Manuale Moeller 2008

moeller

Manuale Moeller 2008

Manuale Moeller | 2008

Automazione e

Applicazioni Industriali

L1

L2

L3

CB

L1

L2

L3

H1 H4

M

T1

T2

T3

1 H3 H2 4

H1 H4

X1 X2

M

A1

-Q11

A2

SmartWire SmartWire

6

6

1.13

-Q1

1.14

IN OUT

X1 X2 X3 X4

24V

0V

DC

Moeller

Pubblicazione tecnica


Tutti i marchi ed i nomi dei prodotti sono marchi di fabbrica

o marchi registrati dei rispettivi titolari.

Edizione 2008, data di redazione 02/08

© 2008 by Moeller GmbH, Bonn

Redazione: Heidrun Riege

Traduzione: globaldocs GmbH

Tutti i circuiti sono stati da noi creati ed accuratamente verificati in

buona fede. Sono concepiti come esempi pratici. Moeller GmbH declina

ogni responsabilità per eventuali errori.

Tutti i diritti riservati, anche sulla traduzione.

E' severamente vietata la riproduzione, elaborazione elettronica,

duplicazione o divulgazione del presente manuale, integralmente o in

parte, in qualsiasi forma (stampa, fotocopia, microfilm o altro metodo)

senza previa autorizzazione scritta di Moeller GmbH, Bonn.

Con riserva di modifiche.

Stampato su carta in cellulosa sbiancata senza impiego di cloro ed acidi.


Manuale Moeller

Manuale Moeller 02/08

Capitolo

Manuale Moeller 0

Commutazione, comando, visualizzazione 1

Partenze motore e drive elettronici 2

Elementi di comando e segnalazione 3

Commutatori a camme 4

Contattori e relè 5

Interruttori per protezione motore 6

Interruttori automatici di potenza 7

Approfondimenti sul motore 8

Soluzioni per il mercato globale e in Nordamerica 9

Norme, formule, tabelle 10

Indice 11

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Manuale Moeller

0-2

Manuale Moeller 02/08

Pagina

Le novità di questa edizione 0-3

Moeller – un fornitore di competenza e di

esperienza 0-4

Il portale Moeller Support 0-5

Training Center online 0-6

Catalogo elettronico 0-8

Moeller Field Service 0-9

La tecnologia Darwin 0-11

Elementi di distribuzione energia 0-14


Manuale Moeller

Le novità di questa edizione

Soluzioni per il mercato globale e in Nordamerica

I costruttori di macchinari e i grossi impiantisti si

rivolgono a mercati internazionali. Moeller

conosce questi mercati ed è un partner competente

di riferimento mondiale per tutte le questioni

riguardanti l'esportazione di apparecchiature e

impianti elettrici. In tale ambito, l'esportazione

verso il Nordamerica (USA e Canada) e le particolarità

a essa connesse aumentano sempre più la

loro importanza.

I contenuti già presenti sono stati concentrati,

ampliati e raccolti in un nuovo capitolo dedicato 9

"Soluzioni per il mercato globale e in Nordamerica".

I contenuti restanti provenienti dal vecchio

capitolo 9 si trovano ora nel capitolo 10 "Norme,

formule, tabelle".

Manuale Moeller 02/08

La strada verso una macchina sicura

easySafety – adatto ai più elevati requisiti di sicurezza.

La sicurezza delle persone e della macchina deve

essere tenuta in considerazione durante l'intero

ciclo di vita di una macchina o un impianto. Per la

protezione delle persone vengono utilizzati nella

pratica componenti orientati alla sicurezza, come

interruttori di posizione, griglie ottiche, sistemi di

comando a due mani arresti d'emergenza. Le

informazioni rilevanti per la sicurezza vengono

monitorate e analizzate con il nuovo relè di

comando easySafety, conforme ai più elevati

requisiti di sicurezza, a Sezione "La strada verso

una macchina sicura", pagina 1-10.

Sempre aggiornato

I nostri sforzi sono rivolti ad adattare e aggiornare

costantemente ogni nuova edizione del Manuale

Moeller alle sempre maggiori esigenze dei

mercati.

In particolare, i esempi circuitali vengono continuamente

aggiornati dai nostri esperti, creati a

regola d'arte e testati accuratamente. Essi

fungono da esempi pratici. Moeller declina ogni

responsabilità per eventuali errori.

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0


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Manuale Moeller 02/08

Manuale Moeller

Moeller – un fornitore di competenza e di esperienza

www.moeller.it – La homepage Moeller

Moeller vi offre prodotti e servizi combinabili in

maniera ottimale. Visitate il nostro sito Internet,

dove troverete:

Informazioni aggiornate sui prodotti Moeller,

Indirizzi degli uffici vendite e dei rappresentanti

Moeller in tutto il mondo,

www.moeller.net/en/support/ – Il portale di assistenza Moeller

Con un semplice clic è possibile richiedere assistenza

tecnica per tutti i prodotti Moeller. Inoltre

sono disponibili suggerimenti e accorgimenti, FAQ

(domande frequenti), aggiornamenti, pacchetti

Informazioni sul gruppo Moeller,

Comunicati stampa e articoli pubblicati su

riviste specialistiche,

Referenze e applicazioni,

Eventi e fiere,

Il portale Moeller Support per assistenza

tecnica.

software, download di file PDF, programmi demo

e molto altro ancora.

È anche possibile iscriversi alla newsletter Moeller.


Manuale Moeller

Il portale Moeller Support

Tutte le informazioni che desiderate sono disponibili

senza complicazioni e rapidamente:

Download PDF

– Cataloghi

– Manuali e istruzioni per il montaggio

– Informazioni sui prodotti, come brochure,

guida alla scelta, saggi tecnici specialistici,

dichiarazioni di conformità e naturalmente

Manuale Moeller

Download software

– Versioni demo

– Aggiornamenti

– Pacchetti software e moduli applicativi

Manuale Moeller 02/08

Guida alla scelta

– Partenze motore a Sezione "Approfondimenti

sul motore", pagina 8-3

– Convertitori di frequenza a Sezione "Guide

alle opzioni", pagina 2-28

Sul portale è disponibile anche un link Moeller

Field Service (a Sezione "Moeller Field Service",

pagina 0-9).

È possibile inviare delle richieste direttamente

tramite e-mail all'assistenza tecnica/prevendita. E'

sufficiente spedire agli specialisti Moeller il

modulo e-mail, da scegliere in base alle vostre

esigenze.

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Manuale Moeller

Training Center online

http://trainingscenter.moeller.net

Moeller ha sviluppato un piattaforma web di

supporto per informazioni e training prodotto

completamente nuova che si concentra su applicazioni

dei relè di comando easy e display multifunzione

easyHMI.

Inoltre sono disponibili numerose informazioni su

easy e easyHMI con link di approfondimento.

Suggerimenti e accorgimenti sono messi a disposizione

nell'area FAQ, mentre nel forum easy

(www.easy-forum.net) è possibile scambiare le

proprie esperienze con quelle di oltre 1.600 utenti

easy. La ricerca dell'argomento desiderato è

agevolata da una funzione di ricerca.

Il Training Center online si articola nelle 6 aree

"Prodotti", " Nozioni di base", "Funzioni",

"Applicazioni", " Riferimenti" e "Software".

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Manuale Moeller 02/08

L'area Prodotti contiene:

Un quadro sinottico delle linee di apparecchi e

degli accessori,

Istruzioni per il montaggio, manuali d'uso e

informazioni sui prodotti in formato PDF disponibili

per il download.

L'area Nozioni di base funge da introduzione

alla programmazione e al collegamento in rete

degli apparecchi. A seconda che si desideri lavorare

con easySoft o easySoft-CoDeSys sono disponibili

ulteriori descrizioni speciali.

All'interno delle nozioni di base, il sottocapitolo

"Programmazione" presenta dei progetti che

esemplificano l'utilizzo del sistema di programmazione

in questione.


Manuale Moeller

Training Center online

Nel sottocapitolo "Collegamenti in rete" si

trovano degli esempi per il collegamento in rete

degli apparecchi.

Nell'area Funzioni, Moeller propone oltre 54

funzioni preprogrammate con:

Descrizione completa della funzione,

Programma di esempio scaricabile direttamente

sul proprio easy o simulabile con EASY-SOFT ed

eventualmente adattabile alla propria applicazione

desiderata,

Piccoli programmi in Flash che mostrano la

creazione della funzione in questione in

EASY-SOFT sotto forma di animazioni,

Suddivisione per classe dell'apparecchio di

easy500/700/800 e easyHMI.

Nell'area Applicazioni si trovano tipiche applicazioni

di easy, come la regolazione di temperature

in serre o la gestione di luci scala, nonché esempi

nell'ambito dell'utilizzo del display grafico con

easyHMI. Le applicazioni sono

"ready to use": è sufficiente caricare di

programmi predisposti sul proprio easy e utilizzarli

nella pratica,

verificate e documentate per intero.

Manuale Moeller 02/08

L'area Riferimenti mostra come i prodotti

Moeller vengono utilizzati nei campi più svariati e

in tutto il mondo. Per offrire una breve panoramica

delle numerose applicazioni disponibili, in questa

pagina sono illustrate alcune applicazioni della

famiglia easy in formato PDF.

Nell'area Software si trovano informazioni e

download per

Software operativo e di programmazione

EASY-SOFT,

Server OPC, fornito gratuitamente con

EASY-SOFT,

Labeleditor per la creazione di scritte personalizzate

per easyHMI,

Collegamenti bus di campo con i necessari file di

database dei dispositivi,

File CAD per la progettazione elettrica.

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Manuale Moeller

Catalogo elettronico

IL metodo migliore per apprendere le

informazioni di prodotto dettagliate

Da una dettagliata informazione di prodotto fino

richiesta d'offerta dei prodotti desiderati via e-mail

o fax al il vostro fornitore di prodotti Moeller.

Questo e molto altro ancora vi è offerto dal Catalogo

elettronico.

Un rapido accesso ai nuovi prodotti e a numerose

informazioni dell'attuale gamma Moeller

Apparecchiature industriali,

Drives,

Prodotti per l'automazione,

Prodotti per distribuzione d'energia.

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Manuale Moeller 02/08

E' possibile creare una scheda tecnica prodotto e

salvarla in un documento PDF o stamparla.

Nelle famiglie prodotto che contengono numerose

apparecchiature, speciali strumenti di selezione

sono previsti per identificare il prodotto corretto

secondo le specifiche tecniche richieste.

Numerosi link a informazioni integrative sul

prodotto granatiscono la scelta ottimale del

prodotto, p.es.:

Esempi applicativi e note alla progettazione,

Approvazioni

Istruzioni di montaggio,

Manuali,

Software, ecc.

Scegliete il "vostro" Catalogo elettronico in

Internet http://int.catalog.moeller.net/en.

Il Catalogo elettronico viene aggiornato regolarmente.


Manuale Moeller

Moeller Field Service

I nostri servizi per il vostro successo.

Assistenza telefonica

Assistenza in loco

Riparazioni

Assistenza online

Assistenza telefonica

Assistenza in caso di guasto

In caso di arresti imprevisti di macchinari e

impianti, e guasti degli apparecchi è possibile

richiedere assistenza telefonica 24 ore su 24.

Servizio di consulenza

Negli orari di ufficio è possibile ricorrere all'assistenza

dalla messa in servizio, a questioni applicative,

fino all'analisi dei guasti, che può avvenire

anche tramite diagnosi a distanza.

Specialisti nei settori automazione, azionamenti,

distribuzione d'energia BT e apparecchi di

comando sono a vostra disposizione.

Assistenza in loco Moeller

Eliminazione dei guasti in loco

Tecnici e specialisti qualificati si recheranno presso

di voi per eliminare i guasti in maniera rapida e

sicura.

Ispezione e manutenzione

La norma DIN VDE 0105 parte 100 (passo 5.3)

richiede una verifica ricorrente degli impianti elettrici

per mantenerle in condizioni corrette. La

norma di categoria professionale tedesca BGV A3

stabilisce che le prove di ripetizione su impianti e

apparecchi elettrici fissi debbano essere eseguiti

almeno ogni 4 anni da parte di personale elettrotecnico

specializzato.

Manuale Moeller 02/08

Per ulteriori informazioni, visitate il nostro sito

Internet.

L'assistenza esterna offre pertanto servizi

adeguati per interruttori automatici di potenza e

quadri di distribuzione (xEnergy e altri tipologie di

quadri).

Forniamo assistenza nell'ispezione e nella manutenzione

degli interruttori automatici di potenza

dei quadri BT forniti da Moeller, rileviamo lo stato

dei vostri impianti ed eseguiamo gli interventi

necessari. Se necessario, per tali interventi viene

utilizzata anche la termografia o si esegue

un'analisi di rete.

Assistenza per il montaggio e la messa in

servizio

Se è necessaria un'assistenza competente a breve

termine per operazioni di montaggio e messa in

servizio, contattateci.

Trasformazioni e ampliamenti

Che si tratti di sistemi di controllo, interruttori

automatici di potenza o altri componenti, se

necessario aggiorniamo i vostri macchinari e

impianti alla versione più recente.

Termografia

La termografia costituisce una possibilità per

analizzare lo stato dei vostri impianti e comandi

elettrici in modo efficiente durante il funzionamento.

Analisi di rete

L'analisi di rete fornisce chiare informazioni sulle

condizioni specifiche della vostra rete senza ricorrere

a una lunga e costosa ricerca degli errori.

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Manuale Moeller

Moeller Field Service

Monitoraggio del bus

Su richiesta eseguiamo un'analisi delle reti di

comunicazione dei vostri impianti con moderne

attrezzature.

Riparazioni Moeller

Sostituzione diretta

In caso di guasto, il servizio di sostituzione diretta

per prodotti Moeller selezionati riduce sensibilmente

i tempi di fermo del vostro impianto di

produzione.

Riparazioni

La riparazione di prodotti Moeller presso il nostro

centro di assistenza costituisce un'alternativa

conveniente per l'eliminazione dei guasti

Assistenza online Moeller

Ricerca dei guasti online

È disponibile una tipologia di assistenza particolare

per l'analisi e l'eliminazione dei guasti sui

prodotti. Tramite Internet è possibile utilizzare la

ricerca errori interattiva mediante accesso diretto

alla base dati dell'assistenza esterna.

FAQ - Frequently Asked Questions

(domande frequenti)

Vi sono domande sui nostri prodotti che i nostri

clienti ci rivolgono di continuo. Le risposte a tali

domande sono a vostra disposizione. È possibile

consultare le domande frequenti con le relative

risposte nel campo dell'automazione.

Download

Se siete alla ricerca di aggiornamenti, software,

documentazione e dichiarazioni di conformità,

questo è il posto giusto. Cercate nel Moeller

Download Center, dove troverete ogni informazione.

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Manuale Moeller 02/08

Contatto

Assistenza telefonica in caso di guasti

Per l'assistenza, rivolgetevi al vostro rappresentante

Moeller

www.moeller.net/address

oppure direttamente all'Assistenza esterna

Moeller

Tel.: +49 (0) 180 522 3822 (de, en)

(24 ore su 24)

Servizio di consulenza

Tel.: +49 (0) 228 602 3640

(Lun. - Ven. 08:00 - 16:00 CET)

E-mail

fieldservice@moeller.net

Internet

www.moeller.net/fieldservice


Manuale Moeller

La tecnologia Darwin

Darwin. Il salto quantico tecnologico.

Protezione

Commutazione

Un cambiamento fondamentale nel classico

quadro elettrico. Darwin costituisce un ponte fra il

mondo dell'automazione e degli apparecchi di

comando. Prodotti elettromeccanici e di automazione

si fondo insieme e il cablaggio di comando,

ad esempio fra schede I/O e appaarecchi di

comando, viene sostituito da un nuova tecnologia

di collegamento.

Comando

Manuale Moeller 02/08

Azionamento

Controllo &

segnalzione

Questo progetto racchiude in singoli passaggi

evolutivi l'intero mondo dei prodotti Moeller per il

quadro elettrico:

Comando,

Commutazione,

Protezione,

Controllo e segnalzione,

Azionamento.

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Manuale Moeller

La tecnologia Darwin

L'evoluzione del quadro elettrico

Ieri Oggi

Prima ogni sensore e attuatore era cablato agli

ingressi e alle uscite del PLC. Risultato: maggiori

spese di cablaggio, quadri elettrici voluminosi e

elevate possibilità di errore di cablaggio.

Oggi il cablaggio dei sensori e degli attuatori al

PLC avviene tramite un bus di campo presso

stazioni remote preposte all'elaborazione preliminare.

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Manuale Moeller 02/08

Il risultato è un ridotto costo di cablaggio grazie

agli ingressi e alle uscite (I/O) decentralizzati e alla

tecnologia a bus di campo.

Il comando è ripartito su più quadri di piccole

dimensioni, posizionati a bordo macchina. Il

numero di ingressi/uscite da cablare è rimasto

tuttavia invariato. La connessione tra i piccoli

quadri viene effetuata solo tramite il bus di campo.


Manuale Moeller

La tecnologia Darwin

Manuale Moeller 02/08

Oggi con SmartWire Domani con SmartWired

Oggi – con SmartWire – è possibile ad es. collegare

direttamente le partenze motore al PLC e

risparmiare, grazie all'ausilio di un cablaggio intelligente,

non solo sulle spese di cablaggio, ma

anche sulle I/O centrali e decentrate. Sono esclusi

gli errori di cablaggio.

Gli ingressi e le uscite vengono posizionati, esattamente

dove sono necessari – direttamente sugli

apparecchi di comando.

Domani, con SmartWire Darwin, il cablaggio di

comando fra PLC e apparecchi di comando verrà

completamente rimpiazzato.

Tutti gli apparecchi collegati con SmartWire

Darwin fungono da ingressi e uscite locali o decentralizzate

per easyControl. Il sistema si configura

autonomamente.

Per ulteriori informazioni

a Sezione "Collegare anziché cablare", pagina

5-8 e a Sezione "SmartWire-Gateway", pagina

1-43.

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Manuale Moeller

Elementi di distribuzione energia

Quadri elettrici BT per infrastrutture

xEnergy - la gamma

xEnergy è un sistema combinale in diverse configurazioni,

nato per la distribuzione di energia nelle

infrastrutture fino a 4000 A.

La gamma xEnergy è ottimizzata per una distribuzione

sicura dell'energia.

Il sistema xEnergy si compone da apparecchi di

comando e protezione, dalla dai relativi sistemi di

cablaggio e dai componenti per il quadro elettrico,

per realizzare un'unica entità tecnologia ed economica.

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Manuale Moeller 02/08

Il sistema se compone di:

Apparecchi di comando e protezione,

Sistemi di montaggio,

Quadri elettrici.

Grazie all'adattamento meccanico ottimale dei

componenti di carpenteria e dei componenti elettromeccanici

si ottengono ridotti tempi di

montaggio e un'elevata flessibilità.


Manuale Moeller

Elementi di distribuzione energia

Le prove di tipo delle colonne complete equipaggiate

con apparecchi, sistemi di cablaggio e

carpenteria in accordo alla IEC 60439, garantiscono

inoltre in elevato livello di sicurezza.

xEnergy si basa su un principio modulare

composto da moduli funzionali combacianti e

omologati a norma IEC 60439. Il sistema modulare,

disponibile con Forma 1 a Forma 4, è progettato

in base alle diverse consuetudini di installazione

locali (DIN VDE, CEI, NF, UNE). Tutte le

combinazioni di apparecchi di comando rilevanti

nel grado di protezione in questione sono omologate

fino a 4000 A.

Manuale Moeller 02/08

Caratteristiche

Segregazione delle parti funzionali fino a Forma

4b

Custodie per installazione in serie e installazione

singola

Grado di protezione IP31 o IP55

Sbarre principali posteriori fino a 4000 A

Sbarre principali sotto tetto fino a 3200A

Sistema completamente provato (Quadro AS)

Reti possibili TN-C, TN-C-S, TN-S, TT, IT

Colonne XPower

Arrivo linea, partenze o congiuntori con interruttori

scatolati NZM4 o interruttori aperti IZM fino

a 4000 A

Per montaggio interruttori in esecuzione fissa o

estraibile

Interruttori automatici a 3 o 4 poli

Possibilità di collegamento in cavo o condotto

sbarre dall'alto o dal basso

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Manuale Moeller

Elementi di distribuzione energia

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Manuale Moeller 02/08

Colonne XFixed

Partenze con interruttori automatici di potenza

PKZ o NZM fino a 630 A

Per montaggio interruttori in esecuzione fissa o

estraibile

Interruttori automatici a 3 o 4 poli

Possibilità di collegamento in cavo dall'alto o dal

basso

Colonne XFixed

Partenze con unità interruttore-fusibile SASIL

fino a 630 A, sistema semiestraibile a connettore,

incasso verticale o orizzontale

Partenze con coste di sicurezza a fusibile SL fino

a 630 A, in esecuzione fissa, ad incasso verticale

A 3 poli

Possibilità di collegamento in cavo dall'alto o dal

basso


Manuale Moeller

Elementi di distribuzione energia

Manuale Moeller 02/08

Colonne XGeneral

Per installazione di apparecchi generici

Montaggio su piastre generiche fino a 630A,

p.es installazione di softstarter, convertitore di

frequenza, sistemi di rifasamento

Per il montaggio di componenti d'automazione

Per il montaggio di sistemi sbarre SASY60i con

adattatori per partenze motore xStart.

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Manuale Moeller

Elementi di distribuzione energia

Casse per automazione CS

le casse CS sono disponibili in 45 taglie standard

con dimensioni da 250 x 200 x 150 fino a 1200 x

1200x 250.

I quadri sono realizzati in lamiera d'acciaio e

trovano impiego nel contenere apparecchiatura di

controllo e automazione.

Grazie all'elevato grado di protezione IP 55 gli

apparecchi installati vengono protetti dalla

maggior parte delle condizioni ambientali

dannose.

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Manuale Moeller 02/08

La tenuta è garantita grazie alla guarnizione in

poliuretano continua schiumata sulla porta. La

battuta è realizzata con profilo drenate per prevenire

la penetrazione di liquidi come acqua e oli e

sporco durante l'apertura della porta.

Il grado di protezione agli urti IK10 secondo EN

62262 così l'apparecchiatura intera risulta essere

protetta contro gli impatti meccanici.


Manuale Moeller

Elementi di distribuzione energia

La verniciatura bucciata alle polveri conferisce una

protezione resistente alla corrosione e abrasione.

La porta della custodia può essere rimossa facilmente

per ulteriori lavorazioni meccaniche. Le

cerniere interne e possono essere rimosse e

permettono di ruotare la battuta della porta da

destra a sinistra e viceversa in un batter d'occhio.

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Manuale Moeller

Elementi di distribuzione energia

Morsetto di collegamento K

Il morsetto di collegamento è composto da più

morsetti in serie assemblati e molto robusti. Viene

utilizzato per collegare due o più conduttori.

È disponibile una gamma estremamente varia

composta da 6 taglie con sezioni di collegamento

da 16 a 3 x 240 mm² (da 160 a 1000 A) di serie.

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Manuale Moeller 02/08

I conduttori in rame possono essere inseriti

dall'alto nella gabbia del morsetto senza problemi,

senza doverli piegare, in modo facile e rapido.

I morsetti di collegamento sono progettati, oltre

che per cavi in rame, anche per bandelle flessibili.

Ciascuna coppia di morsetti è incorporata in un

involucro in materiale plastico duroplast. Ogni

taglia è disponibile in versione 1,3,4 o 5 poli.

Accessori, come la copertura trasparente in

plastica, i collegamenti per conduttori ausiliari o i

kit di trasformazione, permettono inoltre di creare

le proprie varianti di morsetti.


Manuale Moeller

Elementi di distribuzione energia

Manuale Moeller 02/08

Quadri di distribuzione ad isolamento totale con custodie CI

Il sistema CI dimostra la sua flessibilità all'assemblaggio.

Sotto forma di custodia singola o di

quadro di distribuzione da parete o a pavimento in

diversi formati, il quadro di distribuzione in materiale

isolante con custodie CI fino a 630 A è

sempre la soluzione giusta per condizioni ambientali

gravose.

Il sistema modulare facilita l'adattamento alle

condizioni più diverse.

Il grado di protezione IP 65 protegge da polvere,

umidità e getti d'acqua,

Speciali chiusure con aperture millimetriche

permetto la fuoriuscita dei gas prodotti durante

i guasti,

Grazie all'isolamento totale, il quadro di distribuzione

offre la massima protezione alle

persone e la massima sicurezza di funzionamento,

Coperchio trasparente per una migliore ispezione

visiva delle apparecchiature interne,

Possibilità di realizzare quadri da pavimento con

telaio di supporto e vano per la gestione e

connessione cavi anche di grossa sezione.

Le batterie di custodie CI assiemate in quadri di

distribuzione in materiale isolante sono conformi

alla VDE 0660 parte 500 e alla IEC 60439 come

"apparecchiatura di serie".

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Manuale Moeller

Elementi di distribuzione energia

Sistema di sbarre SASY60i per il mercato mondiale

Il sistema sbarre modulare collettrici SASY60i è

pensato per una distribuzione efficiente

dell'energia nei quadri elettrici.

Grazie a un'innovativa tecnologia di montaggio è

possibile montare interruttori in arrivo o partenza

in maniera rapida e salvaspazio. Il sistema

SASY60i è sicuro e affidabile.

In combinazione con la nuova generazione di

interruttori automatici di potenza e per la protezione

motore, il sistema SASY60i costituisce una

soluzione comune e certificata UL per il comando,

la gestione, la protezione e la distribuzione di

energia. Il sistema sbarre è progettato per l'utilizzo

in tutto il mondo impiegando gli adeguati apparecchi

di comando e protezione.

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Manuale Moeller 02/08

Dal punto di vista costruttivo si è tenuto conto

delle distanze di isolamento superficiali e in aria

libera previste da norma UL 508A americana, che

sono maggiori rispetto alle normativa Europea.

Per l'utilizzo in Nordamerica è necessario montare

la piastra di fondo in plastica sotto il sistema.

Ovviamente è possibile montare anche componenti

omologati IEC, come fusibili sezionatori di

potenza NH o fusibili a tipo D, per applicazioni in

Europa..

Sasy60i necessita di pochi componenti per realizzare

il sistema, e gli adattatori per apparecchi

possono essere montati indistintamente sulle

sbarre H 5 o 10 mm, Sasy60i permette così di ottimizzare

la gestione di magazzino.


Appunti

Manuale Moeller 02/08

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Appunti

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Manuale Moeller 02/08


Commutazione, comando, visualizzazione

Manuale Moeller 02/08

Pagina

Temporizzatore 1-2

Relè di misura e monitoraggio EMR4 1-6

La strada verso una macchina sicura 1-10

Composizione del sistema E 1-12

Progettazione E 1-20

Programmazione E 1-50

Quadro sinottico prodotti di automazione 1-67

Compact PLC, PS4 1-68

PLC modulare, XC100/XC200 1-70

Sistemi di comando e osservazione HMI 1-72

Collegamento in rete 1-73

Progettazione PS4 1-75

Progettazione EM4 e LE4 1-78

Progettazione XC100, XC200 1-79

1-1

1


1

Commutazione, comando, visualizzazione

Temporizzatore

I temporizzatori elettronici sono utilizzati in

comandi tramite relè dove si richiedono ridotti

tempi di ripristino, buona precisione di ripetibilità,

elevata frequenza di inserzione e lunga durata

utile dell'apparecchio. I tempi selezionabili vanno

da 0,05 s a 100 h e sono facilmente impostabili.

Il potere di manovra di temporizzatori elettronici è

conforme alle categorie di utilizzo AC-15 e DC-13.

In base alla tensione pilota esistono le seguenti

distinzioni per i temporizzatori:

Variante A (DILET… e ETR4) Apparecchi ad

alimentazione universale:

Tensione continua da 24 a 240 V

Tensione alternata da 24 a 240 V, 50/60 Hz

Variante W (DILET… e ETR4)

Apparecchi a corrente alternata:

Tensione alternata da 346 a 440 V, 50/60 Hz

ETR2… (come apparecchio per installazione in

serie a norma DIN 43880)

Apparecchi ad alimentazione universale:

Tensione continua da 24 a 48 V

Tensione alternata da 24 a 240 V, 50/60 Hz

Ai diversi temporizzatori sono assegnate le

seguenti funzioni:

DILET11, ETR4-11,ETR2-11

Funzione 11 (ritardato all'eccitazione)

ETR2-12

Funzione 12 (ritardato alla diseccitazione)

ETR2-21

Funzione 21 (passante all'inserzione)

ETR2-42

Funzione 42 (lampeggiante, inizio con

impulso)

1-2

Manuale Moeller 02/08

ETR2-44

Funzione 44 (lampeggiante, due tempi; inizio

con impulso o con pausa impostabile)

Relè multifunzione DILET70, ETR 4-69/70

Funzione 11 (ritardato all'eccitazione)

Funzione 12 (ritardato alla diseccitazione)

Funzione 16 (ritardato all'eccitazione e alla

diseccitazione)

Funzione 21(passante all'inserzione)

Funzione 22 (passante alla disinserzione)

Funzione 42 (lampeggiante, inizio con

impulso)

Funzione 81 (generazione d'impulsi)

Funzione 82 (a formazione d'impulsi)

ON, OFF

Relè multifunzione ETR2-69

Funzione 11 (ritardato all'eccitazione)

Funzione 12 (ritardato alla diseccitazione)

Funzione 21 (passante all'inserzione)

Funzione 22 (passante alla disinserzione)

Funzione 42 (lampeggiante, inizio con

impulso)

Funzione 43 (lampeggiante, inizio con pausa)

Funzione 82 (a formazione d'impulsi)

Temporizzatore stella-triangolo ETR4-51

Funzione 51 (ritardato all'eccitazione)

DILET70 e ETR4-70 permettono il collegamento di

un potenziometro a distanza. Entrambi i temporizzatori

rilevano il potenziometro automaticamente

al collegamento.

Una particolarità è costituita dal temporizzatore

ETR4-70. Dotato di due contatti di commutazione

può essere modificato per essere dotato di due

contatti a tempo 15-18 e 25-28 (A2-X1 ponticellato)

o un contatto a tempo 15-18 e un contatto

immediato 21-24 (A2-X1 non ponticellato). Se si

rimuove il ponticello A2-X1, le funzioni descritte di

seguito vengono svolte solo dal contatto a tempo

15-18.


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Temporizzatore

Funzione 11

Ritardato all'eccitazione

t

La tensione pilota Us viene applicata mediante un

contatto di azionamento ai morsetti A1 e A2.

Trascorso il tempo di ritardo impostato, il contatto

di commutazione del relè di uscita si porta in posizione

15-18 (25-28).

Funzione 12

Ritardato alla diseccitazione

Dopo l'applicazione della tensione di alimentazione

ai morsetti A1 e A2 il contatto di commutazione

del relè di uscita rimane nella posizione

iniziale 15-16 (25-26). Se nel DILET70 i morsetti

Y1 e Y2 vengono ponticellati mediante un

contatto NA o se nel ETR4-69/70 o ETR2-69 viene

applicato un potenziale su B1, il contatto di

commutazione passa alla posizione 15-18 (25-28)

senza ritardo.

A questo punto, se si interrompe il collegamento

dei morsetti Y1-Y2 o se si scollega B1 dal potenziale,

il contatto di commutazione torna alla posizione

iniziale 15-16 (25-26) una volta trascorso il

tempo impostato.

t

A1-A2

15-18

A1-A2

Y1-Y2

B1

15-18

(25-28)

Funzione 16

Ritardato all'eccitazione e alla diseccitazione

La tensione di alimentazione Us viene applicata

direttamente ai morsett A1 e A2. Se con il DILET70

si ponticellano i morsetti Y1 e Y2 per mezzo di un

contatto NA a potenziale libero oppure se con il

ETR4-69/70 si applica un potenziale su B1, il

contatto di commutazione passa, trascorso il

tempo t impostato, alla posizione 15-18 (25-28).

A questo punto, se si interrompe il collegamento

Y1-Y2 o se si scollega B1 dal potenziale, il contatto

di commutazione torna, trascorso il tempo t impostato,

alla posizione iniziale 15-16 (25-26).

Funzione 21

Passante all'inserzione

t

t t

A1-A2

Y1-Y2

B1

15-18

(25-28)

A1-A2

15-18

(25-28)

Dopo aver applicato la tensione Us a A1 e A2, il

contatto di commutazione del relè di uscita va in

posizione 15-18 (25-28) e rimane azionato a

seconda del tempo di intervallo impostato.

In questa funzione si ottiene quindi, da una

contattazione continua (tensione su A1-A2), un

impulso di intervallo cronologicamente definito

(morsetti 15-18, 25-28).

1-3

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Temporizzatore

Funzione 82

A formazione d'impulsi

Dopo l'applicazione della tensione di alimentazione

a A1 e A2 il contatto di commutazione del

relè di uscita rimane in posizione di riposo 15-16

(25-26). Se nel DILET70 i morsetti Y1 e Y2

vengono ponticellati mediante un contatto NA o

se nel ETR4-69/70 o ETR2-69 viene applicato un

potenziale su B1, il contatto di commutazione

passa alla posizione 15-18 (25-28) senza ritardo.

Se a questo punto si riapre il collegamento Y1-Y2

o se si scollega B1 dal potenziale, il contatto di

commutazione rimane azionato finché il tempo

impostato è trascorso. Se Y1-Y2 rimane chiuso più

a lungo o se B1 rimane sul potenziale, il relè di

uscita torna in posizione di riposo, trascorso il

tempo impostato, anche in questo caso. Nella

funzione a formazione d'impulsi viene quindi dato

sempre un impulso di uscita esattamente definito,

a prescindere che l'impulso di ingresso tramite

Y1-Y2 o B1 sia più breve o più lungo del tempo

impostato.

Funzione 81

Generazione d'impulsi con impulso fisso

A1-A2

15-18

t 0.5 s (25-28)

La tensione pilota viene applicata mediante un

contatto di azionamento ai morsetti A1 e A2. Al

termine del tempo di ritardo impostato, il contatto

di commutazione del relè di uscita va in posizione

15-18 (25-28) e cade dopo 0,5 s tornando alla

1-4

t

A1-A2

Y1-Y2

B1

15-18

(25-28)

posizione iniziale 15-16 (25-26). Questa funzione

costituisce quindi un impulso di intervallo con

ritardo temporale.

Funzione 22

Passante alla disinserzione

La tensione di alimentazione Us è applicata direttamente

a A1 e A2. Se con DILET70 i morsetti Y1

e Y2, precedentemente cortocircuitati in un

momento a piacere (DILET-70: potenziale libero),

vengono riaperti oppure sec con l'ETR4-69/70 o

l'ETR2-69 il contatto B1 è a potenziale libero, il

contatto 15-18 (25-28) chiude per la durata del

tempo impostato.

Funzione 42

Lampeggiante, inizio con impulso

t t t t

A1-A2

Y1-Y2

B1

15-18

(25-28)

Dopo aver applicato la tensione Us a A1 e A2, il

contatto di commutazione del relè di uscita va in

posizione 15-18 (25-28) e rimane azionato a

seconda del tempo di lampeggiamento impostato.

