Il Bando POR FESR 2007-2013 Regione Umbria asse III - Sintesi

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Il Bando POR FESR 2007-2013 Regione Umbria asse III - Sintesi

POR FESR 2007-2013 REGIONE UMBRIA

ASSE III -ATTIVITA’ B3

Bando per interventi di efficienza energetica nella pubblica

illuminazione

Supplemento ordinario n. 4 al «Bollettino Ufficiale» - serie

generale - n. 59 del 21 dicembre 2011

PERUGIA 9 FEBBRAIO 2012


Finalità

“Sostegno all’introduzione di misure e investimenti volti

all’efficienza energetica” dell’Asse III del POR FESR Umbria

2007­2013, così come previste nella scheda attuativa dello

Strumento Regionale di Attuazione (S.A.R.) di cui alla

Deliberazione della Giunta Regionale n.715 del 17 maggio 2010 e

succ. mm. e ii., promuove la realizzazione di interventi di

illuminazione pubblica ad alta efficienza energetica da realizzarsi

anche in accordo con le “Linee programmatiche – Asse III

Efficienza energetica e fonti di energia rinnovabile”…………

PERUGIA 9 FEBBRAIO 2012


Finalità

La linea di intervento è finalizzata a promuovere l’uso razionale

dell’energia elettrica nell’illuminazione pubblica esterna

attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica degli

impianti esistenti, così da conseguire un’effettiva contrazione dei

consumi e dei costi gestionali, nonché l’abbattimento

dell’inquinamento luminoso favorendo anche l’utilizzo di fonti di

energia rinnovabile.

PERUGIA 9 FEBBRAIO 2012


Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda per accedere alle agevolazioni

previste dal presente bando le Amministrazioni Comunali

dell’Umbria che risultino proprietarie delle infrastrutture di

pubblica illuminazione oggetto dell'intervento.

PERUGIA 9 FEBBRAIO 2012


Tipologie ed entità degli interventi ammissibili

Sono ammissibili a contributo gli investimenti effettuati

successivamente alla data di pubblicazione del bando tesi a

realizzare interventi di miglioramento del grado di efficienza

degli impianti di illuminazione pubblica utilizzando le più

moderne tecnologie presenti sul mercato in termini di risparmio

energetico, di telecontrollo e di utilizzo di fonti di energia solare

al servizio dei singoli corpi illuminanti.

PERUGIA 9 FEBBRAIO 2012


Tipologie ed entità degli interventi ammissibili

Gli interventi di riqualificazione energetica dovranno riguardare

impianti esistenti corrispondenti alle seguenti categorie:

• rete di illuminazione pubblica stradale;

• impianti di illuminazione al servizio di impianti sportivi di

proprietà comunale;

• impianti esistenti per l’illuminazione di soggetti visivi di

rilevante interesse artistico, storico, architettonico,

monumentale e di pregio culturale e testimoniale, di cui

all’art. 3 comma 2 del Regolamento Regionale 5 aprile 2007,

n.2.

PERUGIA 9 FEBBRAIO 2012


Tipologie ed entità degli interventi ammissibili

Sono ammissibili a contributo le seguenti tipologie di lavori:

• sostituzione di sistemi di illuminazione esistenti con l’utilizzo

di tecnologie ad elevata efficienza;

• installazione di dispositivi per il controllo e la gestione

dell’illuminazione e dei corpi illuminanti;

• integrazione o sostituzione dei sistemi di alimentazione delle

singole lampade con sistemi di captazione e accumulo

dell’energia solare, da associarsi agli interventi di cui ai punti

3.3.1 e 3.3.2.

PERUGIA 9 FEBBRAIO 2012


Tipologie ed entità degli interventi ammissibili

Gli interventi dovranno rispondere ai criteri di abbattimento

dell’inquinamento luminoso e di efficienza energetica previsti

dalla L.R. n. 20 del 28 febbraio 2005 «Norme in materia di

prevenzione dall’inquinamento luminoso e risparmio

energetico» e dal Regolamento Regionale 5 aprile 2007 n.2.

PERUGIA 9 FEBBRAIO 2012


L’ammontare degli investimenti ammissibili in ciascuna domanda

non può essere inferiore a €. 50.000, mentre il contributo

regionale complessivo non potrà superare per ciascun Ente

richiedente l’importo di.

• €. 150.000 nel caso di comuni con popolazione fino a 5000

abitanti al 1 gennaio 2011

• €. 400.000 nel caso di comuni con popolazione superiore a

5000 abitanti al 1 gennaio 2011.


