News Architetti N° 22

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News Architetti N° 22

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F O R M E E

COLORI PER

L’ EDILIZIA

GENNAIO 2006

news

NUMERO VENTIDUE

questo numero

Pag. 1

Editoriale

Nel segno

del cambiamento

Pag. 2/3

Primo Piano

Facciata a doppia pelle

per la nuova sede Menphis

Pag. 4

News

Premio Nardi 2005

www.metra.it

www.finestremetra.it

Nel segno del cambiamento

A distanza di vent’anni dall’ultimo

restyling il marchio Metra si rinnova

ancora per opera di Marcello

Morandini, designer di chiara fama.

E’ un cambiamento che evidenzia “a

chiare lettere” l’evoluzione di prodotto

e di processo che l’azienda persegue

sin dall’inizio della propria attività e che

ne ha decretato il successo prima sul

mercato italiano e poi internazionale.

Posizione che si è talmente consolidata

nel corso degli anni da non richiedere

più una doppia caratterizzazione attraverso il disegno del marchio e la scritta

in corsivo. L’elemento di novità introdotto da Marcello Morandini consiste

proprio nel catalizzare l’attenzione visiva e mnemonica solo sul segno grafi co

circolare cambiando il carattere della scritta in Arial Black maiuscolo, derivato

dall’Helvetica, per renderla di immediata lettura “senza la necessità dispersiva

di riconoscerne un signifi cato o valore estetico nella sua forma”. Alla nuova

versione della dicitura “Metra profi lati d’alluminio” viene quindi demandata “la

sola funzione di chiarire pragmaticamente l’identità e la funzione produttiva

dell’azienda”, come dichiara lo stesso designer: l’identifi cazione visiva è infatti

riservata al solo disegno circolare rimasto uguale nella composizione in rosso e

nero. La scelta del carattere Arial Black ribadisce l’evidenza di questo concetto. E’

la stessa Metra a confermarlo: “La scritta rigorosa costituisce la giusta base di appoggio

per la filosofia aziendale, il mezzo espressivo più appropriato per visualizzare quanto

Metra è riuscita a costruire per il consolidamento della propria posizione.

E’ questo un esempio di restyling grafi co che rifl ette la perfetta corrispondenza fra

immagine e realtà aziendale, votata non più alla sola edilizia ma all’architettura

e all’industria. Il nuovo logo è stato scelto come strumento per rappresentare

visivamente l’evoluzione tecnologica raggiunta attraverso un costante lavoro di

sviluppo e innovazione di prodotto e di processo. E’ l’ultima tappa di un percorso

che ha investito tutti gli aspetti della realtà aziendale fra cui la ristrutturazione della

propria sede di prossima realizzazione”. Metra non perde mai di mira l’obiettivo

da raggiungere costantemente e che ha avviato da diversi anni: un processo

evolutivo totale e totalizzante che investe tutti gli strumenti, dai prodotti alla

logistica fi no al marchio, più che mai simbolo di un attuabile progresso.

Un premio speciale

Trent’anni da protagonista “con grandi doti di

intelligenza e sensibilità”. E’ questa la motivazione

del premio assegnato al dr. Cesare Muccio da

UNCSAAL, Unione Costruttori Serramenti Alluminio

Acciaio Leghe, in occasione della Cena di Gala

2005 svoltasi lo scorso ottobre al Palazzo Reale di

Torino. Un meritato e apprezzato riconoscimento

per l’attiva e intensa partecipazione del Direttore

Commerciale Metra alla vita associativa

dell’Unione, come affermato dalla Presidente

Daniela Chiara e dal Direttore Generale Pietro

Gimelli. Una grande festa e una medaglia di

riconoscimento “per i 30 anni con UNCSAAL al

servizio del comparto”.

Il Presidente UNCSAAL, Daniela Chiara,

e il Dott. Cesare Muccio.

editoriale

1


Facciata doppia

2Primo

Piano

All’interno di un zona ad alta densità industriale a Casnate,

in provincia di Como, l’immagine forte della sede di una

realtà produttiva orientata alla ricerca. Il gioco formale

della doppia facciata in alluminio costituita da uno schermo

grigliato che, a distanza di due metri, proietta luci e ombre

sulla retrostante facciata ventilata.

A pochi chilometri da Como un nuovo edifi cio

industriale che pur in un contesto produttivo è

in stretta relazione fi sica e visiva con l’area

boschiva confi nante. La nuova sede degli

uffi ci Menphis è una realizzazione anomala

rispetto al costruito esistente in quanto concepita

“in osmosi” con l’ambiente naturale in

modo particolare negli spazi interni dove è

presenza continua. Il prospetto principale è

connotato da una griglia con struttura in alluminio

posta a distanza di due metri rispetto il

perimetro interno del blocco uffi ci e dalle due

torri cilindriche degli ascensori.

La modularità di questo primo schermo “passante”

ed estremamente leggero organizza

l’intero progetto: la ripartizione sui diversi

“strati”, verticali e orizzontali; il passo delle

grandi vetrate; il disegno della parete ventilata;

l’organizzazione degli ambienti interni.

