Dichiarazione Ambientale 2007 - Fiandre

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Dichiarazione Ambientale 2007 - Fiandre

Dichiarazione Ambientale

2007

Verificatore Ambientale

Accreditato: Certiquality srl

Organismo Accreditato IT-V-0001


DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

Verificatore Ambientale Accreditato:

Certiquality srl

Organismo Accreditato IT-V-0001


Il rispetto per l’Ambiente nasce dall’impegno con cui da sempre mi rivolgo verso

il Territorio in cui vivo insieme alla mia Azienda.

Tutte le persone coinvolte in GranitiFiandre ne sono artefici all’interno

dell’azienda e nello stesso tempo ne sono esempio e propulsione verso l’esterno.

L’adesione al Regolamento EMAS, sostenuta da un Sistema di Gestione

Ambientale conforme alla Norma UNI EN ISO 14001:2004, intende dare maggior

forza e visibilità al rispetto costruttivo di GranitiFiandre verso l’Ambiente,

portandolo verso tutti coloro che nel mondo già conoscono ed impiegano i nostri

prodotti.

Confermo pertanto l’impegno da me assunto con la Politica Aziendale per la

tutela dell’Ambiente di GranitiFiandre.

Castellarano, Aprile 2008

Amministratore delegato

1


POLITICA AZIENDALE PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE

LA GRANITIFIANDRE CONSIDERA TEMA DI IMPORTANZA FONDAMENTALE LA TUTELA DELL’AMBIENTE.

E’ POLITICA DI GRANITIFIANDRE:

‣ Salvaguardare l’integrità dell’ambiente circostante il proprio stabilimento e al suo interno rendendolo sempre più

compatibile con il Territorio,

‣ assicurare il rispetto delle leggi relative all’ambiente e alla sicurezza attraverso un continuo e rigoroso controllo,

‣ gestire, preservare e ove possibile diminuire l’utilizzo di risorse naturali,

‣ perseguire il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali per prevenire o diminuire l’inquinamento e ridurre al

minimo la produzione di sostanze inquinanti,

‣ mantenere una costante informazione e cooperazione con gli organi pubblici e la popolazione sulla propria Politica

Ambientale e sulle attività ed azioni che la Società adotta per la tutela dell’Ambiente.

PER RAGGIUNGERE TALI OBIETTIVI GRANITIFIANDRE È IMPEGNATA IN UN’AZIONE CONTINUA,

SISTEMATICA, ED IN PARTICOLARE:

‣ realizza impianti conformi alle più aggiornate Tecnologie, con riferimento alla Tutela dell’Ambiente,

‣ provvede sistematicamente ai controlli sugli impianti esistenti adottando progressivamente le più idonee misure di

salvaguardia,

‣ effettua il continuo monitoraggio degli scarichi liquidi, delle emissioni e dei consumi idrici ed energetici,

‣ monitorizza i livelli di rumorosità sia all’interno che lungo il perimetro del sito,

‣ riduce, ricicla, riutilizza o smaltisce correttamente i rifiuti di qualsiasi natura,

‣ previene, riduce gli incidenti ambientali

‣ provvede all’emanazione, diffusione ed aggiornamento di procedure Aziendali per la gestione dei propri impianti

produttivi ed ecologici in condizioni normali, anormali e di emergenza,

‣ mantiene con iniziative di formazione il massimo grado di professionalità del personale, con particolare riguardo ai nuovi

assunti, mirando ad una crescita globale di tutti i lavoratori,

‣ informa i propri clienti, appaltatori e fornitori di beni e servizi in merito ai principi generali della Politica Ambientale

affinché si possa instaurare un rapporto di fattiva collaborazione,

‣ riesamina periodicamente progetti, sistemi ed obiettivi, per mezzo di Audit Ambientali, in termini di miglioramento

continuo.

PER MANTENERE E MIGLIORARE I RISULTATI RAGGIUNTI SU TALI TEMI E’ NECESSARIA LA

PARTECIPAZIONE E CONVINTA COLLABORAZIONE DI TUTTO IL PERSONALE E DEI SUOI

RAPPRESENTANTI.

GARANTIRE L’INCOLUMITÀ INDIVIDUALE E LA TUTELA DELL’AMBIENTE DEVE COSTITUIRE PER TUTTI

UN IMPEGNO ED UNA RESPONSABILITA’ MORALE SIA VERSO COLORO CHE PRESTANO LA PROPRIA

ATTIVITA’ NELL’AMBITO AZIENDALE, SIA VERSO LA COMUNITA’ ESTERNA:

‣ ciascuno, nell’ambito delle rispettive attribuzioni e competenze, deve considerare la Tutela dell’Ambiente, la Sicurezza e

l’Igiene del Lavoro come temi di primaria importanza e come parti integranti ed inscindibili della propria attività

lavorativa,

‣ ciascuno è chiamato a suggerire proposte di miglioramento attinenti la propria area di attività: GRANITIFIANDRE è

disponibile per un dialogo aperto e costruttivo con ogni dipendente e con tutti gli Enti preposti istituzionalmente al

controllo della propria attività,

‣ anche le attività di imprese terze che operano nel proprio stabilimento devono svolgersi in condizioni di sicurezza e di

rispetto ambientale ed è quindi compito dell’azienda, seppure nel rispetto della sfera di autonomia gestionale

dell’appaltatore, attuare le azioni più opportune per raggiungere questo scopo.

Castellarano, Luglio 2001

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DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

INDICE

Politica Aziendale per la tutela dell’Ambiente Pag. 2

Introduzione Pag. 4

1 Descrizione Insediamento di Castellarano Pag. 5

1.1 La storia di GranitiFiandre

1.2 Collocamento geografico

Pag. 5

Pag. 5

2 Descrizione del prodotto e del processo produttivo Pag. 9

2.1 Il Prodotto

Pag. 9

2.2 Il Processo produttivo

Pag. 10

2.3 Evoluzione dotazione impiantistica negli anni 2005–2007

Pag. 16

3 Analisi ambientale iniziale e prestazioni ambientali di GranitiFiandre Pag. 17

3.1. Emissioni in atmosfera Pag. 22

3.2 Polverosità Pag. 25

3.3 Rumore Interno Pag. 25

3.4. Rumore Esterno Pag. 26

3.5. Rifiuti Pag. 28

3.6. Scarichi Idrici Pag. 32

3.7. Consumi di Materie Prime Pag. 34

3.8. Consumi Idrici Pag. 36

3.9 Consumi Energetici Pag. 39

3.9.1 Consumi Marmoristeria e Fiandre espressi in TEP

Pag. 39

3.9.2 Consumi totali energia elettrica e metano

Pag. 40

3.10 Amianto Pag. 41

3.11 Campi elettromagnetici Pag. 41

3.12 Contaminazione del terreno Pag. 41

3.13 Paesaggio e impatto visivo Pag. 42

3.14 Esondabilità Pag. 43

3.15 Sismicità e stabilità Pag. 43

3.16 Incidenti Pag. 44

3.17 Sicurezza e Igiene del Lavoro Pag. 44

3.18 Progettazione del prodotto (scelta delle materie prime/tecnologie e processi) Pag. 45

3.19 Gestione delle cave Pag. 46

3.20 Informazione dell’utilizzatore (posatore e utente finale) Pag. 46

3.21 Informazione al consumatore su manutenzione dei materiali e trattamento residui di Pag. 47

demolizione finale

3.22 Traffico autoveicolare indotto Pag. 47

4 Sistema di Gestione Ambientale Pag. 48

4.1 Organizzazione del Sistema di Gestione Ambientale Pag. 48

4.2 Struttura del Sistema di Gestione Ambientale Pag. 49

4.3 La prevenzione delle emergenze Pag. 50

4.4 Rapporti con i fornitori Pag. 51

4.5 La comunicazione con la Comunità e le Autorità locali Pag. 51

5 Obiettivi di Miglioramento Pag. 52

5.1 Stato di avanzamento programma 2005-2007 Pag. 52

5.2 Programma Ambientale 2008-20010 Pag. 54

Bibliografia Pag. 55

Glossario Pag. 56

Norme e Leggi di Riferimento Pag. 58

Le modalità relative alla Dichiarazione Ambientale Pag. 61

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INTRODUZIONE

Questa quarta Dichiarazione Ambientale 2007 illustra e prosegue il

percorso che GranitiFiandre ha deciso di intraprendere e rendere noto

attraverso le precedenti Dichiarazioni emesse nel 1999 e, a seguire, nel

2001 e nel 2004.

Tale percorso, al di là di esplicitare l’attenzione posta verso gli impatti

ambientali dei processi e dei prodotti, sia diretti che indiretti, comporta

l’intrinseca crescente consapevolezza che GranitiFiandre ha acquisito –e

continua a sviluppare – in un’ottica di crescita equilibrata e sostenibile non

solo rispetto all’ambito limitato al territorio di insediamento, ma anche

verso l’ecosistema nella sua totalità.

L’adozione, nel corso degli anni, di tecnologie avanzate applicate ai propri

processi produttivi, è parte integrante e non trascurabile che l’Azienda

considera nel quadro più generale non solo del rispetto dell’evoluzione

legislativa e normativa in materia di protezione dell’ambiente ma anche nel

principio di “Cosa e dove posso fare di meglio ”

Questa nuova Dichiarazione Ambientale aggiorna all’anno 2007 i dati e le

informazioni ivi contenuti, documenta il grado di raggiungimento degli

obiettivi di miglioramento precedentemente definiti, e stabilisce il nuovo

Programma Ambientale.

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1 Descrizione Insediamento di Castellarano

Le caratteristiche del luogo di insediamento di GranitiFiandre, e le condizioni con cui lo

stabilimento si è inserito nel territorio, sono state attentamente valutate, nella

consapevolezza che tali caratteristiche e condizioni, se non conosciute, e correttamente

gestite, potrebbero comportare rischi per l’ambiente.

1.1 La storia di GranitiFiandre

L’evoluzione nel tempo si è sviluppata attraverso le seguenti tappe :

• 1962 = viene fondata la “Ceramica Castellarano” in via Manganella n.2

• 1972 = la “Ceramica Castellarano” prende il nome di “Ceramica Le Fiandre

• 1974 = primo ampliamento in via Radici Nord(attuale Fiandre- Gres 1)

• 1976 =secondo ampliamento in via Radici Nord(attuale Fiandre- Gres 2)

• 1979 = fusione delle due aziende di via Manganella e via Radici Nord con il nome

“Castellarano Fiandre Ceramiche”

• 1987 = acquisto da parte del gruppo“Ceramiche Iris”e acquisizione dell’ attuale

denominazione in “GranitiFiandre S.p.a.”

• 1990 = costruzione in via Radici Nord 112 della nuova palazzina uffici

• 1995 = costruzione dei nuovi fabbricati ad uso magazzino, sale mostra e uffici

• 2001 = quotazione in borsa di GranitiFiandre S.p.a.

1.2 Collocamento geografico

Il Sito GranitiFiandre è situato nella periferia a nord del centro di Castellarano, in

provincia di Reggio Emilia in zona a destinazione d’uso “industriale e di complemento”,

come previsto dal PRG del Comune di Castellarano

Il Sito è ubicato a circa 25 Km a Sud Sud Est di Reggio Emilia e a 22 Km a Sud Sud

Ovest di Modena, nel cosiddetto “comprensorio ceramico” posto tra le due suddette

province, nel centro della regione Emilia Romagna (figura 1.2.1).

GranitiFiandre è facilmente raggiungibile:

• via terra, dal nord utilizzando autostrade A1, A13 e A22 ; dal sud sempre tramite

la A1,A14 e la A15;

• via aerea, tramite l’aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna o gli aeroporti di

Milano “Linate” e “Malpensa”.

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Fig. 1.2.1 Collocamento geografico Sito GranitiFiandre

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Il Sito in esame (figura 1.2.2) occupa un’area totale di 313.000 mq, di cui 99.000

coperti, siti nel Comune di Castellarano (RE), in via Radici Nord n.112 e in via

Manganella n. 2.

La superficie coperta comprende le aree di produzione (Fiandre e Marmoristeria) e

l’area palazzina uffici e magazzini. Tale area è delimitata a nord dalla via Radici Nord,

a est dalla ditta “Nuove idee” (settore ceramico), dalla ditta “Bertucci” e dalla “Gape

Due “ (settore metalmeccanico), a sud dalla S.S. 486; mentre ad ovest confina con la

ditta Levitiles (settore ceramico), una serie di abitazioni civili (delle quali la più vicina

dista circa 15 m dal confine; si precisa tuttavia che il lato Ovest dell’area di

insediamento è adibita a deposito del prodotto finito il quale non presenta impatti

ambientali di rilievo) e con la ditta “Officine Castellarano-Sitec” (settore

metalmeccanico). Il reparto Marmoristeria è delimitato a nord da terreno ad uso

agricolo, a est dalla ditta “Arredo”, a sud da via Radici Nord, e ad ovest da via

Manganella.

Dettagli per la situazione idrogeologica possono essere reperiti nella relazione dello

Studio Intergeo in cui viene analizzata la stratigrafia del sottosuolo dove sono ubicati

sia lo Stabilimento Fiandre sia lo stabilimento Marmoristeria, come successivamente

illustrato al capitolo 3.14.

Per meglio inquadrare GranitiFiandre nel contesto territoriale di insediamento, si

consideri quanto segue:

• GranitiFiandre produce annualmente circa 5 milioni di m2 di materiale e occupa

420 addetti.

• GranitiFiandre fa parte del Gruppo Iris Ceramica S.p.A, un gruppo che comprende

9 stabilimenti produttivi nel Comprensorio delle Ceramica di Sassuolo, che occupa oltre

2000 dipendenti e produce ogni anno 40 milioni di m2 di prodotto.

• GranitiFiandre opera nel Comprensorio ceramico di Sassuolo in una zona a cavallo

delle provincie di Reggio Emilia e di Modena in cui sono concentrate circa 100 Aziende

con più di 18.000 occupati e con una produzione di circa 440 milioni di m2 all’anno di

piastrelle.

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INSERIMENTO DEL SITO NEL TERRITORIO

Estratto della Carta Tecnica Regionale del Dicembre 1985





100 m 200 m

: punti di rilevazione fonometrici (Vedi capitolo 3.4-Rumore esterno)

- : nuovo collegamento

(Fig. 1.2.2 ). Inserimento del Sito nel territorio.

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2 Descrizione del prodotto e del processo produttivo

2.1 Il Prodotto

GranitiFiandre è leader mondiale nella produzione di Gres Fine Porcellanato.

Il Gres Fine Porcellanato è un particolare tipo di prodotto ceramico per pavimenti e rivestimenti,

che unisce i più elevati livelli di caratteristiche tecniche a un aspetto estetico particolarmente

prestigioso.

GranitiFiandre occupa una posizione di leadership a livello mondiale non solo nella produzione,

ma anche nella ricerca e sviluppo di questo materiale. GranitiFiandre offre una gamma produttiva

estremamente ampia che comprende prodotti di diversi colori e rifinitura superficiale, e formati

che possono variare da formati 10x10 cm fino a lastre di 120x60 cm.

La capacità produttiva media annuale degli stabilimenti si aggira sui 6 milioni di metri quadrati di

Gres fine porcellanato.

Negli ultimi anni GranitiFiandre si è particolarmente orientata verso materiali di alta gamma, con

prestazioni tecniche ed estetiche sempre più performanti (grandi formati, spessori maggiori per

aumentarne la resistenza meccanica, materiali con venature a tutto spessore, superfici levigate);

tali materiali necessitano di materie prime sempre più qualificate e di impianti particolarmente

avanzati.

L’incidenza quantitativa dei prodotti di alta gamma, dal 36 % del 1997 si è attestata nel 2007 al

50 % dell’intera produzione, come evidenziato nella figura 2.1.1.

80%

60%

40%

Alta Gamma

Altra Produzione

20%

0%

1997

1999

2001

2003

2005

2007

RAPPORTO PRCENTUALE TIPOLOGIE

1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

Alta Gamma 36% 42% 47% 47% 49% 50% 49% 49% 45% 49% 50%

Altra Produzione 64% 58% 53% 53% 51% 50% 51% 51% 55% 51% 50%

Totale 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%

Figura 2.1.1 – Rapporto Percentuale Produzione “Alta Gamma” su totale Produzione.

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2.2 Il Processo produttivo

Il processo di produzione, illustrato nelle figure 2.2.1 (stabilimento Fiandre) e 2.2.2

(stabilimento Marmoristeria), è articolato in una serie di operazioni condotte in modo da

garantire la sicurezza sia del personale addetto, sia della movimentazione/utilizzo dei

materiali per prevenirne perdite accidentali, sia dei materiali utilizzati in termini

qualitativi.