Le risorse per il finanziamento del presente bando sono

quantificate in € 6.500.000,00 così suddivise:

• €. 1.500.000,00 sono destinati ad interventi da attuarsi

da parte di Comuni fino a 5000 abitanti al 1 gennaio

2011, elencati nella Tabella A dell’Allegato 3

• €. 5.000.000,00 sono destinati ad interventi da attuarsi

da parte di Comuni con oltre 5000 abitanti al 1 gennaio

2011, elencati nella Tabella B dell’Allegato 3


Misura delle agevolazioni e spese ammissibili

• Per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti elencati

nella Tabella A dell’Allegato 3, il contributo in conto

capitale per gli interventi di cui al presente bando non

potrà superare il 70% della quota di spesa riconosciuta

ammissibile

• Per i Comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti

elencati nella Tabella B dell’Allegato 3, la quota massima di

contributo è fissata al 60%.


Misura delle agevolazioni e spese ammissibili

Sono considerati imputabili all’intervento i costi, comprensivi di I.V.A. (qualora

costituisca un costo in nessun modo recuperabile), relativi alle seguenti classi di

spesa:

a) progettazione, redazione della Relazione Tecnica Energetica, direzione lavori,

collaudo e certificazione;

b) acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le

relative spese di montaggio ed allacciamento;

c) opere edili, strettamente finalizzate e dimensionate rispetto agli interventi

ammissibili previsti dal bando.


Misura delle agevolazioni e spese ammissibili

Sono in ogni caso escluse dalle agevolazioni le spese relative a:

a) investimenti non direttamente funzionali agli interventi previsti dal presente

bando e non autonomamente identificabili;

b) imposte, spese notarili, interessi passivi, oneri accessori, trasporto,

imballaggio, spese di manutenzione;

c) acquisizione di macchinari usati ovvero acquisto di mezzi mobili.


Graduatorie e criteri di priorità

Denominazione Criterio Dotazione finanziaria

Graduatoria 1 Comuni con meno di 5000

abitanti

Graduatoria 2 Comuni con più di 5000

abitanti

€ 1.500.000,00

€ 5.000.000,00


Nella formulazione del punteggio di merito si valuta, come criterio di base, il

rapporto tra l’energia elettrica risparmiata annualmente a seguito

dell’intervento e l’ammontare del contributo richiesto, secondo la seguente

formula:

Punteggio base (PB) = energia elettrica risparmiata / contributo richiesto

Il punteggio di merito complessivo associato a ciascuna istanza viene determinato

applicando la seguente formula:

Punteggio di merito (PM) = PB * In1 * In2 * In3 * In4 * 100

Si veda la scheda tecnica allegato 2 per il calcolo del punteggio


scheda Tecnica (Allegato 2), per la determinazione del punteggio di merito

complessivo del progetto;

“Relazione Tecnica Energetica”, redatta da un tecnico abilitato, contenente:

a. descrizione tecnico-economica dettagliata della proposta, con descrizione dello

stato degli impianti prima e dopo l’intervento evidenziandone le peculiarità dal

punto di vista delle tecnologie utilizzate;

b. specifica del tipo e numero delle apparecchiature e manufatti da istallare o

modificare;

c. quantificazione dettagliata del risparmio e della produzione di energia derivanti

dalla realizzazione del progetto con l’esplicitazione delle procedure analitiche che

hanno portato alla determinazione di tutti i valori indicati nella Scheda Tecnica

(Allegato 2);

d. quadro riepilogativo finale dell’intera iniziativa comprendente i dati tecnici,

economici ed energetici dei singoli progetti;


• copia conforme dell’atto di approvazione del progetto e del relativo quadro

economico da parte dell’Amministrazione proponente; nel quadro economico dovranno

essere distinte le voci di spesa ammissibili e quelle non ammissibili per le quali dovrà

essere comunque indicata la relativa copertura finanziaria;

• puntuale computo metrico estimativo le cui voci di spesa siano

qualiquantitativamente riscontrabili nel progetto. Nel computo deve essere operata la

distinzione dei costi ammissibili di cui all’art. 5 del presente Bando, gli stessi costi

dovranno essere ulteriormente sintetizzati nelle classi (progettazione, fornitura in opera

di impianti/macchinari/attrezzature, opere edili e di allacciamento). Per le voci non

previste dal prezziario regionale dovrà essere redatta una puntuale analisi dei costi;

• elaborati progettuali redatti da tecnici abilitati che illustrino i contenuti tecnici del

progetto, dai quali emerga con chiarezza e dettaglio, la situazione pre e post-intervento

in riferimento all’efficientamento energetico;

• dichiarazione attestante il recupero o meno dell’IVA.


EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Per progetti di costo inferiore o pari a € 100.000,00:

• 30% dell’importo del contributo assegnato al momento della presa d’atto dell’atto di

approvazione da parte degli uffici regionali del progetto definitivo o esecutivo;

• 60% dell’importo del contributo concesso previa trasmissione per via telematica alla

Regione dei dati identificativi ed economico finanziari dell’intervento tramite la

compilazione del modello allegato alla D.G.R. n. 1405 del 11/10/2010, di seguito

denominato per brevità “Modello A”, sottoscritto dal Responsabile del procedimento

ad avvenuta aggiudicazione e consegna dei lavori;

• saldo: l’erogazione del saldo del contributo concesso, ovvero rideterminato sulla

base della verifica della ammissibilità delle singole voci di spesa sostenute, a lavori

conclusi e ad avvenuta rendicontazione delle somme erogate tramite la presentazione

della prevista documentazione


EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Per progetti di costo superiore a € 100.000,00:

erogazione del 30% dell’importo del contributo assegnato al momento della

presa d’atto dell’atto di approvazione da parte degli uffici regionali del progetto

definitivo o esecutivo;

erogazione del 20% dell’importo del contributo concesso previa trasmissione

per via telematica alla Regione del “Modello A” debitamente compilato e

sottoscritto dal Responsabile del procedimento ad avvenuta aggiudicazione e

consegna dei lavori;

erogazione del 40% dell’importo del contributo concesso previa trasmissione

della rendicontazione del contributo precedentemente erogato e della relativa

quota di cofinanziamento, previa trasmissione alla Regione del “Modello A”

debitamente compilato e sottoscritto dal responsabile del procedimento da

inviare per via telematica, da far valere come rapporto previsto dall’articolo 6

comma 3 Legge regionale del 21 gennaio 2010, n.3;

saldo: l’erogazione del saldo del contributo concesso, ovvero rideterminato sulla

base della verifica della ammissibilità delle singole voci di spesa sostenute, a

lavori conclusi e ad avvenuta rendicontazione delle somme erogate tramite la

presentazione della dovuta documentazione


IL CRONOGRAMMA DEI TEMPI DI ATTUAZIONE DEL BANDO


Le scelte progettuali

IL PROGETTISTA SI PORRÁ I SEGUENTI OBBIETTIVI:

• AZZERARE L’INQUINAMENTO LUMINOSO

• LIMITARE AL MINIMO L’ABBAGLIAMENTO

• MIGLIORARE L’ILLUMINAZIONE AL SUOLO

• RAZIONALIZZARE I CONSUMI ENERGETICI

• INCREMENTARE LA SICUREZZA STRADALE CON UN

PARTICOLARE RIGUARDO ALLE ZONE DI CONFLITTO ED AI

PASSAGGI PEDONALI

PERUGIA 9 FEBBRAIO 2012


Le scelte progettuali

AZZERARE L’INQUINAMENTO LUMINOSO

LIMITARE L’ABBAGLIAMENTO – OTTIMIZZARE I CONSUMI

La scelta è il rispetto della L.R. 20/2005 :

“Norme in materia di prevenzione dall’inquinamento luminoso e

risparmio energetico.”

REGOLAMENTO REGIONALE 5 aprile 2007, n. 2

Regolamento di attuazione della legge regionale 28 febbraio 2005,n. 20

«Norme in materia di prevenzione dall’inquinamento luminoso e risparmio

energetico».

LE NORME DI RIFERIMENTO:

• UNI 11248:2007

•UNI EN 13201-2

•UNI EN 13201-3

•UNI EN 13201-4

PERUGIA 9 FEBBRAIO 2012


I 5 CRITERI TECNICI SU CUI SI FONDA LA LR17/00

COME

ILLUMINARE

QUANTO

ILLUMINARE

OTTIMIZZAZIONE

IMPIANTO

SORGENTI

EFFICIENTI

GESTIONE

DELLA LUCE

PROGETTO-PIANIFICAZIONE

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I 5 CRITERI TECNICI SU CUI SI FONDA LA L.R. 20/05

