09_settembre - Porto & diporto

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09_settembre - Porto & diporto

Tariffa R.O.C. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/2/2004 n. 46) - art. 1, comma 1, DCB Napoli - ANNO VIII - N. 8/9 - Agosto/Settembre 2012 - Costo singola copia € 2,50

Confitarma 2012

Italian Cruise Day

also in english

Contiene

il 2° fascicolo

dell’indagine

sui diportisti


editoriale / porto&diporto

2 - maggio 2012


sommario / porto&diporto

Anno VIII - N°8/9 - Agosto/Settembre

2012

Direttore responsabile

Antonio De Cesare

Direttore editoriale

Maurizio De Cesare

Hanno collaborato a questo numero:

Giuseppe Balzano - Cosimo Brudetti

Eduardo Cagnazzi - Giacomo Canarsa

Francesco di Cesare - Michela Fanis

Brunella Giugliano - Paola Martino

Matteo Martinuzzi - Umberto Masucci

Sandro Minardo - Andrea Moizo

Giovanni Piro - Riccardo Russo

Patrizio Sabatini - Stefania Vergani

Traduzioni a cura di Angus Urquhart

Amministrazione e abbonamenti

Paola Martino

amministrazione@portoediporto.it

abbonamenti@portoediporto.it

Costo abbonamento

Italia € 30, estero € 90

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è proprietà di

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Autorizzazione Tribunale di Napoli

n. 17 del 15 febbraio 2006

Periodico associato all’USPI

Unione Stampa Periodica Italiana

E’ vietata la riproduzione totale e/o

parziale di testi, fotografie e di qualsiasi

altro contenuto o allegato.

Tutti i diritti sono riservati.

Questa edizione sarà presente alle manifestazioni:

Expò dello Spazio (Iac) - Napoli 1/5 ottobre 2012

Confitarma 2012 - Roma 4 ottobre 2012

Italian Cruise Day - Genova 5 ottobre 2012

FONASBA - Venezia 8/12 ottobre 2012

MobilityTech - Milano 22/23 ottobre 2012

CONFITARMA

4 - In crescita nella tempesta per un futuro

da leader

6 - Anche gli armatori italiani alle prese con

la crisi

8 - Misure e priorità anticicliche in tempo

di crisi

FONASBA

10 - FONASBA: passato e futuro

11 - La nascita del Gruppo Giovani

CROCIERE

12 - Crociere: eccellenza all’interno della

macroindustria turistica

14 - Il mondo delle crociere in vetrina a

Genova

16 - I seducenti segreti di Celebrity

Reflection

18 - Estate 2013 Royal Caribbean fa rotta

su Napoli

20 - MSC, previsioni eccellenti per le

crociere invernali

22 - Palacrociere di Savona, al via il

secondo terminal

PROPELLER

24 - Riportare in Italia il controllo del

trasporto merci

25 - Secondo fascicolo dell’idagine sui

diportisti

PORTUALITA’

41 - Il porto laziale asset strategico per il

sistema paese

46 - New Deal nel Porto di Napoli

49 - Genova realistico ottimismo per le sue

ambizioni europee

RICERCHE

50 - Il Mezzogiorno sulle ali dello sviluppo

AEROSPAZIO

52 - Il settore aerospaziale in mostra a

Napoli

53 - AIAD e Governo per le PMI

MOBILITYTECH

54 - La mobilità sostenibile nel futuro delle

metropoli

TRASPORTO

55 - Mobilità ecocompatibile al Centro

storico di Napoli

56 - Il futuro prossimo venturo delle

Ferrovie Italiane

AZIENDE

57 - L’energia elettrica non ha segreti per

ABB

NAUTICA

58 - Il Golfo di Napoli per giovani campioni

LEGALITA’

59 - Una mozzarella dal sapore speciale

CULTURA

60 - Lo sviluppo dei poli museali del

Mezzogiorno

TURISMO

61 - Campania stagione da dimenticare

ENGLISH SUMMARY

63 - IMPORTANCE OF CIVITAVECCHIA

63 - NAPLES PORT NEWS

63 - GENOA PORT POSITIVE RESULTS

64 - AEROSPACE ON SHOW IN NAPLES

64 - THE FUTURE FOR ITALIAN

RAILWAYS

64 - ABB KNOWS ABOUT ELECTRICITY


confitarma / porto&diporto

In crescita nella tempesta

per un futuro da leader

La notizia arriva proprio mentre inizia la gestazione

di questo articolo: il gruppo armatoriale coreano

Pacific Basin Shipping Limited cederà, a scadenze

prefissate nell’arco dei prossimi due anni, sei ro-ro al

Gruppo Grimaldi Napoli, accrescendone così una flotta

già ricca.

Una combinazione sorprendente, si direbbe – e in

parte lo è di sicuro – ma non del tutto, perché, come di

recente certificato a mezzo stampa dal presidente degli

armatori italiani Paolo d’Amico, la flotta italiana è in continua

espansione e a fare da traino ci sono proprio le compagnie,

come Grimaldi, specializzate nei traffici ro-ro e

ro-pax: le 180 navi di questa tipologia battenti bandiera

italiana, infatti, pari a 1,27 milioni di tonnellate di stazza

lorda, rappresentano il 12% della flotta mondiale di questa

categoria, valendo all’Italia il primo posto nella classifica

del naviglio ferry, davanti a Giappone, Svezia, Finlandia

e Grecia.

In generale, comunque, è la flotta mercantile tricolore

ad aver conosciuto una crescita importante negli ultimi

anni – favorita da provvedimenti normativi e fiscali come

il Registro Internazionale e il regime della tonnage tax (il

salto, dopo l’adozione di tali provvedimenti, è stato di circa

il 60%) – persino in esercizi critici come gli ultimi due o

GRIMALDI GROUP NAPLES EXPANDS AND PROSPECTS FOR

ITALY’S FLEET

It has just been announced that Pacific Basin Shipping

Limited, a Korean shipping company will sell 6

ro-ro over the next two years to Grimaldi Group Naples.

Not entirely a surprise as Paolo D’Amico president

of the Italian Ship Owners Federation recently

announced that the Italian flagged fleet was continuously

expanding led by companies like Grimaldi.

There are 180 ro-pax in the Italian fleet which leads

the world classification representing 12% of the world

fleet and with 1.27 million tons.

The Italian fleet has grown by 60% since the introduction

of favourable taxation, the International Register

and a tonnage tax. At the end of 2011 the fleet

had increased by 8% to 18,7 million tons compared

with December 31, 2010. Cruise shipping with Costa

and MSC plus merchant shipping such as bulk carriers

and tankers also increased. Remember Italy imports

185,4 million tons and exports 47 million tons

per year.

It is of no surprise that shipping and connected industry

including ship building and repair, administration,

agency, logistics, transport, handling, storage,

certification, insurance and shipping related services

contribute 22,000 million euros to the economy and

employ 86,000 people directly plus 160,000 indirectly.

However the expansion of the Italian fleet has

contributed to over capacity which combined with

unfavourable economic conditions is creating serious

problems of profitability for shipping companies

worldwide. Italian shipping companies are also suffering

as a result of expansion prior to the economic

crisis and the fall in freight rates is forcing them to

renegotiate their agreements with their financiers.

The fact that market prospects are not good cannot

be avoided. An equilibrium between offer and demand

for dry bulk will have to wait another 4 years according

to a report from Venice Shipping & Logistics, the

only Italian private equity fund specialized in shipping

and transport. They are only slightly less pessimistic

about liquid bulk.

Having said that, the Italian fleet expansion is a sign

of confidence which in the next few years could well

contribute to an increase in the international importance

of one of Italy’s main industries. 19,000 million

euro has been invested by Italian ship owners since

2007 in fleet renewal and fleet age reduction. As a result

67% of the fleet is less than 10 years old and 46%

less than 5 years old with an average age of 13 years

making the Italian fleet one of the world’s youngest.

An up to date fleet with high quality standards could

be decisive when growth picks up again in 3 to 4

years’ time.

4 - agosto/settembre 2012


tre: a fine 2011 le tonnellate creando, a livello mondiale, seri problemi di redditività alle

di stazza lorda del naviglio compagnie armatoriali. E anche fra le shipping companies

italiano hanno raggiunto tricolori, come si approfondisce in un altro articolo di questo

numero, non mancano quelle che per aver avviato,

quota 18,7 milioni di tonnellate,

pari a un +8% sul negli anni precedenti la crisi, piani di espansione ancora

2010, che si era chiuso con in corso all’apice del crollo dei noli, sono state costrette

un +10%. E fra le eccellenze

non ci sono solo traghet-

finanziatori.

a ridimensionarsi e/o a rivedere il proprio rapporto con i

ti e ro-ro, ma anche crociere

(basti pensare al ruolo di mercato in questo senso non siano esattamente rosee:

E pure non si può sorvolare sul fatto che le previsioni

giocato a livello mondiale per rivedere in equilibrio domanda e offerta di trasporto

da due compagnie come marittimo di carichi secchi (granaglie, carbone, iron-ore,

Costa Crociere e MSC ecc.) bisognerà attendere ancora quattro anni, sostengono

ad esempio in un recente report gli esperti di Venice

Crociere) e flotta mercantile

propriamente detta (sia Shipping & Logistics, l’unico fondo italiano di private equity

specializzato in shipping e trasporti, solo leggermente

bulker che tanker), se è

vero che l’Italia è al primo meno pessimisti per il segmento dei carichi liquidi.

posto in Europa per importazioni

via mare con 185,4 milioni di tonnellate di merci e italiano resta un segnale di vivacità, che potrà contribuire

Anche detto ciò, tuttavia, l’espansione dell’armamento

al terzo per esportazioni con 47 milioni. Non è quindi un nei prossimi anni a consolidare il peso internazionale di

caso che, stando agli ultimi dati forniti dalla Federazione una delle principali industrie di casa nostra. Gli investimenti

compiuti dagli armatori italiani (19 miliardi di euro

del Mare, la navigazione mercantile (considerando l’industria

armatoriale, cantieristica e quella portuale, con tutte dal 2007), infatti, hanno fatto sì che la flotta di bandiera si

le funzioni a questa legate: di amministrazione, di agenzia sia profondamente rinnovata, con un abbassamento sostanziale

dell’età media delle navi: il 67% del naviglio ita-

e intermediazione marittima, di logistica e spedizione, di

movimentazione e stoccaggio, di certificazione e assicurazione,

di servizio tecnico-nautico, etc.) abbia un peso un’età media inferiore ai 13 anni la flotta tricolore è fra le

liano ha oggi meno di 10 anni e il 46% meno di 5 anni; con

importante sul Pil nazionale, con una produzione annua più giovani al mondo. La dotazione di una flotta all’avanguardia

e gli standard qualitativi offerti, mediamente mol-

oggi superiore a 22 miliardi di euro e un’occupazione diretta

di 86mila addetti e di altri 160mila nell’indotto. to elevati, potranno risultare decisivi per i nostri armatori

Certo, c’è anche l’altra faccia della medaglia da considerare.

L’espansione della flotta italiana ha contribuito a ping (e l’intera economia), il settore riprenderà un trend di

quando, considerando la ciclicità caratterizzante lo ship-

ABBTC_ADHALFPAGE_INSPECTOR_ITGVA 09.02.11 11:43 Seite 1

creare quella situazione di sovraccapacità di tonnellaggio

che, in una congiuntura sfavorevole come l’attuale, sta

crescita, anche dovessero passare 3-4 anni.

Andrea Moizo

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agosto/settembre 2012 - 5


confitarma / porto&diporto

Anche gli armatori italiani

alle prese con la crisi

La crisi economica mondiale

che sta colpendo le compagnie

armatoriali di tutto il

mondo non ha naturalmente risparmiato

l’Italia e le ultime settimane

sono state caratterizzate da numerosi

episodi riguardanti shipping companies

nostrane alle prese con piani

di ridimensionamento e ristrutturazione

delle proprie società.

Il gruppo armatoriale veneziano

facente capo alla famiglia Zacchello,

uno dei primi a manifestare problemi

finanziari dovuti all’espansione

della flotta messa in atto immediatamente

prima della crisi, ha appena

ottenuto dalla U.S. Bankruptcy Court

per il Southern District di New York

l’approvazione definitiva del piano

di liquidazione della società Marco

Polo Seatrade (filiale olandese del

network), presentato in accordo con

i creditori di questa.

Dallo stesso Tribunale Zacchello

aveva ottenuto circa un anno fa l’ammissione

della società al Chapter 11,

un particolare istituto giuridico statunitense

pensato per rilanciare aziende

in difficoltà. Alla fine, tuttavia, non

è stata possibile la ripartenza e si è

optato per la liquidazione, con il passaggio

delle sei navi della flotta agli

istituti finanziari creditori (Montiron,

LIQUIDATIONS, SEQUESTRATIONS AND SALES

THE CRISIS FOR ITALIAN OWNERS

The international economic crisis which is hitting

shipping companies all over the world has also affected

Italy and in the last few weeks announcements of

reorganisations and restructuring of Italian shipping

companies have been announced.

The Venice Zacchello family shipping group which

was one of the first to demonstrate financial problems

as a result of expansion just before the crisis has

obtained approval from the U.S. Bankruptcy Court,

Southern District New York of a liquidation plan for its

Dutch subsidiary Marco Polo Seatrade. A year ago the

same court approved a Chapter 11 application for the

same company which proved impossible to put into

effect. The liquidation will see the sale of the fleet of

6 ships to financing creditors. The vessels Montiron,

Diana, and Laura have been assigned to Credit Agricole

and Beth, Louse and Meg have been taken by the

mortgage holder RBS

Antonio Zacchello explained “We have tried hard

to work out a restructuring plan with the banks and

creditors but it proved impossible to reach agreement.

Therefore it was agreed to liquidate the assets

in order to satisfy the creditors. Six vessels went to

the banks which financed their purchase and the other

assets will be sold or liquidated and the proceeds

distributed to the non-preferential creditors. I believe

this is the best possible result which safeguards all

parties”.

The Torre del Greco company RBD – Rizzo Bottiglieri

De Carlini has also been dealing with creditors’ legal

claims. Their petrol tanker Adele Maino Rizzo has been

seized in Singapore harbour by Ocean Transit Carrier

a Japanese company which claims the amount of

US$ 229,750 for an unpaid charter installment of RBD

Mediterraneo. In July Ocean Transit Carrier seized the

carrier Totonno Bottiglieri for non-payment of the previous

charter installment. The vessel was released a

week later after payment was received. At the end of

August the Genoa company Fratelli Cosulich seized

the bulk carrier Cavaliere Grazia Bottiglieri for nonpayment

of 4,73 million US$ for bunkers supplied to

6 RBD vessels between February and April by two

overseas Cosulich branches. The vessel was freed

presumably because of the long standing good relationships

between the two companies but as Fratelli

6 - agosto/settembre 2012


Diana e Laura sono state riassegnate

a Crédit Agricole, mentre Royal Bank

of Scotland ha fatto valere l’ipoteca

di primo grado a proprio favore sulle

navi Beth, Louise e Meg). “Abbiamo

tentato a lungo di studiare un piano

di ristrutturazione concordato con le

banche e i creditori, ma non è stato

possibile raggiungere un’intesa

comune. Dunque si è concordato di

procedere a una piano di liquidazione

degli asset e delle risorse finanziarie

che massimizzasse la soddisfazione

di tutte le parti in causa. Sei

navi di proprietà sono passate quindi

nelle mani delle banche che ne avevano

finanziato l’acquisto, mentre il

denaro in cassa e altri beni verranno

liquidati e distribuiti ai restanti creditori

non privilegiati. Credo sia stato

raggiunto il miglior risultato possibile

nell’interesse dei vari stakeholders”

ha spiegato Antonio Zacchello.

Alle prese con le istanze di alcuni

creditori è stata nelle ultime settimane

anche la compagnia torrese RBD

– Rizzo Bottiglieri De Carlini. Mentre

scriviamo, una delle sue navi (la petroliera

Adele Marina Rizzo) è ancora

bloccata a Singapore da un provvedimento

di sequestro conservativo

ottenuto dalla giapponese Ocean

Transit Carrier, che lamenta il mancato

pagamento di una rata da 229.750

dollari relativa al noleggio della sua

RBD Mediterraneo. La stessa società

aveva chiesto e ottenuto a fine luglio,

per il mancato versamento della

precedente rata di nolo, il sequestro

della products tanker Totonno Bottiglieri,

liberata una settimana dopo a

seguito dell’avvenuto pagamento da

parte di RBD, mentre a fine agosto

era toccato ad un’impresa italiana, la

genovese Fratelli Cosulich, chiedere

il fermo di una nave di RBD, nello

specifico la bulker Cavaliere Grazia

Bottiglieri, per un conto non pagato di

4,73 milioni di dollari, relativo ad una

serie di forniture di bunker ad 8 navi

della flotta RBD effettuate fra febbraio

e aprile da due delle filiali estere

di Fratelli Cosulich. La nave ha poi

potuto ripartire, presumibilmente in

ragione dei cordiali rapporti di lunga

data intercorrenti fra le due società,

ma, come spiegato da Timothy Cosulich,

direttore e membro del board

di Fratelli Cosulich, “l’accordo con

RBD non è ancora chiuso”.

La compagnia, che negli anni scorsi

si era lanciata in una monumentale

espansione della flotta (20 nuove

navi consegnate a partire dal 2009,

per un investimento di circa 1,3 miliardi

di euro), non ha mai ufficializzato

la cosa, ma diverse testate finanziarie

e di settore negli ultimi mesi

hanno riportato notizie riguardanti le

trattative con alcuni istituti finanziari

(in prima fila ci sono Monte dei Paschi

di Siena, Unicredit e Ge Capital-

Interbanca) per la ristrutturazione del

debito da essa contratto, che a fine

2012 potrebbe ammontare a 680 milioni

di euro.

Ricco anche il capitolo delle (tentate)

dismissioni. Siba Ships, marchio

armatoriale facente capo all’imprenditore

bresciano Mauro Balzarini, ha

ad esempio messo sul mercato la

handysize Stella Alnilam (costruita

nel 2010 e pagata oltre 35 milioni di

dollari), pur smentendo le voci che

pochi giorni dopo la volevano ceduta

per 18,5 milioni di dollari, spiegando

che il prezzo atteso è superiore.

La cessione di navi (e di attività secondarie,

come le unità immobiliari

in Italia e Singapore) è del resto uno

degli strumenti espressamente previsti

da piano industriale e manovra

finanziaria per l’orizzonte 2012-2019,

redatti dagli organi amministrativi e

direttivi della compagnia, coadiuvati

dagli advisor industriali, finanziari e

legali, per pervenire al risanamento

e al riequilibrio della situazione finanziaria

e operativa.

Il bilancio 2011 di Siba si è infatti

chiuso con un fatturato consolidato in

calo da 191,96 a 151 milioni di euro

e con un risultato netto notevolmente

peggiorato (dal profitto di 2,94 milioni

di euro del 2010 si è passati a un

passivo di 101,5 milioni di euro dodici

mesi più tardi), a causa del crollo delle

rate di nolo delle navi, ma anche di

svalutazioni e accantonamenti per rischi

su contratti difficoltosi. E già nel

corso del 2011 la compagnia aveva

incaricato un advisor (KPMG) di co-

Andrea Moizo

Continua a pag. 62

Cosulich board member Timothy Cosulich explained

“the agreement with RBD has not been closed”.

RBD which carried out a massive expansion programme

with 20 new builds since 2009 at a cost of

1.300 million euro has not yet come to an agreement

with its financiers but the financial and shipping press

report negotiations in progress with Monte dei Paschi,

Unicredit and GE Capital plus others to restructure

debt which at year end will amount to 680 million

euro.

There are a number of reports of sales. Siba Ships

owned by Mauro Balzarini a Brescia businessman has

put the 2010 built 35 million US$ cost handysize Stella

Alnilam up for sale. Market rumours talk of a price of

18, 5 million US$ which Siba says is too low.

