre.HÙlI1e dd/ajtJ!/fra dci SOIIOJcgrr:fùri)

l,'al,ticolo ,'15, comma lO, dello Statuto regionale approvato con la Legge regionale 1()

ottobre 2004, ll. 25 - t~ abrogato.

r\ rt. 4

(Fin/mIa in IJ{gore)

1. La presente legge troverà applicazione con decorrenza successiva all'inizio della decima

legislatura del Consiglio regionale della Calabna.

2. 1,(1 presente leg.!!;e è pubblicata nel Bollettino Ufficiale deUa Rq.,rione. Ù fatto obbligo, a

chiunque spelli, di osscrvarbl c di farla osservate come legge della Regione Calabria,

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