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ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE AGRARIA<br />
“DUCA DEGLI ABRUZZI”<br />
Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.: 80014540282<br />
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ITAS <strong>Duca</strong> <strong>degli</strong> <strong>Abruzzi</strong> via M. Merlin, 1 PADOVA (tel. 049.8685455) - IP.AG.AM. San Benedetto da Norcia via Cave, 172<br />
PADOVA (tel. 049.620.274)<br />
SEZIONE PROFESSIONALE<br />
ALLEGATI<br />
Documento 15 maggio<br />
classe V B<br />
anno scolastico 2012-2013
ALLEGATI AL DOCUMENTO<br />
Allegato 1 Relazione e programma di Italiano Prof.ssa GRASSETTO Emanuela<br />
Allegato 2 Relazione e programma di Storia Prof.ssa GRASSETTO Emanuela<br />
Allegato 3 Relazione e programma di Matematica Prof. FORZAN Marco<br />
Allegato 4 Relazione e programma di Inglese Prof.ssa OSSO Eddi<br />
Allegato 5<br />
Allegato 6<br />
Allegato 7<br />
Allegato 8<br />
Allegato 9<br />
Allegato 10<br />
Relazione e programma di Ecologia<br />
Applicata<br />
Relazione e programma di Tecniche di<br />
Produzione<br />
Relazione e programma di Economia<br />
Agraria<br />
Relazione e programma di Economia<br />
Mercati<br />
Relazione e programma di Diritto e<br />
Legislazione Agraria<br />
Relazione e programma di Educazione<br />
Fisica<br />
Prof.ssa BACCHINI Maddalena<br />
Prof. GALLIOLO Luciano.<br />
Prof. FASOLATO Emanuele<br />
Prof.ssa ROSINA Barbara<br />
Prof. BALDAN Gabriele<br />
Prof.ssa ROSINA Barbara<br />
Prof.ssa COLA Anna Maria<br />
Prof.ssa CURTOL Doriana<br />
Allegato 11 Relazione e programma di Religione Prof. CAODURO Beniamino<br />
Allegato 12 Simulazione Seconda prova<br />
Allegato 13 Tracce simulazione Terza prova<br />
Allegato 14<br />
Griglie di valutazione Terza prova<br />
Allegato 15 P.E.I. Prof. DIANA Maria Rosa<br />
Allegato 16 P.D.P Consiglio di classe VB<br />
Allegato 17<br />
Allegato 18<br />
Simulazione prima prova<br />
Griglia di valutazione colloquio
ALLEGATO 1<br />
ITALIANO
ITALIANO<br />
La classe V sez. B è composta da 12 alunni , di cui 9 maschi e 3 femmine. Un alunno segue un<br />
programma per obiettivi minimi ed è seguito per tre ore da una docente di sostegno. Un altro<br />
studente. ha una diagnosi specialistica di DSA con Piano Didattico Personalizzato. Il<br />
comportamento della classe risulta complessivamente adeguato, anche se sono da segnalare ripetuti<br />
casi di incomprensioni e malumori tra alcuni alunni mai del tutto appianati. Gli studenti sono<br />
sufficientemente attenti durante la spiegazione, ma non sempre pronti ad un lavoro proficuo<br />
personale. Il livello di partenza non era sufficiente per la maggioranza <strong>degli</strong> alunni, anche a causa<br />
dello scarso impegno. Nel corso dell’anno scolastico tutti gli studenti hanno migliorato i propri<br />
livelli di apprendimento e le proprie competenze.<br />
In relazione alla programmazione curricolare concordata a livello di Dipartimento Umanistico sono<br />
stati raggiunti i seguenti obiettivi in termini di:<br />
CONOSCENZE:<br />
La classe VB ha dimostrato in generale una conoscenza complessivamente sufficiente <strong>degli</strong><br />
argomenti letterari, permangono comunque lacune pregresse in quest’area, caratteristica costante<br />
<strong>degli</strong> studenti che intraprendono questo indirizzo di studi, unite alla mancanza di impegno nella fase<br />
della rielaborazione personale dei contenuti. Da questo scenario si discosta un esiguo gruppo di<br />
studenti che sa relazionare con una certa sicurezza, ha acquisito una padronanza nella<br />
storicizzazione dei testi letterari, è in possesso di un lessico adeguato e sa redigere, anche se con<br />
qualche incertezza, un testo informativo e argomentativo. Alcuni studenti hanno arricchito e<br />
raffinato il loro patrimonio lessicale. Quasi tutti gli alunni sanno riconoscere i diversi generi<br />
letterari e alcuni tipi di scrittura come l’analisi testuale, il saggio breve , l’articolo di giornale e il<br />
tema di ordine generale..<br />
COMPETENZE e CAPACITA’: Solamente un’esigua minoranza è riuscita ad operare un certo<br />
percorso formativo, dimostrando di saper strutturare discorsi di tipo argomentativo, di saper operare<br />
l’analisi testuale riconoscendone la struttura e gli elementi caratterizzanti, di aver maturato un<br />
interesse per la lettura personale e di essere in grado di storicizzare un testo letterario inquadrando<br />
l’opera nel suo contesto storico culturale Per alcuni solamente vi è stato, nel corso dell’anno, il<br />
raggiungimento di una correttezza ortografica e morfosintattica, adeguatezza del lessico, coesione<br />
testuale, uso adeguato dei linguaggi specifici e competenza nell’acquisizione dei contenuti. La<br />
classe è riuscita parzialmente ad esprimere un’adeguata padronanza linguistica; per migliorare le<br />
competenze linguistiche sono state effettuate esercitazioni scritte sia a scuola che a casa, come<br />
parafrasi, commenti , analisi testuali ed esercitazioni sul saggio breve. Per quest’ultimo ho riportato<br />
risultati alquanto deludenti, poiché i ragazzi non possedendo un’adeguata documentazione<br />
personale, finiscono sempre col copiare le fonti messe loro a disposizione senza apportare alcuna<br />
originalità.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE<br />
UNITA’ DIDATTICHE:<br />
Approccio al linguaggio poetico: metrica e principali figure retoriche. Quadro storico culturale<br />
del Novecento, il Decadentismo di Pascoli e D’Annunzio. Poesia e crisi di valori: Il Futurismo e<br />
il movimento crepuscolare. Potenziamento delle capacità di analisi testuale attraverso parafrasi,<br />
commenti, schede di comprensione e questionari. Tempi: un mese circa. (settembre- ottobre,<br />
marzo)<br />
Approccio al linguaggio narrativo: autore, narratore, generi. Quadro storico culturale del<br />
Novecento e confronti con la seconda metà dell’Ottocento e il Naturalismo e il Verismo.<br />
Narrativa e crisi di valori: Svevo e Pirandello. Potenziamento delle capacità di analisi e<br />
comprensione testuale attraverso letture guidate, schede per la comprensione, commenti e riflessioni<br />
scritte, questionari. Tempi: un mese.(metà gennaio- febbraio -marzo)<br />
Potenziamento della comprensione e della capacità di analisi del genere poetico attraverso le<br />
liriche di Ungaretti, Saba, Montale e Quasimodo. Riflessioni orali e scritte sulla poesia e la<br />
guerra. Collegamenti con la prima e la seconda guerra mondiale. Tempi: due mesi. ( Dicembre-<br />
Aprile- Maggio)<br />
Acquisizione e potenziamento delle procedure di un testo informativo ed argomentativo.<br />
Esercitazioni sulla scrittura documentata (saggio breve). Esercizi preparatori: questionari,<br />
relazioni, redazioni di appunti da lezioni orali, lettura di articoli di giornali, approccio con il<br />
linguaggio e la forma di scrittura giornalistica. Tempi: per tutto l’anno scolastico, soprattutto<br />
nell’ultimo periodo.<br />
Tra gli argomenti approfonditi ricordo: la migrazione italiana nel Novecento; Internet, social<br />
network e rapporti umani, visione film Social Network. Diritti d’autore e libero accesso alla rete.<br />
Sviluppo sostenibile. L’Europa: premio Nobel per la pace. Disuguaglianze di genere. Il<br />
femminicidio.<br />
Per sviluppare un sempre più autonomo approccio al testo scritto, favorendo nel contempo un<br />
interesse personale alla lettura, ho proposto la lettura critica dell’opera di Pirandello, “IL fu<br />
Mattia Pascal” e dell’opera di F. Kafka, “Le metamorfosi”.
METODOLOGIE<br />
Lezione frontale , successivamente partecipata.<br />
Il punto di partenza è stato la lettura e l’interpretazione dei testi a cui si à accompagnata la<br />
discussione e il confronto di ipotesi interpretative. Per facilitare la comprensione del testo ho<br />
predisposto questionari e griglie per la comprensione, schede di commento. Concludendo posso<br />
affermare che la lezione frontale ha avuto lo scopo di introdurre e sollecitare la lettura e la<br />
comprensione, ha poi svolto un ruolo di integrazione e raccordo informativo, infine ha costruito<br />
una sintesi conclusiva del modulo.<br />
Ho abituato gli alunni a servirsi per la documentazione di siti Internet, spesso da me indicati; lettura<br />
ed analisi di articoli o saggi brevi, visione di film uscite didattiche.<br />
Sulla migrazione italiana nel primo Novecento la classe ha visto ed analizzato il film di Crialese<br />
“Nuovo mondo”.<br />
La classe ha assistito ad una rappresentazione teatrale di L. Pirandello “Pirandello premio Nobel;<br />
L’uomo dal fiore in bocca; La patente”.<br />
Sulla Resistenza visione del film “Piccoli maestri”, tratto dall’opera di Meneghello.<br />
GRIGLIE DI VALUTAZIONE<br />
Nella correzione <strong>degli</strong> elaborati, per non penalizzare troppo gli studenti che nel nostro istituto<br />
presentano notevoli lacune espressive. si è cercato di dare più importanza all’aderenza alla traccia<br />
che alla correttezza ortografica.<br />
Le griglie di valutazione sono presenti nel documento di presentazione generale della classe.<br />
RECUPERO<br />
Il Collegio dei docenti ha deciso di ripartire l’anno scolastico in due periodi: un trimestre<br />
(dall’avvio delle lezioni al 23 dicembre 2012) e un pentamestre (dal 7 gennaio al termine delle<br />
lezioni)<br />
Il recupero si è svolto in itinere. Nella settimana dal 18 al 22 febbraio è stata effettuata una verifica<br />
che ha fornito risultati complessivamente incoraggianti.<br />
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE<br />
Si sono effettuate di media tre prove scritte e tre interrogazioni orali nel primo periodo, tre scritte e<br />
quattro orali nel secondo .
Oltre al tema classico, sono state preparate prove relative all’analisi e al commento di testi letterari<br />
e non, e allo sviluppo di argomenti svolti in forma di saggio breve o di articolo di giornale. Inoltre si<br />
è lavorato sulla comprensione del testo anche attraverso verifiche orali, questionari, commenti<br />
scritti-orali, parafrasi di testi poetici e prove strutturate. Non sono mancate prove legate ad<br />
argomenti storici.
PROGRAMMA D’ITALIANO<br />
M. SAMBUGAR – GABRIELLA SALA’, LIEM, Vol. 1 Parte finale<br />
Il Positivismo e la corrente del Verismo : aspetti generali.<br />
Giovanni Verga: il pensiero e la poetica.<br />
I Malavoglia: “La famiglia Malavoglia”; “La tempesta in mare”; “L’arrivo e l’addio di ‘Ntoni”.<br />
Novelle rusticane: “La roba”.<br />
Mastro-don Gesualdo: “L’addio alla roba”; “La morte di Gesualdo”.<br />
Il Decadentismo: aspetti generali .<br />
C. Baudelaire, I fiori del male: “L’albatro”, “Spleen”, “Corrispondenze”.<br />
M. SAMBUGAR – GABRIELLA SALA’, LIEM, Vol. 2, La nuova Italia.<br />
Crisi della ragione e relativismo. Il nichilismo di F. Nietzsche. La filosofia antipositivista: Bergson.<br />
La nascita della psicanalisi: S. Freud.<br />
Le Avanguardie storiche. Il Manifesto del Futurismo. I Crepuscolari: Palazzeschi: Lasciatemi<br />
divertire.<br />
Storia dell’arte: Il Futurismo. Umberto Boccioni, Forme uniche della continuità nello spazio. Stati<br />
d’animo: gli Addii. Giacomo Balla, Dinamismo di un cane al guinzaglio.<br />
Percorso tematico: Immagini della città. Boccioni, Città che sale, Carlo Carrà, Galleria di Milano.<br />
Architettura futurista,: Antonio Sant’Elia, Stazione d’aeroplani e treni ferroviari, su tre piani<br />
stradali.<br />
G. Pascoli: vita e opere; pensiero e poetica. Il fanciullino; Myricae: Lavandare, Novembre, X<br />
Agosto, Il temporale, Il lampo, Il tuono. I Canti di Castelvecchio: La mia sera, Il gelsomino<br />
notturno, Nebbia. Prose e discorsi: La grande proletaria s’è mossa ( collegamento programma<br />
Storia).<br />
G. D’Annunzio: Laudi: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto.<br />
Uscita didattica al Vittoriale <strong>degli</strong> italiani.<br />
Il romanzo della crisi: L’eroe decadente, Il Piacere, “ Una guarigione incerta”. Alla ricerca del<br />
tempo perduto, “La madeleine”. F. Kafka, La metamorfosi. J. Joyce, Ulisse, aspetti generali,<br />
novità espressive. Confronti con l’Ulisse omerico e dantesco.<br />
La poesia tra le due guerre<br />
L’Ermetismo e le altre voci poetiche. G. Ungaretti: Allegria, Veglia, I fiumi, San Martino del<br />
Carso, Mattina, Soldati, Fratelli.<br />
U. Saba: Il Canzoniere, La capra, A mia moglie, Il teatro <strong>degli</strong> artigianelli, Ulisse.<br />
S. Quasimodo: Acque e terre, Ed è subito sera. Giorno dopo giorno, Alle fronde dei salici. La vita<br />
non è un sogno, Lamento per il sud.<br />
Eugenio Montale: vita, opere . Pensiero e poetica. Ossi di seppia: Meriggiare pallido assorto,<br />
Spesso il male di vivere ho incontrato, Cigola la carrucola del pozzo, Non chiederci la parola. Le
Occasioni, Non recidere forbice quel volto, La casa dei doganieri. Satura: Caro piccolo insetto, Ho<br />
sceso dandoti il braccio.<br />
L. Pirandello: Vita e opere. Pensiero e poetica. L’Umorismo: Il sentimento del contrario. Novelle<br />
per un anno: La patente, Il male di luna, Il treno ha fischiato. Il fu Mattia Pascal. Così è se vi pare.<br />
Teatro: Pirandello premio Nobel.<br />
Italo Svevo: l’epoca di Svevo; La coscienza di Zeno, L’ultima sigaretta, Una particolare seduta<br />
spiritica, Una catastrofe inaudita.<br />
Le basi del Neorealismo: Vittorini: Il Politecnico “Una cultura contro la sofferenza”. Gramsci,<br />
Intellettuali e popolo. La ferita della guerra nella coscienza dello scrittore: C. Pavese, La casa in<br />
collina, “Ogni guerra è una guerra civile”, collegamenti con storia e approfondimento sulla<br />
Resistenza. Incontro con un’opera: Se questo è un uomo, Primo Levi. Il quadro storico e culturale.<br />
“Considerate se questo è un uomo”.<br />
Gli anni Cinquanta e Sessanta, La crisi del Neorealismo, La letteratura industriale, la<br />
neoavanguardia: Gruppo 63 Sanguineti, Purgatorio dell’Inferno, Questo è il gatto. Triperuno,<br />
Piangi, piangi.<br />
Pasolini e la cultura giovanile: Empirismo eretico, Vi odio, cari studenti.<br />
Conoscenza delle principali figure retoriche e tecniche narratologiche.<br />
MATERIALI DIDATTICI<br />
I testi adottati sono: M. SAMBUGAR – GABRIELLA SALA’, LIEM, Vol. 1 Parte finale e 2, La<br />
Nuova Italia.<br />
ELISABETTA DEGL’INNOCENTI, Scrittura Scritture, Paravia.<br />
Sono state usate fotocopie di brani letterari e materiali audiovisivi.<br />
Giornali: quotidiani e settimanali. Film, audiovisivi.<br />
Internet.<br />
Padova, 15 maggio 2013<br />
Rappresentanti alunni:……………………<br />
Prof. Emanuela Grassetto<br />
………………………………………………
ALLEGATO 2<br />
STORIA
STORIA<br />
La classe V sez. B è composta da 12 alunni , di cui 9 maschi e 3 femmine. Un alunno segue un<br />
programma per obiettivi minimi ed è seguito per tre ore da una docente di sostegno. Un altro<br />
studente ha una diagnosi specialistica di DSA con Piano Didattico Personalizzato. La classe VB nel<br />
corso dell’anno scolastico non ha sempre mantenuto un comportamento corretto: vi sono stati<br />
ripetuti momenti di incomprensione e litigi tra alcuni studenti che non sempre sono stati risolti. Ciò<br />
ha danneggiato l’armonia del gruppo classe mettendo a rischio il rapporto costruttivo necessario ad<br />
uno svolgimento sereno del dialogo educativo. Comunque, complessivamente, la classe si è<br />
dimostrata abbastanza interessata agli argomenti proposti che è riuscita ad assimilare in modo<br />
adeguato. Non sono mancate occasioni di approfondimenti di argomenti che gli alunni hanno<br />
approfondito con ricerche personali. Dalla situazione di partenza ho notato un miglioramento<br />
nell’interesse e nell’acquisizione dei contenuti principali della disciplina.<br />
CONOSCENZE: Il programma di storia nella classe quinta prevede la realizzazione di moduli<br />
attinenti al XX secolo.<br />
La conoscenza storica della classe risulta mediamente sufficiente. Migliorata risulta la conoscenza<br />
dei linguaggi specifici della materia.<br />
COMPETENZE: Alcuni alunni sanno prendere appunti, riordinarli e studiarli. Sufficiente la lettura<br />
di atlanti e carte geografiche. Quasi tutti gli studenti sanno schematizzare i principali periodi storici,<br />
non tutti li sanno problematizzare.<br />
CAPACITA’: Solo un esiguo numero di alunni sa individuare le molteplici modalità con le quali i<br />
fatti storici del settore si collegano con i fatti della storia politica, culturale, economica, sociale.<br />
Migliorata la capacità di effettuare semplici ricerche consultando fonti storiche.<br />
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE<br />
La programmazione curricolare risulta semplificata e sfrondata in alcune parti rispetto al piano di<br />
lavoro iniziale
CONTENUTI<br />
Parte Generale: L’Italia industriale e l’età giolittiana. (Settembre)<br />
La prima Guerra mondiale. ( Ottobre- Novembre)<br />
Rivoluzione russa da Lenin a Stalin. (Ottobre).<br />
L’avvento del fascismo. Il Nazismo. ( Novembre – Dicembre)<br />
La II Guerra Mondiale. (Dicembre- Gennaio).<br />
