Repertorio 11336 Fascicolo 3944 VERBALE DI ASSEMBLEA ...
Repertorio 11336 Fascicolo 3944 VERBALE DI ASSEMBLEA ...
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<strong>Repertorio</strong> <strong>11336</strong> <strong>Fascicolo</strong> <strong>3944</strong><br />
<strong>VERBALE</strong> <strong>DI</strong> <strong>ASSEMBLEA</strong> OR<strong>DI</strong>NARIA E STRAOR<strong>DI</strong>NARIA<br />
REPUBBLICA ITALIANA<br />
L'anno duemilasei e questo dì ventisette del mese<br />
di aprile (27.04.2006) in Firenze, via de'<br />
Pucci n. 1, presso la Sala Verde di Palazzo Incontri,<br />
ad ore 11,10.<br />
Dinanzi a me Dottor Luigi Rogantini Picco, Notaro<br />
residente in Firenze ed iscritto nel Collegio<br />
Notarile dei Distretti Riuniti di Firenze,<br />
Pistoia e Prato è comparso il Dott. AURELIANO<br />
BENEDETTI, nato a Firenze il 15 novembre 1935 e<br />
domiciliato per la carica presso la Sede della<br />
Società, il quale dichiara di intervenire al<br />
presente atto non in proprio ma quale Presidente<br />
del Consiglio di Amministrazione della Società<br />
"CASSA <strong>DI</strong> RISPARMIO <strong>DI</strong> FIRENZE Società per Azioni",<br />
o in forma abbreviata "BANCA CR FIRENZE<br />
S.p.A.", con sede in Firenze, via Bufalini n. 6,<br />
capitale sociale Euro 651.673.116,33 di cui sottoscritto<br />
e versato Euro 648.253.116,33, codice<br />
fiscale e numero di iscrizione nel Registro delle<br />
Imprese di Firenze 04385190485, <strong>Repertorio</strong> E-<br />
conomico Amministrativo n. 444267, iscritta all'Albo<br />
delle Banche al n. 5120, aderente al Fon-
do Interbancario di Tutela dei Depositi, Capogruppo<br />
del Gruppo Banca CR Firenze, iscritto all'albo<br />
dei Gruppi Bancari al n. 6160.6.<br />
Detto Signore, della cui identità personale e<br />
qualifica io Notaro sono certo, assume la Presidenza<br />
dell'Assemblea a norma degli articoli 6 e<br />
13 dello Statuto Sociale.<br />
Presidente: Signore e Signori buongiorno e grazie<br />
di essere intervenuti.<br />
Come Presidente del Consiglio di Amministrazione<br />
assumo, ai sensi degli articoli 6 e 13 dello<br />
Statuto Sociale, la presidenza dell'Assemblea<br />
ordinaria e straordinaria degli azionisti della<br />
Cassa di Risparmio di Firenze Società per Azioni,<br />
indetta in questa sede, per oggi, giovedì 27<br />
aprile 2006 alle ore 11, in prima convocazione.<br />
Il Presidente comunica che della convocazione è<br />
stato dato avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale<br />
della Repubblica Italiana del 25 marzo<br />
2006 Foglio delle Inserzioni n. 71 e sul quotidiano<br />
Il Sole-24 Ore del 27 marzo 2006. L'avviso<br />
è stato anche oggetto di diffusione attraverso<br />
il circuito telematico della Borsa Italiana.<br />
Il Presidente dà lettura dell'Ordine del Giorno<br />
sul quale l'Assemblea è convocata a discutere e
deliberare:<br />
"Parte Ordinaria<br />
1. Bilancio d'esercizio e bilancio consolidato<br />
al 31 dicembre 2005; relazioni del Consiglio di<br />
Amministrazione sulla gestione; relazione del<br />
Collegio Sindacale; deliberazioni inerenti e<br />
conseguenti;<br />
2. Autorizzazione all'acquisto e vendita di a-<br />
zioni proprie;<br />
3. Nomina del Consiglio d'Amministrazione tramite<br />
votazione per liste di candidati previa determinazione<br />
del numero dei suoi componenti; deliberazioni<br />
inerenti e conseguenti;<br />
4. Conferimento dell'incarico di revisione contabile<br />
ai sensi dell'art. 159 del decreto legislativo<br />
n. 58/1998 e determinazione del relativo<br />
compenso.<br />
Parte Straordinaria<br />
1. Aumento di capitale gratuito per un importo<br />
complessivo massimo di nominali Euro<br />
125.101.478,67 tramite imputazione a capitale di<br />
riserve disponibili, ai sensi dell’art. 2442 del<br />
Codice civile, mediante aumento del valore nominale<br />
delle azioni esistenti da Euro 0,57 a Euro<br />
0,60, ed emissione di nuove azioni da assegnare
gratuitamente agli azionisti; deliberazioni inerenti<br />
e conseguenti e relative modifiche<br />
dell’art. 5 dello Statuto sociale;<br />
2. Aumento del capitale sociale a pagamento, in<br />
via scindibile, per un ammontare complessivo di<br />
massimi nominali Euro 66.000.000, mediante emissione<br />
di azioni ordinarie da offrire in opzione<br />
agli azionisti della Società e sul mercato regolamentato,<br />
ai sensi dell’art. 2441, commi 1 e 3,<br />
del Codice civile, da eseguirsi entro il 27 a-<br />
prile 2007; deliberazioni inerenti e conseguenti<br />
e relative modifiche dell’art. 5 dello Statuto<br />
Sociale;<br />
3. Modifica dei termini di composizione del capitale<br />
sociale mediante raggruppamento delle a-<br />
zioni in circolazione, in ragione di 6 azioni<br />
nuove ogni 10 esistenti e modifica del loro valore<br />
nominale da Euro 0,60 a Euro 1,00, con attribuzione<br />
al Consiglio di Amministrazione dei<br />
poteri per eseguire il raggruppamento stesso u-<br />
na volta completate le precedenti operazioni di<br />
aumento del capitale sociale gratuito e a pagamento;<br />
deliberazioni inerenti e conseguenti e<br />
relative modifiche dell’art. 5 dello Statuto Sociale;
4. Adeguamento, in relazione alle operazioni<br />
precedenti, dei termini della delega già concessa<br />
al Consiglio di Amministrazione per l'aumento<br />
del capitale a pagamento relativo ai piani di<br />
incentivazione azionaria.".<br />
Presidente: in conformità all'art. 6 dello Statuto<br />
sociale propongo, se i presenti sono d'accordo,<br />
di chiamare a redigere il verbale dell'Assemblea,<br />
anche in sede ordinaria, il Notaro<br />
Dott. Luigi Rogantini Picco; con lui collaborerà<br />
il Dott. Armando Guardasoni, Segretario del Consiglio<br />
di Amministrazione.<br />
Il Presidente, non essendo stato manifestato alcun<br />
dissenso da parte dei Soci sulla nomina del<br />
Notaro, ringrazia e dà atto che del Consiglio di<br />
Amministrazione sono presenti i Signori:<br />
Aureliano Benedetti - Presidente<br />
Giampiero Busi<br />
Piero Antinori<br />
- Vice Presidente<br />
- Consigliere<br />
Alessio Colomeiciuc - Consigliere<br />
Francesco Corsi<br />
- Consigliere<br />
Lionardo Ginori Lisci - Consigliere<br />
Pier Giovanni Marzili - Consigliere<br />
Massimo Mattera<br />
- Consigliere<br />
Giuseppe Morbidelli - Consigliere
Giuseppe Spadafora<br />
- Consigliere.<br />
Hanno giustificato la loro assenza i Consiglieri<br />
Signori: Pio Bussolotto, Mario Manuli, Jean Clamon<br />
e Ambrogio Folonari;<br />
- è inoltre presente il Collegio Sindacale al<br />
completo nelle persone dei Signori:<br />
Vieri Fiori<br />
- Presidente<br />
Domenico Muratori - Sindaco Effettivo<br />
Marco Sacconi<br />
- Sindaco Effettivo.<br />
Partecipa all'Assemblea il Direttore Generale<br />
della "Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A."<br />
Rag. Lino Moscatelli.<br />
Partecipano anche alcuni Dirigenti della Società<br />
e delle Società del Gruppo.<br />
Assistono all'Assemblea anche i rappresentanti<br />
della Società di Revisione PriceWaterhouseCoopers.<br />
Il Presidente comunica altresì di avere consentito<br />
l'ingresso in aula ad alcuni giornalisti ed<br />
esperti, interessati per motivi professionali<br />
allo svolgimento della presente Assemblea. L'elenco<br />
di questi ospiti è a disposizione di chi<br />
fosse interessato a consultarlo.<br />
Il Presidente segnala la presenza del personale<br />
del servizio di assistenza assembleare, ricono-
scibile dagli appositi tesserini: tale personale<br />
è presente per far fronte alle esigenze tecniche<br />
e organizzative dei lavori. Alla sinistra dei<br />
presenti, in particolare, si trova il tavolo con<br />
le postazioni presso le quali saranno curate le<br />
attività di segreteria assembleare.<br />
Il Presidente, in ordine allo svolgimento dei<br />
lavori assembleari, prega i presenti di ricordare<br />
che non possono essere utilizzati in questo<br />
locale apparecchi fotografici o video e similari,<br />
nonché strumenti di registrazione di qualsiasi<br />
genere. In sala è funzionante un sistema<br />
di amplificazione e registrazione audio al solo<br />
scopo di facilitare la redazione del verbale.<br />
Invita altresì a spengere gli apparecchi di telefonia<br />
mobile, al fine di consentire un ordinato<br />
e tranquillo svolgimento dei lavori; è superfluo<br />
ricordare che nella sala in cui si svolge<br />
l'Assemblea e nei locali adiacenti è vietato fumare.<br />
Il Presidente desidera richiamare l'attenzione<br />
dei presenti sulle indicazioni riportate nella<br />
comunicazione contenuta nella cartella consegnata<br />
loro all'ingresso.<br />
Fa presente che per l'odierna Assemblea le ope-
azioni di registrazione delle presenze e di rilevazione<br />
delle risultanze delle votazioni sono<br />
gestite con l'ausilio di apparecchiature elettroniche<br />
e di una procedura informatica. Ricorda<br />
che ogni partecipante alla presente Assemblea ha<br />
ricevuto una scheda magnetica nella quale è memorizzato<br />
un codice di identificazione del Socio<br />
e delle relative azioni rappresentate. La votazione,<br />
su tutti gli argomenti eccetto che per la<br />
nomina del Consiglio di Amministrazione, avverrà<br />
in modo palese, per alzata di mano. In caso di<br />
espressione di voto contrario o di astensione,<br />
il Socio dovrà recarsi con la propria scheda magnetica<br />
al tavolo di segreteria assembleare e,<br />
dopo aver dichiarato all'assistente del Notaro<br />
il proprio nome e cognome ed il numero delle a-<br />
zioni di cui è portatore, fare registrare il<br />
proprio voto dalla postazione denominata "Voto<br />
assistito".<br />
Altrettanto faranno gli azionisti portatori di<br />
deleghe che intendono esprimere voti diversificati<br />
su una stessa proposta nell'ambito delle a-<br />
zioni complessivamente rappresentate.<br />
Per voto diversificato si intende il voto di chi<br />
è al tempo stesso delegato e socio ed intende
votare con le proprie azioni e con quelle per le<br />
quali è delegato in modo diverso, oppure è delegato<br />
da più di un socio ed ha ricevuto diverse<br />
istruzioni di voto.<br />
I voti contrari e di astensione così espressi<br />
verranno registrati automaticamente e riportati<br />
analiticamente sul verbale dell'assemblea in e-<br />
secuzione delle disposizioni dell'Allegato 3E<br />
del Regolamento Emittenti CONSOB.<br />
Per la sola nomina del Consiglio di Amministrazione<br />
è invece prevista, in conformità alle nuove<br />
disposizioni di legge e statutarie, una votazione<br />
a scrutinio segreto su liste di candidati.<br />
Saranno fornite dettagliate istruzioni sulla<br />
procedura di votazione per la nomina del Consiglio<br />
al momento della trattazione del relativo<br />
argomento all'ordine del giorno.<br />
Il Presidente ricorda che gli interventi in assemblea<br />
sono disciplinati dagli artt. 5, 6, 7 e<br />
8 del Regolamento Assembleare, approvato dall'assemblea<br />
ordinaria del 27 aprile 2001, una<br />
copia del quale è contenuta nella documentazione<br />
consegnata ai presenti all'ingresso.<br />
Coloro che intendono fare interventi sono invitati<br />
a compilare l'apposita "scheda per richie-
sta di intervento" contenuta nella cartella.<br />
La scheda, che può essere presentata fino a<br />
quando non sia stata chiusa la discussione, deve<br />
essere consegnata presso la postazione "Richieste<br />
Interventi" della segreteria assembleare.<br />
Al fine di consentire la più ampia partecipazione<br />
alla discussione, invita a formulare interventi<br />
che siano attinenti all'argomento all'ordine<br />
del giorno ed a contenere la durata degli<br />
stessi in 10 minuti, come indicato nel Regolamento<br />
Assembleare. Per un ordinato svolgimento<br />
dei lavori è necessario il puntuale rispetto di<br />
questa regola, anche per dare spazio ad altri<br />
interventi.<br />
Gli interventi avranno luogo alla postazione microfonica<br />
situata alla destra del tavolo di presidenza.<br />
Raccomanda a coloro che interverranno<br />
di prendere visione del segna-tempo posto alla<br />
sinistra del Presidente, che indica il tempo rimasto<br />
a disposizione, in modo da poter concludere<br />
l'intervento nei termini regolamentari.<br />
Conclusi tutti gli interventi il Presidente<br />
prenderà la parola per dare riscontro alle osservazioni<br />
ed alle richieste dei Soci.<br />
A tutti coloro che hanno fatto un intervento
sarà concessa, se richiesta, una replica di durata<br />
non superiore a 5 minuti; al termine delle<br />
eventuali repliche la discussione sarà dichiarata<br />
chiusa e si passerà alla votazione.<br />
Come previsto dalla normativa vigente, gli interventi<br />
saranno riportati nel verbale in forma<br />
sintetica, salvo che il socio intenda far risultare<br />
integralmente le sue dichiarazioni; in tal<br />
caso invita il socio, una volta letto il proprio<br />
intervento, a consegnare al Notaro il testo da<br />
verbalizzare debitamente sottoscritto.<br />
Per un ordinato svolgimento dell'assemblea prega<br />
i presenti, nei limiti del possibile, di non u-<br />
scire dalla sala prima della conclusione dei lavori.<br />
Chi tuttavia volesse assentarsi temporaneamente<br />
dovrà consegnare la propria scheda, tramite la<br />
quale saranno automaticamente registrati sia<br />
l'uscita sia il successivo rientro.<br />
Il Presidente dà atto che il capitale sociale<br />
interamente sottoscritto e versato ammonta attualmente<br />
ad Euro 648.253.116,33 suddiviso in n.<br />
1.137.286.169 azioni ordinarie con diritto di<br />
voto, del valore nominale di Euro 0,57.<br />
Il Presidente segnala peraltro che il capitale
deliberato ammonta ad Euro 651.673.116,33 per<br />
effetto della delibera adottata dal Consiglio di<br />
Amministrazione nella riunione del 31 luglio<br />
2003, con la quale, in attuazione del piano di<br />
stock option rivolto ai dirigenti della Società<br />
e delle società del Gruppo, è stato deciso un<br />
aumento di capitale a pagamento per un massimo<br />
di nominali Euro 3.420.000; in relazione a tale<br />
piano i beneficiari avranno la facoltà di sottoscrivere,<br />
dal 1° agosto 2006 al 1° agosto 2009,<br />
azioni di nuova emissione ad un prezzo predeterminato.<br />
Come sappiamo le azioni della Società sono quotate<br />
in Borsa.<br />
Segnala altresì che la Società non detiene al<br />
momento azioni proprie.<br />
Il Presidente comunica che, in base alle risultanze<br />
del Libro dei Soci, integrate dalle comunicazioni<br />
ricevute ai sensi dell'art. 120 del<br />
D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, e tenuto conto<br />
delle altre informazioni a disposizione, i soggetti<br />
che risultano, direttamente o indirettamente,<br />
possessori di azioni in misura superiore<br />
al 2% del capitale sociale sottoscritto e versato<br />
sono:
* Ente Cassa di Risparmio di Firenze per n.<br />
479.026.608 azioni pari al 42,120% del capitale<br />
sociale;<br />
* SANPAOLOIMI S.p.A. per n. 212.176.468 azioni<br />
pari al 18,656% del capitale sociale;<br />
* BNPParibas S.A. per n. 74.468.217 azioni pari<br />
al 6,548% del capitale sociale;<br />
* Fidelity International Limited per n.<br />
47.424.905 azioni pari al 4,170% del capitale<br />
sociale;<br />
* Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia per<br />
n. 44.666.603 azioni pari al 3,927% del capitale<br />
sociale;<br />
* Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia<br />
per n. 42.050.703 azioni pari al 3,697% del<br />
capitale sociale;<br />
* BANCA CARIGE S.p.A. - Cassa di Risparmio di<br />
Genova e Imperia per n. 28.593.403 azioni pari<br />
al 2,514% del capitale sociale.<br />
Il Presidente segnala che è stato stipulato il<br />
12 aprile 2006 un patto parasociale rilevante ai<br />
sensi dell'art. 122 del Testo Unico dell'Intermediazione<br />
Finanziaria, per una percentuale complessiva<br />
del capitale sociale pari al 37,625%,<br />
fra gli azionisti seguenti:
* Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che ha<br />
vincolato al patto n. 341.185.850 azioni, pari<br />
al 30% del capitale sociale;<br />
* Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia che<br />
ha vincolato al patto n. 44.666.603 azioni, pari<br />
al 3,927% del capitale sociale, e<br />
* Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia<br />
che ha vincolato al patto n. 42.050.703 a-<br />
zioni, pari al 3,697% del capitale sociale.<br />
Tale Patto è stato oggetto di comunicazione a<br />
Consob e di deposito nel Registro delle Imprese<br />
di Firenze nei termini previsti dall'articolo<br />
122 del Testo Unico dell'Intermediazione Finanziaria.<br />
L'estratto del Patto è stato oggetto di pubblicazione<br />
sul quotidiano Il Sole-24 Ore del 22 a-<br />
prile 2006, nonché di diffusione sul circuito<br />
telematico della Borsa Italiana.<br />
Segnala inoltre che in data 14 aprile 2006 è<br />
stato stipulato un Patto di Voto, sempre rilevante<br />
ai sensi dell'art. 122 del Testo Unico<br />
dell'Intermediazione Finanziaria, per una percentuale<br />
complessiva del capitale sociale pari<br />
al 38,654%, fra gli azionisti seguenti:<br />
* Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che ha
vincolato al patto n. 341.185.850 azioni, pari<br />
al 30% del capitale sociale;<br />
* Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia che<br />
ha vincolato al patto n. 44.666.603 azioni, pari<br />
al 3,927% del capitale sociale;<br />
* Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia<br />
che ha vincolato al patto n. 42.050.703 a-<br />
zioni, pari al 3,697% del capitale sociale, e<br />
* SO.FI.BA.R. - Società Finanziaria di Banche<br />
Romagnole S.p.A., appartenente al Gruppo Bancario<br />
Cassa di Risparmio di Ravenna, che ha vincolato<br />
al patto n. 11.700.000 azioni pari<br />
all'1,029% del capitale sociale.<br />
Anche tale Patto è stato oggetto di comunicazione<br />
a Consob e di deposito nel Registro delle Imprese<br />
di Firenze nei termini previsti dall'articolo<br />
122 del Testo Unico dell'Intermediazione<br />
Finanziaria.<br />
Il relativo estratto è stato oggetto di pubblicazione<br />
sul quotidiano Il Sole 24 Ore del 22 a-<br />
prile 2006, nonché di diffusione sul circuito<br />
telematico della Borsa Italiana.<br />
Segnala inoltre che Cassa di Risparmio di Firenze<br />
S.p.A. e la Fondazione Cassa di Risparmio<br />
della Spezia hanno stipulato, il 16 luglio 2003,
un accordo per cui sono stati compiuti gli adempimenti<br />
pubblicitari e di comunicazione alla<br />
Consob previsti dall'art. 122 del Testo Unico<br />
dell'Intermediazione Finanziaria e dal relativo<br />
regolamento attuativo.<br />
Il Presidente segnala che alcuni azionisti, in<br />
base alle vigenti disposizioni di legge nonché<br />
alle norme statutarie, non potranno esercitare i<br />
loro diritti di voto per tutte le azioni da questi<br />
possedute.<br />
A questo proposito l'Ente Cassa di Risparmio di<br />
Firenze ha inviato in data 26 aprile 2006 la comunicazione<br />
di cui il Presidente dà lettura e<br />
che qui di seguito si riporta:<br />
"Condizionati dal disposto dell'articolo 7 della<br />
legge numero 262 del 28 dicembre 2005 comunichiamo<br />
che, sia in sede ordinaria sia in sede<br />
straordinaria, parteciperemo all'assemblea con<br />
sole n. 341.185.850 azioni pari al 30% del capitale<br />
sociale, anziché con le n. 479.026.608 a-<br />
zioni di nostra proprietà, pari al 42,120% del<br />
capitale sociale.<br />
Con i migliori saluti.<br />
Ente Cassa di Risparmio di Firenze<br />
Il Vice Presidente".
