Mondo Barnabitico 50-55 - Storicibarnabiti.it
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Dal MONDO barNab<strong>it</strong>iCO<br />
Dal monDo barnab<strong>it</strong>ico<br />
brasile<br />
brasile NOrD: OrDiNaZiONi<br />
D. Maciel Pereira de Azevedo<br />
A Samambaia, nel pomeriggio del<br />
14 gennaio 2012, nella cappella S. Antonio<br />
M. Zaccaria, succursale della<br />
parrocchia di Santa Luzia, si è svolta<br />
la solenne celebrazione eucaristica<br />
nella quale hanno avuto luogo la<br />
professione solenne di D. Cleber Yuri<br />
Ferreira Franco (della Provincia<br />
Brasile Nord) e la prima professione<br />
di nove novizi: Humberto Vasconcelos<br />
de Sousa (BCS), Wagner Domingo<br />
Barbosa (BCS), Valdemir Nunes Siqueira<br />
(BCS), Luis Marconi dos Santos<br />
(BCS), Danilo Fonseca Leal (BCS),<br />
João Carlos Ribeiro (BCS), Rosinei do<br />
Souza (BRN), Ivo dos Santos Lima<br />
(BRN), Fabian Andrés Toledo Echeverría<br />
(CHI). Ha presieduto la celebrazione<br />
il Superiore generale. Numerosi<br />
i presenti convenuti da diverse<br />
nostre comun<strong>it</strong>à religiose e parrocchiali.<br />
Il tempo, insol<strong>it</strong>amente piovoso<br />
e freddino non ha frenato la gioia<br />
e la partecipazione dei presenti. Il<br />
giorno seguente, domenica 15 gennaio,<br />
nella cappella Madre della Divina<br />
Provvidenza annessa alla casa<br />
di noviziato, al temine della S. Messa<br />
parrocchiale, si è svolto il r<strong>it</strong>o della<br />
croce per dieci postulanti che hanno<br />
così iniziato l’anno canonico di Noviziato.<br />
I novizi provengono dalle<br />
due Province Brasiliane e dalla Provincia<br />
Argentina.<br />
Cap<strong>it</strong>ão Poço, parrocchia di S. Antonio<br />
M. Zaccaria. Sabato 11 febbraio<br />
2012, Mons. Luis Ferrando Vescovo<br />
di Bragança ha ordinato diacono il<br />
neo professo solenne D. Cleber Yuri<br />
Ferreira Franco, e ordinato sacerdote<br />
il diacono D. Maciel Pereira de Azevedo.<br />
Entrambi gli ordinati appartengono<br />
alla Provincia Brasile Nord.<br />
Cile<br />
la sereNa:<br />
iNaUGUraZiONe Della NUOVa<br />
ala Del seMiNariO CONCiliar<br />
Ottobre 2011. Il violento terremoto<br />
che, con gravi conseguenze ha<br />
colp<strong>it</strong>o il Cile nel 2009, ha spinto le<br />
autor<strong>it</strong>à pol<strong>it</strong>iche e amministrative a<br />
D. Cleber Yuri Ferreira Franco<br />
La Serena - panoramica generale della nuova ala del Seminario Conciliar<br />
<strong>50</strong><br />
Eco dei Barnab<strong>it</strong>i 1/2012
Dal MONDO barNab<strong>it</strong>iCO<br />
<strong>it</strong>alia<br />
DON ClaUDiU lUCiaN POP,<br />
Prete rOMeNO, CONsaCratO<br />
VesCOVO iN saN CarlO<br />
La Serena - inaugurazione del nuovo edificio<br />
Giovedì 8 dicembre 2011, fu uno di<br />
quei giorni in cui il nostro tempio romano<br />
si vestì a festa e registrò nei suoi<br />
annali pagine gloriose e gaudiose.<br />
Credo che una consacrazione episcopale<br />
non avvenisse nella nostra<br />
chiesa da svariati decenni e precisamente<br />
dall’8 dicembre 1921, quando<br />
vi fu consacrato il parroco barnab<strong>it</strong>a<br />
Mario Antonio Maria Giardini, eletto<br />
vescovo da Pio XI e consacrato, per<br />
essere inviato primo delegato apostolico<br />
in Giappone; poi trasfer<strong>it</strong>o, dieci<br />
anni dopo, alla sede arcivescovile di<br />
Ancona. Altra più recente consacrazione<br />
episcopale, in San Carlo, fu<br />