Il mondo nel dopoguerra. (Febbraio – Marzo)<br />
Decolonizzazione. ( Aprile –Maggio)<br />
L’Italia repubblicana. ( Aprile-Maggio).<br />
Il mondo contemporaneo. (Maggio-Giugno).<br />
La nascita dell’Europa unita (Maggio- Giugno).<br />
Approfondimento sulla Resistenza: collegamento con il programma d’italiano, fotocopie. Ricerca<br />
sule donne nella Resistenza, “ La partigiana nuda” di Meneghetti; Scultura di Augusto Murer, “La<br />
partigiana” VE.<br />
METODOLOGIE<br />
Lezione frontale , successivamente partecipata. Testi, insegnamento ed apprendimento sono stati<br />
impostati in modo che il lavoro convergesse sulla problematizzazione, sulla spiegazione e sulla<br />
argomentazione. Il programma di storia è stato sempre collegato a quello di letteratura.<br />
LA MEDIAZIONE DIDATTICA-STRUMENTI<br />
Per sviluppare le abilità richieste agli alunni, si è reso utile l’uso di un quaderno sul quale registrare<br />
gli esiti <strong>degli</strong> esercizi, schematizzare, costruire tabelle cronologiche e sinottiche.<br />
Come strumentazione di supporto si sono usate: carte geografiche, tabelle cronologiche e sinottiche,<br />
audiovisivi., mappe, cartine geopolitiche, articoli, documenti e siti Internet.<br />
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE<br />
Sono state effettuate di media tre verifiche orali a quadrimestre. Come esercitazioni sono state<br />
somministrate prove oggettive, strutturate e questionari.<br />
Il 15 febbraio si è svolta la simulazione della terza prova di storia. La prova e la griglia di<br />
valutazione sono in allegato nel documento del 15 maggio della classe.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE per orale<br />
I voti finali, tenuto conto del profitto, dell’impegno, dell’interesse e delle attività svolte in classe<br />
sono così suddivisi:<br />
Voto 3: conoscenza nulla dei principali periodi storici.<br />
Voto 4: conoscenza lacunosa, non conosce i linguaggi specifici della materia.<br />
Voto 5 : conoscenza affrettata e molto superficiale, parziale conoscenza dei linguaggi specifici della<br />
materia.<br />
Voto 6: conoscenza dei principali periodi storici, operare semplici collegamenti, conoscere i<br />
principali linguaggi specifici della materia.<br />
Voto 7: conoscenza approfondita di alcuni periodi della materia, capacità elaborative e<br />
argomentative. Conoscenza adeguata dei linguaggi specifici della materia.<br />
Voto 8: conoscenza articolata ed approfondita, capacità di collegamento e di rielaborazione<br />
personale. Buona conoscenza dei linguaggi specifici della materia.<br />
Voto 9-10: ottima conoscenza <strong>degli</strong> argomenti, soddisfacenti capacità elaborative e critiche.<br />
Padronanza dei linguaggi specifici della materia.<br />
RECUPERO Il recupero di Storia è avvenuto sia all’inizio dell’anno scolastico per richiamare le<br />
principali fasi storiche studiate in quarta, che nella settimana dal 7 al 14 gennaio. Il recupero si è<br />
svolto in itinere, impiegando schemi, tabelle cronologiche, letture ed analisi di documenti,<br />
spiegazioni. Alla fine è stata effettuata una verifica che ha fornito risultati sufficienti per la<br />
maggioranza <strong>degli</strong> studenti.<br />
COLLEGAMENTI Come già accennato nel programma d’italiano, vi è uno stretto legame tra la<br />
storia e gli argomenti letterari.<br />
Si potranno effettuare validi collegamenti tra Storia , Economia e Diritto, ad esempio trattando la<br />
seconda rivoluzione industriale e l’affermazione del capitalismo: liberismo, protezionismo, capitale<br />
finanziario, società per azioni, obbligazioni, etc. ... .<br />
Storia e Diritto: Lo Statuto Albertino e la Costituzione Italiana. UE.<br />
Un altro raccordo lo si può trovare con chimica, ecologia per quanto riguarda la guerra chimica ad<br />
es. in Vietnam e Corea (napalm). L’uso della chimica nell’agricoltura italiana del primo Novecento.<br />
I temi dell’alimentazione connessi sia con il sottosviluppo, quest’ultimo in collegamento con i<br />
problemi ambientali e con lo sviluppo sostenibile, che con la società consumistica.
PROGRAMMA DI STORIA<br />
La società di massa e la società dei consumi.<br />
L’Italia tra imperialismo, tentativi autoritari e aperture democratiche.<br />
Laboratorio Storiografico: L’età giolittiana: Un’epoca di libertà e di progresso<br />
La Grande guerra come svolta storica.<br />
Le vicende della Grande guerra.<br />
La Russia diventa URSS.<br />
L’avvento del Fascismo.<br />
Laboratorio storico: La guerra moderna.<br />
L’età della crisi e dei totalitarismi.<br />
Il regime fascista.<br />
L’affermazione del nazismo in Germania.<br />
L’Europa antifascista.<br />
La seconda guerra mondiale.<br />
La Resistenza.<br />
La shoah.<br />
Il mondo nel dopoguerra.<br />
L’Italia repubblicana.<br />
Dalla guerra fredda alla coesistenza pacifica.<br />
L’Italia del boom economico.<br />
La protesta giovanile <strong>degli</strong> anni Sessanta.<br />
Accenni sulla società postindustriale.<br />
La nascita dell’Europa unita .<br />
Testo adottato: A. De Bernardi, S. Guarracino, Storicamente, Vol. 2, Ed. Scol. Bruno Mondatori<br />
Prof. Emanuela Grassetto<br />
Rappresentanti alunni ……………………………………………………………………….<br />
Padova, 15 maggio 2013
ALLEGATO 3<br />
MATEMATICA
RELAZIONE FINALE CLASSE V B<br />
MATERIA<br />
MATEMATICA<br />
Docente<br />
Forzan Marco<br />
Libro di testo adottato: Scovenna (Appunti di matematica modulo F)<br />
della casa editrice CEDAM.<br />
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE:<br />
La classe è composta da 12 allievi, 9 maschi e 3 femmine. Lo studio <strong>degli</strong> studenti è appena<br />
sufficiente. La partecipazione alle lezioni non è costante da parte di tutti gli allievi, anche perché<br />
l’orario settimanale non è stato favorevole: le ultime due ore di sabato. Il profitto è generalmente<br />
sufficiente e in qualche caso discreto, le verifiche hanno avuto argomenti limitati e gli esercizi delle<br />
medesime erano simili a quelli semplici svolti in classe. La rielaborazione dei concetti da parte <strong>degli</strong><br />
alunni è minima. Lo studio dell’analisi si è limitato ai casi più semplici. Si è fatto quasi<br />
esclusivamente uso di funzioni intere e razionali fratte. Funzioni efficaci per comprendere i concetti<br />
fondamentali. Non sono state affrontate dimostrazioni teoriche. Gli enunciati più importanti sono<br />
motivati con esempi adatti e con esercizi specifici di livello elementare. Il programma termina con il<br />
concetto di derivata prima, seconda e lo studio del segno della derivata prima e seconda per lo<br />
studio di funzione.<br />
FINALITA`:<br />
La matematica concorre, assieme ad altre discipline, alla promozione culturale e alla formazione<br />
dell'individuo. Lo studio della matematica promuove le facoltà sia intuitive sia logiche, esercita a<br />
ragionare sia induttivamente sia deduttivamente. Le finalità specifiche della matematica possono<br />
essere così sintetizzate:<br />
promozione e sviluppo delle facoltà intuitive e logiche,<br />
educazione ai processi di astrazione e formazione dei concetti,<br />
educazione al ragionamento sia di tipo induttivo che deduttivo,<br />
sviluppo delle capacità di analisi e sintesi.<br />
OBIETTIVI GENERALI:<br />
Gli obiettivi da raggiungere attraverso gli argomenti affrontati nel corso dell’anno scolastico<br />
costituiscono fondamentalmente un approfondimento e un rafforzamento delle abilità già conseguite<br />
negli anni precedenti cui si aggiunge un uso di regole e tecniche di calcolo che necessariamente<br />
deve diventare sempre più consapevole. Gli obiettivi che si ripetono nella forma, ma vengono<br />
acquisiti in maniera più completa, sono:<br />
rafforzare le tecniche di base già possedute,<br />
acquisire consapevolezza nelle tecniche di calcolo studiate e nel loro utilizzo,<br />
acquisire rigore logico e formale,<br />
sviluppare capacità induttive e deduttive,<br />
migliorare l' uso dei linguaggi formali ed usarli in modo consapevole,<br />
sviluppare l' intuizione geometrica nel piano,<br />
OBIETTIVI SPECIFICI:<br />
conoscere e saper applicare le tecniche per la risoluzione delle disequazioni di 1° e 2° grado, di<br />
sistemi di disequazioni, di disequazioni fratte,<br />
determinare l’insieme di esistenza di funzioni razionali fratte e funzioni irrazionali,<br />
saper leggere il grafico di una funzione,<br />
acquisire la nozione intuitiva di limite,<br />
apprendere le tecniche per il calcolo di limiti di funzioni in cui si presentino anche le forme<br />
indeterminate e (solo nei casi di funzioni razionali fratte)
acquisire la nozione di asintoto per il grafico di una funzione,<br />
acquisire la nozione di derivata,<br />
apprendere le tecniche per il calcolo delle derivate più comuni,<br />
utilizzare gli strumenti matematici che servono per lo studio di funzioni e il tracciamento dei<br />
relativi diagrammi<br />
METODOLOGIA E VALUTAZIONE:<br />
Il metodo d’insegnamento generalmente utilizzato è stato la lezione frontale interattiva<br />
coinvolgendo gli studenti ponendo loro domande in modo da sollecitare il più possibile la loro<br />
partecipazione alla lezione. Si sono utilizzate le osservazioni e le domande rivolte dagli allievi per<br />
ottenere un’attenzione maggiore verso i contenuti disciplinari svolti. A causa dei limiti del tempo a<br />
disposizione non è stato possibile eseguire esperienze di laboratorio.<br />
Il libro di testo è stato utilizzato come eserciziario. In entrambi i quadrimestri la valutazione si è<br />
basata sia su prove scritte sia su orali. Le prove scritte per verificare l’apprendimento delle tecniche<br />
utilizzate. Le prove orali per verificare la conoscenza di <strong>degli</strong> argomenti che non erano stati svolti in<br />
maniera sufficiente nelle prove scritte. Nel secondo quadrimestre gli studenti non pienamente<br />
sufficienti dopo le prime prove hanno avuto la possibilità di dimostrare le abilità acquisite grazie a<br />
prove di recupero successive. Sono state inoltre proposte alla classe simulazioni di terza prova, una<br />
delle quali contiene i quesiti di matematica allegati al documento.<br />
PROGRAMMA<br />
Disequazioni di I e II grado, disequazioni fratte e sistemi di disequazioni dei precedenti tipi;<br />
Determinazione del dominio di funzioni razionali intere e fratte e semplici funzioni<br />
irrazionali;<br />
Intersezione con gli assi di una funzione;<br />
Studio del segno di una funzione, in particolare di funzioni razionali fratte;<br />
Studio delle principali simmetrie: funzione pari e dispari;<br />
Introduzione intuitiva al concetto di limite, di limite destro e di limite sinistro con grafici e<br />
con funzioni intere o razionali fratte o definite per casi;<br />
Operazioni con i limiti: somma, differenza, prodotto e quoziente di due limiti.<br />
Calcolo di forme indeterminate<br />
e loro risoluzione tramite<br />
raccoglimento per funzioni razionali intere e fratte, scomposizione del trinomio di secondo<br />
grado per funzioni razionali fratte<br />
definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo<br />
Asintoti verticali, orizzontali e obliqui, calcolo solo nel caso delle funzioni razionali fratte,<br />
Derivate: definizione tramite rapporto incrementale e significato geometrico; principali<br />
regole di derivazione (somma, prodotto, quoziente) utilizzando solo semplici funzioni<br />
trascendenti: , , , (non è stata fatta la derivata di funzione di funzione);<br />
Equazione della retta tangente in un punto ad una funzione;<br />
Applicazione delle derivate allo studio di funzione: segno della derivata prima (crescenza e<br />
decrescenza) segno della derivata seconda (concavità) di funzioni razionali intere con grado<br />
massimo 3e razionali fratte con grado massimo numeratore e denominatore pari a 2.<br />
L’insegnante<br />
___________________<br />
Gli alunni<br />
____________________<br />
____________________
ALLEGATO 4<br />
INGLESE
BREVE PRESENTAZIONE DELLA CLASSE<br />
Relazione finale<br />
Insegno in questa classe dallo scorso anno scolastico e quest’anno lo studio della microlingua si è<br />
rivelato, soprattutto nel primo trimestre per un certo numero di alunni, non sempre facile a causa di<br />
un interesse e impegno non sempre costanti. Si sono presentati, fin dall’inizio dell’anno scolastico<br />
difficoltà d’apprendimento che ho cercato di recuperare durante il presente anno e soprattutto alla<br />
fine del primo trimestre con un corso di recupero in itinere e test finale nel mese di Febbraio i cui<br />
risultati si sono rivelati abbastanza soddisfacenti. Nel mese di Febbraio e nel mese di Aprile si sono<br />
svolte due Simulazioni della Terza Prova ed in entrambe le simulazioni c’è stata la prova di Inglese.<br />
I risultati sono stati i seguenti: mese di Febbraio: 4 alunni con risultati sufficienti, 1 alunno con<br />
risultato più che discreto; 3 alunni con risultati insufficienti; 3 alunni con risultati gravem.<br />
Insufficienti; 1 alunno è risultato assente. Nel mese di Aprile:1 alunno con risultati insufficienti; 1<br />
alunno con risultato sufficiente; 1 alunno con risultato quasi sufficiente; 3 alunni con risultati più<br />
che sufficienti; 3 alunni con risultati buoni/più che buoni; 2 alunni con risultati gravem.<br />
Insufficienti. 1 alunno è risultato assente.<br />
Durante il secondo pentamestre, gli alunni si sono dimostrati più motivati e interessati riuscendo a<br />
raggiungere, anche se non tutti, risultati nel complesso sufficienti. Nell’ultima parte dell’anno<br />
scolastico, soprattutto a partire dal mese di maggio, ho iniziato il ripasso tramite fotocopie<br />
riepilogative con domande inerenti a tutto il programma svolto così da aiutare ulteriormente gli<br />
alunni nel loro cammino verso la prova finale. Nella classe è presente un alunno disabile che ha<br />
seguito un programma per obiettivi minimi ed un alunno affetto da dislessia con PDP. Per entrambi,<br />
soprattutto nelle prove scritte, ho somministrato delle prove equipollenti (Cloze test con vocaboli da<br />
inserire per un tipo di disabilità e senza vocaboli per l’altra disabilità). Le prove somministrate ai<br />
due alunni sono in possesso dell’insegnante di sostegno, Diana, prof.ssa Maria Rosa.<br />
COMPETENZE E CAPACITA’<br />
Alla fine del biennio post-qualifica si prevede che gli alunni abbiano acquisito una certa<br />
competenza professionale e che sappiano usare la lingua straniera in maniera autonoma. Durante<br />
quest’anno scolastico, pur avendo cercato di approfondire con gli alunni i linguaggi settoriali<br />
mediante la lettura e l’analisi di testi specialistici, l’uso autonomo della lingua, che era stato già<br />
fissato in precedenza, è stato acquisito solo in parte.<br />
Gli obiettivi fissati all’inizio dell’anno:<br />
1. Comprendere le idee principali e i particolari espressivi di testi orali su una varietà d’argomenti,<br />
anche estranei al settore specifico;<br />
2. Esprimersi con buona comprensibilità su argomenti di carattere quotidiano e attinenti al proprio<br />
ambito professionale nonché al contesto e alle varie circostanze;<br />
3. Cogliere il senso di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, con particolare attenzione a<br />
quelli di carattere specifico e professionale;<br />
4. Produrre in modo comprensibile e corretto testi scritti di carattere quotidiano e specialistico;<br />
5. Prendere coscienza dai fattori essenziali che caratterizzano la civiltà del paese di cui si studia la<br />
lingua<br />
non sono stati pienamente raggiunti da tutti gli alunni.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE<br />
Grape and soil: Where a Vineyard should be planted<br />
Types of grapes: Vitis Vinifera- Vitis Labrusca<br />
The Vine<br />
Harvesting : Manual and Mechanical harvesting<br />
The Winemaking Process:<br />
White wine (pressing the grapes- Fermentation- Malo-Lactic fermentation- Aging-Separation-<br />
Chilling- Bottling)<br />
Red wine (Making the Must- Fermentation- Pressing and Settling- Aging)<br />
Dairy Products:<br />
Milk: The Most Complete Food at Any Age<br />
Pasteurization, Homogenization, Sterilization<br />
Milk Products<br />
Cheese:<br />
The King of all Cheeses: Parmigiano Reggiano<br />
I suddetti argomenti di microlingua sono stati svolti durante il 1° trimestre parte del 2° pentamestre<br />
( Vino, vinificazione, ecc), mentre i prodotti caseari nel 2° pentamestre. Le letture sono state<br />
correlate da: reading activities, questions on the text, comprehension activities( matching exercises,<br />
True/False exercises, vocabulary).<br />
METODOLOGIE<br />
Durante il 1°trimestre: lezione frontale, lavori di gruppo per attività di recupero in itinere, studio<br />
individuale dei vari argomenti in classe, lettura, comprensione dei testi di microlingua; durante il<br />
2°pentamestre: lezione frontale, lettura e comprensione dei testi di microlingua. Alcuni argomenti<br />
sono stati ulteriormente approfonditi con testi <strong>scarica</strong>ti da Internet (es: the winemaking process,<br />
Parmigiano Reggiano).
