Dichiarazione Ambientale di Prodotto applicata alle Gocciole - The ...

gryphon.environdec.com

Dichiarazione Ambientale di Prodotto applicata alle Gocciole - The ...

Codice CPC

2349 — Bread and other

baker's wares

PCR 2010:05 versione 1.0

2010–03–09

Data di approvazione

06/12/2011

Validità 3 anni

Revisioni

1

N. di registrazione

S-P-00237

Dichiarazione

Ambientale

di Prodotto

applicata alle

Gocciole

Il primo sistema EPD

certificato in ambito

alimentare.


01.

Il marchio

e il prodotto

il marchio pavesi

Fondato nel 1937, offre una serie di prodotti

da forno semplici e genuini.

Nel 1990 il marchio Pavesi entra a far parte

del Gruppo Alimentare Barilla e parte

un grande rilancio produttivo e distributivo.

Sotto il marchio Pavesi troviamo:

——

Gocciole e Petit ( biscotti);

——

Gran Pavesi (cracker e pani morbidi), La

Bottega di Olivia e Marino (panetti e grissini);

——

Togo (pasticceria);

——

Cerealix, Pavesini, Ringo (snack).

lo stabilimento e il processo

Le Gocciole vengono prodotte in due stabilimenti

italiani di prodotti da forno (Castiglione

delle Stiviere–MN e Melfi–PZ).

Il processo di produzione delle Gocciole prevede:

preparazione dell'impasto, formatura

del biscotto, cottura in forno alimentato a

gas, raffreddamento e confezionamento. Le

Gocciole sono vendute in confezioni da 500

grammi e sono pronte per il consumo.

ingredienti usati per la preparazione

farina 55,0%

olio vegetale e burro 16,5%

zucchero 14,7%

cioccolato 12,7%

sale/lievito/amido 1%

il prodotto

Per maggiori informazioni visitare il sito

www.pavesi.it

informazioni nutrizionali (per 100 g)

energia kcal 489

proteine grammi 7,0

carboidrati

grammi 64,6

di cui zuccheri

grammi 21,0

grassi grammi 22,5

di cui saturi grammi 12,6

fibre grammi 3,0

sodio grammi 0,2

|

EPD Gocciole, 06/12/2011 | 2


02.

Il gruppo Barilla

La storia dell’azienda inizia nel 1877 dalla

bottega di pane e pasta aperta nel centro di

Parma da Pietro Barilla.

Da allora la Barilla è stata sempre guidata,

ad eccezione di un periodo tra il 1971 e il 1979,

dalla stessa famiglia, in un passaggio generazionale

da padre in figlio, fino all’attuale

gestione dei fratelli Guido, Luca e Paolo.

Barilla è oggi tra i primi gruppi alimentari

italiani, leader nel mercato continentale,

dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti

nei Paesi scandinavi.

Il gruppo impiega oltre 15.000 persone e

nel 2009 ha fatturato oltre 4,1 miliardi di

euro. Barilla possiede 49 siti produttivi (14

in Italia e 35 all'estero), tra cui 9 mulini gestiti

direttamente.

I prodotti sono esportati in più di 150 paesi:

gli stabilimenti forniscono quasi 3 milioni

di tonnellate di prodotti alimentari,

che sono consumate sulle tavole di tutto il

mondo, con i diversi marchi.

www.barillagroup.com

i marchi del gruppo

Due sono le principali aree di business: meal

solution e prodotti da forno.

La Barilla è leader mondiale nella produzione

di pasta, venduta con i marchi Barilla

e Voiello in Italia e con brand locali nel resto

del mondo (Misko in Grecia, Filiz in Turchia e

Yemina in Messico).

Inoltre, Barilla rivendica la sua leadership

anche nella produzione di sughi con oltre

40 ricette.

Il mercato dei prodotti da forno comprende

prodotti che soddisfino le necessità in

qualunque momento della giornata, dalla

colazione agli spuntini: biscotti, fette biscottate,

cereali, snacks, pasticceria, pani

morbidi, torte, sostituti del pane.

Accanto ai marchi di prodotto si trovano

rispettivamente il marchio Number 1, gruppo

specializzato nei servizi di logistica e First

per i servizi di vendita al dettaglio.

|

EPD Gocciole, 06/12/2011 | 3


03.

I carichi ambientali associati alle Gocciole

sono stati valutati mediante la metodologia

LCA (Life Cycle Assessment), a partire

dalla coltivazione delle materie prime fino

alla loro distribuzione alle principali piattaforme

di distribuzione.

