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Pigotta - Unicef

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un mondo più morbido

NUMERO SPECIALE DI COMUNICAZIONE ANNO 10 NUMERO 4 NOVEMBRE 2006

Speciale NATALE 2006

La Pigotta dell'UNICEF

conquista il mondo!

Immagine gentilmente concessa

da UNICEF Repubblica Ceca

IN QUESTO NUMERO:

Pigotte alla conquista del mondo Fashion Pigotte Finger food très chic

Diario di un viaggio in Sudan Piante di Natale Lo stencil è tornato Anche

la moda può essere low cost Nevirapina. L'aiuto dell'UNICEF da mamma a bambino


Tre colori di soffice profumo.

Avete mai pensato alla carta igienica come a un oggetto d’arredo?

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vivace, allegra e profumata. Rosa, arancio, azzurro, e un tocco soffice

e carezzevole: per regalare al bagno una sorprendente ventata di colore.

DECORAZIONE D’INTERNI.


IN QUESTO NUMERO:

4 Pigotte alla conquista del mondo

8

10

12

14

16

18

Fashion Pigotte

Finger food très chic

Diario di un viaggio in Sudan

Piante di Natale

Lo stencil è tornato

Anche la moda può essere low cost

4

21

Nevirapina. L'aiuto dell'UNICEF da mamma

a bambino

8

12

A marchio Foxy potete trovare una gamma completa di

prodotti di carta di alta qualità - carta igienica, asciugatutto,

tovaglioli e fazzoletti - caratterizzati dall’impiego esclusivo

di pura cellulosa vergine e delle più avanzate tecnologie.

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21

Comunicazione Speciale

Un mondo più morbido

Semestrale di informazione anno 10 n. 4,

Novembre 2006 - Autorizzazione Tribunale

di Torino n. 4985 del 14/01/1997

Editore DM GROUP S.p.A. - Redazione Via

Lessolo, 19 Torino - Direttore Responsabile

Italo Iuorio - Iscrizione Registro Operatori

Comunicazione n. 4521

La informiamo, ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196,

che i suoi dati personali sono trattati nel rispetto delle disposizioni sopra richiamate

e degli obblighi di riservatezza cui è ispirata l'attività di Industrie Cartarie

Tronchetti SpA. I suoi dati personali sono stati raccolti, ai sensi dell'art. 23, in occasione

di operazioni promozionali e presso pubblici registri e sono stati oggetto di

trattamento per l'invio di questo numero della rivista "UN MONDO PIÙ MORBIDO".

Il trattamento dei dati è stato effettuato manualmente e/o mediante elaborazione

elettronica e/o telematica ed è avvenuto con strumenti e modalità idonei a garantirne

la sicurezza e la riservatezza. I dati personali non sono soggetti a diffusione

e/o comunicazione a terzi. Titolare del trattamento è Industrie Cartarie Tronchetti

SpA, Piano della Rocca - 55023 Borgo a Mozzano (LU). In qualsiasi momento e gratuitamente

è possibile esercitare i diritti di cui all'art. 7 del decreto legislativo, fra

cui consultare, modificare e cancellare i Suoi dati. Per esercitare tali diritti sarà sufficiente

scrivere a Industrie Cartarie Tronchetti SpA, ufficio privacy, Piano della

Rocca - 55023 Borgo a Mozzano (LU). Responsabile del trattamento è DM GROUP

SpA (la lista completa dei Responsabili è disponibile presso il Titolare).


Pigotte

alla conquista

del mondo

©

UNICEF

Che

le bambole di pezza fossero

un gioco comune a tutte le culture

del mondo era ed è cosa certa, che

la Pigotta dell'UNICEF superasse i

confini italiani per conquistare il

cuore di tanti stranieri, beh questo

non era nemmeno prevedibile quando

il Comitato Italiano per l'UNICEF

nel 1999 ha lanciato il progetto.

Eppure oggi è una realtà. L'iniziativa

“Adotta una Pigotta” sta dilagando

in tutta Europa e presto forse sbarcherà

negli altri continenti.

Sull'esempio del grande successo

4

che ha avuto in Italia, numerosi

Comitati Nazionali dell'UNICEF

hanno deciso di proporre l'iniziativa

nei loro paesi.

Ed è così che in Francia, Slovenia,

Finlandia, Repubblica Ceca, Croazia,

Romania e tra poco tempo anche in

Ungheria, chi volesse aiutare

l'UNICEF nella sua campagna di

vaccinazione lo può fare, adottando

una bambola di pezza.

I risultati sono promettenti e la popolarità

di Pigotta è in continuo aumento,

al punto tale di attirare l'attenzione

della Principessa Stephanie di

Monaco e del grande illusionista

David Copperfield che ha trasformato

la bambola in un orsetto...