MATERIALI DIDATTICI<br />
Testo adottato: New Challenges in Agriculture, Edagricole Scoastico.<br />
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE<br />
Prove scritte: quattro per trimestre/pentamestre<br />
Prove orali: tre per trimestre/pentamestre<br />
Quesiti a risposta singola in un massimo di 5 righe come previsto per la terza prova dell’esame di<br />
stato.<br />
Due simulazione della terza prova scritta d’esame sono state stata effettuate nel mese di febbraio ed<br />
aprile 2013.<br />
Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte, soprattutto nel 2° pentamestre, mi sono<br />
attenuta alla valutazione in quindicesimi:<br />
punti 0-4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15<br />
voto 3 3.5 4 4.5 5 5.5 6 6.5 7 8 9 10<br />
Criteri per la valutazione in quindicesimi della prova scritta:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA<br />
INDICATORI DESCRITTORI PUNTI<br />
Punteggio<br />
assegnato<br />
Conoscenza dei<br />
contenuti<br />
NULLA<br />
(foglio bianco o indicazione non pertinente al quesito)<br />
SCARSA<br />
(molto limitata, gravissime lacune)<br />
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE<br />
(frammentaria, limitata a pochi argomenti)<br />
INSUFFICIENTE<br />
(superficiale con lacune)<br />
SUFFICIENTE<br />
(corrette nonostante qualche errore/ma non approfondite)<br />
BUONA<br />
(ampia ma nn approfondita)<br />
OTTIMA<br />
(completa, corretta e approfondita)<br />
NULLE<br />
(foglio bianco o indicazioni non pertinenti al quesito)<br />
1<br />
2<br />
3<br />
4<br />
5<br />
6<br />
7<br />
0<br />
Competenze<br />
SCARSE<br />
(elenca le nozioni assimilate in modo incompleto e inorganico;<br />
usa un linguaggio non adeguato)<br />
INSUFFICIENTI<br />
(elenca le nozioni assimilate in modo incompleto utilizzando un<br />
linguaggio poco appropriato)<br />
SUFFICIENTI<br />
(sa cogliere i problemi e organizza i contenuti dello studio in<br />
modo completo; linguaggio sufficientemente adeguato)<br />
1<br />
2<br />
3<br />
BUONE<br />
(coglie i problemi e organizza i contenuti dello studio in modo<br />
completo con linguaggio adeguato)<br />
4<br />
OTTIME<br />
(efficaci anche in situazioni complesse) 5<br />
NULLA 0<br />
Capacità espositiva<br />
INSUFFICIENTE<br />
(espone in modo approssimativo e/o incompleto, terminologia<br />
limitata)<br />
SUFFICIENTE<br />
(elabora in modo sufficientemente chiaro, terminologia<br />
essenziale)<br />
BUONA<br />
(elabora in modo chiaro e approfondito, terminologia ricca)<br />
1<br />
2<br />
3
Durante il colloquio orale ho tenuto conto:<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
Comprensione (la capacità dell’alunno/candidato di comprendere)<br />
Comprensibilità (la capacità che l’alunno/candidato ha nel farsi comprendere)<br />
Contenuti<br />
Esposizione<br />
L’insegnante,<br />
Eddi Osso
ALLEGATO 5<br />
ECOLOGIA
SCHEDA INFORMATIVA DOCENTE<br />
MATERIA<br />
DOCENTE:<br />
CLASSE:<br />
ORARIO SETTIMANALE:<br />
LIBRO DI TESTO<br />
ADOTTATO:<br />
ALTRI SUSSIDI<br />
DIDATTICI UTILIZZATI:<br />
ECOLOGIA APPLICATA<br />
Bacchini Maddalena<br />
5 a BCY<br />
3 ore, articolate in 2 differenti giornate<br />
A.Dellachà, G.Oliviero – Difesa delle colture 2, Parte applicativa<br />
-Ed. Reda<br />
lavagna luminosa, computer, materiale didattico integrativo tratto da testi<br />
aggiuntivi e da riviste specializzate riprodotto in fotocopia, audiovisivi,<br />
appunti elaborati dalla docente<br />
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE<br />
La classe ha dimostrato disponibilità all'apprendimento, ma non sempre ha saputo rendere<br />
fecondo quanto appreso in classe con un adeguato impegno nel lavoro personale, atto a fissare e<br />
rielaborare i contenuti. I ragazzi stessi, in generale, non hanno dimostrato la determinazione e<br />
la serietà nell'applicazione che sarebbero state necessarie per conseguire risultati più<br />
soddisfacenti, limitandosi a un lavoro non più che diligente, in ogni caso poco critico e<br />
impersonale, dove la memorizzazione sottraeva spazio all’organizzazione e alla connessione<br />
logica dei concetti e l’argomentazione risultava non sempre appropriata e puntuale. Solo una<br />
parte <strong>degli</strong> alunni ha lavorato seriamente e con piena convinzione, alcuni sono calati<br />
nell'impegno e nel rendimento evidenziando momenti di flessione nel rendimento scolastico.<br />
Non sono mancate occasioni di vivo interesse da parte di alcuni alunni, che hanno manifestato<br />
più apertura al confronto e alla discussione, senza peraltro svolgere un ruolo incisivo sul<br />
gruppo e costituire un positivo punto di raffronto nell’azione educativa e nelle dinamiche di<br />
apprendimento. A molti di essi è mancata, fino alla fine dell’anno scolastico, la consapevolezza<br />
di essere arrivati alla conclusione di un ciclo di studi che è coincisa con un periodo<br />
estremamente significativo della loro vita, conseguentemente non hanno saputo, o voluto,<br />
sfruttare al meglio le potenzialità insite nella materia che, per molti di essi, diverrà strumento e<br />
oggetto di una possibile futura professione o completamento del bagaglio culturale.
ATTIVITÀ SCOLASTICHE A SUPPORTO DELLA PREPARAZIONE DEGLI STUDENTI:<br />
Le lezioni sono state svolte, quando possibile, con osservazioni su materiali presenti nel nostro<br />
laboratorio di Ecologia (cassette entomologiche, ecc.) e su materiale fresco. Lo studio teorico è<br />
stato integrato da audiovisivi che hanno permesso di approfondire la trattazione di alcuni<br />
argomenti e di semplificare con esempi, immagini e animazioni alcune sintomatologie.<br />
OBIETTIVI INIZIALMENTE FISSATI E LORO RAGGIUNGIMENTO:<br />
Si esprimono gli obiettivi raggiunti in termini di:<br />
a) Conoscenze<br />
Solo una piccola parte della classe ha acquisito livelli di conoscenza soddisfacenti. La<br />
rimanente parte, a causa di uno studio non sempre preciso e puntuale, ha conseguito una<br />
preparazione non del tutto sufficiente, in ogni caso poco approfondita e organica.<br />
b) Competenze<br />
In termini di competenze, solo pochi alunni si sono rivelati capaci di memorizzare e di<br />
rielaborare i concetti spiegati, dimostrando sufficienti capacità di analisi e di assimilazione<br />
personale, tanto da saperle applicare in modo sufficientemente corretto e autonomo. La<br />
maggior parte della classe trova ancora difficoltà ad applicare con adeguata autonomia le<br />
nozioni apprese. Per molti permangono gravi improprietà di espressione e una fragilità nella<br />
produzione scritta a causa della deplorevole abitudine di esprimersi in dialetto e di lacune<br />
non colmate.<br />
c) Capacità<br />
Pochi alunni, poi, hanno dato prova di saper effettuare una rielaborazione critica delle<br />
conoscenze acquisite, di saperle collegare validamente e di avere, in sostanza, raggiunto<br />
un’adeguata metodologia di studio. Non si sono avuti i sostanziali progressi auspicati nel<br />
campo della progettualità: gli alunni preferiscono procedere istintivamente all’elaborazione<br />
del lavoro che viene proposto loro, piuttosto che procedere a una programmazione iniziale.<br />
CRITERIO DI SUFFICIENZA ADOTTATO:<br />
Conoscenza semplice e generale <strong>degli</strong> argomenti nelle linee essenziali, applicazione delle<br />
conoscenze semplice ma corretta, esposizione semplice e corretta anche se con qualche<br />
imprecisione.
TIPOLOGIE DI INTERVENTO:<br />
Le metodologie utilizzate avrebbero teso al superamento della lezione frontale, quale metodo<br />
tradizionale che pone il corpo classe nella situazione dell’apprendimento per ricezione passiva, ma<br />
per far spazio alla lezione interattiva necessita quella collaborazione di cui sopra parlavo, carente in<br />
questo gruppo. Essenzialmente l’attività didattica si è, dunque, svolta attraverso la lezione frontale<br />
nel corso della quale si è cercato di incoraggiare gli interventi <strong>degli</strong> studenti, al fine di stimolarli al<br />
ragionamento e all’uso di un’appropriata terminologia tecnica.<br />
Le lezioni sono state organizzate sulla base del testo e <strong>degli</strong> appunti segnalando agli alunni i punti e<br />
le parti più importanti da osservare, analizzare e approfondire o comunque come spunto di partenza<br />
per il successivo approfondimento.<br />
Si è sempre cercato, quando possibile, di suscitare collegamenti e correlazioni fra i vari argomenti<br />
ed anche con le altre materie e di segnalare casi e situazioni concrete per destare e mantenere un<br />
certo interesse verso la materia, parallelamente si è lavorato per favorire (per quanto possibile)<br />
l'appropriazione di una corretta terminologia.<br />
Sono stati strutturati interventi mirati a consolidare e potenziare un metodo di studio, per molti<br />
alunni, ancora meccanico e piuttosto mnemonico, sono stati inoltre effettuati interventi mirati al<br />
miglioramento sia a livello di espressività sia a livello di terminologia specifica.<br />
Si è cercato di mantenere costantemente aggiornata la classe sulle modifiche e sulle<br />
innovazioni presenti nella disciplina al fine di permettere agli alunni una preparazione<br />
aggiornata e stimolandoli alla ricerca personale di aggiornamento sia durante lo studio sia<br />
nella vita professionale.<br />
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE PER LA VALUTAZIONE:<br />
L’andamento del percorso formativo di ciascun alunno e del processo di insegnamentoapprendimento<br />
è stato monitorato costantemente per permettere di organizzare interventi di<br />
rinforzo, recupero precoce e potenziamento e di individuare le strategie più efficaci per<br />
migliorare il processo di apprendimento di ciascun alunno.<br />
Nel corso dell’anno la continua verifica <strong>degli</strong> obiettivi prefissati è stata fatta attraverso due<br />
tipi di verifica:formativa e sommativa.<br />
La verifica formativa è stata attuata mediante il controllo delle attività assegnate e brevi<br />
domande per valutare il grado di preparazione <strong>degli</strong> allievi.<br />
La verifica sommativa ha accertato le effettive conoscenze acquisite, i processi di<br />
apprendimento, i ritmi e gli stili di apprendimento, il grado di maturazione del senso critico<br />
acquisito, è stata effettuata attraverso:
-verifiche orali: interrogazioni brevi e dialogate con la classe su parti significative del<br />
programma, che sono servite a controllare competenze, capacità espositive, memoria e<br />
rigore logico<br />
-verifiche scritte: trattazioni sintetiche di argomenti con indicazioni del numero massimo di<br />
righe da compilare<br />
- prove oggettive con domande strutturate, quesiti a risposta multipla, prove di<br />
completamento, di scelta vero/falso.<br />
Tutte le verifiche hanno mirato ad accertare le conoscenze generali e specifiche della<br />
disciplina, le competenze intese anche come possesso di abilità di carattere applicativo e le<br />
capacità elaborative acquisite.<br />
Nel processo di valutazione si è tenuto conto anche dei seguenti elementi: partecipazione al<br />
dialogo guidato, capacità di rielaborazione personale, autonomia operativa e argomentativa,<br />
interesse e impegno dimostrati nei confronti delle varie attività didattiche proposte, e della<br />
situazione personale di ogni singolo allievo nel contesto della classe.<br />
Ai voti riportati sono stati assegnati “pesi” diversi per evidenziare la maggior valenza<br />
formativa di alcune tematiche rispetto ad altre, sono state considerate solo marginalmente<br />
alcune prove negative o inferiori alle possibilità, quando gli alunni hanno dimostrato, in altri<br />
momenti didattici, di aver acquisito o migliorato conoscenze e competenze contemplate<br />
nelle suddette verifiche.<br />
NUMERO DI PROVE SVOLTE:<br />
Due nel primo trimestre, tre nel secondo pentamestre, una simulazione di terza prova scritta nel<br />
secondo pentamestre<br />
ATTIVITÀ DI RECUPERO<br />
Ogni qualvolta se ne è presentata la necessità, si è cercato di intervenire adottando diverse<br />
strategie di insegnamento, non solo nei confronti <strong>degli</strong> elementi più deboli che necessitavano<br />
di attività di recupero per colmare delle lacune, ma anche stimolando arricchimenti culturali<br />
per coloro che erano in grado di affrontare compiti più impegnativi.<br />
Nei confronti delle difficoltà di applicazione sono stati forniti chiarimenti, è stata<br />
sottolineata l’importanza di schemi riassuntivi diretti a favorire la consapevolezza<br />
dell’importanza di determinate conoscenze, si è proceduto alla revisione dei concetti non<br />
compresi (con maggiore attenzione all’enucleazione di quelli fondamentali), si è effettuata la<br />
ripresa ciclica dei contenuti con momenti di ripasso e riepilogo, si sono utilizzate le<br />
interrogazioni come risorsa (occasione di ripasso, chiarimento, puntualizzazione.
Per le difficoltà di comunicazione sono stati intensificati gli interventi diretti a controllare<br />
l’esposizione e a rinforzare l’autostima .<br />
Al termine del primo trimestre è stata effettuata una pausa didattica di una settimana,<br />
durante la quale sono stati riproposti i contenuti scolastici nei quali gli allievi, che avevano<br />
riportato valutazioni insufficienti nel primo trimestre, potevano colmare le lacune della loro<br />
preparazione. Le prove di verifica per accertare il superamento delle carenze, effettuate nella<br />
seconda metà del mese di gennaio, hanno dato esiti sostanzialmente positivi.
