febbraio 2008 - Scarica il PDF - Eo Ipso

eoipso.it

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febbraio 2008

MONDO

Il progetto Vispe

pro Mutoy

a pag. 14

HI-TECH

Il nuovo sito

della nostra Bcc

a pag. 18

NOSTRI MONDI

Viaggio nella filiale

di Bodio Lomnago

a pag. 30

Bilancio 2007

Numeri e propositi


Editoriale

DI LIDIO CLEMENTI

Un impegno per le nostre Polis

Ogni anno nuovo, da diverse stagioni a questa parte, ha

sempre portato con sé novità importanti per la nostra Bcc,

quasi che, accanto ai valori -gli stessi dal 1897- anche le

innovazioni siano diventate parte e tradizione dell’istituto.

Questo 2008 si apre sulla grande spinta propulsiva dell’anno

appena concluso; dodici mesi così pieni di impegni

e di scadenze da averci imposto un

ritmo altissimo. Per noi, Banca,

tagliare un nastro è tagliare un traguardo,

e nel 2007 ne abbiamo

tagliati molti. L’unione delle aree, il

leit motiv degli ultimi anni, è cosa

fatta: questo era il grande obiettivo

che ci eravamo dati e che abbiamo

centrato con l’apertura della filiale

di Somma Lombardo. E adesso che

il territorio è fatto possiamo presidiarlo, con i nostri sportelli

–certo-, ma anche come suoi cittadini, come lievito di

questa comunità che abbraccia, idealmente e nei fatti, la

Lombardia da Varese a Legnano. La Bcc, all’inizio di febbraio,

era al Forum per lo sviluppo dell’Altomilanese,

perché su un territorio si sta se si partecipa e si condivide

la pianificazione delle sue scelte strategiche. Questa sfida

L’unione delle aree,

il leit motiv

degli ultimi anni,

è cosa fatta

sembra fatta per noi, che sul territorio siamo cresciuti e

che alla crescita del territorio diamo il nostro contributo

fattivo da oltre un secolo. Se dunque questo 2008 si è

aperto nel segno del territorio, la novità sta nello strumento

da porre al suo servizio, oltre che nelle questioni

aperte per lo sviluppo della nostra area. L’auspicio, quando

si dà il la a progetti di questo

tipo, è che le logiche politiche e gli

interessi di parte, nell’interesse di

tutti, facciano un passo indietro. In

questo senso la Bcc di Busto Garolfo

e Buguggiate intende muoversi,

occuparsi, per quanto di pertinenza

di un istituto bancario e nel solco

preciso dei propri valori, della cosa

pubblica; fare politica, insomma,

nell’accezione più nobile del termine, prendersi cura della

polis, della città eletta a luogo principe dell’attività

umana. Adesso può farlo, forte di una dimensione che la

colloca in un’ottica veramente territoriale, in cui il campanile,

unità di misura tradizionale della nostra comunità,

non è più isolato, ma sta in una rete che abbiamo

pazientemente tessuto insieme.

3


SOMMARIO

Si riaccendono i motori dell’economia

Dopo il successo del primo volume, «I motori della nostra economia»

si appresta a sfornare la seconda edizione. Come per il primo

numero, la scaletta rimarrà invariata: 36 aziende del territorio (tra

Altomilanese e Varesotto) racconteranno la propria storia, le proprie

tradizioni, i momenti difficili e gli slanci prestigiosi. Filo conduttore:

la storia di un territorio capace di produrre eccellenze e grandi

potenzialità.

La Banca

8

14

18

IL LIBRO

Il bilancio d’esercizio:

il direttore generale Innocenti

presenta il conto economico

Progetti

Partiti i lavori per la pediatria

a Mutoy, Burundi: il punto

su “Facciamolo insieme”

Tecnologie

Il nuovo portale web

della nostra Bcc

Istruzioni per l’uso

LA VOCE febbraio 2008

6 Appunti

Iniziative, manifestazioni e tutte

le news sul panorama italiano

del Credito Cooperativo

11 L’inchiesta

Viaggio nel mondo dei mutui

alla scoperta delle proposte

della nostra Bcc

22 Territorio/1

Regione Lombardia e la nostra Bcc

assieme all’ospedale di Legnano

per il progetto “Salva”

24 Territorio/2

La festa del Crocifisso di Castano

Dal 1800, un appuntamento

atteso da migliaia di fedeli

febbraio 2008

Anno V n° 1

Direttore Editoriale: Alberto Morandi

Direttore Responsabile: Chiara Porta

20

La Voce

26 Eventi

La sesta edizione del Baff

Il programma e curiosità

27 Associazionismo

Torna il centro mobile

della Lega italiana lotta ai tumori

28 Prodotti

Bcc Factoring e polizza malattie

tutte le novità

30 Lo sportello

Bodio Lomnago, una filiale

dalle radici profonde

33 Mondo Soci

Tutte le news dal PsT

e dall’associazione Ccr

Bimestrale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate

Redazione e grafica: Eo Ipso - Legnano

Stampa: Arti Grafiche Baratelli - Busto Arsizio

Editore: Spinnaker

Registrazione del Tribunale di Milano n°163 del 15-03-2004

Panoramiche

DI PAOLO INNOCENTI

Ancora un anno di positivi risultati

Anche il 2007 si è mostrato un anno di importante crescita

per la nostra Bcc, sia sul fronte patrimoniale che di conto

economico. Questo a conferma della dinamicità, della solidità

e del buon stato di salute della nostra Banca, che continua

a rilevare performance tra le migliori della categoria

regionale. E’ opportuno poi sottolineare che l’impegnativo

budget assegnato per il 2007 è stato ancora una volta superato

e il programma definito per l’anno in corso, nonostante

sia stato redatto all’insegna del consolidamento dopo due

anni di crescita esponenziale, è ugualmente importante. E’

stato infatti deliberato il piano operativo per il 2008, dove si

programma (rispetto al 2007): l’apertura di un ulteriore

sportello nel secondo semestre dell’anno; l’incremento degli

impieghi del 13 per cento, della raccolta diretta del 13,5 per

cento e del risparmio gestito del 15,4 per cento; l’aumento

del margine d’intermediazione del 10 per cento nonostante

Il 2007 è stato un anno importante e

particolare. Innanzitutto perché

abbiamo celebrato i 110 anni di vita

della nostra Bcc, poi perché abbiamo

raggiunto l’unità operativa delle aree

territoriali, infine perché abbiamo

sperimentato varie e grandi iniziative

come Progetto Soci e Territorio, culminate

nella grande festa sotto il tendone.

Organizzare il “dopo” di un

anno così ricco non è certamente cosa

facile. Ma, tutto sommato, proprio le vette toccate e raggiunte

nel 2007 ci hanno fornito preziose indicazioni per

come proseguire nell’attività di presenza sociale sul territorio

e di organizzazione di iniziative di aggregazione e di

comunicazione. Su tutte la festa attorno alla sede che abbiamo

proposto nei giorni clou della festa del 110°. Sto parlando

della giornata delle famiglie, che tanto successo ha

la previsione di una contrazione dello spread dei tassi e il

contenimento delle commissioni; un risultato lordo di

gestione del +14 per cento, dato l’assorbimento dovuto ai

costi operativi (+7,9 per cento) dovuto al forte sviluppo

dimensionale e all’adeguamento al nuovo quadro normativo

(Basilea 2), per sostenere il quale è necessario un implementazione

di personale specialistico.

Ci si attende un 2008 in cui l’economia delle nostre zone

operative subirà un rallentamento, ma, con tutto ciò, dato

il nostro radicamento territoriale e la credibilità che le

comunità ci riconoscono, si stima di poter ottenere un utile

netto ben superiore agli 8 milioni di euro (+20 per cento). Il

circolo virtuoso che si è innescato dal gioco di squadra tra

amministratori, direzione e personale, nonché dall’impegno

da tutti costantemente profuso, continua a dare risultati

degni di attenzione e di tutto rispetto.

DI ALBERTO MORANDI

L’anno dopo: …un programma

ottenuto e il cui programma racchiudeva in sé sia occasioni

di divertimento e di aggregazione per i più piccoli, sia

“gustosi” punti di incontro per gli adulti. E, su tutto, un

clima di incontro, di confronto, momenti per conoscersi

meglio, approfondire, chiacchierare, farsi venire nuove

idee. Così, alla luce di quell’esperienza, abbiamo deciso di

rivisitare il concetto della Festa del Socio, ormai tradizione

del mese di maggio, in occasione dell’assemblea annuale di

approvazione del bilancio, che, sono certo, anche quest’anno

riscontrerà un ottimo successo tra Soci e clienti. Ma torneremo

a parlarne presto, così come a breve presenteremo

il calendario delle nostre iniziative. Sì, perché da quest’anno

l’attività del Progetto Soci e Territorio sarà anche caratterizzata

da un calendario di manifestazioni che ci porteranno,

tra musica, cultura e manifestazioni popolari, alla

scoperta delle bellezze del nostro territorio e delle nostre

comunità. Insomma, questo 2008 sarà “un programma”

tutto da scoprire. E sarà pronto a brevissimo.

4

5


APPUNTI

APPUNTI

60 SECONDI

PROGETTI & INNOVAZIONE

DIAMOGLI CREDITO

UN PROGETTO PER I GIOVANI

Consentire ai giovani tra i 18 e i 35

anni di accedere ad un prestito

bancario a condizioni agevolate.

Questo è il progetto “Diamogli

credito” promosso e sottoscritto

dall’Abi (Associazione bancaria

italiana), il ministero per le

Politiche giovanili e le attività

sportive, il ministero per le

Riforme e le innovazioni nella

pubblica amministrazione, il ministero

dell’Università e della ricerca.

Il protocollo d’intesa è stato siglato

lo scorso 19 dicembre e, stando al

progetto, entro il 29 febbraio di

quest’anno il meccanismo di erogazione

dovrebbe entrare a pieno

regime. L’obiettivo dell’iniziativa è

di facilitare l’accesso al credito per

il finanziamento di corsi universitari

di alta formazione, master

post-laurea, partecipazione al programma

comunitario Erasmus,

pagamento delle spese di contratti

di locazione stipulati per motivi di

studio e acquisto di un personal

computer portatile dotato di sistemi

di connettività senza fili. Parte

integrante del protocollo è la convenzione

con le banche che faranno

richiesta di aderire all’iniziativa.

Il governo sarà garante dei prestiti

erogati dagli istituti di credito

attraverso un apposito fondo

(“Fondo per il credito ai giovani”)

costituito presso il ministero per le

Politiche giovanili e le attività

sportive. Federcasse, giudicando

significativa l’iniziativa, intende

promuovere l’adesione al progetto.

Ciò anche in considerazione del

forte legame delle Bcc-Cr con le

comunità, dell’impegno storico a

favore dei giovani e della loro crescita

e formazione personale. La

Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate,

ad esempio, già da anni ha prodotti

di credito e finanziamento che

vanno incontro alle esigenze degli

studenti e degli under 35, assolutamente

in linea e decisamente anticipatori

dell’iniziativa “Diamogli

credito”. Tutte le informazioni su:

www.diamoglicredito.it.

la Legge 266/05 ha istituito un Fondo di garanzia che sarà operativo al termine delle verifiche

Depositi dormienti: istruzioni per l’uso

Ci sono circa sei mesi di tempo per i titolari

dei cosiddetti “depositi dormienti” per evitare

che il denaro finisca nel Fondo indennizzi

predisposto dal ministero

all’Economia e alle finanze con la Legge 266

del 2005.

Il Fondo costituito al ministero è stato istituito

per indennizzare i risparmiatori che

hanno subito danni da investimenti sul mercato

finanziario. Tale Fondo sarà alimentato

proprio dalle somme provenienti dai despositi

dormienti. Per qualsiasi informazione e

delucidazione è consigliabile rivolgersi agli

sportelli della nostra Bcc.

Per depositi dormienti si intendono depositi

aventi carattere continuativo che, da

almeno 10 anni, non hanno avuto nessun

tipo di movimentazione per volontà del

cliente. La Legge prende in considerazione i

depositi con un saldo superiore ai 100 euro.

La nostra Bcc sta procedendo a eseguire la

normativa che prevede due differenti azioni

a seconda che si tratti di rapporti nominativi

e rapporti al portatore. Nel primo

caso, entro il 17 febbraio scorso, tutti i titolarti

con le caratteristiche sopra elencate,

devono avere ricevuto una raccomandata

con ricevuta di ritorno in cui si chiede al

Confartigianato Altomilanese contro la bulimia

del pubblico impiego. Un rapporto

dell’Ufficio studi dell’associazione degli artigiani,

diramato all’inizio dell’anno, punta il

dito sugli stipendi dei dipendenti statali confrontati

a quelli del settore privato. «Tra il

1999 ed il 2006 -si legge nella nota-, la retribuzione

procapite nel pubblico è aumentata

del 56%, più del doppio rispetto alla crescita

nel privato, fermo al + 23,8%». Ma non

solo: «Se è vero, poi, che i dipendenti pubblici

arrivano a rappresentare il 19,9% sul

totale degli occupati in Italia, nel

Mezzogiorno la pubblica amministrazione

dà lavoro addirittura ad un dipendente su

quattro, con il picco raggiunto in Calabria,

dove il 29% del totale degli occupati è un

dipendente pubblico, seguita dal Molise,

con il 28,8%, la Campania, con il 27,1%, e la

Sicilia, dove lo Stato è il datore di lavoro del

26,9% dei lavoratori dipendenti». Parole

come crescita, innovazione, competitività,

tanto (troppo) spesso citate da illustri rappresentanti

delle categorie industriali, artigianali

e del commercio, si capisce perché

POLLICE VERSO

titolare del conto disposizioni in merito.

