2003_tiraboschi_regolamentazione-collaborazioni-coordinate-e-continuative

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QUALE REGOLAMENTAZIONE PER LE COLLABORAZIONI COORDINATE E CONTINUATIVE? 197

Più recentemente, nell’accordo-quadro stipulato dalla Compagnia

delle Opere si è cercato di collegare la durata della collaborazione

non solamente ad un periodo temporale prefissato nel contratto individuale,

ma alla realizzazione dell’attività, servizio o opera di cui all’oggetto

del contratto. In tal modo l’attenzione si sposta verso l’individuazione

di una valenza progettuale della collaborazione.

Corrispettivo. — Gli accordi in esame prevedono l’indicazione,

nel contratto individuale, non solo del corrispettivo, ma anche delle

modalità di determinazione di esso.

Alcuni collegano il corrispettivo con quanto previsto dai contratti

collettivi per prestazioni analoghe di lavoro dipendente (es. accordo

Answer), assumendolo come soglia minima, mentre altri, come quello

della Compagnia delle Opere, richiamano la proporzionalità all’oggetto

della prestazione e alla quantità e qualità dell’attività, o, ancora

più genericamente, in riferimento ai valori economici di mercato.

Viene anche previsto, in taluni casi, che il compenso tenga conto

della eventuale messa a disposizione, da parte del collaboratore, di

mezzi e/o strumenti propri. Altri accordi, per esempio quello con il

Comune di Cattolica e quello con Telcos s.p.a., richiamano espressamente

una considerazione dei rimborsi spese.

Per quanto riguarda il calcolo del corrispettivo, alcuni accordi

individuano anche un livello retributivo minimo calcolato su base oraria

(per esempio l’accordo Phone Service Italia e Mazerbrook); altri

relativi al caso specifico dei call center definiscono i compensi in base

alla durata effettiva della conversazione intrattenuta fra operatore e

cliente (ancora, per particolari prestazioni, l’accordo Phone Service

Italia e Mazerbrook).

Altre previsioni riguardano le modalità di corresponsione del corrispettivo,

al fine di assicurare ai collaboratori maggiore certezza relativamente

ai tempi. In questo caso le previsioni degli accordi variano

notevolmente fra loro. Infatti, alcuni contengono la semplice previsione

delle modalità e dei tempi quale contenuto obbligatorio del contratto

individuale. Altri, quale quello del Comune di Cattolica o della

piccola cooperativa sociale Il Cassantino, prevedono che il collaboratore

emetta documento contabile (notula) entro il quinto giorno lavorativo

di ogni mese per il mese precedente, e l’azienda versi il corrispettivo

entro l’ottavo giorno lavorativo successivo. Il contratto Answer,

poi, prevede addirittura un’erogazione del corrispettivo entro il

16 di ogni mese.

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