Edizione n. 35 (Architetti)

metra.it

Edizione n. 35 (Architetti)

M A R Z O 2 0 1 0

In questo numero:

35

METRA partner vincente

del Premio EAA 2009................................. 1

Attorno al brolo.................................... 2 3

La VI edizione del Premio Nardi................. 4

all

I n t e r n a t i o n a l

n e w s

w w w . m e t r a . i t

E N G L I S H

METRA WINS THE EAA 2009 AWARD

The judges of the European Aluminium in Renovation

METRA partner vincente

del premio EAA 2009

Award 2009 recognized once again the value of

METRA’s creations. METRA was awarded the first

prize in the “Non Residential” category, thanks

to the restoration of the headquarters of the daily

newspaper “Corriere della Sera” in Milan. The project

was carried out in partnership with Fiocchi (a company

based in Rimini, Italy) and was directed by Gregotti

Associati International Architects.

The jury, chaired by Prof. Jan Brower, explained the

reasons why they chose the project of the restoration

of the headquarters of “Corriere della sera” for the

award: “The materials employed are at the heart of

the core values of integration in a urban environment

and creation of a uniform system. In this project,

the large windows with aluminum fixtures and the

antiqued aluminum coating work together to create

an imposing look that does not clash against the

existing landscape”. The METRA NC 68 STH Systems,

with a grey Raffaello M 897 component, were used in

the project.

The award ceremony of the 2009 edition, that took

place at the seat of the European Parliament in

Brussels, included two prizes, four special mentions

and one ex-aequo Jury Prize for Energy Efficiency. Two

of the winning projects were of Italian origins.

The European Award is an initiative of the EAA

La giuria del Premio Europeo Aluminium in

Renovation 2009 riconosce ancora una volta

il valore delle realizzazioni METRA, che è

infatti partner, insieme alla società Focchi di

Rimini, del progetto vincitore della categoria

“Non Residenziale”: il restauro della sede del

“Corriere della Sera” a Milano su progetto di

Gregotti Associati International Architects.

La Giuria, presieduta dal prof. Jan Brouwer, ha

assegnato il premio al progetto della ristrutturazione

della sede del “Corriere della Sera”

con la seguente motivazione: “I materiali utilizzati

sono la chiave del tema fondamentale

dell’integrazione nell’ampio tessuto urbano

e della creazione di un complesso uniforme.

Le grandi finestre con infissi in alluminio e il

rivestimento in alluminio anticato conferiscono

un’apparenza imponente che tiene conto

del passato”. Per il progetto vincitore sono

stati utilizzati i Sistemi METRA NC 68 STH con

la finitura Raffaello M 897 verniciato grigio.

Alla cerimonia di premiazione dell’edizione

2009, che si è svolta presso la sede del Parlamento

Europeo di Bruxelles, in totale sono

stati conferiti due premi, quattro menzioni

speciali e un premio ex-aequo della Giuria

per l’Efficienza Energetica, di cui due a realizzazioni

italiane.

Il Premio Europeo è un’iniziativa di EAA Bulding

(European Aluminium Association – Associazione

europea dell’alluminio – divisione

edilizia) e del programma Aluminium For Future

Generations (AFFG). In Italia il concorso

è organizzato da ALUBUILD (gruppo di lavoro

formato dalle Associazioni italiane, AITAL,

CENTROAL, QUALITAL, UNCSAAL).

Questionario su All METRA

News International

Nella pagine interne troverete il questionario di gradimento

della newsletter. E’ possibile compilarlo direttamente

spedendolo via fax al seguente numero 02

48009305 oppure accedendo al sito METRA nella sezione

Press Room/Architettura

Building (European Aluminium Association) and of the

Aluminium For Future Generations program (AFFG).

The contest was organized in Italy by ALUBUILD

(a workgroup composed of the Italian associations

AITAL, CENTROAL, QUALITAL, UNCSAAL).