Trascorso il periodo di 180 giorni dal ricevimento

della racccomandata, se la banca non

avrà ricevuto nessuna disposizione in merito

al rapporto, estinguerà i conti e convoglierà

i depositi nel Fondo del ministero.

La raccomandata, stando alla Legge, dovrà

essere inviata al titolare dei rapporti indirizzata

all’ultimo indirizzo comunicato o a

terzi eventualmente a suo tempo delegati.

Procedura simile, ma differente per la metodologia

di comunicazione, per i cosiddetti

“rapporti al portatore” (ad esempio, i libretti

al portatore). In questa circostanza, essendo

impossibile per la banca individuare i

titolari di questi rapporti, la Legge prevede

una comunicazione attraverso un apposito

avviso affisso nei locali dell’istituto aperti al

pubblico sul quale saranno indicati tutti i

depositi dormienti esistenti con il proprio

numero identificativo. Anche in questo

frangente, trascorsi 180 giorni dall’affissione

degli avvisi, i titolari dei depositi devono

comunicare le proprie intenzioni alla banca.

In caso di mancata comunicazione, la banca

provvederà a estinguere i rapporti e, entro il

termine massimo di quattro mesi, a riversare

gli importi al Fondo indennizzi.

«La bulimia pubblica, il dramma italiano»

non trovino nessuna corrispondenza nel

Dizionario Italia. «Nonostante l’aumento

della spesa pubblica -rincarano la dose gli

artigiani dell’Altomilanese- la voce degli

investimenti statali nell’Information e communication

technology (Ict), una spinta

significativa per aumentare la produttività,

non ha fatto registrare cifre importanti.

Infatti, per ogni 100 euro spesi per il pubblico

impiego, soltanto 2,6 euro vengono destinati

all’Ict, contro i 3,5 euro della

Germania». Anche la burocrazia relativa al

settore economico italiano finisce nel mirino

dell’analisi che, stando alle stime dell’associazione,

costa alle tasche delle imprese italiche

quasi 15 milioni di euro all’anno (oltre

11 milioni ricadono sui bilanci delle piccole

e medie imprese). «Una montagna di soldi -

conclude la nota- che le micro imprese italiane

sono costrette a buttare via, mentre

l’Unione Europea ed alcuni Paesi comunitari,

come Francia, Spagna e Germania, si

stanno impegnando già da tempo a limare

gli oneri amministrativi recuperando produttività

e punti di Pil».

L’ecoenergia si arricchisce

Banca Agrileasing ha sviluppato una nuova e

particolare formula leasing riservata alle

imprese e dedicata alla diffusione di forme di

energia rinnovabile. Dopo il finanziamento,

nel 2006, per la realizzazione di un Parco

Eolico nel comune di Montemurro (Basilicata)

la società ha confezionato un prodotto per

finanziare impianti fotovoltaici, in particolare

gli impianti che danno energia sfruttando le

radiazioni del sole con una potenza di generazione

compresa tra i 20 e i 1.000 Kw.

L'obiettivo è di produrre elettricità nel rispetto

dell'ambiente e in linea con le nuove esigenze

del mercato oltre mantenere gli impegni

del Protocollo di Kyoto: atto che impegna

gli Stati firmatari, tra cui l'Italia, ad abbattere

del 5,2% le emissioni inquinanti misurate nel

1990 entro la fine del 2012. La ratifica del

Protocollo ha messo in moto un meccanismo

di sostituzione dei combustibili fossili (maggiori

responsabili delle immissioni nell'atmosfera

di Co2) con fonti eco-compatibili. Una

“strategia” che consente a imprenditori e privati

che producono energia “verde” di

immetterla nel mercato a fronte di una remunerazione

vantaggiosa (da 36 a 49 centesimi

per kilowattora) e con tariffe garantite per 20

anni. Info: www.agrileasing.it.

RATING

LE AGENZIE OSSERVANO

Standard & Poor’s

premia il sistema Bcc

Le principali agenzie di rating hanno

valutato positivamente e guardano

con sempre maggiore interesse al

processo di rafforzamento organizzativo

e strutturale del sistema delle

Banche di Credito Cooperativo. Il

varo, a breve, del Fondo di garanzia

istituzionale (Fgi) da parte di Iccrea

Holding ha interessato, per la prima

volta, l’agenzia Standard & Poor’s

che si è espressa in una valutazione

sul debito. Nello specifico, l’agenzia

ha assegnato il rating “A” nel lungo

termine e “A-1” nel breve. Tale risultato

conferma lo stretto legame che

sussiste tra Iccrea Holding e le Bcc,

come viene evidenziato dalla stessa

agenzia che ha definito «solido e stabil

il profilo finanziario complessivo

della rete Bcc e «stabile» per i

prossimi 12, 18 mesi l’outlook della

società. Uguali valutazioni sono state

confermate per Iccrea Banca.

L’agenzia ha sottolineato la centralità

del ruolo svolto dall’istituto a favore

delle Bcc nelle attività di funding, di

capital markets, di intermediazione e

nei sistemi di pagamento. Le valutazioni

si affiancano a quella ricevuta

anche da Banca Agrileasing, che nel

2007 si è vista migliorare il rating da

Standard & Poor’s.

Volontariato: nato il Forum del Terzo settore

Undici comuni e 54 associazioni: questi

i numeri del Forum legnanese del Terzo

settore nato lo scorso 18 gennaio e

che, alla fine del mese, si è riunita nella

prima assise durante la quale è stata

sostenuta la necessità di muoversi nelle

direzioni del “dialogo e confronto” e

della “crescita culturale”. Il Forum si

propone come luogo di dibattito tra le

varie organizzazioni (associazioni di

volontariato, di solidarietà familiare, di

promozione sociale e culturali, cooperative

sociali e loro consorzi, fondazioni,

Ong, organizzazioni solidaristiche

religiose) per concretizzare una rappresentanza

unitaria e per condividere uno

GIORGIO

NAPOLITANO

«La cooperazione rappresenta

una delle forme più alte di organizzazione

economica,

di solidarietà sociale

e di valorizzazione della persona».

Così il Capo dello Stato

si è rivolto l’11 febbraio scorso

ai cooperatori trentini.

Il Presidente della Repubblica,

invitato a tenere a battesimo il

nascente Istituto europeo per

l’impresa cooperativa e sociale,

ha avuto parole di apprezzamento

e di incoraggiamento per il

sistema cooperativo italiano.

IGNAZIO

PARRINELLO

«È necessario che l'impresa italiana

si concentri sempre di più

sulla produzione dei servizi e non

sui prodotti. Lo scenario internazionale

ha modificato l'assetto

produttivo. L'Italia deve imboccare

questa rotta mantenendo

inalterate qualità ed eccellenza».

Così, il nostro vicepresidente, al

convegno «Economia e Finanza

tra local e global» assieme

ai giornalisti Oscar Giannino

e Gianluigi Paragone.

SOCIALE LE ASSOCIAZIONI LEGNANESI UNITE PER UNA VOCE NUOVA

spazio di riflessione culturale e di crescita

condivisa sui significati dell’essere

Terzo Settore oggi. Il Forum è attivo nei

seguenti comuni dell’Altomilanese:

Busto Garolfo, Canegrate, Cerro

Maggiore, Dairago, Legnano, Nerviano,

Parabiago, Rescaldina, San Giorgio su

Legnano, San Vittore Olona, Villa

Cortese. È stato promosso dalle consulte

del volontariato dei comuni della

zona di Legnano. La segreteria è stata

affidata al Consorzio Cooperho contattabile

al numero di telefono

334.1124731 (Lorenzo Radice), oppure

contattando il Forum all’indirizzo e-

mail forum.legnano@gmail.com.

6

7


ANALISI

ANALISI

I numeri del

Credito Cooperativo

Saldi di fine periodo (milioni di euro)

DATI PATRIMONIALI 2007

(Matrice dei Conti Banca d’italia)

31/12/2007

Var. 2007

442 Banche di Credito Cooperativo

e Casse Rurali

TOTALE RACCOLTA DIRETTA

TOTALE IMPIEGHI COI CLIENTI

480.000

479.000

16.3%

15.3%

3.900 Sportelli

RISPARMIO GESTITO

112.000

16.4%

870 mila Soci

6 milioni Clienti

SINTESI CONTO ECONOMICO 2007

Riclassificati secondo DL 87/92

(milioni di euro)

01/dic/07

Var. %dic-06

32.000 Dipendenti

MARGINE INTERESSE

MARGINE INTERMEDIAZIONE

23,5

30,8

29,2

18,4

120 miliardi di euro

di Raccolta diretta

RIS.to LORDO DI GESTIONE

Cost income ratio 62%

13,2

32,8

BILANCIO CRESCITA E STATO DI SALUTE DEL CREDITO COOPERATIVO E DELLA NOSTRA BCC

I numeri del sistema

di fine anno, in

occasione della consegna

L’incontro

del pacco di Natale ai

dipendenti della Bcc, come tradizione

è stata l’occasione per fare

il punto sulle cose fatte nel corso

del 2007 ma, soprattutto, per lanciare

uno sguardo sul 2008. Sul

palco, a fianco del direttore

generale, Paolo Innocenti,

c’erano il presidente, Lidio

Clementi, e il presidente del

Progetto Soci e Territorio,

Alberto Morandi. Clementi ha

rimarcato l’importanza degli

obiettivi raggiunti “grazie al

gioco di squadra di ognuno di

8

voi che, quotidianamente, testimoniate

con il vostro lavoro il

ruolo e il senso della nostra

banca locale” e ha tracciato il

cammino intrapreso all’indomani

della fusione tra le Bcc di

Busto Garolfo e Buguggiate che,

nel 2007, ha segnato la sua

prima, importante tappa, “con

l’unione operativa delle aree territoriali,

che abbiamo fortemente

voluto raggiungere nell’anno del

110° di fondazione”. Morandi,

invece, ha tracciato i tre capisaldi

del lavoro del Progetto Soci e

Territorio nel corso del 2007:

“l’attività di comunicazione,

organizzando una serie di eventi

che ci hanno imposto all’attenzione

del grande pubblico; il progetto

“Facciamolo insieme”:

ovvero la grande raccolta di

fondi assieme al Vispe per realizzare

un ospedale pediatrico in

Burundi; il lancio della collana “I

motori della nostra economia”,

che tanta positiva eco ha suscitato

tra i media e la pubblica opinione,

e che ci ha dato la possibilità

di far conoscere tante piccole

realtà di eccellenza del nostro

territorio”.

Con il direttore generale, si è invece

entrati nel merito dei numeri del

39 miliardi di euro

di Raccolta indiretta

101 miliardi di euro

di Impieghi

16 miliardi di euro

di Patrimonio

sistema e della nostra banca: «Il

nostro Credito Cooperativo si è

rafforzato sempre di più -ha detto

Paolo Innocenti-. In Italia, infatti, le

Bcc sono il primo gruppo bancario

per crescita dimensionale, il quarto

per ammontare della raccolta, il

sesto per gli impieghi, il secondo per

l’ammontare del patrimonio. E la

nostra Bcc è ormai costantemente ai

massimi livelli lombardi per numeri,

crescita e dinamismo». I dati 2007,

presentati da Innocenti e riferiti al

sistema del Credito Cooperativo,

sono serviti per introdurre la relazione

e per meglio esplicitare le politiche

di sviluppo territoriali intraprese

dalla nostra Bcc. In

Italia, sono 442 le

Casse Rurali/Banche

di Credito Cooperativo

(48 in Lombardia);

3.900 gli sportelli (620

in Lombardia); i Soci

complessivi sono

870mila (135 mila in

Lombardia); i clienti

sono 6 milioni (1,5 milione in

Lombardia), i dipendenti 32mila

(5mila 500 in Lombardia); la raccolta

diretta ammonta a 120

miliardi di euro (24

miliardi nella nostra

regione), la raccolta

indiretta si è assestata

vicino ai 30 miliardi

di euro (9 tra le Bcc

della Lombardia), gli

impieghi hanno fatto registrate la

cifra di 100 miliardi di euro (21 in

Lombardia) mentre il patrimonio è

di 16 miliardi di euro (4,5 miliardi in

Lombardia).

«Cifre -ha sottolineato Innocenti- che

Durante il tradizionale scambio di auguri con i dipendenti, il

direttore generale Paolo Innocenti ha presentato i numeri

realizzati nel 2007 dalla nostra Bcc.

Il Credito Cooperativo

tra i sistemi

più dinamici d’Italia

hanno portato il sistema del Credito

Cooperativo ad essere uno dei più

dinamici nel panorama creditizio

italiano e, nel quale, la Bcc di Busto

Garolfo e Buguggiate sta dimostrando

la propria intraprendenza e laboriosità».

A fine 2007, i numeri della

nostra Bcc sono (i dati economici e

patrimoniali sono riclassificati

secondo il DL 87/92): 18 sportelli,

2.634 Soci, 26mila clienti, 151 dipendenti,

480 milioni di raccolta diretta,

416 milioni di raccolta indiretta, 479

milioni di euro di

impieghi, 102 milioni

di patrimonio, 13,2

milioni di euro l’utile

lordo di gestione e 7,2

milioni l’utile netto.

