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Atti - fondazione un passo insieme onlus

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CONVEGNO “VOLONTARIATO, PERCHE’”<br />

(19 febbraio 2010)<br />

Resoconto<br />

Il Convegno “VOLONTARIATO, PERCHE’”, organizzato dall’Aviph in occasione dei suoi<br />

25 anni di attività, è stato celebrato il 19 febbraio 2010 presso l’Istituto “Giulio” di Torino,<br />

dove l’Associazione è nata nel 1984 seppur con <strong>un</strong> altro nome (Genitori e Amici degli<br />

Al<strong>un</strong>ni Portatori di Handicap).<br />

L’evento, che ha visto la partecipazione di <strong>un</strong>a settantina di soci e amici dell’Aviph, è stato<br />

l’occasione per <strong>un</strong>a riflessione sulle tematiche del volontariato, grazie al contributo dei<br />

relatori guidati dal Prof. Marco Masuelli che ha seguito l’Associazione nelle varie fasi del<br />

suo sviluppo, in <strong>un</strong>a posizione privilegiata, essendo stato Preside dell’Istituto “Giulio” dal<br />

1983 al 2004.<br />

Il Prof. Masuelli, in avvio del Convegno, ha salutato e ringraziato tutti i presenti, in<br />

particolare due persone che hanno accompagnato l’Associazione nei suoi albori: la<br />

Prof.ssa Elena Ravazzini Corsani, docente di lettere negli anni Ottanta, e la Sig.ra Angela<br />

Albace, prima assistente degli studenti diversamente abili frequentanti l’Istituto.<br />

La storia dell’Aviph è raccontata in <strong>un</strong>a pubblicazione scritta a più mani, dal titolo<br />

emblematico “Saremo noi”, suggerito da <strong>un</strong>a poesia scritta da Marianna D’Antuono, allieva<br />

dal 1995 al 2001.<br />

Quanto segue non rappresenta il s<strong>un</strong>to degli interventi dei relatori che si sono alternati alla<br />

ribalta del Convegno, tante sono le suggestioni che sono state da essi offerte, ma intende<br />

soltanto evidenziare alc<strong>un</strong>i p<strong>un</strong>ti salienti che hanno fatto da linee guida di <strong>un</strong> argomentare<br />

sempre ricco e profondo.<br />

Il Convegno è stato aperto dal saluto della Prof.ssa Giulia Abbio (Dirigente scolastico del<br />

“Giulio” dal 2006) che ha voluto sottolineare la felice sinergia che è stata sempre alla base<br />

dell’accoglienza degli studenti sia da parte dell’Istituto sia da parte dell’Associazione che,<br />

<strong>insieme</strong>, hanno ideato e realizzato iniziative a favore dell’inclusione scolastica di tutti gli<br />

allievi, da quelli con problemi fisici a quelli con problemi culturali (vedi l’accoglienza di<br />

questi ultimi anni verso gli studenti di altre nazionalità). La Preside ha sottolineato, altresì,<br />

la competenza e la professionalità con cui i volontari Aviph hanno accompagnato gli<br />

studenti nei viaggi di istruzione.<br />

A seguire, il saluto della Dott.ssa Maria Luisa Carpi, Presidente dell’Associazione dal<br />

giugno 2007: nell’Istituto “Giulio” è stato possibile anticipare i benefici della normativa sul<br />

diritto allo studio nelle scuole secondarie di secondo grado, che diventerà legge solo nel<br />

1992, grazie sia alla l<strong>un</strong>gimiranza dei presidi che si sono alternati alla dirigenza dell’Istituto<br />

sia all’impegno dell’Aviph nel perseguire le finalità del proprio statuto. L’Aviph è interessata


anche sul fronte dell’inserimento al lavoro dei giovani che hanno terminato il loro percorso<br />

scolastico: è il motivo che ha creato i presupposti per pensare e realizzare nel territorio di<br />

Val della Torre il Progetto UN PASSO INSIEME, con la costruzione della Serra<br />