Vessel sales in addition to sales of properties in Italy

and Singapore are an integral part of Siba’s business

plan for the period 2012/2019 aimed at putting the

company’s financial and operating affairs in order.

Siba’s financial statements for the 2011 close show

turnover down from 191,6 million euro to 151 million

euro and a loss of 101.5 million euro compared with

a profit of 2,94 million euro in 2010. The deterioration

has been caused by the fall in rates and reserves for

losses under contracts at risk. In 2011 KPMG were

asked to advise in the preparation of a plan to restructure

debt by extending payment on a number of charter

parties and for a moratorium with the banks who

are exposed for 118, 5 million euro compared with 99,

6 million euro at the end of 2010.

Navigazione Montanari from Fano has put two sister

aframax tankers Valvonca and Valpiave up for

sale. The vessels were built in 2009 and 2010 as part

of a 2006, 6 ship order placed with the Chinese yard

Hudong-Zhonghua Shipbuilding at a cost of 60 million

US$ each. Although Montanari has made no announcements

for months, the sales would appear to

be part of a debt restructuring plan for 500 million

US$ of debt spread over a number of banks including

UniCredit, BNP Paribas, ING, SocGen, MPS, Norship,

Nordbank and Banca Marche. The plan is being handled

by lawyers Pirola Pennuto Zei & Associati and

the company is being advised by Lazards.

The decision to sell in a non-liquid moment for the

market means that experts believe that the vessels

will fetch not more than 30 million US$ each. Others

consider that there are no buyers just now.

agosto/settembre 2012 - 7


confitarma / porto&diporto

Misure e priorità anticicliche

in tempo di crisi

La crisi che ha investito anche

gli operatori del trasporto via

mare ha certamente natura

ciclica ma la sua durata e la fase

storica nella quale si sviluppa rischia

di cancellare una forte e prosperosa

tradizione imprenditoriale in alcuni

Distretti dello shipping nazionali;

in particolare quelli più esposti alla

concorrenza internazionale perché

operano su traffici intercontinentali.

La prospettiva è che per questo comparto,

alla fine del ciclo depressivo,

l’assetto della domande e dell’offerta

si collochi su un livello di remunerazione

inferiore rispetto agli attuali livelli

di costo. La strada da percorrere

riguarda direttamente gli operatori

ma coinvolge una miriadi e di altri

soggetti. La direzione è obbligata:

puntare sull’efficienza e sull’eccellenza

operativa per offrire un servizio

altamente affidabile (e sicuro)

e qualitativamente elevato a prezzi

competitivi e con impatti ambientali

ridotti. Le leve ‘operative’ per un gestore

marittimo sono prevalentemente

tre: il fattore umano, il fattore tecnologico,

la gestione. Altre leve, pure

essenziali per la competizione, sono

nella responsabilità di altri: i servizi

e la burocrazia, lo stimolo e l’incentivazione

all’innovazione, il contesto

sociale.

Sotto l’aspetto tecnologico gli imprenditori

nazionali hanno dato ampia

prova di coraggio: la flotta nazionale

è fra le più giovani al mondo.

Resta comunque l’evidenza che la

cantieristica nazionale ha poco beneficiato

di tale enorme mole di investimenti

come anche risulta evidente

che buona parte delle forniture pregiate

per le navi è prodotta fuori dal

territorio nazionale.

Analogamente, per quanto riguarda

il personale, molte figure importanti

di bordo sono oramai di provenienza

estera, prevalentemente per ragioni

di carenza di disponibilità nazionale.

L’efficienza della gestione della nave

è condizionata dalla rete esterna di

vincoli ed obblighi burocratici e da

incrostazioni. I porti nazionali soffrono

di ritardi e diseconomie. Eppure

oggi più che mai le sfide imposte dalle

priorità ambientali ed energetiche

aprono la possibilità di giocare una

nuova partita e mettono in gioco la

capacità di saperla affrontare.

La ricerca è uno dei cardini su cui

puntare per supportare la competitività

della cantieristica, del comparto

dei produttori di sistemi e delle forniture,

del mondo armatoriale.

Adeguare e migliorare il sistema

formativo nazionale consente di ‘produrre’

figure nuove e pregiate impiegabili

sia a bordo delle navi che negli

uffici di terra sia per la flotta nazionale,

sia per quella internazionale.

Esperti motoristi, esperti elettrici ed

elettronici, esperti ambientali ed energetici,

ecc. sono figure che il mercato

del lavoro richiede già adesso e che

richiederà sempre più nel prossimo

futuro. L’incentivazione all’adozione

diffusa di soluzioni gestionali moderne

e di sistemi tecnologici avanzati di

natura ICT (es. banda larga) consente

agli operatori marittimi di migliorare

l’efficienza operativa, ambientale,

energetica. Un esempio illuminante è

che lo stesso business delle attività

di fine vita della nave (la demolizione)

è una opportunità futura da considerare

in quanto dovrà diventare

ecologicamente ed economicamente

compatibile. L’impatto dell’impiego

diffuso del Life Ccle Assessment nelle

attività marittime dischiude nuove

opportunità di business e di occupazione.

L’Italia marittima, nelle sue

svariate e ricchissime componenti

può oggi più che mai puntare a recuperare

il suo prestigioso ruolo nel

modo del trasporto marittimo.

Giuseppe Balzano/Cons.a.r.

MEASURES AND PRIORITIES IN A SHIPPING CRISIS

The cycle of the crisis has also hit the shipping industry

and risks the elimination of a strong prosperous

business tradition in a number of areas especially

those exposed to international competition.

The prospects are for lower profits and the future

demands efficiency, operating excellence and an extremely

reliable service with competitive prices and

reduced pollution. There are three factors (1) human

(2) technological and (3) management. In addition

services, bureaucracy, innovation and social environment

are influential.

Italian businessmen have demonstrated their courage

by making the Italian fleet one of the youngest.

However Italian ship building has not been the beneficiary,

with ships built abroad.

Similarly many on board personnel are not Italian.

Ship management efficiency is made difficult by bureaucracy.

Italian ports cause delays and unnecessary

costs.

Research is essential to make yards competitive.

Better education and training will produce better staff

on board and at sea. The adoption of IT solutions will

enable shipping to adopt technology to improve operating,

environmental and energy efficient solutions.

The Life Cycle Assessment opens the way for demolition

as an opportunity both ecologically and economically.

8 - agosto/settembre 2012


agosto/settembre 2012 - 9


fonasba / porto&diporto

FONASBA

Nel 1990, quando avevo

iniziato l’attività di agente

marittimo da soli cinque

anni, Franco Novi, Past President

FONASBA e Federagenti e mio

buon amico, un giorno mi chiamò

e mi disse: “Umberto, in FONASBA

ci sto andando da solo, io conosco

bene l’attività dei broker, del chartering,

perché non mi accompagni tu

che nello shipping ti sei occupato

principalmente di traffici di linea”

Non me lo feci dire due volte, corsi

dal sarto per uno smoking nuovo (al

Gala Dinner del venerdì sera chiedono

“black tie” ed il mio vecchio smoking

non mi entrava più…) ed iniziai

a studiare tutto di FONASBA per non

arrivare troppo impreparato all’Annual

Meeting di Stoccolma dell’Ottobre

’90. Da quel giorno non ho perso

una “FONASBA” e l’Annual Meeting

a Venezia (dall’8 al 13 ottobre), a cui

sto prestando la mia collaborazione

per l’organizzazione, sarà il mio ventitreesimo

consecutivo.

E’ cresciuta però la rappresentanza

italiana in FONASBA e dai due delegati

di Stoccolma siamo passati agli

stabili sette – otto degli ultimi anni:

siamo riusciti infatti a far appassionare

a FONASBA tanti altri colleghi.

Ma cosa è FONASBA

FONASBA è l’Associazione mondiale

degli agenti marittimi e dei brokers

marittimi (Federation of National

Associations of Ship Brokers and

Agents) e si articola in differenti Comitati

territoriali e tematici. A latere di

FONASBA opera l’ECASBA (l’Associazione

europea degli Agenti marittimi

che ho avuto l’onore di presiedere

dal 1998 al 2002) che comprende le

Associazioni dei Paesi della EU e difende

a Bruxelles gli interessi della

categoria.

L’ECASBA si riunisce sia autonomamente

che nel quadro dei lavori

FONASBA e la riunione plenaria

dell’ECASBA si tiene a Venezia martedì

9 ottobre e vi parteciperanno oltre

ai delegati delle varie associazioni

nazionali anche Dimitrios Theologitis,

dirigente DG MOVE, Patrick Verhoeven

Segretario Generale dell’Associazione

Porti europei e Alfons Guinier

Segretario Generale dell’Associazione

Armatori europei. Allo stesso

modo i colleghi americani hanno

organizzato una loro Associazione

territoriale, la CIANAM che raggruppa

una quindicina di Associazioni dei

Paesi Sud e Nord Americani.

Dicevo dei Comitati tematici, sono

Umberto Masucci

due. Il Chartering and Documentary

Committee che si occupa di problematiche

più consone ai brokers anche

se di interesse per gli agenti marittimi

che svolgono attività di chartering,

e il Liner and Tramp Agency

Committee, che segue le tematiche

di linea e di tramp ed è di interesse di

tutti gli agenti marittimi.

Il Council Meeting poi, che si riunisce

venerdì 12 ottobre, riprende le

tematiche discusse nei Comitati terri-

FEDERATION OF SHIP BROKERS AND AGENTS

PAST AND FUTURE

This October’s AGM of the Federation of National

Associations of Ship Brokers and Agents (FONASBA)

to be held in Venice in October will be Umberto Masucci’s

23rd since he took over from Franco Novi in 1990.

Since then Italy’s presence has increased from 2 delegates

to 7 permanent delegates with 8 present in the

last few years.

FONASBA is formed by a number of committees

both geographically and by subject matter. FONAS-

BA is flanked by ECASBA (European Association of

Shipping Agents) of which Umberto Masucci was

president from 1998 to 2002. ECASBA is formed by

the national associations of EU members and looks

after their interests in Brussels.

ECASBA meets both on its own account and also

participates in FONASBA’s work. ECASBA’s annual

meeting will also be held in Venice at the same time

as that of FONASBA. In addition to national delegates

Dimitrios Theologitis of DG MOVE, Patrick Verhoeven

general secretary of European Ports Association

and Alfons Guinier general secretary of the European

Shipowners Association will be present. North and

South America are similarly organized in their own

association CIANAN.

There are two committees devoted to specific subjects;

chartering and liner and tramp. The council will

meet on October 12 to confront issues discussed at

national level and to take policy decisions.

The council is formed by FONASBA president Chris

Papavassiliou from Cyprus, Javier Dulce Argentinian

and president of ECASBA, Mary Grace Collins from

the USA and president of the Chartering and Documentary

Committee, Glen Findlay from Brazil and

president of the Liner and Tramp Agency Committee.

Vice-presidents are Gunnar Heinonen representing

Europe, Aziz Mantrach for Africa and Takazo Iigaki for

Asia/Australia. Two changes will be made in Venice,

Mary Grace Collins will become the first lady president

and the Italian Fulvio Carlini a member of the Institute

of Chartered Shipbrokers becomes president

of the Chartering and Documentary Committee. Tunisia

will have two observers at Venice this year.

FONASBA was founded in 1969 and in its first 20

10 - agosto/settembre 2012


passato e futuro

toriali ed in quelli tematici ed assume

le decisioni “politiche”.

Vediamo le “cariche”:

Presidente attuale di FONASBA è il

cipriota Chris Papavassiliou

Presidente di ECASBA è il

portoghese Antonio Belmar Da

Costa

Presidente di CIANAM è l’argentino

Javier Dulce

Presidente del Charering and

Documentary Committee è

l’americana Mary Grace Collins

Presidente del Liner and Tramp

Agency Committee è il brasiliano

Glenn Findlay

Vice Presidenti per i differenti

continenti sono:

Gunnar Heinonen (finlandese) per

l’Europa

Aziz Mantrach (marocchino) per

l’Africa

Takazo Iigaki (giapponese) per

l’Asia/Australia

A Venezia ci saranno due cambi,

infatti per la prima volta nella storia di

FONASBA lo scettro della Presidenza

sarà assegnato ad una collega

donna, l’amica Mary Grace Collins di

New York

Il posto di Mary Grace nel Chartering

and Documentary Committee

andrà al collega ligure Fulvio Carlini

che da molti anni segue attivamente

i lavori di FONASBA e che è uno dei

pochi italiani che ha superato i difficili

esami del prestigioso Institute of

Chartered Shipbrokers inglese.

FONASBA, fondata nel lontano

1969, ha per una ventina d’anni

compreso per lo più membri europei

ma dalla fine degli anni novanta si è

sempre più globalizzata con l’ingresso

di importanti paesi dell’Asia (ho

contribuito personalmente ai primi

contatti con i cinesi nel corso della

mia Presidenza nel 2004) e recentemente

l’India e dell’America latina.

Sviluppi interessanti anche in Africa

ed a Venezia saranno presenti come

Umberto Masucci

Continua a pag. 62

La nascita del Gruppo Giovani

Al termine dell’annual meeting di Fonasba a Varna, in Bulgaria, la delegazione

italiana guidata da Umberto Masucci dell’Associazione agenti marittimi

di Napoli e da Gian Enzo Duci dell’Associazione agenti marittimi di

Genova, ha proposto Venezia come sede per l’incontro annuale del 2012.

«Per la prima volta – racconta Duci – oggi presidente dell’Associazione

agenti marittimi di Genova – l’Italia ha fatto sistema, facendo prevalere

l’interesse comune ai conflitti tra Tirreno e Adriatico».

L’assemblea di ottobre rappresenta per Duci il settimo appuntamento

con Fonasba: “Ho iniziato a frequentare la federazione internazionale

nel 2006 – afferma Duci – allora partecipavo in veste di presidente del

Gruppo Giovani di Genova. E’ stato in quell’occasione che si è iniziato a

pensare a un Gruppo Giovani a livello internazionale, che ancora mancava”.

La proposta fu accolta con grande entusiasmo nell’ambiente e pochi

mesi dopo nacque il Gruppo Giovani Europeo di Ecasba, di cui Duci si

fece promotore. “Ho assunto l’incarico di presidente – spiega – durante

l’annual meeting di Abbazia in Croazia, due anni dopo la sua fondazione.

Oggi il Gruppo europeo, il cui coordinamento è passato alla Germania, è

una grande realtà di incontro tra giovani di diverse nazionalità e tradizioni,

un luogo virtuale di scambio di idee e un mezzo di confronto costante”.

years represented Europe before becoming progressively

more international with the entry of Asian countries

and with China under Umberto Masucci’s presidency

and as a result of his personal intervention in

2004. Subsequently India and Latin American countries

have joined and African countries are showing

interest.

Federagenti Venezia has organized a Young members

section of mainly Italian origin which will discuss

matters from a young persons’ point of view during

the FONASBA meeting. The Young Agents group was

founded in 2005 at national level in Italy and is now

opening the way for Young groups worldwide.

Africa is of particular interest for FONASBA and especially

for Italy. In 2025 Africa’s population is expected

to number 2.000 million people. Europe must face

the challenge of being capable of having an important

role in FONASBA which it founded and ran for many

years. In 2025 Asia is expected to have a population

of 5.000 million people, South America 900 million

and Europe 600 million which could signify a marginal

role for Europe. The new president of FONASBA

is from the USA and her successor could be South

American The increased presence of the East, China

will be present with 6 representatives, means that Europe

must react positively and in this Italy is assuming

the European leadership with strong delegations

and two Italians who are rapidly moving up the organization,

Fulvio Carlini and Gianenzo Duci president

of Genoa’s Shipping Agents’ Association.

BIRTH OF FONASBA YOUNG GROUP

The AGM of FONASBA will be held in Venice this

year as a result of a proposal put to last year’s

meeting by Umberto Masucci of Naples Shipping

Association Shipping Agents and Gian Enzo Duci

of the Genoa Association..

Mr. Duci said “I started participating at FONASBA

internationally in 2006 as president of the Genoa

Young Group and at that point I began to think

about an International Young Group. The proposal

was greeted with great enthusiasm and shortly

afterwards the ECASBA European Young Group

was formed and two years later I became president

agosto/settembre 2012 - 11


crociere / porto&diporto

Crociere: eccellenza all’interno

della macroindustria turistica

Il 2012 è un anno particolare per

l’industria crocieristica mondiale,

ed in particolare per l’Italia.

La tragedia del Giglio ha inflitto un

duro colpo all’immagine del prodotto,

fino ad allora caratterizzata dai più

vivaci e sereni attributi associabili ad

un’esperienza di vacanza e di svago.

La possibile azione depressiva

combinata di tale episodio e della

sfavorevole congiuntura economica

internazionale hanno spinto non pochi

osservatori – forse un po’ troppo

frettolosamente – a prevedere il

determinarsi di un drastico calo del

mercato. Torneremo tra qualche riga

su questo punto.

Il 2011 è stato archiviato come

l’ennesimo anno di crescita fatto registrare

dal movimento crocieristico

mondiale.

A bordo delle navi dedicate a

questa tipologia di vacanza si sono

imbarcati, secondo la CLIA (Cruise

Lines Int. Ass.), poco meno di 17 milioni

di passeggeri, dato che sale a

quasi 21 milioni secondo l’European

Cruise Council che non si ferma a

considerare unicamente i clienti delle

compagnie associate alla prima.

Sono sempre più le aree e i Paesi nei

quali si investe per creare le condizioni

per attrarre traffico crocieristico,

nella consapevolezza dei vantaggi

per l’economia e l’occupazione che

tali investimenti generano. Le stesse

compagnie guardano con favore

all’ampliamento della geografia crocieristica

mondiale, tanto per le possibilità

di innovare negli itinerari da

proporre alla domanda, quanto per

il potenziale di generazione della do-

THE CRUISE INDUSTRY – AN EXCELLENCE IN

TOURISM

2012 is an unusual year for the world cruise industry

and particularly for Italy’s cruise industry. The Giglio

tragedy inflicted a hard blow to the image of cruising

which had always identified itself with lively relaxing

holidays. The combination of the tragedy and the international

economic climate forced many observers

to foresee a drastic drop in the market. In fact 2012 is

a year of further growth for worldwide cruise.

The Cruise Lines International Association (CLIA)

reports that 17 million people went on a cruise this

year. A number which the European Cruise Council

considers to be 21 million when non CLIA members

are included. More and more countries are investing

to attract cruise traffic because of the wealth and

jobs it creates. Cruise companies look favourably on

growth in the number of cruise destinations which enables

them to offer new excursions and to create new

business from those areas.

Italy continues to be a destination of primary importance

with 11 million passengers in 2011. 4 ports

handled more than I million passengers each, 6 ports

more than 500,000 and 5 more than 100,000. More

than 40 ports covering half of Italy’s regions are interested

in calls from cruise ships.1 million Italians

chose a cruise in 2011, a 4% increase over 2010 and a

12, 5% increase over the last 5 years. Italy is Europe’s

third largest market after the UK and Germany. The

growth demonstrates that cruise both at industry and

individual company level is alive and going forward

and dealing with the critical matters and problems

which arise each day. Many operators in the cruise industry

are finding that their business model appears

to be changing. The concentration of the offer which

characterizes the cruise companies is now happen-

12 - agosto/settembre 2012


manda stessa proveniente da quelle

aree.

L’Italia continua ad affermarsi come

destinazione crocieristica di primaria

importanza.

Il totale del traffico passeggeri nei

porti ha superato nel 2011 gli 11 milioni;

3 porti hanno superato il milione

di passeggeri, altri 6 hanno raggiunto

e superato quota 500.000, cui si aggiungono

altri 5 con almeno 100.000

passeggeri movimentati; più di 40

porti, in oltre la metà delle regioni italiane,

sono interessati da toccate di

navi da crociera; sono poco meno di

1 milione gli italiani che hanno scelto

nel 2011 di andare in crociera, con

un aumento del 4% rispetto al 2010

e un incremento del 12,5% se si raffronta

il dato degli ultimi 5 anni, terzo

mercato europeo dopo Regno Unito

e Germania.