AMBITI DI APPLICAZIONE

DELLA LR 20/05

TUTTO IL TERRITORIO DELLA

REGIONEUMBRIA

TUTTI I NUOVI IMPIANTI

(A PARTE ALCUNE DEROGHE)

PUBBLICO E

PRIVATO

NELLE FASCE DI PROTEZIONE:

SI APPLICA ANCHE AI VECCHI IMPIANTI

CHE DEVONO ESSERE ADEGUATI

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I 5 CRITERI TECNICI SU CUI SI FONDA LA L.R. 20/05

COME ILLUMINARE

1° CONCETTO FONDAMENTALE

Controllo del flusso luminoso diretto ed in particolar modo limitare

l’intensità luminosa massima a 0cd/klm a 90° ed oltre

(0.49cd/klm non approssimato)

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I 5 CRITERI TECNICI SU CUI SI FONDA LA LR17/00

QUANTO ILLUMINARE

2° CONCETTO FONDAMENTALE

Controllo del flusso luminoso indiretto limitandolo al minimo richiesto e

previsto dalle norme tecniche di sicurezza,

E’ fuori legge anche “sovrailluminare” ma soprattutto una scelta di questo

tipo non è una scelta di qualità

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I 5 CRITERI TECNICI SU CUI SI FONDA LA LR17/00

OTTIMIZZAZIONE IMPIANTO

3° CONCETTO FONDAMENTALE

Ottimizzazione delle interdistanze e delle potenze installate, e dei fattori

di utilizzazione

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I 5 CRITERI TECNICI SU CUI SI FONDA LA LR17/00

SORGENTI EFFICIENTI

4° CONCETTO FONDAMENTALE

Utilizzare sorgenti luminose efficienti

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I 5 CRITERI TECNICI SU CUI SI FONDA LA LR17/00

GESTIONE DELLA LUCE

5° CONCETTO FONDAMENTALE

Utilizzare sistemi per la riduzione del flusso luminoso

Tipologie:

• Sistemi Centralizzati di controllo del Flusso Luminoso

• Sistemi di controllo e telegestione puntuale (di ciascun singolo punto

luce)

• Sistemi Biregime

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IMPIANTO DI VECCHIA CONCEZIONE:

INQUINAMENTO

LUMINOSO

ALTI CONSUMI

ENERGETICI

LUCE INVASIVA

SCARSA VISIBILITA’

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IMPIANTO CONFORME ALLA LR 20/05 ED ECO COMPATIBILE:

LIMITAZIONE

INQUINAMENTO

LUMINOSO

RIDOTTI CONSUMI

ENERGETICI

CONTROLLO DELLA

LUCE

BUONA

VISIBILITA’

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Le scelte progettuali

MIGLIORARE L’ILLUMINAZIONE AL SUOLO:

• Rigorosa scelta di apparecchi performanti, conformi alla LR,

dotati di rilievo fotometrico certificato

• Calcolo illuminotecnico accurato che tenga conto della

emissione degli apparecchi ma anche di contributi di altre

fonti, dello stato di fatto dell’area da illuminare

Illuminare solo dove è necessario

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LA LUCE VA INDIRIZZATA SOLO DOVE SERVE:

COME SI PUO’ NOTARE IL CIELO RIMANE BUIO E LE ZONE CIRCOSTANTI

SONO ILLUMINATE SOLAMENTE NELL’IMMEDIATA VICINANZA DELLA

SEDE STRADALE…

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UNA BUONA UNIFORMITA’………..

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PER ESEMPIO A TREVIOLO

IMPIANTO ESISTENTE

ASSORBIMENTO 2 x 70 Watt

= 140 Watt !!!

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PROVA NOTTURNA CON UN APPARECCHIO NUOVO:

ASSORBIMENTO 1 x 70 Watt !!!

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ESEMPIO DI L’ILLUMINAZIONE DI VIALETTI PEDONALI

OLTRE IL 70% DEL FLUSSO LUMINOSO E’ INDIRIZZATO DOVE NON SERVE

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L’OTTIMIZZAZIONE DELLE POTENZE

STRADALI OBSOLETI HG 125 W

STRADALI OBSOLETI HG 250 W

GLOBI HG 125 W

STRADALI VECCHI SAP 150 W

STRADALI SAP 70 W/100 W

STRADALI SAP 150 W

ARREDO URBANO SAP 70 W/JM

35 W

STRADALI SAP 100 W

20% ÷ 44 %

40 %

40% ÷ 70 %

30 %

IMPIANTI ACCESSI AL 100% PER

4.200 ORE / ANNO

IMPIANTI ACCESSI AL 100% PER 2.000 h/anno

IMPIANTI ACCESSI AL 70% PER 2.200 h/anno

20%

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PIANIFICAZIONE ENERGY SAVING