Figura 2.2.1 Ciclo produttivo e flusso di materiali dello stabilimento Fiandre

ARRIVO, IMMAGAZZINAMENTO E

AVVIO IN PRODUZIONE MATERIE PRIME

DEPURATORE

ACQUE

Acqua depurata

Fanghi da depurazione

Polveri

Scarto in verde

FILTRI

POLVERI

FANGHI

Quelli generati nella stabilimento Fiandre sono

POLVERI

SCARTO IN VERDE

Legenda

Prodotto ATOMIZZATO

Parte dell'atomizzato prodotto è venduto ad altre

Aziende

integralmente riutilizzati.

Le polveri, raccolte dagli appositi filtri, sono

integralmete riutilizzate

E' integralmente riutilizzato

PRODOTTO

ATOMIZZATO

in uscita

Acque di

lavorazione/

lavaggio

MACINAZIONE

Preparazione concentrato colore

MISCELAZIONE BARBOTTINE

ATOMIZZAZIONE BARBOTTINA

MISCELAZIONE ATOMIZZATI

PRESSATURA

ESSICCAZIONE

SCARTO COTTO

Questo tipo di scarto, inerte, è riutilizzato nella

preparazione di fondi stradali

SQUADRATURA

COTTURA

Scarto in cotto

D

D

: Materiali avviati a deposito temporaneo

quindi conferiti a smaltitori autorizzati per

smaltimento o riutilizzo

SCELTA

IMBALLAGGIO

IMMAGAZZINAMENTO E

INVIO PRODOTTO FINITO

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CARICO LINEE

Acqua depurata in

ricircolo

Acqua depurata reflua

LEVIGATURA

D

Scarto in

cotto

SQUADRATURA

Acque di

lavorazione

DEPURATORE

ACQUE

SCELTA

Fanghi da depurazione

D

IMBALLAGGIO

Legenda

IMMAGAZZINAMENTO E

INVIO PRODOTTO FINITO

FANGHI

Generati dalla depurazione delle acque di

lavorazione utilizzate nella fase di Levigatura, sono

smaltiti avviandoli a discarica autorizzata

ACQUA DEPURATA

L'acqua depurata è principalmente reimpiegata nel

ciclo produttivo, in parte viene scaricata (reflua)

Figura 2.2.2 Ciclo produttivo e flusso di

materiali dello stabilimento Marmoristeria

SCARTO COTTO

Questo tipo di scarto, inerte, è riutilizzato nella

preparazione di fondi stradali

D

: Materiali avviati a deposito temporaneo

quindi conferiti a smaltitori autorizzati per

smaltimento o riutilizzo

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DESCRIZIONE DEL FLUSSO PRODUTTIVO DI GRANITIFIANDRE

CICLO PRODUTTIVO STABILIMENTO FIANDRE

Arrivo, immagazzinamento e avvio in produzione Materie Prime.

Le materie prime utilizzate sono principalmente di tre tipi: argillose, quarzifere e

feldspatiche.

La parte argillosa, comprendente anche i caolini, conferisce all’impasto la plasticità

necessaria alla manipolazione del prodotto in verde (pressato), conferendogli la resistenza

meccanica per facilitare la sua movimentazione.

La parte quarzifera limita le dilatazioni (ritiro) in cottura date dalle argille contenute

nell’impasto.

La parte feldspatica permette la formazione vetrosa durante la cottura, la quale consente a

sua volta la compattazione del pezzo ceramico, riducendo problemi inerenti l’assorbimento

d’acqua del prodotto finito.

Le materie prime arrivano tramite autotreni, che possono giungere direttamente dai luoghi

d’origine (cave), o da scali ferroviari e navali. Stoccate in appositi box coperti, sono

verificate dal controllo all’accettazione, per accertarne la conformità alle specifiche

concordate con il fornitore. Tramite trasporto a nastri, sono quindi trasferiti alle tramogge

di carico dei mulini, dove avviene la fase di macinazione ad umido.

Macinazione.

Le materie prime, opportunamente miscelate, in automatico, nelle percentuali stabilite

dalle formule emesse dal Laboratorio di Ricerca e Sviluppo, sono introdotte, previo

mescolamento con una piccola quantità d’acqua, nei mulini.

Contemporaneamente alle materie prime sono introdotte acqua, con percentuale

variabile da trenta a quaranta per cento a secondo dell’impasto, e miscela di

deflocculanti liquidi organici e inorganici.

L’acqua utilizzata nella macinazione ad umido è formata in parte da acqua industriale

fornita dall’AGAC (Azienda Gas Acqua Consortile) e in parte dall’acqua di recupero,

proveniente dall’impianto di depurazione della GranitiFiandre.

Le funzioni principali del deflocculante sono quelle di disgregare le singole particelle

delle materie prime, permettendo la formazione di una sospensione acquosa con

conseguente omogeneizzazione di tutti i componenti ed, inoltre, di aumentare la fluidità

della sospensione stessa diminuendone la viscosità apparente, permettendo in questo

modo lo scarico dal mulino alle vasche di stoccaggio. Questa sospensione in acqua delle

materie prime dell’impasto finemente macinato è chiamata “barbottina”.

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La macinazione ad umido è necessaria per fornire all’impasto un residuo secco con curva

granulometrica variabile da decimi di micron a poche decine di micron. Tale finezza è

indispensabile per produrre un materiale finito con elevate caratteristiche tecniche

soprattutto riferibili a ridottissimo assorbimento d’acqua, resistenza meccanica e

brillantezza.

Il mulino continuo è diviso in camere, separate da diaframmi, che permettono il

passaggio solo alla parte più fine della barbottina.

La macinazione è ottenuta mediante rotolamento dei corpi macinanti, introdotti in tempi

e quantità ben stabilite, con le particelle dell’impasto.

I corpi macinanti utilizzati sono di due tipi: sfere di allumina sinterizzata costituite da

ossido di alluminio e leganti (Allubit) e ciottoli di silice naturale (ciottoli della Manica).

La barbottina in uscita dai mulini sia continui che discontinui è setacciata per eliminare

eventuali particelle residue con vibrovagli.

Tutte le barbottine in uscita dai vari mulini, sono soggette a controlli periodici per

verificarne la conformità alle specifiche tecniche stabilite dal Laboratorio controllo

qualità.

Preparazione concentrato colore.

Utilizzando acqua e una piccola parte di barbottina, tramite turbodissolutori, sono

preparati, con aggiunta di coloranti a percentuali ben definite, dei “concentrati colore”.

I coloranti, ossidi o calcinati, arrivano in ditta tramite autotreni e sono stoccati in

appositi magazzini coperti.

Il concentrato colore è verificato in laboratorio, simulando la miscelazione che avverrà

poi, successivamente, in produzione.

Nella tabella della figura 2.2.3 è elencato lo stato fisico delle materie prime utilizzate nel

processo.

Figura 2.2.3. Stato fisico delle materie prime utilizzate

MATERIA PRIMA STATO FISICO

ARGILLE

Solido

Miscelazione barbottine.

Tramite vasche pesatrici, si dosa una

FELDSPATI

Solido

quantità di concentrato colore,

SABBIE QUARZIFERE

Solido

miscelandola in percentuali predefinite

COLORANTI E ADDITIVI Solido - liquido con della barbottina base, quindi la

barbottina così ottenuta viene scaricata nelle vasche interrate di servizio degli

atomizzatori.

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Atomizzazione barbottina

Tramite pompe a pressione variabile da venti a trenta atmosfere, la barbottina è spruzzata

all’interno di cilindri d’acciaio con cono di scarico (chiamati atomizzatori), dove viene

nebulizzata da appositi ugelli con fori diamantati nell’atomizzatore; successivamente è

immessa aria calda che essicca le gocce di barbottina producendo l’atomizzato.

L’essiccazione della barbottina è operata in modo da ottenere un’umidità media del cinque

per cento.

Tramite movimentazione a nastri trasportatori il prodotto è stoccato in sili d’acciaio.

L’atomizzato non è altro che un insieme di piccoli granuli con curva granulometrica variabile

da poche decine di micron a cinquecento micron.

La curva granulometrica dell’atomizzato è controllata periodicamente dal laboratorio per

verificare che sia all’interno delle specifiche, ciò al fine di ottenere una scorrevolezza

ottimale in fase di carico degli stampi delle presse per produrre una buona compattazione

in fase di pressatura.

Miscelazione atomizzati.

Gli atomizzati, dai sili, sono dosati con bilance a piattello e con nastri pesatori, miscelati e

stoccati in sili di servizio per le presse.

La miscelazione avviene in continuo utilizzando percentuali che variano a seconda del

prodotto da ottenere. Tali percentuali sono definite dal Laboratorio Ricerca e Sviluppo.

Pressatura.

Tramite nastri trasportatori le miscele d’atomizzato sono estratte dai sili e portate alle

tramogge di carico delle varie presse.

L’estrazione della miscela d’atomizzato e il successivo carico dello stampo della pressa è

effettuato con appositi “carrelli”.

La pressatura vera e propria avviene tramite compressione dell’atomizzato all’interno di

appositi stampi: si ottiene così la piastrella cruda che è espulsa dalla pressa e

trasportata tramite cinghie all’interno dell’essiccatoio.

Il processo di pressatura è controllato dal laboratorio tramite staffette della produzione

per verificare le caratteristiche dimensionali e qualitative.

Essiccazione.

L’essiccazione della piastrella cruda avviene in essiccatoi a bilancelle, tramite afflusso

d’aria calda prodotta da un bruciatore.

La piastrella essiccata è stoccata nel parcheggio, pronta per passare alla fase di cottura.

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Cottura.

I forni utilizzati per la cottura della piastrella GranitiFiandre sono a rulli, con bruciatori a

metano che possono raggiungere temperature di milleduecentocinquanta gradi

centigradi.

Durante il ciclo, la piastrella è preriscaldata, cotta e raffreddata; quindi, il pezzo in

uscita dal forno è stoccato in appositi parcheggi per il cotto, pronto per l’operazione di

scelta.

Squadratura.

La squadratura è un’operazione opzionale di correzione dei lati dei pezzi ceramici e serve

a conferire ai lati stessi caratteristiche dimensionali di ulteriore precisione.

Per tale operazione i pezzi passano attraverso una serie di mole, poste a distanza

predefinita, che asportando appunto una parte di ogni singolo lato ne perfezionano la

linearità dello stesso.

Scelta.

Nella scelta per ogni singola piastrella sono controllate tutte le caratteristiche

dimensionali (rettilineità dei lati, squadratura, ortogonalità e planarità) e quelle

qualitative (aspetto visivo, tono, difetti superficiali).

Una parte della produzione in uscita dalla scelta è destinata alla lavorazione nel reparto

Marmoristeria.

Imballaggio.

Il materiale naturale e lucidato è inscatolato ed imballato all’uscita di ogni macchina di

scelta e successivamente immagazzinato.

Magazzino spedizioni.

Il prodotto finito così imballato e immagazzinato è pronto per essere spedito tramite

autotreni o container all’utilizzatore finale.

CICLO PRODUTTIVO STABILIMENTO MARMORISTERIA

Carico Linee.

Il materiale da levigare viene prelevato dal deposito di stoccaggio tramite carrelli

elevatori e quindi condotto e caricato sulle linee di lavorazione per mezzo di pinze

semiautomatiche e automatiche e fatto avanzare verso le fasi successive, pezzo per

pezzo, tramite trasporti a cinghie e nastri.

15


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Levigatura.

La levigatura è un’operazione di asporto controllato dello strato superficiale dei pezzi

ceramici ed è effettuata per conferire agli stessi una superficie a specchio ed un aspetto

estetico di alto pregio.

In tale operazione i singoli pezzi passano sotto una serie di macchine levigatrici, utilizzanti

mole di grana inizialmente grossa (per asportare quantità maggiori di materiale) e via via

sempre più fine (per un asporto di piccole/piccolissime quantità, quindi una lucidatura)

fino ad ottenere appunto una superficie speculare.

Squadratura.

Operazione analoga a quanto descritto nel precedente processo di produzione

Stabilimento Fiandre.

Scelta.

Il prodotto in uscita dalle macchine è scelto per verificare le caratteristiche dimensionali e

visive (superficie).

Imballaggio.

Il materiale scelto è inscatolato ed imballato all’uscita di ogni macchina di scelta e

successivamente immagazzinato.

Magazzino spedizioni.

Il prodotto finito così imballato e immagazzinato è pronto per essere spedito tramite

autotreni o container all’utilizzatore finale.

2.3 Evoluzione dotazione impiantistica negli anni 2005-2007

A seguito dell’inserimento nel reparto marmoristeria, previa effettuazione di un’analisi di

impatto ambientale, di una ulteriore nuova linea di levigatura, sempre ad avanzata

tecnologia, che si è affiancata alle 5 linee installate nel periodo 2001-2007, è stato

completato il riammodernamento di tale reparto, permettendo così, nel corso del 2007, di

dismettere definitivamente le vecchie linee a prestazioni inferiori, e, in virtù dell’elevata

movimentazione automatizzata al carico, di ridurre le problematiche legate alle

movimentazioni manuali da parte degli addetti.

Nel reparto Fiandre, sono state inserite tre macchine squadratrici e relativi depuratori

asserviti, che hanno permesso di diminuire ed ottimizzare la movimentazione interna di

materiale destinato ad essere squadrato.

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3 Analisi ambientale e prestazioni ambientali di GranitiFiandre

L’Analisi Ambientale 2007, in conformità con quanto richiesto dal Regolamento (CE)

761/2001 (EMAS 2), è stata effettuata prendendo in primo luogo in esame tutte le

attività aziendali riferibili al Sito che presentano aspetti capaci di generare impatti

ambientali.

Così sono stati valutati processo produttivo, logistico, manutentivo, di microclima, di

ciclo idrico, dei rifiuti, dei ricicli interni, di consumi energetici, delle caratteristiche del

territorio di insediamento, considerando sia gli aspetti diretti sia quelli indiretti.

Come Aspetti ambientali diretti sono stati identificati:

• emissioni in atmosfera provenienti dal ciclo produttivo

• polverosità diffusa proveniente dalla movimentazione delle materie prime in

polvere

• rumore interno

• rumore esterno allo stabilimento

• rifiuti di diversa natura

• scarichi idrici

• consumi di materie prime

• consumi idrici

• consumi energetici

• amianto

• campi elettromagnetici

• contaminazione del terreno

• paesaggio e impatto visivo dello stabilimento

• esondabilità

• sismicità e stabilità

L’analisi comprende anche agli aspetti ambientali indiretti, associati alle fasi del ciclo di

vita, la fase di pre -produzione (dalla cava al cancello di ingresso dello stabilimento) e

la fase di applicazione (uso e demolizione del materiale), dal cancello di uscita dello

stabilimento alla dismissione finale del materiale.

Come Aspetti ambientali indiretti sono stati considerati:

• Progettazione del prodotto (scelta delle materie prime/tecnologie e processi);

• Gestione delle cave;

• Informazione dell’utilizzatore (posatore e utente finale);

• Informazione al consumatore su manutenzione dei materiali e trattamento dei

residui di demolizione finale;

• traffico autoveicolare indotto.

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Dalla valutazione effettuata da un gruppo di lavoro composto dai responsabili delle

diverse attività interessate al tema ambientale, sono stati individuati gli Aspetti

ambientali significativi.

Questa valutazione, che intende dare un contributo alla riduzione dell’impatto globale

del gres porcellanato, nell’arco del suo ciclo di vita, ha tenuto conto sia delle situazioni

operative normali, sia di quelle anormali e di emergenza, è stata condotta alla luce dei

seguenti criteri di significatività:

• Presenza di prescrizioni legislative,

• Posizionamento rispetto ai limiti di legge,

• Sensibilità del territorio,

• Segnalazioni da parti interessate,

• Intensità dell’impatto ambientale.

E’ sufficiente che anche uno solo di questi criteri sia positivo per classificare significativo

l’Aspetto Ambientale valutato.

Nelle tabelle di figura 3.a e 3.b sono riportate le sintesi della valutazione sopra citata

relativamente agli aspetti ambientali diretti ed indiretti.

Nelle successive figura 3.c e 3.d per ogni aspetto ambientale viene poi calcolato l’indice

di significatività.

Il calcolo di tale indice viene effettuato sulla base di una valutazione ponderata che tiene

conto:

• della sensibilità dell’ambiente nei confronti dello specifico aspetto,

• dell’intensità reale e/o potenziale di tali aspetti,

• della pericolosità dell’elemento/i considerati,

• della possibilità di intervento/ controllo da parte dell’Azienda.

