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Repertorio 11336 Fascicolo 3944 VERBALE DI ASSEMBLEA ...

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<strong>Repertorio</strong> <strong>11336</strong> <strong>Fascicolo</strong> <strong>3944</strong><br />

<strong>VERBALE</strong> <strong>DI</strong> <strong>ASSEMBLEA</strong> OR<strong>DI</strong>NARIA E STRAOR<strong>DI</strong>NARIA<br />

REPUBBLICA ITALIANA<br />

L'anno duemilasei e questo dì ventisette del mese<br />

di aprile (27.04.2006) in Firenze, via de'<br />

Pucci n. 1, presso la Sala Verde di Palazzo Incontri,<br />

ad ore 11,10.<br />

Dinanzi a me Dottor Luigi Rogantini Picco, Notaro<br />

residente in Firenze ed iscritto nel Collegio<br />

Notarile dei Distretti Riuniti di Firenze,<br />

Pistoia e Prato è comparso il Dott. AURELIANO<br />

BENEDETTI, nato a Firenze il 15 novembre 1935 e<br />

domiciliato per la carica presso la Sede della<br />

Società, il quale dichiara di intervenire al<br />

presente atto non in proprio ma quale Presidente<br />

del Consiglio di Amministrazione della Società<br />

"CASSA <strong>DI</strong> RISPARMIO <strong>DI</strong> FIRENZE Società per Azioni",<br />

o in forma abbreviata "BANCA CR FIRENZE<br />

S.p.A.", con sede in Firenze, via Bufalini n. 6,<br />

capitale sociale Euro 651.673.116,33 di cui sottoscritto<br />

e versato Euro 648.253.116,33, codice<br />

fiscale e numero di iscrizione nel Registro delle<br />

Imprese di Firenze 04385190485, <strong>Repertorio</strong> E-<br />

conomico Amministrativo n. 444267, iscritta all'Albo<br />

delle Banche al n. 5120, aderente al Fon-


do Interbancario di Tutela dei Depositi, Capogruppo<br />

del Gruppo Banca CR Firenze, iscritto all'albo<br />

dei Gruppi Bancari al n. 6160.6.<br />

Detto Signore, della cui identità personale e<br />

qualifica io Notaro sono certo, assume la Presidenza<br />

dell'Assemblea a norma degli articoli 6 e<br />

13 dello Statuto Sociale.<br />

Presidente: Signore e Signori buongiorno e grazie<br />

di essere intervenuti.<br />

Come Presidente del Consiglio di Amministrazione<br />

assumo, ai sensi degli articoli 6 e 13 dello<br />

Statuto Sociale, la presidenza dell'Assemblea<br />

ordinaria e straordinaria degli azionisti della<br />

Cassa di Risparmio di Firenze Società per Azioni,<br />

indetta in questa sede, per oggi, giovedì 27<br />

aprile 2006 alle ore 11, in prima convocazione.<br />

Il Presidente comunica che della convocazione è<br />

stato dato avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale<br />

della Repubblica Italiana del 25 marzo<br />

2006 Foglio delle Inserzioni n. 71 e sul quotidiano<br />

Il Sole-24 Ore del 27 marzo 2006. L'avviso<br />

è stato anche oggetto di diffusione attraverso<br />

il circuito telematico della Borsa Italiana.<br />

Il Presidente dà lettura dell'Ordine del Giorno<br />

sul quale l'Assemblea è convocata a discutere e


deliberare:<br />

"Parte Ordinaria<br />

1. Bilancio d'esercizio e bilancio consolidato<br />

al 31 dicembre 2005; relazioni del Consiglio di<br />

Amministrazione sulla gestione; relazione del<br />

Collegio Sindacale; deliberazioni inerenti e<br />

conseguenti;<br />

2. Autorizzazione all'acquisto e vendita di a-<br />

zioni proprie;<br />

3. Nomina del Consiglio d'Amministrazione tramite<br />

votazione per liste di candidati previa determinazione<br />

del numero dei suoi componenti; deliberazioni<br />

inerenti e conseguenti;<br />

4. Conferimento dell'incarico di revisione contabile<br />

ai sensi dell'art. 159 del decreto legislativo<br />

n. 58/1998 e determinazione del relativo<br />

compenso.<br />

Parte Straordinaria<br />

1. Aumento di capitale gratuito per un importo<br />

complessivo massimo di nominali Euro<br />

125.101.478,67 tramite imputazione a capitale di<br />

riserve disponibili, ai sensi dell’art. 2442 del<br />

Codice civile, mediante aumento del valore nominale<br />

delle azioni esistenti da Euro 0,57 a Euro<br />

0,60, ed emissione di nuove azioni da assegnare


gratuitamente agli azionisti; deliberazioni inerenti<br />

e conseguenti e relative modifiche<br />

dell’art. 5 dello Statuto sociale;<br />

2. Aumento del capitale sociale a pagamento, in<br />

via scindibile, per un ammontare complessivo di<br />

massimi nominali Euro 66.000.000, mediante emissione<br />

di azioni ordinarie da offrire in opzione<br />

agli azionisti della Società e sul mercato regolamentato,<br />

ai sensi dell’art. 2441, commi 1 e 3,<br />

del Codice civile, da eseguirsi entro il 27 a-<br />

prile 2007; deliberazioni inerenti e conseguenti<br />

e relative modifiche dell’art. 5 dello Statuto<br />

Sociale;<br />

3. Modifica dei termini di composizione del capitale<br />

sociale mediante raggruppamento delle a-<br />

zioni in circolazione, in ragione di 6 azioni<br />

nuove ogni 10 esistenti e modifica del loro valore<br />

nominale da Euro 0,60 a Euro 1,00, con attribuzione<br />

al Consiglio di Amministrazione dei<br />

poteri per eseguire il raggruppamento stesso u-<br />

na volta completate le precedenti operazioni di<br />

aumento del capitale sociale gratuito e a pagamento;<br />

deliberazioni inerenti e conseguenti e<br />

relative modifiche dell’art. 5 dello Statuto Sociale;


4. Adeguamento, in relazione alle operazioni<br />

precedenti, dei termini della delega già concessa<br />

al Consiglio di Amministrazione per l'aumento<br />

del capitale a pagamento relativo ai piani di<br />

incentivazione azionaria.".<br />

Presidente: in conformità all'art. 6 dello Statuto<br />

sociale propongo, se i presenti sono d'accordo,<br />

di chiamare a redigere il verbale dell'Assemblea,<br />

anche in sede ordinaria, il Notaro<br />

Dott. Luigi Rogantini Picco; con lui collaborerà<br />

il Dott. Armando Guardasoni, Segretario del Consiglio<br />

di Amministrazione.<br />

Il Presidente, non essendo stato manifestato alcun<br />

dissenso da parte dei Soci sulla nomina del<br />

Notaro, ringrazia e dà atto che del Consiglio di<br />

Amministrazione sono presenti i Signori:<br />

Aureliano Benedetti - Presidente<br />

Giampiero Busi<br />

Piero Antinori<br />

- Vice Presidente<br />

- Consigliere<br />

Alessio Colomeiciuc - Consigliere<br />

Francesco Corsi<br />

- Consigliere<br />

Lionardo Ginori Lisci - Consigliere<br />

Pier Giovanni Marzili - Consigliere<br />

Massimo Mattera<br />

- Consigliere<br />

Giuseppe Morbidelli - Consigliere


Giuseppe Spadafora<br />

- Consigliere.<br />

Hanno giustificato la loro assenza i Consiglieri<br />

Signori: Pio Bussolotto, Mario Manuli, Jean Clamon<br />

e Ambrogio Folonari;<br />

- è inoltre presente il Collegio Sindacale al<br />

completo nelle persone dei Signori:<br />

Vieri Fiori<br />

- Presidente<br />

Domenico Muratori - Sindaco Effettivo<br />

Marco Sacconi<br />

- Sindaco Effettivo.<br />

Partecipa all'Assemblea il Direttore Generale<br />

della "Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A."<br />

Rag. Lino Moscatelli.<br />

Partecipano anche alcuni Dirigenti della Società<br />

e delle Società del Gruppo.<br />

Assistono all'Assemblea anche i rappresentanti<br />

della Società di Revisione PriceWaterhouseCoopers.<br />

Il Presidente comunica altresì di avere consentito<br />

l'ingresso in aula ad alcuni giornalisti ed<br />

esperti, interessati per motivi professionali<br />

allo svolgimento della presente Assemblea. L'elenco<br />

di questi ospiti è a disposizione di chi<br />

fosse interessato a consultarlo.<br />

Il Presidente segnala la presenza del personale<br />

del servizio di assistenza assembleare, ricono-


scibile dagli appositi tesserini: tale personale<br />

è presente per far fronte alle esigenze tecniche<br />

e organizzative dei lavori. Alla sinistra dei<br />

presenti, in particolare, si trova il tavolo con<br />

le postazioni presso le quali saranno curate le<br />

attività di segreteria assembleare.<br />

Il Presidente, in ordine allo svolgimento dei<br />

lavori assembleari, prega i presenti di ricordare<br />

che non possono essere utilizzati in questo<br />

locale apparecchi fotografici o video e similari,<br />

nonché strumenti di registrazione di qualsiasi<br />

genere. In sala è funzionante un sistema<br />

di amplificazione e registrazione audio al solo<br />

scopo di facilitare la redazione del verbale.<br />

Invita altresì a spengere gli apparecchi di telefonia<br />

mobile, al fine di consentire un ordinato<br />

e tranquillo svolgimento dei lavori; è superfluo<br />

ricordare che nella sala in cui si svolge<br />

l'Assemblea e nei locali adiacenti è vietato fumare.<br />

Il Presidente desidera richiamare l'attenzione<br />

dei presenti sulle indicazioni riportate nella<br />

comunicazione contenuta nella cartella consegnata<br />

loro all'ingresso.<br />

Fa presente che per l'odierna Assemblea le ope-


azioni di registrazione delle presenze e di rilevazione<br />

delle risultanze delle votazioni sono<br />

gestite con l'ausilio di apparecchiature elettroniche<br />

e di una procedura informatica. Ricorda<br />

che ogni partecipante alla presente Assemblea ha<br />

ricevuto una scheda magnetica nella quale è memorizzato<br />

un codice di identificazione del Socio<br />

e delle relative azioni rappresentate. La votazione,<br />

su tutti gli argomenti eccetto che per la<br />

nomina del Consiglio di Amministrazione, avverrà<br />

in modo palese, per alzata di mano. In caso di<br />

espressione di voto contrario o di astensione,<br />

il Socio dovrà recarsi con la propria scheda magnetica<br />

al tavolo di segreteria assembleare e,<br />

dopo aver dichiarato all'assistente del Notaro<br />

il proprio nome e cognome ed il numero delle a-<br />

zioni di cui è portatore, fare registrare il<br />

proprio voto dalla postazione denominata "Voto<br />

assistito".<br />

Altrettanto faranno gli azionisti portatori di<br />

deleghe che intendono esprimere voti diversificati<br />

su una stessa proposta nell'ambito delle a-<br />

zioni complessivamente rappresentate.<br />

Per voto diversificato si intende il voto di chi<br />

è al tempo stesso delegato e socio ed intende


votare con le proprie azioni e con quelle per le<br />

quali è delegato in modo diverso, oppure è delegato<br />

da più di un socio ed ha ricevuto diverse<br />

istruzioni di voto.<br />

I voti contrari e di astensione così espressi<br />

verranno registrati automaticamente e riportati<br />

analiticamente sul verbale dell'assemblea in e-<br />

secuzione delle disposizioni dell'Allegato 3E<br />

del Regolamento Emittenti CONSOB.<br />

Per la sola nomina del Consiglio di Amministrazione<br />

è invece prevista, in conformità alle nuove<br />

disposizioni di legge e statutarie, una votazione<br />

a scrutinio segreto su liste di candidati.<br />

Saranno fornite dettagliate istruzioni sulla<br />

procedura di votazione per la nomina del Consiglio<br />

al momento della trattazione del relativo<br />

argomento all'ordine del giorno.<br />

Il Presidente ricorda che gli interventi in assemblea<br />

sono disciplinati dagli artt. 5, 6, 7 e<br />

8 del Regolamento Assembleare, approvato dall'assemblea<br />

ordinaria del 27 aprile 2001, una<br />

copia del quale è contenuta nella documentazione<br />

consegnata ai presenti all'ingresso.<br />

Coloro che intendono fare interventi sono invitati<br />

a compilare l'apposita "scheda per richie-


sta di intervento" contenuta nella cartella.<br />

La scheda, che può essere presentata fino a<br />

quando non sia stata chiusa la discussione, deve<br />

essere consegnata presso la postazione "Richieste<br />

Interventi" della segreteria assembleare.<br />

Al fine di consentire la più ampia partecipazione<br />

alla discussione, invita a formulare interventi<br />

che siano attinenti all'argomento all'ordine<br />

del giorno ed a contenere la durata degli<br />

stessi in 10 minuti, come indicato nel Regolamento<br />

Assembleare. Per un ordinato svolgimento<br />

dei lavori è necessario il puntuale rispetto di<br />

questa regola, anche per dare spazio ad altri<br />

interventi.<br />

Gli interventi avranno luogo alla postazione microfonica<br />

situata alla destra del tavolo di presidenza.<br />

Raccomanda a coloro che interverranno<br />

di prendere visione del segna-tempo posto alla<br />

sinistra del Presidente, che indica il tempo rimasto<br />

a disposizione, in modo da poter concludere<br />

l'intervento nei termini regolamentari.<br />

Conclusi tutti gli interventi il Presidente<br />

prenderà la parola per dare riscontro alle osservazioni<br />

ed alle richieste dei Soci.<br />

A tutti coloro che hanno fatto un intervento


sarà concessa, se richiesta, una replica di durata<br />

non superiore a 5 minuti; al termine delle<br />

eventuali repliche la discussione sarà dichiarata<br />

chiusa e si passerà alla votazione.<br />

Come previsto dalla normativa vigente, gli interventi<br />

saranno riportati nel verbale in forma<br />

sintetica, salvo che il socio intenda far risultare<br />

integralmente le sue dichiarazioni; in tal<br />

caso invita il socio, una volta letto il proprio<br />

intervento, a consegnare al Notaro il testo da<br />

verbalizzare debitamente sottoscritto.<br />

Per un ordinato svolgimento dell'assemblea prega<br />

i presenti, nei limiti del possibile, di non u-<br />

scire dalla sala prima della conclusione dei lavori.<br />

Chi tuttavia volesse assentarsi temporaneamente<br />

dovrà consegnare la propria scheda, tramite la<br />

quale saranno automaticamente registrati sia<br />

l'uscita sia il successivo rientro.<br />

Il Presidente dà atto che il capitale sociale<br />

interamente sottoscritto e versato ammonta attualmente<br />

ad Euro 648.253.116,33 suddiviso in n.<br />

1.137.286.169 azioni ordinarie con diritto di<br />

voto, del valore nominale di Euro 0,57.<br />

Il Presidente segnala peraltro che il capitale


deliberato ammonta ad Euro 651.673.116,33 per<br />

effetto della delibera adottata dal Consiglio di<br />

Amministrazione nella riunione del 31 luglio<br />

2003, con la quale, in attuazione del piano di<br />

stock option rivolto ai dirigenti della Società<br />

e delle società del Gruppo, è stato deciso un<br />

aumento di capitale a pagamento per un massimo<br />

di nominali Euro 3.420.000; in relazione a tale<br />

piano i beneficiari avranno la facoltà di sottoscrivere,<br />

dal 1° agosto 2006 al 1° agosto 2009,<br />

azioni di nuova emissione ad un prezzo predeterminato.<br />

Come sappiamo le azioni della Società sono quotate<br />

in Borsa.<br />

Segnala altresì che la Società non detiene al<br />

momento azioni proprie.<br />

Il Presidente comunica che, in base alle risultanze<br />

del Libro dei Soci, integrate dalle comunicazioni<br />

ricevute ai sensi dell'art. 120 del<br />

D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, e tenuto conto<br />

delle altre informazioni a disposizione, i soggetti<br />

che risultano, direttamente o indirettamente,<br />

possessori di azioni in misura superiore<br />

al 2% del capitale sociale sottoscritto e versato<br />

sono:


* Ente Cassa di Risparmio di Firenze per n.<br />

479.026.608 azioni pari al 42,120% del capitale<br />

sociale;<br />

* SANPAOLOIMI S.p.A. per n. 212.176.468 azioni<br />

pari al 18,656% del capitale sociale;<br />

* BNPParibas S.A. per n. 74.468.217 azioni pari<br />

al 6,548% del capitale sociale;<br />

* Fidelity International Limited per n.<br />

47.424.905 azioni pari al 4,170% del capitale<br />

sociale;<br />

* Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia per<br />

n. 44.666.603 azioni pari al 3,927% del capitale<br />

sociale;<br />

* Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia<br />

per n. 42.050.703 azioni pari al 3,697% del<br />

capitale sociale;<br />

* BANCA CARIGE S.p.A. - Cassa di Risparmio di<br />

Genova e Imperia per n. 28.593.403 azioni pari<br />

al 2,514% del capitale sociale.<br />

Il Presidente segnala che è stato stipulato il<br />

12 aprile 2006 un patto parasociale rilevante ai<br />

sensi dell'art. 122 del Testo Unico dell'Intermediazione<br />

Finanziaria, per una percentuale complessiva<br />

del capitale sociale pari al 37,625%,<br />

fra gli azionisti seguenti:


* Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che ha<br />

vincolato al patto n. 341.185.850 azioni, pari<br />

al 30% del capitale sociale;<br />

* Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia che<br />

ha vincolato al patto n. 44.666.603 azioni, pari<br />

al 3,927% del capitale sociale, e<br />

* Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia<br />

che ha vincolato al patto n. 42.050.703 a-<br />

zioni, pari al 3,697% del capitale sociale.<br />

Tale Patto è stato oggetto di comunicazione a<br />

Consob e di deposito nel Registro delle Imprese<br />

di Firenze nei termini previsti dall'articolo<br />

122 del Testo Unico dell'Intermediazione Finanziaria.<br />

L'estratto del Patto è stato oggetto di pubblicazione<br />

sul quotidiano Il Sole-24 Ore del 22 a-<br />

prile 2006, nonché di diffusione sul circuito<br />

telematico della Borsa Italiana.<br />

Segnala inoltre che in data 14 aprile 2006 è<br />

stato stipulato un Patto di Voto, sempre rilevante<br />

ai sensi dell'art. 122 del Testo Unico<br />

dell'Intermediazione Finanziaria, per una percentuale<br />

complessiva del capitale sociale pari<br />

al 38,654%, fra gli azionisti seguenti:<br />

* Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che ha


vincolato al patto n. 341.185.850 azioni, pari<br />

al 30% del capitale sociale;<br />

* Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia che<br />

ha vincolato al patto n. 44.666.603 azioni, pari<br />

al 3,927% del capitale sociale;<br />

* Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia<br />

che ha vincolato al patto n. 42.050.703 a-<br />

zioni, pari al 3,697% del capitale sociale, e<br />

* SO.FI.BA.R. - Società Finanziaria di Banche<br />

Romagnole S.p.A., appartenente al Gruppo Bancario<br />

Cassa di Risparmio di Ravenna, che ha vincolato<br />

al patto n. 11.700.000 azioni pari<br />

all'1,029% del capitale sociale.<br />

Anche tale Patto è stato oggetto di comunicazione<br />

a Consob e di deposito nel Registro delle Imprese<br />

di Firenze nei termini previsti dall'articolo<br />

122 del Testo Unico dell'Intermediazione<br />

Finanziaria.<br />

Il relativo estratto è stato oggetto di pubblicazione<br />

sul quotidiano Il Sole 24 Ore del 22 a-<br />

prile 2006, nonché di diffusione sul circuito<br />

telematico della Borsa Italiana.<br />

Segnala inoltre che Cassa di Risparmio di Firenze<br />

S.p.A. e la Fondazione Cassa di Risparmio<br />

della Spezia hanno stipulato, il 16 luglio 2003,


un accordo per cui sono stati compiuti gli adempimenti<br />

pubblicitari e di comunicazione alla<br />

Consob previsti dall'art. 122 del Testo Unico<br />

dell'Intermediazione Finanziaria e dal relativo<br />

regolamento attuativo.<br />

Il Presidente segnala che alcuni azionisti, in<br />

base alle vigenti disposizioni di legge nonché<br />

alle norme statutarie, non potranno esercitare i<br />

loro diritti di voto per tutte le azioni da questi<br />

possedute.<br />

A questo proposito l'Ente Cassa di Risparmio di<br />

Firenze ha inviato in data 26 aprile 2006 la comunicazione<br />

di cui il Presidente dà lettura e<br />

che qui di seguito si riporta:<br />

"Condizionati dal disposto dell'articolo 7 della<br />

legge numero 262 del 28 dicembre 2005 comunichiamo<br />

che, sia in sede ordinaria sia in sede<br />

straordinaria, parteciperemo all'assemblea con<br />

sole n. 341.185.850 azioni pari al 30% del capitale<br />

sociale, anziché con le n. 479.026.608 a-<br />

zioni di nostra proprietà, pari al 42,120% del<br />

capitale sociale.<br />

Con i migliori saluti.<br />

Ente Cassa di Risparmio di Firenze<br />

Il Vice Presidente".