Presidente: quale Presidente della società prendo<br />
atto della comunicazione dell'Ente.<br />
Inoltre nei confronti dei soci Ente Cassa di Risparmio<br />
di Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio<br />
della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio<br />
di Pistoia e Pescia e SO.FI.BA.R. S.p.A., quali<br />
aderenti al patto parasociale del 14 aprile 2006<br />
nel quale le Fondazioni Bancarie hanno conferito<br />
la maggioranza delle azioni sindacate, troveranno<br />
applicazione, solo in sede ordinaria, le limitazioni<br />
poste dall'art. 8 dello statuto sociale.<br />
Non potranno quindi esercitare il diritto di voto<br />
le azioni che rappresentino la differenza,<br />
più una azione, fra il numero delle azioni complessivamente<br />
detenute da tali soci ed il numero<br />
delle azioni degli altri azionisti che siano<br />
presenti ed ammesse al voto al momento della votazione.<br />
La limitazione si applicherà per ciascun socio<br />
in misura proporzionale rispetto al totale delle<br />
azioni da ciascuno presentate in Assemblea.<br />
Il Presidente invita i partecipanti all'Assemblea<br />
a dichiarare altre eventuali carenze di legittimazione<br />
al voto ai sensi delle vigenti di-
sposizioni di legge e dello Statuto sociale, tenuto<br />
conto anche della natura di banca della società<br />
e quindi dei limiti posti dal D.Lgs. n.<br />
385 del 1° settembre 1993 e dalle Istruzioni di<br />
Vigilanza per le Banche.<br />
Non vi sono dichiarazioni di alcuno in proposito.<br />
Il Presidente dà quindi inizio all'assemblea in<br />
sede ordinaria e chiede che gli venga fornita la<br />
situazione dettagliata dei presenti ai fini dell'accertamento<br />
della regolare costituzione dell'Assemblea.<br />
Comunica che sono ora rappresentate in aula numero<br />
764.105.277 azioni ordinarie pari al<br />
67,186720% del capitale sociale, tutte ammesse<br />
al voto. Sono presenti in aula: numero 50 azionisti<br />
in proprio e numero 133 azionisti rappresentati<br />
per delega.<br />
Il Presidente:<br />
- considerate le comunicazioni fatte pervenire<br />
dai depositari delle azioni ai sensi dell'art.<br />
2370 del codice civile ai fini della partecipazione<br />
all'Assemblea, e verificata l'identità<br />
personale dei soggetti intervenuti, nonché delle<br />
deleghe presentate - documenti che sono acquisiti<br />
agli atti della Società;
- considerato che, con riferimento alle norme di<br />
legge e statutarie, si ha la regolare costituzione<br />
dell'Assemblea ordinaria in prima convocazione;<br />
dichiara, in base ai poteri conferitigli dall'art.<br />
7 dello Statuto, l'Assemblea validamente<br />
costituita in prima convocazione in sede ordinaria.<br />
Il Presidente informa che l'elenco nominativo<br />
dei partecipanti all'Assemblea, in proprio e per<br />
delega, con il rispettivo numero delle azioni<br />
possedute e con l'indicazione del socio delegante,<br />
in caso di delega, nonché dei soggetti votanti<br />
in qualità di creditori pignoratizi<br />
riportatori e usufruttuari - secondo quanto previsto<br />
nell'allegato 3E del Regolamento Emittenti<br />
CONSOB - è a disposizione dell'Assemblea e verrà<br />
allegato al verbale come parte integrante di esso.<br />
Il Presidente fa presente che per gli argomenti<br />
all'ordine del giorno sono state redatte le informative<br />
richieste dalle disposizioni di legge<br />
e regolamentari, documenti inseriti nel fascicolo<br />
che è stato consegnato ai partecipanti all'ingresso<br />
insieme con il bilancio e relativi
allegati.<br />
Il Presidente dà inoltre atto che la documentazione<br />
relativa ai singoli argomenti all'ordine<br />
del giorno dell'Assemblea è stata inviata alla<br />
Consob ed è stata resa disponibile al pubblico<br />
nella Sede sociale ed attraverso i siti internet<br />
della società stessa e della Borsa Italiana<br />
S.p.A.; il tutto nei termini e con le modalità<br />
previsti dalle disposizioni del codice civile,<br />
del Regolamento Emittenti Consob e dell'art. 3<br />
del Decreto del Ministero della Giustizia del 5<br />
novembre 1998 n. 437.<br />
Il Presidente segnala che nella cartella consegnata<br />
ai partecipanti all'ingresso è contenuta<br />
anche copia dell'informativa sulla governo societario<br />
e l'adesione al Codice di Autodisciplina<br />
delle Società Quotate adottato dalla Borsa I-<br />
taliana S.p.A..<br />
Tale relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione<br />
nella riunione del 27 marzo 2006,<br />
secondo quanto disposto dalle Istruzioni al Regolamento<br />
dei Mercati di Borsa, è stata messa a<br />
disposizione del pubblico nella Sede sociale e<br />
per il tramite di Borsa Italiana S.p.A., a partire<br />
dall'11 aprile 2006.
Il Presidente, con il consenso unanime dei presenti,<br />
dà per letta tale informativa che verrà<br />
allegata al verbale per allegato.<br />
Il Presidente passa quindi alla trattazione del<br />
primo argomento all'ordine del giorno della parte<br />
ordinaria (Bilancio d'esercizio e bilancio<br />
consolidato al 31 dicembre 2005; relazioni del<br />
Consiglio di Amministrazione sulla gestione; relazione<br />
del Collegio Sindacale; deliberazioni i-<br />
nerenti e conseguenti) e dà atto innanzitutto di<br />
quanto segue:<br />
- si è provveduto alla diffusione in data 27<br />
marzo 2006, al termine della riunione del Consiglio<br />
di Amministrazione, ai sensi dell'art. 66<br />
del Regolamento Emittenti CONSOB, di apposito<br />
comunicato contenente le deliberazioni assunte<br />
dal Consiglio di Amministrazione in ordine all'approvazione<br />
del bilancio consolidato 2005 ed<br />
all'approvazione del progetto del bilancio dell'esercizio<br />
2005, nonché alla proposta di distribuzione<br />
del dividendo (con l'indicazione<br />
della data proposta per il pagamento del medesimo),<br />
con allegati gli schemi di sintesi del conto<br />
economico e dello stato patrimoniale al 31<br />
dicembre 2005 riferiti sia al bilancio dell'e-
sercizio sia a quello consolidato;<br />
- si è provveduto, in data 31 marzo 2006, al deposito<br />
presso la Borsa Italiana S.p.A. e nella<br />
sede sociale, del progetto di bilancio e del bilancio<br />
consolidato al 31 dicembre 2005, corredati<br />
dalle Relazioni degli Amministratori, con e-<br />
sonero pertanto dalla redazione della relazione<br />
trimestrale riferita al 4° trimestre 2005, ai<br />
sensi dell'art. 82, comma 2, del Regolamento E-<br />
mittenti CONSOB. Di ciò si è dato avviso nei<br />
termini e con le modalità di legge;<br />
- che in data 10 aprile 2006 il Consiglio di Amministrazione<br />
si è riunito per prendere atto<br />
delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia<br />
con comunicazione del 31 marzo scorso, indirizzata<br />
a tutto il sistema bancario, e riguardanti<br />
l'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS,<br />
principi che la Società ha utilizzato per la redazione<br />
del solo bilancio consolidato. In aderenza<br />
alle citate disposizioni, il Consiglio è<br />
intervenuto sul bilancio consolidato già approvato<br />
il 27 marzo, andando a rettificare gli<br />
schemi di stato patrimoniale e di conto economico,<br />
il prospetto dei movimenti di patrimonio<br />
netto, nonché il rendiconto finanziario, per le
voci interessate dal provvedimento. Sono state<br />
inoltre recepite alcune variazioni effettuate<br />
sulla base di ulteriori approfondite interpretazioni<br />
dei nuovi principi contabili internazionali<br />
IAS/IFRS concordate con la Società di revisione.<br />
Non è stato invece modificato il bilancio<br />
d'esercizio e la connessa proposta di destinazione<br />
dell'utile, redatto ancora secondo le norme<br />
nazionali e non interessato dalle disposizioni<br />
della Banca d'Italia. Anche per tale circostanza<br />
è stato diffuso un comunicato ai sensi<br />
dell'art. 66 del Regolamento Emittenti Consob.<br />
Si è provveduto quindi in data 12 aprile 2006 a<br />
mettere a disposizione del pubblico presso la<br />
sede sociale e la Borsa Italiana, anche attraverso<br />
i rispettivi siti internet, la versione<br />
aggiornata del bilancio consolidato;<br />
- si è provveduto infine al deposito nella sede<br />
sociale durante i quindici giorni precedenti<br />
l'assemblea dell'ulteriore documentazione prevista<br />
dall'art. 2429 del codice civile, costituita<br />
dalle relazioni della società di revisione e del<br />
Collegio Sindacale, dalle copie integrali dei<br />
bilanci delle società controllate non incluse<br />
nel perimetro di consolidamento e dai prospetti
iepilogativi dei dati essenziali dell'ultimo<br />
bilancio delle società controllate incluse nel<br />
perimetro di consolidamento, nonché di quelle<br />
collegate.<br />
Il Presidente ritiene a questo punto, con il<br />
consenso dei Soci, di potersi astenere dal dare<br />
lettura integrale del Bilancio d'esercizio e del<br />
Bilancio consolidato, nonché delle Relazioni del<br />
Consiglio di Amministrazione sulla gestione, riferite<br />
sia al Bilancio d'esercizio sia al Bilancio<br />
consolidato, per le quali rinvia alla documentazione<br />
di Bilancio consegnata all'ingresso.<br />
Il Signor Giancarlo Citi (portatore di n.<br />
121.991 azioni per delega) chiede che la documentazione<br />
inerente al bilancio sia in futuro<br />
messa a disposizione qualche giorno prima dei<br />
termini di legge.<br />
Presidente: Signor Citi, vi sono dei tempi previsti<br />
dall'ordinamento. Se il materiale non le<br />
viene fornito prima dei termini previsti, Lei lo<br />
richieda alla segreteria anche per iscritto.<br />
Il Presidente invita il Direttore Generale Rag.<br />
Lino Moscatelli ad illustrare i dati di rilievo<br />
della gestione nell'esercizio 2005.<br />
Il Direttore Generale Rag. Lino Moscatelli con
l'ausilio di alcune slides mostrate ai Soci su<br />
apposito schermo, illustra sinteticamente i dati<br />
di rilievo circa la Società ed il Gruppo relativi<br />
a:<br />
Bilancio Individuale 2005<br />
- Andamento titolo;<br />
- Andamento titolo (grafico);<br />
- Dati di sintesi individuali 1995-2005 e 2005<br />
vs 2004 (Crediti netti verso clientela e Titoli);<br />
- Dati di sintesi individuali 1995-2005 e 2005<br />
vs 2004 (Patrimonio netto e Partecipazioni);<br />
- Dati di sintesi individuali 1995-2005 e 2005<br />
vs 2004 (Attività finanziarie totali e Raccolta<br />
diretta);<br />
- Dati di sintesi individuali 1995-2005 e 2005<br />
vs 2004 (Raccolta amministrata e Raccolta gestita);<br />
- Dati di sintesi individuali 1995-2005 e 2005<br />
vs 2004 (Margine d'interesse e Ricavi da servizi<br />
e dividendi);<br />
- Dati di sintesi individuali 1995-2005 e 2005<br />
vs 2004 (Costi operativi e Utile netto);<br />
- Risultato di gestione e utile netto 2005;<br />
Bilancio Consolidato 2005<br />
- Mappa del Gruppo Banca CR Firenze;
- Dati di sintesi consolidati 1995-2005 e 2005<br />
vs 2004 (Crediti netti verso clientela e Raccolta<br />
diretta);<br />
- Dati di sintesi consolidati 1995-2005 e 2005<br />
vs 2004 (Raccolta amministrata e Raccolta gestita);<br />
- Dati di sintesi bilancio consolidato 2005 (Attività<br />
finanziarie totali e Impieghi netti);<br />
- Dati di sintesi bilancio consolidato 2005<br />
(Margine d'interesse, Altri ricavi netti, Spese<br />
di funzionamento, Risultato operativo lordo);<br />
- Risultato di gestione e utile netto consolidato<br />
2005;<br />
- Formazione dell'utile consolidato 2005;<br />
- Segmentazione utile netto 2005 per aree di<br />
mercato;<br />
- Patrimonio di vigilanza e ratios consolidati;<br />
- Formazione;<br />
- Unità di "banca innovativa" di Banca CR Firenze;<br />
- Risultati 2003-2005;<br />
- Obiettivi 2008;<br />
- Piano triennale 2006-2008.<br />
Il Presidente invita il Presidente del Collegio<br />
Sindacale Dott. Vieri Fiori a dare lettura della
Relazione del Collegio.<br />
Il Presidente del Collegio Sindacale Dott. Vieri<br />
Fiori procede quindi alla lettura per sintesi<br />
della relazione del Collegio Sindacale contenuta<br />
da pagina 213 a pagina 220 del fascicolo di bilancio<br />
consegnato ai presenti e che sarà depositato<br />
presso il Registro delle Imprese di Firenze<br />
nei termini di legge.<br />
Il Presidente invita quindi il Segretario del<br />
Consiglio a dare lettura delle conclusioni della<br />
Relazione della Società di revisione PriceWaterhouseCoopers.<br />
Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />
Dott. Armando Guardasoni dà lettura delle conclusioni<br />
della Relazione della Società di Revisione<br />
PriceWaterhouseCoopers, che qui di seguito<br />
si riportano:<br />
"per il bilancio d'esercizio<br />
punto 3 A nostro giudizio il bilancio d'esercizio<br />
della Banca CR Firenze S.p.A. al 31 dicembre<br />
2005 è conforme alle norme che ne disciplinano<br />
i criteri di redazione; esso pertanto è redatto<br />
con chiarezza e rappresenta in modo veritiero<br />
e corretto la situazione patrimoniale e<br />
finanziaria e il risultato economico della so-
cietà.<br />
per il bilancio consolidato<br />
punto 3 A nostro giudizio, il bilancio consolidato<br />
del Gruppo Banca CR Firenze al 31 dicembre<br />
2005 è conforme agli International Financial<br />
Reporting Standards adottati dall'Unione Europea;<br />
esso pertanto è redatto con chiarezza e<br />
rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione<br />
patrimoniale e finanziaria, le variazioni<br />
del patrimonio netto ed i flussi di cassa<br />
del Gruppo Banca CR Firenze per l'esercizio<br />
chiuso a tale data.".<br />
Il Presidente rende peraltro noto, ai sensi della<br />
comunicazione Consob n. 3558 del 18 aprile<br />
1996, che il compenso della Società incaricata,<br />
per la revisione dei bilanci, d'esercizio e consolidato,<br />
e per il controllo della regolare tenuta<br />
della contabilità nel 2005, ammonta, al<br />
netto dell'IVA e degli altri oneri accessori, ad<br />
Euro 190.200 corrispondenti all'impiego di n.<br />
2.976 ore di lavoro.<br />
Il Presidente incarica il Dott. Armando Guardasoni<br />
di dare lettura della proposta di destinazione<br />
dell'utile dell'esercizio sociale 2005 e<br />
precisa che la proposta è una versione aggiorna-
ta rispetto a quella formulata dal Consiglio di<br />
Amministrazione del 27 marzo 2006; l'aggiornamento<br />
si è reso necessario in quanto, successivamente<br />
a tale data, sono state emesse, a seguito<br />
dell'esercizio delle stock-options, 158.701<br />
nuove azioni con diritto alla partecipazione a-<br />
gli utili dell'esercizio 2005.<br />
Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />
Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />
di delibera sul primo argomento all'ordine<br />
del giorno, che qui di seguito si riporta:<br />
"Signori azionisti,<br />
prima di passare alla proposta di approvazione<br />
del bilancio al 31 dicembre 2005 e di destinazione<br />
dell'utile dell’esercizio chiuso a tale<br />
data da ripartire, Vi ricordiamo che al punto 1<br />
dell'ordine del giorno dell'Assemblea Straordinaria<br />
viene proposto di effettuare un aumento<br />
gratuito del Capitale sociale per un ammontare<br />
complessivo massimo di Euro 125.101.478,67, secondo<br />
le modalità successivamente indicate; i-<br />
noltre, in merito alla destinazione dell'utile<br />
Vi informiamo che in base a quanto previsto dall'articolo<br />
5, lettera a), dello Statuto, a partire<br />
dal 16 ottobre 2003 ed entro la data del 26
aprile 2006 Banca CR Firenze S.p.A. ha emesso n.<br />
3.803.149 azioni ordinarie in seguito all'integrale<br />
esercizio, da parte di tutti i beneficiari<br />
che ne avevano diritto, della prima tranche del<br />
piano di stock option deliberato dall'Assemblea<br />
dei Soci in data 27 marzo 2000 e anche le suddette<br />
azioni avranno pertanto diritto a percepire<br />
i dividendi sull'utile dell'esercizio 2005.<br />
Premesso quanto sopra, Vi invitiamo pertanto ad<br />
approvare il bilancio al 31 dicembre 2005, costituito<br />
dallo stato patrimoniale, dal conto e-<br />
conomico, dalla nota integrativa e corredato<br />
dalla relazione sulla gestione, predisposti dal<br />
Consiglio di Amministrazione con gli accantonamenti<br />
e gli stanziamenti apportati, proponendoVi<br />
la seguente ripartizione dell'utile dell’esercizio<br />
di Euro 118.139.959,95, che prevede di assegnare<br />
Euro 0,052 ad ogni azione che alla data<br />
del 15 maggio 2006 avrà diritto alla percezione<br />
del dividendo:<br />
alla riserva legale in misura pari al cinque<br />
per cento dell’utile d’esercizio, come richiesto<br />
dal Codice Civile e previsto dall’articolo 21,<br />
lettera a), dello Statuto, in previsione<br />
dell’aumento gratuito del capitale da sottoporre
all’Assemblea Straordinaria dei Soci<br />
Euro 5.906.998,00<br />
alle altre riserve Euro 51.701.560,00<br />
ai titolari delle azioni emesse fino alla data<br />
del 26 aprile 2006, in ragione di Euro 0,052<br />
per ogni azione posseduta (data di stacco cedola<br />
15 maggio 2006 - data di pagamento 18 maggio<br />
2006) Euro 59.138.880,79<br />
a disposizione dell'Assemblea per essere erogati<br />
per gli scopi determinati dalla stessa<br />
(massimo 2% dell'utile netto, ai sensi dell'articolo<br />
21, lettera c), dello Statuto)<br />
Euro 1.392.521,16.<br />
Se la suddetta proposta di approvazione del bilancio<br />
e di ripartizione dell'utile d'esercizio<br />
sarà da Voi accolta, i valori delle voci che<br />
compongono il patrimonio netto contabile risulteranno<br />
i seguenti:<br />
Capitale sociale Euro 648.253.116,33<br />
Sovrapprezzi di emissione Euro 57.031.097,47<br />
Riserva legale Euro 136.264.062,28<br />
Riserva statutaria Euro 10.410.244,89<br />
Riserve di rivalutazione Euro 67.824.144,14<br />
Altre riserve Euro 202.574.523,41<br />
Fondo per rischi bancari generali
Euro 62.474.879,59<br />
Totale patrimonio netto contabile<br />
Euro 1.184.832.068,11<br />
Inoltre, se verrà da Voi approvata la proposta<br />
inserita al punto 1 dell'ordine del giorno dell'Assemblea<br />
Straordinaria, il Capitale sociale<br />
aumenterà nel massimo di Euro 125.101.478,67<br />
tramite l’incremento da Euro 0,57 ad Euro 0,60<br />
del valore nominale unitario delle azioni e l’emissione<br />
di nuove azioni per un numero massimo<br />
pari a 151.638.156, utilizzando integralmente i<br />
Sovrapprezzi di emissione e le Riserve di rivalutazione<br />
nonché parte delle Altre riserve; successivamente<br />
a tali operazioni, i valori delle<br />
voci che compongono il patrimonio netto contabile<br />
risulteranno i seguenti:<br />
Capitale sociale Euro 773.354.595,00<br />
Riserva legale Euro 136.264.062,28<br />
Riserva statutaria Euro 10.410.244,89<br />
Altre riserve Euro 202.328.286,35<br />
Fondo per rischi bancari generali<br />
Euro 62.474.879,59<br />
Totale patrimonio netto contabile<br />
Euro 1.184.832.068,11.<br />
Si ricorda infine che a partire dal bilancio
dell’impresa relativo all’esercizio chiuso al 31<br />
dicembre 2006 i valori che compongono il patrimonio<br />
netto contabile subiranno, in seguito<br />
all’adozione dei principi contabili internazionali<br />
IAS/IFRS, le variazioni derivanti dalla valutazione<br />
delle poste dell’attivo e del passivo<br />
dello stato patrimoniale in base a tali principi;<br />
di conseguenza, tenendo anche conto di quanto<br />
sopra descritto i suddetti valori al 1° gennaio<br />
2006, applicando gli effetti di transizione<br />
ai principi IAS/IFRS al patrimonio netto contabile<br />
a tale data, risulterebbero rappresentati<br />
come segue:<br />
Capitale sociale Euro 773.354.595,00<br />
Sovrapprezzi di emissione Euro 681.680,15<br />
Riserva legale Euro 136.264.062,28<br />
Riserva statutaria Euro 10.410.244,89<br />
Riserve da valutazione Euro 41.731.344,99<br />
Altre riserve (incluse le riserve di First Time<br />
Adoption – FTA) Euro 171.622.036,32<br />
Totale patrimonio netto contabile<br />
Euro 1.134.063.963,63.<br />
Si ritiene infine opportuno precisare che il patrimonio<br />
netto contabile sopra esposto include<br />
un importo, pari ad Euro 41.731.344,99, derivan-
te dalle metodologie valutative previste dai<br />
suddetti principi, che risulta indisponibile e<br />
non è pertanto distribuibile fino al momento<br />
dell’effettivo realizzo della posta patrimoniale<br />
cui si riferisce.".<br />
Il Presidente dichiara aperta la discussione sul<br />
primo argomento all'ordine del giorno e invita<br />
tutti gli interessati a presentare richieste di<br />
intervento, qualora non l'avessero già fatto, a<br />
recarsi, con l'apposita scheda, presso la postazione<br />
di raccolta interventi situata al tavolo<br />
della segreteria assembleare.<br />
Il Presidente invita la prima persona che ha richiesto<br />
di intervenire a raggiungere il podio.<br />
L'Avv. Michele Gremigni, in rappresentanza dell'Azionista<br />
"Ente Cassa di Risparmio di Firenze"<br />
(portatore di n. 341.185.850 azioni in proprio)<br />
esprime parere favorevole all’approvazione del<br />
bilancio dell’esercizio 2005 e della relativa<br />
Relazione degli Amministratori, nel testo proposto<br />
all'Assemblea dal Consiglio di Amministrazione.<br />
Esprime altresì voto favorevole alla proposta<br />
di ripartizione dell'utile netto e alle<br />
modalità di pagamento del dividendo, così come<br />
formulate dagli Amministratori.