©

UNICEF Francia


unmondo

più morbido

Le Pigotte del Brasile

Ma l'iniziativa Pigotta ha oltrepassato

l'Oceano Altlantico fino ad arrivare

nella calda terra della samba. Qui

Sila e Diogenes Antunes, una coppia

di brasiliani, rappresentanti di

una ONG (Organizzazione Non

Governativa) locale con sede a

Guaratinguetà - Stato di Sao Paolo -

ha portato avanti il progetto con

tanta passione. Il “Centro Social e

Ambiental Sitio do Juca”, questo è il

nome della ONG, lavora per aiutare i

ragazzi e le ragazze dei quartieri

disagiati della città di Guaratinguetà

attraverso l'organizzazione di attività

ricreative (corsi di inglese, attività

sportive ecc). Lo scorso anno il centro

ha proposto ai ragazzi di realizzare

le Pigotte per l'UNICEF Italia che

hanno accettato con entusiasmo.

Il progetto è poi stato sposato anche

da 30 scuole, private e pubbliche,

dalle elementari all'Università, associazioni

e singole persone di ogni età.

Qui sotto l’orsetto realizzato da

David Copperfield e qui a lato la

Pigotta di Stephanie di Monaco.

Ecco come si dice “Adotta una Pigotta” nelle diverse

lingue dei Paesi coinvolti nell’iniziativa:

Frimousses pour l’UNICEF (Francia)

Adoptuj Panenku (Repubblica Ceca)

Adoptoi UNICEF Nukke - Anna ja Toivo (Finlandia)

Puncka iz Cunj (Slovenia)

Adopteaza o papusa de carpe (Romania)

Adota Boneca de Pano (Brasile)

I Paesi che aderiscono al progetto Pigotta:

1

2

3

4

5

6

Italia

Francia

Repubblica

Ceca

Finlandia

Slovenia

Romania

2

1

3

5

4

6

Le Pigotte provenienti dalla Slovenia.

©

UNICEF Francia

5


Qui sopra:

la sfilata delle Pigotte in Slovenia.

Insieme hanno prodotto 600

Pigotte che sono state esposte

nel Museo Rodrigues Alves

di Guaratinguetà (Casa

Museo del due volte presidente

della Repubblica

Brasiliana nei primi

del '900, nato a

Guaratinguetà).

E ora sono qui in

Italia pronte per

essere adottate

nel periodo natalizio.

Sono Pigotte

speciali realizzate

da chi è meno fortunato

per chi ha

bisogno di aiuto: una

forma di solidarietà

straordinaria a beneficio

dei bambini che aspettano

una vaccinazione per

poter vivere e crescere sani.

©

UNICEF

Sopra, gli studenti delle scuole brasiliane all’opera e le Pigotte da loro realizzate.

6


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pelle sarà libera di respirare, evitando possibili alterazioni del PH ed eventuali

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unmondo

più morbido

FASHION

PIGOTTE

CHLOÉ

Sempre

più eleganti e sempre

più griffate, le pigotte dell'UNICEF si

vestono di bellezza. Dopo i grandi

della moda italiana Armani, Prada,

Cavalli, Trussardi, la Pigotta ha affascinato

famosi stilisti internazionali

che hanno studiato creazioni speciali

per la bambola più generosa del

mondo.

Da Emanuel Ungaro, a Cacharel, da

Chloé a Paco Rabanne fino ad arrivare

a Christian Dior e Yves Saint

Laurent, gli stilisti francesi sono stati

in questi anni in prima fila nella realizzazione

di Frimousses per

l'UNICEF. Ma la collezione di Pigotte

francesi non è l'unica, anche gli

emergenti stilisti della Repubblica

Ceca, della Finlandia e della Slovenia

hanno creato modelli originali per le

bambole di pezza dell'UNICEF, per la

gioia di tutti gli appassionati della

moda. Ogni anno così la passerella

della solidarietà lancia nuove proposte

per vestire di speranza tutti i

bambini che aspettano una vaccinazione.

8


CACHAREL

PACO

RABANNE

FERRAGAMO

UNGARO

YSL

CHACOK


Finger

food

très chic

Non chiamatele tartine

e neanche stuzzichini,

oggi si dice Finger Food.

Bando

alle posate, oggi si mangia

con le mani. Una nuova moda culinaria

imperversa per tutta l'Europa

importata direttamente dalla Gran

Bretagna dove i party ultra-chic e

trendy sono caratterizzati da queste

pietanze in un sol boccone dette

Finger Food.

Finger Food vuol dire letteralmente

mangiare con le mani, ma non per

questo vuol dire essere “informale”.