quella del barnab<strong>it</strong>a p. Placido Maria<br />
Cambiaghi, il 20 dicembre 1953, assegnato<br />
come Ordinario alla diocesi<br />
di Crema; da dove, nel 1963, da papa<br />
Roncalli fu trasfer<strong>it</strong>o alla sede di<br />
Novara. Due Vescovi di r<strong>it</strong>o latino<br />
hanno preceduto la consacrazione di<br />
don Claudiu Lucian Pop, Archimandr<strong>it</strong>a-Rettore<br />
del Collegio Pio romeno<br />
alla Passeggiata Gianicolense.<br />
Don Claudiu nasce a Pişcolt, nel distretto<br />
di Satu Mare, in Romania, il<br />
22 luglio 1972. I gen<strong>it</strong>ori, entrambi<br />
professori di lingua e letteratura romena,<br />
e suo nonno materno, padre<br />
Vancu Victor, un sacerdote grecocattolico<br />
in clandestin<strong>it</strong>à, che celebrava<br />
ogni giorno la Santa L<strong>it</strong>urgia a<br />
porte chiuse, contribuirono incisivamente<br />
alla formazione religiosa ed<br />
umana di don Claudiu. Il giovane sacerdote,<br />
appena trentottenne, invest<strong>it</strong>o<br />
della dign<strong>it</strong>à episcopale e assegna-<br />
La Serena - gli alunni già hanno preso possesso della loro nuova aula<br />
intensificare le misure di sicurezza,<br />
specialmente degli edifici pubblici.<br />
Per questa ragione, nel 2010 la Congregazione<br />
ha deciso di costruire<br />
una nuova ala del collegio Seminario<br />
Conciliar, che comprende 18 aule e<br />
alcuni uffici, tutto nel più rigoroso rispetto<br />
delle norme antisismiche e di<br />
sicurezza. Viene abbandonato così<br />
defin<strong>it</strong>ivamente la vecchia struttura<br />
che rimonta alla metà del secolo XIX<br />
e che sarà usata solamente per attiv<strong>it</strong>à<br />
parascolastiche. I lavori di costruzione<br />
del nuovo edificio, che si<br />
fonde armonicamente con quello degli<br />
anni <strong>50</strong>-60, condotti a r<strong>it</strong>mo serrato,<br />
sono terminati nell’ottobre scorso,<br />
e il 28 dello stesso mese il nuovo<br />
edificio è stato inaugurato, alla presenza<br />
di alunni e gen<strong>it</strong>ori, entusiasti<br />
della nuova struttura. A benedire il<br />
nuovo edificio è stato mons. Manuel<br />
Donoso, arcivescovo di La Serena,<br />
accompagnato da un numeroso gruppo<br />
di confratelli convenuti dalle altre<br />
comun<strong>it</strong>à della Provincia cilena.<br />
Don Claudiu con il vescovo<br />
consacrante, card. Leonardo Sandri<br />
Eco dei Barnab<strong>it</strong>i 1/2012 51
Dal MONDO barNab<strong>it</strong>iCO<br />
to come vescovo ausiliare dell’Arcivescovo<br />
Maggiore di Romania, Sua<br />
Beat<strong>it</strong>udine Lucian Muresan Arcivescovo<br />
Maggiore di Fagaras e Alba Iulia<br />
dei Romeni, che sarà creato cardinale<br />
nel prossimo Concistoro, è attualmente<br />
il Vescovo più giovane<br />
della Chiesa cattolica. Egli ha un curriculum<br />
di tutto rispetto, sia per gli<br />
studi fatti e i t<strong>it</strong>oli consegu<strong>it</strong>i, sia per<br />
gli incarichi di fiducia ricoperti nell’amb<strong>it</strong>o<br />
della sua Chiesa. Il 12 dicembre<br />
2007, su richiesta dell’Arcivescovo<br />
Maggiore e del Sinodo dei<br />
Vescovi della Chiesa Greco-Cattolica<br />
Romena, fu nominato dalla Sacra<br />
Congregazione per le Chiese Orientali,<br />
Rettore del Collegio “Pio Romeno”<br />
in Roma. Di qui don Claudiu spicca<br />
il volo per l’episcopato! Il giorno della<br />
sua consacrazione S. Carlo era<br />
grem<strong>it</strong>o: numerosissimi i fedeli, tanti<br />
