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L'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le ... - UIL Basilicata

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L’AMBITO DI APPLICAZIONE DELL’ASSICURAZIONE INAIL<br />

PERSONE ASSICURATE (Art. 4 T.U. 1124/1965)<br />

LAVORAZIONI ASSICURATE (Art. 1 T.U. 1124/1965)


L’ASSICURAZIONE INAIL<br />

Carattere di esclusività<br />

Obbligo Assicurativo<br />

Automaticità del<strong>le</strong> prestazioni<br />

I premi assicurativi


I LAVORATORI ASSICURATI<br />

Per <strong>le</strong>gge sono assicurati tutti <strong>gli</strong> operai, <strong>gli</strong> apprendisti, <strong>gli</strong> impiegati tecnici,<br />

quindi tutti coloro che all’interno dell’azienda svolgono di fatto attività manua<strong>le</strong><br />

retribuita che li espone al rischio di <strong>infortuni</strong>o e di malattia professiona<strong>le</strong>, e inoltre<br />

chi è esposto al rischio anche se non partecipa materialmente alla lavorazione.<br />

iPSEMA: La <strong>le</strong>gge 30 lu<strong>gli</strong>o 2010, n. 122 di conversione con modificazioni del<br />

D.Lgs. 78/2010, prevede l’attribuzione all’INAIL del<strong>le</strong> funzioni già svolte<br />

dall’IPSEMA<br />

I detenuti addetti a lavori condotti direttamente dallo Stato.


GLI ASSICURATI<br />

Inoltre l’INAIL è l’ente che assicura <strong>gli</strong> <strong>infortuni</strong> domestici (cd.<br />

ASSICURAZIONE CASALINGHE) L.493/99.


EVENTI E CASI TUTELATI<br />

Infortunio <strong>sul</strong> <strong>lavoro</strong><br />

Infortunio in itinere<br />

Le malattie professionali


INFORTUNIO SUL LAVORO<br />

REQUISITI:<br />

Causa vio<strong>le</strong>nta Occasione di <strong>lavoro</strong> Lesione<br />

Azione rapida e<br />

intensa causata da<br />

un agente<br />

esterno(es.:di tipo<br />

traumatico/termico<br />

/ psichico ecc…)<br />

Connesso all’attività<br />

lavorativa in modo<br />

diretto o indiretto<br />

E’ l’effetto consequenzia<strong>le</strong><br />

rappresentato da un<br />

danno fisico o psichico<br />

all’organismo<br />

(permanente, temporaneo<br />

o morte)<br />

Per inabilità permanente<br />

ovvero per una inabilità<br />

temporanea assoluta<br />

superiore a 3 giorni<br />

(ovviamente per morte)


INFORTUNIO SUL LAVORO<br />

CAUSA VIOLENTA<br />

Ogni fatto esterno che agisce rapidamente <strong>sul</strong>la persona in modo da<br />

costituire nesso di CAUSA-EFFETTO <strong>sul</strong>la <strong>le</strong>sione<br />

• ESTERNA: dall’esterno verso l’interno modificando l’equilibrio biologico<br />

della persona<br />

• VIOLENTA: di forma acuta<br />

• RAPIDA: di intensità concentrata in breve lasso di tempo<br />

• EFFICIENTE: in grado di causare…


INFORTUNIO SUL LAVORO<br />

OCCASIONE DI LAVORO<br />

L’evento deve rientrare nell’ambito del <strong>lavoro</strong> affidato all’assicurato o<br />

comunque connesso con la prestazione lavorativa.


INFORTUNIO SUL LAVORO<br />

OCCASIONE DI LAVORO<br />

Infortunio indennizzabi<strong>le</strong><br />

Rischio generico aggravato<br />

Rischio specifico<br />

Comportamento anche colposo del lavoratore


INFORTUNIO SUL LAVORO<br />

OCCASIONE DI LAVORO<br />

Infortunio non indennizzabi<strong>le</strong><br />

Rischio generico<br />

Rischio E<strong>le</strong>ttivo<br />

Comportamento doloso del lavoratore


INFORTUNIO IN ITINERE<br />

(Disciplinato dal Decreto Lgs. 38/2000)<br />

Sono compresi nell’assicurazione <strong>gli</strong> <strong>infortuni</strong> :<br />

Occorsi ai lavoratori durante il norma<strong>le</strong> tragitto di andata e ritorno da<br />

casa al <strong>lavoro</strong><br />

Da due luoghi di <strong>lavoro</strong>, se il lavoratore ha più rapporti di <strong>lavoro</strong><br />

Durante il percorso di andata e ritorno dal luogo di <strong>lavoro</strong> a quello di<br />

consumazione abitua<strong>le</strong> dei pasti, qualora non sia presente il servizio di<br />

mensa azienda<strong>le</strong>.


INFORTUNIO IN ITINERE<br />

Sono escluse dalla tutela <strong>le</strong> interruzioni o <strong>le</strong> deviazioni dal percorso non<br />

dipendenti dal <strong>lavoro</strong>, non necessitate<br />

Si intendono necessitate <strong>le</strong> interruzioni dovute a:<br />

- Cause di forza maggiore<br />

- Esigenze essenziali ed improrogabili<br />

- adempimento obblighi<br />

E’ coperto l’uso del mezzo di trasporto proprio purché necessitato


LE FASI DELL’INFORTUNIO<br />

LA DENUNCIA<br />

L’ASTENSIONE LAVORATIVA<br />

PROLUNGAMENTO DELL’ASTENSIONE DAL LAVORO<br />

LA RICADUTA<br />

VALUTAZIONE DEL DANNO


LE FASI DELL’INFORTUNIO<br />

LA DENUNCIA DI INFORTUNIO<br />

1. Il lavoratore deve informare immediatamente il datore di <strong>lavoro</strong><br />

dell’<strong>infortuni</strong>o occorso<strong>gli</strong>, anche se di lieve entità, potendo essere al<br />

momento non evidente quali conseguenze in futuro possono<br />

manifestarsi<br />

2. Il datore di <strong>lavoro</strong> deve denunciare all’INAIL . Entro due giorni da<br />

quello in cui ne ha avuto notizia, l’<strong>infortuni</strong>o superiore a tre giorni.<br />

3. In caso di <strong>infortuni</strong>o morta<strong>le</strong> il datore di <strong>lavoro</strong> deve fare denuncia,<br />

fax o te<strong>le</strong>gramma, entro 24 ore dall’<strong>infortuni</strong>o stesso.


LE FASI DELL’INFORTUNIO<br />

LA DENUNCIA DI INFORTUNIO E L’INTERVENTO DEL PATRONATO<br />

Il lavoratore può anche chiedere di sua iniziativa, anche se l’<strong>infortuni</strong>o<br />

non è stato denunciato, <strong>le</strong> prestazioni all’INAIL, rivolgendosi e rilasciando<br />

mandato di patrocinio all’ITAL per la tutela nei confronti dell’Ente.