Propone che la quota di utili a disposizione<br />
dell'Assemblea, di Euro 1.392.521,16, in conformità<br />
alle previsioni dell'art. 21 lettera c)<br />
dello Statuto, sia destinata, come per il passato,<br />
a scopi di utilità sociale, finanziamento di<br />
attività culturali e scientifiche e promozione<br />
dell'immagine dell'Azienda, delegando al Consiglio<br />
di Amministrazione l'individuazione e l'attuazione<br />
dei singoli interventi.<br />
Coglie infine l'occasione per ringraziare il<br />
Consiglio di Amministrazione, la Direzione Generale<br />
e tutto il personale dell’Azienda, nonché i<br />
Consigli, le Direzioni ed il personale delle A-<br />
ziende del Gruppo.<br />
Il Signor Giancarlo Citi (portatore di n.<br />
121.991 azioni per delega) afferma che la relazione<br />
al Bilancio ed il bilancio stesso, con<br />
chiarezza illustrati dall’intervento del Direttore<br />
Generale, sono stati redatti come se vivessimo<br />
in un clima di grande serenità, di tranquillità<br />
economica generale. Ha l’impressione<br />
che non sia così con riferimento alle previsioni<br />
sul futuro prossimo perché, pur dando un giudizio<br />
estremamente positivo di quello che è stato<br />
fatto fino ad oggi, non ritiene che sia stata
data ai soci la sicurezza della stabilità, quella<br />
cioè di avere finalmente un assetto societario<br />
adeguato, e la sicurezza che la Direzione<br />
Generale possa lavorare per i prossime tre anni<br />
avendo stabilità all’interno dello stesso Consiglio<br />
di Amministrazione che deve dare le linee<br />
guida per l’andamento dell’azienda stessa. Facendo<br />
riferimento al lodo arbitrale in corso,<br />
chiede come proceda questa vicenda, se si ritenga<br />
di averla già superata. Ci tiene ad evidenziare<br />
una considerazione: siamo davanti ad un<br />
paese, il nostro, che ha un debito pubblico<br />
sproporzionato, la cura del quale sappiamo benissimo<br />
si può svolgere in due direzioni, o con<br />
una ripresa del sistema produttivo dinamica e<br />
forte, o con una ulteriore imposizione verso<br />
soggetti certi; nel caso in cui, come è augurabile,<br />
ci sia questa risposta del sistema produttivo,<br />
permangono perplessità sulla categoria degli<br />
imprenditori, che spesso non sono da considerarsi<br />
imprenditori veri, reali, ma categoria<br />
di speculatori, che faticano ad investire nelle<br />
proprie aziende. Ricorda come siamo arrivati al<br />
punto in cui si è avuto un assalto alla diligenza<br />
del risparmio, penalizzando i risparmiatori
più piccoli, con un top management delle aziende<br />
che ne ha beneficiato, mentre altrettanto non è<br />
avvenuto per i piccoli risparmiatori sia azionisti<br />
sia obbligazionisti.<br />
Questi dati ci devono far profondamente riflettere<br />
perché se si ritiene di andare verso una<br />
progressione degli investimenti, questa progressione<br />
bisogna che si faccia in modo molto vigilato.<br />
Rileva che negli auspici finali del Direttore<br />
Generale questo atteggiamento di prudenza<br />
emergeva, anche se gli è sembrata più teorica<br />
che pratica. Ritiene che sia necessaria un’analisi<br />
e un’indagine ben precise; occorre una professionalità<br />
interna alla Banca notevole, uno<br />
studio del territorio preciso e puntuale e l’individuazione<br />
di aree che possono essere considerate<br />
di sviluppo ed altre che invece di sviluppo<br />
non sono; altrimenti invece di un ampliamento<br />
del sostegno alle imprese, noi ampliamo un immobilizzo<br />
delle risorse nel settore dell’impresa e<br />
secondo il socio questo pericolo deve essere<br />
profondamente valutato.<br />
Questi aspetti non marginali, non possono non<br />
trovare almeno un cenno all’interno della relazione<br />
del Consiglio di Amministrazione per il
futuro. Osserva come la nostra azienda si proponga<br />
obiettivi di crescita e il socio si augura<br />
che li possa raggiungere ma, ritiene che, per<br />
raggiungerli, la banca deve far fronte a determinate<br />
difficoltà e situazioni che il sistema<br />
oppone e che a suo avviso ad oggi non sono ancora<br />
bene identificate. Ha ragione di ritenere che<br />
queste difficoltà saranno ancora più preoccupanti<br />
nel futuro e occorrerà avere strumenti adeguati<br />
per affrontarle. Ritiene che per raggiungere<br />
questi obiettivi si debba essere tutti uniti<br />
a cominciare dalla Direzione Generale stessa,<br />
dal Consiglio di Amministrazione, che nessuno<br />
possa fare un passo indietro, che ci sia rispetto<br />
sul ruolo di ciascuno, con una politica realistica<br />
che non che si nasconda dietro pronunciamenti.<br />
Di questo non abbiamo bisogno.<br />
Afferma che il suo vuol essere un contributo<br />
critico e che ci si deve rafforzare sapendo che<br />
andiamo incontro a un certo tipo di stagione con<br />
il guardaroba adatto. Non si può attraversare in<br />
shorts e maglietta il Polo Nord.<br />
Passa ad esaminare alcuni aspetti che riguardano<br />
nello specifico il bilancio. Ritiene che la progressione<br />
nei risultati sia figlia di una capa-
cità di muoversi con maggiore autonomia. Pensa<br />
che sia stata superata una certa lentezza nei<br />
movimenti del Consiglio dall’inizio di questa<br />
avventura; riconosce, a questo proposito, che da<br />
dieci anni ad oggi si sia trovato una maggiore<br />
disinvoltura, probabilmente grazie anche all’Azionista<br />
di riferimento che ha permesso una dinamica<br />
maggiore a tutta l’azienda ed ha fatto sì<br />
che ci si riconoscesse maggiormente sul territorio<br />
di riferimento storico.<br />
Osserva che se con i dati illustrati dalla Direzione<br />
Generale si fa un esame più approfondito<br />
si rileva che l’utile della banca deriva soprattutto<br />
dalla clientela più numerosa, dal retail,<br />
più che da un risultato particolare all’interno<br />
del sistema delle diverse aziende. Questo è anche<br />
un segnale della diminuita incidenza, visto<br />
che stiamo passando un momento di crisi economica,<br />
del ruolo aziendale stesso.<br />
Crede che sia significativo anche sotto un altro<br />
aspetto: vi sono, a suo parere, troppi soggetti.<br />
Osserva come il Presidente del Collegio Sindacale<br />
ci faceva notare che si sono dovuti rivedere<br />
alcuni margini, perché l’interpretazione della<br />
Banca d’Italia su certi aspetti è stata molto
estrittiva: in proposito nota che c’è stata da<br />
parte di Banca d’Italia tanta precisione da una<br />
parte e in altre occasioni non c’è stata e questo<br />
ci fa capire che ci muoviamo su un terreno<br />
che non è ancora ben precisato. Si tratta, ad<br />
avviso del Socio, di aspetti importanti; si<br />
chiede come si possono fare delle scelte se non<br />
sono ben precisi i punti di riferimento.<br />
Ritiene che all’interno del nostro piccolo sistema<br />
l’aspetto importante sia di riuscire a<br />
reimpossessarci degli aspetti che ci hanno fatto<br />
forti, sia il ritornare a dialogare con il nostro<br />
territorio.<br />
Presidente: lei ha fatto un intervento ampio, ha<br />
già esposto ...<br />
Il Signor Giancarlo Citi si chiede come non sia<br />
possibile fare un intervento più ampio, davanti<br />
all’epoca storica che stiamo vivendo. Afferma<br />
che i piccoli azionisti non possono che trarre<br />
benefici da un andamento del titolo come quello<br />
della Cassa di Risparmio; si ritiene altresì<br />
soddisfatto del fatto che si cerchi in tutte le<br />
maniere il ritorno ad un radicamento sul territorio<br />
che per noi è storico, oltre alla difesa<br />
dell’autonomia della gestione. Osserva infine
come, rispetto ad aziende ferme a causa della<br />
pluralità di soggetti autorizzati a rastrellare<br />
il risparmio dalla Banca d’Italia, creando sfiducia<br />
fra i risparmiatori, oggi diventi determinante<br />
il ruolo di un sistema bancario quale il<br />
nostro, nella nostra regione e nelle regioni attigue,<br />
per ricreare una credibilità e fare anche<br />
un’opera educativa che consenta di riportare nei<br />
luoghi adeguati professionalmente l’assunzione<br />
del rischio con gli imprenditori, come oggi non<br />
avviene. Voleva fare un discorso del genere, ma<br />
si rende conto che deve lasciare lo spazio e si<br />
rifarà con la replica.<br />
Presidente: mi sembra che l’abbia già utilizzata.<br />
Dovrebbe parlare ora il Dott. Sementilli.<br />
L’Azionista Antonio Sementilli (portatore di n.<br />
766 azioni in proprio) intende parlare del dato<br />
riguardante il costo del personale indicato nel<br />
bilancio. Vuole evidenziare, detratto il discorso<br />
di Datacentro, che è un costo aumentato<br />
dell’1,8%; vorrebbe vedere un dato disaggregato<br />
per capire fino in fondo che cosa è venuto in<br />
tasca al dipendente. Dalla relazione che ha fatto<br />
il Direttore, ha visto che una grossa fetta<br />
del bilancio è formato dal retail, dalle impre-
se. Osserva come i dipendenti siano stati molto<br />
bravi. Nota con piacere come il Direttore abbia<br />
evidenziato come tanto merito di come vadano le<br />
cose sia dei lavoratori. A questo proposito<br />
chiede, riguardo la rete dei promotori finanziari,<br />
la redditività di questo settore che è una<br />
struttura un po’ particolare nel settore bancario<br />
generale.<br />
Passa a parlare della legge 231, sulla responsabilità<br />
amministrativa degli Enti, accennata dal<br />
Presidente del Collegio Sindacale. Chiede cosa<br />
si intenda quando viene detto che "il Presidente<br />
del Collegio ha monitorato sulle varie procedure<br />
applicate e sulla formazione del personale".<br />
Osserva come sia ormai convinzione diffusa che i<br />
buoni bilanci e le prospettive aziendali debbano<br />
andare di pari passo con la soddisfazione del<br />
proprio personale, talché sulle pagine economiche<br />
dei giornali e dei settimanali non passa<br />
giorno che quest’aspetto non venga affrontato.<br />
Porta ad esempio Il Sole 24 Ore di ieri dove<br />
c’era un articolo dal titolo "Miniwelfare d’azienda,<br />
ovvero l’impresa coccola i suoi dipendenti";<br />
ritiene che il termine "coccola" sia<br />
completamente fuori luogo anche se la cosa, a
proposito di miniwelfare, è molto importante. E’<br />
a conoscenza che il Presidente Benedetti segue<br />
attentamente la realizzazione dell’asilo nido<br />
nel costruendo edificio della Direzione Generale<br />
a Novoli.<br />
Crede che questi articoli che si susseguono nei<br />
settimanali, sui quotidiani, la dicano lunga sul<br />
fatto che la soddisfazione del personale è importante<br />
per i risultati immediati e soprattutto<br />
per il futuro dell’azienda.<br />
Rivolge alcune domande, come già fatto altre<br />
volte senza polemica anche perché, personalmente,<br />
ritiene di vivere una giornata di soddisfazione,<br />
essendosi riaffermato un concetto di autonomia<br />
che ritiene molto importante.<br />
Rivolgendosi al Consiglio chiede:<br />
- se ritengono che i lavoratori della Cassa di<br />
Risparmio di Firenze capiscano e condividano<br />
pienamente gli obiettivi aziendali;<br />
- se credono che i lavoratori abbiano la sensazione<br />
di lavorare in un’azienda che abbia a cuore<br />
i loro interessi e dia loro opportunità di<br />
crescita;<br />
- se ritengono che i lavoratori della Cassa di<br />
Risparmio di Firenze abbiano la sensazione di
essere trattati alla stregua dei loro manager;<br />
- se credono che i lavoratori si sentano davvero<br />
parte di una stessa squadra;<br />
- se credono infine davvero che i lavoratori<br />
della Cassa di Risparmio di Firenze siano nella<br />
favorevole condizione di dover sobbarcarsi ulteriormente<br />
l’onere del raggiungimento di risultati<br />
senza avere in cambio nulla.<br />
Questa è una riflessione che rimette al Consiglio<br />
perché ritiene sia un argomento abbastanza<br />
importante.<br />
L’Azionista Emilio Edoardo Meiattini (portatore<br />
di n. 766 azioni in proprio e n. 35.782 azioni<br />
per delega) riferisce che stamani mattina ha<br />
trovato una manifestazione al portone di ingresso<br />
al palazzo dove si svolge l’assemblea. Riteneva<br />
che le manifestazioni fossero prerogative<br />
del solo personale attivo; si è accorto invece<br />
che il malumore adesso investe anche gli ex lavoratori<br />
di questa banca. Si tratta di persone<br />
che hanno dato come minimo 35 anni della loro<br />
vita per far diventare prospera questa azienda e<br />
che ora si trovano in una condizione di insoddisfazione.<br />
Desidera sottolineare come l’accoglimento<br />
delle loro pretese non costerebbe neanche
una lira alla Cassa di Risparmio di Firenze<br />
S.p.A.; ritiene quindi che questo tipo di atteggiamento<br />
non sia dettato da motivi di bilancio<br />
ma probabilmente da altri motivi.<br />
Ringrazia, di contro, la Fondazione. Osserva come<br />
l’Ente, negli ultimi tempi, abbia imboccato<br />
una strada forse più decisa del passato circa un<br />
valore fondamentale e cioè la volontà di rimanere<br />
una banca autonoma senza certo disdegnare accordi<br />
con grandi gruppi, come già detto da un<br />
altro azionista prima di lui, perché questo vorrebbe<br />
dire essere fuori dalla realtà. Ritiene<br />
però che gli accordi con i grandi gruppi non<br />
debbano condizionare la nostra cultura, la nostra<br />
filosofia, la nostra esistenza. Approva<br />
quindi quella operazione di accordo per il voto<br />
sottoscritta dai quattro enti componenti perché<br />
questo accordo ci apre in ogni caso la strada, o<br />
quantomeno consolida la nostra autonomia, ed in<br />
più apre prospettive di collaborazione nei territori<br />
vicini al nostro.<br />
Osserva come per il terzo anno consecutivo il<br />
nostro dividendo sia di Euro 0,052 per azione<br />
con un rendimento, rispetto alla valutazione media<br />
del titolo per l’anno scorso, del 2,45%.
Considerando le difficoltà che ci sono nell’ambito<br />
del mondo economico-finanziario, giudica<br />
che il dividendo proposto possa essere accettabile.<br />
Riprendendo un discorso che ha già sentito fare<br />
da altri soci, desidera affermare che i risultati<br />
che la nostra banca ottiene sono merito di<br />
tutto il nostro personale, senza distinzioni.<br />
Crede infatti che tutto il personale, per la<br />
quota di responsabilità di ognuno, contribuisca<br />
ad ottenere questi risultati.<br />
Desidera ribadire una sua convinzione più volte<br />
espressa circa il fatto che il nostro personale<br />
ha una cultura che è la cultura della Cassa di<br />
Risparmio, non quella del grande gruppo, della<br />
grande banca, come ad esempio la Deutche Bank o<br />
Unicredit; la Cassa di Risparmio ha una sua etica,<br />
una metodologia, una cultura, ha una vicinanza<br />
al territorio che non contraddistingue<br />
probabilmente culture bancarie impostate su altri<br />
valori. Auspica che con questi ultimi avvenimenti<br />
si possa consolidare un modello. Osserva<br />
che anche se siamo rimasti soli, forse in due<br />
Casse di Risparmio quotate, ci sono poi però le<br />
piccole realtà delle Casse della costa adriati-
ca. Si deve tenere presente sempre il modello<br />
delle Casse francesi, tedesche, che, pur vivendo<br />
a pieno la cultura dei nostri giorni, non hanno<br />
certo pensato di annullare o far sparire le Casse<br />
di Risparmio locali. Pensa che la nostra Cassa<br />
in Toscana abbia sempre sostenuto con molta<br />
efficacia il mondo economico e anche civile: la<br />
Cassa non costituisce solo un posto dove andare<br />
a prendere un mutuo per comprare la casa, un posto<br />
per depositare le tre lire di risparmio, ma<br />
costituisce anche il futuro per i nostri figli.<br />
Auspica che tutti uniti si debba difendere la<br />
Cassa con molta forza. Ritiene che i risultati<br />
ottenuti in questi ultimi anni siano figli di u-<br />
na cultura lungimirante che viene da lontano. Fa<br />
l’esempio del credito al consumo in cui qualcuno<br />
a suo tempo ha creduto ed investito e che oggi<br />
contribuisce per il 50% circa all’utile di questa<br />
banca.<br />
A proposito di numeri di bilancio intende fare<br />
una serie di domande al Consiglio di Amministrazione.<br />
Gli risulta sia stato aperto un pesante contenzioso<br />
davanti al Tribunale del lavoro di Firenze<br />
fra un gruppo di lavoratori iscritti al Fondo
integrativo e FIP e la Cassa di Risparmio di Firenze.<br />
Ritiene che, indipendentemente da chi otterrà<br />
ragione dal Giudice, le istanze di chi ha<br />
promosso la causa abbiano un fondamento di verità<br />
e chiede se l’azienda, dato che gli importi<br />
in discussione sono rilevanti, abbia ritenuto<br />
opportuno accantonare somme adeguate a coprire<br />
eventuali esiti negativi della causa.<br />
Conclude come una volta concludeva un uomo politico<br />
che non appartiene alla sua cultura, ma che<br />
gli è piaciuto quando ha detto "diamo un’ulteriore<br />
spallata": con questo afferma di volersi<br />
ricollegare al discorso dell’autonomia per vedere<br />
se assieme all’autonomia si ritrovi anche la<br />
fiorentinità.<br />
L’Azionista Paolo Asso (portatore di n. 50.000<br />
azioni in proprio e n. 50.000 azioni per delega)<br />
rivolgendosi al Presidente dichiara di voler<br />
portare in assemblea la voce di un piccolo azionista<br />
che non ha altra rappresentanza se non<br />
quella della propria moglie che gli ha dato la<br />
delega. Vorrebbe esprimere tre concetti: i consensi,<br />
le aspirazioni, i doveri di un piccolo a-<br />
zionista fiorentino. I "consensi" sono per il<br />
bilancio, per i bei numeri presentati, perché
itiene che l’incremento del 21% dell’utile sia<br />
un bel traguardo, anche considerando che è il<br />
terzo anno consecutivo che si ha un incremento<br />
di questo livello. I dati illustrati con chiarezza<br />
dal Direttore Generale, non possono che<br />
portare, da parte sua, un consenso ed un ringraziamento,<br />
al Consiglio di Amministrazione ed al<br />
Personale per l’opera che hanno svolto.<br />
Dichiara di manifestare questo giudizio positivo<br />
anche sotto un profilo professionale: negli<br />
scorsi giorni c’è stata l’assemblea del Confidi<br />
Regionale Toscano, che è l’Ente di garanzia collettiva<br />
sui fidi all’industria; osserva che fra<br />
i clienti che sono stati indirizzati nel Confidi,<br />
quelli della Cassa di Risparmio sono quelli<br />
che hanno onorato meglio di tutti i propri impegni<br />
e questo significa che la Cassa di Risparmio<br />
lavora sempre bene. Fa presente che ha detto<br />
"sempre bene" perché la sua esperienza nel campo<br />
bancario è lunga e infatti ricorda di quando a<br />
19 anni entrò in banca e gli fu detto che con la<br />
Cassa di Risparmio poteva trattare serenamente<br />
perché era l’organismo più serio che c’era a Firenze<br />
e in questi tanti anni ha sempre avuto<br />
questa conferma.
