Verbale di Assemblea ordinaria dei Soci - Banca CR Firenze
Verbale di Assemblea ordinaria dei Soci - Banca CR Firenze
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“CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE <strong>Soci</strong>età per Azioni"<br />
o in forma abbreviata "BANCA <strong>CR</strong> FIRENZE S.p.A.",<br />
Sede in <strong>Firenze</strong> via Carlo Magno n. 7<br />
capitale sociale Euro 828.836.017,00 interamente versato<br />
co<strong>di</strong>ce fiscale ed iscrizione nel Registro delle Imprese <strong>di</strong> <strong>Firenze</strong> 04385190485<br />
Repertorio Economico Amministrativo n. 444267<br />
Albo delle Banche al n. 5120<br />
società del Gruppo <strong>Banca</strong>rio Intesa Sanpaolo, iscritto all'albo <strong>dei</strong> Gruppi <strong>Banca</strong>ri<br />
<strong>di</strong>rezione e coor<strong>di</strong>namento: "Intesa Sanpaolo S.p.A."<br />
VERBALE DI ASSEMBLEA ORDINARIA<br />
Il 4 aprile 2011 in <strong>Firenze</strong>, presso la sede sociale in via Carlo Magno n. 7, alle ore<br />
10.30 si è riunita l’assemblea or<strong>di</strong>naria degli azionisti della Cassa <strong>di</strong> Risparmio <strong>di</strong><br />
<strong>Firenze</strong> S.p.A.<br />
La riunione assembleare è presieduta, a norma <strong>di</strong> statuto, dal Vice Presidente del<br />
Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione della società Dott. Piero Antinori, essendo assente<br />
giustificato per concomitanti, sopravvenuti e improrogabili impegni il Presidente del<br />
Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione Dott. Aureliano Benedetti.<br />
Egli, in apertura <strong>dei</strong> lavori, propone ai presenti, che acconsentono, <strong>di</strong> chiamare a<br />
svolgere la funzione <strong>di</strong> Segretario e re<strong>di</strong>gere il verbale il Sig. Giovanni Stucchi della<br />
Segreteria Generale della <strong>Banca</strong>, il quale accetta.<br />
Il Presidente constata e dà atto:<br />
- che l'<strong>Assemblea</strong> è stata debitamente convocata me<strong>di</strong>ante avviso in data 21 marzo<br />
2011 e comunicato ai <strong>Soci</strong>, ai componenti del Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione ed ai<br />
Sindaci effettivi, con mezzi che garantiscono la prova dell'avvenuto ricevimento, con<br />
più <strong>di</strong> otto giorni <strong>di</strong> anticipo rispetto alla data della presente assemblea, con il<br />
seguente:<br />
ORDINE DEL GIORNO<br />
1) Bilancio d'esercizio e bilancio consolidato al 31 <strong>di</strong>cembre 2010; relazioni del<br />
Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione sulla gestione; relazione del Collegio Sindacale;<br />
relazioni della <strong>Soci</strong>età <strong>di</strong> Revisione; deliberazioni inerenti e conseguenti.<br />
- che sono presenti i <strong>Soci</strong> intestatari dell'intero capitale sociale <strong>di</strong> Euro 828.836.017<br />
(ottocentoventottomilioniottocentotrentaseimila<strong>di</strong>ciassette) <strong>di</strong>viso in n. 743.559.069<br />
(settecentoquarantatremilionicinquecentocinquantanovemilasessantanove) azioni<br />
or<strong>di</strong>narie da nominali Euro 1,00 (uno virgola zero) e 85.276.948<br />
(ottacinquemilioniduecentosettantaseimilanovecentoquarantotto) azioni <strong>di</strong> categoria<br />
"A" da nominali Euro 1,00 (uno virgola zero), entrambe le categorie <strong>di</strong> azioni aventi<br />
<strong>di</strong>ritto alla partecipazione e al voto in assemblea or<strong>di</strong>naria,<br />
e precisamente:<br />
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= "INTESA SANPAOLO S.p.A.", con sede in Torino, piazza San Carlo n. 156, co<strong>di</strong>ce<br />
fiscale e numero <strong>di</strong> iscrizione nel Registro delle Imprese <strong>di</strong> Torino 00799960158,<br />
rappresentata per delega dal Dott. Giuseppe Mazzola, intestataria delle n.<br />
743.559.069 azioni or<strong>di</strong>narie da nominali Euro 1,00 ciascuna, pari alla totalità delle<br />
azioni or<strong>di</strong>narie, e dell'89,7112% del capitale sociale;<br />
= "ENTE CASSA DI RISPARMIO FIRENZE", con sede in <strong>Firenze</strong>, via Bufalini n. 8,<br />
co<strong>di</strong>ce fiscale 00524310489, rappresentato per delega dal Dott. Giuseppe Rogantini<br />
Picco, intestatario delle n. 85.276.948 azioni <strong>di</strong> categoria "A" da nominali Euro 1,00<br />
ciascuna, pari alla totalità delle azioni <strong>di</strong> tale categoria, ed al 10,2888% del capitale<br />
sociale;<br />
- che del Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione è presente, oltre ad egli stesso Dott. Piero<br />
Antinori – Vice Presidente, il Dott. Francesco Pellati mentre hanno giustificato la<br />
propria assenza i restanti Consiglieri<br />
- che è presente il Collegio Sindacale al completo nelle persone <strong>dei</strong> Signori: Dott.ssa<br />