La valutazione ponderata viene eseguita attribuendo ai singoli elementi considerati un

punteggio sulla base della tabella sottostante,

Punteggio sensibilità intensità pericolosità potenzialità di intervento

1 minima minima minima non attuabile

2 bassa bassa bassa minima

3 media media media discreta

4 alta alta alta buona

ed applicando la seguente formula:

Risultato valutazione=3xSensibilità+ 2xIntensità+ 3,5xPericolosità+ 4xPotenzialità Di Intervento.

Rapportando il “risultato valutazione” con l’”intervallo risultato valutazione” (vedesi “Tabella

indici” riportata nella seguente pag. 21), si ottiene quindi l’Indice significatività dell’Aspetto

considerato.

18


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Figura 3.a Sintesi valutazione della significatività degli aspetti ambientali diretti

Aspetto Ambientale Diretto Significativo Motivazione / Riferimenti

Emissioni in atmosfera provenienti

dal ciclo produttivo

Si

Rispetto limiti Autorizzazione integrata ambientale AIA/IPPC A.I.A. prot.

n°75593/16687 AC_SS del 17/10/2007

Polverosità diffusa da movimentazione

materie prime in polvere

Si Rispetto della legge (D.Lgs. 626 del 19/09/94- D.P.R 303 del 19/03/56)

Rumore interno

Rumore esterno allo stabilimento

Rifiuti di diversa natura

Scarichi idrici

Si

Si

Si

Si

Rispetto limiti di legge (D.Lgs 195 del 10/04/06 - D. Lgs. 277 del 15/08/91-

D.M. 11/12/96 - D.M. 16/03/98- D.P.C.M. 14/11/97 -L. 447 del 26/10/95 )

rispetto limiti di legge (D.P.C.M. 01/03/91 -D.P.C.M. 14/11/97-L. 447 del

26/10/95 )

Rispetto limiti di legge (D.Lgs 152 del 03/04/06 - D.Lgs. 22 del 05/02/97 -

D.M. 145 del 01/04/98 - D.M. 148 del 01/04/98)

Rispetto limiti Autorizzazione Provincia Reggio Emilia. 37173/15255/2004 -

(D. Lgs 152 del 11/05/99)

Consumi di materie prime Si Sensibilità del territorio

Consumi idrici Si Sensibilità del territorio

Consumi energetici Si Rispetto della legge (L. 10 del 09/01/1991)

Amianto Si Rispetto limiti di legge (D. Lgs. 277 del 15/08/91 - D.M. 06/09/94)

Campi elettromagnetici Si Rispetto limiti di legge (D.Lgs 257 del 19/11/07 - D.P.C.M. 23/04/1992)

Contaminazione del Terreno Si Rispetto limiti di legge (D.M. 471 del 25/10/99 - D. Lgs. 22 del 05/02/97 )

Paesaggio e impatto visivo dello

Stabilimento

Si

Presente nella Politica Ambientale

Esondabilità No A seguito studi effettuati non risulta zona a rischio

Sismicità e stabilità Si Comune in classe 2 (rischio medio)

Figura 3.b Sintesi valutazione della significatività degli aspetti ambientali indiretti

Aspetto Ambientale Indiretto Significativo Motivazione / Riferimenti

Progettazione del prodotto Scelta

delle materie prime/tecnologie e

processi

Gestione delle Cave

Installazione. Informazione

dell'utilizzatore (posatore e utente

finale)

Manutenzione, gestione e

dismissione. Informazione al

consumatore su manutenzione della

pavimentazione e trattamento dei

residui di demolizione al termine

della vita utile

Si

Si

Si

Si

Promuovere la ricerca e lo sviluppo di prodotti ad impatto ambientale ridotto ( ad

es. secondo lo spirito del regolamento EcoLabel) e comunque controllato

Conformità dell'attività di estrazione e di recupero ambientale delle cave con le

direttive 92/43/EEC (Habitats) e 79/409/EEC (uccelli), e comunque con

l'esigenza di rispetto delle biodiversità

L'impatto ambientale di una pavimentazione è tanto minore quanto più accurata

è stata l'informazione al posatore e all'utilizzatore, in modo da assicurare la

maggiore durabilità in esercizio

Interesse a prevenire trattamenti ingiustificati della pavimentazione.

Traffico autoveicolare indotto Si Sensibilità del territorio

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STABILIMENTO FIANDRE

ASPETTO AMBIENTALE

AREA

Risultato

valutazione

INDICE di

Significatività

CONDIZIONI OPERATIVE

NORMALI

EMISSIONI FILTRI POLVERI 20 1

EMISSIONI FILTRI FUMI 20 1

RUMORE INTERNO MACINAZIONE 25 2

RUMORE ESTERNO SITO 20 1

RIFIUTI SITO 22 2

Consumi di Materie Prime SITO 17 1

Consumi idrici SITO 22 2

Consumi energetici SITO 24 2

Amianto SITO 33 4

Campi Elettromagnetici SITO 16 1

Contaminazione del terreno SITO 16 1

Paesaggio e Impatto visivo Stabilimento SITO 16 1

Sismicità e stabilità SITO 16 1

ASPETTO AMBIENTALE AREA INDICE

CONDIZIONI OPERATIVE

ANORMALI

EMISSIONI FILTRI POLVERI 23 2

EMISSIONI FILTRI FUMI 25 2

RUMORE INTERNO MACINAZIONE 38 5

Consumi energetici SITO 27 3

Consumi idrici SITO 27 3

RIFIUTI COTTURA 20 1

POLVERI DIFFUSE MATERIE PRIME 22 2

ASPETTO AMBIENTALE AREA INDICE

CONDIZIONI OPERATIVE IN

EMERGENZA

EMISSIONI FILTRI POLVERI/FUMI 27 3

CONTAMINAZIONE DEL TERRENO SERBATOIO INTERRATO 34 4

ROTTURA FILTRO/BLOCCO

IMPIANTO

SVERSAMENTO

ACCIDENTALE

consumi idrici DEPURATORE ACQUE 31 4 ROTTURA TUBAZIONI

SCARICHI IDRICI DEPURATORE ACQUE 32 4 PERDITA/ROTTURA VASCHE

Fig. 3.c – Sintesi indici degli aspetti ambientali significativi

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STABILIMENTO MARMORISTERIA

ASPETTO AMBIENTALE AREA INDICE

RUMORE INTERNO LEVIGATURA/SQUADRATURA 30 3

CONDIZIONI OPERATIVE

NORMALI

RIFIUTI (SCARTO COTTO) LEVIGATURA/SQUADRATURA 19 1

consumi idrici LEVIGATURA/SQUADRATURA 25 2

Amianto SITO 33 4

SCARICHI IDRICI SITO 18 1

ASPETTO AMBIENTALE AREA INDICE

RUMORE INTERNO LEVIGATURA/SQUADRATURA 38 5

CONDIZIONI OPERATIVE

ANORMALI

RIFIUTI (SCARTO COTTO) LEVIGATURA/SQUADRATURA 19 1

RIFIUTI (FANGHI LEV.) DEPURATORE ACQUA 22 2

Consumi idrici DEPURATORE ACQUA 30 4

ASPETTO AMBIENTALE AREA INDICE

CONDIZIONI OPERATIVE IN

EMERGENZA

SCARICHI IDRICI DEPURATORE ACQUE 32 4 PERDITA/ROTTURA VASCHE

ASPETTI INDIRETTI

ASPETTO AMBIENTALE AREA risultato

INDICE

CONDIZIONI OPERATIVE

NORMALI

Progettazione prodotto-Scelta delle materie

prime/tecnologie e processi Impasto

SITO 28 3

Gestione delle Cave - modalita' FORNITORI 30 3

Installazione. Informazione dell'utilizzatore

(posatore e utente finale) posa

Manutenzione, gestione e dismissione.

Informazione al consumatore su

manutenzione della piastrellatura e

trattamento dei residui di demolizione al

termine della vita utile

ASSISTENZA-MARKETING 24 2

ASSISTENZA-MARKETING 17 1

Traffico autoveicolare indotto SITO 23 2

Tabella indici

Intervallo

risultato valutazione

Valore INDICE

significatività

01 / 20 1

21 / 25 2

26 / 30 3

31 / 35 4

36 / 40 5

41 / 42 6

43 / 44 7

45 / 46 8

47 / 48 9

49 / 50 10

Fig. 3.d – Sintesi indici degli aspetti ambientali significativi

Grado di significatività

BASSO

MEDIO

ALTO

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DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

Nei paragrafi seguenti si riporta un compendio dei dati quantitativi, a livello di sito degli

aspetti ambientali significativi. Al fine di valutare gli andamenti dei diversi parametri

ambientali, si è fatto ricorso sia a valori assoluti (ad es. flussi annuali), sia a valori specifici,

riferiti cioè all’unità di produzione (1 m 2 o 1 tonn.) Gli andamenti sono mostrati in grafici, e si

riferiscono in generale al periodo 1997/2007, salvo quanto diversamente specificato.

3.1 Emissioni in atmosfera

È uno degli aspetti più rilevanti per l’alta concentrazione di aziende nel settore ceramico che

insistono sul territorio di insediamento di GranitiFiandre. Per questo le emissioni in atmosfera

sono oggetto di specifiche regolamentazioni e autorizzazioni.

Le sorgenti derivano principalmente dal processo di cottura e dalle diverse fasi della

lavorazione; i punti di emissione sono identificati come riportato nell’Autorizzazione specifica

alle emissioni rilasciata dalla Provincia di Reggio Emilia; i controlli, di tipo sia qualitativo che

quantitativo, sono effettuati con cadenze periodiche, come previsto dall’Autorizzazione stessa

(vedi figura 3.1.1). Gli impianti di abbattimento sono tenuti sotto controllo da personale

qualificato al fine di garantirne un efficiente e costante funzionamento.

Gli inquinanti sono costituiti da:

• Polveri, generate nei processi di macinazione, atomizzazione, pressatura, cottura,

essiccazione, scelta;

• Boro: contenuto nelle materie prime utilizzate e rilasciato nel processo di cottura

sotto forma di composti in forma gassosa;

• Fluoro contenuto nelle materie prime utilizzate e rilasciato nel processo di cottura

sotto forma di composti in forma gassosa;

• S.O.V. (Sostanze Organiche Volatili) generate nel processo di cottura

• Aldeidi, rientranti

nelle S.O.V. generate

nel processo di cottura

• NO 2 generato nel

processo di cottura;

• SO 2 . generata nel

processo di cottura.

Non sono presenti

metalli pesanti nelle

emissioni dell’Azienda.

Reparto

N° punti di

emissione

Sistema di

Abbattimento

INQUINANTI

Frequenza controlli

Atomizzazione 5 Filtri a maniche Polveri Trimestrale

Macinazione/ Pressatura 18 Filtri a maniche Polveri Semestrale

Essiccazione 12 Filtri a maniche Polveri Non Richiesta

Cottura 18

EMISSIONI IN ATMOSFERA

Filtri a maniche con

prerivestimento in

calce idrata

Polveri,Boro, Fluoro,

NO 2 ,SO 2 ,SOV, Aldeidi

Trimestrale

Scelta/ Imballaggio/ Servizi 5 Filtri a maniche Polveri Non Richiesta

Riferimento Autorizzazione Integrata Ambientale - AIA IPPC Provincia di Reggio Emilia Protocollo

n°75593/16687 del 17/10/2007

Figura 3.1.1. Punti di emissione in atmosfera per reparto,

inquinanti e frequenza controlli.

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DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

Figura 3.1.2. Andamento dei flussi annuali in atmosfera di

sostanze inquinanti, nel periodo 1998-2007

Gli impianti di

abbattimento che

adottano le tecnologie

più avanzate permettono

un abbattimento molto

spinto ed il rispetto delle

prescrizioni di legge.

Vengono utilizzati

abbattitori a maniche

1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

AUTORIZZATO 469,93 483,39 500,66 506,86 457,07 466,39 420,68 410,43 418,06 362,37

EMESSO 69,73 54,94 43,30 38,46 38,47 40,87 32,65 27,19 18,76 18,97

QUANTITA' EMISSIONI IN ATMOSFERA

DA IMPIANTI PRODUTTIVI (tonnellate)

600,00

tonnellate / anno

500,00

400,00

300,00

200,00

100,00

0,00

1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

AUTORIZZATO EMESSO

filtranti per trattenere il particolato e, per i fumi provenienti dai forni, abbattitori con impiego

di calce che ha la funzione di trattenere il fluoro trasformandolo in un prodotto inerte. Il

corretto funzionamento di questi impianti è verificato quotidianamente da personale

appositamente formato.

Figura 3.1.3. Andamento dei flussi annuali in

atmosfera di sostanze inquinanti, nel periodo

1997/2007

Nei grafici e nelle tabelle seguenti sono

mostrati i dati delle emissioni nel periodo

1997/2007, calcolate sulla base delle

concentrazioni rilevate nel corso dei

controlli, raffrontate con le corrispondenti

concentrazioni massime stabilite dalla

legge e contenute nelle autorizzazione

all’esercizio degli impianti.

Sia dalla tabella della figura 3.1.2. che, in

maggior dettaglio, dalla tabella della

figura 3.1.3 si può notare come le

quantità emesse in tonnellate di ogni

singolo inquinante, siano decisamente più

basse rispetto alle quantità autorizzate.

Inquinante 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

Quantità

max.aut.

(2007)

ALDEIDI 0,80 0,33 0,20 0,20 0,23 0,33 0,33 0,30 0,20 0,13 0,11 7,5

BORO 0,28 0,26 0,26 0,26 0,33 0,27 0,26 3,8

FLUORO 0,48 0,79 0,66 0,72 0,79 0,47 0,37 0,23 0,15 0,16 0,15 1,2

NO2 16,02 14,60 14,63 12,89 10,95 9,03 10,26 9,99 9,66 9,17 75,5

POLVERI 10,06 11,32 10,03 12,68 11,57 8,97 11,98 3,41 4,37 4,40 4,59 66,9

S.O.V. 1,13 5,58 1,64 0,36 0,89 1,51 2,22 2,44 1,70 1,74 1,90 18,9

SO2 35,69 27,81 14,70 11,81 15,97 16,67 15,74 10,45 2,40 2,77 188,6

EMISSIONI ATMOSFERICHE

DA IMPIANTI PRODUTTIVI (t/a)

Quantità

Inquinante 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 max.aut.

(2006)

ALDEIDI 0,13 0,05 0,04 0,03 0,04 0,06 0,06 0,06 0,04 0,03 0,02 1,5

BORO 0,05 0,05 0,05 0,06 0,07 0,06 0,05 0,7

FLUORO 0,07 0,12 0,12 0,12 0,13 0,09 0,07 0,05 0,03 0,04 0,03 0,2

NO2 - 2,46 2,61 2,36 2,11 2,07 1,70 2,18 2,00 2,13 1,77 14,6

POLVERI 1,57 1,74 1,79 2,05 1,90 1,69 2,26 0,73 0,88 0,97 0,89 12,9

S.O.V. 0,18 0,86 0,29 0,06 0,15 0,29 0,42 0,52 0,34 0,38 0,37 3,6

SO2 - 5,49 4,97 2,37 1,94 3,01 3,15 3,35 2,10 0,53 0,54 36,5

INDICATORI DELLE EMISSIONI DA IMPIANTI PRODUTTIVI (g/m 2 )

Figura 3.1.4. Andamento dei fattori di emissione in

atmosfera di sostanze inquinanti, nel periodo 1997/2007

23


DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

Come parametro specifico delle emissioni gassose si assume l’emissione specifica in grammi di

inquinante per metro quadrato prodotto (fattore di emissione). In figura 3.1.4 si nota che i

fattori di emissione dei singoli inquinanti non presentano variazioni di rilevo nel periodo

considerato.

Nella figura seguente 3.1.5. sono riportati per ogni singolo inquinante gli andamenti delle

concentrazioni medie espresse in mg/Nm 3 .

AUTORIZZATO

mg/Nm 3 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

ALDEIDI 20 1,3 0,5 0,3 0,4 0,4 0,6 0,6 0,7 0,6 0,3 0,3

BORO 10 n.r. n.r. n.r. n.r. 0,5 0,5 0,6 0,6 0,8 0,8 0,7

FLUORO 3,7 0,8 1,3 1,1 1,2 1,4 0,9 0,9 0,5 0,4 0,4 0,4

NO2 200 n.r. 24,9 23,4 25,4 22,3 21,4 19,1 21,5 23,3 20,2 23,0

POLVERI 11,6 2,3 2,0 2,1 3,1 2,9 2,1 1,9 0,8 0,8 0,8 0,8

S.O.V. 50 1,8 8,7 2,6 0,6 1,5 3,0 3,8 5,1 3,8 3,8 4,0

SO2 500 n.r. 55,4 44,6 25,5 20,4 31,3 26,7 25,9 16,7 4,4 9,9

n.r. : non richiesto dalle autorizzazioni

mg/Nm 3

mg/Nm 3

200

150

100

50

0

mg/Nm3

20

15

10

5

0

mg/Nm3

AUTORIZZATO

1997

1998

AUTORIZZATO

1997

1999

S.O.V.