Il tempo di pausa successivo corrisponde al tempo

di lampeggiamento.

t

A1-A2

15-18

(25-28)


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Temporizzatore

Funzione 43

lampeggiante, inizio con pausa

t

t t t t

Dopo aver applicato la tensione Us a A1 e A2, il

contatto di commutazione del relè di uscita

rimane, a seconda del tempo di lampeggiamento

impostato, in posizione 15-16 e, trascorso tale

termine, passa alla posizione 15-18 (il ciclo inizia

con una fase di pausa).

Funzione 44

lampeggiante, due tempi

t1t2t1t2t 1 t 2

t1 t 2 t 1 t 2 t 1 t 2

A1-A2

15-18

Dopo aver applicato la tensione Us a A1 e A2, il

contatto di commutazione del relè di uscita va in

posizione 15-18 (inizio con impulso). Mediante un

ponticello fra i contatti A1 e B1 il relè può essere

commutato iniziando con la pausa. I tempi t1 e t2

possono essere impostati diversi.

LED

A1-A2

A1-B1

15-18

Rel LED

A1-B1

15-18

Rel LED

Funzione 51 stella-triangolo

Ritardato all'eccitazione

t u

Se la tensione pilota Us viene applicata a A1 e A2,

il contatto immediato va in posizione 17-18.

Trascorso il tempo impostato, il contatto immediato

apre, mentre il contatto a tempo 17-28

chiude dopo un tempo di transizione tu di 50 ms.

Funzione ON-OFF

OFF ON

OFF

t

A1-A2

17-18

17-28

A1-A2

15-18

(25-28)

LED

Con la funzione ON-OFF è possibile testare il

funzionamento di un PLC. Essa funge da aiuto, ad

esempio per la messa in servizio. Con la funzione

OFF è possibile spegnere il relè di uscita, che non

reagisce più allo svolgimento delle funzioni. Con la

funzione ON si attiva il relè di uscita. Requisito per

questa funzione è che ai morsetti A1-A2 sia applicata

la tensione di alimentazione. Il LED richiama

l'attenzione sullo stato operativo.

Ulteriori fonti di informazione

Istruzioni per il montaggio

DILET…: AWA2527-1587

ETR4…: AWA2527-1493, AWA2527-1485

ETR2…: AWA2527-2372

Catalogo principale apparecchiature industriali,

capitolo 4 "Temporizzatori"

1-5

1


1

Commutazione, comando, visualizzazione

Relè di misura e monitoraggio EMR4

Generalità

I relè di misura e monitoraggio sono necessari per

le applicazioni più diverse. Con la nuova gamma

EMR4, Moeller copre una gran varietà di requisiti:

Impiego universale, controllore a corrente

EMR4-I

Monitoraggio salvaspazio del campo rotante,

relè di sequenza fasi EMR4-F

Protezione contro distruzione o danneggiamento

di singoli componenti dell'impianto,

controllore di fase EMR4-W

Rilevamento sicuro di una mancanza di fase,

relè per asimmetria EMR4-A

Maggiore sicurezza grazie al funzionamento in

eccitazione, relè di livello EMR4-N

Maggiore sicurezza di funzionamento, dispositivo

di controllo dell'isolamento EMR4-R

Controllore di corrente EMR4-I

I controllori di corrente EMR4-I sono adatti al

monitoraggio di correnti sia alternate che

continue. Essi permettono di monitorare pompe e

trapani meccanici per rilevarne i carichi eccessivi o

insufficienti. Ciò è reso possibile dalla possibilità di

selezionare i limiti di soglia inferiore e superiore.

1-6

Manuale Moeller 02/08

Sono disponibili due versioni, ciascuna per tre

campi di misurazione (30/100/1000 mA,

1,5/5/15 A). La bobina multitensione consente un

utilizzo universale del relè. Il secondo commutatore

ausiliario permette una segnalazione diretta.

Superamento mirato di brevi punte di

corrente

Grazie alla possibilità di selezionare un ritardo di

intervento fra 0,05 e 30 s è possibile superare

brevi picchi di corrente.

Controllore di fase EMR4-W

I controllori di fase EMR4-W controllano, oltre alla

direzione del campo rotante, anche l'ampiezza

della tensione applicata, il che si traduce in una

protezione dalla distruzione o dal danneggiamento

di singoli componenti dell'impianto. A tal

fine è possibile impostare comodamente sia la

sottotensione minima che la sovratensione

massima mediante un trimmer al valore di

tensione desiderata.

Inoltre è possibile distinguere fra il funzionamento

ritardato all'eccitazione e il funzionamento ritardato

alla diseccitazione. Con l'impostazione per il

funzionamento ritardato all'eccitazione vengono

superate le brevi interruzioni di tensione. Il ritardo

alla diseccitazione permette la memorizzazione

degli errori per il tempo impostato.


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Relè di misura e monitoraggio EMR4

Il tempo di ritardo può essere impostato fra 0,1 e

10 s.

Il relè si aziona in presenza del campo rotante e

della tensione corretti. Dopo una caduta, l'apparecchio

si aziona nuovamente solo quando la

tensione supera un'isteresi del 5%.

Relè di sequenza fasi EMR4-F

Con il relè di sequenza fasi largo appena 22,5 mm

è possibile monitorare motori mobili per i quali è

importante il senso di rotazione (p.es. pompe,

seghe, trapani meccanici) per assicurarsi che il

senso di rotazione del campo rotante sia

destrorso. Ciò si traduce in maggiore spazio nel

quadro elettrico grazie alla ridotta larghezza e in

protezione contro i danni grazie al controllo del

campo rotante.

Se il campo rotante è destrorso, viene fornita la

tensione di comando al contatto di commutazione

per gli apparecchi di comando del motore.

L'EMR4-F500-2 copre l'intera gamma di tensioni

da 200 a 500 V AC.

Relè per asimmetria EMR4-A

Il relè per asimmetria EMR-4-A di 22,5 mm di

larghezza è il dispositivo di protezione giusto

contro le mancanze di fase. In tal modo si

protegge il motore da danni irreversibili.

Poiché la mancanza di fase viene rilevata sulla

base dello sfasamento, è possibile rilevarla in

maniera sicura anche in presenza di forte alimentazione

a ritroso del motore evitando così un

sovraccarico dello stesso. Il relè è in grado di

proteggere motori con tensione nominale Un =

380 V, 50 Hz.

Relè di livello EMR4-N

I relè di livello EMR4-N sono utilizzati essenzialmente

per la protezione contro il funzionamento a

secco di pompe o per la regolazione del livello di

fluidi. Essi funzionano per mezzo di sensori che

misurano la conduttività. A tale scopo sono necessari

un sensore per il livello di riempimento

massimo e un sensore per quello minimo. Un terzo

sensore funge da potenziale di massa.

1-7

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Relè di misura e monitoraggio EMR4

L'apparecchio EMR4-N100 largo soli 22,5 mm è

adatto per liquidi di buona conduttività. È in grado

di commutare dalla regolazione del livello alla

protezione contro il funzionamento a secco. La

sicurezza è aumentata dall'utilizzo in entrambi i

casi del funzionamento in eccitazione.

Il relè di livello EMR4-N500 dispone di una

maggiore sensibilità ed è adatto anche per

sostanze dalla conduttività meno buona. Grazie

alla possibilità integrata di selezionare il ritardo

all'eccitazione o alla diseccitazione fra 0,1 e 10 s,

è possibile monitorare anche liquidi in movimento.

Dispositivo di controllo dell'isolamento

EMR4-R

La norma EN 60204 "Sicurezza di macchine"

prevede il monitoraggio di circuiti ausiliari per individuare

guasti a terra mediante dispositivi di

controllo dell'isolamento al fine di aumentare la

sicurezza di funzionamento. Gli EMR4-R trovano

qui il loro campo di applicazione principale,

benché anche in ambienti utilizzati a scopi medici

vi siano requisiti simili.

1-8

Mediante un contatto di commutazione, questi

relè segnalano un guasto a terra e consentono

quindi l'eliminazione dell'errore senza costosi

tempi di fermo.

Gli apparecchi presentano la possibilità di memorizzazione

degli errori, che richiede un consenso

una volta eliminato l'errore. Per mezzo di un tasto

di prova è possibile controllare la funzionalità

dell'apparecchio in ogni momento.

Tensioni di comando AC o DC

È disponibile un apparecchio sia per circuiti a

corrente alternata che a corrente continua. In tal

modo si copre l'intera gamma di tensioni di

comando. Entrambi gli apparecchi sono dotati di

una sorgente multitensione che permette l'alimentazione

sia tramite AC che DC.

Strumenti di controllo trifase multifunzione

EMR4-AW(N)

Gli strumenti di controllo trifase multifunzione

permettono una sorveglianza del campo rotante

con diverse funzioni risparmiando spazio. I parametri

di fase rilevati sono la sequenza di fasi, la

mancanza di fase, l'asimmetria, la sottotensione e

la sovratensione.

A seconda della versione degli apparecchi, il

valore di soglia impostabile per l'asimmetria è

compreso fra 2 e 15 %. I valori di soglia per la

sottotensione e la sovratensione sono impostabili

o fissi.


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Relè di misura e monitoraggio EMR4

Le diverse opzioni e i diversi valori di impostazione

sono riportati nelle relative istruzioni per il

montaggio. Nelle versioni EMR4-AWN... è ora

presente anche la funzione "con sorveglianza del

conduttore neutro".

Ulteriori fonti di informazione

Istruzioni per il montaggio

Relè per asimmetria EMR4-A400-1

AWA2431-1867

Dispositivo di controllo dell'isolamento

EMR4-RAC-1-A AWA2431-1866

Dispositivo di controllo dell'isolamento

EMR4-RDC-1-A AWA2431-1865

Relè di livello EMR4-N100-1-B AWA2431-1864

Relè di sequenza fasi EMR4-F500-2

AWA2431-1863

Controllore di fase EMR4-W…

AWA2431-1863

Controllore di corrente EMR4-I…

AWA2431-1862

Relè di misura e monitoraggio: strumenti di

controllo trifase EMR4-A…, EMR4-AW…,

EMR4-AWN…, EMR4-W…

AWA2431-2271

Catalogo principale apparecchiature industriali,

capitolo 4 "Relè di monitoraggio".

1-9

1


1

Commutazione, comando, visualizzazione

La strada verso una macchina sicura

La norma internazionale EN ISO 12100-1 "Sicurezza

del macchinario - Concetti fondamentali,

principi generali di progettazione" fornisce al

costruttore una guida dettagliata per l'identificazione

di pericoli e dei rischi da tenere in considerazione.

Come risultato, vengono stabilite le misure

tecniche per la riduzione dei pericoli.

I componenti di sistemi di comando delle

macchine che assolvono compiti di sicurezza sono

definite nelle norme internazionali come "Parti dei

sistemi di comando legate alla sicurezza"

(SRP/CS). Le parti dei sistemi di comando legate

alla sicurezza comprendono rispettivamente

l'intera catena funzionale di una funzione di sicurezza,

composta dal livello di input (sensore), dalla

logica (elaborazione sicura del segnale) e dal

livello di output (attuatore).

Moeller propone, per la riduzione dei rischi

mediante SRP/CS, i componenti adeguati con

Safety Technology conformi ai più elevati requisiti

delle norme di sicurezza internazionali EN 954-1,

EN ISO 13849-1 e EN IEC 62061/61508. A

seconda del campo di applicazione e della protezione

dei pericoli richiesta vengono utilizzate le

funzioni di sicurezza adeguate.

Ulteriori informazioni sulle norme di sicurezza

internazionali precedenti e nuove e sugli esempi di

circuiti corrispondenti per le più diverse applicazioni

sono riportate nella nuova edizione del

Manuale di sicurezza Moeller TB0200-009.

1-10

Manuale Moeller 02/08

Il Manuale di sicurezza assiste l'utente, sulla base

di esempi pratici di circuiti di sicurezza e dei relativi

calcoli, nel rilevamento dell'efficienza dal punto di

vista della sicurezza ai sensi delle norme EN ISO

13849-1 e EN IEC 62061.

Ulteriori informazioni tecniche sui singoli prodotti

per la sicurezza sono disponibili sul sito Internet

www.moeller.net/Safety.


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

La strada verso una macchina sicura

Fast and secure detection

Input

Safe monitoring and processing

Logic

Reliable shutdown

Output

Riconoscimento rapido dei pericoli con attuatori

per arresto d'emergenza RMQ-Titan e FAK.

Movimenti sicuri e sotto controllo con l'interruttore

di posizione LS-Titan®.

Collegamento, separazione e comando sicuri con

il commutatore a camme T e il sezionatore di

potenza P.

Sorveglianza ed elaborazione sicure con il relè di

comando ESR e il relè di comando di sicurezza

easySafety.

Interruzione affidabile con i contattori di potenza

DILM e i relè di monitoraggio di protezione CMD.

1-11

1


1

Commutazione, comando, visualizzazione

Composizione del sistema E

eRelay

1-12

Manuale Moeller 02/08

2

1 3

4 5

7

8

4

9 10

8

5

9

POW

BUS

6

POWER

COM-ERR

ADR

ESC

DEL

11 12 13 14

ALT

OK

ERR

ESC

MS

NS

2

6


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Composizione del sistema E

1) Display separato MFD-80… e

MFD(-AC)-CP4-500

2) Gateway Ethernet EASY209-SE

3) Display separato MFD-80… e

MFD(-AC)-CP4-800

4) Apparecchio di base easy500

5) Apparecchio di base easy700, espandibile

6) Apparecchio di base easy800, espandibile,

collegabile in rete tramite easyNet

7) Espansione di uscite EASY202-RE

8) Espansione di ingressi/uscite easy410

9) Espansione di ingressi/uscite easy6...

10) Apparecchio di accoppiamento

EASY200-EASY per espansione decentralizzata

di easy700, easy800

11) Modulo di rete PROFIBUS-DP EASY204-DP

12) Modulo di rete AS-Interface EASY205-ASI

13) Modulo di rete CANopen EASY221-CO

14) Modulo di rete DeviceNet EASY222-DN

1-13

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Composizione del sistema E

eHMI

1-14

5

6

7

6

8

7

POW

BUS

9

2

10

POWER

COM-ERR

ADR

ERR

11

3

4

MS

NS

1

12


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Composizione del sistema E

1) Gateway Ethernet EASY209-SE

2) Moduli I/O con o senza rilevamento della

temperatura per MFD-Titan

3) Modulo di alimentazione/modulo CPU

MFD(-AC)-CP8…

4) Unità di visualizzazione/comando MFD-80…

5) Espansione di uscite EASY202-RE

6) Espansione di ingressi/uscite easy410

7) Espansione di ingressi/uscite easy6...

8) Apparecchio di accoppiamento

EASY200-EASY per espansione decentralizzata

di MFD(-AC)-CP8…

9) Modulo di rete PROFIBUS-DP EASY204-DP

10) Modulo di rete AS-Interface EASY205-ASI

11) Modulo di rete CANopen EASY221-CO

12) Modulo di rete DeviceNet EASY222-DN

1-15

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Composizione del sistema E

eControl

1-16

1

1

3

4

4

ESC

DEL

ALT ALT

OK OK

ESC

3

9

POW

BUS

5

2

10

2

11

6

POWER

COM-ERR

ADR

10

ERR

7

MS

NS

8

12

11


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Composizione del sistema E

1) Interfaccia CANopen per MFD-80… e

MFD-CP4-CO

2) Display separato MFD-80… e

MFD(-AC)-CP4-800

3) Apparecchio di base EC4P-200

4) Espansione di ingressi/uscite CANopen

EC4E…

5) Modulo di rete PROFIBUS-DP EASY204-DP

6) Modulo di rete AS-Interface EASY205-ASI

7) Netzwerkmodul CANopen EASY221-CO

8) Modulo di rete DeviceNet EASY222-DN

9) Espansione di uscite EASY202-RE

10) Espansione di ingressi/uscite easy410

11) Espansione di ingressi/uscite easy6...

12) Apparecchio di accoppiamento

EASY200-EASY per espansione decentralizzata

di EC4P-200

1-17

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Composizione del sistema E

Funzioni e

e500 ed e700

easy500 ed easy700 hanno la stessa funzionalità.

easy700 offre un maggior numero di ingressi e

uscite, è espandibile e può essere collegato a

sistemi di bus standard. Il collegamento in serie e

in parallelo di contatti e bobine si realizza in 128

circuiti. Tre contatti e una bobina in serie. La visualizzazione

di 16 testi di comando e segnalazione

avviene tramite display interno o esterno.

Le funzioni principali sono:

Temporizzatore multifunzione,

Relè passo-passo,

Contatori

– in avanti e indietro,

– Contatori rapidi

– Contatori di frequenza,

–Contaore,

Comparatori di valori analogici,

Orologi interruttori settimanali e annuali,

Passaggio automatico all'ora legale,

Valori reali rimanenti di merker, contatori e

temporizzatori.

È possibile personalizzare le diciture su easy500 e

easy700.

1-18

MFD(-AC)-CP8… e e800

MFD(-AC)-CP8… e easy800 hanno la stessa

funzionalità. MFD-80.. con grado di protezione

IP65 permette l'utilizzo in ambienti gravosi. Oltre

all'espandibilità e all'interfaccia con sistemi di bus

standard è possibile collegare in rete otto easy800

o MFD-Titan tramite easyNet. Il collegamento in

serie e in parallelo di contatti e bobine si realizza

in 256 circuiti. Quattro contatti e una bobina in

serie. La visualizzazione di 32 testi di comando e

segnalazione avviene tramite display interno o

esterno.

In aggiunta alle funzioni di easy700, le funzioni di

easy800 e MFD-Titan comprendono:

Regolatore PID,

Moduli aritmetici,

Scala dei valori,

e molto altro.

È possibile personalizzare le diciture su MFD-80...

e easy800.


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Composizione del sistema E

eControl: EC4P-200

easyControl è la logica successione di easyRelay.

Con easyControl EC4P-200 è possibile risolvere

comodamente compiti di automazione di piccola e

media entità. easyControl può essere combinato

sia con il sistema easyRelay standard sia con quasi

tutti gli apparecchi di automazione mediante

l'interfaccia CANopen integrata.

Con Ethernet on board sono supportate esigenze

ulteriori come Server OPC e programmazione di

rete.

easyControl EC4P-200 è dotato di una potente

CPU e di una memoria programma interna da 256

kByte.

La programmazione di EC4P-200 avviene con il

sistema easySoft-

CoDeSys (ECP-SOFT) basato su IEC 61131-3.

Display "separato" – Visualizzazione testi

per eRelay, eSafety e eControl

con grado di protezione IP65

easy500

easy700

easy800

ES4P-200

EC4P-200

Il display MF-80... è collegabile tramite Plug &

Work e mediante il modulo di alimentazione e

comunicazione MFD-CP4.. a easyRelay, easySafety

o easyControl. L'MFD-CP4.. integra un cavo di

collegamento da 5 m accorciabile. Il vantaggio sta

nel fatto che non sono necessari software o driver

per il collegamento. L'MFD-CP4.. offre un vero

Plug & Work. Il cablaggio degli ingressi e delle

uscite avviene su easyRelay, easySafety o

easyControl. L'MFD-80.. si installa in due fori di

fissaggio da 22,5 mm. Lo stesso display con grado

di protezione IP65 è retroilluminato e facilmente

leggibile. È possibile personalizzare la dicitura sul

display.

1-19

1


1

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

1-20

Manuale Moeller 02/08

Collegamento alimentazione

per apparecchi AC per apparecchi DC

L

+

N

> 1A

L N N

L.1

Apparecchi base

Apparecchi base

EASY512-AB-… 24 V AC

EASY512-DA-… 12 V DC

EASY719-AB-… 24 V AC

EASY719-DA-… 12 V DC

EASY512-AC-… 115/230 V AC EASY512-DC-… 24 V DC

EASY719-AC-… 115/230 V AC EASY7…-DC-… 24 V DC

EASY819-AC-… 115/230 V AC EASY819-DC-… 24 V DC

EASY82.-DC-… 24 V DC

ES4P-… 24 V DC

EC4P-200 24 V DC

MFD-AC-CP8-… 115/230 V AC MFD-CP8-… 24 V DC

Apparecchi di espan-

Apparecchi di espansione

115/230 V AC sione

24 V DC

EASY618-AC…

EASY410-DC… 24 V DC

EASY618-DC…

EASY620-DC…

24 V DC


> 1A

+...V 0 0

+.1


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento ingressi digitali degli apparecchi AC

L.1

N

1N4007

a Segnale d'ingresso tramite contatto relè,

p. es. DILER

b Segnale d'ingresso tramite pulsante

RMQ-Titan

c Segnale d'ingresso tramite interruttore di

posizione, p. es. LS-Titan

d Lunghezza della linea da 40 a 100 m per

ingressi senza circuito aggiuntivo (p. es.

easy700 I7, I8 ha già un circuito aggiuntivo,

lunghezza della linea possibile 100 m)

e Aumento della corrente di ingresso

f Limitazione della corrente di ingresso

g Aumento della corrente di ingresso con

EASY256-HCI

h Apparecchio addizionale EASY256-HCI

100 nF

/275 V h

100 nF

/275 V h

a b c d e f

g h

1 kO

1 N

Nota

Per mezzo della commutazione di ingresso si

allunga il tempo di caduta dell'ingresso.

Lunghezze della linea per ingressi senza circuito

aggiuntivo F 40 m, con circuito aggiuntivo

F 100 m.

1-21

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento ingressi digitali degli apparecchi DC

+.1


a Segnale d'ingresso tramite contatto relè,

p. es. DILER

b Segnale d'ingresso tramite pulsante

RMQ-Titan

c Segnale d'ingresso tramite interruttore di

posizione, p. es. LS-Titan

d Interruttore di prossimità, a tre fili

e Interruttore di prossimità, a quattro fili

1-22

p p

a b c d e

Nota

Per la lunghezza della linea, tenere conto della

caduta di tensione.

A causa dell'elevata corrente residua, non utilizzare

interruttori di prossimità a due fili.


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Ingressi analogici

A seconda del tipo di apparecchio sono disponibili

due o quattro ingressi analogici da 0 a 10 V.

La risoluzione è di 10 Bit = da 0 a 1023.

Vale quanto segue:

I7 = IA01

I8 = IA02

I11 = IA03

I12 = IA04

EASY512-AB/DA/DC…

EASY719-AB/DA/DC…

EASY721-DC…

EASY819/820/821/822-DC…

MFD-R16, MFD-R17,

MFD-T16, MFD-TA17

EC4P-200

Avvertenza!

I segnali analogici sono più sensibili ai disturbi

rispetto ai segnali digitali; posare e collegare

quindi le linee del segnale con maggiore cura. Un

collegamento non corretto può causare stati di

commutazione indesiderati.

Utilizzare cavi schermati e intrecciati a coppie

per evitare interferenze nei segnali analogici.

Collegare a terra la schermatura dei cavi su

entrambi i lati e sull'intera superficie in caso di

lunghezze ridotte delle linee. A partire da una

lunghezza delle linee di circa 30 m, il collegamento

a terra su entrambi i lati può provocare

correnti di compensazione fra i due punti di

collegamento a terra e quindi portare a disturbi

dei segnali analogici. In questo caso collegare a

terra il cavo solo da un lato.

Posare i cavi di segnale non parallelamente ai

cavi dell'energia.

Collegare i carichi induttivi, inseriti tramite le

uscite di easy, a una tensione di alimentazione

separata oppure utilizzare un cablaggio protettivo

per motori e valvole. Se si azionano dei

carichi, come motori, elettrovalvole o contattori

e easy tramite la stessa tensione di alimentazione,

l'inserzione può provocare un disturbo

dei segnali di ingresso analogici.

1-23

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento alimentazione e ingressi digitali di apparecchi e…AB

F1

Nota

Con gli apparecchi easy…AB che elaborano

segnali analogici è necessario alimentare l'apparecchio

mediante un trasformatore affinché sia

presente una separazione galvanica dalla rete. Il

conduttore neutro e il potenziale di riferimento

dell'alimentazione DC di sensori analogici devono

essere collegati galvanicamente.

1-24

L

N

L01h

N01 h

L N N I1

~

0 V

EASY200-POW

+12 V

I7

I8

Controllare che il potenziale di riferimento in

comune sia messo a terra o venga sorvegliato

mediante un apparecchio di sorveglianza di guasti

a terra. Attenersi alle disposizioni vigenti.


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento ingressi analogici di e…DA/DC-… o MFD-R…/T… o EC4P-200

+


+.1

+...V 0 V

0 V

a b c

a Trasduttore valore nominale tramite alimentazione

separata e potenziometro F1kO,

p. es. 1 kO, 0,25 W

b Trasduttore valore nominale con resistenza a

monte 1,3 kO, 0,25 W, potenziometro 1 kO,

0,25 W (valori per 24 V DC)

c Rilevamento della temperatura mediante

sensore di temperatura e convertitore di

misura

d Sensore da 4 a 20 mA con resistenza 500 O

Nota

Fare attenzione al diverso numero e alla diversa

denominazione degli ingressi analogici a

seconda del tipo di apparecchio.

h

+12 V 0 V

a

4...20 mA

(0...20 mA)

+..V

-0 V

Out

0...10 V -35...55 ˚C

500 O

d

Collegare gli 0 V di easy o di MFD-Titan con gli

0 V dell'alimentazione del trasduttore di valori

analogici.

Con un sensore da 4(0) a 20 mA e una resistenza

di 500 O si ottengono i

seg enti valori approssima

tivi:

–4mA Q 1,9 V,

–10mA Q 4,8 V,

–20mA Q 9,5 V.

Ingresso analogico da 0 a 10 V, risoluzione

10 Bit, da 0 a 1023.

1-25

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento di Pt100/Ni1000 con MFD-T(A)P…

a Collegamento a tre

conduttori

MFD-TAP13-PT-A

MFD-TP12-PT-A

MFD-TAP13-NI-A

MFD-TP12-NI-A

MFD-TAP13-PT-B

MFD-TP12-PT-B

Nota

Lunghezza della linea schermata < 10 m.

1-26

a b

b Collegamento a due

conduttori

-40 °C ... +90 °C

0 °C ... +250 °C

0 °C ... +400 °C

0 °C ... +250 °C

-40 °C ... +90 °C

0 °C ... +850 °C

-200 °C ... +200 °C


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento "contatori rapidi", "trasduttori di frequneza" e "trasduttori incrementali"

con apparecchi e…DA/DC o MFD-R…/-T… o EC4P-200

+


+.1

p

a b

a contatori rapidi, segnale rettangolare tramite

interruttore di prossimità, il rapporto

impulso/pausa deve essere 1:1

easy500/700 max. 1 kHz

easy800 max. 5 kHz

MFD-R/T… max. 3 kHz

EC4P-200 max. 50 kHz

b Segnale rettangolare tramite trasduttore di

frequenza, il rapporto impulso/pausa deve

essere 1:1

easy500/700 max. 1 kHz

easy800 max. 5 kHz

MFD-R/T… max. 3 kHz

EC4P-200 max. 50 kHz

+


+.1

A B

c

c Segnali rettangolari tramite trasduttore incrementali

24 V DC

easy800-DC… e MFD-R/T… max. 3 kHz

EC4P-200 max. 40 kHz

Nota

Fare attenzione al diverso numero e alla diversa

denominazione degli ingressi "contatori rapidi",

"trasduttori di frequenza" e "trasduttori incrementali".

1-27

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento di uscite a relè con EASY…R, MFD…R e EC4P-…MR, ES4P…

Protezione tensione di commutazione L..

F 8A/B16

Gamme di tensioni AC possibili:

da 24 a 250 V, 50/60 Hz

p. es. L1, L2, L3 fase contro conduttore neutro

Gamme di tensioni DC possibili:

da 12 a 300 V DC

1-28

1

2

1 2 1 2 1 2 1 2

L… L… L… L… L…

M

a b c d e

a Lampada a incandescenza, max. 1000 W a

230/240 V AC

b Lampade fluorescenti tubolari, max. 10 x

28 W con apparecchio addizionale elettronico,

1 x 58 W con apparecchio addizionale

convenzionale a 230/240 V AC

c Motore a corrente alternata

d Valvola

e Bobina


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento di uscite a transistor con EASY…T, MFD-T… e EC4P…MT, ES4P…

f 2.5 A

F 10.0 A

24 V DC

+ 24 V 0 V

a Bobina contattore con diodo Zener

come cablaggio protettivo, 0,5 A a

24 V DC

b Valvola con diodo come cablaggio

protettivo

0,5 A a 24 V DC

c Resistenza,

0,5 A a 24 V DC

d Indicatore luminoso 3 o 5 W a

24 V DC,

Potenza a seconda dei tipi di apparecchio

e delle uscite

Nota

Allo spegnimento di carichi induttivi occorre

tenere conto di quanto segue:

le induttività con cablaggio protettivo provocano

meno disturbi nell'intero sistema elettrico. In linea

a b c d

generale si consiglia di collegare il cablaggio

protettivo il più possibile vicino all'induttività.

Se le induttività non vengono dotate di cablaggio

protettivo, vale quanto segue:

Non devono essere disattivate contemporaneamente

più induttività per surriscaldare i moduli

driver in caso sfavorevole. Se in caso di arresto di

emergenza viene disinserita l'alimentazione +24

V DC mediante contatto ed è quindi possibile

disattivare più di un'uscita azionata con induttività,

è necessario munire le induttività di un

cablaggio protettivo.

1-29

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Circuito in parallelo

0 V

a Resistenza

1-30

a

Nota

Solo all'interno di un gruppo (da Q1 a Q4 o da Q5

a Q8, da S1 a S4 o da S5 a S8) è possibile collegare

le uscite in parallelo; p. es. Q1 e Q3 o Q5, Q7 e Q8.

Le uscite collegate in parallelo devono essere azionate

contemporaneamente.

se 4 uscite parallele,

max. 2 A a 24 V DC

se 4 uscite parallele,

max. 2 A a 24 V DC

Induttività senza cablaggio protettivo

max. 16 mH

12 o 20 W a 24 V DC

Potenza a seconda dei tipi di apparecchio e

delle uscite


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento di uscita analogica con EASY820-DC-RC…, EASY822-DC-TC…, MFD-RA…,

MFD-TA…, EC4P…MTA, EC4P…MRA…

+


+.1

a Azionamento di servovalvola

b Impostazione valore di riferimento per regolazione

dell'azionamento

Nota

I segnali analogici sono più sensibili ai disturbi

rispetto ai segnali digitali; posare quindi le linee

del segnale con maggiore cura. Un collegamento

non corretto può causare stati di

commutazione indesiderati.

Uscita analogica da 0 a 10 V, risoluzione 10 Bit,

0-1023.

0 V I A

+...V 0 V 0 V 0 V Q A1 0 V Q A1

a b

1-31

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Espansione di ingressi/uscite e

Espansione centralizzata, fino a 40 I/O

easy700, easy800, MFD(-AC)-CP8… e EC4P-200

possono essere ampliati tramite easy202,

easy410, easy618 o easy620. In questo caso sono

disponibili al massimo 24 ingressi e 16 uscite.

Un'espansione per ogni apparecchio di base è

possibile, a Sezione "Espansione centralizzata e

decentralizzata e", pagina 1-33.

Espansione decentralizzata, fino a 40 I/O

easy700, easy800, EC4P-200 e MFD-Titan

vengono ampliati con il modulo di accoppiamento

EASY200-EASY con easy410, easy618 o easy620.

L'apparecchio di espansione può essere utilizzato

a una distanza massima di 30 m dall'apparecchio

di base. Sono disponibili al massimo 24 ingressi e

16 uscite. Un'espansione per ogni apparecchio di

base è possibile, a Sezione "Espansione centralizzata

e decentralizzata e", pagina 1-33.

Collegamento in rete tramite eNet, fino

a 320 I/O

Per l'espansione degli ingressi e delle uscite

tramite easyNet è possibile collegare fra loro fino

a otto utenti. Ogni easy800, MFD(-AC)-CP8… o

EC4P-200 può essere completato con un apparecchio

di espansione. La lunghezza della rete può

raggiungere 1000 m. Esistono due modalità di

esercizio:

Un master (posto 1, indirizzo utente 1) e fino a

7 altri utenti. Il programma è contenuto nel

master.

Un master (posto 1, indirizzo utente 1) e fino a

7 altri utenti "intelligenti" o "non intelligenti".

Ogni utente "intelligente" dispone di un

programma.

a Sezione "eNet, collegamento in rete con

"loop attraverso l'apparecchio"", pagina 1-34

1-32

Collegamento in rete tramite CANopen

(eControl)

easyControl permette anche il collegamento in

rete tramite CANopen. A tale scopo è possibile

utilizzare i moduli di espansione I/O digitali o

analogici EC4E…. A essi è possibile collegare

quindi un ulteriore modulo di espansione easy (p.

es. easy410, easy618, easy620). Attenersi alle

specifiche CANopen.

a Sezione "Collegamento in rete CANopen",

pagina 1-39


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Espansione centralizzata e decentralizzata e

I 1 - I...

Q 1 - Q...

easy700

easy800

EC4P-200

ES4P

I 1 - I...

Q 1 - Q...

easy700

easy800

EC4P-200

ES4P

MFD

MFD-AC-CP8...

MFD-CP8...

MFD

1 2

1 2

MFD-AC-CP8...

MFD-CP8...

EASY-LINK-DS

R 1 - R...

S 1 - S...

easy202...

easy410...

easy618...

easy620...

E+ E-

easy200

R 1 - R...

S 1 - S...

F 30 m

easy202...

easy410...

easy618...

easy620...

E+ E-

easy200

F 30 m

E+ E-

R 1 - R...

S 1 - S...

easy410...

easy618...

easy620...

E+ E-

R 1 - R...

S 1 - S...

easy410...

easy618...

easy620...

Espansione centralizzata

Espansione decentralizzata

Espansione centralizzata

Espansione decentralizzata

1-33

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

eNet, collegamento in rete con "loop attraverso l'apparecchio"

EASY-NT-R

(124 O

PIN1+2)

easy800

EC4P-200

ES4P

easy800

EC4P-200

ES4P

MFD-AC-CP8

MFD-CP8

easy800

1-34

easyNet

easy410

easy618

easy620

easy200

easy202

EASY-LINK-DS

easy410

easy618

easy620

Indirizzamento degli utenti:

– Indirizzamento automatico dall'utente 1 o tramite

easySoft… dal PC, luogo geografico = utente,

– Indirizzamento singolo sull'utente corrispondente

oppure tramite easySoft… a ogni utente, luogo

geografico e utente possono essere diversi.

Luogo geografico,

posto 1)

Utente

Esempio 1 Esempio2

1 1 1

2 2 3

3 3 8

8 8 2

1) Il luogo geografico/posto 1 ha sempre l'indirizzo

utente 1.

La lunghezza max. complessiva per easyNet è di

1000 m.