LE FASI DELL’INFORTUNIO<br />

L’ASTENSIONE LAVORATIVA<br />

Gli eventi denunciati con certificato medico per i quali è prevista<br />

l’astensione dal <strong>lavoro</strong> per inabilità temporanea assoluta dal <strong>lavoro</strong> per<br />

un periodo superiore a 3 giorni sono indennizzati dall’INAIL.<br />

IL PROLUNGAMENTO<br />

A seguito del rilascio di ulteriore certificazione medica (da parte di<br />

strutture sanitarie ovvero medico di base) il lavoratore può richiedere il<br />

prolungamento dell’astensione dal <strong>lavoro</strong> e dell’indennità per inabilità<br />

temporanea assoluta in base alla prognosi rilasciata.


LE FASI DELL’INFORTUNIO<br />

LA RICADUTA<br />

A seguito di guarigione, il lavoratore può chiedere, tramite certificazione<br />

medica, la riapertura dell’<strong>infortuni</strong>o<br />

Non è prevista la denuncia di <strong>infortuni</strong>o, né la trasmissione dei dati<br />

salariali, salvo se <strong>gli</strong> stessi abbiano subito una notevo<strong>le</strong> variazione


LE FASI DELL’INFORTUNIO<br />

VISITE DI CONTROLLO<br />

•Anche il lavoratore che ha subito un <strong>infortuni</strong>o <strong>sul</strong> <strong>lavoro</strong> deve rendersi<br />

reperibi<strong>le</strong> al<strong>le</strong> visite mediche di <strong>contro</strong>llo.<br />

•Quindi per i casi di inabilità temporanea derivanti da <strong>infortuni</strong>o valgono<br />

<strong>gli</strong> stessi accertamenti da effettuarsi nel<strong>le</strong> fasce orarie previste per la<br />

malattia ordinaria (sent. Corte di cassazione n° 15773/2002)<br />

•La corte di cassazione ha fondato la sua decisione <strong>sul</strong>l’interpretazione<br />

del 2° comma dell’art. 5 dello statuto dei lavoratori che disciplina il<br />

<strong>contro</strong>llo del<strong>le</strong> assenze per infermità e da chi deve essere effettuato.


LE FASI DELL’INFORTUNIO<br />

CONVENZIONE INPS/INAIL (25/11/2008)<br />

“Nei casi in cui il lavoratore si ammali e non sia subito chiaro se si tratti di<br />

malattia comune o di <strong>infortuni</strong>o o malattia professiona<strong>le</strong>, al fine di<br />

risolvere questi casi <strong>contro</strong>versi, vige da tempo la convenzione<br />

INPS/INAIL, che serve a stabilire la natura della malattia denunciata<br />

garantendo l’erogazione del<strong>le</strong> prestazioni in favore dei lavoratori<br />

assicurati .”


LA MALATTIA PROFESSIONALE<br />

DIFFERENZE CHE DISTINGUONO LA M.P. DALL’INFORTUNIO SUL LAVORO<br />

Mentre la <strong>le</strong>sione da <strong>infortuni</strong> è normalmente localizzata ai singoli organi,<br />

la m.p. quasi sempre arreca un pregiudizio all’intero organismo<br />

Mentre l’<strong>infortuni</strong>o è caratterizzato dalla vio<strong>le</strong>nza della causa che lo<br />

determina, la m.p. insorge per una causa che diluisce i suoi effetti nel<br />

tempo e agisce <strong>le</strong>ntamente <strong>sul</strong>l’organismo<br />

La tecnopatia o M.P. è indennizzabi<strong>le</strong> quando sia stata contratta<br />

nell’esercizio e a causa del<strong>le</strong> lavorazioni contemplate nella <strong>le</strong>gge


LA MALATTIA PROFESSIONALE<br />

La malattia professiona<strong>le</strong> è quella malattia causata o concausata dal<br />

<strong>lavoro</strong> per l’azione di agenti nocivi di natura fisica , chimica o biologica<br />

MALATTIE PROFESSIONALI TABELLATE<br />

(Dpr n° 1124/65 – D.I. 11/03/08 )<br />

PRESUNZIONE D’ORIGINE da cui si ri<strong>le</strong>va il<br />

nesso causa<strong>le</strong> tra lavorazione e infermità<br />

senza obbligo di prova per il lavoratore<br />

Vengono indennizzate solo <strong>le</strong> malattie<br />

riportate nel<strong>le</strong> tabel<strong>le</strong> vigenti al momento<br />

dell’esposizione al rischio<br />

Le tabel<strong>le</strong> prendono in considerazione:<br />

- Le patologie e <strong>gli</strong> agenti che <strong>le</strong> provocano<br />

- Le lavorazioni dal<strong>le</strong> quali si contrae la M.P.<br />

- Il periodo massimo di indennizzo a far data<br />

dall’abbandono dell’attività a rischio<br />

MALATTIE PROFESSIONALI NON TABELLATE<br />

(Sentenza 179/88 Corte Costituziona<strong>le</strong>)<br />

Il lavoratore deve fornire la prova che la<br />

malattia da cui è affetto è originata da causa<br />

lavorativa<br />

Possono essere indennizzate anche malattie<br />

non previste nel<strong>le</strong> tabel<strong>le</strong> o manifestatesi<br />

successivamente alla fine dell’esposizione a<br />

rischio


LA MALATTIA PROFESSIONALE<br />

Esempio di voce tabellare:<br />

TABELLA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI NELL'INDUSTRIA DI CUI ALL'ART. 3 DEL D.P.R.1124/1965<br />

(ALL. N. 4 AL D.P.R. 1124/1965)<br />

MALATTIE (ICD-10)<br />

1) MALATTIE CAUSATE DA ANTIMONIO, LEGHE<br />

E COMPOSTI:<br />

LAVORAZIONI<br />

Periodo<br />

massimo di<br />

indennizzabilità dalla<br />

cessazione della<br />

lavorazione<br />

a) ANEMIA EMOLITICA (D59.8) Lavorazioni che espongono a stibina. 1 anno<br />

b) PNEUMOCONIOSI NON SCLEROGENA (J63.8)<br />

10 anni<br />

c) DERMATITE IRRITATIVA DA CONTATTO (L24) 6 mesi<br />

d) ALTRE MALATTIE CAUSATE DALLA ESPOSIZIONE<br />

Lavorazioni che espongono all'azione<br />

dell'antimonio, <strong>le</strong>ghe e composti.<br />

3 anni<br />

PROFESSIONALE AD ANTIMONIO, LEGHE E<br />

COMPOSTI (ICD10 DA SPECIFICARE)


IL RISCHIO AMBIENTALE<br />

“L’assicurazione del<strong>le</strong> malattie professionali comprende anche il<br />

cosiddetto rischio ambienta<strong>le</strong> ossia quel rischio che riguarda quei<br />

soggetti che pur non essendo addetti al<strong>le</strong> lavorazioni espressamente<br />

e<strong>le</strong>ncate, abbiano contratto la malattia nell’ambiente nel qua<strong>le</strong> <strong>le</strong><br />

lavorazioni si sono svolte.”