La crescita testimonia un settore

vivo, in costante fermento, che presenta

ad ogni modo al proprio interno

una serie di dinamiche non scevre

da criticità e problematiche che ogni

giorno vedono alimentare riflessioni

strategiche e animati confronti a livello

di singola impresa e di sistema.

Un settore nel quale lo stesso modello

di business sembra ridefinirsi

per molti degli operatori in esso attivi;

nel quale la concentrazione dal

lato dell’offerta che ha caratterizzato

e caratterizza le compagnie inizia a

riferirsi anche alle aziende portuali,

attraverso azioni e accordi di collaborazione

e co-gestione o affidamento

in toto della conduzione del terminal;

nel quale il ricorso alle opzioni di integrazione

verticale – in particolare, ma

non solo, da parte delle compagnie

– continua ad essere frequente e diversamente

indirizzato, dalle aziende

di catering alle agenzie marittime,

dalle aziende portuali alle agenzie di

viaggio; nel quale politiche di prezzo

particolarmente aggressive stanno

costringendo le dinamiche negoziali

a riferirsi alla difesa di margini unitari

di ricavo sempre più compressi.

Pur all’interno di una cornice che

certamente determina dei limiti o

quantomeno delle difficoltà al futuro

proseguire di una crescita senza

sosta, la crocieristica sembra saper

dimostrare ancora una volta di reagire

ad imprevisti determinati da cause

esogene o endogene al comparto,

trovando le chiavi strategiche e tattiche

giuste per ritrovare la rotta. E

così in Italia il 2012, stando ai primi risultati

ed alle proiezioni su fine anno,

disponibili grazie ad un costante lavoro

di recupero dati dalle società di

gestione dei terminal crocieristici e

alla collaborazione di queste ultime,

si avvia ad essere archiviato come

un anno contraddistinto da una lieve

diminuzione del movimento passeggeri

e delle toccate navi, ben più contenuto

di quanto si fosse immaginato

e frettolosamente previsto a fine gennaio

scorso. Leggeri cali che sono

ben più che comprensibili anche alla

luce dell’ampio incremento fatto registrare

nel 2011 rispetto al 2010, così

come delle ben più significative variazioni

negative fatte registrare dagli

altri comparti della macroindustria

turistica.

A fine anno il movimento passeggeri

nel complesso dei porti crocieristici

si manterrà ampiamente superiore

agli 11 milioni, in calo del 4,2%

rispetto al 2011 ma pur sempre in

aumento del 14,6% rispetto al 2010.

Le toccate nave chiuderanno il 2012

con un –7,8% sul 2011 (+2,5%, invece,

sul 2010), una flessione maggiore

rispetto a quella dei passeggeri

spiegabile con la più elevata dimensione

media delle navi oggi operative

nelle coste italiane 1 . Relativamente

ai singoli porti, 4 raggiungono quota

un milione di passeggeri movimentati,

con Livorno ad aggiungersi a Civitavecchia,

Venezia e Napoli. Spiccano

i casi di Bari, unico tra i porti con

già significative dimensioni di traffico

a presentare un rilevante aumento

di passeggeri movimentati (+15%),

di Trieste capace di più che raddoppiare

i risultati dello scorso anno e di

Olbia che raddoppia il numero di toccate

e raggiunge il 76% di aumento

passeggeri.

Pur con tutte le cautele del caso,

dunque, e ormai a poche settimane

dalla chiusura del periodo di maggior

traffico crocieristico in Italia, è possibile

affermare che anche questa volta

il comparto è stato in grado di reagire

ad eventi e contingenze capaci di deprimere

gli andamenti complessivi,

non allontanandosi troppo dai record

raggiunti lo scorso anno e mantenendo

intatte le basi per proseguire nel

disegno di una linea di crescita che

fa della crociera un caso di eccellenza

all’interno della macroindustria

turistica.

Francesco di Cesare

Presidente di Risposte Turismo

1. Le stime sono basate sulle variazioni

registrate da un insieme di porti che

nel 2011 hanno concentrato il 97% del

totale nazionale di movimenti passeggeri

e l’84,4% di toccate navi.

ing with ports using collaboration agreements, joint

management or in full control of terminal management.

Vertical integration is being used by the cruise

companies in catering, shipping agencies, port operators

and indeed with travel agents where aggressive

pricing policies are continually putting pressure on

margins.

Despite a framework of difficulty in maintaining future

growth, the cruise industry has once again demonstrated

its ability to react firmly to the unexpected

both within and outside the industry and develop the

right tactics to stay on course. The results to date and

projections to year end show that Italy in 2012 had

a slight fall in numbers of passengers and ship calls

but much less than expected or imagined last January.

The slight drop is understandable in the light of

2011 increase over 2010 and much less than the fall in

tourism as a whole.

The year-end total for passengers handled in the

cruise ports in Italy will be well over l1 million passengers,

4,2% down on 2011 but 14,6% more than 2010.

Calls in 2012 will be 7,8% less than 2011 but 2,5% more

than 2010. The lower number of calls results from the

use of larger cruise ships.

4 ports handled more than 1 million passengers

each with Livorno joining Civitavecchia, Venice and

Naples. Bari is the only port handling large numbers

of passengers to show an increase, plus 15%. Trieste

redoubled its numbers and Olbia doubled the number

of calls and increased passenger numbers by 76%.

At a few weeks from the end of the main part of the

cruise season it is possible to state that the cruise

industry has been able to react to events and achieve

a result close to the 2011 record year as well as laying

the basis for further growth and maintain its excellence

in tourism.

agosto/settembre 2012 - 13


crociere / porto&diporto

Il mondo delle crociere

in vetrina a Genova

A

ppuntamento a Genova il 5

e il 6 ottobre per il comparto

crocieristico, uno dei settori

che negli ultimi anni, nonostante

la crisi economica, ha fatto registrare

i livelli di crescita più sostenuti contribuendo

in modo significativo all’economia

e all’occupazione del Paese.

Nella splendida cornice della Stazione

Marittima di Ponte dei Mille il 5

ottobre si svolgerà Italian Cruise Day,

iniziativa ideata da Risposte Turismo

– società di ricerca e consulenza a

servizio della macroindustria turistica

fondata e presieduta da Francesco

di Cesare, tra i massimi esperti sulle

tematiche legate al comparto.

L’appuntamento, giunto alla seconda

edizione dopo la fortunata “prima”

dello scorso anno a Venezia, è riservato

ai principali attori del comparto

crocieristico (tra i quali tour operator e

agenti di viaggio, compagnie armatoriali,

agenti marittimi e rappresentanti

delle realtà portuali) che si incontreranno

per un’intera giornata di studio

e confronto sulle ultime tendenze, le

dinamiche, i processi produttivi e le

prospettive future dell’industria crocieristica

nazionale.

Per tutti i partecipanti (lo scorso

anno furono 350) sarà un’utile occasione

non solo per ampliare le proprie

conoscenze sul settore, ma anche

per fare networking, acquisire importanti

informazioni e suggerimenti da

applicare nel proprio percorso professionale

e individuare opportunità

di business in un contesto di confronto

e dibattito altamente qualificato.

La giornata si aprirà con la presentazione

da parte di Francesco

di Cesare della seconda edizione

dell’Italian Cruise Watch, il rapporto

di ricerca sul settore crocieristico

in Italia curato da Risposte Turismo

contenente gli ultimi dati più aggiornati

e rilevanti e le previsioni per il

futuro del comparto.

Dopo tale presentazione e i due

keynote speech in programma la

giornata si svilupperà con la sessione

plenaria di apertura dedicata

quest’anno al futuro prossimo della

crocieristica italiana a cui parteciperanno,

tra gli altri, Giovanni Onorato

- Direttore Generale di Costa Crociere,

Domenico Pellegrino - Direttore

Generale MSC Crociere e Giovanni

Rotondo - Direttore Generale Royal

Caribbean Cruise Line. A seguire si

svolgeranno le due sessioni parallele

dedicate, rispettivamente, alla concorrenza

tra il prodotto crocieristico e

altre forme di vacanza e al tema sicurezza

e ambiente, appuntamento

quest’ultimo in cui verranno illustrati

gli impegni profusi da compagnie e

porti su questo fronte.

Italian Cruise Day terminerà con la

sessione plenaria di chiusura in cui

verranno analizzate le ricadute della

produzione e del turismo crocieristico

sui territori coinvolti illustrando, attraverso

gli interventi di amministratori

pubblici, rappresentanti di associazioni

ed operatori privati, cosa possa

e debba essere fatto per estenderne

la dimensione e il raggio.

Saranno numerose le personalità

di spicco che interverranno nel corso

della giornata di lavoro tra cui Pierluigi

Cacioppo - Comandante Generale

Corpo delle Capitanerie di Porto,

14 - agosto/settembre 2012


Antonio Barreca - Direttore Generale

Federturismo Confi ndustria, Roberto

Martinoli - Delegato per l’Italia ECC e

CLIA, e Ugo Salerno - Presidente e

Amministratore Delegato RINA.

Nell’ambito di Italian Cruise Day

si svolgerà anche Carriere@ICD,

l’unico career day riservato alla crocieristica

per 100 giovani, selezionati

dalla segreteria organizzativa

dell’evento tra oltre 500 candidature

pervenute, interessati ad avviare un

percorso professionale nel comparto

crocieristico.

Cosimo Brudetti

CRUISE INDUSTRY ON SHOW IN GENOA

The 2 nd edition of Italian Cruise Day will take place

in Genoa on October 5 th. . The Day is dedicated to all

components of the cruise industry including tour operators,

travel agents, shipping companies, shipping

agents and port representatives who will address the

issues of current tendencies and prospects for the

cruise industry.

The Italian Cruise Day (last year 350 presences)

will increase knowledge of the sector, carry out networking,

acquire important information and identify

business opportunities.

Francesco di Cesare organiser of the Day and president

of Risposte Turismo will open the Cruise Day

by presenting the 2 nd edition of Italian Cruise Watch

which reports latest information and prospects for

the industry. The presentation will be followed by two

key-note speeches before the opening session dedicated

to the future of the Italian cruise industry with

the intervention of Giovanni Onorato general manager

of Costa Crociere and Giovanni Rotondo general

manager of Royal Caribbean.

Two parallel sessions will follow to discuss competition

between cruises and other types of holiday and

safety and environment with a presentation of the latest

measures being taken by cruise companies and

ports.

Italian Cruise Day will close with a full session

which will analyse the effects of cruise tourism on

the areas it involves with the intervention of public

administrators, representatives of associations and

private industry.

Participants will include Pierluigi Cacioppo Commander

of the Corps of Harbour Masters, Antonio Barreca

general manager of the tourism federation of the

Italian Industrial Federation, Roberto Martinoli Italian

delegate to ECC and CLIA and Ugo Salerno president

and CEO of RINA.

Italian Cruise Day includes Carriere@ICD, the only

career day for the cruise industry which will select

100 young people out of 500 candidates looking for

careers in the cruise industry.

agosto/settembre 2012 - 15


crociere / porto&diporto

I seducenti

segreti

di Celebrity

Reflection

Celebrity Cruises ha presentato al

mondo delle crociere i primi rendering

della spettacolare doccia in vetro che

affaccia direttamente sul mare della

“Reflection Suite”. Con i suoi 150mq

e 18mq di veranda, la “Reflection

Suite” è la prima suite Celebrity con

due stanze da letto, completa di sala

da bagno con incredibili vetrate sul

mare aperto e doccia a pioggia calmante,

oltre alle dotazioni classiche

delle suite di lusso di Celebrity, compreso

il servizio di maggiordomo.

Lisa Lutoff-Perlo, Celebrity’s Senior

VP of Hotel Operations è chiara nel

descrivere come il brand abbia fatto

a preservare l’intimità degli ospiti

che useranno la doccia in vetro della

Reflection Suite: “Gli ospiti potranno

tranquillamente farsi la doccia ammirando

il mare intorno a loro senza il

rischio di essere visti grazie al vetro

riflettente con cui è stata costruita la

doccia. Se poi volessero assicurarsi

ancora maggiore privacy, la doccia è

dotata di “vetrate intelligenti”. Semplicemente

premendo un apposito

interruttore si attiva una tecnologia

elettrocromatica che trasformerà

all’istante il vetro da trasparente a

traslucido. Volendo, senza alcuno

sforzo, la tecnologia si attiva automaticamente

grazie a un sensore…

ecco un altro significativo esempio

del lusso moderno di Celebrity”.

Accoccolata nell’angolo più suggestivo

del 14esimo ponte e progettata

dal prestigioso BG Studio International

Inc. di New York, la Reflection

Suite confina con le cinque nuove

“Signature Suite”, che si sviluppano

ciascuna su una superficie di 40mq e

10 mq di veranda, con ampie vetrate

che affacciano direttamente sul mare

aperto. Le Signature Suite di Celebrity

possono ospitare fino a 4 ospiti

e godono naturalmente del servizio

di maggiordomo 24/7 come tutte le

suite Celebrity! L’area della Reflection

Suite e delle Signature Suite è

accessibile solo attraverso un pass

in possesso degli ospiti delle suite: in

questo modo una famiglia o un gruppo

fino a 26 persone può godere di

un piccolo angolo privato fatto da 6

lussuose suite per una vacanza indimenticabile.

Un’altra novità su Celebrity Reflection

saranno le prime AquaClass Suite,

ispirate ai servizi della Spa proprio

come le già apprezzate camere

Stefania Vergani

Continua a pag- 62

THE seducTIVE seCretS OF

Celebrity Reflection

Celebrity Cruises has presented the 150 sq. mt. with

an 18 sq. mt. balcony Reflection Suite with two bedrooms

each with bathroom. The bathrooms have incredible

glass walls looking directly over the sea with

a soothing rain effect shower. A 24 hour a day butler

service is included.

Lisa Lutoff-Perlo senior VP for hotel operations explained

how the shower is designed to protect the privacy

of the guests. “Guests can take a shower while

admiring the sea without being seen thanks to the use

of reflecting glass. Privacy can be increased by using

“intelligent glass” by way of electro-chromatic technology

which changes the glass from transparent to

opaque. The guest can choose to activate the system

automatically; a further example of Celebrity’s luxury

concept”.

The Reflection Suite designed by BG Studio New

York is to be found on deck 14 and is surrounded by

5 Signature Suites of 40 sq. mt. with 10 sq. mt. balconies

overlooking the sea. These suites sleep 4 guests

and include butler service 24 hours a day. Access to

the Reflection Suite and the Signature Suites is only

available to suite passengers holding a pass. Celebrity

Reflection also introduces the first AcquaClass

Suites which take their name from the much appreciated

Spa Celebrity AcquaClass cabins of 28 sq. mt.

with 7 mt. of balcony. AcquaClass gives exclusive access

to the Blu restaurant and includes a 24 hour a

day butler service. In addition to the 34 AcquaClass

suites Celebrity is also introducing 8 new luxury Sky

Suites. 19 Concierge Class cabins as part of the 1,515

suites and cabins on board.

Celebrity Reflection officially enters service on October

12 with a 9 night Amsterdam/Barcelona cruise.

The season starts from Barcelona on October 21 with

a 14 night cruise followed by a departure on November

4 from Italy to France, Greece and Turkey. Winter

will offer 7 night Caribbean cruises.

16 - agosto/settembre 2012


agosto/settembre 2012 - 17


crociere / porto&diporto

Estate 2013

Royal Caribbean

fa rotta su Napoli

di Royal Caribbean

International

L’impegno

sul mercato italiano negli

ultimi anni è stato un continuo

crescendo ricco di novità. Fino ad

oggi le navi di punta con homeport

schierate nel “Bel Paese”

sono state quelle della classe

“Voyager”: tra il 2006 e il 2012

ben 3 navi di questa serie hanno

imbarcato i propri passeggeri

anche dall’Italia. Voyager of the

Seas (137.276 tsl), Navigator of

the Seas (138.279 tsl) e Mariner

of the Seas (138.279 tsl) sono

ormai molto conosciute tra gli appassionati

di crociere italiani per

quello che hanno saputo offrire in

questi anni agli ospiti del nostro

Paese.

Ma il 2013 sarà l’anno di un ulteriore

passo della crescita di Royal

sul mercato italiano: infatti per la

prima volta una nave della classe

“Freedom” imbarcherà i passeggeri

anche in Italia. Quest’onore è

toccato al porto di Napoli che dalla

prossima estate sarà l’approdo

privilegiato per la clientela italiana

che desidererà concedersi una

crociera sulla splendida Liberty of

the Seas (154.407 tsl), una delle

navi più grandi, ma soprattutto

più belle al mondo grazie a tutti i

servizi che offre ai propri passeggeri.

Le navi di questa classe sono

un’evoluzione di grande successo

del tipo “Voyager” dalle quali

si differenziano per molti aspetti,

in primis per la lunghezza superiore

di circa 28 metri (la “Liberty”

è lunga “fuori tutto” 338,92 metri).

Queste dimensioni maggiori

hanno permesso di incrementare

le aree pubbliche a disposizione

dei passeggeri con nuovi spazi

e nuovi servizi esclusivi. Ricordiamo

l’acqua park per bambini

“H2O zone”, la sala per la musica

dal vivo e karaoke “On air club”,

una “Royal promenade” più lunga

con un numero maggiore di locali,

un ring per la boxe nella palestra,

le jacuzzi a sbalzo sul mare del

solarium e il “Flowrider” a poppa

ROYAL CARIBBEAN CONFIRMS

NAPLES FOR SUMMER 2013

Royal Caribbean’s commitment to the Italian market

over the last few years has been constantly increasing

and at the same time offering new products. Up to

now only Voyager class ships were based in Italy and

between 2006 and 2012 Voyager of the Seas, Navigator

of the Seas and Mariner of the Seas operated with

a home base in Italy.

In 2013 Royal Caribbean will step up its growth in

the Italian market with a Freedom class ship Liberty

of the Seas at 154,407 tons one of the world’s largest.

Liberty will use Naples as a home base. Freedom

class vessels are an evolution of the Voyager class, 28

meters longer at 338.92 meters, The extra length gives

more public areas for exclusive services including an

acqua park for children called H2O, a live music and

karaoke On Air Club, a longer Royal Promenade with

more places to visit, a boxing ring in the gym, a jumping

Jacuzzi in the solarium sea and the Flowrider in

the stern for surfing.

Liberty of the Seas was built at Turka in Finland between

2005 and 2007 and includes 1,817 cabins for

passengers of which 842 with balcony, 242 external

with windows, 172 overlooking the Promenade and

561 internal cabins. 3.634 passengers can be accommodated

in double cabins a number which can rise

to 4.375 passengers using extra beds. Crew numbers

1.360.

What strikes you most is the relationship between

gross tonnage and passenger numbers which favours

the passengers more than in most ships. Public areas

are larger than on other ships and that gives Royal

passengers more space to be enjoyed. Voyager and

Freedom class vessels are also more open to the sea

with a splendid walkway on the lifeboat deck which

goes all the way around the ship.

On board ship, luxury rules. How can one forget

the Royal Promenade with its height of 4 decks lined

18 - agosto/settembre 2012


per surfare in navigazione.

La “Liberty” è stata realizzata

in Finlandia nel cantiere navale

di Turku tra il 2005 e il 2007: dispone

di 1.817 cabine per i passeggeri

(842 con balcone, 242

esterne con finestra, 172 con vista

“Promenade” e 561 interne)

che le permettono di ospitare un

massimo di 3.634 passeggeri in

cabina doppia e 4.375 persone

se includiamo anche i letti extra.

I membri dell’equipaggio sono invece

1.360.

Ma a parte questi numeri la cosa

che colpisce di più di queste navi

è il rapporto stazza lorda-passeggeri

imbarcati che è il più favorevole

per gli ospiti: in pratica le

aree pubbliche sono di dimensioni

superiori rispetto ad altre navi e

questa caratteristica fa sì che le

navi Royal abbiano una vivibilità

migliore grazie alla minor concentrazione

di persone negli spazi

comuni. Inoltre le navi di classe

“Voyager/Freedom” sono molto

aperte al mare con una splendida

passeggiata a livello del ponte

lance che permette un giro completo

a 360° del bastimento che

culmina con la prua accessibile

che ormai è un unicum di questa

compagnia.