Passa a parlare delle "aspirazioni" di un azionista,<br />
sia piccolo come lui o un fondo comune di<br />
investimento, che, secondo il socio, sono quelle<br />
di avere dividendi e incrementi di valore del<br />
titolo. Dopo tre anni di incremento del 20% degli<br />
utili, si chiede come sia possibile che il<br />
dividendo sia sempre lo stesso? Perché non si<br />
possa avere qualcosa in più, considerato che<br />
questi 5 centesimi sono 1/20 di Euro. Gli viene<br />
in mente Carlo Magno, che comandava tutta l’Europa,<br />
quando fece la riforma del sistema monetario<br />
con la Lira divisa in 20 Soldi e ciascun<br />
Soldo in 12 Denari; la Lira e il Soldo non erano<br />
monete ma solo unità che servivano per contare<br />
(la Lira pesava più di 400 gr., chissà quante<br />
tasche si sarebbero sfondate ad avere un po’ di<br />
Lire in tasca). Paragona il dividendo a un "soldino"<br />
che piace ma che potrebbe essere aumentato,<br />
visti gli incrementi avuti dall’utile della<br />
Banca. Osserva che il nostro pay-out è del 50%,<br />
cioè si distribuisce il 50% dell’utile, e nota<br />
come molte aziende tendano ad avere dei pay-out<br />
più alti, come ad esempio Banca Intesa, che fa<br />
un pay-out quasi del 100% a livello di capogruppo<br />
e a livello di consolidato più o meno del
50%. Osserva poi come dal punto di vista dei risultati<br />
borsistici, se si scorre l’ultima pagina<br />
de Il Sole 24 Ore e si guarda la colonnina del<br />
dividendo-prezzo, il nostro titolo dia un rendimento<br />
di circa l’1,80-1,90%, quello di Banca Intesa<br />
circa del 4,60-4,70%; ritiene che dal punto<br />
di vista dell’appeal e quindi dell’incremento di<br />
valore, questa differenza di reddito possa essere<br />
particolarmente significativa.<br />
Rivolgendosi al Presidente, avendo sentiti i dati<br />
del piano industriale che prevedono un bello<br />
sviluppo per il triennio prossimo, chiede di tener<br />
conto anche dell’età degli azionisti e se<br />
possibile chiede di anticipare nel tempo l’aumento<br />
del dividendo perché anche se cercherà di<br />
farcela, non può assicurare di essere qui tra<br />
dieci anni.<br />
L’ultimo argomento sul quale vuole intervenire è<br />
sui "doveri" di un azionista. Crede, richiamando<br />
anche quanto detto dal Sig. Citi, che sia un bene<br />
nell’interesse della Società che il Consiglio<br />
e il management sentano la vicinanza degli azionisti,<br />
anche per tutelare la loro indipendenza.<br />
Sostiene che l’essere vicino per un’azionista,<br />
soprattutto fiorentino, a questo unico centro
finanziario che è oggi rimasto a Firenze (ricorda<br />
che cinquant’anni fa c’era il gruppo Centrale<br />
per telefoni ed energia elettrica, c’era il<br />
Gruppo SMI, GIM, la Bastogi che era ricchissima<br />
a quei tempi) deve far sentire a tutti i soci il<br />
bisogno di stringersi intorno al proprio Consiglio,<br />
al management ed al personale della Cassa<br />
per difenderlo. Tra gli azionisti ci sono anche<br />
i fondi comuni di investimento che certamente<br />
come tutti gli azionisti guardano sia al dividendo<br />
che all’incremento di valore; pensa però<br />
che ai fondi comuni di investimento venire a Firenze<br />
o in un’altra città, per ipotesi Torino,<br />
sia indifferente anche se, rivolgendosi ai rappresentanti<br />
dei fondi comuni di investimento<br />
presenti ritiene che Firenze sia una gran bella<br />
città dove tutti vengono volentieri.<br />
Presidente: grazie. Ho sentito degli interventi<br />
che ho apprezzato anche perché molto di quello<br />
che è stato detto lo condivido.<br />
Poiché è un denominatore comune degli interventi,<br />
inizio con l’argomento circa il merito dei<br />
dipendenti della Cassa di Risparmio sull’ottenimento<br />
dei risultati. Questo è il vero patrimonio<br />
dell’azienda: che cosa fa la Cassa di Risparmio
se non proporre servizi e relazione? Noi non abbiamo<br />
una catena di montaggio sulla quale dobbiamo<br />
controllare i tempi di realizzazione del<br />
prodotto: noi abbiamo capacità professionale e<br />
capacità di relazione, questo è ciò che in definitiva<br />
ci è chiesto e ciò che i dipendenti della<br />
banca propongono. Vi è certamente il Consiglio<br />
di Amministrazione, la Direzione Generale, noi<br />
cerchiamo di essere tutti persone preparate, che<br />
studiano, che cercano di avere delle idee, però<br />
in una banca, quello che è fondamentale, è la<br />
capacità di tutti i dipendenti di poter proporre<br />
la loro professionalità all’esterno e quindi il<br />
radicamento territoriale, la soddisfazione del<br />
cliente, la capacità di poter essere apprezzati<br />
anche al punto di suscitare magari in altri il<br />
desiderio di conquistarci. Naturalmente ci sono<br />
poi le responsabilità degli azionisti, in seconda<br />
battuta del Consiglio di Amministrazione, per<br />
governare questi risultati. Quindi, secondo me,<br />
si parte dal merito dei dipendenti, come diceva<br />
il socio Sementilli, merito che va riconosciuto.<br />
Di questi tempi l’autonomia, la capacità di poter<br />
lavorare in un certo qual modo per la propria<br />
azienda, è già un notevole contributo di
iconoscimento: è vero, non si vive di sola teoria,<br />
però noi viviamo in un mercato aperto e feroce<br />
e qui mi ricollego a quello che diceva il<br />
Dott. Asso, che si dovrebbe cioè guardare<br />
all’età dei nostri clienti, ma spero che ci siano<br />
anche tanti clienti giovani perché si deve<br />
andare avanti. Sono giuste le considerazioni del<br />
socio Asso a proposito del fatto che il titolo<br />
Intesa dà un rendimento del 4,25% mentre il nostro<br />
dà l’1,82% circa. Però occorre anche considerare<br />
che la Banca negli ultimi 15 anni o forse<br />
più, non ha mai chiesto ai soci un aumento di<br />
capitale (l’ultimo fu nel 1987). Lo chiede soltanto<br />
ora perché facendo un aumento di capitale<br />
gratuito più alto dal punto di vista nominale di<br />
quello a pagamento, proponiamo ai soci una forte<br />
patrimonializzazione. Il socio che, al momento<br />
della quotazione, ha sottoscritto le azioni in<br />
borsa a Euro 1,13, oggi dovrebbe essere soddisfatto:<br />
c’è il "soldino" e in un certo qual modo<br />
anche il "soldone". Viviamo in un mercato di<br />
concorrenza durissima, anche se certe Autorità<br />
vogliono andare a riguardare le bucce alle banche<br />
perché pensano ci siano cartelli di intese.<br />
Occorre sempre tenere in considerazione varie
"necessità": per la difesa dell’autonomia, per<br />
la dimensione, perché gli indici siano in ordine,<br />
le necessità per tener conto della soddisfazione<br />
da dare ai soci, le necessità per crescere:<br />
quando assunsi la presidenza, pensavo che la<br />
dimensione di 500 sportelli fosse un assetto sul<br />
territorio che poteva assicurare una diversificazione<br />
del rischio, una dimensione da raggiungere<br />
come dimensione definitiva. Forse la dimensione<br />
da raggiungere sarà ora di 1.000 sportelli,<br />
anche se il numero degli sportelli, da solo,<br />
ha poco significato perché, poi, dipende da chi<br />
sta agli sportelli e dal tipo di clientela che<br />
raggiungiamo. Quando si vedono intorno a noi<br />
crescere notevolmente aziende, quando le si vedono<br />
occupare territorio, proporre servizi e<br />
prodotti, anche noi dobbiamo competere ed ogni<br />
prodotto nuovo è costoso. Per quanto riguarda il<br />
monitoraggio ed il rapporto fra retail e promotori<br />
risponderà il Direttore. Il punto essenziale<br />
che mi preme sottolineare è che, senza avere<br />
la pretesa di dire che abbiamo fatto tutto molto<br />
bene, noi riteniamo di poter dire di non aver<br />
fatto grossi errori.<br />
Come diceva il Dott. Meiattini, di Gruppi quota-
ti, di Casse di Risparmio ne sono rimasti due:<br />
noi abbiamo una cultura federativa, in quanto la<br />
contribuzione al Gruppo la danno non solo la<br />
Cassa di Risparmio di Firenze ma anche la Cassa<br />
di Risparmio di Pistoia, di La Spezia, di Orvieto<br />
eccetera ed in un certo qual modo ci dispiace<br />
di dover assorbire per fusione Mirandola; questo<br />
è dovuto al fatto che la Fondazione di Mirandola<br />
ha voluto vendere tutto per sottoscrivere obbligazioni<br />
della Cassa di Risparmio di Firenze e la<br />
Banca d’Italia ci ha imposto di concentrare la<br />
Cassa di Risparmio di Mirandola di cui possediamo<br />
quasi il 100% delle azioni.<br />
La nostra cultura è però federativa perché il<br />
rapporto con il territorio è secondo noi vincente<br />
e questo sarà quello che noi cercheremo di<br />
promuovere sempre di più.<br />
Condivido il concetto di diritti e dei doveri,<br />
della vicinanza dei Soci: è un rapporto virtuoso<br />
ed anche il fatto che come ha ricordato il Dott.<br />
Paolo Asso, sia rimasta a Firenze solamente la<br />
Cassa di Risparmio, a noi dispiace. La Toscana,<br />
in questo periodo storico ha in un certo qual<br />
modo visto flettere la linea di sviluppo e spero<br />
sia una sinusoide che prima o poi si rialzerà.
Noi cercheremo in tutti i modi, per le responsabilità<br />
che il Gruppo bancario ha in Italia centrale,<br />
di svolgere un ruolo fondamentale per la<br />
crescita delle aziende. Nel momento delicatissimo<br />
dell’economia nazionale che stiamo attraversando<br />
e specialmente in Italia centrale, sono<br />
tutti argomenti che continuamente studiamo, sui<br />
quali ci confrontiamo; abbiamo quasi sofferenza<br />
di quello che sta avvenendo.<br />
Chiedo al Direttore se vuole intervenire su questi<br />
argomenti.<br />
Direttore Generale Rag. Lino Moscatelli: relativamente<br />
a quanto diceva il Socio Citi circa la<br />
progressione degli investimenti, debbo dire che,<br />
se ci si riferisce agli impieghi, la Banca è<br />
molto impegnata: la qualità degli impieghi è<br />
sempre stata un must per il Gruppo e pertanto si<br />
continua su questa linea direttiva e cioè incrementare<br />
gli impieghi del 10% all’anno, preservando<br />
comunque la qualità degli stessi. Ci sono<br />
otto Banche in Italia e noi siamo una di queste<br />
che sono impegnate, relativamente a "Basilea 2",<br />
sui modelli avanzati: anche questa è appunto una<br />
conferma di quello che la Banca vuole fare relativamente<br />
al comparto impieghi. Per notizia vi
dico che il progetto "Basilea 2" fino ad oggi è<br />
costato 3.400.000 Euro, meno degli adeguamenti<br />
IAS che ci sono costati 8.400.000 Euro.<br />
Relativamente al personale, vorrei dare qualche<br />
dato tecnico: è da tener presente che tutto<br />
quello che si fa relativamente alla rete promotori,<br />
è in una logica di sostenibilità nel tempo,<br />
di medio termine e pertanto anche in una logica<br />
di competitività e di solidità.<br />
"Competitività", nella situazione odierna, con<br />
il sistema bancario un po’ bersagliato anche da<br />
varie autorità di vigilanza, dalle associazioni,<br />
vuole dire stare attenti a quelli che sono i nostri<br />
prezzi e pertanto controllare anche i costi;<br />
occorre quindi tener presente i costi del<br />
personale così come altri costi. L’attenzione<br />
deve essere riservata ai costi variabili e soprattutto<br />
ai costi fissi, in quanto i costi fissi<br />
rimangono sempre nel tempo a prescindere<br />
dall’andamento del mercato e dall’andamento dei<br />
conti della Banca. Il personale, come è stato<br />
già detto, ma lo voglio qui ribadire, ha un<br />
grande valore. Ma non si vive di sola teoria. Il<br />
costo medio del personale, unitario, è oggi superiore<br />
ai 67.000 Euro e questo si colloca nella
fascia alta dei costi delle Banche italiane. Sono<br />
previsti anche dei premi di produzione e sicuramente<br />
anche questi nella fascia alta rispetto<br />
al mercato e quindi credo che anche dal punto<br />
di vista del riconoscimento economico, questo<br />
non sia un aspetto da noi trascurato, ma un a-<br />
spetto che viene tenuto sempre presente.<br />
D’altro canto vorrei dire che, in base alle statistiche,<br />
il Gruppo Cassa di Risparmio di Firenze,<br />
in termini di redditività, è al settimo posto<br />
in una classifica che viene fatta in base al<br />
ROE, non in base all’ammontare dell’utile<br />
dell’esercizio, mentre in termini di cost income<br />
è al ventiquattresimo posto; ciò significa che<br />
probabilmente abbiamo un problema di mercato in<br />
quanto il nostro offre meno rispetto ad altri<br />
mercati, dove ci sono economie più floride e<br />
quindi può accadere che da noi vi siano dei ricavi<br />
inferiori a quelli che possono conseguire<br />
altre banche in altre zone. Comunque, visto che<br />
anche i costi si collocano nelle fasce alte, vi<br />
è anche un problema da tener presente in termine<br />
di costi generali: dei complessivi costi operativi,<br />
il costo del personale, da una rilevazione<br />
fatta da una società indipendente, è pari al
63,7% mentre le spese generali, gli altri costi<br />
operativi, i costi di acquisto sono pari al<br />
36,3%: si tratta di un rapporto che va tenuto<br />
presente nel medio termine per far sì chi vi sia<br />
uno sviluppo armonico dell’attività della Banca<br />
e delle sue componenti.<br />
Relativamente alla formazione del personale non<br />
so se ho colto appieno la domanda, ma l’efficacia<br />
del processo di formazione del personale è<br />
certificata da una società indipendente sulla<br />
base di quelle che sono le regole ISO 9001.<br />
Relativamente ai pensionati vorrei dire che, a<br />
mio parere, è indispensabile trovare delle soluzioni<br />
equilibrate e quindi auspico che vi sia<br />
buona volontà ed evitare di considerare il Fondo<br />
integrativo o la Banca come una controparte.<br />
D’altro canto è da tener presente che qualche<br />
Fondo integrativo ha avuto una sorte infausta ed<br />
anche che i nostri pensionati hanno, mediamente,<br />
una integrazione in più della pensione INPS del<br />
20% con un range, credo, che va dal 15% al 30%.<br />
Per quanto riguarda la rete dei promotori finanziari:<br />
in una logica di sviluppo di medio termine<br />
è anche questo un progetto che è stato avviato<br />
con successo perché non ci sono altre banche
che hanno potuto conseguire i risultati che sono<br />
stati conseguiti dalla rete dei promotori finanziari<br />
di CR Firenze.<br />
E’ da tener presente che la classifica del 2005,<br />
dà la rete dei promotori finanziari di CR Firenze<br />
al secondo posto come raccolta media per promotore.<br />
La nostra non è una rete che va a reclutare<br />
gli studenti per avere clientela minuta e<br />
con scarso margine di redditività, ma è focalizzata<br />
su di una clientela di livello medio o medio-alto.<br />
Attualmente nel 2005, sono 441 milioni di Euro<br />
che la rete promotori finanziari ha raccolto:<br />
più di 800 miliardi di vecchie Lire, e questo è<br />
avvenuto in territori in cui non è presente la<br />
Cassa; la strategia è stata quindi quella di andare<br />
ad esplorare nuovi territori in una logica<br />
di raccolta di risparmio da gestire, non in una<br />
logica di impieghi con i rischi conseguenti relativamente<br />
agli impieghi.<br />
Relativamente alla rete promotori finanziari come<br />
investimento, finora i risultati sono stati<br />
negativi: nel 2005 un risultato negativo di 6<br />
milioni di Euro; prevediamo che il break even<br />
point possa essere raggiunto nel 2008 con un ri-
sultato positivo di 970.000 Euro.<br />
Circa l’accantonamento, se ho ben interpretato<br />
la domanda, credo si accenni ad una vertenza che<br />
è molto recente; riguardo a questa vertenza non<br />
sono stati fatti accantonamenti perché, come regola<br />
generale, gli accantonamenti, sia su rischi<br />
di credito, sia su altre cause legali vengono<br />
effettuati sulla base di quelle che possono essere<br />
le perdite presunte, le perdite ipotizzabili:<br />
in questo caso i pareri che sono in nostre<br />
mani ci confortano nel dire che dal punto di vista<br />
legale l’interpretazione della norma ci consente<br />
di essere tranquilli relativamente a questi<br />
rischi.<br />
Con riferimento al pay out, quando la Banca è<br />
stata quotata, si è partiti con un pay out del<br />
70%; vorrei far presente che l’Organo di vigilanza<br />
guarda con diffidenza a pay out superiori<br />
al 50%. D’altro canto la storia insegna che il<br />
pay out scende quando l’utile sale e sale quando<br />
l’utile scende, in una logica di relativa stabilità<br />
del dividendo e direi che siamo quest’anno<br />
al 50%. Per il 2006, con aumento di capitale<br />
concluso noi arriveremo a distribuire, mantenendo<br />
lo 0,052 di dividendo unitario, un pay-out
del 59% in quanto questo riflette anche l’aumento<br />
del dividendo distribuito conseguente all’aumento<br />
di capitale gratuito: si avranno dei dividendi<br />
in più da distribuire che comporta un aumento<br />
di 10 bases points, da 0,052 a 0,062.<br />
Se ho dimenticato qualcosa, ovviamente sono disponibile<br />
ad un nuovo intervento.<br />
Presidente del Collegio Sindacale Dott. Vieri<br />
Fiori: rispondo alla domanda rivolta al Collegio<br />
Sindacale su cosa significhi "monitorare" la<br />
formazione del personale. La legge 231 è una<br />
legge molto particolare che ci impegnerà moltissimo<br />
negli anni prossimi, anche se non tutti gli<br />
Enti coinvolti si sono completamente adeguati.<br />
La Vostra Banca ha costituito un organismo di<br />
vigilanza composto da due Consiglieri indipendenti,<br />
da un Consigliere esterno, dal Direttore<br />
dell’Audit e dal Presidente del Collegio Sindacale.<br />
Per quanto riguarda il controllo, questa legge<br />
ha visto decuplicare le proprie attenzioni: prima<br />
era solo nei rapporti con la pubblica amministrazione<br />
per i reati di concussione, corruzione<br />
poi la falsità in moneta, il terrorismo, poi<br />
siamo andati a finire a reati societari, poi a-
desso si è aggiunto il market abuse.<br />
Tutto questo ha consigliato alla Banca di creare<br />
un modello di controllo degli eventuali rischi<br />
di incorrere in questi tipi di reati da parte di<br />
tutta la struttura, dall’apice alla base.<br />
Sono stati quindi promossi dei corsi di "formazione<br />
base" sulla legge; è stato approvato un<br />
codice etico che tutti i dipendenti devono rispettare;<br />
oltre ai corsi di formazione base a<br />
cui tutti i dipendenti devono partecipare, noi<br />
controlliamo (anche sulle controllate) quante<br />
persone hanno partecipato a questi corsi. Vi sono<br />
anche corsi che vengono fatti tramite internet<br />
aziendale su delle fasce di questi tipi di<br />
reati in cui si può incorrere: sono delle formazioni<br />
attraverso intranet a cui poi il dipendente<br />
deve rispondere compilando dei test e così da<br />
poter controllare quanti accessi ha fatto, quante<br />
ore ha impiegato e quanto ha imparato e quindi<br />
tramite questi questionari si monitora l’attenzione<br />
della struttura su questa problematica.<br />
Presidente: questo ci fa considerare quanto in<br />
realtà i dipendenti della Banca, di cui parlavano<br />
prima i Soci Sementilli e Meiattini, siano<br />
sollecitati continuamente da questi aggiornamen-
ti richiesti dalla normativa, dall’assillo quasi<br />
quotidiano, per cui il lavoro del bancario non è<br />
oggi un lavoro facile. Ma è proprio su questo<br />
punto che si vuol vincere la sfida sul mercato.<br />
Passiamo quindi alle repliche.<br />
L'Azionista Emilio Edoardo Meiattini afferma che<br />
oramai ovunque, in tutte le assemblee di azionisti,<br />
si dice che il personale è il patrimonio<br />
dell’Azienda. Si dichiara ignorante su come si<br />
tuteli questo patrimonio, in proposito ha idee<br />
diverse da quelle che sono state qui espresse.<br />
Crede che il patrimonio debba essere tutelato e<br />
non solo da un punto di vista economico perché<br />
non crede che il lato economico, se pur non indifferente,<br />
sia il punto focale.<br />
Per quanto attiene il discorso dei pensionati,<br />
desidera solo precisare quanto detto nell’intervento:<br />
che i pensionati si aspettano qualcosa<br />
che non costerebbe niente alla Cassa di Risparmio,<br />
ma la risposta fornitagli non risponde a<br />
questa domanda. A suo avviso è una risposta di<br />
tipo politico e quindi crede che la cosa debba<br />
essere in qualche modo approfondita.<br />
Circa la causa in corso, afferma che i punti di<br />
vista della magistratura così come quelli degli
avvocati, possono ben essere diversificati altrimenti,<br />
se l’interpretazione fosse unica ed u-<br />
nivoca, non ci sarebbe bisogno di andare in Tribunale,<br />
ma basterebbe un po’ di buonsenso. Probabilmente<br />