Piuttosto vuol dire essere chic e raffinati,

dimenticandosi le più elementari

regole del galateo, quelle che ci

hanno insegnato pazientemente i

nostri genitori e che probabilmente

abbiamo fatto fatica a far accettare ai

nostri figli. Ma pensiamo alla comodità:

organizzare un party di classe,

ricercato, perfino elegante, senza

piatti e posate da lavare! Basta ricordarsi

un buon allestimento di tovaglioli

di carta.

Ma come è successo che dopo più di

3 secoli ci siamo lasciati prendere da

un'abitudine così primitiva? Si tratta

forse di un nostalgico ritorno alle

nostre origini quando il cibo non conosceva

ancora inutili intermediari per

arrivare al dunque, cioè alla bocca e al

nostro palato e per farci esplodere di

gusto? La verità è che queste pietanze,

oltre ad essere buone, hanno

come caratteristica fondamentale

quella di essere belle, colorate e sfiziose,

in pratica tanto stuzzicanti da

farci perdere la naturale ritrosia ad

abbandonare forchetta e coltello e le

buone vecchie maniere.

E, infatti, sono tanti gli chef prestigiosi

che inventano, ogni giorno, nuove

interpretazioni per queste monoporzioni.

Ecco alcune ricette semplici,

veloci e assolutamente irresistibili.

In regola col galateo

Se proprio non riesci ad adeguarti a questo nuovo modo di intendere la raffinatezza, ma non vuoi rinunciare

a queste sfiziose ricette, niente paura c'è chi ci ha già pensato e ha immesso nel mercato le Finger Forks,

ovvero le forchettine da dito! Si infilano sulle dita e zag infilzano sottaceti, tramezzini e tutto ciò che gli viene

proposto. Comode e decisamente trendy. Puoi trovarle su internet o nei più forniti negozi di casalinghi.

10


unmondo

più morbido

Ecco alcune ricette semplici, veloci, irresistibili

Olive Speedy

Ingredienti per 6/8 persone

20 olive verdi grosse

10 sottilette

20 fettine di pancetta (oppure prosciutto cotto o crudo)

Crostoni saporiti

Ingredienti per 4 persone

4 gallette

1 piccolo tartufo,

4 acciughe

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 spicchio di aglio

2 cucchiaini di prezzemolo tritato

Pere, caprino e anatra

Ingredienti per venti pezzi

4 pere conférence (lunghe e sottili)

1 tronchetto di 200g di caprino

stagionato

2 cucchiai di miele

100g di petto di anatra affumicato

pepe del molino

fior di sale

Preparazione

Taglia a metà le sottilette, con ogni fettina avvolgi un'oliva e poi

avvolgila con la pancetta. Passa in forno in una teglia foderata con

carta-forno per circa 10 minuti a 180 gradi. Già pronta.

Preparazione

Dopo aver deliscato le acciughe, lavale e tritale con uno spicchio

di aglio ed il prezzemolo; fai rosolare il tutto in un tegame con 2

cucchiai di olio. Lascia cuocere per 3 minuti e aggiungi il tartufo

finemente affettato. Lascia cuocere per altri 5 minuti. Cospargi le

gallette con il composto e con un coltello affilatissimo tagliale in

4 spicchi. Servile tiepide.

Preparazione

Lava e taglia le pere, nella larghezza, a fette spesse mezzo centimetro.

Affetta il tronchetto di caprino a fette di mezzo centimetro.

Deponi una fetta di caprino su ogni fetta di pera e cospargilo di

miele, spolvera con abbondante pepe e un pizzico di sale.

Adesso inforna a 180°per 5 minuti (il formaggio si deve sciogliere

leggermente), sforna, lascia riposare un attimo e deponi una fettina

sottile di petto d'anatra su ogni stuzzichino. Ora puoi servirli.

GranTavola Trapuntati

è il tovagliolo doppiovelo di qualità superiore.

L’esclusiva lavorazione trapuntata lo rende morbido

e consistente, con quel tocco di raffinatezza in più per

rendere un po’ più speciale la tavola di tutti i giorni.

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GranTavola

Trapuntati.

L’eleganza

in tavola.


Diario di un

viaggio in

Sudan

“...Questo è il mio compito principale

come Ambasciatore, andare sul campo

e verificare per conto di tutti i donatori

che il loro contributo è stato realmente

usato per lo scopo prefissato.

Non ci nascondiamo dietro alle comodità

del luogo perché non ce ne sono,

non viaggiamo su strade comode e

tranquille, ma percorriamo tratti di

strade sterrate e poco sicure, mangiamo

quello che ci viene offerto e siamo

allo stesso rischio di malaria della

popolazione locale.

Ma siamo qui per vedere e vedere

può fare la differenza...”

