ITKA

edesigner007

ITKA

International Taiji quan Kung fu Association

3–12 MARZO 2015:

IL MAESTRO

GIANFRANCO PACE

IN ARGENTINA


contenuto

2 ITKA INTERNATIONAL TAIJI QUAN KUNG FU ASSOCIATION A bUENOS AIRES 2015 ITKA INTERNATIONAL TAIJI QUAN KUNG FU ASSOCIATION A bUENOS AIRES 2015

3

editoriale

di Margherita Padalino

3

Maestro Gianfranco Pace

Buenos Aires,

27 marzo 2015

© www.created-with-love.com

impaginazione & grafica di Juliane Goltman

intervista

con il Maestro Gianfranco Pace

8

4

opinioni

di vari maestri Argentini

traduzione a cura di Mariagrazia Padalino

I

primi giorni di Marzo, a Buenos Aires, si

sono svolti una serie di seminari tenuti dal

M. Gianfranco Pace, presso diverse scuole

di Taijiquan, e non solo. Negli anni scorsi

il maestro Pace aveva insegnato in Cile,

Messico e Repubblica Dominicana, questa era

però la prima volta che insegnava in Argentina.

Domenica 01 Marzo subito dopo lo stage a

Barcellona si parte per questa nuova avventura;

arrivati Lunedì pomeriggio si raccolgono le

forze per il giorno successivo. Si, perché dal

giorno dopo i seminari si sarebbero svolti senza

soluzione di continuità, lasciando solo un giorno

intero per poter visitare Buenos Aires.

In America del Sud sembra che sempre più

appassionati si stiano interessando al Taijiquan,

negli ultimi anni esponenti della famiglia Chen

stanno promuovendo il loro lavoro e il numero

di persone che si stanno avvicinando allo

stile Chen è in crescita. Sono molte le scuole

che oltre all’aspetto salutistico si stanno

maggiormente interessando al Taijiquan quale

concreta ed efficace arte marziale e quindi la

presenza del M. Pace è stata molto apprezzata,

creando un entusiasmo che si amplificava da

una lezione a un’altra.

Ll’evento è stato organizzato con grande

impegno dal M. Emanuel Arriva con la

collaborazione del M. Luciano Vida,

responsabile ITKA per la Spagna.

Emanuel Arriva, organizzatore e coordinatore della prima visita del

Maestro Pace a Buenos Aires, studia Taichi Chuan da circa quindici

anni. Emanuel studia e ricerca liberamente, in particolare il Taichi

Chuan della Famiglia Chen, e in genere il Taichi Chuan di altri stili. Ha

avuto l’opportunità di lavorare con maestri, anche in forma privata,

come Chen Xiaowang, Chen Zhenglei, Chen Bing, Chen Ziqiang (ed altri

ancora). L’ultimo referente di pratica è stato il maestro Gianfranco Pace.

Luciano Vida, dal 2000 al 2008 studia con il M. Chen Xiaowang,

assumendo la responsabilità in Spagna dell CXWTA , negli stessi anni

si reca costantemente a Chenjiagou dove studia e conosce molti

esponenti della famiglia Chen. Dal 2004 integra i suoi studi con il M.

Chen Bing. Nel 2008 conosce il Maestro Gianfranco Pace e rimane

entusiasta del suo modo di interpretare il Taijiquan. Da allora segue

soltanto i suoi insegnamenti, recandosi presso la sede centrale ITKA

ed organizzando stage con il M. Pace in varie città spagnole. Nel 2012

viene riconosciuto ufficialmente rappresentante ITKA per la Spagna.

Dopo la visita del M. Pace in Argentina si sta istituendo ed

organizzando la sede centrale ITKA per l’America del Sud,

ci sono già proposte per l’ Uruguay, il Paraguay, il Cile ed

il Perù (ma di questo vi parlerò più in là); intanto è stata

fissato per Aprile 2016 il prossimo appuntamento in

Argentina e non solo.

Piuttosto che fare la cronaca del ricco e stimolante periodo di studio

passato a Buenos Aires vorrei riportare, copiando ed incollando

integralmente, alcune opinioni dei maestri partecipanti, oltre ad una

intervista realizzata con le loro domande.

Ringrazio di cuore Hector Raul Martinez per l’aiuto che mi ha dato al

fine di poter realizzare questo testo e tutti i maestri che hanno inviato

le loro opinioni e le domande di questa intervista.