DISCIPLINA: ECOLOGIA APPLICATA<br />
DOCENTE: Prof.ssa BACCHINI MADDALENA<br />
STRUTTURA DEL PROGRAMMA ANNUALE E ARGOMENTI SVOLTI<br />
NELL’ANNO:<br />
N.B. Sono evidenziati in grassetto gli obiettivi minimi<br />
ARGOMENTI<br />
MODULO 1 - CARATTERISTCHE PRINCIPALI DEI<br />
PARASSITI DELLE COLTURE<br />
(Appunti forniti dalla docente, materiale didattico integrativo, audiovisivi)<br />
VIRUS, BATTERI, FUNGHI. (Ripasso)<br />
Virus: Caratteri generali. I virus parassiti delle piante. Trasmissione delle virosi.<br />
Sintomatologia.<br />
Batteri: Cenni sulla cellula batterica. Riproduzione. Batteri fitopatogeni. Classificazione<br />
delle malattie batteriche. Difesa.<br />
Funghi: Caratteri generali. La classificazione dei funghi . Gli Eumiceti: struttura,<br />
biologia, riproduzione asessuata e sessuata. Cenni sulla classificazione.<br />
PERIODO<br />
2 a metà<br />
settembre -<br />
1 a metà<br />
ottobre<br />
ACARI (Ripasso)<br />
Caratteristiche generali. Acari di interesse agrario. Danni ai vegetali. Principali famiglie<br />
di acari fitofagi: fam. Tetranichidi (Panonycus ulmi, Tetranychus urticae), fam. Eriofidi.<br />
Acari entomofagi predatori: fam. Fitoseidi: Phytoseiulus persimilis.<br />
INSETTI<br />
Introduzione:origine, evoluzione e importanza <strong>degli</strong> Insetti<br />
Inquadramento tassonomico <strong>degli</strong> Insetti. Affinità con altri Artropodi. Caratteristiche<br />
generali <strong>degli</strong> insetti. Il successo evolutivo <strong>degli</strong> insetti. Principali conquiste evolutive.<br />
Comportamenti e adattamenti all’ambiente. Strategie di difesa/offesa.<br />
Morfologia esterna<br />
Le parti costituenti un insetto: capo, torace, addome. Le appendici del capo. Gli organi<br />
della vista. L’apparato boccale. Principali tipi di apparati boccali: masticatore e<br />
pungente – succhiante dei Rincoti. Antenne. Le appendici del torace. Ali. Zampe. Le<br />
appendici dell’addome.<br />
Anatomia e fisiologia<br />
Apparato respiratorio. Nutrizione. Riproduzione. Muta e metamorfosi. Fasi giovanili e<br />
accrescimento post-embrionale.<br />
La classificazione <strong>degli</strong> insetti<br />
Caratteristiche morfologiche e biologiche dei principali ordini di insetti di interesse<br />
2 a metà<br />
ottobre-fine<br />
novembre
agrario. Danni provocati dagli insetti. Principali famiglie di interesse agrario.<br />
Ecologia <strong>degli</strong> insetti<br />
Regimi alimentari e specializzazioni.<br />
OBIETTIVI<br />
- Possedere adeguate conoscenze sui principali fitopatogeni (virus,batteri, funghi);<br />
- Saper distinguere gli Insetti dagli altri Artropodi;<br />
- Conoscere le principali caratteristiche relative alla morfologia e biologia <strong>degli</strong><br />
Acari ad interesse agrario e saper individuare le caratteristiche morfologiche delle<br />
principali famiglie di interesse agrario;<br />
- Possedere adeguate conoscenze relative alla morfologia, anatomia e biologia<br />
(facendo particolare attenzione a quelle strutture coinvolte nelle azioni implicanti<br />
rapporti diretti e indiretti con le piante) <strong>degli</strong> insetti;<br />
- Saper distinguere, anche dal punto di vista nomenclaturiale, le principali strutture<br />
<strong>degli</strong> insetti e indicarne le funzioni;<br />
- Acquisire una discreta capacità di giungere all’identificazione sistematica dei vari<br />
ordini di insetti dannosi alle colture;<br />
- Saper descrivere le principali caratteristiche dei più significativi ordini di insetti<br />
in campo agrario e i tipi di danni da essi provocati;<br />
- Riconoscere le caratteristiche morfologiche delle più importanti famiglie di insetti<br />
dannosi in agricoltura;<br />
-Possedere una adeguata capacità di estendere le conoscenze acquisite allo studio<br />
autonomo di altri agenti di danno o malattia e a situazioni nuove con proposizioni di<br />
soluzioni personali, pur con l’ausilio di testi e riviste specializzate.<br />
MODULO 2 - INTRODUZIONE ALLA MATERIA<br />
(Appunti elaborati dalla docente)<br />
Definizione di malattia in patologia vegetale. Concetto di malattia e di danno.<br />
Classificazione delle fitopatie. Malattie parassitarie o infettive e malattie non infettive o<br />
non parassitarie. Eziologia, sintomatologia, epidemiologia.<br />
OBIETTIVI:<br />
-Possedere i concetti di danno e di malattia<br />
-Acquisire i concetti fondamentali della Patologia vegetale quali: sintomatologia,<br />
eziologia e diagnosi di una malattia.<br />
1 a metà di<br />
dicembre<br />
MODULO 4 - FITOIATRIA<br />
(Appunti elaborati dalla docente, materiale didattico integrativo, audiovisivi)<br />
Introduzione. Obiettivi della difesa fitosanitaria. Mezzi e metodologie di difesa<br />
fitosanitaria: generalità. Interventi di tipo agronomico: definizione di lotta agronomica.<br />
1 a metà<br />
gennaio
Interventi con mezzi fisici e meccanici.<br />
Interventi con mezzi biotecnologici. Tecniche di uso dei ferormoni.<br />
Interventi con mezzi chimici.<br />
Lotta a calendario. Lotta guidata. Soglia d’ intervento. Lotta integrata. Soglia di danno.<br />
Definizione di prodotto fitosanitario. Principali tipi di prodotti fitosanitari.<br />
Composizione di un prodotto fitosanitario. Tossicità dei prodotti fitosanitari e classi di<br />
pericolosità. Fitotossicità. Tossicità acuta e tossicità cronica. Aspetti quantitativi di un<br />
prodotto fitosanitario: residuo, limite di tolleranza, tempo di rientro, selettività. Norme<br />
da seguire durante l'utilizzo di un prodotto fitosanitario. Precauzioni per l'ambiente.<br />
Insetticidi. Insetticidi inorganici. I principali insetticidi organici di sintesi e naturali<br />
Anticrittogamici inorganici. L’impiego del rame e dello zolfo in agricoltura.<br />
I prodotti rameici. Modalità d’azione del rame.<br />
Interventi con mezzi biologici: lotta biologica. Limiti della lotta biologica. Prospettive e<br />
ruolo della lotta biologica. Artropodi entomofagi. Impiego di Diglyphus isaea,<br />
Crysoperla carnea, Encarsia formosa. Lotta microbiologica : utilizzo di agenti patogeni.<br />
Bacillus thuringiensis.<br />
1 a metà<br />
febbraio<br />
2 a metà<br />
marzo-fine<br />
novembre<br />
2 a metà<br />
gennaio<br />
OBIETTIVI:<br />
- Conoscere i principi della lotta agronomica, fisica e meccanica e alcuni esempi<br />
della loro applicazione;<br />
-Conoscere i metodi di applicazione e le tecniche di uso dei principali mezzi<br />
biologici, microbiologici e biotecnologici attualmente disponibili;<br />
- Saper definire i punti di forza e i limiti dei diversi mezzi di lotta;<br />
- Conoscere gli aspetti principali, le possibilità di applicazione e i limiti relativi alla lotta<br />
biologica e integrata;<br />
-Conoscere i più importanti organismi utili, naturali alleati dell'agricoltore, contro<br />
gli insetti dannosi e la loro applicazione;<br />
- Conoscere la composizione d un prodotto fitosanitario, il significato di Tossicità<br />
acuta e Tossicità cronica, il concetto di DL 50, le classi tossicologiche;<br />
- Conoscere il significato di limite di tolleranza, intervallo di sicurezza e<br />
fitotossicità;<br />
- Conoscere e comprendere i criteri per il corretto impiego <strong>degli</strong> agro farmaci;<br />
- Saper interpretare e quindi applicare le principali indicazioni riportate nelle etichette <strong>degli</strong><br />
agro farmaci;<br />
- Saper individuare gli elementi di pericolosità nei trattamenti chimici.
MODULO 5 - PARTE APPLICATIVA: ANAL<strong>ISI</strong> DEL QUADRO<br />
FITOPATOLOGICO DI ALCUNE IMPORTANTI COLTURE<br />
(Libro di testo, materiale didattico integrativo, audiovisivi)<br />
Colture protette<br />
Fitofagi<br />
MOSCA BIANCA DELLE SERRE (Libro di testo pag. 104:identificazione,<br />
descrizione, piante ospiti, danni, lotta chimica e controllo biologico mediante<br />
Encarsia formosa)<br />
MINATORE FOGLIARE (Libro di testo pag.108:identificazione, descrizione,<br />
piante ospiti, biologia, danni, difesa, controllo biologico mediante Diglyphus<br />
isaea)<br />
TRIPIDI ( Libro di testo pag.104:identificazione, piante ospiti, danni, difesa)<br />
Rosa<br />
Fitofagi<br />
AFIDE (Libro di testo pag.172:identificazione, danno, lotta chimica, controllo<br />
biologico mediante Coleotteri Coccinellidi, Neurotteri Crisopidi)<br />
ARGIDI (Libro di testo pag.173:identificazione, descrizione, biologia, danni,<br />
lotta agronomica e lotta chimica)<br />
MEGACHILE (Appunti forniti dalla docente:identificazione, danno)<br />
RAGNETTO ROSSO BIMACULATO (Libro di testo pag.170:<br />
identificazione, descrizione, danni,controllo biologico mediante Phytoseiulus<br />
persimilis)<br />
Malattie fungine<br />
OIDIO (Libro di testo pag. 165 :sintomatologia, danni, lotta chimica, controllo<br />
biologico mediante AQ 10 )<br />
TICCHIOLATURA(Libro di testo pag.164:sintomatologia, danni, difesa)<br />
Geranio<br />
Fitofagi:<br />
LICENIDE DEI GERANI (Libro di testo pag. 182: identificazione,<br />
descrizione, danni, difesa chimica e controllo biologico mediante Bacillus<br />
thuringiensis var. Kurstaki)<br />
Cespugli sempreverdi:<br />
Fitofagi<br />
OZIORRINCHI (Descrizione, danni, lotta chimica,lotta agronomica, controllo<br />
biologico )<br />
Vite<br />
Malattie fungine:<br />
PERONOSPORA (Libro di testo pag.208: sintomatologia, danni, difesa chimica<br />
e agronomica)<br />
2 a metà<br />
gennaio<br />
2 a metà<br />
febbraio-<br />
1 a settimana<br />
marzo<br />
2 a settimana<br />
marzo<br />
ultima<br />
settimana<br />
marzo<br />
aprile
OIDIO (Libro di testo pag.213: sintomatologia, danni, difesa chimica e controllo<br />
biologico mediante AQ 10 )<br />
BOTRITE(Libro di testo pag.215: sintomatologia, danni, tecniche colturali<br />
preventive, lotta chimica)<br />
Malattie da procarioti:<br />
FLAVESCENZA DORATA (Libro di testo pag.205:sintomatologia, vettore,<br />
danni)<br />
Fitofagi:<br />
FILOSSERA (Libro di testo pag. 228:identificazione, danni, difesa)<br />
RAGNETTO ROSSO DEI FRUTTIFERI E DELLA VITE (Libro di testo<br />
pag.223: descrizione, danni)<br />
Colture cerealicole<br />
Fitofagi:<br />
ELATERIDI (Libro di testo pag. 37:identificazione, piante ospiti, danni, difesa)<br />
PIRALIDE DEL MAIS (Libro di testo pag.39: identificazione, piante ospiti,<br />
danni, lotta)<br />
Verde alberato paesaggistico e forestale<br />
Fitofagi<br />
BRUCO AMERICANO (Fotocopie: identificazione, piante ospiti, biologia,<br />
danni lotta chimica e controllo biologico mediante Bt)<br />
CAMERARIA DELL’IPPOCASTANO (Fotocopie: identificazione, piante<br />
ospiti, danni , difesa)<br />
CIMICETTA ROSSO NERA DEL TIGLIO (Fotocopie: identificazione,<br />
piante ospiti, danni, difesa)<br />
1 a metà<br />
maggio<br />
2 a metà<br />
maggio<br />
OBIETTIVI:<br />
- Conoscere i sintomi, le cause e i relativi fattori predisponenti delle principali<br />
patogenesi di alcune colture agrarie e piante di interesse ornamentale<br />
- Riconoscere le fitopatologie esaminate<br />
- Saper riconoscere gli agenti di danno studiati<br />
- Saper impostare a grandi linee il piano di intervento con particolare riferimento alla<br />
lotta guidata e i possibili interventi di controllo integrato per le avversità più<br />
importanti.<br />
Preparazione alla visita a “Esapolis” il museo vivente <strong>degli</strong> insetti:<br />
Baco da seta:identificazione. Storia. Ciclo di sviluppo. Allevamento.<br />
ESERCITAZIONI:<br />
‣ Osservazione diretta o tramite immagini di insetti dannosi all’agricoltura e<br />
relativo danno provocato sulla pianta;<br />
‣ Osservazione diretta o tramite immagini di sintomi determinati da agenti<br />
patogeni alle piante;<br />
‣ Osservazione diretta di diversi tipi di agro farmaci e lettura della relativa scheda<br />
tecnica.