Presidente: quale Presidente della società prendo<br />

atto della comunicazione dell'Ente.<br />

Inoltre nei confronti dei soci Ente Cassa di Risparmio<br />

di Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio<br />

della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio<br />

di Pistoia e Pescia e SO.FI.BA.R. S.p.A., quali<br />

aderenti al patto parasociale del 14 aprile 2006<br />

nel quale le Fondazioni Bancarie hanno conferito<br />

la maggioranza delle azioni sindacate, troveranno<br />

applicazione, solo in sede ordinaria, le limitazioni<br />

poste dall'art. 8 dello statuto sociale.<br />

Non potranno quindi esercitare il diritto di voto<br />

le azioni che rappresentino la differenza,<br />

più una azione, fra il numero delle azioni complessivamente<br />

detenute da tali soci ed il numero<br />

delle azioni degli altri azionisti che siano<br />

presenti ed ammesse al voto al momento della votazione.<br />

La limitazione si applicherà per ciascun socio<br />

in misura proporzionale rispetto al totale delle<br />

azioni da ciascuno presentate in Assemblea.<br />

Il Presidente invita i partecipanti all'Assemblea<br />

a dichiarare altre eventuali carenze di legittimazione<br />

al voto ai sensi delle vigenti di-


sposizioni di legge e dello Statuto sociale, tenuto<br />

conto anche della natura di banca della società<br />

e quindi dei limiti posti dal D.Lgs. n.<br />

385 del 1° settembre 1993 e dalle Istruzioni di<br />

Vigilanza per le Banche.<br />

Non vi sono dichiarazioni di alcuno in proposito.<br />

Il Presidente dà quindi inizio all'assemblea in<br />

sede ordinaria e chiede che gli venga fornita la<br />

situazione dettagliata dei presenti ai fini dell'accertamento<br />

della regolare costituzione dell'Assemblea.<br />

Comunica che sono ora rappresentate in aula numero<br />

764.105.277 azioni ordinarie pari al<br />

67,186720% del capitale sociale, tutte ammesse<br />

al voto. Sono presenti in aula: numero 50 azionisti<br />

in proprio e numero 133 azionisti rappresentati<br />

per delega.<br />

Il Presidente:<br />

- considerate le comunicazioni fatte pervenire<br />

dai depositari delle azioni ai sensi dell'art.<br />

2370 del codice civile ai fini della partecipazione<br />

all'Assemblea, e verificata l'identità<br />

personale dei soggetti intervenuti, nonché delle<br />

deleghe presentate - documenti che sono acquisiti<br />

agli atti della Società;


- considerato che, con riferimento alle norme di<br />

legge e statutarie, si ha la regolare costituzione<br />

dell'Assemblea ordinaria in prima convocazione;<br />

dichiara, in base ai poteri conferitigli dall'art.<br />

7 dello Statuto, l'Assemblea validamente<br />

costituita in prima convocazione in sede ordinaria.<br />

Il Presidente informa che l'elenco nominativo<br />

dei partecipanti all'Assemblea, in proprio e per<br />

delega, con il rispettivo numero delle azioni<br />

possedute e con l'indicazione del socio delegante,<br />

in caso di delega, nonché dei soggetti votanti<br />

in qualità di creditori pignoratizi<br />

riportatori e usufruttuari - secondo quanto previsto<br />

nell'allegato 3E del Regolamento Emittenti<br />

CONSOB - è a disposizione dell'Assemblea e verrà<br />

allegato al verbale come parte integrante di esso.<br />

Il Presidente fa presente che per gli argomenti<br />

all'ordine del giorno sono state redatte le informative<br />

richieste dalle disposizioni di legge<br />

e regolamentari, documenti inseriti nel fascicolo<br />

che è stato consegnato ai partecipanti all'ingresso<br />

insieme con il bilancio e relativi


allegati.<br />

Il Presidente dà inoltre atto che la documentazione<br />

relativa ai singoli argomenti all'ordine<br />

del giorno dell'Assemblea è stata inviata alla<br />

Consob ed è stata resa disponibile al pubblico<br />

nella Sede sociale ed attraverso i siti internet<br />

della società stessa e della Borsa Italiana<br />

S.p.A.; il tutto nei termini e con le modalità<br />

previsti dalle disposizioni del codice civile,<br />

del Regolamento Emittenti Consob e dell'art. 3<br />

del Decreto del Ministero della Giustizia del 5<br />

novembre 1998 n. 437.<br />

Il Presidente segnala che nella cartella consegnata<br />

ai partecipanti all'ingresso è contenuta<br />

anche copia dell'informativa sulla governo societario<br />

e l'adesione al Codice di Autodisciplina<br />

delle Società Quotate adottato dalla Borsa I-<br />

taliana S.p.A..<br />

Tale relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione<br />

nella riunione del 27 marzo 2006,<br />

secondo quanto disposto dalle Istruzioni al Regolamento<br />

dei Mercati di Borsa, è stata messa a<br />

disposizione del pubblico nella Sede sociale e<br />

per il tramite di Borsa Italiana S.p.A., a partire<br />

dall'11 aprile 2006.


Il Presidente, con il consenso unanime dei presenti,<br />

dà per letta tale informativa che verrà<br />

allegata al verbale per allegato.<br />

Il Presidente passa quindi alla trattazione del<br />

primo argomento all'ordine del giorno della parte<br />

ordinaria (Bilancio d'esercizio e bilancio<br />

consolidato al 31 dicembre 2005; relazioni del<br />

Consiglio di Amministrazione sulla gestione; relazione<br />

del Collegio Sindacale; deliberazioni i-<br />

nerenti e conseguenti) e dà atto innanzitutto di<br />

quanto segue:<br />

- si è provveduto alla diffusione in data 27<br />

marzo 2006, al termine della riunione del Consiglio<br />

di Amministrazione, ai sensi dell'art. 66<br />

del Regolamento Emittenti CONSOB, di apposito<br />

comunicato contenente le deliberazioni assunte<br />

dal Consiglio di Amministrazione in ordine all'approvazione<br />

del bilancio consolidato 2005 ed<br />

all'approvazione del progetto del bilancio dell'esercizio<br />

2005, nonché alla proposta di distribuzione<br />

del dividendo (con l'indicazione<br />

della data proposta per il pagamento del medesimo),<br />

con allegati gli schemi di sintesi del conto<br />

economico e dello stato patrimoniale al 31<br />

dicembre 2005 riferiti sia al bilancio dell'e-


sercizio sia a quello consolidato;<br />

- si è provveduto, in data 31 marzo 2006, al deposito<br />

presso la Borsa Italiana S.p.A. e nella<br />

sede sociale, del progetto di bilancio e del bilancio<br />

consolidato al 31 dicembre 2005, corredati<br />

dalle Relazioni degli Amministratori, con e-<br />

sonero pertanto dalla redazione della relazione<br />

trimestrale riferita al 4° trimestre 2005, ai<br />

sensi dell'art. 82, comma 2, del Regolamento E-<br />

mittenti CONSOB. Di ciò si è dato avviso nei<br />

termini e con le modalità di legge;<br />

- che in data 10 aprile 2006 il Consiglio di Amministrazione<br />

si è riunito per prendere atto<br />

delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia<br />

con comunicazione del 31 marzo scorso, indirizzata<br />

a tutto il sistema bancario, e riguardanti<br />

l'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS,<br />

principi che la Società ha utilizzato per la redazione<br />

del solo bilancio consolidato. In aderenza<br />

alle citate disposizioni, il Consiglio è<br />

intervenuto sul bilancio consolidato già approvato<br />

il 27 marzo, andando a rettificare gli<br />

schemi di stato patrimoniale e di conto economico,<br />

il prospetto dei movimenti di patrimonio<br />

netto, nonché il rendiconto finanziario, per le


voci interessate dal provvedimento. Sono state<br />

inoltre recepite alcune variazioni effettuate<br />

sulla base di ulteriori approfondite interpretazioni<br />

dei nuovi principi contabili internazionali<br />

IAS/IFRS concordate con la Società di revisione.<br />

Non è stato invece modificato il bilancio<br />

d'esercizio e la connessa proposta di destinazione<br />

dell'utile, redatto ancora secondo le norme<br />

nazionali e non interessato dalle disposizioni<br />

della Banca d'Italia. Anche per tale circostanza<br />

è stato diffuso un comunicato ai sensi<br />

dell'art. 66 del Regolamento Emittenti Consob.<br />

Si è provveduto quindi in data 12 aprile 2006 a<br />

mettere a disposizione del pubblico presso la<br />

sede sociale e la Borsa Italiana, anche attraverso<br />

i rispettivi siti internet, la versione<br />

aggiornata del bilancio consolidato;<br />

- si è provveduto infine al deposito nella sede<br />

sociale durante i quindici giorni precedenti<br />

l'assemblea dell'ulteriore documentazione prevista<br />

dall'art. 2429 del codice civile, costituita<br />

dalle relazioni della società di revisione e del<br />

Collegio Sindacale, dalle copie integrali dei<br />

bilanci delle società controllate non incluse<br />

nel perimetro di consolidamento e dai prospetti


iepilogativi dei dati essenziali dell'ultimo<br />

bilancio delle società controllate incluse nel<br />

perimetro di consolidamento, nonché di quelle<br />

collegate.<br />

Il Presidente ritiene a questo punto, con il<br />

consenso dei Soci, di potersi astenere dal dare<br />

lettura integrale del Bilancio d'esercizio e del<br />

Bilancio consolidato, nonché delle Relazioni del<br />

Consiglio di Amministrazione sulla gestione, riferite<br />

sia al Bilancio d'esercizio sia al Bilancio<br />

consolidato, per le quali rinvia alla documentazione<br />

di Bilancio consegnata all'ingresso.<br />

Il Signor Giancarlo Citi (portatore di n.<br />

121.991 azioni per delega) chiede che la documentazione<br />

inerente al bilancio sia in futuro<br />

messa a disposizione qualche giorno prima dei<br />

termini di legge.<br />

Presidente: Signor Citi, vi sono dei tempi previsti<br />

dall'ordinamento. Se il materiale non le<br />

viene fornito prima dei termini previsti, Lei lo<br />

richieda alla segreteria anche per iscritto.<br />

Il Presidente invita il Direttore Generale Rag.<br />

Lino Moscatelli ad illustrare i dati di rilievo<br />

della gestione nell'esercizio 2005.<br />

Il Direttore Generale Rag. Lino Moscatelli con


l'ausilio di alcune slides mostrate ai Soci su<br />

apposito schermo, illustra sinteticamente i dati<br />

di rilievo circa la Società ed il Gruppo relativi<br />

a:<br />

Bilancio Individuale 2005<br />

- Andamento titolo;<br />

- Andamento titolo (grafico);<br />

- Dati di sintesi individuali 1995-2005 e 2005<br />

vs 2004 (Crediti netti verso clientela e Titoli);<br />

- Dati di sintesi individuali 1995-2005 e 2005<br />

vs 2004 (Patrimonio netto e Partecipazioni);<br />

- Dati di sintesi individuali 1995-2005 e 2005<br />

vs 2004 (Attività finanziarie totali e Raccolta<br />

diretta);<br />

- Dati di sintesi individuali 1995-2005 e 2005<br />

vs 2004 (Raccolta amministrata e Raccolta gestita);<br />

- Dati di sintesi individuali 1995-2005 e 2005<br />

vs 2004 (Margine d'interesse e Ricavi da servizi<br />

e dividendi);<br />

- Dati di sintesi individuali 1995-2005 e 2005<br />

vs 2004 (Costi operativi e Utile netto);<br />

- Risultato di gestione e utile netto 2005;<br />

Bilancio Consolidato 2005<br />

- Mappa del Gruppo Banca CR Firenze;


- Dati di sintesi consolidati 1995-2005 e 2005<br />

vs 2004 (Crediti netti verso clientela e Raccolta<br />

diretta);<br />

- Dati di sintesi consolidati 1995-2005 e 2005<br />

vs 2004 (Raccolta amministrata e Raccolta gestita);<br />

- Dati di sintesi bilancio consolidato 2005 (Attività<br />

finanziarie totali e Impieghi netti);<br />

- Dati di sintesi bilancio consolidato 2005<br />

(Margine d'interesse, Altri ricavi netti, Spese<br />

di funzionamento, Risultato operativo lordo);<br />

- Risultato di gestione e utile netto consolidato<br />

2005;<br />

- Formazione dell'utile consolidato 2005;<br />

- Segmentazione utile netto 2005 per aree di<br />

mercato;<br />

- Patrimonio di vigilanza e ratios consolidati;<br />

- Formazione;<br />

- Unità di "banca innovativa" di Banca CR Firenze;<br />

- Risultati 2003-2005;<br />

- Obiettivi 2008;<br />

- Piano triennale 2006-2008.<br />

Il Presidente invita il Presidente del Collegio<br />

Sindacale Dott. Vieri Fiori a dare lettura della


Relazione del Collegio.<br />

Il Presidente del Collegio Sindacale Dott. Vieri<br />

Fiori procede quindi alla lettura per sintesi<br />

della relazione del Collegio Sindacale contenuta<br />

da pagina 213 a pagina 220 del fascicolo di bilancio<br />

consegnato ai presenti e che sarà depositato<br />

presso il Registro delle Imprese di Firenze<br />

nei termini di legge.<br />

Il Presidente invita quindi il Segretario del<br />

Consiglio a dare lettura delle conclusioni della<br />

Relazione della Società di revisione PriceWaterhouseCoopers.<br />

Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />

Dott. Armando Guardasoni dà lettura delle conclusioni<br />

della Relazione della Società di Revisione<br />

PriceWaterhouseCoopers, che qui di seguito<br />

si riportano:<br />

"per il bilancio d'esercizio<br />

punto 3 A nostro giudizio il bilancio d'esercizio<br />

della Banca CR Firenze S.p.A. al 31 dicembre<br />

2005 è conforme alle norme che ne disciplinano<br />

i criteri di redazione; esso pertanto è redatto<br />

con chiarezza e rappresenta in modo veritiero<br />

e corretto la situazione patrimoniale e<br />

finanziaria e il risultato economico della so-


cietà.<br />

per il bilancio consolidato<br />

punto 3 A nostro giudizio, il bilancio consolidato<br />

del Gruppo Banca CR Firenze al 31 dicembre<br />

2005 è conforme agli International Financial<br />

Reporting Standards adottati dall'Unione Europea;<br />

esso pertanto è redatto con chiarezza e<br />

rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione<br />

patrimoniale e finanziaria, le variazioni<br />

del patrimonio netto ed i flussi di cassa<br />

del Gruppo Banca CR Firenze per l'esercizio<br />

chiuso a tale data.".<br />

Il Presidente rende peraltro noto, ai sensi della<br />

comunicazione Consob n. 3558 del 18 aprile<br />

1996, che il compenso della Società incaricata,<br />

per la revisione dei bilanci, d'esercizio e consolidato,<br />

e per il controllo della regolare tenuta<br />

della contabilità nel 2005, ammonta, al<br />

netto dell'IVA e degli altri oneri accessori, ad<br />

Euro 190.200 corrispondenti all'impiego di n.<br />

2.976 ore di lavoro.<br />

Il Presidente incarica il Dott. Armando Guardasoni<br />

di dare lettura della proposta di destinazione<br />

dell'utile dell'esercizio sociale 2005 e<br />

precisa che la proposta è una versione aggiorna-


ta rispetto a quella formulata dal Consiglio di<br />

Amministrazione del 27 marzo 2006; l'aggiornamento<br />

si è reso necessario in quanto, successivamente<br />

a tale data, sono state emesse, a seguito<br />

dell'esercizio delle stock-options, 158.701<br />

nuove azioni con diritto alla partecipazione a-<br />

gli utili dell'esercizio 2005.<br />

Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />

Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />

di delibera sul primo argomento all'ordine<br />

del giorno, che qui di seguito si riporta:<br />

"Signori azionisti,<br />

prima di passare alla proposta di approvazione<br />

del bilancio al 31 dicembre 2005 e di destinazione<br />

dell'utile dell’esercizio chiuso a tale<br />

data da ripartire, Vi ricordiamo che al punto 1<br />

dell'ordine del giorno dell'Assemblea Straordinaria<br />

viene proposto di effettuare un aumento<br />

gratuito del Capitale sociale per un ammontare<br />

complessivo massimo di Euro 125.101.478,67, secondo<br />

le modalità successivamente indicate; i-<br />

noltre, in merito alla destinazione dell'utile<br />

Vi informiamo che in base a quanto previsto dall'articolo<br />

5, lettera a), dello Statuto, a partire<br />

dal 16 ottobre 2003 ed entro la data del 26


aprile 2006 Banca CR Firenze S.p.A. ha emesso n.<br />

3.803.149 azioni ordinarie in seguito all'integrale<br />

esercizio, da parte di tutti i beneficiari<br />

che ne avevano diritto, della prima tranche del<br />

piano di stock option deliberato dall'Assemblea<br />

dei Soci in data 27 marzo 2000 e anche le suddette<br />

azioni avranno pertanto diritto a percepire<br />

i dividendi sull'utile dell'esercizio 2005.<br />

Premesso quanto sopra, Vi invitiamo pertanto ad<br />

approvare il bilancio al 31 dicembre 2005, costituito<br />

dallo stato patrimoniale, dal conto e-<br />

conomico, dalla nota integrativa e corredato<br />

dalla relazione sulla gestione, predisposti dal<br />

Consiglio di Amministrazione con gli accantonamenti<br />

e gli stanziamenti apportati, proponendoVi<br />

la seguente ripartizione dell'utile dell’esercizio<br />

di Euro 118.139.959,95, che prevede di assegnare<br />

Euro 0,052 ad ogni azione che alla data<br />

del 15 maggio 2006 avrà diritto alla percezione<br />

del dividendo:<br />

alla riserva legale in misura pari al cinque<br />

per cento dell’utile d’esercizio, come richiesto<br />

dal Codice Civile e previsto dall’articolo 21,<br />

lettera a), dello Statuto, in previsione<br />

dell’aumento gratuito del capitale da sottoporre


all’Assemblea Straordinaria dei Soci<br />

Euro 5.906.998,00<br />

alle altre riserve Euro 51.701.560,00<br />

ai titolari delle azioni emesse fino alla data<br />

del 26 aprile 2006, in ragione di Euro 0,052<br />

per ogni azione posseduta (data di stacco cedola<br />

15 maggio 2006 - data di pagamento 18 maggio<br />

2006) Euro 59.138.880,79<br />

a disposizione dell'Assemblea per essere erogati<br />

per gli scopi determinati dalla stessa<br />

(massimo 2% dell'utile netto, ai sensi dell'articolo<br />

21, lettera c), dello Statuto)<br />

Euro 1.392.521,16.<br />

Se la suddetta proposta di approvazione del bilancio<br />

e di ripartizione dell'utile d'esercizio<br />

sarà da Voi accolta, i valori delle voci che<br />

compongono il patrimonio netto contabile risulteranno<br />

i seguenti:<br />

Capitale sociale Euro 648.253.116,33<br />

Sovrapprezzi di emissione Euro 57.031.097,47<br />

Riserva legale Euro 136.264.062,28<br />

Riserva statutaria Euro 10.410.244,89<br />

Riserve di rivalutazione Euro 67.824.144,14<br />

Altre riserve Euro 202.574.523,41<br />

Fondo per rischi bancari generali


Euro 62.474.879,59<br />

Totale patrimonio netto contabile<br />

Euro 1.184.832.068,11<br />

Inoltre, se verrà da Voi approvata la proposta<br />

inserita al punto 1 dell'ordine del giorno dell'Assemblea<br />

Straordinaria, il Capitale sociale<br />

aumenterà nel massimo di Euro 125.101.478,67<br />

tramite l’incremento da Euro 0,57 ad Euro 0,60<br />

del valore nominale unitario delle azioni e l’emissione<br />

di nuove azioni per un numero massimo<br />

pari a 151.638.156, utilizzando integralmente i<br />

Sovrapprezzi di emissione e le Riserve di rivalutazione<br />

nonché parte delle Altre riserve; successivamente<br />

a tali operazioni, i valori delle<br />

voci che compongono il patrimonio netto contabile<br />

risulteranno i seguenti:<br />

Capitale sociale Euro 773.354.595,00<br />

Riserva legale Euro 136.264.062,28<br />

Riserva statutaria Euro 10.410.244,89<br />

Altre riserve Euro 202.328.286,35<br />

Fondo per rischi bancari generali<br />

Euro 62.474.879,59<br />

Totale patrimonio netto contabile<br />

Euro 1.184.832.068,11.<br />

Si ricorda infine che a partire dal bilancio


dell’impresa relativo all’esercizio chiuso al 31<br />

dicembre 2006 i valori che compongono il patrimonio<br />

netto contabile subiranno, in seguito<br />

all’adozione dei principi contabili internazionali<br />

IAS/IFRS, le variazioni derivanti dalla valutazione<br />

delle poste dell’attivo e del passivo<br />

dello stato patrimoniale in base a tali principi;<br />

di conseguenza, tenendo anche conto di quanto<br />

sopra descritto i suddetti valori al 1° gennaio<br />

2006, applicando gli effetti di transizione<br />

ai principi IAS/IFRS al patrimonio netto contabile<br />

a tale data, risulterebbero rappresentati<br />

come segue:<br />

Capitale sociale Euro 773.354.595,00<br />

Sovrapprezzi di emissione Euro 681.680,15<br />

Riserva legale Euro 136.264.062,28<br />

Riserva statutaria Euro 10.410.244,89<br />

Riserve da valutazione Euro 41.731.344,99<br />

Altre riserve (incluse le riserve di First Time<br />

Adoption – FTA) Euro 171.622.036,32<br />

Totale patrimonio netto contabile<br />

Euro 1.134.063.963,63.<br />

Si ritiene infine opportuno precisare che il patrimonio<br />

netto contabile sopra esposto include<br />

un importo, pari ad Euro 41.731.344,99, derivan-


te dalle metodologie valutative previste dai<br />

suddetti principi, che risulta indisponibile e<br />

non è pertanto distribuibile fino al momento<br />

dell’effettivo realizzo della posta patrimoniale<br />

cui si riferisce.".<br />

Il Presidente dichiara aperta la discussione sul<br />

primo argomento all'ordine del giorno e invita<br />

tutti gli interessati a presentare richieste di<br />

intervento, qualora non l'avessero già fatto, a<br />

recarsi, con l'apposita scheda, presso la postazione<br />

di raccolta interventi situata al tavolo<br />

della segreteria assembleare.<br />

Il Presidente invita la prima persona che ha richiesto<br />

di intervenire a raggiungere il podio.<br />

L'Avv. Michele Gremigni, in rappresentanza dell'Azionista<br />

"Ente Cassa di Risparmio di Firenze"<br />

(portatore di n. 341.185.850 azioni in proprio)<br />

esprime parere favorevole all’approvazione del<br />

bilancio dell’esercizio 2005 e della relativa<br />

Relazione degli Amministratori, nel testo proposto<br />

all'Assemblea dal Consiglio di Amministrazione.<br />

Esprime altresì voto favorevole alla proposta<br />

di ripartizione dell'utile netto e alle<br />

modalità di pagamento del dividendo, così come<br />

formulate dagli Amministratori.