Rosalba Casiraghi - Presidente; Dott. Carlo Giuseppe Angelini e Dott. Vieri Fiori -<br />
Sindaci Effettivi;<br />
- che partecipano all'<strong>Assemblea</strong> il Direttore Generale - Luciano Nebbia ed il<br />
Segretario del Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione Marco Falleri.<br />
Il Presidente dà atto che, per quanto a conoscenza della <strong>Soci</strong>età, i <strong>Soci</strong> sono<br />
legittimati ad esercitare il <strong>di</strong>ritto <strong>di</strong> voto per tutte le azioni possedute. Egli chiede<br />
peraltro ai <strong>Soci</strong> <strong>di</strong> far presenti eventuali situazioni <strong>di</strong> esclusione dal <strong>di</strong>ritto <strong>di</strong> voto ai<br />
sensi della <strong>di</strong>sciplina vigente.<br />
Il Presidente, in mancanza <strong>di</strong> segnalazioni, e con riferimento alle norme <strong>di</strong> legge e<br />
statutarie, <strong>di</strong>chiara la presente <strong>Assemblea</strong> regolarmente costituita in prima<br />
convocazione ed atta a deliberare sull’argomento posti all'Or<strong>di</strong>ne del Giorno.<br />
Il Presidente segnala che il 22 maggio 2008 "Intesa Sanpaolo S.p.A." ed "Ente Cassa<br />
<strong>di</strong> Risparmio <strong>di</strong> <strong>Firenze</strong>" hanno stipulato un accordo parasociale conferendovi tutte<br />
le azioni possedute e quin<strong>di</strong>, attualmente, "Intesa Sanpaolo S.p.A." n. 743.559.069<br />
azioni pari all'89,7112% del capitale sociale ed "Ente Cassa <strong>di</strong> Risparmio <strong>di</strong> <strong>Firenze</strong>"<br />
n. 85.276.948 azioni pari al 10,2888% del capitale sociale. Per l'accordo menzionato,<br />
sono state effettuate le comunicazioni alle Autorità <strong>di</strong> vigilanza previste dalle<br />
normative riguardanti le Banche.<br />
Il Presidente passa quin<strong>di</strong> alla trattazione dell’unico argomento all’or<strong>di</strong>ne del<br />
giorno e propone ai presenti <strong>di</strong> non dar corso alla lettura del Bilancio d'esercizio e del<br />
Bilancio consolidato, nonché delle Relazioni del Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione sulla<br />
gestione, riferite sia al Bilancio d'esercizio sia al Bilancio consolidato, per le quali<br />
rinvia alla documentazione a <strong>di</strong>sposizione <strong>dei</strong> presenti.<br />
L’assemblea acconsente.<br />
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Il Presidente precisa altresì che a <strong>di</strong>sposizione <strong>dei</strong> presenti è stata messa anche, a<br />
titolo <strong>di</strong> informativa per l’assemblea, la relazione dell’Organismo <strong>di</strong> Vigilanza<br />
istituito dalla <strong>Banca</strong> ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 sull’attività svolta nel<br />
corso del 2010, relazione il cui testo sarà allegato al verbale (Allegato 1).<br />
Il Presidente invita il Presidente del Collegio Sindacale, a dare lettura delle<br />
conclusioni della Relazione del Collegio.<br />
Il Presidente del Collegio Sindacale procede quin<strong>di</strong> alla lettura delle conclusioni<br />
della relazione del Collegio Sindacale <strong>di</strong> seguito riportate<br />
“Valutazioni conclusive<br />
Il Collegio Sindacale, ad esito <strong>di</strong> quanto riferito e per quanto <strong>di</strong> propria<br />
competenza, precisa <strong>di</strong> non aver obiezioni da formulare sulle proposte <strong>di</strong><br />
deliberazione presentate dal Consiglio d’Amministrazione in merito<br />
all’approvazione del bilancio ed alla destinazione dell’utile d’esercizio.”.<br />
Il Presidente invita quin<strong>di</strong> il Segretario del Consiglio ad esporre le conclusioni della<br />
Relazione della <strong>Soci</strong>età incaricata della revisione legale <strong>dei</strong> conti.<br />
Il Segretario del Consiglio dà quin<strong>di</strong> lettura delle conclusioni della Relazione della<br />
<strong>Soci</strong>età <strong>di</strong> Revisione PriceWaterhouseCoopers,:<br />
"La relazione giunge alle seguenti conclusioni:<br />
per il bilancio d'esercizio<br />
punto 3 - A nostro giu<strong>di</strong>zio, il bilancio d'esercizio della <strong>Banca</strong> <strong>CR</strong> <strong>Firenze</strong> S.p.A. al<br />
31 <strong>di</strong>cembre 2010 è conforme agli International Financial Reporting Standards<br />
adottati dall'Unione Europea, nonché ai provve<strong>di</strong>menti emanati in attuazione<br />
dell'art. 9 del Decreto Legislativo numero 38 del 2005; esso pertanto è redatto con<br />
chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e<br />
finanziaria, il risultato economico ed i flussi <strong>di</strong> cassa della <strong>Banca</strong> <strong>CR</strong> <strong>Firenze</strong> S.p.A.<br />
per l'esercizio chiuso a tale data.<br />