N.B. Nell'impostare i piani di difesa si sono evidenziati i criteri della lotta guidata e<br />
integrata, i mezzi di controllo biotecnologici, biologici, agronomici, fisico-meccanici,<br />
legislativi; per quanto riguarda i mezzi chimici, si è puntato non tanto all'elenco delle<br />
sostanze attive, suscettibile peraltro a frequenti cambiamenti come si è verificato in<br />
questi ultimi anni, quanto alla comprensione delle caratteristiche generali <strong>degli</strong><br />
agrofarmaci (caratteristiche dei fungicidi, <strong>degli</strong> insetticidi, distinzione tra prodotti<br />
esoterapici, endoterapici, ecc.) .<br />
FIRMA DOCENTE<br />
FIRMA ALUNNI RAPPRESENTANTI DI CLASSE
ALLEGATO 6<br />
TECNICHE DI<br />
PRODUZIONE
MATERIA: TECNICA DELLE PRODUZIONI AGRICOLE<br />
PROFF: LUCIANO GALLIOLO – EMANUELE FASOLATO<br />
CONFIGURAZIONE DELLA CLASSE E CONOSCENZE<br />
La classe è composta da 12 allievi che hanno dimostrato un sufficiente impegno ed interesse per la<br />
disciplina, il comportamento è stato in generale corretto. Il livello di apprendimento, pur se<br />
diversificato, è sufficiente per la maggioranza della classe.<br />
Gli argomenti previsti nel programma preventivo sono stati svolti quasi completamente.<br />
Si ritiene siano stati raggiunti gli obiettivi generali e specifici della materia.<br />
COMPETENZE E CAPACITA’<br />
Gli allievi dimostrano sufficienti competenze operative nel settore specifico. Tutti, seppure con<br />
livelli differenti, hanno assimilato i contenuti della disciplina acquisendo competenze nelle scelte<br />
tecniche e gestionali.<br />
OBIETTIVI GENERALI<br />
Conoscenza delle tecniche di produzione in relazione all’organizzazione dell’azienda e alla<br />
destinazione di prodotti.<br />
Competenza nell’uso di strumentazioni adeguate<br />
Capacità di osservazione di analisi e di valutazione di specifiche problematiche tecniche<br />
Capacità di autonoma rielaborazione delle conoscenze acquisite<br />
OBIETTIVI SPECIFICI<br />
Conoscenza delle fasi produttive del settore lattiero-caseario<br />
Conoscenza delle fasi produttive del settore enologico<br />
Conoscenza della biologia e della morfologia delle razze bovine da latte e da carne<br />
Saper individuare le tecniche di allevamento e di alimentazione<br />
Saper operare scelte relative all’organizzazione dell’allevamento<br />
Uso appropriato di metodi e strumenti di lavoro<br />
Comprensione del linguaggio tecnico e scientifico
PROGRAMMA SVOLTO<br />
Classe VB – a.s. 2012/2013<br />
Settembre – ottobre- novembre – dicembre 2012<br />
Industria enologica<br />
Composizione dell’uva, la vendemmia<br />
Mosto: composizione, correzione dell’acidità e del grado zuccherino<br />
Tecniche di vinificazione in bianco, rosso rosato<br />
Vinificazione con macerazione carbonica<br />
Correzioni del vino (acidità, grado alcolico)<br />
Stabilizzazione del vino (chiarificazione, filtrazione, centrifugazione, refrigerazione)<br />
Principali Difetti e malattie (tappo, fioretta, acescenza)<br />
Classificazione dei vini (DOCG, DOC, IGT, vini generici, vini varietali)<br />
Vini spumanti: metodo classico (Champenois) e metodo in autoclave (Charmat)<br />
Filiera vitivinicola: analisi delle caratteristiche di alcune zone viticole del Veneto riguardo alle<br />
caratteristiche pedo-climatiche e alle tecniche colturali; analisi dei disciplinari di produzione di vini<br />
DOC e DOCG. Struttura organizzativa di una cantina, fasi di produzione di un vino bianco e di un<br />
vino rosso, dal ricevimento delle uve all’ottenimento del prodotto finito. Formalità burocratiche<br />
necessarie ai fini della produzione e vendita di vini DOC. analisi dei punti critici della filiera ai fini<br />
della qualità e sicurezza alimentare<br />
gennaio – febbraio 2013<br />
Zootecnia generale (cenni)<br />
Cenni di anatomia e fisiologia dei bovini<br />
Le principali razze bovine da latte: Frisona italiana, Bruna italiana<br />
Le principali razze bovine da carne: autoctone (Chianina, Piemontese), estere (Charolaise,<br />
Limousine, Bianca blu belga)<br />
Razze a duplice attitudine: Pezzata rossa italiana<br />
I principi nutritivi: carboidrati, lipidi, proteine, vitamine, sali minerali<br />
Composizione <strong>degli</strong> alimenti zootecnici: proteina grezza e digeribile; Lipidi; fibra grezza; estrattivi<br />
inazotati; ceneri<br />
Alimenti di uso zootecnico: foraggi freschi, secchi, insilati; mangimi concentrati; sottoprodotti<br />
dell’industria agro-alimentare<br />
Marzo-aprile 2013<br />
Zootecnia speciale (allevamento bovini da latte)<br />
Razione alimentare: calcolo dei fabbisogni nutritivi in funzione del:mantenimento, produzione latte,<br />
accrescimento e gestazione.<br />
Esempi di calcolo dei fabbisogni secondo il metodo I.N.R.A: UFL, proteina digeribile, Ca, P,<br />
sostanza secca.<br />
Esempi e calcolo di razioni alimentari delle bovine in fase giovanile, di produzione e asciutta.<br />
Operazioni di gestione della mandria: assistenza al parto, cicli di lattazione, inseminazione, asciutta,<br />
prevenzione delle malattie e all’ipofertilità, mascalcia.<br />
Ricoveri per bovini da latte (cenni): caratteristiche strutturali, e disposizioni spaziali dei ricoveri a<br />
stabulazione libera: zona riposo (forma e dimensioni cuccette), zona alimentazione, zona<br />
foraggiamento, tipologia della pavimentazione, tipi di lettiera.<br />
Ricoveri e locali accessori: zona parto, infermeria, box collettivi per bovine giovani e box<br />
individuali per vitelli fino a 60 gg, sala mungitura<br />
Impianti e sistemi per il controllo dei parametri microclimatici, impianti di stoccaggio dei reflui<br />
zootecnici
Benessere animale: cenni sulle principali azioni previste dalle normative europee in materia di<br />
benessere animale<br />
aprile- maggio 2013<br />
Industria lattiero-casearia<br />
Il latte: caratteristiche chimico-fisiche e composizione, carica batterica<br />
Trattamenti fisici per la conservazione del latte<br />
Legge 3/05/89 n. 169 e modifiche successive, “Disciplina del trattamento e della<br />
commercializzazione del latte alimentare.<br />
Il latte qualità: composizione chimico-fisiche e biologiche<br />
Esempio di procedura di rintracciabilità nella filiera di produzione del latte fresco pastorizzato<br />
Panna e burro<br />
Il formaggio: classificazione, caratteristiche, sosta, innesti con colture naturali (latto innesto, siero<br />
innesto), innesti con colture selezionate ( latto-fermento e siero-fermento)<br />
Coagulazione acida e presamica, caseificazione, caratteristiche del caglio<br />
Taglio e rottura della cagliata, cottura, formatura salatura e stagionatura<br />
Tipi di formaggi<br />
Disciplinare di produzione del “Grana Padano” e dell’Asiago d’Allevo<br />
Cenni sui difetti alterazioni dei formaggi<br />
Maggio 2013<br />
Zootecnia<br />
Tecniche di allevamento dei bovini da carne, a ciclo chiuso e a ciclo aperto<br />
Tipologie di ricoveri per bovini da latte e da carne<br />
Gestione del ciclo di produzione: vitelli da latte, vitellone pesante<br />
Esempi di razioni alimentari<br />
Normativa del benessere animale<br />
Ripasso generale ed esercizi<br />
Attività pratiche e di laboratorio<br />
Determinazione del grado zuccherino dell’uva con mostimetro Babo e rifrattometro<br />
Determinazione del grado alcolico del vino ebulliometro di malligand<br />
Attività aziendali: operazioni su colture in serra, selezione del mais bianco perla, potature invernali<br />
di actinidia, cura e manutenzione del parco, potature delle piante ornamentali.<br />
Metodologia didattica<br />
Il programma è stato svolto alternando lezioni teoriche frontali con le esercitazioni pratiche. Sono<br />
stati inoltre utilizzati mezzi informatici sussidiari , power point, audiovisivi, foglio elettronico per il<br />
calcolo della razione alimentare dei bovini.<br />
La preparazione è stata completata con le seguenti visite di istruzione:<br />
Cantina della sede tecnica “<strong>Duca</strong> <strong>degli</strong> <strong>Abruzzi</strong>”,<br />
Cantina cooperativa ROTARI Mezzocorona e Istituto agrario di San Michele all’Adige (TN)<br />
Caseificio sociale di Gazzo Padovano, produzione di “grana padano”<br />
Azienda zootecnica con allevamento di vacche da latte di razza Frisona, Gazzo Padovano<br />
Testi in adozione:<br />
G. Sicheri Tecnologie Agrarie vol.2° Hoepli<br />
D. Balasini Zootecnia applicata: bovini bufalini - Calderini Edagricole<br />
Verifiche e valutazioni
Sono state effettuate verifiche scritte o orali al fine di accertare le conoscenze e le competenze<br />
acquisite. Sono state assegnate inoltre ricerche di approfondimento su argomenti specifici anch’esse<br />
oggetto di valutazione.<br />
Tipologia delle prove di verifica: interrogazioni orali e compiti scritti, strutturati in differenti<br />
tipologie di domande: domande aperte, domande brevi, definizione di termini tecnici, domande a<br />
risposta di ampiezza prestabilita.<br />
In data 9 maggio 2013 è stata effettuata una simulazione della seconda prova scritta d’esame.<br />
Per quanto riguarda la griglia di valutazione delle verifiche si rimanda a quanto esposto nella parte<br />
generale del documento del 15 maggio 2013<br />
Padova, 15 Maggio 2013<br />
Gli insegnanti: Prof. Luciano Galliolo Prof. Emanuele Fasolato<br />
Gli allievi rappresentanti di classe
ALLEGATO 7<br />
ECONOMIA AGRARIA
SCHEDA INFORMATIVA DOCENTE<br />
MATERIA<br />
DOCENTE:<br />
LIBRO DI TESTO<br />
ADOTTATO:<br />
ECONOMIA AGRARIA<br />
ROSINA BARBARA, BALDAN GABRIELE<br />
CORSO DI ECONOMIA POLITICA E AGRARIA<br />
di STEFANO AMICABILE ed. HOEPLI<br />
ALTRI TESTI ADOTTATI:<br />
ALTRI SUSSIDI DIDATTICI<br />
UTILIZZATI:<br />
PRONTUARIO DATI TECNICO-ECONOMICI,<br />
FOTOCOPIE, COMPUTER<br />
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 5^B a. s. 2012/13<br />
Gli allievi hanno manifestato un comportamento corretto sia con l’insegnante che tra di loro,<br />
raggiungendo un buon grado di socializzazione. Il rapporto alunni-docente è stato improntato al dialogo<br />
ed al rispetto reciproco: si è cercato di rendere gli alunni sempre responsabili e coscienti del loro operare<br />
nelle diverse situazioni scolastiche e ognuno ha risposto con un diverso grado di sollecitudine e di<br />
consapevolezza.<br />
La classe ha dimostrato un accettabile interesse, anche se puramente scolastico, per la disciplina sia a<br />
livello teorico che pratico in aula informatica e, in generale, uno studio domestico abbastanza<br />
superficiale e discontinuo, fatti salvi i casi particolari.<br />
Il livello di preparazione raggiunto è mediamente sufficiente anche se si manifestano alcune fragilità,<br />
alcuni alunni, più motivati ed intraprendenti nell’approfondimento della disciplina, hanno ottenuto<br />
risultati soddisfacenti, con un livello di autonomia comunque limitato.<br />
ATTIVITÀ SCOLASTICHE A SUPPORTO DELLA<br />
PREPARAZIONE DEGLI STUDENTI:<br />
Visita d'istruzione ad una azienda agraria ed a una cooperativa di trasformazione del latte in Grana<br />
Padano DOP.
EVENTUALI ELEMENTI A SUPPORTO DELLA PROVA<br />
SCRITTA:<br />
Calcolatrice, prontuario, fotocopie con dati tecnico-economici<br />
OBIETTIVI INIZIALMENTE FISSATI E LORO<br />
RAGGIUNGIMENTO:<br />
Si esprimono gli obiettivi raggiunti in termini di:<br />
- conoscenze:<br />
gli obiettivi minimi di conoscenza rispetto ai contenuti proposti sono stati raggiunti da gran parte della<br />
classe anche se permangono delle lacune e fragilità.. La maggior parte della classe ha conseguito esiti di<br />
profitto sulla sufficienza con alcune punte di discreto per gli alunni che si sono distinti per partecipazione,<br />
impegno ed interesse anche all'approfondimento personale di almeno qualche argomento trattato o per<br />
capacità individuali;<br />
- competenze:<br />
la maggior parte della classe, se guidata, è abbastanza in grado di organizzare le informazioni, di riconoscere<br />
le relazioni significative, di interpretare il testo pur presentando delle difficoltà nel gestire situazioni nuove.<br />
La classe ha acquisito, in modo diversificato, abilità nella risoluzione di semplici quesiti economici,<br />
applicando, non sempre autonomamente, le conoscenze acquisite. Alcuni alunni, inoltre, sanno esporre<br />
adeguatamente le tematiche trattate con un linguaggio abbastanza corretto sotto l'aspetto lessicale e puntuale<br />
dal punto di vista tecnico – economico, per la maggior parte permangono difficoltà di comunicare oralmente<br />
con scioltezza, chiarezza e proprietà del linguaggio specifico;<br />
- capacità:<br />
la maggior parte della classe ha dimostrato di possedere una minima capacità di collegamento <strong>degli</strong><br />
argomenti riguardanti le varie tematiche trattate. Effettua semplici analisi ma sempre con la guida<br />
dell'insegnante. Riesce, con alcune difficoltà, a sintetizzare le conoscenze acquisite e, in un certo qual modo,<br />
a rielaborarle molto semplicemente ma, nei collegamenti interdisciplinari, deve essere guidata.<br />
Obiettivi didattici specifici<br />
saper fare un'analisi critica sui fattori fissi che condizionano la struttura delle aziende<br />
saper leggere i documenti catastali ai fini descrittivi e fiscali dell'azienda<br />
conoscere le regole essenziali per una economica gestione del bestiame, per una oculata scelta dei<br />
foraggi e dei mangimi<br />
sapere calcolare il costo di produzione di un prodotto zootecnico<br />
sapere determinare l'ottima combinazione produttiva nel periodo breve e medio-lungo<br />
determinare i costi di produzione e i valori di trasformazione dei principali processi aziendali<br />
leggere e analizzare criticamente i risultati dei bilanci aziendali<br />
esprimere giudizi sulla convenienza <strong>degli</strong> investimenti fondiari.
Conoscenze<br />
1.Il bilancio<br />
Abilità<br />
- individua e calcola le voci attive e passive del<br />
bilancio<br />
- calcola i redditi aziendali desumendone<br />
considerazioni economiche<br />
2.Il catasto<br />
-conosce gli scopi<br />
-elenca e descrive le fasi con particolare attenzione<br />
alla qualificazione e classificazione<br />
-conosce il significato di R.D. e R.A.<br />
-sa leggere la mappa particellare, lo schedario delle<br />
particelle, lo schedario dei possessori e lo schedario<br />
delle partite<br />
-conosce e descrive la voltura catastale e le<br />
verificazioni periodiche e straordinarie<br />
-conosce i documenti necessari per la denuncia e<br />
l’accatastamento di fabbricati rurali<br />
3.Il costo di produzione<br />
-conosce il significato di costo di produzione e<br />
riconosce gli elementi che lo compongono a seconda<br />
della produzione aziendale<br />
4.L’economia del bestiame e dei mangimi<br />
- sa redigere un bilancio sul valore di trasformazione<br />
dei foraggi e sul costo di produzione di un prodotto<br />
zootecnico<br />
5.I conti colturali -sa redigere il conto colturale di alcune colture<br />
erbacee ed arboree determinandone il profitto<br />
-capisce la convenienza economica della produzione<br />
di una coltura rispetto ad un’altra<br />
6.L’economia delle industrie di trasformazione<br />
-conosce il concetto economico di trasformazione<br />
-calcola il prezzo ed il valore di trasformazione e sa<br />
fare considerazioni sulla convenienza della<br />
trasformazione<br />
7.L’economia <strong>degli</strong> investimenti fondiari<br />
-riconosce i diversi miglioramenti fondiari e ne<br />
calcola il costo<br />