vescovi romeni di r<strong>it</strong>o orientale e diversi<br />
vescovi di r<strong>it</strong>o latino, ognuno<br />
con le sue insegne episcopali caratteristiche<br />
per il r<strong>it</strong>o di appartenenza.<br />
La celebrazione che vide la consacrazione<br />
di don Claudiu, durata dalle<br />
11 alle 15, fu affascinante per<br />
canti, preci, incensazioni sonore e<br />
monizioni, che talora diventavano<br />
ammonizioni! La nostra l<strong>it</strong>urgia, molto<br />
più scarna ed essenziale, a fronte<br />
delle l<strong>it</strong>urgie orientali, non perde<br />
punti; bisogna però ammettere che le<br />
l<strong>it</strong>urgie orientali hanno una marcia in<br />
più. Era presente l’Arcivescovo romeno<br />
Siluan, che presiede alla comun<strong>it</strong>à<br />
ortodossa-romena in Italia.<br />
Personaggio noto tra noi barnab<strong>it</strong>i,<br />
per mezzo di Padre Enrico Maria Sironi,<br />
notoriamente ded<strong>it</strong>o all’ecumenismo<br />
e docente di teologia ecumenica<br />
alla Facoltà Ecumenica di Bari.<br />
Ovviamente il vescovo Siluan non<br />
era tra i consacranti e i celebranti<br />
dell’Eucarestia, non sussistendo la<br />
communicatio in sacris tra le confessioni<br />
cristiane. In luogo degno egli<br />
assisteva al sacro r<strong>it</strong>o con viva partecipazione.<br />
Venga il giorno che tutti i<br />
cristiani potranno consacrare l’unico<br />
Pane di v<strong>it</strong>a, intorno alla Mensa<br />
dell’unione.<br />
A don Claudiu auguriamo un lungo<br />
episcopato, fecondo e incisivo. I<br />
suoi giovani anni gli conferiscano<br />
quel vigore e intrepido coraggio apostolico,<br />
che furono dei Santi Apostoli,<br />
Pietro e Paolo e di Carlo Borromeo.<br />
Non meravigliatevi di questo<br />
accostamento, ma fu questo l’auspicio<br />
che il cardinale Leonardo Sandri,<br />
Prefetto della Congregazione per le<br />
Chiese Orientali, che presiedeva la<br />
solenne celebrazione, rivolse al neo<br />
vescovo al termine della sua bellissima<br />
Omelia. Riferendosi alla Chiesa<br />
osp<strong>it</strong>ante, dedicata a S. Carlo Borromeo,<br />
il Cardinale augurò a don Claudiu<br />
l’ardore, la dedizione e lo zelo<br />
apostolico del grande Arcivescovo di<br />
Milano. Poi indicando le statue di<br />
Pietro e Paolo ai lati del presb<strong>it</strong>erio,<br />
Pastor ovium e Doctor gentium,<br />
rafforzò il suo beneaugurante auspicio<br />
affinché l’episcopato del neo vescovo<br />
fosse all’insegna della sollec<strong>it</strong>udine<br />
pastorale e della nuova evangelizzazione<br />
dei moderni gentili.<br />
Al termine della celebrazione, una<br />
lunga teoria di fedeli vollero rendere<br />
omaggio a don Claudiu: tipico il saluto<br />
degli orientali col triplice bacio<br />
sulle guance e quello dei latini con<br />
una stretta di mano e insieme il baciamano.<br />
Sono le circostanze in cui<br />
questi gesti vogliono e dimostrano<br />
un sincero affetto e un ossequio riverente,<br />
al di là di ogni piaggeria. La<br />
trasm<strong>it</strong>tente cattolica di Radio Maria,<br />
in versione romena, realizzò una<br />
lunga diretta che rese partecipi dell’evento<br />
tutti i cristiani di Romania. A<br />
don Claudiu anche noi esprimiamo<br />
un affettuoso, fraterno augurio per il<br />
suo apostolato in terra romena. È stata<br />
per noi questa una occasione preziosa<br />
per scoprire il volto genuino e<br />
più vero della nazione romena, tante<br />
