16.11.2012 Visualizzazioni

Gennaio-Aprile - Ex-Alunni dell'Antonianum

Gennaio-Aprile - Ex-Alunni dell'Antonianum

Gennaio-Aprile - Ex-Alunni dell'Antonianum

SHOW MORE
SHOW LESS

Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!

Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.

I<br />

r' ^<br />

I<br />

Rivista quadrimestrale degli ex alunni, del Collegio Universitario, della Scuola di religione e del Petrarca. - Padova Via Donatelle, 24<br />

1 gennaio-aprile 1987<br />

Coro Antico (aghetto<br />

al Tre


Rivista quadrimestrale degli ex alunni, de! Collegio Universitario, della Scuola di religione e del Petrarca. - Padova Via Donatelle, 24<br />

SOMMARIO<br />

Editoriale: per chi suona<br />

la campana<br />

Antonianum anno 80: auguri<br />

di un giovane «vecio»<br />

Significato del ciclo culturale<br />

nell'80° <strong>dell'Antonianum</strong><br />

Collegio universitario:<br />

Politica in collegio -<br />

Le maschere e il collegio -<br />

Parlando con Einstein<br />

Sport: nuovi nati per l'80°<br />

Due nostri <strong>Ex</strong>:<br />

Don Dott. Palmiro Donini<br />

3<br />

6<br />

7<br />

9<br />

11<br />

13<br />

14<br />

II nostro Gigetto<br />

Centro giovanile:<br />

Carnevale 1987 - Carezza per<br />

l'Antonianum - In Inghilterra<br />

con il Centro giovanile 15<br />

Notizie 18<br />

Tra pag. 12 e pag. 13<br />

Inserto per l'80°: Sfogliando<br />

i vecchi «Antonianum»<br />

COMITATO DI REDAZIONE<br />

M. Cornetto - A. Covi - F. Croccolo - E.<br />

Bortolami S. Galante - E. Lorini - L.<br />

Saggin - V. Zaccaria<br />

DIRETTORE RESPONSABILE<br />

Carlo Messori-Roncaglia S.J.<br />

NUOVA SERIE N. 84<br />

N. 1 <strong>Gennaio</strong>-<strong>Aprile</strong> 1987<br />

Autorizz. con decreto 8 febbraio 1985<br />

N. 266 del Tribunale di Padova<br />

Editrice Messaggero di S. Antonio Padova<br />

gennaio-aprile 1987<br />

Per chi<br />

suono<br />

lo<br />

compano<br />

La sentite? Nei suoi rintocchi argentini e pieni di allegria?<br />

La Campana suona per voi, antichi allievi <strong>dell'Antonianum</strong>:<br />

del Collegio Universitario (una volta si chiamava «II<br />

Pensionato») e del Centro Giovanile (una volta si chiamava<br />

«Scuola di religione»). Suona per voi e vi chiama a raccolta,<br />

ovunque siate, sparsi per tutto il mondo, giacché siete, ormai, in<br />

tutti i continenti, dall'Australia, all'Estremo e Medio Oriente,<br />

dall'Africa, dall'America alla nostra antica Europa.<br />

Suona per voi, dopo aver suonato per 80 anni! Tanti sono ormai i<br />

suoi anni. E suonerà per invitarvi a tornare a rivedere quella che<br />

per molti anni è stata la vostra «seconda casa».<br />

L'Antonianum vuole rivere intensamente questo suo 80° anno di<br />

vita: non per sciocca persuasuione, ma per senso di stretto dovere<br />

memore che la storia non si cancella e che rimane pur sempre —<br />

checché ne possano pensare le nuove generazioni - magistra vitae.<br />

All'inizio di questo 80° anno si è voluto dare un'impronta più


intensamente spirituale, realizzando un nutrito<br />

corso di Esercizi Spirituali e riattivando la pratica<br />

dei primi venerdì del mese dedicati a un rinnovato<br />

culto al Cuore di Gesù, seguendo in questo modo il<br />

desiderio manifestato dal Santo Padre Giovanni<br />

Paolo II al nostro Padre Generale quando lo ha<br />

incontrato a Parey-le-Monial nell'ottobre dello<br />

scorso anno. L'Antonianum curerà anche<br />

manifestazioni mariane, in certo senso preludendo<br />

all'anno mariano di prossima apertura secondo le<br />

direttive dello stesso Romano Pontefice.<br />

Insieme con una più intensa vita spirituale è stata<br />

data una particolare importanza al Corso di<br />

Cultura che l'Antonianum svolge ormai<br />

tradizionalmente. Siffatta impronta quest'anno è<br />

concretizzata nella scelta di alcune problematiche<br />

che hanno caratterizzato l'opera di educazione<br />

svolta per i suoi giovani dall'Antonianum lungo<br />

questi 80 anni: argomenti che ritornano nel corso<br />

del tempo, se pure con riferimenti caratteristici alla<br />

società di oggi. Lo studio dell'ambiente; il costante<br />

assillo del dubbio; il servizio alla scienza come<br />

servizio all'uomo; l'avere o l'essere; la formazione<br />

alla politica: le esigenze di vita caratteristiche dei<br />

giovani; la loro spiritualità e la loro presenza<br />

operativa nella Chiesa.<br />

Gli 80 anni vogliono anche una loro storia scritta!<br />

E l'Antonianum ha affidato al padre gesuita<br />

Alessandro Scurani, del Collegio editoriale della<br />

rivista «Letture», il compito di raccogliere in un<br />

volume (finalmente!) gli avvenimenti e le persone<br />

più salienti di questo periodo, che non è soltanto<br />

storia <strong>dell'Antonianum</strong>, ma anche storia di Padova,<br />

e, in parte, storia anche d'Italia. Insieme con questa<br />

storia di tutta intera l'istituzione, se ne sta<br />

preparando un'altra, che sarà pure molto gradita a<br />

tanti <strong>Ex</strong>. È la storia dell'Unione Sportiva Petrarca,<br />

perché proprio quest'anno compie 75 anni di vita.<br />

Ne sarà autore, certamente molto brillante e<br />

competente, Gianni Brera.<br />

Anche la nostra rivista vuole partecipare durante<br />

quest'anno alla ricorrenza «ottuagenaria»<br />

<strong>dell'Antonianum</strong>. Lo farà pubblicando in ogni<br />

numero un inserto di otto pagine con l'intento di<br />

rievocare e presentare ai propri attenti lettori parti<br />

salienti; colte qua e là dal 1907 al 1987. Si è<br />

pensato di riprodurre alcune pagine più espressive<br />

della rivista stessa (che ha cominciato a vivere dal<br />

1912 la sua vita tuttora ininterrotta); a rievocare<br />

alcune delle caratteristiche attività svolte; e, infine,<br />

a riportare nomi e personalità di tanti di voi che<br />

siete diventati insigni nei vari campi del sapere,<br />

della professione, della vita politica.<br />

Ed ora, tutti attenti a cogliere quanto ancora vi sta<br />

dicendo lo squillo allegro della nostra campana:<br />

Venite tutti a Padova<br />

all'Antonianum<br />

all'Assemblea Generale per l'80°<br />

alle ore 10 di Domenica .<br />

4 ottobre 1987


Come subito intuite si è ritenuto conveniente<br />

trasportare la data dell'Assemblea: dall'ormai<br />

abituale fine maggio, alla PRIMA DOMENICA di<br />

OTTOBRE prossimo onde avere più tempo a<br />

disposizione sia da parte di voi, lontani e vicini,<br />

dandovi modo di organizzare tutti i vostri impegni,<br />

sì a essere in grado di partecipare tutti a questa<br />

grande riunione; sia da parte nostra, come<br />

Associazione <strong>Ex</strong>, per organizzare al meglio possibile<br />

questo incontro che volenti o nolenti, sarà davvero<br />

storico.<br />

Vorremmo che veniste in tanti! Anche i Padri e<br />

Fratelli Gesuiti ancora viventi che hanno dato la<br />

loro opera all'Antonianum: vorremmo rivederci<br />

tutti! Vorremmo che ci fosse una grande, calda,<br />

partecipata concelebrazione, presieduta dalle<br />

Autorità Ecclesiastiche a noi care, sia diocesane che<br />

della nostra Curia generalizia, e circondata da tanti<br />

Padri Gesuiti.<br />

Vorremmo che foste così numerosi da essere<br />

costretti ad apprestare come grande «chiesa» la<br />

nostra stessa sala accademica.<br />

Poi ci sarà la grande assemblea, particolarmente<br />

Qui... una volta c'era il laghetto.<br />

Le zanzare hanno ceduto il posto ai «pulcini» dei vari sport.<br />

studiata per essere rievocatrice del passato e<br />

insieme indicatrice dell'ulteriore nuovo cammino<br />

che l'Antonianum dovrà percorrere ancora a lungo.<br />

E infine l'immancabile banchetto: metteremo<br />

tavole dappertutto e la gloriósa cucina<br />

<strong>dell'Antonianum</strong>, convenientemente potenziata,<br />

riuscirà a sfamare i commensali in maniera degna<br />

di un 80° anniversario!<br />

Un ultimo rintocco della nostra campana. Ognuno<br />

di voi, <strong>Ex</strong>, non solo predisponga i suoi impegni per<br />

essere presente all'Antonianum il 4 ottobre; ma sin<br />

da ora si dia da fare per «ricuperare» qualche <strong>Ex</strong><br />

«sperduto» e per organizzare «gruppi» di<br />

contemporanei suoi amici degli anni trascorsi a<br />

Padova: sarà, davvero, un caro e caldo rivederci,<br />

chissà dopo quanti anni! La nostra cara Madonna<br />

<strong>dell'Antonianum</strong> che ha continuato a proteggervi<br />

nella vita professionale e familiare, vi attende e vi<br />

richiama per assicurarvi, direttamente!, della sua<br />

continua materna protezione.


ANTONIANUM ANNO 60:<br />

GLI AUGURI<br />

DI UN GIOVANE «VECIO»<br />

di Flovio Croccolo<br />

Sfoglio la mia collezione di vecchi<br />

numeri di «Antonianum» e ritrovo<br />

le foto di S.E. Mons. Girolamo<br />

Bordignon, allora Vescovo di Padova,<br />

che benedice la nuova Scuola di Religione<br />

appena ultimata: e lì vicino a lui,<br />

a reggere l'aspersorio, ci sono io, ancora<br />

bambino, in una delle prime volte in<br />

cui facevo il chierichetto.<br />

È strano come a soli ventotto anni<br />

uno si possa già sentire un «vecchio»<br />

deH'Antonianum, eppure è così.<br />

Infatti vi misi piede per la prima volta,<br />

almeno in maniera cosciente, più di<br />

ventun'anni fa, quando la Scuola di<br />

Religione era ancora quella che esisteva<br />

dietro la vecchia facciata (quest'ul-<br />

L'Alicorno che separa e unisce<br />

il «Pensionato» e la «Scuola di Religione<br />

i, ; •':"<br />

11 Mf<br />

tima ancora rimane a testimone di<br />

continuità tra il nuovo e l'antico). La<br />

cappellina era sulla destra entrando,<br />

scesi pochi scalini (lì dove ora ci sono i<br />

quadri elettrici), ed al suo interno si tenevano<br />

le suggestive celebrazioni della<br />

associazione «San Giovanni Berchmans»,<br />

quella che riuniva tutti i chierichetti.<br />

La domenica si andava a messa<br />

alle otto nella chiesa del collegio; all'ingresso<br />

un Padre controllava su un<br />

registro le presenze dei ragazzi più<br />

grandi; i giovani si sedevano sempre in<br />

prima fila. Padre Carlo Tartarini era<br />

ancora un giovane «maestro» e passeggiava<br />

in mezzo alla navata centrale per<br />

mantenere il silenzio e l'ordine richiamando<br />

immediatamente chi veniva<br />

sorpreso a parlare o scherzare con il vicino:<br />

era «terribile» e noi ne avevamo<br />

tutti una grande paura. Rettore era Padre<br />

Achille Colombo ed il buon Padre<br />

Casella era ancora tra noi.<br />

Questo ventun'anni fa.<br />

Poi le cose, come sempre nella vita,<br />

sono un po' alla volta cambiate. Costruzioni<br />

moderne e funzionali hanno<br />

sostituito quelle fatiscenti di un tempo;<br />

sulla poltrona di Direttore della<br />

Scuola di Religione Padre Merlin prima<br />

e padre Galante poi sono succeduti<br />

a Padre Pretto; il nome antico ed un<br />

po' severo di Scuola di Religione ha ceduto<br />

il passo a quello più moderno e<br />

meno impegnativo di Centro Giovanile;<br />

le ragazze, un tempo sconosciute all'Antonianum,<br />

sono divenute parte integrante<br />

(anzi, forse ormai predominante)<br />

delle nostre comunità; e così via.<br />

Non intendo dare qui od altrove un<br />

giudizio su tutti questi cambiamenti:<br />

come ho detto sopra essi vanno di pari<br />

passo con lo svolgersi della vita, sarebbe<br />

quindi futile oltreché inutile valutarli<br />

isolandoli dal contesto storico in<br />

cui sono avvenuti. L'importante è che<br />

in ventun'anni l'affetto e l'interesse per<br />

questa istituzione dei Padri Gesuiti,<br />

lungi dallo smorzarsi, sono cresciuti e<br />

sono tuttora più vivi che mai.<br />

L'Antonianum, con tutte le sue attività<br />

formative, ricreative e sportive, è<br />

secondo per importanza educatica e<br />

per tempo dedicatogli solo alla mia famiglia<br />

ed è oggi uno dei miei più grandi<br />

referenti affettivi. La mia crescita<br />

come cristiano ed una buona parte di<br />

quella come uomo hanno trovato stimolo<br />

e guida all'interno di queste mura,<br />

così come sempre in quest'ambito<br />

hanno visto la luce le mie amicizie più<br />

fedeli e durature.<br />

Grazie dunque, Antonianum, per tutto<br />

ciò che da te ho ricevuto: perché se<br />

oggi sono così come sono, se pur con<br />

tutti i limiti che possiedo mi sento uomo<br />

felice e realizzato è anche merito<br />

tuo. Grazie ai Padri Gesuiti: a quelli, a<br />

me sconosciuti, che ebbero la felice intuizione<br />

di creare quest'opera e che la<br />

portarono avanti fino ad oggi ed a<br />

quelli, ben più vicini al mio cuore, che<br />

mi hanno seguito con pazienza ed affetto<br />

in questi miei giovani ventun'anni<br />

di «militanza». Grazie a tutti coloro,<br />

simpatici e meno simpatici, che ho incontrato<br />

vivendo in quest'ambiente: la<br />

mia crescita affettiva e sociale è dovuta<br />

anche al mio diuturno mettermi in<br />

relazione con loro.<br />

Buon compleanno, Antonianum.<br />

Spengo anch'io con te queste ottanta<br />

candeline più di un quarto delle quali<br />

ci hanno visti assieme. La prossima<br />

meta è oltre il 2000, verso il centesimo<br />

genetliaco. Che tu possa continaure a<br />

dare generosamente così come hai<br />

sempre fatto, a noi che restiamo ed a<br />

chi, dopo noi, seguirà le stesse orme.