Propone che la quota di utili a disposizione<br />

dell'Assemblea, di Euro 1.392.521,16, in conformità<br />

alle previsioni dell'art. 21 lettera c)<br />

dello Statuto, sia destinata, come per il passato,<br />

a scopi di utilità sociale, finanziamento di<br />

attività culturali e scientifiche e promozione<br />

dell'immagine dell'Azienda, delegando al Consiglio<br />

di Amministrazione l'individuazione e l'attuazione<br />

dei singoli interventi.<br />

Coglie infine l'occasione per ringraziare il<br />

Consiglio di Amministrazione, la Direzione Generale<br />

e tutto il personale dell’Azienda, nonché i<br />

Consigli, le Direzioni ed il personale delle A-<br />

ziende del Gruppo.<br />

Il Signor Giancarlo Citi (portatore di n.<br />

121.991 azioni per delega) afferma che la relazione<br />

al Bilancio ed il bilancio stesso, con<br />

chiarezza illustrati dall’intervento del Direttore<br />

Generale, sono stati redatti come se vivessimo<br />

in un clima di grande serenità, di tranquillità<br />

economica generale. Ha l’impressione<br />

che non sia così con riferimento alle previsioni<br />

sul futuro prossimo perché, pur dando un giudizio<br />

estremamente positivo di quello che è stato<br />

fatto fino ad oggi, non ritiene che sia stata


data ai soci la sicurezza della stabilità, quella<br />

cioè di avere finalmente un assetto societario<br />

adeguato, e la sicurezza che la Direzione<br />

Generale possa lavorare per i prossime tre anni<br />

avendo stabilità all’interno dello stesso Consiglio<br />

di Amministrazione che deve dare le linee<br />

guida per l’andamento dell’azienda stessa. Facendo<br />

riferimento al lodo arbitrale in corso,<br />

chiede come proceda questa vicenda, se si ritenga<br />

di averla già superata. Ci tiene ad evidenziare<br />

una considerazione: siamo davanti ad un<br />

paese, il nostro, che ha un debito pubblico<br />

sproporzionato, la cura del quale sappiamo benissimo<br />

si può svolgere in due direzioni, o con<br />

una ripresa del sistema produttivo dinamica e<br />

forte, o con una ulteriore imposizione verso<br />

soggetti certi; nel caso in cui, come è augurabile,<br />

ci sia questa risposta del sistema produttivo,<br />

permangono perplessità sulla categoria degli<br />

imprenditori, che spesso non sono da considerarsi<br />

imprenditori veri, reali, ma categoria<br />

di speculatori, che faticano ad investire nelle<br />

proprie aziende. Ricorda come siamo arrivati al<br />

punto in cui si è avuto un assalto alla diligenza<br />

del risparmio, penalizzando i risparmiatori


più piccoli, con un top management delle aziende<br />

che ne ha beneficiato, mentre altrettanto non è<br />

avvenuto per i piccoli risparmiatori sia azionisti<br />

sia obbligazionisti.<br />

Questi dati ci devono far profondamente riflettere<br />

perché se si ritiene di andare verso una<br />

progressione degli investimenti, questa progressione<br />

bisogna che si faccia in modo molto vigilato.<br />

Rileva che negli auspici finali del Direttore<br />

Generale questo atteggiamento di prudenza<br />

emergeva, anche se gli è sembrata più teorica<br />

che pratica. Ritiene che sia necessaria un’analisi<br />

e un’indagine ben precise; occorre una professionalità<br />

interna alla Banca notevole, uno<br />

studio del territorio preciso e puntuale e l’individuazione<br />

di aree che possono essere considerate<br />

di sviluppo ed altre che invece di sviluppo<br />

non sono; altrimenti invece di un ampliamento<br />

del sostegno alle imprese, noi ampliamo un immobilizzo<br />

delle risorse nel settore dell’impresa e<br />

secondo il socio questo pericolo deve essere<br />

profondamente valutato.<br />

Questi aspetti non marginali, non possono non<br />

trovare almeno un cenno all’interno della relazione<br />

del Consiglio di Amministrazione per il


futuro. Osserva come la nostra azienda si proponga<br />

obiettivi di crescita e il socio si augura<br />

che li possa raggiungere ma, ritiene che, per<br />

raggiungerli, la banca deve far fronte a determinate<br />

difficoltà e situazioni che il sistema<br />

oppone e che a suo avviso ad oggi non sono ancora<br />

bene identificate. Ha ragione di ritenere che<br />

queste difficoltà saranno ancora più preoccupanti<br />

nel futuro e occorrerà avere strumenti adeguati<br />

per affrontarle. Ritiene che per raggiungere<br />

questi obiettivi si debba essere tutti uniti<br />

a cominciare dalla Direzione Generale stessa,<br />

dal Consiglio di Amministrazione, che nessuno<br />

possa fare un passo indietro, che ci sia rispetto<br />

sul ruolo di ciascuno, con una politica realistica<br />

che non che si nasconda dietro pronunciamenti.<br />

Di questo non abbiamo bisogno.<br />

Afferma che il suo vuol essere un contributo<br />

critico e che ci si deve rafforzare sapendo che<br />

andiamo incontro a un certo tipo di stagione con<br />

il guardaroba adatto. Non si può attraversare in<br />

shorts e maglietta il Polo Nord.<br />

Passa ad esaminare alcuni aspetti che riguardano<br />

nello specifico il bilancio. Ritiene che la progressione<br />

nei risultati sia figlia di una capa-


cità di muoversi con maggiore autonomia. Pensa<br />

che sia stata superata una certa lentezza nei<br />

movimenti del Consiglio dall’inizio di questa<br />

avventura; riconosce, a questo proposito, che da<br />

dieci anni ad oggi si sia trovato una maggiore<br />

disinvoltura, probabilmente grazie anche all’Azionista<br />

di riferimento che ha permesso una dinamica<br />

maggiore a tutta l’azienda ed ha fatto sì<br />

che ci si riconoscesse maggiormente sul territorio<br />

di riferimento storico.<br />

Osserva che se con i dati illustrati dalla Direzione<br />

Generale si fa un esame più approfondito<br />

si rileva che l’utile della banca deriva soprattutto<br />

dalla clientela più numerosa, dal retail,<br />

più che da un risultato particolare all’interno<br />

del sistema delle diverse aziende. Questo è anche<br />

un segnale della diminuita incidenza, visto<br />

che stiamo passando un momento di crisi economica,<br />

del ruolo aziendale stesso.<br />

Crede che sia significativo anche sotto un altro<br />

aspetto: vi sono, a suo parere, troppi soggetti.<br />

Osserva come il Presidente del Collegio Sindacale<br />

ci faceva notare che si sono dovuti rivedere<br />

alcuni margini, perché l’interpretazione della<br />

Banca d’Italia su certi aspetti è stata molto


estrittiva: in proposito nota che c’è stata da<br />

parte di Banca d’Italia tanta precisione da una<br />

parte e in altre occasioni non c’è stata e questo<br />

ci fa capire che ci muoviamo su un terreno<br />

che non è ancora ben precisato. Si tratta, ad<br />

avviso del Socio, di aspetti importanti; si<br />

chiede come si possono fare delle scelte se non<br />

sono ben precisi i punti di riferimento.<br />

Ritiene che all’interno del nostro piccolo sistema<br />

l’aspetto importante sia di riuscire a<br />

reimpossessarci degli aspetti che ci hanno fatto<br />

forti, sia il ritornare a dialogare con il nostro<br />

territorio.<br />

Presidente: lei ha fatto un intervento ampio, ha<br />

già esposto ...<br />

Il Signor Giancarlo Citi si chiede come non sia<br />

possibile fare un intervento più ampio, davanti<br />

all’epoca storica che stiamo vivendo. Afferma<br />

che i piccoli azionisti non possono che trarre<br />

benefici da un andamento del titolo come quello<br />

della Cassa di Risparmio; si ritiene altresì<br />

soddisfatto del fatto che si cerchi in tutte le<br />

maniere il ritorno ad un radicamento sul territorio<br />

che per noi è storico, oltre alla difesa<br />

dell’autonomia della gestione. Osserva infine


come, rispetto ad aziende ferme a causa della<br />

pluralità di soggetti autorizzati a rastrellare<br />

il risparmio dalla Banca d’Italia, creando sfiducia<br />

fra i risparmiatori, oggi diventi determinante<br />

il ruolo di un sistema bancario quale il<br />

nostro, nella nostra regione e nelle regioni attigue,<br />

per ricreare una credibilità e fare anche<br />

un’opera educativa che consenta di riportare nei<br />

luoghi adeguati professionalmente l’assunzione<br />

del rischio con gli imprenditori, come oggi non<br />

avviene. Voleva fare un discorso del genere, ma<br />

si rende conto che deve lasciare lo spazio e si<br />

rifarà con la replica.<br />

Presidente: mi sembra che l’abbia già utilizzata.<br />

Dovrebbe parlare ora il Dott. Sementilli.<br />

L’Azionista Antonio Sementilli (portatore di n.<br />

766 azioni in proprio) intende parlare del dato<br />

riguardante il costo del personale indicato nel<br />

bilancio. Vuole evidenziare, detratto il discorso<br />

di Datacentro, che è un costo aumentato<br />

dell’1,8%; vorrebbe vedere un dato disaggregato<br />

per capire fino in fondo che cosa è venuto in<br />

tasca al dipendente. Dalla relazione che ha fatto<br />

il Direttore, ha visto che una grossa fetta<br />

del bilancio è formato dal retail, dalle impre-


se. Osserva come i dipendenti siano stati molto<br />

bravi. Nota con piacere come il Direttore abbia<br />

evidenziato come tanto merito di come vadano le<br />

cose sia dei lavoratori. A questo proposito<br />

chiede, riguardo la rete dei promotori finanziari,<br />

la redditività di questo settore che è una<br />

struttura un po’ particolare nel settore bancario<br />

generale.<br />

Passa a parlare della legge 231, sulla responsabilità<br />

amministrativa degli Enti, accennata dal<br />

Presidente del Collegio Sindacale. Chiede cosa<br />

si intenda quando viene detto che "il Presidente<br />

del Collegio ha monitorato sulle varie procedure<br />

applicate e sulla formazione del personale".<br />

Osserva come sia ormai convinzione diffusa che i<br />

buoni bilanci e le prospettive aziendali debbano<br />

andare di pari passo con la soddisfazione del<br />

proprio personale, talché sulle pagine economiche<br />

dei giornali e dei settimanali non passa<br />

giorno che quest’aspetto non venga affrontato.<br />

Porta ad esempio Il Sole 24 Ore di ieri dove<br />

c’era un articolo dal titolo "Miniwelfare d’azienda,<br />

ovvero l’impresa coccola i suoi dipendenti";<br />

ritiene che il termine "coccola" sia<br />

completamente fuori luogo anche se la cosa, a


proposito di miniwelfare, è molto importante. E’<br />

a conoscenza che il Presidente Benedetti segue<br />

attentamente la realizzazione dell’asilo nido<br />

nel costruendo edificio della Direzione Generale<br />

a Novoli.<br />

Crede che questi articoli che si susseguono nei<br />

settimanali, sui quotidiani, la dicano lunga sul<br />

fatto che la soddisfazione del personale è importante<br />

per i risultati immediati e soprattutto<br />

per il futuro dell’azienda.<br />

Rivolge alcune domande, come già fatto altre<br />

volte senza polemica anche perché, personalmente,<br />

ritiene di vivere una giornata di soddisfazione,<br />

essendosi riaffermato un concetto di autonomia<br />

che ritiene molto importante.<br />

Rivolgendosi al Consiglio chiede:<br />

- se ritengono che i lavoratori della Cassa di<br />

Risparmio di Firenze capiscano e condividano<br />

pienamente gli obiettivi aziendali;<br />

- se credono che i lavoratori abbiano la sensazione<br />

di lavorare in un’azienda che abbia a cuore<br />

i loro interessi e dia loro opportunità di<br />

crescita;<br />

- se ritengono che i lavoratori della Cassa di<br />

Risparmio di Firenze abbiano la sensazione di


essere trattati alla stregua dei loro manager;<br />

- se credono che i lavoratori si sentano davvero<br />

parte di una stessa squadra;<br />

- se credono infine davvero che i lavoratori<br />

della Cassa di Risparmio di Firenze siano nella<br />

favorevole condizione di dover sobbarcarsi ulteriormente<br />

l’onere del raggiungimento di risultati<br />

senza avere in cambio nulla.<br />

Questa è una riflessione che rimette al Consiglio<br />

perché ritiene sia un argomento abbastanza<br />

importante.<br />

L’Azionista Emilio Edoardo Meiattini (portatore<br />

di n. 766 azioni in proprio e n. 35.782 azioni<br />

per delega) riferisce che stamani mattina ha<br />

trovato una manifestazione al portone di ingresso<br />

al palazzo dove si svolge l’assemblea. Riteneva<br />

che le manifestazioni fossero prerogative<br />

del solo personale attivo; si è accorto invece<br />

che il malumore adesso investe anche gli ex lavoratori<br />

di questa banca. Si tratta di persone<br />

che hanno dato come minimo 35 anni della loro<br />

vita per far diventare prospera questa azienda e<br />

che ora si trovano in una condizione di insoddisfazione.<br />

Desidera sottolineare come l’accoglimento<br />

delle loro pretese non costerebbe neanche


una lira alla Cassa di Risparmio di Firenze<br />

S.p.A.; ritiene quindi che questo tipo di atteggiamento<br />

non sia dettato da motivi di bilancio<br />

ma probabilmente da altri motivi.<br />

Ringrazia, di contro, la Fondazione. Osserva come<br />

l’Ente, negli ultimi tempi, abbia imboccato<br />

una strada forse più decisa del passato circa un<br />

valore fondamentale e cioè la volontà di rimanere<br />

una banca autonoma senza certo disdegnare accordi<br />

con grandi gruppi, come già detto da un<br />

altro azionista prima di lui, perché questo vorrebbe<br />

dire essere fuori dalla realtà. Ritiene<br />

però che gli accordi con i grandi gruppi non<br />

debbano condizionare la nostra cultura, la nostra<br />

filosofia, la nostra esistenza. Approva<br />

quindi quella operazione di accordo per il voto<br />

sottoscritta dai quattro enti componenti perché<br />

questo accordo ci apre in ogni caso la strada, o<br />

quantomeno consolida la nostra autonomia, ed in<br />

più apre prospettive di collaborazione nei territori<br />

vicini al nostro.<br />

Osserva come per il terzo anno consecutivo il<br />

nostro dividendo sia di Euro 0,052 per azione<br />

con un rendimento, rispetto alla valutazione media<br />

del titolo per l’anno scorso, del 2,45%.


Considerando le difficoltà che ci sono nell’ambito<br />

del mondo economico-finanziario, giudica<br />

che il dividendo proposto possa essere accettabile.<br />

Riprendendo un discorso che ha già sentito fare<br />

da altri soci, desidera affermare che i risultati<br />

che la nostra banca ottiene sono merito di<br />

tutto il nostro personale, senza distinzioni.<br />

Crede infatti che tutto il personale, per la<br />

quota di responsabilità di ognuno, contribuisca<br />

ad ottenere questi risultati.<br />

Desidera ribadire una sua convinzione più volte<br />

espressa circa il fatto che il nostro personale<br />

ha una cultura che è la cultura della Cassa di<br />

Risparmio, non quella del grande gruppo, della<br />

grande banca, come ad esempio la Deutche Bank o<br />

Unicredit; la Cassa di Risparmio ha una sua etica,<br />

una metodologia, una cultura, ha una vicinanza<br />

al territorio che non contraddistingue<br />

probabilmente culture bancarie impostate su altri<br />

valori. Auspica che con questi ultimi avvenimenti<br />

si possa consolidare un modello. Osserva<br />

che anche se siamo rimasti soli, forse in due<br />

Casse di Risparmio quotate, ci sono poi però le<br />

piccole realtà delle Casse della costa adriati-


ca. Si deve tenere presente sempre il modello<br />

delle Casse francesi, tedesche, che, pur vivendo<br />

a pieno la cultura dei nostri giorni, non hanno<br />

certo pensato di annullare o far sparire le Casse<br />

di Risparmio locali. Pensa che la nostra Cassa<br />

in Toscana abbia sempre sostenuto con molta<br />

efficacia il mondo economico e anche civile: la<br />

Cassa non costituisce solo un posto dove andare<br />

a prendere un mutuo per comprare la casa, un posto<br />

per depositare le tre lire di risparmio, ma<br />

costituisce anche il futuro per i nostri figli.<br />

Auspica che tutti uniti si debba difendere la<br />

Cassa con molta forza. Ritiene che i risultati<br />

ottenuti in questi ultimi anni siano figli di u-<br />

na cultura lungimirante che viene da lontano. Fa<br />

l’esempio del credito al consumo in cui qualcuno<br />

a suo tempo ha creduto ed investito e che oggi<br />

contribuisce per il 50% circa all’utile di questa<br />

banca.<br />

A proposito di numeri di bilancio intende fare<br />

una serie di domande al Consiglio di Amministrazione.<br />

Gli risulta sia stato aperto un pesante contenzioso<br />

davanti al Tribunale del lavoro di Firenze<br />

fra un gruppo di lavoratori iscritti al Fondo


integrativo e FIP e la Cassa di Risparmio di Firenze.<br />

Ritiene che, indipendentemente da chi otterrà<br />

ragione dal Giudice, le istanze di chi ha<br />

promosso la causa abbiano un fondamento di verità<br />

e chiede se l’azienda, dato che gli importi<br />

in discussione sono rilevanti, abbia ritenuto<br />

opportuno accantonare somme adeguate a coprire<br />

eventuali esiti negativi della causa.<br />

Conclude come una volta concludeva un uomo politico<br />

che non appartiene alla sua cultura, ma che<br />

gli è piaciuto quando ha detto "diamo un’ulteriore<br />

spallata": con questo afferma di volersi<br />

ricollegare al discorso dell’autonomia per vedere<br />

se assieme all’autonomia si ritrovi anche la<br />

fiorentinità.<br />

L’Azionista Paolo Asso (portatore di n. 50.000<br />

azioni in proprio e n. 50.000 azioni per delega)<br />

rivolgendosi al Presidente dichiara di voler<br />

portare in assemblea la voce di un piccolo azionista<br />

che non ha altra rappresentanza se non<br />

quella della propria moglie che gli ha dato la<br />

delega. Vorrebbe esprimere tre concetti: i consensi,<br />

le aspirazioni, i doveri di un piccolo a-<br />

zionista fiorentino. I "consensi" sono per il<br />

bilancio, per i bei numeri presentati, perché


itiene che l’incremento del 21% dell’utile sia<br />

un bel traguardo, anche considerando che è il<br />

terzo anno consecutivo che si ha un incremento<br />

di questo livello. I dati illustrati con chiarezza<br />

dal Direttore Generale, non possono che<br />

portare, da parte sua, un consenso ed un ringraziamento,<br />

al Consiglio di Amministrazione ed al<br />

Personale per l’opera che hanno svolto.<br />

Dichiara di manifestare questo giudizio positivo<br />

anche sotto un profilo professionale: negli<br />

scorsi giorni c’è stata l’assemblea del Confidi<br />

Regionale Toscano, che è l’Ente di garanzia collettiva<br />

sui fidi all’industria; osserva che fra<br />

i clienti che sono stati indirizzati nel Confidi,<br />

quelli della Cassa di Risparmio sono quelli<br />

che hanno onorato meglio di tutti i propri impegni<br />

e questo significa che la Cassa di Risparmio<br />

lavora sempre bene. Fa presente che ha detto<br />

"sempre bene" perché la sua esperienza nel campo<br />

bancario è lunga e infatti ricorda di quando a<br />

19 anni entrò in banca e gli fu detto che con la<br />

Cassa di Risparmio poteva trattare serenamente<br />

perché era l’organismo più serio che c’era a Firenze<br />

e in questi tanti anni ha sempre avuto<br />

questa conferma.