LA DENUNCIA DI MALATTIA PROFESSIONALE<br />

Il lavoratore deve informare il datore di <strong>lavoro</strong> entro 15 giorni dalla<br />

manifestazione della malattia stessa<br />

Il datore di <strong>lavoro</strong> deve denunciare all’Inail, entro 5 giorni da quando <strong>gli</strong><br />

è pervenuta la notizia, la m.p. del lavoratore. La denuncia deve essere<br />

corredata da certificato medico.<br />

Il lavoratore ha la facoltà di richiedere tramite l’ITAL, all’Inail, <strong>le</strong><br />

prestazioni a seguito della m.p., qualora l’Azienda non l’abbia<br />

denunciata, così come avviene per l’<strong>infortuni</strong>o<br />

Certificazione medica di m.p. –


LE PRESTAZIONI ECONOMICHE<br />

L’INDENNITA’ TEMPORANEA<br />

Ha lo scopo di sopperire alla perdita del salario subita a causa<br />

dell’impossibilità temporanea assoluta del lavoratore di svolgere attività<br />

lavorativa<br />

L’azienda è tenuta ad erogare l’intera retribuzione per il giorno in cui è<br />

avvenuto l’evento (se questo ha causato assenza dal <strong>lavoro</strong>) e il 60%<br />

della retribuzione per i tre giorni successivi o la retribuzione prevista dal<br />

CCNL<br />

L’Inail eroga l’indennità giornaliera dal quarto giorno successivo a quello<br />

dell’<strong>infortuni</strong>o per tutto il periodo dell’inabilità assoluta, compreso i giorni<br />

festivi, fino alla guarigione clinica nel<strong>le</strong> seguenti misure:<br />

- 60% della retribuzione giornaliera dal 4° al 90° giorno<br />

- 75% della retribuzione giornaliera dal 91° giorno in poi


LE PRESTAZIONI ECONOMICHE<br />

1. Il Patronato ITAL con mandato di patrocinio, può intervenire<br />

nell’interesse dell’assistito chiedendo il pagamento della temporanea<br />

anche prima del 20° giorno. L’intervento verrà riconosciuto solo se<br />

l’erogazione dell’indennità avverrà successivamente al 20° giorno.<br />

2. Il Patronato potrà richiedere all’Inail il prolungamento del periodo di<br />

temporanea, qualora il lavoratore non sia in grado di riprendere<br />

l’attività lavorativa<br />

3. Ove il patronato riscontri inesattezze, errori nel calcolo, deve<br />

avanzare ricorso amministrativo<br />

4. Erogazioni ex art. 70 1124/65 Il datore di <strong>lavoro</strong> non può rifiutarsi di<br />

fare anticipazioni <strong>sul</strong>l'indennità per inabilità temporanea quando ne<br />

sia richiesto dall'Istituto assicuratore.


DANNO BIOLOGICO<br />

Definizione danno biologico:<br />

Lesione dell’integrità psicofisica della persona<br />

Causa lavorativa dell’<strong>infortuni</strong>o/malattia professiona<strong>le</strong><br />

Menomazione dell’integrità psicofisica compresa fra il 6% e il 100%<br />

Grado di menomazione<br />

Fino al 5%<br />

Dal 6% al 15%<br />

Dal 16% al 100%<br />

Indennizzo<br />

Nessun indennizzo(franchigia)<br />

Indennizzo in capita<strong>le</strong> per danno<br />

biologico<br />

Indennizzo in rendita<br />

1 a quota per danno biologico<br />

2 a quota per danno patrimonia<strong>le</strong>


RENDITE REGIME T.U. (ANTECEDENTI IL 25/07/2000)<br />

L’INAIL indennizzava solo il danno patrimonia<strong>le</strong> subito dal lavoratore.<br />

Grado di inabilità permanente a partire dall’11%<br />

Decorre dal giorno successivo alla guarigione clinica<br />

Viene erogata per tutta la vita, ovvero se in caso di revisione non<br />

scenda sotto l’11% o che la stessa non venga capitalizzata al decennio<br />

per <strong>le</strong> rendite inferiori al 16%<br />

MISURA DELLA RENDITA<br />

ELEMENTI<br />

Retribuzione percepita l’anno precedente alla data di <strong>infortuni</strong>o<br />

Grado di invalidità riconosciuto<br />

In situazioni particolari è previsto per il lavoratore agricolo il RISCATTO<br />

DELLA RENDITA.


ESEMPIO<br />

Prendiamo ad esempio un lavoratore senza familiari a carico, con<br />

una retribuzione annua di €15493,70, che riporta la perdita di un rene<br />

( con rene superstite indenne). Con la nuova normativa di cui all’art.<br />

13 <strong>gli</strong> viene riconosciuto un grado di inabilità del 18%. Riceve, come<br />

quota per il danno biologico, una rendita annua di € 1239,49 a cui si<br />

somma la rendita annua per il danno patrimonia<strong>le</strong> di Euro 1115,54<br />

calcolata nel seguente modo:<br />

€ 15493,70 x 0,4* x 0,18 ** = € 1115,54<br />

* Per la nuova tabella dei coefficienti verrà preso in considerazione il<br />

40% della retribuzione annua.<br />

** La retribuzione, determinata secondo i criteri del T.U. e del nuovo<br />

articolo 13, viene moltiplicata per il grado percentua<strong>le</strong> di<br />

menomazione, e non come avveniva fino ad per una percentua<strong>le</strong><br />

inferiore rispetto alla<br />

menomazione (vecchio al<strong>le</strong>gato n. 7)<br />

Tota<strong>le</strong> rendita annua : € 1239,49 + 1115,54 = € 2355,03


LE TABELLE DEL DECRETO 38/2000<br />

La nuova tabella del<strong>le</strong> menomazioni prevista dal Decreto 38, include circa 400 voci, è una tabella unica per il<br />

settore industria e agricoltura:<br />

- contempla i danni di origine lavorativa conseguenti da <strong>infortuni</strong> e/o da malattie<br />

- ricomprendendo i danni alla salute (il danno estetico, il danno all’apparato riproduttivo, ecc.)<br />

La “tabella per l’indennizzo del danno biologico” :<br />

- contiene <strong>le</strong> misure del ristoro economico del danno biologico dal 6% al 15% ,liquidato in capita<strong>le</strong>, tenendo<br />

conto del sesso e dell’età dell’assicurato e non del reddito;<br />

- è soggetta ad aggiornamenti con decreto ministeria<strong>le</strong>…<br />

La “tabella indennizzo danno biologico” in rendita per inabilità dal 16% al 100%:<br />

-indennizzo in rendita per il danno biologico e danno patrimonia<strong>le</strong> senza tenere conto dell’età e del Sesso<br />

La “tabella dei coefficienti” :<br />

-Si utilizza per la determinazione della percentua<strong>le</strong> di retribuzione<br />

- Strumento per la valutazione dell’ulteriore quota di indennizzo in rendita, relativa alla quota del danno<br />

patrimonia<strong>le</strong> per <strong>le</strong> menomazioni pari o superiori al 16%<br />

- Il coefficiente si applica alla retribuzione effettivamente percepita dall’infortunato . Questa tabella tiene<br />

conto della categoria di attività di appartenenza dell’assicurato e della sua ricollocabilità.


