Edizione n. 35 (Architetti)

metra.it

Edizione n. 35 (Architetti)

E N G L I S H

AROUND THE ORCHARD

THE STUDY CENTER OF THE PAOLO VI

INSTITUTE IN CONCESIO, ITALY

The new center dedicated to the works of

Paolo VI is a multi-function center devoted to

spiritual studies, but also to contemporary art.

The house in Concesio where Pope Paolo VI

Attorno al brolo

Il Centro Studi dell’Istituto Paolo VI

Un centro polifunzionale votato allo studio e all’approfondimento

spirituale, ma anche all’esposizione dell’arte contemporanea.

E’ il nuovo complesso dedicato all’opera di papa Paolo VI.

was born has become the polarizing core for

the study and the publication of the works

and ideas the characterized the teachings of

Pope Montini, as well as a major meeting point

for artists and contemporary art. The center

is composed of an auditorium, the seat of the

Institute and the Art and Spirituality Museum.

Cadeo Architettura designed an “organic”

architecture anchored to the landscape of the

place, the house where the Pope was born

with the large orchard stretching towards the

mountain.

The project is composed of three separated

spaces, united by the common courtyard that

opens towards the house of the Pope. From the

courtyard, it is possible to see the mountain

through the double window at the center of the

Museum. This also acts as a unifying element

between the house and the mountain. Then

we have the Institute, with its tower-like top

(a sort of “little study” with small vertical

openings) and the auditorium, characterized by

slit-shaped light sources placed symmetrically

to the background of the hall.

The buildings maintain a link with the

outside landscape through openings to the

outside and components of various types and

characteristics. The openings are specifically

studied to suit the needs of every area, be it a

studio, a meeting hall or a contemporary art

exhibit.

Each building has its own specific type of

openings and components, in order to maintain

a harmony with its interiors.

The designers employed components with

simple features in the building hosting the

Study Center: a double opening system with

a stone pillar at its core that creates a sort

of modern mullioned window, like those that

could be found in ancient monasteries.

The openings fit perfectly the pattern of the

stones that compose the facade: the component

here is not an external element, but rather

an integral part of the pattern. The measures

of the stones (23” x 35”) are the same as the

component’s (105” x 35”) interposed by a 10”

Santafiora stone pillar.

Inside the Museum, on the other hand, we

La casa natale di papa Paolo VI a Concesio

(Bs) è diventata il fulcro di un vero e proprio

polo di aggregazione delle attività legate

allo studio e alla diffusione dei grandi temi

che hanno caratterizzato il magistero di papa

Montini (un auditorium per 250 persone, la

sede dell’Istituto omonimo e il Museo d’Arte

e Spiritualità), ma anche del rapporto privilegiato

con gli artisti e l’arte contemporanea

che egli seppe costruire.

Cadeo Architettura ha progettato un’architettura

“organica” ancorata al luogo e alla preesistenza

edilizia, la casa natale del papa con

il grande “brolo” proiettato verso il monte,

che nel contempo, al di là del rigore di linee

e della ricercata semplicità, potesse essere in

grado di manifestare quei valori di solidità e

concretezza, che hanno caratterizzato il magistero

del pontefice e che l’istituzione stessa

vuole trasmettere.

Il progetto è articolato in tre differenti volumi

unificati dalla corte comune aperta verso la

residenza del papa. Dalla corte è possibile intravedere

il monte attraverso la doppia apertura

vetrata al centro del Museo, elemento di

congiunzione tra la casa natale e il colle. Alla

casa natale fanno riferimento invece l’Istituto,

con la sua estremità a torre (una sorta di “studiolo”

con piccole aperture verticali), e l’auditorium,

caratterizzato da fessure di luce poste

simmetricamente al fondale della sala. I vari

corpi di fabbrica mantengono il loro legame

con l’ambiente esterno tramite aperture calibrate

da serramenti di varie tipologie e con

differenti caratteristiche. Tutto questo facendo

riferimento alle indicazioni di progetto che

prevedevano un’immagine forte, quasi austera

nella sua dimensione esteriore, ma nello

stesso tempo aperta verso l’esterno in modo

da raccoglierne la luce e portarla nel cuore

delle singole aeree funzionali. Ecco perché le

aperture sono state appositamente studiate

in base alle esigenze dei singoli spazi, siano

essi di studio, di incontro o confronto con

opere di arte contemporanea.