Passa a parlare delle "aspirazioni" di un azionista,<br />

sia piccolo come lui o un fondo comune di<br />

investimento, che, secondo il socio, sono quelle<br />

di avere dividendi e incrementi di valore del<br />

titolo. Dopo tre anni di incremento del 20% degli<br />

utili, si chiede come sia possibile che il<br />

dividendo sia sempre lo stesso? Perché non si<br />

possa avere qualcosa in più, considerato che<br />

questi 5 centesimi sono 1/20 di Euro. Gli viene<br />

in mente Carlo Magno, che comandava tutta l’Europa,<br />

quando fece la riforma del sistema monetario<br />

con la Lira divisa in 20 Soldi e ciascun<br />

Soldo in 12 Denari; la Lira e il Soldo non erano<br />

monete ma solo unità che servivano per contare<br />

(la Lira pesava più di 400 gr., chissà quante<br />

tasche si sarebbero sfondate ad avere un po’ di<br />

Lire in tasca). Paragona il dividendo a un "soldino"<br />

che piace ma che potrebbe essere aumentato,<br />

visti gli incrementi avuti dall’utile della<br />

Banca. Osserva che il nostro pay-out è del 50%,<br />

cioè si distribuisce il 50% dell’utile, e nota<br />

come molte aziende tendano ad avere dei pay-out<br />

più alti, come ad esempio Banca Intesa, che fa<br />

un pay-out quasi del 100% a livello di capogruppo<br />

e a livello di consolidato più o meno del


50%. Osserva poi come dal punto di vista dei risultati<br />

borsistici, se si scorre l’ultima pagina<br />

de Il Sole 24 Ore e si guarda la colonnina del<br />

dividendo-prezzo, il nostro titolo dia un rendimento<br />

di circa l’1,80-1,90%, quello di Banca Intesa<br />

circa del 4,60-4,70%; ritiene che dal punto<br />

di vista dell’appeal e quindi dell’incremento di<br />

valore, questa differenza di reddito possa essere<br />

particolarmente significativa.<br />

Rivolgendosi al Presidente, avendo sentiti i dati<br />

del piano industriale che prevedono un bello<br />

sviluppo per il triennio prossimo, chiede di tener<br />

conto anche dell’età degli azionisti e se<br />

possibile chiede di anticipare nel tempo l’aumento<br />

del dividendo perché anche se cercherà di<br />

farcela, non può assicurare di essere qui tra<br />

dieci anni.<br />

L’ultimo argomento sul quale vuole intervenire è<br />

sui "doveri" di un azionista. Crede, richiamando<br />

anche quanto detto dal Sig. Citi, che sia un bene<br />

nell’interesse della Società che il Consiglio<br />

e il management sentano la vicinanza degli azionisti,<br />

anche per tutelare la loro indipendenza.<br />

Sostiene che l’essere vicino per un’azionista,<br />

soprattutto fiorentino, a questo unico centro


finanziario che è oggi rimasto a Firenze (ricorda<br />

che cinquant’anni fa c’era il gruppo Centrale<br />

per telefoni ed energia elettrica, c’era il<br />

Gruppo SMI, GIM, la Bastogi che era ricchissima<br />

a quei tempi) deve far sentire a tutti i soci il<br />

bisogno di stringersi intorno al proprio Consiglio,<br />

al management ed al personale della Cassa<br />

per difenderlo. Tra gli azionisti ci sono anche<br />

i fondi comuni di investimento che certamente<br />

come tutti gli azionisti guardano sia al dividendo<br />

che all’incremento di valore; pensa però<br />

che ai fondi comuni di investimento venire a Firenze<br />

o in un’altra città, per ipotesi Torino,<br />

sia indifferente anche se, rivolgendosi ai rappresentanti<br />

dei fondi comuni di investimento<br />

presenti ritiene che Firenze sia una gran bella<br />

città dove tutti vengono volentieri.<br />

Presidente: grazie. Ho sentito degli interventi<br />

che ho apprezzato anche perché molto di quello<br />

che è stato detto lo condivido.<br />

Poiché è un denominatore comune degli interventi,<br />

inizio con l’argomento circa il merito dei<br />

dipendenti della Cassa di Risparmio sull’ottenimento<br />

dei risultati. Questo è il vero patrimonio<br />

dell’azienda: che cosa fa la Cassa di Risparmio


se non proporre servizi e relazione? Noi non abbiamo<br />

una catena di montaggio sulla quale dobbiamo<br />

controllare i tempi di realizzazione del<br />

prodotto: noi abbiamo capacità professionale e<br />

capacità di relazione, questo è ciò che in definitiva<br />

ci è chiesto e ciò che i dipendenti della<br />

banca propongono. Vi è certamente il Consiglio<br />

di Amministrazione, la Direzione Generale, noi<br />

cerchiamo di essere tutti persone preparate, che<br />

studiano, che cercano di avere delle idee, però<br />

in una banca, quello che è fondamentale, è la<br />

capacità di tutti i dipendenti di poter proporre<br />

la loro professionalità all’esterno e quindi il<br />

radicamento territoriale, la soddisfazione del<br />

cliente, la capacità di poter essere apprezzati<br />

anche al punto di suscitare magari in altri il<br />

desiderio di conquistarci. Naturalmente ci sono<br />

poi le responsabilità degli azionisti, in seconda<br />

battuta del Consiglio di Amministrazione, per<br />

governare questi risultati. Quindi, secondo me,<br />

si parte dal merito dei dipendenti, come diceva<br />

il socio Sementilli, merito che va riconosciuto.<br />

Di questi tempi l’autonomia, la capacità di poter<br />

lavorare in un certo qual modo per la propria<br />

azienda, è già un notevole contributo di


iconoscimento: è vero, non si vive di sola teoria,<br />

però noi viviamo in un mercato aperto e feroce<br />

e qui mi ricollego a quello che diceva il<br />

Dott. Asso, che si dovrebbe cioè guardare<br />

all’età dei nostri clienti, ma spero che ci siano<br />

anche tanti clienti giovani perché si deve<br />

andare avanti. Sono giuste le considerazioni del<br />

socio Asso a proposito del fatto che il titolo<br />

Intesa dà un rendimento del 4,25% mentre il nostro<br />

dà l’1,82% circa. Però occorre anche considerare<br />

che la Banca negli ultimi 15 anni o forse<br />

più, non ha mai chiesto ai soci un aumento di<br />

capitale (l’ultimo fu nel 1987). Lo chiede soltanto<br />

ora perché facendo un aumento di capitale<br />

gratuito più alto dal punto di vista nominale di<br />

quello a pagamento, proponiamo ai soci una forte<br />

patrimonializzazione. Il socio che, al momento<br />

della quotazione, ha sottoscritto le azioni in<br />

borsa a Euro 1,13, oggi dovrebbe essere soddisfatto:<br />

c’è il "soldino" e in un certo qual modo<br />

anche il "soldone". Viviamo in un mercato di<br />

concorrenza durissima, anche se certe Autorità<br />

vogliono andare a riguardare le bucce alle banche<br />

perché pensano ci siano cartelli di intese.<br />

Occorre sempre tenere in considerazione varie


"necessità": per la difesa dell’autonomia, per<br />

la dimensione, perché gli indici siano in ordine,<br />

le necessità per tener conto della soddisfazione<br />

da dare ai soci, le necessità per crescere:<br />

quando assunsi la presidenza, pensavo che la<br />

dimensione di 500 sportelli fosse un assetto sul<br />

territorio che poteva assicurare una diversificazione<br />

del rischio, una dimensione da raggiungere<br />

come dimensione definitiva. Forse la dimensione<br />

da raggiungere sarà ora di 1.000 sportelli,<br />

anche se il numero degli sportelli, da solo,<br />

ha poco significato perché, poi, dipende da chi<br />

sta agli sportelli e dal tipo di clientela che<br />

raggiungiamo. Quando si vedono intorno a noi<br />

crescere notevolmente aziende, quando le si vedono<br />

occupare territorio, proporre servizi e<br />

prodotti, anche noi dobbiamo competere ed ogni<br />

prodotto nuovo è costoso. Per quanto riguarda il<br />

monitoraggio ed il rapporto fra retail e promotori<br />

risponderà il Direttore. Il punto essenziale<br />

che mi preme sottolineare è che, senza avere<br />

la pretesa di dire che abbiamo fatto tutto molto<br />

bene, noi riteniamo di poter dire di non aver<br />

fatto grossi errori.<br />

Come diceva il Dott. Meiattini, di Gruppi quota-


ti, di Casse di Risparmio ne sono rimasti due:<br />

noi abbiamo una cultura federativa, in quanto la<br />

contribuzione al Gruppo la danno non solo la<br />

Cassa di Risparmio di Firenze ma anche la Cassa<br />

di Risparmio di Pistoia, di La Spezia, di Orvieto<br />

eccetera ed in un certo qual modo ci dispiace<br />

di dover assorbire per fusione Mirandola; questo<br />

è dovuto al fatto che la Fondazione di Mirandola<br />

ha voluto vendere tutto per sottoscrivere obbligazioni<br />

della Cassa di Risparmio di Firenze e la<br />

Banca d’Italia ci ha imposto di concentrare la<br />

Cassa di Risparmio di Mirandola di cui possediamo<br />

quasi il 100% delle azioni.<br />

La nostra cultura è però federativa perché il<br />

rapporto con il territorio è secondo noi vincente<br />

e questo sarà quello che noi cercheremo di<br />

promuovere sempre di più.<br />

Condivido il concetto di diritti e dei doveri,<br />

della vicinanza dei Soci: è un rapporto virtuoso<br />

ed anche il fatto che come ha ricordato il Dott.<br />

Paolo Asso, sia rimasta a Firenze solamente la<br />

Cassa di Risparmio, a noi dispiace. La Toscana,<br />

in questo periodo storico ha in un certo qual<br />

modo visto flettere la linea di sviluppo e spero<br />

sia una sinusoide che prima o poi si rialzerà.