Pedagogica vicino al Centro Socio Terapeutico. La Presidente ricorda infine le<br />

benemerenze dell’Aviph nell’ambito della formazione, non soltanto professionale ma<br />

anche psicologica, del personale scolastico e dei volontari che si prendono cura delle<br />

persone diversamente abili: il corso per i collaboratori scolastici realizzato nel 2003 e le<br />

numerose attività promosse, in diversi istituti cittadini, mirate a preparare gli studenti<br />

all’accoglienza dei compagni disabili.<br />

L’intervento del Presidente del Centro Servizi per il Volontariato V.S.S.P., Silvio Magliano,<br />

ha avuto il compito di introdurre i partecipanti nella conoscenza delle tematiche che hanno<br />

dato il titolo a questo Convegno:<br />

Volontariato, Perché – Natura, confini e caratteristiche del volontariato.<br />

La natura del volontariato nasce dalla natura stessa dell’uomo che si realizza<br />

pienamente nel dono di sé agli altri<br />

I confini del volontariato si stanno sempre più allargando nella misura in cui<br />

aumentano e si diversificano i bisogni dell’uomo, rispondendo anche ad <strong>un</strong>a<br />

carenza (e talvolta assenza) delle strutture pubbliche o delle istituzioni<br />

Le caratteristiche del volontariato si sviluppano nella sua capacità di<br />

- “incanalare l’energia” che trasporta la solidarietà dall’uomo al suo prossimo<br />

- organizzare gli interventi necessari affinchè tale solidarietà si realizzi<br />

- attendere alla formazione dei volontari<br />

Questa triplice caratteristica è facilitata nel territorio in cui viviamo, perché qui sono nati e<br />

hanno operato uomini che ora chiamiamo santi sociali: essi si sono fatti carico dei<br />

problemi degli altri (Giovanni Bosco, il Cottolengo, il Murialdo).<br />

Se il volontariato vuol dire darsi gratuitamente agli altri, nulla dobbiamo dare per scontato:<br />

nella misura in cui saremo in grado di trasmettere agli altri (soprattutto ai giovani) questi<br />

valori, crescerà il nostro associazionismo e altri riceveranno il nostro testimone, formando<br />

<strong>un</strong>a catena di uomini capaci di mettere la parola NOI al posto della parola IO, come ha<br />

fatto in questi anni l’Aviph.<br />

Alla fine di questo intervento, l’Aviph coglie l’occasione per ringraziare il V.S.S.P. per il<br />

sostegno che il Centro Servizi destina, da <strong>un</strong> po’ di anni, all’accompagnamento e<br />

all’assistenza degli studenti disabili durante i viaggi di istruzione organizzati dall’Istituto<br />

“Giulio”: la Prof.ssa Vaira Antonella e l’allieva Surgo Federica consegnano al Dott.<br />

Magliano <strong>un</strong>a copia del film COME UN VULCANO.


Intervento del Presidente della Consulta per le Persone in Difficoltà, Paolo Osiride Ferrero:<br />

Il volontariato per <strong>un</strong>a rete di associazioni.<br />

- Il volontario vuole sentirsi nella vita di associazione come nella vita di famiglia;<br />

pertanto, è questo il primo scopo di <strong>un</strong>a associazione o di <strong>un</strong>a rete di<br />

associazioni: valorizzare l’impegno di ogni singolo volontario.<br />

- Onde evitare che il volontariato si confonda con il volontarismo, le associazioni<br />

devono essere in grado di incentivare la formazione individuale o di gruppo;<br />

- Non essere gelosi dei propri volontari, ma comprendere che i servizi<br />

eventualmente esplicati dei “nostri” volontari in altre strutture possono diventare<br />

esperienze che arricchiscono non solo altre realtà o altre persone ma anche la<br />

nostra stessa realtà associativa e noi stessi.<br />

- La formazione della rete spesso è favorita più dagli interventi o dalle esperienze<br />

di singoli volontari che da decisioni verticistiche.<br />

Intervento di Ernesto Olivero, fondatore e animatore del SERMIG:<br />

Le parole chiave del volontariato.<br />

L’esperienza e il vissuto del relatore costituiscono l’anima del suo intervento perché il<br />

volontariato solidale è l’anima del SERMIG.<br />

La prima parola che esprime e qualifica il volontariato è la solidarietà: sentirsi responsabili<br />

in solido della vita degli altri e, quindi, farsi carico, prendersi cura dell’altro, come ha fatto il<br />

buon samaritano.<br />

La seconda parola è fraternità: in effetti, il SERMIG non è solo <strong>un</strong>a com<strong>un</strong>ità ma <strong>un</strong>a<br />

fraternità. Obiettivo del volontariato è quello di costruire <strong>un</strong>a com<strong>un</strong>ità dove tutto si mette<br />

in com<strong>un</strong>e, sull’esempio della vita dei primi cristiani, descritta negli <strong>Atti</strong> degli Apostoli,<br />

perché tutti ci consideriamo fratelli.<br />

Un’ultima parola che qualifica il volontariato: cittadinanza. La città è di tutti, ma solo<br />

