Contribution LJ - Forum - Europa

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Contribution LJ - Forum - Europa

Documento di lavoro: workshop "Tecniche"

AGORÀ sui cambiamenti climatici

12-13 giugno 2008

La Società civile europea, riunita per l’Agorà sui cambiamenti climatici, rileva quanto segue

A. considerando che la comunità scientifica è ormai concorde nel sostenere l’esistenza di una relazione

tra i cambiamenti climatici osservati o previsti e le emissioni di gas serra connesse con le attività

umane,

B. considerando che il consumo di energia ad opera sia dei paesi industrializzati sia di quelli emergenti o

in via di sviluppo è in continua ascesa, aggravato ulteriormente dalla crescita della popolazione,

C. considerando che l’esaurimento dei combustibili convenzionali è ormai ineluttabile e che il

"combustibile" utilizzato dalle fonti di energia rinnovabile (sole, vento ecc.) è gratuito e

abbondantemente disponibile,

D. considerando che il carbone e gli altri combustibili fossili si prefigurano come fonti di produzione

energetica destinate a continuare a svolgere un ruolo primario, a dispetto del loro elevato contributo

alle emissioni di gas serra e di altre preoccupazioni di carattere ambientale,

E. considerando che i cittadini europei, e segnatamente i giovani e le donne, sono seriamente

preoccupati per i rischi connessi ai cambiamenti climatici e sono impegnati ad adottare le misure

necessarie per arrestarne gli impatti più devastanti,

F. considerando che l’Unione europea ha adottato l’obiettivo di limitare l’innalzamento della

temperatura mondiale a un massimo di 2 gradi Celsius, votandosi al pieno rispetto dei negoziati

internazionali previsti dalla convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici,

G. considerando che sussistono ampi margini di riduzione degli sprechi energetici, e che questo obiettivo

può essere raggiunto attraverso il risparmio energetico, il miglioramento dell’efficienza energetica e

l’evoluzione dei modelli di produzione e di consumo di settori come quello industriale, edile, dei

trasporti, agricolo, della produzione alimentare, nonché attraverso la modifica dei comportamenti

individuali e collettivi dei cittadini,

H. considerando che le fonti di energia rinnovabile sostenibili possono svolgere un ruolo fondamentale

nel mitigare le emissioni di gas serra nel settore energetico, riducendo al contempo la dipendenza

dell’Europa dai carburanti importati, potenziando la competitività europea e contribuendo al

miglioramento dell'ambiente,

I. considerando che l’aumento delle emissioni provocato dalla crescita del settore dei trasporti, incluso

il trasporto aereo, marittimo e su strada, necessita di urgenti misure di contrasto,

J. considerando che vi sono opinioni divergenti sul ruolo svolto dall’energia nucleare nella soluzione al

problema dei cambiamenti climatici,

1. chiede all’Unione europea di mobilitare tutte le proprie istituzioni e di contribuire attivamente alla

lotta ai cambiamenti climatici pericolosi, facendosi garante delle generazioni future;

2. chiede all’Unione europea e agli Stati membri di promuovere lo sviluppo e la diffusione di strumenti

educativi atti a incentivare i cittadini a ridurre il proprio impatto sul clima nella vita quotidiana;

3. raccomanda all’Unione europea di rendere obbligatoria la fornitura generalizzata, attraverso

etichettature semplici e comparabili, di informazioni sui prodotti attinenti alle emissioni di gas serra e

alle altre conseguenze per l’ambiente;

4. invita l’Unione europea a promuovere soluzioni di reciproco vantaggio alle problematiche della

mitigazione e dell'adattamento, con benefici effettivi dal punto di vista climatico, ambientale,

sanitario, sociale, ugualitario e finanziario, e con fattori di rischio ridotti;

5. sottolinea la necessità di modificare le modalità di produzione, distribuzione e consumo dell'energia,

e in particolare l'esigenza urgente di sviluppare e attuare sistemi decentralizzati;

DV\729950IT.doc


Parlamento europeo di Bruxelles Agorà dei cittadini sui cambiamenti climatici 12-13 giugno 2008

6. sollecita imprese e organi decisionali a proseguire gli sforzi intesi a migliorare l'efficienza e il

risparmio nella produzione e nel consumo dell'energia, con particolare riferimento a prodotti, edilizia,

industria e trasporto;

7. ribadisce l’esigenza di sviluppare, con ragionevole celerità e nei limiti del possibile, tecniche di

produzione di energia da tutte le fonti rinnovabili sostenibili;

8. chiede all’Unione europea di fissare un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra a medio e

lungo termine che sia coerente con l’obiettivo comunitario di mantenere l’innalzamento della

temperatura mondiale al di sotto di 2 gradi Celsius, e a tal riguardo auspica che per il 2020 le

emissioni siano ridotte di almeno il 30% rispetto ai livelli del 1990;