Noi cercheremo in tutti i modi, per le responsabilità<br />

che il Gruppo bancario ha in Italia centrale,<br />

di svolgere un ruolo fondamentale per la<br />

crescita delle aziende. Nel momento delicatissimo<br />

dell’economia nazionale che stiamo attraversando<br />

e specialmente in Italia centrale, sono<br />

tutti argomenti che continuamente studiamo, sui<br />

quali ci confrontiamo; abbiamo quasi sofferenza<br />

di quello che sta avvenendo.<br />

Chiedo al Direttore se vuole intervenire su questi<br />

argomenti.<br />

Direttore Generale Rag. Lino Moscatelli: relativamente<br />

a quanto diceva il Socio Citi circa la<br />

progressione degli investimenti, debbo dire che,<br />

se ci si riferisce agli impieghi, la Banca è<br />

molto impegnata: la qualità degli impieghi è<br />

sempre stata un must per il Gruppo e pertanto si<br />

continua su questa linea direttiva e cioè incrementare<br />

gli impieghi del 10% all’anno, preservando<br />

comunque la qualità degli stessi. Ci sono<br />

otto Banche in Italia e noi siamo una di queste<br />

che sono impegnate, relativamente a "Basilea 2",<br />

sui modelli avanzati: anche questa è appunto una<br />

conferma di quello che la Banca vuole fare relativamente<br />

al comparto impieghi. Per notizia vi


dico che il progetto "Basilea 2" fino ad oggi è<br />

costato 3.400.000 Euro, meno degli adeguamenti<br />

IAS che ci sono costati 8.400.000 Euro.<br />

Relativamente al personale, vorrei dare qualche<br />

dato tecnico: è da tener presente che tutto<br />

quello che si fa relativamente alla rete promotori,<br />

è in una logica di sostenibilità nel tempo,<br />

di medio termine e pertanto anche in una logica<br />

di competitività e di solidità.<br />

"Competitività", nella situazione odierna, con<br />

il sistema bancario un po’ bersagliato anche da<br />

varie autorità di vigilanza, dalle associazioni,<br />

vuole dire stare attenti a quelli che sono i nostri<br />

prezzi e pertanto controllare anche i costi;<br />

occorre quindi tener presente i costi del<br />

personale così come altri costi. L’attenzione<br />

deve essere riservata ai costi variabili e soprattutto<br />

ai costi fissi, in quanto i costi fissi<br />

rimangono sempre nel tempo a prescindere<br />

dall’andamento del mercato e dall’andamento dei<br />

conti della Banca. Il personale, come è stato<br />

già detto, ma lo voglio qui ribadire, ha un<br />

grande valore. Ma non si vive di sola teoria. Il<br />

costo medio del personale, unitario, è oggi superiore<br />

ai 67.000 Euro e questo si colloca nella


fascia alta dei costi delle Banche italiane. Sono<br />

previsti anche dei premi di produzione e sicuramente<br />

anche questi nella fascia alta rispetto<br />

al mercato e quindi credo che anche dal punto<br />

di vista del riconoscimento economico, questo<br />

non sia un aspetto da noi trascurato, ma un a-<br />

spetto che viene tenuto sempre presente.<br />

D’altro canto vorrei dire che, in base alle statistiche,<br />

il Gruppo Cassa di Risparmio di Firenze,<br />

in termini di redditività, è al settimo posto<br />

in una classifica che viene fatta in base al<br />

ROE, non in base all’ammontare dell’utile<br />

dell’esercizio, mentre in termini di cost income<br />

è al ventiquattresimo posto; ciò significa che<br />

probabilmente abbiamo un problema di mercato in<br />

quanto il nostro offre meno rispetto ad altri<br />

mercati, dove ci sono economie più floride e<br />

quindi può accadere che da noi vi siano dei ricavi<br />

inferiori a quelli che possono conseguire<br />

altre banche in altre zone. Comunque, visto che<br />

anche i costi si collocano nelle fasce alte, vi<br />

è anche un problema da tener presente in termine<br />

di costi generali: dei complessivi costi operativi,<br />

il costo del personale, da una rilevazione<br />

fatta da una società indipendente, è pari al


63,7% mentre le spese generali, gli altri costi<br />

operativi, i costi di acquisto sono pari al<br />

36,3%: si tratta di un rapporto che va tenuto<br />

presente nel medio termine per far sì chi vi sia<br />

uno sviluppo armonico dell’attività della Banca<br />

e delle sue componenti.<br />

Relativamente alla formazione del personale non<br />

so se ho colto appieno la domanda, ma l’efficacia<br />

del processo di formazione del personale è<br />

certificata da una società indipendente sulla<br />

base di quelle che sono le regole ISO 9001.<br />

Relativamente ai pensionati vorrei dire che, a<br />

mio parere, è indispensabile trovare delle soluzioni<br />

equilibrate e quindi auspico che vi sia<br />

buona volontà ed evitare di considerare il Fondo<br />

integrativo o la Banca come una controparte.<br />

D’altro canto è da tener presente che qualche<br />

Fondo integrativo ha avuto una sorte infausta ed<br />

anche che i nostri pensionati hanno, mediamente,<br />

una integrazione in più della pensione INPS del<br />

20% con un range, credo, che va dal 15% al 30%.<br />

Per quanto riguarda la rete dei promotori finanziari:<br />

in una logica di sviluppo di medio termine<br />

è anche questo un progetto che è stato avviato<br />

con successo perché non ci sono altre banche


che hanno potuto conseguire i risultati che sono<br />

stati conseguiti dalla rete dei promotori finanziari<br />

di CR Firenze.<br />

E’ da tener presente che la classifica del 2005,<br />

dà la rete dei promotori finanziari di CR Firenze<br />

al secondo posto come raccolta media per promotore.<br />

La nostra non è una rete che va a reclutare<br />

gli studenti per avere clientela minuta e<br />

con scarso margine di redditività, ma è focalizzata<br />

su di una clientela di livello medio o medio-alto.<br />

Attualmente nel 2005, sono 441 milioni di Euro<br />

che la rete promotori finanziari ha raccolto:<br />

più di 800 miliardi di vecchie Lire, e questo è<br />

avvenuto in territori in cui non è presente la<br />

Cassa; la strategia è stata quindi quella di andare<br />

ad esplorare nuovi territori in una logica<br />

di raccolta di risparmio da gestire, non in una<br />

logica di impieghi con i rischi conseguenti relativamente<br />

agli impieghi.<br />

Relativamente alla rete promotori finanziari come<br />

investimento, finora i risultati sono stati<br />

negativi: nel 2005 un risultato negativo di 6<br />

milioni di Euro; prevediamo che il break even<br />

point possa essere raggiunto nel 2008 con un ri-


sultato positivo di 970.000 Euro.<br />

Circa l’accantonamento, se ho ben interpretato<br />

la domanda, credo si accenni ad una vertenza che<br />

è molto recente; riguardo a questa vertenza non<br />

sono stati fatti accantonamenti perché, come regola<br />

generale, gli accantonamenti, sia su rischi<br />

di credito, sia su altre cause legali vengono<br />

effettuati sulla base di quelle che possono essere<br />

le perdite presunte, le perdite ipotizzabili:<br />

in questo caso i pareri che sono in nostre<br />

mani ci confortano nel dire che dal punto di vista<br />

legale l’interpretazione della norma ci consente<br />

di essere tranquilli relativamente a questi<br />

rischi.<br />

Con riferimento al pay out, quando la Banca è<br />

stata quotata, si è partiti con un pay out del<br />

70%; vorrei far presente che l’Organo di vigilanza<br />

guarda con diffidenza a pay out superiori<br />

al 50%. D’altro canto la storia insegna che il<br />

pay out scende quando l’utile sale e sale quando<br />

l’utile scende, in una logica di relativa stabilità<br />

del dividendo e direi che siamo quest’anno<br />

al 50%. Per il 2006, con aumento di capitale<br />

concluso noi arriveremo a distribuire, mantenendo<br />

lo 0,052 di dividendo unitario, un pay-out


del 59% in quanto questo riflette anche l’aumento<br />

del dividendo distribuito conseguente all’aumento<br />

di capitale gratuito: si avranno dei dividendi<br />

in più da distribuire che comporta un aumento<br />

di 10 bases points, da 0,052 a 0,062.<br />

Se ho dimenticato qualcosa, ovviamente sono disponibile<br />

ad un nuovo intervento.<br />

Presidente del Collegio Sindacale Dott. Vieri<br />

Fiori: rispondo alla domanda rivolta al Collegio<br />

Sindacale su cosa significhi "monitorare" la<br />

formazione del personale. La legge 231 è una<br />

legge molto particolare che ci impegnerà moltissimo<br />

negli anni prossimi, anche se non tutti gli<br />

Enti coinvolti si sono completamente adeguati.<br />

La Vostra Banca ha costituito un organismo di<br />

vigilanza composto da due Consiglieri indipendenti,<br />

da un Consigliere esterno, dal Direttore<br />

dell’Audit e dal Presidente del Collegio Sindacale.<br />

Per quanto riguarda il controllo, questa legge<br />

ha visto decuplicare le proprie attenzioni: prima<br />

era solo nei rapporti con la pubblica amministrazione<br />

per i reati di concussione, corruzione<br />

poi la falsità in moneta, il terrorismo, poi<br />

siamo andati a finire a reati societari, poi a-


desso si è aggiunto il market abuse.<br />

Tutto questo ha consigliato alla Banca di creare<br />

un modello di controllo degli eventuali rischi<br />

di incorrere in questi tipi di reati da parte di<br />

tutta la struttura, dall’apice alla base.<br />

Sono stati quindi promossi dei corsi di "formazione<br />

base" sulla legge; è stato approvato un<br />

codice etico che tutti i dipendenti devono rispettare;<br />

oltre ai corsi di formazione base a<br />

cui tutti i dipendenti devono partecipare, noi<br />

controlliamo (anche sulle controllate) quante<br />

persone hanno partecipato a questi corsi. Vi sono<br />

anche corsi che vengono fatti tramite internet<br />

aziendale su delle fasce di questi tipi di<br />

reati in cui si può incorrere: sono delle formazioni<br />

attraverso intranet a cui poi il dipendente<br />

deve rispondere compilando dei test e così da<br />

poter controllare quanti accessi ha fatto, quante<br />

ore ha impiegato e quanto ha imparato e quindi<br />

tramite questi questionari si monitora l’attenzione<br />

della struttura su questa problematica.<br />

Presidente: questo ci fa considerare quanto in<br />

realtà i dipendenti della Banca, di cui parlavano<br />

prima i Soci Sementilli e Meiattini, siano<br />

sollecitati continuamente da questi aggiornamen-


ti richiesti dalla normativa, dall’assillo quasi<br />

quotidiano, per cui il lavoro del bancario non è<br />

oggi un lavoro facile. Ma è proprio su questo<br />

punto che si vuol vincere la sfida sul mercato.<br />

Passiamo quindi alle repliche.<br />

L'Azionista Emilio Edoardo Meiattini afferma che<br />

oramai ovunque, in tutte le assemblee di azionisti,<br />

si dice che il personale è il patrimonio<br />

dell’Azienda. Si dichiara ignorante su come si<br />

tuteli questo patrimonio, in proposito ha idee<br />

diverse da quelle che sono state qui espresse.<br />

Crede che il patrimonio debba essere tutelato e<br />

non solo da un punto di vista economico perché<br />

non crede che il lato economico, se pur non indifferente,<br />

sia il punto focale.<br />

Per quanto attiene il discorso dei pensionati,<br />

desidera solo precisare quanto detto nell’intervento:<br />

che i pensionati si aspettano qualcosa<br />

che non costerebbe niente alla Cassa di Risparmio,<br />

ma la risposta fornitagli non risponde a<br />

questa domanda. A suo avviso è una risposta di<br />

tipo politico e quindi crede che la cosa debba<br />

essere in qualche modo approfondita.<br />

Circa la causa in corso, afferma che i punti di<br />

vista della magistratura così come quelli degli


avvocati, possono ben essere diversificati altrimenti,<br />

se l’interpretazione fosse unica ed u-<br />

nivoca, non ci sarebbe bisogno di andare in Tribunale,<br />

ma basterebbe un po’ di buonsenso. Probabilmente<br />

essendo la causa recente, l’accantonamento<br />

verrà fatto nei futuri esercizi, ma dai<br />

dati in suo possesso, il contenzioso risulta esserci<br />

per cifre molto, molto importanti ed allora<br />

sarebbe opportuno, a suo avviso, pensare ad<br />

un accantonamento che mettesse al sicuro l’azionista<br />

da eventuali richieste che il Tribunale<br />

potrebbe accogliere.<br />

Il Signor Giancarlo Citi afferma di aver chiesto<br />

alla Direzione notizie in merito agli strumenti<br />

che riteneva opportuno approntare in previsione<br />

non solo delle difficoltà ma degli obiettivi<br />

che, per il clima generale, si devono raggiungere.<br />

Auspicava che la Direzione Generale mettesse il<br />

dito su questo aspetto, ma pensa che elegantemente,<br />

anche se non lo ha mai nominato, lo abbia<br />

ricordato anche il Socio Asso, ricordandoci i<br />

funerali delle aziende di cui ha dovuto prendere<br />

atto.<br />

Auspica che si creino le condizioni di matrimoni


positivi e non più di funerali, di matrimoni federativi,<br />

come diceva il Presidente, e coglie<br />

l’occasione per dichiararsi onorato della presenza<br />

del Presidente Patuelli e del Presidente<br />

Paci, presenze non segnalate dal Presidente: a<br />

suo avviso, venire di persona qui, all’assemblea,<br />

quando avrebbero potuto benissimo delegare<br />

e fare a meno di questo onere anche faticoso,<br />

sia un esempio di attenzione e di precisione che<br />

dimostra come alcuni partners ci siano più vicini.<br />

Presidente: non mi faccia passare da scortese;<br />

per mia fortuna sono abituato alla sensibilità<br />

di questi Presidenti e mi fa piacere che siano<br />

presenti ma è un fatto che davo per assunto proprio<br />

per il ruolo che svolgono. Della loro presenza<br />

mi compiaccio, ma vi sono anche altre presenze<br />

importanti e non potevo segnalarle tutte.<br />

Il Signor Giancarlo Citi prosegue affermando che<br />

si sarebbe aspettato che il Direttore Generale<br />

ponesse il dito su di un aspetto: che si debba<br />

rafforzarsi ulteriormente nel patrimonio e che<br />

questo aumento di capitale in parte gratuito ed<br />

in parte "forzoso" è l’inizio di un cammino che<br />

ci vedrà poi significativamente muovere in que-


sta direzione nel momento in cui i rapporti<br />

dell’azionariato saranno più chiari.<br />

A suo parere non si possono raggiungere gli o-<br />

biettivi che ha detto il Direttore Generale non<br />

solo in termini di risultati di bilancio ma anche<br />

in termini di proseguimento di una politica<br />

di aggregazione, se non ci rafforziamo patrimonialmente.<br />

Al Dott. Asso pensa si possa dire che fino ad<br />

oggi il piccolo azionista ha avuto minore soddisfazione<br />

dal punto di vista del dividendo, avendo<br />

avuto però una patrimonializzazione del titolo<br />

che si è notevolmente incrementata. Ascolterà<br />

con attenzione quello che il Presidente e la Direzione<br />

Generale diranno in proposito.<br />

L’Azionista Antonio Sementilli riguardo alla rete<br />

dei promotori ribadisce di aver chiesto di<br />

conoscere la redditività: essere campioni di<br />

raccolta non vuol dire che l’investimento renda;<br />

se la rete è prima nella raccolta e poi si è<br />

raccolto cose che era meglio non raccogliere, la<br />

redditività si rivelerebbe inferiore e probabilmente<br />

ci sarebbero un po’ di problemi.<br />

Presidente: si raccoglie risparmio, non azioni<br />

Parmalat. Lei Sementilli è del mestiere: per ra-


gioni di mercato abbiamo iniziato ad aprire questa<br />

rete da pochissimo tempo. Lei sa che quando<br />

si apre uno sportello retail, si va al break e-<br />

ven point dopo quattro o cinque anni: non si potrebbero<br />

quindi considerare asini i suoi colleghi<br />

quando vanno in missione ad aprire sportelli.<br />

La sua domanda, quindi, si risponde da se<br />

stessa.<br />

Il tema è che si sta su tutto il mercato o no;<br />

oggi non abbiamo modo di prevedere il mercato in<br />

un mondo, come quello bancario, dove da poco sono<br />

state aperte tutte le cateratte dei prodotti<br />

e servizi e si naviga a vista. Si raccoglie<br />

quindi anche risparmio ed il risparmio è sempre<br />

buono.<br />

L’Azionista Antonio Sementilli afferma che allora<br />

occorra vedere quanto si spende per raccogliere<br />

quattrini.<br />

Presidente: è il rischio di impresa.<br />

L’Azionista Antonio Sementilli sono cinque o sei<br />

anni che questa rete è aperta ed afferma di aver<br />

semplicemente posto una domanda per capire meglio.<br />

Per quanto riguarda il discorso della Legge 231,<br />

ringrazia il Presidente del Collegio Sindacale


per quanto ha detto: ritiene però importante<br />

porre l’attenzione sul fatto che 350 pagine di<br />

documentazione da leggere attraverso internet in<br />

una filiale e apprenderla tutta, può dare dei<br />

problemi. Crede quindi che la formazione debba<br />

essere fatta oltre che via internet, anche in<br />

aula. Il problema è, a suo avviso, molto serio,<br />

merita una particolare attenzione, e questo è<br />

confermato anche dal fatto che c’è anche una<br />

presenza di Consiglieri di Amministrazione per<br />

valutare questo aspetto.<br />

Esce il Consigliere Giuseppe Spadafora.<br />

Presidente: Nessun altro chiedendo la parola,<br />

dichiaro chiusa la discussione.<br />

Il Presidente, prima di passare alla votazione,<br />

rinnova l'invito ai soci a manifestare eventuali<br />

situazioni che diano luogo a limitazioni nell'esercizio<br />

del diritto di voto, anche con specifico<br />

riferimento all'argomento oggetto della presente<br />

votazione. In mancanza di segnalazioni da<br />

parte dei soci presenti, il Presidente passa alla<br />

votazione.<br />

Il Presidente, sulla base anche della proposta<br />

fatta dal rappresentante del Socio Ente Cassa di<br />

Risparmio di Firenze, sottopone all'approvazione


la delibera di cui prega il Dott. Guardasoni di<br />

dare lettura.<br />

Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />

Dott. Armando Guardasoni dà lettura della seguente<br />

proposta di delibera:<br />

"L'assemblea dei soci della Cassa di Risparmio<br />

di Firenze S.p.A. riunitasi il 27 aprile 2006,<br />

visto il progetto di bilancio dell'esercizio<br />

2005, la Relazione Illustrativa della Gestione<br />

ed il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2005<br />

predisposti dal Consiglio di amministrazione, u-<br />

dita la relazione del Collegio Sindacale e viste<br />

le relazioni della Società di Revisione approva<br />

integralmente quanto proposto dal Consiglio di<br />

Amministrazione.<br />

In esito alla distribuzione dell'utile sociale<br />

di Euro 118.139.959,95, delibera innanzitutto di<br />

attribuire un dividendo di Euro 0,052 a ciascuna<br />

delle azioni aventi diritto a partecipare agli<br />

utili dell'esercizio 2005, assegnando quindi:<br />

Euro 59.138.880,79<br />

Ai titolari delle azio-<br />

ni emesse fino alla data del 26 aprile 2006, in<br />

ragione di Euro 0,052 per ogni azione posseduta;<br />

Euro 5.906.998,00<br />

Euro 51.701.560,00<br />

Alla Riserva Legale<br />

Alle Altre Riserve.


L'assemblea delibera di porre in pagamento il<br />

dividendo nella misura anzidetta, con l'osservanza<br />

delle norme di legge, a partire dal 18<br />

maggio 2006 (con stacco della cedola il 15 maggio<br />

2006) tramite gli intermediari autorizzati.<br />

L'assemblea delibera inoltre che una quota di<br />

utili pari a Euro 1.392.521,16, come previsto<br />

dall'art. 21 lett. c) dello statuto sociale, sia<br />

destinata, come per il passato, a scopi di utilità<br />

sociale, finanziamento di attività culturali<br />

e scientifiche e promozione dell'immagine<br />

dell'azienda, delegando al Consiglio di Amministrazione<br />

l'individuazione e l'attuazione dei<br />

singoli interventi.".<br />

Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />

di mano, la deliberazione sul primo argomento<br />

dell'ordine del giorno, comunicando che<br />

sono presenti in Assemblea n. 176 azionisti portatori<br />

di n. 764.091.458 azioni ordinarie rappresentanti<br />

il 67,185505% del capitale sociale.<br />

Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />

la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />

senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />

dei seguenti azionisti:<br />

1) Riccardo Lombardi n. 766 azioni in proprio;