1998

1999

ALDEIDI

2000

2001

2002

EMESSO

EMESSO

2003

2004

2005

2006

NO 2

12

10

8

6

4

2

0

2000

2001

2002

2003

EMESSO

2004

2005

2006

2007

2007

mg/Nm 3

mg/Nm3

1997

mg/Nm 3

1998

mg/Nm 3

10

8

6

4

2

1999

2000

mg/Nm3

mg/Nm3

2001

1997

1997

1998

2002

1998

1999

2003

1999

2000

2004

BORO

2000

2001

2002

2003

EMESSO

2005

2001

0

AUTORIZZATO

FLUORO

4

3

2

1

0

AUTORIZZATO

POLVERI

AUTORIZZATO

EMESSO

SO 2

2006

2002

2004

2007

2003

EMESSO

2005

2006

2004

2007

2005

2006

2007

mg/Nm3

50

45

40

35

30

25

20

15

10

5

0

mg/Nm3

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

mg/Nm 3

500

450

400

350

300

250

200

150

100

50

0

mg/Nm3

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

AUTORIZZATO

EMESSO

AUTORIZZATO

EMESSO

Figura 3.1.5. Andamento delle concentrazioni medie di inquinanti nelle emissioni

gassose, nel periodo 1997/2007

24


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Queste concentrazioni di inquinanti, diagrammate in figura 3.1.5, confermano la continua

piena conformità ed il positivo andamento dei valori anche per gli anni 2006 e 2007

rispetto alle prescrizioni legislative, tendendo sempre di più a rappresentarne una minima

frazione, soprattutto valutandone il trend negli anni.

Le marginali variazioni sui singoli inquinanti (ad es. SOV, aldeidi, SO 2 ) sono dovuti

essenzialmente alla diversificazione della produzione in relazione alle esigenze di mercato.

3.2 Polverosità

L’aspetto più importante della polverosità è riconducibile alle fasi di arrivo e trasporto

delle materie prime; GranitiFiandre, al fine di mantenerne un impatto poco rilevante

controlla tale aspetto, attraverso:

• un impianto automatico di raccolta e bagnatura delle polveri;

• l’utilizzo di un nastro trasportatore coperto nel trasferimento delle materie prime

dai box esterni al reparto macinazione;

• un servizio giornaliero di pulizia delle aree cortilive tramite motospazzatrice;

• l’utilizzo di macchine lavasciuga nel reparto presse.

3.3 Rumore interno

Per questo aspetto l’azienda, già dal 1990, ha effettuato progressivamente una serie di

interventi progettati e verificati sulla base di apposite campagne di monitoraggio,

effettuate periodicamente negli anni volti a migliorare l’ambiente di lavoro interno per

mezzo di sistemi fonoisolanti/fonoassorbenti, quali cabine, barriere, pannelli a soffitto e

silenziatori installati direttamente sulle fonti di rumore.

L’analisi preventivamente svolta in occasione del rinnovo impiantistico dello stabilimento

Marmoristeria ha comunque consentito di selezionare apparecchiature di nuova

concezione in grado di limitare il contributo acustico entro livelli conformi al D.Lgs.277.

Gli interventi sull’aspetto sono stati comunque rinnovati.

25


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Figura 3.3.1– Livelli di esposizione del personale al rumore

SINTESI LIVELLI DI ESPOSIZIONE DEL PERSONALE AL RUMORE ( Lep )

dB (A)


ADDETTI

1993 1995 1998

2001

%


ADDETTI

%


ADDETTI

%


ADDETTI

%


ADDETTI

2004 2005

2006

%


ADDETTI

%


ADDETTI

%

1° fascia

2° fascia

3° fascia

4° fascia

Lex,8h ≤ 80dBA

ppeak


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Periodo diurno (6,00 - 22,00) Periodo notturno (22,00 - 6,00)

Livello Livello Livello Limiti Livello Livello Livello Limiti

residuo ambientale aziendale (dBA) residuo ambientale aziendale (dBA)

(dBA) (dBA) (dBA) (dBA) (dBA) (dBA)

47,1 51,4 49,4 70,0 44,2 46,8 43,3 60,0

Figura 3.4.1 – Livelli residui*, livelli ambientali**, e livello aziendale*** espressi in dBA riscontrati

presso l’Abitazione a Sud dello stabilimento Fiandre

Periodo diurno (6,00 - 22,00) Periodo notturno (22,00 - 6,00)

Livello Livello Diff. Limite Livello Livello Diff. Limite

ambientale residuo (dBA) (dBA) ambientale residuo (dBA) (dBA)

(dBA) (dBA) (dBA) (dBA)

51,4 47,1 4,3 5,0 46,8 44,2 2,6 3,0

Figura 3.4.2 – Livelli differenziali presso l'abitazione a Sud dello stabilimento Fiandre

Sempre nel Gennaio 2006, a seguito di ampliamento linee dello stabilimento Marmoristeria,

sono stati condotti monitoraggi acustici dallo Studio Alfa sul perimetro sud-est in prossimità

delle abitazioni più vicine, che, come riportato dalle seguenti tabelle delle figure 3.4.3 e

3.4.4 hanno confermato il rispetto dei limiti di legge.

Nella figura 1.2.2 di pagina 8 sono riportati i punti di rilevazione fonometrica.

Periodo diurno (6,00 - 22,00) Periodo notturno (22,00 - 6,00)

Livello Livello Livello Limiti Livello Livello Livello Limiti

residuo ambientale aziendale (dBA) residuo ambientale aziendale (dBA)

(dBA) (dBA) (dBA) (dBA) (dBA) (dBA)

53,5 56,3 53,0 70,0 52,5 55,5 52,5 60,0

Figura 3.4.3 – Livelli residui*, livelli ambientali**, e livello aziendale*** espressi in dBA riscontrati

presso il perimetro Sud-Est dello stabilimento Marmoristeria.

Periodo diurno (6,00 - 22,00) Periodo notturno (22,00 - 6,00)

Livello Livello Diff. Limite Livello Livello Diff. Limite

ambientale residuo (dBA) (dBA) ambientale residuo (dBA) (dBA)

(dBA) (dBA) (dBA) (dBA)

56,3 53,5 2,8 5,0 55,5 52,5 3,0 3,0

Figura 3.4.4 – Livelli differenziali presso il perimetro Sud-Est dello stabilimento Marmoristeria

*Livello residuo:rumore rilevato escludendo le sorgenti disturbanti, relativo all’inattività dell’Azienda

**Livello ambientale: rumore globale rilevato in un punto

***Livello aziendale: apporto rumore imputabile all’azienda

Nel 2008 sarà effettuato un nuovo monitoraggio, sia per lo stabilimento Fiandre che per

lo stabilimento Marmoristeria.

27


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3.5 Rifiuti

I rifiuti che GranitiFiandre produce, riportati nella tabella di figura 3.5.1, vengono conferiti a

smaltitori esterni autorizzati nel rispetto delle pertinenti prescrizioni di Legge (per possibili

riutilizzi o per le allocazioni in discarica, a seconda delle tipologie).

RIEPILOGO RIFIUTI dal 1997 AL 2007

QUANTITA' IN Kg

CER DENOMINAZIONE STATO 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

RIFIUTI NON SPECIFICATI ALTRIMENTI FANGOSO

101299 (FANGHI DI LEVIGATURA) PALABILE 11.719.800 13.798.010 14.831.420 17.820.592 18.706.690 14.832.260 15.627.080 15.442.910 2.312.100 0 0

101213

FANGHI PROVENIENTI DAL TRATTAMENTO FANGOSO

DEGLI EFFLUENTI (FANGHI DI LEVIGATURA) PALABILE 0 0 0 0 0 0 0 0 8.230.330 7.042.640 3.706.470

080202

FANGHI ACQUOSI CONTENENTI LIQUIDO

MATERIALI CERAMICI

105.780 0 0 0 0 0 0 0 2.093.380 4.548.540 6.253.580

080202*

FANGHI ACQUOSI CONTENENTI LIQUIDO

MATERIALI CERAMICI

0 0 0 0 0 0 0 132.400 0 0 0

101209

RIFIUTI SOLIDI DERIVANTI DAL SOLIDO

TRATTAMENTO FUMI

180.040 179.460 164.420 173.900 136.940 181.460 137.360 103.380 158.260 119.500 118.060

101208

RIVESTIMENTI E REFRATTARI SOLIDO

INUTILIZZABILI (COCCI DI PIASTERLLE

2.099.760 2.203.430 3.139.400 2.979.210 4.610.620 4.721.610 4.753.720 3.373.500 3.129.060 3.147.880 2.471.010

120117

RIVESTIMENTI E REFRATTARI SOLIDO

INUTILIZZABILI (MOLE ESAUSTE)

626.900 844.940 906.900 935.500 1.050.840 942.560 782.420 720.460 762.540 628.180 637.600

120112

GRASSI E CERE ESAUSTI FANGOSO

PALABILE 2.520 225 1.655 4.002 1.860 1.320 1.400 2.140 1.040 1.180 1.120

130113

ALTRI OLI PER CIRCUITI IDRAULICI LIQUIDO

ESAUSTI

8.205 8.600 6.658 7.820 6.880 7.350 9.350 4.120 7.460 6.700 7.700

130405

EMULSIONI

LIQUIDO

1.940 0 0 0 0 0 0 0

PULIZIA CISTERNE

160706

3.500 0 0 0 0 0 0 0

150106

IMBALLAGGI IN PIU MATERIALI SOLIDO

265.280 214.260 273.860 469.980 433.080 382.180 297.050 336.320 237.140 224.120 204.220

160601

BATTERIE AL PIOMBO

SOLIDO

7.830 4.420 3.780 7.120 8.240 4.360 1.440 10.720 3.560 15.800 3.420

120205

TRASFORMATORI

SOLIDO

2.600 0 0 0 0 0 0 0

130301

CONDENSATORI

SOLIDO

620 0 80 0 0 0 0 0

150101

CARTA E CARTONE

SOLIDO

313940 171.560 379.920 426.900 320.580 424.700 285.800 288.640 282.560 333.460 359.840

150102

IMBALLAGGI IN PLASTICA SOLIDO

70080 42.640 92.880 79.960 99.140 98.140 102.170 100.650 115.060 103.740 84.280

200104

ALTRI TIPI PLASTICA

SOLIDO

160 0 0 0 0 0 0

150103

IMBALLAGGI IN LEGNO SOLIDO

43560 214.240 74.590 118.220 107.340 132.480 94.100 96.220 87.700 82.420 156.640

170405

FERRO E ACCIAIO

SOLIDO

202780 145.620 159.120 244.080 189.580 79.800 197.960 136.220 336.920 158.960 209.880

160205

TRASFORMATORI

SOLIDO

2.900 0 0 0 0 0 0 0

170411

CAVI DI RAME

SOLIDO

8280 4.520 0 0 8900 0 0 0 0 12.860 0

200139

cartucce in plastica

SOLIDO

160 0 0 0 0 0

150202

Maniche Filtranti

SOLIDO

360 0 640 340 0 1.140

150203

Maniche Filtranti

SOLIDO

0 460 2.520

101201

MISCELA DI PREPARAZIONE SOLIDO

SCARTATA PRIMA DEL PROCESSO

2720200 3109130 52.380 0 0 0 0 0 0 0 0

160213

Monitors, Video

SOLIDO

1.000 380 409 135 0

160213

Tubi Neon

SOLIDO

300 260 263 280 0

160214

Apparecchiature fuori uso

SOLIDO

860 0 397 630 0

170101 Rottami di Cemento

SOLIDO

76.260 29.380 0

170904

Rifiuti misti dall'attività di costruzione e

demolizione

SOLIDO

90.500

TOTALE

18.403.615 20.965.355 20.131.003 23.278.844 25.680.850 21.808.820 22.292.010 20.748.960 17.834.779 16.456.865 14.307.980

d al 2002

Rifiuto non pericoloso a trattamento/riciclo esterno

Rifiuto non pericoloso a discarica esterna

Rifiuto pericoloso a trattamento

Figura 3.5.1 – Tipologie di rifiuti anni 1997/2007.

28


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La gestione dei rifiuti in tutte le fasi di deposito temporaneo e sua durata, trasporto e

smaltimento, è regolata da apposite procedure interne in conformità alle normative vigenti;

sono state individuate apposite aree (vedi figure 3.5.5 e 3.5.6) dove i rifiuti sono suddivisi per

tipologia, mentre trasporto e smaltimento sono effettuati tramite società iscritte all’Albo dei

Trasportatori e Smaltitori.

Nella figura 3.5.1 sono riportati tutti i rifiuti, con relativi codici CER, prodotti nel Sito.

Le quantità di rifiuti possono variare anche in considerazione di fattori legati alla produzione e

a manutenzioni ordinarie/straordinarie, pertanto le fluttuazioni di tali valori sono da

considerarsi in linea, anche nell’indice di rifiuti per metro quadro, con le normali attività del

sito.

La forte variazione dei rifiuti pericolosi, intervenuta dall’anno 2002 a seguire, è stata dovuta

alla ricodificazione della tipologia “rifiuti solidi derivati dal trattamento fumi (calce esausta),

che, come previsto dalla Normativa Europea, ne ha comportato il passaggio da “rifiuto non

pericoloso”

“rifiuto

pericoloso”,

a

e

come tale gestito.

Nella categoria

rientrano le

tipologie “Tubi

Neon” e

“Monitors, Video”,

che sono state

regolarmente

smaltite.

Tonnellate 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

Rifiuto non pericoloso a trattamento/riciclo esterno 6.371 6.916 4.970 4.961 6.524 6.399 6.217 4.716 6.884 9.047 10.266

Rifiuto non pericoloso a discarica esterna 12.014 14.037 15.149 18.291 19.140 15.214 15.924 15.779 10.780 7.267 3.911

Rifiuto pericoloso a trattamento 19 13 12 28 17 195 151 254 171 144 131

Tonnellate

20.000

15.000

10.000

5.000

Totale 18.404 20.965 20.131 23.279 25.681 21.809 22.292 20.749 17.835 16.457 14.308

kg di rifiuti per m2 di prodotto finito 2,05 2,23 2,34 2,48 2,65 2,37 2,48 2,48 2,13 2,13 1,79

0

m2 ###### ###### ######

2,23

1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

Rifiuto non

pericoloso a

trattamento/riciclo

esterno

Rifiuto non

pericoloso a

discarica esterna

Rifiuto pericoloso a

trattamento

Figura 3.5.2 Quantità di rifiuti in Tonnellate negli anni 1997/2007.

Nella figura 3.5.2 si nota che i rifiuti pericolosi si attestano comunque su valori decisamente

bassi rispetto ai quantitativi totali, mentre permane molto elevata la percentuale di rifiuti non

pericolosi destinati a trattamento/riciclo esterno.

Come indicato nella seguente figura 3.5.3 i rifiuti sono smaltiti entro i tempi previsti dalla

Legge.