Lo studio è stato effettuato seguendo le

regole per categoria di prodotto rilasciate

dall'International EPD System: "CPC code

2349 - Bread and other baker's wares". I dati

generici contribuiscono al calcolo della performance

ambientale per meno del 10%.

——

Cottura in forno alimentato a gas;

——

Produzione dei materiali per l’imballaggio;

——

Raffreddamento e imballaggio del prodotto;

——

Trasporto dei prodotti alle piattaforme di

distribuzione.

I processi di downstream includono le informazioni

generali sul fine vita degli imballaggi.

La valutazione degli aspetti ambientali

legata a tali processi non è compresa nei

confini del sistema.

unità funzionale

I dati e i risultati sono riferiti a 1 kg di prodotto

finito e pronto per l'uso.

processo

di upstream

produzione

degli ingredienti

confini del sistema

I processi che costituiscono il sistema analizzato

sono stati organizzati in tre fasi in

linea con i requisiti del sistema EPD:

processo

Calcolo delle

performance

ambientali

I processi di upstream includono:

——

Coltivazione e lavorazione delle materie

prime (farina, zucchero, oli vegetali e burro,

cioccolato);

——

Produzione di fertilizzanti e altre sostanze

usate per i processi agricoli;

——

Trasporto delle materie prime fino allo

stabilimento produttivo.

I processi del core includono:

——

Preparazione dell'impasto;

——

Formatura;

processo

core

processo

di downstream

produzione

dell'imballaggio

Distribuzione

fine vita

dell'imballaggio

|

EPD Gocciole, 06/12/2011 | 4


Ipotesi

generali

adottate

Di seguito sono presentate le ipotesi principali.

1. materie prime

Le prestazioni ambientali associate alla coltivazione del grano tenero

sono state valutate considerando valori medi stimati da esperti Barilla per

quanto concerne rese, uso di fertilizzanti e consumi energetici associati

agli areali di riferimento (le rese di coltivazione sono riferite all'anno 2009).

I valori relativi alla coltivazione del cacao derivano da letteratura

(Ntiamoah 2007); gli impatti ambientali relativi alla produzione di

cioccolato si riferiscono alla produzione 2010 di Barry Callebaut, principale

fornitore Barilla. I valori relativi al burro derivano da letteratura (Nilsson

2010).

Le prestazioni ambientali associate alla produzione dell'olio vegetale

(olio di palma) sono state valutate usando dati secondari (provenienti

dal database Ecoinvent, www.ecoinvent.ch) per le fasi di coltivazione e

macinazione e dati di letteratura (Schmidt 2007) per la fase di raffinazione.

Per le altre materie prime presenti nella ricetta delle Gocciole (zucchero,

amido e sale) sono stati utilizzati dati derivanti da database pubblici

(Ecoinvent, LCA Food).

2. processo produttivo

Le prestazioni ambientali associate al processo di produzione dei prodotti

da forno sono state valutate considerando i consumi di energia e acqua

e la produzione di rifiuti. L'energia elettrica totale di stabilimento è

stata suddivisa usando l'allocazione in massa* (dal momento che gli

stabilimenti non sono dedicati esclusivamente alla produzione delle

Gocciole) la produzione di energia elettrica fa riferimento alle statistiche

IEA (International Energy Agency) pubblicate nell'anno 2011 (i dati di

produzione dell'energia elettrica italiana sono relativi all'anno 2010).

Il consumo di metano è stato direttamente misurato mediante i

contatori installati sulla linea di produzione.

Gli stabilimenti considerati nell'analisi sono Castiglione e Melfi, il

contributo di ciascuno di essi alle performance ambientali è stato valutato

sulla base della produzione delle Gocciole nell'anno 2010 (69% Castiglione

e 31% Melfi). Dati primari (anno 2010) sono stati usati per i quantitativi di

energia, acqua e rifiuti; dati secondari (Ecoinvent) sono stati usati per gli

aspetti ambientali associati alla produzione di energia e acqua.

5. fine vita dell'imballaggio

Le prestazioni ambientali associate al fine vita degli imballaggi non sono

state valutate in quanto dipendenti dalle abitudini del consumatore.

Sono state fornite esclusivamente informazioni qualitative.

4. trasporti

Le prestazioni ambientali associate alla distribuzione sono state valutate

considerando che il 100% del prodotto viene distribuito in Italia mediante

camion, percorrendo in media 224 km.

Il trasporto non necessita di particolari condizioni di stoccaggio (ad

esempio la refrigerazione).

3. imballaggi

Le prestazioni ambientali associate alla fase di produzione dell'imballaggio

sono state valutate considerando il formato da 500 grammi, l'ipotesi più

conservativa; i valori riportati sono quindi validi per ciascuna tipologia di

confezionamento.