Se si interrompe easyNet oppure se un utente non è

pronto al funzionamento, la rete non è più attiva a

partire dal punto di interruzione.

Cavo a 4 fili non schermato, intrecciato ogni due fili.

L'impedenza del cavo deve essere 120 O.


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

eNet, collegamento in rete con "raccordo a T con linea di diramazione"

EASY-NT-R

(124 O

PIN1+2)

easy800

EC4P-200

ES4P

easy800

EC4P-200

ES4P

MFD-AC-CP8

MFD-CP8

easy800

easy410

easy618

easy620

easy200

easy202

EASY-LINK-DS

easyNet

F 0.3 m

F 0.3 m

easy410

easy618

easy620

Indirizzamento degli utenti:

– Indirizzamento singolo sull'utente corrispondente

oppure tramite easySoft… a ogni utente.

La lunghezza max.complessiva, compresa la linea di

diramazione, per easyNet è di 1000 m.

La lunghezza max. della linea di diramazione dal

raccordo a T a easy800 o all'MFD è di 0,30 m.

Luogo geografico,

posto 1)

Utente

Esempio 1 Esempio2

1 1 1

2 2 3

3 3 8

8 8 2

1) Il luogo geografico/posto 1 ha sempre l'indirizzo

utente 1.

Se si interrompe easyNet fra il raccordo a T e l'utente

oppure se un utente non è più pronto al funzionamento,

la rete continua a essere attiva verso gli utenti restanti.

Cavo a 4 fili non schermato, intrecciato ogni due fili.

Sono necessari tre fili. L'impedenza del cavo deve essere

120 O.

1-35

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Allacciamento alla rete eNet

Connettori RJ45 e spine

Assegnazione dei collegamenti del connettore

RJ45 su easy e MFD.

Assegnazione dei collegamenti della spina RJ45 su

easy, MFD(-AC)-CP8…, EC4P-200 e ES4P.

a Lato di inserimento del cavo

RJ45 a 8 poli, EASY-NT-RJ45

Assegnazione per eNet

PIN 1; ECAN_H; linea dati; coppia di cavi A

PIN 2; ECAN_L; linea dati; coppia di cavi A

PIN 3; GND; cavo di massa; coppia di cavi B

PIN 4; SEL_IN; linea di selezione; coppia di cavi B

1-36

1

2

3

4

5

6

7

8

1

2

3

4

5

6

7

8

a

Struttura del cavo di rete per eNet

L'impedenza deve essere di 120 O.

Il cavo di rete non necessita di schermatura intrecciata.

Se si utilizza un cavo di rete con schermatura

intrecciata, la schermatura non deve essere collegata

con "PE". Se tuttavia è richiesto il collegamento

con "PE", la treccia di schermatura può

essere collegata con "PE" solo da un lato.

Nota

Lunghezze dei cavi e sezioni a Tabella,

pagina 1-38.

La configurazione minima con easyNet funziona

con i poli ECAN_H, ECAN_L, GND. Il polo SEL_IN

serve solo all'indirizzamento automatico.

A 1 ECAN_H

A 2 ECAN_L

B 3 GND (Ground)

B 4 SEL_IN

Resistenza di terminazione bus

Per il primo e ultimo utente geografico nella rete

deve essere collegata la resistenza di terminazione

bus (inserita):

Valore della resistenza di terminazione bus

124 O,

Collegamento a PIN 1 e PIN 2 della spina RJ-45,

Connettore di terminazione: EASY-NT-R.


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Cavi prefabbricati, spine RJ45 su entrambe

le estremità

Lunghezza del cavo

[cm]

Designazione tipo

30 EASY-NT-30

80 EASY-NT-80

150 EASY-NT-150

Casi prefabbricabili a piacere

100 m 4 x 0,14 mm2; intrecciati a coppie:

EASY-NT-CAB

Spina RJ45:

EASY-NT-RJ45

Pinza a crimpare per spine RJ45:

EASY-RJ45-TOOL.

Calcolo della sezione con lunghezza nota

Per l'estensione massima nota della rete viene

calcolata la sezione minima.

l = Lunghezza del cavo in m

Smin = Sezione minima del cavo in mm2 rcu = Resistenza specifica del rame, se non

diversamente indicato 0,018 Omm2 /m

Smin =

l x rcu

12,4

Nota

Se il risultato del calcolo non dà una sezione

normalizzata, scegliere la sezione di grandezza

immediatamente superiore.

Lunghezza linea con sezione nota

Per una sezione nota del cavo viene calcolata la

lunghezza massima del cavo.

lmax = Lunghezza del cavo in m

S = Sezione del cavo in mm2 rcu = Resistenza specifica del rame, se non

diversamente indicato 0,018 Omm2 /m

lmax =

S x 12,4

rcu

1-37

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Lunghezze della rete ammesse per eNet

Lunghezza del

cavo eNet

complessiva

1-38

Velocità di trasmissione

Sezioni del cavo normalizzate Sezione minima del

cavo per il bus

EN AWG

m kBaud mm2 mm2 F 6 F1000 0,14 26 0,10

F 25 F 500 0,14 26 0,10

F 40 F 250 0,14 26 0,10

F 125 F 1251) 0,25 24 0,18

F 175 F 50 0,25 23 0,25

F 250 F 50 0,38 21 0,36

F 300 F 50 0,50 20 0,44

F 400 F 20 0,75 19 0,58

F 600 F 20 1,0 17 0,87

F 700 F 20 1,5 17 1,02

F 1000 =10 1,5 15 1,45

1) Impostazione di fabbrica


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento in rete CANopen

Loop attraverso l'apparecchio Raccordo a T con linea di diramazione

124 O

EC4P-200

XC100/200

MFD

DF51/DV51 DF51/DV51

124 O

DE51-

NET-

CAN

124 O

124 O

EC4P-200

DE51-

NET-

CAN

XC100/200

F 0.3 m

MFD

F 0.3 m

F 0.3 m

6

5

4

3

2

1

5

4

3

2

1

9

8

7

6

1 2 3 4 5

1 CAN-H

2 CAN-L

3 GND

4

5

6

7

8

GND

CAN-L

CAN-H

GND

CAN-L

CAN-H

CAN-H

GND

CAN-L

CAN-H

GND

CAN-L

1-39

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Resistenze di terminazione bus

Alle estremità della rete è necessario applicare

delle resistenze di terminazione bus da 120 O

I morsetti 1 e 4 , 2 e 5 , 3 e 6 sono collegati internamente.

Caratteristiche del cavo CANopen

Utilizzare soltanto un cavo consentito per

CANopen con le seguenti caratteristiche:

Impedenza 120 O

Armatura capacitiva < 60 pF/m

I requisiti per i cavi, per le spine e per le resistenze

di terminazione bus sono specificate nella norma

ISO 11898. Segue un elenco di alcuni requisiti e

definizioni per la rete CANopen.

La lunghezza della linea del bus CANopen dipende

dalla sezione dei conduttori e dal numero di utenti

collegati. La tabella seguente contiene i valori

massimi di lunghezza del cavo in funzione della

sezione dei conduttori e dal numero di utenti ad

esso collegati (la tabella è conforme alle indicazioni

della norma ISO 11898).

1-40

6

5

4

3

2

1

CAN_L

CAN_H

120 O 120 O

6

5

4

3

2

1

Sezione

cavo

[mm]

Se la lunghezza del bus supera i 250 m e/o se sono

collegati più di 64 utenti, la norma ISO 11898

richiede una ondulazione residua della tensione di

alimentazione di F 5%.

6

5

4

3

2

1

Lunghezza massima [m]

n = 32 n = 64 n = 100

0,25 200 170 150

0,5 360 310 270

0,75 550 470 410

n = numero di utenti del bus collegati


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Allacciamento alla rete per sezioni dei cavi > 0,14 mm 2 , AWG26

Collegamento in rete con "loop attraverso

l'apparecchio".

Esempio A, con morsetti

RJ45

a

RJ45

easy800 ES4P

MFD-CP8 EC4P-200

a Consiglio F 0,3 m

1

2

3

4

1

2

3

4

Esempio B, con elemento di trasmissione

RJ45

2

4

6

8

1

b

RJ45

RJ45 RJ45

2

4

6

8

1

3

5

7

3

5

7

easy800 ES4P

MFD-CP8 EC4P-200

b Consiglio F 0,3 m (EASY-NT-30)

Nota Con CANopen è necessaria una schermatura.

IN

OUT

IN

OUT

Collegamento in rete con "raccordo a T con

linea di diramazione"

Esempio A, con morsetti

c

RJ45

easy800 ES4P

MFD-CP8 EC4P-200

c F 0,3 m (a 3 fili)

Esempio B, con elemento di trasmissione

d

RJ45

RJ45

2

4

6

8

easy800 ES4P

MFD-CP8 EC4P-200

d F 0,3 m (EASY-NT-30)

1

2

3

4

1

3

5

7

IN

OUT

IN

OUT

1-41

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Moduli di rete

Un modulo di rete può essere collegato con

easy700, easy800, MFD(-AC)-CP8… e EC4P-200.

Il modulo di rete deve essere integrato nella configurazione

come slave.

L'espansione dei punti di ingresso e uscita è possibile

tramite easyNet

(a Sezione "eNet, collegamento in rete con

"raccordo a T con linea di diramazione"",

pagina 1-35 e a Sezione "eNet, collegamento

in rete con "raccordo a T con linea di diramazione"",

pagina 1-35).

1-42

EASY204-DP EASY221-C0 EASY222-DN EASY205-ASI

easy700, easy800 EC4P-200

MFD…CP8… ES4P

Ulteriori informazioni si trovano nei relativi

manuali:

AWB2528-1508

easy500, easy700, relè di comando,

AWB 2528-1423

easy800, relè di comando,

AWB2528-1480D

MFD-Titan, display multifunzione,

AWB2724-1584D

EC4-200,

AWB 2528-1401D

EASY204-DP,

AWB2528-1479D

EASY221-CO,

AWB2528-1427D

EASY222-DN.


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

SmartWire-Gateway

Il gateway consente la comunicazione fra 16

moduli SmartWire e PLC compatibili easyNet o

CANopen. Esso è dotato di un interruttore di

preselezione per la selezione della modalità

easyNet o CANopen. Il gateway fornisce le

tensioni di alimentazione per l'elettronica dei

moduli SmartWire e per lo stadio di potenza degli

apparecchi di comando, ad esempio per l'azionamento

delle bobine contattore. Le tensioni

raggiungono i moduli attraverso il cavo di collegamento

SmartWire.

Modalità eNet

Nella modalità easyNet il gateway costituisce un

utente sull'easyNet e contemporaneamente funge

da master SmartWire. Gli 8 utenti massimi

sull'easyNet possono essere collegati fra loro in

maniera intelligente.

EC4P

a

g

SmartWire

b

c

easyNet

MFD Titan

e

a PLC principale (easy800, MFD-CP8-NT,

EC4P-200, ES4P, XC201)

b Gateway SmartWire

c easyNet

d Utente easyNet, p. es. easy800, ES4P

e Utente easyNet, p. es. MFD-CP8-NT

f Modulo SmartWire, p. es.: per xStart

g Cavo di collegamento SmartWire

easy 800

d

1 2 3 4 5

f

16

Tipo di funzionamento CANopen

La modalità CANopen permette la comunicazione

fra moduli SmartWire e PLC con interfaccia

CANopen, p. es. EC4P-200 o XC100/200. Oltre ai

moduli standard per per bus di campo, come

sistemi decentralizzati I/O o apparecchi di visualizzazione,

è possibile collegare direttamente in rete

con i PLC anche una gran varietà di apparecchi di

comando. A seconda della potenzialità del master

per bus di campo CANopen è possibile un

massimo di 126 utenti su una rete CANopen.

a

f

SmartWire

b

CANopen

a PLC CANopen, p. es. EC4P-200,

XC100/XC200

b Gateway SmartWire

c PLC CANopen, p. es. EC4P-200

d Utente CANopen, p. es. MI4/MFD4

e Modulo SmartWire, p. es.: per xStart

f Cavo di collegamento SmartWire

easy 800

c d

1 2 3 4 5

16

e

1-43

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Display separato in grado di protezione IP65

Sul "display remotato" MFD-80… sono indicate

le visualizzazioni a display dell'easyRelay o

dell'easyControl.

Con MFD-80-B è possibile comandare anche

easyRelay e

easyControl.

Per l'utilizzo del "display remotato" non è necessario

alcun software aggiuntivo né alcuna

programmazione.

Il cavo di collegamento MFD-CP4-…-CAB5 può

essere accorciato.

1-44

+ L.1


> 1 A

+ 24 V 0 V

MFD...CP4...

MFD-80...

L L.1

N

> 1 A

MFD-CP4-800-CAB5

L N

115/230 V

50/60 Hz

F 5 m

easy800

easy500

DEL ALT

ESC OK

F 5 m

ES4P

F 5 m

EC4P-200

easy700

DEL ALT

ESC OK

MFD-CP4-500-CAB5

F 5 m


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamenti di comunicazione e

easy500

easy700

DEL ALTa

ESC OK

EASY-SOFT-BASIC

DEL ALT

ESC OK

MFD-CP4-500-CAB5

MFD-CP4-800-CAB5

easy800 MFD...CP8...

EASY800-USB-CAB

EASY800-MO-CAB

1) solo EC4P-222… e XC200

EASY209-SE

a b e

b e

EASY800-PC-CAB

XT-CAT5-X...

ES4P c

EASY-PC-CAB

EASY-USB-CAB

b EASY-SOFT-PRO

c ESP-SOFT

d ECP-SOFT(CoDeSys)

e OPC

d

e

EC4P-200

XT-CAT5-X... 1)

EU4A-RJ45-USB-CAB

EU4A-RJ45-CAB1

1-45

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento standard EASY209-SE

g

f

a Collegamento Ethernet (connettore RJ45)

b LED di stato (POW/RUN)

c Presa COM, morsetto a molla a 5 poli

d Pulsante di RESET

e Tensione di alimentazione apparecchio 24 V

DC

f Targhetta di identificazione apparecchio

g Dispositivo antistrappo

Collegamento 24 V

+24 V

0 V

1-46

> 1 A

+24 V 0 V

a

b

c

d

e

Collegamento Ethernet

2

1

Presa COM

1

2

3

4

5

6

7

8

TX+

TX–

RX+

RX–

1 premere – 2 inserire – 3

rimuovere

1 = grigio, 2 = marrone, 3 = giallo, 4 = bianco,

5 = verde

3

2

1

2

3

4

5

1


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento COM-LINK

MFD-80… MFD…CP8… easy800 MFD…CP8…

MFD..T../R..

MFD..T../R..

POW-Side

Il COM-LINK è un collegamento punto-punto

mediante interfaccia seriale. Tramite questa interfaccia

vengono letti e scritti gli stati di ingressi e

uscite e di campi merker. Venti merker doppia

word in lettura e scrittura sono possibili. Lettura e

scrittura possono essere scelte liberamente. Questi

dati possono essere utilizzati per l'assegnazione di

valori di riferimento o per funzioni di visualizzazione.

Gli utenti del COM-LINK si distinguono per le

operazioni svolte. L'utente attivo è sempre un

MFD…CP8… e comanda l'intera interfaccia.

Gli utenti remoti possono essere un easy800 o un

MFD…CP8…. L'utente remoto risponde alle

richieste dell'utente attivo. Esso non riconosce la

differenza fra l'attivazione del COM-LINK e

l'utilizzo di un PC con EASY-SOFT-PRO che utilizza

l'interfaccia.

Gli utenti del COM-LINK possono essere integrati

in maniera centralizzata o decentralizzata con

apparecchi di espansione easy.

L'utente remoto può anche essere un utente in

easyNet.

1-47

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento e funzionamento dell'e800 sulla stampante di protocollo seriale

Per mezzo di un modulo SP (SP = protocollo

seriale) è possibile inviare i dati a una stampante

di protocollo direttamente tramite l'interfaccia PC

seriale posta sul lato frontale dell'apparecchio. Per

ulteriori informazioni al riguardo consultare la

guida di EASY-SOFT-PRO.

Assegnazione dei pin EASY800-MO-CAB:

1-48

easy800

EASY800-MO-CAB

2 bianco T x D

3 marrone R x D

5 verde GND

1 2 3 4 5 1 2 3 4 5

6 7 8 9

6 7 8 9

Per informazioni su EASY800-MO-CAB vedere anche AWA2528-2345.

stampante di

protocollo azionata

con interfaccia

seriale


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione E

Collegamento e funzionamento modem con e oppure MFD

easy500

DEL ALT

ESC OK

easy700

DEL ALT

ESC OK

Per informazioni su EASY800-MO-CAB vedere

anche AWA2528-2345.

easy800

OPC

MFD...CP8...

EASY800-PC-CAB

EASY-PC-CAB EASY800-MO-CAB

Modem 1 Modem 2

PC Fax E-Mail SMS Pager

1-49

1


1

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

Collegare anziché cablare

Gli schemi elettrici costituiscono la base di tutte le

applicazioni elettrotecniche. Nella realizzazione

pratica, gli apparecchi di comando vengono

cablati fra loro. Con il relè di comando easy, tale

operazione può essere eseguita con grande facilità

mediante la pressione dei tasti oppure con il

comodo easySoft su PC. Una semplice guida a

menu in diverse lingue agevola l'inserimento dei

dati. In tal modo si risparmia tempo e quindi si

riducono i costi. easy e MFD-Titan sono i professionisti

per il mercato mondiale.

1-50

Manuale Moeller 02/08

S1 K1

S4

S5

K3 K3

S6

K1 K2 K3

Contatti, bobine, moduli funzionali, operandi

Operando Descrizione easy500,

easy700

easy800 MFD(-AC)-CP8…

I Ingresso bit apparecchio di base x x x

nI Ingresso bit apparecchio di base tramite easyNET – x x

IA Ingresso analogico x x x

R Ingresso bit apparecchio di espansione1) x x x

nR

Ingresso bit apparecchio di espansione tramite

easyNET

– x x

Q Uscita bit apparecchio di base x x x

nQ Uscita bit apparecchio di base tramite easyNET – x x

QA Uscita analogica – X x

S Uscita bit apparecchio di espansione x x x

nS Uscita bit apparecchio di espansione tramite easyNET – x x

ID Segnalatore diagnostico – x x

1ID Segnalatore diagnostico COM-Link – – x

LE

Uscita bit illuminazione display + LED pannello frontale

– – x

M Merker x x x

1M Merker COM-Link – – x

MB Merker byte – x x

MD Merker doppia word – x x

MW Merker word – x x

1MB/1MW

/1MD

Operando merker COM-Link – – x

N Merker x – –

P x x x


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

Operando Descrizione easy500,

easy700

easy800 MFD(-AC)-CP8…

: Salto x x x

nRN Ingresso bit tramite easyNET – x x

nSN Uscita bit tramite easyNET – x x

A Comparatore di valori analogici x x x

AR Aritmetica – x X

BC Confronto blocco – X x

BT Trasferimento blocco – x x

BV Operando booleana – X x

C Relè di conteggio X X x

CF Contatore di frequenza X2) X x

CH Contatore ad alta velocità X2) X x

CI Encoder incrementale – X x

CP Comparatore – X x

D Visualizzatore di testo x x –

DB Modulo dati – x x

DC Regolatore PID – X x

FT Filtro di appiattimento segnale PT1 – X x

GT Prelevare il valore dalla Net – X x

Ö H/HW (Orologio)/orologio interruttore settimanale X X x

Y/HY Orologio interruttore annuale X X x

JC Salto condizionato – x x

LB Etichetta di salto – x x

LS Scala valori – x x

Z/MR Reset master x x x

MX Multiplatore di dati – x –

NC Convertitore numerico – X x

O/OT Contatore delle ore di funzionamento X X x

PO Emissione impulsi – x –

PW Modulazione durata d'impulso – X x

SC Sincronizzazione orologio via rete – X x

ST Tempo di ciclo di riferimento – X x

SP Protocollo seriale – x –

SR Registro scorrevole – x x

T Temporizzatore X X x

TB Funzione tabelle – x x

VC Limitazione valore – X x

1) Con easy700, easy800 e MFD…CP8…

2) Con easy500 e easy700 parametrizzabile come modalità.

n = numero utente NET 1…8

1-51

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

Funzioni bobina

Il comportamento di commutazione delle bobine a

relè è determinato dalla funzione bobina da selezionare.

Le funzioni elencate devono essere utiliz-

Rappresentazione dello

schema elettrico

1-52

Indicazione

e

zate solo una volta nello schema elettrico per ogni

bobina a relè.

Anche le uscite non assegnate Q e S possono

essere utilizzate come merker M e N.

Funzione bobina Esempio

Ä Funzione contattore ÄQ1, ÄD2,

ÄS4, Ä:1,

ÄM7

Å Funzione contattore con

risultato negato

è Impulso di ciclo con fronte

negativo

È

Impulso di ciclo con fronte

positivo

ÅQ1, ÅD2,

ÅS4

èQ3, èM4,

èD8, èS7

ÈQ4, ÈM5,

ÈD7, ÈS3

ä Funzione passo-passo äQ3, äM4,

äD8, äS7

S Applica (ritenuta) SQ8, SM2,

SD3, SS4

R Ripristina (rilascio) RQ4, RM5,

RD7, RS3


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

Set parametri per tempi

Esempio per EASY512

Partendo dal programma è possibile impostare i

seguenti parametri:

Funzione di commutazione,

Gamma temporale,

Visualizzazione parametri,

Valore di riferimento tempi 1 e

Valore di riferimento tempi 2.

T1

+

ü S

I1 30.000

I2 I7

# T:00.000

Funzioni bobina possibili:

Trigger = TT..

Reset = RT..

Stop = HT..

Parametro Funzione di commutazione

X

?X

â



?Xâ

ü

Ü

Commutazione ritardata all'eccitazione

T1 N. relè

I1 Valore di riferimento tempi 1

I2 Valore di riferimento tempi 2

# Stato di commutazione uscita:

# Contatto NA aperto ,

âContatto NA chiuso.

ü Funzione di commutazione

S Gamma temporale

+ Visualizzazione parametri

30.000 costanti come valore, p. es. 30 s

I7 Variabile, p. es. valore analogico I7

T:00.000 tempo reale

Commutazione ritardata all'eccitazione con intervento casuale

Commutazione ritardata alla diseccitazione

Commutazione ritardata alla diseccitazione con intervento casuale

Commutazione ritardata all'eccitazione e alla diseccitazione

Commutazione ritardata all'eccitazione e alla diseccitazione con intervento casuale

Commutazione a formazione d'impulsi

Commutazione lampeggiante

1-53

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

Parametro Gamma temporale e tempo di riferimento

Circuiti fondamentali

Lo schema elettrico di easy viene inserito in

diagrammi a passi. Questo capitolo contiene

alcuni circuiti che fungeranno da suggerimento

per i vostri schemi elettrici.

I valori della tabella logica si riferiscono ai contatti

di commutazione e significano

0 = Contatto NA aperto, contatto NC chiuso

1 = Contatto NA chiuso, contatto NC aperto

Per le bobine a relè Qx

0 = Bobina non eccitata

1 = Bobina eccitata

Nota

Le raffigurazioni degli esempi si riferiscono a

easy500 e easy700. Per easy800 e MFD…CP8…

sono disponibili quattro contatti e una bobina per

ogni segmento.

1-54

Risoluzione

S 00.000 Secondi: da 0,000 a 99.999 s easy500, easy700 10 ms

easy800, MFD…CP8… 5 ms

M:S 0.00 Minuti: secondi da 00:00 a 99:59 1s

H:M 0.00 Ore: minuti, da 00:00 a 99:59 1 min.

Set parametri visualizzare tramite punto di menu "Parametri"

+

-

Richiamo possibile

Richiamo bloccato

Negazione

Una negazione significa che il contatto non

chiude, ma apre, in caso di azionamento (collegamento

NOT).

Nell'esempio di

schema elettrico

I1-------ÄQ1

easy, il tasto ALT

scambia il contatto

NC e il contatto NA

per il contatto I1.

Tabella logica

I1 Q1

1 0

0 1


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

Collegamento in serie

Q1 viene azionato

con un collega-

I1-I2-I3-ÄQ1

mento in serie di

tre contatti NA I1-I2-I3-ÄQ1

(collegamento I1-I2-I3-ÄQ2

AND).

Q2 viene azionato

con un collegamento in serie di tre contatti NC

(collegamento NAND).

Nello schema elettrico easy è possibile collegare in

serie un massimo di tre contatti NA o NC in un

circuito. Se è necessario collegare più contatti NA

in serie, utilizzare relè ausiliari M.

Tabella logica

I1 I2 I3 Q1 Q2

0 0 0 0 1

1 0 0 0 0

0 1 0 0 0

1 1 0 0 0

0 0 1 0 0

1 0 1 0 0

0 1 1 0 0

1 1 1 1 0

Circuito in parallelo

Q1 viene azionato

con un circuito in

parallelo di più

contatti NA (collegamento

OR).

Un circuito in parallelo

di contatti NC

aziona Q2 (collegamento

NOR).

I1u------ÄQ1

I2s

I3k

I1u------ÄQ2

I2s

I3k

Tabella logica

I1 I2 I3 Q1 Q2

0 0 0 0 1

1 0 0 1 1

0 1 0 1 1

1 1 0 1 1

0 0 1 1 1

1 0 1 1 1

0 1 1 1 1

1 1 1 1 0

1-55

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

Circuito di deviazione

Un circuito di deviazione

viene realizzato

in easy con due

I1-I2u---ÄQ1

collegamenti in

serie riuniti in un

collegamento in

parallelo (XOR).

I1-I2k

La denominazione XOR per questo collegamento

deriva dal termine exclusive Or circuit. La bobina

è eccitata solo se un contatto è attivato.

Tabella logica

I1 I2 Q1

0 0 0

1 0 1

0 1 1

1 1 0

Autoritenuta

Una combinazione

di collegamenti in

serie e in parallelo

viene cablata a

realizzare un'autoritenuta.

I1uI2----ÄQ1

Q1k

L'autoritenuta viene

realizzata mediante

il contatto Q1 parallelo

a I1. Se I1 viene azionato e riaperto, il contatto

Q1 riceve il flusso di corrente finché viene azionato

I2.

1-56

S1 Contatto NA su I1

S2 Contatto NC su I2

Tabella logica

I1 I2 Contatto

Q1

0 0 0 0

1 0 0 0

0 1 0 0

1 1 0 1

1 0 1 0

0 1 1 1

1 1 1 1

Il collegamento per autoritenuta viene utilizzato

per l'accensione e spegnimento di macchine. La

macchina viene attivata sui morsetti d'ingresso

mediante il contatto NA S1 e disattivata mediante

il contatto NC S2.

S2 apre il collegamento con la tensione di

comando per spegnere la macchina. In tal modo si

assicura che la macchina possa essere spenta

anche in caso di rottura di un filo. I2 è sempre attivato

quando non è azionato.

In alternativa è

possibile realizzare

l'autoritenuta con

controllo della

rottura del filo

anche con le

funzioni bobina

Imposta e Ripristina.

Bobina

Q1

S1 Contatto NA su I1

S2 Contatto NC su I2

I1-------SQ1

I2-------RQ1


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

L'inserzione di I1 determina la ritenuta meccanica

della bobina Q1. I2 inverte il segnale di apertura di

S2 e commuta solo quando S2 viene azionato e

quindi la macchina deve essere disattivata oppure

si verifica la rottura di un filo.

Rispettare l'ordine in cui le due bobine sono

cablate nello schema elettrico easy: prima la

bobina S, quindi la bobina R. Azionando I2 la

macchina viene spenta anche se I1 resta inserito

essere attivato.

Relè passo-passo

Un relè passo-passo

viene utilizzato nei

S1 Contatto NA su I1

quadri elettrici degli

impianti di illuminazione,

ad esempio

per l'illuminazione

delle rampe delle

scale.

Tabella logica

I1-------äQ1

I1 Stato Q1 Q1

0 0 0

1 0 1

0 1 1

1 1 0

Temporizzatore ritardato all'eccitazione

Il ritardo all'eccita- S1 Contatto NA su I1

zione può essere

utilizzato per esclu-

I1-------TT1

dere impulsi brevi

oppure per inizializ- T1-------ÄM1

zare un ulteriore

movimento in

ritardo con l'avvio di

una macchina.

Contatto permanente

Per applicare

costantemente la

---------ÄQ1

tensione a una

bobina a relè, collegare

da sinistra

verso destra tutti i

campi contatto una

linea.

Tabella logica

--- Q1

1 1

1-57

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

Cablaggio di contatti e relè

Cablaggio fisso

t

Avviamento stella-triangolo

Con easy è possibile realizzare collegamenti

stella-triangolo. Il vantaggio di easy consiste nella

possibilità di scegliere liberamente il tempo di

commutazione fra contattore stella e contattore

.

S1

S2

K1

L

N

1-58

S1

S2

Q12

K1

K1

P1

Q11

Q11

Q11

Q13

Q12

K1

Cablaggio con easy

t

K1

P1

S1 S2

triangolo e il tempo di attesa fra lo spegnimento

del contattore stella e l'inserimento del contattore

triangolo.

Q12

Q13


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

L

N

S1

S2

N

Q11

Q11

L N

Q1 Q2

1 2 1 2

Funzione dello schema elettrico e-

Avvio/arresto del

circuito con i

I1u------TT1

pulsanti esterni S1 e

S2. Il contattore di

dT1----ÄQ1

linea avvia il tempo- dT1----TT2

rizzatore in easy. hT2----ÄQ2

I1: Contattore di

linea attivato

Q1: Contattore stella ON

Q2: Contattore triangolo ON

T1: Tempo di commutazione stella-triangolo (da

10 a 30 s)

T2: Tempo di attesa fra stella off, triangolo on (30,

40, 50, 60 ms)

I1

Q12 Q13

K1

Se nel proprio easy è stato integrato un temporizzatore,

è possibile combinare l'avviamento

stella-triangolo con il temporizzatore. In questo

caso, collegare anche il contattore di linea tramite

easy.

1-59

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

Illuminazione della rampa delle scale

Per un circuito convenzionale sono necessarie

almeno cinque unità di suddivisione nel quadro di

distribuzione, ossia un relè passo-passo, due

temporizzatori e due relè ausiliari.

N L

Nota importante

Con un apparecchio easy è possibile realizzare

quattro di questi circuiti per rampe delle scale.

1-60

S1

S2

S3

K1 K2

K3 K1

K3

K3

5 s 6 min

Q12

Q11

K2

E1

E2

E3

Q12

easy necessita di quattro unità di suddivisione.

L'illuminazione delle rampe delle scale è funzionante

con cinque collegamenti e con lo schema

elettrico easy.

Q12

Q11


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

N L

S1

S2

S3

L N

Q1

1 2

I1

K1

Pulsante premuto brevemente Luce ON o OFF, la funzione del relè passo-passo scatta anche

con luce permanente

Luce spenta dopo 6 min. Spegnimento automatico, con luce permanente questa

funzione non è attiva.

Pulsante premuto per più di 5 s Permanentemente acceso

E1

E2

E3

1-61

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

Lo schema elettrico easy per le funzioni a fianco è

il seguente:

I1-------TT2

T2-------SM1

I1u------äQ1

T3k

Q1-M1----TT3

Q1-------RM1

Schema elettrico easy ampliato, dopo quattro ore

viene spenta anche la luce permanente.

I1------uTT1

hTT2

T2-------SM1

T1u------äQ1

T3s

T4k

Q1uM1----TT3

h------TT4

Q1-------RM1

1-62

Significato dei contatti e dei relè utilizzati:

I1: Pulsante ON/OFF

Q1: Relè di uscita per luce ON/OFF

M1:Relè ausiliari, per impedire la funzione "6 min.

spegnimento automatico" con luce permanente.

T1: Impulso di ciclo per accensione/spegnimento

di Q1, ( ü,

a formazione d'impulsi con

valore 00.00 s)

T2: Interrogazione della durata di pressione del

pulsante. Se è stato premuto per più di 5 s, si

passa a luce permanente. ( X,

ritardato

all'eccitazione, valore 5 s)

T3: Spegnimento per una durata di accensione

della luce di 6 min. ( X,

ritardato all'eccitazione,

valore 6:00 min.)

T4: Spegnimento dopo 4 ore di luce permanente.

( X,

ritardato all'eccitazione, valore 4:00 h)


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

Registro di scorrimento quadruplo

Per memorizzare un'informazione, ad esempio

separazione buona/cattiva, per due, tre o quattro

fasi di trasporto oltre a scopo di ordinamento dei

componenti, è possibile utilizzare un registro scorrevole.

Per il registro di scorrimento sono necessari un

ciclo di scorrimento e il valore (0 oppure 1) che

deve essere fatto scorrere.

Mediante l'ingresso di ripristino del registro di

scorrimento vengono cancellati i valori non più

necessari. I valori nel registro di scorrimento attraversano

il registro nell'ordine

1°, 2°, 3°, 4° posizione di memorizzazione.

Diagramma a blocchi del registro di scorrimento

quadruplo

a b c

d

1 2 3 4

a CICLO

b VALORE

c RESET

d Posizione di memorizzazione

Funzione:

Ciclo Valore

Posizione di memorizzazione

1 2 3 4

1 1 1 0 0 0

2 0 0 1 0 0

3 0 0 0 1 0

4 1 1 0 0 1

5 0 0 1 0 0

Reset = 1 0 0 0 0

Assegnare il valore 0 al contenuto di informazione

non valido. Se il registro di scorrimento viene

cancellato accidentalmente, non verranno ulteriormente

utilizzati componenti non validi.

I1: Ciclo di scorrimento (CICLO)

I2: Informazione (valido/non valido) da far scorrere

(VALORE)

I3: Cancellazione del contenuto del registro scorrevole

(RESET)

M1: 1° posizione di memorizzazione

M2: 2° posizione di memorizzazione

M3: 3° posizione di memorizzazione

M4: 4° posizione di memorizzazione

M7: Relè ausiliario cancellazione ciclo

M8: Cancellazione ciclo, ciclo di scorrimento

1-63

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

1-64

I1uM7----ÄM8

h------ÄM7

M8uM3----SM4

dM3----RM4

dM2----SM3

dM2----RM3

dM1----SM2

dM1----RM2

dI2----SM1

hI2----RM1

I3------uRM1

dRM2

dRM3

hRM4

Generazione ciclo di scorrimento

Impostazione 4° posizione di memorizzazione

Cancellazione 4° posizione di memorizzazione

Impostazione 3° posizione di memorizzazione

Cancellazione 3° posizione di memorizzazione

Impostazione 2° posizione di memorizzazione

Cancellazione 2° posizione di memorizzazione

Impostazione 1° posizione di memorizzazione

Cancellazione 1° posizione di memorizzazione

Cancellazione di tutte le posizioni di memorizzazione


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

Visualizzazione di testi e valori reali, visualizzazione e modifica di valori nominali

easy500 e easy700 possono visualizzare 16 testi

modificabili a piacere; easy800 può visualizzarne

32. In questi testi è possibile visualizzare valori

reali di relè funzionali come temporizzatori, contatori,

contaore, comparatori di valori analogici,

data, ora o valori analogici scalati. I valori nominali

dei temporizzatori, contatori, contaore, comparatori

di valori analogici possono essere modificati

durante la visualizzazione del testo.