Tutto si basa sulla scansione dettata dall’ossatura

esterna che è concepita con la duplice

funzione di frangisole ed espositore. In futuro

infatti accoglierà campioni di lastre in vetro o

alluminio colorati prodotti dall’azienda con la

tecnologia transfert.

per la nuo

L’interno

Il progettista, l’arch. Stefano Seneca, ha voluto

predisporre un disegno astratto che rifl ettesse

in trasparenza i colori sulla retrostante facciata

in pannelli di alluminio. Internamente, gli

ascensori e la scala defi niscono uno spazio

centrale di cui il corridoio, che sfrutta l’intera

lunghezza dell’edifi cio (50 metri), rispecchia

l’idea di mantenere la massima continuità

spaziale. Ecco la ragione per cui è stato utilizzato

il vetro per separare gli uffi ci chiusi a

tutta altezza, mentre le postazioni degli open

space sono isolate in nicchie alte 170 cm con

armadi in legno. L’impostazione generale rispecchia

un rigore formale che è evidente anche

nel disegno del controsoffi tto, dove viene

eliminato ogni elemento impiantistico a vista

grazie a un particolare corpo illuminante, realizzato

su disegno, che si integra al diffusore

d’aria utilizzando come unico fi ltro la lastra di

acciaio traforato del controsoffi tto.

Progettazione architettonica e progettazione

d’interni perseguono un’unitaria organicità,

realizzata con pochi materiali: le stesse essenze

lignee per armadi, veri e propri elementi

divisori, e boiserie di rivestimento dei

muri, ridotti al minimo; acciaio per scrivanie

e controsoffi tti; ceramica nera vetrifi cata per i

pavimenti in modo da creare un gioco di luci

rifl esse in parte interrotte dalle opache superfi

ci in legno.


ova sede Menphis

Descrizione tecnica

Un progetto, quello della sede Menphis di

Casnate, che ha richiesto un’attenta valutazione

delle prestazioni tecniche degli involucri

di rivestimento e delle facciate attraverso un

continuo confronto di esperienze fra chi progetta

l’opera e chi la realizza materialmente e

che ha portato a utilizzare le facciate continue

Metra Poliedra 50, con fascia superiore e inferiore

e pannelli laterali in Alucobond, proposte

da Alman 2000 quale soluzione ad alto

contenuto tecnico-estetico. Le facciate sono

realizzate con montanti e traversi in profi lati di

lega leggera in alluminio termolaccati con polveri

poliestere nella tonalità Ral 9006 e con

larghezza frontale di 50 mm.; elementi che, in

quanto complanari all’interno e all’esterno, formano

un reticolo dello spessore di 150 mm.

La struttura è appositamente realizzata per

consentire il montaggio e lo smontaggio dei

vetrocamera, dei pannelli e delle varie aperture

dall’esterno ed è calcolata staticamente in

funzione autoportante, considerando i carichi

del vento e degli elementi inseriti secondo

quanto previsto dal D.M. 16/01/1996.

La facciata è ancorata all’edifi cio tramite i

montanti che trasmettono i carichi derivanti da

pressione e depressione, così come da dilatazione

e assestamento della struttura, alle staffe

di ancoraggio dimensionate e concepite per

essere regolate nei tre sensi ortogonali. Le staffe

sono in acciaio zincato con speciali rondelle

in nylon per evitare il contatto diretto con i

montanti in alluminio e quindi la formazione

di coppia elettrolica e i rumori da frizione. In

facciata sono inserite ante apribili a sporgere

verso l’esterno comandate elettricamente da

motorini a catena. Dimensionalmente ragguardevoli

i vetrocamera (nelle specchiature

centrali raggiungono anche 3650 mm. di

altezza) composti da: lastra esterna da 8

mm, intercapedine da 15 mm e lastra interna

stratifi cata 4+4 mm con vetro bassoemissivo

magnetronico ad alto isolamento termico.

SCHEDA TECNICA

Nome dell’edifico:

Nuova sede uffici Menphis

Località:

Casnate con Bernate (Co)

Installatore:

Alman 2000

Progettista:

arch. Stefano Seneca

Sistemi Metra:

Poliedra 50

Tipo di finitura:

RAL 9006

Concessionario

sistemi Metra:

Deposito Pavia

3


Premio Nardi 2005

L’Arch. Cucinella, l’Arch.

Paoletti, l’Arch. Campioli,

il Dott. Sassi e il Dott.

Muccio intervenuti nel

dibattito.

4News

L’Arch. Mario Cucinella e Dott. Cesare Muccio.

Lo scorso 29 novembre si è tenuta a Mantova, presso

l’Aula Magna del distaccamento del Politecnico di

Milano, la cerimonia conclusiva del Premio Nardi

2005, premio nazionale istituito nel 2004 dal Dipartimento

BEST del Politecnico di Milano per onorare

la memoria del Prof. Guido Nardi. Prima della

consegna dei premi, gli interventi di alcuni esponenti

di realtà industriali quali Metra, Graniti Fiandre, Uniflair,

del mondo accademico e dell’architettura in generale,

tra cui l’architetto Mario Cucinella, Presidente

della commissione giudicatrice dell’edizione 2005.