Roberto Bolle in Sudan

Foto: Sheila Mckinnon ©

Dopo

il grande successo avuto

grazie alla sua esibizione nella cerimonia

di apertura delle Olimpiadi

Invernali di Torino 2006, Roberto

Bolle, étoile del Teatro alla Scala e

Goodwill Ambassador dell'UNICEF

Italia, è stato nel Sud del Sudan in

occasione della Campagna di

Vaccinazione 2006 contro il morbillo

organizzata dall' UNICEF in collaborazione

con l'Organizzazione Mondiale

della Sanità e dal Ministero della

Salute del Sudan. Il diario di viaggio

riassunto qui è il suo racconto dei

quattro giorni vissuti tra il campo

12

dell'UNICEF a Juba e la città di Wau,

un racconto lucido e puntuale da cui

traspaiono, forti, le emozioni che una

terra e un popolo senza pace suscitano

nel cuore.

25 Luglio 2006 - Juba

(...) All'arrivo a Juba, la capitale del

Sud del Sudan, mi rendo subito conto

delle condizioni... Vedo una città

segnata da decenni di guerra tra Nord

e Sud, dove ogni tipo di sviluppo si è

annullato, manca ogni cosa, qualsiasi

genere di infrastruttura...

L'impatto è immediato e la misura me

la dà il campo dove alloggeremo

durante i nostri tre giorni di visita.

Essenziale, senza nessuna particolare

comodità. Un luogo sicuro e protetto

al centro di un paese dalla pace

ancora incerta. L'ufficio UNICEF di

Juba ci accoglie con gentilezza, non ci

sono troppe frasi di circostanza, ma

solo sostanza... Ci vengono indicate

una serie di precauzioni e cose da evitare...

Qui anche la più piccola scintilla

può scatenare una reazione violenta.

La guerra non è lontana. Il risentimento

verso il Nord e tra le diverse

etnie è ancora palpabile...


unmondo

più morbido

26 Luglio 2006 - Wau

Con un piccolo aereo di aiuti umanitari

affrontiamo il viaggio per Wau ad

ovest di Juba. All'aeroporto ci accoglie

una folta delegazione di autorità locali

e tra loro ci aspetta Suor Agnese.

Fa parte di una piccola congregazione

di Suore comboniane, viene da

Brescia e lavora insieme ad altre due

Sorelle: Pierina e Bianca... Suor

Agnese ci spiega che prima della

guerra il suo centro ospitava una casa

di formazione per infermiere, ora invece,

è una piccola struttura sanitaria

per donne e bambini... Le attrezzature

sono obsolete... Le donne portano qui

i loro bambini affetti da malaria, da

polmonite, diarrea, meningite, morbillo

e, nei casi peggiori, AIDS...

L'UNICEF fornisce loro medicine,

materiale sanitario e le preziose zanzariere,

unica vera prevenzione contro

la malaria...

Ci spostiamo velocemente verso la

Sika Hadid Primary school e finalmente

posso verificare di persona il mio

contributo come Ambasciatore di

buona volontà per l'UNICEF. Oggi è

una delle giornate dedicata alla

Campagna Vaccinazioni 2006 contro

il morbillo organizzata da UNICEF,

dall'OMS e dal Ministero della Salute

del Sud Sudan, ci sono moltissimi

bambini in attesa e mostrano il loro

foglio giallo di identificazione.

In occasione delle Olimpiadi Invernali

2006 di Torino, l'UNICEF Italia ha lanciato

una campagna di raccolta fondi

per il Sudan, fortemente sostenuta

da RAI Sport e dal Segretariato

Sociale RAI, a cui ho personalmente

collaborato come testimonial insieme

ai colleghi “Ambasciatori UNICEF”

Paolo Maldini e Deborah

Compagnoni. Per questa iniziativa

sono stati raccolti, attraverso un SMS

“solidale”, 500.000 Euro. Tutto è

stato devoluto a sostegno della

Campagna Vaccinazioni in atto in

tutto il Sud del Paese. Il morbillo è

una delle maggiori cause di morte

per bambini sotto i 5 anni e constatare

che il denaro raccolto viene realmente

usato allo scopo mi dà delle

certezze...

27 Luglio - Juba

La giornata si apre con la visita al

Ministro dell'Educazione del Sud

Sudan, che ci illustra la grave situazione

delle scuole nel paese... Ci garantisce

che si sta lavorando molto anche

per il reinserimento delle bambine

nelle scuole “...educando le bambine,

educhi la nazione.” dice il Ministro...