Al 31 dicembre 2007, il

saldo di fine periodo

ha registrato un incremento, rispetto

al 2006, del 16,3% nella raccolta diretta,

del 15.3% degli impieghi e

dell’16,4% del risparmio gestito.

Insomma, splende il sole sulla Bcc di

Busto Garolfo e Buguggiate, «che

9


ANALISI

dopo aver centrato il primo

obiettivo immediato che ci

eravamo dati, ovvero unificare

le aree di Busto Garolfo e

Buguggiate -ha continuato il

direttore-, ora persegue quello

di lungo periodo, che poi è

la nostra vera missione:

diventare la banca di riferimento

per tutto

l’Altomilanese e il Varesotto.

Negli anni, infatti, la nostra

Bcc ha raggiunto una dimensione

importante. Ed ora è il

momento di consolidarsi sul

territorio, radicarsi sempre

più e sempre meglio nel

cuore delle nostre comunità

umane, a fianco delle famiglie

e delle imprese».

«Ma questo non significa che

non proseguiremo nel nostro

percorso di crescita -ha sottolineato

Paolo Innocenti- e,

infatti, anche per il 2008 è

prevista l’apertura di una

nuova filiale: avverrà nel

secondo semestre, dopo che

con il consiglio di amministrazione

avremo stabilito la

rotta e deciso in quale direzione

proseguire l’espansione

territoriale».

Qui a fianco e sotto, due momenti

del tradizionale scambio degli

auguri tra i dipendenti della nostra

Bcc. L’occasione è stata propizia per

presentare l’andamento della

nostra Banca. Nelle infografiche,

alcuni numeri e dati presentati

durante la serata.

Situazione

a fine 2007

Sportelli:

18

Soci:

2.634

Clienti:

26.000

Dipendenti:

151

Raccolta diretta:

480 milioni di euro

Risparmio gestito:

112 milioni di euro

Impieghi:

479 milioni di euro

Patrimonio:

102 milioni di euro

Utile netto:

7,2 milioni di euro

Mutui, un servizio ai clienti

Indagine tra i corridoi della nostra Bcc alla scoperta di soluzioni che, da tempo, il Credito

Cooperativo offre e che, oggi, paiono essere diventate la ricetta contro il caro rata

Al mutuo, al mutuo! L'allarme

lanciato lo scorso autunno,

sulla spinta dell'ondata subprime

arrivata sulle coste del Vecchio

Continente dall'altra sponda

dell'Atlantico non è stato che

l'ennesima riprova, la conferma della

diversità della Bcc di Busto Garolfo e

Buguggiate. Mentre al palesarsi della

catastrofe finanziaria si assaporava

un assaggio di Giudizio universale,

con la divisione fra banche buone,

disposte a rinegoziare gratuitamente

i mutui sulla prima casa, e gli istituti

sordi al richiamo dell'umana pietas

richiesta in questi frangenti, la nostra

Bcc, ancora una volta, sparigliava le

carte nel panorama creditizio.

Dove sarebbe la notizia? È stata la

reazione negli uffici della Bcc quando

ai giri di indagine giornalistica si

poneva la vexata quaestio della rinegoziazione

gratuita. «Rinegoziare i

mutui è un dovere verso i clienti -

dichiarò, interpellato nell'occasione, il

direttore generale della Bcc Paolo

Innocenti-; aggiustare il tiro sui mutui

quando la rata diventa troppo onerosa

per il bilancio familiare, non può

essere una pratica cui si ricorre soltanto

in presenza del rischio di insolvenza,

ma deve essere una modalità

normale di rapportarsi al cliente».

La diversità, l'eccezionalità, quindi, è

la norma, tanto che, in forza «della

trasparenza dei nostri contratti e della

loro flessibilità,

non abbiamo

bisogno di inserire

la clausola

di rinegoziazione

nei nostri

«La rinegozziazione, per noi

ordinaria, è diventata

una battaglia d’immagine»

mutui -precisa

il dg Innocenti-, e questo perché servire

il cliente e andare incontro alle

sue esigenze è un dovere per un istituto

di credito come il nostro».

Il che, tradotto in termini di servizio

offerto da una banca nel sistema

Paese, significa richiamarsi al ruolo

che ogni istituto ha deciso di interpretare;

per la Bcc dichiarato dal momento

della fondazione, chiaro e al riparo

da qualsiasi fraintendimento: «Siamo

al servizio delle famiglie, delle imprese

e del territorio -conclude il direttore-,

e mettere la persona e la famiglia

al centro della nostra attività è la

nostra stessa ragione d’essere». È un

po’ come parlare di bontà natalizia a

orologeria e di spirito di solidarietà

come pane quotidiano. Buona la

seconda per la Bcc, che, sui mutui, da

sempre, ha preferito i fatti alle operazioni

di marketing

camuffate

di buonismo.

«La rinegoziazione

dei mutui

è diventata un

cavallo di battaglia

all’indomani del decreto Bersani -

dice Gianmario Quaglia, direttore

commerciale della Bcc-; molti istituti,

sfruttando il momento, hanno varato

un’operazione d’immagine. La differenza

è che per noi questa pratica

rientra nell’ordinario». Niente è cambiato

per la Bcc, dunque, e di riflesso

per i suoi clienti, perché la febbre da

rinegoziazione da queste parti non ha

contagiato nessuno. «In tutti gli sportelli

della Bcc, dall’ottobre del 2007

quando la questione mutui è balzata

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11


L’INCIHESTA

L’INCHIESTA

agli onori delle cronache, si contano,

ogni settimana, due richieste di rinegoziazione

-riferisce Quaglia-. Di

queste, dopo un esame della situazione,

si va a rinegoziare la metà dei casi.

Numeri normali, appena superiori

alle richieste che ci sono sempre pervenute.

Non c’è alcuna emergenza,

perché la Bcc è sempre stata attenta a

non crearne le condizioni». E la rotta

seguita per evitare i marosi che hanno

agitato tanti mutuatari negli ultimi

mesi è lineare. «Innanzitutto non concediamo

mutui se il rapporto fra la

rata e il reddito disponibile supera il

35% -precisa Quaglia-, poi i nostri

mutui sono tradizionali: quello che

paghi con la prima rata non cambia al

di fuori dell’oscillazione dell’Euribor,

variabile, questa, indipendente dalla

banca. Non abbiamo soluzioni a rate

crescenti, con delle prime scadenze

accattivanti che nascondono la stangata».

Si annida qui, oltre che nel

picco toccato dai tassi negli ultimi

mesi, il busillis dell’affaire mutui,

quell’alchimia speculativa diffusa nel

settore che ha prodotto i guasti più

gravi negli USA. «Sui mutui si è sviluppata

una vera e propria finanza

creativa che ha uno scopo solo: il guadagno

delle banche. Noi -ribadisce

Quaglia- affrontiamo il problema con

un atteggiamento opposto, una vera

consulenza al cliente. Da noi non c’è

stata la coda per rinegoziare perché al

cliente abbiamo sempre prospettato

con precisione le condizioni del

mutuo, in modo da evitare spiacevoli

sorprese». E cosa si dice a chi, oggi,

lamenta la scelta fatta per il tasso

variabile? «Alla rinegoziazione agiamo

sul tasso o sulla durata; oggi, mettere

mano alla natura del mutuo, tramutando

il variabile in fisso, sarebbe

controproducente -risponde Quaglia-.

L’Euribor ha toccato il massimo storico

e, a breve, comincerà la discesa. Se

volessi fare gli

interessi della

banca, ora, consiglierei

a tutti il

tasso fisso, perché

prossimamente

l’Euribor

calerà. Sarebbe

un guadagno garantito, ma non un

servizio reso al cliente. Bisogna poi

riflettere su un aspetto che i giornali

non hanno evidenziato parlando di

mutui; chi aveva optato per il tasso

variabile fino a pochi mesi fa aveva

guadagnato.

L’impennata

dell’Euribor di fine d’anno, con il

conseguente aggravio dei mutui a

tasso variabile, deve essere quindi

Chi si appresta ad accendere

un mutuo deve commisurare

rata e reddito evitando

di fare il passo

più lungo della gamba

considerata alla luce delle proiezioni

per i prossimi mesi, che indicano una

flessione». Morale: al di là dell’imponderabile

che regge le sorti

dell’Euribor il consiglio a chi si appresti

ad accendere un mutuo è di commisurare

sempre rata e reddito, di

non fare mai il passo più lungo della

gamba.

Buon senso spiccio, d’accordo, ma

tenere i piedi un po’ a terra al cospetto

dei voli pindarici spiccati dai tanti

creativi della finanza può rivelarsi

salutare. Buon senso che, spesso, nell’evidenza

delle proprie ragioni, rima

con chiarezza,

bene non così

diffuso nella

galassia dei

mutui. «Non

p r o p o n i a m o

mutui che non

abbiano caratteristiche

di assoluta trasparenza, formule

che, al di là dell’andamento

dell’Euribor, variabile che non è in

nostro potere governare, nascondano

insidie -afferma il vicedirettore della

Bcc Luca Barni-. La nostra prassi è

spiegare per filo e per segno al cliente

a cosa andrà incontro, ma anche consigliare

per quello che la nostra esperienza

e il nostro buon senso ci sug-

geriscono. Se si presenta una persona

con un reddito alto che vuole pagare

una rata molto impegnativa, noi la

dissuadiamo. Vogliamo resti un

ragionevole margine di risorse per

continuare a condurre la propria vita

senza il rischio dello strangolamento».

E il motivo di questa attenzione

alle esigenze della clientela non è una

strategia pianificata ad hoc da qualche

testa d’uovo, è scritta nello statuto

della Bcc di Busto Garolfo e

Buguggiate. «Siamo una società cooperativa

-conclude Barni-, alla fine

dell’anno non dobbiamo staccare

alcun dividendo o affannarci in operazioni

di vetrina: dobbiamo pensare

a chi, singolo o impresa, si rivolge a

noi». Empatia con la clientela, dunque,

perché la scrivania che separa

un dipendente della Bcc da un correntista

non è un confine fra interessi

contrapposti, ma soltanto un modo

per parlarsi meglio. «Sono convinto

che la miglior medicina sia il dialogo

-chiosa il presidente della Bcc Lidio

Clementi-, e che il dialogo sia tanto

più facile e produttivo se avviene fra

persone sensibili a certe esigenze. Io

tempo fa per la mia impresa chiesi un

mutuo alla Bcc, che mi permise di

svilupparla; comprendo quindi le

necessità di chi lo contrae, i sacrifici

che per un periodo anche prolungato

si devono sostenere. Per questo,

quando mi sono trovato di fronte a

dei giovani sposi che volevano pagare

una rata a mio parere troppo alta,

li ho consigliato di ridurre la quota.

Meglio qualche anno in più di

mutuo, ma con la garanzia di potersi

permettere qualcosa nella vita di tutti

i giorni: andare dal parrucchiere o

uscire la sera a mangiare una pizza

con gli amici senza l’assillo di una

rata troppo onerosa. Non facciamo

gli immobiliaristi, non prendiamo

case o capannoni a fronte delle difficoltà

del contraente; non abbiamo

contenziosi per messe all’asta o vendite

giudiziarie: ne parliamo da subito,

siamo fra amici». Fra cui i patti

chiari sono un obbligo.

HANNO DETTO

LIDIO

CLEMENTI

Quando chiediamo la documentazione necessaria

per accendere un mutuo ci preme che al

cliente resti qualcosa in tasca, una volta pagata

la rata. È importante che, a fronte di un impegno

importante, che dura degli anni, come il pagamento

del mutuo si possa continuare a disporre

di qualche soldo per andare dal parrucchiere o

per uscire a mangiare una pizza con gli amici.

La nostra missione, come ente cooperativo, è di

venire incontro alle esigenze delle persone, di

rendere possibile e agevolare un momento decisivo

nella vita come l’acquisto della prima casa.

LUCA

BARNI

Sui mutui i problemi nascono spesso

per la mancanza di chiarezza nelle condizioni;

noi, oltre a proporre mutui tradizionali,

che non riservino spiacevoli sorprese,

sposiamo la massima trasparenza.

Se le condizioni di un mutuo, dopo un’attenta

analisi, non lasciano ragionevoli margini

al contraente, non lo facciamo. Bisogna sempre

tenere d’occhio il rapporto fra la rata e il reddito.

Anche con un’alta retribuzione il mutuo non può

mangiarsi mai una parte troppo grande di stipendio.

Come soggetto cooperativo non dobbiamo

staccare dividendi o fare operazioni di vetrina; la

priorità sono le esigenze delle persone.

GIANMARIO

QUAGLIA

La rinegoziazione dei mutui non è fenomeno che

in Bcc abbia visto file di persone agli sportelli

perché strangolate dalle rate dei mutui cui non

potevano più far fronte. Noi siamo chiari da

subito: non concediamo mutui se il rapporto fra

la rata e il reddito supera il 35%, soglia ragionevole

per onorare il pagamento e, contemporaneamente,

per condurre una vita che non sia

segnata da equilibrismi per arrivare alla fine del

mese. Da ottobre, momento in cui la crescita

del tasso si è fatta avvertire in modo più significativo,

riceviamo due richieste di rinegoziazione

alla settimana, che, analizzate, si dimezzano.