<strong>insieme</strong> può essere costruita a misura di uomo, nella consapevolezza che, formando se<br />

stessi e gli altri alla conoscenza e all’esperienza di diritti e doveri com<strong>un</strong>i, le cose e il<br />

mondo potranno migliorare.<br />

Seguono alc<strong>un</strong>i interventi di volontari e persone con disabilità:<br />

- Bambaci Antonella parla della sua esperienza di volontaria, soprattutto<br />

nell’accompagnamento degli studenti dell’Istituto “Giulio” nei viaggi di istruzione<br />

- Abbà Nicolò racconta la sua gioia nell’aver vissuto <strong>un</strong>a settimana a Val Della<br />

Torre (agosto 2009) assieme ad altri ragazzi e ragazze con gli stessi suoi<br />

problemi


- Bosio Danilo ricorda i momenti entusiasmanti vissuti nelle gare sportive, pur<br />

seduto su <strong>un</strong>a carrozzina.<br />

- La Prof.ssa Catarinella Annamaria den<strong>un</strong>cia le lac<strong>un</strong>e dell’attuale normativa<br />

che regola la presenza degli insegnanti di sostegno nella scuola, lac<strong>un</strong>e che poi<br />

si traducono nelle difficoltà ad offrire la necessaria attenzione allo studente.<br />

Segue la visione (applauditissima) del film COME UN VULCANO, che narra la storia di <strong>un</strong><br />

ragazzo costretto a vivere su <strong>un</strong>a carrozzina: le sue emozioni, i suoi progetti, i suoi<br />

sentimenti.<br />

Intervento della Dott.ssa Mitillo Maria Grazia (che sostituisce l’Assessore alla Famiglia,<br />

Salute e Politiche Sociali del Com<strong>un</strong>e di Torino, Marco Borgione):<br />

Politiche dell’intervento pubblico e integrazione con il privato nelle associazioni di<br />

volontariato.<br />

Il volontariato è necessario nel p<strong>un</strong>golare l’istituzione a prendersi carico dei problemi della<br />

gente e nel mettere in atto le conseguenti iniziative atte alla soluzione. L’istituzione ha la<br />

f<strong>un</strong>zione di sostenere le iniziative proposte dall’associazionismo, di formare i volontari e i<br />

propri quadri al fine di acquisire quella mentalità e quella disposizione d’animo necessarie<br />

nell’espletamento delle proprie f<strong>un</strong>zioni istituzionali. In questo clima di partenariato sarà<br />

più facile conseguire l’obiettivo com<strong>un</strong>e a tutti: migliorare la qualità di vita dei cittadini.<br />

Questo richiede impegno e sacrificio ad entrambi i partner, ma proprio qui sta la bellezza<br />

del volontariato.<br />

Intervento del Dott. William Liboni, Presidente dell’Aviph dal 2001 al 2007 e, dal 2006,<br />

Presidente della Fondazione UN PASSO INSIEME Onlus:<br />

Prospettive dell’Aviph e Progetto UN PASSO INSIEME.<br />

Prospettive dell’Aviph: continuare l’opera che la caratterizza come associazione di<br />

volontariato (l’integrazione della persona con disabilità nella società civile, dalla<br />

scuola all’ambiente di lavoro). La disabilità va considerata nel suo aspetto più<br />

generale; non si limita solo agli aspetti fisico-motori, ma coinvolge tutte le abilità<br />

della persona umana. In questo lavoro di promozione, il volontario sa che non è<br />

interessato solo il destinatario della sua azione ma, aiutando l’altro, il volontario<br />

realizza anche la promozione di se stesso.<br />

Il Progetto UN PASSO INSIEME (<strong>un</strong> progetto intensamente voluto e ora in via di<br />

realizzazione): la costruzione di <strong>un</strong> Centro Socio Terapeutico e di <strong>un</strong>a Serra<br />

Pedagogica dove a fondamento di tutto c’è sempre e solo la promozione della<br />

persona.<br />

La visione finale di <strong>un</strong> filmato preparato nel 2003 e di alc<strong>un</strong>e foto recenti documentano la<br />

metamorfosi del sito su cui stanno sorgendo le due costruzioni.<br />

In occasione del Convegno, è stato realizzato <strong>un</strong> mercatino di prodotti e manufatti<br />

preparati dai soci dell’Aviph.

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