Tipologia

Tempistiche

previste dalle

leggi

Tempi massimi di

smaltimento rifiuti

GranitiFiandre

Figura 3.5.3 Tempi massimi di

permanenza dei rifiuti

Rifiuti non pericolosi 1anno 90 giorni

Rifiuti pericolosi 2 mesi 60 giorni

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Nella figura 3.5.4. vengono riportate le modalità di gestione dei rifiuti prodotti, per

garantire che nelle fasi di raccolta, trasporto e deposito temporaneo non vi siano

dispersioni/perdite nell’ambiente

CER

DENOMINAZIONE

MODALITA' DI TRASPORTO

INTERNO AL DEPOSITO

TEMPORANEO

UBICAZIONE AREA DI

DEPOSITO

TEMPORANEO

TIPOLOGIA AREA DI

DEPOSITO TEMPORANEO

MODALITA' DI PRELIEVO

DELLO SMALTITORE

101299

RIFIUTI NON SPECIFICATI ALTRIMENTI

(FANGHI DI LEVIGATURA)

Scarico Diretto Capannone Coperto Box Carico con pala gommata

101204

RIFIUTI SOLIDI DERIVANTI DAL

TRATTAMENTO FUMI

Con Carrello Elevatore

Capannone Coperto

Sacconi Incappucciati con Telo in

Plastica su Pavimento in Cemento

Con Carrello Elevatore

101208

RIVESTIMENTI E REFRATTARI

INUTILIZZABILI (COCCI DI PIASTERLLE

COTTE)

Con Carrello Elevatore

(in Benne)

Area Cortilizia

Cassone Scarrabile in Metallo

Sostituzione Cassone Scarrabile

con Autotreno Munito di Gancio

120117

RIVESTIMENTI E REFRATTARI

INUTILIZZABILI (MOLE ESAUSTE)

Con Carrello Elevatore

(in Benne)

Area Cortilizia

Cassone Scarrabile in Metallo

Sostituzione Cassone Scarrabile

con Autotreno Munito di Gancio

120112 GRASSI E CERE ESAUSTI Fusti in Metallo Capannone Coperto Sopra a Vasca di Contenimento

Prelievo Diretto a Cura

Smaltitore

dello

130113

ALTRI OLI PER CIRCUITI IDRAULICI

ESAUSTI

Fusti in Metallo

Capannone Coperto

Sopra a Vasca di Contenimento in

Cisterna Omologata

Prelievo Diretto a Cura

Smaltitore

dello

150106 IMBALLAGGI IN PIU MATERIALI

Con Carrello Elevatore

(in Benne)

Area Cortilizia

Cassone Scarrabile in Metallo

Sostituzione Cassone Scarrabile

con Autotreno Munito di Gancio

160601 BATTERIE AL PIOMBO Con Carrello Elevatore Capannone Coperto

Sopra a Vasca di Contenimento in

Contenitore Omologato

Prelievo Diretto a Cura

Smaltitore

dello

150101 CARTA E CARTONE

Con Carrello Elevatore

(in Benne e Balle Pressate) o

direttamente nel compattatore

Area Cortilizia

Box esterno +

Cassone Scarrabile compattatore

in Metallo

Autocarro con Pinza - ragno

Sostituzione Cassone scarrabile

con Autotreno Munito di Gancio

150102 IMBALLAGGI IN PLASTICA dDrettamente nel compattatore Area Cortilizia

Cassone Scarrabile compattatore

in Metallo

Sostituzione Cassone scarrabile

con Autotreno Munito di Gancio

150103 IMBALLAGGI IN LEGNO Con Carrello Elevatore Area Cortilizia Cassone Scarrabile in Metallo Autocarro con Pinza - ragno

170405 FERRO E ACCIAIO

Con Carrello Elevatore

(in Benne)

Area Cortilizia

Cassone Scarrabile in Metallo

Sostituzione Cassone Scarrabile

con Autotreno Munito di Gancio

170411 CAVI DI RAME

Con Carrello Elevatore

(in Benne)

Capannone Coperto

Su pavimento in Capannone

Coperto

Autocarro con Pinza - ragno

Figura 3.5.4. Modalità di gestione dei rifiuti.

L’utilizzo di cassoni scarrabili, per diverse tipologie di rifiuto ( quali ad esempio cocci di

piastrelle cotte, mole esauste) ha consentito di raccogliere direttamente il rifiuto

avviandoli, tramite appositi automezzi muniti di gancio, direttamente a smaltimento

senza stoccaggio provvisorio.

Inoltre dal 2002 si stanno impiegando, per quanto riguarda gli imballaggi in plastica,

carta e assimilabili agli urbani, cassoni scarrabili compattatori che ne hanno permesso la

riduzione dei trasporti.

È da segnalare inoltre che dal 2004 l’azienda è stata autorizzata dalla provincia di

Reggio Emilia al recupero dello scarto argilloso crudo proveniente da altre ditte del

comprensorio, ciò comporta senz’altro un beneficio ambientale recuperando un rifiuto.

30


DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

Fig. 3.5.5 – Stabilimento Fiandre Planimetria generale con ubicazione punti di

raccolta differenziata

Fig. 3.5.6 -– Stabilimento Marmoristeria Planimetria generale con ubicazione punti di

raccolta differenziata.

31


DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

3.6 Scarichi idrici

Stabilimento Fiandre

Non vi sono scarichi idrici di acque industriali: tutte le acque provenienti dal ciclo produttivo,

originate dai lavaggi nelle diverse fasi del processo vengono integralmente riutilizzate dopo

trattamento chimico-fisico, sia come acqua nella macinazione, sia come acqua di lavaggio. E’

presente una rete di raccolta delle acque piovane, ed è stata realizzata una vasca di raccolta

e gestione delle acque di prima pioggia.

Figura 3.6.1 Schema di bilancio idrico dello stabilimento Fiandre

INGRESSO Acqua ricircolo USCITA

Acqua da

(706.304 m 3 )

Acqua Irrigua

Aquedotto Industriale

(18.755 m 3 )

(133.420 m 3 )

Acqua da Pozzi

(43.692 m 3 )

Acqua da

Acquedotto

(5.723 m 3 )

CICLO IDRICO

Stabilimento Fiandre

USCITA per Evaporazione (160.045 m 3 )

da:

Atomizzazione

Essiccamento

Cottura

Torri evaporative Presse

Acqua usi igienici (4.035 m 3 ) in

Fognatura (3.228 m 3 )

INGRESSO

USCITA

Acqua Industriale

(47.006 m 3 )

Acqua da

Acquedotto

(2.826 m 3 )

Acqua ricircolo

(2.743.013 m 3 )

CICLO IDRICO

Stabilimento Marmoristeria

Acqua depurata reflua scaricata

in acque superficiali

(14.786 m 3 )

Acqua Irrigua

(2.448 m 3 )

Acqua usi igienici(1.000 m 3 )

Acqua contenuta in

Fanghi di Levigatura

(3.473 m 3 )

USCITA per Evaporazione da

Impianti levigatura (28.125 m 3 )

Figura 3.6.2 Schema di bilancio idrico dello stabilimento

Marmoristeria.

32


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Stabilimento Marmoristeria

Le acque reflue del processo di levigatura vengono sottoposte a trattamento

chimico/fisico in tre impianti di depurazione, e in parte, periodicamente scaricate in

acque superficiali, nel rispetto dei requisiti di Legge e nell’ambito di apposita

autorizzazione provinciale l’Autorizzazione allo scarico è stata rinnovata nel 2004 per

44.000 m 3 , a fronte dei quali nel 2007 ne sono stati scaricati 14.786, ossia circa il 35 %

dell’autorizzato.

E’ presente una rete di raccolta delle acque piovane.

I flussi idrici in ingresso sono quantificati nel successivo paragrafo 3.8 Consumi idrici.

Come evidenziato dalla figura 3.6.3 l’acqua reflua depurata e scaricata in acque

superficiali è monitorata e come indici sono stati scelti il pH e la concentrazione dei

cloruri, i relativi controlli interni sono effettuati con cadenza settimanale dal laboratorio

interno applicando metodologie standard di analisi.

Le variazioni rilevate mostrano un positivo andamento in linea con l’attenzione posta

su tale elemento.

Figura 3.6.3. Andamento concentrazioni nelle acque reflue, nel periodo 1997/2007.

autorizzati

scaricati

1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

pH

da 5,5 a

9,5

8,2 8,5 8,0 8,6 8,1 8,6 8,6 8,2 8,5 8,6 7,9

Cloruri Cl - (mg/l) 1200 936 784 860 910 850 837 714 610 590 416 533

14

13

12

Valore

11

limite superiore

10

9

8

pH

7

6

5

4

Valore 3 limite inferiore

2

1

0

pH

VALORE di pH riscontrato

1200

1000

800

600

400

200

0

1997

Cloruri Cl - (mg/l)

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

autorizzati

scaricati

33


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3.7 Consumi di Materie Prime

Come più sopra descritto,per la fabbricazione del Gres Fine Porcellanato vengono

utilizzate delle materie prime largamente disponibili in natura come le argille ed i

caolini, le sabbie e i feldspati. Le materie prime vengono estratte in cave,

generalmente lavorate a cielo aperto.

Materie Prime utilizzate negli anni 1997/2007

1997

(t/anno)

1998

(t/anno)

1999

(t/anno)

2000

(t/anno)

2001

(t/anno)

2002

(t/anno)

2003

(t/anno)

2004

(t/anno)

2005

(t/anno)

2006

(t/anno)

2007

(t/anno)

stoccaggio

medio (t)

ARGILLE 64.039 72.959 59.937 59.934 63.035 57.897 70.365 71.208 73.906 74.130 81.277 9.000

FELDSPATI 99.138 147.047 109.653 101.349 108.686 93.118 139.108 125.886 119.215 103.958 98.084 12.000

SABBIE QUARZIFERE 24.844 17.590 29.178 34.971 38.758 38.022 20.010 20.180 33.926 48.181 58.759 3.000

COLORANTI E ADDITIVI 8.356 9.595 8.057 7.242 8.483 8.336 8.341 8.359 8.123 7.004 6.453 1.300

SABBIE QUARZIFERE

24,0%

COLORANTI E ADDITIVI

2,6%

ARGILLE

33,2%

FELDSPATI

40,1%

Materie Prime utilizzate nell'anno 2007

Figura 3.7.1.- Materie prime utilizzate negli anni 1997/2007 e stoccaggio medio

Le materie prime per Gres Fine Porcellanato hanno dei requisiti piuttosto severi

connessi con l’elevata qualità del prodotto che si vuole ottenere e provengono da cave

ubicate in parte in Italia, in parte in altri paesi europei (Germania, Francia ecc.).

In figura 3.7.1 sono riportati i quantitativi di materie prime utilizzate.

Materie Prime per

Prodotto Finito GF

(tonnellate anno)

kg MateriePrime / m2

ProdottoFinito

1997 145.734 22,8

1998 164.411 25,3

1999 136.053 24,3

2000 169.200 27,3

2001 151.453 24,8

2002 133.755 25,2

2003 141.935 26,8

2004 123.079 26,2

2005 133.944 26,9

2006 122.899 27,2

2007 139.456 27,0

Materie Prime per Prodotto Finito GF (t / a)

180.000

160.000

140.000

120.000

100.000

80.000

60.000

40.000

20.000

0

1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

Materie Prime per Prodotto Finito GF (tonnellate anno)

kg MateriePrime / m2 ProdottoFinito

31,0

29,0

27,0

25,0

23,0

21,0

19,0

17,0

kg MateriePrime / m2 ProdottoFinito

Figura 3.7.2.- Rapporto quantitativo tra materie prime e prodotto finito.

34


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In figura 3.7.2, viene riportata la quantità di materie prime necessaria per fabbricare

un mq di prodotto finito, la variazione di tale parametro è dovuto alle variazioni

produttive legate alle richieste del mercato (in particolare materiali a spessore

maggiorato o da levigare).

Come già specificato al capitolo 2.2, oltre alle materie prime sopra citate, vengono

utilizzati coloranti che possono essere naturali, ossidi e calcinati.

Nella figura 3.7.3 vengono riportati in sintesi i gruppi di coloranti e additivi etichettati

con indicazione della quantità stoccata media.

In merito è stata effettuata una ricerca, effettuata dallo Studio Alfa il 18/04/2000,

dove emerge che l’azienda non rientra nel campo di applicazione del D.Lgs 334/99

relativo alle aziende a rischio rilevante.

Gruppi di prodotti ETICHETTATURA CLASSIFICAZIONE

Quantità media

stoccata t/mese

Coloranti contenenti Cobalto e Antimonio Xn R20-22/R31/R36-37-38/R42-43/R51-53/R61-62 16

Coloranti contenenti Vanadio e nichel Xn R20-22/R36-37-38/R40/R42-43/R48 13

Coloranti contenenti Manganase e bario Xn R20-22/R33/R43/R61-62 2

Altri additivi non coloranti Xn R20-22/R23/R33/R34/R38/R61-62 11

Figura 3.7.3.- Elenco coloranti ed additivi etichettati e quantitativi presenti in azienda.

35


ACQUEDOTTO

POZZI

ACQUA INDUSTRIALE

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3.8 Consumi idrici

Gli apporti idrici si basano su tre fonti: da acquedotto (acque potabili), da pozzi di proprietà

dell’azienda (autorizzazione N° 4267 del 20/06/1979 rilasciata dal Genio Civile di Reggio

Emilia) e da acquedotto industriale.

Come si può vedere dalla figura 3.8.1, la volontà aziendale è prediligere l’impiego di acqua

industriale limitando l’apporto di acque più pregiate (acque potabile da acquedotto e da

falda); nel periodo 2002-2004 si è posta attenzione nel ridurre i prelievi di acqua potabile,

mentre non è stato possibile ridurre l’apporto delle acque di falda a causa di interruzioni

forzate nell’approvvigionamento di acqua industriale dovute a rotture sui condotti del

fornitore esterno (AGAC).

Fonti di

1997 1998 1999 2000 2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

approvvigionamento m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 %

ACQUEDOTTO 45573 17 28723 12 16819 7 13169 5 30189 11 24338 8 8816 3 7360 3 7625 3 12324 5 8549 4

POZZI 77938 30 59998 26 49128 21 32901 14 66080 23 65120 22 57815 20 63907 22 51675 20 51126 21 43692 19

ACQUA INDUSTRIALE 138104 53 144586 62 168505 72 196015 81 185631 66 211372 70 223268 77 219651 76 204899 78 185894 75 180426 78

Totale 261.615 100 233.307 100 234.452 100 242.085 100 281.900 100 300.830 100 289.899 100 290.918 100 264.199 100 249.344 100 232.667 100

250.000

200.000

m 3

150.000

100.000

50.000

-

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

Figura 3.8.1- Sito Castellarano (Fiandre+Marmoristeria) fonti di approvvigionamento

idrico.

Oltre a questo punto, una notevole attenzione è posta sul riciclo delle acque (figure

3.8.2 e 3.8.3) che avviene tramite l’utilizzo di depuratori con processo chimico/fisico.

Ciò permette, nello Stabilimento Fiandre, il completo riutilizzo delle acque tecnologiche

trattate senza avere acque di scarico. Nello stabilimento Marmoristeria, come da figura

3.8.3, si evince che l’elevatissimo fabbisogno idrico di questo processo è soddisfatto

per la quasi totalità tramite acque depurate e riciclate.

36


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Figura 3.8.2 Stabilimento Fiandre – Fabbisogno idrico e riciclo.

Consumi

prelevati

Acqua da

riciclo

FABBISOGNO IDRICO STABILIMENTO FIANDRE

1997 1998 1999 2000 2001

2002 2003 2004 2005 2006 2007

m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 %

180.194 81 164.516 79 151.908 78 152.347 78 187.736 81 194.254 82 189.711 82 188.393 81 186.174 81 185.631 81 182.835 21

42.900 19 42.900 21 42.900 22 42.900 22 42.900 19 42.900 18 42.900 18 42.900 19 42.900 19 42.900 19 706.300 79

Fabbisogno 223.094 100 207.416 100 194.808 100 195.247 100 230.636 100 237.154 100 232.611 100 231.293 100 229.074 100 228.531 100 889.135 100

900.000

800.000

700.000

600.000

500.000

400.000

300.000

200.000

100.000

0

m 3 Consumi prelevati Acqua da riciclo

1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

Il forte aumento di acqua riclata nello stabilimento Fiandre è dovuto all’inserimento,

congiuntamente alle linee di squadratura, di impianti di depurazione che permettono di

recuperare le acque necessarie per tale lavorazione e ridestinarle al ciclo produttivo.

Figura 3.8.3 Stabilimento Marmoristeria – Fabbisogno idrico e riciclo.

Consumi

prelevati

Acqua da

riciclo

FABBISOGNO IDRICO STABILIMENTO MARMORISTERIA

1997 1998 1999 2000 2001

2002 2003 2004

2005

2006

2007

m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 % m 3 %

81.421 2 68.791 2 82.544 2 89.738 3 94.164 2 106.576 2 100.188 2 102.525 2 78.025 2 63.713 2 49.832 2

3.273.600 98 3.273.600 98 3.273.600 98 3.273.600 97 4.823.600 98 4.823.600 98 4.967.600 98 4.967.600 98 4.967.600 98 3.065.400 98 2.743.000 98

Fabbisogno 3.355.021 100 3.342.391 100 3.356.144 100 3.363.338 100 4.917.764 100 4.930.176 100 5.067.788 100 5.070.125 100 5.045.625 100 3.129.113 100 2.792.832 100

6.000.000

5.000.000

4.000.000

m 3 3.000.000

2.000.000

1.000.000

Consumi prelevati Acqua da riciclo

0

1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

37


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Le figure 3.8.4 e figura 3.8.5, riportano i consumi idrici specifici riferiti ai m 2 di

prodotto nei due stabilimenti.

Figura 3.8.4 Stabilimento Fiandre – consumo idrico specifico.

m 3 / 1000 m 2

35

30

25

20

15

10

5

0

1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

Consumi idrici

m 3 per 1000 m 2 di produzione* Fiandre

FIANDRE 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

m 3 /1000 m 2

21 16 18 18 21 24 21 22 21 22 20

teorici*

* metri quadri teorici: valore di produzione annua ricalcolata convertendo in

“metri quadri equivalenti” dal punto di vista del consumo idrico le tonnellate

di atomizzato venduto sommati ai metri quadri prodotti nello Stabilimento

Fiandre.