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INIZIATIVE

INIZIATIVE

Vispe, pediatria a Mutoy

Il progetto lanciato lo scorso anno è vicino al traguardo. «Lavori quasi ultimati»

Parla Angelo Cazzulani, responsabile progetti dell’Ong: «Servono ultimi sforzi»

Nella pagina accanto e nella foto grande in questa

pagina, due momenti dei lavori per la realizzazione

del reparto di pediatria a Mutoy, in Burundi. Qui

sopra e a fianco, il gazebo del Vispe che, durante

tutto il 2007, ha peregrinato per l’Altomilanese e il

Varesotto grazie all’opera instancabile dei volontari

per la raccolta di fondi necessari alla costruzioine

della struttura sanitaria. Nell’altra pagina, il responsabile

progetti del Vispe, Angelo Cazzulani, e un

altro momento dei lavori. Più sotto, il consigliere

della nostra Bcc Mario Pozzi.

AMutoy, Burundi, si sono gettate le

fondamenta per il futuro. E anche

qualcosa di più. Stiamo parlando

del progetto di ampliamento della struttura

ospedaliera che sarà realizzata entro

la fine di quest’anno, grazie agli sforzi del

Vispe, Ong di volontariato d’ispirazione

cristiana che da oltre 30 anni opera in

Brasile, Burundi, Guinea Bissau e Nepal.

Un’operazione resa possibile dal contributo

della Bcc di Busto Garolfo e

Buguggiate, che ha raccolto l’appello dell’associazione

per una raccolta fondi itinerante,

che ha portato il gazebo marchiato

Vispe a girare tutte le piazze del

nostro territorio. I fondi raccolti durante

questo peregrinaggio, infatti, saranno

raddoppiati dalla nostra Bcc. I lavori di

costruzione della nuova ala ospedaliera di

pediatria sono iniziati nel maggio del 2007

e, una volta ultimati, il reparto pediatrico

della struttura raddoppierà la sua capacità

di accoglienza, passando da 50 a 100

posti letto. Un intervento che renderà

la struttura ancora più funzionale,

facendone sempre più il punto di riferimento

per il benessere degli abitanti. Il

nuovo reparto si inserisce infatti in un

ospedale in grado di prendersi cura di

tutti gli aspetti della salute della persona,

dalla pediatria al reparto maternità

fino alla chirurgia. L’edificio che sorge

oggi a Mutoy nasce dagli sforzi dei

missionari del Vispe, che trent’anni fa

aprirono qui un dispensario. Come

spiega Angelo Cazzulani, responsabile

per i progetti dell’associazione, «a quei

tempi, erano gli anni Settanta, si trattava

di un piccolo ambulatorio in cui si

fornivano medicinali per la cura delle

malattie più comuni. Negli anni, la

struttura si è ampliata gradualmente,

grazie agli sforzi di tutta l’associazione

e degli abitanti, sempre coinvolti in

prima persona nei progetti umanitari

che mettiamo in campo, com’è nello

spirito del nostro sodalizio fin dalla

nascita».

L’implementazione del reparto di

pediatria è il terzo atto di un’azione di

più ampio respiro, cominciata nel

Duemila: «Otto anni fa -prosegue

Cazzulani- è iniziato il processo di

ampliamento che ha trasformato quello

di Mutoy da piccolo centro per le

cure di base in centro ospedaliero vero

e proprio. Il primo intervento importante

è consistito nella costruzione del

reparto maternità, operazione che si è

sviluppata lungo un triennio. Tra il

2003 e il 2004 sono stati effettuati

dei lavori per consentire

l’ospedalizzazione dei pazienti, e quindi

garantire un servizio di degenza

adeguato alle esigenze della persona.

Ora siamo alla terza fase, quella che

raddoppierà la capienza del reparto

pediatria. È cominciata nel maggio

scorso e prevediamo che per fine anno

i nuovi locali saranno già in grado di

ospitare i bambini che necessitino di

cure». Questo terzo atto è iniziato con

gli scavi di sbancamento dell’area; successivamente

si è costruito un muro di

contenimento, ed è potuta così cominciare

la posa delle fondamenta. «I lavori

proseguono senza sosta -spiega

Cazzulani-, e già prendono forma i

primi muri, che al momento si alzano

da terra per un’altezza di circa 70 cm».

La sanità è solo uno degli aspetti di cui

si occupa il Vispe. Gli interventi dell’associazione

spaziano dallo sviluppo

agricolo alla formazione scolastica, fino

alla creazione di infrastrutture (strade,

ponti) e di vere e proprie strutture,

come nel caso dell’ospedale. Quello del

Vispe è approccio che da sempre parte

dal basso, con umiltà, dalla soddisfazione

di un’esigenza contingente, in primis

quella alimentare, per poi risalire la

catena della produzione, dando un contributo

allo sviluppo di ogni passaggio

della filiera, fino a lasciare agli indigeni

gli strumenti per portare avanti da soli

le attività necessarie al sostentamento

della regione. «Negli anni abbiamo fondato

delle cooperative, gestite da personale

locale -precisa Cazzulani-, con

l’obiettivo di creare le basi per lo sviluppo

di una comunità autosufficiente,

non più bisognosa del nostro continuo

apporto, ma in grado di produrre tutto

ciò di cui ha bisogno per vivere e per

raggiungere una qualità della vita

degna di un essere umano». Si è parti-

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INIZIATIVE

EDICOLA

ti con cooperative

votate alla

produzione agricola

e all’allevamento

di pollame.

In seguito si

è passati alla

gestione del

mangime e alla

costruzione di un

frantoio e di un

pastificio. Si è

puntato anche sulla manodopera locale,

aprendo un’attività di lavorazione

della ceramica, un mattonificio,

un’officina meccanica, ed è stato messo

in opera un sistema di trasporti per lo

smercio dei prodotti. Le cooperative

hanno anche il compito di supportare

lo sviluppo del sistema sanitario locale:

«Una parte degli utili che generano -

dice Cazzulani-, a fine anno sono ridistribuiti

lungo la filiera della sanità.

Oltre all’ospedale, infatti, nei centri

periferici attorno a Mutoy sorgono piccoli

centri per la salute, che si occupano

dei casi meno gravi. Tutte queste unità,

ovviamente, hanno bisogno di sostegno

economico per poter continuare a

erogare i propri servizi».

BURUNDI

Burundi

Superficie: 27.834 km 2

Popolazione: 8.390.500

Analfabetismo: 35% uomini; 48% donne

Popolazione sotto la soglia di povertà: 68%

Vispe: sostieni il progetto

Fai la tua donazione

al gazebo della solidarietà nei prossimi appuntamenti che saranno

comunicati sulle pagine di questo giornale e con affissioni nelle

filiali della Bcc oppure rivolgendoti direttamente sportello:

c/c n° 22608/07 (operazione gratuita)

L’INTERVISTA

Pozzi: «La forza della differenza»

«Per la nostra banca è una grande soddisfazione

vedere che i lavori stanno

procedendo secondo la tabella di marcia

programmata». Sono parole di grande

soddisfazione e orgoglio quelle di Mario

Pozzi (nella foto), membro del Consiglio

di Amministrazione della Bcc di Busto

Garolfo e Buguggiate. Ormai da un

anno tutti gli eventi che riguardano

l’impegno della banca sul nostro territorio

vedono la presenza del gazebo

Vispe, che con l’apporto di volontari

instancabili porta avanti il lavoro di raccolta

fondi. Questo viaggio della solidarietà

è iniziato nel giugno del 2007, a

Buguggiate, ed è poi proseguito accompagnando

la nostra Bcc in tutti i comuni

in cui si sono svolti gli eventi più importanti

della vita della banca: Villa

Cortese, Bodio Lomnago, Samarate,

Somma Lombardo, nonché Busto

Garolfo, durante i festeggiamenti per i

110 anni di fondazione del nostro istituto.

La raccolta proseguirà fino a maggio,

e la banca si è impegnata a raddoppiare

quanto raccolto in questo percorso.

«Questa iniziativa ci ha appassionato

fin da subito -dice Pozzi-, e abbiamo

deciso, come banca, di farla nostra.

Questo perché l’idea che la ispira è perfettamente

in sintonia con lo spirito del

Credito Cooperativo. Una volta di più,

abbiamo dimostrato che la nostra è una

banca differente». A giugno -la data è

da definire-, è prevista una cena di gala,

ulteriore occasione per raccogliere fondi

destinati a dare altra linfa alla prosecuzione

dei lavori. «Il rapporto tra la

nostra Bcc e il Vispe è ottimo -conclude

Pozzi-; c’è un coordinamento e un

aggiornamento continuo sullo stato dei

lavori, ed è bello vedere come anche i

nostri Soci e dipendenti abbiano preso a

cuore l’iniziativa, partecipando con

donazioni e prendendo parte ai viaggi

sul posto che periodicamente

l’associazione organizza per rendersi

conto di come, in concreto, si sta

costruendo il futuro di una regione».

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HI-TECH

HI-TECH

INNOVAZIONE

STRUMENTO STUDIATO PER AVVICINARE ANCORA DI PIÙ BANCA E TERRITORIO

Il nuovo sito della Bcc

tra modernità e tradizione

Cambio di look per il sito

internet della nostra Bcc,

www.bccbanca1897.it, che

si presenta ai “naviganti” con una

grafica semplice, chiara e intuitiva.

Bastano pochi click per trovare

tutte le informazioni che possono

essere utili a chi è già cliente e

Socio della banca e a chi si avvicina

per la prima volta.

Dominata dai colori sociali, verde e

blu, l’home page è ricca di immagini,

news e notizie. Il restyling, come è

facile intuire esplorando il nuovo

portale, non si limita solo al livello

grafico, ma è soprattutto di contenuti.

L’obiettivo di realizzare un portale

sempre aggiornato con notizie, informazioni

e curiosità utili a clienti e

La presidenza risponde

«Il ruolo di una Banca locale è anche quello di mantenere un dialogo continuo e

costante con i Soci, i Clienti e il Territorio. "La presidenza risponde" è uno strumento

per facilitare l'incontro: attraverso questa mail pubblica, infatti, si parla

direttamente con i vertici della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate». Il messaggio

è chiaro: il web, le nuove tecnologie, avvicinano sempre di più le persone e,

anche per il portale della nostra Bcc, il management ha voluto fortemente che

vi fosse la possibilità di comunicare in maniera agile e semplice con i vertici della

Banca: presidenza e direzione generale. La presidenza risponde non è esclusivamente

uno strumento finalizzato alla richiesta di informazioni, richieste particolareggiate,

reclami; vuole essere molto di più: uno spazio dove Clienti, Soci e

anche semplici amici della nostra Bcc si scambiano opinioni e idee per una crescita

condivisa. Il form prevede dei campi obbligatori (nome, cognome, indirizzo

e-mail del mittente) a cui, nell’arco di 48 ore, i destinatari della comunicazione

daranno risposta.

Soci è stato raggiunto: proporre uno

strumento di comunicazione che

avesse nel suo dna le doti di familiarità

che, da sempre, caratterizzano il

mondo del Credito Cooperativo. La

presenza, nella home page, di notizie

(news) costantemente aggiornate e il

promuovere con decisione il contatto

diretto con gli utenti vanno proprio

in questa direzione.

Particolare, sotto questo punto di

vista, il form “la presidenza risponde”,

facilmente individuabile sulla

colonna di destra del portale, che

permette di scrivere e-mail direttamente

ai vertici della Banca. Chiaro il

messaggio: «Il ruolo di una Banca

locale -si legge nella presentazione

del form- è anche quello di mantenere

un dialogo continuo e costante con

i Soci, i Clienti e il Territorio. "La presidenza

risponde" è uno strumento

per facilitare l'incontro: attraverso

questa mail pubblica, infatti, si parla

direttamente con i vertici della Bcc di

Busto Garolfo e Buguggiate».

Domande, curiosità, proposte, reclami,

precisazioni. Tutto, insomma,

scritto direttamente alla presidenza,

al Progetto Soci e Territorio, ai consiglieri

di amministrazione e alla direzione

generale della nostra Bcc.

Attualità e innovazioni, dunque,

ricoprono un ruolo di rilievo nel

nuovo sito, ma altrettanto ne riveste

il passato della Banca di Credito

Cooperativo di Busto Garolfo e

Buguggiate. La storia dell’istituto,

che affonda le radici nel lontano

1897, è ripercorsa in un apposito

capitolo nella sezione “chi siamo”,

rintracciabile nella parte alta a sinistra

della home page: storia, tradizione,

missione e management. Dal

passato, attraverso il presente per

approdare al futuro, attraverso cronache

e testimonianze di una Banca

che ha attraversato tre secoli. Tra le

trame del romantico ricordo dei

tempi natii, trovano giustamente

spazio anche le iniziative più recenti

raccolte nella sezione dedicata agli

eventi promossi dalla Bcc (nella

parte destra in alto della home page):

le feste, le inaugurazioni delle filiali,

le assemblee dei Soci. Avvenimenti

non solo raccontati attraverso le

parole, ma accompagnati da numerose

immagini che riportano la

memoria a rivivere quei particolari

momenti intensi di emozioni.