ITKA INTERNATIONAL TAIJI QUAN KUNG FU ASSOCIATION A bUENOS AIRES 2015

4 ITKA INTERNATIONAL TAIJI QUAN KUNG FU ASSOCIATION A bUENOS AIRES 2015 ITKA INTERNATIONAL TAIJI QUAN KUNG FU ASSOCIATION A bUENOS AIRES 2015

5

Opinioni

Traduzione a cura di

Mariagrazia Padalino

1 Mauro Zuxael

(Scuola El Camino

Tai Chi)

Sono rimasto così contento di

aver avuto la possibilità di vedere un

maestro, una persona, che incarni in

maniera così fine i principi del Tai Chi

in tutti i suoi aspetti. Si osserva e si

percepisce semplicemente guardandolo

che la sua sorprendente qualità esterna

è sostenuta (o è sorta) dal suo grande

sviluppo interno; ogni movimento nasce

dalla sua profonda comprensione poi da

un grande studio e sviluppo dei principi

del tao. Ho visto in lui l’incarnazione

di insegnamenti sublimi scritti nel Tao

Te King, espressioni belle ma a volte

lontane, e tuttavia vedendo Pace, si

comprende che sì, possono essere

sperimentate, solo se si coltivano

dall’interno.

Questo grande maestro non è un

teorico, ma un grande praticante. Per

questo motivo è così chiaro nelle sue

spiegazioni, perché non intellettualizza

quello che dice, ma lo sperimenta e lo

vive ogni cellula del suo corpo. Vedere

il suo modo di maneggiare l’energia,

la sua struttura corporea, la sua

morbidezza, la sua elasticità, la sua

esplosività, la sua concentrazione è

motivo d’ispirazione per me.

2 Lucio

Antonietto

E’ stata senza dubbio una grande

esperienza. La sua presentazione

integrale del Tai Chi è stata di grande

chiarezza concettuale e di grande

solidità tecnica. Le sue parole

riguardanti il modo corretto di praticare

l’arte e seguire i suoi principi, mi hanno

fatto riflettere sulla facilità con cui noi

praticanti dimentichiamo l’essenza

stessa del Tai Chi. Parlando del Jin, la

forza elaborata, mi ha fatto reimpostare

il mio modo di praticare dalla base. Il

Jin, facilmente male interpretato dai

praticanti come se fosse un concetto

tratto da qualche libro, una semplice

elaborazione mentale o un insieme di

sensazioni piacevoli, è un elemento

sottile, difficile da apprendere.

Quando Pace ha parlato di un ‘sapore’,

un gusto originale nel movimento che si

deve sperimentare e sviluppare affinché

la pratica del Tai Chi abbia la profondità

adeguata, mi sono reso conto del fatto

che quella è la base essenziale su cui

concentrarsi prima di qualsiasi altro

aspetto della pratica.

“Parlando

del Jin, la forza

elaborata,

mi ha fatto

reimpostare

il mio modo di

praticare dalla

base.”

3 Martin Ugarte

(Scuola Wugong

Belgrano)

Mi è piaciuto molto il livello del maestro

Pace, così come la sua didattica per la

spiegazione dei punti chiave del chen

taijiquan.

4 Eduardo

Christian Mompel

(Scuola Yin Yang

Kung Fu)

Non conoscevo il maestro Pace e

nemmeno avevo referenze su di lui.

Molti o la grande maggioranza di noi

aspettiamo sempre il miglior materiale

o pensiamo che solo ciò che è Orientale

sia capace di mostrarci l’arte Marziale

Cinese con il sapore che deve avere…

devo dire che avere la mente aperta

è utile perché si può capire che dove

meno te lo aspetti, può esserci una

sorpresa.

Ho assistito alla presentazione del

Maestro in qualità di Rappresentante

della mia Scuola per conoscerlo e

devo ammettere che mi è bastato

vederlo 3 minuti in azione per sapere

che mi trovavo di fronte un autentico

esponente di alto livello. La sua

esecuzione della forma, la sua sicurezza

e solidità erano da sottolineare. Ho

pensato che è bello incontrare Un

Maestro Occidentale di questo calibro

che almeno per me è un modello da

seguire.

Non parlo italiano, e ciò nonostante

ho potuto capire ogni spiegazione

come con il Maestro Brindo in dettaglio,

senza il minimo problema. Il suo Chen

Tai Chi Chuan è genuino e, malgrado

esistano diversi lignaggi di Tai Chi, non

ha mai accennato al fatto che il suo

sia il migliore, come spesso accade.