Ogni fabbricato del complesso si caratterizza

quindi per tipologia di aperture e di serramenti,

che rispecchiano quanto è contenuto

all’interno.

Per il fabbricato che ospita il Centro Studi i

progettisti hanno utilizzato una tipologia di

serramenti dalle linee essenziali, che si potesse

ambientare con il rigore e la scansione

delle pietre di rivestimento della facciata:

un sistema doppio di aperture che conserva

all’interno il montante in pietra per creare una

sorta di moderna bifora, a memoria di luoghi

di studio, quali biblioteche e monasteri.

Le aperture si inseriscono perfettamente nella

scansione delle pietre di facciata: il serramento

non è un elemento estraneo alla facciata,

ma anzi ne completa il ritmo e la scansione.

La modularità delle lastre (90 x 60 cm) è la

stessa del serramento (270 x 60 cm), intercalato

dal pilastrino in massello in pietra Santafi

ora di 25 cm. Diversamente, per il Museo

è stata adottata una soluzione di massima

apertura e trasparenza: già dall’esterno,

attraverso due ampie aperture, è possibile

scorgere ciò che si trova all’interno (le opere

della raccolta), così come è possibile cogliere

la dinamica distributiva del corpo di fabbrica

con le grandi scale rettilinee, che permettono

il collegamento tra i vari piani dell’edificio.

Ma non è tutto: si può infatti scorgere l’interno

della corte e le colline circostanti attraverso

la doppia facciata vetrata (9x19m) sul

lato ovest e sul lato est. La parete vetrata è

scandita da un modulo di 90x250 cm a cui

si raccorda la pietra di rivestimento che, utilizzando

una facciata strutturale, consente di

ottenere la continuità formale e materica del

fronte esterno.

Ancora diverse le scelte progettuali con cui è

stato impostato l’auditorium: la luce è stata

gestita in modo differenziato a seconda della

funzione (pubblica, di raccoglimento e per la

chiusura verso l’esterno). In copertura è stata

realizzata una lama di luce solare che, portandosi

sulla parete curva, accompagna il visitatore

verso l’interno della sala e permette, alla

fine di questo breve percorso, di intravedere

la casa natale del pontefice. Qui è stato installato

un serramento con vetri anti-UV per

evitare problemi di irraggiamento e con sigillature

particolari per evitare l’infiltrazione

d’acqua dall’alto. La stessa tipologia, che è

stata installata anche negli altri serramenti,

schermati all’interno da pannelli scorrevoli in

PVC, consente un efficace isolamento termico

e la protezione dalle radiazioni solari delle

opere d’arte esposte.

Per le facciate e i serramenti sono stati utilizzati

i sistemi METRA Poliedra-Sky 50 e NC

50 STH. La struttura della facciata del corpo

museale è costituita da un reticolo strutturale

a montanti e traversi, con sezione architettonica

di 50 mm con parti tubolari a profondità

variabile in conformità alle esigenze statiche.

Tra la parte interna portante e il profilato

esterno di fissaggio è stato interposto un livello

a bassa conducibilità termica per l’isolamento.

Esternamente il reticolo di facciata

è completo di coprifili in alluminio (50 mm di

larghezza), montati a pressione sul profilato

di contenimento delle pannellature.

Per la realizzazione di finestre e portefinestre

sono stati impiegati profilati complanari

all’esterno con profondità del telaio fisso di

50/60 mm e battente a sormonto all’interno

con profondità di 60/70 mm. Per la realizzazione

di porte sono stati impiegati profilati

complanari, sia all’esterno che all’interno,

con l’impiego di guarnizioni di battuta interna

ed esterna con profondità complessiva di

50/60 mm. Tutti i serramenti sono a taglio

termico con vetrocamera composto da lastra

esterna Sunguard HP Neutral Plus 50 8 mm

temperato, intercapedine da 15 mm argon

90%, vetro interno stratificato neutro 44.2

(Ug=1.1 W/m2K), e con finitura B7S Bronzo

Spazzolato o B7C Bronzo Chimico.

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