E N G L I S H

AROUND THE ORCHARD

THE STUDY CENTER OF THE PAOLO VI

INSTITUTE IN CONCESIO, ITALY

The new center dedicated to the works of

Paolo VI is a multi-function center devoted to

spiritual studies, but also to contemporary art.

The house in Concesio where Pope Paolo VI

Attorno al brolo

Il Centro Studi dell’Istituto Paolo VI

Un centro polifunzionale votato allo studio e all’approfondimento

spirituale, ma anche all’esposizione dell’arte contemporanea.

E’ il nuovo complesso dedicato all’opera di papa Paolo VI.

was born has become the polarizing core for

the study and the publication of the works

and ideas the characterized the teachings of

Pope Montini, as well as a major meeting point

for artists and contemporary art. The center

is composed of an auditorium, the seat of the

Institute and the Art and Spirituality Museum.

Cadeo Architettura designed an “organic”

architecture anchored to the landscape of the

place, the house where the Pope was born

with the large orchard stretching towards the

mountain.

The project is composed of three separated

spaces, united by the common courtyard that

opens towards the house of the Pope. From the

courtyard, it is possible to see the mountain

through the double window at the center of the

Museum. This also acts as a unifying element

between the house and the mountain. Then

we have the Institute, with its tower-like top

(a sort of “little study” with small vertical

openings) and the auditorium, characterized by

slit-shaped light sources placed symmetrically

to the background of the hall.

The buildings maintain a link with the

outside landscape through openings to the

outside and components of various types and

characteristics. The openings are specifically

studied to suit the needs of every area, be it a

studio, a meeting hall or a contemporary art

exhibit.

Each building has its own specific type of

openings and components, in order to maintain

a harmony with its interiors.

The designers employed components with

simple features in the building hosting the

Study Center: a double opening system with

a stone pillar at its core that creates a sort

of modern mullioned window, like those that

could be found in ancient monasteries.

The openings fit perfectly the pattern of the

stones that compose the facade: the component

here is not an external element, but rather

an integral part of the pattern. The measures

of the stones (23” x 35”) are the same as the

component’s (105” x 35”) interposed by a 10”

Santafiora stone pillar.

Inside the Museum, on the other hand, we

La casa natale di papa Paolo VI a Concesio

(Bs) è diventata il fulcro di un vero e proprio

polo di aggregazione delle attività legate

allo studio e alla diffusione dei grandi temi

che hanno caratterizzato il magistero di papa

Montini (un auditorium per 250 persone, la

sede dell’Istituto omonimo e il Museo d’Arte

e Spiritualità), ma anche del rapporto privilegiato

con gli artisti e l’arte contemporanea

che egli seppe costruire.

Cadeo Architettura ha progettato un’architettura

“organica” ancorata al luogo e alla preesistenza

edilizia, la casa natale del papa con

il grande “brolo” proiettato verso il monte,

che nel contempo, al di là del rigore di linee

e della ricercata semplicità, potesse essere in

grado di manifestare quei valori di solidità e

concretezza, che hanno caratterizzato il magistero

del pontefice e che l’istituzione stessa

vuole trasmettere.

Il progetto è articolato in tre differenti volumi

unificati dalla corte comune aperta verso la

residenza del papa. Dalla corte è possibile intravedere

il monte attraverso la doppia apertura

vetrata al centro del Museo, elemento di

congiunzione tra la casa natale e il colle. Alla

casa natale fanno riferimento invece l’Istituto,

con la sua estremità a torre (una sorta di “studiolo”

con piccole aperture verticali), e l’auditorium,

caratterizzato da fessure di luce poste

simmetricamente al fondale della sala. I vari

corpi di fabbrica mantengono il loro legame

con l’ambiente esterno tramite aperture calibrate

da serramenti di varie tipologie e con

differenti caratteristiche. Tutto questo facendo

riferimento alle indicazioni di progetto che

prevedevano un’immagine forte, quasi austera

nella sua dimensione esteriore, ma nello

stesso tempo aperta verso l’esterno in modo

da raccoglierne la luce e portarla nel cuore

delle singole aeree funzionali. Ecco perché le

aperture sono state appositamente studiate

in base alle esigenze dei singoli spazi, siano

essi di studio, di incontro o confronto con

opere di arte contemporanea.