per quanto attiene alla relazione sulla gestione che accompagna il bilancio<br />
d'esercizio<br />
punto 4 ultimo periodo<br />
A nostro giu<strong>di</strong>zio, la relazione sulla gestione e le informazioni <strong>di</strong> cui al comma 2,<br />
lettera b) dell’art. 123-bis del Decreto legislativo numero 58 del 1998 presentate nella<br />
specifica sezione della relazione sulla gestione del bilancio consolidato sono<br />
coerenti con il bilancio d'esercizio della <strong>Banca</strong> <strong>CR</strong> <strong>Firenze</strong> S.p.A. al 31 <strong>di</strong>cembre 2010<br />
per il bilancio consolidato<br />
punto 3 - A nostro giu<strong>di</strong>zio, il bilancio consolidato del Gruppo <strong>Banca</strong> <strong>CR</strong> <strong>Firenze</strong><br />
al 31 <strong>di</strong>cembre 2010 è conforme agli International Financial Reporting Standards<br />
adottati dall'Unione Europea, nonché ai provve<strong>di</strong>menti emanati in attuazione<br />
dell'articolo 9 del Decreto Legislativo numero 38 del 2005; esso pertanto è redatto<br />
con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e<br />
Pagina 3 <strong>di</strong> 7
finanziaria, il risultato economico ed i flussi <strong>di</strong> cassa del Gruppo <strong>Banca</strong> <strong>CR</strong> <strong>Firenze</strong><br />
per l'esercizio chiuso a tale data.<br />
per quanto attiene alla relazione sulla gestione che accompagna il bilancio<br />
consolidato<br />
punto 4 ultimo periodo<br />
a nostro giu<strong>di</strong>zio la relazione sulla gestione e le informazioni <strong>di</strong> cui al comma 2,<br />
lettera b) dell’art. 123-bis del Decreto legislativo numero 58 del 1998 presentate nella<br />
specifica sezione della medesima relazione sono coerenti con il bilancio consolidato<br />
della <strong>Banca</strong> <strong>CR</strong> <strong>Firenze</strong> SpA al 31 <strong>di</strong>cembre 2010.".<br />
Il Presidente richiama quin<strong>di</strong> l'attenzione <strong>dei</strong> presenti sulla proposta del Consiglio<br />
<strong>di</strong> Amministrazione in esito alla ripartizione dell'utile dell'esercizio 2010, e riportata<br />
nell'ultima pagina della relazione sulla gestione riferita al bilancio d'esercizio, alla<br />
pagina numero 225 del fascicolo <strong>di</strong> bilancio in<strong>di</strong>viduale. A fronte <strong>di</strong> utile netto <strong>di</strong><br />
circa 32 milioni <strong>di</strong> euro è prevista una <strong>di</strong>stribuzione <strong>di</strong> <strong>di</strong>viden<strong>di</strong> per più <strong>di</strong> 22<br />
milioni <strong>di</strong> euro.<br />
Dà evidenza inoltre <strong>di</strong> come, ai sensi dell'articolo 26.1, lettera b) dello Statuto, sia<br />
proposta la destinazione <strong>di</strong> una porzione <strong>di</strong> utili in misura pari a 408.428,72 Euro “a<br />
scopi <strong>di</strong> promozione culturale o dell'immagine della <strong>Soci</strong>età, determinati<br />
dall'<strong>Assemblea</strong>”.<br />
Egli ricorda come sia consuetu<strong>di</strong>ne che l’<strong>Assemblea</strong> conferisca mandato al<br />
Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione per l'in<strong>di</strong>viduazione <strong>dei</strong> singoli interventi da<br />
sovvenzionare.<br />
Il rappresentante dell’Ente Cassa <strong>di</strong> Risparmio <strong>di</strong> <strong>Firenze</strong> interviene per chiedere<br />
quali saranno gli in<strong>di</strong>ci <strong>di</strong> solvibilità a seguito della ripartizione dell’utile.<br />
Viene quin<strong>di</strong> introdotto nella riunione il Dott. Egi<strong>di</strong>o Mancini, <strong>di</strong>rigente preposto<br />
alla redazione <strong>dei</strong> documenti contabili societari, per fornire tutti i necessari ragguagli<br />
in materia <strong>di</strong> bilancio.<br />
Il Dott. Mancini, facendo riferimento alle in<strong>di</strong>cazioni contenute nella Sezione 2 della<br />
Parte F della Nota Integrativa al Bilancio In<strong>di</strong>viduale, e segnatamente alla tabella<br />
riportata a pagina 361, precisa che, come previsto dalle Disposizioni <strong>di</strong> Vigilanza in<br />
materia, l’entità del Patrimonio è determinata al netto della <strong>di</strong>stribuzione degli utili<br />
nella misura proposta dal C.d.A. L’in<strong>di</strong>ce Tier I Ratio si attesta al 12,78% ed il Total<br />
Capital Ratio al 14,92%, con <strong>dei</strong> miglioramenti rispetto allo scorso esercizio.<br />
Rispetto allo scorso anno vi è una <strong>di</strong>minuzione del Patrimonio <strong>di</strong> Base, dovuta<br />
principalmente all’iscrizione dell’avviamento sulle 50 filiali acquistate dal Gruppo<br />
MPS, ma questa è controbilanciata da una <strong>di</strong>minuzione delle attività <strong>di</strong> rischio<br />
