La Maison des Petits de Diquini ONLUS.pdf - Masci

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La Maison des Petits de Diquini ONLUS.pdf - Masci

La Maison des Petits de Diquini ONLUS - CF 97605440581

Via Casole d’Elsa 19 - 00139 Roma

Tel. 068860849 – cell. 3335923786

e-mail: maison.des.petits.de.diquini@gmail.com

http://mwem.org/diquini/

Dicembre 2011

Cari amici,

ci auguriamo che abbiate passato un sereno Natale e che

possiate guardare all’ anno nuovo con fiducia e speranza. Fiducia

e speranza che aiuta tutti noi nel seguire il progredire

dell’orfanotrofio di Diquini. Ci dà speranza vedere che la

ristrutturazione dell’edificio è quasi terminata, grazie alla

vostra generosità e all’aiuto spontaneo e gratuito di Leslie che

con la sua impresa ha eseguito i lavari, e che i bambini ospitati

sono ora 28. Nei prossimi giorni potrebbero diventare 29 se

sopravviverà un piccolino nato proprio in questi giorni.

I bambini sono tornati nell’edificio ristrutturato, anche se

mancano ancora la maggior parte delle finestre, delle porte e

della tinteggiatura interna, ma era molto faticoso continuare a

stare nella sistemazione provvisoria. Vi alleghiamo qualche foto

dei lavori allo stato attuale, e quando saranno conclusi

metteremo tutte le foto nel sito. Mentre scriviamo ci rendiamo

conto che Philippe e Marie Carmel quando ipotizzano di aver dato

una sistemazione definitiva all’orfanotrofio, vengono sollecitati

dall’arrivo di altri bambini in condizioni così difficili da

rimettere in discussine qualsiasi decisione.

Rosalinda, 6 anni e Yvekerline, nove anni, sono le sorelline di cui

avevamo già dato notizia, arrivata all’inizio dell’anno, entrambe

abbandonate dai genitori, poverissimi e incapaci di mantenerle.


Hanno due fratelli che invece sono rimasti con i genitori.

Christie Charles, una bimba di 16 mesi, figlia di una ragazzina

“restavec” di 15 anni, abbandonata dalla madre e dalla famiglia

con la quale vive e lavora.

I fratellini Bazil: Michel, di 6 anni, e Milou di 4, sono con la

sorellina Miselène di 7, gli ultimi arrivati a “La Maison des Petits

de Diquini”. Hanno perso la mamma nel terremoto e il papà ha

tentato di farli sopravvivere fino a che non si è arreso e li ha

lasciati in un porto sicuro quale è l’orfanotrofio di Diquini.

Ci auguriamo che la situazione generale di Haiti migliori, che i

suoi governanti riescano a rimettere in moto l’economia dell’isola,

in modo che la miseria e le sofferenze dei più deboli si

attenuino; non ne vediamo ancora i segni, e le notizie che

comunque circolano non sono incoraggianti. In presenza di un

numero sterminato di poveri, di migliaia di bambini abbandonati e

dal futuro incerto, verrebbe di essere sfiduciati. Vogliamo

invece credere che quello che riusciamo a fare con la nostra

piccola rete di solidarietà sia comunque importante e

significativo, toccando la vita di quei 28 bambini che dipendono

un po’ anche da noi.

Grazie e auguri a tutti,

Franca e Roberto

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