Ogni fabbricato del complesso si caratterizza

quindi per tipologia di aperture e di serramenti,

che rispecchiano quanto è contenuto

all’interno.

Per il fabbricato che ospita il Centro Studi i

progettisti hanno utilizzato una tipologia di

serramenti dalle linee essenziali, che si potesse

ambientare con il rigore e la scansione

delle pietre di rivestimento della facciata:

un sistema doppio di aperture che conserva

all’interno il montante in pietra per creare una

sorta di moderna bifora, a memoria di luoghi

di studio, quali biblioteche e monasteri.

Le aperture si inseriscono perfettamente nella

scansione delle pietre di facciata: il serramento

non è un elemento estraneo alla facciata,

ma anzi ne completa il ritmo e la scansione.

La modularità delle lastre (90 x 60 cm) è la

stessa del serramento (270 x 60 cm), intercalato

dal pilastrino in massello in pietra Santafi

ora di 25 cm. Diversamente, per il Museo

è stata adottata una soluzione di massima

apertura e trasparenza: già dall’esterno,

attraverso due ampie aperture, è possibile

scorgere ciò che si trova all’interno (le opere

della raccolta), così come è possibile cogliere

la dinamica distributiva del corpo di fabbrica

con le grandi scale rettilinee, che permettono

il collegamento tra i vari piani dell’edificio.

Ma non è tutto: si può infatti scorgere l’interno

della corte e le colline circostanti attraverso

la doppia facciata vetrata (9x19m) sul

lato ovest e sul lato est. La parete vetrata è

scandita da un modulo di 90x250 cm a cui

si raccorda la pietra di rivestimento che, utilizzando

una facciata strutturale, consente di

ottenere la continuità formale e materica del

fronte esterno.

Ancora diverse le scelte progettuali con cui è

stato impostato l’auditorium: la luce è stata

gestita in modo differenziato a seconda della

funzione (pubblica, di raccoglimento e per la

chiusura verso l’esterno). In copertura è stata

realizzata una lama di luce solare che, portandosi

sulla parete curva, accompagna il visitatore

verso l’interno della sala e permette, alla

fine di questo breve percorso, di intravedere

la casa natale del pontefice. Qui è stato installato

un serramento con vetri anti-UV per

evitare problemi di irraggiamento e con sigillature

particolari per evitare l’infiltrazione

d’acqua dall’alto. La stessa tipologia, che è

stata installata anche negli altri serramenti,

schermati all’interno da pannelli scorrevoli in

PVC, consente un efficace isolamento termico

e la protezione dalle radiazioni solari delle

opere d’arte esposte.

Per le facciate e i serramenti sono stati utilizzati

i sistemi METRA Poliedra-Sky 50 e NC

50 STH. La struttura della facciata del corpo

museale è costituita da un reticolo strutturale

a montanti e traversi, con sezione architettonica

di 50 mm con parti tubolari a profondità

variabile in conformità alle esigenze statiche.

Tra la parte interna portante e il profilato

esterno di fissaggio è stato interposto un livello

a bassa conducibilità termica per l’isolamento.

Esternamente il reticolo di facciata

è completo di coprifili in alluminio (50 mm di

larghezza), montati a pressione sul profilato

di contenimento delle pannellature.