LA REGOLAZIONE DEL FLUSSO

• Centralizzata, 1 regolatore per ogni area quadro

• Punto-punto, 1 regolatore per ogni apparecchio

• Biregime, 1 regolazione per ogni apparecchio

• Notte-mezzanotte , no più consentita dalle norme

LA SCELTA E’ DEL PROGETTISTA SECONDO RISPARMIO OTTENIBILE

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PIANIFICAZIONE ENERGY SAVING

QUALE SOLUZIONE?

• CENTRALIZZATA

- Unico punto di controllo

- Flessibiltà di regolazione non ottimale

- Non applicabile a reti miste (SAP, CDO, JM, COSMOPOLIS, MERCURIO)

- La rete non è in tensione durante il giorno, non utilizzabile per altri servizi

- Cos. Ø spesso basso

- Andata in by-pass frequente

- Risparmio limitato (nominale 40% reale minore)

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PIANIFICAZIONE ENERGY SAVING

QUALE SOLUZIONE?

• BIREGIME con comando elettronico

- Unico punto di controllo oppure punto-punto a seconda del prodotto

- Flessibiltà di regolazione limitata (ON-OFF:70%-100%)

- Applicabile su reti miste con opportuni filtri

- La rete è in tensione durante il giorno, quindi utilizzabile per altri servizi

- Cos. Ø nella norma (considerando che si utilizzano reattori

elettromeccanici)

- Risparmio limitato (15%-20%)

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PIANIFICAZIONE ENERGY SAVING

QUALE SOLUZIONE?

• PUNTO-PUNTO DIMMERABILE

- Controllo su ogni apparecchio

- Flessibilità di regolazione illimitata (salvo norme)

- Applicabile su reti miste con opportuni filtri

- La rete è in tensione durante il giorno, quindi utilizzabile per altri servizi,

come telecamere, piccoli semafori, access-point…..

- Cos. Ø nella norma

- Risparmio notevole (buona programmazione)

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ILLUMINAZIONE ECO - COMPATIBILE

INCREMENTARE LA SICUREZZA STRADALE IN ZONE DI CONFLITTO

• Corretta classificazione dell’area con opportuna verifica dei flussi

di traffico

• Scelta apparecchi e sorgenti performanti , che consentano il

minore consumo possibile

• Calcolo illuminotecnico possibilmente tridimensionale in modo

da considerare dislivelli o altre opere che potrebbero dare al

calcolo una impostazione precisa

• Porre attenzione ad eventuali fattori di abbagliamento

“pericolosi”

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ILLUMINAZIONE ECO - COMPATIBILE

INCREMENTARE LA SICUREZZA SUI PASSAGGI PEDONALI

Bisogna considerare l’obbiettivo da illuminare:

il pedone, non la striscia pedonale.

Dovremo pertanto progettare e calcolare un impianto con

illuminazione ”VERTICALE” cioè dovremo illuminare le

persone, non necessariamente la striscia

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Il calcolo

La categoria secondo 13201-2 sarà EV

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I PASSAGGI PEDONALI

PRIMA

DOPO

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I PASSAGGI PEDONALI

PRIMA

DOPO

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ILLUMINAZIONE ECO - COMPATIBILE

PIANIFICARE IL RISPARMIO

Un recente esempio riferito all’aera sportiva di un piccolo

comune relativo alla sola viabilità, campi di gioco esclusi

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PIANIFICAZIONE ENERGY SAVING:

LA SITUZIONE ATTUALE

CONSUMO ANNUO PER APPARECHIO STATO DI FATTO

SORGENT

E[W]

PERDITE

[W]

TOTALE

[W]

N.