Entrando più nel dettaglio del nuovo

portale, l’home page (la “prima pagina”)

è caratterizzata da una struttura

semplice, agile, simmetrica. Il tutto

per facilitare al massimo sia una

navigazione pura e semplice alla scoperta

delle novità della nostra Banca,

sia una consultazione mirata e più

professionale per quanti sono alla

ricerca di risposte alle proprie

domande in ambito finanziario ed

economico. La sezione riservata ai

“prodotti” che la Banca offre alla

clientela è ben visibile al centro della

home e permette, immediatamente,

di scoprire le novità e addentrarsi

per un’analisi più dettagliata delle

offerte.

Il portale si apre con una notizia di

rilievo, mentre più in basso, a fianco

ai prodotti, trova spazio un focus sul

Progetto Soci e Territorio, dove sono

contenute le informazioni dal panorama

societario e associativo. Ai lati

del blocco centrale, due colonne con

i menù attraverso i quali si accede

alle pagine interne. A sinistra si trovano

“banca, prodotti e servizi on

line” (a loro volta suddivisivi in tanti

sottomenù). «Il nuovo portale della

nostra Bcc -dice il presidente Lidio

Clementi- lo abbiamo immaginato

come una finestra che tutti, nel

momento che lo desiderano, possono

aprire sapendo di trovare la sicurezza

e l’accoglienza di una famiglia.

Crediamo di esserci riusciti: abbiamo

privilegiato, come sempre, contenuti

e sostanza, semplicità e correttezza».

Per il nostro direttore generale, Paolo

Innocenti, il portale rappresenta un

«comodo, utile, interessante strumento

per conoscere la differenza

della nostra Bcc e addentrarsi con

facilità alla scoperta delle numerose

opportunità».

Il link “prodotti”, infatti, svela tutte

le informazioni su quanto c’è da

sapere su finanziamenti, investimenti,

conti correnti, depositi risparmi,

servizi. Suddivisa per categorie, la

sezione aiuta l’utente a orientarsi:

giovani, famiglie, privati, professionisti

e aziende.

Infine, i servizi on-line, sempre più

utilizzati e apprezzati dai clienti Bcc:

home banking e trading on line, che

consentono di compiere operazioni

bancarie senza doversi recare allo

sportello e, grazie alle chaivi di

accesso personalizzate (password e

user id), accedendo al portale da

qualsiasi computer nel mondo. Non

mancano i numeri di telefono, sempre

utili, da tenere sotto mano per il

blocco di qualunque carta di credito.

«Il nuovo sito -conclude il presidente

del Progetto Soci, Alberto Morandi- è

stato pensato per dare un maggiore

slancio tecnologico alla nostra Bcc e,

contestualmente, per tenere sempre

aggiornati e coinvolti i nostri Soci

alle attività della nostra Banca».

18

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TERRITORIO

TERRITORIO

Libri: i motori

si riaccendono

PRESS BOX

Dopo il successo della prima edizione,

come annunciato nell’ottobre

scorso in occasione del

110° compleanno della nostra Bcc e

della nascita della collana, è ora in preparazione

il secondo volume de «I

motori della nostra economia. Tra

Altomilanese e Varesotto».

Si tratta di un’opera libraria, per la sua

gran parte ancora tutta da scrivere,

con cui la Banca di Credito

Cooperativo di Busto Garolfo e

Buguggiate ha iniziato a raccontare il

suo territorio attraverso le storie delle

aziende, dei professionisti e delle

realtà associative che l’hanno fatto

grande, e continuano a caratterizzarlo

con il proprio lavoro e il proprio impegno

quotidiano.

«Abbiamo pensato ad una collana

divulgativa, di facile lettura ma dai

contenuti completi, e dal formato facile

da far girare. Perché questo è

l’obiettivo dell’opera: essere letta, passata

di mano in mano, prima ancora

che lasciata ad accumulare polvere

sugli scaffali di una libreria –commenta

il presidente della Bcc di Busto

Garolfo e Buguggiate, Lidio Clementi-

. Questo il motivo che ci ha portato a

diffondere il volume nelle librerie del

territorio e la ragione che ci spinge ad

organizzare degli incontri sui protagonisti

del nostro volume con gli studenti

del territorio. Insomma: diffondere

la conoscenza per favorire il crearsi di

un sistema locale sempre più coeso e,

soprattutto, cosciente delle proprie

potenzialità». Discorsi da marketing

territoriale, dunque, quelli che hanno

spinto il Consiglio di amministrazione

e la Direzione della nostra Bcc a sostenere

la nascita e la diffusione dell’opera

editoriale. Perché alla

base della promozione di

un territorio e, prima ancora,

della sua crescita e del

suo sviluppo, ci sta la conoscenza

di sé, delle proprie

potenzialità, delle peculiarità

e, in chiave di sistema,

delle produzioni complementari

alle proprie e dell’esistenza

-o meno- di fornitori,

terzisti, partner.

«Agli inizi degli anni

Novanta, quando alla televisione

passavano gli spot

per lanciare l’uso di internet

-commenta Lidio

Clementi-, ce n’era uno che

vedeva due aziende mettersi

in contatto tramite la

Rete, una perché cercava

una rete commerciale,

l’altra perché cercava un

prodotto innovativo da

rappresentare. Chiuso

l’accordo via mail per

diventare partner, lo spot

mostrava i due amministratori

delegati uscire

all’esterno dei propri capannoni ad

esultare. Per scoprirsi, rimanendo

attoniti, dirimpettai. Ecco, io credo che

sul nostro territorio, complice anche il

fatto di essere posto a cavaliere tra due

province, la situazione sia, in alcuni

casi, proprio questa: non si sa bene

quello che esiste, le eccellenze che vi

operano. Non c’è una conoscenza di

quello che il territorio ci può dare e, di

ritorno, di quello che noi possiamo

dare a lui. Con i nostri libri puntiamo

a dare un contributo per cambiare le

cose, per fare sistema. Che, poi, oltre

In filiale si diventa protagonisti

all’accesso al credito, è l’altro, vero

ruolo di una banca locale».

Già, il ruolo della Bcc, emerso con

chiarezza già dal primo volume, «nel

quale si vede chiaramente che c'è un

filo che accomuna tutte le storie dei

motori della nostra economia -dice

Gian Mario Quaglia, direttore commerciale

della Bcc-: tutti, infatti, hanno

sottolineato l'apporto che la nostra

Banca ha avuto nelle varie realtà

imprenditoriali. E la nostra idee è

quella di fare sempre di più:

l’obbiettivo a lungo termine che sta

Le aziende, i professionisti e le realtà associative socie e clienti interessate a proporsi quali attori del secondo volume de

«I motori della nostra economia» (uscita prevista: maggio 2008), o di uno dei prossimi capitoli dell’opera, possono rivolgersi

alla propria filiale di riferimento per scoprire come aderire alla collana. Va detto che con ogni volume si vuole omogeneamente

rappresentare l’intero territorio della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, ovvero l’Altomilanese e il Varesotto,

quindi le singole filiali sono in grado di scadenzare le varie candidature lungo il piano dell’opera.

dietro alla nostra collana editoriale,

infatti, è quello di arrivare a creare delle

sinergie collaborative fra le aziende e

con la banca”.

«Tornando al libro -riprende

Gianmario Quaglia-, sono anch’io

curioso di vedere la seconda puntata,

perché è un aiuto importante per conoscere

le realtà presenti sul territorio.

Leggendo il primo volume mi sono

reso conto di quanta capacità imprenditoriale

c'è, di quante belle cose e in

quanti settori le aziende operano,

dando un grosso contributo di sviluppo

al territorio».

Il secondo volume della collana sarà

dato alle stampe prima dell’estate, per

l’esattezza l’uscita è prevista per maggio,

e, come è stato per il numero dell’ottobre

scorso, sarà presentato nel

corso di un convegno a cui saranno

chiamati a prendere parte i rappresentanti

delle realtà protagoniste del libro.

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TERRITORIO

TERRITORIO

SANITÀ IL PROGETTO È STATO LANCIATO DALL’OSPEDALE DI LEGNANO, CON REGIONE E BCC

Salva insegna l’Abc del soccorso

La nostra Banca ha raddoppiato il contributo di 50mila euro in 5 anni concesso dal Pirellone

per insegnare agli studenti delle superiori l’ABC del primo soccorso. Obiettivo: salvare vite umane

Nelle immagini, il lavoro quotidiano dei soccorritori

del 118. Qui a fianco, l’automedica che, in

casi di particolare gravità, interviene a fianco dei

volontari della Croce Rossa. Sotto, due soccorritori

del 118 indossano la tuta speciale con il logo

della nostra Bcc.

La Regione Lombardia e la nostra

Bcc uniscono le forse per salvare

delle vite. Assieme, infatti, finanziano

il progetto dell’Ospedale di

Legnano “Salva”: acronimo di Save All

Lives Via ABC (Salva tutte le vite con

l’ABC), che si propone di incrementare

il numero di vite umane salvate attraverso

la diffusione dei concetti fondamentali

del primo soccorso, l’ABC per

l’appunto.

Ideatori del progetto sono i medici

Sergio Morra, responsabile della

Struttura semplice coordinamento

emergenza territoriale, e Danilo

Radrizzani, direttore dell’Unità operativa

rianimazione: entrambi dell’ospedale

di Legnano, che ha competenza

su un vasto territorio che, oltre a

quello della città del Carroccio, comprende

i presidi ospedalieri di

Magenta, Cuggiono e Abbiategrasso.

Il progetto vanta il patrocinio

dell’Ufficio scolastico regionale e

dell’Asl Milano 1.

«Diffondere l’Abc del primo soccorso

per salvare le vite umane significa

portare l’alfabetizzazione nelle scuole

-spiegano gli ideatori del progetto-

Abc, infatti, è un altro acronimo:

“Airways, Breathing, Circulation”. La

pervietà delle vie aeree, la respirazione

e la circolazione rappresentano i

fondamenti del pronto soccorso».

L’idea è che l’insegnamento di queste

tematiche agli studenti delle medie

superiori del territorio consentirà di

formare, nel tempo, una percentuale

sempre più alta di popolazione.

Chi è testimone di un malore o di un

incidente, infatti, in troppi casi non sa

cosa fare e si limita a chiamare i soccorso.

Purtroppo la corretta applicazione

delle semplici manovre di

primo soccorso e di quelle appena più

complesse di sostegno dei parametri

vitali (BLS), non sono patrimonio

della gran parte dei cittadini. In molti

Paesi stranieri, le nozioni di quella che

potremmo definire la “cultura dell’emergenza”

vengono impartite a scuola:

in Italia no.

Eppure, un’adeguata comunicazione

costituisce la base per un appropriato

utilizzo delle risorse, mentre la messa

in atto delle prime manovre di soccorso

permette al paziente di superare

indenne il periodo di attesa del soccorso

qualificato: periodo che, per quanto

breve, può essere di vitale importanza.

«L’attivazione dai primi anni Novanta

di un numero unico nazionale per

l’emergenza territoriale, il “118”, ha

consentito di migliorare notevolmente

il coordinamento del soccorso -riprendono

gli ideatori del progetto Salva-.

Al 118 si è aggiunta la defibrillazione

semiautomatica sul territorio da parte

di personale non medico, per ridurre

l’incidenza di morte improvvisa,

l’istituzione di una

rete telematica tra

auto mediche dotate

di supporto vitale

avanzato, centrali

operative 118 ed

unità di cure intensive

coronariche, per il rapido trattamento

dell’infarto miocardico acuto o

sindrome coronarica acuta. Ma tutto

questo non basta ancora. Eppure ulteriori

passi in avanti sono possibili, ma

solo con l’intervento della popolazione:

fatto, questo, che richiede la diffusione

di un’adeguata cultura dell’emergenza».

E si torna al progetto, che la Regione

Lombardia ha riconosciuto come prioritario,

arrivando a destinargli i primi

fondi (50mila euro in cinque anni) per

la sperimentazione. Coinvolta dai

medici del 118, ai quali la nostra Banca

si era già in passato affiancata, la Bcc di

La defibrillazione riduce

sul territorio l’incidenza

dei decessi improvvisi

Busto Garolfo e Buguggiate ha riconosciuto

immediatamente l’importanza

sociale del progetto, e ha così raddoppiato

il contributo del Pirellone. Tutto

pronto, dunque, o quasi, e il progetto

prenderà le mosse nei prossimi mesi,

con un «corso formativo di promozione

della cultura del primo soccorso

nell’emergenza extraospedaliera -spiegano

gli organizzatori- da effettuare

gradualmente, nel corso di un quadriennio,

in tutte le scuole secondarie

del bacino di utenza dell’azienda ospedaliera

di Legnano

ed indirizzato a

docenti e allievi. In

un periodo successivo

-se i risultati

saranno stati positivi-

il progetto potrà

essere proposto su più larga scala. Per

ogni anno scolastico si prevede di formare

un migliaio studenti dello stesso

anno/classe, identificati in base alla

adesione delle scuole e con criterio di

copertura territoriale (bacino diretto

d’utenza dell’ospedale di Legnano). A

questi studenti sarà proposto un corso

di 6 ore (4 teoriche e 2 pratiche).

Dall’analisi delle cartelle 118 sarà possibile

valutare l’impatto di questi corsi

sul riconoscimento gravità/urgenza

dell’evento acuto e l’adeguatezza dell’intervento

dei testimoni». E la speranza,

ovviamente, è che la qualità del

primo soccorso migliori decisamente.