-determina i giudizi di convenienza dei<br />
miglioramenti fondiari
Obiettivi minimi fissati nel Piano di Lavoro sono:<br />
individua e calcola analiticamente le voci attive del bilancio mentre quelle passive le calcola sinteticamente<br />
-calcola i principali redditi aziendali facendo semplici considerazioni economiche<br />
-conosce la definizione e gli scopi del catasto e ne elenca le fasi<br />
-sa definire la classificazione, la qualificazione, il R.A, il R.D.<br />
-distingue i documenti catastali<br />
-definisce il significato di voltura catastale e di verificazione periodica e straordinaria<br />
-conosce il significato di costo di produzione e riconosce gli elementi che lo compongono in semplici realtà<br />
aziendali<br />
-sa redigere in modo sintetico il conto colturale di colture erbacee ed arboree determinandone il profitto<br />
-capisce il concetto economico di trasformazione e ne calcola il prezzo ed il valore, se guidato capisce se<br />
esiste la convenienza economica della trasformazione<br />
-riconosce semplici miglioramenti fondiari e ne calcola il costo e i giudizi di convenienza per mezzo di<br />
formule fornite dall’insegnante.<br />
Contenuti disciplinari generali e specifici<br />
ARGOMENTI<br />
1. Il bilancio: esercitazione pratica del bilancio di un'azienda agraria.<br />
2. Il costo di produzione: definizione ed elementi del costo di produzione;<br />
classificazione dei costi fissi e variabili, espliciti ed impliciti, specifici e congiunti;<br />
variazione dei costi in funzione della produzione.<br />
3. I conti colturali: calcolo del costo di produzione delle colture erbacee; calcolo del<br />
costo di produzione delle colture arboree; conto analitico colturale e determinazione del<br />
profitto; bilancio di una coltura in termini di reddito lordo e reddito netto.<br />
4. L'economia delle industrie di trasformazione: concetto economico di<br />
trasformazione; il valore ed il prezzo di trasformazione (in particolare dell'uva in vino);<br />
scelte relative alla trasformazione: trasformare o vendere.<br />
5. L'economia del bestiame e dei mangimi: aspetti generali dell'allevamento<br />
zootecnico; determinazione della quantità di bestiame allevabile ( richiami); scelta del<br />
tipo di allevamento da introdurre; il bilancio del valore di trasformazione dei foraggi; il<br />
bilancio del costo di produzione del latte; il livello di impiego dei mangimi: valutazione,<br />
scelta del livello alimentare, scelta della razione zootecnica.<br />
6. Economia <strong>degli</strong> investimenti fondiari: miglioramenti fondiari; costo di un<br />
miglioramento fondiario; giudizio di convenienza di un miglioramento fondiario in<br />
termini di: reddito, valore capitale e saggio di fruttuosità; convenienza dell'esecuzione di<br />
un miglioramento fondiario da parte dell'affittuario; indennità dovuta all'affittuario per<br />
l'esecuzione di un miglioramento fondiario.<br />
7. Il catasto terreni.<br />
PERIODO<br />
Settembre-gen.<br />
febbraio<br />
febbraio<br />
marzo<br />
aprile<br />
aprile--maggio<br />
maggio
Per ogni argomento è stata svolta in classe un’esercitazione pratica almeno nelle sue parti<br />
essenziali<br />
CRITERIO DI SUFFICIENZA ADOTTATO:<br />
Fermi restando i criteri generali adottati dal Consiglio di Classe, gli obiettivi inizialmente fissati, si è<br />
ritenuto di adottare il seguente criterio per il raggiungimento della sufficienza considerando anche<br />
l'impegno e la costanza nello studio nel caso in cui l'allievo, pure evidenziando difficoltà nel raggiungere<br />
gli obiettivi minimi fissati, li abbia comunque raggiunti nella maggior parte di essi.<br />
TIPOLOGIE DI INTERVENTO ( CRITERI METODOLOGICI ):<br />
L'intervento didattico è stato improntato su: lezione frontale, lezione per problemi, lezione dialogata,<br />
lavoro di gruppo, lavoro di ricerca personale, esecuzione di un bilancio preventivo di un’azienda cerealicolozootecnica<br />
con il programma Excel.<br />
Sono state fornite dall'insegnante delle “fotocopie guida” per la risoluzione di casi pratici economici e,<br />
nel corso dell'anno, sono stati usati un prontuario e un prezziario formato da fotocopie indispensabili per la<br />
risoluzione <strong>degli</strong> esercizi e delle ultime verifiche scritte, vista la gran quantità di dati da utilizzare.<br />
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE PER<br />
LA VALUTAZIONE:<br />
Formative in itinere: attraverso costanti interventi <strong>degli</strong> alunni, interrogazioni brevi, lavori domestici.<br />
Sommative: verifiche scritte in forma di prova semistrutturata, risoluzione di casi pratici economici<br />
come la seconda prova dell'esame di Stato. Una verifica orale di ascolto, esposizione orale <strong>degli</strong><br />
argomenti con domande aperte.<br />
NUMERO DI PROVE SVOLTE:<br />
Tre prove scritte e due orali nel primo trimestre, tre scritte e due orali nel secondo pentamestre e una<br />
simulazione di terza prova scritta nel secondo pentamestre
ATTIVITÀ DI RECUPERO<br />
Recupero in itinere.<br />
Altre indicazioni<br />
Lo svolgimento del programma, fino ad ora, è stato abbastanza regolare e terminerà dopo il 15<br />
maggio.<br />
Padova, 15 maggio 2013<br />
Alunni rappresentanti<br />
Docenti<br />
………………………………….<br />
Prof. ssa Barbara Rosina ……………………………<br />
…………………………………….<br />
Prof. Gabriele Baldan …………...…………………
ALLEGATO 8<br />
ECONOMIA DEI MERCATI
SCHEDA INFORMATIVA DOCENTE<br />
MATERIA<br />
DOCENTE:<br />
LIBRO DI TESTO ADOTTATO:<br />
ECONOMIA DEI MERCATI AGRICOLI<br />
ROSINA BARBARA<br />
ECONOMIA DEI MERCATI AGRICOLI di R. PISANTI<br />
ed. AGRICOLE<br />
ALTRI TESTI ADOTTATI:<br />
ALTRI SUSSIDI DIDATTICI<br />
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 5^ B a. s. 2012-2013<br />
Gli allievi hanno manifestato un comportamento corretto sia con l’insegnante che tra di loro, raggiungendo<br />
un buon grado di socializzazione. Il rapporto alunni-docente è stato improntato al dialogo ed al rispetto<br />
reciproco: si è cercato di rendere gli alunni sempre responsabili e coscienti del loro operare nelle diverse<br />
situazioni scolastiche e ognuno ha risposto con un diverso grado di sollecitudine e di consapevolezza.<br />
La classe ha dimostrato interesse costante e partecipazione allo svolgimento della disciplina. Ha accolto<br />
favorevolmente la possibilità di approfondire alcuni argomenti in modo autonomo, impegnandosi<br />
sufficientemente nel lavoro domestico. Il livello di preparazione raggiunto nel complesso è sufficiente e in<br />
alcuni casi, più che sufficiente anche se si evidenziano delle difficoltà espositive dei contenuti.<br />
ATTIVITÀ SCOLASTICHE A SUPPORTO DELLA PREPARAZIONE DEGLI<br />
STUDENTI:<br />
Visita d'istruzione ad una cooperativa di trasformazione del latte in grana padano DOP, partecipazione ad<br />
una conferenza sulle cooperative agricole.<br />
EVENTUALI ELEMENTI A SUPPORTO DELLA PROVA SCRITTA:<br />
OBIETTIVI INIZIALMENTE FISSATI E LORO RAGGIUNGIMENTO:<br />
Si esprimono gli obiettivi raggiunti in termini di:<br />
conoscenze:<br />
gli obiettivi minimi di conoscenza rispetto ai contenuti proposti sono stati mediamente raggiunti sia pure con<br />
differenze in termini quantitativi riconducibili a predisposizioni individuali diverse. Una parte della classe ha<br />
conseguito esiti di profitto sufficienti, un'altra più che sufficiente con alcune punte di discreto per gli alunni<br />
che si sono distinti per partecipazione, impegno personale ed interesse anche all'approfondimento personale<br />
<strong>degli</strong> argomenti trattati;<br />
_<br />
competenze:<br />
la maggior parte della classe è in grado di organizzare le informazioni,di riconoscere le relazioni<br />
significative, di interpretare il testo pur presentando delle difficoltà nell'affrontare nuove tematiche. Alcuni
alunni, inoltre, sanno esporre adeguatamente le conoscenze acquisite con un linguaggio abbastanza corretto<br />
sotto l'aspetto lessicale e puntuale sotto l'aspetto tecnico, per altri permangono difficoltà di comunicare<br />
oralmente con scioltezza, chiarezza e proprietà di linguaggio economico;<br />
_<br />
capacità:<br />
la maggior parte della classe ha dimostrato di possedere una minima capacità di collegamento <strong>degli</strong><br />
argomenti riguardanti le varie tematiche trattate. Effettua semplici analisi ma sempre con la guida<br />
dell'insegnante. Riesce, con alcune difficoltà, a sintetizzare le conoscenze acquisite e, in un certo qual modo,<br />
a rielaborarle molto semplicemente ma, nei collegamenti interdisciplinari, deve essere guidata.<br />
Obiettivi didattici specifici<br />
<br />
<br />
<br />
capire le dinamiche dei mercati e, in particolare, di quelli agricoli con le relative particolarità<br />
capire ed analizzare le dinamiche delle organizzazioni del mercato dei prodotti agricoli<br />
capire l'importanza del marketing dei prodotti agricoli.<br />
Conoscenze<br />
1.Il mercato e le sue forme<br />
Abilità<br />
-illustra la domanda e l’offerta, in particolare dei prodotti agricoli, e<br />
ne comprende le variazioni in funzione del prezzo e di altri fattori<br />
-comprende la domanda e l’offerta nel breve, medio e lungo periodo<br />
-definisce il mercato di libera concorrenza, il monopolio, il<br />
duopolio, l’oligopolio e il monopolio bilaterale collegando la<br />
formazione del prezzo nei diversi regimi<br />
2.I caratteri e le organizzazioni del<br />
mercato dei prodotti agricoli<br />
-riconosce le caratteristiche dei prodotti agricoli (rigidità della<br />
domanda, surrogabilità, omogeneità, stagionalità e deperibilità,<br />
incertezza produttiva, polverizzazione dell’offerta)<br />
-elenca le organizzazioni del mercato agricolo<br />
-illustra gli scopi e il funzionamento delle principali cooperative<br />
presenti nella realtà agricola locale<br />
-conosce le Organizzazioni di prodotto<br />
3.Il marketing dei prodotti agricoli<br />
-analizza il mercato<br />
-capisce l’applicazione del metodo del marketing<br />
-capisce l’importanza del marchio ed etichettatura<br />
-espone la differenza tra filiera, tracciabilità e rintracciabilità<br />
-comprende il nuovo concetto di qualità, controllo e tutela della<br />
qualità<br />
- capisce la politica di vendita, e di distribuzione
Obiettivi minimi fissati nel Piano di Lavoro sono:<br />
-conoscenza e comprensione di tutti gli argomenti trattati senza specifici approfondimenti<br />
-comprensione delle dinamiche dei mercati agricoli in generale<br />
-analisi semplice dell’importanza delle cooperative in agricoltura<br />
-comprensione del marketing dei prodotti agricoli in generale<br />
-collegamenti semplici delle tematiche economiche agricole<br />
CONTENUTI DISCIPLINARI GENERALI E SPECIFICI:<br />
ARGOMENTI<br />
PERIODO<br />
1, Il mercato e le sue forme<br />
Settembre<br />
fine<br />
novembre<br />
concetti generali; lo studio della domanda in funzione del prezzo e del reddito;<br />
elasticità della domanda; lo studio dell'offerta in funzione del prezzo e di altri fattori;<br />
variazioni dell'offerta nel breve, medio e lungo periodo; il mercato di libera<br />
concorrenza ed il prezzo di equilibrio; variazione del prezzo di equilibrio in funzione<br />
della domanda e dell'offerta ; il prezzo in regime di monopolio, duopolio, oligopolio; il<br />
monopolio bilaterale e la formazione del prezzo.<br />
2. I caratteri e le organizzazioni del mercato dei prodotti agricoli<br />
Dicembre<br />
febbraio<br />
rigidità della domanda, surrogabilità, omogeneità, stagionalità e deperibilità,<br />
incertezza produttiva, polverizzazione dell'offerta; l'organizzazione del mercato<br />
agricolo; le cooperative agricole: scopi e funzionamento delle principali cooperative<br />
presenti nella realtà agricola locale.<br />
3. Il marketing dei prodotti agricoli<br />
Marzo-metà<br />
maggio<br />
concetto generale di marketing, ;la conoscenza del mercato; la segmentazione; il<br />
marketing mix; la politica di prodotto; marchi ed etichette; filiera, tracciabilità e<br />
rintracciabilità; il nuovo concetto di qualità, controllo e tutela della qualità; la politica<br />
di prezzo, la politica di comunicazione; la politica di vendita e di distribuzione; ruolo<br />
dell'intermediazione; i canali della distribuzione.
CRITERIO DI SUFFICIENZA ADOTTATO:<br />
Fermi restando i criteri generali adottati dal Consiglio di Classe, gli obiettivi inizialmente fissati, si è ritenuto<br />
di adottare il seguente criterio per il raggiungimento della sufficienza considerando anche l'impegno e la<br />
costanza nello studio nel caso in cui l'allievo, pure evidenziando difficoltà nel raggiungere gli obiettivi<br />
minimi fissati, li abbia comunque raggiunti nella maggior parte di essi.<br />
TIPOLOGIE DI INTERVENTO:<br />
L'intervento didattico è stato improntato su: lezione frontale, lezione per problemi, lezione dialogata,<br />
lavoro di gruppo, lavoro di ricerca personale.<br />
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE PER LA<br />
VALUTAZIONE:<br />
Formative in itinere: attraverso costanti interventi <strong>degli</strong> alunni, interrogazioni brevi, lavori domestici.<br />
Sommative: verifiche scritte in forma di prova semistrutturata, oppure secondo la tipologia B della<br />
terza prova dell'esame di Stato. Una verifica orale di ascolto, esposizione orale <strong>degli</strong> argomenti con<br />
domande aperte.<br />
NUMERO DI PROVE SVOLTE:<br />
Due prove scritte e una orale nel primo trimestre, due scritte (di cui una simulazione di terza prova) e<br />
tre orali nel secondo pentamestre, e tre orali.<br />
ATTIVITÀ DI RECUPERO<br />
Recupero in itinere.<br />
Altre indicazioni<br />
Lo svolgimento del programma è stato regolare.<br />
Padova, 15 maggio 2013<br />
Alunni rappresentanti<br />
Docente<br />
……………………………………<br />
prof.ssa Barbara Rosina<br />
……………………………………<br />
……………………………………..
ALLEGATO 9<br />
DIRITTO E LEGISLAZIONE<br />
AGRARIA
RELAZIONE DIRITTO E LEGISLAZIONE AGRARIA<br />
La classe è composta da dodici alunni di cui uno con programma ad obiettivi minimi e uno<br />
che presenta disturbi specifici dell’apprendimento(D.S.A.). La situazione iniziale presentava una<br />
classe di livello discreto con punte di valutazione alte ed alcune insufficienze. Il programma è stato<br />
svolto interamente tranne gli argomenti relativi alla tutela del territorio agricolo e alle politiche<br />
ambientali. La conoscenza <strong>degli</strong> argomenti si è attestata durante tutto l’anno su un livello di ampia<br />
sufficienza. Alcuni allievi hanno dimostrato qualche difficoltà nell’esposizione e nell’utilizzazione<br />
del linguaggio specifico. Per quanto riguarda la capacità di analisi, sintesi e rielaborazione dei<br />
concetti, soprattutto dei più complessi, la classe ha bisogno di essere guidata dal docente. Il<br />
comportamento <strong>degli</strong> alunni, piuttosto vivace, nei confronti dell’insegnante è sempre stato corretto.<br />
Le lezioni, interattive, sono state effettuate cercando collegamenti con esempi pratici per stimolare<br />
l’attenzione e la partecipazione <strong>degli</strong> alunni. Tutti gli argomenti sono sempre stati spiegati con<br />
l’ausilio di mappe concettuali create dalla docente. In alcuni casi lo studio è stato supportato da<br />
materiale fornito dall’insegnante. Alcuni argomenti sono stati trattati attraverso lavori di gruppo. Le<br />
verifiche, volte a dimostrare l’acquisizione di conoscenze, la capacità di utilizzare il linguaggio<br />