Mi ha sorpreso la chiarezza con cui ha

spiegato i fondamenti del Tai Chi Chuan

indipendentemente dallo stile o linea

che uno pratichi e non c’è stato nessun

problema per il fatto che abbiano voluto

provarlo, dimostrando sempre cortesia

e umiltà in ogni momento.

Dopo aver assistito ad altre due

giornate dei seminari proposti sulla

spinta con le mani e dopo averlo sentito

e avere verificato il suo livello, rimango

con un eccellente materiale di studio

che è stato dimostrato con sincerità,

profondità e chiarezza per tutti noi

che vogliamo migliorare e assaporare

questa disciplina nel suo aspetto più

autentico e tradizionale.

Il Maestro Pace è solido da tutti i

punti di vista, solide conoscenze, solida

personalità… devo dire che ha superato

ampiamente le mie aspettative.

5 Horacio Di

Renzo

(Scuola Kai Men)

Ricevere Il Maestro Gianfranco

Pace nel nostro Kwon è stata una

bella esperienza. Anche se non ho

partecipato di presenza, ho apportato

il mio granellino di sabbia offrendo

un ambito in cui tanti compagni

partecipassero e si aggregassero con

la loro presenza all’evento. E’ sempre

molto piacevole vedere come si può

– anche essendo professore – dare

l’esempio, dimostrando che c’è sempre

posto per continuare ad imparare.

Quel poco che ho potuto vedere mi

ha permesso di rendermi conto del

fatto che il Maestro Pace possiede

una tecnica molto raffinata e una

conoscenza genuina. Ha avuto

l’intelligenza di approfondire aspetti “di

base” e di non cadere nella tentazione

di insegnare “troppo”, ma “quello che

serve” (sempre dal mio umile punto di

vista) dato che se c’è qualcosa che serve

nel kung fu è approfondire la base.

E’ tutto quello che posso dire sul

corso, ma ripeto, sono stato onorato

di poter ricevere il Maestro e tutti nella

nostra Casa che spero sentano come

la loro la prossima volta. I partecipanti

hanno dato dimostrazione di grande

umiltà, lavorando semplicemente e

con rispetto. Tutto questo dà forma

a valori di cui abbiamo molto bisogno

attualmente.

Quindi finalmente e che si ripeta!


6 ITKA INTERNATIONAL TAIJI QUAN KUNG FU ASSOCIATION A bUENOS AIRES 2015 ITKA INTERNATIONAL TAIJI QUAN KUNG FU ASSOCIATION A bUENOS AIRES 2015 7

Il Maestro Gianfranco Pace con il Maestro Emanuel Arriva

Seminario presso la scuola del Maestro Josè Luis Arnedo

‘‘Lo sviluppo del suo sistema

di condizionamento contiene

chiaramente i principi del taijiquan.”

Il Maestro Pace presso la scuola del Maestro che ha fatto la storia del Taekwondo in Argentina, Pedro Florindo

I Maestri Gustavo Skerianz Gianfranco Pace, Francisco Clemares, Josè Luis Arnedo

(da sinistra a destra)

6 Josè Luis Arnedo

(Associazione di Wushu

& TaiChi LONGHUQUAN –

ARGENTINA)

Ho notato che il M° Pace è chiaro nei concetti e che sa

porgerli agli occidentali, cosa che alcuni cinesi non fanno.

Lo sviluppo del suo sistema di condizionamento contiene

chiaramente i principi del taijiquan ed è un interessante

complemento del tuishou.

E’ generoso nell’insegnamento ed è stato in ogni momento

predisposto ad insegnare, ha sempre trovato le parole giuste

per spiegare il tema dell’energia, oltre a dimostrare e dargli

credibilità in ogni movimento.

Il Maestro Gianfranco Pace con il Maestro Emanuel Arriva

7 Hector Raul Martinez

(Scuola Taichi del Encuentro)

Il M° Gianfranco Pace ha visitato e offerto seminari in 5

istituzioni riconosciute a Buenos Aires di Taichi, Kung Fu e

Taekwondo che hanno riunito professori, istruttori e praticanti

di più di 20 scuole di arti marziali. Ha mostrato la sua arte e

la sua interpretazione perfetta così come la sua chiarezza

didattica.

