HYUNDAI i30 WAGON - Motorpad

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HYUNDAI i30 WAGON - Motorpad

week

# 2

questa settimana

parliamo di:

SETTEMBRE 2012

HYUNDAI i30 WAGON

LEXUS LS

Lusso ai

massimi livelli

NISSAN

PATHFINDER

Più automobile

e meno “truck”

continua l’offensiva


HYUNDAI I30 WAGON

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Hyundai i30 wagon

lo spazio e lo stile

Linee sportive, profilo

ascendente che quasi va a

chiudere col tetto verso la

coda, per un effetto da coupé

che dona personalità. Questa è

la wagon compatta secondo

Hyundai, che su questa formula

ha realizzato la i30 in versione

familiare. È più lunga di 185 mm

rispetto alla berlina, per un totale

di 4.485 mm, ma non è tutto:

cosa abbastanza rara, ha anche

aumentato il passo di 50 mm.

Sono ora 2.650 i mm di spazio

fra asse anteriore e posteriore,

con benefico effetto sia per chi

siede dietro, sia per chi richiede

JCM - Settembre 2012 - week 2


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capacità di carico senza compromessi.

Infatti la cubatura posteriore

è di 528 litri con cinque

posti liberi e di 1.642 con divano

ripiegato. L’offerta dei motori

ricalca esattamente quella della

berlina cinque porte, comprendendo

il 1.400 cc a benzina da 73

kW-100 CV, il 1.600 cc da 88

kW-120 CV, così come il 1.600,

in questo caso a iniezione diretta

GDi, da 99 kW-135 CV.

Triplice anche la proposta per i

diesel, con il 1.400 cc da 66 kW-

90 CV, il 1.600 cc da 81 kW-110

CV e un altro 1.600 da 94 kW-

128 CV, quest’ultimo anche con

cambio automatico a sei rapporti.

In dotazione standard, la trasmissione

è manuale a sei marce

per tutte le versioni. Segnaliamo,

inoltre, che la 1.6 CRDi è disponibile

anche nell’allestimento

Blue Drive, con Start & Stop e

aerodinamica affinata, omologata

per un consumo di soli 4,2 litri

di gasolio per 100 km (23,8

km/litro) per a un livello di emissioni

di CO 2 di 110 g/km.

Come da politica della casa, anche

la i30 Wagon è una vettura

ben equipaggiata, comprendendo,

già dalla versione di base

Classic, climatizzatore, sei airbag,

ESP, antiarretramento in

salita (HAC), radio-CD+MP3,

aux e USB, servosterzo progressivo,

computer di bordo e retrovisori

esterni riscaldabili.

La maggiorazione di prezzo rispetto

alla berlina è di 850 euro,

partendo così da 17.140 euro

per la 1.4 Classic, per arrivare a

23.350 per la 1.6 CRDi Style da

128 CV. Anche la i30 Wagon beneficia

della garanzia di cinque

anni con chilometraggio illimitato,

che include i controlli periodici

e l’assistenza stradale.


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LEXUS LS

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Al top per lusso

dinamismo e confort

La Lexus LS si rinnova portando

a un livello ancora

più elevato il difficile equilibrio

fra dinamismo e comfort.

La vettura ha dimensioni ragguardevoli

(5.090x1.874x1.475

mm) e ora si presenta con linee

più grintose.

La grigia anteriore a forma a

clessidra è ormai comune a

molti modelli della casa, nella

quale i numerosi filetti lucidi paralleli

sono un tributo alla

prima attività della

casamadre Toyota, che nacque

come fabbrica di telai da tessitura.

Costruita con carrozzeria

normale o passo lungo, la LS

conferma la propria filosofia da

ammiraglia che “snobba” l’ipotesi

diesel a favore dell’ibrido,

suo cavallo vincente.

Così, a fianco della LS 460, a

trazione posteriore oppure

AWD, è presente la LS 600h,

solo integrale, che si pone al top

della gamma.