Figura 3.8.5 - Stabilimento Marmoristeria – consumo idrico specifico.

m 3 / 1000 m 2

35,0

30,0

25,0

20,0

15,0

10,0

5,0

0,0

1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

Consumi idrici

m 3 per 1000 m 2 di produzione Marmoristeria

Marmorister 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

m 3 /1000 m 2

prodotti**

31,2 23,7 27,6 28,4 25,8 27,4 27,1 28,0 22,9 20,0 17,7

** metri quadri prodotti: metri quadri prodotti nello stabilimento Marmoristeria.

Il positivo andamento del consumo idrico specifico nello stabilimento Fiandre è stato

ottenuto tramite un precedente obiettivo, già concluso, che ha permesso di ridurre le

quantità di acqua necessarie per la preparazione dell’impasto, mentre nello

stabilimento Marmoristeria è dovuto al completo passaggio alle linee ad elevato

contenuto tecnologico e minori necessità idriche.

38


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3.9 Consumi energetici

3.9.1 Consumi Marmoristeria e Fiandre espressi in TEP

Il Sito utilizza energia sotto forma di Energia elettrica, Gas Metano e in minor quantità,

di Gasolio per garantire i processi produttivi, le condizioni ambientali ottimali per i

dipendenti, e per ridurre al minimo impatti ambientali quali emissioni e reflui. Inoltre

una parte della suddetta energia è utilizzata anche negli uffici tecnici e commerciali per

la climatizzazione.

I valori riscontrati relativamente ai nostri consumi energetici sono espressi in TEP

(tonnellate di Petrolio Equivalenti; 1 TEP = 10 7 kCal) sia per permettere un agevole e

immediato confronto tra i nostri consumi specifici e quelli medi di settore, sia per

conglobare in un unico indicatore più facilmente comprensibile i consumi termici ed

elettrici.

Complessivamente il Sito impiega energia termica ed elettrica per circa 30.000

TEP/anno.

Nelle figure sono riportati i consumi specifici riferiti al m 2 sia per la Marmoristeria

(figura 3.9.1.1) che per lo Stabilimento Fiandre (figura 3.9.1.2).

Figura 3.9.1.1 Stabilimento Marmoristeria – consumi energia elettrica e termica.

CONSUMI ENERGIA ELETTRICA E TERMICA

STABILIMENTO MARMORISTERIA

1,20

Totale TEP TEP/1000m 2

1,00

1997 2.615 1,01

1998 3.072 1,06

1999 3.029 1,01

2000 3.259 1,03

2001 3.608 0,99

2002 3.778 0,97

2003 3.540 0,96

2004 3.586 0,98

2005 3.259 0,96

2006 2.847 0,89

2007 2.350 0,84

TEP / 1000m 2

0,80

0,60

0,40

0,20

0,00

1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

TEP/1000m2

CONSUMI ENERGIA ELETTRICA E TERMICA

STABILIMENTO FIANDRE

Totale TEP

TEP/1000m2

1997 27.293 4,26

1998 30.175 4,64

1999 26.653 4,76

2000 26.827 4,33

2001 27.482 4,51

2002 26.391 4,98

2003 27.475 5,18

2004 25.645 5,46

2005 26.162 5,25

2006 25.006 5,53

2007 27.041 5,23

TEP/1000 m2

6,00

5,00

4,00

3,00

2,00

1,00

0,00

TEP/1000m2

Figura 3.9.1.2 Stabilimento Fiandre - consumi energia elettrica e termica

39


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Per lo stabilimento Marmoristeria si può notare l’ottimizzazione dell’utilizzo di energia

dovuta principalmente al passaggio produttivo totale sulle nuove linee, idoneamente

progettate.

Nello stabilimento Fiandre, la diminuzione complessiva dell’indice rispetto al 2006,

variazione complessiva dell’indice è dovuta sia alle positive attività dell’obiettivo di

riduzione idrica dell’impasto, sia ad una serie di interventi migliorativi effettuati

nell’ambito della normale manutenzione.

3.9.2 Consumi totali energia elettrica e metano

L’energia elettrica utilizzata nel Sito viene prelevata da una linea elettrica di

distribuzione a 15.000 V (e trasformata in 400V tramite nostre cabine interne di

trasformazione); l’energia termica viene prodotta da impianti funzionanti a gas metano

ed è utilizzata per uso tecnologico e per il riscaldamento.

Nei grafici e nelle tabelle delle figure 3.9.2.1 e 3.9.2.2 sono evidenziati i consumi totali

di energia elettrica e metano.

Figura 3.9.2.1 - consumi totali energia elettrica.

CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA (kWh)

Totale

kWh/m2

1997 49.133.490 5,47

1998 55.323.750 5,89

1999 49.967.100 5,81

2000 51.427.446 5,47

2001 54.005.311 5,81

2002 53.307.215 5,79

2003 52.924.059 5,88

2004 50.567.452 6,02

2005 51.101.866 6,08

2006 47.531.975 6,17

2007 47.570.805 5,95

kWh

60.000.000

50.000.000

40.000.000

30.000.000

20.000.000

10.000.000

-

Totale

CONSUMI DI METANO (Sm3)

Totale

Sm3/m2

1997 21.364.263 2,38

1998 23.526.907 2,50

1999 20.822.266 2,42

2000 20.887.148 2,22

2001 21.323.892 2,20

2002 20.432.271 2,22

2003 21.561.281 2,40

2004 20.094.940 2,39

2005 20.181.112 2,40

2006 19.354.122 2,51

2007 21.218.175 2,65

Sm3

25.000.000

20.000.000

15.000.000

10.000.000

5.000.000

-

Totale

Figura 3.9.2.2 consumi totali energia termica da metano

Il maggior consumo di metano – ed il relativo indice - , nel 2007 sono stati dovuti

principalmente ad una maggior produzione, che ha comportato la necessità di maggior

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utilizzo degli atomizzatori non attrezzati con il recupero di calore, e quindi a consumo

specifico più elevato.

3.10 Amianto

Tale materiale, presente sotto forma di lastre in fibrocemento (eternit) utilizzate nella

copertura di parte dei fabbricati, è in fase di graduale sostituzione sin dal 1996 e ad oggi

ne è stato sostituito il 51 %, con regolare smaltimento secondo quanto prescritto dalle

norme in vigore.

GranitiFiandre intende proseguire in tale azione anche per il prossimo triennio 2008-

2010, con lo smaltimento di un altro quantitativo pari al 7 % della quantità iniziale.

3.11 Campi elettromagnetici

L’Azienda ha commissionato nel 2002 ad uno studio esterno una specifica campagna di

misure al fine di determinare i livelli di campo elettrico e magnetico in prossimità delle

cabine di consegna dell’energia elettrica a media tensione e delle cabine di

trasformazione da media tensione a bassa tensione presenti all’interno degli

stabilimenti.

Come si può notare dalla figura 3.11.1 i punti rilevati rispettano i limiti di Legge.

Non sussistono quindi condizioni di rischio per la salute dei lavoratori.

Valori rilevati nelle 90

Postazioni di misura

Fiandre Marmoristeria Limiti DPCM 23/04/92

Campo Elettrico (V/m) 0,00 - 15,8 0,00 - 0,9 5000

Campo Magnetico ( µT) 0,02 - 5,38 0,08 - 6,03 100

Fig. 3.11.1 – Livelli dei campi elettrici e magnetici presso cabine di consegna e di

distribuzione della corrente elettrica nel sito

3.12 Contaminazione del terreno

Il territorio di cui fa parte GranitiFiandre è collinare e l’assetto idrogeologico rispecchia il

quadro generale della conoide del fiume Secchia.

Sono stati eseguiti nel mese di Maggio 2000 da uno Studio esterno (Studio Intergeo di

Modena) alcuni carotaggi in punti ritenuti rappresentativi del Sito (vedi figura 3.12.1 –

punti da P1 a P4). Sui materiali prelevati sono state successivamente eseguite

determinazioni chimiche sulla cessione dei metalli da parte di un Laboratorio esterno

(Centro Ceramico di Bologna), e tali risultati rientrano ampiamente nei limiti di Legge.

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Il rischio attuale di contaminazione del terreno è legato all’unico serbatoio interrato da 2

m 3

(gasolio),di recente installazione (1997), installato con concessione 97/4907 del

06/11/97 del Comune di Castellarano e sul quale è stato effettuato trattamento di

vetrificazione interna ed esterna al fine di evitare il rilascio degli eventuali sversamenti.

Vengono inoltre eseguite verifiche periodiche sulle vasche interrate di stoccaggio

barbottine al fine di verificarne la perfetta tenuta; pertanto l’aspetto contaminazione del

terreno non risulta rilevante per il nostro Sito.

Fig. 3.12.1 – Planimetria generale con ubicazione punti di perforazione.

3.13 Paesaggio e impatto visivo

Nonostante che la zona di insediamento non sia caratterizzata da particolari vincoli

paesaggistici, GranitiFiandre ha posto particolare attenzione all’armonioso inserimento

dei propri stabilimenti nel territorio.

Per questo motivo in occasione delle ristrutturazioni dei fabbricati viene curata oltre la

sicurezza anche l’aspetto estetico.

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Particolarmente belli sono sia le linee architettoniche degli edifici ricostruiti fin dal 1989

sia lo sviluppo del verde intorno a tutto il Sito con piante e fiori particolarmente curati

e oggetto di riguardi e manutenzione continua da parte di ditte specializzate, così

come è stata curata la scelta della recinzione di protezione perimetrale installata nel

corso del 2004.

3.14 Esondabilità

In considerazione dell’inquadramento geografico del sito rispetto al fiume Secchia,

sono state compiute nell’ottobre 1999 da uno Studio esterno (Studio Tecnico Ing.

V.Ravazzini di Castellarano) rilevazioni come da figura 3.14.1 che hanno evidenziato

nel punto più prossimo un dislivello di oltre 11 metri ed una distanza di oltre 100

metri, per cui si può ragionevolmente ritenere che questo punto non è fonte di rischio.

Figura 3.14.1 – Sezione longitudinale stabilimenti

3.15 Sismicità e stabilità

In merito a tale aspetto, sono stati effettuati nell’ottobre 1999 da uno Studio esterno

(Studio Tecnico Ing. V.Ravazzini di Castellarano) degli studi che evidenziano il Comune

di Castellarano come non soggetto a rischio sismico, pertanto anche questo punto non

è fonte di rischio.

Tuttavia, a seguito di nuovo piano di classificazione sismica del territorio nazionale, il

comune di Castellarano è stato inserito, insieme ad altri comuni limitrofi, nella zona di

raggruppamento Classe 2 (rischio medio). Per GranitiFiandre, non vi sono prescrizioni

specifiche per gli edifici e le strutture esistenti, mentre eventuali nuovi progetti

dovranno essere conformi alle specifiche norme tecniche previste dalla nuova

normativa.

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3.16 Incidenti

Da un’indagine condotta risulta che dal 1987 non si sono verificate

emergenze/incidenti ambientali ne contenziosi con la popolazione dal territorio di

insediamento; si è verificato nel Febbraio 2003 un incendio, sviluppatosi nell’area

stoccaggio imballi della Marmoristeria per cause di non possibile accertamento, ma non

dipendenti da impiantistica, che ha comportato danni ai materiali, carta, cartone e

pallett di legno, ed alla struttura metallica del fabbricato.

In occasione di tale evento il personale si è attivato in conformità alle procedure

interne di risposta alle emergenze, contribuendo ad una buona gestione dell’evento e

contribuendo a limitare i danni.

A seguito di questo incidente, l’Azienda ha realizzato nell’area magazzino, in accordo

con i VV.FF., un impianto antincendio a manichette oltre ad un impianto di rilevamento

fumi nel deposito cartoni e pallett.

3.17 Sicurezza e Igiene del Lavoro

Tale aspetto è mantenuto sotto controllo grazie ad un aggiornamento biennale della

valutazione dei rischi (previsto dal D. Lgs. 626/94 e sue successive integrazioni tra le

quali il D.Lgs 25/01). Gli aspetti legati all’igiene del lavoro (esposizione a polveri,

rumore, sostanze chimiche, microclima, affaticamento visivo, ecc) sono altresì

considerati in uno specifico protocollo sanitario, stabilito dal medico competente, che

prevede visite ed esami specifici per gli esposti. Tutte le informazioni sulle malattie

professionali sono raccolte presso l’ufficio personale e la loro evoluzione è mantenuta

sotto controllo dal suddetto medico.

L’andamento degli indici infortunistici dal 1995 al 2007 è rappresentato in figura 3.17 ,

dove nell’ultima colonna sono rappresentate le medie di settore riferite all’anno 2007

(ultimi dati forniti da AUSL).

I primi due indici (di incidenza e di frequenza) danno indicazione della frequenza degli

infortuni in rapporto al numero degli addetti e conseguentemente delle ore lavorate;

gli ultimi due indici (di gravità e di durata media) forniscono invece indicazioni sulla

gravità degli infortuni verificatisi in rapporto alle ore lavorate e al numero di infortuni.

Gli infortuni che si sono verificati sono principalmente riconducibili a sollevamenti di

oggetti effettuati con modi o posture scorrette, pericoli meccanici, scivolamenti, ecc.

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Come si può osservare i primi due indici hanno avuto, dal 1995 al 2007, un andamento

tendenzialmente in discesa collocandosi inferiormente alla media di settore; in merito

all’indice di gravità e alla durata media, si è riscontrato un rialzo nel 2007 dovuto a

frequenti ricadute e tempi di recupero particolarmente lunghi.

L’andamento degli indici infortunistici dal 1995 al 2007 è rappresentato in figura 3.17,

che mostra comunque un miglioramento, ottenuto grazie a una serie di attività formative

ed informative concertate e condotte con la collaborazione degli RLS, ma tale settore

sarà ulteriormente potenziato tramite la volontà aziendale di integrare l’attuale sistema

di gestione aziendale Qualità e Ambiente con l’area Sicurezza .

Figura 3.17 –Andamento degli indici infortunistici

Definizione

Indice di

Incidenza

Indice di

Frequenza

Indice di

Gravità

Durata

Media

METODO DI CALCOLO

N° Infortuni x 100

N° Addetti

N° Infortuni x 1.000.000

Ore Lavorate

N° gg Assenza x 1000

Ore Lavorate

Anno

1995

Anno

1996

Anno

1997

Anno

1998

Anno

1999

Anno

2000

Anno

2001

Anno

2002

Anno

2003

Anno

2004

Anno

2005

Anno

2006

Anno

2007

Media

Settore

2007*

15,24 15,85 12,32 12,12 11,42 13,03 12,72 10,95 7,94 5,98 10,51 5,66 5,55 7,86

94,07 97,49 76,51 76,41 75,19 81,18 79,44 70,44 49,45 36,82 64,69 34,72 34,04 49,91

2,02 1,82 1,35 1,23 1,27 2,65 2,04 1,57 1,13 1,43 1,91 0,87 1,48 1,48

N° gg Assenza

21,46 18,65 17,65 16,05 16,93 32,7 25,7 22,3 22,76 38,94 29,48 25 43,4 29,63

N° Infortuni

*Fonti ASL (campione di 49 stabilimenti ceramici)

ASPETTI AMBIENTALI INDIRETTI

3.18 Progettazione del prodotto (scelta delle materie prime/tecnologie e

processi)

Nel 2001 GranitiFiandre ha avviato un'attività finalizzata alla conoscenza dell'impatto

ambientale dei suoi prodotti nell'arco del loro Ciclo di Vita.

Nell'ambito di questa attività GranitiFiandre ha identificato, valutato ed inserito in

processo due materie prime a bassissimo impatto ambientale, una proveniente da

scarti di granito naturale ed una costituita dalla scarto argilloso di industrie ceramiche.

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In considerazione dell’attività svolta, che ha già fornito un valido riscontro,

GranitiFiandre resta aperta alla valutazione di analoghe esperienze qualora vengano

individuati e/o si rendano disponibili elementi inseribili nel ciclo produttivo.

3.19 Gestione delle cave-Fornitori

GranitiFiandre crede che il miglioramento continuo passi anche attraverso la

sensibilizzazione nella catena Cliente/Fornitore, e in virtù di ciò ritiene utile informare i

propri fornitori sulle azioni che ha messo in atto, richiedendo come i fornitori

gestiscono gli aspetti ambientali correlati al rispettivo processo produttivo.

Ritenendo che il contributo all’impatto ambientale dato dalle attività di cava possa

essere rilevante se non correttamente gestito, prosegue pertanto anche per il 2005

l’attività di sensibilizzazione verso i fornitori che gestiscono cave; sempre in tale

direzione, tale sensibilizzazione verrà estesa nei prossimi anni ai fornitori di conto

lavoro ed ai fornitori dei materiali di imballo (cartoni, palletts, Nylon).