L’architetto Cucinella è intervenuto sulle relazioni che

intercorrono tra risparmio energetico e architettura

sostenendo, in base all’analisi della situazione mondiale,

che nell’arco di qualche anno sarà necessario

arrivare a un nuovo modo di concepire l’architettura.

Iniziando dalla progettazione che deve essere il più

sostenibile possibile per contrastare l’insostenibilità

della società odierna. Nell’attuale scenario mondiale,

infatti, è evidente come tutto concorra a un

eccessivo consumo energetico nell’ambito edilizio

così come nel settore dei trasporti e dell’industria

tanto che il 2005 verrà ricordato come il primo

anno in cui l’assorbimento di anidride carbonica da

parte delle foreste risulterà inferiore alla produzione

di anidride carbonica sul globo terrestre. Situazione

che sarà ulteriormente danneggiata dallo sviluppo

industriale e urbano della Cina dove, nei prossimi

venti anni, sorgeranno almeno 400 nuove città.

E’ questo un trend di crescita che, se non supportato

da opportune scelte già in fase di progettazione,

rischia di incrementare in maniera notevole il consumo

energetico, con un conseguente inquinamento,

e di congestionare l’intero sistema quando le riserve

di combustibili fossili verranno meno. E’ questo il

motivo per cui alcune superpotenze hanno da tempo

istituito programmi rivolti a incentivare un maggior risparmio

energetico promuovendo l’energia ricavata

da fonti rinnovabili. In Giappone, per esempio, anni

fa è stato emanato un piano di finanziamenti per l’installazione

di pannelli fotovoltaici che, una volta terminato,

ha consentito lo stabilizzarsi della domanda

di mercato in virtù della continua richiesta da parte

dell’utenza privata, segno del diffuso radicamento

di una nuova mentalità nella popolazione. Anche gli

Stati Uniti, sebbene non abbiano aderito al protocollo

di Kyoto, da qualche anno promuovono l’utilizzo

di energia proveniente da fonti rinnovabili (eolica e

fotovoltaica). In Europa la situazione è, invece, diversa:

negli anni passati solo la Germania ha incentivato

l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, mentre

Italia e Spagna hanno avviato un simile programma

da poco. La spinta propulsiva verso una società ecosostenibile

può essere data nell’ambito edilizio, come

sostiene l’architetto Cucinella, da una progettazione

più consapevole e competente che accomuna più soggetti,

ognuno specializzato in un ben preciso settore,

a un unico progetto finale. Sull’esempio delle civiltà

antiche, è necessario concepire i nuovi edifici o quelli

da ristrutturare secondo canoni finalizzati al risparmio

energetico, (come per la sede iGuzzini in Italia o il

SEEB di Pechino) supportato da finanziamenti per la

ricerca di materiali innovativi con proprietà adeguate,

da utilizzare con tecnologie sempre più all’avanguardia.

Per tale ragione diventa sempre più importante il

ruolo svolto dalle grandi aziende del settore stimolate

dalle idee dei progettisti.

Su forma e rapporto fra aziende e progettisti per la

ricerca di forme complesse, si è incentrato il dibattito,

moderato dall’architetto Campioli del Dipartimento

BEST del Politecnico di Milano, a seguito all’intervento

dell’architetto Cucinella.

Tra i partecipanti il Dott. Cesare Muccio che ha evidenziato

come Metra sia da sempre impegnata nel

soddisfare le continue richieste provenienti dal mercato,

dalle imprese di costruzioni e principalmente dagli

architetti. Per una grande azienda i progettisti rappresentano

“il motore di ricerca” di un continuo miglioramento

e una costante innovazione tecnologica nei

processi e nello studio delle proprietà dei materiali. A

fronte di questo Metra, nel corso degli ultimi anni, ha

notevolmente potenziato le proprie linee di estrusione

con l’installazione della pressa da 6050t e degli impianti

dedicati alle finiture superficiali. Parallelamente

ha fornito tutta una serie di servizi destinati ai progettisti,

ai propri clienti e agli studenti quali il database

MetraLib, il servizio “download dxf “ e appositi cd

oltre al supporto di una rete di tecnici qualificati. A

conclusione, la premiazione delle migliori tesi di laurea

sulla caratterizzazione e lo studio delle proprietà

fisiche e meccaniche dei materiali ceramici. Per l’edizione

2006, Metra, in qualità di sponsor, definirà in

collaborazione con il Politecnico di Milano – BEST, gli

argomenti da proporre agli studenti per lo sviluppo

delle tesi. Il Premio Nardi 2006, la cui cerimonia di

premiazione avverrà a dicembre, sarà presenziato

dall’architetto Vittorio Gregotti.

La consegna del Premio

Nardi 2005 ai vincitori

da parte del Dott. Sassi

(Ceramiche Fiandre).

Coordinamento editoriale e art direction www.esprithb.it

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