DISCIPLINA DEI CASI DI DANNI PLURIMI NEL REGIME DEL D.L. 38<br />

Nel caso in cui l’assicurato, già colpito da uno o più eventi <strong>le</strong>sivi, subisce un<br />

nuovo <strong>infortuni</strong>o si procede alla valutazione comp<strong>le</strong>ssiva dei postumi<br />

Preesistenze ex. T.U. 1124/65 in caso di nuovo <strong>infortuni</strong>o, il danno viene valutato<br />

senza tener conto della preesistenza. Quindi oltre all’indennizzo del danno con il<br />

nuovo sistema, si continuerà a percepire la rendita in base al T.U. 1124/65.<br />

Preesistenze non indennizzate in rendita: nel valutare il grado di menomazione<br />

per un nuovo evento, <strong>le</strong> conseguenze con grado permanente inferiore a 11%<br />

vengono prese in considerazione solo se concorrenti ed aggravanti la nuova<br />

menomazione con valutazione in base alla nuova disciplina<br />

Preesistenze extralavorative: assumono ri<strong>le</strong>vanza solo se concorrenti ed<br />

aggravanti la menomazione di origine lavorativa. Sono valutate secondo la<br />

nuova tabella del<strong>le</strong> menomazioni


ALTRE PRESTAZIONI<br />

ECONOMICHE:<br />

Rendita ai superstiti di titolari di<br />

rendita<br />

Rendita ai superstiti per <strong>infortuni</strong>o<br />

morta<strong>le</strong><br />

Assegno funerario<br />

Rendita di passaggio per silicosi e<br />

asbestosi<br />

Assegno per assistenza persona<strong>le</strong><br />

continuativa<br />

Assegno di incollocabilità<br />

Specia<strong>le</strong> assegno continuativo<br />

mensi<strong>le</strong><br />

Erogazione integrativa di fine anno<br />

SANITARIE:<br />

Servizio prime cure<br />

Protesi e presidi<br />

Cure termali e soggiorni<br />

climatici


REVISIONE ED AGGRAVAMENTO<br />

REVISIONE DELLA RENDITA DA INFORTUNIO<br />

Attiva quando è disposta dall’INAIL<br />

Passiva quando è il lavoratore a<br />

fare richiesta<br />

Si effettua nel termine massimo di 10 anni + 1 anno di termine<br />

prescriziona<strong>le</strong><br />

1 a REVISIONE : Almeno dopo 6 mesi dalla costituzione della rendita e<br />

dopo un anno dalla data di <strong>infortuni</strong>o<br />

2 a- 3 a- 4 a- REVISIONE : Nei primi quattro anni a distanza una dall’altra<br />

5 a REVISIONE : Al settimo anno dalla data di costituzione dalla rendita<br />

ULTIMA REVISIONE : Al decimo anno


REVISIONE ED AGGRAVAMENTO<br />

REVISIONE DELLA RENDITA DA MALATTIA PROFESSIONALE<br />

1 a REVISIONE : Almeno dopo 6 mesi dalla cessazione dell’indennità<br />

temporanea, o se non c’è stata temporanea dopo 1 anno dalla<br />

manifestazione della malattia professiona<strong>le</strong><br />

SUCCESSIVE REVISIONI : A distanza di un anno una dall’altra<br />

ULTIMA REVISIONE : Al 15° anno dalla costituzione della rendita (sono<br />

escluse <strong>le</strong> M.P. da silicosi e asbestosi)+ 1termine prescriziona<strong>le</strong><br />

Danno al 15%<br />

Liquidazione in capita<strong>le</strong><br />

Danno al 16%<br />

E’ rendita definitiva fino alla morte (si ha<br />

diritto solo al<strong>le</strong> rivalutazioni in capita<strong>le</strong>)


AGGRAVAMENTO DANNO BIOLOGICO (D.Lgs. 38/2000)<br />

“Per eventi che hanno prodotto postumi dal 6% al 15% (liquidazione in<br />

capita<strong>le</strong>), è prevista la richiesta di aggravamenti considerando però<br />

che l’eventua<strong>le</strong> adeguamento della liquidazione in capita<strong>le</strong> del danno<br />

biologico può avvenire una sola volta.”<br />

“Resta comunque ammessa la possibilità di ulteriori domande di<br />

aggravamento nei termini stabiliti dalla <strong>le</strong>gge per raggiungere il grado<br />

di invalidità minimo (16%) per la costituzione della rendita.”


LA RENDITA UNIFICATA


L’INAIL IN AGRICOLTURA<br />

LA CONTRIBUZIONE<br />

Contribuzione a carico del datore di <strong>lavoro</strong> e dei concedenti dei terreni a compartecipazione da<br />

calcolarsi in base al<strong>le</strong> retribuzioni effettive dei lavoratori dipendenti<br />

Una quota contributiva annua per i lavoratori autonomi e concedenti di terreni a mezzadria e a<br />

colonia. Ta<strong>le</strong> quota è fissata per ogni unità attiva facente parte del nuc<strong>le</strong>o del coltivatore diretto.<br />

LE ATTIVITA’ PROTETTE<br />

SONO TUTELATE TUTTE LE LAVORAZIONI AGRICOLE E FORESTALI PRINCIPALI E SECONDARIE<br />

LE LAVORAZIONI AGRICOLE E FORESTALI PRINCIPALI:<br />

- Coltivazione dei fondi, de<strong>gli</strong> orti, dei giardini<br />

- Al<strong>le</strong>vamento del bestiame<br />

- Raccolta dei prodotti agricoli<br />

- Coltivazione dei boschi<br />

LE ATTIVITA’ SECONDARIE SEMPRE CONNESSE ALLE LAVORAZIONI PRINCIPALI AGRICOLE E FORESTALI SONO:<br />

- La cura del<strong>le</strong> piante<br />

- L’irrigazione<br />

- Preparazione e conservazione dei prodotti agricoli<br />

- Al<strong>le</strong>vamento, custodia, riproduzione e governo de<strong>gli</strong> animali


L’INAIL IN AGRICOLTURA<br />

L’INFORTUNIO IN AGRICOLTURA<br />

L’<strong>infortuni</strong>o <strong>sul</strong> <strong>lavoro</strong> in agricoltura segue la normativa genera<strong>le</strong><br />

PARTICOLARITA’<br />

Molte patologie infettive correlate al <strong>lavoro</strong> agricolo, in particolare nel settore zootecnico,<br />

possono essere riconosciute come <strong>infortuni</strong>o <strong>sul</strong> <strong>lavoro</strong><br />

Molti sono <strong>gli</strong> <strong>infortuni</strong> in itinere dovuti alla particolarità dell’ambiente di <strong>lavoro</strong> e al<strong>le</strong><br />

variabili condizioni climatiche<br />

La giurisprudenza ha ritenuto indennizzabili una serie di <strong>infortuni</strong> stradali, quando in<br />

lavoratore:<br />

- Percorra strade poco illuminate<br />

- Usi mezzi propri in assenza di quelli pubblici<br />

- Trasporti <strong>sul</strong> proprio mezzo attrezzi che siano di impedimento alla guida<br />

- Raggiunga il luogo di <strong>lavoro</strong> o la propria abitazione con mezzi al<strong>le</strong>stiti dall’azienda, ecc.<br />