A bordo troviamo ambienti dove

la maestosità e il lusso la fanno

da padrona; come non ricordare

la già citata “Royal promenade”

alta quattro ponti su cui si affacciano

i principali locali e negozi

della nave, poi il magnifico ristorante

principale su tre ponti da

2.101 coperti, il teatro su tre ponti

da 1.320 posti, il pala ghiaccio da

760 posti e tanti altri locali che

fanno della nave la destinazione

principale del viaggio.

Ricordiamo che sono inclusi nel

costo della crociera tutti i servizi

sportivi, l’accesso alla Spa ed anche

i soft drinks. Molto interessante

anche la possibilità di scegliere

per la cena l’opzione “my time

dining”: così a bordo sarà possibile

prenotare di giorno in giorno

l’orario preferito per la cena senza

quindi essere vincolati ai turni.

Ovviamente per i passeggeri

italiani è garantita l’assistenza in

italiano come il giornale di bordo:

inoltre grazie alla ormai pluriennale

esperienza sul mercato italiano

un gran numero dei componenti

dell’equipaggio delle navi posizionate

in Italia è addestrato per

comunicare con gli ospiti nella nostra

lingua.

L’itinerario mediterraneo 2013

di 7 notti proposto dalla “Liberty”

per i passeggeri italiani prevede

Napoli, Barcellona, Tolone, Villafranca

Marittima, Livorno, Civitavecchia,

Napoli. I prezzi partono

al momento da un minimo di 504

Euro per persona (ricordiamo che

sono fluttuanti in base al riempimento

della nave).

La nave imbarcherà da Napoli

per 13 volte, movimentando nel

porto campano oltre 56.000 passeggeri

tra giugno e agosto. Inoltre

ricordiamo che ci saranno ul-

Matteo Martinuzzi

Continua a pag. 62

by shops and other things to visit. Then there is the

magnificent main restaurant on three decks seating

2,101 diners, the theatre three decks high seating

1,300 people, the ice rink for 760 spectators and many

other places make the Promenade the main attraction

of the holiday, The price of the cruise includes

access to all the sports facilities and the Spa. Dining

with “my time dining” permits passengers to choose

when they wish to eat by booking a day in advance.

The Mediterranean cruises start from Naples and call

at Francavilla Marittima, Livorno, Civitavecchia and

Naples. Currently prices start at 504 euro per person.

Remember prices vary according to the degree of occupation

of the ship.

Liberty will sail from Naples 13 times between June

and August and will handle 56,000 passengers.

Porto&diporto interviewed Gianni Rotondo general

manager Italy for Royal Caribbean on the 2013 programme.

He stated “we decided to substitute Naples

for Bari as embarkation port for the South of Italy because

Naples gives access to a bigger cruise market.

In addition Naples is more appealing to both overseas

and Italian passengers.” It should be remembered

that Royal has already consolidated its presence in

Naples and is a 20% shareholder in Terminal Napoli

Spa, a mixed public/private company started up by

the Naples Port Authority to manage the cruise terminal.

We asked Mr. Rotondo what convinces people to

take a cruise on Liberty and he replied “It’s the best

ship we have in the Mediterranean and the Liberty

is the main destination of the holiday with ports of

call taking second place. We have also made a major

sales push in Naples where we have a representative

dedicated to Campania”.

Currently Royal Caribbean holds 10% of the Italian

cruise market and “in a time of rationalisation of fleets

in the Mediterranean, Royal Caribbean is determined

to invest in Italy. We are already in the lead at Civitavecchia

and with this cruise ship we will try to beat

our competitors in Naples”.

agosto/settembre 2012 - 19


crociere / porto&diporto

MSC, previsioni eccellenti

per le crociere invernali

Sono stati circa 900.000 i

passeggeri che hanno scelto

di trascorrere l’estate a

bordo delle navi della flotta di MSC

Crociere, alla scoperta del fascino

del Mediterraneo o delle suggestive

località che si affacciano sui mari

del Nord Europa. E per la crociera

di Ferragosto nei porti italiani sono

stati movimentati addirittura 54 mila

passeggeri, registrando il fully booked

su tutte le navi da crociera della

Compagnia.

La crisi economica non ha quindi

fermato la crescita dei volumi nel settore

delle crociere ed i dati lo testimoniano:

parallelamente, il ridimensionamento

delle tariffe, ha di sicuro

influito positivamente. Un cambiamento

significativo si è riscontrato invece

a livello di dinamiche d’acquisto

del viaggio, che si sposta sempre più

a ridosso della partenza.

Dati in linea con gli obiettivi di MSC

Crociere, che ha realizzato una crescita

passeggeri su tutta la flotta del

18% rispetto all’estate dello scorso

anno. E le previsioni per il 2012 sono

più che rosee. Se il 2011 si è chiuso

in pompa magna, con un monte

ricavi giunto a 1,3 miliardi di euro e

una movimentazione complessiva di

1.350.000 passeggeri, l’anno in corso

non lo farà rimpiangere quando a

fine dicembre il computo totale degli

ospiti delle navi della flotta avrà toccato

le 1.420.000 di unità.

Numeri esaltanti che spingono la

Compagnia che fa capo all’espe-

rienza quarantennale nel settore del

fondatore del gruppo, il Comandante

Gianluigi Aponte (recentemente premiato

a Londra per l’eccellente contributo

al comparto), a una crescita

continua e progressiva su tutti i fronti,

come programmato nel 2003, quando

fu previsto un decennale piano

industriale di investimenti da 6 miliardi

di Euro, che si definirà nel 2013,

con la conclusione dei lavori di MSC

Preziosa, la 13ma unità della flotta,

la quarta ammiraglia della Classe

Fantasia, alla quale appartengono le

altre tre gemelle MSC Divina, MSC

Splendida e MSC Fantasia.

Nuove navi e nuovi posti di lavoro,

come già avvenuto recentemente

per MSC Divina, battezzata lo scorso

maggio a Marsiglia, il cui avviamento

è equivalso alla creazione di

2000 nuovi posti per tutte le mansioni

previste nell’organico della nave. In

tema di assunzioni MSC Crociere ha

una fitta rete di agenzie locali dislocate

in ogni parte del mondo, quella

principale si trova a Piano di Sorrento.

L’agenzia guida e controlla tutti i

processi selettivi e si occupa soprattutto

del recruitment del personale

tecnico e dei manager di bordo. Ogni

agenzia ha laboratori dove poter fare

training e verifiche delle capacità , al

fine di garantire il massimo dell’efficienza

in materia di ospitalità, ma

soprattutto di sicurezza occupandosi

del processo selettivo di ogni singolo

candidato.

Uno dei segreti del successo di

MSC Crociere sta nella scelta vincente

della politica della destagionalizzazione.

Le unità infatti navigano

tutto l’anno ricoprendo il ruolo di leader

nei mercati del Mediterraneo, in

Sud Africa e Sudamerica. Ed è proprio

il Brasile che, oltreoceano, regala

le maggiori soddisfazioni alla Compagnia,

leader del mercato locale dal

2008 e che nel 2012 vi porterà per la

prima volta una nave ammiraglia da

oltre 4.000 passeggeri. La previsione

è di movimentare quest’anno circa

260.000 passeggeri, proseguendo

un’ascesa esponenziale che ha visto

crescere il numero di crocieristi dal

2002 a oggi da 8.000 a 200.000 unità

(con un incremento del 2.500%).

In termine di mete da favola è

prevista a fine 2012 la tanto attesa

novità della programmazione, come

l’esordio nel Mar Rosso, con il posizionamento

dal mese di novembre

fino aprile 2013 di MSC Armonia,

nave elegante e moderna della flotta

che partirà da Sharm El Sheikh ogni

sabato per un lungo ciclo di crociere

settimanali alla scoperta del mare

tropicale più settentrionale del mondo.

Il resto della programmazione prevede

la presenza stabile delle navi

della flotta in Nord Europa, nell’Oceano

Atlantico, ai Caraibi e nell’Oceano

Indiano. Poi anche in Africa Occidentale.

Una serie di mete apprezzate

per l’esclusiva bellezza soprattutto

dalle famiglie, che individuano le navi

MSC come un luogo ideale di aggre-

MSC REPORTS A TRIUMPHAL SEASON

AND AN EVEN BETTER 2013

900,000 passengers took a summer cruise with

MSC and their mid-August cruises were sold out with

54,000 passengers. Realigning fares kept off the effects

of the crisis. An important change in the pattern

of ticket purchase took place with more tickets being

bought closer to departure time.

The results are in line with MSC objectives. Passenger

numbers were up 18% over last summer. Last year

closed with sales of 1,300 million euro and 1,350,000

passengers. 2013 expects 1,420,000 passengers.

2013 sees the arrival of the 4,000 passenger capacity

new build MSC Preziosa, number 13 in the fleet and

completion of a 6,000 million euro investment/business

plan which began in 2003. This ship means 2,000

more jobs. MSC is supported by a worldwide agency

network based on its principal agency in Piano di

Sorrento which carries out recruitment of on board

technical and management personnel. Out of season

cruises are one of MSC’s secrets. Ships operate all

the year round and MSC is the leader in the Mediterranean,

South Africa and in South America. Since 2008

MSC has been market leader in Brazil with 260,000

passengers this year, The Red Sea will join the other

20 - agosto/settembre 2012


gazione, forte della ricca offerta di

strumenti a bordo adibiti al relax e al

tempo libero, differenziabili per tutte

le esigenze. Una scelta accessibile

trasversalmente da chiunque, grazie

all’ottimo rapporto value for money,

altro elemento indispensabile alla

luce degli attuali timori legati alla

decisione di andare in ferie degli italiani,

in un periodo economicamente

delicato.

Un lusso offerto senza trascurare il

rispetto dell’ambiente. MSC Crociere

è l’unica Compagnia ad aver ricevuto

le “6 Golden Pearls” dal Bureau Veritas

quale riconoscimento del suo alto

livello di gestione della qualità e della

tutela ambientale ed ha ottenuto la

doppia certificazione ISO 9001 e ISO

22000 per i sistemi di gestione per

la qualità e la sicurezza alimentare

su tutti gli aspetti relativi al catering,

sia a terra che a bordo. Proprio l’ultima

arrivata nella flotta, l’ammiraglia

MSC Divina, è stata promossa a pieni

voti come “green ship” dal portale

Shippingefficiency.org, creato ad hoc

per consentire ai consumatori di conoscere

l’efficienza energetica delle

navi e sceglierle in modo consapevole.

E’ importante ricordare come la

Compagnia sia inoltre tra i principali

firmatari del Venice Blue Flag, accordo

per la riduzione delle emissioni

nella Laguna di Venezia e da allora

abbia siglato altri accordi simili con

varie autorità portuali per limitare le

emissioni di zolfo a livelli inferiori al

limite legalmente richiesto.

Navi “green” con a cuore il benessere

dei bambini nelle regioni in cui

opera. Per questo, la Compagnia ha

stretto una partnership con l’UNICEF

per finanziare un progetto comunitario

rivolto alla formazione dei bimbi

del Brasile in difficoltà.

MSC Crociere inoltre è un lusso

accessibile da tutti, in quanto da sempre

attenta alle esigenze dei propri

passeggeri facendo del rispetto per

la clientela la sua priorità. Per questo

gli ambienti delle sue navi vengono

progettati e realizzati in modo che

anche i passeggeri disabili possano

trascorrere le loro vacanze a bordo

in piena libertà. Già durante le fasi

di progettazione delle navi vengono

adottate le disposizioni del Disabilities

Act degli Stati Uniti d’America

(un insieme completo di linee guida).

Infatti tutte le aree pubbliche come

le cabine a bordo vengono private di

barriere architettoniche fornendo un

comodo accesso anche alle persone

con mobilità ridotta.

Giovanni Piro

MSC dream destinations at the end of 2012 with MSC

Armonia operating from the end of November until the

end of April 2013 from Sharm El Sheik.

The rest of the fleet will be in Northern Europe, the

Atlantic Ocean, the Caribbean, the Indian Ocean and

West Africa. The MSC value for money makes the cruises

affordable in this difficult economic. MSC Crociere

is the only shipping company to hold the Bureau

Veritas 6 Golden Pearls certification which recognises

a high level of management and environmental

care. MSC has also been certified ISO 9001 and ISO

22000 for management systems and for food quality

and hygiene. MSC’s latest arrival has been nominated

a “green ship” by shippingefficiency.org a portal

which informs consumers about the energy efficiency

of ships. It is important to remember that MSC is

a signatory to the Venice Blue Flag agreement which

aims to reduce emissions in the Lagoon and MSC is a

signatory to a number of agreements with port authorities

to keep sulphor emissions under the legal limit.

MSC has also entered into an agreement with UNICEF

to finance a community project in Brazil to teach children

with difficulties.

MSC ship interiors are designed so that disabled

passengers can enjoy their holidays without restrictions.

agosto/settembre 2012 - 21


crociere / porto&diporto

Palacrociere di Savona

al via il secondo terminal

Proseguono con alacre puntualità

i lavori per il raddoppio

del Palacrociere di Savona

con la costruzione della seconda

stazione marittima. Messi a punto

gli ultimi dettagli operativi, il 1 giugno

scorso, infatti, l’Autorità Portuale di

Savona ha consegnato in concessione

l’area dove verrà realizzata la

struttura, per la quale Costa Crociere

investirà circa 9 milioni di euro.

Completata la gara di appalto

nel maggio scorso, l’assegnazione

dell’incarico è stato affidata ad

un raggruppamento temporaneo di

imprese che vede capofila la PDR

Bianchi – De Rege Spa di Genova

e Aza – Aghito - Zambonini Spa di

Fiorenzuola. Il cantiere resterà aperto

circa 15 mesi; con la previsione

quindi che a inizio settembre 2013,

quando inizia la stagione di massima

concentrazione di navi da crociera a

Savona, il nuovo terminal sia operativo

per le prime navi. Per motivi di sicurezza,

il cantiere verrà separato dal

resto dell’area dedicata alle crociere

con recinzioni, mentre l’attuale tensostruttura,

utilizzata in presenza di

tre navi contemporaneamente, verrà

spostata sul lato opposto alla banchina

del terzo accosto. Quaranta sono

infatti le volte, nei prossimi mesi, in

cui si presenteranno tre accosti nella

stessa giornata di navi Costa Crociere.

Il secondo terminal avrà un’area

complessiva di 3.500 mq. Sarà un

terminal “satellite”, funzionalmente

collegato alla stazione marittima

esistente, con la possibilità, quindi,

di utilizzare i servizi già presenti nel

Palacrociere, ma in grado di operare

come un terminal autonomo, con

aree di attesa, aree di transito e area

bagagli indipendenti. Autonomo sarà

anche il servizio di controllo, con una

postazione per Polizia, Guardia di Finanza

e Agenzia delle Dogane.

La presenza delle navi Costa genera

un impatto economico importante

sul territorio. Secondo uno studio del

MIP, la Business School del Politecnico

di Milano, il valore dell’indotto

generato da Costa Crociere nel 2010

nel porto di Savona e, più in generale,

in Liguria è stato rispettivamente

di 5,5 milioni di euro e di quasi 230

milioni di euro, in gran parte, questi

ultimi, rappresentati da lavori eseguiti

sulle navi della flotta.

Il primo terminal Palacrociere,

inaugurato a fine 2003, gestito direttamente

da Costa Crociere, è stato

disegnato dall’architetto catalano

Ricardo Bofill ed è stato studiato e

realizzato appositamente per l’accoglienza

degli ospiti delle navi da

crociera, garantendo servizi di alta

qualità. Grazie all’innovativa concezione

è in grado di ridurre al minimo

i tempi di attesa, rispettando il massimo

del comfort e le esigenze della

sicurezza. Il Palacrociere di Savona

ha ricevuto dal RINA la certificazione

B.E.S.T. 4 (Business Excellence

Sustainable Task), un articolato sistema

che certifica il raggiungimento

dei maggiori standard in tema di

Responsabilità Sociale, Ambiente,

Sicurezza e Qualità.

Riccardo Russo

SAVONA SECOND CRUISE TERMINAL

Savona’s cruise terminal capacity is about to double

with Costa Crociere investing 9 million euro in a second

terminal. Contractors are PDR Bianchi, De Rege

Spa di Genova e Aza, Aghito and Zambonini Spa from

Fiorenzuola. Work is to be completed by the beginning

of September 2013 coinciding with high season

for cruise at Savona. Security means that the construction

will be fenced off from the cruise ship berths

and the current terminal structure will be moved to

the other side of the pier. Costa will berth three times

in a day on 40 days over the next few months. The

second terminal will cover 3,500 sq. MT and act as a

satellite terminal but with separate police, customs,

baggage handling and waiting/in transit areas.

The original terminal which opened in 2003 is managed

by Costa and was designed by the Catalan architect

Ricardo Bofill for cruise passengers offering high

quality standards of comfort and security with minimum

waiting times. The terminal is certified BEST 4

by RINA.

22 - agosto/settembre 2012


Salvage Tug ANACAPRI BHP 4400

Salvage Tug ARMANDO DE DOMENICO BHP 5300

Salvage Tug GALESUS BHP 3750

Salvage Tug GUARRACINO BHP 4400

Salvage Tug MAGNA GRECIA BHP 5300

Salvage Tug MARECHIARO BHP 4400

Salvage Tug MASTINO BHP 3090

Salvage Tug MONTE FAITO BHP 1910

Salvage Tug PUNTA ALICE BHP 2205

Salvage Tug PUNTA CAMPANELLA BHP 3750

Salvage Tug PUNTA RONDINELLA BHP 2205

Salvage Tug PUNTA SCUTOLO BHP 3750

salvage Tug SAN BENIGNO BHP 2205

Salvage Tug SAN CATALDO BHP 3090

Salvage Tug SANT’ELMO BHP 3750

Salvage Tug TARENTUM BHP 2205

Salvage Escort Tug CHERADI BHP 5550

Salvage Escort Tug DRITTO BHP 5550

Salvage Escort Tug CSM22 BHP 5550

Salvage Escort Tug CSM25 BHP 5550

Salvage Tug VESUVIO BHP 2205

Pontone VERVECE L 91,4M - B 27,4 - D 6.1

Psv GARGANO BHP 5450

Psv PORTOSALVO BHP 6310

SV AKER 09CD N.B. AKER N° 728 (2010-8880-4850

agosto/settembre 2012 - 23


propeller / porto&diporto

Riportare in Italia

il controllo del trasporto merci

Il Cluster Marittimo Italiano cerca

nuove alleanze e dopo la presentazione

alla business community

milanese dello scorso maggio

realizzata congiuntamente con Promos,

punta sulla Svizzera. Il prossimo

29 settembre, Umberto Masucci

Vice Presidente Federazione del

Mare, presenterà al Propeller di Ginevra

i punti di forza dell’economia

marittima italiana.

La Comunità Marittima di Ginevra,

densa di operatori gioca un ruolo

fondamentale per il commercio e gli

scambi del Mediterraneo e guarda

con grande attenzione all’Italia, quale

alleato naturale. Nello stesso contesto,

Riccardo Fuochi, Presidente del

Propeller Club Port di Milano, presenterà

il progetto MiNva, Genova

come porto di Milano. Obiettivo della

missione favorire l’apprezzamento e

lo sviluppo dell’economia marittima

nazionale che annualmente produce

beni e servizi per un valore di 39,5

miliardi di Euro (2,6% del PIL), di cui

9,7 miliardi esportati (3,3% dell’export

nazionale). Il Cluster inoltre dedica

a costi intermedi e investimenti

fissi 13,9 miliardi di Euro (4,9% degli

investimenti italiani), fornendo occupazione

a oltre 213.000 addetti

direttamente e ad altri 265.000 nelle

attività manifatturiere e terziarie indotte.