ponderate sulla quale ha influito, come osservabile dalla tabella citata, l’aumento<br />
delle attività soggette a misurazione attraverso la metodologia basata sui rating<br />
interni (invece che su quella standar<strong>di</strong>zzata) e, nell’ambito <strong>di</strong> questa,dalla maggiore<br />
incidenza della componente misurata con meto<strong>di</strong> avanzati a scapito <strong>di</strong> quella con<br />
meto<strong>di</strong> <strong>di</strong> base.<br />
Pagina 4 <strong>di</strong> 7
Ciò è dovuto, come illustrato nell’Introduzione alla Parte E della Nota, nel<br />
paragrafo de<strong>di</strong>cato al progetto <strong>di</strong> adeguamento a “Basilea 2”, all’autorizzazione da<br />
parte dell’Organo <strong>di</strong> Vigilanza all’utilizzo del metodo AIRB sul segmento Corporate<br />
a partire dalla segnalazione riferita al 31 <strong>di</strong>cembre 2010, oltre che dalla possibilità <strong>di</strong><br />
adottare il metodo IRB ai mutui residenziali a partire dal 30 giugno 2010. Vi è stato<br />
inoltre, come precisato anche dal Direttore Generale, un miglioramento nella<br />
rilevazione delle garanzie sui mutui immobiliari che ha portato a far <strong>di</strong>minuire le<br />
ponderazioni su tali attività. Il Direttore Generale precisa che vi sono ancora margini<br />
<strong>di</strong> progresso su tale fronte, in particolare nelle Casse del Centro, i cui aggregati non<br />
entrano peraltro nel bilancio in<strong>di</strong>viduale della Cassa.<br />
In sintesi, a fronte <strong>di</strong> una leggera riduzione delle attività <strong>di</strong> rischio non ponderate,<br />
da 18,9 miliar<strong>di</strong> a 18,4 miliar<strong>di</strong>, abbiamo una riduzione assai più marcata in quelle<br />
ponderate, da 12,1 miliar<strong>di</strong> a 9,9 miliar<strong>di</strong>. Viene inoltre precisato che tali<br />
miglioramenti nella rilevazione <strong>dei</strong> rischi hanno incidenze marginali sull’entità degli<br />
accantonamenti e delle rettifiche <strong>di</strong> valore in bilancio.<br />
Il Dott. Mancini sottolinea infine che, sul lato del Patrimonio, si può attendere un<br />
consistente miglioramento dalla cessione concordata della partecipazione in<br />
Findomestic, che oggi comporta una deduzione dal Patrimonio stesso <strong>di</strong> 475 milioni.<br />
I rappresentanti degli Azionisti ringraziano il Direttore Generale ed il Dott. Mancini<br />
per i chiarimenti forniti e passano a formulare le intenzioni <strong>di</strong> voto.<br />
Il rappresentante dell’Ente Cassa <strong>di</strong> Risparmio <strong>di</strong> <strong>Firenze</strong> legge la <strong>di</strong>chiarazione<br />
pre<strong>di</strong>sposta nell’ambito dell’Ente stesso, che così recita:<br />
“Ente Cassa <strong>di</strong> Risparmio <strong>di</strong> <strong>Firenze</strong> <strong>di</strong>chiara preliminarmente il suo voto<br />
favorevole all’approvazione del bilancio della <strong>Soci</strong>età al 31 <strong>di</strong>cembre 2010 ed alla<br />
proposta <strong>di</strong> destinazione dell’utile formulata dal Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione.<br />
Consapevole che, per <strong>di</strong>versi motivi, tra cui il verificarsi <strong>di</strong> eventi straor<strong>di</strong>nari e <strong>di</strong><br />
particolari situazioni della <strong>Soci</strong>età e del mercato, l’utile netto del 2010 non è<br />
paragonabile con quello degli ultimi precedenti esercizi, l’Ente prende atto <strong>di</strong> un<br />
risultato e <strong>di</strong> un complessivo andamento dell’attività aziendale – quale risultante<br />
dalla relazione sulla gestione – che testimoniano della professionalità e del grande<br />
impegno profuso dai vertici dell’Azienda e da tutta la struttura per mantenere un<br />
sufficiente livello <strong>di</strong> red<strong>di</strong>tività, pur nel contesto <strong>di</strong> una congiuntura economica<br />
molto <strong>di</strong>fficile.<br />
Peraltro l’Ente constata come un passaggio della Relazione del Collegio Sindacale<br />
ponga l’accento sul mancato completamento e formalizzazione dell’assetto<br />
organizzativo delle strutture <strong>di</strong> governo connesse al ruolo <strong>di</strong> Sub-Hol<strong>di</strong>ng assegnato<br />
nel Gruppo a <strong>Banca</strong> <strong>CR</strong> <strong>Firenze</strong>, una situazione che, sotto il <strong>di</strong>verso profilo delle<br />
previsioni degli accor<strong>di</strong> in essere, l’Ente ha già avuto modo <strong>di</strong> far presente alla<br />
Capogruppo.<br />
L’esigenza rappresentata è che <strong>Banca</strong> <strong>CR</strong> <strong>Firenze</strong> possa concretamente esercitare<br />
con adeguate strutture il ruolo <strong>di</strong> Sub Hol<strong>di</strong>ng sia verso la Capogruppo che verso le<br />
controllate.<br />