3.20 Informazione dell’utilizzatore (posatore e utente finale)

GranitiFiandre è convinta che una corretta informazione del Consumatore (installatore

e/o utilizzatore finale) crei i presupposti per un utilizzo corretto dei materiali sia dal

punto di vista dell’efficienza tecnica che dal punto di vista ambientale (curabilità), per

questo viene particolarmente curata l’informazione sulle caratteristiche tecniche del

prodotto.

Tale informazione viene gestita attraverso il marchio CERTIQUALITY UNI (marchio di

conformità alle Norme di prodotto) di cui GranitiFiandre è affidataria fin dal 1991 per i

suoi prodotti; la concessione presuppone la conformità dei prodotti rispetto ai requisiti

normativi ma anche una trasparente, corretta e completa informazione tecnica fornita

agli utilizzatori.

Informazioni per un corretto uso del prodotto si trovano in folders dedicati alla pulizia e

manutenzione ed ai cataloghi di riferimento.

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3.21 Informazione al consumatore su manutenzione dei materiali e

trattamento dei residui di demolizione finale

Attraverso le pubblicazioni citate nel paragrafo precedente, GranitiFiandre si propone

di informare l'utilizzatore finale sulle modalità di trattamento delle superfici del grès

porcellanato. Le informazioni sono relativamente semplici, data la notevole resistenza

meccanica e chimica del grès porcellanato, che rende efficace nelle ambientazioni civili

una manutenzione condotta con mezzi semplici e di scarso o praticamente nullo

impatto ambientale. Sono quindi state riportate sui cataloghi indicazioni specifiche del

comportamento ambientale del gres Porcellanato, nonché delle modalità di

smaltimento dei materiali di demolizione.

3.22 Traffico autoveicolare indotto.

GranitiFiandre è consapevole del rilievo significativo che oggi, nel distretto della

Ceramica, ha il traffico autoveicolare come problema ambientale.

Una singola industria non può da sola attuare soluzioni efficaci a livello globale;

nonostante ciò, GranitiFiandre, ha cercato di modificare e risolvere alcuni aspetti

logistici, con l’obiettivo almeno di attenuare gli effetti del traffico indotto a livello

locale.

Sia i materiali in ingresso (Materie prime, materiali), sia il prodotto finito, sono

trasportati su strada. Fino al 1999, il Sito GranitiFiandre aveva un solo ingresso

(Portineria 1, vedi figura 1.2.2) ubicato in via Radici Nord 112, quindi non lontano dal

centro di Castellarano; tale ingresso serviva per tutti i materiali sia in ingresso che in

uscita.

Nel 1999 GranitiFiandre ha attivato un secondo ingresso (Portineria 2) ubicato vicino al

deposito Materie Prime e fuori dal centro abitato.

Ciò ha portato ad una sensibile riduzione del traffico autoveicolare nell’ingresso 1

(centro paese) e contestualmente la quasi totalità delle Materie Prime, maggior fonte

delle polveri fuggitive, è stato dirottato nella Portineria 2 (Periferia Castellarano),

pertanto lontano dal centro di Castellarano.

L’azienda, sempre in tal senso si è nuovamente impegnata contribuendo fattivamente

alla realizzazione di un nuovo percorso esterno di collegamento tra l’ingresso Nord Est

di Castellarano e la zona industriale permettendo così l’ulteriore sgravio dal centro del

paese del traffico pesante indirizzato ad altre realtà industriali/artigianali presenti nella

zona (vedi fig.1.2.2- nuovo collegamento).

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4 Sistema di Gestione Ambientale

4.1 Organizzazione del Sistema di Gestione Ambientale

Avvalendosi dell’esperienza di un Sistema di Gestione della Qualità impostato secondo

la Norma ISO 9001, l’azienda ne ha “sfruttato” la struttura e quanto già predisposto e

attuato, ampliando, integrando, inserendo i punti specifici della Norma ISO 14001 e

del Regolamento (CE) N° 761/2001, attuando così un Sistema di Gestione integrato

Qualità & Ambiente.

Nel seguito è riportato l’organigramma aziendale.

Si noti in stretta connessione con il Delegato del Presidente, la funzione del

“Responsabile Ambientale” al quale sono affidate le seguenti responsabilità:

• Assicurare che il SGA di GranitiFiandre sia coerente rispetto alla Politica Ambientale

dell’azienda e conforme alla norma UNI EN ISO 14001 ed al regolamento EMAS;

• Assicurare che il SGA GranitiFiandre sia applicato, mantenuto attivo e migliorato in

continuo;

• Assicurare una corretta comunicazione interna ed esterna relativamente all’ambiente

Presidente

Amministratore Delegato

Amministratore Delegato

Amministratore Delegato

Amministratore Delegato

Area

Manegers

Key Account

Marketing

Controllo di

Gestione e

Internal

Auditing di

Gruppo

Amministrazio

ne

Direzione

Tecnica e

Direzione

ricerca

Direzione di

Produzione

Personale e

Formazione

Direzione

Organizzazion

e Servizi

Delegato

Sicurezza

Rappresentante

Direzione

Qualità

Ambiente

Controllo di

Gestione

GranitiFiandre

Amministrazio

ne Vendite

Italia - Estero

Direzione

Acquisti

La linea tratteggiata indica le deleghe / responsabilità di funzione

per quanto concerne Qualità, Ambiente e Sicurezza

Organigramma aziendale.

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4.2 Struttura del Sistema di Gestione Ambientale

Oltre alla Politica Ambientale riportata all’inizio di questa dichiarazione e

all’organizzazione descritta nel precedente paragrafo, il Sistema di Gestione Ambientale

di GranitiFiandre S.p.A. si basa sugli elementi fondamentali di seguito descritti.

- Manuale Qualità e Ambiente: esso definisce le procedure messe in atto per assicurare

la conduzione aziendale del Sistema Qualità e del Sistema di Gestione Ambientale. Più

specificamente, il Manuale costituisce per GranitiFiandre un costante riferimento

nell’applicazione e nell’aggiornamento delle norme e procedure che regolano le attività

di tutta l’organizzazione, con particolare riferimento a quelle che hanno influenza sia

sulla Qualità che sull’Ambiente. Il Manuale descrive dettagliatamente le responsabilità ed

i compiti delle funzioni coinvolte nelle diverse attività in campo ambientale: stabilisce,

ad esempio, chi deve controllare le emissioni gassose e come egli deve condurre tale

attività; chi è responsabile della gestione dei rifiuti, e quali adempimenti debba

assolvere, ecc.

- Analisi Ambientale: gli aspetti ambientali connessi con le attività produttive svolte

nel Sito GranitiFiandre sono stati analizzati in modo completo e dettagliato così da

individuare gli aspetti ambientali più significativi, considerando altresì gli aspetti

ambientali indiretti, e definire, su questa base, un programma di intervento tale da

assicurare il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali del Sito;

- Sistema di monitoraggio e controllo: gli aspetti ambientali significativi sono tenuti

sotto controllo in modo continuo e sistematico. Questo serve anche per verificare

l’avanzamento del programma ambientale. Ad esempio vengono periodicamente

controllate le emissioni gassose, l’utilizzo dell’energia, la quantità dei rifiuti prodotti

ecc. Questo viene fatto sia attraverso strumenti di controllo e procedure di analisi

svolte da personale aziendale, sia avvalendosi di laboratori specializzati.

- Formazione: il personale del Sito è oggetto di diverse iniziative di informazione e

formazione, che mirano a creare una migliore “coscienza ambientale”, e a migliorare le

conoscenze sul processo produttivo e sui relativi aspetti ambientali nonché sulle più

convenienti pratiche da adottare per controllare e ridurre tali impatti.

- Verifiche ispettive interne-Audit ambientale: la verifica del Sistema di Gestione

Ambientale ossia il ciclo di Audit è annualmente pianificata ed attuata sulla base di un

programma finalizzato ad assicurare la conformità al sistema di gestione integrato

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(Qualità ed Ambiente) delle attività svolte e conseguentemente le prestazioni

ambientali del Sito. I risultati emersi nel corso delle Verifiche Interne vengono discussi

nelle riunioni periodiche con la Direzione. Tali attività vengono svolte da personale

esterno e/o interno qualificato e indipendente dalle funzioni verificate.

4.3 La prevenzione delle emergenze

GranitiFiandre ha adottato efficaci accorgimenti tecnici ed organizzativi per prevenire

anomalie e l’insorgere di emergenze negli impianti e nella gestione delle attività. A tal

fine sono stati analizzati i diversi processi/reparti GranitiFiandre valutatandone il grado

di rischio ambientale in caso di emergenze quali incendi o calamità naturali (alluvioni,

terremoti), sversamenti ecc.

Ad oggi, a parte l’incendio verificatosi nel 2003, non si registrano altri eventi dall’anno di

acquisizione di GranitiFiandre da parte del Gruppo IRIS.

Il personale è stato oggetto di una formazione specifica relativamente al

comportamento generale e/o particolare da adottare in caso di emergenza. Oltre a ciò

sono state formate apposite squadre di intervento addestrate tramite periodici corsi

specifici e simulazioni di emergenza.

L’azienda, in possesso di C.P.I. n°10338 del 22/12/2004 e n°9803 del 11/02/2004, ha

sempre perseguito l’obiettivo primario della sicurezza antincendio attuando i seguenti

interventi che possiamo così riassumere:

• Minimizzare le occasioni di incendio;

• Garantire la stabilità delle strutture portanti almeno per un tempo utile ad

assicurare il soccorso agli occupanti;

• Limitare la produzione e la propagazione del fuoco e dei fumi all’interno dei

fabbricati e limitare la propagazione dell’incendio alle opere vicine;

• Garantire la possibilità che gli occupanti lascino lo stabilimento indenni o che gli

stessi siano soccorsi in altro modo;

• Assicurare alle squadre di soccorso la possibilità di operare in sicurezza.

I mezzi di prevenzione presenti in azienda sono costituiti principalmente da estintori

portatili a polvere o CO2 e da un mezzo antincendio con serbatoio da 550 litri con

sistema di spegnimento ad acqua e/o a schiuma.

Oltre a tali dispositivi, sia nello stabilimento Marmoristeria che nello stabilimento

Fiandre, sono stati realizzati nelle aree Magazzino degli impianti antincendio a

manichette ed impianti di rilevamento fumi nelle aree di deposito cartoni e pallett.

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4.4 Rapporti con i fornitori

I rapporti con i fornitori di servizi (appaltatori), di materie prime e gli smaltitori , sono

regolati da apposite procedure.

In tali procedure sono definite le modalità e le responsabilità dei contatti con i fornitori,

sia i sistemi di qualificazione che di sorveglianza, che prevedono anche verifiche,

presso i fornitori stessi, condotte da personale interno adeguatamente formato.

Particolare attenzione è stata rivolta ai laboratori che effettuano le analisi sia sulle

emissioni in atmosfera degli impianti di abbattimento fumi e polveri che sugli impianti

di depurazione acque/scarichi idrici, agli smaltitori dei rifiuti ed agli appaltatori.

4.5 La comunicazione con la Comunità e le Autorità locali

GranitiFiandre si è posta con impegno e motivazione sulla strada di un rapporto chiaro,

aperto e trasparente con la Comunità e le Autorità locali.

Questa Dichiarazione Ambientale è lo strumento fondamentale di comunicazione che

GranitiFiandre ha deciso di adottare, nell’ambito della propria adesione a EMAS.

Questa Dichiarazione sarà distribuita a:

• AUTORITA’ COMUNALI, PROVINCIALI E REGIONALI

• AUTORITA’ SCOLASTICHE ED ACCADEMICHE

• ARPA – SEZIONI DI SCANDIANO E SASSUOLO

• AUSL TERRITORIALE

• VIGILI DEL FUOCO

• ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE

• RAPPRESENTANZE SINDACALI

• STAMPA

• PRINCIPALI FORNITORI E CLIENTI

• PERSONALE GRANITIFIANDRE

e a chiunque ne faccia richiesta.

La dichiarazione è inoltre disponibile sul sito:

http://www.granitifiandre.it/fiandre/download.htmllang=ITA

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5.Obiettivi di miglioramento

5.1 Stato di avanzamento programma ambientale 2005-2007

Nella seguente tabella è riportato lo stato del programma presentato nella precedente

Dichiarazione Ambientale.

ASPETTO

AMBIENTALE

OBIETTIVO

TRAGUARDO

TEMPI DI

REALIZZAZIONE

STATO

AVANZAMENTO

AL 31/12/2007

AMIANTO

SOSTITUZIONE DI 10.000

m2 COPERTURE IN

FIBROCEMENTO CON

IDONEO MATERIALE

Sostituzione di 3000 m2

Sostituzione di 3000 m2

Sostituzione di 4000 m2

Dicembre 2005

Dicembre 2006

Dicembre 2007

realizzato al 100 %

RIFIUTI

IDENTIFICAZIONE

RECUPERO

FANGHI DI LEVIGATURA

individuazione tipo di utilizzo ed impianto

di adeguamento

prove con impianto pilota

prove industriali

Attivazione recupero fanghi

Giugno 2005

Dicembre 2005

Giugno 2006

Dicembre 2006

realizzato al 100 %

Ricerca materie prime alternative

Giugno 2005

CONSUMI DI

MATERIE PRIME

-

ENERGIA

-

RISORSE

IDRICHE

EMISSIONI

MODIFICA

CARATTERISTICHE

IMPASTO

INSERIMENTO DI

DISPOSITIVO DI

CONTROLLO IN

CONTINUO POLVERI IN

UNA EMISSIONE DA

ATOMIZZATORE

Individuazione e prove

Prove industriali

Inserimento nel ciclo

a) Riduzione del 1 % consumi

idrici per impasto; b) Riduzione del 1%

consumi energia per impasto; c) Riduzione

del 10 % coloranti nell'impasto

Installazione dispositivo

Verifica efficacia

Dicembre 2005

Giugno 2006

Dicembre 2006

Giugno 2005

Giugno 2006

realizzato al 100 %

realizzato al 100%

Materie Prime - invio questionario

ambientale Valutazione delle risposte -

Settembre 2005

FORNITORI

SENSIBILIZZAZIONE

AMBIENTALE FORNITORI:

-DI MATERIE PRIME

-DI CONTO LAVORO

-DI MATERIALI PER

IMBALLI

Conto Lavoro -predisposizione ed invio

questionario ambientale - valutazione delle

risposte

Materiali per imballi- predisposizione ed

invio questionario ambientale –

valutazione delle risposte

Dicembre 2006

Dicembre 2007

Realizzato al 100%

RIFIUTI

SENSIBILIZZAZIONE DEL

PERSONALE SUI TEMI

DELLA RACCOLTA

DIFFERENZIATA

- Incontro informativo/formativo su

raccolta differenziata dei rifiuti

- Installazione di opportuna cartellonistica

con funzione sensibilizzatrice

Luglio 2006

Novembre 2006

Realizzato al 100%

CONSUMI DI

ENERGIA

TRAFFICO

VEICOLARE

INSTALLAZIONE PANNELLI

SOLARI PER ACQUA

CALDA AD USI UFFICI E

SPOGLIATOI

VALUTAZIONE

FATTIBILITA' PER

PROGETTO DI CAR-

SHARING AZIENDALE

CON AUTOVETTURA

ELETTRICA

- Verifica impiantistica e approntamento

ordini

- Installazione e attivazione impianto

- Valutazione equipaggio per

sperimentazione sistema di car-sharing

aziendale

- Noleggio Auto elettrica ed inizio periodo

sperimentale Gennaio 2007

- Valutazione degli esiti sul periodo

sperimentale ed attivazione continuativa

Luglio 2007

Dicembre 2006

Maggio 2007

Ottobre 2006

Gennaio 2007

Luglio 2007

Realizzato al 100%

Realizzato al 100%

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DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

Obiettivi attivati nel 2007

ASPETTO

AMBIENTALE

OBIETTIVO

TRAGUARDO

TEMPI DI

REALIZZAZIONE

STATO

AVANZAMENTO AL

31/12/2007

a) Identificazione punti di

rilevamento

Luglio – 2007

CONSUMI

IDRICI

ANALISI PER

IDENTIFICARE AREE E

INSTALLAZIONE

CONTATORI PER RILIEVO

CONSUMI ACQUA

b) Installazione contatori

c) raccolta dati e valutazione punti di

miglioramento

Agosto – 2007

Febbraio 2008

realizzato al 100 %

d) verifica risultati ottenuti e

pianificazione interventi

Marzo 2008

AMIANTO

SOSTITUZIONE

COPERTURE IN

FIBROCEMENTO

Sostituzione di 2.500 m2

Sostituzione di 2.500 m2

Sostituzione di 2.500 m2

Dicembre 2008

Dicembre 2009

Dicembre 2010

In corso

EMISSIONI

INSTALLAZIONE

SOFTWARE DI

RACCOLTA DATI

CONTROLLO POLVERI

a) Identificazione fornitore e ordine

b) installazione software

c) verifica dati e possibili applicazioni

future -

Settembre 2007

Dicembre 2007

Marzo 2008

Prorogato a Giugno

2008 per nuovo

software

ACQUE

RACCOLTA E

TRATTAMENTO ACQUE

METEORICHE AREA

STOCCAGGIO MATERIE

PRIME

a) Progettazione impianto

b) Identificazione fornitore e ordine

c) Installazione impianto

Dicembre 2007

Febbraio 2008

Settembre 2008

realizzato al 100%

In merito all’obiettivo di sensibilizzazione ambientale dei fornitori di materie prime, è

stato raggiunto e proseguirà su altre tipologie di fornitori, convinti che tale attività serva

a creare una maggior sensibilizzazione.