volte travisato a motivo di pochi facinorosi<br />
che delinquono a discap<strong>it</strong>o<br />
dei buoni e degli onesti. Una annotazione<br />
questa che non mi pare fuori<br />
luogo, poiché molti di noi devono<br />
aggiustare il tiro e fugare pregiudizi e<br />
prevenzioni, smettendola di fare di<br />
ogni erba un fascio. Soprattutto in<br />
questi tempi in cui eventi deprecabili<br />
di xenofobia susc<strong>it</strong>ano profondo turbamento<br />
nelle coscienze e nella società<br />
civile.<br />
aFFiliaZiONe<br />
G. Ciliberti<br />
Paolo Pelucchi<br />
Il 1° gennaio 2012 il p. Generale,<br />
durante un breve soggiorno a Campello<br />
sul Cl<strong>it</strong>unno, ha consegnato al<br />
dott. Paolo Pelucchi l’attestato di affiliazione<br />
al nostro Ordine. Il Pelucchi<br />
frequenta da anni gli appuntamenti<br />
spir<strong>it</strong>uali con p. Gentili, prima<br />
a Eupilio e successivamente a Campello<br />
e, in particolare, tiene le fila<br />
dei corsi di Digiuno e med<strong>it</strong>azione.<br />
Considerandolo particolarmente vicino<br />
alla nostra famiglia religiosa, gli<br />
va pure dato atto della generos<strong>it</strong>à<br />
con cui ha provveduto all’illuminazione<br />
esterna del Convento, fornendolo<br />
di adeguati corpi illuminanti di<br />
cui è produttruice la sua azienda in<br />
Nova Milanese.<br />
Anche da queste pagine lo raggiunga<br />
un vivo grazie, nella gioiosa<br />
condivisione della nostra spir<strong>it</strong>ual<strong>it</strong>à<br />
e della nostra fratern<strong>it</strong>à.<br />
staGisti<br />
al CeNtrO stUDi stOriCi<br />
A partire dal 16 gennaio 2012 è<br />
iniziata la collaborazione con un<br />
nutr<strong>it</strong>o gruppo di dottorandi della<br />
Pontificia Univers<strong>it</strong>à Gregoriana, tutti<br />
i dottorandi al lavoro nel Centro Studi<br />
Storici<br />
52<br />
Eco dei Barnab<strong>it</strong>i 1/2012
Dal MONDO barNab<strong>it</strong>iCO<br />
alunni del p. Filippo Lovison. Per un<br />
mese, dopo avere appreso le modal<strong>it</strong>à<br />
di funzionamento del programma in<br />
uso, Shades, si sono dedicati al lavoro<br />
di inventariazione e sistemazione<br />
dell’Archivio Storico Romano, affiancando<br />
così il lavoro dei due archivisti<br />
laici già presenti: Massimiliano<br />
Cardone e Anna Grazia Petaccia.<br />
Un’opportun<strong>it</strong>à importante sia per<br />
loro, che “sul campo” di un così ricco<br />
archivio hanno vissuto un’esperienza<br />
di indubbia util<strong>it</strong>à per la loro<br />
formazione, sia per il Centro Studi<br />
Storici, da anni impegnato nella ricerca<br />
di nuove e utili collaborazioni<br />
scientifiche nel riordino del materiale<br />
documentario ad esso affidato.<br />
Grazie all’impegno dell’Economo<br />
della Casa, Francesco Ciccimarra, e<br />
alla disponibil<strong>it</strong>à della Congregazione<br />
nelle figure principalmente del<br />
Superiore generale, Giovanni Villa,<br />
e dell’Economo generale, Giuseppe<br />
Cagnetta, a questo si accompagna il<br />
nuovo allestimento – in fase di realizzazione<br />
– della Sala di Consultazione<br />
e degli ultimi ambienti non ancora<br />
pienamente utilizzati, che permetteranno<br />
anche un allestimento<br />
museale permanente sulla storia della<br />
nostra Congregazione, a beneficio<br />
anche dei diversi vis<strong>it</strong>atori.<br />
Filippo Lovison<br />
MONZa: reCUPerata<br />
la bibliOteCa stOriCa<br />
Del CarrObiOlO<br />