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L’Ente è certo che, nell’interesse della società e del Gruppo, il Consiglio <strong>di</strong><br />
Amministrazione potrà agevolmente intervenire in tempi rapi<strong>di</strong> per la definizione,<br />
non ulteriormente procrastinabile, della tematica evidenziata, valendosi al riguardo<br />
della collaborazione della Capogruppo per gli aspetti <strong>di</strong> sua competenza.”<br />
Il rappresentante <strong>di</strong> Intesa Sanpaolo S.p.A., preannunciando anch’egli voto<br />
favorevole, si associa alle considerazioni dell’Ente sulla non paragonabilità <strong>dei</strong><br />
risultati con quelli <strong>di</strong> precedenti esercizi ed in particolare <strong>di</strong> quello del 2009,<br />
caratterizzato dall’utile straor<strong>di</strong>nario realizzato attraverso la cessione <strong>di</strong> Findomestic<br />
<strong>Banca</strong>, e sulla necessità <strong>di</strong> riconoscere lo sforzo profuso da tutta la <strong>Banca</strong> in un<br />
contesto tuttora <strong>di</strong>fficile. Formula quin<strong>di</strong> i migliori auguri per il futuro sviluppo della<br />
<strong>Banca</strong> stessa.<br />
Il Presidente sottopone quin<strong>di</strong> all'approvazione dell'<strong>Assemblea</strong> la seguente<br />
proposta:<br />
"L'<strong>Assemblea</strong> or<strong>di</strong>naria degli azionisti della Cassa <strong>di</strong> Risparmio <strong>di</strong> <strong>Firenze</strong> <strong>Soci</strong>età<br />
per Azioni, riunitasi il 4 aprile 2011,<br />
- visto il progetto <strong>di</strong> bilancio dell'esercizio 2010, il Bilancio consolidato al 31<br />
<strong>di</strong>cembre 2010, e le Relazioni Illustrative della Gestione pre<strong>di</strong>sposti dal Consiglio <strong>di</strong><br />
amministrazione,<br />
- vista altresì la relazione del Collegio Sindacale, le relazioni della <strong>Soci</strong>età <strong>di</strong><br />
Revisione e l’attestazione ai sensi dell’articolo 154 bis del Decreto Legislativo numero<br />
58 del 1998,<br />
approva integralmente quanto proposto dal Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione.<br />
In esito alla <strong>di</strong>stribuzione dell'utile sociale <strong>di</strong> Euro 32.242.463,05, delibera<br />
<strong>di</strong> attribuire un <strong>di</strong>videndo <strong>di</strong> Euro 0,02702 a ciascuna delle azioni aventi <strong>di</strong>ritto a<br />
partecipare agli utili dell'esercizio 2010, per un totale <strong>di</strong> utili <strong>di</strong>stribuiti pari a<br />
22.395.149,18<br />
<strong>di</strong> stabilire al 27 aprile 2011 la data <strong>di</strong> pagamento <strong>di</strong> detto <strong>di</strong>videndo,<br />
<strong>di</strong> destinare Euro 9.438.885,15 alle altre riserve, ad incremento del patrimonio<br />
netto,<br />
<strong>di</strong> destinare Euro 408.428,72, come previsto dall'art. 26.1, lettera b), dello Statuto<br />
sociale, a scopi <strong>di</strong> promozione culturale o dell'immagine della <strong>Soci</strong>età, delegando al<br />
Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione l'in<strong>di</strong>viduazione e l'attuazione <strong>dei</strong> singoli interventi".<br />
Il Presidente pone quin<strong>di</strong> in votazione, a voto palese, per alzata <strong>di</strong> mano, la<br />
proposta. L'assemblea, all'unanimità, approva.<br />
A margine della trattazione dell’argomento riguardante il bilancio il Presidente<br />
intende soffermarsi sul tema delle politiche <strong>di</strong> remunerazione, facendo presente <strong>di</strong><br />
aver messo a <strong>di</strong>sposizione dell'assemblea un documento redatto dalla capogruppo<br />
Pagina 6 <strong>di</strong> 7
nel quale è sinteticamente rappresentata e descritta la politica <strong>di</strong> remunerazione e <strong>di</strong><br />
incentivazione <strong>dei</strong> <strong>di</strong>pendenti e <strong>dei</strong> collaboratori nel Gruppo Intesa Sanpaolo nel<br />
2010.<br />
Il documento, <strong>di</strong> cui chiede ai presenti <strong>di</strong> poter omettere la lettura integrale, sarà<br />
allegato al verbale assembleare (Allegato 2).<br />
Il Presidente, null'altro essendovi da deliberare, dopo aver ringraziato e salutato gli<br />
intervenuti <strong>di</strong>chiara la presente assemblea chiusa ad ore 11.00.<br />
IL SEGRETARIO<br />
(Giovanni Stucchi)<br />
IL PRESIDENTE<br />
(Piero Antinori)<br />
Pagina 7 <strong>di</strong> 7
Allegato 1 al <strong>Verbale</strong> dell’<strong>Assemblea</strong> Or<strong>di</strong>naria della Cassa <strong>di</strong> Risparmio <strong>di</strong> <strong>Firenze</strong> S.p.A. del 4 aprile 2011<br />
Da: ORGANISMO DI VIGILANZA 231<br />
ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 4 APRILE 2011<br />
OGGETTO: ATTIVITÀ SVOLTA NELL’ANNO 2010<br />
Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 nel sancire la responsabilità amministrativa<br />