Fervono intanto le attività del

Propeller Milano: il 27 Settembre ci

sarà una riunione conviviale che verterà

sul tema: “PROCEDURE DO-

GANALI e COMPLESSITA’ OPERA-

TIVE lungo la catena logistica PORTI

– RETRO/INTERPORTI. Come provare

a trasformare in opportunità le

complessità esistenti: l’Italia al centro

dei flussi Asia - Europa”. IL relatore

sarà Luca Abatello CEO Circle s.r.l.

e Coordinatore tecnico del progetto

Tiger – Genoa Fast Corridor. E’ poi in

preparazione il Convegno “Riportare

in Italia il controllo del trasporto internazionale

delle merci: un’opportunità

per le nostre imprese” che si terrà il

28 gennaio presso la Sala Conferenze

della Camera di Commercio del

capoluogo lombardo.

In controtendenza alle normali

procedure dei Club, il Direttivo della

Sezione Piemontese del Propeller,

ha nominato presidente il dott. Attilio

Mercalli, storico socio ottantenne, in

sostituzione del dimissionario architetto

Paolo Balistreri (che resta vicepresidente)

oberato di incarichi nel

suo ruolo istituzionale di Segretario

Generale di Confindustria Piemonte.

Il neopresidente, durante un’intervista,

ha dichiarato che intende legittimare

la sua nomina con una regolare

votazione, lasciando per la prima

volta ai soci la facoltà di ratificare o

meno la designazione del direttivo.

Sempre nell’ottica di una conduzione

più partecipativa, mirata a

coinvolgere tutti gli iscritti, Mercalli ha

espresso il desiderio di un maggiore

coinvolgimento alla vita del Club

piemontese, specialmente sul fronte

dell’incremento numerico, mirato al

raggiungimento di una visibilità più

incisiva, tanto attraverso la consistenza

del sodalizio, quanto col perseguimento

di programmi e manifestazioni

di più intenso coinvolgimento della

città e delle organizzazioni affini.

Fra le aspirazioni del nuovo presidente

è anche emersa la volontà di

migliorare i contatti con i confratelli

di Milano, di Genova e più genericamente

di tutti i sodalizi maggiormente

favoriti da facilitazioni logistiche e comunque

affini, in termini di aspirazioni

programmatiche.

Michela Fanis

24 - agosto/settembre 2012


spedizionieri / porto&diporto

agosto/settembre 2012 - 25


spedizionieri / porto&diporto

26 - agosto/settembre 2012


logistica/ porto&diporto

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logistica/ porto&diporto

30 - agosto/settembre 2012


logistica / porto&diporto

32 - agosto/settembre 2012


trasporti / porto&diporto

34 - agosto/settembre 2012


agosto/settembre 2012 - 35


36 - agosto/settembre 2012


nautica / porto&diporto

agosto/settembre 2012 - 37


nautica / porto&diporto

38 - agosto/settembre 2012


agosto/settembre 2012 - 39


40 - agosto/settembre 2012


portualità / porto&diporto

Il porto laziale

asset strategico

per il sistema paese

Il porto di Civitavecchia apre una

nuova era nel finanziamento

delle grandi infrastrutture, non

solo conquistando il ruolo di più importante

stazione appaltante nel

campo della portualità italiana, ma

specialmente mettendo a regime una

nuova formula che prevede il diretto

cofinanziamento da parte dell’Autorità

Portuale delle opere in grado di

produrre, sulla base di un piano finanziario

ad hoc, un ritorno economico

certo dell’investimento effettuato.

Con un programma di investimenti

già esecutivi in nuove infrastrutture

portuali per un valore complessivo

di oltre 300 milioni di euro, il presidente

dell’Autorità Portuale di Civitavecchia,

Pasqualino Monti, ha

illustrato in apertura della manifestazione

“La 2 giorni del Mediterraneo”,

svoltasi recentemente nel porto di

Civitavecchia, i dettagli di un piano

che prefigura almeno tre obiettivi ad

alta valenza strategica non solo per

il porto, ma per l’intera area di produzione

e consumo (la seconda per

importanza in Italia) che comprende

la regione Lazio, ma anche le regioni

vicine, Umbria e Marche, collocate

su un ideale corridoio Tirreno - Adriatico,

destinato a spezzare la cronica

incomunicabilità fra i due mari.

Il primo obiettivo è quello di replicare

nelle merci e nella logistica il

“miracolo” compiuto da Civitavecchia

nel traffico crocieristico, facendo del

porto laziale un hub per container

e altre tipologie di merce, mettendo

per la prima volta a fattore comune la

disponibilità di aree retro portuali per

oltre 5 milioni di metri quadri, accosti

in acque profonde unici in Italia (22

metri) e quindi capaci di accogliere

le navi più grandi oggi in esercizio

sulle rotte del traffico container e infrastrutture

di collegamento terrestre

(ferroviarie e autostradali) che dopo

decenni sono uscite dal libro dei sogni:

in particolare l’autostrada Tirrenica,

ma anche la Orte - Mestre.

Il secondo obiettivo è rappresentato

dalla realizzazione del nuovo porto

commerciale di Fiumicino (gestito

come anche Gaeta dall’AP di Civitavecchia

nell’ambito di un network regionale),

che diventerà un secondo

scalo crocieristico di livello mondiale

in grado di sviluppare su quattro

accosti un traffico di oltre 1,8 milioni

di passeggeri aggiuntivi rispetto ai

2,6 che oggi Civitavecchia (leader in

Mediterraneo) accoglie nel suo alveo

portuale.

Il terzo quello di fare di Civitavecchia

un polo di progettazione di business

nel settore delle croceire e delle

autostrade del mare.

Alla presenza del vice ministro ai

Trasporti, Mario Ciaccia, e della Presidente

della Regione Lazio, Renata

Polverini, nonché del Presidente della

Camera di commercio di Roma,

Giancarlo Cremonesi, Pasqualino

Monti ha illustrato anche i contenuti

agosto/settembre 2012 - 41


finanziari di un piano da oltre 650 milioni

di euro di investimenti.

Un piano caratterizzato sia dal

massiccio intervento di capitali privati,

sia dalla innovativa forma di

cofinanziamento che vede l’Autorità

portuale affiancare in modo decisivo

i finanziamenti pubblici, attraverso

una attivazione di risorse che saranno

generate dalla conquista dei nuovi

traffici. 50 milioni di euro dell’Autorità

Portuale nel primo lotto delle opere

strategiche del porto di Civitavecchia

(la nuova darsena traghetti con 9 accosti

per ro-ro e crociere; la darsena

servizi ed il prolungamento dell’antemurale)

di cui è stata posta la prima

pietra; 70 nella costruzione del nuovo

porto di Fiumicino, senza contare

lo sforzo per realizzare nel porto

storico di Civitavecchia una delle più

suggestive a storicamente affascinanti

marina del Mediterraneo.

“Civitavecchia – ha sottolineato

Monti – ha tutte le carte in regola per

rivendicare un inserimento nel core

network dei progetti Ten-T”.

interamente coperti con finanza di

progetto. L’opera sarà completata

in 7 anni e dovrebbe essere quindi

operativa a partire dal 2020. Confermata

anche l’approvazione dell’intero

progetto della Orte-Civitavecchia:

è stata bandita la gara per i 6 km fra

Vetralla (Cinelli) e Monte Romano, di

cui esiste la copertura, mentre per

Anas resta aperto il problema del finanziamento

della tratta finale Monte

Romano-Aurelia i cui costi sono

balzati a oltre 600 milioni di euro. La

partita potrebbe risolversi o attraverso

una connessione con la costruenda

autostrada Orte-Ravenna-Mestre

o attraverso un legame con la nuova

autostrada Tirrenica (l’approvazione

prevede uno stanziamento di 2,8 miliardi)

di cui il tratto Aurelia-Monte Romano

rappresenterebbe una naturale

prosecuzione. Fumata nera invece

per quanto riguarda la riattivazione e

l’utilizzo della vecchia linea ferroviaria

Civitavecchia - Orte - Capranica

giudicata da Rfi (Ferrovie dello Stato)

non redditizia anche per gli altissimi

La nuova darsena traghetti è stata

intitolata a Sant’Egidio. Alla cerimonia

è intervenuto anche il presidente

della Comunità di Sant’Egidio, Marco

Impagliazzo.

Luce verde

per i collegamenti

stradali

Orte-Mestre: luce verde. Prosegue

l’iter burocratico di approvazione

e definizione del progetto della

nuova autostrada “trasversale” i cui

9,5 miliardi di euro di costo saranno

Pasqualino Monti

costi eventuali di adeguamento alle

esigenze del traffico merci. Confermato

infine un interesse di Trenitalia

Cargo a partecipare direttamente

a una partnership per l’utilizzo del

porto di Civitavecchia come hub per

il trasporto container. Da Fs infine

conferma del piano per un utilizzo

razionale della linea Tirrenica che ha

ancora “riserve di capacità”.

Nel corso del dibattito svoltosi all’interno

della 2 Giorni del Mediterraneo

è emersa con forza anche la necessità

di attuare interventi risolutivi sul

tema della logistica dei passeggeri,

specie per quanto attiene il trasporto

dei crocieristi, oggi costretti a utilizzare

i treni pendolari, per raggiungere

Roma da Civitavecchia e viceversa.

E considerando che la sola Costa

Crociere (e queste cifre sono probabilmente

applicabili anche a Msc e

RCCL) lascia – come emerso dalla

discussione - ben 133 milioni di euro

di spese all’anno sul territorio laziale

fra Roma e Civitavecchia, la sfida

vale di essere giocata. Non a caso

il direttore generale di Msc crociere,

Domenico Pellegrino, ha chiesto che

il porto di Civitavecchia, per il suo

ruolo leader nelle crociere in Mediterraneo

e quindi per la sua funzione sui

flussi turistici, venga considerato dal

governo italiano un asset strategico

del sistema paese.

Una porta aperta

sul più grande

parco culturale

del mondo

Civitavecchia porta aperta sul

più grande museo della cultura del

mondo. La provocazione lanciata da

Vittorio Sgarbi segna probabilmente

una ulteriore svolta nella storia del

porto laziale che, sotto la guida del

suo presidente, Pasqualino Monti, si

candida non solo a confermare e raf-

42 - agosto/settembre 2012


Umberto Veronesi, Pietro Tidei, Mario Ciaccia, Renata Polverini, Pasqualino Monti ed Oscar Giannino

forzare la sua posizione di porto leader

per le crociere in Mediterraneo,

ma anche a diventare una punta di

diamante per la valorizzazione del

patrimonio archeologico e artistico

italiano.

L’Autorità Portuale di Civitavecchia,

in collaborazione con il gruppo

Archaema, ha in questo senso presentato

il progetto di un Laboratorio

degli itinerari, una sorta di sito virtuale

nel quale “monitorare” il parco

archeologico del Mediterraneo e in

primis quello italiano, fornendo agli

operatori crocieristici suggerimenti,

idee e spunti di innovazione per disegnare

nuovi itinerari nel bacino mediterraneo,

alla ricerca di storia, origini

e cultura comune.

La giornata conclusiva della manifestazione,

che si ripeterà ogni

anno, è stata aperta da Osvaldo

Bevilacqua ed ha acceso i riflettori

sulle prospettive di uno sviluppo

coordinato del Mediterraneo, di una

non contrapposizione fra Europa e

le “nuove” nazioni arabe. Sviluppo

nel quale il turismo e in particolare

le crociere potranno giocare un ruolo

importante anche nella chiave della

ricerca di nuovi equilibri geopolitici,

come sottolineato sia da Gianni De

Michelis, sia da Vittorio Emanuele

Parsi della Università Cattolica di

Milano, nonché dall’estensore del

rapporto annuale sul turismo, Emilio

Becheri. Come detto, le conclusioni

della manifestazione sono state tracciate

da Vittorio Sgarbi che non ha

mancato di sottolineare la necessità

di una massiccia riforma (“il 14 luglio

presenterò il Partito della Rivoluzione”)

dando vita a un ministero del

Tesoro dei beni artistici e archeologici

del paese, vero e proprio valore

aggiunto anche economico, per il sistema

Italia.

Civitavecchia

e Barcellona si

alleano per far

crescere

il Mediterraneo

Una alleanza tra Civitavecchia

e Barcellona per favorire la crescita

dei traffici nel Mediterraneo. E’

l’obiettivo perseguito con il protocollo

di intesa firmato a Barcellona dal

presidente dell’Autorità Portuale di

Civitavecchia – Fiumicino – Gaeta,

Pasqualino Monti, con il suo collega

del porto catalano Sixte Cambra.

L’accordo sottoscritto dai due porti

prevede una stretta collaborazione

soprattutto per quanto concerne i servizi

e la competitività degli scali nelle

crociere e le Autostrade del Mare.

Saranno messe in campo azioni

mirate a migliorare l’efficienza dei

sistemi portuali attraverso un maggiore

scambio di informazioni e una

sinergia tra i due porti leader delle

crociere in Europa. Le prime attività

previste dal protocollo di intesa

riguarderanno lo studio della possibilità

di iniziative congiunte per sviluppare

nuovi collegamenti di linea

comuni a Civitavecchia e Barcellona

ed implementare ulteriori novità

nel campo dello scambio elettronico

dei documenti, al fine di rendere più

agili i procedimenti e ridurre i tempi

di scambio della documentazione.

Nell’ambito delle Autostrade del Mare,

è stato sottolineato come il collegamento

Civitavecchia - Barcellona,

tramite la compagnia Grimaldi Napoli,

sia diventato una linea di riferimento

per il Mediterraneo. Dal 2004, il traffico

di merci e passeggeri tra i due

porti registra una crescita costante.

A tal proposito, all’incontro presso

la sede della Port Authority catalana

era presente anche il direttore commerciale

di Grimaldi Napoli, Guido

Grimaldi, insieme ai rappresentanti

di Grimaldi Spagna, che ha ribadito

l’impegno della compagnia a svilup-

agosto/settembre 2012 - 43


pare ulteriormente le Autostrade del

Mare, potenziando i collegamenti

esistenti ed aprendone altri nuovi.

Monti e Cambra hanno anche evidenziato

l’importanza di dare nuovo

impulso alla Scuola Europea di Short

Sea Shipping, nata 6 anni fa proprio

grazie all’impegno dei due porti

e che finora - come sottolineato dal

direttore della scuola, Eduard Rodes,

è stata un punto di riferimento

unico in Europa per gli studenti di

numerosi Paesi che hanno potuto

apprendere “sul campo” come funzionano

le filiere produttive della

logistica e del trasporto marittimo.

“La collaborazione - ha spiegato il

presidente dell’Autorità Portuale di

Barcellona, Sixte Cambra - consisterà

nella condivisione delle nostre

best practices soprattutto in

ambito crocieristico, ambientale

e della sicurezza, per incrementare

i traffici nel Mediterraneo”.

“Questo accordo - ha aggiunto il

presidente dell’Autorità Portuale di

Civitavecchia – Fiumicino - Gaeta,

Pasqualino Monti - si tradurrà subito

nell’attivazione di un tavolo tecnico

per dare uno sviluppo concreto agli

impegni di collaborazione presi dai

due porti leader delle crociere e delle

autostrade del mare, che oggi si

alleano per far crescere l’economia

dei rispettivi Paesi e, più in generale,

del Mediterraneo. Questa intesa tra

Civitavecchia e Barcellona servirà

a tracciare una linea comune per il

Mediterraneo, anche nei rapporti con

l’Unione Europea e con i porti del

Nord Europa, facendo leva su quello

che è un dato reale: le merci, oggi,

arrivano da Sud: arrivano nei nostri

porti ed il 75% è diretto a Nord. La

sfida che ci attende è quella di saper

intercettare parte di questi flussi,

creando da un lato l’offerta dei servizi

necessari, dall’altro le condizioni

di domanda e quindi di mercato affinché

questo rapporto si riequilibri”.

Sandro Minardo

44 - agosto/settembre 2012


agosto/settembre 2012 - 45


portualità / porto&diporto

New Deal nel Porto di Napoli

tà. Vogliamo, poi, recuperare il molo

San Vincenzo ai fini della fruibilità

e dell’apertura alla città, per riqualificare

edifici bellissimi e dedicarli

ad attività collegate al mare. Per la

zona antistante la Stazione Marittima

è prevista una sistemazione complessiva

collegata alla fermata della

metropolitana in Piazza Municipio.

Con lo spostamento a levante degli

ormeggi delle navi del sistema “Autostrade

del Mare” si riuscirà a decongestionare

sensibilmente la viabilità

dell’area del Piliero con tutti i benefici

conseguenti.

Come sarà risolto l’annoso problema

dei parcheggi in questa

zona

Nel Grande Progetto che prevede

lavori per 335 milioni di euro con

interventi infrastrutturali sul porto e

menti in tema di gestione previsti sugli specchi acquei circostanti sono

per il porto di Napoli

anche inseriti lavori sulla viabilità

Per il waterfront prosegue l’iter amministrativo

del così detto progetto parcheggi si punta alla realizzazione

portuale stradale e ferroviaria; per i

Euvé che, forte dei pareri positivi del di parcheggi multipiano, a perimetro

Comune e della Sovrintendenza, ha della cinta portuale, funzionali soprattutto

alle attività ed ai traffici portuali.

riscosso importanti consensi anche

in ambito internazionale. Coinvolge, Per i porti minori ad esempio

in un complessivo intervento di sistemazione

architettonica, funzionale di Stabia sono previsti interventi

Torre Annunziata e Castellammare

e di dotazione di servizi le zone del strategici per il turismo

Beverello, del Piliero e l’area a monte Per Castellammare di Stabia è

di quest’ultimo, denotata “strip” o “filtering

line”. La finalità dell’intervento piano regolatore portuale così come

in corso la redazione del un nuovo

è raccordare queste zone dell’area deliberato a luglio 2011 dal Comitato

Portuale lavorando sullo portuale con il centro storico della cit-

sviluppo

A

nche per il porto di Napoli

si preannuncia una stagione

di importanti iniziative

infrastrutturali: Porto&diporto ha intervistato

il Preidente dell’Autorità

Portuale Luciano Dassatti.

Presidente, Napoli è oggi meta

di milioni di turisti provenienti da

tutto il mondo e il traffico crocieristico

in particolare genera un flusso

considerevole di passeggeri

che sbarcano per visitare la città e

le attrazioni nella provincia. Quali

sono i dati attuali

Il porto di Napoli conserva nel settore

del traffico croceristico e passeggeri

una posizione di primo piano. Da

gennaio a giugno infatti 2 milioni 912

mila sono i passeggeri transitati per il

nostro scalo, di cui 2 milioni e mezzo

sono stati passeggeri per il golfo e le

isole e circa 400 mila i croceristi. Non

abbiamo ancora chiuso con i dati del

periodo luglio – settembre, mesi che

rappresentano i periodi di maggior

traffico. Per questo, credo, che anche

per quest’anno supereremo i 7 milioni

di passeggeri complessivi. Se ciò

avverrà, Napoli si confermerà porto

di primo piano nel Mediterraneo, al

primo posto per numero di passeggeri

e al terzo-quarto per i croceristi.

Tra i Grandi Progetti che interessano

il sistema portuale napoletano,

molta attenzione è stata

dedicata alle crociere ed al traffico

passeggeri. Quali sono i migliora-

46 - agosto/settembre 2012


della cantieristica e del traffico croceristico

vista la prossimità di Castellammare

ai siti archeologici e alla

costiera. Per Torre Annunziata, che

ancora non rientra nella giurisdizione

dell’Autorità Portuale, si ipotizza un

suo accostamento al sistema Napoli

- Castellammare. Naturalmente il

Piano Regolatore Portuale di Napoli

non limita i suoi interventi a migliorare

l’accoglienza di navi passeggeri

o il sistema perché prevede un rimodellamento

di profili di banchine e di

aree per una migliore e più moderna

funzionalizzazione complessiva del

traffico container, della cantieristica,

della bonifica dei fondali per 1 milione

e 700 mila mc, onde consentire

l’ormeggio di navi con pescaggi fino

a 15,50 metri.