APPAR. parzializz. ORE/ANNO kWh/ANNO €. 0,16

VIALETTI 150 33 183 54 85% 4200 35.278,74 € 4.586,24

PARK-CALCIO 150 33 183 8 85% 4200 5.226,48 € 679,44

PARK-

TENSOSTRUTT. 250 55 305 4 85% 4200 4.355,40 € 566,20

PARK-LIBERTA 400 88 488 4 85% 4200 6.968,64 € 905,92

TOTALI 70 Kw 51.829,26 € 6.737,80

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PIANIFICAZIONE ENERGY SAVING

LA SITUZIONE DOPO INTERVENTO

NOTA:

E’ PREVISTO UN SISTEMA DI REGOLAZIONE PUNTO-PUNTO

CON PROGRAMMAZIONE:

•ORE 2.000 AL 100%

•ORE 1.000 AL 60%

•ORE 1.200 AL 50%

GLI APPARECCHI DEI VIALETTI:

Vecchia versione 150W η=35,4%

Nuova versione: 70W η=78,8%

Risultato illuminotecnico: + 50%

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PIANIFICAZIONE ENERGY SAVING

LA SITUZIONE DOPO INTERVENTO - RIEPILOGO

[W] prima [W] dopo Consumo

dopo[kWh]

COSTI

DOPO[€.]

N.

APPARECCHI

VIALETTI 150 70 13.184 1.714 70

PARK CALCIO 150 100 2.999 390 9

PARK

TESOSTRUTT.

250 150 2.092 272 4

PARK LIBERTA’ 400 100 1.395 181 4

TOTALI kW - prima kW - dopo Risparmio - kW Risparmio - €.

Arrotondati 51.800 19.670 32.150 4.180/anno

In percentuale: -62%

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PIANIFICAZIONE ENERGY SAVING

i costi di adeguamento

SOST. APPARECCHI CENTR. TELECONTROLLO TOTALI

€. 26.700 2.000 28.700

RIENTRO 6,9 ANNI

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PIANIFICAZIONE ENERGY SAVING

IL CONTO ENERGETICO

32 MWh/anno risparmiati, tradotti in

Tonnellate Equivalenti Petrolio

Significano per l’ambiente un risparmio di

7 T.E.P annui

E una mancata immissione in atmosfera di

3.800 Kg

di anidride carbonica

(Dati autorità energia)

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E I LED?

L’apparecchio a LED, dotato di sorgenti a LED è la moda del

momento, ma di che si tratta?

È un semiconduttore con polarità PN cioè un diodo cioè:

Quali sono le caratteristiche?

Light Emitting Diode

(diodo ad emissione luminosa)

È una sorgente senza fili, filamenti, contatti, bruciatori…..

Pertanto di una durata lunghissima

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I LED

Quali caratteristiche deve considerare chi progetta un impianto?

• rendimento riferito all’apparecchio (calcoli)

• comfort luminoso

• costo dell’apparecchio

• costo d’installazione

• costo energetico (20 anni)

• costo manutentivo (20 anni)

•Regolabilità del flusso vedi art.5/c del regolamento

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I LED

CONCLUDENDO:

I LED NON SEMPRE SONO I PIU’ CONVENIENTI

confrontando calcoli, progetti, costi installativi, in classi Me3, Me4 Me5

secondo i parametri citati scopriremo, ad oggi, che non tutti gli apparecchi

con sorgente a LED sono la corretta soluzione al problema

pertanto riteniamo che la loro applicazione in ambito stradale, sia subalterna

alle verifiche di cui sopra fatte in modo rigoroso.

Sul mercato, questi prodotti abbondano, ma pochissimi hanno i requisiti per

una corretta illuminazione in quantità, qualità, comfort luminoso

TENIAMO PRESENTE CHE IL PROGRESSO TECNICO DI QUESTI PRODOTTI

HA UNA VELOCITA’ IMPRESSIONANTE!

In altre applicazioni il LED trova quasi sempre buoni risultati

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I LED

GLI IMPIANTI ELETTRICI CHE ALIMENTANO GLI APPARECCHI ILLUMINANTI A

LED: QUALI CARATTERISTICHE DEVONO AVERE?

• Protezioni da sovratensioni correttamente calcolate e scelte (ricordiamo che i

LED son semiconduttori e hanno tempi di risposta ad eventuali disturbi

dell’ordine di ˜100 ns, contro ˜1 ms degli impianti tradizionali)

• Stabilità della tensione e della corrente

• Fattore THD (Total Harmonic Distorsion) nella norma

• Giunzioni, e collegamenti perfettamente stabili

• L’alimentatore degli apparecchi dovrà essere conforme alla norma EN 55015:

2006 +mod. A1:2007, in vigore dal 01/05/2010

IL NON RISPETTO DI QUESTE CONDIZIONI POTREBBE ACCORCIARE

DRASTICAMENTE LA VITA DEGLI APPARECCHI

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GRAZIE PER L’ATTENZIONE

www.studiomecca.it

luciano.mecca@meccasrl.it

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