DURATA FUNZION M:S

T1 :012:46

C1 :0355 ST

PRODOTTO

Il modulo di visualizzazione testi D (D = display,

visualizzazione testi) agisce nello schema elettrico

come un normale merker M. Se si assegna un

testo a un merker, esso viene visualizzato sul

display easy quando lo stato della bobina è 1. La

premessa è che easy si trovi in modalità di funzionamento

RUN e prima della visualizzazione del

testo sia visualizzata l'indicazione di stato.

D1 è definito come testo d'allarme e ha quindi la

priorità sulle altre visualizzazioni.

COMMUTAZIONE;

COMANDO;

VISUALIZZAZIONE;

TUTTO EASY!

Esempio di una visualizzazione testi:

La visualizzazione testi presenta le seguenti caratteristiche

di visualizzazione:

Riga 1, 12 caratteri

Riga 2, 12 caratteri, un valore nominale o valore reale

Riga 3, 12 caratteri, un valore nominale o valore reale

Riga 4, 12 caratteri

Le indicazioni da D2 a D16/D32 vengono visualizzate

all'attivazione. Se sono attivati più visualizzazioni,

esse vengono rappresentate in successione

ogni 4 s. Se si modifica un valore nominale, la

visualizzazione corrispondente continua a essere

visualizzata fino all'acquisizione del valore.

In un testo è possibile integrare più valori, valori

reali e nominali, ad esempio di relè funzionali,

valori di ingresso analogico oppure ora e data. I

valori nominali sono modificabili:

easy500 e easy700, due valori,

easy800, quattro valori.

1-65

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Programmazione E

Visualizzazione con eHMI

La visualizzazione con easyHMI avviene in

maschere mostrate sul display.

Esempio di maschera:

È possibile integrare i seguenti elementi di

maschere.

Elementi grafici

– Indicazione binaria

–Bitmap

– Grafico a barre

– Bitmap di segnalazione

1-66

S1 S2

S3

M

3 h

Elementi tasto

– Tasto permanente

–Campo tasti

Elementi testo

– Testo statico

– Testo di segnalazione

– Menu maschere

– Scritta progressiva

– Testo scorrevole

Elementi indicazione valori

– Indicazione di data e ora

– Valore numerico

– Indicazione valore temporizzatore

Elementi immissione valori

– Immissione valore

– Immissione valore temporizzatore

– Immissione data e ora

– Immissione orologio interruttore settimanale

– Immissione orologio interruttore annuale


Commutazione, comando, visualizzazione

Quadro sinottico prodotti di automazione

I requisiti odierni dei sistemi di automazione vanno

dalla produzione personalizzata di pezzi singoli

fino alla produzione in serie di milioni di esemplari.

Per soddisfare tali requisiti si richiedono prodotti

per l'automazione flessibili, aperti e modulari.

Moeller propone un'offerta ottimale e combinabile

di prodotti e servizi per il comando e la visualizzazione.

In questo modo riusciamo a svolgere le

vostre operazioni in maniera più efficiente e a ottimizzare

la convenienza delle vostre macchine e

dei vostri impianti elettrici. Moeller offre a livello

globale soluzioni convenienti per l'automazione

dei processi di produzione e macchinari.

Compact PLC, serie PS4

I Compact PLC sono PLC a memoria programmabile

che si distinguono già nell'allestimento di base

grazie a numerose funzioni hardware e software.

Essi sono adatti a molti campi di applicazione nei

settori del comando, della regolazione e della

misurazione. Se le funzionalità integrate non sono

sufficienti, questi apparecchi possono essere

ampliati facilmente a livello locale o tramite rete.

Manuale Moeller 02/08

PLC modulare, XC100/XC200

I PLC modulari si distinguono per la loro struttura

scalabile, che offre una grande flessibilità nella

composizione di sistemi di automazione personalizzati.

Un ulteriore vantaggio sta è l'integrazione nei

moderni sistemi di comunicazione. L'accesso

tramite Ethernet è indispensabile per numerose

applicazioni: da un lato per ottenere una comunicazione

efficiente fra i PLC, dall'altro per lo

scambio di dati tramite standard di comunicazione

come OPC a sistemi di supervisioni SCADA.

Sistemi di comando e osservazione HMI

Moeller propone per la comunicazione fra uomo e

macchina un'ampia gamma di prodotti con cui

implementare le proprie soluzioni in maniera ottimale

e rapida. L'offerta comprende pannelli

text-operator con supporto grafico (a Sezione

"MFD4-5-XRC-30", pagina 1-72) e pannelli

touch-operator.

1-67

1


1

Commutazione, comando, visualizzazione

Compact PLC, PS4

I Compact PLC sono apparecchi che si distinguono

già nell'allestimento di base grazie a numerose

funzioni hardware e software. Se le funzionalità

integrate non sono sufficienti, questi apparecchi

possono essere ampliati facilmente a livello locale

o tramite rete.

I PLC compatti PS4 si distinguono per le seguenti

caratteristiche di sistema:

Programmazione uniforme,

Espandibilità decentralizzata e locale,

Collegamento a bus di campo integrato

(Suconet),

Morsetti a vite innestabili,

Formato ridotto.

1-68

PS4

Compact PLC

EM4

Modulo di espansione

Manuale Moeller 02/08

I PLC presentano una ricca dotazione, come

potenziometri integrati per valori nominali,

ingressi e uscite analogici o espansioni di memoria

(a partire dal PS4-150).

La gamma è composta da:

Compact PLC PS4,

Espansioni locali LE4,

Espansioni decentralizzate EM4.

Tutti i Compact PLC sono collegabili in rete e

possono essere programmati tramite il bus di

campo integrato. Il software di programmazione

in comune è il Sucosoft S40, un pratico pacchetto

di programmazione a norma IEC 61131-3.

LE4

Espansione locale


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Compact PLC, PS4

PS4-141/151 – il genio universale

Versatile nell'utilizzo, sa convincere grazie alla

dotazione di serie completa.

Ingressi/uscite

– 16 ingressi digitali

– 14 (PS4-151: 8)uscite digitali

– 2 ingressi analogici

–1 uscita analogica

Memoria programma

– 24 kByte (+32 kByte opzionali)

– Memoria ricette (opzionali): 32 kByte

Espandibilità

– decentralizzata con moduli EM4

– Collegabile in rete:

Suconet, Ethernet

PS4-201– il controllore universale

Flessibile per soluzioni standard, con espandibilità

locale e decentralizzata per svariate possibilità di

configurazione

Ingressi/uscite

– 8 ingressi digitali

– 6 uscite digitali

– 2 ingressi analogici

–1 uscita analogica

Memoria programma

– 24 kByte (+32 kByte opzionali)

– Memoria ricette (opzionale): 32 kByte

Espandibilità

– locale con moduli LE4

– decentralizzata con moduli EM4

– Collegabile in rete:

Suconet , PROFIBUS-DP, Ethernet

PS4-271 – lo specialista per edifici

Espandibilità locale e decentralizzata per applicazioni

AC

Ingressi/uscite

– 12 ingressi digitali

– 8 uscite digitali (12 A)

– 8 ingressi analogici, di cui 2 per

PT1000/Ni1000)

– 2 uscite analogiche

Memoria programma

(+espansione opzionale)

– 24 kByte (+32 kByte)

– Memoria ricette (opzionale): 32 kByte

Espandibilità

– locale con moduli LE4

– decentralizzata con moduli EM4

– Collegabile in rete:

Suconet , PROFIBUS-DP, Ethernet

PS4-341 – il PLC Highspeed

Ancora più velocità e memoria per programmi e

dati.

Ingressi/uscite

– 16 ingressi digitali

– 14 uscite digitali

– 2 ingressi analogici

–1 uscita analogica

Memoria programma

(+espansione opzionale)

–512 kByte

– Memoria ricette (opzionale): 512 kByte

Espandibilità

– locale con moduli LE4

– decentralizzata con moduli EM4

– Collegabile in rete:

Suconet , PROFIBUS-DP, Ethernet

1-69

1


1

Commutazione, comando, visualizzazione

PLC modulare, XC100/XC200

XC100

Il PLC modulare della serie XC100 è un potente

sistema di automazione per piccole e medie applicazioni.

Espandibile in locale fino a 15 moduli

XI/OC. L'interfaccia integrata per bus di campo

CANopen costituisce l'interfaccia per le periferiche

decentralizzate. Il server OPC agevola inoltre il

collegamento con applicazioni client OPC standardizzate.

1-70

0 1 2 3

4 5 6 7

0 1 2 3

4 5 14 15

XC-CPU101

0 1 2 3

4 5 6 7

0 1 2 3

4 5 14 15

XC-CPU201

1

2

Manuale Moeller 02/08

XC200

I PLC modulari della serie XC200 offrono

un'elevata potenza di calcolo ed eccezionali possibilità

di comunicazione. Oltre a un'interfaccia

RS 232 e a un'interfaccia per bus di campo

CANopen è disponibile soprattutto l'interfaccia

Ethernet integrata. Il server OPC agevola inoltre il

collegamento con applicazioni client OPC standardizzate.

Il punto di forza tecnologico di tutti gli

apparecchi XC201..-XV è il server WEB integrato.

0 1 2 3

4 5 6 7

8 9 10 11

12 13 14 15

DC INPUT EH-XD16

0 1 2 3

4 5 6 7

8 9 10 11

12 13 14 15

DC INPUT EH-XD16

0 1 2 3

4 5 6 7

8 9 10 11

12 13 14 15

DC INPUT EH-XD16

0 1 2 3

4 5 6 7

8 9 10 11

12 13 14 15

DC INPUT EH-XD16

3


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

PLC modulare, XC100/XC200

Componenti di sistema

PLC modulari

– XC100 a

8 DI, 6 DO, CANopen, RS 232, 4 ingressi

interrupt

Slot per scheda di memoria Multimedia,

64 – 256 kByte di memoria per

programmi/dati, 4/8 kByte per dati rimanenti,

0,5 ms/1000 istruzioni

– XC200 b

8 DI, 6 DO, CANopen, RS 232, Ethernet,

2 ingressi contatore, 2 ingressi interrupt,

server WEB/OPC, USB, espandibilità in locale

con moduli XI/OC-I/O, 256 – 512 kByte di

memoria per programmi/dati, 0,05 ms/1000

istruzioni

Moduli di input/output XI/OC c

– installabile in serie con XC100/200

(max. 15 moduli)

– morsetti di collegamento innestabili con

collegamento a vite o a molla di trazione

easySoft-CoDeSys

– Creazione di programmi, configurazione,

test/messa in servizio in un unico strumento

Ulteriori informazioni sono riportate nella panoramica

prodotti e nei manuali:

– XC100 Hardware e progettazione

(AWB2724-1453)

– XC200 Hardware e progettazione

(AWB2724-1491)

– XI/OC Hardware e progettazione

(AWB2725-1452)

– XV100 Hardware e progettazione

(AWB2726-1461)

– easySoft-CoDeSys sviluppo programmi PLC

(AWB2700-1437)

– Moduli funzionali per easySoft-CoDeSys

(AWB2786-1456); completi di moduli di

manipolazione per PLC testo-display

La versione aggiornata è disponibile sul sito:

www.moeller.net/support.

Come criterio di ricerca, inserire i codici posti fra

parentesi, p. es. "AWB2725-1453".

1-71

1


1

Commutazione, comando, visualizzazione

Sistemi di comando e osservazione HMI

Pannello operatore testo MI4

I pannelli operatore testo MI4 sono pensati per un

utilizzo facile e conveniente di macchinari. I

display LCD a contrasto elevato sono dotati di

retroilluminazione a LED a lunga durata. Tutti i

display sono di tipo grafico. Ciò permette la

rappresentazione di diversi set di caratteri,

grafiche e grafici a barre. Tutti i tasti possono

essere configurati per i singoli progetti. Le strisce

inseribili per i tasti funzione permettono di personalizzare

le serigrafie.

1-72

Manuale Moeller 02/08

MFD4-5-XRC-30

Il Touch Panel da 5,7" è un apparecchio Color STN

con tecnologia a sfioramento "resistivo". Lo

schermo può essere utilizzato come semplice HMI

o come HMI con funzionalità PLC integrata e

server Web integrato. La creazione di maschere

avviene con il sistema di programmazione easy-

Soft-CoDeSys. Non è necessario un tool di progettazione

separato. Sul Touch Panel sono disponibili

le interfacce Ethernet, CANopen e RS232.


Commutazione, comando, visualizzazione

Collegamento in rete

Serie PS40

Connessione rete serie PS40

Modbus

Ethernet

CANopen

PROFIBUS

Suconet

Serie XC

Connessione rete serie XC

Modbus

Ethernet

CANopen

PROFIBUS

Suconet

max. 6 LE4

Manuale Moeller 02/08

Tipo Interfacce

PS4-141-MM1

PS4-151-MM1

PS4-201-MM1

PS4-271-MM1

PS4-341-MM1

LE4-501-BS1

LE4-504-BS1

LE4-504-BT1

COBOX

EM4-101-...

EM4-111-...

EM4-201-DX2

EM4-204-DX1

Tipo

XC-CPU101-xx

XIOC-SER

XIOC-NET-SK-M

XIOC-NET-DP-M

XIOC-NET-DP-S

XC-CPU201-xx

XIOC-SER

XIOC-NET-SK-M

XIOC-NET-DP-M

XIOC-NET-DP-S

Suconet K + RS 232

Suconet K + RS 232

Suconet K + RS 232

Suconet K + RS 232

Suconet K + RS 232

Suconet K, Master o Slave

PROFIBUS-DP, Master

PROFIBUS-DP, Slave

Ethernet

Suconet K/K1

Suconet K/K1

Suconet K

PROFIBUS-DP

Interfacce

RS232, CANopen

1 interfaccia seriale con

RS232C, 485, 422 slave Suconet K

Modbus Master, Slave

Suconet K Master

PROFIBUS DP Master

PROFIBUS DP Slave

Ethernet, RS232, CANopen, USB

1 interfaccia seriale con

RS232C, 485, 422 slave Suconet K

Modbus Master, Slave

Suconet K Master

PROFIBUS DP Master

PROFIBUS DP Slave

1-73

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Collegamento in rete

Apparecchi di visualizzazione e comando

Apparecchi di visualizzazione e comando

1-74

CANopen

PROFIBUS

MPI

Suconet

Ethernet

CANopen

easyNet

seriale

Tipo Risoluzione

Pannello operatore testo MI4

MI4-110-KC1

MI4-110-KD1

MI4-110-KG1/2

MI4-117-KC1

MI4-117-KD1

Pannelli operatore Touch MI4

120 X 32

120 X 32

120 X 32

120 X 32

120 X 32

MI4-130-TA1 3,8” 320 X 240

MI4-137-KD1 3,8” 320 X 240

MFD4-5-XRC-30 5,7” 320 X 240

STN mono

STN mono

STN color


Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione PS4

PLC compatto PS4-151-MM1

Cablaggio con alimentazione dell'apparecchio a

230 V AC

Contatti a relè con diversi potenziali: 230 V AC

e 24 V DC

Q1

L1

L2

L3

N

PE

1 3 5

Q2

X1

**

L1

N

A1

I > I >

I >

2 4 6

T1

MM

1

F1

2

PRG Suconet K

1

2.5 mm 2

2

* Con i circuiti di corrente di comando senza

messa a terra è necessario provvedere al

monitoraggio dell'isolamento. (EN 60204-1 e

VDE 0100-725)

*

I

Manuale Moeller 02/08

+24 V

B1

0 V

Ingressi 24 V DC tramite alimentatore esterno,

funzionamento con messa a terra

A

0 V

F2

T2

+24 V

+24 V

B2

1

2

L1 N PE

.0

.1

.2

.3

.4

.5

.6

.7

24 V

0 V

.0

.1

.2

.3

.4

.5

.6

.7

24 V

0 V

R

IA/QA

U0

U1

U10

I

R

.0 .1 .2 .3 .4 .5 .6 .7

F3 F4

Q11

P1

A1

A2

X1

X2

Q12

F5

P2

A1

A2

F6

A1

A2

Q13

F7

A1

A2

** Ai sensi della norma EN 60204-1 è necessario

un trasformatore di comando.

A

M1

0 V

0 V

Q14

A1

A2

A1

A2

*

1-75

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione PS4

PLC compatto PS4-201-MM1

• Alimentazione elettrica comune di PLC e

ingressi/uscite

L1

L2

L3

N

PE

* Per il funzionamento senza monitoraggio

dell'isolamento è necessario collegare gli 0 V

nei circuiti della corrente di comando con il

potenziale PE.

1-76

Q1

1 3 5

1

I > I > I >

C1 F1

C1

2 4 6

2

13 23 33

43

Q11 Q11

14 24 34

44

L1 L2 L3 PE

L1 N PE

T1

3

T2

+24 V

A1

0 V

F4

1

2

24 V

0 V

1

+24 V

S3

F5

PRG Suconet K

2

+24 V

0 V

1

2

13

14

Funzionamento senza messa a terra con monitoraggio

dell'isolamento

S2

1

F2

2

21

S1

22

13 12 14

P1

14 11

Q11

+24 V 0 V

13

B4

14

0 V

.0

.1

.2

.3

.4

.5

.6

.7

24 V

0 V

.0

.1

.2

.3

.4

.5

I

Q

A1

A1

Q12 Q13 M1

A2

A2

A

U0

U1

U10

0 V

A1

A2

A1

A2

F3

P1

1

2

A1

A2

*


Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione PS4

PLC compatto PS4-341-MM1

Alimentazione elettrica comune di PLC e

ingressi/uscite

L1

L2

L3

N

PE

Q1

1 3 5

1

I > I > I >

C1 F1

C1

2 4 6

2

13 23 33

43

Q11

Q11

14 24 34

44

L1 L2 L3 PE

L1 N PE

T1

3

T2

+24 V

0 V

+24 V

+24 V

* Per il funzionamento senza monitoraggio

dell'isolamento è necessario collegare gli 0

V nei circuiti della corrente di comando con

il potenziale PE.

0 V

0 V

Funzionamento senza messa a terra con monitoraggio

dell'isolamento

S2

1

F2

2

21

S1

22

13 12 14

P1

14 11

F4 F5 F6

24 V

0 V

PRG Suconet K

1 2

.0

.1

.2

.3

.4

.5

.6

.7

Digital Input

Digital Output

Digital Input

Q11

A1

A2

0 VI

.0

.1

.2

.3

.4

.5

.6

.7

Digital Input

Digital Output

.0

.1

.2

.3

.4

.5

U0

U1

U10 0 VA .0

.1

.2

.3

.4

.5

.6

.7

24 V

0 VQ

F3

0 VI

P1

1

2

A1

A2

*

1-77

1


1

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione EM4 e LE4

* Con i circuiti di corrente di comando senza

messa a terra è necessario provvedere al

monitoraggio dell'isolamento.

1-78

Manuale Moeller 02/08

Modulo di espansione EM4-201-DX2 ed espansione locale LE4-116-XD1

Ingressi e uscite con alimentazione separata

Q1

L1

L2

L3

N

Funzionamento con messa a terra

PE

Q2

1 3 5

Q3

1 3 5

F1

A1

1

2

1

T1

24 V

0 V

+24 V

I > I > I >

2 4 6

Suconet K1/K

L1 N PE

2

0 V

K1

Q18

15

18

.0

.1

.2

.3

.4

.5

.6

.7

.8

.9

.10

.11

.12

.13

.14

.15

13

14

*

I

I

13 11 11

Q15 Q16 Q17

14 12 12

K1

Q12

F2

0 V

.0

.1

.2

.3

.4

.5

.6

.7

24 V

0 V

Q

Q

.8

.9

.10

.11

.12

.13

.14

.15

24 V

0 V

13 A1

X1

Q19 Q14 P1

14 A2

X2

A1

A2

A1

A2

T2

I > I >

I >

2 4 6

+24 V

L1 N PE

1

2

0 V

*


Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione XC100, XC200

Disposizione degli apparecchi

Installare i supporti dei gruppi e il PLC, come

mostrato nella figura seguente, in orizzontale nel

quadro elettrico.

c

a

b

a b

a b

Assegnazione dei morsetti

I collegamenti per la tensione di alimentazione e

gli I/O locali sono assegnati nel modo seguente:

%IX 0.0

%IX 0.2

%IX 0.4

%IX 0.6

%QX 0.0

%QX 0.2

%QX 0.4

24 VQ 24 V

%IX 0.1

%IX 0.3

%IX 0.5

%IX 0.7

%QX 0.1

%QX 0.3

%QX 0.5

0 V Q

0 V

a

b

Manuale Moeller 02/08

a Distanza > 50 mm

b Distanza > 75 mm dagli

elementi attivi

c Canalina portacavi

Esempio di cablaggio per modulo di

alimentazione

Il collegamento della tensione 0VQ/24VQ serve

solo all'alimentazione degli 8 ingressi e delle 6

uscite locali ed è separato dal potenziale rispetto

al bus.

Le uscite da 0 a 3 possono ricevere 500 mA e le

uscite 4 e 5 possono ricevere 1 A ciascuna per una

durata di inserzione (ED) del 100 % e un fattore di

contemporaneità di 1.

L'esempio mostra il cablaggio in caso di alimentazione

di tensione separata di PLC e morsetti I/O. Se

si utilizza un solo approvvigionamento di tensione,

è necessario collegare i seguenti morsetti:

24 V con 24VQ e 0 V con 0VQ.

1-79

1


1

Manuale Moeller 02/08

Commutazione, comando, visualizzazione

Progettazione XC100, XC200

Interfaccia seriale RS 232

Tramite questa interfaccia XC100/XC200 comunica

con il PC. Il collegamento fisico avviene

tramite un'interfaccia RJ-45. L'interfaccia non è

separata galvanicamente. L'assegnazione del

connettore è la seguente:

8

7

6

5

4

3

2

1

Sul PC è possibile utilizzare le interfacce COM1 o

COM2.

1-80

0

2

4

6

0

2

4

1

3

5

7

1

3

5

Pin RS232

(XC-CPU101/

201)

8 RxD –

7 GND –

6 – Rx–

5 TxD –

4 GND –

3 – Rx +

2 – Tx–

1 – Tx +

+ 24 V H

0 V H

+ 24 V Q H

0 V Q H

ETH

(XC-CPU201)

Come collegamento fisico utilizzare il cavo di

programmazione XT-SUB-D/RJ45.

Interfaccia CANopen

Assegnazione del connettore Combicon a 6 poli:

6

5

4

3

2

1

Morsetto Segnale

6 GND

5 CAN_L

4 CAN_H

3 GND

2 CAN_L

1 CAN_H

Utilizzare soltanto un cavo consentito per

CANopen con le seguenti caratteristiche:

Impedenza da 108 a 132 O

Armatura capacitiva < 50 pF/m

Baudrate [kBit/s]

CAN_H

CAN_L

CAN_GND

Lunghezza [m]

120 O

Sezione dei

conduttori [mm2] 120 O

Resistenza di

anello [O/km]

20 1000 0,75 – 0,80 16

125 500 0,50 – 0,60 40

250 250 0,50 – 0,60 40

500 100 0,34 – 0,60 60

1000 40 0,25 – 0,34 70

CAN_H

CAN_L

CAN_GND


Appunti

Manuale Moeller 02/08

1-81

1


1

Appunti

1-82

Manuale Moeller 02/08


Partenze motore e drive elettronici

Manuale Moeller 02/08

Pagina

Generalità 2-2

Nozioni di base degli azionamenti 2-7

Softstarter DS 2-29

Softstarter DM 2-33

Esempi di collegamento DS6 2-37

Esempi di collegamento DS4 2-40

Esempi di cablaggio DM4 2-56

Convertitori di frequenza DF, DV 2-70

Esempi di cablaggio DF51, DV51 2-74

Esempi di cablaggio DF6 2-80

Esempi di cablaggio DV6 2-82

Sistema Rapid Link 2-88

2-1

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Generalità

Una gamma completa per l'utenza motore

Applicazioni di tipo diverso richiedono anche

requisiti diversi per gli azionamenti elettrici:

Nel caso più semplice il motore viene comandato,

con un contattore elettromeccanico. La

combinazione con una protezione motore e

protezione dei cavi viene definita partenza

motore.

Le esigenze di commutazione frequente e/o

silenziosa sono soddisfatte da contattori statici

senza contatti. Oltre alla classica protezione per

cavi, contro i cortocircuiti e i sovraccarichi,

vengono utilizzati anche dei fusibili a semiconduttore

extra rapidi a seconda del tipo di coordinamento

"1" o "2".

Contattori

Manovra

Regolare

comandi

Motore asincrono trifase

Un'operazione di azionamento richiede innanzitutto

un motore le cui caratteristiche siano in

accordo con l'operazione richiesta dal punto di

vista del numero di giri, della coppia e della regolabilità.

2-2

M

3~

Manovra

Corto circuito

sovraccarico

in modo

elettromeccanico

M

3~

Manovra

frequente e

silenziosa

Corto circuito

sovraccarico

semiconduttori

in modo

elettronico

M

3~

Manuale Moeller 02/08

Per l'avvio diretto (stella-triangolo, teleinvertitore,

invertitore di polarità) si creano dei picchi

di corrente e dei contraccolpi di disturbo. I softstarter

assicurano in tal caso un avviamento

graduale a salvaguardia della rete.

Le esigenze di un numero di giri regolabile in

modo continuo o di un adattamento della

coppia in base all'applicazione sono soddisfatte

oggi dal convertitore di frequenza (convertitore

tensione/frequenza, convertitore di frequenza

vettoriale, servo).

In linea generale vale la regola "l'applicazione

definisce l'azionamento".

Distribuzione dell´energia

Soft start

Corto circuito

sovraccarico

semiconduttori

in modo

elettromeccanico

Starter

elettronico

M

3~

Regolare il

numero di giri

Corto circuito

semiconduttori

in modo

elettromeccanico

Convertitore di

frequenza

protezione motore

M

3~

Il motore più utilizzato nel mondo è il motore asincrono

trifase. Una struttura semplice e robusta,

elevati gradi di protezione e forme costruttive

standardizzate, sono le caratteristiche di questo

motore elettrico economico e diffuso.


Partenze motore e drive elettronici

Generalità

Questo tipo di motore è definito dalle sue curve

caratteristiche di avviamento con coppia di spunto

MA, coppia minima MS, coppia massima MK e

coppia nominale MN.

M, I IA

M A

M N

I N

0

M s

M M

M B

M k

M L

n N n S n

Nel motore trifase sono disposti tre avvolgimenti

di fase, sfasati di 120°/p (p = numero di coppie di

poli) l'uno rispetto all'altro. Applicando una

tensione alternata trifase, sfasata di 120°, si

genera un campo rotante nel motore.

0

L1 L2 L3

90°

180°

270°

360°

120° 120° 120°

Attraverso l'effetto di induzione vengono generati

il campo rotante e la coppia nell'avvolgimento

rotorico. Il numero di giri del motore dipende dal

L1

Manuale Moeller 02/08

numero di coppie di poli e dalla frequenza della

tensione di alimentazione. Il senso di rotazione

può essere invertito cambiando due fasi del collegamento.

ns =

f x 60

p

ns = giri al minuto

f = frequenza della tensione in Hz

p = numero di coppie di poli

Esempio: motore a 4 poli (numero di coppie di poli

= 2), frequenza di rete = 50 Hz, n = 1500 min-1 (numero di giri sincrono, numero di giri del campo

rotante)

Dato l'effetto di induzione, il rotore del motore

asincrono può non raggiungere il numero di giri

sincrono del campo rotante anche nel funzionamento

a vuoto. La differenza fra il numero di giri

sincrono e il numero di giri del rotore è definita

scorrimento.

Scorrimento:

s =

ns – n

ns

Numero di giri di una macchina asincrona:

n =

f x 60

p

(1 – s)

Per la potenza vale:

P2 =

M x n

h =

P2

9550 P1

P1 = U x I xW3xcos v

P1 = potenza elettrica in kW

P2 = potenza meccanica resa all'albero in kW

M = coppia in Nm

n = numero di giri in min-1 h = rendimento

2-3

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Generalità

I dati nominali elettrici e meccanici del motore

sono documentati sulla targhetta dati macchina,

detta anche targhetta di identificazione.

Typ

Motor & Co GmbH

160 l

3 ~ Mot. Nr. 12345-88

D y 400/690 V 29/17 A

S1 15 kW y 0,85

1430 U/min 50Hz

Iso.-Kl. IP 54

t

IEC34-1/VDE 0530

Nota

Nella commutazione di esercizio la tensione nominale

del motore deve corrispondere alla tensione

di rete.

2-4

Manuale Moeller 02/08

L'allacciamento elettrico del motore asincrono

trifase viene realizzato di norma mediante sei

bulloni di collegamento. Si distingue fra due tipi di

collegamento, il circuito stella e il circuito triangolo.

W2 U2 V2

F U1 V1 W1

Collegamento a stella Collegamento a triangolo

L3

L2

L1

V1

U LN

I LN

W2

U2

V2

W1

ULN = W3 x UW ILN = IW ULN = UW ILN = W3 x IW

U1 V1 W1

W2 U2 V2

U1

L3

L2

L1

U LN

I LN

V1

U2

V2

U1 V1 W1

W2 U2 V2

U1

W1

W2


Partenze motore e drive elettronici

Generalità

Metodo di avviamento ed esercizio

Fra i più importanti metodi di avviamento e di

esercizio per motori trifase asincroni vi sono:

Avviamento diretto

(elettromeccanico)

M

3 h

Manuale Moeller 02/08

Circuito stella-triangolo

(elettromeccanico)

M

3 h

D y

M ~ I, n = costante My ~ l Md, n = costante

U

100 %

n N

I N

M N

t

U

100 %

58 %

D

y

y

n N

I N

M N

D

t

2-5

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Generalità

Softstarter e contattore statico

(elettronico)

2-6

M

3 h

Manuale Moeller 02/08

Convertitore di frequenza

(elettronico)

M ~ U 2 , n = costante M ~ U/f, n = variabile

U

100 %

U Boost

30 %

t Ramp

n N

I N

M N

UBoost = tensione di avvio (regolabile)

tRamp = tempo di rampa (regolabile)

t

M

3 h

I O

Hz

A

RUN

PRG

PRG ENTER

M N

n 0 n 1 n 2 ... n N ... nmax

100 %

U

U 2

U Boost

t Ramp

U2 = tensione di uscita (regolabile)

UBoost = tensione di avvio (regolabile)

tRamp = tempo di rampa (regolabile)

POWER

ALARM

I N

t


Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Apparecchi dell'elettronica di potenza

Gli apparecchi dell'elettronica di potenza servono

ad adattare senza soluzione di continuità grandezze

fisiche, ad esempio il numero di giri o la

coppia, al processo di produzione. A tale scopo

viene prelevata dell'energia dalla rete elettrica di

alimentazione, per poi analizzarla nell'apparecchio

dell'elettronica di potenza e convogliarla

all'utenza (motore).

Contattori statici

I contattori statici consentono una commutazione

rapida e silenziosa di motori trifase e carichi

ohmici. L'inserzione avviene in maniera automatica

al momento ottimale con la soppressione di

picchi di corrente e tensione indesiderate.

Softstarter

Nell'arco di un periodo di tempo impostabile

comandano la tensione di rete sino al 100% del

suo valore nominale. Il motore si avvia quindi

quasi senza strappi. La riduzione di tensione porta

a una riduzione quadratica della coppia in relazione

al normale momento di avviamento del

motore. I softstarter sono pertanto particolarmente

adatti all'avvio di carichi con andamento

quadratico del numero di giri o della coppia (ad

esempio pompe o ventilatori).

Manuale Moeller 02/08

Convertitori di frequenza

I convertitori di frequenza convertono la rete a

corrente alternata o trifase dalla tensione e dalla

frequenza costanti in una nuova rete trifase dalla

tensione e dalla frequenza variabili. Questa

gestione della tensione e della frequenza consente

una regolazione continua del numero di giri di

motori trifase. L'azionamento può funzionare alla

coppia nominale a bassi numeri di giri.

Convertitori di frequenza vettoriali

Mentre con il convertitore di frequenza il motore

trifase viene gestito per mezzo di un rapporto

tensione/frequenza regolato da curva caratteristica,

nel caso del convertitore di frequenza vettoriale

la gestione avviene per mezzo di una regolazione

senza sensori e basata sul flusso del campo

magnetico nel motore. La grandezza di regolazione

è in questo caso la corrente del motore. In

questo modo la coppia viene regolata in maniera

ottimale per applicazioni complesse (agitatori e

miscelatori, estrusori, apparecchiature di trasporto

e convogliamento).

2-7

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

La tecnologia degli azionamenti Moeller

Denominazione Tipo Corrente

nominale

2-8

[A]

Manuale Moeller 02/08

Tensione

dell'allacciamento

di rete

[V]

Potenza assegnata

del motore

Contattore statico

per carichi ohmici e

induttivi

DS4-340-M 11–41 3AC 110–500 –

Softstarter DS4-340-M 6–23 3 AC 110–500 2,2 –11 (400 V)

Softstarter con

inversione del senso di

rotazione

DS4-340-MR 6–23 3 AC 110–500 2,2 –11 (400 V)

Softstarter con relè di

bypass interno

Softstarter con relè di

bypass interno e

inversione del senso di

rotazione

Softstarter (tipo di collegamento

"in linea")

Softstarter (tipo di collegamento

"in-delta")

[kW]

DS4-340-MX 16–23 3 AC 110–500 7,5–15 (400 V)

DS6-340-MX 41–200 3 AC 230–460 18,5–110 (400 V)

DS4-340-MXR 16–31 3 AC 110–500 7,5–15 (400 V)

DM4-340... 16–900 3 AC 230–460 7,5–500 (400 V)

DM4-340... 16–900 3 AC 230–460 11–900 (400 V)

Convertitore di frequenza DF51-322... 1,4–10 1/3 AC 230 0,25–2,2 (230 V)

DF51-320... 15,9–32 3 AC 230 4–7,5 (230 V)

DF51-340... 1,5–16 3 AC 400 0,37–7,5 (400 V)

DF6-340... 22–230 3 AC 400 11–132 (400 V)

Convertitore di frequenza

vettoriale

DV51-322... 1,6–11 1/3 AC 230 0,18–2,2 (230 V)

DV51-320... 17,5–32 3 AC 230 4–7,5 (230 V)

DV51-340... 1,5–16 3 AC 400 0,37–7,5 (400 V)

DV6-340... 2,5–260 3 AC 400 0,75–132 (400 V)


Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Manuale Moeller 02/08

Softstarter DS Convertitori di frequenza DF

Softstarter DM Convertitori di frequenza vettoriale DV

I O

Hz

A

RUN

PRG

PRG ENTER

POWER

ALARM

2-9

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Avvio diretto

Nel caso più semplice e in particolare con potenze

ridotte (fino a circa 2,2 kW), il motore trifase viene

collegato direttamente alla tensione di rete. In

molte applicazioni l'avvio avviene tramite un

contattore elettromeccanico.