specifico, di rielaborare e collegare concetti e argomenti tra di loro, sono state effettuate nel numero<br />
di tre a scansione temporale. Nel primo trimestre sono state somministrate due verifiche scritte e<br />
una orale; nel pentamestre due interrogazioni orali e una simulazione di terza prova. Si è cercato di<br />
privilegiare l’interrogazione per verificare e migliorare l’esposizione orale.<br />
Durante tutto l’anno sono stati effettuati interventi di recupero curriculari determinati dalla<br />
richiesta <strong>degli</strong> allievi. Gli strumenti utilizzati sono il libro di testo “ Itinerari di diritto agrario”<br />
Malinverni-Tornari, la Costituzione, il codice civile, internet. Per la valutazione della simulazione<br />
della terza prova è stata utilizzata una griglia comune della scuola; per le interrogazione e le<br />
verifiche scritte la valutazione è stata effettuata in base alla griglia allegata.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE<br />
DIRITTO E LEGISLAZIONE AGRARIA<br />
VOTI Conoscenze Competenze Capacità<br />
da 1 a 3<br />
(totalmente<br />
insufficiente)<br />
Nessuna conoscenza<br />
o poche/pochissime<br />
conoscenze<br />
Non riesce ad applicare le<br />
sue conoscenze e commette<br />
gravi errori<br />
Non è capace di effettuare alcuna analisi<br />
e a sintetizzare le conoscenze acquisite.<br />
Non è capace di autonomia di giudizio e<br />
di valutazione<br />
4<br />
(gravemente<br />
insufficiente)<br />
Frammentarie,<br />
disorganiche estremamente<br />
superficiali<br />
Riesce ad applicare le<br />
conoscenze in compiti<br />
semplici, ma commette gravi<br />
errori nell’esecuzione<br />
Scarsa capacità d’analisi e di sintesi.<br />
Formula giudizi estremamente generici.<br />
5<br />
(insufficiente)<br />
Superficiali e/o non del tutto<br />
complete<br />
Commette<br />
errori<br />
nell’esecuzione di compiti<br />
semplici<br />
Effettua analisi e sintesi ma non complete<br />
ed approfondite. Guidato e sollecitato<br />
sintetizza le conoscenze ma solo in<br />
maniera mnemonica<br />
6<br />
(sufficiente)<br />
Complete rispetto agli<br />
obiettivi minimi stabiliti<br />
Applica le conoscenze<br />
acquisite ed esegue compiti<br />
semplici senza commettere<br />
errori gravi<br />
Effettua analisi e sintesi complete, ma<br />
non approfondite. Sollecitato riesce ad<br />
effettuare considerazioni pertinenti<br />
7<br />
(discreto)<br />
Complete ed approfondite<br />
Esegue compiti complessi e<br />
sa applicare i contenuti e le<br />
procedure, ma commette<br />
qualche errore non grave<br />
Se indirizzato effettua analisi e sintesi<br />
complete ed approfondite. Valuta<br />
autonomamente anche se con qualche<br />
incertezza<br />
8<br />
(buono)<br />
Complete, approfondite e<br />
collegate tra loro.<br />
Esegue compiti complessi e<br />
sa applicare i contenuti e le<br />
procedure,<br />
sa<br />
contestualizzare<br />
le<br />
conoscenze.<br />
Effettua analisi e sintesi complete ed<br />
approfondite. Effettua valutazioni<br />
articolate e approfondite<br />
da 9 a 10<br />
(ottimo/eccellente)<br />
Complete, approfondite,<br />
collegate tra loro e<br />
interdisciplinari<br />
Esegue compiti complessi,<br />
applica le conoscenze e le<br />
procedure in nuovi contesti e<br />
non commette errori.<br />
Contestualizza le conoscenze<br />
e le sa organizzare in<br />
un’ottica pluridisciplinare<br />
Coglie gli elementi di un insieme,<br />
stabilisce relazioni, organizza<br />
autonomamente le conoscenze e le<br />
procedure acquisite.<br />
Effettua valutazioni autonome e<br />
approfondite
PROGRAMMA SVOLTO<br />
DIRITTO E LEGISLAZIONE AGRARIA<br />
DOCENTE COLA ANNA MARIA<br />
A.S. 2012/2013<br />
L’IMPRESA IN GENERALE<br />
Definizione di imprenditore<br />
Impresa agricola<br />
Impresa commerciale<br />
L’agriturismo<br />
I collaboratori dell’imprenditore<br />
Il piccolo imprenditore<br />
Il coltivatore diretto<br />
L’impresa familiare<br />
L’impresa artigiana<br />
L’AZIENDA<br />
Definizione<br />
Le vicende dell’azienda<br />
I segni distintivi dell’azienda<br />
LE SOCIETA’<br />
Il contratto di società<br />
Le società di persone<br />
Le società di capitali<br />
Le società cooperative: requisiti e organi<br />
I ristorni<br />
I CONTRATTI AGRARI<br />
I caratteri del contratto di affitto dei fondi rustici<br />
La durata del contratto<br />
La disdetta e la rinnovazione tacita<br />
La forma del contratto<br />
Il canone<br />
Il recesso dal contratto d’affitto<br />
La successione nel contratto affitto<br />
L’affitto a coltivatore diretto<br />
La prelazione agraria<br />
IL CREDITO IN AGRICOLTURA<br />
I caratteri del credito fondiario e agrario<br />
Il nuovo credito agrario<br />
LA PAC<br />
La riforma della PAC<br />
IL LAVORO<br />
Il lavoro e la Costituzione<br />
Le tipologie del lavoro<br />
Il lavoro in agricoltura
Il contratto di lavoro<br />
L’assunzione<br />
La donna lavoratrice e il minore<br />
Lo svolgimento del rapporto di lavoro<br />
L’estinzione del rapporto di lavoro<br />
La riforma del lavoro<br />
LA PREVIDENZA SOCIALE<br />
Inail<br />
Il problema della sicurezza in agricoltura<br />
Inps<br />
La contribuzione in agricoltura<br />
ALUNNI<br />
DOCENTE
ALLEGATO 10<br />
EDUCAZIONE F<strong>ISI</strong>CA
DOCENTE: Doriana Curtol<br />
DISCIPLINA: Educazione Fisica<br />
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE<br />
La classe,composta da 12 alunni (3 femmine e 9 maschi) si presenta abbastanza interessata ed<br />
impegnata; per diversi alunni si è avuta una partecipazione piuttosto attiva.<br />
PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE<br />
- Situazione di partenza: le capacità motorie di base sono mediamente discrete.<br />
- Temi e progetti pluridisciplinari: attività in ambiente naturale.<br />
- Mezzi spazi e tempi della didattica: il Programma é stato applicato concretamente e scandito<br />
nel tempo in relazione ai problemi della classe, dei singoli alunni ed alla graduale evoluzione<br />
delle motivazioni nell'arco dell'anno, attraverso una progettazione per unità didattiche nell'ambito<br />
dei vari argomenti proposti, utilizzando sia la palestra sia gli spazi esterni dell’Istituto. Ad ogni<br />
unità didattica sono state dedicate da 2 a 6 lezioni, in base al contenuto della stessa e alla velocità<br />
di apprendimento della classe.<br />
- Criteri e strumenti di misurazione e valutazione: La verifica ha seguito, via via, il grado di<br />
maturazione dell'alunno, correlandolo alle prove oggettive, ai dati ambientali, relazionali e<br />
somatici, valutando -quindi- all'interno di ogni singolo obiettivo, il significativo miglioramento<br />
conseguito dagli studenti; nelle prove si è tenuto conto sia <strong>degli</strong> aspetti quantitativi sia di quelli<br />
qualitativi o soltanto di questi ultimi per quegli obiettivi dove non é stato possibile quantificare<br />
con tempi e misurazioni.<br />
- Attività integrative ed extracurricolari svolte: rafting<br />
- Giudizio complessivo sulla preparazione raggiunta: mediamente discreta.<br />
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMI SVOLTI<br />
- Situazione di partenza: le capacità rilevate con i test d’ingresso sono risultate mediamente<br />
discrete (con punte buone per alcuni alunni e sufficienti o appena sufficienti per altri).<br />
- Finalità/obiettivi (conoscenze, capacità, competenze, obiettivi minimi): lo svolgimento del<br />
programma è stato regolare.<br />
Conoscenze: gli allievi conoscono diverse discipline sportive individuali e di squadra sia nei loro<br />
aspetti tecnici, sia nei regolamenti. Conoscono, inoltre gli aspetti principali relativi al doping e<br />
all’uso corretto <strong>degli</strong> integratori.<br />
Competenze: gli allievi sanno eseguire correttamente i gesti tecnici delle varie attività sportive<br />
praticate e per gli sport di squadra sanno trasferirli correttamente nelle attività di gioco. In questo<br />
ambito alcuni hanno raggiunto livelli buoni, altri sufficienti.<br />
Abilità: gli allievi sono in grado di trasferire capacità e competenze motorie in realtà ambientali<br />
diversificate e di realizzare movimenti complessi adeguati alle varie situazioni spazio temporali.<br />
- Contenuti disciplinari: esercizi ai grandi attrezzi (palco di salita, scala orizzontale, spalliera,<br />
quadro svedese); ginnastica artistica (volteggio alla cavallina e verticale al muro); pallavolo<br />
(palleggio, bagher, battuta, schiacciata, e tattica di gioco); attività differenziata in 3 gruppi
(tennis, arrampicata, fitness); pattinaggio (percorso con slalom, giri, salto affondo e piegamento);<br />
badminton; pallacanestro (regole di base e gioco); atletica leggera (velocità, ostacoli, salto in<br />
alto, lanci); mountain bike; gioco baseball; doping e uso corretto <strong>degli</strong> integratori (progetto ed.<br />
alla salute).<br />
- Criteri metodologici: Si é cercato di rendere l'alunno, con le sue esigenze psicofisiche,<br />
protagonista del suo processo educativo tenendo conto della possibilità di trarre giovamento<br />
dall'attività motoria e dalla partecipazione alla vita di gruppo. I mezzi di insegnamento usati sono<br />
stati: la spiegazione, attraverso l'uso dell'appropriata terminologia, e l'attuazione di percorsi<br />
didattici pratici, in progressione di difficoltà, per arrivare all'obiettivo finale.<br />
- Strumenti di lavoro (metodi, mezzi e strumenti dell’insegnamento): spiegazione, attraverso<br />
l'uso dell'appropriata terminologia, e attuazione di percorsi didattici pratici, in progressione di<br />
difficoltà, per arrivare all'obiettivo finale.<br />
- Valutazione <strong>degli</strong> esiti (numero e scansione delle prove, con criteri, tempi e strumenti di<br />
rilevazione): il numero delle prove è stato di 3 per il primo trimestre e di 4 per il secondo<br />
pentamestre e sono state effettuate al termine di ogni unità didattica (1 volta al mese, circa)<br />
tenendo conto sia dei risultati ottenuti sia <strong>degli</strong> aspetti tecnici.<br />
Firmato<br />
Doriana CURTOL<br />
Padova li, 30/04/2013
ALLEGATO 11<br />
RELIGIONE
Insegnante: Caoduro Beniamino<br />
RELAZIONE SULL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA.<br />
La classe è composta da alunni con un buon livello di impegno sia scolastico, sia riferito alla<br />
crescita umana.<br />
Si è creato un clima di reciproco rispetto e ascolto che ha permesso a tutti di partecipare attivamente<br />
al dialogo educativo.<br />
L’interesse e la curiosità per le problematiche esistenziali generalmente sempre presente ha<br />
permesso di sviluppare un proficuo scambio di esperienze e riflessioni all’interno del gruppo classe.<br />
L’atteggiamento nei confronti dell’insegnante è stato caratterizzato sostanzialmente da rispetto e<br />
buona collaborazione.<br />
NUCLEI TEMATICI ACCOSTATI<br />
Il senso della vita e la risposta religiosa<br />
1) I bisogni fondamentali dell’uomo: appartenenza, intimità, autorealizzazione, infinito.<br />
2) Il senso della vita dal punto di vista religioso.<br />
3) Il messaggio di Gesù.<br />
Vita sociale e comunità:<br />
1) L’odio come germe della discordia.<br />
2) Uno sguardo sul terzo mondo.<br />
3) Le cose che contano: relazione, rispetto.<br />
L’amore:<br />
1) il corpo come segno dell’amore<br />
2) il concetto di fedeltà come scelta libera di amore<br />
3) solidarietà e attenzione alla prossimità.<br />
4) Convivenza, matrimonio civile e religioso.<br />
5) Etica, bioetica.<br />
DIDATTICA<br />
Lezioni frontali, schede filmiche, articoli di giornale, brani della Bibbia, lavori di gruppo.<br />
ALUNNI: 12 di cui 1 non avvalentesi.<br />
TOTALE ORE DI INSEGNAMENTO: 25<br />
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Partecipazione, interesse, conoscenza dei<br />
contenuti, capacità di riconoscere i valori, uso del linguaggio specifico, rielaborazione.<br />
COMPETENZE<br />
OBIETTIVI RAGGIUNTI-<br />
Sa interpretare la morale cristiana come centrata sui valori e non sulle norme.<br />
Sa distinguere tra arbitrio e libertà, spontaneismo e coscienza, formalismo e moralità.<br />
Sa interpretare l'esistenza umana come responsabilità.<br />
Sa distinguere tra dignità della vita della persona in sé e comportamento dell'individuo,<br />
efficienza e produttività, significatività sociale.<br />
Sa apprezzare il dono della vita come un bene inestimabile e unico da valorizzare a livello<br />
personale e comunitario, e non solo da fruire.<br />
Conosce il pensiero cristiano sulla famiglia.<br />
Conosce la posizione antropologica della Chiesa riguardo alla sessualità umana.
ALLEGATO 12<br />
SIMULAZIONE 2^ PROVA
Simulazione di 2° prova:<br />
Tecniche di produzione, trasformazione e valorizzazione dei prodotti<br />
Il candidato svolga il seguente tema:<br />
Il candidato, dopo aver illustrato le caratteristiche morfologiche-produttive di una razza bovina da<br />
latte, descriva le connotazioni più significative della specifica produzione, analizzando gli aspetti<br />
della curva annuale della lattazione e della sua evoluzione nel corso <strong>degli</strong> anni. Esamini poi le<br />
possibili modalità per ottenere aumenti qualitativi e quantitativi delle produzioni di latte, riferendosi<br />
ad ambienti con elevata predisposizione per detta attività.<br />
Tempo a disposizione dalle 8.30 alle 13.00<br />
(E' consentito solamente l'uso del dizionario della lingua italiana)
ALLEGATO 13<br />
TRACCE TERZA PROVA
ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE AGRARIA<br />
“DUCA DEGLI ABRUZZI”<br />
Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.: 80014540282<br />
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------<br />
--------------------<br />
ITAS <strong>Duca</strong> <strong>degli</strong> <strong>Abruzzi</strong> via M. Merlin, 1 PADOVA (tel. 049.8685455) - IP.AG.AM. San Benedetto da Norcia via Cave, 172<br />
PADOVA (tel. 049.620.274)<br />
SEZIONE PROFESSIONALE “San Benedetto da Norcia”<br />
-------------------------------------------------<br />
ESAMI DI STATO<br />
2012-2013<br />
SIMULAZIONE TERZA PROVA<br />
15/2/2013<br />
CLASSE VB<br />
DISCIPLINE COINVOLTE:<br />
o ECONOMIA DEI MERCATI<br />
o ECOLOGIA APPLICATA<br />
o INGLESE<br />
o STORIA
SIULAZIONE TERZA PROVA DI<br />
ECONOMIA DEI MERCATI<br />
Tipologia B con risposte di max 5 righe<br />
Alunn… …………………………………………………. 15/2/2013<br />
Classe ………..<br />
1. Descrivi alcune particolari caratteristiche del settore agricolo che lo rendono meno<br />
efficiente rispetto ad altri settori<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
2. Descrivi che cos’è il contratto di produzione<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
3. Le stalle sociali nascono dalla necessità, ad esempio, di ridurre i costi di produzione.<br />
Descrivi altre motivazioni che portano alla formazione delle stalle sociali.<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………
SIMULAZIONE 3 a prova Esame di Stato – a.s. 2012/2013<br />
Allievo<br />
Classe 5 a<br />
Data<br />
MATERIA : ECOLOGIA APPLICATA<br />
1) INDIVIDUA E DESCRIVI I POSSIBILI DANNI ASSOCIATI ALLA<br />
PRESENZA DI AFIDI SULLA VEGETAZIONE<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
PUNTI<br />
.....................<br />
2) DESCRIVI LE CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE E LA BIOLOGIA<br />
DEGLI INSETTI APPARTENENTI ALL’ORDINE DEI COLEOTTERI<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
PUNTI<br />
....................
