Rivista per il cliente 1 • 2003 - Fastems

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Rivista per il cliente 1 • 2003 - Fastems

SYSTEM INTEGRATOR 1 • 2003

Klaus Maurmaier è stato assunto alla

Fastems Göppingen circa quattro anni fa.

In precedenza, ha lavorato per aziende

come GE Fanuc e Schaudt Grinding

Machines. Alla Fastems non si è limitato

ad approfondire automazione industriale

e relativa tecnologia, ma ha anche imparato

il finlandese, la lingua madre dell’azienda.

L’ispirazione di imparare il

finlandese gli è venuta un giorno al lavoro:

”In ufficio ero circondato da

finlandesi e ho sentito il mio nome almeno

una decina di volte senza sapere di

che cosa parlassero”, ricorda Klaus. ”In

quel momento ho deciso di imparare il

finlandese, una lingua che parlano o conoscono

soltanto i finlandesi”.

Mi sono unito ad un gruppo di studenti

universitari per studiare il finlandese

qui a Göppingen. Il corso era tenuto da

una signora finlandese, Leena Kinnunen,

ex segretaria della Fastems Göppingen alcuni

anni prima. Nonostante le parole interminabili

e la grammatica complicata,

imparare il finlandese è stato divertente ed

interessante”, continua Klaus.

Pronto per nuove sfide

Per definizione, una persona che decide

di imparare per hobby il finlandese non

può avere paura delle sfide. Questa determinazione

è una virtù preziosa di

Klaus anche sul lavoro in quanto si occupa

del mercato FMS tedesco, caratterizzato

da clienti esigenti e concorrenza

agguerrita. ”Il mio obiettivo è affrontare

una sfida e trasformarla in realtà per i

miei clienti”, afferma Klaus.

30 PASSATEMPI

Hyvä Klaus!

Avreste mai immaginato di incontrare un perfetto gentleman

tedesco con tipico nome ed aspetto tedesco che parla

finlandese? Intervistiamo Klaus Maurmaier, Responsabile Vendite

in Germania della Fastems GmbH di Göppingen, che ci

sorprende salutandoci con ”terve” anziché ”hello”.

”In questo mercato è importante conquistare

la fiducia dei clienti. E mantenere

le promesse. Non sono consentite

scorciatoie, devi mantenere le promesse

ed essere pronto a lavorare duramente”,

avverte Klaus.

L’entusiasmo per le lingue

Alcuni sostengono che gli ingegneri e le

lingue non vadano d’accordo, tranne che

quando si parla dei linguaggi di programmazione

dei computer. Klaus è l’eccezione

a questa regola. Oltre al finlandese,

parla correntemente inglese e tedesco,

ed un po’ di francese.

Per quanto riguarda le ragioni del suo

entusiasmo, Klaus afferma di divertirsi a

studiare la struttura delle varie lingue. ”La

grammatica finlandese è come un’avventura”,

sorride Klaus.

Una personalità interculturale

Imparare una lingua aiuta anche a comprendere

la mentalità di un popolo. ”Ad

esempio, conoscere qualche parola della

lingua mi ha aiutato a comprendere meglio

come agiscono e reagiscono i

finlandesi. Il loro stile di comunicazione

diretto sul lavoro, ad esempio, è insito

nella loro lingua, come la fredda cortesia

è insita nell’inglese britannico”, spiega

Klaus. ”I finlandesi non diranno mai ‘ti

prego di farlo subito’ perché ‘prego’ non

viene utilizzato in questo contesto. Al

contrario, è difficile tradurre alcune parole

finlandesi in altre lingue europee. Ad

esempio, esistono diversi nomi per i vari

tipi di neve e parole come sisu, che significa

forza mentale simile alla tenacia dei

finlandesi, oppure varie pronunce e significati

di ”tuli (fuoco)”, ”tuuli (vento)”

e ”tulli (dogana)” e, ovviamente, di sauna,

parola utilizzata anche in altre lingue”,

prosegue Klaus.