Il precedente

Era il mese di marzo di quattro

anni fa quando i soccorritori del

118 di Legnano, di stanza all’ospedale

Civile di via Canazza, indossarono

per la prima volta le nuove

tute sponsorizzate dalla nostra Bcc

(nella foto, l’immagine apparsa

sul numero di maggio ‘04 de «La

Voce» in cui ne davamo notizia).

All’epoca, la Regione Lombardia

non poteva garantire la copertura

dei costi per le 70 tute speciali che

servivano ai volontari e agli operatori

sanitari (medici rianimatori e

infermieri professionali) che, tutti i

giorni, saltavano a borde dell’automedica

e si recavano nei luoghi

dove erano accaduti gli incidenti

più gravi. Il 118 di Varese, cui fa

capo Legnano, diede il benestare

alla delegazione cittadina che, in

breve tempo, inoltrò la richiesta

alla nostra Bcc per la fornitura

delle speciali divise. Nell’arco di

tre mesi, era il maggio del 2004, la

nostra Bcc erogò il contributo

necessario e le divise furono

“logate” con il simbolo, creato ad

hoc, della Bcc di Busto Garolfo e

Buguggiate.

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EVENTI

EVENTI

Arriva la Festa del Crocifisso

Bcc al fianco della parrocchia

Dall’800, ogni 25 anni, a Castano Primo si celebra il grande evento religioso

La manifestazione richiama decine di migliaia di fedeli da tutta la provincia

Da metà Ottocento, una volta ogni

25 anni, a Castano Primo si celebra

la Festa del Crocifisso: è un

evento profondamente radicato nella tradizione

popolare e nel cuore fedeli, che

accorrono in massa, da tutta la provincia -

ma non soloper

assistere all’eccezionale Festa. Per

l’occasione, Castano Primo, che conta

poco meno di 10mila residenti, triplica il

numero delle persone che si assiepano

nelle strade e nelle piazze, come testimoniano

le fotografie delle edizioni precedenti,

e per questo 2009 si attendono, nei

giorni della manifestazione, oltre 50mila

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fedeli, decisi a dare la propria testimonianza

di fede e di devozione al Santo

Crocifisso.

La grande attesa è figlia della novità

introdotta nella Festa del prossimo

anno, ovvero il pellegrinaggio per

tutta la città del Crocifisso, tradizionalmente

custodito all’interno della chiesa

prepositurale di San Zenone. Ben sei

le traslazioni in programma nei dieci

giorni centrali della Festa (si veda il

programma nel box) e, altra grande

novità, due le presenze annunciate di

cardinali. L’apertura della Festa del

Crocifisso sarà infatti presieduta dal

cardinal Carlo Maria Martini, che

aveva chiuso le celebrazioni come

Arcivescovo di Milano nel 1984, mentre

la traslazione di chiusura, prevista

per domenica 10 maggio 2009, avverrà

alla presenza del cardinal Dionigi

Tettamanzi, attuale Arcivescovo di

Milano.

Insomma, una manifestazione davvero

d’eccezione, a cui tutti i fedeli e

l’intera città si stanno preparando già

da tempo, e che di fatto prenderà il via

già dall’estate di quest’anno. Tanti gli

obiettivi e i compiti delle centinaia di

persone che stanno lavorando alla preparazione

dei prossimi festeggiamenti

per la venticinquennale Festa del

Crocifisso, tra cui quello di accogliere

e far “sentire a casa” le migliaia di

persone che parteciperanno alle celebrazioni.

Di fronte ad un evento di

tale portata per il

nostro territorio, la

Bcc non poteva

rimanere insensibile

e ha così deciso di

sostenere sul piano

economico i festeggiamenti. Prima

realizzazione: i 10 totem, alti due

metri, recanti le immagini e la storia

del Santo Crocifisso di Castano Primo

che sono stati posizionati in vari

punti della città e che rimarranno

esposti fino a dicembre 2009. «È il

nostro modo di essere vicino ai

Castanesi», ha detto il presidente

della Bcc di Busto Garolfo e

Buguggiate, Lidio Clementi, durante

la conferenza stampa di presentazione

della Festa del Crocifisso. «Questa

è sola la prima di molte iniziative che

vorremmo fare assieme alla comunità

locale. Come Bcc abbiamo deciso di

reinvestire gli utili prodotti dalla filiale

locale sul territorio dove opera.

Una scelta che ribadisce, ancora una

volta, la nostra missione: noi crediamo

nel nostro territorio, nella gente

che vi abita e vogliamo contribuire a

Il parroco: «Siete stata

la sola Banca a sostenerci»

svilupparlo, senza mai dimenticare le

nostre tradizioni e le nostre origini».

E alla nostra Bcc, sempre in conferenza

stampa, sono giunti i ringraziamenti

del parroco di San Zenone,

don Giuseppe Monti: «Siete stati i

soli, tra le banche

che operano in questo

territorio, a

rispondere prontamente

alle nostre

richieste. Siamo

felici di poter lavorare con voi».

Della Festa del Crocifisso torneremo

a parlare anche sui prossimi numeri

del nostro periodico, per seguire un

evento che sarà occasione di grandi

riflessioni. «Il Crocifisso è una grande

speranza per l’avvenire, che noi

vogliamo portare e consegnare alle

generazioni future», aveva infatti

detto durante le celebrazioni del

1984 il cardinal Carlo Maria Martini.

Per poi promettere: «La prossima

Festa del Crocifisso, che si terrà nel

nuovo millennio, sarà l’occasione

per vedere che cosa avremo consegnato

alle generazioni future. Quale

fede e quale speranza avranno ricevuto

in dono da noi».

Ed ora, il cardinal Martini tornerà a

Castano Primo, per aprire le celebrazioni

della Festa del Santo Crocifisso

e per fare una riflessione sulla promessa

fatta nel 1984, a nome di tutti i

fedeli, dal parroco dell’epoca,

l’indimenticato don Giuseppe Sisti:

«Al nostro crocifisso promettiamo»

aveva detto il sacerdote, recentemente

scomparso «che come adesso

abbiamo dimostrato di essere un

cuore e un’anima sola, saremo un

cuore e un’anima sola anche quando,

tolti gli addobbi della festa, ritorneremo

alla nostra vita quotidiana, alle

nostre piccole cose, che saranno sempre

però pensate, incentivate e consacrate

all’amore che Cristo ci ha dato».

Programma festa

del Santo Crocifisso di Castano Primo

Settembre 2008 - Maggio 2009

Da settembre 2008 ad aprile 2009:

sono previsti momenti di spiritualità e di preghiera

14 - 21 agosto 2008, e 15 - 22 gennaio 2009: pellegrinaggio in Terrasanta

3 - 10 maggio 2009 settimana delle solenni traslazioni

Domenica 3 maggio 2009: solenne inaugurazione della settimana presieduta

da sua eminenza il Cardinal Carlo Maria Martini

Lunedì 4 maggio 2009: traslazione dalla chiesa prepositurale di San Zenone

all’auditorium Paccagnini. “Cristo crocifisso stoltezza per gli uomini, ma

sapienza di Dio”

Martedì 5 maggio 2009: traslazione dall’auditorium Paccagnini alla chiesa

dell’Addolorata del cimitero: “Cristo crocifisso morto e risorto”

Mercoledì 6 maggio 2009: traslazione dalla chiesa dell’Addolorata al cimitero

alla chiesa parrocchiale della Madonna dei poveri: “Cristo crocifisso

sotto la Croce ci dona sua Madre”

Giovedì 7 maggio 2009: traslazione dalla chiesa parrocchiale della

Madonna dei poveri alla tensostruttura del centro sportivo: “Cristo crocifisso

immagine dell’uomo nuovo”

Venerdì 8 maggio 2009: traslazione dal centro sportivo alla chiesa prepositurale

di San Zenone: “Cristo crocifisso mi ha amato e ha dato se stesso per me”

Sabato 9 maggio 2009: sosta del Crocifisso nella chiesa prepositurale di San

Zenone

Domenica 10 maggio 2009: traslazione e celebrazione di chiusura presieduta

da sua eminenza il Cardinal Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano

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TERRITORIO

Lilt, 25 anni di impegno

Il Baff ingrana la sesta

Venerdì 11 aprile, al Sociale di Busto Arsizio, la serata dedicata alla nostra Banca

Fra le tante star dal vivo o sul

grande schermo attese per il

Busto Arsizio Film Festival dal

5 al 12 aprile, al cinema anche per il

nostro territorio c’è un ruolo da protagonista.

Per questo la Busto Arsizio

Film Commission (BAFC) è nata, per

questo la Bcc era fra i soci fondatori

dell’organizzazione nel 2004, alla

seconda edizione del BAFF. E per

questo, negli anni, altri enti si sono

aggiunti, la Provincia di Varese e

dodici amministrazioni comunali.

Nell’obiettivo della maccchina da

presa la promozione del territorio e

delle professionalità che vi operano,

oltre allo sviluppo dell’attività economica

connessa al settore cinematografico

e degli audiovisivi. Una

scommessa vinta scorrendo il bilancio

di questi anni, che hanno visto

girare nel territorio, fra le altre, le

riprese della fiction «Senza via

d’uscita - un amore spezzato», del

film «Voglio la luna» e il videoclip «Il

topo mangia il gatto» di Francesco

Baccini. È la dimostrazione che puntare

sul territorio paga, guarda caso

proprio su quel territorio che è l’area

d’elezione della nostra Banca,

Varesotto e Altomilanese. E la Bcc, al

Festival, avrà come tradizione una

serata tutta per sé, l’11 aprile al

Teatro Sociale, quando sarà proiettata

una delle pellicole in concorso per

i film italiani in anteprima. Ma per

vivere il cinema, quello che il

Festival vuole scoprire e stimolare, la

Bcc invita quanti fossero interessati a

diventare lettori dei testi inediti in

lizza per il concorso di sceneggiatura.

Per informazioni è possibile contattare

l’Ufficio Soci al numero 0331

560311/269.

IL PROGRAMMA

«Nel segno di Michelangelo», e

non poteva essere altrimenti

l’edizione 2008; un omaggio al

Maestro che proprio al BAFF

2006, invitato per ritirare il premio

Platinum alla carriera, fece

l’ultima apparizione pubblica.

Previsti la retrospettiva dei film

di Antonioni, una mostra fotografica,

incontri e dibatttiti con

registi, attori e giornalisti. Il

ricordo corona un programma

che vedrà i concorsi Made in Italy

e di sceneggiatura, l’omaggio a

Carlo Lizzani, una mostra alla

Fondazione Bandera, un convegno

in LIUC ed “È qui il provino”,

casting per attori professionisti

e non in un set allestito in

collaborazione con la BAFC.

Fondata nel 1983, la delegazione

di Legnano della Lega italiana

per la lotta contro i tumori (Lilt)

si appresta a a spegnere la 25esima

candelina dimostrando sempre più

attenzione nei confrotni del territorio.

«Da 25 anni -dice il presidente Flavio

Giranzani- aiutiamo i malati di tumore

e i loro familiari, fornendo supporto

sia a livello psicologico sia pratico».

L’associazione, che si avvale della collaborazione

di 66 volontari e ha sede

nei locali della Famiglia Legnanese di

via Matteotti a Legnano (tel.

0331.450008), da tre anni ha instaurato

una proficua collaborazione con la

nostra Bcc. «Tra le principali attività

della nostra delegazione spiccano

quelle legate alla prevenzione -spiega

Anna Daverio, coordinatrice e

responsabile delle attività-. Grazie

alla continua sensibilizzazione, stiamo

spostando l’accento sempre più

dalla cura dei tumori alla prevenzione

e diagnosi precoce. Un ruolo importante

in questo campo lo ricoprono le

Giornate della prevenzione».

Nei primi giorni di primavera,

un’unità mobile di prevenzione oncologica,

automezzo lungo 17 metri e

dotato di due sale apposite per le visite,

è a disposizione dei cittadini,

offrendo l’opportunità di effettuare

visite gratuite al seno e alla cute con

personale specializzato. A Legnano e

a Busto Garolfo, nel 2007 sono state

eseguite 256 visite in due sole giornate:

a Busto Garolfo, grazie alla collaborazione

della nostra Bcc, ne sono

state eseguite 116. «Siamo convinti

che iniziative come quella dell'Unità

mobile itinerante -aggiunge las coordinatrice-

contribuiscano ad avvicinare

la popolazione a effettuare visite

che spesso vengono rimandate».

Sempre in prima fila nel sostegno

delle attività sociali del territorio, la

nostra Bcc ha scelto di collaborare con

la Lilt.

Da due anni, sul piazzale della sede di

via Manzoni, viene ospitate l’Unità

mobile di prevenzione oncologica;

l’anno scorso, per le attività della

Lega, è stato stanziato un contributo

di 5mila euro. L’iniziativa si ripeterà

anche quest’anno: la clinica itinerante

sarà presente a Legnano il 25 di

marzo (in piazza San Magno) e a

Busto Garolfo il giorno successivo.

La delegazione legnanese della Lilt è

inoltre impegnata su un altro fronte:

l’assistenza ai malati oncologici. Il

reparto di oncologia dell’ospedale di

Legnano ha messo a disposizione uno

spazio Lega Tumori, dove i volontari

forniscono informazioni e offrono

assistenza e sostegno a malati e

parenti. La Lilt si occupa poi di assistenza

domiciliare e accompagnamento

per terapie all’ospedale di

Legnano e in altre strutture della

zona. Non mancano infine momenti

di promozione attraverso manifestazioni

sul territorio.