LA MALATTIA PROFESSIONALE<br />

LE 24 MALATTIE TABELLATE (Agricoltura come Industria)


L’INAIL IN AGRICOLTURA<br />

LA DENUNCIA DI INFORTUNIO E DELLE MALATTIE PROFESSIONALI IN AGRICOLTURA<br />

Per i lavoratori agricoli subordinati a tempo indeterminato, ai fini della denuncia de<strong>gli</strong> <strong>infortuni</strong> e del<strong>le</strong> malattie<br />

professionali, valgono <strong>le</strong> stesse disposizioni riguardanti il settore industria<strong>le</strong><br />

Il D.Lgs. 38/2000 ha stabilito che l’obbligo della denuncia de<strong>gli</strong> <strong>infortuni</strong> è a carico dei datori di <strong>lavoro</strong>, anche per i<br />

lavoratori agricoli a tempo determinato e per i lavoratori autonomi (coltivatori diretti, coloni e mezzadri) a carico del<br />

titolare del nuc<strong>le</strong>o di appartenenza dell’infortunato, sia per il proprio <strong>infortuni</strong>o che per quelli occorsi ai familiari<br />

coadiuvanti. Resta comunque al sanitario l’obbligo di redigere il certificato medico.<br />

Quando il lavoratore agricolo a tempo determinato non da immediata notizia al datore di <strong>lavoro</strong> dell’<strong>infortuni</strong>o<br />

occorso<strong>gli</strong> e questi non essendone venuto altrimenti a conoscenza non provvede ad inviare la denuncia, al lavoratore<br />

non viene corrisposta l’indennità per i giorni antecedenti.<br />

I termini e <strong>le</strong> modalità per <strong>le</strong> denunce di malattia professiona<strong>le</strong>, per i lavoratori agricoli a tempo determinato e per i<br />

lavoratori autonomi, sono rimaste immutate: spetta al medico che per primo ha fornito l’assistenza all’interessato,<br />

l’obbligo di trasmettere il certificato di denuncia all’INAIL.<br />

LE PRESTAZIONI ECONOMICHE E SANITARIE<br />

Dall’ ”automaticità del<strong>le</strong> prestazioni” sono esclusi, dal 1° gennaio 1998, i lavoratori autonomi<br />

diretti), per i quali il diritto al<strong>le</strong> prestazioni economiche è subordinato alla regolarità contributiva.<br />

(es. coltivatori<br />

- L’esclusione non riguarda i familiari, i coadiuvanti del coltivatore diretto o i superstiti dello stesso, così come non<br />

riguarda il colono, il mezzadro e i loro familiari né i soci di cooperative.<br />

- L’irregolarità contributiva sospende <strong>le</strong> so<strong>le</strong> prestazioni economiche ma non quel<strong>le</strong> sanitarie.<br />

Per i lavoratori agricoli a tempo indeterminato, <strong>le</strong> prestazioni economiche vengono calcolate <strong>sul</strong>la base della<br />

retribuzione effettiva compresa entro i minimali e massimali stabiliti annualmente per il settore dell’industria.<br />

Per i lavoratori subordinati a tempo determinato, vengono calcolate <strong>sul</strong>la base della retribuzione convenziona<strong>le</strong> fissata<br />

per i lavoratori agricoli ogni anno con decreto del Ministero del Lavoro.<br />

Per i lavoratori autonomi, <strong>sul</strong>la retribuzione annua convenziona<strong>le</strong> pari al minima<strong>le</strong> di <strong>le</strong>gge previsto per i lavoratori<br />

dell’industria


L’INAIL IN AGRICOLTURA<br />

RISCATTO DELLA RENDITA AGRICOLA<br />

Per i titolari di rendita è possibi<strong>le</strong> richiedere la liquidazione in capita<strong>le</strong><br />

de<strong>gli</strong> ulteriori ratei di rendita loro spettanti<br />

Le forme di riscatto previste sono due:<br />

- Le rendite di inabilità di grado non superiore al 20% possono essere<br />

riscattate quando siano trascorsi dieci anni dalla loro costituzione –<br />

L’interessato deve presentare domanda entro un anno dalla scadenza<br />

del termine decenna<strong>le</strong><br />

- Quando il lavoratore, con coniuge e fi<strong>gli</strong> aventi diritto al<strong>le</strong> quote<br />

integrative, titolare di una rendita non inferiore al 50%, trascorsi due anni<br />

dalla costituzione, può richiedere il riscatto della rendita per investimenti<br />

in beni terreni, per un loro mi<strong>gli</strong>oramento o per acquisto di macchine<br />

agrico<strong>le</strong> ad uso del fondo.


LA RENDITA PER LE CASALINGHE/I<br />

Grado di inabilità riconosciuto<br />

(minimo 27%) e decesso<br />

Retribuzione minima<br />

convenziona<strong>le</strong> per <strong>le</strong> rendite del<br />

settore industria<strong>le</strong> rivalutata<br />

annualmente<br />

La valutazione del<strong>le</strong> menomazioni viene fatta in base alla tabella del<br />

T.U. 1124/65 per i danni fisici evidenti


ASSICURAZIONE PER INFORTUNI DOMESTICI (LEGGE 493/99)<br />

Avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni<br />

Svolgere <strong>lavoro</strong> domestico per i componenti della propria fami<strong>gli</strong>a<br />

nell’ambiente in cui si dimora<br />

Non essere coperti da altre forme previdenziali<br />

Aver riportato un <strong>infortuni</strong>o che porti ad una inabilità permanente pari o<br />

superiore al 33%, compreso l’evento morta<strong>le</strong><br />

Essere coperti da assicurazione pagando annualmente € 12,91 tramite<br />

c/c posta<strong>le</strong><br />

N.B. Il premio è a carico dello Stato sotto un determinato reddito<br />

autocertificato dall’assicurato


LE TABELLE E GLI INTERVENTI DEL PATRONATO – TABELLA C<br />

Principi nuove tabel<strong>le</strong> di intervento in materia di danni da <strong>lavoro</strong> e alla<br />

Salute (tabella C):<br />

•Non esiste più il concetto di pratica unica<br />

•In base a ciò ogni intervento è statisticabi<strong>le</strong> in maniera singola<br />

•L’operatore di Patronato per ogni singolo intervento deve trasmettere<br />

il modello 1/P<br />

•È consentito l’apertura, in via preventiva, de<strong>gli</strong> interventi richiesti (es.<br />

invio richiesta danno biologico contemporaneamente alla richiesta<br />

primo pagamento indennità temporanea)