Dopo un pranzo rapido, mi incontro

con un ex bambino soldato, un incontro

a due senza foto né riprese... Il suo

racconto mi cala in una realtà terribile:

rapito a 9 anni, per 4 è stato sempre in

movimento senza soste con poco cibo,

obbligato ad uccidere... Porta ancora

le stampelle per le ferite; inizialmente

parlava senza sosta, ora invece ha il

problema contrario: per lui è sempre

più difficile raccontare e rendersi

conto dell'inferno in cui ha vissuto per

4 interminabili anni...

Foto: Sheila Mckinnon ©

Peggio ancora è per le bambine,

usate come serve e abusate quotidianamente

dai soldati...

28 Luglio - Juba

È tempo di tornare... Dedichiamo il

nostro viaggio a Bismarck, un ragazzo

sudanese che lavora per l'UNICEF,

perché abbiamo visto nei suoi occhi il

desiderio di rinascita e quello di credere

in un futuro possibile per la sua

terra: senza guerra, senza violenza.

13


Piante di Natale

Stella di Natale, abete, vischio e agrifoglio, basta poco per

rendere più bello l'inverno. Il Natale ha il colore delle piante.

Il

Natale è alle porte e si ha già voglia

di addobbi. La casa cambia aspetto,

ed ecco tornare tra noi i protagonisti

principali: gli arrosti, il presepe e le

piante di Natale che ogni anno rifioriscono

portando con se non solo il loro

carico di bellezza, ma anche significati

mitologici e religiosi vicini e lontani

nel tempo. Ormai le conosciamo

bene, ma siamo proprio sicuri di

saperle trattare bene anche quando

le luci delle feste si spengono e tutto

torna alla normalità?

Stella di Natale Euphorbia pulcherrima

Originaria del Messico, la stella di

Natale è amata soprattutto per le sue

bellissime brattee rosso fuoco. Nella

tradizione cristiana rappresenta il

dono semplice e povero fatto a Gesù

da una bambina di origini umili.

La Stella di natale predilige i luoghi

14

caldi e umidi, ma non vuol dire che

bisogna innaffiarla troppo, basta che

abbia sempre il terriccio umido,

soprattutto quando è in fioritura.

Dopo la fioritura, potate di circa un

terzo i rami più lunghi, innaffiate e

concimate costantemente (ogni

15/20 giorni). In primavera portatela

all'aperto, evitando l'esposizione diretta

ai raggi solari. Intorno ad Ottobre è

fondamentale che la pianta abbia a

disposizione almeno 12/14 ore di

buio al giorno, quindi evitate sia i raggi

solari che la luce artificiale.

Solo così potrete ammirare la nuova

fioritura il Natale successivo.

Abete di Natale

Considerato lo strumento di comunicazione

tra il divino ed il terreno, i

popoli scandinavi usavano, come rito

propiziatorio, in corrispondenza del

solstizio d'inverno, recidere dai boschi

un albero d'abete che veniva addobbato

con ghirlande e dolci, proprio

come usiamo ancora oggi. Mentre

nella tradizione cristiana il legno simboleggia

la croce, le luci rimandano a

Gesù, luce del mondo, e gli addobbi


unmondo

più morbido

rappresentano i doni dei pastori.

Un albero importantissimo dai tempi

antichi che quindi non andrebbe visto

come un addobbo “usa e getta”, ma

che vale la pena mantenere vivo

durante e dopo le feste. Come?

Intanto, scegliete alberi con radici,

cioè non recisi, e in vasi grandi e

comodi. Meglio tenerlo lontano da

fonti di calore e, naturalmente, ricordatevi

di innaffiarlo (un paio di volte a

settimana); infine, non esagerate con

addobbi pesanti ed eccessivi. E quando

la Befana si porta via le feste?

Piantatelo in giardino oppure, se proprio

non potete, sappiate che molti

vivai sono lieti di ritirare l'alberello.

Agrifoglio

È un sempreverde con bacche bellissime

rosse che colorano l'inverno.

Pensate che nel Medioevo veniva

associato al diavolo per via delle foglie

spinose, ma è stata solo una brutta

parentesi perché per il resto è stato

sempre amato nei millenni proprio per

via delle sue allegre bacche.

I Celti, per esempio, lo offrivano come

simbolo di rigenerazione. Il caldo e l'aria

secca non gli vanno a genio, per

cui non teniamolo in casa, meglio il

balcone o il giardino.

Vischio

È una pianta sempreverde con crescita

molto lenta fornita di bacche color

madreperla. Sacro per i popoli antichi

veniva raccolto il sesto giorno dopo il

solstizio d'inverno (21 dicembre) ed

era considerato una manifestazione

del divino in terra. Poiché non possiede

radici (infatti cresce sugli alberi), si

riteneva avesse origine dai fulmini, da

qui la dimostrazione della potenza

divina. Messo davanti all'uscio di casa

serve per scacciare disgrazie, malefici

e demoni. Non ama il caldo secco,

tenetelo fuori, è meglio.