Cordiale, rilassato, preciso, marziale, un Grande Maestro che

abbiamo avuto l’onore di conoscere e apprezzare, fraternizzati

in una pratica con la lettera maiuscola. Aspettiamo il suo

ritorno.

Seminario presso la scuola del Maestro Horacio Di Renzo, una delle più antiche di Buenos Aires

“I partecipanti hanno dato dimostrazione di grande umiltà,

lavorando semplicemente e con rispetto. Tutto questo dà forma

a valori di cui abbiamo molto bisogno attualmente.


8 ITKA INTERNATIONAL TAIJI QUAN KUNG FU ASSOCIATION A bUENOS AIRES 2015 9

D>R

Innanzi tutto ringrazio i maestri che hanno lasciato le loro opinioni sul

lavoro svolto in Argentina, nonché per le belle parole che hanno speso

nei miei confronti e nei confronti del mio lavoro. Cercherò di rispondere

nella maniera più sincera possibile secondo coscienza ad ogni domanda.

A che scopo ha creato un

D> sistema proprio, nonostante

esistano così tante scuole di Chen?

Come definirebbe il suo sistema?

Cosa apporta il suo proprio sistema al

taijiquan tradizionale chen?

Cosa pensa del TaiChi attuale

D> della casa Chen, e come valuta

il Taijiquan che si può trovare fuori

dalla Cina?

Credo che non si possa parlare

R< di un Taijiquan di casa Chen

in senso univoco, i rappresentanti di

19 generazione hanno dimostrato

che ci sono differenze di pratica e

soprattutto d’interpretazione, alle volte

le differenze sono notevoli, anche se i

principi informatori dell’arte rimangono

fermi. In ogni caso penso che le varie

interpretazioni siano tutte di buona

qualità.

Quanto tutti siano efficaci realmente

non so ma suppongo tutti abbiano

nella loro diversità una buona qualità e

comprensione dei principi. Per quanto

riguarda altri maestri oltre Chenjiagou,

credo ci sia di tutto e per tutti i gusti,

nonché di ogni qualità.

Qual è stato il motivo/rottura

D> che lo ha portato a creare il

suo proprio sistema?

Non ho mai rotto con nessuno

R< e non ho creato alcun sistema.

Semplicemente non ho mai voluto

legarmi con nessun maestro famoso

per diversi motivi. Cercherò di spiegarli

correndo il rischio di sembrare

presuntuoso ma se devo onorare la

promessa di essere sincero vorrà dire

che non mi preoccuperò di questo.

Innanzitutto nei miei primi 10 anni di

pratica non ho studiato con maestri

famosi che avessero un “sistema”

preciso, il mio maestro non era

conosciuto. In seguito ho studiato ed

incontrato anche maestri famosi, di

... un

momento

di crescita.

Quali sono i limiti che il M°

D> Pace vede nel suo approccio e

quali negli altri stili di Chen taijiquan?

Non vedo limiti sostanziali,

R< credo che le differenze nelle

interpretazioni diano realmente la

possibilità a tutti i praticanti di poter

scegliere la strada da seguire, in base a

ciò che credono funzionale ed efficace

scuole famose, che sono stati utili per

la mia crescita e hanno stimolato le mie

intuizioni ma non li ho ritenuti mai “miei

maestri”. Inoltre sinceramente non ho

trovato ciò che ricercavo veramente.

I principi sono chiari, bisogna avere la

disciplina e la responsabilità di praticarli.

Il legame che molti praticanti hanno

con i maestri ed i loro sistemi, spesso

lo hanno per motivi non legati alla

pratica (o non solo legati alla pratica),

ma per essere rappresentanti di nomi

importanti, sperando che ciò dia valore

e credibilità alla loro posizione di

insegnanti.

Inoltre credo che molti praticanti

seguano le direttive dei loro maestri

in maniera cieca e sorda, e alle volte li

mistificano oltre ogni misura. Questo

non porta a nulla.

Ovviamente non voglio generalizzare,

sicuramente ci saranno casi diversi che

Spiegazione del Maestro Pace sulla struttura nel Taijiquan,

con il Maestro Hector Raul Martinez

ed a seconda delle loro inclinazioni

personali. Le scelte libere sono un

momento di crescita.

sconfessano quanto io dico.