VI<br />

II «Nobel» Rita Levi Montalcini, affascinante relatrice nel ciclo culturale.<br />

:<br />

I /,v...-><br />

Significato del ciclo culturale<br />

nell'OTTANTESIMO dell'ANTONIANUM<br />

II corso di cultura 1987 si è svolto<br />

nel clima e nello spirito<br />

dell '80° anno della fondazione<br />

de\\'Antonianum.<br />

Programmato durante il corso di<br />

Esercizi spirituali a Monteortone<br />

agli inizi di novembre e successivamente<br />

in un consiglio della Associazione<br />

<strong>Ex</strong>-alunni, ha avuto per tema<br />

di Vittorio Zoocoria<br />

generale: «Contributo alla formazione<br />

dei giovani». Dopo la discussione<br />

di altre proposte per l'impostazione<br />

del corso su base storico-culturale,<br />

con riferimento alla funzione svolta<br />

dal Collegio e dalla Scuola di Religione<br />

nei grandi periodi della storia<br />

di Padova e dell'Italia, si è convenuto<br />

sulla opportunità di puntare su un<br />

tema più direttamente rivolto ai giovani,<br />

ai loro problemi e ai loro ideali:<br />

in una prospettiva più prammatica<br />

che storica, in un discorso attuale<br />

e di aggiornamento sui grandi temi<br />

della società, della politica, della<br />

scienza e della morale, non in chiave<br />

strettamente «nostra», ma più largamente<br />

umana.


Significato del<br />

ciclo culturale<br />

In questo programma si sono succedute<br />

ben 7 relazioni di alti esponenti<br />

dei settori politico, culturale,<br />

scientifico, ecclesiastico, nel periodo<br />

tra il 26 gennaio e il 16 marzo 1987.<br />

Ha aperto il ciclo il ministro di<br />

Grazia e Giustizia, on. prof. Virginio<br />

Rognoni, con una relazione sul tema:<br />

«Un mondo con le sue solitudini, le<br />

sue paure, le sue delinquenze, le sue<br />

angosce, le sue droghe, i suoi suicidi,<br />

torture, razzismi, terrorismi». L'oratore,<br />

che fu a suo tempo anche ministro<br />

dell'Interno, ha proposto un<br />

quadro meno drammatico di quanto<br />

il titolo facesse prevedere; ma ha insistito<br />

sulla necessità di confortare<br />

gli organi istituzionali con l'appoggio<br />

e il consiglio piuttosto che con<br />

una critica pregiudiziale; e si è richiamato<br />

allo spirito della carità,<br />

suggerita per ogni problema dal vangelo<br />

di Cristo.<br />

Il prof. Pietro Prini dell'Università<br />

«La Sapienza» di Roma ha dissertato<br />

sul tema: «Perché il costante assillo<br />

del dubbio». Egli ha svolto una<br />

magistrale analisi del nichilismo e vi<br />

ha opposto una visione dell'uomo<br />

«nomade», ai margini di un cosmo<br />

che i fisici non credono più ordinato<br />

in un sistema perfetto e anzi intendono<br />

come giuoco imprevedibile di fenomeni<br />

che si squilibrano e si riequilibrano<br />

incessantemente. L'uomo è<br />

bensì pellegrino ed esule nel mondo<br />

(«dum sumus in corpore peregrinamur»<br />

Paolo, II Cor. V 6), ma proteso<br />

verso il trascendente, verso un'altra<br />

vita che sarà priva di ogni angoscia e<br />

di ogni paura.<br />

La professoressa Rita Levi Montalcini,<br />

premio Nobel 1986 per la medicina,<br />

in un teatro incredibilmente - e<br />

forse paurosamente! — gremito, ha<br />

parlato di «Servizio alla scienza, servizio<br />

all'uomo»: una relazione di altissimo<br />

livello, non solo per la parte<br />

strettamente scientifica, ma anche<br />

per quella, che la ha preceduta, sulla<br />

opportunità di dare spazio e libertà<br />

alla scienza, anche a costo di inevitabili<br />

rischi — tuttavia da ridurre quan-<br />

8<br />

to è possibile — proprio nello spirito<br />

di un itinerario incessante verso la<br />

verità.<br />

L'on. dott. Roberto Mazzetta, Presidente<br />

della Cariplo, e l'on. prof.<br />

Emilio Colombo, già Presidente del<br />

Parlamento Europeo e del Consiglio<br />

dei Ministri, hanno dissertato su temi<br />

squisitamente prammatici: il primo<br />

su «Avere o essere», fondamentale,<br />

drammatica alternativa della società<br />

contemporanea; il secondo su<br />

«Formazione dei giovani alla politica»,<br />

ribadendo gli aspetti più essenziali<br />

della politica come servizio e<br />

militanza, sulla linea di una missione<br />

laica non meno preziosa di quella<br />

ecclesiastica.<br />

Due Teologi hanno concluso il ciclo:<br />

mons. prof. Dionigi Tettamanzi<br />

della facoltà teologica di Milano e il<br />

card. Anastasio Ballestrero, arcivescovo<br />

di Torino. Il primo sul tema:<br />

«Siamo giovani vogliamo vivere»; il<br />

secondo con una relazione del titolo:<br />

«Non una chiesa che domini, ma una<br />

chiesa da costruire insieme». Entrambi<br />

hanno svolto il discorso su<br />

dotti fondamenti teologici: ma il primo<br />

con riferimenti più diretti al problema<br />

giovanile e alla «voglia» di vivere;<br />

il secondo tracciando un disegno<br />

limpido ed insieme incisivo sulla<br />

realtà della chiesa, fondata non per<br />

dominare, anzi per servire: una chiesa<br />

fatta di pietre vive, cioè degli stessi<br />

credenti, con un fine di missionarietà<br />

che riguarda, in modo identico,<br />

i sacerdoti e i laici.<br />

Tutte le relazioni sono state precedute<br />

da una presentazione degli oratori<br />

da parte del Presidente Rea e da<br />

una introduzione, sempre misurata e<br />

insieme stimolante, del Padre Messori;<br />

al quale va la gratitudine di tutti<br />

per la generosità prodigata per l'organizzazione<br />

del ciclo culturale, superando<br />

grosse difficoltà e risolvendo<br />

problemi per altri insuperabili.<br />

Mi si consenta di esprimere un ringraziamento<br />

vivo a Lui, e prima al<br />

Signore che gli da vita e vigore prodigiosamente<br />

giovanile per assistere<br />

l'associazione degli <strong>Ex</strong>-alunni, con<br />

azione tanto efficace; assicurando all'Antonianum<br />

prestigio e stima nella<br />

città e specialmente tra le persone<br />

colte.<br />

Ascoltando le lezioni che sopra ho<br />

ricordato, riandavo con la memoria<br />

ai corsi precedenti dell'ultimo quarantennio,<br />

sempre voluti e costruiti<br />

dal P. Messori; e ancor prima nel periodo<br />

bellico e nei primi anni del dopoguerra<br />

ad altri cicli coraggiosi in<br />

tempi difficili, su temi morali e sociali,<br />

di alta risonanza culturale. E<br />

ancora più indietro mi ritornavano<br />

alla mente le conferenze di P. Casella<br />

o da lui organizzate che avevano portato<br />

&\\'Antonianum i più illustri nomi<br />

del mondo universitario padovano:<br />

da Marchesi a Ferrabino, da Carnelutti<br />

a Fanno, da Sefanini a Trailo;<br />

oppure quelle degli anni Trenta che<br />

ebbero in P. Magni l'alfiere di una<br />

coraggiosa professione della dottrina<br />

e della morale cattolica.<br />

Ecco il significato del corso di cultura<br />

per l'80° anno dalla fondazione<br />

dell'' Antonianum: una testimonianza<br />

di continuità e di contributo<br />

fecondo nel dibattito culturale su<br />

problemi di fondo della vita e della<br />

società: secondo un ideale educativo<br />

aperto soprattutto alle istanze dei<br />

giovani, invitati a far tesoro di esperienze<br />

secolari, confrontate con il<br />

messaggio perenne del Vangelo.<br />

SPOSTAMENTO DI DATA<br />

Come si è detto nell'Editoriale di<br />

questo stesso numero della Rivista,<br />

l'ASSEMBLEA GENERALE solita a tenersi<br />

l'ultima domenica di maggio,<br />

avrà luogo la DOMENICA 4 OTTO-<br />

BRE c.a. per le ragioni riferite nel citato<br />

editoriale. Tutti gli <strong>Ex</strong> vengano e<br />

siano promotori della venuta di altri.<br />

IL H,R, PADRE GENERALE SJ.<br />

A PADOVA<br />

In un giorno che sarà tempestivamente<br />

precisato l'Antonianum avrà il<br />

piacere e l'onore di ricevere una visita<br />

del M.R.P. Peter Kolembach preposito<br />

generale della Compagnia di Gesù. E la<br />

prima volta ch'egli prende contatto<br />

con la nostra istituzione. Gli faremo<br />

una affettuosa e calorosa accoglienza<br />

mentre Egli potrà direttamente meglio<br />

conoscere le attività già in atto e quelle<br />

che ...verranno ancora (i lavori iniziati<br />

nei nuovi campi sportivi della Guizza).<br />

Sarà inviato tempestivo annuncio dell'avvenimento<br />

con i dettagli dell'incontro.


COLLEGIO UNIVERSITARIO<br />

POLITICA IN COLLEGIO<br />

di Mario Cornetto<br />

Non voglio avere la pretesa di dipingere<br />

un quadro preciso di<br />

come i ragazzi attualmente in<br />

Antonianum si pongano di fronte alla<br />

politica, bensì desidero dare una sintesi<br />

alquanto sommaria di quanto ho<br />

avuto occasione di sentire.<br />

Unanime è l'apparente disinteresse.<br />

Ma se guardiamo con più attenzione<br />

vediamo un ventaglio di cause che portano<br />

ad un tale atteggiamento talvolta<br />

non solo apparente. Da prima si osserva<br />

in molti casi una condizione di sfiducia<br />

e quasi di nausea per l'argomento,<br />

in altri si riscontra uno stato di osservazione,<br />

anche abbastanza minuzioso,<br />

ma non di coinvolgimento, infine,<br />

caso meno nobile, ma non per questo<br />

da non considerare, il fatto che la politica<br />

non vada più di moda.<br />

Si potrebbe disquisire a lungo su<br />

questi atteggiamenti e prego pertanto<br />

vengano considerati nel modo meno<br />

restrittivo possibile. Ma perché questo?<br />

Alcuni vedono la politica un impegno<br />

grande e soprattutto costante (e in<br />

genere lo studio è da solo più che sufficiente),<br />

per altri c'è la paura di diventare<br />

ingranaggi di una macchina che<br />

non si è ben sicuri di dove vada non essendone<br />

al volante, per altri ancora il<br />

potere (da non vedere necessariamente<br />

in senso negativo) va cercato altrove.<br />

In altri casi ancora la risposta è celata<br />

nell'individualismo della persona<br />

che è, nei confronti della politica, in<br />

condizione di assoluta separazione.<br />

E neppure votare alle elezioni universitarie?<br />

A quanto pare no e questo<br />

non si da, forse a ragione, forse a torto,<br />

molta importanza ad esse.<br />

LE MASCHERE E IL COLLEGIO<br />

di Francesco Gallo<br />

Come è ormai tradizione il mercoledì<br />

«grasso» rappresenta una<br />

giornata di gioia e di festa per<br />

gli interni del collegio e, naturalmente,<br />

non solo per loro.<br />

Infatti da qualche anno a questa parte,<br />

alcuni di noi si «dilettano» ad organizzare<br />

l'ormai famoso Gran Ballo in<br />

Maschera, che è motivo di incontro fra<br />

i ragazzi della Padova studentesca:<br />

Ci sembra doveroso che il nostro Collegio<br />

si offra come punto di riferimento<br />

per la maturazione di un nuovo spirito<br />

universitario che accomuni lo svago alla<br />

cultura.<br />

Di particolare rilievo sono stati gli<br />

addobbi ed i giochi di luce che hanno<br />

rimodellato una sala solitamente semplice<br />

ed austera.<br />

Purtroppo, però, i locali allestiti per<br />

la festa, seppur molto spaziosi, sono insufficienti<br />

a contenere tutte le persone<br />

che desidererebbero trascorrere questa<br />

serata in allegria, in compagnia di buona<br />

musica, gustando qualche buon dolcetto,<br />

e perché no, cercando l'anima<br />

gemella.<br />

Dispiace molte volte dover dire<br />

(anche a qualche mamma) che non ci<br />

sono più biglietti a disposizione.<br />

Comunque anche quest'anno le belle<br />

maschere non sono mancate grazie all'originalità<br />

dei partecipanti.<br />

Il nostro scopo era quello di far divertire:<br />

speriamo di esserci riusciti!