Per la realizzazione di finestre e portefinestre

sono stati impiegati profilati complanari

all’esterno con profondità del telaio fisso di

50/60 mm e battente a sormonto all’interno

con profondità di 60/70 mm. Per la realizzazione

di porte sono stati impiegati profilati

complanari, sia all’esterno che all’interno,

con l’impiego di guarnizioni di battuta interna

ed esterna con profondità complessiva di

50/60 mm. Tutti i serramenti sono a taglio

termico con vetrocamera composto da lastra

esterna Sunguard HP Neutral Plus 50 8 mm

temperato, intercapedine da 15 mm argon

90%, vetro interno stratificato neutro 44.2

(Ug=1.1 W/m2K), e con finitura B7S Bronzo

Spazzolato o B7C Bronzo Chimico.


E N G L I S H

a Concesio (Bs)

can find large openings and frequent use of

transparencies. From the outside, through a

couple of large openings, it is possible to see

sections of the interiors. It is also possible to

Scheda progetto

notice the dynamic distribution of the spaces

inside the building, with straight flights of

stairs leading to each floor. But that’s not all.

Through the double windows on the east and

west sides of the building (measuring 30 x

Progettista: Cadeo Architettura, Brescia

Serramentista: Teken, Rodengo Saiano (Bs)

Committente: Opera per l’Educazione Cristiana, Brescia

Sistema METRA: Poliedra-Sky 50 S, NC 50 STH, NC 65 STH Porte

Finitura: B7S Bronzo Spazzolato o B7C Bronzo Chimico.

62 ft) it is possible to see the courtyard and

the surrounding hills. Each large window is

composed of a series of 35” x 98” modules

connected by the stone of the casing. The

structural glazing employed here makes

it possible to maintain the same form and

materials as the external facade.

The design of the auditorium is also different.

The light here is managed according to the

function of the various areas (public areas,

meeting area or closing to the outside). A blade

of sunlight cuts the curving walls and leads

the visitor inside the hall to a position where it

is possible to see the house of the Pope. Here,

we can find a component with special anti-UV

and air-tight glass, in order to avoid overexposition

to sunlight and water infiltrations

from above. The same insulation technology

was used for the other components, protecting

In alto: vista frontale del

complesso del Centro Studi

dell’Istituto Paolo VI.

Al centro della foto,

il fabbricato del Museo;

a sinistra, la sede del Centro

Studi; a destra, l’auditorium

A sinistra: vista interna della

facciata in vetro realizzata

con il sistema METRA

Poliedra - Sky 50 S.

Al centro: vista del corpo

di fabbrica adibito

a Centro Studi.

them from the inside with sliding PVC panels.

This technology allows for a more effective

thermal insulation and protects the exhibition

from solar radiations.

The systems METRA Polidera-Sky 50 and NC

50 STH were employed in the facades and the

components.

The structure of the facade of the museum

is composed of a reticule of jambs and

crosspieces, with a 2” architectural section

featuring tube-shaped modules of varying

Particolari costruttivi della facciata

Particolari costruttivi dei serramenti

depth. Between the supporting element and

the external section, we can find an insulating

component with low thermal conductivity. The

facade incorporates 2 inch wide aluminium

backlining, pressure-mounted on the

containing section of the panelling.

The structures used for windows and glass

doors are aligned to the exterior, with a 2/2.3

inch deep fixed frame and a 2.3/2.7 inch deep

rebated opening leaf. The structures used for

the doors are aligned with both the exterior

and the interior, employing 2/2.3 inch deep

stop seals both on the inside and the outside.

All doors and windows are insulated with

a double-glazing composed of an external

tempered Sunguard HP Neutral Plus 50 8

mm plate, a 0.5” 90% argon interspace, 44.2

(Ug=1.1 W/m²K) layered glass, and a B7S

Brushed Bronze or B7C Chemical Bronze finish.


E N G L I S H

6TH EDITION OF THE PREMIO NARDI (NARDI

AWARD)

The Premio Guido Nardi (Guido Nardi Award),

La VI edizione

del Premio Nardi

sponsored by METRA in its 2009 edition, is

becoming more and more prestigious with each

edition. 48 dissertations for university degree

or for the Master of Science in Architecture or

Engineering on “Innovative construction systems”

ran to win the three prizes of the event.