Il mio non è un sistema e se lo è, lo è

alla stessa stregua delle altre scuole

Chen. Non ho inventato nulla, alcuni

esercizi, o passaggi didattici sono stati

generati da ciò che sta all’origine, hanno

mantenuto la radice...

Capisco comunque che alcuni praticanti

possano pensarlo, un po’ perché non

sono abituati alla mia didattica, un po’

perché utilizzo esercizi che non hanno

mai visto ed un po’ è dovuto a fattori di

cui sinceramente non voglio parlare.

Non ho mai tenuto a creare un sistema.

La mia scuola e’ una scuola di

R< Chen, ogni praticante sincero

valuta e decide quale scuola seguire,

quindi l’ITKA così come le altre scuole

Chen, rappresenta un’alternativa.

Se tu pensi che abbia una caratteristica

peculiare che la differenzia dalle altre

scuole Chen, questo potrebbe essere un

serio motivo per sceglierla o meno....

Come ho detto sopra non ho creato

nessun sistema. Ovviamente la mia

scuola, l’ITKA, ha un suo approccio,

che definirei: semplice, chiaro, diretto,

concreto, che prende in considerazione

tutti gli aspetti dell’arte, che si rivolge

a tutti, dai bambini agli anziani, che

risponde alle più diverse esigenze ed

interessi di pratica, così che ognuno

possa trovare in questa meravigliosa

disciplina un modo per esprimersi

La mia scuola riflette il modo in cui io

vedo il Taijiquan, chi ha la mia stessa

visione la segue, chi la segue partecipa

alla visione della scuola contribuendo

alla sua costante trasformazione. La

mia scuola e’ come il mio Taijiquan in

continuo movimento, una continua

evoluzione...non so che apporto possa

dare al Taijiquan stile Chen, può essere

un apporto però a tutti i praticanti che

ci si vogliano avvicinare.

Emanuel Arriva ha detto del mio

lavoro che è una rivoluzione, parlando

di ciò che diceva Hong Junsheng:”le

“evoluzioni” che rispettano i principi

sono rivoluzioni e quelle che non li

rispettano sono involuzioni”.

Quale consiglio mi darebbe

D> per trasferire nel miglior modo

possibile il lavoro delle 4 forze (Peng,

Lie, ecc.) alla forma lunga/grande

intelaiatura?

Il Taijiquan e’ pratica del

R< movimento, quindi bisogna

concentrarsi nello studio del corretto

movimento. In molti credono che

il corretto movimento sia soltanto

una questione di corretta struttura

nell’eseguire le figure e poco altro...

Secondo la mia esperienza, l’idea

che sottostà al movimento ha un

importanza primaria per poter ottenere

reali risultati dalla pratica. Non mi

riferisco all’idea applicativa delle figure

ma ad una modalità di movimento che

costituisce la radice del movimento

stesso. Bisogna acquisire una nuova

coscienza di movimento.

Noi impariamo a gattonare, a

camminare, a correre, facciamo sport

ed acquisiamo una certa coscienza di

movimento, qualcuno è più coordinato,

qualcuno meno.

A mio avviso se utilizziamo tale

coscienza di movimento, dalla nostra

pratica non si otterranno risultati

significativi. Il lavoro su Peng, Lie

etc. rappresenta il risultato di un

tipo di lavoro che crea la possibilità

di esprimere le forze del Taijiquan.

Quindi praticando una nuova coscienza

di movimento è possibile arrivare

all’espressioni delle forze del Taijiquan.

Non devi cambiare la tua forma, devi

cambiare la tua mente, devi conoscere

come si genera il movimento e quali

sono i meccanismi più importanti che

creano il corretto movimento nel Taijiquan.

Parlo di cose concrete, di cose che si

“sentono”.

Il prossimo anno dedicheremo i

seminari in Argentina prevalentemente

al corretto movimento ed agli elementi

necessari per poterlo generare.


10 ITKA INTERNATIONAL TAIJI QUAN KUNG FU ASSOCIATION A bUENOS AIRES 2015 ITKA INTERNATIONAL TAIJI QUAN KUNG FU ASSOCIATION A bUENOS AIRES 2015 11

Sono ottimista,

vedremo ...

Cosa può dire dei praticanti

D> argentini che hanno partecipato

ai suoi corsi, quali sono secondo il suo

modo di vedere i punti deboli e quali i

punti forti?