Dati primari (provenienti dall'unità che si occupa della progettazione

degli imballaggi) sono usati sia per i quantitativi che per gli aspetti

ambientali associati ai materiali di imballaggio.

* La PCR richiede l'applicazione dell'allocazione economica ma è stata usata l'allocazione in accordo con la ISO 14044 par. 4.3.4 (l'aggiornamento della PCR è stato presentato al comitato tecnico).

|

EPD Gocciole, 06/12/2011 | 5


04.

risorse

materiali

— dati in grammi

risorse

energetiche

— dati in grammi

risorse non

rinnovabili

risorse rinnovabili

— dati per 1 kg di prodotto

processo

di upstream

processo

di upstream

processo core

Imballaggi

processo core

Distribuzione

Totale Totale

Limestone (CaCO₃) 42,09 0,17 3,67


processo di upstream

processo core

consumo di acqua

— dati in litri

Materie prime

Processo produttivo

Imballaggi

Distribuzione

Totale

79,24

2,86

2,55

0,02

84,67

indicatori d'impatto

— per i valori di GWP

si rimanda al Carbon Footprint

Per 1 kg

di prodotto

processo di upstream

Materie prime

Processo produttivo

processo core

Imballaggi

Distribuzione

Totale

Ozone-depleting potential

mg CFC11 equivalent

0,07

0,03

0,01

0,00

0,11

Ozone-creating potential

g C₂H₄ equivalent

1,25

0,04

0,05

0,02

1,36

Acidification potential

g SO₂ equivalent

8,81

0,19

0,37

0,08

9,45

Eutrophication potential

g PO₄−−− equivalent

5,45

0,03

0,09

0,02

5,59

processo di upstream

processo core

rifiuti per kg di prodotto *

— dati in grammi

Totale

Materie prime

Processo produttivo

Imballaggi

Distribuzione

Haxardous waste

0,02


PERFORMANCE AMBIENTALI DEL PRODOTTO

L’indicatore carbon footprint, insieme agli indicatori aggiuntivi water

footprint ed ecological footprint sono di seguito riportati.

Gocciole

Coltivazione

materie prime

Processo

produttivo

Produzione

imballaggi

Distribuzione

Dal campo

alla Distribuzione

Ecological Footprint

10,0

11,4

m² globali/kg

0,7

0,7


fine vita dell'imballaggio

Al momento l'imballaggio primario, un multistrato

polipropilene/carta metallizato, che garantisce una

corretta conservazione del prodotto nel tempo, non è

riciclabile e si raccomanda di destinarlo nella raccolta di

rifiuti indifferenziata. A supporto del consumatore, tutti

gli imballaggi primari di Barilla riportano un'icona che

suggerisce il loro corretto smaltimento.

L'imballaggio secondario (cassa in cartone usata per

il trasporto degli imballi primari) è avviato a circuiti di

riciclo ed è gestito direttamente dal rivenditore.

Nel contesto

italiano il

multistrato

proveniente

da raccolta

indifferenziata

di rifiuti è

solitamente

inviato a

discarica

recupero

energetico

L'imballaggio primario può finire

in discarica (89% del rifiuti totali

indifferenziati trattati in Italia).

Le prestazioni ambientali della discarica

sono principalmente legati alla sua

gestione che causa la produzione di

biogas e percolato. L'avvio a discarica

dell'imballaggio (formato da 500 grammi)

potrebbe causare l'emissione di circa 1

grammo di CO₂ eq.

L'imballaggio primario può essere avviato

ad un impianto di incenerimento (11%

dei rifiuti totali indifferenziati trattati

in Italia). In questo modo il contenuto

energetico dell'imballaggio potrebbe

essere recuperato (circa 0,67 MJ per

unità).

|

EPD Gocciole, 06/12/2011 | 9


05.

Informazioni

aggiuntive

Dichiarazioni ambientali pubblicate all'interno

della stessa categoria di prodotto ma provenienti

da programmi differenti potrebbero non essere

confrontabili. Per maggiori informazioni in merito

a questa dichiarazione si rimanda al sito

www.environdec.com

riferimenti

——

International EPD Consortium; General

Programme Instructions (EPD); ver. 1 of

29/02/2008;

——

WWF, Global Footprint Network, Zoological

Society of London; Living Planet Report 2008,

WWF (2008);

——

Arjen Y. Hoekstra, Ashok K. Chapagain, Maite

M. Aldaya, Mesfin M. Mekonnen; The Water

Footprint Manual, 2011 Waterfootprint Network;

——

PCR 2010: 05; CPC 2349: Bread and Other

Bakers' Wares; ver. 1.0 of 09/03/2010;

——

Process Certification Clarification (PCC) for

the International EPD System; ver. 1.0 of

23/04/2010;

——

Process Certification Clarification (PCC) for

the International EPD System; Guidelines; ver.