degli enti per illeciti amministrativi <strong>di</strong>pendenti da reato, commessi nel loro interesse o a loro<br />
vantaggio, <strong>di</strong>spone che la persona giuri<strong>di</strong>ca non debba risponderne qualora <strong>di</strong>mostri <strong>di</strong> aver<br />
adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, “modelli <strong>di</strong><br />
organizzazione e <strong>di</strong> gestione idonei a prevenire reati della specie <strong>di</strong> quello verificatosi”,<br />
affidando ad un organismo dell’ente dotato <strong>di</strong> autonomi poteri <strong>di</strong> iniziativa e controllo, il<br />
compito <strong>di</strong> vigilare sul funzionamento, sull’efficacia e sull’osservanza <strong>dei</strong> predetti modelli,<br />
nonché <strong>di</strong> curarne l'aggiornamento.<br />
A tal fine, il Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione <strong>di</strong> <strong>Banca</strong> <strong>CR</strong> <strong>Firenze</strong>, con delibera del<br />
20.12.2004, ha approvato il sopracitato modello <strong>di</strong> organizzazione dell’ente, poi tempo per<br />
tempo aggiornato alle intervenute mo<strong>di</strong>fiche normative, <strong>di</strong> assetto organizzativo, nonché ai<br />
nuovi processi e procedure adottate.<br />
Con riferimento alla composizione dell’Organismo <strong>di</strong> Vigilanza (nel prosieguo OdV), si<br />
ricorda la mo<strong>di</strong>fica intervenuta nel 2009, in base alla quale il numero <strong>dei</strong> componenti è stato<br />
ridotto da 5 a 3 e sono stati definiti i requisiti per la nomina <strong>dei</strong> membri.<br />
Nel corso del 2010 i componenti sono rimasti invariati e, ad oggi, l’OdV risulta composto dal<br />
Dott. Sergio Ceccuzzi (consigliere in<strong>di</strong>pendente) che riveste il ruolo <strong>di</strong> Presidente, dall’Avv.<br />
Valerio Valignani (professionista esperto della materia) e dal Rag. Gianfranco Rossi,<br />
Responsabile dell’Internal Au<strong>di</strong>t. Segretario dell’Organismo è la Dott.ssa Tina Cassano.<br />
Prioritaria, durante l’anno trascorso, è stata l’attività <strong>di</strong> aggiornamento del Modello della<br />
<strong>Banca</strong> rispetto alle novità normative introdotte nel 2009, al mutato contesto organizzativo,<br />
che tiene conto altresì del peculiare ruolo <strong>di</strong> sub-hol<strong>di</strong>ng <strong>di</strong> <strong>Banca</strong> <strong>CR</strong> <strong>Firenze</strong>, nonché ai<br />
nuovi processi e procedure <strong>di</strong> Gruppo. Il documento definitivo – redatto anche in base a<br />
quanto previsto nelle Linee Guida emanate in materia dalla Capogruppo – è stato portato<br />
all’approvazione del Consiglio nella seduta del 26.08.2010 ed stato <strong>di</strong>ffuso me<strong>di</strong>ante<br />
l’emanazione <strong>di</strong> specifica normativa interna e pubblicazione sul sito internet del Gruppo.<br />
Relativamente alle attività <strong>di</strong> controllo, l’OdV ha vigilato sul regolare andamento<br />
dell’operatività e sulla conformità <strong>dei</strong> processi della <strong>Banca</strong>, anche al fine <strong>di</strong> prevenire o<br />
rilevare l’insorgere <strong>di</strong> comportamenti o situazioni anomale e rischiose per la stessa,<br />
me<strong>di</strong>ante interventi <strong>di</strong>retti sulle Funzioni, oppure attraverso verifiche condotte dalle<br />
deputate Funzioni <strong>di</strong> controllo (in primis Internal Au<strong>di</strong>ting e Compliance), adottando, se del<br />
caso, i provve<strong>di</strong>menti necessari <strong>di</strong> propria competenza; ha anche verificato le attività <strong>di</strong><br />
formazione del personale.<br />
Inoltre, l’OdV ha ricevuto flussi informativi perio<strong>di</strong>ci dalle strutture preposte, che presi<strong>di</strong>ano i<br />
vari ambiti sensibili ai fini del D.Lgs 231/01.<br />
Nel corso del 2010 l’OdV si è riunito n. 7 volte, delle quali una in plenaria con i Collegi<br />
Sindacali delle Casse dell’ex Gruppo <strong>Banca</strong> <strong>CR</strong> <strong>Firenze</strong> ed una in plenaria con tutti gli<br />
Organismi <strong>di</strong> Vigilanza delle Casse dell’ex Area Centro.<br />
Il Presidente ODV<br />
f.to S. Ceccuzzi<br />
Pagina 1 <strong>di</strong> 1
Allegato 2 al verbale dell’assemblea or<strong>di</strong>naria della Cassa <strong>di</strong> Risparmio <strong>di</strong> <strong>Firenze</strong> del 4 aprile 2011<br />
La Politica <strong>di</strong> remunerazione e <strong>di</strong> incentivazione <strong>dei</strong> <strong>di</strong>pendenti e <strong>dei</strong> collaboratori nel 2010<br />
La politica <strong>di</strong> remunerazione e <strong>di</strong> incentivazione <strong>dei</strong> <strong>di</strong>pendenti e <strong>dei</strong> collaboratori fa riferimento<br />