Paola Martino

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agosto/settembre 2012 - 47


48 - agosto/settembre 2012


portualità / porto&diporto

Genova

realistico ottimismo

per le sue ambizioni europee

Il porto di Genova nei primi sette

mesi del 2012 ha evidenziato

un andamento positivo, specialmente

nel comparto dei container

che hanno raggiunto un 14,2% in più

rispetto al 2011. Il dato è particolarmente

significativo specialmente se

paragonato ai volumi dei porti concorrenti

nel Mediterraneo che, nello

stesso periodo, hanno subito perdite

significative, anche in questo particolare

momento di crisi economica

generalizzata; le grandi compagnie

hanno scelto Genova quale porto di

riferimento riconoscendo allo scalo

ligure la capacità operativa atta a

soddisfare le proprie esigenze.

Oggi il porto di Genova, oltre alle

sopra ricordate performance, è interessato

da importanti interventi che,

a breve cambieranno il volto della

parte storica delle banchine. Il riempimento

di Calata Chiappella si avvia

velocemente al completamento e

permetterà agli operatori marittimi di

poter contare su un nuovo terminal

contenitori in grado di movimentare

oltre 400.000 teu, di pari passo

proseguono i lavori per la copertura

dello spazio acqueo di Calata Derna

che diventerà l’ideale anello di

congiunzione tra le calate del Nino

Ronco e Canepa, consentendo alla

compagnia Messina, titolare della

concessione dell’area, di ampliare

ulteriormente l’area operativa.

Al fine di permettere l’operatività

delle navi sempre più grandi sia per

quanto riguarda la merce che i passeggeri,

l’Autorità Portuale di Genova

ha da tempo avviato imponenti

operazioni di dragaggio che nel 2011

hanno interessato la zona del porto

storico ed attualmente sono in via di

completamento.

In definitiva si ritiene che le prospettive

del porto di Genova siano

improntate a realistico ottimismo e si

attendono fiduciosamente i completamenti

delle grandi opere quali il terzo

valico ferroviario che permetterà il

definitivo salto di qualità di uno scalo

con ambizioni europee.

Giacomo Canarsa

agosto/settembre 2012 - 49


icerche / porto&diporto

Il Mezzogiorno

sulle ali dello sviluppo

A cura di SRM-Studi e Ricerche per il Mezzogiorno

“U

n Sud che Innova

e Produce” è la ricerca

di SRM-Studi

e Ricerche per il Mezzogiorno (Centro

Studi collegato al Gruppo Intesa

Sanpaolo) sui settori automotive e

aeronautico. Scenari internazionali,

fattori di successo imprenditoriale,

aspetti economici ed organizzativi

sono alla base di questo lavoro di

analisi, che si sofferma in particolare

sul posizionamento dell’Italia e delle

sue regioni. Attraverso lo studio è

quindi possibile conoscere le caratteristiche

strutturali e di crescita dei

due settori nel Mezzogiorno; approfondire

la rilevanza economica, le caratteristiche

produttive e distributive

della filiera sul territorio; scoprendo

infine le nuove sfide da affrontare per

accrescere la competitività delle imprese

meridionali.

In questa sede, riportiamo

i risultati emersi dalla ricerca

per il settore aeronautico.

Esso è il secondo in Europa,

tra i settori high-tech, a più alta

intensità di impiego di ricerca,

dopo il farmaceutico. Il Valore

Aggiunto europeo è di 34,5

mld di € pari al 2% del manifatturiero;

il fatturato è di 163

mld di € (pari al 2,8% del settore

manifatturiero) con una

quota esportata del 61%. Gli

occupati sono 704.000, pari al

2,2% del manifatturiero.

Analizzando la domanda,

nonostante la crisi, il traffico

aereo è aumentato nel 2010

dell’8% su scala mondiale. Lo

sviluppo di traffico interesserà,

nel futuro, soprattutto il Middle

East (con tassi di crescita a

due cifre) l’area Asia-Pacifico

e l’Africa ed il peso dei tre macroblocchi

– Nord America,

Europa, Asia – sarà di circa il

30% ognuno.

La struttura dell’offerta mondiale,

a differenza del settore

automotive, resta però territorialmente

concentrata (per il

forte legame a fattori tecnologici,

politici, alle economie di

scala ed alla riorganizzazione

della supply chain): gli Stati

Uniti detengono la metà del

mercato mentre l’Europa copre,

invece, il 38,4%.

Anche per l’Italia e per le sue

regioni i dati relativi al settore

ne confermano le importanti

caratteristiche di competitività

e di “valore” per l’economia

50 - agosto/settembre 2012


nazionale e territoriale: la spesa in

R&S privata (pari a 974,4 milioni di

euro al 2010) risulta essere l’11% del

totale europeo con un peso del 14%

sulla R&S del settore manifatturiero.

In termini di Valore Aggiunto, con

2.708 mln di € (1,2% del manifatturiero)

è al 4° posto in Europa dopo

Regno Unito, Francia, Germania.

Il fatturato è di 7.248 mln di € (che

si concentra principalmente in Lombardia,

Campania e Piemonte, Lazio

e Puglia) e le esportazioni sono pari

a 4,46 mld di € nel 2011 (+1% rispetto

al 2010) con un saldo commerciale

positivo di 2,3 mld di €, mentre gli

addetti sono 36.501 e si distribuiscono

tra 278 unità locali.

TABELLA

I principali numeri dell’Aeronautico nelle regioni italiane

Stima regionalizzata del fatturato Distribuzione

Addetti alle unità

Unità locali (2009)

(milioni)

fatturato

locali (2009)

Esportazioni al 2011

Lombardia 1.727,96 24% 43 8.217 1.401.033.971

Campania 1.613,46 22% 56 8.404 798.972.437

Piemonte 1.496,87 21% 37 7.331 1.063.308.934

Lazio 905,03 12% 42 4.393 671.910.036

Puglia 668,06 9% 23 3.540 289.168.337

Liguria 265,56 4% 4 1.485 64.220.048

Altre regioni 570,21 8% 73 3.131 170.235.739

Italia 7.248,00 100% 278 36.501 4.458.849.502

Fonte: Elaborazioni SRM e dati ISTAT

Si può sicuramente affermare che

la presenza nel Mezzogiorno, del

settore aeronautico rappresenta non

solo una realtà produttiva forte, solida

e con una grande tradizione di qualità

e know how (ed i dati della ricerca

lo testimoniano appropriatamente)

ma va anche vista come opportunità

concreta e prospettica per uno sviluppo

sostenibile e “quantitativo” del

sistema produttivo locale.

Gli elementi rilevanti, in particolare

nel Mezzogiorno, che il settore si

trova ad affrontare si possono riassumere

nei seguenti cinque passi.

Investire nel Mezzogiorno

Nonostante l’attuale fase di crisi

e di riposizionamento strutturale, i

principali player nazionali hanno realizzato

degli investimenti importanti e

significativi nel Mezzogiorno. Investimenti

che danno modo e tempo affinché,

in un lasso di tempo congruo, si

possano definire strategie produttive,

organizzative e di governance utili a

rafforzare il rapporto tra le piccole e

medie imprese sul territorio. Piccole

e medie imprese che da sempre han-

no caratterizzato nel bene e nel male

la struttura e la dinamica competitiva

locale.

Sviluppare l’apparato produttivo

locale

Se la presenza delle grandi imprese

da un lato rappresenta attualmente

una garanzia per competere sui

mercati internazionali, governando

processi rilevanti di flussi finanziari

di merci, di conoscenza e di innovazione

che peraltro coinvolgono significativamente

e direttamente alcune

regioni meridionali quali, la Campania

e la Puglia; dall’altro deve essere

elemento di stimolo per un’ennesima

opportunità (finora spesso disattesa)

di qualificazione e sviluppo dell’apparato

produttivo locale.

Collaborare all’interno dei cluster

locali per cogliere i vantaggi

competitivi della filiera aeronautica

Per gli attori dei cluster locali (piccole

e medie imprese, enti di ricerca

pubblici e privati, Università, finanza)

si tratta quindi di avere la piena

responsabilità di dover cogliere,

catturare con decisione e “voglia” di

collaborazione, le esternalità positive

che la presenza di pezzi rilevanti della

filiera genera sul territorio, nonostante

tutte le ambivalenze (esposte

peraltro nel corso della ricerca) e le

difficoltà spesso riscontrate nel definire

rapporti sinergici costruttivi e

cooperativi.

Definire policy per allargare a

tutto il sistema produttivo le esternalità

positive generate

L’attenzione e l’azione dei policy

maker – che non sempre nel passato

si sono allineati alle esigenze

degli attori locali che operano in

modo sempre più vincolante secondo

logiche d’impresa su scala globale

– deve essere quella non solo di

ragionare sulle condizioni che garantiscono

il mantenimento e lo sviluppo

del settore (stimolare la crescita

dimensionale, il potenziamento della

ricerca industriale, l’apertura internazionale,

etc.), ma anche di interrogarsi

su quali possibili processi è

opportuno sviluppare per allargare al

resto del sistema produttivo le esternalità

positive che la filiera aeronautica

lascia sul territorio. Esternalità

che ad esempio attengono ai sistemi

complessi di conoscenza di natura

tecnologica, produttiva, logistica e

commerciale che la filiera gestisce a

livello internazionale.

Risolvere le debolezze e consolidare

i punti di forza per cluster

locali più competitivi

Tutti gli attori sul territorio devono

quindi operare sinergicamente per

garantire e supportare quei vantaggi

competitivi (di natura tecnologica, di

conoscenza dei mercati, di specializzazione

produttiva) necessari affinché

i cluster locali possano svolgere

un ruolo di primo piano nella competizione

globale, posizionandosi

in modo convincente e competitivo

nella supply chain internazionale e

favorendo in tal modo l’attrazione di

interessi, investimenti e know how

dall’estero. Questo risultato può essere

raggiunto rafforzando e specializzando

i propri punti di forza (che

la ricerca ha cercato di evidenziare

e sottolineare) e affrontando e risolvendo

le proprie debolezze di natura

imprenditoriale e manageriale ma

anche e soprattutto relative al contesto

infrastrutturale e di governance

pubblica.

La ricerca è disponibile su www.

sr-m.it.

agosto/settembre 2012 - 51


aerospazio / porto&diporto

Il settore aerospaziale

in mostra a Napoli

C’è una filiera di imprese

in Italia - precisamente

in Lombardia, Campania,

Puglia, Piemonte e Lazio - che innova

e produce per meglio competere

sui mercati. Appartiene ad un settore,

l’aeronautico - aerospaziale, che

fa parte dell’eccellenza produttiva

dell’industria manifatturiera di queste

cinque regioni, un esempio di capacità

imprenditoriale, di investimenti in

innovazione e di processi di internazionalizzazione

di successi. La filiera

dei cieli e dello spazio sarà la protagonista

principale, insieme con le più

grandi aziende mondiali del settore,

del 63° Expò dello Spazio (Iac), ovvero

il congresso internazionale che

rappresenta il più importante evento

del settore, in programma dal primo al

5 ottobre presso la Mostra d’Oltremare

di Napoli. L’Italia e la città partenopea

si sono aggiudicati l’evento, promosso

dallo IAF, nel 2009 a Daejon,

Corea del Sud, vincendo la sfida con

altre importanti città europee grazie

ad un progetto condiviso in grande

sintonia tra l’Agenzia Spaziale Italiana

(ASI), la Regione Campania, Provincia

e Comune di Napoli e Camera

di Commercio. “Alla Mostra d’Oltremare

confluiranno non meno di 5mila

delegati tra scienziati, docenti, ricercatori,

studenti, operatori industriali e

le principali agenzie spaziali mondiali

per fare il punto sulle nuove strategie

del settore aerospaziale, dal monitoraggio

del pianeta con i nuovi satelliti

fino alle esplorazioni interplanetarie”

dichiara Norberto Salza, Executive

manager del comitato organizzatore.

Tantissime le adesioni da tutto il

mondo. Più di venti capi agenzia, tra

cui Charles Bolden, amministratore

della NASA e Jean-Jacques Dordain,

direttore generale dell’Agenzia Spaziale

Europea, gli astronauti Roberto

Norberto Salza, Bernd Feuerbacher IAF President e Marianna Boccolin

Vittori, Paolo Nespoli e Buzz Aldrin

(secondo uomo ad aver messo piede

sulla luna, unico vivente dopo la morte

pochi giorni fa di Neil Armstrong),

Richard Cook, project manager del

Programma Curiosity su Mars. Il

congresso sarà anticipato da quattro

eventi: United Nation Workshop,

il Members of Parliament (MoP), lo

Iac City Summit (che riunirà i venti

sindaci delle città che hanno ospitato

l’evento negli scorsi anni) ed infine

una assise sulle normative che regolano

lo spazio. A quest’ultimo evento

parteciperanno tre giudici dell’Alta

Corte Suprema dell’Aia. “Il congresso

rappresenta per il nostro Paese

un’occasione veramente importante

sia per la ricerca scientifica sia per

l’industria”, dichiara Enrico Saggese,

presidente dell’Agenzia Spaziale

Italiana. “L’Italia e Napoli vantano

nel settore spaziale nobili tradizioni,

valenti ricercatori ed importanti imprese.

Sono pertanto certo che da

questo avvenimento possono trovare

spunto per ulteriori progressi scientifici

e tecnologici”. E non solo. L’evento

sarà l’occasione per mostrare ai

partecipanti le bellezze naturalistiche

ed archeologiche del territorio

con visite ad hoc. Per Dario Scalella,

presidente del Consorzio Chain,

l’expò rappresenta anche una rampa

di lancio per “polarizzare l’attenzione

su nuove relazioni sinergiche tra

le imprese e la ricerca e sui percorsi

innovativi, sia tecnologici che organizzativi,

necessari per sostenere e

accrescere il proprio posizionamento

competitivo”.

Dello stesso avviso è il commento

di Arcangelo Fornaro, amministratore

di ArTer, azienda napoletana che

produce componenti strutturali di

carrelli e motori per aeroplani: “Il congresso

rappresenta un momento di

crescita tecnologica soprattutto per

quelle imprese di minori dimensioni,

come la nostra, impegnate non solo

a crescere sul mercato internazionale,

nonostante i venti di crisi, ma

52 - agosto/settembre 2012


anche a costruire nuovi equilibri con

la grande azienda”. Da qui il ruolo

chiave che hanno gli enti pubblici ed

il governo nazionale sia nel definire

le politiche industriali, sia nel favorire

alleanze strategiche con gli enti di

ricerca e le università, come puntualizza

Massimo Deandreis, direttore di

Srm, il centro studi che ha realizzato

nei mesi scorsi una ricerca sulle eccellenze

produttive della Campania:

“Una maggiore sinergia tra il mondo

delle imprese e quello accademico

è il presupposto essenziale per lo

sviluppo dell’innovazione in azienda,

della competitività e dell’internazionalizzazione

soprattutto nel settore

aeronautico - aerospaziale che è tra

le maggiori eccellenze produttive del

Paese.

Per questi motivi, come rileva la ricerca,

è necessario che si favorisca

l’attrazione di interessi, investimenti

e know how dall’estero; un risultato

che può essere raggiunto rafforzando

e specializzando i propri punti di

forza e risolvendo sia le proprie debolezze

di natura imprenditoriale e

manageriale, sia anche relative al

contesto infrastrutturale e di governance

pubblica”.

Eduardo Cagnazzi

AIAD e Governo

per le PMI

Nell’ambito del convegno

“Dalla fabbrica delle navi

alla fabbrica degli aerei, innovazione

ed industria da 170 anni

in Campania” tenutosi a Caserta il

21 settembre scorso, Porto&diporto

ha incontrato il Professor Salvatore

Antonio De Biasio, Presidente del

comitato ristretto pmi per la difesa,

sicurezza e aerospazio in seno ad

AIAD (Fedarazione Aziende Italiane

per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza).

“Desidero sottolineare – ha affermato

De Biasio - che l’attività del Governo

in carica, relativamente all’attivazione

dei cluster ed in modo particolare

di quello dell’aerospazio, mi

riferisco alle attività industriali civili, e

dei distretti, rappresenta una importantissima

ed indispensabile condizione

di sviluppo delle Pmi a supporto

del sistema Paese. Abbiamo lavorato

fornendo al governo indicazioni

e linee d’indirizzo, in sintonia con i

provvedimenti europei, nell’ambito

della ratio costitutiva dell’aerospazio

in Puglia, in Campania, nel Lazio e

nel Piemonte a cui si aggiungeranno

sicuramente la Toscana e l’Umbria.

Questo lavoro svolto dal governo

è significativo di un importante tentativo

di sviluppo delle realtà delle Pmi

per l’aerospazio e per l’aeronautica

a cui, come presidenza del comitato

ristretto AIAD, abbiamo fortemente

collaborato collegando tutto ciò con

le linee di sviluppo O. 2020 e 2050

dell’Unione Eurepea perché lì ci saranno

le sorgenti finanziarie per definire

il percorso dei distretti che tendono

alla realizzazione del prodotto

da collocare poi sui mercati globali.

Un’azione a lungo termine – ha ancora

spiegato Salvatore De Biasio -

costruita dalle fondamenta, che porterà

la giusta attenzione di Bruxelles

sulla nostra industria Aeronautica

che, vale la pena ricordare, è tra le

prime al mondo in termini di progettualità

e qualità realizzativa”.

Maurizio De Cesare

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mobilitytech / porto&diporto

La mobilità sostenibile

nel futuro delle metropoli

Dopo il successo dell’edizione

napoletana che si è

svolta a Castel dell’Ovo l’11

e 12 giugno scorso, torna nel capoluogo

lombardo MobilityTech, il più

importante appuntamento nazionale

sull’innovazione tecnologica per lo

sviluppo della mobilità e del trasporto

pubblico. Appuntamento a Palazzo

Giureconsulti il 22 e 23 ottobre, per

riflettere sulla città di oggi e di domani

e sul possibile miglioramento della

mobilità urbana.

AVA TOWN

Città digitale, città sostenibile

Le tecnologie già presenti sul mercato

consentono la partecipazione

dei cittadini a una pubblica amministrazione

informatizzata, veloce ed

efficiente, mettendo a disposizione

degli utenti mezzi elettrici e autobus

a basso o nullo impatto ambientale,

metropolitane e tram di nuova generazione,

parcometri intelligenti e monitor,

colonnine per l’approvvigionamento

energetico e piattaforme per

i pagamenti dematerializzati. Tutto

questo sarà in esposizione a MobilityTech,

insieme al consueto scambio

di esperienze e conoscenze e al

programma di convegni specialistici,

che hanno ottenuto per il terzo anno

consecutivo l’alto riconoscimento del

Presidente della Repubblica per il

loro valore scientifico.

Città Elettriche

Il ruolo del trasporto su scala regionale

e metropolitana attraverso un

confronto tra alcune realtà europee:

è il tema su cui dibattono amministratori

pubblici, operatori del settore,

aziende esercenti e dell’industria nelle

due sessioni di Città Elettriche in

programma a MobilityTech Milano: la

prima sessione sarà Ferrovie Regionali

e reti metropolitane, la seconda

sessione sarà Sistemi urbani di trasporto

rapido di superficie.

Gli Hackathon della Mobilità

Sostenibile

Gli Hackathon (neologismo,

dall’unione di hacker e marathon)

della Mobilità sono una gara di programmazione

tra giovani esperti di

informatica, organizzata in collaborazione

con ATM Milano. L’obiettivo

è creare una app per smartphone o

tablet sui temi della mobilità sostenibile.

Le aziende presenti

Renault, presente sul mercato con

una gamma costituita da quattro modelli

elettrici: il piccolo veicolo urbano

Twizy, la berlina grande Fluence

Z.E., la furgonetta Kangoo Z.E. e, da

fine 2012, anche la berlina compatta

ZOE.