In questa modalità (sulla rete con tensione e

frequenza fisse) il numero di giri del motore asincrono

è solo di poco inferiore al

I

I e

Caratteristiche dell'avvio diretto

per motori trifase con potenza piccola e media

tre linee di collegamento (tipo di collegamento:

a stella o triangolo)

momento di avviamento elevato

carico meccanico molto elevato

Punte di corrente elevate

Interruzioni di tensione

apparecchi di comando semplici

Se il cliente ha esigenza di una commutazione

frequente e/o silenziosa e se la presenza di condizioni

ambientali gravose comporta un utilizzo limi-

2-10

7

6

5

4

3

2

1

0.25 0.5 0.75 1

n/nN I/I e : 6...10

Manuale Moeller 02/08

numero di giri sincrono ns ~ f.

Il numero di giri d'esercizio [n] se ne discosta,

perché il rotore slitta rispetto al campo rotante:

n = ns x (1 – s),

con lo slittamento s = (ns – n)/ns.

All'avvio (s = 1) si presenta quindi un'elevata

corrente di avviamento, fino a 10 volte superiore

rispetto alla corrente nominale Ie.

M

2

MN 1

0.25 0.5 0.75 1

n/nN M/M N : 0.25...2.5

M L

tato degli elementi di comando e elettromeccanici,

è necessario ricorrere a dei contattori statici ed

elettronici. Nel caso del contattore statico è necessario

tenere conto, oltre alla protezione dai cortocircuiti

e dai sovraccarichi, anche della protezione

del semiconduttore per mezzo di un fusibile extra

rapido. Secondo IEC/EN 60947 con il tipo di coordinamento

2 è necessario un fusibile a semiconduttori

extra rapido. Con il tipo di coordinamento

1, vale a dire nei casi di applicazioni più frequenti,

si può fare a meno del fusibile a semiconduttori

extra rapido.


Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Seguono alcuni esempi:

Tecnica delle costruzioni:

– Azionamento invertibile per porte di ascensori

– Avvio di gruppi di raffreddamento

– Avvio di nastri trasportatori

Atmosfere critiche:

Partenza motore in stella-triangolo

L'avvio di motori trifase in circuito stella-triangolo

è la variante più conosciuta e diffusa.

Con la combinazione stella-triangolo SDAINL

completamente cablata dalla fabbrica Moeller

.

I

I e

7

6

5

4

3

2

1

0.25 0.5 0.75 1

n/nN I/Ie: 1.5...2.5

Caratteristiche dell'avviatore stella-triangolo

per motori trifase con potenza da piccola ad

elevata

corrente di avviamento ridotta

sei linee di collegamento

Manuale Moeller 02/08

– Comando di motori di pompe in colonnine di

impianti a serbatoio

– Comando di pompe per lavorazioni di verniciatura

e colorazione.

Ulteriori applicazioni: carichi non motorici come

– Elementi riscaldanti in estrusori

– Elementi riscaldanti in forni

– Comando di strumenti luminosi.

offre un pratico controllo motore. Il cliente può

quindi risparmiare del prezioso tempo di

montaggio e cablaggio, eliminando delle possibili

fonti di guasti ed errori.

M 2

MN 1

M L

0.25 0.5

M/MN : 0.5

0.75 1

n/nN momento di avviamento ridotto

Punte di corrente con commutazione da stella a

triangolo

carico meccanico con commutazione da stella a

triangolo

2-11

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Softstarter (avviamento motore elettronico)

Come mostrano le curve caratteristiche d'intervento

con l'avviamento diretto e stella-triangolo,

si presentano sbalzi di corrente e di coppia, che, in

particolare con potenze del motore medie ed

elevate, comportano le seguenti influenze negative,

vale a dire:

elevato carico meccanico della macchina

usura più rapida

costi di assistenza maggiori

elevati costi di approntamento imputabili a

imprese erogatrici di energia elettrica (calcolo

della corrente di picco)

elevato carico di rete o di generatore

I

I e

Caratteristiche Softstarter

per motori trifase con potenza da piccola ad

elevata

nessuna punta di corrente

nessuna necessità di assistenza

Momento di avviamento regolabile ridotto

2-12

7

6

5

4

3

2

1

0.25 0.5 0.75 1

n/nN I/I e : 1...5

Manuale Moeller 02/08

Interruzioni di tensione che hanno un'influenza

negativa su altre utenze.

Nella fase iniziale si vorrebbe avere un aumento

della coppia senza strappi e una riduzione mirata

della corrente. Questo è possibile proprio grazie al

softstarter elettronico. Esso controlla in modo

continuo la tensione di alimentazione del motore

trifase nella fase di avviamento. In questo modo il

motore trifase viene adattato al comportamento

del carico della macchina operatrice e viene accelerato

gradualmente. Gli urti meccanici vengono

evitati e le punte di corrente soppresse. I softstarter

sono un'alternativa elettronica al classico

avviatore stella-triangolo.

M

2

MN 1

0.25 0.5 0.75 1

n/nN M/M N : 0.15...1

M L


Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Collegamento in parallelo di motori a un

softstarter

È possibile avviare anche più motori in parallelo

con un softstarter. In questo caso non è possibile

influire sul comportamento dei singoli motori. I

motori devono essere dotati singolarmente di una

protezione contro i sovraccarichi adeguata.

Nota

L'assorbimento di corrente di tutti i motori collegati

non può superare la corrente nominale

d'impiego Ie del softstarter.

Nota

Ogni motore deve essere protetto singolarmente

con termistori e/o relè bimetallici.

Attenzione!

Non è possibile commutare all'uscita del softstarter.

I picchi di tensione che ne derivano

possono danneggiare irreparabilmente i tiristori

nello stadio di potenza.

Se si collegano dei motori con grandi differenze di

potenza (p. es. 1,5 kW e 11 kW) all'uscita di un

softstarter in parallelo, possono verificarsi dei

problemi durante l'avvio. In certi casi il motore di

potenza inferiore può non fornire la coppia

richiesta. La causa risiede nei valori di resistenza

ohmica relativamente elevati nello statore di tali

motori. Durante l'avvio è necessaria una tensione

più elevata.

Si consiglia di utilizzare questa variante di circuito

solo con motori di uguale grandezza.

Manuale Moeller 02/08

L1

L2

L3

Q1

Q11

Q21

F11

L1 L2 L3

T1 T2 T3

F12

M

M1 M2

3

F1

M

3

2-13

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Motori/motori Dahlander a poli commutabili

su un softstarter

I softstarter possono essere utilizzati nella linea di

alimentazione a monte della commutazione dei

poli, a Sezione "Motori a poli commutabili",

pagina 8-53.

Motore ad anelli trifase su un softstarter

Per la trasformazione o ammodernamento di

impianti meno recenti è possibile ricorrere ai softstarter

per sostituire i contattori e le resistenze

rotoriche in avviatori automatici rotorici trifase

multistadio. A tale scopo si rimuovono le resistenze

rotoriche e i contattori assegnati e si cortocircuitano

gli anelli del rotore sul motore. Il softstarter

viene quindi inserito nella linea di

alimentazione. L'avvio del motore avviene quindi

in modo graduale.

a Figura, pagina 2-15

Motori con compensazione della corrente

reattiva sul softstarter

Attenzione!

Non collegare carichi capacitivi all'uscita di softstarter.

2-14

Manuale Moeller 02/08

I motori con compensazione della corrente reattiva

o i gruppi di motori non devono essere avviati

mediante softstarter. La compensazione sul lato di

rete è consentita se il tempo di rampa (fase di

accelerazione) è conclusa (segnalazione TOR =

Top Of Ramp) e se i condensatori presentano

un'induttanza in serie.

Nota

Nota

Tutte le commutazioni (numero di giri alto/basso)

devono avvenire da fermo:

Utilizzare condensatori e circuiti di compensazione

con induttanza in serie solo se sulle reti sono colle-

il comando di avvio può essere dato solo se è stato

gati anche degli apparecchi elettronici come soft-

selezionato un circuito e se viene dato un

starter, convertitori di frequenza o UPS.

comando di avvio per l'inversione di polarità.

a Figura, pagina 2-16

L'azionamento è paragonabile al comando a

cascata, sebbene non venga commutato il motore

più vicino, ma si passi solo a un altro avvolgimento

(TOR = segnalazione Top Of Ramp).


Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

L1 L2 L3

L1 L2 L3

F1

13

14

1 3 5

F1

1 3 5 13

14

I > I > I >

2 4 6

Q1

I > I > I >

2 4 6

Q1

1 3 5

2 4 6

1 3 5 1 3 5

1 3 5

2 4 6

Q11 Q43 Q42 Q41

2 4 6

2 4 6

2 4 6

1 3 5

Q11

L1 L2 L3

Q21

Manuale Moeller 02/08

T1 T2 T3

U V W

PE

U V W

K

L

M

R1

R3 R2

M

3

U1

U2

U3

V1

V2

W2

V3

K

L

M

W2

W3

M1

M

3

M1

2-15

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

L1

L2

L3

L1

L2

L3

L1

L2

L3

2-16

Q1

Q1

Q1

Q11

Q11

Q12

Q11

L1 L2 L3

Q21

Manuale Moeller 02/08

T1 T2 T3

L1 L2 L3

Q21

TOR

T1 T2 T3

M

M1

M

Attenzione!

Non ammesso

M1

M

3

M1

3

3


Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Softstarter e tipi di coordinamento a

norma IEC/EN 60947-4-3

Ai sensi della norma IEC/EN 60947-4-3, 8.2.5.1

sono definiti i seguenti tipi di coordinamento:

Tipo di coordinamento 1

Nel tipo di coordinamento 1, il contattore o il softstarter

non devono mettere in pericolo persone e

impianti in caso di cortocircuito e non devono

essere adatti a proseguire il funzionamento senza

riparazione e sostituzione di componenti.

L1

L2

L3

PE

Q1

Q21

M1

F3

I > I > I >

L1 L2 L3

T1 T2 T3

M

3

F3: fusibile a semiconduttore extra rapido

L1

L2

L3

PE

Q1

Q21

F3

M

M1 3

Manuale Moeller 02/08

Tipo di coordinamento 2

Nel tipo di coordinamento 2, il contattore o il softstarter

non devono mettere in pericolo persone e

impianti in caso di cortocircuito e devono essere

adatti a proseguire il funzionamento. Per apparecchi

di comando e contattori ibridi sussiste il

pericolo di saldatura dei contatti. In questo caso il

produttore deve fornire delle istruzioni per la

manutenzione.

L'organo di sicurezza assegnato (SCPD =

Short-Circuit Protection Device) deve scattare in

caso di cortocircuito: in presenza di un fusibile,

quest'ultimo deve essere sostituito. Ciò rientra

anche nel normale funzionamento (per il fusibile)

per il tipo di coordinamento 2.

I > I > I >

L1 L2 L3

T1 T2 T3

2-17

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Struttura e modo d'azione di convertitori di frequenza

I convertitori di frequenza permettono la regolazione

continua e variabile della velocità dei motori

trifase.

Il convertitore di frequenza trasforma la tensione e

la frequenza costante della rete di alimentazione

in un tensione continua. Da questa tensione

continua esso crea una nuova rete trifase per il

motore trifase con tensione variabile e frequenza

variabile. A tal fine, il convertitore di frequenza

2-18

U, f, (I)

Costante

U, f, I

Manuale Moeller 02/08

Rete Elemento elettronico di regolazione

Motore

Carico

L1, L1

L2, N

L3

Flusso di energia

P el = U x I x √3 x y

a

a Raddrizzatore

b Circuito intermedio a tensione continua

Azionado Frenatura

Variabile

b

d

M

3~

I ~ M

f ~ n

M, n

F

v

J

preleva dalla rete di alimentazione quasi esclusivamente

potenza attiva (cos v ~ 1). La potenza reattiva

necessaria per il funzionamento del motore è

fornita dal circuito intermedio a tensione continua.

Si può così evitare l'impiego di dispositivi di

compensazione cos v sulla rete.

c

c Invertitore con IGBT

d Comando/regolazione

m

M x n

P L = 9550

IGBT

M

3~


Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Oggi il motore trifase a regolazione di frequenza è

uno standard per la regolazione della coppia e

della velocità continua, permette di risparmiare

energia ed è economico come azionamento

singolo o come parte di un impianto automatizzato.

I

I e

7

6

5

4

3

2

1

I

I N

0.25 0.5 0.75 1

I/I e : 0...1.8

n/n N

Processo di modulazione dell'invertitore

L'invertitore è costituito, per rappresentarlo in

modo semplificato, da sei interruttori elettronici e

oggi è dotato di IGBT (Insulated Gate Bipolar

Transistor). Il circuito di comando inserisce e disin-

Regolazione vettoriale senza sensori

Attraverso l'algoritmo di comando vengono calcolati

i modelli di comando PWM

(Puls-Width-Modulation) per l'invertitore. Con il

controllo vettoriale della tensione vengono

comandate l'ampiezza e la frequenza del vettore

di tensione in base allo slittamento e alla corrente

di carico. Questo permette un'ampia gamma di

regolazione della velocità e un'elevata precisione

Manuale Moeller 02/08

Le possibilità di un'assegnazione individuale o

specifica per un impianto vengono determinate

dal carattere dell'invertitore e del processo di

modulazione.

2

M

M N

1

M

M N

0.25 0.5 0.75 1

n/nN M/M N : 0.1...1.5

M L

serisce questi IGBT in base a diversi principi

(processo di modulazione) e modifica di conseguenza

la frequenza di uscita del convertitore di

frequenza.

della velocità, senza ripristino della velocità stessa.

Questo processo di comando (comando

tensione/frequenza) viene sempre più preferito per

l'utilizzo in parallelo di più motori su un convertitore

di frequenza.

Con il controllo vettoriale regolato in base al flusso

vengono calcolate dalle correnti del motore le

componenti della corrente attiva e reattiva,

2-19

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

raffrontate con i valori del modello del motore e

vengono eventualmente corretti. L'ampiezza, la

frequenza e l'angolo del vettore di tensione

vengono calcolati direttamente. Questo permette

il funzionamento entro il limite di corrente, un

ampio spettro di regolazione della velocità e

un'elevata precisione della velocità. La potenza

dinamica del comando è particolarmente utile a

basse velocità di rotazione, ad esempio con apparecchi

di sollevamento e avvolgitori.

a

a Statore

b Traferro

c Rotore

b c

d Orientamento al flusso del rotore

e Orientamento allo statore

Con la regolazione vettoriale senza sensori dalle

grandezze misurate della tensione statorica u1 e

della corrente statorica i1 calcola la grandezza che

forma il flusso iµ e la grandezza che forma la

coppia iw. Il calcolo avviene in un modello di

motore dinamico (circuito equivalente elettrico del

motore trifase) con regolatore di corrente adattivo,

tenendo in considerazione la saturazione del

campo magnetizzante e della perdita nel ferro. Le

due componenti della corrente vengono inserite,

in base all'entità e alla fase, in un sistema di coordinate

rotante (o) rispetto al sistema di riferimento

dello statore fisso (a, b).

2-20

u 1

X 1

i 1

R 1

i m

X h

X'2

i w

R' 2

s

Manuale Moeller 02/08

Il grande vantaggio della tecnologia vettoriale

senza sensori è rappresentato dalla regolazione

del flusso del motore su di un valore che corrisponde

al flusso nominale del motore. Per questo

motivo è possibile anche una regolazione della

coppia con motori asincroni trifase così come si

effettua con motori a corrente continua.

La figura seguente mostra un circuito equivalente

semplificato del motore asincrono e dei relativi

vettori di corrente:

im~ V

b o

i1 iw i b

i a

i m

i1 = corrente statorica (corrente di ramo)

iµ = componenti di corrente costituenti il flusso

iw = componenti di corrente costituenti la coppia

R’2 /s = resistenza rotorica in base allo slittamento

d

e

I dati motore fisici necessari vengono dedotti dai

parametri inseriti e misurati (Selftuning).


Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Manuale Moeller 02/08

Collegamento a norma EMC di convertitori di frequenza

Rete

Protezione cavi

Commutazione

Induttanza di rete

Filtro antidisturbi

Convertitore di frequenza

Cavo motore

K

T

Motore

M

F

Q

R

M

3~

La struttura e il collegamento a norma EMC sono descritti nei rispettivi manuali degli apparecchi.

3~

3

I O

PRG ENTER

2-21

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

2-22

Manuale Moeller 02/08

Istruzioni sull'installazione corretta di convertitori di frequenza

Seguendo le seguenti istruzioni si effettuerà un

montaggio in custodia in conformità con l'EMC. I

campi di disturbo elettrici e magnetici possono

essere limitati al livello richiesto. Le disposizioni

necessarie sono efficaci solo nella combinazione e

devono essere già osservate in occasione della

progettazione. Un adeguamento successivo alle

disposizioni EMC è possibile solo con costi

maggiori.

Misure EMC

La EMC (Electro-Magnetic-Compatibility) rappresenta

l'abilità del dispositivo di essere resistere alle

interferenze elettriche (immunità) e di non emettere

nell'ambiente interferenze elettromagnetiche

eccessive (emissione).

La normativa IEC/EN 61800-3 descrive i valori

limite e i test adottati per analizzare le interferenze

emesse e l'immunità ai disturbi nei convertitori di

frequenza a velocità variabile (PDS = Power Drives

System).

Tuttavia, non vengono considerate i singoli

componenti, bensì un sistema di azionamento

tipico nel complesso delle sue funzioni.

PE

K1 = Filtro soppressore

radiodisturbi

T1 = Convertitore di

PE PE

frequenza e

Misure relative all'installazione a norma EMC

sono:

Misure per la messa a terra

Misure per la schermatura

Misure per i filtri

Induttanze.

Tali misure verranno descritte in dettaglio a

seguire.

Misure per la messa a terra

Si tratta di misure obbligatorie per ottenere la

conformità alle norme di legge per l'impiego efficace

di altre misure, come filtro e schermatura.

Tutte le parti metalliche conduttive della custodia

devono essere collegate elettricamente con il

potenziale di messa a terra. Tuttavia, per le disposizioni

EMC non è determinante la sezione del

cavo, bensì la sua superficie sulla quale possono

scorrente correnti ad alta frequenza. Tutti i punti di

terra devono essere il più possibile a bassa resistenza

e a buona conduttività, condotti per via

diretta al punto di messa a terra centrale (sbarra

equipotenziale, sistema di terra a stella). I punti di

contatto devono essere incolori e inossidabili

(utilizzare materiali e piastre di montaggio zincati).

T1 K1

Tn Kn

M1

M

3h

PE PE

Mn

M

3h


Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Disposizioni per la schermatura

L1

L2

L3

PE

a

b

e d c

F 300 mm

Manuale Moeller 02/08

M

3

Cavo motore schermato a quattro conduttori:

a schermatura in Cu, messa a terra su entrambi i lati e

ad ampia superficie

b Guaina esterna in PVC

c Cavetto (fili in Cu, U, V, W, PE)

d Isolamento del conduttore in PVC 3 x nero,

1 x verde-giallo

e Nastro in tessuto e materiale interno in PVC

2-23

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Le misure di schermatura servono per la riduzione

dell'energia di disturbo irradiata (immunità ai

disturbi di impianti e apparecchi adiacenti nei

confronti dell'interferenza dall'esterno). I cavi fra il

convertitore di frequenza e il motore devono

essere schermati. La schermatura non deve però

sostituire il cavo PE. Sono consigliate linee a

quattro conduttori per il motore (tre fasi + PE) la

cui schermatura venga posata su entrambi i lati e

sia di ampia superficie sul potenziale verso terra

(PES). La schermatura non deve essere installata

tramite fili di collegamento (Pig-Tails). Le interruzioni

della schermatura, ad esempio con morsetti,

contattori, bobine, ecc., devono essere ponticellate

a bassa resistenza e ad ampia superficie.

Non interrompere la schermatura in prossimità

della scheda e metterla in contatto a grande

superficie con il potenziale di messa a terra (PES,

morsetto di terra). Le linee libere non schermate

non devono essere più lunghe di 100 mm.

Esempio: applicazione di schermatura per interruttori

di manutenzione

2-24

4.2 x 8.2

o 4.1 o 3.5

MBS-I2

e

Manuale Moeller 02/08

Nota

Gli interruttori di manutenzione all'uscita di

convertitori di frequenza possono essere azionati

solo in assenza di corrente.

I cavi di comando e di segnalazione devono essere

intrecciati e possono essere utilizzati con schermatura

doppia. La schermatura interna viene collocata

da un solo lato della sorgente di tensione,

mentre la schermatura esterna viene applicata su

entrambi i lati. Il cavo del motore deve essere

separato dai cavi di comando e di segnalazione

(>10 cm) e non deve essere posato in parallelo

con i cavi di rete.

b a

f 100

a Linee di potenza: rete, motore, circuito intermedio

DC, resistenza di frenatura

b Linee di segnale: segnali di comando analogici

e digitali

Anche all'interno di quadri elettrici le linee devono

essere schermate in caso di lunghezza superiore a

30 cm.


Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Esempio per schermatura di linee di comando e di

segnale:

F 20 m

H O L

2 1 P24

4K7

M M

R1 REV FWD

PES

Misure per i filtri

Il filtro soppressore radiodisturbi e il soppressore

del ronzio di alimentazione (combinazione di filtro

soppressore radiodisturbi + bobina di rete)

servono per la protezione da grandezze perturbatrici

su cavo ad alta frequenza (immunità ai

disturbi) e riducono le grandezze perturbatrici del

convertitore di frequenza che vengono emesse dal

cavo di rete o dall'emissione del cavo di rete e che

devono essere limitate ad una grandezza stabilita

per legge (emissione di disturbi).

I filtri devono essere montati il più vicino possibile

al convertitore di frequenza e il cavo di collegamento

tra il convertitore di frequenza e il filtro

deve essere tenuto corto.

Manuale Moeller 02/08

ZB4-102-KS1

Esempio per un collegamento standard del convertitore di frequenza DF5, con potenziometro di valori di

riferimento R1 (M22-4K7) e accessori di montaggio ZB4-102-KS1

PES

PE

1

15

3

2

Cu 2.5 mm

M4

Nota

Le superfici di montaggio del convertitore di

frequenza e del filtro soppressore radiodisturbi

devono essere incolori a presentare una buona

conduttività ad alta frequenza.

I O

2

2-25

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

I filtri presentano delle correnti di dispersione che

in caso di guasto (mancanza di fase, carico asimmetrico)

possono diventare considerevolmente

maggiori rispetto ai valori nominali. Per evitare

delle tensioni pericolose, i filtri devono essere

messi a terra. Poiché nel caso di correnti di dispersione

si tratta di correnti perturbatrici ad alta

frequenza, le misure di messa a terra devono

essere a bassa tensione e di ampia superficie.

L1

L2

L3

PE

Nel caso delle correnti di dispersione f 3,5 mA, ai

sensi delle norme VDE 0160 e EN 60335,

la sezione del conduttore di protezione deve

essere f 10 mm2 ,

il conduttore di protezione deve essere sorvegliato

per individuarne eventuali interruzioni

oppure

deve essere collegato un secondo conduttore di

terra aggiuntivo.

2-26

E

Z1 G1

L1

L2

L3

e

E

R2

S2

T2

L/L1

L2

N/L3

e

E

U

V

W

M

3h

E

Manuale Moeller 02/08

Induttanze

Sul lato ingresso del convertitore di frequenza le

induttanze riducono le reazioni di rete in funzione

della corrente e migliorano il fattore di potenza. Il

contenuto di armoniche viene ridotto e la qualità

di rete migliorata. L'uso delle induttanze di rete è

consigliato quando più convertitori di frequenza

sono connessi allo stesso punto di alimentazione,

da cui vengono alimentati altri apparecchi elettronici.

Si può ridurre l'effetto della corrente di rete installando

un'induttanza per corrente continua nel

circuito intermedio del convertitore di frequenza.

In caso di cavi motore lunghi o di più motori in

parallelo, le induttanze vengono collocate

sull'uscita del convertitore di frequenza. Queste

accrescono inoltre la protezione del semiconduttore

di potenza nel caso di contatto verso terra e di

cortocircuito e proteggono i motori da variazioni di

tensione troppo elevate (> 500 V/µs), che possono

essere richiamate da elevate frequenze impulsive.


Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Esempio: struttura e collegamento a norma EMC

PE

c

a

a Piastra metallica, p. es. MSB-I2

b Morsetto di messa a terra

c Interruttore di manutenzione

PES

b

PES

Manuale Moeller 02/08

15

W2 U2 V2

U1 V1 W1

PE

PES

PES

PES

2-27

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Nozioni di base degli azionamenti

Avvertenze per il montaggio

Gli apparecchi elettronici, come i softstarter e i

convertitori di frequenza, devono essere di norma

montati verticalmente.

2-28

F 30° F 30°

F 30°

Per garantire la circolazione termica è necessario

rispettare uno spazio libero di almeno 100 mm

sopra e sotto gli apparecchi.

a

f 100

f 100

F 30°

a

a Lo spazio libero laterale dipende dalla serie di

apparecchi.

Per informazioni dettagliate sulle singole serie di

apparecchi consultare le istruzioni per il

montaggio e i manuali.

Manuale Moeller 02/08

Guide alle opzioni

Il regolo di selezione consente una rapida e chiara

composizione dei singoli componenti per la soluzione

di azionamenti, senza ricorrere a PC o altri

strumenti. Il regolo mostra direttamente i componenti

di un ramo di azionamento completo,

dall'alimentazione di rete fino all'utenza motore.

Fusibili e contattori di rete sono anch'essi tenuti in

considerazione, come bobine di rete, filtri soppressori

radiodisturbi, convertitori di frequenza, bobine

motore e filtri sinusoidali. Una volta impostate le

prestazioni desiderate per il motore, vengono

visualizzati immediatamente i prodotti corrispondenti.

Inoltre si distingue anche fra più tensioni di

rete e fra il processo di comando e regolazione dei

convertitori di frequenza. Le informazioni sono

disponibili in tedesco e in inglese, permettendo di

utilizzare il regolo a livello internazionale. Il regolo

di selezione può essere richiesto gratuitamente.

Per chi preferisce utilizzare la guida alle opzioni

online, essa è disponibile sul sito Internet:

www.moeller.net/en/support/slider/index.jsp


Partenze motore e drive elettronici

Softstarter DS

Caratteristiche del prodotto DS4

Struttura, montaggio e collegamenti come per il

contattore

Riconoscimento automatico della tensione di

comando

–24VDC g 15 %

– Da 110 a 240 V AC g 15 %

– Inserzione sicura all'85 % di Umin

Indicazione dello stato d'esercizio tramite LED

Rampe di avvio e arresto impostabili separatamente

(da 0,5 a 10 s)

Tensione di avvio impostabile (da 30 a 100 %)

Contatto a relè (contatto NA): visualizzazione

stato di funzionamento, TOR (Top Of Ramp)

t-Start (s)

U-Start (%)

t-Stop (s)

0,5

40

1

50

0,5

1

0

30

0

2

10

60

100

2

10

5

80

5

Manuale Moeller 02/08

Caratteristiche del prodotto DS6

Struttura e collegamenti nello stadio di potenza

come per l'interruttore automatico di potenza

(NZM)

Tensione di comando esterna

–24VDCg15 %; 0,5 A

– Inserzione sicura all'85 % di Umin

Indicazione dello stato d'esercizio tramite LED

Rampe di avvio e arresto impostabili separatamente

(da 1 a 30 s)

Tensione di avvio impostabile (da 30 a 100 %)

Due relè (contatti N): ready (pronto al funzionamento)

e TOR (Top Of Ramp)

U-Start

U

t-Start t-Stop

t

2-29

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Softstarter DS

Esempio: valori di impostazione e applicazioni

Varianti per lo stadio di potenza

2-30

t-Start, t-Stop

U-Start

L1 L2 L3

L1 L2 L3

DS

T1 T2 T3

M

3

l 10 s

l 1 s

Avviatori

diretti

l 30 %

l 60 – 90 %

Avviatori diretti

con bypass

interno

DS4-340-...-M DS4-340-...-MX

DS6-340-...-MX

Manuale Moeller 02/08

J l 0

J l L

Teleinvertitori Teleinvertitori con

bypass interno

DS4-340-...-MR DS4-340-...-MXR


Partenze motore e drive elettronici

Softstarter DS

Manuale Moeller 02/08

Collegamento di punti neutri nell'esercizio con softstarter/contattori statici

Nota

Il collegamento di un carico trifase nel punto

I softstarter delle serie DS4 e DS6 sono azionati a neutro sulla linea PE o N non è ammesso.

due fasi.

Esempio DS4:

Q21

M1

R1

L1 L2 L3

L1 L2 L3

T1 T2 T3

M

3

1L1 3L2 5L3 PE

2T1 4T2 6T3

PE

M

3 ~

L1 L2 L3

L1 L2 L3

T1 T2 T3

L1 L2 L3

L1 L2 L3

T1 T2 T3

Attenzione

Non ammesso:

Pericolo!

Tensione pericolosa.

Pericolo di morte o di gravi lesioni.

Con la tensione di alimentazione inserita

(ULN) è presente una tensione pericolosa

anche allo stato OFF/STOP.

2-31

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Softstarter DS

Display a LED

Esempio DS4:

LED rosso LED verde Funzione

2-32

Manuale Moeller 02/08

Acceso Acceso Iniz, i LED si accendono solo per breve tempo, l'inizializzazione stessa

dura circa 2 secondi

A seconda dell'apparecchio:

– Tutti gli apparecchi: i LED si accendono brevemente una volta

– Apparecchi DC: dopo una breve pausa i LED si accendono ancora

una volta brevemente

Off Off L'apparecchio è spento

Off Flash a intervalli

di 2 s

Pronto al funzionamento, alimentazione ok, ma senza segnale di avvio

Off Lampeggio a

intervalli di 0,5 s

Apparecchio in esercizio, la rampa è attiva (avviamento graduale o

arresto graduale), con M(X)R viene visualizzato anche il senso di rotazione

attivo per il campo rotante

Off Acceso Apparecchio in esercizio, Top Of Ramp raggiunta, con M(X)R viene visualizzato

anche il senso di rotazione attivo per il campo rotante

Lampeggio a

intervalli di

0,5 s

Off Errore

U

Ue

A1, A2

FWD, REV, 0

U = 100 %

out

Run-

(FWD/REV-) LED

Error-LED

Inizializzazione Errore Pronto al funzionamento In rampa Fine rampa


Partenze motore e drive elettronici

Softstarter DM

Caratteristiche del prodotto

Il DM4 è un softstarter ad azionamento trifase

Softstarter parametrizzabile e con supporto per

la comunicazione con morsetti di comando e

interfacce innestabili per opzioni:

– Unità di comando e parametrizzazione

– Interfaccia seriale

– Collegamento bus di campo

Selettore di applicazioni con set di parametri

preprogrammati per 10 applicazioni standard

Regolatore I2t – Limitazione di corrente

– protezione contro sovraccarichi

– Rilevamento di funzionamento a vuoto/sottocorrenti

(p. es. strappo della cinghia)

Avviamento kickstart e avvio in condizioni

gravose

Riconoscimento automatico della tensione di

comando

3 relè, p. es. segnalazione di errore, TOR (Top of

Ramp)

Per dieci applicazioni tipiche è possibile richiamare

fin da subito i rispettivi set di parametri impostati,

utilizzando semplicemente il selettore.

Ulteriori regolazioni dei parametri specifiche per

l'impianto possono essere impostate singolarmente

attraverso un pannello di comando opzionale.

Ad esempio, per la modalità a regolatore in

corrente alternata: in questa modalità è possibile

regolare con DM4 i carichi trifase induttivi e ohmici

(riscaldamento, luci e trasformatori) anche con il

ripristino del valore reale (circuito di regolazione

chiuso).

Manuale Moeller 02/08

Al posto del pannello di comando può anche

essere collegata un'interfaccia intelligente:

interfaccia seriale RS 232/RS 485 (parametrizzazione

attraverso software PC)

Collegamento bus di campo Suconet K (interfaccia

per ogni PLC Moeller)

Collegamento bus di campo PROFIBUS-DP

Il softstarter DM4 permette l'avvio graduale nella

sua forma più comoda. In tal modo è possibile fare

a meno di ulteriori componenti esterni, come i relè

di protezione motore, poiché oltre al controllo

della mancanza di fase e alla misurazione interna

della corrente del motore, viene analizzata anche

la misurazione della temperatura nell'avvolgimento

del motore mediante l'ingresso integrato

per termistori. DM4 è conforme alla norma sui

prodotti IEC/EN 60 947-4-2.

Con il softstarter l'abbassamento della tensione

porta alla riduzione delle elevate correnti di avviamento

con il motore trifase; con questo si abbassa

inoltre anche la coppia: [IAvviamento ~ U] e

[M ~ U 2 ]. Inoltre il motore, con tutte le soluzioni

finora presentate, raggiunge, dopo l'avvio, il

numero di giri indicato sulla targhetta dati

macchina. Per l'avvio del motore con coppia nominale

e/o funzionamento con numero di giri indipendente

dalla frequenza di rete è necessario un

convertitore di frequenza.

2-33

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Softstarter DM

Il selettore di applicazioni consente un'assegnazione

diretta senza parametrizzazione.

2-34

0 - standard

1 - high torque

2 - pump

3 - pump kickstart

4 - light conveyor

5 - heavy conveyor

6 - low inertia fan

7 - high inertia fan

8 - recip compressor

9 - screw compressor

flash

on

fault

c/l supply

run

Manuale Moeller 02/08

a

b

0 - standard

1 - high torque

2 - pump

3 - pump kickstart

4 - light conveyor

5 - heavy conveyor

6 - low inertia fan

7 - high inertia fan

8 - recip compressor

9 - screw compressor


Partenze motore e drive elettronici

Softstarter DM

Applicazioni standard (selettore)

Impressione

sull'apparecchio

Indicazione sulla

tastiera

Collegamento In-Delta

Di norma i softstarter vengono collegati direttamente

in serie con il motore (In-Line). Il softstarter

DM4 permette anche l'utilizzo con il collegamento

"In-Delta" (detto anche collegamento "radice-3").

Vantaggio:

questo collegamento ha costi inferiori, poiché il

softstarter deve essere dimensionato solo per il

58% della corrente di dimensionamento.

Svantaggi rispetto al collegamento "In-Line":

Manuale Moeller 02/08

Significato Particolarità

Standard Standard Standard Impostazione di fabbrica, adatta alla maggior parte

delle applicazioni senza modifica

High torque1) Coppia di rottura Coppia di rottura

elevata

Azionamenti con coppia di rottura aumentata

Pump Pompa piccola Pompa piccola Azionamenti pompa fino a 15 kW

Pump Kickstart Pompa grande Pompa grande Azionamenti pompa sopra i 15 kW Tempi di arresto

maggiori

Light conveyor Nastro piccolo Nastro trasportatore

piccolo

Heavy conveyor Nastro grande Nastro trasportatore

grande

Low inertia fan Ventilatore piccolo Ventilatore

piccolo

High inertia fan Ventilatore grande Ventilatore

pesante

Recip

compressor

Screw

compressor

Pompa a pistone Compressore a

pistone

Compressore a vite Compressore a

vite

Azionamento ventilatore con momento di inerzia di

massa relativamente ridotto, max. 15 volte il

momento di inerzia del motore

Azionamento ventilatore con momento di inerzia di

massa relativamente grande, più di 15 volte il

momento di inerzia del motore. Tempi di avviamento

più lunghi.