2) Adriano Pallini n. 766 azioni in proprio;<br />

3) Antonio Sementilli n. 766 azioni in proprio;<br />

4) Patrizio Benvenuti n. 766 azioni in proprio;<br />

5) Pier Paolo Stronchi n. 766 azioni in proprio;<br />

6) Massimiliano Lanzini n. 766 azioni in proprio.<br />

Sul secondo punto all'ordine del giorno per la<br />

parte ordinaria (Autorizzazione all'acquisto e<br />

vendita di azioni proprie) il Presidente informa<br />

i presenti che le proposte del Consiglio di Amministrazione<br />

all'assemblea sono contenute nell'apposita<br />

relazione informativa, redatta in<br />

conformità all'articolo 73 del Regolamento Emittenti<br />

Consob e, con il consenso dell'Assemblea,<br />

dà per letta tale relazione, la quale è stata<br />

comunicata alla Consob ed è stata messa a disposizione<br />

del pubblico nella sede sociale e presso<br />

la Borsa Italiana, anche attraverso i rispettivi<br />

siti internet, nei termini previsti dal Regolamento<br />

Emittenti Consob.<br />

Il Presidente dichiara aperta la discussione sul<br />

secondo argomento per la parte ordinaria e invita<br />

tutti gli interessati a presentare richieste<br />

di intervento, qualora non l'avessero già fatto,<br />

a recarsi, con l'apposita scheda, presso la postazione<br />

di raccolta interventi situata al tavo-


lo della segreteria assembleare.<br />

Il Presidente invita la prima persona che ha richiesto<br />

di intervenire a raggiungere il podio.<br />

Il Signor Giancarlo Citi afferma che, pur essendo<br />

un’operazione proposta ogni anno, vuole intervenire<br />

in quanto, questa volta, l’operazione<br />

dovrebbe avvenire in un clima più tranquillo,<br />

senza che ci siano situazioni di sospetto o di<br />

preoccupazione.<br />

Presidente: Signor Citi, parli chiaramente. Lei<br />

parla di sospetto, ma in che epoca c’è stato del<br />

sospetto?<br />

Dica la sua opinione.<br />

Il Signor Giancarlo Citi continua affermando che<br />

vi sono state impennate del titolo e qualcuno si<br />

domandava chi fosse a comprare, chi erano le mani<br />

che rastrellavano il titolo. Quindi, a suo<br />

avviso, quella che doveva essere una funzione di<br />

regolazione della situazione, poteva assumere a-<br />

spetti diversi.<br />

Oggi ritiene che determinate situazioni viaggino<br />

verso una definizione da gentleman, come era<br />

stato auspicato. Crede che questa proposta si<br />

debba leggere senza ulteriori ricerche di significati<br />

reconditi e che invece sia una proposta


positiva per mantenere il livello del titolo<br />

senza grandi oscillazioni.<br />

E’ questo il motivo della sua maggiore tranquillità,<br />

come rappresentante di piccoli azionisti.<br />

Afferma che il suo è un intervento fatto nella<br />

veste di Presidente dei piccoli azionisti e<br />

chiede al Consiglio se la sua interpretazione è<br />

corretta o se invece sarebbe bene conoscere altre<br />

cose.<br />

Afferma poi che il Presidente ha impedito al Direttore<br />

Generale di rispondere al suo primo intervento,<br />

dove aveva fatto presente di aspettarsi<br />

dal Direttore Generale un riferimento agli<br />

aumenti di capitale.<br />

Presidente: ho risposto io, forse ho risposto<br />

male. Comunque il primo argomento all’ordine del<br />

giorno l’abbiamo già votato.<br />

Il Signor Giancarlo Citi risponde di averne preso<br />

atto.<br />

Presidente: in ogni caso a proposito di questo<br />

argomento, le sue osservazioni sono corrette,<br />

positive: del resto tutte le società quotate<br />

fanno periodicamente la richiesta ai soci di fare<br />

quest’operazione di monitoraggio dell’andamento<br />

del titolo. Non ritengo di dover risponde-


e al suo intervento, perché lo trovo centrato.<br />

Il Signor Giancarlo Citi afferma di essere stato<br />

contento di aver sentito oggi la voce di un fiorentino<br />

d.o.c. quale è il Dott. Asso perché, a<br />

suo avviso, è positivo che si interessino a queste<br />

vicende i fiorentini che, con suo dispiacere,<br />

fino ad ieri hanno ignorato determinati a-<br />

spetti. Questi fiorentini, anche se portatori<br />

solo delle loro azioni, sono comunque, a suo parere,<br />

un contributo alla creazione di un fronte<br />

di opinione che riprende finalmente atto che<br />

questa positiva realtà è fiorentina e tale deve<br />

rimanere, così come toscana o pluriregionale, ma<br />

con uno spirito particolare, è quello ricordato<br />

da Meiattini ed anche da altri, quello spirito<br />

che pensa sia anche una soddisfazione del Presidente<br />

presiedere un Consiglio che si è adoperato<br />

in una certa direzione e che oggi, fortunatamente,<br />

ha rimesso le ancore sul mare toscano con<br />

più forza rispetto a prima.<br />

Il Presidente, nessun altro chiedendo la parola,<br />

dichiara chiusa la discussione e passa alla votazione<br />

sulla proposta di delibera sul secondo<br />

punto all'Ordine del giorno, nei termini presentati<br />

dal Consiglio nella propria relazione, pro-


posta che qui di seguito si riporta:<br />

"L'assemblea ordinaria dei soci della Cassa di<br />

Risparmio di Firenze S.p.A. riunitasi il 27 a-<br />

prile 2006, ai sensi degli articoli 2357 e 2357<br />

ter del codice civile e dell’art. 132 del Decreto<br />

Legislativo del 24 febbraio 1998 n. 58, autorizza<br />

il Consiglio di Amministrazione ad operare<br />

in azioni proprie. Tale operatività avverrà nei<br />

seguenti termini:<br />

gli amministratori potranno procedere, nel rispetto<br />

delle correnti norme e modalità di intermediazione<br />

del mercato azionario, e comunque nei<br />

limiti previsti nell'ambito delle Prassi di Mercato<br />

Ammesse dalla Consob, all'acquisto di azioni<br />

Banca CR Firenze S.p.A. sul mercato di quotazione;<br />

gli acquisti saranno effettuati fino al<br />

limite massimo globalmente detenibile in portafoglio<br />

di n. 15.000.000 di azioni del valore nominale<br />

di Euro 0,60, cifre che, a seguito delle<br />

proposte operazioni di raggruppamento, dovranno<br />

intendersi rideterminate in n. 9.000.000 di a-<br />

zioni del valore nominale di Euro 1, ad un prezzo<br />

non inferiore del 20% nel suo minimo e non<br />

superiore del 10% nel suo massimo rispetto al<br />

prezzo di riferimento fatto registrare dal tito-


lo nella riunione di Borsa del giorno precedente<br />

ogni singola operazione di acquisto; il controvalore<br />

delle azioni detenute in portafoglio non<br />

potrà superare comunque l'importo di Euro<br />

50.000.000;<br />

essi potranno inoltre procedere, sempre nel rispetto<br />

delle correnti norme e modalità di intermediazione<br />

del mercato azionario, e comunque nei<br />

limiti previsti nell'ambito delle Prassi di Mercato<br />

Ammesse dalla Consob, alla vendita sul mercato<br />

di quotazione di tutte o parte delle suddette<br />

azioni eventualmente detenute a seguito di<br />

quanto precede, a prezzi in ogni caso non inferiori<br />

di più del 5% rispetto al prezzo di riferimento<br />

fatto registrare dal titolo nella riunione<br />

di Borsa del giorno precedente ogni singola<br />

operazione di vendita;<br />

essi potranno infine procedere all'assegnazione<br />

di azioni proprie, in luogo di azioni di nuova<br />

emissione, nel numero massimo di 26.733 azioni<br />

del valore nominale di Euro 0,60, agli azionisti<br />

della Cassa di Risparmio di Mirandola S.p.A. a-<br />

venti diritto a concambiare le proprie azioni<br />

con quelle di Banca CR Firenze S.p.A. nei termini<br />

che saranno previsti nell'atto di fusione fra


le due società;<br />

durata dell’autorizzazione accordata: fino ad<br />

approvazione, da parte dell’Assemblea, del bilancio<br />

dell’esercizio 2006 e comunque non superiore<br />

a 18 mesi dalla data dell’Assemblea di approvazione<br />

del bilancio 2005.".<br />

Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />

di mano, la deliberazione sul secondo argomento<br />

dell'ordine del giorno.<br />

Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />

la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />

senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />

dei seguenti azionisti:<br />

1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni<br />

per delega del Socio "Alaska Electrical Pension<br />

Fund State Street Boston".<br />

Il Presidente passa alla trattazione del terzo<br />

argomento all'ordine del giorno per la parte ordinaria<br />

(Nomina del Consiglio d'Amministrazione<br />

tramite votazione per liste di candidati previa<br />

determinazione del numero dei suoi componenti;<br />

deliberazioni inerenti e conseguenti) e per introdurre<br />

l'argomento ricorda che il Consiglio<br />

d'Amministrazione attualmente in carica, nominato<br />

dall'assemblea ordinaria del 28 aprile 2003,


giunge alla scadenza del mandato triennale. Occorre<br />

procedere quindi alla nomina del nuovo<br />

Consiglio il cui mandato scadrà, salvo diversa<br />

determinazione dell'assemblea, con l'assemblea<br />

di approvazione del bilancio dell'esercizio 2008.<br />

Lo statuto sociale dispone che la nomina del<br />

Consiglio d'Amministrazione avvenga sulla base<br />

di liste di candidati presentate da soci complessivamente<br />

titolari di almeno il 2,5% del capitale<br />

sociale.<br />

Prima della votazione delle liste l'assemblea<br />

dovrà comunque determinare il numero dei componenti<br />

il Consiglio. Lo statuto prevede a questo<br />

riguardo che esso debba essere pari e compreso<br />

fra 10 e 18.<br />

Dopodiché si procederà alla votazione delle liste<br />

ed alla proclamazione degli eletti.<br />

Il Presidente dà atto a questo riguardo che sono<br />

state presentate 3 liste, tutte in data 14 aprile<br />

2006, sulla cui composizione sono contenute<br />

informazioni anche nel materiale consegnato ai<br />

presenti all'ingresso. Le liste sono state presentate<br />

nell'osservanza delle regole contenute<br />

nello statuto sociale.<br />

La prima lista, che chiameremo Lista 1, è stata


presentata congiuntamente dai soci Ente Cassa di<br />

Risparmio di Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio<br />

della Spezia, Fondazione Cassa di<br />

Risparmio di Pistoia e Pescia e SO.FI.BA.R.- Società<br />

Finanziaria di Banche Romagnole S.p.A.<br />

Di essa fanno parte i seguenti 10 candidati:<br />

1. Aureliano BENEDETTI<br />

2. Piero ANTINORI<br />

3. Pier Giovanni MARZILI<br />

4. Giuseppe MORBIDELLI<br />

5. Riccardo VARALDO<br />

6. Matteo MELLEY<br />

7. Alessio COLOMEICIUC<br />

8. Antonio PATUELLI<br />

9. Sergio CECCUZZI<br />

10. Umberto TOMBARI.<br />

La seconda lista - Lista 2 - è stata presentata<br />

dal socio Sanpaolo IMI S.p.A. e riporta i seguenti<br />

4 candidati:<br />

1. Pio BUSSOLOTTO<br />

2. Massimo MATTERA<br />

3. Francesco TARANTO<br />

4. Luciano Matteo QUATTROCCHIO.<br />

La terza lista - Lista 3 - è stata presentata<br />

dal socio BNP Paribas S.A. e di essa fanno parte


4 candidati:<br />

1. Jean CLAMON<br />

2. Giuseppe SPADAFORA<br />

3. Nicola MOLIN PRADEL<br />

4. Paola FRESCHI.<br />

Il Presidente ricorda che dopo l'elezione del<br />

Consiglio si dovrà provvedere anche alla determinazione<br />

dei compensi dei componenti del Consiglio<br />

e di coloro che andranno a far parte del<br />

Comitato Esecutivo, secondo quanto disposto dall'art.<br />

2389 del codice civile.<br />

Il Presidente ricorda a questo proposito che<br />

l'entità dei compensi degli attuali amministratori<br />

è stata stabilita dall'assemblea ordinaria<br />

del 28 aprile 2003, nel corso della quale sono<br />

stati nominati, nella misura di Euro 30.000 su<br />

base annua per ciascun consigliere cui si aggiunge<br />

un ulteriore compenso di Euro 45.000 sempre<br />

su base annua per i componenti del Comitato<br />

Esecutivo.<br />

Altre materie sulle quali l'assemblea potrà pronunciarsi<br />

sono:<br />

la nomina del Presidente e del Vice-Presidente<br />

del Consiglio d'Amministrazione, alle quali può<br />

procedere l'assemblea oppure il Consiglio stesso


alla successiva riunione,<br />

l'autorizzazione per gli amministratori a svolgere<br />

attività concorrenti ai sensi dell'art.<br />

2390 cod. civ.,<br />

il rinnovo dell'autorizzazione al Consiglio,<br />

concessa in base a precedenti deliberazioni assembleari,<br />

alla stipula di coperture assicurative<br />

a favore degli amministratori, per i rischi<br />

di responsabilità civile, con primaria compagnia<br />

o gruppo di compagnie, alle condizioni più favorevoli<br />

offerte dal mercato.<br />

Il Presidente dichiara aperta la discussione sul<br />

terzo argomento per la parte ordinaria e invita<br />

tutti gli interessati a presentare richieste di<br />

intervento, qualora non l'avessero già fatto, a<br />

recarsi, con l'apposita scheda, presso la postazione<br />

di raccolta interventi situata al tavolo<br />

della segreteria assembleare.<br />

Il Presidente invita la prima persona che ha richiesto<br />

di intervenire a raggiungere il podio.<br />

Avv. Michele Gremigni, in rappresentanza dell'Azionista<br />

"Ente Cassa di Risparmio di Firenze"<br />

(portatore di n. 341.185.850 azioni in proprio):<br />

per quanto riguarda il nuovo Consiglio da nominare<br />

propongo che esso sia composto di 14 mem-


i, come l'attuale, e che il suo mandato sia<br />

triennale, con scadenza all'assemblea ordinaria<br />

di approvazione del bilancio dell'esercizio 2008.<br />

Poiché lo statuto prevede che, in alternativa al<br />

Consiglio, l'Assemblea possa nominare il Presidente,<br />

propongo che la carica di Presidente sia<br />

attribuita al primo nominativo della lista che<br />

sarà risultata prima per numero di voti espressi.<br />

Per quanto riguarda i compensi agli Amministratori<br />

propongo che l'emolumento per ciascun consigliere<br />

sia stabilito in Euro 40.000 su base<br />

annua e che a ciascuno dei componenti il Comitato<br />

Esecutivo sia corrisposto un emolumento aggiuntivo,<br />

invariato rispetto a quello fin qui<br />

percepito, di Euro 45.000 sempre su base annua.<br />

Propongo inoltre che il gettone di presenza<br />

giornaliero sia confermato nella misura di Euro<br />

300 per ogni partecipazione alle riunioni del<br />

Consiglio e/o del Comitato, cui si aggiungerà il<br />

rimborso, che potrà essere determinato anche in<br />

misura forfettaria, delle spese sostenute per<br />

ragione dell'incarico, come stabilito dall'art.<br />

11 dello statuto.<br />

Per gli ulteriori emolumenti ai consiglieri investiti<br />

di particolari cariche provvederà il


Consiglio d'Amministrazione, sentito il Collegio<br />

Sindacale, si sensi dell'articolo 2389 del codice<br />

civile.<br />

Propongo altresì di concedere l'autorizzazione<br />

prevista dall'art. 2390 del codice civile agli<br />

amministratori che risulteranno eletti e a coloro<br />

che dovessero entrare a far parte del Consiglio<br />

a seguito di eventuale cooptazione di consiglieri<br />

cessati dall'incarico.<br />

Propongo infine che sia mantenuta la copertura<br />

assicurativa per responsabilità civile a favore<br />

del Consiglio.<br />

Il Signor Giancarlo Citi prende atto che nelle<br />

proposte di rinnovo del consiglio di amministrazione<br />

vengono a cessare alcuni Consiglieri. Crede<br />

che anche a loro, per i risultati conseguiti,<br />

debba andare il ringraziamento di tutti i soci.<br />

I Consiglieri proposti rappresentano una scelta<br />

adeguata, con personaggi di primo livello. Auspica<br />

però che, in futuro, si pensi ad allargare<br />

la scelta dei Consiglieri anche a rappresentanti<br />

di categorie meno appariscenti e forse con meno<br />

titoli, ma che possono portare, sul piano della<br />

presenza, dell’esperienza e dell’indicazione e-<br />

tica, un accrescimento di determinati valori ne-


cessari per avvicinare ulteriormente la Società<br />

verso la clientela. Per quanto riguarda i compensi<br />

non entra nel merito, ma chiede soltanto<br />

una precisazione: se, cioè, i compensi che i<br />

rappresentanti del Consiglio di amministrazione<br />

ricevono in organismi collegati in funzione della<br />

loro carica nell’ambito della Cassa di Risparmio<br />

di Firenze S.p.A., vengano percepiti direttamente<br />

da costoro o vengano riversati alla<br />

Banca. Continua affermando che se deve essere<br />

dato un insegnamento a chi sul territorio deve<br />

riuscire giorno per giorno ad andare avanti, o a<br />

chi all’interno della banca stessa deve riuscire<br />

a contenere determinate richieste, allora l’esempio<br />

deve essere dato dall’alto.<br />

E’ opportuno che gli Amministratori rinuncino a<br />

determinati aspetti economici come esempio per<br />

far capire che essi danno un contributo di affezione<br />

all’Azienda.<br />

L’Azionista Emilio Edoardo Meiattini inizia dicendo<br />

di non voler entrare nel merito di una lista,<br />

la Lista n. 1 che voterà certamente, perché<br />

è quella presentata a seguito dall’accordo di<br />

voto, proprio in linea con quanto ha detto prima.<br />

Ritiene che questo tipo di impostazione vada


verso soluzioni più confacenti all’idea di autonomia<br />

e quindi sostiene che questa sia la strada<br />

giusta anche se ogni tanto il Presidente ricorda<br />

che la società è sul mercato e se qualcuno ha i<br />

soldi, può essere comprata. Ma questa è la strada<br />

da sottoscrivere.<br />

Presidente: grazie Dottor Meiattini.<br />

L’Azionista Antonio Sementilli ribadisce che oggi<br />

è una giornata positiva, aspettata da tempo.<br />

C’è stato un impegno perché ciò avvenisse. Ribadisce<br />

ancora in maniera più precisa il discorso<br />

dell’autonomia. E’ soddisfatto del percorso sin<br />

qui svolto. Ovviamente voterà la lista numero u-<br />

no. Continua sostenendo che, per ricollegarsi al<br />

discorso precedente ma che rientra nelle logiche<br />

attuali, l’obbiettivo che la Banca si è data per<br />

i prossimi anni è un obiettivo ragguardevole.<br />

Voleva che fosse chiaro una cosa: il sindacato è<br />

disponibile a confrontarsi sempre e comunque, a<br />

patto di essere di essere cercato e ascoltato.<br />

La loro parte l’hanno fatta e la fanno. Certamente<br />

se qualcuno dovesse equivocare sull’esigenza<br />

di aver dovuto fare sacrifici per mantenere<br />

l’autonomia, e ora che si sono fatti passi a-<br />

vanti con l’autonomia si dovesse chiedere di fa-


e ulteriori sacrifici, non si finirebbe più e<br />

alla fine il discorso si farebbe abbastanza pesante.<br />

E’ disponibile ad un confronto serio a<br />

tutto campo per affrontare tutte le varie questioni<br />

aperte. Ringrazia l’Ente per quanto ha<br />

fatto per condurre in porto questa importante o-<br />

perazione con l’augurio che tutto quanto vada<br />

per il meglio.<br />

Presidente: grazie. Rispondendo al Dottor Citi<br />

circa l’ipotesi della presenza nel Consiglio di<br />

Amministrazione anche di altre intelligenze e<br />

culture rispetto a quelle che sono elencate nelle<br />

liste presentate, questo è un argomento che<br />

andrebbe esaminato con gli altri soci. Purtroppo<br />

il Consiglio non può che essere spettatore. Per<br />

quanto riguarda gli emolumenti percepiti c’è anche<br />

qui un mercato. La Cassa di Risparmio di Firenze<br />

S.p.A. ha la presunzione di avere degli e-<br />

molumenti tra i più bassi del mercato. Per quanto<br />

riguarda il fatto che qualcuno dei Consiglieri<br />

abbiano degli incarichi in altre aziende,<br />

dobbiamo far presente che, se nei consigli di<br />

amministrazione vanno dipendenti della banca che<br />

ci vanno per la loro specifica funzione e per il<br />

loro ruolo, come succede in tutte le aziende,


questi Consiglieri fanno rifluire l’emolumento<br />

alle casse dell’azienda che li ha nominati. I<br />

Consiglieri che sono in questo consiglio di amministrazione<br />

svolgono la loro attività a titolo<br />

personale: professionale alcuni, mentre altri in<br />

rappresentanza di altri Istituti fanno rifluire<br />

i compensi verso l’Istituto rappresentato, come<br />

ad esempio il Dott. Mattera, che se non sbaglio<br />

fa rifluire i suoi emolumenti al Gruppo San Paolo.<br />

Non così quelli che sono liberi professionisti,<br />

imprenditori, ecc. che danno il loro tempo<br />

per la banca. Noi teniamo un comitato esecutivo<br />

quasi tutte le settimane per una mezza giornata,<br />

se non per l’intera giornata. Teniamo i Consigli<br />

di Amministrazione ogni tre comitati e ciò non<br />

basta.<br />

L’impegno e il monitoraggio dell’attività dei<br />

nostri dipendenti per tutto quello che accade,<br />

viene fatto anche per noi naturalmente. Nel nostro<br />

paese abbiamo una produzione legislativa<br />

continua con leggi che si contraddicono nel medesimo<br />

testo, ricordo in proposito la legge 262<br />

sul risparmio, dove vi sono degli errori di ortografia<br />

giuridica. Questo è uno sforzo che dobbiamo<br />

fare, se vogliamo svolgere il nostro ruolo.


Per quanto riguarda l’osservazione del Dott. Meiattini<br />

sull’OPA, cioè sul potenziale rischio di<br />

OPA, questo dipende dal giudizio dei soci. Certo<br />

ci può essere chi viene da lontano e propone di<br />

comprare le azioni a cifre particolarmente allettanti:<br />

dipenderà dall’affezione dei Soci verso<br />

la Società e quindi questo sta in braccio a<br />

Giove.<br />

Per quanto riguarda il concetto espresso dal<br />

Dott. Sementilli che la catena sacrifici-benefici<br />

non finirebbe più. Io credo che Lei<br />

Dott. Sementilli abbia ragione. Nel senso che<br />

forse non finirà mai. Il ruolo del sindacato in<br />

Italia in questi ultimi anni è stato fondamentale<br />

perché è stato fatto uno sforzo culturale incredibile<br />

su questo punto. Ma devo dire che purtroppo<br />

o per fortuna, dato che quel ruolo è determinante,<br />

si deve continuare. Infatti il sistema<br />

bancario fino a quindici anni fa, per<br />

l’85% - 88% era pubblico. Ci potevano essere o<br />

non essere gli utili. Ogni tanto sulla Gazzetta<br />

Ufficiale si leggeva di fondi di dotazione e o-<br />

gni tanto Mediobanca emetteva obbligazioni per<br />

la Comit, per il Banco di Roma, per il Credito<br />

Italiano ecc. e tutti eravamo contenti. In


ealtà si era sulla zattera della medusa perché<br />

quando, successivamente, abbiamo voluto usare<br />

criteri consueti nelle altre economie ci siamo<br />

trovati a soffrire. Speriamo che i gap di sofferenza<br />

possano rapidamente rientrare per tornare<br />

ad una situazione in cui ci si possa confrontare<br />

serenamente con gli altri. Grazie.<br />

Il Dott. Citi avrà sicuramente da ridir la sua.<br />

Prego.<br />

Il Signor Giancarlo Citi risponde rivolgendosi<br />

alla precisazione fatta dal Presidente. Aveva<br />

cercato di elevare, essendo su un altro gradino,<br />

la funzione dei Consiglieri. Osserva che, nel<br />

momento in cui viene chiesto di fare dei sacrifici<br />

a tutti, ci poteva essere l’occasione per<br />

fare un bel gesto, un gesto all’interno di un<br />

sistema dove quando uno dà un contributo professionale,<br />

deve essere giustamente pagato. Ma laddove<br />

uno agisce in rappresentanza di una istituzione<br />

bancaria, potrebbe fare il gesto non<br />

perché disprezza il compenso, ma perché lo mette<br />

volontariamente a disposizione di una iniziativa<br />

in favore di altri.<br />

Conclude affermando di aver fatto queste osservazioni<br />

perché pensa, che se viene fatta una in-


dagine sul punto nel prossimo Consiglio di Amministrazione,<br />

questa idea potrebbe rivelarsi non<br />

pellegrina. Ringrazia.<br />

Presidente: Dott. Citi grazie. Peraltro, per<br />

quanto riguarda questa lezione di stile che lei<br />

ci propone, le posso dire, con cognizione di<br />

causa, dato che sono iscritto ad un albo professionale<br />

anch’io, che il tempo che i Consiglieri<br />

dedicano alla nostra istituzione se lo usassero<br />

per le loro attività professionali ne ritrarrebbero<br />

compensi molto superiori a quello che l’azienda<br />

dà. Quindi, poiché, tra l’altro, quasi il<br />

50% del capitale della Società è detenuto da i-<br />

stituzioni che fanno in prima persona attività<br />

sociali, il contenimento già oggi insito in questi<br />

emolumenti, dà modo di essere "nobilissimi"<br />

da parte dei membri del Consiglio di Amministrazione<br />

verso queste attività che lei proponeva.<br />

Grazie.<br />

Presidente: Ringrazio gli intervenuti ed a questo<br />

punto dichiaro chiusa la discussione e passo<br />

alla votazione.<br />

Presidente: la prima deliberazione da adottare<br />

riguarda, come detto, la composizione del Consiglio<br />

di Amministrazione da eleggere e sottopongo


quindi alla Vostra approvazione la seguente proposta<br />

di delibera che riprende le proposte formulate<br />

dal rappresentante dell'Ente Cassa di Risparmio<br />

di Firenze.<br />

Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />

Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />

di delibera sul terzo argomento all'ordine<br />

del giorno, che qui di seguito si riporta:<br />

"L'assemblea ordinaria della Cassa di Risparmio<br />

di Firenze Società per Azioni riunitasi il 27 a-<br />

prile 2006 delibera che il Consiglio di Amministrazione<br />

da eleggere secondo la procedura di<br />

votazione per liste di candidati in conformità<br />

all'articolo 9 dello statuto sociale sia composto<br />

di 14 membri e che il suo incarico abbia durata<br />

triennale con scadenza alla data dell'assemblea<br />

di approvazione del bilancio dell'esercizio<br />

2008.<br />

L'assemblea delibera inoltre che sia nominato<br />

Presidente del Consiglio d'Amministrazione il<br />

primo candidato della lista che risulterà prima<br />

per numero di voti espressi.".<br />

Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />

di mano, la prima deliberazione sul terzo<br />

argomento dell'ordine del giorno.


Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />

la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />

senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />

dei seguenti azionisti:<br />

1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni<br />

per delega del Socio "Alaska Electrical Pension<br />

Fund State Street Boston".<br />

Presidente: passo quindi alla nomina dei 14 consiglieri<br />

tramite la votazione per liste e come<br />

anticipato in apertura vi fornisco le indicazioni<br />

per procedere. I soci che intendono partecipare<br />

alla votazione dando una preferenza per una<br />

delle liste presentate dovranno recarsi, con la<br />

propria scheda, in una saletta appositamente attrezzata,<br />

dove troveranno 5 cabine nelle quali<br />

sono stati allestiti dei box interattivi.<br />

Presso ogni cabina vi è un assistente che, attraverso<br />

la lettura della scheda, predisporrà il<br />

box per la votazione. Dopodiché il socio potrà<br />

entrare nella cabina. Sullo schermo del box comparirà<br />

una maschera simile a quella che vedete<br />

adesso sullo schermo alle mie spalle, con l'elenco<br />

delle tre liste tra le quali scegliere.<br />

Come potete notare è possibile esprimere anche<br />

un voto contrario a tutte le liste il quale, al


pari di quelli espressi in favore di una delle<br />

liste, rimane anonimo.<br />

La preferenza si esprime andando a toccare lo<br />

schermo in corrispondenza della lista scelta,<br />

oppure della scelta contraria a tutte le liste.<br />

Dopodiché apparirà sullo schermo una maschera<br />

che mostra la scelta adottata e ne chiede conferma.<br />

Toccando lo schermo in corrispondenza<br />

della voce CONFERMA, la scelta sarà definitiva.<br />

Comparirà quindi una schermata che dichiarerà<br />

conclusa l'operazione ed il socio potrà uscire<br />

dalla cabina e tornare in questa sala.<br />

Se invece si sceglie di non confermare la scelta,<br />

toccando lo schermo in corrispondenza della<br />

voce ANNULLA, lo schermo andrà di nuovo a mostrare<br />

l'elenco delle liste. In questo modo il<br />

socio potrà riesprimere la propria preferenza ed<br />

il sistema gli chiederà di nuovo di darne conferma.<br />

La procedura termina solo quando una<br />

scelta viene confermata.<br />

Agli assistenti posti all'esterno delle cabine<br />

ci si potrà rivolgere per ogni necessità di<br />

spiegazioni.<br />

Coloro i quali intendono invece far risultare a<br />

verbale il proprio nominativo fra i non parteci-


panti alla votazione possono allontanarsi da<br />

questa sala prima della votazione stessa, facendo<br />

registrare la propria uscita.<br />

Si comunica infine che il tracciato elettronico<br />

delle votazioni sarà conservato in plico sigillato<br />

presso la Segreteria della Società, per il<br />

tempo utile previsto dall'articolo 2377 del codice<br />

civile, in un unico esemplare la cui lettura<br />

sarà possibile, nei casi di impugnativa previsti<br />

dalla legge e su richiesta del giudice,<br />

solo con l'intervento della società Servizio Titoli<br />

S.p.A., incaricata della gestione elettronica<br />

delle votazioni.<br />

Per procedere con ordine invito coloro che intendono<br />

partecipare alla votazione a rimanere<br />

seduti fino a che non verranno chiamati dal personale<br />

incaricato.<br />

La Signora Roberta Angela Maria Biagi (portatrice<br />

di n. 5.146 azioni per delega del Socio "Alaska<br />

Electrical Pension Fund State Street Boston")<br />

dichiara la propria astensione dal voto.<br />

Il Presidente dà inizio alla votazione.<br />

Il Presidente, terminata la votazione ed esaurito<br />

lo scrutinio segreto, proclama l'esito del<br />

voto, dichiarando che:


- sono stati espressi a favore della Lista 1 n.<br />

362.012.371 voti,<br />

- sono stati espressi a favore della Lista 2 n.<br />

212.176.468 voti,<br />

- sono stati espressi a favore della Lista 3 n.<br />

74.775.133 voti.<br />

Presidente: sono quindi eletti i seguenti nominativi:<br />

nella prima lista<br />

Aureliano BENEDETTI<br />

Piero ANTINORI<br />

Pier Giovanni MARZILI<br />

Giuseppe MORBIDELLI<br />

Riccardo VARALDO<br />

Matteo MELLEY<br />

Alessio COLOMEICIUC<br />

Antonio PATUELLI<br />

Sergio CECCUZZI<br />

nella seconda lista<br />

Pio BUSSOLOTTO<br />

Massimo MATTERA<br />

Francesco TARANTO<br />

della terza lista<br />

Jean CLAMON<br />

Giuseppe SPADAFORA


e questo anche in funzione della normativa e del<br />

regolamento previsto dallo statuto in funzione<br />

del riparto dei voti.<br />

Sulla base di quanto deliberato con la precedente<br />

votazione, chi vi parla, è nominato inoltre<br />

Presidente del Consiglio d'Amministrazione e<br />

quindi Vi ringrazia.<br />

A questo punto, a nome dell'intero Consiglio e-<br />

letto, ringrazio per la fiducia accordata, e<br />

formulo un sentito ringraziamento ai consiglieri<br />

uscenti:<br />

- il dott. Ambrogio Folonari, il Dott. Lionardo<br />

Ginori Lisci e l'Ing. Mario Manuli che hanno arricchito<br />

il Consiglio con la loro esperienza di<br />

imprenditori,<br />

- il Prof. Francesco Corsi, che ha contribuito<br />

con la sua esperienza accademica e professionale,<br />

ed infine un ringraziamento particolare al Vice<br />

Presidente uscente, Dott. Giampiero Busi, che ci<br />

ha portato la sua esperienza di amministratore<br />

sia nel settore finanziario sia nel settore industriale.<br />

Il Presidente prosegue la trattazione del terzo<br />

argomento della parte ordinaria con le deliberazioni<br />

conseguenti alla nomina del Consiglio di


Amministrazione e sulla base di quanto proposto<br />

dal rappresentante dell'Ente Cassa di Risparmio<br />

di Firenze e sottopone all'approvazione dell'assemblea<br />

la proposta di delibera della cui lettura<br />

incarica il Segretario del Consiglio di Amministrazione.<br />

Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />

Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />

di delibera sul terzo argomento all'ordine<br />

del giorno, che qui di seguito si riporta:<br />

"L'assemblea ordinaria dei soci di Cassa di Risparmio<br />

di Firenze Società per Azioni riunitasi<br />

il 27 aprile 2006, delibera di riconoscere Euro<br />

40.000 su base annua quali emolumenti per ciascun<br />

consigliere e che a ciascuno dei componenti<br />

il Comitato Esecutivo sia corrisposto un emolumento<br />

aggiuntivo di Euro 45.000 sempre su base<br />

annua.<br />

L'assemblea delibera inoltre in conformità a<br />

quanto stabilito dall'art. 11 dello Statuto Sociale<br />

che il gettone di presenza giornaliero sia<br />

determinato nella misura di Euro 300 per ogni<br />

partecipazione alle riunioni del Consiglio e/o<br />

del Comitato, cui si aggiungerà il rimborso, che<br />

potrà essere determinato anche in misura forfet-


taria, delle spese sostenute per ragione dell'incarico.<br />

Per gli ulteriori emolumenti ai consiglieri investiti<br />

di particolari cariche provvederà il<br />

Consiglio d'Amministrazione, sentito il Collegio<br />

Sindacale, ai sensi dell'articolo 2389 del codice<br />

civile.<br />

L'assemblea delibera altresì di autorizzare, anche<br />

ai sensi dell'art. 2389 del codice civile,<br />

il Consiglio di Amministrazione alla stipula di<br />

una o più polizze assicurative che comportino la<br />

copertura per i componenti del Consiglio stesso,<br />

dei rischi di responsabilità civile, con durata<br />

fino alla scadenza dell'incarico, alle condizioni<br />

più favorevoli offerte dal mercato per una<br />

copertura in linea con quella attuale, la quale<br />

negli scorsi esercizi ha comportato un onere annuo<br />

complessivo per tutti gli esponenti del<br />

gruppo di Euro 200.000.<br />

L'assemblea delibera inoltre di concedere ai<br />

componenti del Consiglio d'Amministrazione nominati<br />

in occasione dell'Assemblea stessa, nonché<br />

a coloro che dovessero entrare a far parte del<br />

Consiglio a seguito di cooptazione ai sensi dell'articolo<br />

2386 del codice civile, l'autorizza-


zione prevista dall'articolo 2390 del codice civile.".<br />

Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />

di mano, la terza proposta di deliberazione<br />

sul terzo argomento dell'ordine del giorno della<br />

parte ordinaria.<br />

Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />

la proposta è stata approvata all'unanimità,<br />

senza alcun astenuto.<br />

Il Presidente passa alla trattazione del quarto<br />

argomento all'ordine del giorno per la parte ordinaria<br />

(Conferimento dell'incarico di revisione<br />

contabile ai sensi dell'articolo 159 del decreto<br />

legislativo n. 58/1998 e determinazione del relativo<br />

compenso) e ricorda che con la presente<br />

assemblea giunge a scadenza l'incarico triennale<br />

conferito alla società di revisione PriceWaterhouseCoopers<br />

S.p.A. per l'effettuazione della<br />

revisione obbligatoria, ai sensi dell'articolo<br />

155 del testo Unico dell'Intermediazione Finanziaria,<br />

della contabilità, dei bilanci d'esercizio<br />

e consolidato. L'incarico era stato infatti<br />

rinnovato, per il triennio 2003-2005, dall'assemblea<br />

di approvazione del bilancio dell'esercizio<br />

2002, dopo che il primo incarico triennale


era stato attribuito in occasione dell'assemblea<br />

del 27 marzo 2000, prodromica alla quotazione in<br />

Borsa della società.<br />

Si ricorda che, per effetto delle innovazioni<br />

apportate al Testo Unico dell'Intermediazione<br />

Finanziaria dalla legge 262 del 2005, l'incarico<br />

avrà la durata di 6 esercizi.<br />

Come da prassi, sono state richieste a primarie<br />

società di revisione offerte tecnico-economiche<br />

in relazione allo svolgimento delle necessarie<br />

verifiche.<br />

Il Consiglio di Amministrazione ha espresso una<br />

preferenza nei confronti dell'offerta della PriceWaterhouseCoopers<br />

S.p.A., cui l'incarico può<br />

essere rinnovato, come chiarito anche nella Comunicazione<br />

Consob del 23 marzo 2006 riguardante<br />

la durata degli incarichi di revisione.<br />

L'offerta in questione comporta in particolare<br />

un onere annuo complessivo, al netto dell'IVA e<br />

degli oneri accessori, di Euro 162.000 per l'esercizio<br />

in corso, e di Euro 156.000 per gli e-<br />

sercizi successivi.<br />

Una copia della proposta di servizi professionali<br />

offerti dalla Pricewaterhousecoopers S.p.A.<br />

per l'incarico di revisione contabile per gli e-


sercizi dal 2006 al 2011 sarà allegata e farà<br />

parte integrante del verbale assembleare ed è a<br />

disposizione dei Soci che volessero consultarla.<br />

Il Presidente, prima di dare inizio alla discussione,<br />

chiama il Presidente del Collegio Sindacale<br />

ad esprimere il parere del Collegio sulla<br />

proposta della società di revisione Pricewaterhousecoopers<br />

S.p.A..<br />

Dott. Vieri Fiori, Presidente del Collegio Sindacale:<br />

il parere del Collegio già espresso per<br />

iscritto è favorevole alla conferma della società<br />

PriceWaterhouseCoopers che è adeguata ed<br />

affidabile rispetto al compito che le viene assegnato.<br />

Il Presidente dichiara aperta la discussione sul<br />

secondo argomento per la parte ordinaria e invita<br />

tutti gli interessati a presentare richieste<br />

di intervento, qualora non l'avessero già fatto,<br />

a recarsi, con l'apposita scheda, presso la postazione<br />

di raccolta interventi situata al tavolo<br />

della segreteria assembleare.<br />

Il Presidente invita la prima persona che ha richiesto<br />

di intervenire a raggiungere il podio.<br />

Il Signor Giancarlo Citi afferma di essere favorevole<br />

ad una fidelizzazione con la PriceWater-


houseCoopers vista anche la debacle di altre società<br />

di certificazione in Italia. Rileva come<br />

si senta sempre la voce della società di certificazione<br />

attraverso il Presidente del Collegio<br />

Sindacale. Si domanda perché non possa essere<br />

sentito direttamente un rappresentante della società<br />

di certificazione. Questa sarebbe una ulteriore<br />

dimostrazione di indipendenza, mentre<br />

crede che servirsi del Presidente del Collegio<br />

Sindacale come portavoce non dia una immagine di<br />

autonomia.<br />

Presidente: grazie per l’intervento che mi dà<br />

modo di dire che tutto quello che accade intorno<br />

alla revisione è regolato per legge. Sono dei<br />

certificatori. I responsabili della revisione<br />

scrivono un testo che, tra l’altro, è allegato<br />

al bilancio e condiziona l’approvazione del bilancio.<br />

In quel testo loro danno un giudizio.<br />

Possiamo dire che i Revisori sono freddi giudici<br />

di ciò che avviene nell’ambito della tenuta della<br />

contabilità, della formazione del bilancio.<br />

Questo è un fatto.<br />

Il Presidente nessun altro chiedendo la parola<br />

dichiara chiusa la discussione e passa alla votazione<br />

sul quarto argomento dell'ordine del


giorno nei termini presentati dal Consiglio nella<br />

propria relazione, proposta che qui di seguito<br />

si riporta:<br />

"L'assemblea ordinaria dei soci della Cassa di<br />

Risparmio di Firenze S.p.A. riunitasi il 27 a-<br />

prile 2006, udito quanto riferito dal Presidente<br />

del Consiglio di Amministrazione ed il parere<br />

del Collegio Sindacale, delibera di conferire,<br />

ai sensi dell'art. 159 1° comma del D.Lgs. n. 58<br />

del 24 febbraio 1998, alla società PriceWaterhouseCoopers<br />

S.p.A. di Milano l'incarico per la<br />

revisione contabile del Bilancio d'Esercizio e<br />

del Bilancio Consolidato della società relativi<br />

agli esercizi dal 2006 al 2011, per l'effettuazione<br />

dei controlli sulla regolare tenuta della<br />

contabilità sociale e la corretta rilevazione<br />

dei fatti di gestione nelle scritture contabili<br />

ai sensi dell'art. 155 comma 1 lett. a) del citato<br />

D.Lgs. 58/98 per il medesimo periodo,<br />

nonché per la revisione contabile limitata delle<br />

relazioni semestrali della società riferite alle<br />

date del 30 giugno di ciascuno degli esercizi<br />

dal 2006 al 2011, come indicato nella Comunicazione<br />

Consob n. 97001574.<br />

L'assemblea delibera altresì di approvare i ter-


mini economici della proposta di servizi professionali<br />

della Pricewaterhousecoopers che sarà<br />

allegata al verbale assembleare, e corrispondere<br />

quindi alla società incaricata:<br />

per l'esercizio 2006, un compenso annuo di Euro<br />

162.000, di cui Euro 96.000 per la revisione del<br />

bilancio d'esercizio, di Euro 14.400 per la revisione<br />

del bilancio consolidato, di Euro 36.000<br />

per la revisione limitata della relazione semestrale,<br />

di Euro 15.600 per il controllo della<br />

contabilità;<br />

per ciascuno degli esercizi dal 2007 al 2011 un<br />

compenso annuo di Euro 156.000, di cui Euro<br />

93.000 per la revisione del bilancio d'esercizio,<br />

di Euro 14.400 per la revisione del bilancio<br />

consolidato, di Euro 33.000 per la revisione<br />

limitata della relazione semestrale, di Euro<br />

15.600 per il controllo della contabilità.<br />

Saranno inoltre corrisposti alla società incaricata<br />

l'IVA, il rimborso delle spese vive e di<br />

segreteria, che il revisore fatturerà in base al<br />

costo effettivamente sostenuto e comunque entro<br />

il limite massimo del 7% degli onorari complessivi,<br />

nonché il contributo di vigilanza a favore<br />

della Consob.


L'entità dei compensi sarà adeguata annualmente<br />

ogni 1° gennaio, a partire dal 1° gennaio 2007,<br />

in base alla variazione totale dell'indice ISTAT<br />

relativo al costo della vita (indice dei prezzi<br />

al consumo per le famiglie di operai e impiegati)<br />

rispetto all'anno precedente.<br />

L'assemblea delibera altresì che, al verificarsi<br />

di circostanze eccezionali od imprevedibili, che<br />

possano richiedere al revisore un impegno di<br />

tempo significativamente superiore per l'effettuazione<br />

delle verifiche, l'entità del compenso<br />

sia adeguata a consuntivo in conformità ai criteri<br />

indicati nella comunicazione Consob n.<br />

96003556.".<br />

La Signora Roberta Angela Maria Biagi (portatrice<br />

di n. 5.146 azioni per delega del Socio "Alaska<br />

Electrical Pension Fund State Street Boston")<br />

dichiara la propria astensione sulla presente<br />

delibera. Scusandosi poi con l'Assemblea e<br />

con il Presidente, chiede di poter far risultare<br />

la propria astensione anche per la votazione già<br />

effettuata circa la terza delibera sul terzo argomento<br />

all'ordine del giorno (determinazione<br />

del compenso al Consiglio di Amministrazione) in<br />

quanto a tale votazione si era assentata dal-


l'aula per errore.<br />

Il Presidente considerando che la signora interviene<br />

per delega e per cortesia nei suoi confronti,<br />

con il consenso unanime dei Soci espressamente<br />

chiesto ed ottenuto in proposito, accetta<br />

tale dichiarazione e quindi dichiara che<br />

la proposta di delibera sul compenso al Consiglio<br />

di Amministrazione è stata approvata dall'assemblea<br />

non all'unanimità ma a maggioranza<br />

senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />

della Signora Roberta Angela Maria Biagi per n.<br />

5.146 azioni per delega del Socio "Alaska Electrical<br />

Pension Fund State Street Boston".<br />

Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />

di mano, la proposta di deliberazione sul<br />

quarto argomento dell'ordine del giorno.<br />

Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />

la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />

senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />

dei seguenti azionisti:<br />

1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni<br />

per delega del Socio "Alaska Electrical Pension<br />

Fund State Street Boston".<br />

Il Presidente dichiara chiusa l'Assemblea ordinaria<br />

alle ore 15,20.


PARTE STRAOR<strong>DI</strong>NARIA<br />

Il Presidente dichiara che l'Assemblea prosegue<br />

in sede straordinaria e chiede che gli venga<br />

fornita nuovamente la situazione dettagliata dei<br />

presenti.<br />

Comunica che sono ora rappresentate in aula numero<br />

719.256.820 azioni ordinarie pari al<br />

63,243257% del capitale sociale, tutte ammesse<br />

al voto. Sono presenti in aula: numero 26 azionisti<br />

in proprio e numero 106 azionisti rappresentati<br />

per delega.<br />

Rinnova l'invito ai soci a manifestare eventuali<br />

situazioni che diano luogo a limitazioni nell'esercizio<br />

del diritto di voto, anche con specifico<br />

riferimento agli argomenti da trattare in sede<br />

di Assemblea straordinaria. Non vi sono dichiarazioni<br />

di alcuno in proposito.<br />

Il Presidente dichiara quindi la legale costituzione<br />

dell'Assemblea anche in sede straordinaria,<br />

confermando i requisiti di validità, le dichiarazioni,<br />

le comunicazioni, le verifiche già<br />

accertate in apertura dell'Assemblea ordinaria,<br />

che qui si intendono integralmente richiamate.<br />

Il Presidente dichiara che sono presenti in questo<br />

momento i Consiglieri Signori:


Aureliano Benedetti<br />

Giuseppe Morbidelli<br />

Pier Giovanni Marzili<br />

Francesco Corsi<br />

Alessio Colomeiciuc<br />

ed il Collegio Sindacale al completo nelle persone<br />

dei Signori:<br />

Vieri Fiori<br />

Domenico Muratori<br />

Marco Sacconi.<br />

Il Presidente introduce la trattazione segnalando<br />

che le proposte del Consiglio d'Amministrazione,<br />

ancorché ripartite in quattro argomenti<br />

all’ordine del giorno, sono da considerarsi quali<br />

espressione di un disegno unitario di razionalizzazione<br />

del capitale e di rafforzamento dei<br />

mezzi patrimoniali della Banca.<br />

Le proposte del Consiglio sono state illustrate<br />

e motivate nella relazione informativa di cui u-<br />

na copia è presente nel fascicolo consegnato ai<br />

presenti all'ingresso.<br />

Il Signor Giancarlo Citi chiede al Presidente<br />

quale sia il quorum per la legale costituzione<br />

dell'Assemblea Straordinaria.<br />

Presidente: rispondo al Dott. Citi: in prima


convocazione il 50% più un'azione.<br />

Presidente: Considerato sempre il carattere unitario<br />

delle proposte, in assenza di diverso parere<br />

dell'Assemblea, si darà luogo ad un'unica<br />

discussione per i quattro argomenti all'ordine<br />

del giorno. Si darà invece corso a quattro diverse<br />

votazioni al termine della discussione.<br />

Per quanto riguarda gli argomenti all'ordine del<br />

giorno per la parte straordinaria il Presidente<br />

incarica il Dott. Armando Guardasoni di dare<br />

lettura delle proposte di delibera per la Parte<br />

straordinaria.<br />

Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />

Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />

di delibera sul primo argomento all'ordine<br />

del giorno (Aumento di capitale gratuito per un<br />

importo complessivo massimo di nominali Euro<br />

125.101.478,67 tramite imputazione a capitale di<br />

riserve disponibili, ai sensi dell’art. 2442 del<br />

Codice civile, mediante aumento del valore nominale<br />

delle azioni esistenti da Euro 0,57 a Euro<br />

0,60, ed emissione di nuove azioni da assegnare<br />

gratuitamente agli azionisti; deliberazioni inerenti<br />

e conseguenti e relative modifiche<br />

dell’art. 5 dello Statuto sociale), che qui di


seguito si riporta:<br />

"L'assemblea straordinaria dei soci della Cassa<br />

di Risparmio di Firenze S.p.A. riunitasi il 27<br />

aprile 2006, vista la Relazione del Consiglio di<br />

Amministrazione, delibera<br />

1. di aumentare il capitale sociale a titolo<br />

gratuito per un importo complessivo massimo di<br />

nominali Euro 125.101.478,67 mediante imputazione<br />

a capitale, ai sensi dell’articolo 2442<br />

del codice civile, della riserva sovrapprezzo a-<br />

zioni per un ammontare massimo di Euro<br />

56.873.123,92, della Riserva di rivalutazione<br />

degli immobili per un ammontare massimo di Euro<br />

67.824.144,14, e della Riserva per avanzi di fusione<br />

per un ammontare massimo di Euro<br />

404.210,61, secondo le seguenti modalità:<br />

- aumento del valore nominale di ciascuna azione<br />

ordinaria da Euro 0,57 a Euro 0,60;<br />

- assegnazione di massime n. 151.638.156 nuove<br />

azioni ordinarie del valore di Euro 0,60 ciascuna,<br />

aventi le stesse caratteristiche di quelle<br />

in circolazione, con godimento 1° gennaio 2006,<br />

in proporzione al numero di azioni ordinarie e-<br />

sistenti possedute nel rapporto di 2 azioni di<br />

nuova emissione ogni 15 azioni esistenti e pos-


sedute da ciascun azionista alla data di effettuazione<br />

dell’operazione;<br />

2. di sopprimere gli attuali secondo, terzo e<br />

quarto comma dell’art. 5 dello statuto sociale<br />

introducendo al loro posto un nuovo secondo comma<br />

ed un nuovo terzo comma così formulati:<br />

"Delle operazioni realizzate dal Consiglio di<br />

Amministrazione in base alla delega attribuitagli<br />

dall’Assemblea del 27 marzo 2000 ai sensi<br />

dell’art. 2443 del Codice civile, nell’ambito<br />

del "Piano di Incentivazione Azionaria" per massime<br />

10.000.000 di azioni emettibili, a pagamento,<br />

destinato a dirigenti della Società e delle<br />

società bancarie controllate, ai sensi dell’art.<br />

2441, quinto comma del Codice civile, con fissazione<br />

da parte del Consiglio di Amministrazione<br />

del prezzo di emissione delle azioni, compreso<br />

il sovrapprezzo, nonché del godimento, dei<br />

tempi, dei modi e delle condizioni dell’offerta,<br />

e con l’individuazione dei destinatari, resta da<br />

completare l'aumento di capitale a pagamento,<br />

deliberato dal Consiglio di Amministrazione in<br />

data 31 luglio 2003, per massime 6.000.000 di a-<br />

zioni del valore nominale oggi di Euro 0,57 ciascuna,<br />

sottoscrivibili dal 1° agosto 2006 al 1°


agosto 2009.<br />

L’Assemblea Straordinaria tenutasi in data 27 a-<br />

prile 2006 ha deliberato l’aumento del capitale<br />

sociale per l’importo massimo di Euro<br />

125.101.478,67 da attuarsi a titolo gratuito<br />

tramite imputazione a capitale di riserve disponibili,<br />

con aumento del valore nominale di ogni<br />

singola azione da Euro 0,57 ad Euro 0,60 ed e-<br />

missione di massime n. 151.638.156 nuove azioni<br />

ordinarie, del valore di Euro 0,60 ciascuna, con<br />

godimento 1° gennaio 2006, da assegnare agli a-<br />

zionisti nel rapporto di 2 nuove azioni ogni 15<br />

azioni esistenti e possedute da ciascun azionista<br />

alla data dell’operazione, con attribuzione<br />

al Consiglio di Amministrazione di delega per<br />

dare attuazione alla deliberazione in parola,<br />

stabilendone i tempi e le modalità, in coerenza<br />

con le disposizioni di Legge e di Vigilanza.";<br />

3. di attribuire al Consiglio di Amministrazione<br />

pieni poteri per dare esecuzione alle deliberazioni<br />

che precedono e quindi per provvedere<br />

all’assegnazione gratuita delle azioni e rideterminazione<br />

del valore nominale delle stesse;<br />

4. di conferire al Presidente pieni poteri per<br />

stabilire il nuovo testo dell’art. 5 dello Sta-


tuto sociale, come deliberato al precedente punto<br />

2, che conseguirà all’attuazione del deliberato<br />

aumento di capitale a titolo gratuito,<br />

nonché per svolgere presso il Registro delle Imprese<br />

tutte le pratiche conseguenti alle deliberazioni<br />

come sopra assunte e per apportare alle<br />

deliberazioni stesse quelle varianti, aggiunte e<br />

soppressioni (che non modifichino sostanzialmente<br />

il contenuto della delibera) che venissero e-<br />

ventualmente richieste in sede di iscrizione nel<br />

Registro delle Imprese e/o dagli Organi di Vigilanza,<br />

nonché per effettuare ogni altro atto che<br />

si rendesse necessario od opportuno per la migliore<br />

esecuzione delle deliberazioni stesse.".<br />

Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />

Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />

di delibera sul secondo punto all'ordine del<br />

giorno per la parte straordinaria (Aumento del<br />

capitale sociale a pagamento, in via scindibile,<br />

per un ammontare complessivo di massimi nominali<br />

Euro 66.000.000, mediante emissione di azioni<br />

ordinarie da offrire in opzione agli azionisti<br />

della Società e sul mercato regolamentato, ai<br />

sensi dell’art. 2441, commi 1 e 3, del Codice<br />

civile, da eseguirsi entro il 27 aprile 2007;