The works that competed in this edition of the

Award, created in 2004 by the Best Department of

the Politecnico di Milano (Institute of Technology

of Milan) to honour the memory of Prof. Guido

Nardi, came from universities from all over Italy.

The jury, chaired by Mr. Arrilio Terragni from City

Edge Italian partner of Libeskind, awarded the

three prizes of the competition to dissertations

presented and discussed between October 2006

and October 2009.

During the ceremony, that took place last

December at the Department of Architecture of

the Politecnico di Milano, the scientific committee

announced that a publication will be issued in

order to celebrate the six years of the Award.

After an introductory speech by Prof. Piero Carlo

Palermo, Dean of the Department of Architecture

and Society, and Prof. Emilio Pizzi, Head of Best

Department, Mr. Attilio Terragni did a lecture

titled “Now Now!” The speech was followed by a

round table discussion moderated by Prof. Andrea

Campioli from the Politecnico di Milano. Mr.

Giuseppe Chiarandà from Polis Engineering, Prof.

Ingrid Paoletti from Best Department, Mr. Attilio

Terragni and Mr. Cesare Muccio from METRA, who

later personally awarded the three winners of the

competition, also took part in the discussion.

The prize, with a six-month internship at City

Edge Italian partner of Libeskind in Milan, was

awarded to the dissertation written by Filippo

Maria Martines, “The Vertical City: Designing a

Skyscraper”, supervised by Prof. Riccardo Wallach

at the Università degli Studi di Roma La Sapienza

(University of Rome) – Department of Architecture,

for the following reasons: “This dissertation

tackles the project of designing a skyscraper

coupling the architectural challenge with an

Il Premio Guido Nardi, sponsorizzato per l’edizione

2009 da METRA, annovera una sempre

più cospicua partecipazione. Sono state, infatti,

ben 48 le tesi di laurea (V.O. o Laurea specialistica)

o tesi di master of science in architecture or

engineering su “Sistemi costruttivi innovativi”

che hanno concorso per aggiudicarsi i tre premi

previsti dal bando.

Le tesi, che hanno partecipato a questa edizione

del premio, istituito nel 2004 dal Dipartimento

Best del Politecnico di Milano per onorare la

memoria del prof. Guido Nardi, sono pervenute

da atenei di tutt’Italia: Politecnico di Milano,

Politecnico di Milano - Polo di Lecco, IUAV di Venezia,

Politecnico di Torino, Università degli Studi

di Firenze, Università degli Studi di Brescia,

Università degli Studi di Pavia, Università degli

Studi di Parma, Università di Pisa, Università

degli Studi di Camerino, Università La Sapienza

di Roma, Università degli Studi di Roma Tor

Vergata, Politecnico di Bari, II Università degli

Studi di Napoli, Università degli Studi di Reggio

Calabria, Università degli Studi di Catania,

Università degli Studi di Sassari.

La giuria, presieduta dall’arch. Attilio Terragni

di City Edge Italian partner of Libeskind, ha assegnato

tutti e tre i premi previsti dal bando di

concorso, riservato a tesi discusse fra ottobre

2006 e ottobre 2009.

In occasione della cerimonia, svoltasi lo scorso

dicembre presso la Facoltà di Architettura del

Politecnico di Milano, il comitato scientifico del

premio ha annunciato l’uscita della pubblicazione

dedicata ai sei anni del premio stesso. Dopo

la presentazione da parte del prof. Pier Carlo

Palermo, Preside della Facoltà di Architettura e

Società, e del prof. Emilio Pizzi, Direttore del Dipartimento

Best, si è tenuta la lecture dell’arch.

Attilio Terragni dal titolo “Adesso Adesso!” e

la successiva tavola rotonda, a cui hanno partecipato

il prof. Andrea Campioli dello stesso

Politecnico, in qualità di moderatore, l’ing. Giuseppe

Chiarandà di Polis Engineering, la prof.

ssa Ingrid Paoletti del Dipartimento Best, lo

stesso arch. Attilio Terragni e il dr. Cesare Muccio

di METRA, che poi ha consegnato i premi ai

tre vincitori.