Maggiore tensione di avvio, ottimizzazione

cos v-adattata

Maggiore consumo di corrente, nessuna limitazione

di corrente

1) Per l'impostazione "High Torque" si richiede che il softstarter possa fornire corrente per un fattore pari a 1,5 rispetto a

quanto indicato sul motore.

il motore deve essere collegato con sei conduttori

come nel caso del collegamento stella-triangolo.

La protezione motore del DM4 è attiva solo su

una linea. È necessario installare un dispositivo di

protezione motore aggiuntivo sulla linea parallela

oppure sul conduttore di alimentazione.

Nota

Il collegamento "In-Delta" costituisce una soluzione

conveniente per motori di potenza non superiore a

30 kW e in caso di sostituzione di avviatori

stella-triangolo.

2-35

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Softstarter DM

In-Line

ULN 400 V

In-Delta

2-36

NZM7-125N

NZM7-125N-OBI

I

I

I

I

I

I

DILM115

DILM115

100 A

3

100 A

DM4-340-30K

(59 A)

DM4-340-55K

(105 A)

Manuale Moeller 02/08

U1 V1 W1

400 / 690 V 100 / 59 A

S1 55 kW cos ϕ 0.86

1410 rpm

50 Hz

M

3 ~

M

3 ~

U1 V1 W1

W2 U2 V2

W2 U2 V2

55 kW

400 V

55 kW

400 V


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS6

Partenza motore compatta

Oltre agli accessori per il montaggio e il collegamento

della serie di interruttori automatici di

potenza NZM, gli apparecchi della serie DS6

offrono possibilità per una partenza motore elettronica

compatta fino a 110 kW.

Collegamento standard del DS6-340-MX

Q1

Q21

L1

L2

L3

PE

1L1

2T1

F3

M1

I > I > I >

3L2

4T2

M

3 ~

5L3

6T3

PE

PE

Manuale Moeller 02/08

Con i distanziali NZM1/2-XAB è possibile adattare

i collegamenti di NZM in maniera ottimale a quelli

del DS6.

TOR Ready

0 V + 24 - A2 EN + A1 13 14 23 24

Q1

+ 24 V

0 V

2-37

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS6

Partenza motore compatta

Softstarter DS6, interruttore automatico di

potenza NZM e interruttore di manutenzione P3

2-38

ON

Trip

OFF

NZM1

DS6

P3

L1

L2

L3

PE

Q1

Q21

1L1

2T1

Q32

F3

M1

I > I > I >

3L2

4T2

M

3 ~

Manuale Moeller 02/08

5L3

PE

6T3

PE

1 3 5 7

2 4 6

U V W

Ready

0 V +24 -A2 EN +A1

13 14 23 24

8

+ 24 V

0 V

TOR

Start/Stopp


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS6

Manuale Moeller 02/08

DS6-340-…-MX e interruttori automatici di potenza NZM con funzione di arresto d'emergenza

a norma IEC/EN 60204 e VDE 0113 parte 1

Q1

U>

D2

b

Q21

L1

L2

L3

PE

a

D1 3.13

1L1

2T1

3.14

F3

M1

I >

n Arresto di emergenza

Q1: Protezione cavi e motore

(NZM1, NZM2)

Q21: Softstarter DS6

M1: Motore

F3: Fusibili semiconduttori extrarapidi

(optional)

3L2

4T2

I > I >

M

3 ~

5L3

PE

6T3

PE

TOR Ready

0 V +24 -A2 EN +A1 13 14 23 24

Q1

+ 24 V

0 V

a Collegamento circuiti ausiliari

b Sganciatore di minima tensione con contatto

ausiliario anticipato

S3

3 AC, 230 V NZM1-XUHIV208-240AC

NZM2/3-XUHIV208-240AC

3 AC, 400 V NZM1-XUHIV380-440AC

NZM2/3-XUHIV380-440AC

2-39

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Integrazione del relè di protezione motore nel PLC

Si consiglia di utilizzare un relè di protezione motore

esterno al posto di un interruttore di protezione

motore con relè di protezione motore integrato. Solo

in questo caso è possibile assicurare mediante l'azionamento

che in caso di sovraccarico il softstarter

venga spento in maniera controllata.

Nota

In caso di apertura diretta delle linee di potenza

possono verificarsi delle sovratensioni con la possibilità

di danni irreversibili ai semiconduttori del softstarter.

Nota

I contatti di segnalazione del relè di protezione

motore vengono installati nel circuito on/off.

Collegamento minimo del DS4-340-M(X)

L1

L2

L3

PE

2-40

Q1

F2

F3

Q21

M1

I I I

1L1

3L2

5L3

2T1

4T2

6T3

M

3~

TOR

13 14

Manuale Moeller 02/08

In caso di guasto il softstarter si ferma e spegne con

il tempo di rampa impostato.

Collegamento standard, un senso di rotazione

Il softstarter in esercizio standard viene collegato

nella linea di alimentazione del motore. Per la separazione

dalla rete ai sensi della norma EN 60947-1,

par. 7.1.6 o per interventi sul motore prescritti obbligatoriamente

ai sensi della norma DIN/EN

60204-1/VDE 0113 parte 1, par. 5.3, è necessario

un organo di interruzione centrale (contattore o

interruttore generale) con caratteristiche di separazione.

Per il funzionamento della singola utenza

motore non è necessario un contattore.

S3

01

Q21

F2

A1

A2

0: Off/arresto graduale, 1: Start/avvio graduale

n Arresto di emergenza


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Softstarter DS4-340-M

L01/L+

L1

L2

L3

PE

K1

K2t

K1

t > tStop + 150 ms

Q1

I I I

F2

Q11

Soft Start

Soft Stop

S1

F2

F3

1L1

3L2

5L3

Manuale Moeller 02/08

Q11

S2

Ready

Q21

13 14

2T1

4T2

6T3

A1

A2

Q21

Q11

K2t

K1

M

3~

M1

L00/L–

b

S1: Q11 off (arresto graduale non guidato)

S2: Q11 on

b: Azionamento con Q11/K2t opzionale

F3: Fusibile a semiconduttore per tipo di coordinamento

2, in aggiunta a Q1

Q21: Softstarter

M1: Motore

Q1: Protezione cavi

Q11: Contattore di linea (optional)

F2: Relè di protezione motore

2-41

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Softstarter senza contattore di linea

L1

L2

L3

PE

Q1: Protezione cavi

F2: Relè di protezione motore

F3: Fusibile a semiconduttore per tipo di coordinamento

2, in aggiunta a Q1 (optional)

Q21: Softstarter

M1: Motore

2-42

Q1

F3

Q21

F2

M1

I I I

1L1

3L2

5L3

2T1

4T2

6T3

M

3~

TOR

13 14

Manuale Moeller 02/08

L01/L+

L00/L–

S2

K1

F2

S1

n Arresto di emergenza

S1: Arresto graduale

S2: Avvio graduale

K1

K1

Q21

A1

A2


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Collegamento softstarter con contattore di linea

L01/L+

K1

L1

L2

L3

PE

Soft Stop

Q1

I I I

F2

Q11

K3

K3

Soft Start

K2t

t = 10 s

K1

S1

F2

F3

K1

S2

1L1

3L2

5L3

Manuale Moeller 02/08

TOR

Q21

A1

K1 K2t Q11

K3 Q21

13 14

2T1

4T2

6T3

A2

L00/L–

M

3~

M1

K1, K3: Contattori ausiliari

K2t: Temporizzatore (ritardato alla diseccitazione)

S1: Q11 off

S2: Q11 on

F3: Fusibile a semiconduttore per tipo di coordinamento 2,

in aggiunta a Q1 (optional)

n Arresto d'emergenza

M1: Motore

Q1: Protezione cavi

Q11: Contattore di linea (optional)

Q21: Softstarter

F2: Relè di protezione motore

2-43

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Collegamento standard circuito di inversione,

due sensi di rotazione

Nota

Collegamento minimo del DS4-340-M(X)R

L1

L2

L3

PE

M1

M

3~

Q1: Protezione cavi

Q21: Softstarter

F2: Relè di protezione motore

F3: Fusibile a semiconduttore per tipo di coordinamento

2, in aggiunta a Q1

2-44

Q1

F3

Q21

F2

I I I

1L1

3L2

5L3

2T1

4T2

6T3

TOR

13 14

Manuale Moeller 02/08

Gli apparecchi della serie DS4-...-M(X)R integrano

già la funzione di contattore di inversione elettronica.

È sufficiente a determinare il sesso di rotazione

desiderato. La sequenza di comando

corretta viene assicurata internamente al DS4.

S3

102

Q21

F2

FWD

0 V

M1: Motore

n Arresto di emergenza

0: Off/arresto graduale

1: FWD

2: REV

REV


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Softstarter invertibile senza contattore di linea

L01/L+

L1

L2

L3

PE

Q1

F2

I I I

Q11

S1

K2

K1

F2

K2

S3

K1

S2

F3

1L1

3L2

5L3

Manuale Moeller 02/08

TOR

Q21

K2 K1

13 14

2T1

4T2

6T3

REV

FWD

K1 K2 Q21

0 V

L00/L–

M

3~

M1

n Arresto di emergenza

S1: Arresto graduale

S2: Avvio graduale FWD

S2: Avvio graduale REV

Q21: Softstarter

M1: Motore

K1, K2: Contattori ausiliari

Q1: Protezione cavi

F2: Relè di protezione motore

F3: ? Fusibile a semiconduttore per tipo di coordinamento

2, in aggiunta a Q1

2-45

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Softstarter invertibile con contattore di

linea

L1

L2

L3

PE

Q1: Protezione cavi

Q11:Contattore di linea (optional)

Q21:Softstarter

F2: Relè di protezione motore

F3: Fusibile a semiconduttore per tipo di coordinamento

2, in aggiunta a Q1 (optional)

M1:Motore

2-46

Q1

Q11

Q21

F2

M1

F3

I I I

1L1

3L2

5L3

2T1

4T2

6T3

M

3~

TOR

13 14

Manuale Moeller 02/08


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

L01/L+

K1

Soft Stop

F2

K4

K3

K2t

t = 10 s

K1

S1

K4

Soft Start

REV

K3

Soft Start

FWD

K1

S2

Manuale Moeller 02/08

K4 K3

REV

FWD

K2t Q11

K3 K4 Q21

K1

0 V

L00/L–

Arresto di emergenza

Q11 off (arresto graduale non guidato)

Q11 on

Campo di rotazione orario

Campo di rotazione antiorario

n:

S1:

S2:

FWD:

REV:

2-47

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Bypass esterno, un senso di rotazione

Attenzione!

Gli apparecchi della serie DS4-...-MX(R) integrano

già i contatti di bypass. Le esecuzioni seguenti

valgono quindi soltanto per DS4-...-M. Se si deve

costruire un bypass esterno per apparecchi con

funzione di inversione (DS4-...-MR), è necessario

un secondo contattore di bypass per il secondo

senso di rotazione ed è necessario predisporre dei

bloccaggi aggiuntivi per evitare un cortocircuito

attraverso i contattori di bypass.

Il collegamento di bypass permette di collegare il

motore direttamente alla rete e quindi di impedire

la dissipazione attraverso il softstarter. L'azionamento

del contattore di bypass avviene dopo la

conclusione dell'aumento di velocità da parte del

softstarter (tensione di rete completa

2-48

Manuale Moeller 02/08

raggiunta). La funzione "Top-Of-Ramp" è

programmata come standard sul relè 13/14. In tal

modo il contattore di bypass viene controllato dal

softstarter. Non è necessario un ulteriore intervento

dell'utente. Poiché il contattore di bypass

non deve commutare il carico del motore, ma solo

in assenza di corrente, la progettazione può avvenire

secondo AC1.

Se in caso di arresto d'emergenza si richiede

l'immediata rimozione della tensione, può accadere

che il bypass debba commutare in presenza

delle condizioni AC3 (p. es. alla rimozione del

segnale di abilitazione da parte della parola di

controllo o in caso di tempo di rampa per arresto

graduale = 0). In questo caso un organo di separazione

sovraordinato deve scattare precedentemente

oppure è necessario dimensionare il bypass

secondo AC3.


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Q22

L1

L2

L3

PE

Q1

Q21

F2

F3

M1

I< I< I<

1L1

3L2

5L3

2T1

4T2

6T3

M

3~

S3: Avvio/arresto graduale

Q1: Protezione cavi

Q21: Softstarter

Q22: Contattore bypass

F2: Relè di protezione motore

TOR

13 14

Manuale Moeller 02/08

S3

F3:

M1:

0 1

Q21

F2

A1

Q21

TOR

A2 Q22

13

14

A1

A2

Fusibile a semiconduttore per

tipo di coordinamento 2, in aggiunta a Q1

(optional)

Motore

2-49

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Gestione pompe, un senso di rotazione,

servizio continuativo

L'esercizio di pompe è una delle esigenze più

frequenti con cui il contattore di bypass deve

potere svolgere un esercizio d'emergenza. Con

un'interruttore di servizio si passa da funzionamento

a softstarter ad avvio diretto tramite

contattore di bypass. Il softstarter viene quindi

completamente liberato. È importante che il

Pompa

Q22

2-50

L1

L2

L3

PE

Q1

F3

Q11

Q21

F2

Q31

M1

I I I

1L1

3L2

5L3

2T1

4T2

6T3

M

3~

TOR

13 14

Manuale Moeller 02/08

circuito di uscita non venga aperto durante l'esercizio.

Gli interblocchi assicurano che la commutazione

possa aver luogo solo dopo l'arresto.

Nota

Al contrario del semplice esercizio in bypass, in

questo caso il contattore di bypass deve essere

dimensionato secondo AC3.

Q1: Protezione cavi

Q11:Contattore di linea (optional)

Q21:Softstarter

Q22:Contattore di bypass

Q31:Contattore di potenza

F2: Relè di protezione motore

F3: Fusibile a semiconduttore per

tipo di coordinamento 2, in aggiunta a

Q1

(optional)

M1:Motore


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Gestione pompe, un senso di rotazione, servizio continuativo

K1

S1

S4

Q22

S2

13

Q21 TOR K2

K6t

S5 K5 K5

K3 K4

K1 K3 K2

14

a

K2

Manuale Moeller 02/08

K4

S3 K1

Q31

A1

E2

Q22

K4

K6t

Q21

K5

Q31 Q11

K3

K2

Q21

K1

A2

39

c d e f g

b

f RUN

g Bypass

c Manuale

d Auto

e Avvio graduale/arresto graduale

n Arresto di emergenza

a t > t-Stop + 150 ms

b Abilitazione

2-51

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Avvio di più motori in successione con un

softstarter (comando a cascata)

Se si avviano più motori in successione con un

softstarter, è necessario tenere conto della

seguente sequenza per la commutazione:

Avviare con softstarter,

Inserire il contattore di bypass,

Bloccare il softstarter,

Commutare l'uscita del softstarter al motore

successivo,

Riavviare.

a Sezione "Softstarter con motori in cascata,

Azionamento parte 1", pagina 2-54

n Arresto di emergenza

S1: Q11 off

S2: Q11 on

a Avvio graduale/arresto graduale

b Simulazione relè RUN

Con il temporizzatore K2T viene simulato il

segnale RUN del DS4. L'impostazione temporale

per il ritardo alla diseccitazione deve

essere maggiore del tempo di rampa. Per

un'impostazione sicura scegliere 15 s.

c RUN

2-52

Manuale Moeller 02/08

d Monitoraggio del tempo di disattivazione

Il temporizzatore K1T deve essere impostato

in modo tale che il softstarter non venga

sovraccaricato dal punto di vista termico. Il

tempo adeguato risulta dalla frequenza di

commutazione ammessa dal softstarter selezionato

e il softstarter deve essere selezionato

in modo tale che i tempi richiesti siano

raggiungibili.

e Monitoraggio della commutazione

Il temporizzatore deve essere impostato con

un tempo di ricaduta di circa 2 s. In tal modo

si assicura che non possa essere collegato il

motore successivo a softstarter in funzione.

a Sezione "Softstarter con motori in cascata,

Azionamento parte 2", pagina 2-55

a Motore 1

b Motore 2

c Motore n

i Spegnimento motore singolo

Il pulsante off spegne tutti i motori contemporaneamente.

Il contatto NC i è necessario solo se i

motori devono essere spenti anche singolarmente.

A tal fine è necessario tenere conto della sollecitazione

termica del softstarter (frequenza degli

avviamenti, carico di corrente). Se gli avviamenti

devono succedersi a brevi intervalli di tempo, può

essere eventualmente necessario aumentare il

dimensionamento del softstarter (progettazione

con ciclo di lavoro adeguatamente aumentato).


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Softstarter con motori in cascata

Q11: Contattore di linea (optional)

F3: Fusibile a semiconduttore per tipo di coordinamento 2 (optional)

Q21: Softstarter

M1, 2,...: Motore

L1

L2

L3

N

PE

Q11

F3

1L1

2L2

3L3

TOR

Q21

13 14

2T1

4T2

6T3

Manuale Moeller 02/08

Qm

Q25 Qn

Q15 Q24

Q14

Qn3

Q23

Q13

I> I> I> I> I> I>

I> I> I>

M

3~

Mn

M

3~

M2

M

3~

M1

2-53

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Softstarter con motori in cascata, Azionamento parte 1

2-54

K4

K1T

Q1

S1

Qn1

Q14 Q24

Manuale Moeller 02/08

K2T

13

Kn2 K2 Q21 TOR

K4 K4

K1 K4 K12 K22

S2 K1

14

A1

K1T K4T

K4

K3

K2T

Q21

K2

Q11

K1

A2

e

a b c d

a Sezione "Avvio di più motori in successione con un softstarter (comando a cascata)", pagina 2-52


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di collegamento DS4

Softstarter con motori in cascata, Azionamento parte 2

i i

i

Qm

Qm

Qn

K(n-1)2

Q25

Q25

Q24

K12

Q15

Q15

Q14

Q11

K3

Kn2

K3

K22

K3

K12

Q(n-1)1

Q14

Manuale Moeller 02/08

K4T

K4T

Qn

Q41

Kn2

Qm

Qn

K22

Q25

Q24

K12

Q15

Q14

c

a b

a Sezione "Avvio di più motori in successione con un softstarter (comando a cascata)", pagina 2-52

2-55

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

2-56

Manuale Moeller 02/08

Abilitazione/arresto immediato senza funzione rampa (p. es. per arresto d'emergenza)

L'ingresso digitale E2 è programmato come impostazione

di fabbrica per svolgere la funzione

"Abilitazione". Solo in presenza di un segnale

High sul morsetto il softstarter è abilitato. In

assenza del segnale di abilitazione, il softstarter

non può essere utilizzato.

In caso di rottura del filo o di interruzione del

segnale da parte di un circuito di arresto d'emergenza,

il regolatore nel softstarter viene bloccato

immediatamente a il circuito di potenza viene

disattivato; quindi il relè "Run" cade.

Normalmente l'azionamento viene arrestato

sempre tramite una funzione rampa. Se le condizioni

di esercizio richiedono una rimozione imme-

S1

S2

K1

K1

K1

Q21

E2

39

diata della tensione, essa ha luogo mediante il

segnale di abilitazione.

Attenzione!

In tutti i casi d'esercizio occorre arrestare sempre

prima il softstarter (interrogazione del relè "Run"),

prima di interrompere meccanicamente le linee di

potenza. In caso contrario si interrompe una

corrente in scorrimento, con conseguente formazione

di punte di tensione che in rari casi possono

danneggiare irreparabilmente i tiristori del softstarter.

n Arresto di emergenza

S1: Off

S2: On

Q21:Softstarter (E2 = 1 a abilitato)


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

Integrazione del relè di protezione motore nel PLC

Si consiglia di utilizzare un relè di protezione

motore esterno al posto di un interruttore di protezione

motore con relè di protezione motore integrato.

Solo in questo caso è possibile assicurare

mediante l'azionamento che in caso di sovraccarico

il softstarter venga spento in maniera controllata.

S1

S2 K1

K1

F1

K1

a b

Q21

E2

39

Manuale Moeller 02/08

Attenzione!

In caso di apertura diretta delle linee di potenza

possono verificarsi delle sovratensioni con la

possibilità di danni irreversibili ai semiconduttori

del softstarter.

Esistono due possibilità, rappresentate nella figura

seguente:

n Arresto di emergenza

S1: Off

S2: On

Q21:Softstarter, abilitazione (E2 = 1 h abilitato)

a I contatti di segnalazione del relè di protezione

motore vengono installati nel circuito on/off.

In caso di guasto il softstarter si ferma e

spegne con il tempo di rampa impostato.

b I contatti di segnalazione del relè di protezione

motore vengono installati nel circuito di abilitazione.

In caso di errore l'uscita del softstarter

viene disattivata immediatamente. Il softstarter

si spegne, ma il contattore di linea

rimane inserito. Per disattivare il contattore di

linea, è necessario integrare un secondo

contatto del relè di protezione motore nel

circuito on/off.

2-57

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

Con contattore separato e relè di protezione

motore

L1

L2

L3

N

PE

2-58

Q1

Q21

Q11

F2

F3

I> I> I>

1L1

2L2

3L3

2T1

4T2

6T3

M

3~

L

~ =

+ Termistore

– Termistore

N

T1 T2

Manuale Moeller 02/08

Collegamento standard

Per la separazione dalla rete sono necessari un

contattore di linea a monte del softstarter oppure

un organo di disinserzione centralizzato (contattore

o interruttore generale).

Comando

S2

S1

K1

K1

Q21

K1

E2

Q21

39

a b

S1: Avvio graduale

S2: Arresto graduale

F3: Fusibili semiconduttori extrarapidi

(optional)

a Abilitazione

b Avvio graduale/arresto graduale

E1

39


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

Senza contattore di linea

L1

L2

L3

N

PE

Q1 Q2

Q21

PE

F2

~ =

F3: Fusibili semiconduttori extrarapidi

(optional)

a Tensione di comando tramite Q1 e F11 o

separatamente tramite Q2

b vedi comando

c Indicatore corrente motore

M

M1

Manuale Moeller 02/08

I> I> I> I> I> I>

1L1

3L2

2T1

4T2

3~

5L3

6T3

F1

a

+ Termistore

L N E1 E2 39

- Termistore

T1 T2






Start/Stop

K1;RUN K2;TOR K3 K4

13

b

Abilitazione

0 V (E1;E2)

14 23 24 33 34 43

0 V Analogico

7

0 V Analogico

7

+12 V DC

~ =

I

+12 8 1

mot

REF 1: 0–10 V

REF 2: 4–20 mA

Analog Out 1

Analog Out 2

62 63

c

2-59

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

Softstarter con contattore di linea separato

L1

L2

L3

N

PE

T1: + Termistore

T2: – Termistore

E1: Avvio/arresto

E2: Abilitazione

2-60

Q1

Q21

PE

Q11

F3

I > I > I >

1L1

3L2

2T1

4T2

M

3~

5L3

6T3

F11

M1

b

+ Thermistor

L N E1 E2 39

~ =

- Thermistor

T1 T2

13

Q2

Manuale Moeller 02/08






Start/Stop

Freigabe

a

0 V (E1;E2)

I > I > I >

K1;RUN K2;TOR K3 K4

14 23 24 33 34 43

0 V Analog

~ =

a vedi comando

b Tensione di comando tramite Q1 e F11 o

tramite Q2

c Indicatore corrente motore

7

0 V Analog

7

+12 V DC

I

+12 8 1

mot

REF 1: 0–10 V

REF 2: 4–20 mA

Analog Out 1

Analog Out 2

62 63

c


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

Softstarter con contattore di linea separato

Comando

Q1

S1

S2

Q21 OK

(no error)

K1

33

34

K1

Q11

K1

E2

39

Manuale Moeller 02/08

a b

n Arresto di emergenza

S1: off (arresto graduale non guidato)

S2: On

S3: Avvio graduale

S4: Arresto graduale (rampa di ritardo)

a Abilitazione

b Avvio graduale/arresto graduale

K1

S3

S4

K2

K2

E1

39

Q21 K2 Q21 Q11

K1 Q21 RUN

13

14

2-61

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

Collegamento bypass

L1

L2

L3

N

PE

Q22

T1: + Termistore

T2: – Termistore

E1: Avvio/arresto

E2: Abilitazione

2-62

Q1 Q1

Q11

F3

Q21

M1

M

3~

L N E1 E2 39

~ =

13

Manuale Moeller 02/08

I> I> I> I> I> I>

1L1

3L2

2T1

4T2

5L3

6T3

F11

b

+ Thermistor

- Thermistor

T1 T2






Start/Stop

Freigabe

a

0 V (E1;E2)

K1;RUN K2;TOR K3 K4

14 23 24 33 34 43

0 V Analog

7

0 V Analog

7

+12 V DC

~ =

Imot

+12 8

REF 1: 0–10 V

REF 2: 4–20 mA

Analog Out 1

a vedi comando

b Tensione di comando tramite Q1 e F11 o

tramite Q2

c Indicatore corrente motore

1

Analog Out 2

62 63

c

PE


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

Collegamento bypass

Il softstarter DM4 comanda il contattore di bypass

al termine dell'aumento di velocità (tensione di

rete completa raggiunta). In tal modo il motore

viene collegato direttamente alla rete.

Vantaggio:

la dissipazione del softstarter viene ridotta alla

dissipazione in assenza di carico.

I valori limite della categoria radiodisturbo "B"

vengono rispettati

Comando

S1

S2

Q21 OK

(no error)

K1

33

34

K1

E2

39

K1

Q21 K2 Q21

a b

n Arresto di emergenza

S1: off (arresto graduale non guidato)

S2: On

a Abilitazione

b Avvio graduale/arresto graduale

S3

Manuale Moeller 02/08

Il contattore di bypass viene quindi commutato in

uno stato senza corrente e può essere pertanto

dimensionato secondo AC-1.

Se si richiede una rimozione immediata della

tensione in caso di arresto d'emergenza, il contattore

di bypass deve commutare anche il carico del

motore. In tal caso, il contattore deve essere

dimensionato per AC -3.

13

K1 Q22 S4 K2 K2 K1 Q21 RUN Q21 TOR

14

E1

39

Q11

Q22

23

24

2-63

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

Collegamento "In-Delta"

L1

L2

L3

N

PE

a Tensione di comando tramite Q1 e F11 o

tramite Q2

b vedi comando

2-64

Q1

Q21

Q11

F3

M1

I > I > I >

1L1

3L2

5L3

2T1

4T2

6T3

W1

V1

U1

M

3~

W2

V2

U2

F11

+ Termistore

a

L N E1 E2 39

~ =

0 V (E1;E2)

Manuale Moeller 02/08

K1;RUN K2;TOR K3 K4

T1 T2 13 14 23 24 33 34 43

d

Termistore


Start/Stop

Q2

b

Abilitazione

I > I > I >

0 V Analogico

~ =

c Indicatore corrente motore

d Collegamento termistore

7

0 V Analogico

7

+12 V DC

I

+12 8

mot

REF 1: 0–10 V

REF 2: 4–20 mA

Analog Out 1

1

Analog Out 2

62 63

c

PE


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

Il collegamento "In-Delta" riduce la potenza

necessaria per il softstarter a parità di prestazioni

del motore. Mediante il collegamento in serie con

ciascun avvolgimento del motore si riduce la

corrente per il fattore W3. Lo svantaggio è dato

dalla necessità di sei cavi per il motore. Per il resto

Comando

Q1

S1

S2

Q21 OK

(no error)

K1

33

34

K1

E2

39

Manuale Moeller 02/08

K1 S4 K2 K2

a b

n Arresto di emergenza

S1: OFF

S2: ON

a Abilitazione

b Avvio graduale/arresto graduale

E2: Abilitazione

K1

S3

non vi sono altre limitazioni. Tutte le funzioni del

softstarter vengono conservate.

A tal fine è necessario collegare il motore in triangolo.

La tensione per questo tipo di collegamento

deve coincidere con la tensione di rete. A 400 V di

tensione di rete il motore deve essere quindi

etichettato per 400 V/690 V.

E1

39

Q21 RUN

Q21 K2 Q21 Q11

13

14

2-65

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

2-66

Manuale Moeller 02/08

Avvio di più motori in successione con un a Sezione "Comando parte 2", pagina 2-69

softstarter (comando a cascata)

a Motore 1

Se si avviano più motori in successione con un b Motore 2

softstarter, rispettare la seguente sequenza per la c Motore n

commutazione:

i Spegnimento motore singolo

Avviare con softstarter,

Il pulsante off spegne tutti i motori contemporane-

Inserire il contattore di bypass,

amente. Il contatto NC i è necessario solo se i

motori devono essere spenti anche singolarmente.

Bloccare il softstarter

Commutare l'uscita del softstarter al motore A tal fine è necessario tenere conto della sollecita-

successivo

zione termica del softstarter (frequenza degli

Riavviare

avviamenti, carico di corrente). Se gli avviamenti

devono succedersi a brevi intervalli di tempo, può

essere eventualmente necessario aumentare il

a Sezione "Comando parte 1", pagina 2-68

dimensionamento del softstarter (progettazione

n Arresto di emergenza

con ciclo di lavoro adeguatamente aumentato).

S1: Q11 off

S2: Q11 on

a Avvio graduale/arresto graduale

b RUN

c Monitoraggio del tempo di disattivazione

Il temporizzatore K1T deve essere impostato

in modo tale che il softstarter non venga

sovraccaricato dal punto di vista termico. Il

tempo adeguato risulta dalla frequenza di

commutazione ammessa dal softstarter selezionato

e il softstarter deve essere selezionato

in modo tale che i tempi richiesti siano

raggiungibili.

d Monitoraggio della commutazione

Il temporizzatore deve essere impostato con

un tempo di ricaduta di circa 2 s. In tal modo

si assicura che non possa essere collegato il

motore successivo a softstarter in funzione.


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

Cascata

Q2

L1

L2

L3

F11

I> I> I>

N

PE

Q1

F3

N

L

3L3

2L2

1L1

~

PE

=

Q21

– Termistore

+ Termistore

Manuale Moeller 02/08

T1 T2

6T3

4T2

2T1

Qn5

Q25 Qn4

Q15 Q24

Q14

Qn3

Q23

Q13

I> I> I> I> I> I> I> I> I>

M

3~

Mn

M

3~

M2

M

3~

M1

2-67

2


2 Comando parte 1

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

2-68

K4

K1T

Q1

33

34

Q21 OK

(no error)

S1

Qn

Q14 Q24

Q21 23 Q21 13

Kn2 K2

K4 K4

TOR 24 RUN 14

K12 K22

K1 K4

S2 K1 K1

Manuale Moeller 02/08

E2

E1

Q11 K2

Q21 K3 K4 K1T K4T

39

39

a b c d

Q21

K1

a Sezione "Avvio di più motori in successione con un softstarter (comando a cascata)", pagina 2-66


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DM4

Comando parte 2

i

i i

Qm

Qm

Qn

K(n-1)2

Q25

Q25

Q24

K12

Q15

Q15

Q14

Q11

K3

Kn2

K3

K22

K3

K12

Q(n-1)1

Q14

Qn

K4T

K4T

Q24

Kn2

Qm

Qn

K22

Q25

Q24

K12

Q15

Q14

Manuale Moeller 02/08

c

a b

a Sezione "Avvio di più motori in successione con un softstarter (comando a cascata)", pagina 2-66

2-69

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Convertitori di frequenza DF, DV

Caratteristiche convertitori di frequenza

DF

controllo della velocità continuo attraverso la

regolazione di tensione/frequenza (Uf)

elevata coppia di avviamento e avvio

coppia costante nel campo nominale del motore

Disposizioni EMC (opzioni: filtro soppressione

radiodisturbi, linea motore schermata)

Ulteriori caratteristiche della regolazione

vettoriale senza sensori per gli apparecchi

delle serie DV51 e DV6

regolazione della coppia continua, anche con

velocità zero

tempo di regolazione della coppia ridotto

migliore qualità di rotazione regolare e migliore

costanza di velocità

transistor di frenatura interno (chopper del

freno)

regolazione della velocità (opzioni per DV6:

modulo regolatore, datore di impulsi)

Generalità

I convertitori di frequenza delle serie DF e DV sono

regolati, allo stato della fornitura, per la potenza

nominale del motore assegnata. In questo modo

l'utente può, dopo l'installazione, avviare immediatamente

il comando.

2-70

Manuale Moeller 02/08

È possibile personalizzare le impostazioni

mediante la tastiera o il software di parametrizzazione.

Le diverse modalità possono essere selezionate

e parametrizzati nei vari livelli.

Per applicazioni con regolazione della pressione e

della portata è a disposizione per tutti gli apparecchi

un regolatore PID interno, che può essere

regolato secondo le specifiche dell'impianto.

Un ulteriore vantaggio del convertitore di

frequenza è dato dalla possibilità di evitare

l'impiego di componenti supplementari esterni per

il controllo o per la protezione del motore. Sul lato

di rete, per la protezione contro corto circuito e del

cavo, è necessario soltanto un fusibile o un interruttore

automatico (PKZ). Gli ingressi e le uscite

del convertitore di frequenza vengono controllate

internamente attraverso un circuito di misura e di

regolazione, ad esempio per temperatura eccessiva,

contatto a terra, corto circuito, sovraccarico

motore, blocco motore e controllo della cinghia

trapezoidale. Anche la misurazione della temperatura

nell'avvolgimento motore può essere integrata

attraverso un ingresso termistore nel circuito

di controllo del convertitore di frequenza.