essendo la causa recente, l’accantonamento<br />
verrà fatto nei futuri esercizi, ma dai<br />
dati in suo possesso, il contenzioso risulta esserci<br />
per cifre molto, molto importanti ed allora<br />
sarebbe opportuno, a suo avviso, pensare ad<br />
un accantonamento che mettesse al sicuro l’azionista<br />
da eventuali richieste che il Tribunale<br />
potrebbe accogliere.<br />
Il Signor Giancarlo Citi afferma di aver chiesto<br />
alla Direzione notizie in merito agli strumenti<br />
che riteneva opportuno approntare in previsione<br />
non solo delle difficoltà ma degli obiettivi<br />
che, per il clima generale, si devono raggiungere.<br />
Auspicava che la Direzione Generale mettesse il<br />
dito su questo aspetto, ma pensa che elegantemente,<br />
anche se non lo ha mai nominato, lo abbia<br />
ricordato anche il Socio Asso, ricordandoci i<br />
funerali delle aziende di cui ha dovuto prendere<br />
atto.<br />
Auspica che si creino le condizioni di matrimoni
positivi e non più di funerali, di matrimoni federativi,<br />
come diceva il Presidente, e coglie<br />
l’occasione per dichiararsi onorato della presenza<br />
del Presidente Patuelli e del Presidente<br />
Paci, presenze non segnalate dal Presidente: a<br />
suo avviso, venire di persona qui, all’assemblea,<br />
quando avrebbero potuto benissimo delegare<br />
e fare a meno di questo onere anche faticoso,<br />
sia un esempio di attenzione e di precisione che<br />
dimostra come alcuni partners ci siano più vicini.<br />
Presidente: non mi faccia passare da scortese;<br />
per mia fortuna sono abituato alla sensibilità<br />
di questi Presidenti e mi fa piacere che siano<br />
presenti ma è un fatto che davo per assunto proprio<br />
per il ruolo che svolgono. Della loro presenza<br />
mi compiaccio, ma vi sono anche altre presenze<br />
importanti e non potevo segnalarle tutte.<br />
Il Signor Giancarlo Citi prosegue affermando che<br />
si sarebbe aspettato che il Direttore Generale<br />
ponesse il dito su di un aspetto: che si debba<br />
rafforzarsi ulteriormente nel patrimonio e che<br />
questo aumento di capitale in parte gratuito ed<br />
in parte "forzoso" è l’inizio di un cammino che<br />
ci vedrà poi significativamente muovere in que-
sta direzione nel momento in cui i rapporti<br />
dell’azionariato saranno più chiari.<br />
A suo parere non si possono raggiungere gli o-<br />
biettivi che ha detto il Direttore Generale non<br />
solo in termini di risultati di bilancio ma anche<br />
in termini di proseguimento di una politica<br />
di aggregazione, se non ci rafforziamo patrimonialmente.<br />
Al Dott. Asso pensa si possa dire che fino ad<br />
oggi il piccolo azionista ha avuto minore soddisfazione<br />
dal punto di vista del dividendo, avendo<br />
avuto però una patrimonializzazione del titolo<br />
che si è notevolmente incrementata. Ascolterà<br />
con attenzione quello che il Presidente e la Direzione<br />
Generale diranno in proposito.<br />
L’Azionista Antonio Sementilli riguardo alla rete<br />
dei promotori ribadisce di aver chiesto di<br />
conoscere la redditività: essere campioni di<br />
raccolta non vuol dire che l’investimento renda;<br />
se la rete è prima nella raccolta e poi si è<br />
raccolto cose che era meglio non raccogliere, la<br />
redditività si rivelerebbe inferiore e probabilmente<br />
ci sarebbero un po’ di problemi.<br />
Presidente: si raccoglie risparmio, non azioni<br />
Parmalat. Lei Sementilli è del mestiere: per ra-
gioni di mercato abbiamo iniziato ad aprire questa<br />
rete da pochissimo tempo. Lei sa che quando<br />
si apre uno sportello retail, si va al break e-<br />
ven point dopo quattro o cinque anni: non si potrebbero<br />
quindi considerare asini i suoi colleghi<br />
quando vanno in missione ad aprire sportelli.<br />
La sua domanda, quindi, si risponde da se<br />
stessa.<br />
Il tema è che si sta su tutto il mercato o no;<br />
oggi non abbiamo modo di prevedere il mercato in<br />
un mondo, come quello bancario, dove da poco sono<br />
state aperte tutte le cateratte dei prodotti<br />
e servizi e si naviga a vista. Si raccoglie<br />
quindi anche risparmio ed il risparmio è sempre<br />
buono.<br />
L’Azionista Antonio Sementilli afferma che allora<br />
occorra vedere quanto si spende per raccogliere<br />
quattrini.<br />
Presidente: è il rischio di impresa.<br />
L’Azionista Antonio Sementilli sono cinque o sei<br />
anni che questa rete è aperta ed afferma di aver<br />
semplicemente posto una domanda per capire meglio.<br />
Per quanto riguarda il discorso della Legge 231,<br />
ringrazia il Presidente del Collegio Sindacale
per quanto ha detto: ritiene però importante<br />
porre l’attenzione sul fatto che 350 pagine di<br />
documentazione da leggere attraverso internet in<br />
una filiale e apprenderla tutta, può dare dei<br />
problemi. Crede quindi che la formazione debba<br />
essere fatta oltre che via internet, anche in<br />
aula. Il problema è, a suo avviso, molto serio,<br />
merita una particolare attenzione, e questo è<br />
confermato anche dal fatto che c’è anche una<br />
presenza di Consiglieri di Amministrazione per<br />
valutare questo aspetto.<br />
Esce il Consigliere Giuseppe Spadafora.<br />
Presidente: Nessun altro chiedendo la parola,<br />
dichiaro chiusa la discussione.<br />
Il Presidente, prima di passare alla votazione,<br />
rinnova l'invito ai soci a manifestare eventuali<br />
situazioni che diano luogo a limitazioni nell'esercizio<br />
del diritto di voto, anche con specifico<br />
riferimento all'argomento oggetto della presente<br />
votazione. In mancanza di segnalazioni da<br />
parte dei soci presenti, il Presidente passa alla<br />
votazione.<br />
Il Presidente, sulla base anche della proposta<br />
fatta dal rappresentante del Socio Ente Cassa di<br />
Risparmio di Firenze, sottopone all'approvazione
la delibera di cui prega il Dott. Guardasoni di<br />
dare lettura.<br />
Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />
Dott. Armando Guardasoni dà lettura della seguente<br />
proposta di delibera:<br />
"L'assemblea dei soci della Cassa di Risparmio<br />
di Firenze S.p.A. riunitasi il 27 aprile 2006,<br />
visto il progetto di bilancio dell'esercizio<br />
2005, la Relazione Illustrativa della Gestione<br />
ed il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2005<br />
predisposti dal Consiglio di amministrazione, u-<br />
dita la relazione del Collegio Sindacale e viste<br />
le relazioni della Società di Revisione approva<br />
integralmente quanto proposto dal Consiglio di<br />
Amministrazione.<br />
In esito alla distribuzione dell'utile sociale<br />
di Euro 118.139.959,95, delibera innanzitutto di<br />
attribuire un dividendo di Euro 0,052 a ciascuna<br />
delle azioni aventi diritto a partecipare agli<br />
utili dell'esercizio 2005, assegnando quindi:<br />
Euro 59.138.880,79<br />
Ai titolari delle azio-<br />
ni emesse fino alla data del 26 aprile 2006, in<br />
ragione di Euro 0,052 per ogni azione posseduta;<br />
Euro 5.906.998,00<br />
Euro 51.701.560,00<br />
Alla Riserva Legale<br />
Alle Altre Riserve.
L'assemblea delibera di porre in pagamento il<br />
dividendo nella misura anzidetta, con l'osservanza<br />
delle norme di legge, a partire dal 18<br />
maggio 2006 (con stacco della cedola il 15 maggio<br />
2006) tramite gli intermediari autorizzati.<br />
L'assemblea delibera inoltre che una quota di<br />
utili pari a Euro 1.392.521,16, come previsto<br />
dall'art. 21 lett. c) dello statuto sociale, sia<br />
destinata, come per il passato, a scopi di utilità<br />
sociale, finanziamento di attività culturali<br />
e scientifiche e promozione dell'immagine<br />
dell'azienda, delegando al Consiglio di Amministrazione<br />
l'individuazione e l'attuazione dei<br />
singoli interventi.".<br />
Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />
di mano, la deliberazione sul primo argomento<br />
dell'ordine del giorno, comunicando che<br />
sono presenti in Assemblea n. 176 azionisti portatori<br />
di n. 764.091.458 azioni ordinarie rappresentanti<br />
il 67,185505% del capitale sociale.<br />
Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />
la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />
senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />
dei seguenti azionisti:<br />
1) Riccardo Lombardi n. 766 azioni in proprio;
2) Adriano Pallini n. 766 azioni in proprio;<br />
3) Antonio Sementilli n. 766 azioni in proprio;<br />
4) Patrizio Benvenuti n. 766 azioni in proprio;<br />
5) Pier Paolo Stronchi n. 766 azioni in proprio;<br />
6) Massimiliano Lanzini n. 766 azioni in proprio.<br />
Sul secondo punto all'ordine del giorno per la<br />
parte ordinaria (Autorizzazione all'acquisto e<br />
vendita di azioni proprie) il Presidente informa<br />
i presenti che le proposte del Consiglio di Amministrazione<br />
all'assemblea sono contenute nell'apposita<br />
relazione informativa, redatta in<br />
conformità all'articolo 73 del Regolamento Emittenti<br />
Consob e, con il consenso dell'Assemblea,<br />
dà per letta tale relazione, la quale è stata<br />
comunicata alla Consob ed è stata messa a disposizione<br />
del pubblico nella sede sociale e presso<br />
la Borsa Italiana, anche attraverso i rispettivi<br />
siti internet, nei termini previsti dal Regolamento<br />
Emittenti Consob.<br />
Il Presidente dichiara aperta la discussione sul<br />
secondo argomento per la parte ordinaria e invita<br />
tutti gli interessati a presentare richieste<br />
di intervento, qualora non l'avessero già fatto,<br />
a recarsi, con l'apposita scheda, presso la postazione<br />
di raccolta interventi situata al tavo-
lo della segreteria assembleare.<br />
Il Presidente invita la prima persona che ha richiesto<br />
di intervenire a raggiungere il podio.<br />
Il Signor Giancarlo Citi afferma che, pur essendo<br />
un’operazione proposta ogni anno, vuole intervenire<br />
in quanto, questa volta, l’operazione<br />
dovrebbe avvenire in un clima più tranquillo,<br />
senza che ci siano situazioni di sospetto o di<br />
preoccupazione.<br />
Presidente: Signor Citi, parli chiaramente. Lei<br />
parla di sospetto, ma in che epoca c’è stato del<br />
sospetto?<br />
Dica la sua opinione.<br />
Il Signor Giancarlo Citi continua affermando che<br />
vi sono state impennate del titolo e qualcuno si<br />
domandava chi fosse a comprare, chi erano le mani<br />
che rastrellavano il titolo. Quindi, a suo<br />
avviso, quella che doveva essere una funzione di<br />
regolazione della situazione, poteva assumere a-<br />
spetti diversi.<br />
Oggi ritiene che determinate situazioni viaggino<br />
verso una definizione da gentleman, come era<br />
stato auspicato. Crede che questa proposta si<br />
debba leggere senza ulteriori ricerche di significati<br />
reconditi e che invece sia una proposta
positiva per mantenere il livello del titolo<br />
senza grandi oscillazioni.<br />
E’ questo il motivo della sua maggiore tranquillità,<br />
come rappresentante di piccoli azionisti.<br />
Afferma che il suo è un intervento fatto nella<br />
veste di Presidente dei piccoli azionisti e<br />
chiede al Consiglio se la sua interpretazione è<br />
corretta o se invece sarebbe bene conoscere altre<br />
cose.<br />
Afferma poi che il Presidente ha impedito al Direttore<br />
Generale di rispondere al suo primo intervento,<br />
dove aveva fatto presente di aspettarsi<br />
dal Direttore Generale un riferimento agli<br />
aumenti di capitale.<br />
Presidente: ho risposto io, forse ho risposto<br />
male. Comunque il primo argomento all’ordine del<br />
giorno l’abbiamo già votato.<br />
Il Signor Giancarlo Citi risponde di averne preso<br />
atto.<br />
Presidente: in ogni caso a proposito di questo<br />
argomento, le sue osservazioni sono corrette,<br />
positive: del resto tutte le società quotate<br />
fanno periodicamente la richiesta ai soci di fare<br />
quest’operazione di monitoraggio dell’andamento<br />
del titolo. Non ritengo di dover risponde-
e al suo intervento, perché lo trovo centrato.<br />
Il Signor Giancarlo Citi afferma di essere stato<br />
contento di aver sentito oggi la voce di un fiorentino<br />
d.o.c. quale è il Dott. Asso perché, a<br />
suo avviso, è positivo che si interessino a queste<br />
vicende i fiorentini che, con suo dispiacere,<br />
fino ad ieri hanno ignorato determinati a-<br />
spetti. Questi fiorentini, anche se portatori<br />
solo delle loro azioni, sono comunque, a suo parere,<br />
un contributo alla creazione di un fronte<br />
di opinione che riprende finalmente atto che<br />
questa positiva realtà è fiorentina e tale deve<br />
rimanere, così come toscana o pluriregionale, ma<br />
con uno spirito particolare, è quello ricordato<br />
da Meiattini ed anche da altri, quello spirito<br />
che pensa sia anche una soddisfazione del Presidente<br />
presiedere un Consiglio che si è adoperato<br />
in una certa direzione e che oggi, fortunatamente,<br />
ha rimesso le ancore sul mare toscano con<br />
più forza rispetto a prima.<br />
Il Presidente, nessun altro chiedendo la parola,<br />
dichiara chiusa la discussione e passa alla votazione<br />
sulla proposta di delibera sul secondo<br />
punto all'Ordine del giorno, nei termini presentati<br />
dal Consiglio nella propria relazione, pro-
posta che qui di seguito si riporta:<br />
"L'assemblea ordinaria dei soci della Cassa di<br />
Risparmio di Firenze S.p.A. riunitasi il 27 a-<br />
prile 2006, ai sensi degli articoli 2357 e 2357<br />
ter del codice civile e dell’art. 132 del Decreto<br />
Legislativo del 24 febbraio 1998 n. 58, autorizza<br />
il Consiglio di Amministrazione ad operare<br />
in azioni proprie. Tale operatività avverrà nei<br />
seguenti termini:<br />
gli amministratori potranno procedere, nel rispetto<br />
delle correnti norme e modalità di intermediazione<br />
del mercato azionario, e comunque nei<br />
limiti previsti nell'ambito delle Prassi di Mercato<br />
Ammesse dalla Consob, all'acquisto di azioni<br />
Banca CR Firenze S.p.A. sul mercato di quotazione;<br />
gli acquisti saranno effettuati fino al<br />
limite massimo globalmente detenibile in portafoglio<br />
di n. 15.000.000 di azioni del valore nominale<br />
di Euro 0,60, cifre che, a seguito delle<br />
proposte operazioni di raggruppamento, dovranno<br />
intendersi rideterminate in n. 9.000.000 di a-<br />
zioni del valore nominale di Euro 1, ad un prezzo<br />
non inferiore del 20% nel suo minimo e non<br />
superiore del 10% nel suo massimo rispetto al<br />
prezzo di riferimento fatto registrare dal tito-
lo nella riunione di Borsa del giorno precedente<br />
ogni singola operazione di acquisto; il controvalore<br />
delle azioni detenute in portafoglio non<br />
potrà superare comunque l'importo di Euro<br />
50.000.000;<br />
essi potranno inoltre procedere, sempre nel rispetto<br />
delle correnti norme e modalità di intermediazione<br />
del mercato azionario, e comunque nei<br />
limiti previsti nell'ambito delle Prassi di Mercato<br />
Ammesse dalla Consob, alla vendita sul mercato<br />
di quotazione di tutte o parte delle suddette<br />
azioni eventualmente detenute a seguito di<br />
quanto precede, a prezzi in ogni caso non inferiori<br />
di più del 5% rispetto al prezzo di riferimento<br />
fatto registrare dal titolo nella riunione<br />
di Borsa del giorno precedente ogni singola<br />
operazione di vendita;<br />
essi potranno infine procedere all'assegnazione<br />
di azioni proprie, in luogo di azioni di nuova<br />
emissione, nel numero massimo di 26.733 azioni<br />
del valore nominale di Euro 0,60, agli azionisti<br />
della Cassa di Risparmio di Mirandola S.p.A. a-<br />
venti diritto a concambiare le proprie azioni<br />
con quelle di Banca CR Firenze S.p.A. nei termini<br />
che saranno previsti nell'atto di fusione fra
le due società;<br />
durata dell’autorizzazione accordata: fino ad<br />
approvazione, da parte dell’Assemblea, del bilancio<br />
dell’esercizio 2006 e comunque non superiore<br />
a 18 mesi dalla data dell’Assemblea di approvazione<br />
del bilancio 2005.".<br />
Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />
di mano, la deliberazione sul secondo argomento<br />
dell'ordine del giorno.<br />
Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />
la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />
senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />
dei seguenti azionisti:<br />
1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni<br />
per delega del Socio "Alaska Electrical Pension<br />
Fund State Street Boston".<br />
Il Presidente passa alla trattazione del terzo<br />
argomento all'ordine del giorno per la parte ordinaria<br />
(Nomina del Consiglio d'Amministrazione<br />
tramite votazione per liste di candidati previa<br />
determinazione del numero dei suoi componenti;<br />
deliberazioni inerenti e conseguenti) e per introdurre<br />
l'argomento ricorda che il Consiglio<br />
d'Amministrazione attualmente in carica, nominato<br />
dall'assemblea ordinaria del 28 aprile 2003,
giunge alla scadenza del mandato triennale. Occorre<br />
procedere quindi alla nomina del nuovo<br />
Consiglio il cui mandato scadrà, salvo diversa<br />
determinazione dell'assemblea, con l'assemblea<br />
di approvazione del bilancio dell'esercizio 2008.<br />
Lo statuto sociale dispone che la nomina del<br />
Consiglio d'Amministrazione avvenga sulla base<br />
di liste di candidati presentate da soci complessivamente<br />
titolari di almeno il 2,5% del capitale<br />
sociale.<br />
Prima della votazione delle liste l'assemblea<br />
dovrà comunque determinare il numero dei componenti<br />
il Consiglio. Lo statuto prevede a questo<br />
riguardo che esso debba essere pari e compreso<br />
fra 10 e 18.<br />
Dopodiché si procederà alla votazione delle liste<br />
ed alla proclamazione degli eletti.<br />
Il Presidente dà atto a questo riguardo che sono<br />
state presentate 3 liste, tutte in data 14 aprile<br />
2006, sulla cui composizione sono contenute<br />
informazioni anche nel materiale consegnato ai<br />
presenti all'ingresso. Le liste sono state presentate<br />
nell'osservanza delle regole contenute<br />
nello statuto sociale.<br />
La prima lista, che chiameremo Lista 1, è stata
presentata congiuntamente dai soci Ente Cassa di<br />
Risparmio di Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio<br />
della Spezia, Fondazione Cassa di<br />
Risparmio di Pistoia e Pescia e SO.FI.BA.R.- Società<br />
Finanziaria di Banche Romagnole S.p.A.<br />
Di essa fanno parte i seguenti 10 candidati:<br />
1. Aureliano BENEDETTI<br />
2. Piero ANTINORI<br />
3. Pier Giovanni MARZILI<br />
4. Giuseppe MORBIDELLI<br />
5. Riccardo VARALDO<br />
6. Matteo MELLEY<br />
7. Alessio COLOMEICIUC<br />
8. Antonio PATUELLI<br />
9. Sergio CECCUZZI<br />
10. Umberto TOMBARI.<br />
La seconda lista - Lista 2 - è stata presentata<br />
dal socio Sanpaolo IMI S.p.A. e riporta i seguenti<br />
4 candidati:<br />
1. Pio BUSSOLOTTO<br />
2. Massimo MATTERA<br />
3. Francesco TARANTO<br />
4. Luciano Matteo QUATTROCCHIO.<br />
La terza lista - Lista 3 - è stata presentata<br />
dal socio BNP Paribas S.A. e di essa fanno parte
4 candidati:<br />
1. Jean CLAMON<br />
2. Giuseppe SPADAFORA<br />
3. Nicola MOLIN PRADEL<br />
4. Paola FRESCHI.<br />
Il Presidente ricorda che dopo l'elezione del<br />
Consiglio si dovrà provvedere anche alla determinazione<br />
dei compensi dei componenti del Consiglio<br />
e di coloro che andranno a far parte del<br />
Comitato Esecutivo, secondo quanto disposto dall'art.<br />
2389 del codice civile.<br />
Il Presidente ricorda a questo proposito che<br />
l'entità dei compensi degli attuali amministratori<br />
è stata stabilita dall'assemblea ordinaria<br />
del 28 aprile 2003, nel corso della quale sono<br />
stati nominati, nella misura di Euro 30.000 su<br />
base annua per ciascun consigliere cui si aggiunge<br />
un ulteriore compenso di Euro 45.000 sempre<br />
su base annua per i componenti del Comitato<br />
Esecutivo.<br />
Altre materie sulle quali l'assemblea potrà pronunciarsi<br />
sono:<br />
la nomina del Presidente e del Vice-Presidente<br />
del Consiglio d'Amministrazione, alle quali può<br />
procedere l'assemblea oppure il Consiglio stesso
alla successiva riunione,<br />
l'autorizzazione per gli amministratori a svolgere<br />
attività concorrenti ai sensi dell'art.<br />
2390 cod. civ.,<br />
il rinnovo dell'autorizzazione al Consiglio,<br />
concessa in base a precedenti deliberazioni assembleari,<br />
alla stipula di coperture assicurative<br />
a favore degli amministratori, per i rischi<br />
di responsabilità civile, con primaria compagnia<br />