PARLANDO (M EIHSTEIN<br />

di P. Di Luca<br />

Maestro, ci parli dei suoi anni di<br />

scuola.<br />

«Studiavo soltanto matematica e fisica;<br />

per cui fui bocciato due volte: in<br />

terza media ed alla maturità».<br />

Ed il suo rapporto coi professori?<br />

«Direi quasi disastroso. Al ginnasio<br />

di Monaco un insegnante mi disse:<br />

"Sarei molto contento se lei non venisse<br />

più a scuola!" Ribattei che non stavo<br />

facendo nulla di male. "È vero. Ma te<br />

ne stai lì seduto, sorridendo, con una<br />

faccia ironica che offende il senso di rispetto<br />

che ogni insegnante esige dalla<br />

classe».<br />

Lei a Zurigo, nel 1900 appena laureato<br />

si trovò subito disoccupato.<br />

«È vero e triste. Per 2 anni. Mi trovai<br />

abbandonato da tutti e non sapevo da<br />

che parte voltarmi. Unico sostentamento<br />

qualche rarissima lezione privata<br />

ed un modestissimo assegno di mio<br />

padre. Era fallito, un anno prima, a Pavia,<br />

nel commercio coi materassi.<br />

10<br />

Mi vergognavo moltissimo. Ero adulto,<br />

studiato eppure spettatore passivo e<br />

di peso ai parenti. Pensai che era meglio<br />

se non fossi mai venuto al mondo».<br />

Cos'è che lo ha aiutato a tirare avanti.<br />

«Il pensiero che da anni non mi concedevo<br />

un divertimento, mai una distrazione.<br />

Questo mi servì a difendermi<br />

dallo sconforto e dalla depressione».<br />

E poi?<br />

«L'amico Grommer mi trovò a Berna<br />

un posto di impiegato di 3 a categoria<br />

ed eccoti che dopo tre anni, ma va là,<br />

scoprii la famosa ed adorabile formuletta<br />

me', lavorando ed applicandomi<br />

furiosamente in tutte le ore «dopolavoristiche».<br />

In fatto di «riuscire nel campo scientifico»<br />

quali consigli darebbe ai nostri<br />

studenti?<br />

«Se uno è un genio, si trovi un ìmpieguzzo<br />

facile, facile e tutto il resto delle<br />

ore si butti in modo furibondo ed accanito<br />

nella sua «passion major». Se non<br />

si sente un Copernico o Newton gli<br />

consiglierei due santi protettori, due<br />

angeli custodi che mai deludono. Sono<br />

dolci ma anche forti, qualche volta<br />

spieiati: Eccoli. Il lavoro cocciuto e costante<br />

e la contemplazione della meravigliosa<br />

natura di Dio».<br />

Maestro, molti giovani di oggi sono<br />

scettici, indifferenti, disincantati, incapaci<br />

di meravigliarsi.<br />

«Chi non è più capace di provar stupore<br />

o sorpresa, ha gli occhi già spenti;<br />

è un cadavere».<br />

Mi scusi, ma potrebbe spiegare meglio<br />

il suo pensiero.<br />

«Nel mio libro Come io vedo il mondo,<br />

parlo di religiosità cosmica; cioè: Io<br />

credo che il Tutto obbedisca a delle<br />

precise leggi; io credo; cioè ho una devota<br />

fidem nella divina razionalità della<br />

Natura; io credo che l'Universo sia<br />

affascinante, stupendo e misterioso ma<br />

avvicinabile e conoscibile; io credo che<br />

Dio non ha fatto le cose a casaccio, che<br />

Dio non gioca a dadi, che Dio è astuto e<br />

sottile ma mai cattivo e malizioso, non<br />

ti toglie la terra sotto i piedi. Io credo<br />

che il leone che inseguiamo è immenso<br />

infinito e maestoso ma la sua coda<br />

l'abbiamo già in mano. Io credo che lo<br />

scienziato prima di ogni ricerca deve<br />

avere una filosofia quasi infantile ed<br />

entusiasta, cioè una disposizione mentale,<br />

un atteggiamento iniziale sereno<br />

ed ottimistico. Io lo chiamo spesso furore<br />

mistico di riuscire, ispirazione e vocazione<br />

religiosa precedente che gli fa<br />

sentire con sicurezza che il suo «salto»<br />

non è inutile. Mi perdoni, adesso, ma<br />

glielo spiegherò meglio in una seconda<br />

intervista.<br />

Comunque e penso che le faccia piacere,<br />

appartengo alla religione mosaica,<br />

leggo spesso la Bibbia, ed il fatto<br />

che le mie equazioni siano state utili<br />

all'umanità, mi ha procurato l'immenso<br />

piacere di uscire dal mio innato<br />

egoismo, di passare dal mio dannato<br />

"Io" agli altri».<br />

Maestro grazie! Faccia un ultimo atto<br />

di bontà. Risponda a questa domanda:<br />

è risaputo che lei abbia la passione<br />

della musica e dell'arte...<br />

«Rispondo con gioia. Ascolto Beethoven<br />

ma non mi piace quando fa troppo<br />

il drammatico. Detesto Wagner. Ammiro<br />

Schubert, amo Mozart, ma chi<br />

adoro veramente sono tre italiani: il<br />

prete rosso Vivaldi, Gorelli e Scarlatti<br />

(ma sti due chi li conosce? ndr). Nella<br />

pittura ancora tre italiani: Beato Angelico,<br />

P. della Francesca, ma chi mi<br />

commuove profondamente è il vostro<br />

Ciotto che è in Padova!


SPORT<br />

Q curo di Ennio Dortolomi<br />

NUOVI NATI PER L'OTTANTESIMO:<br />

Carlo Malagoli<br />

« I i i<br />

Le ragioni permanenti del<br />

successo deH'Antonianum<br />

nella ricorrenza del suo Ottantesimo<br />

anno di vita risiedono<br />

oltre che in tradizioni storiche di<br />

alto valore e significato religioso<br />

spirituale, in particolari condizioni<br />

di realtà determinate e costruite<br />

con tenacia e volontà di uomini.<br />

Carlo Malagoli «Carletto» per<br />

tutti è uno di questi uomini protagonista<br />

nel nostro Antonianum,<br />

non ancora Centro Giovanile, nel<br />

difendere i colori bianconeri facendo<br />

valere le proprie doti tecniche e<br />

umane. Ai giovani che si ritrovano<br />

a vivere in questa prestigiosa famiglia<br />

l'impegno di uguagliarne il piglio<br />

schietto, la bontà e l'umana<br />

- Nel Club Carlo Malagoli<br />

- Attività ricreativa di calcio<br />

correttezza. A più di 10 anni dalla<br />

sua scomparsa quasi a sancirne la<br />

sua presenza nasce in occasione<br />

dell '80° deH'Antonianum un<br />

CLUB a suo nome come continuazione<br />

della sua testimonianza, il<br />

Club calcistico Petrarchìno intitolato<br />

alla memoria di CARLO MALA-<br />

GOLI.<br />

Sempre per lo sport e precisamente<br />

la squadretta di calcio <strong>dell'Antonianum</strong><br />

inserita nel Centro<br />

Giovanile come attività ricreativa<br />

di calcio per bambini di quinta elementare<br />

e prima media.<br />

Scopo principale di questa attività<br />

è quello di riunire questi ra-<br />

Squadra dell'Attività Ricreativa di calcio: «Antonianum C.G.»<br />

gazzini proponendo loro un punto<br />

di riferimento in modo tale da poter<br />

riempire qualche ora la settimana<br />

imparando a stare insieme<br />

tra loro a dialogare a coltivare<br />

amicizie, calpestando comunque<br />

l'erba e tirando calci al pallone.<br />

Inoltre a contribuire al dialogo<br />

con le parrocchie della Diocesi partecipando<br />

ai vari tornei di calcio<br />

che le stesse organizzano e nel contempo<br />

rafforzare i rapporti con l'esterno.<br />

Tutto questo in autogestione, dove:<br />

sponsor, «dirigenti», accompagnatori,<br />

collaboratori... sono i genitori<br />

stessi dei ragazzini.<br />

I<br />

11


SPORT<br />

U.S. PETRARCA<br />

Premesso che in vista della celebrazione<br />

del 75° dell'U.S. Petrarca<br />

e dell'80 0 <strong>dell'Antonianum</strong> le<br />

varie sezioni hanno in programma<br />

una serie di manifestazioni che interesseranno<br />

il secondo semestre<br />

dell'anno e per le quali daremo<br />

ampio spazio nel prossimo numero,<br />

ora ci ci accinge a comunicarvi<br />

poche e sintetiche notizie sulla situazione<br />

delle discipline in seno all'U.S.<br />

Petrarca.<br />

VOLLEY<br />

II CIESSE Petrarca visti gli ultimi<br />

confortanti successi acquisiti<br />

soprattutto contro formazioni blasonate<br />

del campionato nazionale è<br />

finalmente entrato dopo lungo purgatorio<br />

nel giro delle grandi.<br />

BASKET<br />

Bene le giovanili. Nota positiva<br />

per la squadra maggiore la quale<br />

sta adeguatamente assestandosi<br />

verso la metà classifica. Considerando<br />

che non è stata programmata<br />

all'inizio del campionato per<br />

ambizioni di primato, il risultato<br />

sin qui ottenuto, sottolinea un<br />

buon lavoro di fondo determinato<br />

soprattutto dalla serenità dell'ambiente.<br />

Complimenti.<br />

RUGBY<br />

Che dire di questo rullo compressore.<br />

I nostri beniamini, dopo il<br />

successo di domenica 15 marzo a<br />

l'Aquila ormai (salvo catastrofi)<br />

I glorioso campo 3 Pini è diventato troppo ristretto per un rugby di gran classe<br />

12<br />

marciano con picozza alla mano<br />

verso il loro 11" ottomila.<br />

CALCIO<br />

La prima squadra che milita nel<br />

campionato di prima categoria,<br />

partita con l'obiettivo di primeggiare,<br />

purtroppo si trova a condividere<br />

gli ultimi posti della classifica;<br />

va sottolineato che essa vanta<br />

comunque un primato per la sua<br />

categoria, quello del cambio degli<br />

allenatori, difatti, ne ha già sostituiti<br />

ben 3. Ogni commento è superfluo.<br />

Il settore giovanile fila a<br />

gonfie vele, ottimo il lavoro dei tecnici<br />

degli accompagnatori dei ragazzi.<br />

SCHERMA<br />

In questi primi mesi dell'anno 87<br />

tira un'aria di vittoria su tutti i<br />

fronti per le lame bianconere, i<br />

successi continuano a susseguirsi<br />

in ogni ordine di categoria, in patria<br />

ed oltre frontiera.<br />

• stslswi<br />

._{Uftld3pi.