I numeri del volontariato

La Lega italiana per la lotta ai tumori

conta, a oggi, 66 volontari, impegnati

in diversi compiti: reparto

oncologia, accoglienza, domiciliari,

trasporto e segreteria. In totale

l’anno scorso hanno dedicato 5.340

ore all’assistenza. Le ore di volontariato

prestate da presidente, coordinatrice

e consiglieri sono state 600,

mentre quelle prestate per le attività

di sensibilizzazione/promozione

sono state 260. Le persone assistite in

ospedale e a domicilio sono state 121

(23 nuovi assistiti) e quelle contattate

in ospedale 1.893 (864 nuovi). Per

quanto riguarda i trasporti, sono

stati accompagnati nelle strutture di

cura e ricovero 109 pazienti (di cui 53

nuovi), per un totale di 29.425 chilometri

percorsi. I sussidi erogati corrispondono

a 4.200 euro.

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LO SPORTELLO

LO SPORTELLO

Polizza malattie, modalità migliorate

Anche per il 2008, la nostra Bcc ha rinnovato la polizza indennitaria di malattia, lanciata lo

scorso anno in collaborazione con la società Milano Assicurazioni, dimostrando che il bene

di Soci, clienti e dipendenti stanno molto a cuore. Le modalità di adesione alla polizza sono

state pressoché mantenute, ma sono state aggiunte alcune novità. Le indennità prestate sono

rimaste invariate: per infortunio 36 euro a pernottamento; per infortunio che comporti interventi

chirurgici 52 euro a pernottamento; per malattia 26 euro; per malattia che comporti interventi

chirurgici 52 euro. In tutti i casi, la franchigia da applicare su ogni ricovero è di 4 giorni.

Discorso differente per i premi che, a differnza del 2007, sono diminuiti: per i clienti della

nostra Bcc, il premio è stato ridotto a 19 euro annui. I Soci fino a 75 anni di età potranno sottoscrivere

la polizza gratuitamente. La polizza è “nominativa” ossia, per assicurato si intende

la persona fisica che ha stipulato l’assicurazione. Novità del 2008: la polizza indennizzi potrà

essere sottoscritta anche da familiari e delegati (non necessariamente titolari di conto corrente,

dunque) che, per accedervi, dovranno versare il premio di 19 euro.

I titolari della polizza che l’hanno sottoscritta l’anno scorso, automaticamente, otterranno il rinnovo

della copertura assicurativa. Tutte le informazioni, le modalità dettagliate dei contratti

sono disponibili a ogni sprtello della nostra Bcc.

PRODOTTI BCC FACTORING, UN SERVIZIO DEL CREDITO COOPERATIVO PER TUTTE LE AZIENDE

Un nuovo equilibrio per le imprese

Un prodotto studiato

per tutte le imprese,

grandi e piccole, capace

di garantire i valori

del Credito Cooperativo

anche nella cessione

dei crediti.

Tutte le informazioni

negli sportelli della Bcc

Per tutte le imprese, grandi e piccole,

l’equilibrio è un’alchimia

preziosa fatta di flussi regolari

di liquidità, certezza del buon fine dei

propri crediti, conoscenza del grado

di affidabilità dei potenziali debitori.

Per questo è nato il Factoring del

Credito Cooperativo, un pieno di

energia per le imprese e una risorsa

per l’equilibrio, costruito con

l’esperienza e i valori di chi da sempre

opera sul territorio.

Le imprese che vogliono ridurre i

tempi di incasso delle loro fatture,

premunirsi contro le insolvenze,

garantirsi un flusso di cassa regolare

nel tempo e ridurre i costi operativi

possono risolvere i problemi di gestione

dei propri crediti commerciali con

il Factoring. Un’operazione attraverso

la quale tutti i crediti di cui è titolare

un’impresa vengono ceduti a un soggetto

esterno che viene identificato

con il nome di “Factor” e che se ne

prende totalmente cura. Da quel

momento, infatti, è lui che ne assicura

una gestione qualificata al cliente

occupandosi di tutte le operazioni

connesse: dall’incasso al sollecito, fino

all’azione di recupero in caso di mancato

pagamento. L’operazione può

riguardare tutti i crediti che sono van-

tati da un imprenditore, sia quelli già

in essere, sia quelli futuri legati a contratti

già stipulati e da stipulare, purché

sia conosciuto il debitore potenziale.

E tra i servizi che corredano il

prodotto se ne affiancano anche altri

che ne aumentano l’appeal verso il

cliente. Così è possibile anche ottenere

la valutazione dell’affidabilità

finanziaria della clientela dell’impresa,

ma anche l’assistenza legale per il

recupero delle somme in caso di insolvenza

commerciale, così come la

garanzia sul buon fine dei crediti e

l’anticipo di liquidità prima della loro

naturale scadenza. In questo ultimo

caso due sono le tipologie offerte. La

prima è la cessione cosiddetta “pro

solvendo”, quella per cui, una volta

passato il credito al soggetto che lo

gestirà, resta in capo al cedente il

rischio che il debitore non paghi quanto

dovuto. La seconda ipotesi, più

costosa ma che offre anche una maggiore

garanzia, è quella detta “pro

soluto”: il Factor assicura il versamento

delle somme all’imprenditore anche

nel caso in cui il debitore vada in

default e non onori le scadenze.

Il prodotto che è offerto a tutti i clienti

del Credito Cooperativo da Banca

Agrileasing attraverso la sua società

dedicata, Bcc Factoring, è in grado di

soddisfare una serie di esigenze che si

presentano nella gestione societaria,

tra cui , in particolare quella di ottenere

flussi di cassa regolari nel tempo.

Benefici possono arrivare anche alle

aziende in fase di sviluppo che con lo

smobilizzo dei crediti si possono assicurare

le risorse necessarie alla loro

crescita. Grazie all’utilizzo del

Factoring, inoltre, le aziende hanno la

possibilità di concentrarsi maggiormente

sul proprio core business grazie

all’esternalizzazione di una parte

della gestione amministrativa, quella

appunto legata ai crediti. E ancora il

factoring è particolarmente utile alle

imprese che svolgono attività stagionali,

a quelle che intendono costruirsi

un pacchetto di clienti affidabili e a

quelle più giovani che hanno

l’esigenza di conservare la massima

flessibilità. Da non sottovalutare in

ogni caso che la gestione dei debitori

è un’attività onerosa e l’intervento del

Factor la rende più efficiente, con

significativi miglioramenti nella struttura

dei costi.

Insomma ancora una volta l’offerta

delle Banche di Credito Cooperativo

si aggiorna e si arricchisce di novità

che rendono al suo cliente la vita più

facile ed economica.

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LA FILIALE

LO STAFF

Rosa Vizioli, 36 anni, sposata, originaria di

Capolago (Varese) è nella familgia della nostra Bcc

dal 1991, anno in cui ha iniziato a operare nella

sede di Buguggiate. Dopo una lunga esperienza

nella Città Giardino, è approdata a Bodio

Lomnago nel luglio del 2007 e ricopre la carica di

vicedirettore.

Giuseppe Mercandelli, 49 anni, sposato,

un figlio di 18 anni, alle spalle 28 anni di

atttività nell’ambito del credito e della promozione

finanziaria è approdato alla Bcc di

Busto Garolfo e Buguggiate nel 2006, anno

dell’inaugurazione della filiale di Castano

Primo, per poi passare, all’inizio del 2008,

alla guida della storica filiale di Bodio.

Matteo Broggini, 33 anni, di Varese, sposato,

immediatamente dopo gli studi universitari ha

iniziato nella sede di Buguggiate come stagista.

La sua professionalità e i valori tipici del

Credito Cooperativo l’hano immediatamente

inserito nella famiglia della nostra Bcc. A Bodio

Lomnago è arrivato nel settembre del 2004; dal

2006, ricopre la carica di addetto ai titoli.

Katia Restelli, 39 anni, sposata,

un bimbo di 9 anni, è entrata a

far parte della nostra Bcc dall’8

gennaio 2008. «Si tratta della mia

prima esperienza in banca -dicedopo

aver lavorato nella contabilità

dell’azienda di famiglia. A

Bodio mi aiutano moltissimo».

Silvia Orlandi, in Bcc dal 1987, è

una figura storica della nostra

famiglia. Sposata, due figlie che

la impegnano moltissimo, tanto

che, come racconta, «sono impiegata

part-time perché, al pomeriggio,

mi dedico interamente

alla famiglia».

Bodio, isola felice della Provincia

Viaggio alla scoperta del nuovo team che opera all’interno della filiale alle porte di Varese

Attiva da 13 anni, si è dimostrata una realtà capace di interpretare la voce delle persone

filiale ben avviata, con

una clientela consolidata».

Questa, per ammis-

«Una

sione del diretto interessato, la situazione

che si è trovato a condurre il

nuovo direttore della filiale di Bodio

Lomnago. Giuseppe Mercandelli, 49

anni, è approdato a capo di questa

piccola isola felice alle porte di Varese

della nostra Banca di Credito

Cooperativo lo scorso 10 gennaio, e

da allora si è rimboccato le maniche

per conoscere sempre più in profondità

questa realtà. Quello di Bodio è

uno sportello che si è affacciato sul

ridente territorio varesino tredici anni

fa, primo tra tutti gli istituti di credito

a credere in questo piccolo comune.

Da allora, i fatti dimostrano che la

scommessa è stata vincente. La filiale

sorge sulla provinciale che costeggia

il Lago di Varese, quella Via

Risorgimento che taglia in due il

paese collegandolo agli altri centri

dell’hinterland varesino e con il capoluogo

di Provincia.

Nel 2003, l’ultima volta in cui «La

Voce» è venuta a visitare questa filiale,

i conti correnti aperti erano circa

600. Oggi, dopo soli cinque anni, i correntisti

hanno superato quota 700 (su

una popolazione residente di poco

superirore ai 2mila abitanti). Un incremento

che conferma come la nostra

banca sia sempre più punto di riferimento

per le aziende e i privati della

zona. Nello stesso intervallo di

tempo, il personale della filiale si è

completamente rinnovato. Oltre al

direttore, quattro dipendenti guidano

la marcia di questa macchina, solida e

affidabile: Rosa Vizioli, vicedirettrice,

Matteo Broggini, addetto titoli, Silvia

Orlandi e Katia Restelli, entrambe

operatrici allo sportello. «Il clima che

ho trovato al mio arrivo ha reso la fase

di “ambientamento” molto più semplice

di quanto potessi sperare», com-

menta Mercandelli, con un sorriso che

la dice lunga sul suo stato d’animo.

«Ho alle spalle un’esperienza di ventotto

anni nel mondo del credito, in

realtà di diverse dimensioni. Lavorare

in un istituto così radicato nel territorio,

com’è la Bcc di Busto Garolfo e

Buguggiate, mi ha permesso di ritrovare

il piacere del contatto diretto con

il cliente. Per la Bcc correntista non è

semplicemente una parola, o peggio,

un numero, bensì, prima di tutto, una

persona. Una filosofia che si sposa

perfettamente col mio modo di essere,

e che qui vedo finalmente realizzata».

Mercandelli ha seguito la nascita della

filiale di Castano Primo, inaugurata il

17 dicembre 2006: un’esperienza professionale

che ha contribuito certamente

a renderlo la persona giusta

per prendere in mano le redini di

Bodio. Il direttore ha messo da subito

in agenda una serie di appuntamenti

per andare a conoscere personalmente

le aziende del territorio, correntisti

di riferimento per la filiale.

«L’obiettivo a breve termine è senz’altro

quello di consolidare l’esistente -

prosegue il responsabile di filiale-.

Questo è uno sportello sano, con un

suo equilibrio, e per

questo un pensiero di

stima e un ringraziamento

non possono che

andare a chi era qui

prima di me. Questa

prima fase conoscitiva

servirà senz’altro a

mantenere questa stabilità».

Ma il futuro è all’insegna della

crescita: «Il team di collaboratori è

determinato e capace, abbiamo tanta

voglia di fare e ci impegneremo affinché

la Bcc sia sempre il faro per

l’universo finanziario di quest’area,

come già oggi avviene». Il gruppo è

L’obiettivo

nel breve periodo

è di consolidare

gli ottimi risultati

conseguiti

molto eterogeneo, ma già affiatato. Il

colore rosa, a Bodio, la fa da padrone:

dei cinque dipendenti, infatti, tre sono

donne e due uomini. L’aria che si

respira è proprio quella di una squadra,

che rema con convinzione nella

stessa direzione e con il medesimo

ritmo. I rapporti sono

distesi, e non di rado

vanno oltre quelli puramente

lavorativi. Di

fronte al cliente

l’accoglienza è calorosa

e al contempo professionale,

ma tra i corridoi

degli uffici, appena

possibile, si allenta la tensione e tra

colleghi il supporto reciproco è ormai

automatico. Dal 1995, la filiale della

nostra Bcc di Bodio Lomnago è una

realtà che è riuscita a infondere i valori

della nostra Bcc con passione e lungimiranza.

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MONDO SOCI

La Bcc, il territorio e le tradizioni del Santo Natale

ANatale la Bcc di Busto Garolfo e

Buguggiate rinnova il suo impegno

nel sostenere le associazioni del territorio.