Partenze motore e drive elettronici

Convertitori di frequenza DF, DV

h

e

f

POWER

ALARM

RUN

OPE

RBUS

1 2

OFF

I O

POWER

Hz

ALARM

A

RUN

PRG

PRG ENTER

b

a

a Convertitore di frequenza vettoriale DV51

b Filtro EMC DEX-L2…

c Convertitori di frequenza DF51

d Convertitori di frequenza DF6

e Resistenza di frenatura DEX-BR1…

g

Manuale Moeller 02/08

I O

Hz

A

RUN

PRG

PRG ENTER

POWER

ALARM

c

d

f Induttanza di rete DEX-LN…, bobina motore

DEX-LM…, filtro sinusoidale SFB…

g Cavo di collegamento DEX-CBL...

h Tastiere DEX-KEY…

2-71

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Convertitori di frequenza DF, DV

Diagramma a blocchi DF51, DV51

2-72

+24 V

1

PE

N

L

FWD

REV

FF1

FF2

2CH

3

CM2

6 4 3 2 1

P24

PE

L3

L2

L1

RJ 45

ModBus


+

L+

DC+

DC–

R Br


+

BR

Manuale Moeller 02/08

AM H O OI L 12 11

5 L

K11

K12 K14

PE

W

V

U

FA1

RUN

0 V

4...20 mA

0...10 V

+10 V

0...10 V

0 V

*

i

e

M

3 ~

RST

* PNU C005 = 19 (PTC)

BR* solo per DV51

6* solo per DV51

5* Ingresso RST per DF51


Partenze motore e drive elettronici

Convertitori di frequenza DF, DV

Diagramma a blocchi DF6

+24 V

FWD

REV

FF1

FF2

AT

RST

3

1 2 3 4 5 FW P24

PE

L3

L2

L1

RJ 45

RS 422


+

L+

SN

RP

RS 485

DC+

DC–

SN

SP

R Br


+

K2 K3

K1

BR*

Manuale Moeller 02/08

PLC CM1 TH FM AMI AM H O OI L O2

K23 K24 K33 K34

K11

K12 K14

PE

W

V

U

–10 V...+10 V

0 V

4...20 mA

0...10 V

+10 V

0...+10 V

4...20 mA

10 V (PWM)

PTC

i

e

M

3 ~

BR* solo per DF6-320-11K, DF6-340-11K e DF6-340-15K

2-73

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DF51, DV51

Azionamento fondamentale

DILM12-XP1

DILM

2-74

Q11

S1

S2

Q11

(4° polo divisibile)

A1

A2

Manuale Moeller 02/08

2

Esempio 1

Impostazione valore di riferimento tramite

potenziometro R1

Abilitazione (START/STOP) e selezione senso di

rotazione tramite morsetti 1 e 2 con tensione di

comando interna

n Circuito di arresto d'emergenza

S1: OFF

S2: ON

Q11: Contattore di linea

F1: Protezione cavi

PES:Collegamento PE della schermatura cavo

M1:Motore trifase 230 V

Nota

Per un collegamento alla rete conforme a EMC,

la norma sui prodotti IEC/EN 61800-3 prescrive

adeguate misure di soppressione dei radiodisturbi.

1 3 5 13

4 6

14


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DF51, DV51

Cablaggio

L

N

PE

F1

Q11

T1

1 h 230 V, 50/60 Hz

L N

– Convertitore di frequenza monofase DF51-322-…

– Azionamento in senso orario o antiorario tramite morsetti

1 e 2

– Impostazione esterna valore di riferimento tramite il potenziometro

R1

Manuale Moeller 02/08

L+ DC+ DC– U V W PE H O L 2 1 P24

X1

M1

M

3 ~

PE

PE

PES

PES

PES

PES

PE

4K7

e R11

f

FWD

REV

M M

REV FWD

PES

FWD: abilitazione campo di rotazione

orario

REV: abilitazione campo di rotazione

antiorario

M

M

t

2-75

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DF51, DV51

2-76

Manuale Moeller 02/08

Convertitore di frequenza DF5-340-… con collegamento a norma EMC

Comando

Esempio 2

Impostazione valore di riferimento tramite potenziometro

R11 (fs) e frequenza fissa (f1, f2, f3)

tramite morsetti 3 e 4 con tensione di comando

interna

Abilitazione (START/STOP) e selezione senso di

rotazione tramite morsetto 1

Q1

n ? Circuito di arresto d'emergenza

S1: OFF

S2: ON

Q11: Contattore di linea

S1

R1: Induttanza di rete

K1: Filtro soppressore radiodisturbi

Q1: Protezione cavi

S2 Q11

PES: Collegamento PE della schermatura cavo

M1:Motore trifase 400 V

Q11

FWD: Abilitazione campo di rotazione orario,

valore di riferimento fs

FF1: Frequenza fissa f1

FF2: Frequenza fissa f2

FF1+ FF2: Frequenza fissa f3


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DF51, DV51

Cablaggio

L1

L2

L3

PE

Q1

Q11

R1

K1

T1

3 h 400 V, 50/60 Hz

I

U1

U2

I

V1

V2

I

W1

W2

L1 L2 L3

PE

PE

L1 L2 L3 PE

Manuale Moeller 02/08

L+ DC+ DC– U V W PE H O L 4 3 1 P24

X1

M1

M

3 ~

PES

PES

PE

PES

e

PES

f

FF1

FF2

FWD

PE

f1

R11

f2

f3

fs = fmax

FF2

FF1

FWD

2-77

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DF51, DV51

Variante A: motore in collegamento delta

Motore: P = 0,75 kW

Rete: 3/N/PE 400 V 50/60 Hz

Il motore da 0,75 kW sotto indicato

può essere collegato nel

circuito delta a una rete monofase

a 230 V (Variante A) oppure nel

circuito a stella ad una rete trifase

a 400 V.

La selezione del convertitore di

frequenza deve tener conto della

tensione di rete selezionata:

DF51-322 per 1 AC 230 V

DF51-340 per 3 AC 400 V

Accessori per modelli specifici

per collegamento a norma

EMC.

2-78

230 / 400 V 4.0 / 2.3 A

S1 0,75 kW cos ϕ 0.67

1410 rpm 50 Hz

FAZ-1N-B16

L

N

PE

DILM7

+DILM12-XP1

DEX-LN1-009

DE51-LZ1-012-V2

DF51-322-075

DV51-322-075

230 V

4 A

0.75 kW

Q11

Manuale Moeller 02/08

F1

R1

K1

T1

1 h 230 V, 50/60 Hz

L

1

2

PE

L N

N

PE

PE

L+ DC+ DC– U V W PE

U1 V1 W1

W2 U2 V2

X1

M1

M

3 ~

PES

PES

PES

PES

e


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DF51, DV51

Variante B: motore in collegamento stella

PKM0-10

DILM7

L1

L2

L3

PE

DEX-LN3-004

Q11

DE51-LZ3-007-V4

DF51-340-075

DV51-340-075

400 V

2.3 A

0.75 kW

Q1

R1

K1

T1

3 h 400 V, 50/60 Hz

I

U1

U2

U1 V1 W1

W2 U2 V2

I

V1

V2

I

L1 L2 L3

W1

W2

L1 L2 L3

PE

PE

L+ DC+ DC– U V W PE

X1

M1

M

3 ~

Manuale Moeller 02/08

PE

PES

PES

PES

PES

e

2-79

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DF6

Convertitori di frequenza DF6-340-...

Comando

Esempio: regolazione di temperatura impianto di

ventilazione. Se la temperatura ambiente

aumenta, il ventilatore deve aumentare il numero

di giri. La temperatura richiesta viene regolata

mediante il potenziometro R11 (p. es. 20 °C)

2-80

Q11

Q1

S1

S2

Q11

n Circuito di arresto d'emergenza

S1: OFF

S2: ON

Q1: Protezione cavi

Q11: Contattore di linea

PES: Collegamento PE della schermatura cavo

K1: Filtro soppressore radiodisturbi

Manuale Moeller 02/08


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DF6

Cablaggio

L1

L2

L3

PE

Q11

T1

Q1

K1

3 h 400 V, 50/60 Hz

I

L1 L2 L3

PE

L1 L2 L3 PE

PID

Manuale Moeller 02/08

L+ DC+ DC– U V W PE OI H

X1

M1

I

I

M

3 ~

PES

PES

PES

e

PES

PE

PE

i

50 ˚C 100 %

20 ˚C 40 %

4...20 mA

B1

4 mA 10.4 mA

O L FW P24

PES

4K7

R11

M

FWD

20 mA

2-81

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DV6

Diagramma a blocchi DV6

2-82

+24 V

FWD

REV

FF1

FF2

2CH

FRS

JOG

AT

RST

P24

7 8 FW

1 2 3 4 5 6

RJ 45

RS 422

3

L1 L2 L3 PE RO TO

J51

SN

RP

RS 485


+

L+

SN

SP

DC+

DC–

R Br


+

K1

BR*

PLC CM1 TH FM AMI AM H O OI L O2

CM2

13 14 15

11 12

K11

K12 K14

PE

W

V

U

Manuale Moeller 02/08

–10 V...+10 V

0 V

4...20 mA

0...10 V

+10 V

0...+10 V

4...20 mA

10 V (PWM)

PTC

IP

QTQ

OL

RUN

FA1

i

e

M

3 ~

P24

+24 V

BR* solo per DV6-340-075, DV6-340-11K e DV6-320-11K


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DV6

Diagramma a blocchi: circuito di regolazione del numero di giri convertitore di frequenza vettoriale DV6 con modulo di

collegamento encoder DE6-IOM-ENC

FFWG

VF

u'

+

i'

PWM

Vi

Vn


i

v' +

+

+

o' + e

KREF

VG

– G


v

o

KFB

Manuale Moeller 02/08

ACR

APR ASR

M

3 h

FB

2-83

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DV6

2-84

Manuale Moeller 02/08

Convertitori di frequenza vettoriali DV6-340-... con scheda encoder integrata

(DE6-IOM-ENC) e resistenza di frenatura esterna DE4-BR1-...

Comando

Q11

Q1

S1

S2

K3

Q11

Esempio:

Argano con regolazione del numero di giri,

comando e sorveglianza tramite PLC

Motore con termistore (resistenza PTC)

n Circuito di arresto d'emergenza

S1: OFF

S2: ON

Q1: Protezione cavi

Q11: Contattore di linea

K2: Contattore di comando abilitazione

RB: Resistenza di frenatura

B1: Encoder, 3 canali

Q11

PLC

Abilitazione

R B

G1

K2

K2 M11

TI

T2

K11

K12

PES: Collegamento PE della schermatura cavo

M11:Freno di ritenuta


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DV6

Cablaggio

3 h 400 V, 50/60 Hz

L1

L2

L3

PE

Q1

I

I

I

Q11

L1 L2 L3

PE

K1

T1 T2 PE

L1 L2 L3 PE

i

DE6-IOM-ENC

DE4-BR1...

Manuale Moeller 02/08

EG5 EAPEAN EBP EBN EZP EZN

EP5

1 2 3 8 FW P24

L+ DC+ DC– BR U V W PE Th CM1 CM2 11 12 13

2

1

T1

RB

PES

I.. I.. Q.. Q.. Q.. Q.. Q.. P24

Encoder

n1 n2 n3 REV FWD

b

a

I..

CM2

PES

PES PES

M11

M

3 ~

i

M1

e

m

B1

2-85

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DV6

2-86

Manuale Moeller 02/08

Installazione del modulo di collegamento encoder DE6-IOM-ENC

1

2

M3 x 8 mm

1

0.4 – 0.6 Nm

3

4


Partenze motore e drive elettronici

Esempi di cablaggio DV6

F 20 m

EP5


EG5

EG5

TTL (RS 422)

A A B B C C

EG5 EAP EAN EBP EBN EZP EZN

+

5 V H

Manuale Moeller 02/08

15

1

ZB4-102-KS1

M

3 h

2

3

M4

ZB4-102-KS1 deve

essere ordinato separatamente.

2-87

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Sistema Rapid Link

Sistema Rapid Link

Rapid Link è un moderno sistema di automazione

per le applicazioni di trasporto e smistamento

materiali. Con Rapid Link è possibile installare e

mettere in funzione azionamenti elettrici in modo

sensibilmente più rapido rispetto ai sistemi tradizionali.

Il risparmio di tempo per l'installazione è

.

2-88

e

g

f

a

b

j

h

c

Moduli di funzione:

a Stazione di testa "Interface Control Unit" r

interfaccia per il bus di campo aperto

b Interruttore di alimentazione "Disconnect

Control Unit" r Alimentazione di energia con

maniglia rotativa lucchettabile;

r Interruttore automatico di potenza per la

protezione contro sovraccarico e corto circuito

i

k

Manuale Moeller 02/08

reso possibile grazie a un bus di energia e dati sul

quale vengono utilizzati i moduli Rapid Link.

Nota

Il sistema Rapid Link non può essere messo in

servizio senza il manuale AWB2190-1430. Il

manuale è disponibile sul portale di assistenza

Moeller in formato PDF.

d

i

k

c Partenza motore "Motor Control Unit" r

Protezione motore elettronica trifase ad

ampio range di regolazione, come avviatore

diretto, avviatore diretto espandibile o teleinvertitore

d Regolatore di velocità "Speed Control Unit"r

Azionamento di motori asincroni trifase con 4

velocità fisse e 2 sensi di rotazione e avviamento

graduale


Partenze motore e drive elettronici

Sistema Rapid Link

Bus dati e energia:

e Cavo piatto AS-Interface ®

f Diramazione per conduttori ad innesto M12

g Sbarra di corrente flessibile per 400 V h e 24 V

h Alimentazione di energia per sbarra flessibile

i Diramazione di energia a innesto per sbarra

flessibile

j Cavo tondo per 400 V h e 24 V

k Diramazione di energia a innesto per cavo

tondo

Progettazione

I moduli funzionali Rapid Link si installano nelle

dirette vicinanze degli azionamenti. Il collegamento

al bus di energia e dati è possibile in qualsiasi

punto senza alcuna interruzione.

Il bus dati AS-Interface ® è una soluzione di

sistema per il collegamento in rete di diverse

schede. Una rete AS-Interface ® funzionante può

essere creata in modo facile e veloce.

AS-Interface ® utilizza un cavo a nastro piatto non

schermato e codificato geometricamente con una

sezione di 2 x 1,5 mm2 . Il cavo trasmette tutti i

dati e trasporta l'energia fra il PLC e la periferia

provvedendo in una certa misura all'alimentazione

elettrica degli apparecchi collegati.

L'installazione è conforme ai requisiti standard

applicabili. La configurazione risulta semplificata

grazie all'elevata flessibilità del layout e dell'installazione

del sistema.

Avvitando insieme i componenti, due spine metalliche

penetrano nella guaina del cavo a nastro

piatto raggiungendo i due conduttori e creando

così il contatto con la linea AS-Interface ®. Non è

necessario accorciare, avvitare o spelare i cavi,

applicare capicorda o morsetti secondari.

Manuale Moeller 02/08

2

b

a a

+ –

a Spine a perforazione

b Cavo piatto protetto contro l'inversione di

polarità

Il bus energia alimenta i moduli funzionali Rapid

Link con energia principale e ausiliaria. Le derivazioni

a innesto possono essere installate in punti a

piacere in modo rapido e senza errori. È possibile

realizzare il bus energia a scelta utilizzando una

sbarra di corrente flessibile (conduttore piatto)

oppure cavi tondi comunemente disponibili in

commercio:

• La sbarra di corrente flessibile RA-C1 è un cavo

a 7 conduttori (sezione 4 mm 2 ) dalla seguente

struttura:

M

L+

PE

N

L3

L2

L1

10

6.5

4

• È possibile realizzare il bus energia anche utilizzando

cavi tondi comunemente disponibili in

commercio (sezione 7 x 2,5 mm 2 o 7 x

4mm 2 , diametro esterno dei conduttori < 5

mm, conduttori in rame flessibili a norma

2-89

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Sistema Rapid Link

2-90

IEC EN 60228 e derivazioni a cavo tondo

RA-C2. Il cavo può avere un diametro esterno

da 10 a 16 mm.

Avvertenza!

• L'utilizzo del Rapid Link è ammesso solo su reti

trifase con centro stella messo a terra e conduttori

N e PE separati (rete TN-S). Non è ammessa

una configurazione senza messa a terra.

• Tutti gli apparecchi collegati al bus energia e

dati devono essere conformi ai requisiti di sezio-

e

M

3h

La Disconnect Control Unit RA-DI protegge la linea

dai sovraccarichi e svolge la funzione di protezione

contro i cortocircuiti per la linea e per tutte le

Motor Control Unit RA-MO collegate.

La combinazione fra RA-DI e RA-MO è conforme ai

requisiti della norma IEC/EN 60947-4-1 come

e

Manuale Moeller 02/08

namento sicuro ai sensi della norma IEC/EN

60947-1 Allegato N e IEC/EN 60950. Il modulo

di alimentazione 24 V DC deve essere messo a

terra sul lato secondario. Il modulo di alimentazione

30 V DC per l'alimentazione AS-Interface

® /RA IN deve essere conforme ai requisiti di

sezionamento sicuro previsti dal tipo SELV.

L'alimentazione delle sezioni di energia avviene

mediante la Disconnect Control Unit RA-DI

(vedere la figura in basso):

• Ie = 20 A/400 V per 2,5 mm 2

• Ie = da 20 a 25 A/400 V per 4 mm 2 .

Per fornire energia alla Disconnect Control Unit

RA-DI è possibile utilizzare cavi tondi fino a

6mm 2 .

3 AC 400 Vh,

24 V H

50/60 Hz

RA-DI F 6 mm

Disconnect

Control Unit RA-DI

Q1

2

1.5 mm 2 1.5 mm 2

RA-MO RA-SP RA-MO

e

M

3h




1.5 mm 2 1.5 mm 2

PES

PES

2.5 mm 2 / 4 mm 2

1.5 mm2 RA-SP

M

3h

1.5 mm 2

e

1.5 mm 2

Motor/Speed

Control Units

1.5 mm

M

3h

2

PES

PES

avviatore con tipo di coordinamento 1. Ciò significa

che i contatti del contattore nella RA-MO

possono incollarsi in caso di cortocircuito nella

morsettiera del motore o nella linea di alimentazione.

Inoltre questa disposizione è conforme alla

norma DIN VDE 0100 parte 430.


Partenze motore e drive elettronici

Sistema Rapid Link

La Motor Control Unit RA-MO interessata deve

essere sostituita dopo un cortocircuito.

Per la progettazione del bus energia con la Disconnect

Control Unit occorre controllare quanto

segue:

• Anche in caso di cortocircuito unipolare,

all'estremità della linea, la corrente di cortocircuito

deve essere maggiore di 150 A.

La somma contemporanea delle correnti di tutti

i motori in funzione e in fase d'avvio non deve

superare 110 A.

2

Z i dt

2

[A s]

105 8

6

4

2

1.5

10 4

8

6

4

2

1.5

10 3

8

6

4

3

FAZ-B

FAZ-C

0.5 1 1.5 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Icc rms [kA]

15

Manuale Moeller 02/08

La somma di tutte le correnti di carico (circa 6 x

corrente di rete), delle Speed Control Unit collegate,

non deve superare 110 A.

Rispettare i requisiti di caduta di tensione dipendenti

dal tipo di applicazioni.

Al posto della Disconnect Control Unit è possibile

utilizzare anche un interruttore automatico modulare

tripolare con In F 20 A di caratteristica B o C.

Controllare che

L'energia passante J in caso di cortocircuito

non superi 29800 A2s. La corrente di cortocircuito Icc della linea nel

punto di installazione non deve quindi superare

10 kA a Curva caratteristica.

63 A

50 A

40 A

32 A

25 A

20 A

16 A

13 A

10 A

6 A

4 A

3 A

2 A

FAZ-...-B4HI

1 A

0.5 A

2-91

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Sistema Rapid Link

Motor Control Unit

La Motor Control Unit RA-MO consente l'esercizio

diretto di motori trifase con due sensi di rotazione.

La corrente nominale può essere impostata fra 0,3

A e 6,6 A (fra 0,09 e 3 kW).

Collegamenti

La Motor Control Unit RA-MO viene fornita pronta

per il collegamento. Il collegamento al bus dati

AS-Interface® e al motore verrà descritto di

seguito. Il collegamento al bus energia è descritto

più avanti nella parte generale "Sistema Rapid

Link".

3 h 400 V PE

50/60 Hz

24 V H

2-92

400 V

F 2.2 kW

M

3 h

Manuale Moeller 02/08

Il collegamento ad AS-Interface® è realizzato

mediante una spina M12 con la seguente assegnazione

dei PIN:

Spina M12 PIN Funzione

1 ASi+

2 –

3 ASi–

4 –

Il collegamento di sensori esterni è realizzato

mediante un connettore M12.

PIN Funzione

1 L+

2 I

3 L–

4 I

Nella RA-MO l'utenza motore è caratterizzata da

un connettore femmina incapsulato in materiale

plastico. La lunghezza del cavo motore è limitata a

10 m.

Il collegamento del motore è realizzato

mediante un cavo motore senza alogeni 8 x 1,5

mm2 , non schermato, a norma DESINA, lunghezza

2 m, (SET-M3/2-HF) o 5 m, (SET-M3/5-HF).

Alternativa: cavo motore personalizzato con spina

SET-M3-A, contatti 8 x 1,5 mm2 1 4 6

PE 7

3 5 8


Partenze motore e drive elettronici

Sistema Rapid Link

Collegamento motore senza termistore

:

Se i motori vengono collegati senza conduttore a

freddo (PTC, termistore, Thermoclick), i cavi 6 e 7

sul motore devono essere ponticellati, per evitare

che la RA-MO generi un messaggio d'errore.

Collegamento motore con termistore

:

Manuale Moeller 02/08

1

SET-M3/...

1 U – –

– – – –

3 3 W – –

4 5 – – B1 (h/–)

5 6 – T1 –

6 4 – – B2 (h/+)

7 2 V – –

8 7 – T2 –

PE PE PE – –

5 8 1 7 3 PE

6 7 1 2 3 *

T1 T2

U V W PE

M

3 h

e

M

3h

i

5 8 1 7 3 PE

6 7 1 2 3 *

T1 T2

U V W PE

M 3 h

i

e

2-93

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Sistema Rapid Link

Nota

I due collegamenti seguenti riguardano solo la

Motor Control Unit RA-MO.

Collegamento di un freno 400 V AC

:

2-94

1 7 3 PE

1 2 3 *

M

3 h

PE

e

Manuale Moeller 02/08

Collegamento di un freno 400 V AC con frenatura

rapida:

4 6 1 7 3 PE

5 4 1 2 3 *

B1

B2

M

3 h

Per l'azionamento di motori di frenatura, i produttori

di motori offrono dei raddrizzatori di frenatura

che vengono alloggiati nella morsettiera del

motore. Mediante la contemporanea interruzione

del circuito a corrente continua, la tensione sulla

bobina di frenatura diminuisce in maniera sensibilmente

più veloce. Il motore frena in minor tempo.

U

V

W

PE

e


Partenze motore e drive elettronici

Sistema Rapid Link

Speed Control Unit RA-SP

La Speed Control Unit RA-SP viene utilizzata per il

controllo velocità di motori trifase negli azionamenti.

Nota

A differenza di altri apparecchi nel sistema Rapid

Link, la custodia della Speed Control Unit RA-SP è

dotata di un dissipatore termico e necessita di un

collegamento a norma EMC e di un montaggio

adeguato.

Collegamenti

La Speed Control Unit RA-SP viene fornita pronta

per il collegamento. Il collegamento al bus dati

AS-Interface® e al motore verrà descritto a

seguire. Il collegamento al bus energia è descritto

più avanti nella parte generale "Sistema Rapid

Link".

.

3 h 400 V PE

50/60 Hz

400 V

M

3 h

Manuale Moeller 02/08

Il collegamento ad AS-Interface® è realizzato

mediante una spina M12 con la seguente assegnazione

dei PIN:

Spina M12 PIN Funzione

1 ASi+

2 –

3 ASi–

4 –

Nella RA-SP l'utenza motore caratterizzata da un

connettore femmina incapsulato in materiale

plastico. Per rispettare i requisiti di EMC, il connettore

è collegato con il PE e con il dissipatore

termico attraverso un'ampia superificie. Il relatico

connettore è realizzato con incapsulamento

metallico, mentre il cavo motore è in versione

schermata. La lunghezza del cavo motore è limitata

a 10 m. La schermatura del cavo motore deve

essere collegata al PE su entrambi i lati per

un'ampia superficie. Tale situazione rende necessario

un collegamento a norma EMC anche per il

collegamento motore.

Il collegamento del motore è realizzato mediante

un cavo motore senza alogeni, 4 x 1,5 mm2 +

2 x (2 x 0,75 mm2), schermato, a norma

DESINA, lunghezza 2 m, (SET-M4/2-HF) o 5 m,

(SET-M4/5-HF).

Alternativa: cavo motore personalizzato con spina

SET-M4-A, contatti 4 x 1,5 mm2 + 4 x

0,75 mm2 .

1 4 6

PE 7

3 5 8

2-95

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Sistema Rapid Link

Installazione a norma EMC del cavo motore SET-M4/…

2-96

Cavo servo

SET-M4/...

Manuale Moeller 02/08

RA-SP2-...

341-...

400 V AC

1 1 U – – –

– – – – –

3 3 W – – –

341(230)-...

230 V AC

4 5 – – B1 (h) B1 (h)

5 7 – T1 – –

6 6 – – B2 (h) B2 (h)

M

3h

7 2 V – – –

8 8 – T2 – –

PE PE PE – – –

1

2

B1/B2 T1/T2

U1, V1, W1, PE

3

4

i


Partenze motore e drive elettronici

Sistema Rapid Link

5 8 1 7 3 PE

T1 T2

U V W PE

M 3 h

i

e

230 / 400 V 3.2 / 1.9 A

S1 0.75 kW cos ϕ 0.79

1430 rpm 50 Hz

5 8 1 7 3 PE

Per l'azionamento di motori di frenatura, i produttori

di motori offrono dei raddrizzatori di frenatura

che vengono alloggiati nella morsettiera del

motore.

PES

PES

PES

T1 T2 U V W PE

e

M

3 h

PES

U1 V1 W1

W2 U2 V2

Manuale Moeller 02/08

5 8 1 7 3 PE

T1 T2

U V W PE

M 3 h

i

e

400 / 690 V 1.9 / 1.1 A

S1 0.75 kW cos ϕ 0.79

1430 rpm 50 Hz

4 6

B1 B2

PES

5 8 1 7 3 PE

T1 T2

PES F 10 m

U V W PE

M 3 h

i

RA-SP2-341-...

RA-SP2-341(230)-...

U1 V1 W1

W2 U2 V2

e

Nota

Il raddrizzatore di frenatura, per la Speed Control

Unit RA-SP, non deve essere collegato direttamente

ai morsetti del motore (U/V/W).

PES

PES

2-97

2


2

Partenze motore e drive elettronici

Sistema Rapid Link

Struttura a norma EMC della Speed Control Unit RA-SP

2-98

PE

e

Manuale Moeller 02/08

PES


Appunti

Manuale Moeller 02/08

2-99

2


2

Appunti

2-100

Manuale Moeller 02/08


Elementi di comando e segnalazione

Manuale Moeller 02/08

Pagina

RMQ 3-2

Colonnine di segnalazione SL 3-11

Interruttori di posizione LS-Titan ® 3-13

Interruttori di posizione elettronici

LSE-Titan® 3-24

Interruttori di posizione elettronici analogici 3-25

Interruttore di prossimità induttivo LSI 3-27

Interruttori di prossimità ottici LSO 3-29

Interruttori di prossimità capacitivi LSC 3-30

3-1

3


3

Elementi di comando e segnalazione

RMQ

Comandare e segnalare sono le funzioni fondamentali

per il comando di macchine e processi. I segnali

di comando vengono generati manualmente per

mezzo di apparecchi di comando e segnalazione

oppure meccanicamente per mezzo di interruttori di

posizione. La specifica applicazione determina il

grado di protezione, la forma e il colore.

Negli apparecchi di comando di nuovo sviluppo

"RMQ-Titan ® " sono state applicate in maniera

coerente tecnologie rivolte al futuro. Efficienti

elementi a LED ed una serigrafia al laser forniscono i

massimi livelli di sicurezza, disponibilità e flessibilità.

Nel dettaglio, tali caratteristiche significano

Presentazione esterna di alta qualità per un

aspetto uniforme,

Massimo grado di protezione fino a IP67 e IP69K

(adatto per getti di vapore),

Illuminazione a contrasto elevato tramite

elementi a LED, anche in luce diurna,

100.000 h per una durata paragonabile a quella

della macchina,

Insensibile agli urti e alle vibrazioni,

Tensione di esercizio LED da 12 a 500 V,

Ridotto assorbimento di potenza, solo 1/6 rispetto

alle lampadine a incandescenza,

Intervallo di temperature di esercizio esteso da

-25a+70°C,

Circuito di prova per strumenti luminosi,

Circuiti di protezione integrati per la massima

sicurezza d'esercizio e disponibilità,

Serigrafia al laser resistente all'abrasione e con

elevato contrasto,

Simboli e scritte personalizzate per il cliente a

partire da 1 pezzo,

Testi e simboli combinabili a piacere,

Tecnica di collegamento razionale con viti e Cage

Clamp1) ,

Collegamenti Cage Clamp per un contatto sicuro

ed esente da manutenzione,

3-2

Manuale Moeller 02/08

Contatti di commutazione per elettronica a norma

EN 61131-2: 5 V/1 mA,

Comportamento alla commutazione programmabile

a piacere per tutti i tasti di selezione: ad

impulso/permanente,

Tutti i tasti in versione illuminata e non illuminata,

Tasti di arresto d'emergenza con sbloccaggio a

trazione o a rotazione,

Tasti di arresto d'emergenza illuminabili per sicurezza

attiva,

Contatti per commutazione di potenziali diversi,

Utilizzo anche in circuiti elettrici con funzione di

sicurezza, mediante azionamento forzato e

contatti ad apertura positiva,

Conformità allo standard industriale

IEC/EN 60947.

1) Cage Clamp è un marchio registrato della WAGO Kontakttechnik

GmbH, Minden.

RMQ16


Manuale Moeller 02/08

Elementi di comando e segnalazione

RMQ

Composizione del sistema RMQ-Titan ®

ATEX

ATEX

3-3

3


3

Manuale Moeller 02/08

Elementi di comando e segnalazione

RMQ

RMQ-Titan ®

Operatori a 4 posizioni

Moeller completa la propria gamma di apprezzati

apparecchi di comando e segnalazione RMQ-Titan

con ulteriori elementi di comando. La loro struttura

è a base modulare. Gli elementi di contatto

utilizzati provengono dalla serie RMQ-Titan. Gli

anelli e telai frontali sono realizzati nella consueta

forma e colorazione RMQ-Titan.

Operatori a 4 posizioni

Per mezzo dei pulsanti quadrupli gli utenti

possono selezionare quattro direzioni di movimento

su macchine e impianti. Ogni direzione di

movimento è assegnata a un elemento di

contatto. Il tasto è dotato di quattro piastrine a

pressione singole, selezionabili singolarmente per

diverse applicazioni e con la possibilità di applicare

scritte al laser secondo le proprie esigenze.

Joystick con contatto doppio

Per mezzo di joystick è possibile azionare un

massimo di quattro direzioni di movimento sulle

macchine. A seconda delle varianti, il joystick è

dotato di 2/4 orientamenti o di 2 posizioni per ogni

orientamento. In questo modo è possibile azionare

a due livelli ogni direzione, ad esempio la

velocità. A tal fine sono innestati un contatto NA e

un contatto NA anticipato meccanicamente in

successione. Inoltre sono disponibili anche

versioni ad impulso e permanenti.

3-4

0

1

Selettori

I selettori dispongono di quattro posizioni. L'azionamento

è disponibile nelle versioni a manopola o

a maniglia. Ogni posizione ON e ogni posizione

OFF è assegnata a un elemento di contatto.

Targhette

Per tutti gli elementi di comando, Moeller offre

targhette in diverse versioni. Sono disponibili le

versioni

Neutra,

Con frecce di direzione,

Con la scritta "0–1–0–2–0–3–0–4".

È inoltre possibile applicare scritte personalizzate

per il cliente. Il software "Labeleditor" permette di

creare scritte personalizzate applicabili successivamente

tramite laser in maniera fissa e indelebile

sulle targhette.

0

1

2


Manuale Moeller 02/08

Elementi di comando e segnalazione

RMQ

Varianti di contatto

Morsetti a

vite

Morsetti a

molla

Fissaggio

frontale

x x x x

x x x –

x x x x

x – x –

– x x –

– x x –

– x x –

Fissaggio a

pavimento

Contatto Diagramma di corsa 1)

M22-(C)K(C)10

M22-(C)K(C)01

M22-(C)K01D 2)

M22-K10P

0 3.6 5.5

M22-CK20

0 1.2 5.5

M22-CK02

M22-CK112) .2 .4

0 1.2 3.6 5.5

1) Corsa con collegamento a elemento frontale.

2) Contatto NC: funzione di sicurezza tramite apertura positiva a norma IEC/EN 60947-5-1.

.1

.2

.5

.6

.1

.2

.1

.3

.4

.7

.8

.3

.4

.1

.2

.3

.3

.4

0 2.8 5.5

0 1.2 5.5

0 2.8 5.5

0 1.8 5.5

3-5

3


3

Manuale Moeller 02/08

Elementi di comando e segnalazione

RMQ

Identificazione del collegamento e cifre funzione (codice/segno grafico), EN 50013

10

20

30

Varianti di tensione con regolatori di tensione

3-6

1

1

13

14

13

14

13

14

2

23

24

23

24

33

34

21

1

11

M22-XLED60/

M22-XLED220

2

1

1

2

13

14

13

14

U e h/H

2

21

22

21

22

33

34

12

12 – 30 V h/H

X1

Ue h

85 – 264 V h,

50 – 60 Hz

2

X1

X2

13

14

21

22

M22-(C)LED(C)-...

M22-XLED230-T M22-(C)LED(C)230-...

X2

31

32

01

M22-XLED601) Ue FAC/DC

1x 60 V

2x 90 V

3x 120 V

... ...

7x 240 V

M22-XLED220 Ue F

1 x 220 VDC

1) Per aumento di tensione AC/DC.

M22-XLED230-T1) Ue F

1x 400 V~

2x 500 V~

1) AC– per aumento di tensione

50/60 Hz.

21

22

02 11

12

21

22

03 11 21 31

12 22 32


Manuale Moeller 02/08

Elementi di comando e segnalazione

RMQ

Collegamento test strumenti luminosi

Il pulsante di prova serve al controllo del funzionamento

degli indicatori luminosi indipendentemente

dal rispettivo stato di comando. Gli

elementi di disaccoppiamento impediscono il

ritorno della tensione.

12 – 240 V h/H

13

14

X1

X2

a Pulsante di prova

1) Solo per elementi da 12 a 30 V.

1

2

1

2

2 1

M22-XLED60/

M22-XLED220

13

14

1

2

1

2

X1

X2

2 1

M22-XLED-T per Ue = da 12 a 240 V AC/DC

(anche per test di strumenti luminosi per colonnine

di segnalazione SL)

M22-XLED60/

M22-XLED220

13

14

1

2

1

2

X1

X2

a

2 1

3

4

M22-XLED-T

M22-XLED60/

M22-XLED220

M22-(C)LED(C)-... 1)

3-7

3


3

Manuale Moeller 02/08

Elementi di comando e segnalazione

RMQ

M22-XLED230-T per Ue = da 85 a 264 V AC/50

– 60 Hz

L1

85 – 264 V h/50 – 60 Hz

X2

X2

N

a Pulsante di prova

1) Per elementi da 85 a 264 V.