Infatti se il propulsore con cambio

automatico a otto velocità,

4.600 cc della LS 460 eroga 285

kW-387 CV, il complesso ibrido

della LS 600h offre 290 kW-394

CV da parte del V8 5.000 cc e

165 kW-225 CV col solo elettrico,

mentre i due motori assieme

possono arrivare a ben 327

kW-445 CV.

Alla gamma si

aggiun-

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ge l’inedita LS F-Sport, dal carattere

più sportivo, con assetto

abbassato di 10 mm, freni

Brembo a sei pistoncini e comandi

sequenziali al volante.

Di tono più aggressivo anche il

“sound” del motore che, se nella

LS è praticamente irrilevante,

nella F-Sport è appositamente

accordato nel lato aspirazione.

La nuova LS offre lo stato dell’arte

riguardo alla sicurezza, ma

non è da meno per il comfort.

In particolare, il Climate Concierge

offre rapido riscaldamento

o raffreddamento personalizzabili

per tutti i sedili, oltre al riscaldamento

del volante.

La versione a passo lungo, inoltre,

può essere dotata di due

poltrone singole posteriori, di

cui quella “padronale” dotata di

allungabilità a “chaise longue” e

massaggio pneumatico diviso

per zone del corpo.

Ineccepibile l’arredamento e il

livello di finitura, a cui si aggiunge

il monitor “tuttofare” da ben

12,3 pollici con schermo remote

touch control, comandabile

dal mouse multifunzione posto

fra i sedili anteriori, e comando

vocale per le varie funzioni.


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NISSAN PATHFINDER

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L’esploratore tiene

fede al suo nome

JCM - Settembre 2012 - week 2

Se è vero che il suo nome significa

“esploratore”, il

nuovo Nissan Pathfinder

non smentisce il suo nome.

La nuova serie, infatti, abbandona

il noto sentiero del fuoristrada

tradizionale, per esplorare,

con notevole know how, la nuova

via del SUV di classe raffinata.

Già nel design, il Pathfinder 2013

mostra come il concetto di sport

utility massiccio appartenga al

passato.

Ora, grazie anche alla carrozzeria

a struttura integralmente

portante, senza più le strutture

scatolate ausiliarie del vecchio

modello, ci si è potuti permettere

forme più dinamiche, così

come un abitacolo altrettanto

spazioso. I sette posti ci sono

sempre e con la seconda e terza

fila perfettamente ripiegabili a livello

del pavimento.

L’intera plancia è inedita, dal disegno

lineare e molto completa

nella dotazione degli strumenti e

dei comandi. Sono presenti

l’Around View Monitor per una

visione del veicolo dall’alto durante

le manovre, il Drive Assist

personalizzabile posto al centro

della strumentazione di guida e,

al centro della plancia, un ulteriore

monitor per la navigazione

e l’intrattenimento di bordo,

con ben tre fonti separate di utilizzazione.

Sotto il cofano, un’altra

rivoluzione: il motore non è


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più longitudinale bensì trasversale.

Da cui ne consegue anche

il capovolgimento dello schema

di trazione che da prevalentemente

posteriore con l’ausilio

dell’anteriore diviene ora fondamentalmente

anteriore, con

l’eventuale intervento della posteriore.

Oltretutto, come ormai richiede

il mercato, è realizzata anche

una versione a sola trazione anteriore.

Insomma, ora è più automobile

e meno “truck” con i

vantaggi nella dolcezza di funzionamento,

nell’immediatezza di

guida e nell’economia d’uso.

Basti dire che la nuova struttura

ha consentito un risparmio di

oltre 200 kg sulla massa complessiva,

mentre il motore vede

ridotti gli attriti interni.

Questo, per il mercato USA è

un V6 a benzina 3.500 cc da 191

kW-260 CV associato a un cambio

Xtronic-CVT, ma c’è da

aspettarsi che, una volta venuto

al di qua dell’Atlantico, anche il

Pathfinder trovi un generoso ed

economo motore diesel.

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