Gennaio 2012. Il vecchio stabile<br />
del Carrobiolo ha sub<strong>it</strong>o in questi anni<br />
profonde trasformazioni per adeguarlo<br />
alle nuove esigenze della comun<strong>it</strong>à<br />
ed offrire nuove opportun<strong>it</strong>à di<br />
presenza culturale e pastorale in c<strong>it</strong>tà.<br />
Dei parcheggi sono stati costru<strong>it</strong>i sotto<br />
i cortili del convento e dell’ex Oratorio<br />
ed ora la superficie è completamente<br />
trasformata. All’interno della<br />
casa, le stanze dei religiosi al primo<br />
piano sono state rese più confortevoli<br />
e dotate di servizi. I servizi della comun<strong>it</strong>à<br />
(sala, refettorio, cucina) sono<br />
ora concentrati negli ambienti che<br />
danno sul corridoio verso l’antico refettorio,<br />
mentre il grande refettorio, i<br />
locali adiacenti fino al grande guardaroba<br />
e alla zone un tempo delle Suore<br />
sono diventati nuova sede della biblioteca<br />
che la comun<strong>it</strong>à ha sottratto<br />
dalla cantina per metterla in funzione.<br />
Il risanamento di tutti gli spazi non solo<br />
ha ricuperato parti abbandonate e<br />
poco sfruttate della casa, ma soprattutto<br />
ha reso fruibile un tesoro quale è<br />
la biblioteca storica del Carrobiolo,<br />
ricca di ben 20 mila volumi, ma per<br />
anni confinata in cantina ed esposta<br />
al degrado. È una scommessa della<br />
comun<strong>it</strong>à che può essere occasione di<br />
dialogo con l’ambiente e che può diventare<br />
motivo di presenza di studiosi<br />
e interessati, meta di gruppi e di vis<strong>it</strong>e<br />
guidate, secondo tempi e orari per ora<br />
sperimentali. Sabato 28 gennaio 2012<br />
tutto il complesso della biblioteca è<br />
stato ufficialmente inaugurato e presentato,<br />
con una cerimonia alla quale<br />
hanno partecipato autor<strong>it</strong>à c<strong>it</strong>tadine,<br />
inv<strong>it</strong>ati e confratelli.<br />
NOMiNa aCCaDeMiCa<br />
la Pontificia Univers<strong>it</strong>à Gregoriana<br />
innevata, 3 febbraio 2012<br />
Il 3 febbraio 2012, solenn<strong>it</strong>à di san<br />
Biagio specialmente per la Comun<strong>it</strong>à<br />
romana dei SS. Biagio e Carlo ai Catinari,<br />
il M.R.P. Adolfo Nicolás, S.J.,<br />
Vice Gran Cancelliere della Pontificia<br />
Univers<strong>it</strong>à Gregoriana, ha nominato<br />
il p. Filippo Lovison a Professore<br />
Ordinario della Facoltà di Storia e<br />
Beni Culturali della Chiesa della medesima<br />
Univers<strong>it</strong>à. L’eccezionale nevicata<br />
di quel giorno ha sembrato<br />
volere così accompagnare un evento<br />
che per la prima volta vede un barnab<strong>it</strong>a<br />
ricoprire tale incarico. A nome<br />
della Redazione dell’Eco – al quale il<br />
p. Lovison collabora da diversi anni –<br />
i migliori auguri per lo svolgimento<br />
di questa missione nella quale ha già<br />
invest<strong>it</strong>o e continuerà ad investire in<br />
modo generoso la sua competenza<br />
ed esperienza.<br />
s. FeliCe a CaNCellO:<br />
CONClUsi i laVOri<br />
Di ristrUttUraZiONe<br />
Dell’OratOriO<br />
Febbraio 2012. Anche la comun<strong>it</strong>à<br />
di S. Felice a Cancello ha affrontato<br />
lunghi e impegnativi lavori<br />
di ristrutturazione della casa, lavori<br />
che ultimamente hanno interessato<br />
tutta la parte dell’Oratorio. Terminati<br />
complessivamente i lavori, il pomeriggio<br />
di sabato 18 febbraio (la<br />