Nissan, con il veicolo elettrico più

venduto al mondo: Nissan LEAF,

vincitore del titolo di European,

World Car of the Year 2011, e di Auto

dell’Anno 2011-2012 in Giappone, in

grado di raggiungere i 145 km/h di

velocità massima.

Toyota, la prima azienda automobilistica

al mondo ad aver lanciare

l’auto ibrida sul mercato, presente

oggi con modelli completamente

nuovi: Yaris Hybrid e la Prius Family,

che aggiunge alla nota Prius anche

la Prius + e la Prius Plug-i.

Ducati Energia, produttrice del

quadriciclo elettrico Free Duck, del

sistema integrato Green Wheel, che

trasforma qualsiasi bicicletta in una

e-bike, e delle colonnine per la ricarica

dei veicoli elettrici.

Parkeon, con un sistema che trasforma

il parcometro in una boa

multiservizio per il pagamento di

parcheggi, ZTL, biglietti di trasporto,

utenze e sanzioni, l’acquisto di biglietti

cinema e teatro, chiamata taxi

e molto altro.

TSP, azienda impegnata nell’erogazione

di servizi di pagamento dematerializzato

in modalità multicanale,

che consentono di rinnovare

l’abbonamento ai trasporti in modo

sicuro e veloce.

Iveco Irisbus, attiva nel campo del

trasporto merci con Daily Electric e

Eurocargo Hybrid, e nel TPL con il

Citelis Hybrid per il trasporto urbano

(varianti 12 m e 18 m).

Vossloh Kiepe, Una delle novità

della casa, impegnata da più di 100

anni nella produzione di sistemi elettrici

destinati al TPL, è il filobus ibrido

H2 Phileas a celle combustibili alimentate

a idrogeno.

SBB Cargo Italia, impresa internazionale

che offre sul territorio italiano

servizi di trazione ferroviaria per il

trasporto sostenibile delle merci sulle

lunghe distanze alleggerendo l’intensità

del traffico stradale.

Van Hool. I nuovi eBus prodotti da

Van Hool, realizzati su piattaforma

multimodale ExquiCity, hanno esordito

a Parma con la versione filoviaria

da 18m (bimodale diesel-elettrica

equivalente a Euro 5).

Sandro Minardo

54 - agosto/settembre 2012


trasporto / porto&diporto

Mobilità ecocompatibile

al centro storico di Napoli

Nasce a Napoli il primo servizio in Italia di mobilità

totalmente ecocompatibile. Si chiama Bee-Green

mobility sarin, è promosso da NHP e consente

ai cittadini di disporre un’auto o una bici elettrica senza

doversi occupare delle incombenze connesse al possesso

di una vettura, dall’assicurazione alla manutenzione,

al carburante, con vantaggi in termini sia di riduzione dei

costi per gli spostamenti sia di rispetto dell’ambiente. “La

scelta di puntare sulla mobilità elettrica –afferma Valerio

Siniscalco, amministratore unico di NHP – consente

agli utenti non solo di essere liberi dall’oppressione della

macchina privata, ma anche di contribuire alla salute

dell’ambiente: le auto elettriche sono a emissioni zero,

ma soprattutto ogni vettura in sharing soddisfa potenzialmente

le necessità di circa 100 utenti”. Questo è anche il

motivo per cui le Bee possono accedere ai dispositivi di

traffico nei centri storici. A tale proposito, la divisione

Smart Grid di Siemens ha realizzato un

sistema di gestione per la mobilità

dei veicoli elettrici. “L’obiettivo

è mettere a disposizione

del mercato un’infrastruttura

che risponda alle

esigenze delle città

smart di domani”,

commenta Danilo

Moresco,

r e s p o n s a b i l e

della divisione

Smart Grid di

Siemens Italia.

Bee si avvale

di una flotta di

Renault Twizy,

il nuovo urban

crosser 100%

elettrico, ideale

per far fronte

al traffico cittadino.

Commenta

Francesco Fontana

Giusti di Renault Italia:

“Con una gamma

completa di quattro modelli

elettrici, Renault è oggi leader

di questa nuova tecnologia pulita.

Il servizio di sharing introdotto da Bee a

Napoli è un interessante esempio di una nuova

visione della mobilità più sostenibile ed efficiente, che

ci auguriamo possa diffondersi presto anche in altre città

italiane”. La locazione dei veicoli elettrici utilizzati per il

progetto Bee è fornita da ALD Automotive, leader nel settore

del noleggio a lungo termine e delle flotte aziendali.

“L’eccellente know how di NHP sul fronte green economy

e i servizi esclusivi di ALD Automotive a favore dell’ambiente,

fanno di questa partnership un punto di riferimento

per la mobilità sostenibile”, commenta Crescenzo Ilardi,

Direttore Strategic della maison automobilistica. Completa

la cornice Quick No Problem Parking S.p.a, azienda leader

nel settore della gestione della sosta. NHP ha siglato

un accordo che rende Quick “centro pilota” del progetto

Bee-Green Mobility Sharing. I parcheggi Quick ospiteranno

infatti le nuovissime Bee in linea anche con quanto

sancito dai recenti accordi tra Quick e Aci, che prevedono

azioni concrete in favore del diritto alla mobilità. “Un altro

tassello - afferma il presidente di Quick, Massimo Vernetti

- che completa una più ampia visione della nuova

concezione dei parcheggi, non più come deposito auto

ma come un hub di smistamento di servizi connessi, che

spaziano dall’installazione di distributori automatici, sale

nursery, dispositivi di alcool test, aree wifi nonché, appunto,

l’installazione di una fitta rete di mobility

sharing”.

Il servizio di Bee è semplice. Sottoscrivendo

un abbonamento

annuale, il cittadino può usufruirne

attraverso l’utilizzo

di una carta elettronica.

Dopo aver prenotato la

propria auto o la propria

bici (attraverso

il sito internet www.

bee.it o via smartphone

o chiamando

il numero verde

800.969.887), è

sufficiente raggiungerla

presso

uno dei Bee Point

dislocati in diversi

punti della città

e metterla in moto.

Dal momento dell’accensione

scatta la tariffazione.

Il risparmio

garantito da questo servizio

è senza dubbio notevole.

Un automobilista medio, infatti,

spende circa 13mila euro per l’acquisto

di un’auto che usa per circa 5

anni, 1.000 l’anno per l’assicurazione, un

altro migliaio di euro annui in carburante e circa altri

500 in manutenzione, con una spesa totale che ammonta

a circa 4mila euro. Sono decisamente inferiori i costi

proposti da Bee: un abbonamento annuo costa circa 15

euro al mese (secondo i piani tariffari) e circa 0,15 euro

al minuto.

Eduardo Cagnazzi

agosto/settembre 2012 - 55


trasporto / porto&diporto

Il futuro prossimo venturo

delle Ferrovie Italiane

Non solo il sogno di collegare

in modo veloce ed efficiente

la sponda del Tirreno con

quella Adriatica grazie al nuovo collegamento

ferroviario Napoli-Bari da

realizzare entro il 2022, ma anche

quello di unire tra circa due anni Milano

con Roma in poco più di due ore

con il Frecciarossa 1000 che porterà

l’Italia verso il futuro dell’Alta velocità

ferroviaria. E’ la sfida lanciata dal

gruppo Fs per velocizzare i tempi di

percorrenza sulla direttrice Nord-Sud

e per avvicinare, finalmente, le due

più grandi città del Mezzogiorno in

una prospettiva di rilancio della Campania

e della Puglia come piattaforma

privilegiata del Mediterraneo. Il

sogno di collegare, dunque, Napoli

con Bari (oggi le due città sono servite

da un servizio su gomma da parte

di un operatore privato) e da qui a

Lecce e Taranto, includendo la linea

Potenza - Foggia, diventa concreto.

Sarà una linea diretta con tempi di

percorrenza ridotti rispetto a quelli

attuali, assicurano i vertici del gruppo

ferroviario che hanno sottoscritto, nel

pieno della calura estiva, il relativo

contratto istituzionale di sviluppo con

i presidenti delle tre regioni interessate,

Campania, Puglia e Basilicata

ed i rappresentanti di Rfi e del governo.

“Abbiamo fissato definitivamente

gli impegni delle parti, le risorse necessarie

e il cronoprogramma delle

opere. Questo ci consentirà di avviar

progressivamente i lavori sulle diverse

tratte, a partire dalle prime due,

Napoli Cancello e Cancello - Frasso

Telesino, che sono già finanziate”,

commenta l’assessore ai Trasporti

della Regione Campania, Sergio Vetrella.

La nuova direttrice, del costo

di 7 miliardi e 116 milioni di euro, affiancherà

l’attuale linea che oggi, per

alcune tratte, è a binario unico e consentirà

di ridurre i tempi di percorrenza

tra Napoli e Bari dagli attuali 218

minuti a 170. Un altro vantaggio, assicura

l’assessore regionale pugliese

al Mediterraneo, Silvia Godelli, sarà

il rilancio dell’economia del Mezzogiorno

in quanto la linea “favorirà gli

scambi commerciali tra i principali poli

industriali dei due territori che rappresentano

più del 50% del settore della

meccanica del Sud”. Figlio del lavoro

congiunto dei progettisti di Ansaldo-

Breda e Bombardier è il Frecciarossa

1000, il treno ad Alta velocità caratterizzato

dal un profilo aerodinamico

capace di fargli raggiungere i 360

chilometri all’ora con cui realmente

volerà sulla rete italiana. Volerà, è il

caso di dirlo: il nuovo treno collegherà

infatti Milano a Roma in due ore e

20 minuti, imponendosi così dal 2014

come il treno dell’Europa su rotaia, visto

che potrà correre sulle reti di ogni

Paese. Il Frecciarossa 1000 è il treno

con cui Ferrovie intende insidiare il

trasporto aereo sognando il miracolo

Tgv (che ha costretto Air France a

chiudere la tratta Strasburgo-Parigi)

e insieme punta a guadagnare con

la liberalizzazione delle tratte nuove

quote di mercato in Europa. Del resto,

assicurano, il nuovo modello garantisce

più di un primato: sarà il treno

più veloce mai prodotto in serie in

Europa, il più silenzioso, quello con

minori vibrazioni e minor impatto ambientale

(85% dei materiali riciclabili

e 95% rinnovabili). Non solo: ingegneria,

design, produzione, tutto del

Frecciarossa 1000 parlerà italiano. Il

treno comincerà a correre sui binari

entro il 2014. Trenitalia ne ha ordinati

50 per un investimento complessivo

di circa un miliardo e 500 milioni di

euro. Si tratta di otto carrozze per

469 posti a sedere, alimentato da 16

motori, con due cabine di guida alle

estremità e la trazione multitensione.

Una caratteristica che gli permetterà

di viaggiare sulle reti ad alta velocità

di tutta Europa sfruttando le differenti

tipologie di alimentazione elettrica in

uso nei diversi Paesi. Un primato per

l’industria nazionale “che ha l’opportunità

di competere sui mercati mondiali

con un prodotto che non teme

confronti”, come assicura l’amministratore

delegato del gruppo ferroviario,

Mario Moretti.

Eduardo Cagnazzi

56 - agosto/settembre 2012


aziende / porto&diporto

L’energia elettrica

non ha segreti per ABB

A

BB, gruppo leader nella

generazione d’energia e

nell’automazione, si è aggiudicato

un ordine di circa 35 milioni

di dollari per la fornitura di una

soluzione elettrica e d’automazione

chiavi in mano per l’impianto termoelettrico

da 290 megawatt (MW) di

Yunus Emre, vicino Eskisehir, nella

Turchia nord occidentale, costituito

da due unità da 145 MW. L’impianto

risponderà ai più recenti standard

dell’Unione Europea per il controllo

delle emissioni degli impianti a carbone.

L’ordine è stato assegnato da

Vitkovice Power Engineering, l’EPC

contractor del progetto con sede in

Repubblica Ceca. L’impianto è di

proprietà di Adularya Energy, società

consociata di Naksan Holding. La

soluzione chiavi in mano di ABB include

la progettazione, l’ingegneria,

l’installazione e la messa in servizio

nonché la fornitura delle apparecchiature

elettriche e di quelle per

l’allacciamento alla rete, inclusa la

sottostazione in alta tensione. Prodotti

chiave della fornitura saranno

i trasformatori di potenza e ausiliari,

gli interruttori di macchina, i quadri

di media e bassa tensione, i sistemi

di protezione, una sottostazione a

380 kV isolata in aria e i sistemi di

controllo e protezione per la connessione

alla rete di distribuzione. Le

due unità di generazione di energia

di entrambe le unità saranno controllate

dall’innovativa piattaforma

di automazione totale d’impianto

Symphony Plus. Progettato per le

centrali di generazione di energia e il

settore dell’acqua, il sistema di controllo

distribuito Symphony Plus offre

un’architettura di sistema semplice e

una piattaforma di controllo scalabile

al fine di automatizzare ogni area

dell’impianto. Permette l’integrazione

senza soluzione di continuità degli

strumenti e dei sistemi d’impianto

e fornisce un ambiente di controllo

sicuro e affidabile per prevenire accessi

non autorizzati. Ma l’estate del

colosso dell’energia non si è fermata

qui: ABB si è anche aggiudicata un

ordine del valore di circa 60 milioni

di dollari da American Electric Power

(AEP) per la sostituzione di una stazione

di conversione back-to-back in

HVDC in Texas operante da 30 anni.

L’ordine è stato registrato nel secondo

trimestre del 2012. Lo scopo del

progetto include le attività di ingegneria,

fornitura, installazione e messa in

servizio del sistema di trasmissione

in HVDC back-to-back con capacità

fino a 220 megawatt di energia in

entrambe le direzioni. Il nuovo sistema

di accensione in black-start

consentirà il rapido ripristino della

rete nell’eventualità dell’interruzione

del servizio, permettendo l’utilizzo

dell’energia anche all’altro polo della

connessione. Tale funzione ha un’importanza

essenziale poiché la stazione

di conversione è parte integrante

della linea di trasmissione Oklaunion

HVDC, un’interconnessione asincrona

tra le reti di Texas (ERCOT) e Oklahoma

(SPP).

“Oltre a potenziare l’affidabilità della

rete e la stabilità dell’energia prodotta,

la nostra soluzione HVDC consentirà

una trasmissione efficiente di

energia lungo tutta l’interconnessione

- ha commentato Brice Koch, responsabile

della divisione Power Systems

di ABB - In aggiunta all’introduzione

di tecnologie all’avanguardia, ABB

sarà fondamentale nello sviluppo del

progetto grazie all’apporto di significative

competenze nel settore e alla

propria esperienza globale.”

Altri elementi chiave forniti da ABB

all’interno del pacchetto chiavi in

mano sono le valvole di conversione

e il sistema avanzato di protezione e

controllo MACH2, fondamentale per

soddisfare le stringenti richieste di

performance del sistema. La stazione

di conversione esistente resterà

operativa durante la costruzione di

quella nuova, per ridurre al minimo

l’impatto della sostituzione del sistema.

La nuova stazione sarà operativa

nel 2014. ABB ha iniziato a sperimentare

la tecnologia di trasmissione

in HVDC quasi 60 anni fa e ha

da allora costruito una solida base

installata con oltre 70 progetti HVDC

in tutto il mondo con una capacità di

trasmissione globale di oltre 60,000

megawatt.

MDC

agosto/settembre 2012 - 57


nautica / porto&diporto

Il Golfo di Napoli

per giovani campioni

Tra titoli assoluti, piazzamenti

di categoria e ovviamente

tante regate, si sono svolti

a Torre del Greco i primi campionati

italiani under 19 riservati alle classi

Laser radial, 420, Hobie Cat e 29er.

Oltre 150 equipaggi e più di 250 atleti

provenienti da ogni parte d’Italia

hanno animato gli spazi del circolo

nautico, a cui la Fiv ha affidato l’organizzazione

della prestigiosa manifestazione,

e lo specchio d’acqua del

Miglio d’Oro.

Un impegno quotidiano, quello

portato avanti dallo staff del sodalizio

presieduto da Mattia Mazza, che ha

garantito a terra e in mare le adeguate

condizioni di sicurezza ma anche

di ospitalità ad atleti, allenatori e familiari

arrivati a Torre del Greco per

disputare le regate nazionali dal 18 al

25 agosto. Sport ma anche momenti

di aggregazione e di divertimento per

gli atleti che hanno dato vita ad una

vera e propria festa all’insegna della

vela, alla cui presentazione ufficiale

era intervenuto, nelle settimane precedenti,

il presidente nazionale della

Federazione italiana vela, Carlo Croce.

“Una manifestazione - spiega

Gianluigi Ascione, vicepresidente

del circolo nautico Torre del Greco,

impegnato in prima linea nell’organizzazione

dell’evento - che ci siamo

aggiudicati battendo la concorrenza

di oltre ottanta circoli nautici italiani”.

“Abbiamo fortemente voluto questi

campionati – gli fa eco il presidente

del Circolo, Mattia Mazza – e per

questo sono stati organizzati al meglio.

La soddisfazione più grande è

stata quella di aver ricevuto i complimenti

dalle istituzioni federali, dagli

atleti e dai loro allenatori. Un motivo

di orgoglio per noi e per quanti

ci hanno affiancato nelle diverse fasi

della competizione”.

La rassegna tricolore è cominciata

con i Laser Radial, con 47 equipaggi

iscritti, e poi è proseguita con le altre

classi. A trionfare su tutti nei Laser

è stata Claretta Tempesti del circolo

nautico Castiglioncello-Livorno, mentre

Ludovico Pittani - società velica di

Barcola-Grignano (Trieste), secondo

classificato in classifica generale - ha

vinto tra gli uomini.

Poi spazio ad Hobie Cat, 420 e

29er, con quattro giorni di regate.

Nella classe 29er titolo assoluto per

l’equipaggio composto da Lavinia

Tezza e Paola Bergamaschi del Garda

Salò. Primi, secondi e terzi nella

categoria under 19 sempre per i 29er

Giacomo Abbadessa e Alessandro

Pace (centro velico 3V), Giulia Genesio

e Francesca Volpi (circolo nautico

Loano) e Andrea Criscione e Andrea

Pustina (centro velico 3V).

La classifica conclusiva 420 (sul

podio tutti under19) ha visto trionfare

Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò

(circolo canottieri Aniene), seguiti da

Carlotta Omari e Francesca Russo

Cirillo (club nautico Triestino Sirena),

Gianmaria Caiconti ed Edoardo

Portoraro (circolo velico Ravennate).

Negli Hobie cat ha vinto senza dubbio

il Lazio. Campione sia assoluto

e under 19 l’equipaggio di Andrea

Martinelli e Viola Monaci (Circolo canottieri

Aniene e Reale circolo canottieri

Tevere Remo). Secondi e terzi in

classifica assoluta Giulia Zappacosta

e Andrea Ravagnan (Circolo della

vela Roma e reale circolo canottieri

Remo) e Caterina Marianna e Giacomo

Banti (Circolo canottieri Tevere

Remo). Nella classifica under 19 secondo

e terzo piazzamento per Matteo

Fiorini e Iacopo Sassoli (Circolo

Velico Cesenatico) e per l’equipaggio

Gianluigi Ugolini-Giulio Zizzari (Centro

Velico Le Sirene di Nettuno). Ad

affiancare gli organizzatori anche

Gianfranco Busatti, presidente del

comitato circoli velici del Golfo di

Napoli e componente dell’Isaf, già

vicepresidente Federvela, capodelegazione

Fiv fino alle Olimpiadi di Pechino

2008 e in passato presidente

del circolo nautico Torre del Greco. “I

campionati da poco conclusi a Torre

del Greco - sottolinea Busatti - hanno

fatto emergere quanto il circolo torrese

si sia impegnato per questo importante

evento, dimostrando di avere

competenze e capacità per essere

scelto, anche in futuro, per ospitare e

organizzare altre manifestazioni veliche

di rilievo non solo nazionale”.