o gruppo di compagnie, alle condizioni più favorevoli<br />
offerte dal mercato.<br />
Il Presidente dichiara aperta la discussione sul<br />
terzo argomento per la parte ordinaria e invita<br />
tutti gli interessati a presentare richieste di<br />
intervento, qualora non l'avessero già fatto, a<br />
recarsi, con l'apposita scheda, presso la postazione<br />
di raccolta interventi situata al tavolo<br />
della segreteria assembleare.<br />
Il Presidente invita la prima persona che ha richiesto<br />
di intervenire a raggiungere il podio.<br />
Avv. Michele Gremigni, in rappresentanza dell'Azionista<br />
"Ente Cassa di Risparmio di Firenze"<br />
(portatore di n. 341.185.850 azioni in proprio):<br />
per quanto riguarda il nuovo Consiglio da nominare<br />
propongo che esso sia composto di 14 mem-
i, come l'attuale, e che il suo mandato sia<br />
triennale, con scadenza all'assemblea ordinaria<br />
di approvazione del bilancio dell'esercizio 2008.<br />
Poiché lo statuto prevede che, in alternativa al<br />
Consiglio, l'Assemblea possa nominare il Presidente,<br />
propongo che la carica di Presidente sia<br />
attribuita al primo nominativo della lista che<br />
sarà risultata prima per numero di voti espressi.<br />
Per quanto riguarda i compensi agli Amministratori<br />
propongo che l'emolumento per ciascun consigliere<br />
sia stabilito in Euro 40.000 su base<br />
annua e che a ciascuno dei componenti il Comitato<br />
Esecutivo sia corrisposto un emolumento aggiuntivo,<br />
invariato rispetto a quello fin qui<br />
percepito, di Euro 45.000 sempre su base annua.<br />
Propongo inoltre che il gettone di presenza<br />
giornaliero sia confermato nella misura di Euro<br />
300 per ogni partecipazione alle riunioni del<br />
Consiglio e/o del Comitato, cui si aggiungerà il<br />
rimborso, che potrà essere determinato anche in<br />
misura forfettaria, delle spese sostenute per<br />
ragione dell'incarico, come stabilito dall'art.<br />
11 dello statuto.<br />
Per gli ulteriori emolumenti ai consiglieri investiti<br />
di particolari cariche provvederà il
Consiglio d'Amministrazione, sentito il Collegio<br />
Sindacale, si sensi dell'articolo 2389 del codice<br />
civile.<br />
Propongo altresì di concedere l'autorizzazione<br />
prevista dall'art. 2390 del codice civile agli<br />
amministratori che risulteranno eletti e a coloro<br />
che dovessero entrare a far parte del Consiglio<br />
a seguito di eventuale cooptazione di consiglieri<br />
cessati dall'incarico.<br />
Propongo infine che sia mantenuta la copertura<br />
assicurativa per responsabilità civile a favore<br />
del Consiglio.<br />
Il Signor Giancarlo Citi prende atto che nelle<br />
proposte di rinnovo del consiglio di amministrazione<br />
vengono a cessare alcuni Consiglieri. Crede<br />
che anche a loro, per i risultati conseguiti,<br />
debba andare il ringraziamento di tutti i soci.<br />
I Consiglieri proposti rappresentano una scelta<br />
adeguata, con personaggi di primo livello. Auspica<br />
però che, in futuro, si pensi ad allargare<br />
la scelta dei Consiglieri anche a rappresentanti<br />
di categorie meno appariscenti e forse con meno<br />
titoli, ma che possono portare, sul piano della<br />
presenza, dell’esperienza e dell’indicazione e-<br />
tica, un accrescimento di determinati valori ne-
cessari per avvicinare ulteriormente la Società<br />
verso la clientela. Per quanto riguarda i compensi<br />
non entra nel merito, ma chiede soltanto<br />
una precisazione: se, cioè, i compensi che i<br />
rappresentanti del Consiglio di amministrazione<br />
ricevono in organismi collegati in funzione della<br />
loro carica nell’ambito della Cassa di Risparmio<br />
di Firenze S.p.A., vengano percepiti direttamente<br />
da costoro o vengano riversati alla<br />
Banca. Continua affermando che se deve essere<br />
dato un insegnamento a chi sul territorio deve<br />
riuscire giorno per giorno ad andare avanti, o a<br />
chi all’interno della banca stessa deve riuscire<br />
a contenere determinate richieste, allora l’esempio<br />
deve essere dato dall’alto.<br />
E’ opportuno che gli Amministratori rinuncino a<br />
determinati aspetti economici come esempio per<br />
far capire che essi danno un contributo di affezione<br />
all’Azienda.<br />
L’Azionista Emilio Edoardo Meiattini inizia dicendo<br />
di non voler entrare nel merito di una lista,<br />
la Lista n. 1 che voterà certamente, perché<br />
è quella presentata a seguito dall’accordo di<br />
voto, proprio in linea con quanto ha detto prima.<br />
Ritiene che questo tipo di impostazione vada
verso soluzioni più confacenti all’idea di autonomia<br />
e quindi sostiene che questa sia la strada<br />
giusta anche se ogni tanto il Presidente ricorda<br />
che la società è sul mercato e se qualcuno ha i<br />
soldi, può essere comprata. Ma questa è la strada<br />
da sottoscrivere.<br />
Presidente: grazie Dottor Meiattini.<br />
L’Azionista Antonio Sementilli ribadisce che oggi<br />
è una giornata positiva, aspettata da tempo.<br />
C’è stato un impegno perché ciò avvenisse. Ribadisce<br />
ancora in maniera più precisa il discorso<br />
dell’autonomia. E’ soddisfatto del percorso sin<br />
qui svolto. Ovviamente voterà la lista numero u-<br />
no. Continua sostenendo che, per ricollegarsi al<br />
discorso precedente ma che rientra nelle logiche<br />
attuali, l’obbiettivo che la Banca si è data per<br />
i prossimi anni è un obiettivo ragguardevole.<br />
Voleva che fosse chiaro una cosa: il sindacato è<br />
disponibile a confrontarsi sempre e comunque, a<br />
patto di essere di essere cercato e ascoltato.<br />
La loro parte l’hanno fatta e la fanno. Certamente<br />
se qualcuno dovesse equivocare sull’esigenza<br />
di aver dovuto fare sacrifici per mantenere<br />
l’autonomia, e ora che si sono fatti passi a-<br />
vanti con l’autonomia si dovesse chiedere di fa-
e ulteriori sacrifici, non si finirebbe più e<br />
alla fine il discorso si farebbe abbastanza pesante.<br />
E’ disponibile ad un confronto serio a<br />
tutto campo per affrontare tutte le varie questioni<br />
aperte. Ringrazia l’Ente per quanto ha<br />
fatto per condurre in porto questa importante o-<br />
perazione con l’augurio che tutto quanto vada<br />
per il meglio.<br />
Presidente: grazie. Rispondendo al Dottor Citi<br />
circa l’ipotesi della presenza nel Consiglio di<br />
Amministrazione anche di altre intelligenze e<br />
culture rispetto a quelle che sono elencate nelle<br />
liste presentate, questo è un argomento che<br />
andrebbe esaminato con gli altri soci. Purtroppo<br />
il Consiglio non può che essere spettatore. Per<br />
quanto riguarda gli emolumenti percepiti c’è anche<br />
qui un mercato. La Cassa di Risparmio di Firenze<br />
S.p.A. ha la presunzione di avere degli e-<br />
molumenti tra i più bassi del mercato. Per quanto<br />
riguarda il fatto che qualcuno dei Consiglieri<br />
abbiano degli incarichi in altre aziende,<br />
dobbiamo far presente che, se nei consigli di<br />
amministrazione vanno dipendenti della banca che<br />
ci vanno per la loro specifica funzione e per il<br />
loro ruolo, come succede in tutte le aziende,
questi Consiglieri fanno rifluire l’emolumento<br />
alle casse dell’azienda che li ha nominati. I<br />
Consiglieri che sono in questo consiglio di amministrazione<br />
svolgono la loro attività a titolo<br />
personale: professionale alcuni, mentre altri in<br />
rappresentanza di altri Istituti fanno rifluire<br />
i compensi verso l’Istituto rappresentato, come<br />
ad esempio il Dott. Mattera, che se non sbaglio<br />
fa rifluire i suoi emolumenti al Gruppo San Paolo.<br />
Non così quelli che sono liberi professionisti,<br />
imprenditori, ecc. che danno il loro tempo<br />
per la banca. Noi teniamo un comitato esecutivo<br />
quasi tutte le settimane per una mezza giornata,<br />
se non per l’intera giornata. Teniamo i Consigli<br />
di Amministrazione ogni tre comitati e ciò non<br />
basta.<br />
L’impegno e il monitoraggio dell’attività dei<br />
nostri dipendenti per tutto quello che accade,<br />
viene fatto anche per noi naturalmente. Nel nostro<br />
paese abbiamo una produzione legislativa<br />
continua con leggi che si contraddicono nel medesimo<br />
testo, ricordo in proposito la legge 262<br />
sul risparmio, dove vi sono degli errori di ortografia<br />
giuridica. Questo è uno sforzo che dobbiamo<br />
fare, se vogliamo svolgere il nostro ruolo.
Per quanto riguarda l’osservazione del Dott. Meiattini<br />
sull’OPA, cioè sul potenziale rischio di<br />
OPA, questo dipende dal giudizio dei soci. Certo<br />
ci può essere chi viene da lontano e propone di<br />
comprare le azioni a cifre particolarmente allettanti:<br />
dipenderà dall’affezione dei Soci verso<br />
la Società e quindi questo sta in braccio a<br />
Giove.<br />
Per quanto riguarda il concetto espresso dal<br />
Dott. Sementilli che la catena sacrifici-benefici<br />
non finirebbe più. Io credo che Lei<br />
Dott. Sementilli abbia ragione. Nel senso che<br />
forse non finirà mai. Il ruolo del sindacato in<br />
Italia in questi ultimi anni è stato fondamentale<br />
perché è stato fatto uno sforzo culturale incredibile<br />
su questo punto. Ma devo dire che purtroppo<br />
o per fortuna, dato che quel ruolo è determinante,<br />
si deve continuare. Infatti il sistema<br />
bancario fino a quindici anni fa, per<br />
l’85% - 88% era pubblico. Ci potevano essere o<br />
non essere gli utili. Ogni tanto sulla Gazzetta<br />
Ufficiale si leggeva di fondi di dotazione e o-<br />
gni tanto Mediobanca emetteva obbligazioni per<br />
la Comit, per il Banco di Roma, per il Credito<br />
Italiano ecc. e tutti eravamo contenti. In
ealtà si era sulla zattera della medusa perché<br />
quando, successivamente, abbiamo voluto usare<br />
criteri consueti nelle altre economie ci siamo<br />
trovati a soffrire. Speriamo che i gap di sofferenza<br />
possano rapidamente rientrare per tornare<br />
ad una situazione in cui ci si possa confrontare<br />
serenamente con gli altri. Grazie.<br />
Il Dott. Citi avrà sicuramente da ridir la sua.<br />
Prego.<br />
Il Signor Giancarlo Citi risponde rivolgendosi<br />
alla precisazione fatta dal Presidente. Aveva<br />
cercato di elevare, essendo su un altro gradino,<br />
la funzione dei Consiglieri. Osserva che, nel<br />
momento in cui viene chiesto di fare dei sacrifici<br />
a tutti, ci poteva essere l’occasione per<br />
fare un bel gesto, un gesto all’interno di un<br />
sistema dove quando uno dà un contributo professionale,<br />
deve essere giustamente pagato. Ma laddove<br />
uno agisce in rappresentanza di una istituzione<br />
bancaria, potrebbe fare il gesto non<br />
perché disprezza il compenso, ma perché lo mette<br />
volontariamente a disposizione di una iniziativa<br />
in favore di altri.<br />
Conclude affermando di aver fatto queste osservazioni<br />
perché pensa, che se viene fatta una in-
dagine sul punto nel prossimo Consiglio di Amministrazione,<br />
questa idea potrebbe rivelarsi non<br />
pellegrina. Ringrazia.<br />
Presidente: Dott. Citi grazie. Peraltro, per<br />
quanto riguarda questa lezione di stile che lei<br />
ci propone, le posso dire, con cognizione di<br />
causa, dato che sono iscritto ad un albo professionale<br />
anch’io, che il tempo che i Consiglieri<br />
dedicano alla nostra istituzione se lo usassero<br />
per le loro attività professionali ne ritrarrebbero<br />
compensi molto superiori a quello che l’azienda<br />
dà. Quindi, poiché, tra l’altro, quasi il<br />
50% del capitale della Società è detenuto da i-<br />
stituzioni che fanno in prima persona attività<br />
sociali, il contenimento già oggi insito in questi<br />
emolumenti, dà modo di essere "nobilissimi"<br />
da parte dei membri del Consiglio di Amministrazione<br />
verso queste attività che lei proponeva.<br />
Grazie.<br />
Presidente: Ringrazio gli intervenuti ed a questo<br />
punto dichiaro chiusa la discussione e passo<br />
alla votazione.<br />
Presidente: la prima deliberazione da adottare<br />
riguarda, come detto, la composizione del Consiglio<br />
di Amministrazione da eleggere e sottopongo
quindi alla Vostra approvazione la seguente proposta<br />
di delibera che riprende le proposte formulate<br />
dal rappresentante dell'Ente Cassa di Risparmio<br />
di Firenze.<br />
Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />
Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />
di delibera sul terzo argomento all'ordine<br />
del giorno, che qui di seguito si riporta:<br />
"L'assemblea ordinaria della Cassa di Risparmio<br />
di Firenze Società per Azioni riunitasi il 27 a-<br />
prile 2006 delibera che il Consiglio di Amministrazione<br />
da eleggere secondo la procedura di<br />
votazione per liste di candidati in conformità<br />
all'articolo 9 dello statuto sociale sia composto<br />
di 14 membri e che il suo incarico abbia durata<br />
triennale con scadenza alla data dell'assemblea<br />
di approvazione del bilancio dell'esercizio<br />
2008.<br />
L'assemblea delibera inoltre che sia nominato<br />
Presidente del Consiglio d'Amministrazione il<br />
primo candidato della lista che risulterà prima<br />
per numero di voti espressi.".<br />
Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />
di mano, la prima deliberazione sul terzo<br />
argomento dell'ordine del giorno.
Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />
la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />
senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />
dei seguenti azionisti:<br />
1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni<br />
per delega del Socio "Alaska Electrical Pension<br />
Fund State Street Boston".<br />
Presidente: passo quindi alla nomina dei 14 consiglieri<br />
tramite la votazione per liste e come<br />
anticipato in apertura vi fornisco le indicazioni<br />
per procedere. I soci che intendono partecipare<br />
alla votazione dando una preferenza per una<br />
delle liste presentate dovranno recarsi, con la<br />
propria scheda, in una saletta appositamente attrezzata,<br />
dove troveranno 5 cabine nelle quali<br />
sono stati allestiti dei box interattivi.<br />
Presso ogni cabina vi è un assistente che, attraverso<br />
la lettura della scheda, predisporrà il<br />
box per la votazione. Dopodiché il socio potrà<br />
entrare nella cabina. Sullo schermo del box comparirà<br />
una maschera simile a quella che vedete<br />
adesso sullo schermo alle mie spalle, con l'elenco<br />
delle tre liste tra le quali scegliere.<br />
Come potete notare è possibile esprimere anche<br />
un voto contrario a tutte le liste il quale, al
pari di quelli espressi in favore di una delle<br />
liste, rimane anonimo.<br />
La preferenza si esprime andando a toccare lo<br />
schermo in corrispondenza della lista scelta,<br />
oppure della scelta contraria a tutte le liste.<br />
Dopodiché apparirà sullo schermo una maschera<br />
che mostra la scelta adottata e ne chiede conferma.<br />
Toccando lo schermo in corrispondenza<br />
della voce CONFERMA, la scelta sarà definitiva.<br />
Comparirà quindi una schermata che dichiarerà<br />
conclusa l'operazione ed il socio potrà uscire<br />
dalla cabina e tornare in questa sala.<br />
Se invece si sceglie di non confermare la scelta,<br />
toccando lo schermo in corrispondenza della<br />
voce ANNULLA, lo schermo andrà di nuovo a mostrare<br />
l'elenco delle liste. In questo modo il<br />
socio potrà riesprimere la propria preferenza ed<br />
il sistema gli chiederà di nuovo di darne conferma.<br />
La procedura termina solo quando una<br />
scelta viene confermata.<br />
Agli assistenti posti all'esterno delle cabine<br />
ci si potrà rivolgere per ogni necessità di<br />
spiegazioni.<br />
Coloro i quali intendono invece far risultare a<br />
verbale il proprio nominativo fra i non parteci-
panti alla votazione possono allontanarsi da<br />
questa sala prima della votazione stessa, facendo<br />
registrare la propria uscita.<br />
Si comunica infine che il tracciato elettronico<br />
delle votazioni sarà conservato in plico sigillato<br />
presso la Segreteria della Società, per il<br />
tempo utile previsto dall'articolo 2377 del codice<br />
civile, in un unico esemplare la cui lettura<br />
sarà possibile, nei casi di impugnativa previsti<br />
dalla legge e su richiesta del giudice,<br />
solo con l'intervento della società Servizio Titoli<br />
S.p.A., incaricata della gestione elettronica<br />
delle votazioni.<br />
Per procedere con ordine invito coloro che intendono<br />
partecipare alla votazione a rimanere<br />
seduti fino a che non verranno chiamati dal personale<br />
incaricato.<br />
La Signora Roberta Angela Maria Biagi (portatrice<br />
di n. 5.146 azioni per delega del Socio "Alaska<br />
Electrical Pension Fund State Street Boston")<br />
dichiara la propria astensione dal voto.<br />
Il Presidente dà inizio alla votazione.<br />
Il Presidente, terminata la votazione ed esaurito<br />
lo scrutinio segreto, proclama l'esito del<br />
voto, dichiarando che:
- sono stati espressi a favore della Lista 1 n.<br />
362.012.371 voti,<br />
- sono stati espressi a favore della Lista 2 n.<br />
212.176.468 voti,<br />
- sono stati espressi a favore della Lista 3 n.<br />
74.775.133 voti.<br />
Presidente: sono quindi eletti i seguenti nominativi:<br />
nella prima lista<br />
Aureliano BENEDETTI<br />
Piero ANTINORI<br />
Pier Giovanni MARZILI<br />
Giuseppe MORBIDELLI<br />
Riccardo VARALDO<br />
Matteo MELLEY<br />
Alessio COLOMEICIUC<br />
Antonio PATUELLI<br />
Sergio CECCUZZI<br />
nella seconda lista<br />
Pio BUSSOLOTTO<br />
Massimo MATTERA<br />
Francesco TARANTO<br />
della terza lista<br />
Jean CLAMON<br />
Giuseppe SPADAFORA
e questo anche in funzione della normativa e del<br />
regolamento previsto dallo statuto in funzione<br />
del riparto dei voti.<br />
Sulla base di quanto deliberato con la precedente<br />
votazione, chi vi parla, è nominato inoltre<br />
Presidente del Consiglio d'Amministrazione e<br />
quindi Vi ringrazia.<br />
A questo punto, a nome dell'intero Consiglio e-<br />
letto, ringrazio per la fiducia accordata, e<br />
formulo un sentito ringraziamento ai consiglieri<br />
uscenti:<br />
- il dott. Ambrogio Folonari, il Dott. Lionardo<br />
Ginori Lisci e l'Ing. Mario Manuli che hanno arricchito<br />
il Consiglio con la loro esperienza di<br />
imprenditori,<br />
- il Prof. Francesco Corsi, che ha contribuito<br />
con la sua esperienza accademica e professionale,<br />
ed infine un ringraziamento particolare al Vice<br />
Presidente uscente, Dott. Giampiero Busi, che ci<br />
ha portato la sua esperienza di amministratore<br />
sia nel settore finanziario sia nel settore industriale.<br />
Il Presidente prosegue la trattazione del terzo<br />
argomento della parte ordinaria con le deliberazioni<br />
conseguenti alla nomina del Consiglio di
Amministrazione e sulla base di quanto proposto<br />
dal rappresentante dell'Ente Cassa di Risparmio<br />
di Firenze e sottopone all'approvazione dell'assemblea<br />
la proposta di delibera della cui lettura<br />
incarica il Segretario del Consiglio di Amministrazione.<br />
Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />
Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />
di delibera sul terzo argomento all'ordine<br />
del giorno, che qui di seguito si riporta:<br />
"L'assemblea ordinaria dei soci di Cassa di Risparmio<br />
di Firenze Società per Azioni riunitasi<br />
il 27 aprile 2006, delibera di riconoscere Euro<br />
40.000 su base annua quali emolumenti per ciascun<br />
consigliere e che a ciascuno dei componenti<br />
il Comitato Esecutivo sia corrisposto un emolumento<br />
aggiuntivo di Euro 45.000 sempre su base<br />
annua.<br />
L'assemblea delibera inoltre in conformità a<br />
quanto stabilito dall'art. 11 dello Statuto Sociale<br />
che il gettone di presenza giornaliero sia<br />
determinato nella misura di Euro 300 per ogni<br />
partecipazione alle riunioni del Consiglio e/o<br />
del Comitato, cui si aggiungerà il rimborso, che<br />
potrà essere determinato anche in misura forfet-
taria, delle spese sostenute per ragione dell'incarico.<br />
Per gli ulteriori emolumenti ai consiglieri investiti<br />
di particolari cariche provvederà il<br />
Consiglio d'Amministrazione, sentito il Collegio<br />
Sindacale, ai sensi dell'articolo 2389 del codice<br />
civile.<br />
L'assemblea delibera altresì di autorizzare, anche<br />
ai sensi dell'art. 2389 del codice civile,<br />
il Consiglio di Amministrazione alla stipula di<br />
una o più polizze assicurative che comportino la<br />
copertura per i componenti del Consiglio stesso,<br />