La Pigotta: un regalo

che arriva lontano

Non può mancare sotto l’albero di Natale una Pigotta

dell’UNICEF. Non può mancare perché è un regalo speciale,

perché è un gioco senza tempo, perché con gli anni è diventata

un tradizionale simbolo natalizio come la Stella o il Vischio.

E la Pigotta è il simbolo di un dono prezioso, di un dono che

vale la vita di un bambino. La Pigotta entra nelle case, ma il

suo aiuto arriva lontano dove ci sono bambini che aspettano

di ricevere una vaccinazione che può salvarli dalla

malattia e dalla morte.

Quindi anche tu adotta una Pigotta, cercala

nelle piazze d’Italia e mettila sotto l’albero per

rendere il tuo Natale, un Natale davvero speciale.

Per informazioni UNICEF 800745000


Lo stencil è tornato

Per decorare le pareti di casa ci vuole una buona

tecnica e un po' di estro e stile personale.

C'è

un angolo buio della tua casa

che proprio ti incupisce? La cameretta

dei tuoi bambini ha bisogno di più

colore e fantasia? La cucina ti sembra

un luogo privo di fascino e d'attrattiva?

Non disperare, ecco una tecnica

semplice e divertente per rendere

casa tua il luogo dove esprimere il tuo

stile ed il tuo estro.

Dopo essere stato quasi dimenticato

negli anni bui del dopoguerra, è tornata

alla ribalta una delle tecniche più

semplici e versatili per decorare tutto

in poco tempo e con buoni risultati.

Bastano gli strumenti giusti e un po' di

fantasia, la tua.

Una tecnica da Art

Nouveau

Forse non tutti sanno che la tecnica

dello stencil ha fatto, in sei secoli, il

giro del mondo partendo dalla Cina,

intorno al 3000 a.C., verso il

16

Giappone, passando per l'India, poi la

Persia per arrivare in Europa nel VI

secolo d.C. Qui molti pittori, soprattutto

in Italia, lo hanno utilizzato come

base per gli affreschi, per decorare

chiese e le case di ricchi e potenti

signori europei, fino all'avvento della

carta da parati. La vera patria dello

stencil, come noto, è il nord Europa,

ma è in America verso la fine dell'800

che diventa una vera arte. Ti ricorda

qualcosa L.C. Tiffany? È l'uomo che

con questa tecnica creò i magnifici

oggetti di vetro che divennero vere e

proprie opere di Art Nouveau.

Preparare gli stencil

Gli stencil sono una mascherina, quella

con cui riprodurrai il disegno scelto

sulle tue pareti. Ne esistono di bellissimi

in commercio, ma è possibile crearli

a tuo gusto seguendo il tuo stile e

divertendoti un po’. Ecco come.

Innanzitutto scegli il disegno con cui

vuoi decorare le tue pareti, poi con la

matita trasferisci con la carta carbone

i motivi del disegno sul cartoncino

oleato, ritaglia il disegno con un

taglierino o delle forbici e ricordati che

il taglio deve essere netto e preciso.

Niente sbavature ed incertezze.

Adesso passiamo all'applicazione vera

e propria. Spruzza lo spray adesivo

sullo stencil oppure fissalo alla parete

con il nastro carta. Siamo alla fase più

delicata: l'applicazione delle vernici.

Ma, niente paura, basta un po' di

pazienza e di attenzione.

Per esempio, se è la prima volta, utilizza

i pennelli morbidi piuttosto che le

spugne, che sono più difficili da controllare

e gestire. Comunque, qualsiasi

sia lo strumento, ricordati: è importantissimo

che sia quasi asciutto. Se utilizzi

il pennello, immergilo nella vernice

più volte in modo da farla penetrare


unmondo

più morbido

bene nelle setole e poi passalo più

volte su un foglio di giornale vecchio

per “ammorbidire” e stemperare il

colore.

Adesso applica con movimenti circolari

uno strato sottile di vernice.

Passando più volte il colore sugli stessi

punti ottieni l'effetto sfumature; se,

invece, vuoi sovrapporre diversi colori

ricordati di aspettare che il colore sottostante

sia perfettamente asciutto.

Ecco fatto, puoi rimuovere lo stencil,

lavarlo e asciugarlo con una carta

asciugatutto di buona qualità per

poterlo riutilizzare più volte, fino a

quando non mostri segni di usura.

Cosa serve

Come dicevamo, lo stencil può essere utilizzato

per decorare diversi materiali, in questa occasione

vediamo quali sono gli strumenti necessari per

decorare le pareti di casa.