Ho avuto un’ottima impressione

R< dei praticanti che ho conosciuto

in questi giorni di pratica. Innanzi tutto mi

ha colpito l’armonia con la quale maestri

e studenti di scuole diverse hanno

condiviso lo studio. Eravate una ventina di

maestri con i vostri allievi e l’impressione

è stata che foste sinceramente amici,

questo mi ha fatto veramente piacere,

questo è un atteggiamento positivo

che giova anche alla qualità della vostra

pratica. Spesso i maestri più o meno

palesemente giudicano il lavoro altrui in

maniera negativa, alludono, insinuano,

questo secondo me è limitante per la

pratica nonché per lo sviluppo personale.

Non ho percepito nulla di tutto questo.

La passione verso l’apprendimento,

l’apertura dimostrata verso il lavoro

proposto fa ben sperare ad una

possibilità di crescita concreta. Spero che

continuerete ad avere lo stesso entusiasmo

di pratica, vi consiglio di andare

a vedere tutti i maestri che vengono a

visitare il vostro paese, senza preclusione

di alcun tipo, e utilizzando la vostra buona

percezione avrete modo di crescere,

prendendo tutto ciò che al momento

vi serve. Credo che ad un certo punto

dovrete scegliere una scuola da seguire...

Un consiglio potrebbe essere quello di

non fare valutazioni in base ad interessi

che non c’entrano nulla con la pratica

personale, mettete sempre al primo

posto ciò che vi piace e che intimamente

sentite che vi faccia crescere nella pratica.

Seminario presso la scuola diretta dal Maestro Jerónimo Milo

Come vede l’evoluzione del

D> Chen a livello mondiale,

specialmente in Cina, Europa e

Sudamerica?

Il Taijiquan in generale si sta

R< diffondendo in tutto il mondo a

macchia d’olio, non ci sono più confini, gli

occidentali vanno facilmente a studiare in

Cina ed i migliori maestri cinesi vengono

in occidente... anche i maestri occidentali

diventano sempre più competitivi,

acquisiscono sempre più qualità ed

insegnano con ottime didattiche. Forse

bisognerebbe cominciare a capire quanto

l’insegnamento, e tutti quei meccanismi

che tradizionalmente venivano messi in

atto, oggi stiano diventando strumenti

di facile business. Credo che occorra

stare attenti. Se ogni praticante valuterà

secondo il proprio sentire sceglierà

insegnanti che “insegnano” e questo

porterà ancora più in alto il livello dei

praticanti. Credo che questo valga sia per

l’Occidente che per l’Oriente, anzi forse la

situazione è migliore per gli occidentali,

molti di noi hanno ancora un sano spirito

critico.

Quale visione e che progetti ha

D> per l’ITKA Argentina…?

Ad aprile 2016 sarò di nuovo in

R< Argentina, già maestri capaci si

stanno adoperando perché l’ America

del sud abbia una sede Centrale ITKA

che sia punto di riferimento per tutti

coloro che volessero intraprendere lo

studio del Taijiquan secondo i nostri

programmi.

Credo che l’esperienza fatta in Europa

possa riprodursi anche in America del Sud.


Seminario presso la scuola Ma Tsu Kuen del Maestro Francisco Clemares

Il modello ITKA che vorrei proporre in Argentina prevede

lo studio del Taijiquan sotto ogni profilo, dall’aspetto

salutistico/energetico, all’aspetto filosofico/marziale.

Sarebbe un grande piacere per me e per

tutta l’ITKA contribuire alla crescita del

Taijiquan al di là della differenza tra gli

stili.

Il modello ITKA che vorrei proporre in

Argentina prevede lo studio del Taijiquan

sotto ogni profilo, dall’aspetto salutistico/

energetico, all’aspetto filosofico/marziale.

Mi piacerebbe riuscire a proporre, oltre

all’intero programma dello stile Chen, il

Taijiquan attraverso i programmi tecnici

ITKA che si rivolgono ai bambini e ragazzi

(Kung fu di Chenjiagou), il Taijiquan

self defence system (TSD system) che

sottolinea la caratteristica pratica del

Taijiquan dell’autodifesa ed il Taiji MATCH

che prepara i praticanti di Taijiquan che

ne abbiano interesse agli sport da combattimento.

Oltre ovviamente all’ampio

lavoro sul qi gong.

Ultimamente si sta discutendo

anche della possibilità di mandare un

commissario tecnico ITKA che possa

insegnare con più continuità i nostri

programmi.

Sono ottimista, vedremo ...

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