deliberazioni inerenti e conseguenti e relative<br />

modifiche dell’art. 5 dello Statuto Sociale),<br />

precisando che in tale proposta il termine ultimo<br />

di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione<br />

ai sensi di quanto previsto dall'art.<br />

2439, secondo comma, Cod. Civ. è stato anticipato<br />

al 30 novembre 2006. Si riporta qui di seguito<br />

il testo di tale proposta:<br />

"L'assemblea straordinaria dei soci della Cassa<br />

di Risparmio di Firenze S.p.A. riunitasi il 27<br />

aprile 2006, vista la Relazione del Consiglio di<br />

Amministrazione delibera di<br />

1. aumentare il capitale sociale a pagamento per<br />

un importo complessivo (comprensivo del sovrapprezzo)<br />

pari ad Euro 150.000.000 (centocinquantamilioni),<br />

salvi i necessari arrotondamenti, da<br />

effettuarsi in via scindibile, ex art. 2439, co.<br />

2, cod. civ., mediante emissione di massime n.<br />

110.000.000 azioni ordinarie del valore nominale<br />

di Euro 0,60 cadauna, aventi le stesse caratteristiche<br />

di quelle in circolazione, da offrirsi<br />

in opzione agli azionisti, in proporzione al numero<br />

di azioni dagli stessi possedute alla data<br />

di inizio del periodo di sottoscrizione;<br />

2. stabilire che il prezzo di emissione unitario


delle azioni sarà pari al prezzo teorico ex diritto<br />

(c.d. theoretical ex right price, ovvero<br />

"TERP"), del titolo ordinario della società,<br />

calcolato sulla base del minore tra (i) la media<br />

aritmetica semplice dei prezzi ufficiali del titolo<br />

rilevati in ciascun giorno di Borsa aperta<br />

compreso nei centottanta giorni di calendario<br />

antecedenti il giorno della determinazione del<br />

prezzo di emissione, (ii) il prezzo ufficiale<br />

del titolo rilevato nel giorno antecedente il<br />

giorno della determinazione del prezzo di emissione,<br />

scontato in misura massima del 35% (trentacinque<br />

per cento);<br />

3. attribuire al Consiglio di Amministrazione i<br />

poteri per dare attuazione alle deliberazioni<br />

che precedono, ivi incluso:<br />

(i)<br />

il potere di determinare in prossimità<br />

dell'avvio dell'offerta il prezzo di emissione<br />

delle nuove azioni, incluso il sovrapprezzo, applicando<br />

i criteri esposti al precedente punto 2<br />

e conseguentemente la misura dello sconto rispetto<br />

al TERP del titolo ordinario della società<br />

nella misura massima del 35% (trentacinque<br />

per cento), tenuto conto, tra l'altro, delle<br />

condizioni dei mercati finanziari al momento


prevalenti, nonché della prassi di mercato per<br />

operazioni simili;<br />

(ii) il potere di determinare il rapporto di<br />

sottoscrizione, oltre che i tempi, comunque entro<br />

il termine del 30 novembre 2006, e tutte le<br />

altre modalità attuative dell’operazione, in<br />

conformità alle vigenti disposizioni di Legge e<br />

di Vigilanza; e determinare per l’effetto il numero<br />

definitivo delle azioni da emettere;<br />

(iii)<br />

il potere di svolgere ogni attività,<br />

predisporre, presentare, sottoscrivere ogni documento,<br />

o atto, richiesti, necessari od opportuni<br />

ai fini dell’esecuzione dell’aumento deliberato<br />

e dello svolgimento di ogni attività ad<br />

esso accessoria, conseguente o strumentale;<br />

(iv) la facoltà di apportare alle deliberazioni<br />

sopra adottate ogni modifica e/o integrazione<br />

che si rendesse necessaria e/o opportuna, su richiesta<br />

di qualsiasi autorità competente, che<br />

non modifichi sostanzialmente il contenuto della<br />

delibera;<br />

(v) il potere di adeguare l’art. 5 dello statuto<br />

sociale in base all’avvenuta conclusione<br />

dell’aumento del capitale a pagamento, ivi inclusa<br />

l’indicazione dell’ammontare del capitale


sociale quale effettivamente risulterà al termine<br />

della predetta operazione, applicando i criteri<br />

stabiliti dall’Assemblea, e per il conseguente<br />

deposito presso il Registro delle Imprese<br />

dello statuto nella sua stesura aggiornata;<br />

4. fissare al 30 novembre 2006 il termine ultimo<br />

di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione<br />

ai sensi di quanto previsto dall'art. 2439,<br />

secondo comma, Cod. Civ., stabilendo inoltre<br />

che, qualora entro tale data il deliberato aumento<br />

di capitale non fosse integralmente sottoscritto,<br />

il capitale stesso si intenderà comunque<br />

aumentato per un importo pari alle sottoscrizioni<br />

raccolte;<br />

5. di modificare conseguentemente l’art. 5 dello<br />

statuto sociale inserendo dopo il nuovo 3° comma<br />

relativo all’aumento di capitale a titolo<br />

gratuito, un nuovo 4° comma così formulato:<br />

"L’Assemblea Straordinaria tenutasi in data 27<br />

aprile 2006 ha deliberato l’aumento del capitale<br />

sociale in via scindibile per l’importo massimo<br />

di nominali Euro 66.000.000 mediante emissione<br />

di massime 110.000.000 di azioni del valore nominale<br />

di Euro 0,60 cadauna, per un controvalore<br />

complessivo, compreso il sovrapprezzo, di Euro


150.000.000 salvo arrotondamenti, da offrire in<br />

opzione agli azionisti ad un prezzo unitario per<br />

azione fatto pari al prezzo teorico ex diritto<br />

(c.d. theoretical ex right price) del titolo ordinario<br />

della società calcolato sulla base del<br />

minore tra (i) la media aritmetica semplice dei<br />

prezzi ufficiali del titolo rilevati in ciascun<br />

giorno di Borsa aperta compreso nei centottanta<br />

giorni di calendario antecedenti il giorno della<br />

determinazione del prezzo di emissione, (ii) il<br />

prezzo ufficiale del titolo rilevato nel giorno<br />

antecedente il giorno della determinazione del<br />

prezzo di emissione - scontato in misura massima<br />

del 35%, con attribuzione al Consiglio di Amministrazione<br />

dei poteri per dare attuazione alla<br />

deliberazione in parola entro il termine del 30<br />

novembre 2006, in applicazione dei criteri suddetti,<br />

stabilendone i tempi e le modalità, in<br />

coerenza con le disposizioni di Legge e di Vigilanza.";<br />

6. di dare mandato al Presidente di espletare le<br />

formalità richieste dalla legge ed apportare le<br />

eventuali modifiche richieste dalle competenti<br />

autorità, oltre alle eventuali modifiche richieste<br />

anche in sede di iscrizione, ed in genere di


tutto quanto occorra per la completa esecuzione<br />

della deliberazione stessa, con ogni e qualsiasi<br />

potere a tal fine necessario ed opportuno, nessuno<br />

escluso ed eccettuato; nonché per adeguare<br />

l’art. 5 dello statuto sociale in base all'avvenuta<br />

conclusione delle operazioni di aumento del<br />

capitale sociale a pagamento, e per il conseguente<br />

deposito presso il Registro delle Imprese<br />

dello statuto nella sua stesura aggiornata.".<br />

Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />

Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />

di delibera sul terzo punto all'ordine del<br />

giorno per la parte straordinaria (Modifica dei<br />

termini di composizione del capitale sociale mediante<br />

raggruppamento delle azioni in circolazione,<br />

in ragione di 6 azioni nuove ogni 10 esistenti<br />

e modifica del loro valore nominale da<br />

Euro 0,60 a Euro 1,00, con attribuzione al Consiglio<br />

di Amministrazione dei poteri per eseguire<br />

il raggruppamento stesso una volta completate<br />

le precedenti operazioni di aumento del capitale<br />

sociale gratuito e a pagamento; deliberazioni<br />

inerenti e conseguenti e relative modifiche<br />

dell’art. 5 dello Statuto Sociale), che qui<br />

di seguito si riporta:


"L'assemblea straordinaria dei soci della Cassa<br />

di Risparmio di Firenze S.p.A. riunitasi il 27<br />

aprile 2006, vista la Relazione del Consiglio di<br />

Amministrazione delibera di<br />

1. ridurre il numero delle azioni rappresentative<br />

del capitale sociale, mediante attribuzione<br />

agli aventi diritto di n. 6 nuove azioni ordinarie<br />

da Euro 1,00 ciascuna ogni n. 10 azioni detenute<br />

con efficacia a decorrere dal giorno di<br />

inizio delle operazioni di raggruppamento, dando<br />

mandato al medesimo Consiglio di Amministrazione<br />

di stabilire esattamente tale giorno, di concerto<br />

con le Autorità competenti, fermo restando<br />

che tale giorno dovrà essere successivo al completamento<br />

delle operazioni di aumento del capitale<br />

sociale in forma gratuita e a pagamento,<br />

come previamente deliberate in data odierna, e<br />

dovrà cadere nell’intervallo di tempo compreso<br />

tra lo scadere di tre mesi dal completamento<br />

dell’aumento di capitale a pagamento e il 27 luglio<br />

2007;<br />

2. modificare l’art. 5 dello statuto sociale,<br />

introducendo un nuovo 5° comma, tra gli attuali<br />

4° e 5°, così formulato:<br />

"L’Assemblea Straordinaria tenutasi in data 27


aprile 2006 ha infine deliberato un’operazione<br />

di riduzione del numero delle azioni rappresentative<br />

del capitale sociale mediante attribuzione<br />

agli aventi diritto di n. 6 nuove azioni ordinarie<br />

del valore nominale unitario di Euro<br />

1,00 ogni 10 azioni del valore nominale unitario<br />

di Euro 0,60 detenute, da effettuarsi dopo il<br />

completamento delle operazioni di aumento del<br />

capitale sociale in forma gratuita ed a pagamento<br />

ugualmente deliberati dall'Assemblea Straordinaria<br />

del 27 aprile 2006, con efficacia a decorrere<br />

dal giorno di inizio delle operazioni di<br />

raggruppamento che dovrà cadere nell’intervallo<br />

di tempo compreso tra lo scadere di tre mesi dal<br />

completamento dell’aumento di capitale a pagamento<br />

ed il 27 luglio 2007, con delega al Consiglio<br />

di Amministrazione di stabilire esattamente<br />

il giorno di inizio delle operazioni di raggruppamento,<br />

di concerto con le Autorità competenti,<br />

nonché tutte le altre modalità attuative in<br />

coerenza con le disposizioni di Legge e di Vigilanza.";<br />

3. attribuire al Consiglio di Amministrazione<br />

tutti i più ampi poteri per dare esecuzione alla<br />

predetta delibera, ivi incluso, a titolo mera-


mente indicativo e non esaustivo, il potere di:<br />

- compiere tutto quanto necessario per dare esecuzione<br />

alla deliberazione sopra adottata, la<br />

determinazione del giorno di inizio delle operazioni<br />

di raggruppamento di concerto con le Autorità<br />

competenti, l’adozione di idonee misure a<br />

tutela dei portatori di un numero di azioni inferiore<br />

a (o non multiplo di) quello base preso<br />

a riferimento per il raggruppamento, e, in generale,<br />

la definizione, di concerto con le Autorità<br />

competenti, di tempi e modalità delle operazioni<br />

relative al – e conseguenti al – raggruppamento,<br />

quali, ad esempio, la gestione dei<br />

resti, il tutto nel rispetto della vigente normativa;<br />

- apportare alle deliberazioni sopra adottate<br />

quelle varianti, aggiunte e soppressioni (che<br />

non modifichino sostanzialmente il contenuto<br />

della delibera) che venissero eventualmente richieste<br />

in sede di iscrizione nel registro delle<br />

imprese e/o dagli Organi di Vigilanza, nonché<br />

per effettuare ogni altro atto che si rendesse<br />

necessario od opportuno per la migliore esecuzione<br />

delle deliberazioni stesse;<br />

4. dare mandato al Presidente di espletare le


formalità richieste dalla legge ed apportare le<br />

eventuali modifiche richieste dalle competenti<br />

autorità, oltre alle eventuali modifiche richieste<br />

anche in sede di iscrizione, ed in genere di<br />

tutto quanto occorra per la completa esecuzione<br />

della deliberazione stessa, con ogni e qualsiasi<br />

potere a tal fine necessario ed opportuno, nessuno<br />

escluso ed eccettuato; nonché per adeguare<br />

l’art. 5 dello statuto sociale in base all'avvenuta<br />

conclusione delle operazioni di raggruppamento,<br />

ivi inclusa l'indicazione del valore nominale<br />

e del numero delle azioni quale effettivamente<br />

risulteranno al termine della predetta<br />

operazione, e per il conseguente deposito presso<br />

il Registro delle Imprese dello statuto nella<br />

sua stesura aggiornata.".<br />

Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />

Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />

di delibera sul quarto punto all'ordine del<br />

giorno per la parte straordinaria (Adeguamento,<br />

in relazione alle operazioni precedenti, dei<br />

termini della delega già concessa al Consiglio<br />

di Amministrazione per l'aumento del capitale a<br />

pagamento relativo ai piani di incentivazione a-<br />

zionaria), che qui di seguito si riporta:


"L'assemblea straordinaria dei soci della Cassa<br />

di Risparmio di Firenze S.p.A. riunitasi il 27<br />

aprile 2006, vista la Relazione del Consiglio di<br />

Amministrazione delibera di<br />

1. a valere sulla delega al Consiglio d'Amministrazione<br />

concessa dall'assemblea straordinaria<br />

del 27 marzo 2000 per aumentare, anche in più<br />

soluzioni il capitale sociale, aumentare l'importo<br />

della delega stessa per ulteriori massimi<br />

nominali Euro 480.000, corrispondenti a massime<br />

numero 800.000 azioni del valore nominale di Euro<br />

0,60, al fine di adeguare alla nuova configurazione<br />

del capitale a seguito della distribuzione<br />

gratuita di azioni il numero delle azioni<br />

sottoscrivibili dai beneficiari del piano di incentivazione<br />

azionaria attivato dal Consiglio<br />

con deliberazione del 31 luglio 2003;<br />

2. modificare il testo dello statuto sociale<br />

nelle parti che trattano della delega concessa<br />

al Consiglio d'Amministrazione dall'Assemblea<br />

Straordinaria del 27 marzo 2000 nonché dell'utilizzo<br />

che di essa ha fatto il Consiglio d'Amministrazione<br />

sostituendo nelle espressioni numeriche<br />

che danno conto del numero di azioni ancora<br />

sottoscrivibili:


- in seguito all'aumento di capitale gratuito,<br />

un numero aumentato nella misura di due ulteriori<br />

azioni ogni 15 azioni in precedenza riportate,<br />

- in seguito all'operazione di raggruppamento,<br />

un numero ridotto, rispetto al numero precedentemente<br />

riportato, nella proporzione di 6 a 10;<br />

3. incaricare il Consiglio d'Amministrazione di<br />

dare esecuzione all’operazione nei confronti dei<br />

beneficiari del piano di stock option e di provvedere<br />

alle relative modifiche statutarie, modificando<br />

le condizioni per l'esercizio dei diritti<br />

di stock-option in funzione della puntuale<br />

applicazione dei criteri matematici necessari ad<br />

assicurare l'equivalenza del valore economico<br />

delle opzioni attribuite, anche al momento del<br />

raggruppamento delle azioni, in base alle deliberazioni<br />

odierne;<br />

4. dare mandato al Presidente di espletare le<br />

formalità richieste dalla legge ed apportare le<br />

eventuali modifiche richieste dalle competenti<br />

autorità, oltre alle eventuali modifiche richieste<br />

anche in sede di iscrizione, ed in genere di<br />

tutto quanto occorra per la completa esecuzione<br />

della deliberazione stessa, con ogni e qualsiasi<br />

potere a tal fine necessario ed opportuno, nes-


suno escluso ed eccettuato; nonché per depositare<br />

presso il Registro delle Imprese lo statuto<br />

sociale nella sua stesura aggiornata.".<br />

Il Presidente apre quindi la discussione sugli<br />

argomenti all'ordine del giorno per la Parte<br />

straordinaria e nessuno chiedendo la parola passa<br />

alle votazioni.<br />

Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />

di mano, la proposta di deliberazione sul<br />

primo argomento dell'ordine del giorno (Aumento<br />

di capitale gratuito per un importo complessivo<br />

massimo di nominali Euro 125.101.478,67 tramite<br />

imputazione a capitale di riserve disponibili,<br />

ai sensi dell’art. 2442 del Codice civile, mediante<br />

aumento del valore nominale delle azioni<br />

esistenti da Euro 0,57 a Euro 0,60, ed emissione<br />

di nuove azioni da assegnare gratuitamente agli<br />

azionisti; deliberazioni inerenti e conseguenti<br />

e relative modifiche dell’art. 5 dello Statuto<br />

sociale), così come letta dal Dott. Guardasoni.<br />

Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />

la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />

senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />

dei seguenti azionisti:<br />

1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni


per delega del Socio "Alaska Electrical Pension<br />

Fund State Street Boston".<br />

Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />

di mano, la proposta di deliberazione sul<br />

secondo argomento dell'ordine del giorno (Aumento<br />

del capitale sociale a pagamento, in via<br />

scindibile, per un ammontare complessivo di massimi<br />

nominali Euro 66.000.000, mediante emissione<br />

di azioni ordinarie da offrire in opzione a-<br />

gli azionisti della Società e sul mercato regolamentato,<br />

ai sensi dell’art. 2441, commi 1 e 3,<br />

del Codice civile, da eseguirsi entro il 27 a-<br />

prile 2007; deliberazioni inerenti e conseguenti<br />

e relative modifiche dell’art. 5 dello Statuto<br />

Sociale), così come letta dal Dott. Guardasoni.<br />

Dott. Vieri Fiori, Presidente del Collegio Sindacale:<br />

attesto che l'attuale capitale sociale<br />

sottoscritto è integralmente versato ed esistente.<br />

Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />

la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />

senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />

dei seguenti azionisti:<br />

1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni<br />

per delega del Socio "Alaska Electrical Pension


Fund State Street Boston".<br />

Il Presidente mette quindi in votazione, per<br />

alzata di mano, la proposta di deliberazione sul<br />

terzo argomento dell'ordine del giorno (Modifica<br />

dei termini di composizione del capitale sociale<br />

mediante raggruppamento delle azioni in circolazione,<br />

in ragione di 6 azioni nuove ogni 10 esistenti<br />

e modifica del loro valore nominale da<br />

Euro 0,60 a Euro 1,00, con attribuzione al Consiglio<br />

di Amministrazione dei poteri per eseguire<br />

il raggruppamento stesso una volta completate<br />

le precedenti operazioni di aumento del capitale<br />

sociale gratuito e a pagamento; deliberazioni<br />

inerenti e conseguenti e relative modifiche<br />

dell’art. 5 dello Statuto Sociale), così come<br />

letta dal Dott. Guardasoni.<br />

Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />

la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />

senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />

dei seguenti azionisti:<br />

1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni<br />

per delega del Socio "Alaska Electrical Pension<br />

Fund State Street Boston".<br />

Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />

di mano, la proposta di deliberazione sul


quarto argomento dell'ordine del giorno (Adeguamento,<br />

in relazione alle operazioni precedenti,<br />

dei termini della delega già concessa al Consiglio<br />

di Amministrazione per l'aumento del capitale<br />

a pagamento relativo ai piani di incentivazione<br />

azionaria), così come letta dal Dott.<br />

Guardasoni.<br />

Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />

la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />

senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />

dei seguenti azionisti:<br />

1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni<br />

per delega del Socio "Alaska Electrical Pension<br />

Fund State Street Boston".<br />

Presidente: preso atto che è stata ultimata la<br />

trattazione dell'Ordine del Giorno, possiamo<br />

procedere alla chiusura dell'Assemblea.<br />

Prima di chiudere desidero rivolgere un vivo<br />

ringraziamento al Notaro, ai componenti della<br />

segreteria assembleare ed a tutti coloro che<br />

hanno collaborato per l'organizzazione e lo<br />

svolgimento di questa Assemblea.<br />

Un particolare ringraziamento va poi all'Esecutivo,<br />

artefice dei risultati che ho presentato.<br />

Desidero poi, naturalmente, rivolgere a tutti


Voi un sentito ringraziamento per aver partecipato<br />

ai nostri lavori ed in particolare agli a-<br />

zionisti che hanno fatto i loro interventi.<br />

Il Presidente dichiara pertanto chiusa l'Assemblea<br />

straordinaria alle ore 15,45.<br />

Il Comparente mi consegna i seguenti documenti<br />

che vengono allegati al presente verbale rispettivamente:<br />

- sotto lettera "A" l'informativa sul Governo<br />

Societario e l'adesione al Codice di Autodisciplina<br />

delle Società Quotate;<br />

- sotto lettera "B" copia della proposta della<br />

PricewaterhouseCoopers S.p.A. per l'incarico di<br />

revisione contabile per gli esercizi dal 2006 al<br />

2011;<br />

- sotto lettera "C" la Relazione degli Amministratori<br />

sulle proposte all'Assemblea Straordinaria;<br />

- sotto lettera "D" lo statuto sociale aggiornato<br />

a seguito delle delibere odierne;<br />

- sotto lettera "E" l'elenco nominativo dei Soci<br />

che hanno partecipato all'Assemblea in proprio o<br />

per delega, nonché degli eventuali soggetti votanti<br />

in qualità di creditori pignoratizi riportatori<br />

e usufruttuari, indicanti altresì i Soci


che si sono allontanati dalla sala ed i Soci che<br />

sono rientrati, con riferimento temporaneo ai<br />

singoli punti all'ordine del giorno dell'Assemblea;<br />

si precisa che il Socio che si è allontanato<br />

dalla sala viene indicato nella prima colonna<br />

a sinistra dell'elenco con l'indicazione<br />

del segno - , mentre il Socio presente (per presenza<br />

fino dall'inizio o per successivo rientro)<br />

è indicato con il segno 1.<br />

Di tutti gli allegati viene da me Notaro omessa<br />

lettura per volontà del Comparente.<br />

Il presente atto, dattiloscritto da persona di<br />

mia fiducia, escluso quanto notasi di mio pugno<br />

in trentadue fogli dei quali occupa pagine centoventisei<br />

circa compresa la presente, è stato<br />

da me Notaro letto al Comparente il quale, interpellato,<br />

lo ha approvato.<br />

F.to Aureliano Benedetti<br />

F.to Luigi Rogantini Picco<br />

* * * * *<br />

SEGUE LA TRASCRIZIONE DEGLI ALLEGATI SOTTO LET-<br />

TERE "A", "B", "C", "D" ed "E" AL FASCICOLO <strong>3944</strong>.

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