3) DESCRIVI IL MECCANISMO D'AZIONE DEL Bacillus thuringiensis E<br />
INDICA CONTRO QUALI FITOFAGI PUO´ ESSERE IMPIEGATO<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………<br />
PUNTI<br />
……….…
NAME ………………………….<br />
CLASS: 5B<br />
DATE: ………………… February 2013<br />
PRIMA PROVA SIMULATA<br />
Lingua Inglese<br />
Quesiti a risposta singola (max 5 righe)<br />
MAKING THE MUST IN THE RED WINE MAKING PROCESS<br />
VITIS VINIFERA and VITIS LABRUSCA<br />
DESCRIBE FERMENTATION IN WHITE WINES
Simulazione Terza Prova<br />
Storia<br />
Tipologia B<br />
Tre quesiti in cinque righe<br />
Alunno/a …………………………………………………..<br />
Data:………………………………………………<br />
1. Quali furono le principali caratteristiche del New Deal<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
2. Definisci i termini “dittatura” e “totalitarismo”.<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
3. Mussolini e l’accordo con la chiesa cattolica.<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………………
ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE AGRARIA<br />
“DUCA DEGLI ABRUZZI”<br />
Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.: 80014540282<br />
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------<br />
--------------------<br />
ITAS <strong>Duca</strong> <strong>degli</strong> <strong>Abruzzi</strong> via M. Merlin, 1 PADOVA (tel. 049.8685455) - IP.AG.AM. San Benedetto da Norcia via Cave, 172<br />
PADOVA (tel. 049.620.274)<br />
SEZIONE PROFESSIONALE “San Benedetto da Norcia”<br />
-------------------------------------------------<br />
ESAMI DI STATO<br />
2012-2013<br />
SIMULAZIONE TERZA PROVA<br />
11/4/2013<br />
CLASSE VB<br />
DISCIPLINE COINVOLTE:<br />
o INGLESE<br />
o MATEMATICA<br />
o ECONOMIA DELLE PRODUZIONI<br />
o DIRITTO
NAME ………………….<br />
CLASS: 5B<br />
DATE: April 11 th , 2013<br />
SECONDA PROVA SIMULATA<br />
Lingua Inglese<br />
Quesiti a risposta singola (max 5 righe)<br />
Explain where a vineyard should be planted<br />
The function of the cap in the red wine making process<br />
Explain why milk is considered the most complete food
Dal grafico trova.<br />
1) Dominio della funzione ______________________________________________________<br />
2) Segno della funzione<br />
__________________________________________________________________<br />
__________________________________________________________________<br />
3) Intersezioni con gli assi della funzione:<br />
______________________________________________________<br />
Intervalli di crescenza e decrescenza della funzione.<br />
______________________________________________________<br />
___________________________________________________________<br />
_________________________________________________________<br />
4) Indica la presenza di asintoti orizzontali, verticali e scrivi le equazioni per gli asintoti.<br />
_________________________<br />
__________________<br />
5) Calcola i seguenti limiti:
Quesito numero 2<br />
Calcola i seguenti limiti della funzione razionale fratta assegnata:<br />
<br />
<br />
Quesito numero 3<br />
Scrivi la regola di derivazione per le funzioni fratte e calcola la derivata prima della seguente<br />
funzione razionale fratta:
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA<br />
ECONOMIA AGRARIA<br />
Tipologia B : risposte max 5 righe<br />
Alunn ……………………………………………. 11/04/2013<br />
classe …………………<br />
1. Scrivi gli elementi che ritieni essenziali per descrivere una azienda agraria<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
2. C0nsiderando un bilancio economico elenca e spiega i redditi aziendali che ricordi<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
3. Descrivi il ciclo economico di un arboreto<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………<br />
…………………………………………………………………………………………………………
SIMULAZIONE 3^ PROVA<br />
DIRITTO<br />
NOME..............................................................................................................................................<br />
Spiegare le diverse responsabilità dei soci nelle società di persone e di capitali<br />
________________________________________________________________________________<br />
________________________________________________________________________________<br />
________________________________________________________________________________<br />
________________________________________________________________________________<br />
________________________________________________________________________________<br />
Spiegare le caratteristiche dell’imprenditore<br />
________________________________________________________________________________<br />
________________________________________________________________________________<br />
________________________________________________________________________________<br />
________________________________________________________________________________<br />
________________________________________________________________________________<br />
Spiegare le caratteristiche del contratto di affitto di fondi rustici<br />
________________________________________________________________________________<br />
________________________________________________________________________________<br />
________________________________________________________________________________<br />
________________________________________________________________________________<br />
________________________________________________________________________________<br />
_________/15
ALLEGATO 14<br />
Griglie Valutazione<br />
Terza Prova
STORIA<br />
CANDIDATO ………………….. CLASSE ……. PUNTI<br />
Foglio in bianco o indicazione non pertinente al quesito 1<br />
Il candidato possiede conoscenze:<br />
conoscenze scorrette 2<br />
limitate 3<br />
punti 8 corrette nonostante qualche errore / corrette ma non approfondite 4<br />
corrette con qualche imprecisione 5<br />
corrette 6<br />
Foglio in bianco o indicazione non pertinente al quesito 1<br />
Il candidato:<br />
elenca le nozioni assimilate in modo incompleto e/o inorganico, usa un linguaggio non<br />
adeguato<br />
2<br />
competenze<br />
elenca le nozioni assimilate in modo incompleto utilizzando un linguaggio poco<br />
appropriato<br />
3<br />
punti 4<br />
sa cogliere i problemi e organizza i contenuti dello studio in modo sufficientemente<br />
completo<br />
4<br />
coglie i problemi e organizza i contenuti dello studio in modo completo, con linguaggio<br />
adeguato<br />
5<br />
coglie con sicurezza i problemi proposti, sa organizzare i contenuti in sintesi complete ed<br />
efficaci<br />
6<br />
capacità<br />
punti 3<br />
Foglio in bianco o indicazione non pertinente al quesito 1<br />
Il candidato:<br />
espone i problemi in modo sufficientemente chiaro 2<br />
si esprime in modo chiaro e corretto 3<br />
* annotazione<br />
PUNTEGGIO FINALE<br />
TIPOLOGIA B<br />
QUESITO1 QUESITO 2 QUESITO 3<br />
conoscenze conoscenze Conoscenze<br />
competenze competenze Competenze<br />
capacità capacità Capacità<br />
TOTALE TOTALE TOTALE
MATERIA: ECOLOGIA APPLICATA<br />
QUESITI<br />
INDICATORI DESCRITTORI PUNTI 1° 2° 3°<br />
Conoscenze<br />
Si valuta il grado di<br />
possesso dei contenuti<br />
essenziali.<br />
Conoscenze nulle<br />
Conoscenze quasi nulle<br />
Conoscenze frammentarie e molto lacunose<br />
Conoscenze frammentarie e confuse<br />
Conoscenze frammentarie<br />
Conoscenze parziali e approssimative<br />
Conoscenze molto superficiali<br />
Conoscenze superficiali<br />
Conoscenze essenziali<br />
Conoscenze quasi complete senza specifici<br />
approfondimenti<br />
Conoscenze ampie senza specifici<br />
approfondimenti<br />
Conoscenze complete senza specifici<br />
approfondimenti<br />
0<br />
1<br />
2<br />
3<br />
4<br />
5<br />
6<br />
7<br />
8<br />
9<br />
10<br />
11<br />
Competenze<br />
Si valuta l’aderenza e<br />
la pertinenza a quanto<br />
richiesto dalla<br />
domanda e la<br />
comprensione <strong>degli</strong><br />
argomenti.<br />
Non utilizza in concreto le conoscenze e i codici<br />
specifici della disciplina<br />
Utilizza i codici specifici della disciplina non<br />
sempre in modo corretto<br />
Utilizza i codici specifici della disciplina e<br />
comprende gli argomenti in modo accettabile<br />
Comprende gli argomenti utilizzando i codici<br />
specifici della disciplina<br />
0<br />
1<br />
2<br />
3<br />
Capacità<br />
Si valuta la semplice<br />
capacità di operare<br />
collegamenti.<br />
Non sa individuare nessun tipo di collegamento<br />
Sa cogliere semplici collegamenti delle<br />
tematiche della disciplina<br />
PUNTEGGIO TOTALE<br />
1<br />
0<br />
Punteggi<br />
parziali<br />
…../15
MATERIA: ECONOMIA DEI MERCATI AGRICOLI<br />
Tipologia B : quesiti a risposta aperta<br />
Candidato………………………………… Classe 5 a QUESITI<br />
INDICATORI DESCRITTORI PUNTI 1° 2° 3°<br />
Conoscenze<br />
Si valuta il grado di possesso<br />
dei contenuti essenziali.<br />
Conoscenze nulle<br />
Conoscenze quasi nulle<br />
Conoscenze frammentarie e molto lacunose<br />
Conoscenze frammentarie e confuse<br />
Conoscenze parziali e approssimative<br />
Conoscenze essenziali, non sempre corrette<br />
Conoscenze essenziali, sufficientemente corrette<br />
Conoscenze complete anche se non sempre<br />
corrette<br />
Conoscenze complete e sicure<br />
0<br />
1<br />
2<br />
3<br />
4<br />
5<br />
6<br />
7<br />
8<br />
9<br />
Conoscenze ampie e approfondite<br />
Non sa utilizzare in concreto le conoscenze e i 0<br />
Competenze<br />
linguaggi specifici<br />
Si valuta l’esposizione,<br />
l’aderenza e la pertinenza a<br />
quanto richiesto dalla<br />
domanda e la proprietà<br />
linguistica.<br />
Capacità<br />
Si valuta la capacità di<br />
operare collegamenti,<br />
organizzare<br />
i<br />
contenuti,esprimere<br />
valutazioni<br />
Esposizione disordinata e scorretta non sempre<br />
aderente e pertinente a quanto richiesto<br />
Esposizione non sempre chiara e coerente,<br />
parzialmente pertinente a quanto richiesto<br />
Esposizione sufficientemente ordinata e corretta<br />
con adeguata aderenza a quanto richiesto<br />
Esposizione ordinata e corretta, aderente a<br />
quanto richiesto, condotta con proprietà<br />
linguistica<br />
Non sa individuare e/o collegare i concetti<br />
chiave né organizzare e/o valutare le conoscenze<br />
acquisite<br />
Individua, collega e organizza in modo adeguato<br />
le conoscenze, con analisi e valutazioni<br />
accettabili, anche se non sempre sicure<br />
Sa organizzare in modo autonomo e completo le<br />
conoscenze stabilendo efficaci e chiari<br />
collegamenti tra i concetti chiave con<br />
valutazioni critiche<br />
PUNTEGGIO TOTALE<br />
1<br />
2<br />
3<br />
4<br />
0<br />
1<br />
2<br />
Puntegg<br />
i<br />
parziali<br />
…../15
INGLESE<br />
INDICATORI DESCRITTORI PUNTI Punteggio<br />
assegnato<br />
NULLA<br />
1<br />
(foglio bianco o indicazione nn pertinente al quesito)<br />
SCARSA<br />
(molto limitata, gravissime lacune) 2<br />
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE<br />
(frammentaria, limitata a pochi argomenti) 3<br />
Conoscenza dei<br />
contenuti<br />
INSUFFICIENTE<br />
4<br />
(superficiale con lacune)<br />
SUFFICIENTE<br />
(corrette nonostante qualche errore/ma non approfondite) 5<br />
BUONA<br />
(ampia ma nn approfondita)<br />
6<br />
OTTIMA<br />
(completa, corretta e approfondita)<br />
7<br />
NULLE<br />
(foglio bianco o indicazioni nn pertinenti al quesito)<br />
0<br />
SCARSE<br />
(elenca le nozioni assimilate in modo incompleto e<br />
inorganico; usa un linguaggio non adeguato) 1<br />
Competenze<br />
INSUFFICIENTI<br />
(elenca le nozioni assimilate in modo incompleto 2<br />
utilizzando un linguaggio poco appropriato)<br />
SUFFICIENTI<br />
(sa cogliere i problemi e organizza i contenuti dello studio<br />
in modo completo; linguaggio sufficientemente adeguato) 3<br />
BUONE<br />
(coglie i problemi e organizza i contenuti dello studio in 4<br />
modo completo con linguaggio adeguato)<br />
OTTIME<br />
(efficaci anche in situazioni complesse) 5<br />
Capacità espositiva<br />
NULLA 0<br />
INSUFFICIENTE<br />
(espone in modo approssimativo e/o incompleto,<br />
terminologia limitata)<br />
SUFFICIENTE<br />
(elabora in modo sufficientemente chiaro, terminologia<br />
essenziale)<br />
BUONA<br />
(elabora in modo chiaro e approfondito, terminologia<br />
ricca)<br />
1<br />
2<br />
3<br />
PUNTEGGIO TOTALE…………/15
Griglia di valutazione<br />
COGNOME NOME CLASSE<br />
INDICATORI<br />
DESCRITTORI<br />
PUNTEGGIO<br />
Molto scarse o nulle<br />
A1<br />
0,5<br />
Lacunose A2 1<br />
Conoscenze dell’argomento Frammentarie A3 1,5<br />
e applicazione di tecniche Di base A4<br />
risolutive Sostanzialmente corrette A5<br />
2<br />
2,5<br />
Corrette<br />
A6<br />
3<br />
Complete A7 3,5<br />
Utilizzo del linguaggio Scarso B1 0,5<br />
specifico Di base B2<br />
1<br />
Corretto<br />
B3<br />
1,5<br />
Quesito<br />
Conoscenze dell’argomento e<br />
applicazione di tecniche risolutive<br />
Utilizzo del<br />
linguaggio specifico<br />
Punteggio<br />
Numero 1<br />
Numero 2<br />
Numero 3<br />
Totale
MATERIA: ECONOMA AGRARIA<br />
Candidato………………………………… Classe 5 a QUESITI<br />
INDICATORI DESCRITTORI PUNTI 1° 2° 3°<br />
Conoscenze<br />
Conoscenze nulle<br />
Conoscenze quasi nulle<br />
Conoscenze frammentarie e molto lacunose<br />
0<br />
1<br />
2<br />
Si valuta il grado di Conoscenze frammentarie e confuse<br />
3<br />
possesso dei contenuti Conoscenze parziali e approssimative<br />
4<br />
essenziali.<br />
Conoscenze essenziali, non sempre corrette<br />
5<br />
Conoscenze essenziali, sufficientemente corrette 6<br />
Conoscenze complete anche se non sempre corrette<br />
Conoscenze complete e sicure<br />
Conoscenze ampie e approfondite<br />
7<br />
8<br />
9<br />
Competenze<br />
Si valuta l’esposizione,<br />
l’aderenza e la pertinenza<br />
a quanto richiesto dalla<br />
domanda e la proprietà<br />
linguistica.<br />
Capacità<br />
Si valuta la capacità di<br />
operare collegamenti,<br />
organizzare i<br />
contenuti,esprimere<br />
valutazioni<br />
Non sa utilizzare in concreto le conoscenze e i<br />
linguaggi specifici<br />
Esposizione disordinata e scorretta non sempre<br />
aderente e pertinente a quanto richiesto<br />
Esposizione non sempre chiara e coerente,<br />
parzialmente pertinente a quanto richiesto<br />
Esposizione sufficientemente ordinata e corretta con<br />
adeguata aderenza a quanto richiesto<br />
Esposizione ordinata e corretta, aderente a quanto<br />
richiesto, condotta con proprietà linguistica<br />
Non sa individuare e/o collegare i concetti chiave né<br />
organizzare e/o valutare le conoscenze acquisite<br />
Individua, collega e organizza in modo adeguato le<br />
conoscenze, con analisi e valutazioni accettabili,<br />
anche se non sempre sicure<br />
Sa organizzare in modo autonomo e completo le<br />
conoscenze stabilendo efficaci e chiari collegamenti<br />
tra i concetti chiave con valutazioni critiche<br />
PUNTEGGIO TOTALE<br />
0<br />
1<br />
2<br />
3<br />
4<br />
0<br />
1<br />
2<br />
Punteggi<br />
parziali<br />
…../15
DIRITTO E LEGISLAZIONE AGRARIA<br />
Candidato__________________________________ Classe ___________<br />
QUESITI<br />
INDICATORI DESCRITTORI PUNTI 1° 2° 3°<br />
CONOSCENZE:<br />
Si valuta il grado di<br />
conoscenza dei contenuti<br />
essenziali<br />
Conoscenze nulle<br />
Conoscenze quasi nulle<br />
Conoscenze frammentarie e molto lacunose<br />
Conoscenze frammentarie e confuse<br />
Conoscenze parziali e approssimative<br />
Conoscenze essenziali, non sempre corrette<br />
Conoscenze essenziali, sufficientemente corrette<br />
Conoscenze complete ma non approfondite<br />
Conoscenze complete e sicure<br />
Conoscenze ampie e approfondite<br />
0<br />
1<br />
2<br />
3<br />
4<br />
5<br />
6<br />
7<br />
8<br />
9<br />
COMPETENZE:<br />
Si valuta la correttezza<br />
nell'esposizione, l'aderenza e<br />
la pertinenza a quanto<br />
richiesto dalla domanda e la<br />
proprietà linguistica<br />
Non sa utilizzare in concreto le conoscenze e i linguaggi<br />
specifici<br />
Esposizione disordinata e scorretta, non sempre aderente e<br />
pertinente a quanto richiesto<br />
Esposizione non sempre chiara e coerente, parzialmente<br />
pertinente a quanto richiesto<br />
Esposizione sufficientemente ordinata e corretta, aderente<br />
a quanto richiesto<br />
Esposizione ordinata e corretta, aderente a quanto<br />
richiesto, condotta con proprietà linguistica<br />
0<br />
1<br />
2<br />
3<br />
4<br />
CAPACITA':<br />
Si valuta la capacità di operare<br />
collegamenti, organizzare i<br />
contenuti, esprimere<br />
valutazioni<br />
Non sa individuare e/o collegare i concetti chiave nè<br />
organizzare e/o valutare le conoscenze acquisite<br />
Individua, collega e organizza in modo completo le<br />
conoscenze, con analisi e valutazioni appropriate<br />
Sa organizzare in modo autonomo e completo le<br />
conoscenze, stabilendo efficaci e chiari collegamenti tra i<br />
concetti chiave con valutazioni critiche<br />
0<br />
1<br />
2<br />
PUNTEGGI PARZIALI<br />
PUNTEGGIO TOTALE<br />
_______/ 15
ALLEGATO 15<br />
RELAZIONE PEI
ALLEGATO 16<br />
PDP
ALLEGATO 17<br />
SIMULAZIONE PRIMA<br />
PROVA
ALLEGATO 18<br />
GRIGLIA VALUTAZIONE<br />
COLLOQUIO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE COLLOQUIO ESAME DI STATO<br />
Candidato ________________________________<br />
Classe _______<br />
PARAMETRI INDICATORI VALUTATIVI PUNTEGGIO<br />
Percorso scelto dal Trattazione esauriente, pertinente, approfondita 8<br />
candidato:<br />
Trattazione completa e soddisfacente 7<br />
argomento a piacere, Trattazione sufficiente, non ampia, non approfondita 6<br />
tesina, percorso tematico, trattazione parziale e non precisa 5-2<br />
mappa argomentativa,<br />
progetto<br />
Trattazione lacunosa <strong>degli</strong> argomenti 1<br />
Tematiche disciplinari<br />
Conoscenza <strong>degli</strong><br />
argomenti trattati<br />
Trattazione esauriente, pertinente, approfondita 8<br />
Trattazione completa e soddisfacente 7<br />
Trattazione sufficiente, 6<br />
Trattazione lacunosa/parziale/insufficiente 5-1<br />
Capacità critiche<br />
nell’argomentazione e<br />
rielaborazione<br />
Capacità espositive e<br />
padronanza della lingua<br />
Correzione elaborati<br />
(prove scritte)<br />
Capacità di analisi, sintesi e abilità critiche<br />
particolarmente eficaci<br />
6<br />
Capacità di analisi, sintesi e critica adeguati<br />
nell’esposizione <strong>degli</strong> argomenti scelti<br />
5<br />
Capacità e spunti critici pertinenti 4<br />
Capacità di analisi con coerenti e non 3-2<br />
Capacità non rilevabili 1-0<br />
Esposizione efficace, organica, precisa, linguaggio<br />
efficace e corretto<br />
4<br />
Esposizione correvole e organica 3<br />
Esposizione lineare, semplice, schematica 2<br />
Esposizione lacunosa, linguaggio ristretto non sempre<br />
adeguato<br />
1<br />
Gravi difficoltà espositive e linguistiche 0<br />
Corregge in modo autonomo ed efficace 4<br />
Corregge in modo sufficiente, comprendendo l’errore 3<br />
Si orienta e risolve quasi tutte le lacune emerse negli<br />
elaborati<br />
2<br />
Resta incerto nella risoluzione dei problemi emersi<br />
nelle prove scritte<br />
1<br />
Non è in grado di auto correggere gli errori e di<br />
comprendere le modifiche necessarie<br />
0<br />
…..…/30