LE TABELLE E GLI INTERVENTI DEL PATRONATO – TABELLA C<br />

Punti<br />

1 Riconoscimento malattia professiona<strong>le</strong> 6<br />

2 Riconoscimento <strong>infortuni</strong>o non denunciato 6<br />

3 Riconoscimento danno biologico 6<br />

5 Riconoscimento del diritto a rendita 6<br />

6 Revisione <strong>infortuni</strong> e malattie professionali o danno biologico 6<br />

7 Riconoscimento rendita a superstiti di titolare di rendita 5<br />

8 Riconoscimento rendita a superstiti di non titolare di rendita 5<br />

9 Riconoscimento primo pagamento indennità temporanea 4<br />

10 Riconoscimento prolungamento indennità temporanea 4<br />

15 Quota integrativa rendita con decorrenza successiva 0<br />

16 Ricaduta stato di inabilità assoluta temporanea 0<br />

17 Riconoscimento prolungamento assegno giornaliero 0<br />

18 Domanda riscatto rendita agricola (art. 220 T.U.) 0<br />

19 Reintegrazione rendita superstiti (art. 85, 2° comma T.U.) 0<br />

20 Richiesta integrazione rendita 0<br />

21 Riconoscimento postumi grado non indennizzabi<strong>le</strong> 0<br />

22 Richiesta accertamenti diagnostici specifici 0<br />

23 Richiesta di cure termali 0<br />

24 Richiesta di protesi 0<br />

25 Richiesta assegno funerario 0<br />

26 Richiesta tripla annualità a superstiti (art. 85, p 1 T.U.) 0<br />

27 Richiesta assegno assistenza persona<strong>le</strong> continuativa 0<br />

28 Richiesta assegno di incollocabilità grandi invalidi 0<br />

29 Richiesta rimborso medicinali 0<br />

30 Richiesta spese di viaggio/diaria/indennità sostitutiva salario 0<br />

31 Richiesta liquidazione in capita<strong>le</strong> della rendita 0<br />

32 Riconoscimento stato di handicap o di inidoneità al servizio 0<br />

33 Pensione di guerra, indennizzi e tabellari dirette 0


MODULI PER L’INTERVENTO<br />

Il modello 1/P<br />

Il modello 1/P rappresenta il modulo di richiesta di prestazioni di<br />

patronato per l’apertura di ogni singolo intervento.<br />

Ovviamente l’intervento del patronato può avvenire anche<br />

successivamente alla denuncia/apertura del caso da parte<br />

dell’INAIL.<br />

In base al principio sancito dal nuovo regolamento <strong>sul</strong>l’attività dei<br />

patronati, x ogni singolo intervento deve essere trasmesso il mod 1/P<br />

specifico per l’intervento richiesto.


MODULI PER L’INTERVENTO<br />

Invio te<strong>le</strong>matico modello 1/P<br />

Il mandato (1/P) si estigue con la definizione dell’intera fase<br />

amministrativa.<br />

Nel caso di definizione negativa, può essere richiesta la medesima<br />

prestazione da altro patronato. In tal caso non va presentata la<br />

revoca ma si effettua automaticamente il subentro del patronato.


MODULI PER L’INTERVENTO<br />

Intervento integrativo<br />

Opposizioni<br />

Le opposizioni amministrative possono essere effettuate sia come<br />

prima richiesta, in caso di primo intervento del Patronato, ovvero<br />

come intervento integrativo a seguito di precedente intervento.<br />

Riesame<br />

E’ presentabi<strong>le</strong> su trattazioni già definite dll’istituto.<br />

Prob<strong>le</strong>matiche con INAIL riguardo riesame.


GRAZIE PER L’ATTENZIONE


C1:RICONOSCIMENTO M.P.<br />

•La nuova voce precede la chiusura positiva con il semplice<br />

riconoscimento della MP da parte dell’INAIL.<br />

•Se la MP può/potrebbe dare luogo ad inabilità temporanea e/o<br />

postumi permanenti vanno inviate <strong>le</strong> relative richieste d’intervento (C3-<br />

C5-C9) ovviamente anche in via preventiva.<br />

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C2: RICON. INFORTUNIO NON DENUNCIATO<br />

•Riguarda i casi non solo ove il datore di <strong>lavoro</strong> non abbia effettuato la<br />

denuncia, ma anche i casi dove non sia stata inizialmente riconosciuto<br />

l’occasione di <strong>lavoro</strong> (es. <strong>infortuni</strong>o in itinere).<br />

•Prob<strong>le</strong>matiche Circolari INAIL.<br />

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C3: RICONOSCIMENTO DANNO BIOLOGICO<br />

•In base al<strong>le</strong> Circ. INAIL/Min. Lavoro vengono chiusi positivamente<br />

<strong>gli</strong> interventi relativi a richieste di riconoscimento danno biologico<br />

anche inferiori al 6% indennizzabi<strong>le</strong>.<br />

•Devono essere chiusi negativi <strong>gli</strong> interventi di patronato con<br />

riconoscimento di danno biologico non indennizzabi<strong>le</strong> (16% da parte<br />

dell’INAIL. Il patronato può chiudere positivamente con C5+C3 (12<br />

punti)<br />

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C5: RICONOSCIMENTO DIRITTO A RENDITA<br />

•Riconoscimento di postumi permanenti >16%<br />

•Richiesta e riconoscimento dell’intervento anche in via preventiva<br />

e concomitante a richiesta C3 (danno biologico)<br />

•In sede di opposizione, l’INAIL non riconosce positivi <strong>gli</strong> interventi<br />

che ottengono grado superiore ad interventi già riconosciuti in<br />

rendita<br />

•Se l’intervento di patronato in sede di opposizione ottiene<br />

riconoscimento del diritto a rendita rispetto ad un originario<br />

riconoscimento danno biologico si chiude positivo<br />

•Con la voce C5 si chiudono anche <strong>gli</strong> interventi relativi al<br />

riconoscimento de<strong>gli</strong> <strong>infortuni</strong> assicurazione casalinghe/i.<br />

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C6: REV INFORTUNI E MP O DANNO BIOLOGICO<br />

•Il riconoscimento dell’aggravamento del danno biologico<br />

(aumento di grado) consente di chiudere positiva la pratica<br />

•Il riconoscimento in sede di revisione dell’aumento del solo<br />

coefficiente patrimonia<strong>le</strong> consente la chiusura positiva<br />

•L’INAIL non accetta l’apertura in contemporanea con il cod. C6,<br />

dei codici C3 (danno biologico) C5 (riconoscimento rendita)<br />

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C8: RIC RENDITA A SUPERTITI NON GiA’ TITOLARE<br />

Il Ministero del Lavoro e l’INAIL hanno stabilito l’equiparazione del<br />

riconoscimento una tantum del Fondo del<strong>le</strong> vittime del <strong>lavoro</strong> alla<br />

voce riconoscimento rendita a superstiti non titolare di rendita.<br />

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C9: RIC. 1° PAGAMENTO INDENNITA’ TEMPORANEA<br />

•L’intervento C9 può essere presentato con Mod. 1P anche prima<br />

dei previsti 20gg. L’intervento verrà definito positivamente solo con<br />

l’emissione da parte dell’INAIL del provvedimento definitivo del<br />

pagamento dell’indennità, pertanto dovrà essere tenuto conto ai<br />

fini statistici dell’anno del provvedimento definitivo.<br />

•Non possono essere statisticati i casi di liquidazione indennità<br />

temporanea ex. Art 70 T.U. 1124/65<br />

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La <strong>le</strong>gge comprende altresì nella tutela assicurativa:<br />

<strong>gli</strong> artigiani che prestano abitualmente opera manua<strong>le</strong> nel<strong>le</strong> rispettive imprese;<br />