Questo primo inserto ci mette a<br />

contatto con i primissimi numeri<br />

del periodico, e ci rievoca<br />

documenti vivi, anche se un po' ingialliti,<br />

delle prime attività di quest'opera.<br />

Avremo presto una pubblicazione<br />

sulla storia <strong>dell'Antonianum</strong>, ma pensiamo<br />

che sia gradito questo saggio di<br />

ricordi, prelevati proprio dalle pagine<br />

del giornale.<br />

Le selezioni di queste sette pagine fotocopiate<br />

ci fa passare dal primo numero<br />

del 14 luglio 1912 e quello del 19<br />

novembre che da al periodico stesso<br />

una nuova impostazione come organo<br />

di stampa per il Collegio e per la Scuola<br />

di Religione.<br />

Potete leggere le parole molto semplici<br />

con cui si presenta l'Antonianum:<br />

un foglio di notizie, stampato solo nel<br />

periodo delle vacanze estive.<br />

Alcuni nomi che leggiamo, pochi in-<br />

Le cose non mutano, cambiano le persone<br />

SFOGLIANDO i<br />

vero, sono di persone ancora vive, ma<br />

altri avranno certamente eco gradevole<br />

in parenti o amici, più o meno giovani.<br />

L'ambiente della Scuola di Religione<br />

fu presto animato da giochi di vario genere,<br />

che furono esercitati con grande<br />

passione sui campi che venivano allestiti<br />

senza grandi pretese.<br />

Nelle cronache non mancano frequenti<br />

accenni al Vollej-ball che però è<br />

abbastanza diverso da quello attuale,<br />

come si può capire dai punteggi.<br />

La Ginnastica trova pure un terreno<br />

fertile e non mancarono naturalmente<br />

i primi calci al pallone.<br />

Ecco allora che nel 1913 si trova ufficialmente<br />

il nome del Petrarca F.B.C.,<br />

iscritto nel girone Veneto-Emiliano<br />

della Federazione.<br />

Con tutto il rispetto per i giocatori di<br />

allora possiamo ritenere che il livello<br />

tecnico fosse abbastanza basso, dato<br />

che una squadra dei nostri giovani riuscì<br />

a vincere la squadra di Venezia e si<br />

piazzò con onore nella classifica generale.<br />

Tanto per sottolineare la modestia<br />

dell'organizzazione, citiamo il Guerin<br />

sportivo di Torino (n. 43) che lamenta<br />

la mancanza dell'arbitro federale sul<br />

campo padovano e questi fu sostituito<br />

da un socio del Venezia.<br />

Continuando la documentazione abbiamo<br />

riportato una prima pagine del<br />

6 dicembre 1914 con i nomi dei premiati<br />

del corso di Religione. Si può<br />

pensare una cosa simile ai nostri giorni?<br />

Andiamo un po' piano prima di rispondere:<br />

decisamente NO.<br />

Qualche nome di papa o nonno lo<br />

troverete certamente.<br />

Ecco un'altra interessante notizia<br />

sulla fondazione della Accademia Antoniana<br />

di cultura.<br />

C'è tanto di statuto e nei numeri successivi<br />

non mancano interessanti relazioni<br />

sulle sedute culturali di questi<br />

giovani.<br />

Si trattava di evoluzionismo, di storicità<br />

dei vangeli, di visione finalistica<br />

della realtà e di altri argomenti di<br />

aggiornamento.<br />

Purtroppo scoppiò anche la guerra e<br />

il 2 luglio 1915 l'Antonianum diventò<br />

ospedale territoriale della Croce Rossa.<br />

A quanto pare furono ricoverati ufficiali<br />

che venivano dal fronte dell'Isonzo<br />

e furono accolti con molta cordialità<br />

da famiglie padovane e i giovani della<br />

Scuola di Religione guardavano incuriositi<br />

e rispettosi questi valorosi combattenti<br />

che passeggiavano nel nostro<br />

parco, in convalescenza.<br />

E facciamo un bel salto al 15 novembre<br />

1918, ricordando che nei numeri di<br />

questo periodo bellico è frequente il ricordo<br />

dei giovani richiamati e troviamo<br />

anche interessanti corrispondenze<br />

con loro.<br />

In questa prima pagina, c'è l'articolo<br />

di fondo sulla pace, con patetiche note<br />

di ricordi e l'esaltazione del sacrificio<br />

di tanti, anche fra gli iscritti alla Scuola<br />

di Religione.<br />

Il 19 novembre 1922 esce il primo<br />

numero di una nuova serie in cui il<br />

giornale si presenta come periodico<br />

per gli studenti della Pensione Universitaria<br />

F. Petrarca (così si chiamava) e<br />

della Scuola di Religione.<br />

Viene in modo ufficiale confermato<br />

che le due opere sono unite nell'unico<br />

intento educativo e collaborano fortemente,<br />

pur nell'autonomia di gestione,<br />

in dipendenza dell'unico rettore.<br />

Compare il nome di P. Ambrogio Magni,<br />

la grande guida <strong>dell'Antonianum</strong>,<br />

noto predicatore ed educatore.<br />

È sua la frase: «II Pensionato Universitario<br />

e la Scuola di Religione sono<br />

due rami di un unico roseto».<br />

Di fatto la Scuola di Religione fu<br />

sempre il mezzo efficace per un vivo<br />

inserimento <strong>dell'Antonianum</strong> nell'ambito<br />

cittadino.<br />

I


li<br />

<<br />

co<br />

o<br />

o.<br />

z<br />

o<br />

Ul<br />

z HI<br />

KKO<br />

o<br />

I oo<br />

ANNO I. — N. 1 Padova, 14 Luglio 1912<br />

D^LLfl<br />

5^00 LS<br />

P^R GLI STUD^MTl<br />

Redazione presso LA PENSIONE UNIVERSITARIA - PADOVA — Prezzo num. separato Ceni. 2G<br />