all’insieme <strong>di</strong> sistemi, meccanismi operativi e regole in vigore nel Gruppo Intesa Sanpaolo per<br />
l’esercizio 2010.<br />
Detta politica recepisce le esperienze e le prassi consolidate negli anni da Intesa Sanpaolo e gli<br />
interventi effettuati, in ottemperanza alle in<strong>di</strong>cazioni fornite da <strong>Banca</strong> d’Italia con lettera del 28<br />
ottobre 2009, sino allo scorso anno per adeguare i meccanismi esistenti ai principi e agli standard<br />
applicativi <strong>di</strong>ffusi dal Financial Stability Board, rispettivamente, nell’aprile e settembre 2009. A tale<br />
comunicazione, come rappresentato in occasione dell’assemblea dello scorso anno, la<br />
Capogruppo aveva dato riscontro anche per conto delle banche del Gruppo.<br />
Peraltro, la normativa internazionale ha avuto una recente ulteriore evoluzione, concretizzatasi in<br />
data 14 <strong>di</strong>cembre 2010 con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea della<br />
Direttiva 2010/76/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 novembre 2010 che mo<strong>di</strong>fica<br />
le <strong>di</strong>rettive 2006/48/CE e 2006/49/CE per quanto riguarda i requisiti patrimoniali per il portafoglio <strong>di</strong><br />
negoziazione e le ricartolarizzazioni e il riesame delle politiche remunerative da parte delle autorità<br />
<strong>di</strong> vigilanza (cosiddetta <strong>CR</strong>D III).<br />
Tale normativa è stata recepita da parte della <strong>Banca</strong> d’Italia alla fine dello scorso mese <strong>di</strong> marzo.<br />
Per tener conto del mutato quadro normativo, Intesa Sanpaolo si riserva <strong>di</strong> sottoporre<br />
all’<strong>Assemblea</strong> <strong>dei</strong> propri azionisti l’adeguamento del sistema <strong>di</strong> incentivazione per il Management<br />
che andrà a sostituire quello sin qui adottato.<br />
Considerato che tali determinazioni risulteranno applicabili anche al Management della Vs.<br />
società, si provvederà pertanto, in una prossima occasione, a fornire un aggiornamento in materia.<br />
L’investimento nelle azioni <strong>di</strong> sviluppo e valorizzazione del capitale umano ha sempre<br />
rappresentato l’elemento <strong>di</strong>stintivo e qualificante del Gruppo Intesa Sanpaolo, in un quadro <strong>di</strong><br />
sviluppo sostenibile e <strong>di</strong> forte responsabilità verso tutti gli stakeholders.<br />
Ciò si è tradotto nella promozione <strong>di</strong> comportamenti, competenze e sistemi finalizzati a garantire<br />
rispetto per le persone e sviluppo del capitale umano, attraverso adeguate iniziative <strong>di</strong><br />
empowerment, formazione e aggiornamento professionale; riconoscimento del merito in<strong>di</strong>viduale<br />
e <strong>di</strong> squadra; coinvolgimento e motivazione al fine <strong>di</strong> realizzare gli obiettivi del Piano d’impresa,<br />
anche in ottica <strong>di</strong> integrazione; equità <strong>di</strong> trattamento e valorizzazione delle specificità<br />
organizzative; fiducia e senso <strong>di</strong> appartenenza.<br />
La Capogruppo, avvalendosi della collaborazione <strong>di</strong> primarie società <strong>di</strong> consulenza affermate a<br />
livello internazionale, ha realizzato a questo riguardo una serie <strong>di</strong> iniziative, progetti, strumenti e<br />
sistemi, opportunamente integrati in una specifica “piattaforma dello sviluppo”, al fine <strong>di</strong><br />
supportare la gestione e la crescita professionale delle persone del Gruppo. Tra questi ha assunto<br />
particolare rilevanza la politica retributiva, <strong>di</strong> seguito delineata nei criteri, nelle linee guida e<br />
finalità.<br />
Gli obiettivi generali e le linee guida che si è inteso perseguire attraverso la politica retributiva, in<br />
piena coerenza con i contenuti delle vigenti Disposizioni <strong>di</strong> Vigilanza, rispondono a criteri <strong>di</strong>:<br />
- equità, al fine <strong>di</strong> ridurre la <strong>di</strong>spersione retributiva e armonizzare i trattamenti;<br />
- merito, al fine <strong>di</strong> assicurare un più accentuato collegamento delle retribuzioni con la<br />
prestazione fornita ed il potenziale manageriale evidenziato;<br />
- sostenibilità, al fine <strong>di</strong> contenere gli oneri derivanti dall’applicazione della policy entro valori<br />
compatibili con gli obiettivi <strong>di</strong> costo del Piano d’Impresa.<br />
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Allegato 2 al verbale dell’assemblea or<strong>di</strong>naria della Cassa <strong>di</strong> Risparmio <strong>di</strong> <strong>Firenze</strong> del 4 aprile 2011<br />
Le politiche retributive aziendali si basano sulle evidenze fornite dalla citata “piattaforma dello<br />