<strong>gli</strong> apprendisti;<br />

<strong>gli</strong> insegnanti e <strong>gli</strong> alunni del<strong>le</strong> scuo<strong>le</strong> o istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado che attendono ad<br />

esercitazioni tecnico scientifiche o che svolgono esercitazioni di <strong>lavoro</strong>;<br />

<strong>gli</strong> istruttori e <strong>gli</strong> allievi dei corsi di qualificazione o riqualificazione professiona<strong>le</strong> anche aziendali, e dei<br />

cantieri scuola; il coniuge, i fi<strong>gli</strong> e <strong>gli</strong> altri parenti del datore di <strong>lavoro</strong> che prestano <strong>lavoro</strong> al<strong>le</strong> di lui<br />

dipendenze;<br />

i soci del<strong>le</strong> cooperative e di ogni altro tipo di società che prestano opera manua<strong>le</strong>;<br />

i lavoratori a domicilio e i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari;<br />

i ricoverati in case di cura, in ospizi, in ospedali, in istituti di assistenza e beneficenza che svolgono, per il<br />

servizio interno o attività occupaziona<strong>le</strong>, lavori protetti nonché i loro istruttori e sovraintendenti;<br />

i detenuti in istituti di prevenzione e di pena quando per il servizio interno o per attività occupaziona<strong>le</strong>,<br />

svolgono lavori, nonché i loro istruttori e sovraintendenti;<br />

i commessi viaggiatori, i piazzisti e <strong>gli</strong> agenti del<strong>le</strong> imposte di consumo, qualora per l’esercizio della loro<br />

attività, usino veicoli a motore;<br />

i sacerdoti, i religiosi e <strong>le</strong> religiose che prestano opera retribuita al<strong>le</strong> dipendenze di terzi, nel<strong>le</strong> condizioni<br />

previste dalla <strong>le</strong>gge;<br />

i componenti dell’equipaggio, del<strong>le</strong> navi o gal<strong>le</strong>ggianti anche se eserciti a scopo di diporto.


La <strong>le</strong>gge comprende altresì nella tutela assicurativa:<br />

i bal<strong>le</strong>rini e i tersicorei addetti all'al<strong>le</strong>stimento, alla prova o all'esecuzione di pubblici spettacoli;<br />

<strong>le</strong> persone che siano comunque addette, in rapporto diretto con il pubblico, a servizio di cassa presso<br />

imprese, i cui dipendenti sono soggetti all'assicurazione obbligatoria <strong>contro</strong> <strong>gli</strong> <strong>infortuni</strong> <strong>sul</strong> <strong>lavoro</strong> e <strong>le</strong><br />

malattie professionali;<br />

i lavoratori italiani operanti all'estero al<strong>le</strong> dipendenze di imprese italiane;<br />

i lavoratori in aspettativa sindaca<strong>le</strong> non retribuita, svolgenti attività sindaca<strong>le</strong> con esposizione al<br />

medesimo rischio professiona<strong>le</strong> di altre categorie di lavoratori specificatamente tutelate;<br />

<strong>gli</strong> animatori turistici;<br />

<strong>gli</strong> studi professionali associati;<br />

<strong>gli</strong> assuntori di stazione di fermata e di passaggio a livello nel<strong>le</strong> ferrovie e tramvie esercitate in regime di<br />

concessione;<br />

l’assistente contrario;<br />

i medici e tecnici di radiologia;<br />

i giovani inoccupati impegnati in piani di inserimento professiona<strong>le</strong> o che fruiscono di borse di <strong>lavoro</strong>;<br />

<strong>gli</strong> addetti a lavori socialmente utili o di pubblica utilità;<br />

i prestatori di <strong>lavoro</strong> temporaneo assunti da imprese autorizzate.


Sono assicurati obbligatoriamente:<br />

i lavoratori fissi o avventizi, addetti ad aziende agrico<strong>le</strong> o forestali;<br />

i coltivatori diretti, mezzadri e coloni che abitualmente, ossia in maniera esclusiva o preva<strong>le</strong>nte, si<br />

dedicano alla manua<strong>le</strong> coltivazione dei fondi o all’al<strong>le</strong>vamento e al governo del bestiame;<br />

i sovrastanti ai lavori di aziende agrico<strong>le</strong> e forestali che prestino opera retribuita;<br />

i soci di società cooperative conduttrici di aziende agrico<strong>le</strong> e forestali ed i partecipanti di affittanze<br />

col<strong>le</strong>ttive quando prestano abitualmente opera manua<strong>le</strong> in tali aziende;<br />

tutti <strong>gli</strong> altri parenti diversi dal coniuge e dai fi<strong>gli</strong>, anche se conviventi con i proprietari, i mezzadri, <strong>gli</strong><br />

affittuari. Detti parenti, nonché <strong>gli</strong> esposti regolarmente affidati e <strong>gli</strong> affiliati sono equiparati ai lavoratori<br />

fissi od avventizi, purché ne abbiano il requisito;<br />

<strong>gli</strong> operai assunti a tempo determinato o indeterminato, ai sensi dell’art. 6 della L. 31.3.79, n. 62 dal<strong>le</strong><br />

amministrazioni pubbliche per i lavori di forestazione o da imprese appaltatrici o concessionarie dei<br />

lavori medesimi; dai consorzi di irrigazione e di mi<strong>gli</strong>oramento fondiario, nonché dai consorzi di bonifica,<br />

di sistemazione montana e di rimboschimento, per <strong>le</strong> attività di manutenzione de<strong>gli</strong> impianti irrigui, di<br />

scolo e di somministrazione del<strong>le</strong> acque ad uso irriguo o per lavori di forestazione; da imprese che si<br />

dedicano alla cura e protezione della fauna selvatica ed all’esercizio <strong>contro</strong>llato della caccia; da<br />

imprese non agrico<strong>le</strong> singo<strong>le</strong> o associate se addette ad attività di raccolta di prodotti agricoli.


RENDITA AI SUPERSTITI DI TITOLARI DI RENDITA<br />

Alla morte del titolare di rendita, se i superstiti ritengono che la stessa sia stata<br />

causata dalla patologia per la qua<strong>le</strong> era erogata la rendita<br />

Presentazione della documentazione comprovante la causa del decesso<br />

90 giorni dalla comunicazione Inail che informa <strong>sul</strong> diritto – termine di<br />

decadenza<br />

Quote spettanti nella misura massima del 100%<br />

- 50% al coniuge superstite<br />

- 20% ai fi<strong>gli</strong> inabili o minorenni, fino al 21° anno per frequenza di scuola<br />

media superiore, non oltre 26 anni per universitari con frequenza di norma<strong>le</strong><br />

corso di laurea<br />

- 40% ai fi<strong>gli</strong>, anche se naturali, orfani di entrambi i genitori<br />

In mancanza del coniuge e dei fi<strong>gli</strong> spetta, provando la vivenza a carico del de<br />

cuius:<br />

- 20% ai genitori naturali o adottivi<br />

- 20% ai fratelli e sorel<strong>le</strong>


ASSEGNO FUNERARIO<br />

Ne hanno diritto i superstiti di lavoratori deceduti a causa di <strong>infortuni</strong>o <strong>sul</strong><br />