P -R O 6 -R J\ M M<br />

// nostro programma è modesto, è semplice,<br />

ma è cordiale e sincero.<br />

Che cosa vuole L'Antonianum per voi?<br />

Vuoi essere un ptriodichetto die vi tenga<br />

uniti in questi mesi di vacatile, vi torni utile,<br />

vi diletti e vi faccia del bene.<br />

Tale vogliamo e speriamo sarà il nostro<br />

foglietto.<br />

:©:<br />

LA MIA CORONA<br />

Me la die la madre mia<br />

Nel tenermi sui ginocchi :<br />

«È l'insegna di Maria,<br />

Mi dicea, nessun la tocchi;<br />

È Maria che te la dona,<br />

Tienla ognor la sua corona >.<br />

E la tenni e mai la sera<br />

Coricarmi non son oso,<br />

Se l'amabile preghiera<br />

Non precede il mio riposo;<br />

Che una voce in cuur mi sona;<br />

Dilla, sai, la tua corona.<br />

Caro simbolo che tieni<br />

Dolcemente il core assorto,<br />

Nei dì foschi e nei sereni<br />

Sei tu sempre il mio conforto;<br />

E se irato il Cielo tuona<br />

Serro al cor la mia corona.<br />

Quando poi, nell'ardua stretta<br />

Gemerò dell' agonia,<br />

Vo' che al collo mi si metta<br />

Questa insegna di Maria :<br />

Morir voglio, o Madre buona<br />

Nel baciar la tua corona.<br />

P. Gallerant S. /.<br />

flLUHNI PROMOSSI SENZfl ESflME<br />

Degli alunni inscritti alla nostra Scuola di Religione,<br />

furono licenziati o promossi senza esame i seguenti :<br />

Regio Liceo. Licenzialo: Veronese Alessandro. Promossi:<br />

II Corso: Alliney Guido, De Nat Angelo, Policardi<br />

Silvio. — / Corso : Tattara Cesare.<br />

Regio Ginnasio. Licenziato: Faggi Fausto. — Promossi:<br />

Classe I: Monnet Augusto, Nalin Antonio. —<br />

Classe II: Bettoncelli Domenico, De Marchi Emilie,<br />

Moretto Saverio. — Classe III: Rasi Pierandrea, Nalin<br />

Edoardo. — Classe IV: Arrigoni Emilio, Conti Alessandro,<br />

Lupati Gio Batta, Tretti Giulio.<br />

Regio Istituto Tecnico. Promossi: Classe II: Monti<br />

Alessandro, Padovan Umberto. Classe I: Alberini Raoul,<br />

D'Alvise Giovanni, Ferretti Tommaso, Giusto Guido,<br />

Smania Antonio, Zattoni Gilmo.<br />

Scuole Tecniche. Promossi: Classe I: Lion Antonio,<br />

Monti Giovanni, Morinello Guido, Quaggiotti Luigi,<br />

Santon Eliodoro, Toldo Vittorio, Trevisan Elvino, Velo<br />

Silvio. Classe II: Bordin Gino, Gamba Giuseppe, de<br />

Zuccate Luigi.<br />

Al Circolo Filologico furono promossi in lingua<br />

francese, IV Corso: Veronese Alessandro. In lingua<br />

tedesca, III Corso: De Nat Angelo, Polioardi Silvio,<br />

Veronese Alessandro.<br />

E VACANZE<br />

Sorridon belli per ogni studente i eiorni di libertà,<br />

ma sorridon più belli per chi sa di aver compiuto il<br />

proprio dovere.<br />

Lo studente in vacanza è come un pìccolo sovrano;<br />

un sovrano del suo tempo e dèi suoi giucchi.<br />

E quei vispi ragazzi che ancor pochi giorni or sono<br />

riempivano di chiasso le scuole, ora invadono i monti,<br />

le campagne, le piaggie, portando ovunque il sorriso<br />

della loro lieta e spensierata giovinezza.<br />

I giucchi forti e violenti, che ridanno vigore al corpo<br />

infiacchito dallo studio, e che si praticano durante la<br />

stagione invernale e al cominciar della primavera, sono<br />

dai più abbandonati per sostituirli colle passeggiate, le<br />

gite, le ore piacevolmente passate, leggendo libri di avventure<br />

e di novelle, e lasciando vagare la mente, co


Si è istituita quest'anno, come comporti<br />

il Regolamento delle Congregazioni Mariane,<br />

nel seno della Congregazione Mariana della<br />

Scuola di Religione, una Sezione di cultura,<br />

per trattare e discutere questioni o attinenti<br />

ai problemi religiosi, o di generate utilità per<br />

i soci. Le fu dato il nome di Accademia flntoniana,<br />

ed è regolata da apposito Statuto<br />

che viene riportato qui sotto.<br />

Direttore dell'accademia è il Padre Alessandro<br />

Stefani. Membri i giovani : Raoul Alberini,<br />

Antonio Grassi, Giuseppe Mercatali, (presidente),<br />

Umberto Padovan, Ferruccio Roberti<br />

(consigliere), Giulio Roi di Gaetano, Arnaldo<br />

Savi, Luigi Scremin (segretario), Pino Tamanti,<br />

Giacinto Turazsa (vice-presidente), fi questi<br />

vennero ultimamente' aggiunti: Gino Palomb-><br />

e fldolfo Mazzo.<br />

Si tennero 17 sedute, dal 1 Febbraio;<br />

ed ecco i temi principali che furono svolti :<br />

Mercatali ', Giordano Bruno •— Grassi : /<br />

Valdesi — Roberti : / Mille e Garibaldi (2 sedute)<br />

— Tamanti : Girolamo Savonarola —•<br />

Roi: Martin Luterò — tiberini: // Buddismo<br />

— Turazza : Dante e Bonifacio Vili — Scremin<br />

: Lourdes — Unità della specie umana<br />

— Cause finali dell' Unità Italiana (3 sedute).<br />

fi qualche adunanza intervennero anche<br />

non soci; anzi nella seduta ,del 7 Giugno, il<br />

Sig. Luigi Andreotti svolse e discusse la<br />

'Teoria dell' evoluzione,,.<br />

IL SEGRETARIO<br />

Statuto Generale dell' Accademia<br />

Costituzione e Scopo<br />

1. - Nella Congregazione Mariana esistente in<br />

Padova fra gli studenti della Scuola di Religione dell'AntoniatHim,<br />

è costituita una sezione di cultura.<br />

2. - Essa prende il nome di Accademia Antaninna.<br />

3. - II fine dell' Accademia è di perfezionare i<br />

membri di essa nelle materie de' loro studi e nelle<br />

più importanti questioni- della vita e della coltura religiosa.<br />

Membri<br />

4. - L'Accademia si compone di membri Effettivi,<br />

Partecipanti, Onorari.<br />

5. - Sono membri Effettivi i Congregati che<br />

appartengono ad una classe non inferiore alla quinta<br />

ginnasiale o ad altro corso equivalente, e che sono<br />

stati accettati nell' Accademia secondo le norme del<br />

Regolamento.<br />

6. - Sono membri Partecipanti i Congregati, i<br />

quali, pur appartenendo a classi inferiori alla quinta<br />

ginnasiale o ad altro corso equivalente, per desiderio<br />

di partecipare alla Accademia e per singolare cultura,<br />

dopo un esperimento giudicato sufficiente dal Consiglio<br />

Direttivo, diano sufficiente affidamento di potersi<br />

occupare con competenza nei lavori della Accademia,<br />

e siano stati in essa accettati.<br />

7. - Possono esser membri dell'Accademia, effettivi<br />

o partecipanti a seconda della classe cui appartengono<br />

anche i non Congregati, alunni della Scuola<br />

di Religione <strong>dell'Antonianum</strong>, i quali per giusti motivi<br />

non fanno parte della Congregazione.<br />

8. - Sono membri Onorari le persone che sono<br />

state come tali dichiarate per titoli speciali di benemerenza<br />

verso l'Accademia e per il lustro che col loro<br />

nome possono dare ad essa.<br />

Direzione<br />

9. - La Direzione dell'Accademia spetta al Direttore<br />

della Congregazione, il quale potrà sostituire a<br />

sé un altro Padre.<br />

10. - Subordinatamente al Direttore v'è un Consiglio<br />

Direttivo, costituito da un Presidente, da un<br />

Vice-Presidente, da un Segretario, e da un Consiglierenominati<br />

dal Direttore fra i membri effettivi. Qualora<br />

l'Accademia avesse un numero considerevole di Soci,<br />

potrà essere aumentato il numero dei Consiglieri, a<br />

giudizio del Direttore, il quale potrà anche disporre<br />

che questi vengano nominati a maggioranza di voti<br />

da tutti i Soci.<br />

11. - Tutte le cariche durano un anno: è ammessa<br />

la rielezione.<br />

12. - II Consiglio Direttivo si raduna per invito<br />

del Presidente, d'accordo col Direttore, almeno una<br />

volta al mese.<br />

Attribuzioni del Consiglio Direttivo<br />

13. - Spetta al Consiglio Direttivo :<br />

a). Esaminare le richieste di ammissione e fare<br />

le relative proposte al Direttore.<br />

b). Discutere e deliberare intorno alle proposte<br />

più importanti da sottoporre alle Adunanze dell'Accademia.<br />

e). Promuovere tutto ciò che possa contribuire<br />

alla prosperità dell'Accademia.<br />

14. - Spetta al Presidente d'accordo col Direttore:<br />

a). Procurare l'esatta osservanza dello Statuto e<br />

dei Regolamenti.<br />

b). Convocare, presiedere e dirigere le Riunioni.<br />

e). Determinare d'accordo coi soci i temi da svolgersi<br />

e l'ordine dei turni.<br />

d). Firmare unitamente al Segretario gli atti sociali,<br />

le lettere, i diplomi ecc.<br />

15. - Spetta al Segretario sotto la direzione del<br />

Presidente :<br />

a). Redigere i verbali delle sedute.<br />

b). Registrare le assenze.<br />

e). Raccogliere e conservare le relazioni dei soci.<br />

d). Tener corrispondenza, compilare gli ordini<br />

del giorno, diramare inviti, firmare unitamente al Presidente<br />

gli atti sociali, le lettere, i diplomi, ecc.<br />

Ili


IV<br />

ANNO III — N. 9 (CONTO CORRENTE CON LH POSTA) Padova, 6 Dicembre 1914<br />

Redazione presso la :<br />

PENSIONE UNIVERSITARIA - PADOVA<br />

Della Scuola di Religione<br />

(26 Novembre)<br />

Sezione Vili - Corsi liceali<br />

Meritarono il premio di primo grado i signori :<br />

MERCATALI GIUSEPPE<br />

Roi GIULIO di Gaetano<br />

SCREM1N LUIGI<br />

TURAZZA GIACINTO<br />

Meritarono il premio di secondo grado i signori :<br />

D'ALVISE GINO<br />

TATTARA CESARE<br />

Meritarono il premio di terzo grado i signori :<br />

CONTI ALESSANDRO<br />

ROBERTI FERRUCCIO<br />

ROMARO ALDO<br />

Meritarono lode speciale per assidua frequenza alle<br />

lezioni i signori :<br />

MERCATALI GIUSEPPE<br />

Roi GIULIO di Gaetano<br />

SCREMIN LUIGI<br />

Sezione VII - Istituto Tecnico<br />

Meritò premio speciale il signor<br />

Padovan Umberto<br />

per aver sempre conservato il primo posto d 1 onore<br />

in tutto il Corso di Religione.<br />

Meritarono il premio di primo grado i signori :<br />

ALBERINI RAOUL<br />

GRASSI ANTONIO<br />

SAVI ARNALDO<br />

de ZUCCATO LUIGI<br />

Abbonamento : Lire due<br />

:•*•=<br />

Meritarono il premio di secondo grado i signori :<br />

BREDA GIOVANNI<br />

MERCATALI GABRIELE<br />

Meritarono il premio di terzo grado i signori :<br />

D'ALVISE GIOVANNI<br />

MINICELI.! CARLO<br />

PALOMBO GINO<br />

SQUOTTI ANTONIO<br />

TAMANTI PINO<br />

Meritarono onorevole menzione i signori :<br />

BOCCHI GUIDO<br />

CANTON UGO<br />

GONDONIERI GIUSEPPE<br />

MARETTO EMILIO<br />

Meritarono lode speciale per assidua frequenza<br />

alle lezioni i signori :<br />

ALBERINI RAOUL<br />

BREDA GIOVANNI<br />

CANTON UGO<br />

MAZZO A DO L PO<br />

MERCATALI GABRIELE<br />

MILO VINCENZO<br />

MINICELLI CARLO<br />

PADOVAN UMBERTO<br />

PALOMBO GINO<br />

SAVI ARNALDO<br />

SGUOTTI ANTONIO<br />

TAMANTI PINO<br />

de ZUCCATO LUIGI<br />

Sezione VI - Ginnasio Superiore<br />

Meritarono il premio di primo grado i signori<br />

DE MARCHI EMILIO<br />

LUNARDONI FERRUCCIO<br />

MORETTO SAVERIO<br />

RASI PIER ANDREA<br />

ROSA LEONE<br />

TAMANTI MARIO<br />

Meritò il premio di secondo grado il signor :<br />

AVELLA ORESTE<br />

Meritarono il premio di terzo grado i signori :<br />

BENACCHIO MARCO AURELIO<br />

ZACCARIA GIUSEPPE<br />

Meritò onorevole menzione il signor :<br />

BORGATO GIUSEPPE


. Seconda giornata dei. Campionato<br />

1010 dì prima categoria<br />

Petrarca vince Venezia con 4 a 3<br />

t<br />

«<br />

II ì'enezia F. /?. C. Ila conosciuto la sconfitta. Per i<br />

lagunari volgono ben tristi destini !<br />

I nero-verdi, che si imponevano ali' attenzione dei<br />

competenti per il loro passato e che potevano con ragione<br />

avanzare la candidatura per le prime posizioni, hanno<br />

subito un secondo smacco, rimanendo assai distaccati dai<br />

kaders.<br />

l.a partita si decise quando già si presentava un risultato<br />

nullo.<br />

I veneziani avevano segnato un "goal,, in un modo<br />

assai discutibile, quindi un altro su calcio di rigore. Finalmente<br />

Romano II" marcò il punto della vittoria che ricompensò<br />

degnamente i più meritevoli.<br />

I nero-verdi delusero le aspettative generali: deficienti<br />

sopratutto nella prima linea dove il Piccoli si distinse,<br />

essi mancarono di decisione, l.a vecchia Società veneziana<br />

furse è colpita da debolezza senile! Certamente essa non<br />

si mostrò degna del suo grande passato. Quest' anno dovrà<br />

forzatamente rinunziare alle<br />

sempre occupò.<br />

primissime posizioni che<br />

I padovani invece rafforzano vieppiù la loro situazione:<br />

questa squadra è destinata ad un grande avvenire. Se<br />

questi primi ardori non sono fuochi di paglia, potrebbe<br />

anche minacciare e interrompere la marcia trionfale dei<br />

leader!.<br />

Ma tuttavia anche conquistando il terzo o il quarto<br />

posto potrebbe andar fiera di un risultato che mai squadre<br />

debuttanti seppero conseguire.<br />

L'arbitro federale brillò per la sua assenza sul campo<br />

padovano. Dovette per ciò arbitrare un socio del l'enezia<br />

dopo lunga ed infruttuosa attesa. Ritorniamo dunque ai<br />

deplorevoli sistemi dell' anno scorso.<br />

Segnaliamo il fatto e speriamo che !' occasione non<br />

si rinnovi.<br />

Dal Gnerin Sportivo di Torino N. 43<br />

1912<br />

SPORT<br />

IL VOLLEY-BALL<br />

11 giuoco del Volley - Bali acquista ogni giorno<br />

nuovi dilettanti.<br />

Le gare si succedono l'una all'altra. Domenica e<br />

Lunedì si batterono tra di loro le due prime squadre<br />

e le due seconde,<br />

F.ccone i risultati:<br />

I. SQUADRA<br />

Bonaventura<br />

Gatto<br />

Mercatali C.<br />

Mezzadrelli O.<br />

Stefani<br />

Zuccato L.<br />

Bappi<br />

Pagan<br />

Orassi A.<br />

Menegazzi<br />

Mandelli<br />

Zatta<br />

Totale<br />

p. 5<br />

7<br />

li<br />

5<br />

S<br />

10<br />

Cristin<br />

Gallo M.<br />

Orassi A.<br />

Lion<br />

Monti<br />

Trevisan<br />

46<br />

II SQUADRA<br />

p. 26 Mercatali<br />

10 Canton<br />

17 Giusto<br />

Rizzo A.<br />

7 Tolde<br />

14 Grassi C.<br />

p. 10<br />

6<br />

7<br />

e<br />

24<br />

21<br />

Totale 74<br />

p. 10<br />

12<br />

8<br />

7<br />

5<br />

12<br />

Totale 73<br />

Totale 54<br />

Vincenti: la squadra Bonaventura contro la squadra<br />

Cristin, con punti 46 contro 74; e la squadra Mercatali<br />

L. contro la squadra Bappi, con punti 54 contro<br />

78. Furono classificati col minimo di punti, Menegazzi;<br />

col massimo, Bappi.<br />

GINNASTICA<br />

In questo periodo di preparazione, le istruzioni<br />

sono quotidiane, e la frequenza dei Soci è degna di<br />

ogni encomio.<br />

PRIMI PASSI DEL PETRARCA!<br />

Uno strano «Volley»<br />

Documenti storici doll'«AHTONIANUM»<br />

1910<br />

FOOT- BAL_L_<br />

Petrarca F. B. C.<br />

inscritto nel girone Veneto Emiliano<br />

La Federazione del Giucco del Calcio ha deliberato<br />

finalmente sull'aggruppamento delle squadre<br />

nazionali, che dovranno partecipare al campionato<br />

di prima categoria.<br />

Ecco quelle del girone Veneto-Emiliano :<br />

1. Bologna F. C., Bologna - 2. Brescia F. C.,<br />

Brescia - 3. Heiias, Verona - 4. Modena F. C., Modena<br />

- 5. Petrarca F. C, Padova - 6< Udine F. C,<br />

Udine - 7. Associazione C., Vieenza - 8. Venezia<br />

F. C., Venezia - 9. Volontari F. C, Venezia.<br />

Il Brescia F. C. venne Incluso nel girone Ve-<br />

•neto Emiliano perché essendo già completato il girone<br />

lombardo, i dirigenti la federazione vollero accettare<br />

ad ogni modo 1' iscrizione limitrofa. La Federazione<br />

attende però il parere favorevole della<br />

Società interessata.<br />

Al Campo «Riserve» della regione veneta figurano<br />

inscritte : Venezia, Hellas, Vieenza, Bologna.<br />

Legare di Campionato avranno inizio, a quanto<br />

sembra, la Domenica 19 Ottobre. — Ai nostri giocatori<br />

l'augurio vivissimo di allori e trionfi.<br />

1913<br />

SPORT<br />

F-O OT - B A L. U<br />

SÌ può dire che ormai riprende vita il nostro giucco prediletto,<br />

poiché non passa testa .nella quale non sì formino, alla<br />

meglio, due squadre per giuocare.<br />

Infatti anche domenica scorsa, 8 settembre, ebbe luogo un<br />

Match fra due squadre interne. Queste erano così forniate ;<br />

Squadra A.<br />

Canton Ernesto<br />

Gallo Cesare Marino Luigi<br />

Balbi Mercatali Gabriele Canton Ugo<br />

Bappì Pranastraller Domenico e Leone Rosa Leone<br />

Squadra B.<br />

Frìgnani Dandolo Attilio Romano Aldo Lion Scilivardi<br />

Romaro Enzo<br />

Alberìni Dandolo Aldo<br />

Gallo Mario<br />

Come si vede la squadra B non era al completo, perciò ebbe<br />

la peggio.<br />

VO L_ l_ E! V-B A. U l_<br />

A perenne memoria in guesto numero 10 del nostro giornale<br />

registriamo tutti i nomi degli inscritti a questo divertente giuoco.<br />

Essi sono :<br />

Pietro e Giacomo Martini, Alfredo Rizzo, -Antonio Toldo,<br />

Gìno Palombo, Pino Bono, Emilio Marette, Armando Gatto,<br />

Attilio Migliorini, Giuseppe Ferraro, Gabriele e Luigi Mercatali,<br />

Julio Mezzadrelli, Mario Dal Molin, Giovanni e Luigi Crivellar!',<br />

Giuseppe Zaccaria, Luigi de Zuccato, Alessandro Avogadro, Raoul<br />

Alberini, Domenico Turazza, Primo Belloni, Mario Gallo, Mario<br />

Cristin, Tita Zepponi, Gianni d'Alvìse, Antonio Grassi, Elvino<br />

Trevisan, Guido Frignani.<br />

Intanto si gioca a partita piìi volte la settimana. Domenica<br />

8 corr. sì fece una gara con premi. La quadra A era composia<br />

da Marcito, Mezzadrelli, Alberini, Mercatali L. Gatto e Grassi<br />

A.; la squadra B da Mercatali O., Palombo, Gallo M., Tuldo,<br />

Cristin e Bappì. In principio del giuoco i punti favorirono la<br />

squadra A, però alla fine de! primo tempo sembrava che la<br />

squadra B dovesse essere, se non superiere, almeno alla pari<br />

colla A. Ma per la svogliatezza di alcuni della B la vittoria finale<br />

arrise alla A con 56 contro 73.<br />

Il vostro Bappf.


vi<br />

IL PENSIONATO OSPEDALE TERRITORIALE DELLA CROCE ROSSA<br />

Una vita nuova va animando il Pensionato<br />

da circa un mese.<br />

Uno studente universitario, salutando la sua<br />

stanza déll'Antontanum, chiudeva il suo bel sonetto<br />

con questa quartina :<br />

Ora ti lascio, amico ostel, pel forti<br />

Che indomiti pugnàro in aspra guerra ;<br />

Pietoso accogli, per la patria terra<br />

I sommi duci d'itale coorti.<br />

Ed infatti il 2 Luglio entravano in Pensionato<br />

(trasformato in Ospedale territoriale della<br />

Croce Rossa) i primi Ufficiali, arrivati a Padova<br />

dal nostro fronte sull' Isonzo.<br />

Portavano le stimmate delle gloriose fatiche<br />

sostenute, ma il ridente soggiorno e le assidue<br />

cure di valenti Sanitari ne rifecero ben presto la<br />

balda giovinezza.<br />

IH visita all'Ospedale Peti-arca: (Cap. Marfori ; Padre Leonardi ;<br />

Magg. Borgherini i Prof. Peressutti ; Comm. Marcialis, Prefetto i Senatore<br />

Giusti ; March. Saibante ; On. Canepa ; Ten. Bigon).<br />

Infatti chi entra a\VAntonianum vi ritrova<br />

tutta la vita di famiglia di pochi mesi fa, quando<br />

vi abitavano gli Studenti universitari : qua e là<br />

pei corridoi, nel parco, nelle sale s'incontrano<br />

gruppi di Ufficiali convalescenti avvolti nei loro<br />

caratteristici pigyama o nelle vestaglie preparate<br />

dal Comitato Padovano delle Signore; qua e là<br />

e' è qualche dilettante fotografo, e dovunque risuonano<br />

gli animati discorsi sulle notizie del<br />

giorno, o allegre conversazioni di compagnia.<br />

Pei convalescenti a dieta intera c'è la mensa<br />

comune nel Salone accademico « Petrarca ».<br />

Dopo i pasti alcuni vi s'intrattengono al<br />

pianoforte, altri invece si raccolgono nella Sala<br />

dei bigliardi, e fraternizzano ovunque con una<br />

giovialità sì schietta, da far quasi dimenticare<br />

gli enormi stenti durati da quei prodi al nuovo<br />

confine della patria.<br />

Noi siamo ben lieti di sentirci vicini ad un<br />

gruppo sì eletto d'Italiani, anzi ne siamo orgogliosi.<br />

Quanti di noi cercano di sbirciare con<br />

avido sguardo nei viali del giardino o nei cor-<br />

ridoi dalla Pensione, per aver quasi il vanto di<br />

aver visto qualcuno di cotesti Ufficiali ! Se si<br />

potesse anche parlar con loro !...<br />

Intanto vada a questi valorosi il nostro saluto,<br />

che attesti tutta la nostra giovanile simpatia<br />

per il loro animo grande e sereno, pei loro<br />

cari che da lontano forse son per essi trepidanti ;<br />

e vada ancora il nostro augurio, che, coperti un<br />

giorno di gloria, possano far ritorno alle famiglie<br />

adorate, e narrare, fra tante cose belle, anche<br />

del loro soggiorno in Padova nostra.<br />

Aldo Romaro


ANNO VI — Numero 12 (C0NTCT CORRENTE CON LH POSTH) Padova, 15 Novembre 1918<br />