9. chiede all’Unione europea di conferire carattere obbligatorio all’obiettivo di raggiungere entro il 2020

un risparmio energetico potenziale stimato del 20% (in termini di consumo annuo di energia

primaria) e di adottare strategie e misure consequenziali;

10. si compiace che l’obiettivo di innalzare al 20% la quota di energia rinnovabile utilizzata abbia assunto

carattere vincolante per l’Unione europea, e che la stessa stia attuando normative in vista del

raggiungimento di tale obiettivo, ma solleva perplessità riguardo all'effettiva sostenibilità del

traguardo che mira all’utilizzo del 10% di biocarburanti nel trasporto;

11. esorta l’Unione europea, gli Stati membri e gli enti territoriali, a seconda dei casi, a trarre dagli

obiettivi suddetti le indicazioni necessarie alla creazione di un quadro regolamentare incisivo,

affidabile e vantaggioso, che comprenda meccanismi di mercato, incentivi finanziari e norme intese a

promuovere la diffusione rapida di energie rinnovabili ed efficienza energetica;

12. chiede all’Unione europea, alle istituzioni e agli Stati membri di rimuovere sussidi e incentivi

finanziari dannosi per il mercato che favoriscano l’utilizzo di combustibili fossili e altre fonti di

energia non sostenibili e non rinnovabili;

13. chiede all’Unione europea misure specifiche intese a promuovere l'efficienza energetica degli edifici

esistenti e di prossima costruzione, ad esempio attraverso l'incentivazione e l'integrazione su larga

scala di soluzioni edilizie efficienti dal punto di vista energetico e di edifici dotati di sistemi

energetici passivi e positivi;

14. sottolinea l’urgente necessità di individuare e promuovere soluzioni per il trasporto che riducano le

emissioni di carbonio ed altri impatti negativi, incentivando, ad esempio, il trasporto collettivo. Più

un particolare, chiede l’adozione di un obiettivo comune per tutti i combustibili utilizzati nel trasporto

che tenga conto di rigidi criteri di sostenibilità;

15. chiede all’Unione europea e agli Stati membri di adottare normative intese ad arrestare la crescita

delle emissioni di gas serra causate dal trasporto aereo e marittimo mediante leggi il più possibile

restrittive che inseriscano il trasporto aereo nel programma di scambio delle emissioni attuato

dall’UE, e che, nel caso del trasporto marino, prevedano la tassazione del cherosene e sollecitino

l'applicazione di norme rigide volte a ridurre le emissioni;

16. chiede all’Unione europea e agli Stati membri di imporre, per i veicoli adibiti al trasporto dei

viaggiatori, livelli di emissione massimi di 120 g CO2/km entro il 2012 e 80 g CO2/km entro il 2020,

quale strumento prioritario per arrestare l’aumento delle emissioni di carbonio derivanti dal trasporto

su strada;

17. sottolinea l’importanza di adoperarsi costantemente per migliorare l’efficienza del sistema

comunitario di scambio di quote delle emissioni in termini sia ambientali che di costi, nonché di

valutare la possibilità di ampliarne quanto prima l'applicazione;

18. invita tutti i soggetti coinvolti nelle politiche di ricerca e sviluppo in ambito pubblico e privato, a

livello europeo o nazionale, a porre in essere programmi ambiziosi di ricerca e sviluppo nel settore

energetico e dei trasporti, aventi a oggetto questioni quali efficienza energetica, produzione e

distribuzione di energia da fonti rinnovabili, reti di approvvigionamento intelligenti, tecnologie di

accumulo dell’energia, veicoli ed edifici a emissioni zero e altre tecnologie innovative e sostenibili.

Per identificare le opzioni di primaria importanza tra quelle menzionate, si terrà conto dei benefici

previsti in termini ambientali, economici e sociali associati a ognuna di esse;

DV\729950IT.doc 2/3


Parlamento europeo di Bruxelles Agorà dei cittadini sui cambiamenti climatici 12-13 giugno 2008

19. chiede all’Unione europea e agli Stati membri di assumere un ruolo esemplare attraverso la

partecipazione attiva alla creazione di un efficace quadro internazionale, che comprenda paesi

sviluppati, in via di industrializzazione e in via di sviluppo, per affrontare il problema dei

cambiamenti climatici nel contesto della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti

climatici, adoperandosi a stabilizzare le concentrazioni nell’atmosfera di CO2 equivalente a 350 ppm;

20. chiede all’Unione europea di impegnarsi irrevocabilmente a sostenere gli sforzi compiuti dai paesi

emergenti e in via di sviluppo per mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici, e di perseguire questo

obiettivo attraverso il trasferimento di tecnologia, la formazione e il sovvenzionamento, in particolare

in ambiti quali efficienza energetica, fonti di energia rinnovabile e deforestamento, quest'ultimo

responsabile in misura notevole delle emissioni di gas serra.

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