<strong>lavoro</strong> o m.p. o chiunque dimostri di aver sostenuto <strong>le</strong> spese funerarie


RENDITA AI SUPERSTITI PER INFORTUNIO MORTALE<br />

In caso di <strong>infortuni</strong>o morta<strong>le</strong>, provvede direttamente l’Inail dietro<br />

denuncia del datore di <strong>lavoro</strong><br />

Le quote spettanti sono <strong>le</strong> stesse riguardanti la rendita ai superstiti di<br />

titolari di rendita


RENDITA DI PASSAGGIO PER SILICOSI E ASBESTOSI<br />

•Ta<strong>le</strong> prestazione viene erogata anche con menomazione dell’integrità<br />

psicofisica di qualunque grado, purché non superiore al 60%, per <strong>le</strong><br />

malattie denunciate a decorrere dal 1° gennaio 2007 (<strong>le</strong>gge finanziaria<br />

2007). Per i casi precedenti al 1° gennaio 2007 Viene erogata su<br />

domanda per coloro che affetti da silicosi/asbestosi hanno un’inabilità<br />

permanente fino all’80% che per motivi di salute abbandonano l’attività<br />

nociva.<br />

•Viene erogata per un anno e può essere riconosciuta una seconda<br />

volta entro il termine massimo di 10 anni dalla cessazione della prima<br />

•Oltre all’istanza occorre presentare la documentazione del datore di<br />

<strong>lavoro</strong> che attesti che l’abbandono della lavorazione è dovuto per<br />

evitare l’aggravamento della patologia


ASSEGNO PER ASSISTENZA PERSONALE CONTINUATIVA<br />

Spetta a coloro che ri<strong>sul</strong>tano inabili al 100% con necessità di assistenza<br />

persona<strong>le</strong> continuativa a causa di infermità previste dal T.U.<br />

Se la rendita deriva da menomazioni gravissime, riportate nella tabella<br />

apposita al<strong>le</strong>gata al T.U. 1124/65, la stessa viene aumentata di una<br />

quota mensi<strong>le</strong> rivalutata annualmente.<br />

Ta<strong>le</strong> assegno viene esteso anche coloro che, a causa di <strong>infortuni</strong>o<br />

verificatosi o malattia professiona<strong>le</strong> denunciata dal 1 gennaio 2007,<br />

riportino una invalidità conseguente al<strong>le</strong> menomazioni e<strong>le</strong>ncate nella<br />

tabella. Il requisito per questi assistiti non è più subordinato ad una<br />

invalidità permanente assoluta (<strong>le</strong>gge finanziaria 2007).


ASSEGNO DI INCOLLOCABILITA’<br />

Viene erogato su domanda per coloro che:<br />

•hanno un grado di invalidità non inferiore al 34%; inoltre dal 1° gennaio<br />

2007 (<strong>le</strong>gge finanziaria 2007) hanno una menomazione dell’integrità<br />

psicofisica di grado superiore al 20% a causa di <strong>infortuni</strong>o verificatosi o<br />

malattia professiona<strong>le</strong> denunciata<br />

•incollocabilità attestata da<strong>gli</strong> organismi competenti<br />

• decorre dal mese successivo alla richiesta<br />

Dal 1 lu<strong>gli</strong>o 2010 è corrisposto nella misura di euro 235,51.


SPECIALE ASSEGNO CONTINUATIVO MENSILE in caso di morte per<br />

cause estranee all’<strong>infortuni</strong>o o alla MP<br />

-Viene concesso quando la morte del titolare di rendita Inail, dipende<br />

da fattori diversi da quelli che hanno dato diritto alla rendita, e purché si<br />

tratti di rendite non inferiori al 48% per eventi verificatisi dal 1/1/07 (prima<br />

di ta<strong>le</strong> data il grado di inabilità deve essere pari o superiore al 65%);<br />

-i superstiti non devono percepire rendite, prestazioni economiche<br />

previdenziali o altri redditi (escluso il reddito della casa di abitazione) di<br />

importo pari o superiore all’assegno spettante. Se l’importo di tali<br />

prestazioni è inferiore a quello dell’assegno, l’importo di questo è ridotto<br />

in misura corrispondente.<br />

-La richiesta deve essere presentata all’Inail entro 180 giorni dalla data<br />

della comunicazione dell’inail – termine di decadenza


EROGAZIONE INTEGRATIVA DI FINE ANNO<br />

Spetta ai titolari di rendita con inabilità permanente compresa tra 80% e<br />

100% con redditi non superiore ai limiti che l’Inail stabilisce ogni anno


SERVIZIO PRIME CURE<br />

Dopo aver ricevuto la prestazione dal Pronto Soccorso o dopo <strong>le</strong><br />

dimissioni ospedaliere, l’infortunato può essere preso in cura presso <strong>gli</strong><br />

ambulatori INAIL.<br />

La certificazione medica pagata dall’infortunato viene rimborsata a<br />

tariffa dall’Istituto nella misura di n°3 certificati compreso quello di<br />

eventua<strong>le</strong> Pronto Soccorso


PROTESI E PRESIDI<br />

Previsti per l’invalidità conseguenti da <strong>infortuni</strong> o m.p. per <strong>le</strong> quali sono<br />

necessari strumenti o attrezzature per l’attività della vita quotidiana.<br />

Vengono erogati dietro presentazione di una domanda dopo che il<br />

medico INAIL abbia stabilito se necessari.<br />

Le riparazioni e il rinnovo sono a tota<strong>le</strong> carico dell’INAIL, <strong>le</strong> picco<strong>le</strong><br />

riparazioni a carico dell’infortunato.


CURE TERMALI E SOGGIORNI CLIMATICI<br />

Spettano ai titolari di rendita per i quali non sia scaduto il termine<br />

revisiona<strong>le</strong> e ai malati di silicosi e asbestosi sempre<br />

Consiste nell’effettuare cure e soggiorni presso strutture convenzionate<br />

con l’INAIL<br />

E’ possibi<strong>le</strong> chiedere anche l’accompagnamento<br />

Si ottengono su domanda e spetta al medico INAIL stabilire l’effettiva<br />

necessità, se costituiscono cure a scopo terapeutico<br />

Spetta il rimborso del<strong>le</strong> spese di viaggio di andata e ritorno per l’invalido<br />

e per l’eventua<strong>le</strong> accompagnatore per l’effettuazione di cure


E<br />

•hanno un grado di invalidità non inferiore al 34%; inoltre dal 1° gennaio<br />

2007 (<strong>le</strong>gge finanziaria 2007) menomazione dell’integrità psicofisica di<br />

grado superiore al 20% a causa di <strong>infortuni</strong>o verificatosi o malattia<br />

professiona<strong>le</strong> denunciata<br />

•età non superiore a 65 anni<br />

• incollocabilità attestata da<strong>gli</strong> organismi competenti<br />

• decorre dal mese successivo alla richiesta<br />

Dal 1 lu<strong>gli</strong>o 2010 è corrisposto nella misura di euro 235,51.

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