Si pubblica ogni mese durante l'anno scolastico :<br />

ogni quindici giorni durante le vacanze autunnali.<br />

Ringraziami) i Signori Abbonati e gli <strong>Alunni</strong><br />

anziani ed assenti che hanno rinnovato l'abbonamento^<br />

ed invitiamo gli. altri che desiderano<br />

ricevere I' « Antonianum » a farlo<br />

quanto prima.<br />

ICI<br />

Padova è in festa, sono in festa le cento sorelle<br />

! II tricolore è sciolto all'aria da mille finestre,<br />

le case e le vie si ripopolano, i volti si<br />

coloriscono, il sorriso, dimenticato da un pezzo,<br />

torna a fiorire sul labbro. I sacri bronzi dalle<br />

torri secolari delle nostre basiliche risuonano festanti<br />

mattina e sera e portano lontano l'eco<br />

della nostra gioia e del nòstro trionfo.<br />

È vero, la pace non splende ancora in tutto<br />

il suo fulgore, ma I' alba è già apparsa all'orizzonte.<br />

Purtroppo essa ci si presenta velata di<br />

sangue e di lagrime ; ma abbiamo la certezza<br />

che i dolori e i sacrifici hanno fruttato la vittoria,<br />

che il terribile flagello è cessato, che non<br />

sarà richiesto nuovo sacrifìcio di vittime, e questo<br />

ci consola.<br />

Io penso alla felicità dei nostri fratelli liberati<br />

dal dominio nemico e ricongiunti alla patria<br />

comune.<br />

Penso alle madri che pregustano fin d' ora<br />

la gioia di riabbracciare i figli reduci gloriosi<br />

dai campi di battaglia, e di stampare un bacio<br />

sulla loro fronte incoronata dall' alloro della<br />

vittoria.<br />

Penso al vostro legittimo orgoglio, alla vostra<br />

soddisfazione, generosi soldati, che sprezzando<br />

i pericoli e la morte, con marce faticose,<br />

con lunghe veglie sui contrastati confini, con<br />

ostinata resistenza, con epici assalti, seminando<br />

il terreno di giovani vittime, segnando le vostre<br />

orme col sangue, ci avete salvato dagli orrori<br />

nTOttlflOUM<br />

C^LLfl<br />

GLI STUD^CITI<br />

Redazione presso la PENSIONE UNIVERSITARIA<br />

Abbonamento annuo L. 2<br />

= •»• =<br />

dell' invasione, avete ingrandito ed illustrato la<br />

patria.<br />

E questa madre che ha contato ad uno ad<br />

uno i vostri sacrifici, oggi memore e grata acclama<br />

e benedice gli eroici figli.<br />

Penso ai nostri prigionieri che spezzati i<br />

ceppi, potranno finalmente ricongiungersi con i<br />

loro cari. Oh ! tornate vittime innocenti della<br />

bufera scatenata dall'odio e dall'egoismo ; sì, tornate<br />

figli della nostra terra ! Lo splendore del<br />

nostro cielo, i frutti delle nostre campagne, i<br />

caldi palpiti del nostro cuore, dissiperanno quella<br />

nube di tristezza che avvolge il vostro spirito,<br />

vi ridoneianno l'antica vigoria delle membra,<br />

vi faranno dimenticare tutti i patimenti.<br />

Tutti, o cari, abbiamo sofferto, e sofferto<br />

assai ; ma la gioia presente non ci fa forse dimenticare<br />

il doloroso passato?<br />

Non dimentichiamo però, in quest' ora di<br />

esultanza, di sollevare il nostro spirito a Colui<br />

« che atterra e suscita - che affanna e che consola»,<br />

per ringraziarlo dei benefici! che ci* ha<br />

fatto. Voi in particolare, giovani alunni di questa<br />

•Scuola di Religione, nostra corona e vanto,<br />

voi che avete saputo così bene compiere il vostro<br />

dovere, ricordatevi che siete passati incolumi<br />

attraverso ai pericoli della guerra, per una<br />

protezione particolare della Vergine che tanto<br />

amate e che avete invocato con tanta fiducia.<br />

Ringraziamo e preghiamo.<br />

Raccogliendo in un' urna (ahi ! quanto vasta)<br />

le lagrime e il sangue versato, offriamolo sull'Altare<br />

del Dio vivente, perché si conchiuda presto<br />

una pace secondo il Suo Cuore.<br />

Oli antichi Greci amavano figurare simbolicamente<br />

Irene (la pace) col bambino Fiuto (la<br />

ricchezza) in braccio, e la cornucopia in mano<br />

carica di grappoli e di spighe. Auguriamoci anche<br />

questo vantaggio materiale ; ma simile concezione<br />

pagana sarebbe per noi troppo poca<br />

VII


vili<br />

ANNO X - N. il (CONTO CORRENTE CON LA POSTA) PADOVA 19 Novembre 1922<br />

Si pubblica ogni mese durante l'anno scolastico :<br />

ogni quindici giorni durante le vacanze autunnali.<br />

.:.' »»» »»*<br />

Z.'Antonianum no/z cambia veste, ma soltanfo<br />

allarga la sua sfera benefica d'azione<br />

ed assurge, da periadico per gli studenti della<br />

Scuola di Religione, ad organo ufficiale di<br />

tutta la grande famiglia .rfg//'Antonianum.<br />

La Scuola di Religione è la sorella minore<br />

della Pensione Universitaria : nacque dopo di<br />

lei, crebbe al suo fianco vigorosa e bella, e<br />

per volontà di direttori e di giovani ebbe il<br />

suo periadico che ne descrisse la vita molte<br />

plice, le varie fasi, le gioie ed i dolori. Vissute<br />

sempre insieme da buone sorelle, nonostante<br />

qualche inevitabile screzio dell' amore<br />

fraterno, vogliono ora rinsaldare viemmeglio<br />

i vincoli d'affetto per essere davvero nella<br />

stessa casa « cor unum et anima una ». A<br />

questo fine la sorella minore offre alla maggiore<br />

il suo periadico dicendole : « lavoriamo<br />

insieme ; esso porta il nome di tutta la Famiglia,<br />

deve quindi esser l'eco di tutta la<br />

vita che ferve ali' ombra della bianca bandiera<br />

nelle cui pieghe sta la scritta fatidica : « Pro<br />

Fide et Patria ». E la sorella maggiore risponde<br />

: « Grazie, lavoreremo insieme con rinnovata<br />

energia e diremo ai parenti nostri ed<br />

amici cose e fatti, diremo la vera vita vissuta,<br />

narreremo le opere nostre e quelle degli<br />

antichi compagni improntate del sigillo cristiano<br />

che i nostri buoni Padri vi hanno indelebilmente<br />

impresso ». Non periadico lette-<br />

VITA NOVA<br />

P^R GLI STUD^tlTI<br />

PENSIONE OnitfeRSITflRIfl F.<br />

e Dei_i3 SCUOLA DI RELIGIONE<br />

Redazione presso la PENSIONE UNIVERSITARIA<br />

Abbonamento annuo L. 10<br />

rario dunque il nostro: ce ne san tanti e<br />

così poco letti ; non periadico di scienza, poiché<br />

non è certo il caso di posare a scienziati<br />

e... dinanzi a certi occhi che si aprono già con<br />

fatica sulla scienza autentica della Scuola ;<br />

ma periadico di vita.<br />

Xa<br />

Le prime parole<br />

L'Antonianum che vuoi essere la voce fedele<br />

del Pensionato Universitario e della Scuola di<br />

Religione, col narrarne lo sviluppo e col mostrare<br />

tutta la importanza del suo magnifico organismo<br />

in continua evoluzione di sistema in crescente<br />

progresso di forma e in costante aumento<br />

di attività sempre nuove e consone ai tempi (che<br />

portano seco problemi ogni dì più assoluti), l'Antonianum<br />

che in una parola vuoi essere l'eco<br />

preciso della vita nostra, non saprebbe cominciar<br />

ad assolvere meglio il suo compito che parlando<br />

della prima e maggiore istituzione dalla<br />

quale procede il ritmo accelerato della sua rigogliosa<br />

esistenza : vale a dire di P. Ambrogio<br />

Magni.<br />

Scrive l'autore de «I miei Ricordi» che: un<br />

alto e forte carattere ne forma cento e mille, e<br />

da vita, colore, e, per dir così, intonazione più<br />

degna e più generosa per anni ed anni ad un<br />

intero paese. Infatti il Maestro di cui andiamo


Don PALHIRO DOMINI<br />

Caro Palmiro,<br />

non mi tenere il broncio se ho violato la tua riservatezza e la tua umiltà. JVon potevo non rievocarti,<br />

ripassando nella memoria avvenimenti e persone di quegli anni tra gli 80 <strong>dell'Antonianum</strong> che<br />

mi hanno ospitato in questa grande nostra attività apostolica.<br />

Ho pensato a te, carissimo universitario per tanti anni tra noi; ho rievocato la tua intensa spiritualità;<br />

ho rivissuto la storia della tua vocazione a un servizio più pieno verso il buon Dio. E poi che<br />

lo hai realizzato in modo ammirevole, era ben consequenziale che ti additassi ai tanti altri giovani<br />

che hanno vissuto e vivono all'Antonianum. Tra l'altro potrai insegnare loro come ci si possa sanare<br />

da certe lebbre che non contaminano il corpo, ma lo spirito: attraverso il dono di sé agli altri nel superamento<br />