dei rischi di responsabilità civile, con durata<br />
fino alla scadenza dell'incarico, alle condizioni<br />
più favorevoli offerte dal mercato per una<br />
copertura in linea con quella attuale, la quale<br />
negli scorsi esercizi ha comportato un onere annuo<br />
complessivo per tutti gli esponenti del<br />
gruppo di Euro 200.000.<br />
L'assemblea delibera inoltre di concedere ai<br />
componenti del Consiglio d'Amministrazione nominati<br />
in occasione dell'Assemblea stessa, nonché<br />
a coloro che dovessero entrare a far parte del<br />
Consiglio a seguito di cooptazione ai sensi dell'articolo<br />
2386 del codice civile, l'autorizza-
zione prevista dall'articolo 2390 del codice civile.".<br />
Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />
di mano, la terza proposta di deliberazione<br />
sul terzo argomento dell'ordine del giorno della<br />
parte ordinaria.<br />
Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />
la proposta è stata approvata all'unanimità,<br />
senza alcun astenuto.<br />
Il Presidente passa alla trattazione del quarto<br />
argomento all'ordine del giorno per la parte ordinaria<br />
(Conferimento dell'incarico di revisione<br />
contabile ai sensi dell'articolo 159 del decreto<br />
legislativo n. 58/1998 e determinazione del relativo<br />
compenso) e ricorda che con la presente<br />
assemblea giunge a scadenza l'incarico triennale<br />
conferito alla società di revisione PriceWaterhouseCoopers<br />
S.p.A. per l'effettuazione della<br />
revisione obbligatoria, ai sensi dell'articolo<br />
155 del testo Unico dell'Intermediazione Finanziaria,<br />
della contabilità, dei bilanci d'esercizio<br />
e consolidato. L'incarico era stato infatti<br />
rinnovato, per il triennio 2003-2005, dall'assemblea<br />
di approvazione del bilancio dell'esercizio<br />
2002, dopo che il primo incarico triennale
era stato attribuito in occasione dell'assemblea<br />
del 27 marzo 2000, prodromica alla quotazione in<br />
Borsa della società.<br />
Si ricorda che, per effetto delle innovazioni<br />
apportate al Testo Unico dell'Intermediazione<br />
Finanziaria dalla legge 262 del 2005, l'incarico<br />
avrà la durata di 6 esercizi.<br />
Come da prassi, sono state richieste a primarie<br />
società di revisione offerte tecnico-economiche<br />
in relazione allo svolgimento delle necessarie<br />
verifiche.<br />
Il Consiglio di Amministrazione ha espresso una<br />
preferenza nei confronti dell'offerta della PriceWaterhouseCoopers<br />
S.p.A., cui l'incarico può<br />
essere rinnovato, come chiarito anche nella Comunicazione<br />
Consob del 23 marzo 2006 riguardante<br />
la durata degli incarichi di revisione.<br />
L'offerta in questione comporta in particolare<br />
un onere annuo complessivo, al netto dell'IVA e<br />
degli oneri accessori, di Euro 162.000 per l'esercizio<br />
in corso, e di Euro 156.000 per gli e-<br />
sercizi successivi.<br />
Una copia della proposta di servizi professionali<br />
offerti dalla Pricewaterhousecoopers S.p.A.<br />
per l'incarico di revisione contabile per gli e-
sercizi dal 2006 al 2011 sarà allegata e farà<br />
parte integrante del verbale assembleare ed è a<br />
disposizione dei Soci che volessero consultarla.<br />
Il Presidente, prima di dare inizio alla discussione,<br />
chiama il Presidente del Collegio Sindacale<br />
ad esprimere il parere del Collegio sulla<br />
proposta della società di revisione Pricewaterhousecoopers<br />
S.p.A..<br />
Dott. Vieri Fiori, Presidente del Collegio Sindacale:<br />
il parere del Collegio già espresso per<br />
iscritto è favorevole alla conferma della società<br />
PriceWaterhouseCoopers che è adeguata ed<br />
affidabile rispetto al compito che le viene assegnato.<br />
Il Presidente dichiara aperta la discussione sul<br />
secondo argomento per la parte ordinaria e invita<br />
tutti gli interessati a presentare richieste<br />
di intervento, qualora non l'avessero già fatto,<br />
a recarsi, con l'apposita scheda, presso la postazione<br />
di raccolta interventi situata al tavolo<br />
della segreteria assembleare.<br />
Il Presidente invita la prima persona che ha richiesto<br />
di intervenire a raggiungere il podio.<br />
Il Signor Giancarlo Citi afferma di essere favorevole<br />
ad una fidelizzazione con la PriceWater-
houseCoopers vista anche la debacle di altre società<br />
di certificazione in Italia. Rileva come<br />
si senta sempre la voce della società di certificazione<br />
attraverso il Presidente del Collegio<br />
Sindacale. Si domanda perché non possa essere<br />
sentito direttamente un rappresentante della società<br />
di certificazione. Questa sarebbe una ulteriore<br />
dimostrazione di indipendenza, mentre<br />
crede che servirsi del Presidente del Collegio<br />
Sindacale come portavoce non dia una immagine di<br />
autonomia.<br />
Presidente: grazie per l’intervento che mi dà<br />
modo di dire che tutto quello che accade intorno<br />
alla revisione è regolato per legge. Sono dei<br />
certificatori. I responsabili della revisione<br />
scrivono un testo che, tra l’altro, è allegato<br />
al bilancio e condiziona l’approvazione del bilancio.<br />
In quel testo loro danno un giudizio.<br />
Possiamo dire che i Revisori sono freddi giudici<br />
di ciò che avviene nell’ambito della tenuta della<br />
contabilità, della formazione del bilancio.<br />
Questo è un fatto.<br />
Il Presidente nessun altro chiedendo la parola<br />
dichiara chiusa la discussione e passa alla votazione<br />
sul quarto argomento dell'ordine del
giorno nei termini presentati dal Consiglio nella<br />
propria relazione, proposta che qui di seguito<br />
si riporta:<br />
"L'assemblea ordinaria dei soci della Cassa di<br />
Risparmio di Firenze S.p.A. riunitasi il 27 a-<br />
prile 2006, udito quanto riferito dal Presidente<br />
del Consiglio di Amministrazione ed il parere<br />
del Collegio Sindacale, delibera di conferire,<br />
ai sensi dell'art. 159 1° comma del D.Lgs. n. 58<br />
del 24 febbraio 1998, alla società PriceWaterhouseCoopers<br />
S.p.A. di Milano l'incarico per la<br />
revisione contabile del Bilancio d'Esercizio e<br />
del Bilancio Consolidato della società relativi<br />
agli esercizi dal 2006 al 2011, per l'effettuazione<br />
dei controlli sulla regolare tenuta della<br />
contabilità sociale e la corretta rilevazione<br />
dei fatti di gestione nelle scritture contabili<br />
ai sensi dell'art. 155 comma 1 lett. a) del citato<br />
D.Lgs. 58/98 per il medesimo periodo,<br />
nonché per la revisione contabile limitata delle<br />
relazioni semestrali della società riferite alle<br />
date del 30 giugno di ciascuno degli esercizi<br />
dal 2006 al 2011, come indicato nella Comunicazione<br />
Consob n. 97001574.<br />
L'assemblea delibera altresì di approvare i ter-
mini economici della proposta di servizi professionali<br />
della Pricewaterhousecoopers che sarà<br />
allegata al verbale assembleare, e corrispondere<br />
quindi alla società incaricata:<br />
per l'esercizio 2006, un compenso annuo di Euro<br />
162.000, di cui Euro 96.000 per la revisione del<br />
bilancio d'esercizio, di Euro 14.400 per la revisione<br />
del bilancio consolidato, di Euro 36.000<br />
per la revisione limitata della relazione semestrale,<br />
di Euro 15.600 per il controllo della<br />
contabilità;<br />
per ciascuno degli esercizi dal 2007 al 2011 un<br />
compenso annuo di Euro 156.000, di cui Euro<br />
93.000 per la revisione del bilancio d'esercizio,<br />
di Euro 14.400 per la revisione del bilancio<br />
consolidato, di Euro 33.000 per la revisione<br />
limitata della relazione semestrale, di Euro<br />
15.600 per il controllo della contabilità.<br />
Saranno inoltre corrisposti alla società incaricata<br />
l'IVA, il rimborso delle spese vive e di<br />
segreteria, che il revisore fatturerà in base al<br />
costo effettivamente sostenuto e comunque entro<br />
il limite massimo del 7% degli onorari complessivi,<br />
nonché il contributo di vigilanza a favore<br />
della Consob.
L'entità dei compensi sarà adeguata annualmente<br />
ogni 1° gennaio, a partire dal 1° gennaio 2007,<br />
in base alla variazione totale dell'indice ISTAT<br />
relativo al costo della vita (indice dei prezzi<br />
al consumo per le famiglie di operai e impiegati)<br />
rispetto all'anno precedente.<br />
L'assemblea delibera altresì che, al verificarsi<br />
di circostanze eccezionali od imprevedibili, che<br />
possano richiedere al revisore un impegno di<br />
tempo significativamente superiore per l'effettuazione<br />
delle verifiche, l'entità del compenso<br />
sia adeguata a consuntivo in conformità ai criteri<br />
indicati nella comunicazione Consob n.<br />
96003556.".<br />
La Signora Roberta Angela Maria Biagi (portatrice<br />
di n. 5.146 azioni per delega del Socio "Alaska<br />
Electrical Pension Fund State Street Boston")<br />
dichiara la propria astensione sulla presente<br />
delibera. Scusandosi poi con l'Assemblea e<br />
con il Presidente, chiede di poter far risultare<br />
la propria astensione anche per la votazione già<br />
effettuata circa la terza delibera sul terzo argomento<br />
all'ordine del giorno (determinazione<br />
del compenso al Consiglio di Amministrazione) in<br />
quanto a tale votazione si era assentata dal-
l'aula per errore.<br />
Il Presidente considerando che la signora interviene<br />
per delega e per cortesia nei suoi confronti,<br />
con il consenso unanime dei Soci espressamente<br />
chiesto ed ottenuto in proposito, accetta<br />
tale dichiarazione e quindi dichiara che<br />
la proposta di delibera sul compenso al Consiglio<br />
di Amministrazione è stata approvata dall'assemblea<br />
non all'unanimità ma a maggioranza<br />
senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />
della Signora Roberta Angela Maria Biagi per n.<br />
5.146 azioni per delega del Socio "Alaska Electrical<br />
Pension Fund State Street Boston".<br />
Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />
di mano, la proposta di deliberazione sul<br />
quarto argomento dell'ordine del giorno.<br />
Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />
la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />
senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />
dei seguenti azionisti:<br />
1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni<br />
per delega del Socio "Alaska Electrical Pension<br />
Fund State Street Boston".<br />
Il Presidente dichiara chiusa l'Assemblea ordinaria<br />
alle ore 15,20.
PARTE STRAOR<strong>DI</strong>NARIA<br />
Il Presidente dichiara che l'Assemblea prosegue<br />
in sede straordinaria e chiede che gli venga<br />
fornita nuovamente la situazione dettagliata dei<br />
presenti.<br />
Comunica che sono ora rappresentate in aula numero<br />
719.256.820 azioni ordinarie pari al<br />
63,243257% del capitale sociale, tutte ammesse<br />
al voto. Sono presenti in aula: numero 26 azionisti<br />
in proprio e numero 106 azionisti rappresentati<br />
per delega.<br />
Rinnova l'invito ai soci a manifestare eventuali<br />
situazioni che diano luogo a limitazioni nell'esercizio<br />
del diritto di voto, anche con specifico<br />
riferimento agli argomenti da trattare in sede<br />
di Assemblea straordinaria. Non vi sono dichiarazioni<br />
di alcuno in proposito.<br />
Il Presidente dichiara quindi la legale costituzione<br />
dell'Assemblea anche in sede straordinaria,<br />
confermando i requisiti di validità, le dichiarazioni,<br />
le comunicazioni, le verifiche già<br />
accertate in apertura dell'Assemblea ordinaria,<br />
che qui si intendono integralmente richiamate.<br />
Il Presidente dichiara che sono presenti in questo<br />
momento i Consiglieri Signori:
Aureliano Benedetti<br />
Giuseppe Morbidelli<br />
Pier Giovanni Marzili<br />
Francesco Corsi<br />
Alessio Colomeiciuc<br />
ed il Collegio Sindacale al completo nelle persone<br />
dei Signori:<br />
Vieri Fiori<br />
Domenico Muratori<br />
Marco Sacconi.<br />
Il Presidente introduce la trattazione segnalando<br />
che le proposte del Consiglio d'Amministrazione,<br />
ancorché ripartite in quattro argomenti<br />
all’ordine del giorno, sono da considerarsi quali<br />
espressione di un disegno unitario di razionalizzazione<br />
del capitale e di rafforzamento dei<br />
mezzi patrimoniali della Banca.<br />
Le proposte del Consiglio sono state illustrate<br />
e motivate nella relazione informativa di cui u-<br />
na copia è presente nel fascicolo consegnato ai<br />
presenti all'ingresso.<br />
Il Signor Giancarlo Citi chiede al Presidente<br />
quale sia il quorum per la legale costituzione<br />
dell'Assemblea Straordinaria.<br />
Presidente: rispondo al Dott. Citi: in prima
convocazione il 50% più un'azione.<br />
Presidente: Considerato sempre il carattere unitario<br />
delle proposte, in assenza di diverso parere<br />
dell'Assemblea, si darà luogo ad un'unica<br />
discussione per i quattro argomenti all'ordine<br />
del giorno. Si darà invece corso a quattro diverse<br />
votazioni al termine della discussione.<br />
Per quanto riguarda gli argomenti all'ordine del<br />
giorno per la parte straordinaria il Presidente<br />
incarica il Dott. Armando Guardasoni di dare<br />
lettura delle proposte di delibera per la Parte<br />
straordinaria.<br />
Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />
Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />
di delibera sul primo argomento all'ordine<br />
del giorno (Aumento di capitale gratuito per un<br />
importo complessivo massimo di nominali Euro<br />
125.101.478,67 tramite imputazione a capitale di<br />
riserve disponibili, ai sensi dell’art. 2442 del<br />
Codice civile, mediante aumento del valore nominale<br />
delle azioni esistenti da Euro 0,57 a Euro<br />
0,60, ed emissione di nuove azioni da assegnare<br />
gratuitamente agli azionisti; deliberazioni inerenti<br />
e conseguenti e relative modifiche<br />
dell’art. 5 dello Statuto sociale), che qui di
seguito si riporta:<br />
"L'assemblea straordinaria dei soci della Cassa<br />
di Risparmio di Firenze S.p.A. riunitasi il 27<br />
aprile 2006, vista la Relazione del Consiglio di<br />
Amministrazione, delibera<br />
1. di aumentare il capitale sociale a titolo<br />
gratuito per un importo complessivo massimo di<br />
nominali Euro 125.101.478,67 mediante imputazione<br />
a capitale, ai sensi dell’articolo 2442<br />
del codice civile, della riserva sovrapprezzo a-<br />
zioni per un ammontare massimo di Euro<br />
56.873.123,92, della Riserva di rivalutazione<br />
degli immobili per un ammontare massimo di Euro<br />
67.824.144,14, e della Riserva per avanzi di fusione<br />
per un ammontare massimo di Euro<br />
404.210,61, secondo le seguenti modalità:<br />
- aumento del valore nominale di ciascuna azione<br />
ordinaria da Euro 0,57 a Euro 0,60;<br />
- assegnazione di massime n. 151.638.156 nuove<br />
azioni ordinarie del valore di Euro 0,60 ciascuna,<br />
aventi le stesse caratteristiche di quelle<br />
in circolazione, con godimento 1° gennaio 2006,<br />
in proporzione al numero di azioni ordinarie e-<br />
sistenti possedute nel rapporto di 2 azioni di<br />
nuova emissione ogni 15 azioni esistenti e pos-
sedute da ciascun azionista alla data di effettuazione<br />
dell’operazione;<br />
2. di sopprimere gli attuali secondo, terzo e<br />
quarto comma dell’art. 5 dello statuto sociale<br />
introducendo al loro posto un nuovo secondo comma<br />
ed un nuovo terzo comma così formulati:<br />
"Delle operazioni realizzate dal Consiglio di<br />
Amministrazione in base alla delega attribuitagli<br />
dall’Assemblea del 27 marzo 2000 ai sensi<br />
dell’art. 2443 del Codice civile, nell’ambito<br />
del "Piano di Incentivazione Azionaria" per massime<br />
10.000.000 di azioni emettibili, a pagamento,<br />
destinato a dirigenti della Società e delle<br />
società bancarie controllate, ai sensi dell’art.<br />
2441, quinto comma del Codice civile, con fissazione<br />
da parte del Consiglio di Amministrazione<br />
del prezzo di emissione delle azioni, compreso<br />
il sovrapprezzo, nonché del godimento, dei<br />
tempi, dei modi e delle condizioni dell’offerta,<br />
e con l’individuazione dei destinatari, resta da<br />
completare l'aumento di capitale a pagamento,<br />
deliberato dal Consiglio di Amministrazione in<br />
data 31 luglio 2003, per massime 6.000.000 di a-<br />
zioni del valore nominale oggi di Euro 0,57 ciascuna,<br />
sottoscrivibili dal 1° agosto 2006 al 1°
agosto 2009.<br />
L’Assemblea Straordinaria tenutasi in data 27 a-<br />
prile 2006 ha deliberato l’aumento del capitale<br />
sociale per l’importo massimo di Euro<br />
125.101.478,67 da attuarsi a titolo gratuito<br />
tramite imputazione a capitale di riserve disponibili,<br />
con aumento del valore nominale di ogni<br />
singola azione da Euro 0,57 ad Euro 0,60 ed e-<br />
missione di massime n. 151.638.156 nuove azioni<br />
ordinarie, del valore di Euro 0,60 ciascuna, con<br />
godimento 1° gennaio 2006, da assegnare agli a-<br />
zionisti nel rapporto di 2 nuove azioni ogni 15<br />
azioni esistenti e possedute da ciascun azionista<br />
alla data dell’operazione, con attribuzione<br />
al Consiglio di Amministrazione di delega per<br />
dare attuazione alla deliberazione in parola,<br />
stabilendone i tempi e le modalità, in coerenza<br />
con le disposizioni di Legge e di Vigilanza.";<br />
3. di attribuire al Consiglio di Amministrazione<br />
pieni poteri per dare esecuzione alle deliberazioni<br />
che precedono e quindi per provvedere<br />
all’assegnazione gratuita delle azioni e rideterminazione<br />
del valore nominale delle stesse;<br />
4. di conferire al Presidente pieni poteri per<br />
stabilire il nuovo testo dell’art. 5 dello Sta-
tuto sociale, come deliberato al precedente punto<br />
2, che conseguirà all’attuazione del deliberato<br />
aumento di capitale a titolo gratuito,<br />
nonché per svolgere presso il Registro delle Imprese<br />
tutte le pratiche conseguenti alle deliberazioni<br />
come sopra assunte e per apportare alle<br />
deliberazioni stesse quelle varianti, aggiunte e<br />
soppressioni (che non modifichino sostanzialmente<br />
il contenuto della delibera) che venissero e-<br />
ventualmente richieste in sede di iscrizione nel<br />
Registro delle Imprese e/o dagli Organi di Vigilanza,<br />
nonché per effettuare ogni altro atto che<br />
si rendesse necessario od opportuno per la migliore<br />
esecuzione delle deliberazioni stesse.".<br />
Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />
Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />
di delibera sul secondo punto all'ordine del<br />
giorno per la parte straordinaria (Aumento del<br />
capitale sociale a pagamento, in via scindibile,<br />
per un ammontare complessivo di massimi nominali<br />
Euro 66.000.000, mediante emissione di azioni<br />
ordinarie da offrire in opzione agli azionisti<br />
della Società e sul mercato regolamentato, ai<br />
sensi dell’art. 2441, commi 1 e 3, del Codice<br />
civile, da eseguirsi entro il 27 aprile 2007;
deliberazioni inerenti e conseguenti e relative<br />
modifiche dell’art. 5 dello Statuto Sociale),<br />
precisando che in tale proposta il termine ultimo<br />
di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione<br />
ai sensi di quanto previsto dall'art.<br />
2439, secondo comma, Cod. Civ. è stato anticipato<br />
al 30 novembre 2006. Si riporta qui di seguito<br />
il testo di tale proposta:<br />
"L'assemblea straordinaria dei soci della Cassa<br />
di Risparmio di Firenze S.p.A. riunitasi il 27<br />
aprile 2006, vista la Relazione del Consiglio di<br />
Amministrazione delibera di<br />
1. aumentare il capitale sociale a pagamento per<br />
un importo complessivo (comprensivo del sovrapprezzo)<br />
pari ad Euro 150.000.000 (centocinquantamilioni),<br />
salvi i necessari arrotondamenti, da<br />
effettuarsi in via scindibile, ex art. 2439, co.<br />
2, cod. civ., mediante emissione di massime n.<br />
110.000.000 azioni ordinarie del valore nominale<br />
di Euro 0,60 cadauna, aventi le stesse caratteristiche<br />
di quelle in circolazione, da offrirsi<br />
in opzione agli azionisti, in proporzione al numero<br />
di azioni dagli stessi possedute alla data<br />
di inizio del periodo di sottoscrizione;<br />
2. stabilire che il prezzo di emissione unitario
delle azioni sarà pari al prezzo teorico ex diritto<br />
(c.d. theoretical ex right price, ovvero<br />
"TERP"), del titolo ordinario della società,<br />
calcolato sulla base del minore tra (i) la media<br />
aritmetica semplice dei prezzi ufficiali del titolo<br />
rilevati in ciascun giorno di Borsa aperta<br />
compreso nei centottanta giorni di calendario<br />