1.0 of 23/04/2010;

——

Nilsson K., Flysjö A., Davis J., Sim S., Unger

N., Bell S. Comparative life cycle assessment

of margarine and butter consumed in the UK,

Germany and France 2010, Int J Life Cycle Ass

vol. 15 num. 9 p 916-926;

——

Ntiamoah A., Ntiamoah G. Environmental

impacts of cocoa production and processing in

Ghana: life cycle assessment approach 2007,

Journal of Cleaner Production;

——

Schmidt J.H. Life Cycle Assessment of rapeseed

oil and palm oil 2007, Ph. D. thesis, Aalborg

University.

epd process certification

PCR review conducted by:

Technical Committee

of the International EPD® system

Verifier:

Maurizio Fieschi

Third party verifier:

Bureau Veritas

(accreditation number for EPD: 1236)

Contacts

For additional information relative to the activities

of the Barilla Group or in regards to this environmental

declaration, please contact:

Luca Ruini — ✉ luca.ruini@barilla.com

Technical support

Life Cycle Engineering (Italy)

— www.studiolce.it

Graphic Design

Fabio Gioia — www.fabiogioia.com

|

EPD Gocciole, 06/12/2011 | 10


06.

Ecological Footprint

www.globalfootprint.org

L’Ecological Footprint è una misura di quanti appezzamenti di terreno

o marini biologicamente produttivi sono necessari per rigenerare

le risorse consumate e per assorbire i rifiuti prodotti da una

popolazione umana o da una singola attività antropica, utilizzando

pratiche di gestione delle risorse e tecnologie dominanti. è misurato

in unità standard (ettari globali per anno). La metodologia di calcolo

è stata sviluppata dal Global Footprint Network.

Carbon Footprint

Il carbon footprint di un prodotto rappresenta la quantità totale di

gas serra (GHG – GreenHouse Gas) emessi direttamente e indirettamente

dalle attività antropiche lungo tutto il ciclo di vita, è espresso

in termini di tonnellate di CO₂ equivalenti ed è calcolato sommando

i contributi dei diversi gas serra (principalmente CO₂, CH₄, N₂O) ottenuti

moltiplicando le emissioni di gas serra per il loro fattore di

caratterizzazione specifico rilasciato dal IPCC (www.ipcc.ch).

Glossario

Water Footprint

www.waterfootprint.org

Il water footprint di un prodotto misura il consumo di acqua in termini

di volumi utilizzati (evaporati) e/o inquinati per unità di tempo

lungo tutto il ciclo di vita. è un indicatore multi-dimensionale.

La metodologia di calcolo è stata sviluppata dal Water Footprint

Network.

|

EPD Gocciole, 06/12/2011 | 11


Acidificazione (AP)

Fenomeno per il quale le precipitazioni atmosferiche risultano avere

pH inferiore alla norma, può provocare danni alle foreste e alle colture

vegetali, così come agli ecosistemi acquatici e ai manufatti.

è dovuto alle emissioni di SO₂, di NOx, e di NH₃, che sono quindi

compresi nell’indicatore di Acidification Potential (AP) espresso in

grammi di SO₂ equivalente.

Eutrofizzazione

(EP)

Arricchimento dei corsi d’acqua in nutrienti, che determina squilibri

negli ecosistemi acquatici dovuti all’eccessivo sviluppo per mancanza

di limitazioni nutritive. Eutrophication Potential (EP) comprende

in particolare sali di fosforo e di azoto e si esprime come grammi di

PO₄ -- equivalenti.

Distruzione della fascia dell'ozono

(ODP)

Degradazione della fascia di ozono stratosferico, avente la prerogativa

di bloccare la componente ultravioletta dei raggi solari, per

opera di composti particolarmente reattivi, che si originano da clorofluorocarburi

(CFC) o da clorofluorometani (CFM). La sostanza

usata come riferimento per l’ODP (Ozone Depletion Potential) è il

triclorofluorometano, o CFC-11.

Formazione di ossidanti fotochimici (POCP)

Produzione di composti che per azione della luce sono in grado di

promuovere una reazione di ossidazione che porta alla produzione

di ozono nella troposfera. L’indicatore POCP (Photochemical Ozone

Creation Potential) comprende soprattutto COV (composti organici

volatili) e si esprime come grammi di etilene equivalenti (g C₂H₄).

|

EPD Gocciole, 06/12/2011 | 12

More magazines by this user
Similar magazines