sviluppo”, costituita da tre <strong>di</strong>versi sistemi opportunamente integrati tra loro:<br />
- valutazione delle posizioni organizzative, per identificare la rilevanza <strong>di</strong> ciascuna posizione<br />
organizzativa, espressa me<strong>di</strong>ante una metrica internazionale e ricavata attraverso una<br />
rigorosa analisi del livello delle responsabilità attribuite, della complessità delle attività<br />
presi<strong>di</strong>ate e degli impatti <strong>di</strong> natura economica e organizzativa;<br />
- valutazione e identificazione del potenziale, attraverso la definizione <strong>di</strong> un apposito sistema<br />
messo a <strong>di</strong>sposizione per ciascun Responsabile, nonché attraverso l’attivazione <strong>di</strong> appositi<br />
assessment volti a verificare l’allineamento delle competenze manageriali rispetto a quelle<br />
in<strong>di</strong>viduate dal modello <strong>di</strong> leadership definito per il Gruppo;<br />
- valutazione delle prestazioni e riconoscimento del merito (performance management),<br />
finalizzata, per i Responsabili, a garantire un efficace presi<strong>di</strong>o degli obiettivi del Piano<br />
d’Impresa, favorendo l’allineamento su <strong>di</strong>mensioni economiche <strong>di</strong> rilevanza per il Gruppo e<br />
sugli obiettivi specifici <strong>di</strong> ciascuna unità organizzativa e, con specifico riferimento al restante<br />
personale, finalizzato a un’efficace in<strong>di</strong>viduazione del merito e al rafforzamento delle<br />
competenze.]<br />
Le politiche retributive attuate fanno riferimento a due <strong>di</strong>versi obiettivi:<br />
- garantire l’armonizzazione <strong>dei</strong> trattamenti, e assicurare a tutto il personale <strong>di</strong> Intesa Sanpaolo<br />
la necessaria uniformità ed equità <strong>di</strong> trattamento;<br />
- riconoscere il merito in<strong>di</strong>viduale.<br />
Il primo obiettivo è stato realizzato attraverso molteplici accor<strong>di</strong> con le Organizzazioni Sindacali,<br />
me<strong>di</strong>ante l’in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong> una specifica <strong>di</strong>sciplina integrativa degli inquadramenti relativi al<br />
personale delle Aree professionali e <strong>dei</strong> Quadri <strong>di</strong>rettivi operanti nelle <strong>di</strong>verse Business Unit.<br />
Per ciascun profilo professionale ivi previsto, sono stati in<strong>di</strong>viduati gli elementi caratterizzanti, i<br />
requisiti in<strong>di</strong>spensabili e i tratti organizzativi, considerati in collegamento funzionale ed inscin<strong>di</strong>bile<br />
con l’attuale assetto organizzativo, che, nel loro insieme, costituiscono il punto <strong>di</strong> esclusivo<br />
riferimento per l’applicazione delle specifiche previsioni e del riconoscimento <strong>dei</strong> relativi<br />
inquadramenti.<br />
Il secondo obiettivo è conseguito attraverso perio<strong>di</strong>ci interventi gestionali <strong>di</strong> avanzamento<br />
all’inquadramento superiore e/o <strong>di</strong> incremento retributivo attribuiti, in coerenza con le risultanze<br />
della citata “piattaforma dello sviluppo”, alle risorse <strong>di</strong> più elevato potenziale e che si sono<br />
maggiormente <strong>di</strong>stinte per prestazioni nell’espletamento delle relative funzioni.<br />
La componente variabile della retribuzione è assicurata attraverso:<br />
- specifici sistemi <strong>di</strong> incentivazione, che prevedono l’attribuzione <strong>di</strong> premi allineati ai valori <strong>di</strong><br />
mercato, così come rilevati da perio<strong>di</strong>che survey specializzate, quale ad esempio l’indagine<br />
retributiva condotta annualmente dall’Associazione <strong>Banca</strong>ria Italiana, la cui attivazione, e la<br />
conseguente erogazione <strong>dei</strong> premi previsti, è subor<strong>di</strong>nata al raggiungimento del risultato <strong>di</strong><br />
EVA® <strong>di</strong> Gruppo positivo e al grado <strong>di</strong> conseguimento degli obiettivi <strong>di</strong> attenzione al rischio,<br />
red<strong>di</strong>tività ed efficienza organizzativa, misurati attraverso un in<strong>di</strong>catore composito, costituito<br />
in funzione <strong>dei</strong> risultati ottenuti rispetto al budget <strong>di</strong> Gruppo/Divisione/Business Unit in termini<br />
<strong>di</strong> Proventi Operativi Netti, Cost/Income, Rettifiche sugli Impieghi, più ulteriori parametri<br />
specifici <strong>di</strong> ciascuna Divisione/Business Unit;<br />
- la corresponsione del cosiddetto “premio aziendale” contrattualmente previsto e finalizzato<br />
a riconoscere al Personale <strong>di</strong>pendente, ciascuno in base al proprio inquadramento,<br />
l’incremento della produttività.<br />
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