• Fogli di cartoncino oleato • Pennelli morbidi e

arrotondati • Una matita appuntita • Carta carbone

• Taglierino affilato o forbici • Spugne naturali

o sintetiche • Vernici acriliche • Nastro carta

o spray adesivo • Asciugatutto per asciugare, pulire

e togliere eventuale colore in eccesso.

Foxy Mega è la carta igienica in formato

rotolone: ogni rotolo dura molto più del doppio

dei normali rotoli.

Ogni strappo è impreziosito da una raffinata

decorazione in delicate tinte pastello per

rendere ancora più speciale il tuo bagno.

Foxy Mega.

Il rotolone decorato

più che lungo,

Smisurato!


Anche la

moda può

essere

low

cost

L'alta moda non è più solo

un sogno; grazie a spacci

aziendali e outlet le grandi

firme sono diventate un

lusso a portata di tutti.

È di moda il Low Cost

Perché far soffrire il portafoglio quando

puoi avere il meglio delle griffe e

della qualità a prezzi decisamente

inferiori a quelli che ti aspetteresti?

E sì, proprio così, da qualche anno

anche in Italia è possibile acquistare

accessori, capi d'abbigliamento e scarpe

delle migliori marche, risparmiando

fino al 70% sul prezzo di mercato.

Nata negli Stati Uniti, la moda del

“cheap and chic” si è diffusa nel giro di

pochi anni anche in Europa e dagli anni

novanta ha aperto le porte dell'alta

moda anche a portafogli meno abbienti

e agli amanti dello shopping sfrenato.

18

Tutte le forme

del risparmio chic

La prima forma del risparmio griffato

è nato sotto la veste monomarca

degli spacci aziendali che trovi anche

oggi in città.

Veri e propri negozi nati per smaltire

articoli fuori stock, rimanenze di collezioni

passate o pezzi con leggeri

difetti di fabbricazione, tutti rigorosamente

firmati Cavalli, Armani, Gucci,

Dolce & Gabbana, Yves Saint

Laurent, Chanel, Prada... può darsi

che non troverai sempre la tua taglia

o il tuo colore preferito, ma vale la

pena tentare, d'altra parte troverai

sicuramente qualcosa al tempo stesso

esclusivo e su misura per te.

Come trovarli?

Scegli il tuo monomarca preferito su

www.bestoutlet.it, li trovi suddivisi

per regione, provincia e categoria.

Comodo, no?

Un' altra forma del risparmio, attualmente

in grande espansione, è

l'Outlet ovvero delle vere e proprie

cittadelle del risparmio dove oltre

all'abbigliamento, alle scarpe e agli

accessori trovi anche casalinghi e

prodotti di alta tecnologia di tutte le

marche. Non solo, ma anche un

ambiente accogliente spesso sotto le

vesti di un vero e proprio borgo o cittadina,

con bar e ristoranti che offrono

degustazioni tipiche ed eventi e

(incredibile!) centinaia di parcheggi a

tua disposizione.

Naturalmente siamo fuori città il che

rende lo shopping un vero e proprio

evento, una gita con le amiche, ma

anche con la famiglia, incluso tuo

marito che troverà sicuramente qual-


unmondo

più morbido

cosa di suo interesse.

Il primo Outlet Village in Italia è stato

inaugurato nel 2000 ed è il Designer

Outlet di Serravalle Scrivia a cui

hanno fatto seguito tanti altri e tutti

con successo. Mentre poco fuori dai

confini italiani, nel Canton Ticino troviamo

un altro paradiso del risparmio,

il primo Outlet Factory del Sud Europa

(inaugurato nel 1995), il Foxtown di

Medrisio frequentatissimo soprattutto

nei fine settimana. Allora pronta

per organizzare la tua gita?

Ecco gli indirizzi utili per scegliere

dove: www.tuttospacci.com, che ti

fornisce anche un servizio di newsletter

per essere sempre aggiornata

sulle novità e sulle offerte, e

www.guidaspacci.com sito in continuo

aggiornamento, convenzionato

con 170 Outlet sul territorio nazionale,

una vera manna.

Non sempre però si ha tempo per

queste eccitanti gite-shopping fuori

porta e allora che fare, rinunciare a

tanta convenienza?

Nient'affatto. Siamo nell'era digitale

e questa è l'ultima frontiera del

risparmio griffato: internet e lo shopping

on line. Esistono, infatti, siti specializzati

dove si possono acquistare

capi di fine stagione o di vecchie collezioni

a prezzi competitivi.

Se cerchi esclusivamente l’alta

moda puoi trovare la vetrina dei capi

fuori stagione dei migliori stilisti

internazionali su www.yoox.com

Non solo moda, ma anche casalinghi,

elettrodomestici, gadget, regali,

giocattoli, perfino alimentari e

bevande, audio, video, telefonia,

tutto questo, per esempio, lo trovi su

www.efo.it, sito specializzato nella

vendita di prodotti dei principali marchi

europei. Insomma la convenienza

è sempre un bel lusso!