3-8

13

14

X1

2 1

13

14

X1

2 1

13

14

X1

X2

2 1

a

3

4

M22-XLED230-T

M22-(C)LED(C)230-... 1)

1

2


Manuale Moeller 02/08

Elementi di comando e segnalazione

RMQ

Labeleditor

Serigrafia personalizzata degli apparecchi

con l'ausilio del software Labeleditor

In quattro passaggi è possibile personalizzare le

serigrafie del proprio apparecchio:

Download del software per serigrafie:

www.moeller.net/support, parola chiave:

"Labeleditor"

Realizzate il modello serigrafico (selezionabile

dal menu del software)

Inviate il modello serigrafico allo stabilimento di

produzione per e-mail. L'indirizzo e-mail viene

impostato automaticamente dal programma in

base al prodotto scelto. Durante l'invio del

modello, il Labeleditor assegna un nome al file,

p. es. "RMQ_Titan_12345.zip". Questo nome

di file è parte integrante dell'articolo da ordinare

(vedere esempio d'ordine).

Invio dell'ordine all'ufficio vendite Moeller o al

negozio elettronico all'ingrosso.

Esempi di ordinazione

Targhetta inseribile M22-XST per piastra di

supporto M22S-ST-X con dicitura speciale

Tipo base: M22-XST-*

* = Nome file assegnato dal Labeleditor

Ordinare:

1 x M22-XST-RMQ_Titan_xxxxxx.zip

Capsule in verde con dicitura speciale

Tipo base M22-XDH-*-*

1. * = colore (in questo caso "G" per verde),

2.* = nome file assegnato da Labeleditor

Ordinare:

1 x M22-XDH-G-RMQ_Titan_xxxxx.zip

Pulsante doppio con capsule bianche e simboli

speciali

Tipo base: M22-DDL-*-*-*

1. * = colore (in questo caso "W" per bianco),

2. e 3. * = nome file assegnato da Labeleditor; in

questo caso indicare 2 x

Ordinare:

1 x M22-DDL-W-RMQ_Titan_xx

xxx.zip-RMQ_Titan_xxxxx.zip

Selettore a chiave, 2 posizioni, cod. serratura

unica MS1, simbolo personalizzato

Tipo base: M22-WRS*-MS*-*

WRS*: * = numero di posizioni,

MS*: * = codice della serratura unica,

-*: * = nome file assegnato da Labeleditor

Ordinare:

1 x M22-WRS2-MS1-RMQ_Titan_xxxxxx.zip

3-9

3


3

Manuale Moeller 02/08

Elementi di comando e segnalazione

RMQ

Omologazione ATEX

a Identificazione apparecchiatura ATEX

Nota

Che cosa significa ATEX? a Paragrafo, pagina

4-17.

Moeller propone, ai sensi della direttiva ATEX per

produttori: 94/9/CE (vincolante a partire dal

06/2003), apparecchi delle gamme RMQ-Titan e

FAK.

Gli interruttori sono omologati per il gruppo dei

componenti II, il campo di applicazione "tutto,

tranne l'industria mineraria" e per la categoria 3

(sicurezza normale). L'omologazione porta i

numeri di controllo BVS 06 ATEX E023U e

BVS 06 ATEX E024X.

Le custodie, i pulsanti, gli indicatori luminosi, i

pulsanti a palmo e a pedale, ecc. riportano l'identificazione

apparecchiatura

Ex II3D IP5X T85°C.

Secondo la direttiva ATEX per gestori 1999/92/CE

(vincolante a partire dal 06/2006) gli apparecchi

omologati con il numero di controllo sopra indicato

possono essere utilizzati nell'ambito

Polvere, Zona 22, Categoria 3.

3-10

Gli apparecchi con custodia per montaggio sporgente

omologati ATEX sono utilizzati in ambienti a

rischio di esplosione da polveri, ad esempio in

mulini, per la rettifica di metalli, in aziende per la

lavorazione e la trasformazione di legname,

cementifici, nell'industria dell'alluminio, nell'industria

alimentare, nel magazzinaggio e nella lavorazione

dei cereali, in agricoltura e nell'industria

farmaceutica.

Gli apparecchi elencati nel nostro listino prezzi

principale per i tipi base menzionati possono

essere richiesti con l'omologazione per la direttiva

ATEX 94/9/CE.

Pulsanti, piatti e alti

Pulsanti a fungo

Selettori

Tasti a chiave

Pulsanti luminosi

Adattatori per indicatore luminoso sporgenti

Pulsanti doppi

Selettori luminosi,

Joystick

Pulsanti quadrupli

Pulsanti per arresto d'emergenza

Pulsanti a palmo e a pedale

Potenziometro

Ordine

L'ordine viene effettuato esclusivamente

mediante M22-COMBINATION-* con l'aggiunta

M22-ATEX o FAK-COMBINATION-* con

l'aggiunta FAK-ATEX.

* Identificazione cliente selezionabile a piacere,

max. 10 caratteri.

Per ulteriori informazioni sull'ordine, consultare il

catalogo "Elementi di comando e segnalazione"

sul sito

www.moeller.net/en/support/pdf_katalog.jsp


Elementi di comando e segnalazione

Colonnine di segnalazione SL

Manuale Moeller 02/08

Colonnine di segnalazione SL – sempre tutto sotto controllo

Le colonnine di segnalazione SL (IP65) indicano lo

stato della macchina con segnali ottici e acustici.

Installate su quadri elettrici o macchine sono facilmente

riconoscibili e classificabili anche a distanza

come luci permanenti, luci intermittenti, luci

lampeggianti o segnalatori acustici.

Caratteristiche del prodotto

Luce permanente, luce intermittente, luce

lampeggiante e segnalatore acustico possono

essere combinati a piacere.

La libertà di programmazione permette l'azionamento

di cinque indirizzi.

Facile assemblaggio senza utensili grazie

all'innesto a baionetta.

Contatto automatico con le spine di contatto

integrate.

Illuminazione eccellente grazie alla speciale

conformazione delle lenti con effetto Fresnel.

Illuminazione a scelta mediante lampadine a

incandescenza o LED.

Una gran varietà di apparecchi completi

agevola la scelta, l'ordine e la gestione magazzino

per applicazioni tipiche.

I diversi colori degli elementi luminosi indicano il

corrispondente stato di esercizio ai sensi della

norma IEC/EN 60204-1:

ROSSO:

condizione di pericolo – necessario intervento

immediato

GIALLO:

condizione di anormalità – controllare o intervenire

VERDE:

condizione di normalità – non è necessario alcun

intervento

BLU:

condizione anomala – necessario intervento obbligatorio

BIANCO:

altra condizione – utilizzabile a piacere

3-11

3


3

Manuale Moeller 02/08

Elementi di comando e segnalazione

Colonnine di segnalazione SL

Programmabilità

Da una morsettiera nel modulo di base partono

cinque linee di segnale attraverso ciascun modulo.

È possibile indirizzare la scheda per mezzo di un

ponticello (jumper) su ciascun circuito stampato,

assegnando cinque diversi indirizzi anche più

volte.

In tal modo è ad esempio possibile utilizzare una

luce lampeggiante rossa e, parallelamente, un

segnalatore acustico per indicare e segnalare lo

stato pericoloso di una macchina. È sufficiente

portare entrambi i jumper nella stessa posizione.

3-12

3

4

2

5

BA15d F 7 W

N

0

1

0 5 4 3 2 1

1...5 Ue = 24 – 230 Vh/H�

5 �

4 �

3 �

2 �

1 �

4

3

5

2

(a Sezione "Collegamento test strumenti luminosi",

pagina 3-7.)

1


Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione LS-Titan ®

Nuove combinazioni per soluzioni con LS-Titan®

a

a Testine di azionamento applicabili in quattro

posizioni, ruotate di 90° ciascuna.

RMQ-Titan

Trasmettitore di istruzioni RMQ-Titan® con

facile montaggio a scatto

Un'ulteriore caratteristica consiste nella possibilità

di combinare apparecchi di comando della serie

RMQ-Titan con gli interruttori di posizione

LS-Titan. È possibile montare a scatto pulsanti,

selettori o arresti d'emergenza direttamente sulle

testine di azionamento degli interruttori di posizione.

L'intera unità presenta almeno l'elevato

grado di protezione IP66 sia sul lato frontale che

sul lato posteriore.

Manuale Moeller 02/08

LS-Titan

Inoltre tutte le testine di azionamento e l'adattatore

per l'alloggiamento dei tasti RMQ-Titan sono

dotati di un innesto a baionetta installabile in

modo rapido e sicuro. Le testine possono essere

applicate con l'innesto a baionetta in ciascuna

delle quattro direzioni (4 x 90°).

3-13

3


3

Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione LS-Titan ®

Manuale Moeller 02/08

Quadro riassuntivo

LS, LSM LS4…ZB

LSR… LS…ZB LS…ZBZ

3-14


Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione LS-Titan ®

Manuale Moeller 02/08

Interruttori di posizione di sicurezza LS4…ZB, LS…ZB

Gli interruttori di posizione di sicurezza Moeller

sono studiati appositamente per la sorveglianza

della posizione di coperture di protezione, come

sportelli, coperchi, cofani e griglie di protezione.

Essi sono conformi ai principi delle associazioni di

categoria per il controllo di interruttori di posizione

ad apertura positiva per funzioni di sicurezza

(GS-ET-15). Tali principi comprendono, tra l'altro:

"Gli interruttori di posizione per funzioni di sicurezza

devono essere di natura tale che la funzione

destinata alla protezione non possa essere modificata

o aggirata manualmente o con semplici strumenti".

Con semplici strumenti si intendono

pinze, cacciaviti, perni, chiodi, filo, forbici, coltellini

tascabili, ecc.

Oltre a soddisfare questi requisiti, l'interruttore di

posizione LS...ZB offre un'ulteriore sicurezza

contro la manipolazione grazie a una testina di

azionamento girevole ma non smontabile.

Apertura positiva

Gli interruttori di posizione ad azionamento

meccanico in circuiti elettrici con funzioni dedicate

alla sicurezza devono essere dotati di contatti ad

apertura positiva (vedere EN 60947-5-1/10.91). Il

concetto di apertura positiva è definito come

segue: "L'esecuzione di un sezionamento del

contatto come risultato diretto di un movimento

stabilito dell'elemento di comando dell'interruttore

mediante componenti non elastici (p. es. non

dipendenti da una molla)".

L'apertura positiva è un movimento di apertura

che assicura che i contatti principali di un interruttore

abbiano raggiunto la posizione di aperto

quando l'unità di comando si trova in posizione

OFF. Questi requisiti sono soddisfatti da tutti gli

interruttori di posizione Moeller.

Certificazione

Tutti gli interruttori di posizionamento di sicurezza

Moeller sono certificati dall'associazione di categoria

tedesca o dal TÜV Rheinland.

BG PRÜFZERT

ET 06183

Sicherheit geprüft

tested safety

LS4…ZB LS…ZBZ LS…ZB

BG PRÜFZERT

ET 06165

Sicherheit geprüft

tested safety

LSR-ZB…

BG PRÜFZERT

BGIA 0603010

Sicherheit geprüft

tested safety

BG PRÜFZERT

ET 07014

Sicherheit geprüft

tested safety

3-15

3


3

Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione LS-Titan ®

Manuale Moeller 02/08

"Protezione delle persone" mediante monitoraggio del dispositivo di protezione

LS…ZB LS4…ZB

LS…ZB

a

b

3-16

chiuso aperto

21 22

13 14

21 22

13 14

Porta chiusa a Contatto di sicurezza (21 – 22)

chiuso

Contatto di segnalazione (13 – 14)

aperto

Porta aperta a Contatto di sicurezza (21 – 22)

aperto

Contatto di segnalazione (13 – 14)

chiuso

STOP

a Contatto di sicurezza

b Contatto di segnalazione

Porta aperta

LS-…ZB disinserisce

la tensione.

nessun pericolo


Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione LS-Titan ®

Manuale Moeller 02/08

"Protezione delle persone aumentata" con segnalazione separata della posizione della

porta

LS…ZBZ

LS...FT-ZBZ, bloccato a molla (funzionamento in diseccitazione)

LS-S02-…FT-ZBZ

a

b

A1

A2

21 22

11 12

Porta chiusa e

bloccata

A1

US A2

21 22

11 12

STOP

c d e

A1

A2

21 22

11 12

a Bobina su (A1, A2) senza tensione

anche in caso di interruzione di rete o

rottura del filo:

Porta bloccata = stato sicuro

Contatto di sicurezza (21 – 22) chiuso

Contatto di segnalazione (11 – 12) chiuso

US

Comando di arresto

Tempo di attesa

La macchina si ferma

Dispositivo di protezione aperto

nessun pericolo

a Contatto di sicurezza

b Contatto di segnalazione

c bloccato

d sbloccato

e aperto

Porta aperta a Entrambi i contatti in posizione di

aperto

anche con tentativi di manipolazione con

semplici strumenti

Porta sbloccata a Applicare tensione alla bobina (A1, Chiudere porta a Il contatto di segnalazione (11 – 12)

A2)

p. es. tramite controllo automatico inattività

Il contatto di sicurezza (21 – 22) si apre

Il contatto di segnalazione (11 – 12)

rimane chiuso

si chiude

Aprire porta a Possibile soltanto se sbloccata

Il contatto di segnalazione (11 – 12) si

apre

Bloccare porta a Interrompere la tensione alla bobina

(A1, A2)

1. Attuatore bloccato

2. Il contatto di sicurezza (21 – 22) si

chiude

3-17

3


3

Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione LS-Titan ®

Manuale Moeller 02/08

LS-S11-…FT-ZBZ

c d e

a

b

3-18

A1

A2

21 22

13 14

Porta chiusa e

bloccata

A1

US A2

21 22

13 14

A1

US

A2

21 22

13 14

a Contatto di sicurezza

b Contatto di segnalazione

c bloccato

d sbloccato

e aperto

a Bobina (A1, A2) senza tensione Porta aperta a Contatto di sicurezza (21 – 22)

anche in caso di interruzione di rete o

aperto

rottura del filo:

Porta bloccata = stato sicuro

Contatto di sicurezza (21 – 22) chiuso

Contatto di segnalazione (13 – 14) aperto

Contatto di segnalazione (13 – 14) chiuso

Porta sbloccata a Applicare tensione alla bobina (A1, Chiudere porta a Il contatto di segnalazione (13 – 14)

A2)

p. es. tramite controllo automatico inattività

Il contatto di sicurezza (21 – 22) si apre

Il contatto di segnalazione (13 – 14)

rimane aperto

si apre

Aprire porta a Possibile soltanto se sbloccata

Il contatto di segnalazione (13 – 14) si

chiude

Bloccare porta a Interrompere la tensione alla bobina

(A1, A2)

1. Attuatore bloccato

2. Il contatto di sicurezza (21 – 22) si

chiude


Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione LS-Titan ®

Manuale Moeller 02/08

"Protezione del processo e protezione delle persone" con segnalazione separata della

posizione della porta

LS…ZBZ

LS...MT-ZBZ, bloccato a magnete (funzionamento in eccitazione)

LS-S02-…MT-ZBZ

c d e

a

b

A1

US A2

21 22

11 12

Porta chiusa e

bloccata

A1

A2

21 22

11 12

A1

A2

STOP

21 22

11 12

Comando di arresto

Tempo di attesa

Svolgimento processo concluso

Dispositivo di protezione aperto

Prodotto OK

a Contatto di sicurezza

b Contatto di segnalazione

c bloccato

d sbloccato

e aperto

a Tensione alla bobina (A1, A2) Porta aperta a Entrambi i contatti in posizione di

Contatto di sicurezza (21 – 22) chiuso

aperto

Contatto di segnalazione (11 – 12) chiuso

anche con tentativi di manipolazione con

semplici strumenti

Porta sbloccata a Bobina (A1, A2) senza tensione

ad es. tramite controllo dello stato di

fermo

Il contatto di sicurezza (21 – 22) si apre

Il contatto di segnalazione (11 – 12)

rimane chiuso

Aprire porta a Possibile soltanto se sbloccata

Il contatto di segnalazione (11 – 12) si

apre

Chiudere porta a Il contatto di segnalazione (11 – 12)

si chiude

Bloccare porta a Applicare tensione alla bobina (A1,

A2)

1. Attuatore bloccato

2. Il contatto di sicurezza (21 – 22) si

chiude

3-19

3


3

Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione LS-Titan ®

Manuale Moeller 02/08

LS-S11-…MT-ZBZ

a

b

3-20

A1

US

A2

21 22

13 14

Porta chiusa e

bloccata

c d e

A1

A2

21 22

13 14

A1

A2

21 22

13 14

a Contatto di sicurezza

b Contatto di segnalazione

c bloccato

d sbloccato

e aperto

a Tensione alla bobina (A1, A2) Porta aperta a Contatto di sicurezza (21 – 22)

Contatto di sicurezza (21 – 22) chiuso

aperto

Contatto di segnalazione (13 – 14) aperto

Contatto di segnalazione (13 – 14) chiuso

Porta sbloccata a Bobina (A1, A2) senza tensione

ad es. tramite controllo dello stato di

fermo

Il contatto di sicurezza (21 – 22) si apre

Aprire porta a Possibile soltanto se sbloccata

Il contatto di segnalazione (13 – 14) si

chiude

Chiudere porta a Il contatto di segnalazione (13 – 14)

si apre

Bloccare porta a Applicare tensione alla bobina (A1,

A2)

1. Attuatore bloccato

2. Il contatto di sicurezza (21 – 22) si

chiude


Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione LS-Titan ®

Manuale Moeller 02/08

"Protezione delle persone" mediante monitoraggio del dispositivo di protezione

LSR…I(A) /TKG LSR…I(A)/TS

LSR…TKG, LSR…TS

chiuso aperto

a

b

21 22

13 14

21 22

13 14

Sportello di prote- a Contatto di sicurezza (21 – 22)

zione chiuso chiuso

Contatto di segnalazione (13 – 14)

aperto

Sportello di prote- a Contatto di sicurezza (21 – 22)

zione aperto aperto

Contatto di segnalazione (13 – 14)

chiuso

STOP

a Contatto di sicurezza

b Contatto di segnalazione

Sportello di protezione

sollevato

LSR disinserisce la

tensione

nessun pericolo

3-21

3


3

Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione LS-Titan ®

Manuale Moeller 02/08

3-22

LS, LSM LS4…ZB

Norme IEC 60947, EN 60947,

VDE 0660

a EN 50047

Dimensioni

Quote di fissaggio

Punti di commutazione

min. IP65

Idoneità Utilizzo anche in circuiti elettrici impiegati

per la sicurezza mediante azionamento

forzato e contatti ad apertura positiva.

Azionamento Perno con cappa (fissaggio centrale)

Punteria a rullo (fissaggio centrale)

Manopola a levetta prolungata

Leva con rotella angolare

Leva orientabile con rotella

Leva ad asta

Azionamento ad asta flessibile

Testine di azionamento spostabili di 90°

IEC 60947, EN 60947,

VDE 0660

a EN 50041

Dimensioni

Quote di fissaggio

Punti di commutazione

IP65

Interruttori di posizione di sicurezza con

funzione di protezione delle persone

con elemento di comando per coperture

di protezione

azionamento forzato e contatti ad apertura

positiva

Omologazione delle associazioni di categoria

Elemento di comando codificato

Testina di azionamento:

– ruotabile di 90° per volta

– Azionabile da entrambi i lati

Elemento di comando

– Convertibile per fissaggio verticale e

orizzontale

Con codifica tripla


Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione LS-Titan ®

Manuale Moeller 02/08

LS…ZB LS…ZBZ

Norme IEC 60947, EN 60947,

VDE 0660

IP65

Idoneità Interruttori di posizione di sicurezza con

funzione di protezione delle persone

con elemento di comando per coperture

di protezione

azionamento forzato e contatti ad apertura

positiva

Omologazione delle associazioni di categoria

Azionamento Elemento di comando codificato

Testina di azionamento:

– ruotabile di 90° per volta

– Azionabile da 4 lati e da sopra

IEC 60947, EN 60947,

VDE 0660

IP65

Interruttori di posizione di sicurezza con

funzione di protezione delle persone

con elemento di comando per coperture

di protezione

azionamento forzato e contatti ad apertura

positiva

Interblocco elettromagnetico

Omologazione delle associazioni di cate-

Elementi di comando codificati

Testina di azionamento:

– ruotabile di 90° per volta

– azionabile da 4 lati

3-23

3


3

Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione elettronici LSE-Titan®

Punto di commutazione a regolazione variabile

L'interruttore di posizione elettronico LSW-Titan è

dotato di un punto di commutazione a regolazione

variabile. Due uscite di commutazione PNP

veloci ed esenti da rimbalzi consentono ad elevate

frequenze di commutazione.

L'interruttore di posizione è resistente ai sovraccarichi

e ai cortocircuiti e presenta una commutazione

a scatto senza corsa. Ciò garantisce un

punto di commutazione definito e riproducibile. Il

punto di commutazione stesso è compreso fra 0,5

e 5,5 mm (stato di fornitura = 3 mm).

L'impostazione di un "nuovo" punto di commutazione

avviene nel modo seguente:

La testina di azionamento deve essere portata

dalla posizione di commutazione "vecchia" a

quella "nuova". A tal fine, tenere premuto il tasto

di impostazione per 1 s. Il LED lampeggia ora con

una frequenza maggiore e il nuovo punto di

commutazione è impostato in modo rimanente.

Gli apparecchi completi LSE-11 e LSE-02 possono

essere utilizzati in circuiti con funzione di sicurezza.

Il loro funzionamento equivale a quello di

interruttori di posizione elettromeccanici.

Note

In questo modo tutti gli apparecchi sono idonei

per applicazioni di sicurezza rivolte alla protezione

di persone o di processi.

3-24

Manuale Moeller 02/08

Schema delle corse di commutazione

LSE-11 +Ue 0.5 5.5 6.1

LSE-02

LED

punto di commutazione

1 s

punto fmax F 2 N

di commutazione

set di commutazione

TÜV

Rheinland

Q1

0 V

+U e

Q1

0 V

Bauart geprüft

Functional

Safety

Type approved

elettron.

elettron.

Q2

Q2

0

Q1

Q2

Q1

Q2

default = 3.0

0

0.5 5.5 6.1

default = 3.0


Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione elettronici analogici

Interruttori di posizione elettronici analogici

Sono disponibili due tipi:

•LSE-AI con uscita di corrente,

LSE-AU con uscita in tensione.

Collegamento diretto degli interruttori di

posizione analogici ad azionamento meccanico

con il sistema di automazione

Gli interruttori di posizione analogici LSE-AI (da 4

a 20 mA) e LSE-AU (da 0 a 10 V) rappresentano

un'ulteriore innovazione degli interruttori di posizione

elettronici. Essi permettono ora di rilevare

costantemente la posizione effettiva di una

valvola del gas combusto o di un attuatore. A tal

fine la posizione viene convertita analogicamente

in tensione (da 0 a 10 V) o corrente (da 4 a 20 mA)

e segnalata continuamente al sistema di automazione.

Anche oggetti di dimensioni o spessore

diversi, come le ganasce dei freni, possono essere

rilevati e analizzati.

Semplici controllori dipendenti dal numero di giri

per motori di ventilazione o ventilatori di evacuazione

dei fumi segnalano il grado di apertura della

valvola dell'aria (p. es. 25, 50 o 75%) risparmiando

così energia e materiale. Gli interruttori di

Schema elettrico dei collegamenti

LSE-AI

+Ue

Diagnosi +Q2

analogico

+Q1

0 V

+24 V (–15 / +20 %)

0 V

4 – 20 mA

A

Manuale Moeller 02/08

posizione analogici sono dotati inoltre di un'uscita

diagnostica per l'ulteriore elaborazione dei dati. In

tal modo è possibile sorvegliare e valutare in ogni

momento lo stato di sicurezza. L'interruttore di

posizione è munito inoltre di una funzione di autotest.

Le uscite Q1 e Q2 vengono costantemente

sottoposte a controllo di sovraccarico, cortocircuito

rispetto agli 0 V e cortocircuito rispetto a

+Ue.

Schema delle corse di commutazione

LSE-AI

20

4

0

I [mA]

LSE-AU

10

0

U [V]

F 200 mA

< 400 O

Q U e

100

100

S [%]

S [%]

3-25

3


3

Manuale Moeller 02/08

Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di posizione elettronici analogici

Schema di collegamento

Caso normale

LSE-AI LSE-AU

Q1 4 – 20 mA 0 – 10 V

Q2

LED

Q Ue Q Ue

Caso di guasto

3-26

LED

LSE-AU

+Ue

Diagnosi +Q2

analogico +Q1

0 V

+24 V (–15 / +20 %)

0 V

F 10 mA

t

V

F 200 mA

0 V – 10 V Q U e

LED

LSE-AI LSE-AU

Q1 0mA 0V

Q2

LED

0V 0V

Reset

LED

+U e

> 1 s

t

t

LED

+U e

> 1 s

t

t

t


Elementi di comando e segnalazione

Interruttore di prossimità induttivo LSI

L'interruttore di prossimità induttivo funziona in

base al principio dell'oscillatore LC attenuato: se

un metallo entra nel campo di lavoro dell'interruttore

di prossimità, viene tolta dell'energia dal

sistema. La parte metallica provoca una perdita

d'energia causata dalla formazione di correnti

parassite. Le perdite da correnti parassite dipendono

dalle dimensioni e dal tipo di pezzo metallico.

La variazione dell'ampiezza di oscillazione

dell'oscillatore porta a una variazione della

corrente che viene analizzata nell'elettronica a

valle e convertita in un segnale di commutazione

definito. Per la durata dell'attenuazione rimane

disponibile un segnale statico sull'uscita

dell'apparecchio.

a b

e

a Oscillatore

b Raddrizzatore

c Amplificatore di commutazione

d Uscita

e Alimentazione

c d

Caratteristiche di interruttori di prossimità

induttivi

Per tutti gli interruttori di prossimità induttivi

valgono i seguenti dati:

Isolamento di protezione a norma

IEC 346/VDE 0100 o IEC 536,

Grado di protezione IP67,

Elevata frequenza di inserzione,

Esenti da manutenzione e usura (lunga durata),

Manuale Moeller 02/08

Insensibili alle vibrazioni,

Posizione di montaggio a piacere,

L'indicatore a LED mostra lo stato di commutazione

o dell'uscita e agevola la regolazione

all'installazione,

Intervallo della temperatura di esercizio da

–25a+70°C,

Sollecitazione alle vibrazioni: tempo di ciclo

5 min., ampiezza 1 mm nel campo di frequenza

da 10 a 55 Hz,

Conformità IEC 60947-5-2,

Un'uscita statica, che rimane attivata finché

l'apparecchio è smorzato,

Comportamento alla commutazione esente da

rimbalzi nell'ordine dei microsecondi (10 –6 s).

Distanza di commutazione S

La distanza di commutazione è la distanza alla

quale un pezzo metallico comporta un cambiamento

di segnale avvicinandosi alla superficie

attiva. La distanza di commutazione dipende da:

Direzione di avvicinamento

Grandezza

Materiale del pezzo metallico

I seguenti fattori di correzione devono essere

tenuti in considerazione per i diversi materiali:

Acciaio (St 37) 1,00 x Sn

Ottone 0,35 – 0,50 x Sn

Rame 0,25 – 0,45 x Sn

Alluminio 0,35 – 0,50 x Sn

Acciaio legato 0,60 – 1,00 x Sn

Sn = distanza nominale di apertura

3-27

3


3

Manuale Moeller 02/08

Elementi di comando e segnalazione

Interruttore di prossimità induttivo LSI

Modalità di funzionamento tensione alternata

Gli interruttori di prossimità induttivi con tensione

alternata sono dotati di due collegamenti. Il carico

è collegato in serie con il sensore.

Modalità di funzionamento tensione continua

Gli interruttori di prossimità induttivi con tensione

continua sono dotati di tre collegamenti e

+

vengono utilizzati a bassa tensione di sicurezza.

Il comportamento alla commutazione può essere

determinato in maniera più dettagliata poiché il

U

Sensore

Sensore UEsercizio

carico viene azionato mediante un'uscita separata

e si osserva un comportamento indipendente dal

R

Carico

carico.

U, ICarico


3-28

U

Sensore

Sensore

R

Carico

UEsercizio

U, I Carico

N

L1


Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di prossimità ottici LSO

Principio di funzionamento

I sensori optoelettronici dell'interruttore funzionano

con luce infrarossa modulata. In questo

modo la luce visibile non può incidere sul loro

funzionamento. La luce infrarossa può attraversare

anche forti impurità presenti sull'ottica garantendo

così un funzionamento sicuro. La trasmittente

e il ricevitore degli interruttori di prossimità

ottici sono armonizzati fra loro. Il ricevitore del

sensore amplifica innanzitutto la frequenza di

trasmissione per mezzo di un filtro passabanda

integrale. Tutte le altre frequenze vengono smorzate.

Ciò fornisce agli apparecchi un'elevata stabilità

nei confronti della luce esterna. Le ottiche di

precisione in materiale plastico assicurano raggi e

portate di rilevamento elevate. In base alla

funzione si distinguono due tipi di interruttori di

prossimità ottici.

Sensori fotoelettrici a riflessione

a Tipo di utenza

a

Il sensore fotoelettrico a riflessione trasmette luce

infrarossa sull'oggetto da rilevare, il quale riflette

la luce in tutte le direzioni. La parte di luce che

colpisce il ricevitore fornisce un'intensità sufficiente

per un segnale di commutazione. Vengono

analizzati gli stati "riflessione" e "nessuna riflessione".

Essi hanno lo stesso significato della

presenza o dell'assenza di un oggetto nell'area di

rilevamento. Il grado di riflessione della superficie

dell'oggetto da rilevare incide sul campo di

commutazione Sd.

I seguenti fattori di correzione risultano dalle differenze

nella natura del materiale riflettente.

Manuale Moeller 02/08

Materiale Fattore circa

Carta, bianca, opaca,

200 g/m

Sd = campo di commutazione

2

1 x Sd

Metallo, lucido 1,2 – 1,6 x Sd

Alluminio, nero, anod. 1,1 – 1,8 x Sd

Polistirolo, bianco 1 x Sd

Cotone, bianco 0,6 x Sd

PVC, grigio 0,5 x Sd

Legno, non trattato 0,4 x Sd

Cartone, nero, lucido 0,3 x Sd

Cartone, nero, opaco 0,1 x Sd

Relè fotoelettrico a riflessione

a Tipo di utenza

b Riflettore

b

a

L'apparecchio emette un fascio di luce infrarossa

pulsante che viene riflessa da un riflettore triplo o

da uno specchio. L'interruzione del fascio luminoso

comporta una commutazione dell'apparecchio.

I relè fotoelettrici rilevano oggetti indipendentemente

dalla loro superficie, a condizione che

siano lucidi. Le dimensioni del riflettore devono

essere scelte in modo tale che l'oggetto da rilevare

interrompa quasi completamente il fascio luminoso.

Un rilevamento sicuro è garantito in ogni

caso se l'oggetto ha le stesse dimensioni del riflettore.

L'apparecchio può essere impostato anche

per rilevare oggetti trasparenti.

3-29

3


3

Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di prossimità capacitivi LSC

Principio di funzionamento

La superficie attiva di un interruttore di prossimità

capacitivo LSC è formata da due elettrodi metallici

concentrici che è possibile immaginare come gli

elettrodi di un condensatore "aperto". Le superfici

degli elettrodi di questo condensatore sono

disposte nell'anello di retroazione di un oscillatore

ad alta frequenza, regolato in modo tale da non

oscillare se la superficie è libera. Se un oggetto si

avvicina alla superficie attiva dell'interruttore di

prossimità, l'oggetto entra nel campo elettrico

davanti alle superfici degli elettrodi. Ciò comporta

un aumento della capacità di accoppiamento fra le

piastre, a questo punto l'oscillatore inizia a

vibrare. L'ampiezza di oscillazione viene rilevata

da un circuito di analisi e convertita in un comando

di commutazione.

a Oscillatore

b Circuito di analisi

c Amplificatore di commutazione

d Uscita

e Alimentazione

A, BElettrodi principali

C Elettrodo ausiliario

3-30

A+

B–

C

B

A

B

C

a

b

e

c d

Manuale Moeller 02/08

Tipi di influsso

Gli interruttori di prossimità capacitivi vengono

azionati sia da oggetti conduttivi che non conduttivi.

Data la loro elevata conduttanza, i metalli

raggiungono le maggiori distanze di commutazione.

Non è necessario considerare fattori di riduzione

per metalli diversi, come per gli interruttori di

prossimità induttivi.

Azionamento dovuto ad oggetti in materiali non

conduttivi (isolante):

Se si porta un isolante fra gli elettrodi di un

condensatore, la capacità aumenta a seconda

della costante dielettrica e dell'isolante. La

costante dielettrica di tutte le sostanze solide e

liquide è maggiore di quella dell'aria.

Allo stesso modo gli oggetti in materiali non

conduttivi agiscono sulla superficie attiva di un

interruttore di prossimità capacitivo. La capacità di

accoppiamento aumenta. In materiali con

costante dielettrica maggiore raggiungono

maggiori distanze di commutazione.

Nota

Per il rilevamento di materiali organici (legno,

cereali, ecc.) occorre considerare che la distanza di

commutazione raggiungibile viene influenzata

fortemente dal contenuto d'acqua. (eAcqua =80!)

Incidenza delle condizioni ambientali

Come rilevabile dallo schema seguente, la

distanza di commutazione Sr dipende dalla

costante dielettrica er dell'oggetto da rilevare.

Con gli oggetti metallici si raggiunge la distanza di

commutazione massima (100 %).

Con altri materiali la distanza si riduce a seconda

delle costanti dielettriche dell'oggetto da rilevare.


Manuale Moeller 02/08

Elementi di comando e segnalazione

Interruttori di prossimità capacitivi LSC

80

60

30

10

1

e r

10 20 40 60 80 100

sr [%]

Nella tabella seguente sono riportate le costanti

dielettriche er di alcuni importanti materiali. Data

l'elevata costante dielettrica dell'acqua, con il

legno si hanno oscillazioni relativamente ampie. Il

legno bagnato viene quindi rilevato notevolmente

meglio dagli interruttori di prossimità capacitivi

rispetto a quello secco.

Materiale er

Aria, vuoto 1

Teflon 2

Legno Da 2 a 7

Paraffina 2,2

Petrolio 2,2

Olio di trementina 2,2

Olio per trasformatori 2,2

Carta 2,3

Polietilene 2,3

Polipropilene 2,3

Isolamento dei cavi 2,5

Gomma morbida 2,5

Gomma siliconica 2,8

Polivinilcloruro 2,9

Polistirolo 3

Celluloide 3

Plexiglas 3,2

Araldite 3,6

Bachelite 3,6

Vetro al quarzo 3,7

Gomma dura 4

Carta oleata 4

Presspan 4

Porcellana 4,4

Carta compressa 4,5

Sabbia quarzosa 4,5

Vetro 5

Poliammide 5

Mica 6

Marmo 8

Alcol 25,8

Acqua 80

3-31

3


3

Appunti

3-32

Manuale Moeller 02/08


Commutatori a camme

Manuale Moeller 02/08

Pagina

Caratteristiche generali de