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elena baldelli

AMNIOTICcell


elena baldelli

AMNIOTICcell

a cura di Francesca Di Giorgio


Amniotiche evasioni

di Francesca Di Giorgio

OpenLab ArtistiOggi

Genova, Centro Storico

Vico Giannini 1/1 - 16124 Genova

Orari: mercoledì/sabato 16.00 - 20.00

Info: +39 3407652181

info@openlabgallery.it

www.openlabgallery.it

Elena Baldelli. AMNIOTICcell

a cura di Francesca Di Giorgio

con la collaborazione di Elena Saccardi

dal 27/5/2011 al 16/7/2011

opening venerdì 27 maggio 2011

dalle ore 18.30

dalle ore 21.00 performance musicale a

cura del gruppo Badenya

Daouda Diabate al balafon e ngoni,

Davide Grua alla kora, Federico Fred

Testa al bolon e alle calebasse

Progetto grafico: Elena Baldelli

Tutto ha inizio dalla semplice, quanto casuale, osservazione di un acquario che va in frantumi. Il liquido che

fuoriesce dal suo contenitore viene fermato da scatti realizzati con una macchina fotografica amatoriale

(FLUIDorganic, 2007). Gli scatti riprendono attimi in cui l’acqua nella sospensione della caduta assume

forme mutevoli, non solo a causa delle proprietà fisiche dell’elemento ma anche dell’incidenza e ricezione

della luce.

L’unione accidentale di acqua e luce porta Baldelli a lavorare sulle forme, risultato dei suoi esperimenti, a

studiarle, compararle, sceglierle, scartarle, in maniera sempre più metodico-ossessiva.

Cristallizzare forme in divenire, bloccarle, monumentalizzarle, renderle astratte insieme alla scelta di ridurre

al minimale la palette cromatica nelle stampe fotografiche (al massimo sfumature di nero, grigio e blu)

rispecchia la sua formazione nell’ambito della grafica. Un’attitudine “scultorea” al lavoro “per via di levare”

sviluppata sempre tramite un progetto grafico bidimensionale.

L’acqua rappresenta il leitmotiv di alcuni cicli di lavoro e si ricollega spesso alla natura organica del liquido

amniotico con un richiamo sempre più forte nelle serie successive.

In RESPIRO/luce - buio/APNEA (2008) ora sono plastiche e plexiglass fusi a nuotare letteralmente nell’acqua

e ad essere ripresi, colpiti dalla luce, nel loro lento ruotare. Da qui l’artista introduce un nuovo elemento: il

ritmo scandito dal respiro (persistenza) e dall’apnea (resistenza). Respiro-apnea / Respiro-apnea / Respiroapnea

/ Respiro-apnea / Respiro-apnea / Respiro-apnea / Respiro-apnea / Respiro-apnea / Respiro-apnea

/ Respiro-apnea / Respiro-apnea / Respiro-apnea / Respiro-apnea / Respiro-apnea / Respiro-apnea / …

Un mantra che vive della ripetizione e della serialità e si spande al punto di ritornare alla fonte di una

dimensione installativa. Una fitta sequenza di ecografie di un feto compongono un mosaico non immediatamente

riconoscibile, una carta da parati che riveste interamente una delle pareti della galleria e la grande

finestra: la luce permette di oltrepassare la materia.

Le parole “respiro” e “apnea” da ripetizione fisiologico-vocale diventano scrittura che emerge, ad intermittenza,

dal fondo scuro delle microscopie dando un senso sempre più inclusivo. Il ventre materno di

AMNIOTIC cell (2011) riferisce ad una protezione unica e ricostruibile solo attraverso l’amplificazione dei

ritmi corporei, l’uso di sensi allenati all’ascolto, che non ha sempre il segno positivo dell’accettazione, ma è

anche desiderio di escludersi, di essere, solo per un istante, sordi, muti e ciechi. La nascita come “grado zero”

della scelta e, allo stesso tempo, immensa possibilità.

In una prima fase della ricerca il risultato del suo esperire si riversa nel tentativo di definire delle teorie sui

“segni liquidi”, partendo da alcuni dei tanti studi di idraulica di Leonardo Da Vinci. Pur non arrivando a

canonici risultati scientifici il fascino subito da Baldelli per le discipline “extra-settore” e di sua non stretta

competenza come la matematica, la fisica, la medicina, la conducono a lavorare al confine con discipline

differenti. La tensione che porta l’artista in limine (sulla soglia) di ambiti eterogenei conferisce una venatura

“acida” a tutto il suo lavoro (la sistematicità medico-scientifica del modus operandi ne rispecchia l’intento) e

una lettura che permette allo sguardo di non cedere alle lusinghe della pura estetica delle forme.

ATLANTIDE (2009) è l’ideale approdo di un percorso, il porto di un mare sconosciuto, di “mondi altri” solo

apparentemente lontani e irraggiungibili dove, ancora una volta, sono le forme a far muovere l’immaginazione…

Conosciuto, familiare e contemporaneamente ignoto, disturbante, il ritmo dell’esistenza persiste: inspira,

trattiene l’aria si immerge e poi inizia tutto da capo, sempre uguale e sempre diverso…


FLUIDorganic, 2007, stampa a pigmento di carbone su carta hahnemühle, cm 30x30


RESPIRO/luce - buio/APNEA (particolare), 2008, stampa inkjet su carta cotone, cm 60x60


RESPIRO/luce - buio/APNEA (particolare), 2008, stampa inkjet su carta cotone, cm 60x60


ATLANTIDE, 2009, stampa inkjet su carta cotone, cm 50x70


RX - UNDERWATERBREATHING #1 - oscillating rhythm, 2008, lightbox dinamico, cm 280x280 1. Visione frontale 2. Tre quarti


ASTROLABIUM [cieli elettrici], 2009-2010, lightbox dinamico, cm 120x120


AMNIOTICcell

installazione site specific | il progetto


Elena Baldelli nasce nel 1983 a Savona.

Nel 2007 si diploma in Arti Visive | Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e si specializza, sempre

all’Accademia di Brera, in Arti Visive | Grafica nel 2009. Dallo stesso anno collabora con il dipartimento

di Grafica dell’Accademia come tutor per la cattedra di Grafica e Tecniche dell’incisione del Prof. Gaetano

Bacco. Vive e lavora tra Savona e Milano.

Selezione mostre: 2009 - 2010 selezionata tra i 12 finalisti della sesta edizione del Targetti Light art Award,

con il progetto ASTROLABIUM [cieli elettrici]; Creatività e sostenibilità, Spazio Thetis, Arsenale, Venezia,

2009 - Salon I, San Carpoforo, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; Connectivity 01, Chelsea Museum,

New York, 2008 - Simposio di Grafica d’arte della durata di 15 giorni su invito dell’Associazione KAUS

di Urbino, (PS); selezionata nella sezione studenti di Premio Celeste; Trasmettere energia: una metafora

contemporanea, collettiva dei vincitori di Premio Terna 01, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2007 - Premio

Nazionale delle Arti, sezione Grafica, Accademia di Belle Arti di Bologna, 2006 - De PORTESIO - Rassegna di

grafica Corpo Urbano, San Felice del Benaco (BS).

«Ogni tanto, negli angoli bui di una stanza compaiono piccole forme, elementi organici dai

lenti movimenti caleidoscopici. Questi bagliori di RESPIRI sono SOSPESI; il loro movimento è

legato al fluido che circonda tutto, perché tutto è vincolato dalla sostanza liquida, sospeso»

(E. Baldelli)

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