Asso Professional è l’unico asciugatutto multiuso

extra-resistente per tutti i lavori di casa. È conveniente e pratico

perché in due bobinette sono contenuti ben 100 metri di carta.

Foxy Asso

Professional.

Dalla cucina al

giardino, dal

bricolage a

tutti i lavori di

casa, perfetto

in ogni situazione.


Soft cuisine.

CARTAPAGLIA FOXY:

PERFETTA CON IL FRITTO, PERFETTA CON TUTTO,

DA OGGI ANCORA PIÙ MORBIDA.

Potete usarla per i fritti. Potete usarla come tovagliolo. Potete

usarla per asciugare. Potete usarla per pulire. Potete usarla come

volete: Cartapaglia Foxy vi assicurerà sempre un risultato

straordinario. Perché con le sue cellulose accuratamente selezionate,

e con la sua tecnologia innovativa, Cartapaglia Foxy è ancora più

morbida, più resistente, più assorbente. Cartapaglia Foxy: da oggi,

l’asciugatutto a prova di fritto diventa l’asciugatutto a prova di tutto.


Nevirapina

L'aiuto dell'UNICEF da

mamma a bambino

Foto: Ami Vitale © 21

L’HIV/AIDS

è un problema

che riguarda circa 40 milioni

di persone nel mondo. Ogni giorno

quasi 1.800 bambini diventano

sieropositivi; la maggior

parte di loro contrae il virus

dell’HIV dalle proprie madri

durante la gravidanza, al

momento del parto oppure tramite

l’allattamento al seno. La

trasmissione madre-figlio può

essere efficacemente limitata

attraverso un’azione combinata

di terapie antiretrovirali, parti


unmondo

più morbido

cesarei e misure alternative all’allattamento

al seno: dati provenienti

dal Nord America e dall’Europa,

infatti, dimostrano come le donne

che ricevono trattamenti completi

possono ridurre a meno del 2% il

rischio di trasmissione del virus al

nuovo nato. Tuttavia nei paesi a

basso e medio reddito le donne

incinte sieropositive che hanno

accesso ai servizi in grado di prevenire

la trasmissione del virus ai propri

figli sono meno del 10%. In particolare

in Africa sub-sahariana la diffusione

dell’HIV e il tasso di fertilità

sono ai massimi livelli mentre è

minimo il numero delle donne che

riceve assistenza durante la gravidanza

e al momento del parto: questi

fattori spiegano l’altissimo numero

di contagi in questa regione.

L’UNICEF, già capofila nella prevenzione

della trasmissione del virus da

madre a figlio, ha lanciato la campagna

“Uniti per i bambini, Uniti

contro l’AIDS” per assicurare cura e

protezione ai bambini colpiti dalla

malattia. Uno degli obiettivi della

campagna è quello di mettere a

disposizione i servizi adeguati

all’80% delle donne che ne hanno

bisogno. Questi servizi prevedono la

possibilità per le madri di accedere

al test dell’HIV e, nel caso siano sieropositive,

di accedere alle conoscenze

necessarie e ai farmaci che

riducono considerevolmente la possibilità

che i bambini nascano sieropositivi.

Un farmaco rivelatosi efficace è la

Nevirapina che, se assunta dalla

madre e dal bambino al momento

del parto, è in grado di dimezzare il

rischio della trasmissione verticale

del virus. La modalità di somministrazione

della Nevirapina (basta

una dose singola al momento del

parto) e il basso costo (il prezzo di

una dose di Nevirapina per una

madre e un bambino è di appena

0,56 euro) rappresentano per la

maggior parte delle donne che vive

nei paesi più poveri l’unica speranza

di preservare i propri figli dal contagio.

Attraverso la campagna globale

l’UNICEF chiede aiuto ai suoi tanti

sostenitori per garantire ad ogni

bambino il diritto di prevenire la

malattia e di essere adeguatamente

curato.

Dal 5 novembre 2006 al 5

gennaio 2007 sarà possibile

contribuire alla campagna

con un’offerta di 2 euro chiamando

il numero 48589 da

rete fissa Telecom Italia,

oppure inviando un SMS del

valore di 1 euro sempre al

48589 da tutti i cellulari TIM,

Vodafone, Wind o 3 Italia.

Per maggiori informazioni

sulla campagna “Uniti per i

bambini, Uniti contro l’AIDS”:

www.unicef.it/aids.

Foto: Georgina Cranston ©

22


Orsetto Teddy, altezza 18 cm.

Dal catalogo Prodotti UNICEF 2006

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