data non è stata scelta a caso), il vescovo<br />
diocesano, Mons. Giovanni<br />
Rinaldi, dopo la S. Messa delle ore<br />
18.00 ha proceduto alla benedizione<br />
degli ambienti rinnovati. Grande<br />
presenza di fedeli e viva partecipazione<br />
di tutti.<br />
l’OrDiNe eqUestre Del saNtO<br />
sePOlCrO a CaMPellO<br />
Il 9 marzo la Luogotenenza per l’Italia<br />
centrale appenninica dell’Ordine<br />
ha organizzato presso il nostro Convento<br />
un Convegno su La fede nell’arte,<br />
presentando in anteprima (il vero<br />
debutto sarà a Firenze) la Sacred art<br />
school sorta nella C<strong>it</strong>tà di Dante con<br />
l’intento di “promuovere la creativ<strong>it</strong>à<br />
nel disegno, nella p<strong>it</strong>tura e nella scultura<br />
per gli artisti che desiderano co-<br />
Campello (da sin.) Dony Macmanus,<br />
Giorgio Fozzati, p. Antonio Gentili,<br />
Alberto Pasqualoni<br />
Eco dei Barnab<strong>it</strong>i 1/2012 53
Dal MONDO barNab<strong>it</strong>iCO<br />
Campello - partecipanti nel Convegno<br />
Orchestra Genovese. Nel “teatrino”<br />
del V<strong>it</strong>torino da Feltre, passato<br />
in altre mani e, frutto di un esemplare<br />
restauro, diventato V<strong>it</strong>torino-<br />
Bernini, si è tenuto un Incontro dedicato<br />
a padre Semeria, cui si deve<br />
la nasc<strong>it</strong>a della GOG avvenuta<br />
cent’anni fa, il 14 marzo 1912. Semeria<br />
fin dal lontano 1898 auspicava<br />
il sorgere di orchestre che si<br />
prefiggessero di rinnovare la musica<br />
sacra. Un auspicio che di lì a<br />
poco avrebbe preso corpo. Infatti<br />
in un a conferenza tenuta nel 1902<br />
(Esiste un’arte cristiana moderna?),<br />
costatava il «rinnovarsi religiosissimo<br />
della nostra musica… una musica<br />
che non canta più ma prega,<br />
non diverte ma raccoglie, non distrae<br />
ma concentra, non accarezza<br />
nessuna passione ma, prendendo<br />
lo spir<strong>it</strong>o in ciò che ha di più spir<strong>it</strong>uale,<br />
di più buono, lo eleva verso<br />
l’Infin<strong>it</strong>o». Il barnab<strong>it</strong>a parlava di<br />
«una risurrezione, una nuova primavera<br />
d’arte e di cristiana pietà»<br />
in cui «il senso del bello e del divino<br />
armonicamente si fondono»,<br />
gliere la sfida di produrre un’arte di<br />
eccellenza al servizio della Chiesa cattolica<br />
e della società”. Per l’occasione<br />
sono stati inv<strong>it</strong>ati uomini di cultura,<br />
professionisti e imprend<strong>it</strong>ori che operano<br />
nella zona. Più di un centinaio le<br />
adesioni, mentre i partecipanti sono<br />
stati oltre una settantina.<br />
Dopo un brillante e applaud<strong>it</strong>is -<br />
simo intervento di padre Antonio<br />
Gentili su Il linguaggio religioso dell’arte<br />
(lo si può leggere sul s<strong>it</strong>o www.<br />
campello.barnab<strong>it</strong>i.net). il direttore<br />
dell’Associazione Artes, Giorgio Fozzati,<br />
ha esposto natura e final<strong>it</strong>à della<br />
nuova ist<strong>it</strong>uzione, nata sotto il patrocinio<br />
della Curia fiorentina e il plauso<br />
del cardinale Betori, mentre Dony<br />
MacManus, ideatore della suddetta<br />
Sacred art, ha mostrato alcune sue<br />
opere d’arte di notevole fattura e singolare<br />
fascino.<br />
Non è infine mancata l’illustrazione<br />
degli intenti che l’Ordine si prefigge<br />
di conseguire nella regione umbra,<br />
a sostegno della comun<strong>it</strong>à cristiana<br />