dell'egoismo.<br />

C.M.R.<br />

Don Palmiro Donini, medico<br />

e prete bresciano, da quindici<br />

anni in Uganda per curare<br />

i lebbrosi ha ricevuto con l'Abbé<br />

Pierre e mons. Helder Camara il<br />

premio «Amici di R. Follereau sul<br />

campo».<br />

È interessante capire perché a<br />

lui questo riconoscimento e non ad<br />

altri missionari che pure dedicano<br />

la vita, ad imitazione di nostro Signore,<br />

alla cura e al sollievo di questi<br />

fratelli, i più emarginati fra gli<br />

emarginati.<br />

La sua è un'azione innanzitutto<br />

di educazione sia verso i malati<br />

che verso l'ambiente che li circonda.<br />

Le sue conoscenze ed esperienze<br />

mediche gli hanno permesso di<br />

arrivare a conclusioni ricche di<br />

speranza.<br />

Don Palmiro stesso parla di come<br />

si cura oggi la lebbra. Occorre<br />

innanzi tutto far conoscere che la<br />

lebbra oggi è da ritenere una malattia<br />

infettiva come le altre, quindi<br />

causata da bacilli, dal cui contagio<br />

ci si può difendere e che è curabile<br />

come le altre.<br />

Bisogna cancellare l'immagine<br />

di mostruosità che il termine lebbra<br />

evoca e sostituirlo con quello<br />

di una comune malattia: il Ministero<br />

della Sanità italiana come<br />

pure quello di altre nazioni ha<br />

proibito il termine lebbra e lebbroso<br />

dai documenti sanitari sostituendolo<br />

con quello di morbo di<br />

Hanses o di Hanseniani, dal nome<br />

del medico norvegese che ne scoperse<br />

il bacillo, questo per aiutare<br />

a considerare i malati di lebbra<br />

malati come gli altri e non «dannati».<br />

Senza esagerare si può affermare<br />

che le conoscenze attuali dei vari<br />

aspetti della malattia, le varie medicine<br />

efficaci (tra cui un antibiotico<br />

frutto della scoperta italiana)<br />

assicurano con fondamento scientifico<br />

che il malato di lebbra regolarmente<br />

curato guarisce.<br />

Su queste convenzioni acquisite<br />

in anni di servizio e di studio Don<br />

Palmiro Donini ha impostato la<br />

sua duplice azione: far conoscere e<br />

curare.<br />

Far conoscere le possibilità di<br />

guarire, impedire che l'emarginazione<br />

uccida più della malattia e<br />

curare con tutta la pazienza e la<br />

precisione richiesta dalla necessità<br />

di cure lunghe e continue.<br />

Per conoscere e far conoscere si<br />

tiene costantemente aggiornato<br />

partecipando a convegni, conferenze,<br />

seminari in varie parti del mondo;<br />

per far conoscere è di recente<br />

pubblicazione un opuscolo in cui si<br />

incoraggia a recarsi dal medico<br />

perché le cure sono efficaci quando<br />

ci si accorge di essere malati di<br />

lebbra.<br />

È consolante constatare come<br />

egli stesso afferma che i nuovi malati<br />

non si fidano più di stregoni,<br />

anziani del clan, ma ricorrono al<br />

medico.<br />

Lavora nel grande ospedale di<br />

Kalonjo, nel nord-Uganda presso i<br />

confini col Sudan, in territorio<br />

Acioli.<br />

L'incontro con questo prete ci da<br />

un senso di grande fiducia e di me-<br />

raviglia nel vedere come sia possibile<br />

una vera sintesi tra scienza e<br />

carità, come l'uomo tutto intero<br />

possa essere messo a servizio dell'uomo,<br />

esempio di concreta attualizzazione<br />

evangelica.<br />

Don Palmiro Donini medico e missionario al<br />

Kalongo-Hospital in Uganda (Africa est)<br />

13


IL NONNO GICETfO<br />

A<br />

l cenone di carnevale di quest'anno<br />

erano presenti due personaggi<br />

importanti, che vogliamo<br />

affettuosamente ricordare: il signor<br />

Luigi de Zuccate e la moglie, signora<br />

Renata, meglio conosciuti come i<br />

«nonni Gigetti». Nonni simpatici e<br />

benvoluti da tutti quelli (e sono tanti)<br />

che li conoscono.<br />

Pensate, nonno Gigetto ha compiuto<br />

da poco i novant'anni, e frequenta l'Antonianum,<br />

o, meglio i Padri Gesuiti da<br />

ben ottanta anni! È il più antico iscritto<br />

vivente della Scuola di Religione.<br />

È pieno di vita e di attività, sempre<br />

affettuoso e sorridente con le persone<br />

che incontra, sempre pronto a sfoderare<br />

il suo spirito arguto o la sua risata<br />

sonora e contagiosa; lo vedi sgambettare<br />

arzillo e svelto per le vie del centro,<br />

o lo sorprendi nel suo giardino<br />

mentre zappa le aiuole, o sui colli, a<br />

casa del figlio Paolo, mentre spacca la<br />

legna per il caminetto.<br />

Dal suo incontro di amore con nonna<br />

Renata sono nati sei figli e una schiera<br />

di nipoti, e dal suo essere cordiale e<br />

premuroso con tutti sono nate tante<br />

amicizie profonde e vere, che lo hanno<br />

accompagnato nella sua lunga vita, caratterizzata<br />

da una grande integrità<br />

morale e da una convinta religiosità.<br />

Davide Bresquar, che è il più giovane<br />

dei suoi nipoti iscritto al Centro Giovanile,<br />

ha trascorso una serata con lui,<br />

stuzzicandolo a raccontare la sua vita<br />

vissuta all'Antonianum, a ricordare antichi<br />

Padri e antichi metodi educativi,<br />

e a confrontarli, per quanto possibile,<br />

con l'impostazione attuale del Centro<br />

Giovanile.<br />

Riportiamo qui alcune parti di questa<br />

«intervista».<br />

Davide — Nonno, quando hai incominciato<br />

a frequentare i Gesuiti?<br />

Gigetto — Quando sono andato alle<br />

scuole tecniche, nel 1907. Avevo dieci<br />

anni. — Per iscriversi bisognava fare<br />

una domanda, controfirmata dai genitori,<br />

e bisognava pagare una piccola<br />

somma, mi sembra settanta centesimi.<br />

- E ci si doveva impegnare a frequentare<br />

la Messa e il corso di religione.<br />

Davide - Quanti eravate?<br />

Gigetto - Alla fine del 1907 eravamo<br />

in diciotto.<br />

Davide — Ricordi qualche nome?<br />

Gigetto — C'erano De Nat, i Romaro,<br />

Mercatali detto «Màntesa», d'Alvise; e<br />

poi Malipiero, Zaccaria dei «zaleti»,<br />

14<br />

Menegazzi, Lorini, Toldo.<br />

Dopo la Messa o la religione ci fermavamo<br />

a giocare, e quando uscivamo<br />

il Padre Direttore firmava l'ora di uscita,<br />

così i genitori potevano sapere se<br />

andavamo «di girondolon» per le strade.<br />

Davide - E ricordi qualche Padre di<br />

quei primi anni?<br />

Gigetto - Padre Roi più di tutti: fu il<br />

principale organizzatore <strong>dell'Antonianum</strong><br />

e della Scuola di Religione. Era<br />

un uomo completo: santo, caritatevole,<br />

coltissimo, gentiluomo, di grande vivacità<br />

mentale. È impossibile trovarne<br />

un altro come lui. E poi Padre Perini,<br />

Padre Leonardi, Padre Brustolin; Pa-<br />

Un solo soffio: tutte le candele spente!<br />

dre Dezza, che faceva delle conferenze<br />

bellissime, il grande Padre Magni, che<br />

ci ha sposato; e poi via via Padre Casella,<br />

indimenticabile per il suo amore e<br />

per la sua scienza spiritica, Padre Zanchettin,<br />

Padre Bianchini provinciale,<br />

Padre Formenti filosofo, Padre Giacon<br />

altro professore di filosofia.<br />

Davide - Ti sei fatto molti amici in<br />

quei tempi?<br />

Gigetto - Certo. Tutti gli amici più<br />

cari me li sono fatti in Antonianum.<br />

Erano tutte amicizie stabili quelle: vedi<br />

Lorini, Menegazzi, Tonzig, Romaro.<br />

Quando c'era da fare qualcosa eravamo<br />

tutti pronti e uniti. — Era amicizia<br />

profonda, serena, sicura. Per esempio<br />

io sapevo tutto di Lorini, e lui sapeva<br />

tutto di me; c'era una confidenza fraterna<br />

fra tutti noi, che è durata sempre.<br />

Davide - E le ragazze: venivano all'Antonianum<br />

come adesso?<br />

Gigetto — No, no! Potevano venire soltanto<br />

a certe funzioni religiose, alle recite<br />

in teatro e alle partite di calcio. Le<br />

vedevamo solo in quelle occasioni; eppure<br />

metà di noi abbiamo sposato delle<br />

ragazze che venivano così all'Antonianum.<br />

Davide - Quale era lo scopo della<br />

Scuola di Religione?<br />

Gigetto - Era la formazione morale e<br />

religiosa dei ragazzi. Nessuno si sognava<br />

di chiedere di entrare solo per giocare.<br />

I Padri volevano formare i futuri<br />

professionisti in modo che potessero<br />

portare la mentalità cristiana nella società<br />

civile, in modo che facessero sentire<br />

il loro influsso sulla città.<br />

Davide'— Quale è la cosa che ti ha lasciato<br />

di più il segno?<br />

Gigetto - La forma di educazione ad<br />

una religiosità senza bigottismo e al<br />

senso della famiglia. Ma quella che mi<br />

è rimasta più impressa è la Congregazione<br />

Mariana, fondata da Padre Roi:<br />

era una associazione alla quale aderiva<br />

chi desiderava praticare una devozione<br />

più profonda alla Madonna. A molti di<br />

noi è rimasta sempre cara questa tenerezza<br />

verso la Madonna, che ci ha accompagnato<br />

tutta la vita, fino alla vecchiaia.<br />

La pregavamo così, nell'atto di<br />

consacrazione: «Fa che il mio cuore<br />

ami soltanto ciò che è degno di essere<br />

amato, e lo ami di un amore puro, nobile<br />

e santo».<br />

Davide — A me interessa un paragone<br />

fra l'Antonianum di oggi e quello dei<br />

tuoi tempi.<br />

Gigetto - La Scuola di Religione ha<br />

subito l'influsso dei tempi, e io non<br />

posso dire che ci sia qualcosa di sbagliato.<br />

Però mi sembra che si sia andato<br />

smagliando giorno per giorno quello<br />

che era lo scopo fondamentale della<br />

scuola, cioè la formazione religiosa.<br />

Oggi si pensa di più allo sport, c'è tanta<br />

indipendenza, tanta libertà di pensiero,<br />

c'è un annebbiamento delle pratiche<br />

religiose. Ci sono anche oggi tanti<br />

bravi e buoni ragazzi, ma non so se saranno<br />

formati come erano formati<br />

quelli dei vecchi tempi.<br />

Davide — E i Padri: tu hai conosciuto<br />

quelli di allora e conosci quelli di adesso.<br />

Sono cambiati, secondo te? E in<br />

meglio o in peggio?<br />

Gigetto - Non posso dire se in meglio<br />

o in peggio; certo sono cambiati. Noi


avevamo dei Padri che si dedicavano<br />

spiritualmente ad ogni singolo ragazzo,<br />

si tenevano in contatto con la famiglia,<br />

con la quale studiavano i problemi<br />

e le possibili soluzioni.<br />

Davide - Ma, nonno, ci vorrebbero<br />

milleduecento Padri!<br />

Gigetto - No, no: ogni Padre aveva il<br />

suo gruppo; e ci incitava, ci spronava,<br />

ci metteva in guardia, ci prendeva da<br />

parte. Mi sembrava che la formazione<br />

morale e religiosa fosse più curata; era<br />

la cosa fondamentale, e il gioco veniva<br />

dopo.<br />

In questo trovo il cambiamento:<br />

adesso tutti fanno quello che vogliono.<br />

Per esempio, se un ragazzo non era<br />

presente alla Messa della domenica o<br />

alla lezione di religione, per quella settimana<br />

non poteva neanche andare a<br />

giocare. E se uno non si comportava<br />

bene, il Padre Direttore chiamava i genitori,<br />

parlava con loro, magari lo sospendeva<br />

per un po' di tempo; e questa<br />

era una cosa seria. Adesso in molti casi<br />

non c'è più quella comunione di vedute<br />

che c'era una volta fra la famiglia e<br />

l'Antonianum.<br />

Davide — Nonno, ti ho sentito tante<br />

volte dire che «non ci sono più carte<br />

veline». Mi vuoi spiegare che cosa vuoi<br />

dire?<br />

Gigetto - È successo tanti anni fa:<br />

quando i miei figlioli, cioè la tua mamma<br />

e fratelli e le sorelle di tua mamma,<br />

cominciarono a fare troppe feste e ad<br />

andare a spasso con le ragazze e i ragazzi,<br />

e a fare delle cose che noi ritenevamo<br />

troppo spinte, io dicevo: ragazzi,<br />

ricordatevi che la moralità è come un<br />

grosso pacco di carte veline; se dal pacco<br />

si toglie una velina, non si nota che<br />

il pacco è diminuito di spessore; ma togli<br />

oggi, togli domani, un bel giorno ci<br />

si accorge che il pacco è finito. Così<br />

nella moralità: se oggi ti fai una piccola<br />

concessione o rinunci ad un piccolo<br />

principio, non ti sembra di essere meno<br />

buono; ma se domani fai un altro<br />

piccolo passo indietro, e dopodomani<br />

un altro ancora, e dopo un po' cedi ad<br />

un'altra piccola tentazione, e così via,<br />

lasciando che la tua coscienza diventi<br />

sempre più tollerante, alla fine non<br />

avrai più moralità; sarai rimasto senza<br />

carte veline.<br />

Il Padre Roi ci raccomandava sempre<br />

di ricordare che il male è dolce, si<br />

presenta spesso come una cosa desiderabile;<br />

e diceva: «Fuggire, fuggire, fuggire!<br />

Non crediate che sia vigliaccheria<br />

fuggire davanti al male; è il vero eroismo».<br />

•<br />

CENTRO GIOVANILE<br />

CARNEVALE 198?:<br />

SENEL IN ANNO<br />

D<br />

a alcuni anni è tradizione festeggiare<br />

il Carnevale al Centro<br />

Giovanile Antonianum<br />

con i più giovani, i ragazzi delle elementari<br />

e delle medie.<br />

Quest'anno ci si è chiesti: perché<br />

non «fare qualcosa» anche per i più<br />

grandi: gli sportivi, gli universitari, i<br />

giovani delle superiori e i genitori?<br />

Sono state molte le perplessità che<br />

il gruppo degli organizzatori ha dovuto<br />

affrontare: una per tutte la paura<br />

dell'insuccesso, la paura di essere<br />

snobbati o di non riuscire a produrre<br />

qualcosa di coinvolgente per tutti.<br />

D'altra parte, però, a carnevale il<br />

divertimento è d'obbligo e una festa<br />

LICEI INSANIRE<br />

dì Alesandra e Paola Giuriate<br />

poteva essere un buon modo per permettere<br />

alle tante persone che frequentano<br />

il centro di incontrarsi, conoscersi<br />

e passare assieme una bella<br />

serata.<br />

Così, agli occhi stupiti di chi era<br />

all'Antonianum per le sue «attività<br />

serie», Venerdì 27 febbraio la sala<br />

dei ping pong è apparsa completamente<br />

trasformata: spariti i ping<br />

pong e i calcetti per far posto ad<br />

un'ampia pista da ballo, ovunque festoni,<br />

stelle filanti, maschere, fari colorati<br />

e... per la gioia dei golosi, tavoli<br />

ricolmi di frittelle, galani, dolci,<br />

bibite e vini.<br />

Non poteva mancare una pedana<br />

15


CARNEVALE<br />

per «l'animalesca» esibizione dei<br />

pandulati e, a completare la scenografia,<br />

la proiezione di diapositive<br />

del Carnevale di Venezia.<br />

Superato un primo momento di<br />