Spesso si dice che la pronuncia

finlandese sia impossibile da imparare -

un’altra teoria che Klaus ha smontato.

Klaus ha una pronuncia così chiara e corretta

da poter fungere da esempio per

molti finlandesi. ”Parlare come si scrive

mi aiutato ad imparare il finlandese perché

anche i tedeschi parlano come scrivono:

bisogna solo accentuare la prima

sillaba e prolungare o accentuare le lettere

doppie”, nota Klaus. L’unico problema

è trovare le terminazioni giuste per i vari

casi, ma parlando, ascoltando e leggendo

è possibile migliorare. Grazie al sostegno

ed alla pazienza dei miei colleghi

finlandesi, in particolare quelli di

Tampere, il mio finlandese migliora di

giorno in giorno. Tollerano gli errori e mi

correggono amichevolmente, il modo

giusto per migliorare il mio finlandese.

Inoltre, i finlandesi non si aspettano una

conversazione perfetta e di alto livello.

MORALE:

L’abito non fa il monaco. Un ingegnere

tedesco può sostenere una discussione

linguistica di livello universitario parlando

anche in finlandese!

CURIOSITÀ

L’annuale Fastems Open House si è svolta

il 23-25 aprile 2003. Questo evento di

3 giorni ha accolto i clienti finlandesi

della Fastems per presentare gli ultimi

sviluppi tecnologici. Presso la sede di

Lahdesjärvi della Fastems è stata allestita

una mostra straordinaria di centri di

lavorazione, robot ed attrezzature ausiliarie.

Inoltre, i partecipanti hanno potuto

visitare il rinnovato FMS Training

Center.

Il motto di quest’anno era ”In tempo

per il successo”. Questo tema si riferisce

al concetto di 8.760 ore di produzione all’anno

ideato dalla Fastems. La tecnologia

dello stabilimento è stata illustrata

con diverse presentazioni interessanti, tra

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Fastems Open House 2003:

”In tempo per il successo”

La Fastems ha presentato gli ultimi sviluppi in tecnologia di

automazione industriale presso la propria sede di Lahdesjärvi,

Tampere.

cui una incentrata sullo spirito di gruppo

come strumento per il successo, condotta

dall’allenatore della nazionale finlandese

di hockey su ghiaccio.

I 200 visitatori hanno compreso che

non è necessario fare molta strada per vedere

gli ultimi sviluppi tecnologici industriali.

Clienti svedesi più informati sui

robot industriali

La Fastems offre ai propri clienti un corso completo in robotica

industriale organizzato dal produttore leader Fanuc Robotics.

La Fastems distribuisce

i prodotti Fanuc

Robotics in Finlandia e

Svezia fin dagli anni

‘90. Quest’anno, la

Fastems in Svezia ha offerto

ai propri clienti la

possibilità di partecipare

al Fanuc Training

Program presso la nuova

sede.

”Ci siamo trasferiti

nella nuova sede 2 anni

fa, e già allora pensammo

di costruire un Training

Centre in robotica.

L’idea è stata sviluppata

ed all’inizio dell’anno è

stato organizzato il pri-

SYSTEM INTEGRATOR 1 • 2003

mo corso di formazione. Nella stessa

sede, possiamo anche collaudare le nostre

applicazioni dei robot”, afferma

Per-Olof Carlsson, Responsabile Vendite

per la robotica.

Il programma di formazione prevede

tre corsi differenti: gestione utenti, programmazione

e manutenzione elettrica.

Sono previste 10 sessioni di formazione

all’anno, con un massimo di 8 studenti

per volta.

I corsi hanno riscosso un grande successo

ed il metodo di formazione sembra

efficace. Gli studenti svolgono diversi

tipi di esercizi con i robot, assistiti da un

istruttore.

”Possiamo organizzare corsi di formazione

anche presso i clienti”, promette

Carlsson.

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