Il primo premio, con stage di 6 mesi presso lo

studio City Edge Italian partner of Libeskind di

Milano, è stato assegnato alla tesi di Filippo Maria

Martines “La città verticale: progettazione di

un grattacielo”, relatore Prof. Riccardo Wallach,

Università degli Studi di Roma La Sapienza - Facoltà

di Architettura, con la seguente motivazione:

“La tesi di laurea affronta il progetto del

grattacielo affiancando alla provocazione architettonica

una adeguata e originale visione sia

dal punto di vista della concezione strutturale

che dei sistemi costruttivi utilizzati”.

Il secondo premio è stato assegnato alla tesi di

Erika Giroldini “Progetto Mercato Km0 a Borgo

San Lorenzo”, relatore Prof. Ulisse Tramonti, Università

degli Studi di Firenze - Facoltà di Architettura,

con la seguente motivazione: “La tesi ha

affrontato in modo innovativo il tema della soluzione

costruttiva e tecnologica con concretezza,

originalità e approfondimento tecnico”.

Il terzo premio, invece, alla tesi di Francesca

Boi “Case History - La progettazione della facciata

respirante del nuovo polo ospedaliero di

Lagny Marne-La-Vallée”, relatore Prof. Paolo

Rigone, Politecnico di Milano - Facoltà di Ingegneria,

con la seguente motivazione: “La

tesi viene premiata per l’adeguato approfondimento

tecnico e sperimentale della tesi,

focalizzato sul tema della facciata respirante”.

A sinistra in alto: il dr. Cesare

Muccio di METRA premia

Filippo Maria Martines, il primo

classificato.

A sinistra in basso: il primo

classificato illustra all’arch.

Attilio Terragni di City Edge

Italian partner of Libeskind

il funzionamento del

prototipo del progetto vincitore

A destra in alto: tavola del

progetto vincitore

A destra in basso: il tavolo dei relatori

appropriate and original vision, with regard to

both the structural concept and the systems

employed during contruction”.

The second prize was awarded to the dissertation

written by Erika Giroldini, “Market Km0 Project

in Borgo San Lorenzo”, supervised by Prof.

Ulisse Tramonti at the Università degli studi di

Firenze (University of Florence) – Department of

Architecture.

The third prize was awarded to the dissertation

written by Francesca Boi, “Case History – The

Project of the Breathing Facade of the new Lagny

Marne-La-Vallée Hospital”, supervised by Prof.

Paolo Rigone at the Politecnico di Milano –

Department of Engineering.

Strutture

Cinque casi di utilizzo del sistema Building

Information Modeling per la progettazione

integrata, a cura di Andrea Torre e Massimo

Speziani, Il Sole 24 Ore.

Il nuovo ingresso polifunzionale della sede METRA di Rodengo Saiano è fra i casi di progetto

strutturale presentati nel volume, ma è anche la sua cover story. La pubblicazione spiega

e illustra tramite esempi concreti, su casi veramente realizzati, il processo produttivo con la

nuova tecnologia BIM. Lo strumento informatico diventa un tramite per trovare nelle strutture

lo specchio di una realtà più profonda, fi no a diventare un mezzo espressivo alternativo. La

grammatica generativa di strutture è la base che si cela dietro l’utilizzo di Revit Structure nella sua

valenza più profonda, la quale rivela come i software attuali siano veramente strumenti creativi.

All Metra News International

Architecture 35

Direttore Responsabile:

Monique Hemsi

Redazione:

Margherita Toffolon

Coordinamento editoriale

e art direction:

esprithb srl

Corso Magenta, 56 – 20123 Milano

www.esprithb.it

Stampa:

Impronta Grafica

Vighizzolo di Cantù (CO)

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