Reinvestire parte dell’utile in iniziative

di beneficenza è un punto irrinunciabile

dello spirito del Credito Cooperativo e,

solo per il Natale scorso, complessivamente,

sono stati stanziati 90mila euro a questo

scopo. Gli assegni sono stati consegnati il 16

e il 22 dicembre, rispettivamente a

Buguggiate e a Busto Garolfo. In territorio

varesino, il contributo è andato alla Chiesa di

San Vittore di Buguggiate, di cui parliamo in

GARA CICLISTICA

Il 9 marzo prenderà il via la

29esima edizione della gara

ciclistica “Coppa Città di

Somma Lombardo”.

Da pochi mesi, la nostra Bcc si

è affacciata sul comune del

Varesotto, aprendo il suo

18esimo sportello. E, com’è

nella filosofia della nostra

Banca, da subito si è inserita

nel tessuto sociale cittadino,

supportando l’organizzazione

di questa iniziativa storica,

molto sentita a livello locale,

ma di rilevanza nazionale.

Squadre provenienti da tutta

Italia si daranno appuntamento

a Somma per affrontare

questo circuito, che nel suo

esplorare le bellezze del panorama

locale, segnerà l’avvio del

Calendario agonistico nazionale

della categoria “juniores”.

altro articolo, così come più ampiamente

riferiamo dei 60mila euro donati all’asilo di

Busto Garolfo: assegno, questo, consegnato

assieme agli altri in occasione del concerto

della banda “Santa Cecilia”, nella sala Don

Besana. Nella stessa sera, un assegno da

10mila euro è stato staccato a favore dell'oratorio

maschile "Sacro Cuore", della parrocchia

"Santi Salvatore e Margherita" di

Busto Garolfo: una somma destinata all'abbattimento

delle barriere architettoniche.

Parte del contributo sarà investito nella

costruzione di una rampa che garantirà

l’accesso agli spazi dell’oratorio anche ai

disabili. Alla corale “Santa Cecilia”, protagonista

del concerto di Natale, sono andati

2mila euro, al fine di ampliare il repertorio

bandistico. Le altre donazioni sono state

consegnate alla “Associazione Genitori per

la promozione umana” -4mila euro-, che si

occupa di bambini affetti da disabilità e che

potrà così pagare un automezzo per il trasporto

dei bambini, e al “Centro Sportivo

giovanile” a cui è andato un contributo di

5mila euro per la gestione dei costi "vivi"

dell’attività.

Castellanza: battesimo musicale

Il 26 gennaio a Castellanza è stato “battezzato”

il nuovo organo della Chiesa di

San Giuliano. Il compito è stato affidato a

Emanuele Carlo Vinelli (nella foto), titolare

dei Grandi Organi del Duomo di Milano,

che con un grande concerto ha inaugurato

lo strumento. La

nostra Bcc ha voluto

dare il proprio contributo

alla realizzazione

di questo evento, che

segna un momento

importante per la vita

della parrocchia. Il programma

presentato

spaziava da composizioni

del periodo

barocco (Corelli,

Bach), per spingersi

fino a composizioni più vicine al nostro

tempo (Pierné, Bossi, Refice, Yon). Vinelli,

milanese, si è formato sul territorio lombardo,

per poi farsi conoscere in tutto il

mondo, vincendo tra l’altro alcuni concorsi

organistici (a Cagliari nel 1986 e a Noale, in

provincia di Venezia, nel 1987/88). Da

sempre la sua attività concertistica intensa

e poliedrica lo vede impegnato sia come

solista all'organo che come collaboratore

(anche al pianoforte e al clavicembalo) e

direttore di diversi ensemble vocali e strumentali,

in ambiti

nazionali e internazionali.

Un debutto fortemente

voluto, quello di

quest’organo, di cui la

chiesa del piccolo

comune del varesotto

sentiva il bisogno da

tempo. Al progetto

definitivo si è approdati

nella primavera del

2005, grazie alla collaborazione

dell'illustre

Maestro Giancarlo Parodi. La fase di realizzazione

ha visto nascere uno strumento

perfettamente integrato nella struttura

della chiesa, in grado di dar vita al repertorio

classico come alle composizioni sinfoniche

dei secoli XIX e XX.

Droghe leggere, convegno

a sì, in fondo, solo una “canna”, che vuoi che sia?».

«MQuante volte si è sentita questa battuta in un bar,

oppure a scuola o durante un talk show televisivo. È proprio a

causa di questo approccio culturale ed educativo che in Italia

si continua a guardare con superficialità e distrazione un fenomeno

che sta incidendo invece in modo sempre più grave

sulle giovani generazioni. Questo il tema dell’incontro che si è

tenuto martedì 22 gennaio al Cinema Vela di Varese, su iniziativa

dei responsabili del Centro “Culturale Massimiliano

Kolbe”, di Varese. Un evento partito dalla presentazione del

libro «Cannabis. come perdere la testa e a volte la vita», di

Claudio Risè -presente alla serata-, per proseguire con un

dibattito ad ampio raggio sulle droghe leggere. Risé, psicanalista

e docente all'Università dell'Insubria, ha condotto una

ricerca contro corrente, che approfondisce dati e aspetti di un

fenomeno in Italia largamente sottovalutato nelle sue conseguenze

più pericolose, soprattutto per le giovani generazioni.

La nostra Bcc si è schierata al fianco degli organizzatori per

promuovere questo incontro, erogando 2mila euro per il suo

allestimento. «Vogliamo per i nostri figli -ha detto Lidio

Clementi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiateil

meglio possibile e la droga non è un passatempo, come

molti credono, ma un problema che va affrontato giorno per

giorno, come i rappresentanti del Centro Culturale

Massimiliano Kolbe di Varese fanno con impegno costante».

Un altro “mattone” per la parrocchia

Buguggiate tornerà a splendere

La Chiesa di San Vittore, a Buguggiate,

sta vivendo una fase di rinnovamento.

Una ristrutturazione importante e sostanziale,

che la Parrocchia ha atteso per oltre

trent’anni, e che finalmente si sta concretizzando.

Il processo ha preso il via nel

2003, e fin da subito la nostra Bcc si è

schierata a supporto della comunità parrocchiale.

Ogni anno, infatti, la Bcc di

Busto Garolfo e Buguggiate rinnova il

suo legame ideale con la parrocchia, elargendo

un contributo economico in suo

favore a ridosso delle feste natalizie. La

cerimonia ufficiale di consegna dell’assegno

si è tenuta lo scorso 16 dicembre nella

sede di Buguggiate, alla presenza delle

massime cariche della banca e del

responsabile della parrocchia, Lorenzo

Carabelli (nella foto, il quarto da sinistra

mentre riceve l’assegno da Enzo Papa).

Impegni canonici hanno infatti impedito

al parroco don Giovanni Giovannoni di

presenziare all’avvenimento. La cifra erogata

quest’anno è stata di 10mila euro; un

piccolo contributo se rapportato all’entità

dell’impegno economico che richiederanno

complessivamente i lavori -superiore

al milione di euro-, ma certamente fondamentale

per la parrocchia. Il progetto,

approvato dalla Soprintendenza per i

Beni Culturali nel 2003, è entrato nella

sua terza fase, quella della conservazione

Somma, festa in musica

Il Capodanno a Somma Lombardo è un momento di festa e ringraziamenti.

Come da tradizione, durante il concerto che ha dato

il benvenuto all’anno nuovo, tra le musiche dell’orchestra

Microkosmos di Busto Arsizio (diretta dal mestro Fabio Gallazzi)

si è svolta la premiazione “dell’Agnesino d’argento”, un riconoscimento,

dice l’assessore alla cultura sommese, Gerardo Locurcio,

«che la città riconosce a un cittadino di Somma che si è particolarmente

distinto nel mondo del lavoro, della cultura dell’attività

sociale». Attilio Selvini, docente universitario del Politecnico di

Milano, è stato premiato al termine del concerto dal sindaco di

Somma Guido Colombo, dal parroco don Franco Gallivanone e dal

nostro presidente Lidio Clementi. Il premio, una statuetta in

argento raffigurante Sant’Agnese, patrono cittadino, è giunto alla

sua 20esima edizione, e viene deciso da una speciale commissione

formata, quest’anno, dal sindaco. dall’assessore alla cultura, dal

parroco, dal presidente del consiglio comunale, Renato Molinati e

dal presidente della pro loco Renato Leoni.

e del restauro delle opere d’arte e delle

murature, e quest’anno dovrebbe muovere

i primi passi operativi. Per il prosieguo

dei lavori, nei prossimi mesi saranno

definite le condizioni di accensione di un

mutuo, che lasci la parrocchia in una condizione

di serenità per il futuro.

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MONDO SOCI

CCR

Programma ricco per l’associazione Ccr

Come ogni anno, il Circolo culturale ricreativo della nostra Bcc presenta le iniziative

rivolte a Soci e clienti: cultura, natura, relax e tempo libero per un 2008 in compagnia

Un “caldo” Natale

per l’asilo Figini Naymiller

Donati 60mila euro. Don Piero: «Non ho parole»

Sabato 22 dicembre, nella la Sala

Don Besana della nostra sede di

Busto Garolfo, è salita sul palco

la corale “Santa Cecilia”, storica

banda del territorio. Una serata carica

di importanza per la città, e in particolare

per i tanti bimbi che frequentano

l’asilo nido “Figini Naymiller”

di via XXV Aprile. La Bcc di Busto

Garolfo e Buguggiate ha infatti voluto

dare un forte contributo alla realizzazione

dei lavori di ristrutturazione

della struttura, e ha scelto questa

serata per consegnare ufficialmente

l’assegno (60mila euro) al parroco

don Piero Roveda. «Quest'anno,

come parrocchia -ha spiegato il

sacerdotte-, abbiamo scelto di rinunciare

alla donazione della Bcc per

devolverla a favore dell'asilo nido.

Ringraziamo la banca per questo

importante contributo, che ci consentirà

di realizzare interventi di cui la

scuola non poteva più fare a meno,

ossia il nuovo impianto di riscaldamento

e la rimozione di eternit dal

tetto».

A consegnare l’assegno il presidente

Lidio Clementi e Alberto Morandi, presidente

del Progetto Soci e Territorio.

Presente anche il vicepresidente

Roberto Scazzosi, che ha consegnato al

parroco un piccolo regalo. «I giovani

sono il nostro futuro -ha detto Lidio

Clementi-. Sappiamo bene quanto sia

importante per le famiglie avere a

disposizione delle strutture a cui poter

affidare i più piccoli. Era giusto sovvenzionare

questo intervento, senza

che il suo costo gravasse sulle rette

pagate dai genitori». «Siamo differenti

dalle altre banche -conclude Alberto

Morandi- e le tante azioni che facciamo

sul territorio lo dimostrano. Ogni anno,

la nostra attenzione alla parrocchia di

Busto Garolfo significa sostenere il

lavoro di chi, quotidianamente, si

impegna in favore del prossimo».

Nella foto grande, don Piero Roveda riceve un

regalo dal presidente, Lidio Clementi, dal vicepresidente,

Roberto Scazzosi e dal presidente del

Progetto Soci e Territorio, Alberto Morandi. Più

sotto, don Piero con l’assegno da 60mila euro per

il rifacimento dell’impianto idraulico dell’asilo e

un momento del concerto di Natale.

Cultura, relax, tempo libero. Ma

anche socializzazione, compagnia,

conoscenza. Il programma

dell’Associazione Ccr della nostra Bcc,

come tradizione vuole, si appresta a

entrare nel vivo del proprio essere: un

punto di incontro tra la Banca e la sua

compagine sociale. Il sodalizio guidato da

XX Rondanini ha da poco consegnato al

Progetto Soci e Territorio il programma di

massima delle iniziative previste per quest’anno.

Tra le tante attività prevsite (alcune

potrebbero essere modificate in corso

di approvazione del programma) spiccano

sicuramente l’affascinante città di

Malaga, nella Spagna andalusa, urbe carica

di storia e fascino che, stando al programma,

sarà meta del Ccr proprio in

chiusura dell’anno. Tra il fascino arabo e

la modernità occiedentale, Malaga rappresenta,

assieme alle sorelle Siviglia e

Granada, il punto di incontro tra storia,

tradizioni e futuro. Ma, prima di giungere

alla chiusura del 2008, il “Circolo”

ha previsto una serie di incontri che

accompagneranno i Soci tra cultura

(visita di Palazzo Grassi a Venezia in

giugno), relax e benessere (le terme di

Ischia e di Leukerbad, Svizzera, in maggio),

musica (il festival Pucciniano a

Torre del Lago in luglio) e tradizione

(spettacolo del gruppo “I Amis” in

novembre). Tra le righe di queste affascinanti

pagine, il racconto del 2008 targato

Ccr si dipanerà tra cultura (previste

due manifestazioni a Buguggiate e

Busto Garolfo in aprile e giugno), fotografia

(in programma un concorso a

ottobre), storia (novembre) e scoperta

(visita del Galles in agosto e tour della

Sicilia in ottobre).

Nelle prossime settimane, sugli appositi

“totem” presenti in ogni filiale della

Banca saranno esposti i programmi definitivi.

Come di consueto, ogni iniziativa

sarà preceduta da approfonditi programmi

e dai racconti che, periodicamente,

riportiamo su queste pagine.

Nella foto grande, la città di Malaga (Spagna); qui

sopra, un movimentato porticciolo di Ischia.

ASSOCIAZIONE CCR

viaggi, concerti e compagnia

per informazioni e prenotazioni

rivolgersi allo 0331.560211

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