antecedenti il giorno della determinazione del<br />
prezzo di emissione, (ii) il prezzo ufficiale<br />
del titolo rilevato nel giorno antecedente il<br />
giorno della determinazione del prezzo di emissione,<br />
scontato in misura massima del 35% (trentacinque<br />
per cento);<br />
3. attribuire al Consiglio di Amministrazione i<br />
poteri per dare attuazione alle deliberazioni<br />
che precedono, ivi incluso:<br />
(i)<br />
il potere di determinare in prossimità<br />
dell'avvio dell'offerta il prezzo di emissione<br />
delle nuove azioni, incluso il sovrapprezzo, applicando<br />
i criteri esposti al precedente punto 2<br />
e conseguentemente la misura dello sconto rispetto<br />
al TERP del titolo ordinario della società<br />
nella misura massima del 35% (trentacinque<br />
per cento), tenuto conto, tra l'altro, delle<br />
condizioni dei mercati finanziari al momento
prevalenti, nonché della prassi di mercato per<br />
operazioni simili;<br />
(ii) il potere di determinare il rapporto di<br />
sottoscrizione, oltre che i tempi, comunque entro<br />
il termine del 30 novembre 2006, e tutte le<br />
altre modalità attuative dell’operazione, in<br />
conformità alle vigenti disposizioni di Legge e<br />
di Vigilanza; e determinare per l’effetto il numero<br />
definitivo delle azioni da emettere;<br />
(iii)<br />
il potere di svolgere ogni attività,<br />
predisporre, presentare, sottoscrivere ogni documento,<br />
o atto, richiesti, necessari od opportuni<br />
ai fini dell’esecuzione dell’aumento deliberato<br />
e dello svolgimento di ogni attività ad<br />
esso accessoria, conseguente o strumentale;<br />
(iv) la facoltà di apportare alle deliberazioni<br />
sopra adottate ogni modifica e/o integrazione<br />
che si rendesse necessaria e/o opportuna, su richiesta<br />
di qualsiasi autorità competente, che<br />
non modifichi sostanzialmente il contenuto della<br />
delibera;<br />
(v) il potere di adeguare l’art. 5 dello statuto<br />
sociale in base all’avvenuta conclusione<br />
dell’aumento del capitale a pagamento, ivi inclusa<br />
l’indicazione dell’ammontare del capitale
sociale quale effettivamente risulterà al termine<br />
della predetta operazione, applicando i criteri<br />
stabiliti dall’Assemblea, e per il conseguente<br />
deposito presso il Registro delle Imprese<br />
dello statuto nella sua stesura aggiornata;<br />
4. fissare al 30 novembre 2006 il termine ultimo<br />
di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione<br />
ai sensi di quanto previsto dall'art. 2439,<br />
secondo comma, Cod. Civ., stabilendo inoltre<br />
che, qualora entro tale data il deliberato aumento<br />
di capitale non fosse integralmente sottoscritto,<br />
il capitale stesso si intenderà comunque<br />
aumentato per un importo pari alle sottoscrizioni<br />
raccolte;<br />
5. di modificare conseguentemente l’art. 5 dello<br />
statuto sociale inserendo dopo il nuovo 3° comma<br />
relativo all’aumento di capitale a titolo<br />
gratuito, un nuovo 4° comma così formulato:<br />
"L’Assemblea Straordinaria tenutasi in data 27<br />
aprile 2006 ha deliberato l’aumento del capitale<br />
sociale in via scindibile per l’importo massimo<br />
di nominali Euro 66.000.000 mediante emissione<br />
di massime 110.000.000 di azioni del valore nominale<br />
di Euro 0,60 cadauna, per un controvalore<br />
complessivo, compreso il sovrapprezzo, di Euro
150.000.000 salvo arrotondamenti, da offrire in<br />
opzione agli azionisti ad un prezzo unitario per<br />
azione fatto pari al prezzo teorico ex diritto<br />
(c.d. theoretical ex right price) del titolo ordinario<br />
della società calcolato sulla base del<br />
minore tra (i) la media aritmetica semplice dei<br />
prezzi ufficiali del titolo rilevati in ciascun<br />
giorno di Borsa aperta compreso nei centottanta<br />
giorni di calendario antecedenti il giorno della<br />
determinazione del prezzo di emissione, (ii) il<br />
prezzo ufficiale del titolo rilevato nel giorno<br />
antecedente il giorno della determinazione del<br />
prezzo di emissione - scontato in misura massima<br />
del 35%, con attribuzione al Consiglio di Amministrazione<br />
dei poteri per dare attuazione alla<br />
deliberazione in parola entro il termine del 30<br />
novembre 2006, in applicazione dei criteri suddetti,<br />
stabilendone i tempi e le modalità, in<br />
coerenza con le disposizioni di Legge e di Vigilanza.";<br />
6. di dare mandato al Presidente di espletare le<br />
formalità richieste dalla legge ed apportare le<br />
eventuali modifiche richieste dalle competenti<br />
autorità, oltre alle eventuali modifiche richieste<br />
anche in sede di iscrizione, ed in genere di
tutto quanto occorra per la completa esecuzione<br />
della deliberazione stessa, con ogni e qualsiasi<br />
potere a tal fine necessario ed opportuno, nessuno<br />
escluso ed eccettuato; nonché per adeguare<br />
l’art. 5 dello statuto sociale in base all'avvenuta<br />
conclusione delle operazioni di aumento del<br />
capitale sociale a pagamento, e per il conseguente<br />
deposito presso il Registro delle Imprese<br />
dello statuto nella sua stesura aggiornata.".<br />
Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />
Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />
di delibera sul terzo punto all'ordine del<br />
giorno per la parte straordinaria (Modifica dei<br />
termini di composizione del capitale sociale mediante<br />
raggruppamento delle azioni in circolazione,<br />
in ragione di 6 azioni nuove ogni 10 esistenti<br />
e modifica del loro valore nominale da<br />
Euro 0,60 a Euro 1,00, con attribuzione al Consiglio<br />
di Amministrazione dei poteri per eseguire<br />
il raggruppamento stesso una volta completate<br />
le precedenti operazioni di aumento del capitale<br />
sociale gratuito e a pagamento; deliberazioni<br />
inerenti e conseguenti e relative modifiche<br />
dell’art. 5 dello Statuto Sociale), che qui<br />
di seguito si riporta:
"L'assemblea straordinaria dei soci della Cassa<br />
di Risparmio di Firenze S.p.A. riunitasi il 27<br />
aprile 2006, vista la Relazione del Consiglio di<br />
Amministrazione delibera di<br />
1. ridurre il numero delle azioni rappresentative<br />
del capitale sociale, mediante attribuzione<br />
agli aventi diritto di n. 6 nuove azioni ordinarie<br />
da Euro 1,00 ciascuna ogni n. 10 azioni detenute<br />
con efficacia a decorrere dal giorno di<br />
inizio delle operazioni di raggruppamento, dando<br />
mandato al medesimo Consiglio di Amministrazione<br />
di stabilire esattamente tale giorno, di concerto<br />
con le Autorità competenti, fermo restando<br />
che tale giorno dovrà essere successivo al completamento<br />
delle operazioni di aumento del capitale<br />
sociale in forma gratuita e a pagamento,<br />
come previamente deliberate in data odierna, e<br />
dovrà cadere nell’intervallo di tempo compreso<br />
tra lo scadere di tre mesi dal completamento<br />
dell’aumento di capitale a pagamento e il 27 luglio<br />
2007;<br />
2. modificare l’art. 5 dello statuto sociale,<br />
introducendo un nuovo 5° comma, tra gli attuali<br />
4° e 5°, così formulato:<br />
"L’Assemblea Straordinaria tenutasi in data 27
aprile 2006 ha infine deliberato un’operazione<br />
di riduzione del numero delle azioni rappresentative<br />
del capitale sociale mediante attribuzione<br />
agli aventi diritto di n. 6 nuove azioni ordinarie<br />
del valore nominale unitario di Euro<br />
1,00 ogni 10 azioni del valore nominale unitario<br />
di Euro 0,60 detenute, da effettuarsi dopo il<br />
completamento delle operazioni di aumento del<br />
capitale sociale in forma gratuita ed a pagamento<br />
ugualmente deliberati dall'Assemblea Straordinaria<br />
del 27 aprile 2006, con efficacia a decorrere<br />
dal giorno di inizio delle operazioni di<br />
raggruppamento che dovrà cadere nell’intervallo<br />
di tempo compreso tra lo scadere di tre mesi dal<br />
completamento dell’aumento di capitale a pagamento<br />
ed il 27 luglio 2007, con delega al Consiglio<br />
di Amministrazione di stabilire esattamente<br />
il giorno di inizio delle operazioni di raggruppamento,<br />
di concerto con le Autorità competenti,<br />
nonché tutte le altre modalità attuative in<br />
coerenza con le disposizioni di Legge e di Vigilanza.";<br />
3. attribuire al Consiglio di Amministrazione<br />
tutti i più ampi poteri per dare esecuzione alla<br />
predetta delibera, ivi incluso, a titolo mera-
mente indicativo e non esaustivo, il potere di:<br />
- compiere tutto quanto necessario per dare esecuzione<br />
alla deliberazione sopra adottata, la<br />
determinazione del giorno di inizio delle operazioni<br />
di raggruppamento di concerto con le Autorità<br />
competenti, l’adozione di idonee misure a<br />
tutela dei portatori di un numero di azioni inferiore<br />
a (o non multiplo di) quello base preso<br />
a riferimento per il raggruppamento, e, in generale,<br />
la definizione, di concerto con le Autorità<br />
competenti, di tempi e modalità delle operazioni<br />
relative al – e conseguenti al – raggruppamento,<br />
quali, ad esempio, la gestione dei<br />
resti, il tutto nel rispetto della vigente normativa;<br />
- apportare alle deliberazioni sopra adottate<br />
quelle varianti, aggiunte e soppressioni (che<br />
non modifichino sostanzialmente il contenuto<br />
della delibera) che venissero eventualmente richieste<br />
in sede di iscrizione nel registro delle<br />
imprese e/o dagli Organi di Vigilanza, nonché<br />
per effettuare ogni altro atto che si rendesse<br />
necessario od opportuno per la migliore esecuzione<br />
delle deliberazioni stesse;<br />
4. dare mandato al Presidente di espletare le
formalità richieste dalla legge ed apportare le<br />
eventuali modifiche richieste dalle competenti<br />
autorità, oltre alle eventuali modifiche richieste<br />
anche in sede di iscrizione, ed in genere di<br />
tutto quanto occorra per la completa esecuzione<br />
della deliberazione stessa, con ogni e qualsiasi<br />
potere a tal fine necessario ed opportuno, nessuno<br />
escluso ed eccettuato; nonché per adeguare<br />
l’art. 5 dello statuto sociale in base all'avvenuta<br />
conclusione delle operazioni di raggruppamento,<br />
ivi inclusa l'indicazione del valore nominale<br />
e del numero delle azioni quale effettivamente<br />
risulteranno al termine della predetta<br />
operazione, e per il conseguente deposito presso<br />
il Registro delle Imprese dello statuto nella<br />
sua stesura aggiornata.".<br />
Il Segretario del Consiglio di Amministrazione<br />
Dott. Armando Guardasoni dà lettura della proposta<br />
di delibera sul quarto punto all'ordine del<br />
giorno per la parte straordinaria (Adeguamento,<br />
in relazione alle operazioni precedenti, dei<br />
termini della delega già concessa al Consiglio<br />
di Amministrazione per l'aumento del capitale a<br />
pagamento relativo ai piani di incentivazione a-<br />
zionaria), che qui di seguito si riporta:
"L'assemblea straordinaria dei soci della Cassa<br />
di Risparmio di Firenze S.p.A. riunitasi il 27<br />
aprile 2006, vista la Relazione del Consiglio di<br />
Amministrazione delibera di<br />
1. a valere sulla delega al Consiglio d'Amministrazione<br />
concessa dall'assemblea straordinaria<br />
del 27 marzo 2000 per aumentare, anche in più<br />
soluzioni il capitale sociale, aumentare l'importo<br />
della delega stessa per ulteriori massimi<br />
nominali Euro 480.000, corrispondenti a massime<br />
numero 800.000 azioni del valore nominale di Euro<br />
0,60, al fine di adeguare alla nuova configurazione<br />
del capitale a seguito della distribuzione<br />
gratuita di azioni il numero delle azioni<br />
sottoscrivibili dai beneficiari del piano di incentivazione<br />
azionaria attivato dal Consiglio<br />
con deliberazione del 31 luglio 2003;<br />
2. modificare il testo dello statuto sociale<br />
nelle parti che trattano della delega concessa<br />
al Consiglio d'Amministrazione dall'Assemblea<br />
Straordinaria del 27 marzo 2000 nonché dell'utilizzo<br />
che di essa ha fatto il Consiglio d'Amministrazione<br />
sostituendo nelle espressioni numeriche<br />
che danno conto del numero di azioni ancora<br />
sottoscrivibili:
- in seguito all'aumento di capitale gratuito,<br />
un numero aumentato nella misura di due ulteriori<br />
azioni ogni 15 azioni in precedenza riportate,<br />
- in seguito all'operazione di raggruppamento,<br />
un numero ridotto, rispetto al numero precedentemente<br />
riportato, nella proporzione di 6 a 10;<br />
3. incaricare il Consiglio d'Amministrazione di<br />
dare esecuzione all’operazione nei confronti dei<br />
beneficiari del piano di stock option e di provvedere<br />
alle relative modifiche statutarie, modificando<br />
le condizioni per l'esercizio dei diritti<br />
di stock-option in funzione della puntuale<br />
applicazione dei criteri matematici necessari ad<br />
assicurare l'equivalenza del valore economico<br />
delle opzioni attribuite, anche al momento del<br />
raggruppamento delle azioni, in base alle deliberazioni<br />
odierne;<br />
4. dare mandato al Presidente di espletare le<br />
formalità richieste dalla legge ed apportare le<br />
eventuali modifiche richieste dalle competenti<br />
autorità, oltre alle eventuali modifiche richieste<br />
anche in sede di iscrizione, ed in genere di<br />
tutto quanto occorra per la completa esecuzione<br />
della deliberazione stessa, con ogni e qualsiasi<br />
potere a tal fine necessario ed opportuno, nes-
suno escluso ed eccettuato; nonché per depositare<br />
presso il Registro delle Imprese lo statuto<br />
sociale nella sua stesura aggiornata.".<br />
Il Presidente apre quindi la discussione sugli<br />
argomenti all'ordine del giorno per la Parte<br />
straordinaria e nessuno chiedendo la parola passa<br />
alle votazioni.<br />
Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />
di mano, la proposta di deliberazione sul<br />
primo argomento dell'ordine del giorno (Aumento<br />
di capitale gratuito per un importo complessivo<br />
massimo di nominali Euro 125.101.478,67 tramite<br />
imputazione a capitale di riserve disponibili,<br />
ai sensi dell’art. 2442 del Codice civile, mediante<br />
aumento del valore nominale delle azioni<br />
esistenti da Euro 0,57 a Euro 0,60, ed emissione<br />
di nuove azioni da assegnare gratuitamente agli<br />
azionisti; deliberazioni inerenti e conseguenti<br />
e relative modifiche dell’art. 5 dello Statuto<br />
sociale), così come letta dal Dott. Guardasoni.<br />
Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />
la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />
senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />
dei seguenti azionisti:<br />
1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni
per delega del Socio "Alaska Electrical Pension<br />
Fund State Street Boston".<br />
Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />
di mano, la proposta di deliberazione sul<br />
secondo argomento dell'ordine del giorno (Aumento<br />
del capitale sociale a pagamento, in via<br />
scindibile, per un ammontare complessivo di massimi<br />
nominali Euro 66.000.000, mediante emissione<br />
di azioni ordinarie da offrire in opzione a-<br />
gli azionisti della Società e sul mercato regolamentato,<br />
ai sensi dell’art. 2441, commi 1 e 3,<br />
del Codice civile, da eseguirsi entro il 27 a-<br />
prile 2007; deliberazioni inerenti e conseguenti<br />
e relative modifiche dell’art. 5 dello Statuto<br />
Sociale), così come letta dal Dott. Guardasoni.<br />
Dott. Vieri Fiori, Presidente del Collegio Sindacale:<br />
attesto che l'attuale capitale sociale<br />
sottoscritto è integralmente versato ed esistente.<br />
Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />
la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />
senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />
dei seguenti azionisti:<br />
1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni<br />
per delega del Socio "Alaska Electrical Pension
Fund State Street Boston".<br />
Il Presidente mette quindi in votazione, per<br />
alzata di mano, la proposta di deliberazione sul<br />
terzo argomento dell'ordine del giorno (Modifica<br />
dei termini di composizione del capitale sociale<br />
mediante raggruppamento delle azioni in circolazione,<br />
in ragione di 6 azioni nuove ogni 10 esistenti<br />
e modifica del loro valore nominale da<br />
Euro 0,60 a Euro 1,00, con attribuzione al Consiglio<br />
di Amministrazione dei poteri per eseguire<br />
il raggruppamento stesso una volta completate<br />
le precedenti operazioni di aumento del capitale<br />
sociale gratuito e a pagamento; deliberazioni<br />
inerenti e conseguenti e relative modifiche<br />
dell’art. 5 dello Statuto Sociale), così come<br />
letta dal Dott. Guardasoni.<br />
Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />
la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />
senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />
dei seguenti azionisti:<br />
1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni<br />
per delega del Socio "Alaska Electrical Pension<br />
Fund State Street Boston".<br />
Il Presidente mette quindi in votazione, per alzata<br />
di mano, la proposta di deliberazione sul
quarto argomento dell'ordine del giorno (Adeguamento,<br />
in relazione alle operazioni precedenti,<br />
dei termini della delega già concessa al Consiglio<br />
di Amministrazione per l'aumento del capitale<br />
a pagamento relativo ai piani di incentivazione<br />
azionaria), così come letta dal Dott.<br />
Guardasoni.<br />
Il Presidente comunica che, dopo prova e controprova,<br />
la proposta è stata approvata a maggioranza,<br />
senza alcun voto contrario e con l'astensione<br />
dei seguenti azionisti:<br />
1) Roberta Angela Maria Biagi n. 5.146 azioni<br />
per delega del Socio "Alaska Electrical Pension<br />
Fund State Street Boston".<br />
Presidente: preso atto che è stata ultimata la<br />
trattazione dell'Ordine del Giorno, possiamo<br />
procedere alla chiusura dell'Assemblea.<br />
Prima di chiudere desidero rivolgere un vivo<br />
ringraziamento al Notaro, ai componenti della<br />
segreteria assembleare ed a tutti coloro che<br />
hanno collaborato per l'organizzazione e lo<br />
svolgimento di questa Assemblea.<br />
Un particolare ringraziamento va poi all'Esecutivo,<br />
artefice dei risultati che ho presentato.<br />
Desidero poi, naturalmente, rivolgere a tutti
Voi un sentito ringraziamento per aver partecipato<br />
ai nostri lavori ed in particolare agli a-<br />
zionisti che hanno fatto i loro interventi.<br />
Il Presidente dichiara pertanto chiusa l'Assemblea<br />
straordinaria alle ore 15,45.<br />
Il Comparente mi consegna i seguenti documenti<br />
che vengono allegati al presente verbale rispettivamente:<br />
- sotto lettera "A" l'informativa sul Governo<br />
Societario e l'adesione al Codice di Autodisciplina<br />
delle Società Quotate;<br />
- sotto lettera "B" copia della proposta della<br />
PricewaterhouseCoopers S.p.A. per l'incarico di<br />
revisione contabile per gli esercizi dal 2006 al<br />
2011;<br />
- sotto lettera "C" la Relazione degli Amministratori<br />
sulle proposte all'Assemblea Straordinaria;<br />
- sotto lettera "D" lo statuto sociale aggiornato<br />
a seguito delle delibere odierne;<br />
- sotto lettera "E" l'elenco nominativo dei Soci<br />
che hanno partecipato all'Assemblea in proprio o<br />
per delega, nonché degli eventuali soggetti votanti<br />
in qualità di creditori pignoratizi riportatori<br />
e usufruttuari, indicanti altresì i Soci
che si sono allontanati dalla sala ed i Soci che<br />
sono rientrati, con riferimento temporaneo ai<br />
singoli punti all'ordine del giorno dell'Assemblea;<br />
si precisa che il Socio che si è allontanato<br />
dalla sala viene indicato nella prima colonna<br />
a sinistra dell'elenco con l'indicazione<br />
del segno - , mentre il Socio presente (per presenza<br />
fino dall'inizio o per successivo rientro)<br />
è indicato con il segno 1.<br />
Di tutti gli allegati viene da me Notaro omessa<br />
lettura per volontà del Comparente.<br />
Il presente atto, dattiloscritto da persona di<br />
mia fiducia, escluso quanto notasi di mio pugno<br />
in trentadue fogli dei quali occupa pagine centoventisei<br />
circa compresa la presente, è stato<br />
da me Notaro letto al Comparente il quale, interpellato,<br />
lo ha approvato.<br />
F.to Aureliano Benedetti<br />
F.to Luigi Rogantini Picco<br />
* * * * *<br />
SEGUE LA TRASCRIZIONE DEGLI ALLEGATI SOTTO LET-<br />
TERE "A", "B", "C", "D" ed "E" AL FASCICOLO <strong>3944</strong>.