di Gerusalemme.<br />
nuova aula ricavata dalla ex cappella<br />
attuale ingresso dell’Ist<strong>it</strong>uto Scolastico<br />
V<strong>it</strong>torino-Bernini<br />
il CeNteNariO Della GOG<br />
(GiOViNe OrChestra GeNOVese)<br />
14 Marzo. I lettori dell’“Eco” forse<br />
ricordano un articolo apparso<br />
dieci anni or sono (2/2002, pp. 36-<br />
39) in cui padre Sironi “riscopriva”<br />
una vera e propria perla semeriana,<br />
ossia l’ist<strong>it</strong>uzione, a opera del<br />
poliedrico barnab<strong>it</strong>a, della Giovine<br />
la prima formazione orchestrale della Giovine Orchestra Genovese<br />
54<br />
Eco dei Barnab<strong>it</strong>i 1/2012
Dal MONDO barNab<strong>it</strong>iCO<br />
convinto com’era della «religios<strong>it</strong>à<br />
intima del bello». Simili intenti si<br />
tradussero nell’ist<strong>it</strong>uzione della<br />
GOG. Di essa e dei primi passi<br />
compiuti Semeria vivente, ha parlato<br />
padre Filippo Lovison, direttore<br />
del nostro Centro studi storici,<br />
attingendo a documentazione ined<strong>it</strong>a<br />
e straordinariamente suggestiva.<br />
I successivi relatori – e mi riferisco<br />
a Franco Contorbia e Stefano<br />
Verdino, entrambi docenti di letteratura<br />
<strong>it</strong>aliana all’Univers<strong>it</strong>à di Genova<br />
– hanno illustrato il rapporto<br />
che lega il Nostro al Capoluogo ligure<br />
e lo hanno presentato come<br />
“testimone tragico del Novecento<br />
<strong>it</strong>aliano”, attingendo a testimonianze<br />
di Montale, Rebora e Boine.<br />
Don Antonio Sciortino, direttore di<br />
“Famiglia cristiana”, ha colto in<br />
Semeria un grande comunicatore.<br />
Suggestivo infine l’intervento di<br />
Giovanni Persico, che giovanissimo<br />
conobbe Semeria e che conserva<br />
sue lettere di cui ha dato una<br />
toccante lettura.<br />
L’Incontro, che si è concluso con<br />
un concerto al Carlo Felice, dove<br />
sono risuonate le note dei Quartetti<br />
per archi di Beethoven, è stato magistralmente<br />
“concertato” da Pietro<br />
Borgonovo, Direttore artistico della<br />
GOG.<br />
sPaGNa<br />
CelebraZiONi a saNt’aDrià<br />
De besòs (barCellONa)<br />
Febbraio 2012. I Barnab<strong>it</strong>i sono<br />
presenti a Sant’Adrià, comune della<br />
grande Barcellona, da 31 anni e da<br />
26 nell’altra parrocchia di San Juan.<br />
Domenica 12 una solenne l<strong>it</strong>urgia<br />
nella chiesa parrocchiale di Sant’Adrià<br />
ha dato inizio alle feste commemorative<br />
del Millennio di v<strong>it</strong>a della c<strong>it</strong>tà e<br />
della v<strong>it</strong>a parrocchiale. La celebrazione<br />
è stata presieduta dal Card.<br />
Lluís Martínez Sistach, arcivescovo<br />
di Barcelona, presente anche il Padre<br />
generale che prima della celebrazione<br />
si è recato nella Casa comunale<br />
per apporre, assieme al Cardinale, la<br />
firma all’albo d’oro del Comune. La<br />
celebrazione ha visto anche la presenza<br />
del sindaco e di rappresentanti<br />
del Consiglio comunale. Altre celebrazioni<br />
ed eventi sono stati programmati<br />
lungo il corso dell’anno.<br />
UNa testiMONiaNZa Da teNer PreseNte<br />
L’eloquente testo di un e-mail ricevuto in redazione, domenica 5 febbraio 2012.<br />
“Sono un vostro allievo.<br />
Carissimi Padri Barnab<strong>it</strong>i, ho 84 anni e sono ancora fiero e orgoglioso<br />
di essere stato vostro allievo al “V<strong>it</strong>torino da Feltre” di Genova in anni<br />