Il seguente punto 5.2 evidenzia il nuovo Programma Ambientale relativo al periodo

2008-2010, che GranitiFiandre ha pianificato.

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DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

5.2 Programma Ambientale 2008-2010

ASPETTO

AMBIENTALE

Sicurezza /

Emergenze/

Incidenti

ambientali

Obiettivo

Integrazione Sistema Gestione Salute e&

Sicurezza OHSAS18001

Traguardo

Verifica punti norma OHSAS con Sistema

Esistente

Audit di verifica e valutazione Sistema di

Gestione

Verifica di Certificazione

Tempo di

realizzazione

Giugno 2008

Settembre 2009

Giugno 2010

Progettazione

del prodotto

(indiretto)

Sostituzione coloranti Arancio e Gialli Xn

nocivi

Ricerca coloranti o miscele di coloranti

alternativi

Riduzione di almeno il 50% degli attuali

prodotti in uso

Settembre 2008

Giugno 2009

Consumi

energetici

metano

Riammodernamento Atomizzatori Gres 1

Identificazione fornitore ed ordine

Verifica completamento lavori

Giugno 2008

Dicembre 2008

Consumi

energetici

metano

Installazione portoni magazzino

spedizioni

Identificazione fornitore ed ordine

Verifica completamento lavori

Settembre 2008

Dicembre 2008

Sicurezza /

Emergenze/

Incidenti

ambientali

risistemazione aree cortilive

GranitiFiandre/Marmoristeria

Identificazione fornitore ed ordine

Verifica completamento lavori

Maggio 2008

Dicembre 2008

Consumi

energetici

Energia

Elettrica

Rifacimento impianto illuminazione

reparto presse gres 2

Identificazione fornitore ed ordine

Verifica completamento lavori

Settembre 2008

Dicembre 2008

Consumi idrici

Inserimento gestione automatizzata

depuratore Gres

Identificazione fornitore ed ordine

Verifica completamento lavori

30/06/2008

Dicembre 2008

Investimenti ambientali

Per quanto riguarda gli aspetti economici connessi con la gestione ambientale, la

Direzione ha definito le risorse necessarie per il raggiungimento degli obiettivi

programmati, predisponendo le risorse umane e definendo un budget di investimenti

di 500.000 €uro.

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DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

Bibliografia

- Analisi Ambientale 2007 GranitiFiandre

- STUDIO ALFA di Reggio Emilia– Monitoraggio acustico 07/02/2006

- STUDIO ALFA di Reggio Emilia– valutazione delle tipologie e quantitativi delle sostanze

utilizzate e stoccate per verificare la posizione dell’azienda in riferimento al D.Lgs. n°

334/99

- STUDIO ALFA di Reggio Emilia– Valutazione di Campi Elettrici e Magnetici Generati

05/04/2002

- Studio INTERGEO – Relazione inerente i sondaggi litostratigrafici eseguiti in comune di

Castellarano (RE) presso lo stabilimento GranitiFiandre 11/05/2000

- Studio Ravazzini Ing. Vittorio di Castellarano– Stabilità del terreno del 19/10/99

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DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

GLOSSARIO

Di seguito sono riportate le definizioni di termini utilizzati in questo documento, dove è presente

un testo tra parentesi questo indica la provenienza delle relative definizioni.

AMBIENTE = (UNI EN ISO 14001:2004) contesto nel quale un’organizzazione opera,

comprendente l’aria, l’acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri umani e le

loro interrelazioni.

ARPA = Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale.

ASPETTO AMBIENTALE = (UNI EN ISO 14001:2004) elemento di un’attività o dei prodotti o dei

servizi di un’organizzazione che può interagire con l’ambiente.

AUDIT AMBIENTALE = (UNI EN ISO 14001:2004) processo sistematico, indipendente e

documentato atto ad ottenere le evidenze di audit e valutarle in maniera oggettiva, per

determinare in che misura i criteri di audit del sistema di gestione ambientale stabiliti

dall’organizzazione siano rispettati.

(EMAS) Uno strumento di gestione comprendente una valutazione sistematica, documentata,

periodica e obiettiva delle prestazioni dell’organizzazione, del sistema di gestione e dei processi

destinati a proteggere l’ambiente al fine di:

• facilitare il controllo gestionale dei comportamenti che possono avere un impatto

sull’ambiente;

• valutare la conformità alla politica ambientale compresi gli obiettivi e i target ambientali

dell’organizzazione.

BARBOTTINA= sospensione acquosa delle materie prime finemente macinate.

CAMPI ELETTROMAGNETICI = radiazioni non ionizzanti causate dalla presenza di correnti

elettriche variabili nel tempo.

CCB = Centro Ceramico Bologna . Centro di ricerca e sperimentazione per l’industria ceramica.

CONCENTRATO COLORE = miscela liquida colorata da aggiungere alla barbottina.

Contenitori scarrabili compattatori= contenitori metallici mobili muniti di pressa.

CONVALIDA DELLA DICHIARAZIONE AMBIENTALE = atto mediante il quale un verificatore

ambientale accreditato da idoneo organismo esamina la dichiarazione ambientale con esito

positivo.

dB(A) = misura di livello sonoro,. Il simbolo A indica la curva di ponderazione utilizzata per

pesare le diverse componenti della pressione sonora.

EMAS = Environmental Management and Audit Scheme (vedi regolamento (CE) N.761/2001 del

19/03/2001). Regolamento che riguarda la volontaria adesione delle organizzazioni a un sistema

comunitario di ecogestione e audit.

IMPATTO AMBIENTALE = (UNI EN ISO 14001:2004) qualunque modificazione dell’ambiente,

negativa o benefica, causata totalmente o parzialmente dagli aspetti ambientali di

un’organizzazione.

NACE = codifica europea delle attività economiche.

Nm 3 = Normale metro cubo, volume di gas riferito a 0°C e 0,1 MPa.

NO 2 = Diossido di Azoto

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DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

NORMA UNI EN ISO 14001:2004 = versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN

ISO 14001:2004. La norma specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale che consente a

un’organizzazione di formulare una politica ambientale e stabilire degli obiettivi, tenendo conto

degli aspetti legislativi e delle altre prescrizioni che l’organizzazione stessa sottoscrive, e delle

informazioni riguardanti gli aspetti ambientali significativi.

POLITICA PER L’AMBIENTE = (UNI EN ISO 14001:2004) intenzioni e direttive complessive di

un’organizzazione, relative alla propria prestazione ambientale come espresso formalmente dall’alta

direzione.

SGA-SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE= (UNI EN ISO 14001:2004) parte del sistema di

gestione di un’organizzazione utilizzata per per sviluppare ed attuare la propria politica ambientale

e gestire i propri aspetti ambientali.

SI-SISTEMA INTERNAZIONALE DELLE UNITA’ DI MISURA = insieme di definizioni e regole

che fornisce un approccio organico ed univoco all’attribuzione delle unita’ di misura ad ogni entita’

fisica.Tale sistema si basa su 7 unità base e 2 supplementari. Le unità base sono : chilogrammo

(massa), metro (lunghezza), secondo (tempo), Ampere (corrente elettrica), Kelvin (temperatura),

candela (intensità luminosa), mole (quantità di sostanza). Le unità supplementari sono : radiante

(angolo piano) e steradiante (angolo solido).

SITO = (EMAS) tutto il terreno, in una zona geografica precisa, sotto il controllo gestionale di

un’organizzazione che comprende attività, prodotti, e servizi. Esso include qualsiasi infrastruttura,

impianto e materiali.

Sm 3 = Standard metro cubo, volume di gas riferito a 15 °C e 0,1 MPa.

SO 2 = Diossido di zolfo

SOV = Sostanze Organiche Volatili

TEP = (Tonnellate di petrolio equivalente) unità di misura dell’energia equivalente in media a

quella contenuta in 1 tonnellata di petrolio, convenzionalmente stabilita in 10 7 kcal.

Xn = Simbolo di “Prodotto nocivo” utilizzato nella etichettatura delle materie prime

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DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

NORME E LEGGI DI RIFERIMENTO

Viene di seguito riportato un elenco delle principali Leggi e Norme applicabili al Sito.

Scarichi idrici

- D. Lgs 152 del 03/04/2006 - Norme in materia ambientale.

- Aut. Prov. 37173/15255/2004 : Autorizzazione allo scarico di reflui industriali in corso d’acqua

superficiale.

Amianto

- D. Lgs. 277 del 15/08/91 : Attuazione dirett. n. 80/1107/CEE, 83/477/CEE, 86/188/CEE e

88/642/CEE su protezione lavoratori contro i rischi da esposizione ad agenti chimici, fisici o

biologici durante il lavoro, a norma dell’art. 7 l. 30/07/90, n.212.

- D.M. 06/09/94 : Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6 , comma 3, e

dell’art. 12, comma 2, della legge 27/03/92 n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego

dell’amianto.

Campi elettromagnetici

- D.P.C.M. 23/04/1992 : Limiti massimi di esposizione ai campi elettrico e magnetico generati dalla

frequenza industriale nominale (50 Hz) negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno.

- L 36/01 : Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed

elettromagnetici

- D.Lgs 257 del 19.11.2007 - Attuazione della direttiva 2004/40/CE sulle prescrizioni minime di

sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici

(campi elettromagnetici)

Contaminazione del terreno

- D. Lgs. 22 del 05/02/97 : Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti

pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio.

- D. Lgs. 471 del 25/10/99: Regolamento recante criteri, procedure e modalità per la messa in

sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati, ai sensi dell'art. 17 del d. lgs.

05/02/1997, n. 22, e successive modificazioni e integrazioni

Consumi energetici

- L. 10 del 09/01/1991 : Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso

razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fontirinnovabili di energia.

Emissioni in atmosfera

- D.P.C.M. del 02/10/1995 : Disciplina delle caratteristiche merceologiche dei combustibili aventi

rilevanza ai fini dell’inquinamento atmosferico nonché delle caratteristiche tecnologiche degli

impianti di combustione.

- Del.G.R.E.R. 16/06/99 : Approvazione della direttiva per il rilascio delle autorizzazioni delle

emissioni in atmosfera in attuazione della legge regionale 21/04/99 n. 3 “Riforma del sistema

regionale e locale”.

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DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

- A.I.A. prot. n°75593/16687 AC_SS del 17/10/2007: Autorizzazione integrata ambientale

AIA/IPPC.

Prevenzione incendi

- D.M. 10/03/98 : Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei

luoghi di lavoro.

- D.P.R. 37 del 12/01/1998 : Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla

prevenzione incendi, a norma dell’art. 20, comma 8 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

- D.M. 16/02/82 : Modificazioni del D.M. 27 settembre 1965, concernente la determinazione delle

attività soggette alle visite di prevenzione incendi.

Oli esausti

- D. Lgs. 95 del 27/01/92 : Attuazione delle direttive 75/439/CEE e 87/101/CEE relative

all’eliminazione degli oli esausti.

- D.M. 22/02/84 : Modalità di tenuta dei registri di cui all’art. 8 del D.P.R. 691/92 concernente

l’attuazione della direttiva (CEE) n. 75/439 relativa all’eliminazione degli oli esausti.

Rifiuti

- D. Lgs. 22 del 05/02/97 : Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti

pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio.

- D.M. 145 del 01/04/98 : Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del

formulario di accompagnamento dei rifiuti ai sensi degli artt. 15, 18 comma 2 lettera E), e

comma 4 del D. Lgs. 05/02/98, n. 22.

- D.M. 148 del 01/04/98 : Regolamento recante approvazione del modello dei registri di carico

escarico dei rifiuti ai sensi degli artt. 12, 18 comma 2 lettera M), e comma 4 del D. Lgs:

05/02/98, n. 22.

- Decisione 2000/532/CE e 2000/118/CE: Nuovi elenchi europei rifiuti e schema trasposizione dei

codici CER

- D.Lgs 152 del 03/04/2006 - Norme in materia ambientale

Rischio sismico

- Ordinanza 3274/2003 : Criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e

costruzioni in zona

Rumore

- D.M. 11/12/96 : Applicazione del criterio differenziale per gli impianti a ciclo produttivo

continuo.

- D.M. 16/03/98 : Tecniche di rilevamento e misurazione dell’inquinamento acustico.

- D.P.C.M. 01/03/91 : Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e

nell’ambiente esterno.

- D.P.C.M. 14/11/97 : Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore.

- L. 447 del 26/10/95 : Legge quadro sull’inquinamento acustico.

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DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

- D. Lgs. 277 del 15/08/91 : Attuazione dirett. n. 80/1107/CEE, 83/477/CEE, 86/188/CEE e

88/642/CEE su protezione lavoratori contro i rischi da esposizione ad agenti chimici, fisici o

biologici durante il lavoro, a norma dell’art. 7 l. 30/07/90, n.212.

- D.Lgs 195 del 10/04/2006 - Attuazione della direttiva 2003/10/CE relativa all'esposizione dei

lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore)

Scariche atmosferiche

- D.P.R. 547 del 27/04/55 : Norme per la prevenzione degli infortuni.

- DPR 462 del 22/10/2001 : Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia

di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di

messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi.

Sicurezza lavoratori

- D.P.R. 303 del 19/03/56 : Norme generali per l'igiene del lavoro

- D. Lgs. 626 del 19/09/94 : Attuazione delle direttive CEE n. 89/391 e di sette direttive

particolari concernenti la salute e la sicurezza sul lavoro.

- D.M. del 05/09/94 : Elenco delle industrie insalubri di cui all’art. 216 del testo unico delle leggi

sanitarie.

- D. Lgs. 242 del 16/03/96 : Disposizioni integrative e correttive del D.Lgs. 626 del 19/09/94 (“n.

626 bis”).

Sostanze pericolose

- D.M. 01/09/98 : Disposizioni relative alla classificazione, imballaggio ed etichettatura di

sostanze pericolose in recepimento della direttiva n. 97/69/CE.

- D.Lgs. n° 25 del 08/03/2002: Attuazione della direttiva 98/24/CE sulla protezione della salute e

della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro.

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DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2007 Revisione 00 del 18/04/2008 Sito di Castellarano(RE)-Regolamento (CE) n. 761/2001 (EMAS II)

LE MODALITA’ RELATIVE ALLA DICHIARAZIONE AMBIENTALE

GranitiFiandre S.p.A. Via Radici Nord, 112-42014 - Castellarano (RE)

Codifica NACE 23.31 (ex 26.3)

Questa Dichiarazione Ambientale

è stata redatta dal seguente gruppo di lavoro:

Pederzoli Roberto (Responsabile Ambiente-Resp.Assicurazione Qualità)

Ferri p.i. Dino (Responsabile Sicurezza)

Aleotti p.i. Domiziano (assistente Responsabile Ambiente)

ed approvata da:

Selmi Dott. Alberto (Amministratore delegato - Rappresentante della

Direzione per l’Ambiente).

Il verificatore Ambientale Accreditato che ha convalidato la dichiarazione

ai sensi del Reg. (CE) N° 761/2001 è Certiquality srl - Via G. Giardino, 4

20123 Milano

N° di accreditamento IT-V-0001

La prossima Dichiarazione Ambientale verrà presentata entro

il 30 Aprile 2010.

GranitiFiandre S.p.a. si impegna a presentare aggiornamenti annuali e

validati della Dichiarazione Ambientale

Eventuali chiarimenti, dettagli, copie di questa Dichiarazione Ambientale

ed informazioni ambientali possono essere richiesti a:

Pederzoli Roberto – Responsabile Ambiente GranitiFiandre

Aleotti Domiziano (assistente Responsabile Ambiente)

Tel. 0536 819611 – Fax 0536 850941

E-mail: quality@granitifiandre.it

Sito download: http://www.granitifiandre.it/fiandre/download.htmllang=ITA

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