Stefania Vergani

58 - agosto/settembre 2012


agosto/settembre 2012 - 59


cultura / porto&diporto

Lo sviluppo dei poli

museali

del Mezzogiorno

I

musei del Sud Italia ripartono da

progetti concreti. Dall’Abruzzo

alla Basilicata, dalla Campania

alla Calabria, passando per la Puglia

e la Sicilia, sono pronti 16 progetti

per lavori di recupero e valorizzazione

di Poli museali di eccellenza. In

tutto sono previsti più di 120 interventi

e uno stanziamento complessivo

di oltre 300 milioni di euro che

verranno utilizzati per migliorare, e

in alcuni casi riportare a nuova vita,

parte dell’offerta culturale del Mezzogiorno.

Sono i numeri del Progetto

pilota Poli museali di eccellenza

nel Mezzogiorno, meglio conosciuto

come “Mumex”, promosso dal Ministero

per i Beni e le Attività Culturali

(Mibac), dal Dipartimento per lo

Sviluppo e la Coesione Economica

(Dps) e Invitalia, l’Agenzia nazionale

per l’attrazione degli investimenti e lo

sviluppo d’impresa. Si va dalla ristrutturazione

dell’ex Mattatoio comunale

de L’Aquila a una nuova accessibilità

al Museo di Capodimonte di Napoli,

dal miglioramento dei servizi a Castel

del Monte al potenziamento del Marta

di Taranto. Tra i siti le cui richieste

sono già state approvate, si contano

Palermo, Trapani (anche con nuovi

percorsi tra Segesta e Selinunte),

Siracusa-Ragusa, Melfi-Venosa, il

Museo Archeologico Nazionale di

Napoli, Sibari (con la creazioni di

nuovi percorsi alla scoperta della

progettazione della Polis magnogreca),

Locri (nascita nuovo Museo

della città). L’obiettivo del progetto,

partito nel 2008 e pronto a entrare

nella fase operativa, è di contribuire

alla crescita economica e sociale dei

territori coinvolti, in modo da garantire

prospettive reali di sviluppo. Con

Mumex, infatti, si è cercato di individuare

quali fossero i fabbisogni del

sistema museale meridionale, per

portarne gli standard di base verso

livelli superiori, tali da poter generare

un miglioramento della capacità di

offerta. Le attività, affidate a Invitalia

e supervisionate da un apposito Comitato

Scientifico di Indirizzo e Alta

Sorveglinza, si sono sviluppate su

tre principali macrofasi: la selezione

delle candidature a Polo museale di

eccellenza da parte del Mibac; la realizzazione

di analisi di prefattibilità

sui Poli selezionati; la progettazione

preliminare e definitiva degli interventi

previsti dai Piani di Sviluppo elaborati

per ciascun Istituto ricompreso in

ciascun Polo. Le risorse economiche

necessarie per far decollare il programma

sono già disponibili: sono

state assegnate dal Cipe il 23 marzo

2012 e dall’Atto di reindirizzo e riprogrammazione

del Piano di Azione e

Coesione per il Mezzogiorno assunto

dal Governo l’11 maggio scorso. I

fondi consentiranno di terminare la

realizzazione materiale delle opere

proposte. Fabrizio Barca, Ministro per

la Coesione Territoriale ha sottolineato

che “nel caso dei poli museali, si è

virtuosamente partiti dai progetti per

arrivare ai fondi. Qui si tratta di valorizzare

un patrimonio e una identità

culturali forti, anche creando una rete

di servizi di qualità. I più importanti

obiettivi, che devono essere misurabili,

sono l’alto standard di legalità,

restauri che possano essere stabili

per i prossimi venti anni, il rispetto dei

tempi di realizzazione e un processo

partecipativo da attuare con le popolazioni”.

D’accordo Domenico Arcuri,

Amministratore Delegato di Invitalia,

che aggiunge: “Ottenere risultati

concreti nel Mezzogiorno è possibile

e lo dimostra il fatto che abbiamo

aperto la strada alla realizzazione

tangibile di interventi, nonostante le

condizioni spesso molto difficili delle

aree in cui il Progetto opera. Questi

risultati sono il frutto di una costante

e proficua collaborazione tra le varie

istituzioni coinvolte, un’intesa non

banale, che ci ha consentito anche

di razionalizzare i tempi a disposizione”.

Per il Ministro per i Beni e le

Attività culturali, Lorenzo Ornaghi,

si tratta di “un’esperienza concreta

di progettazione e di intervento sul

Mezzogiorno. Ci rivolgiamo agli aspiranti

imprenditori, soprattutto giovani

e creativi, nei settori della cultura e

del turismo per la realizzazione di un

ricambio generazionale e la formazione

di una diversa imprenditorialità.

I poli culturali del mezzogiorno

possono rappresentare il luogo dove

sviluppare questo nuovo modello”.

Brunella Giugliano

60 - agosto/settembre 2012


turismo / porto&diporto

Campania

stagione da dimenticare

Grandi eventi volano di turismo

in Campania, ma

stagione delle vacanze da

dimenticare, contrassegnata da diffusa

insicurezza per le strade della

città e dal mare più grigio che blu.

Se l’America’s Cup, che ha inaugurato

la stagione delle manifestazioni

di rilievo internazionale, la Coppa

Davis di tennis e il World Urban Forum

hanno finalmente riempito alberghi

e ristoranti, non così è stato

a luglio e agosto. “Non sappiamo se

realmente sono stati quantificati in

36 milioni di euro i benefici economici

prodotti dall’America’s Cup, ma

l’evento ha rappresentato senz’altro

un’occasione per la città, fino all’anno

scorso ancora gravata dalla cattiva

pubblicità per l’emergenza rifiuti”,

commenta il presidente della sezione

Turismo dell’Unione industriale di

Napoli, nonché titolare dell’albergo

San Francesco al Monte, Mario Pagliari.

Secondo dati Federalberghi,

l’America’s Cup ha aperto la strada

al turismo con un incremento di circa

il 10% di presenze.

Per Salvatore Naldi, presidente

dell’organismo, “è proprio il rinnovamento

dell’immagine di Napoli l’obiettivo

degli eventi sportivi in programma

nel 2013 (tra cui il Giro d’Italia, oltre

la competizione velica mondiale), ma

la città ha bisogno di interventi strutturali

adeguati e permanenti”. A luglio

e agosto, invece, alberghi semivuoti.

Nonostante i prezzi stracciati la stragrande

maggioranza delle camere è

rimasta invenduta. Davvero poco per

una città che punta a diventare capitale

del turismo. Che sconta, come

afferma Antonio Lettera, direttore di

Starhotel Terminus, oltre all’assenza

di grossi vettori low cost, come

Ryanair, anche l’elevato balzello rappresentato

dalla tassa di soggiorno.

A salvare la stagione delle vacanze

ci hanno pensato però Sorrento e

soprattutto il Cilento con il suo mare

blu ed eventi di grande prestigio e

rilevanza che hanno pubblicizzato

in modo qualificato il territorio, commenta

il presidente della Provincia

di Salerno, Edmondo Cirielli. Tra cui

il Divino viaggio del Sommo Poeta

ambientato nella Certosa di Padula,

nella Grotta degli Angeli di Pertosa e

nel castello Arechi di Salerno. “Purtroppo

anche quest’anno la stagione

è stata caratterizzata dalla bassa

spesa per le vacanze”, afferma Ettore

Cucari, presidente della federazione

agenti viaggio di Campania e

Basilicata. “Pesa soprattutto la crisi

economica che ha spinto gli italiani a

ridurre il periodo delle vacanze, il più

delle volte scegliendola alla vigilia

delle ferie, sperando di fare un affare

con i pacchetti last minute. Nei mesi

più caldi, comunque, la città di Napoli

non ha mai attratto un buon numero

di visitatori che preferiscono andare

in luoghi dove si possono coniugare

le bellezze architettoniche e paesaggistiche

con il mare balneabile”. Ma

per Cucari ci sono anche altre ragioni

che non hanno favorito una efficace

ripresa del turismo in città ed in Campania.

“A livello locale si scontano sia

la mancanza trentennale di una legge

in grado di disciplinare il settore, sia

un coordinamento tra le regioni per

una maggiore promozione del brand

Italia. A livello nazionale, invece, si

sconta l’assenza di un piano strategico

intelligente per la promozione e

per migliorare l’accoglienza. Con il risultato

che, mentre altrove il turismo

aumenta del 10%, il nostro Paese

non riesce a recuperare, nonostante

le grosse potenzialità che offre. Nei

giorni scorsi il ministro del Turismo,

Piero Gnudi, ha insistito su un cambio

di marcia e sulla necessità di recuperare

il ritardo accumulato dal Paese

negli ultimi dieci anni sia in termini

di quota che di ricavi. Ci auguriamo

che il preannunciato piano strategico

per rilanciare il brand Italia e recuperare

terreno all’estero, soprattutto

nei paesi dell’area Brics, veda presto

la luce e non rimanga nel cassetto.

Soprattutto perché il settore ha una

partecipazione al Pil del 12,5% e se

si facesse rete aumenterebbe anche

di sei punti percentuali. Ma questo lo

hanno dimenticato un po’ tutti”.

Eduardo Cagnazzi

agosto/settembre 2012 - 61


Continua da pag. 7

Anche gli armatori italiani alle prese

con la crisi

adiuvarla nell’estensione di un piano

per la ristrutturazione di parte del debito

attraverso la dilazione nel pagamento

di alcuni contratti di noleggio

e una moratoria dell’indebitamento

bancario (l’esposizione finanziaria

netta a fine 2011 era pari a 118,5 milioni

di euro contro i 99,6 milioni del

2010).

Anche la Navigazione Montanari

di Fano nelle scorse settimane si è

messa alla ricerca di acquirenti per le

sue aframax tanker gemelle Valconca

e Valpiave, costruite nel 2009 e 2010

nell’ambito di un ordine da 6 unità

gemelle piazzato nel 2006 al cantiere

navale cinese Hudong-Zhonghua

Shipbuilding a circa 60 milioni di dollari

l’una. Una scelta che – sebbene

la società non rilasci commenti ormai

da mesi – sembra riconducibile al

piano di ristrutturazione del debito

(circa 500 milioni di euro suddivisi

fra diverse banche, fra cui, secondo

fonti finanziarie, UniCredit, BNP Paribas,

ING, SocGen, MPS, Norship,

Nordbank e Banca Marche) affidato

allo studio legale Pirola Pennuto

Zei & Associati e all’advisor Lazard.

D’altro canto la decisione di mettere

in vendita parte del tonnellaggio in

un momento così difficile per il liquid

market – secondo gli operatori più ottimisti

queste navi potrebbero spuntare

oggi un prezzo non superiore ai

30 milioni di euro, ma secondo altri

rasenterebbe lo zero la possibilità di

trovare acquirenti – difficilmente può

essere dovuta a qualcosa di diverso

dalla volontà di alleggerire con una

certa impellenza la posizione debitoria

della compagnia.

Continua da pag. 11

FONASBA: passato e futuro

osservatori due colleghi tunisini. Federagentia

Venezia ha organizzato

anche una sezione Giovani, nel senso

che un gruppo di giovani agenti

marittimi, per lo più italiani si riuniranno

nel contesto dell’assemblea

Fonasba per discutere dei problemi

della categoria con la vision dei giovani.

L’Italia è stata antesignana dei

gruppi Giovani Agenti, nati prima a

Genova e poi a livello nazionale nel

2005 e sta facendo da apripista ad

un gruppo giovani europeo e mondiale.

Il futuro vuol dire anche sviluppo

di Fonasba negli altri Continenti

(in Europa quasi tutti i Paesi sono

membri di FONASBA) ed a Venezia

saranno presenti come osservatori

due colleghi tunisini che hanno già

chiesto di essere ammessi in FONA-

SBA. L’Africa rappresenta per FO-

NASBA, ma in particolare per l’Italia

un continente interessantissimo per

gli sviluppi demografici (nel 2025 vi

abiteranno 2 miliardi di persone) che

questa area sta assumendo. Il futuro

anche in FONASBA lancerà grandi

sfide alla vecchia Europa, saremo

capaci noi che abbiamo fondato FO-

NASBA, e che l’abbiamo per tanti

anni guidata, a continuare ad avere

un ruolo fondamentale in questa importante

organizzazione Certamente

l’andamento delle economie e dei

traffici mondiali, gli sviluppi demografici

di altre aree (sempre secondo gli

studi delle Nazioni Unite nel 2025 in

Asia avremo oltre 5 miliardi di persone,

in America Latina 900 milioni,

nella vecchia Europa solo 600) rischieranno

di collocare il nostro continente

ai margini dei grandi traffici

marittimi mondiali. Ma, ritornando a

FONASBA, la Presidenza che sarà

assunta a Venezia da una statunitense,

quella successiva in cui si parla

di un sudamericano, la crescente

presenza degli orientali (a Venezia

la sola delegazione cinese sarà composta

da 6 colleghi agenti marittimi)

ci fa pensare che la vecchia Europa

deve reagire in modo positivo. L’Italia

in questo sta assumendo una leadership

europea con delegazioni forti e

numerose che negli ultimi anni hanno

onorato i lavori di FONASBA e

con due giovani personaggi di spicco

che stanno rapidamente crescendo

nell’associazione, i colleghi Fulvio

Carlini (prossimo Chairman del C

and D Committee e Gianenzo Duci,

Presidente di Assoagenti Genova.

Continua da pag. 17

I seducenti segreti

di Celebrity Reflection

AquaClass, vanto di Celebrity. Sono

ampie 28mq con 7mq di terrazzo, e

proprio come tutte le sistemazioni

AquaClass danno accesso esclusivo

al ristorante di specialità Blu, famoso

per proporre piatti saporiti ma genuini.

Anche in questo caso non manca

naturalmente il servizio di maggiordomo

24/7! Oltre alle 34 nuove

AquaClass Suite, Celebrity Reflection

introdurrà 8 nuove, lussuose Sky

Suite, 19 camere ConciergeClass e

11 ulteriori camere interne, per un totale

di 1.515 camere e suite.

Celebrity Reflection entrerà ufficialmente

in servizio il 12 ottobre 2012

con una prima crociera europea di 9

notti da Amsterdam a Barcellona. La

stagione europea 2012 di Celebrity

Refleciotn proseguirà con crociere di

14 notti in partenza da Barcellona il

21 ottobre e da Venezia il 4 novembre

fra l’Italia, la Francia, la Grecia

e la Turchia. Per l’inverno la nave si

sposterà poi nei Caraibi Orientali, offrendo

crociere di 7 notti.

Continua da pag. 19

Estate 2013

Royal Caribbean fa rotta su Napoli

teriori scali però in regime di call-port

(com’è già accaduto nel 2011 e nel

2012 essendo Napoli già tappa regolare

delle crociere di questa nave).

Porto&diporto ha intervistato Gianni

Rotondo, general manager per

l’Italia di Royal Caribbean, a proposito

di questa novità 2013. «Abbiamo

deciso di sostituire Bari con Napoli

come porto d’imbarco per l’Italia meridionale

perché questo scalo ci offre

la possibilità di raggiungere un’area

di produzione di crocieristi maggiore

- sottolinea Rotondo - inoltre la

città partenopea offre un maggior

appeal sui potenziali clienti stranieri

ma anche italiani». Ricordiamo che

la presenza di Royal a Napoli è già

consolidata e la compagnia statunitense

detiene anche il 20% della

Terminal Napoli S.p.A., società mista

pubblica-privata creata dall’Autorità

Portuale per la gestione del terminal

crocieristico dello scalo partenopeo.

Ma cosa può convincere un potenziale

crocierista a scegliere “Liberty”

«E’ la nave migliore che abbiamo

nel Mediterraneo; in questo caso

è lei stessa la destinazione principale

del viaggio dove gli scali passano in

secondo piano» risponde Rotondo.

Inoltre ci tiene a ricordare che «abbiamo

messo su una grossa forza di

vendita su Napoli dove abbiamo un

nostro rappresentante dedicato alla

Campania». Ad oggi Royal Caribbean

detiene circa il 10% del mercato

crocieristico italiano e «in un momento

di razionalizzazione delle flotte nel

Mediterraneo, c’è un forte desiderio

di Royal Caribbean Cruises Ltd. di

investire in Italia, già su Civitavecchia

siamo vincenti e con questa

nave cerchiamo di metterci avanti di

un passo ai nostri concorrenti anche

nello scalo napoletano».

Questi sono gli auspici di questo

ambizioso manager e crediamo che

con una nave così importante la scelta

di puntare su Napoli non potrà che

essere vincente.

62 - agosto/settembre 2012


English summary

IMPORTANCE

OF CIVITAVECCHIA

Civitavecchia Port Authority is to co-finance major

infrastructure works in the port at a cost of 300

million euro with three objectives firstly to repeat

the miracle of cruise traffic by making the port a

container and other freight hub with the use of 5

million sq mt on port side with 22 meters of water

depth; secondly the creation of a new port at Fiumicino

to handle up to 4 cruise ships with 1,8 million

passengers a year; thirdly to make Civitavecchia

a pole for cruise and motorways of the seas business.

The Port Authority will start with a 50 million

euro investment plus private intervention to build a

new ferry wharf for 9 ro-ro and cruise ships and 70

million euro for building the new Fiumicino port.

NAPLES PORT NEWS

Naples Port Authority president, Admiral

Luciano Dassatti gave us an

update. 400,000 cruise passengers

used the port up to June this year

plus 2,500,000 local Gulf passengers.

The overall total for this year

should exceed 7 million. Naples is

now number one for passengers and

third or fourth for cruise passengers

in the Mediterranean. The port is

busy with administrative matters for the “waterfront” project and the work to modernize Beverello and Piliero. Work

is to be done on the metro stop at Piazza Municipio to link up with the port. A multi floor car park is envisaged in

the port and improvements to the port road and rail system.

GENOA PORT

POSITIVE RESULTS

In the first 7 months of this year

Genoa reported traffic up 14,2%

whereas many other Mediterranean

ports were down. In

fact many shipping companies

chose Genoa’s operating capacity

and efficiency. The port

is undergoing important works

which will increase teu handling

capacity by 400,00 units and a

fill in which will give the Messina

shipping company more operating

space dredging work which

began in 2011 will enable larger vessels to use the port. Genoa port will also benefit from the completion of the

3 rd rail pass.

agosto/settembre 2011 - 63


English summary

AEROSPACE ON SHOW IN

NAPLES

The Italian aeronautical and aerospace

industry is concentrated in the regions of

Lombardy, Campania, Puglia, Piemonte and

Lazio and will participate with the world’s

most important international companies at

the 63rd “Expo dello Spazio” in Naples on

October 5th. More than 5,000 delegates

will attend including more than 20 heads

of space agencies including NASA, Four

events are programmed; the United Nations

Workshop, Members of Parliament, The IOC

City Summit and a meeting of legal experts

addressing space law. The sector generates 7.248 million euro in Italy of which 4.460 million euro was exported

in 2011. Italy comes 4 th in Europe.

THE FUTURE FOR ITALIAN

RAILWAYS

Plans include a high speed line from Naples

to Bari by 2022 and two hours from Rome

to Milan within 2 years. The Naples Bari

line will reduce travel time to 170 minutes.

A new high speed train the Frecciarossa

1000 is being developed by Ansaldobrera

and Bombardier with a speed of 360 km

per hour. The new train is quieter with less

vibration and environmentally uses 85% of

recyclable material and 95% of renewable.

The train will enter service in 2014. 50 units

are on order costing 1.500 million euros with

a capacity of 469 passengers each.

ABB KNOWS ABOUT

ELECTRICITY

ABB a leader in energy and automation has won

a 35 million US$ order for a thermoelectric plant in

Yunus Emre in Turkey. The plant will comply with

the latest EU regulations for carbon emissions.

Main contractor is the Czech Republic company

Vitkovice Power Engineering. ABB will supply a

complete plant including design, engineering, installation,

transformers, switch gear and 380 KV

substations together with a Symphony plus automatic

control system. This summer ABB also won

a 60 million US$ order from AEP to substitute a 30

year old plant in Texas.

64 - maggio 2012

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