travagliati dal 1939 al 1946. Sono anche usc<strong>it</strong>o dall’Ist<strong>it</strong>uto stringendo<br />
una medaglia ed un diploma di Principe degli studi che conservo con<br />
soddisfazione.<br />
Da quando ho lasciato il Liceo e mi sono inoltrato nel cammino della<br />
v<strong>it</strong>a, ho sempre ricordato i principi che mi avete impresso, non tanto le<br />
nozioni necessarie anch’esse, ma i riferimenti morali e civili che erano<br />
parte del vostro insegnamento assieme ai riferimenti religiosi. Posso dire<br />
che da Voi ho imparato a lavorare, a impegnarmi a compiere il mio dovere,<br />
anche se faticoso e spiacevole.<br />
Ora sono vecchio e il pensiero torna spesso ai miei Padri insegnanti in<br />
quegli anni al V<strong>it</strong>torino: so pochissimo di loro e temo che siano ormai<br />
tornati nella casa del Padre. Mi piacerebbe tuttavia avere qualche notizia<br />
di loro, della loro attiv<strong>it</strong>à dopo il 1946. Ve ne faccio di segu<strong>it</strong>o un elenco:<br />
– Padre Galimberti;<br />
– Padre Verga;<br />
– Padre De Ruggero;<br />
– Padre Sala;<br />
– Padre Spinelli;<br />
– Padre Caprio;<br />
– Padre Ceroni;<br />
– Padre Bianchi;<br />
– Padre Calzia;<br />
– Padre Pucci.<br />
Forse qualcuno mi sfugge: ma ricordo anche con ammirazione il<br />
Prof. Penco dal quale imparai con sorpresa la soluzione delle equazioni<br />
di primo grado seduto sul marciapiede della galleria Colombo mentre<br />
fuori infuriava un bombardamento aereo e il rombo degli scoppi rendeva<br />
difficile la comprensione del discorso anche in galleria.<br />
La chiusura del “V<strong>it</strong>torino da Feltre” a Genova è stato per me un evento<br />
doloroso e una perd<strong>it</strong>a storica per la mia c<strong>it</strong>tà, Genova, ex Superba decaduta.<br />
Vi racconterò (i vecchi hanno sempre voglia di raccontare) come fu<br />
che divenni vostro allievo. I miei gen<strong>it</strong>ori erano immigrati dal Piemonte e<br />
si erano appena inser<strong>it</strong>i nella società genovese negli anni ’920.<br />
Mio padre, tornato dopo 4 anni di guerra, aveva trovato lavoro come<br />
muratore presso la d<strong>it</strong>ta Torretta. Questa d<strong>it</strong>ta ebbe l’appalto per alzare di<br />
3 piani il fabbricato del V<strong>it</strong>torino, che infatti ha i piani bassi in pietra e<br />
quelli superiori in cemento armato, grande nov<strong>it</strong>à di quel tempo. Conobbe<br />
Padre Semeria (e in Quaresima andava dopo cena con mia madre a sentire<br />
i Quaresimali alla Chiesa della Consolata).<br />
Conobbe Padre Perino e Padre Galimberti. Io non c’ero ancora ma i<br />
miei gen<strong>it</strong>ori decisero già allora che se avessero avuto figli maschi li<br />
avrebbero iscr<strong>it</strong>ti al V<strong>it</strong>torino, nonostante le rette anche allora fossero difficilmente<br />
sostenibili dalla famiglia di un muratore. Ma così fu e i miei<br />
gen<strong>it</strong>ori hanno fatto sacrifici notevoli per mantenermi al V<strong>it</strong>torino tanto<br />
più in anni di guerra.<br />
Anni fa circolavano a casa mia foto di mio padre impegnato su un<br />
solaio del V<strong>it</strong>torino in costruzione e un’altra al comando di una grande<br />
betoniera in Via Padre Semeria, in occasione della costruzione della<br />
Casa Missionaria. Purtroppo sono andate perdute”.<br />
Vi invio i miei più cordiali saluti.<br />
Umberto Venturini<br />
Eco dei Barnab<strong>it</strong>i 1/2012 <strong>55</strong>