imbarazzo, la sala si è andata progressivamente<br />

riempiendo delle più<br />

strane e buffe maschere e il clima è<br />

diventato quello un po' caotico e allegro<br />

del carnevale.<br />

Era da poco passata la mezzanotte<br />

quando, spento lo stereo dopo un'ultima<br />

sfrenata danza, ci si è avviati,<br />

stanchi ma felici, al guardaroba.<br />

Il bilancio di questa iniziativa è<br />

positivo. Ognuno dei partecipanti ha<br />

collaborato alla buona riuscita della<br />

festa con la propria voglia di divertirsi,<br />

portando cibi e bevande, pagando<br />

volentieri il guardaroba (l'incasso<br />

è stato consegnato a Padre<br />

Garbagnati per le iniziative benefiche<br />

del Centro), offrendo la propria<br />

abilità di fotografo, il proprio tempo<br />

per i preparativi o fermandosi, a fine<br />

festa, ad aiutare nel riordino della<br />

sala.<br />

Questa collaborazione e disponibilità<br />

ci sembrano un grosso segno dello<br />

spirito che anima il Centro... anche<br />

nel divertimento!<br />

CAREZZA<br />

per l'Antonianum<br />

A<br />

nche durante l'ormai prossima<br />

estate '87 Villa San Pio X terrà<br />

aperte porte e finestre per accogliere<br />

tante gente in turni formativi e<br />

in turni di spensierate e meritate vacanze.<br />

Vogliamo anticipare agli amici il calendario:<br />

CAREZZA - ESTATE 1987<br />

Sabato 20 giugno — sabato 4 luglio:<br />

Turno formativo per elementari e medie<br />

(l a e 2") con Padre Saggio;<br />

16<br />

Sabato 4 luglio - sabato 18 luglio:<br />

«Turno formativo per 3" media e prime<br />

classi superiori con i Padri Tartarini<br />

e Garbagnati;<br />

Domenica 19 luglio — giovedì 6 agosto:<br />

«Turno di vacanza per famiglie e<br />

universitari» con Padre Galante;<br />

Giovedì 6 agosto — domenica 23 agosto:<br />

«Turno di vacanza per famiglie»<br />

con Padre Merlin.<br />

Nell'aria pura di Carezza l'occasione di una<br />

distensione umana e cristiana in un clima<br />

di gioviale amicizia.<br />

Lo scopo per cui il Centro Giovanile<br />

Antonianum promuove, tre le numerose<br />

sue altre attività, anche questi soggiorni<br />

a Carezza è di offrire (a quanti<br />

ne sono i beneficiari) non solo l'opportunità<br />

di una serena vacanza, ma anche<br />

l'occasione di una maturazione<br />

umana e cristiana in un clima di gioiosa<br />

amicizia.<br />

Per i ragazzi, soprattutto, i turni formativi<br />

rappresentano un momento no-<br />

i ; .rr -:-:••*<br />

,^l;,:/i


tavole di crescita intcriore, che spesso<br />

lascia un segno profondo nella formazione<br />

del carattere e orienta decisamente<br />

la personalità dell'adolescente<br />

verso valori che sono fondamentali per<br />

la vita, quali ad esempio: la capacità di<br />

stare insieme agli altri, la sincerità nei<br />

rapporti personali, il gusto delle cose<br />

fatte bene, l'impegno nella collaborazione,<br />

la disponibilità al servizio degli<br />

altri, l'ascolto ammirato della Natura,<br />

m •.•••:.<br />

t- ".laj<br />

i': «: ; tì<br />

la riscoperta della preghiera.<br />

Un soggiorno a Carezza può essere<br />

talvolta l'occasione per un passaggio<br />

da una «Catechesi» un po' esteriore ad<br />

una scelta più personale di fede.<br />

Carezza poi rappresenta una valida<br />

Scuola di formazione per gli animatori<br />

stessi dei turni: scuola di disciplina intcriore,<br />

scuola di «saperci fare con i ragazzi»,<br />

scuola di creatività e di fantasia,<br />

scuola pratica - quasi un tirocinio<br />

1 IN INGHILTERRA<br />

Icorsi estivi per stranieri in Inghilterra<br />

hanno avuto negli ultimi<br />

anni una diffusione crescente.<br />

Molte persone interessate all'argomento<br />

hanno avuto esperienze dirette<br />

o indirette di corsi non soddisfacenti<br />

per vari motivi, fra i quali i<br />

più frequenti sono:<br />

— Livello inadeguato della scuole<br />

di inglese;<br />

— Mancanza di assistenza e di<br />

controllo sugli studenti minorenni;<br />

— Costi elevati.<br />

Ora, per iniziativa di una dinamica<br />

signora del Centro Giovanile Antonianum,<br />

Marisa Bresquar, è partita<br />

quest'anno una proposta quanto<br />

mai interessante, rivolta a quanti vedono<br />

nello studio della lingua inglese<br />

una strada aperta per il domani.<br />

Si tratta di «vacanze-studio» estive<br />

per ragazzi, e di soggiorni più o<br />

meno lunghi per universitari e per<br />

adulti, presso una scuola, aperta tutto<br />

l'anno, specializzata nell'insegnamento<br />

della lingua inglese agli stranieri,<br />

e riconosciuta dal British<br />

Council.<br />

Per la prossima estate la signora<br />

Bresquar ha organizzato tre turni<br />

per ragazzi, che saranno assistiti nel<br />

viaggio e nel soggiorno da giovani<br />

- di psicologia sperimentale (!), dovendosi<br />

adattare alle svariate situazioni di<br />

carattere, di educazione, di estrazione<br />

familiare con cui i ragazzi si presentano<br />

a questi nostri turni formativi.<br />

Un grazie allora a quanti, nell'ambito<br />

del nostro Centro Giovanile, collaborano<br />

alla «buona riuscita di Carezza»;<br />

e un invito ai ragazzi e alle famiglie a<br />

volerne approfittare.<br />

CON IL CENTRO<br />

GIOVANILE<br />

laureati o universitari del Centro<br />

Giovanile, con la presenza continua<br />

in Inghilterra della stessa signora.<br />

I turni, della durata di tre settimane<br />

ciascuno, avranno inizio il 20 giugno,<br />

l'il luglio e il 1" agosto. (Per<br />

ulteriori informazioni rivolgersi alla<br />

Segreteria del Centro - tei. 662977).<br />

L'iniziativa ha riscosso un notevole<br />

interesse, e ci auguriamo possa<br />

avere continuità anche nel futuro.<br />

LA RIUNIONE DELIA FEDERAZIONE<br />

NAZIONALE DEGLI EX<br />

Mentre questo numero della rivista<br />

sta in tipografia si terrà a Roma, domenica<br />

29 marzo, presso l'ospitale Civiltà<br />

Cattolica la riunione semestrale<br />

dei Presidenti e degli Assistenti delle<br />

Associazioni <strong>Ex</strong> Italiane. Saranno trattati<br />

argomenti urgenti: tra l'altro il<br />

prossimo congresso europeo 1989 a Palermo.<br />

È confortante prendere atto che parecchie<br />

Associazioni che sembravano<br />

in letargo, hanno datole stanno dando<br />

notevoli segni di vitalità, interessando<br />

soprattutto le schiere più giovani dei<br />

nostri <strong>Ex</strong>.<br />

17


NOTIZIE<br />

LA RIUNIONE DELLA<br />

CONFEDERAZIONE-EX EUROPEA<br />

Si è svolta a Milano sabato 14 e domenica<br />

15 marzo u.s. sotto la presidenza<br />

di turno della Confederazione Europea.<br />

Le riunioni sono state ospitate signorilmente<br />

nel Collegio Leone XIII<br />

dove si è concelebrata anche la S. Messa<br />

del sabato sera con breve omelia del<br />

P. Ceroni. La sera del sabato c'è stato<br />

un signorile ricevimento nell'abitazione<br />

dell'avvocato e della Signora Gallinoni.<br />

L'avvocato Lombard, presidente<br />

onorario della Confederazione Europea,<br />

ha dichiarato in bel francese che<br />

Milano è capitale d'Italia non solo economica,<br />

ma anche gastronomica.<br />

Tra le decisioni più salienti è stata la<br />

scelta, di massima, di Palermo come<br />

sede del prossimo Congresso Europeo<br />

del 1989.<br />

IL TRADIZIONALE<br />

LUNEDÌ GRASSO<br />

Con la presenza di oltre cento <strong>Ex</strong><br />

<strong>Alunni</strong> parecchi con le loro Signore si è<br />

svolta con grande allegria la cena tradizionale<br />

del lunedì-grasso negli acco-<br />

Accordi dr. Franco<br />

Accordi dr. Maurizio<br />

Albanese ing. Antonio<br />

Amaducci prof. Luigi *<br />

Ambrosetti ing. Luigi<br />

Amodio dr. Piero<br />

Apergi comm. Sergio<br />

Archiapatti dr. Mario<br />

Anniento rag. Mario<br />

Bacchini avv. Lino<br />

Baggio ing. Andrea<br />

Baggio ing. Edoardo<br />

Baggio prof. Paolo<br />

Bandolin ing. Gianni *<br />

Bazzan avv. Giovanni<br />

Bianchini avv. Bernardo<br />

Bisetti dr. Paolo<br />

Bodini dr. Giovanni *<br />

Bonati dr. Carlo<br />

Boniver prof. Giuseppe *<br />

Bucchi prof. Renato<br />

Burlini dr. Carlo<br />

18<br />

glienti locali del Centro giovanile Antonianum<br />

arricchiti di un elegante e variopinto<br />

addobbo. Anche nel cenone è<br />

ritornato il motivo dell'80 0 anniversario<br />

<strong>dell'Antonianum</strong>. Parecchi premi<br />

sono stati assegnati agli attenti risolutori<br />

di svariati quiz che erano proposti<br />

all'uditorio, tutti inerenti a ricordare e<br />

a rievocare date o avvenimenti o personalità,<br />

o pubblicazioni proprie <strong>dell'Antonianum</strong><br />

e dell'U.S. Petrarca. Alcuni<br />

premi più vistosi sono stati riservati all'estrazione<br />

di biglietti di una improvvisata<br />

ed emozionante lotteria.<br />

Tra i generosi che hanno offerto i regali<br />

vanno ricordati: Cesare Rizzato, E.<br />

Capivilla, la Cassa di Risparmio di PD<br />

e RO, la Banca Antoniana, l'Ente Fiera<br />

di PD, Leone Ramigni, Profumeria Be-"<br />

ghin, il Presidente Rea. ,<br />

I NOSTRI MORTI<br />

II P. Giacobbe Nespolo di 75 anni e<br />

36 di Compagnia. Era superiore alla residenza<br />

di Modena. E morto nella Casa<br />

di Bassano, ospite da alcuni giorni,<br />

mentre stava recitando il Breviario in<br />

Cappella. Lo ricordiamo carissimo nostro<br />

Padre ministro per vari anni all'Antonianum.<br />

ELENCO DEGLI EX ALUNNI CHE HANNO VERSATO LA QUOTA<br />

PER L'ANNO 1986/87 (Dal 15 Novembre 1986 al 15 Marzo 1987)<br />

(7 segnati con asterisco hanno versato la quota sostenitrìce)<br />

Calcagno dr. Domenico<br />

Calore geom. Gianni<br />

Camerini Jacobo<br />

Candeo ing. Antonio<br />

Caneve ing. Angelo *<br />

Carbognin prof. Giovanni<br />

Carletti dr. Flavio<br />

Carmine dr. Bruno<br />

Castagna Bernardi Giuseppe<br />

Carrara dr. Giuseppe *<br />

Cesca dr. Paolo<br />

Checchi arch. Marcelle<br />

Checchini dr. Antonluigi<br />

Chiampo p.a. Antonio<br />

Chiampo dr. Giuseppe<br />

Giaccio prof. Pin<br />

Croccolo ing. Fabio<br />

Da Col dr. Antonio<br />

Dal Pra ing. Paolo<br />

Dal Rin Dante<br />

D'Arcais Flores dr. Franco *<br />

D'Arcais Flores prof. Giuseppe<br />

Da Via ing. Erminio<br />

De Besi ing. Alessio *<br />

De Boni Jole *<br />

De Fins avv. Luigi *<br />

Dinelli Giorgio *<br />

Fabbri Colabich ing. Giuseppe<br />

Faccin dr. Luigi<br />

Ferri comm. Carlo<br />

Filippi cav. Castone<br />

Fioretti ing. Francesco<br />

Fontana Giovanni<br />

Fornaroli prof. Ettore<br />

Frigo rag. Costante<br />

Garcea ing. Anselmo *<br />

Ganasdsini dr. G. Battista<br />

Gaspari avv. Angela<br />

Gava dr. Chiara<br />

Gennari avv. Alberto<br />

Geremia ing. Mario *<br />

Gerola pf. Marcabruno<br />

Giordani dr. Michele *<br />

Il Fr. Francesco Torresan di 80 anni<br />

e di 51 di Compagnia. E morto nella<br />

nostra casa di Gallarate. Lo ricordiamo<br />

con particolare amirazione per la<br />

sua bontà negli anni che trascorse qui<br />

all'Antonianum e alla Scuola di Religione.<br />

Il Rag. Antonio Toldo, tra i primissimi<br />

iscritti alla Scuola di Religione e<br />

sempre fedelissimo a tutte le attività<br />

<strong>dell'Antonianum</strong>, alla Congregazione<br />

Mariana dei professionisti. Da vari anni<br />

ospite alla Villa Breda per anziani:<br />

spentosi serenamente in avanzata età.<br />

Il dott. Giusto Carbognin, antico<br />

alunno della Scuola di Religione; professionista<br />

odontoiatra stimato e attivo<br />

nelle iniziative cattoliche a Ravenna<br />

dove era da tanti anni con la sua famiglia.<br />

Rimase sempre molto affezionato<br />

all'Antonianum e ai Padri Gesuiti.<br />

Il dott. Mario Dolcetta, già allievo<br />

interno al Collegio Universitario cui è<br />

rimasto sempre legato da profondo affetto;<br />

prematuramente stroncato da<br />

grave tumore lasciando ricordo di<br />

grandi doti di bontà, generosità, sensibilità<br />

e di profonda umanità. Insigne<br />

imprenditore di vasta e stimata fama<br />

nel mondo del lavoro.<br />

Giroletti ing. Cesare *<br />

Girotte Luca<br />

Gottardo dr. Giuseppe *<br />

Cromo dr. Giorgio<br />

lemmolo ing. Piero *<br />

Luise pf. Renato<br />

Magrini pf. Carlo<br />

Malesani ing. Luigi<br />

Mariotto geom. Giovanni '<br />

Marson ing. Ettore<br />

Marson dr. Domenico *<br />

Martini dr. Zeno<br />

Marzolo ing. Paolo *<br />

Mazzucato dr. Ugo<br />

Meneghetti dr. Giorgio<br />

Mengoli dr. Carlo *<br />

Menini avv. Bruno<br />

Merlin avv. Luigi *<br />

Molari prof. Alfredo<br />

Montanari cav. Valentino


Micolis Domenico<br />

Morassutti dr. Stanislao<br />

Monselesan dr. Sergio<br />

Munaron dr. Castone *<br />

Meneghina Francesco<br />

Narpozzi pf. Aureliano *<br />

Olivotto cav. Giulio<br />

Orzali comm. Vittorio<br />

Pecchini arch. Filippo *<br />

Fertile pf. Giovanni<br />

Peruzzi rag. Ennio<br />

Pesavento pf. Castone<br />

Piatto rag. Giuseppe<br />

Piccoli ing. Giuliano<br />

Rivetta ing. Fausto<br />

Pomello Chinaglia dr. Francesco<br />

Ponchia Ivano *<br />

Pravisani Giuseppe<br />

Ramigni geom. Giorgio *<br />

Ravagnan ing. Giancarlo<br />

Rencelj ing. Marco<br />

Riello Pera dr. Antonio *<br />

Rizzo cav. Gino<br />

Rohor ing. Alberto *<br />

Romiati Riccardo<br />

Ronca ing. Enea<br />

Ruzzante comm. Antonio<br />

Saggin dr. Leopoldo<br />

Sambo cav. uff. Francesco<br />

Sartori dr. Alberto<br />

Scardezan Duilio<br />

Scipioni ing. Lorenzo<br />

Sgrò dr. Mario<br />

Simonini ing Paolo<br />

Tarameli! pf. Virgilio *<br />

Torfano dr. Giorgio<br />

Toniolo pf. Lucio<br />

Tonzig ing. Federico<br />

Vanzo dr. Giorgio<br />

Veronesi ing. Gaetano *<br />

Viola Pietro<br />

ALTA MODA<br />

RICONFEZIONI A MODELLO<br />

RIPARAZIONI - CUSTODIE<br />

35137 PADOVA - Piazza Insurrezione, 1 - Tei. (049) 26.695<br />

DI RUBINI FLAVIO<br />

O<br />

Volpi ing. Antonio<br />

Volpi geom. Emanuele<br />

Zaccaria dr. Antonio<br />

laccarla ing. Pierluigi<br />

Zaccaria Zotti dr. Lina<br />

Zampini ing. Antonio<br />

Zanni geom. Mario<br />

Zannini Giannantonio *<br />

Zanovello dr. Giulio *<br />

Zatta rag. Giorgio *<br />

Zorzi Rolando<br />

Zottar ing. Roberto<br />

Gioielleria -Argenteria-Orologeria<br />

Concessionario orologi BAUME & MERCIER<br />

351OO PADOVA VIA DEI. SANTO 4 TELEFONO 25 222<br />

19

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!