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Vincenti e geniali... - Challengeformulestoriche.it

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58_62 S Taraschi.xp:Autodepoca.xp 22/02/11 18:02 Pagina 58<br />

SERVIZI/Taraschi Formula Junior<br />

di Angelo Seneci/foto Archivio Taraschi<br />

<strong>Vincenti</strong> e <strong>geniali</strong>...<br />

La passione per le corse di Bernardo Taraschi e per le sue monoposto. Ingegno e talento hanno<br />

distinto il costruttore teramano per decenni riproponendo la storia della Formula Junior con gli<br />

splendidi motori 750 e 1100. Ancora oggi l’omaggio al grande pilota è spontaneo e mer<strong>it</strong>ato<br />

Le “Taraschi Formula Junior” sul tetto i-<br />

taliano e continentale lo scorso anno.<br />

Tazio Taraschi, figlio del costruttore Berardo,<br />

vinc<strong>it</strong>ore del Challenge Formule S-<br />

toriche e il bresciano Daniele Salodini, vinc<strong>it</strong>ore<br />

della classe A del Trofeo Fia Lurani,<br />

hanno fatto tornare indietro il tempo, quando<br />

le vetture motorizzate 1100 dominavano<br />

negli anni ’60. L’occasione offerta dal Challenge<br />

<strong>it</strong>aliano, organizzato dalla GPS Classic<br />

di Tommaso Gelmini, ha permesso di fare<br />

conoscere al grande pubblico <strong>it</strong>aliano le Formula<br />

Junior e le formula 3 di 1000 centimetri<br />

cubici che rispettivamente dal 1958<br />

al 1963 e dal 1964 al 1970 hanno rappresentato<br />

le formule che hanno formato i piloti<br />

per la formula uno. La storia della Formula<br />

Junior risale al marzo 1957 quando la<br />

CSAI redige il regolamento tecnico della n-<br />

uova “Formula per vetture della categoria<br />

corsa Nazionale Junior”. Questa proposta<br />

non decolla per le polemiche tra i vari<br />

costruttori divisi tra chi vuole una<br />

cilindrata di 750 cc e chi invece<br />

la vuole di<br />

1100 cc. Dopo<br />

l’ennesima riunione<br />

burr<br />

a s c o s a<br />

d i<br />

Bologna del 7 gennaio 1958, la CSAI decide,<br />

salomonicamente, di autorizzare entrambe<br />

le soluzioni tecniche, lasciando ai<br />

risultati in gara la definizione univoca della<br />

questione. Proprio per questo la prima gara<br />

della nuova categoria, il 25 aprile 1958 a<br />

Monza, vede poche vetture al via, variamente<br />

concep<strong>it</strong>e e nessuna delle quali in<br />

regola con la normativa di riferimento. Le<br />

monoposto schierate derivano da telai e<br />

meccaniche preesistenti, ma il motore scelto<br />

è il Fiat 1100 cc. Come gli altri costruttori,<br />

anche Berardo Taraschi, già tra i più<br />

famosi costruttori con le vetture Urania e<br />

Giaur, si dimostra estremamente<br />

In apertura: Berardo Taraschi durante il 26º Gran Premio di Pescara del 15 agosto 1960. [1] Vista esterna dell’officina<br />

Meccanica Taraschi nel marzo del 1959. [2] Berardo Taraschi. [3] Produzione Taraschi Formula Junior, marzo 1959.<br />

58 Auto d’Epoca Marzo 2011


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1<br />

2<br />

guardingo nell’avvicinarsi alla nuova formula<br />

Junior. Il costruttore di Teramo decide di s-<br />

fruttare il materiale tecnico delle sue collaudate<br />

750, utilizzando come base una sport<br />

motorizzata dal Fiat 1100/TV. “La scelta di<br />

utilizzare una vettura sport - ricorda il figlio<br />

Tazio - è dovuta al fatto che mio padre voleva<br />

da sub<strong>it</strong>o sviluppare e acquisire esperienza<br />

in gara sul motore Fiat. L’idea si dimostra<br />

valida per guadagnare tempo in attesa delle<br />

successive monoposto”. L’iscrizione della<br />

vettura come Fiat-Taraschi, decreta la fine<br />

del glorioso marchio Giaur, che aveva caratterizzato<br />

l’attiv<strong>it</strong>à del costruttore teramano<br />

per tanti anni. La gara di apertura, vede all’arrivo<br />

solo 4 degli otto partenti, con<br />

Taraschi in seconda posizione. Che la vettura<br />

di quest’ultimo sia nata bene, lo dimostra<br />

il fatto che è la più veloce con la<br />

punta di 174,428 Km/h, forse aiutata anche<br />

dal fatto di avere una carrozzeria avvolgente.<br />

Dopo un altro secondo posto ottenuto<br />

a Vallelunga, dove la vettura è penalizzata<br />

dalla minore maneggevolezza sul piccolo<br />

circu<strong>it</strong>o (allora) romano, Taraschi decide di<br />

guardare al futuro. Sullo stesso circu<strong>it</strong>o si<br />

svolge la terza prova, ma questa volta, oltre<br />

3<br />

Auto d’Epoca Marzo 2011 59


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SERVIZI/Taraschi Formula Junior<br />

alla sol<strong>it</strong>a vettura Sport, Berardo Taraschi p-<br />

resenta la sua prima monoposto F. Junior<br />

con telaio di derivazione Giaur Red Bl<strong>it</strong>z e<br />

ponte posteriore De Dion, portata in gara<br />

da Agostino Zanetti, che sarà costretta al r<strong>it</strong>iro<br />

a metà gara. La gara più importante<br />

della stagione, con la presenza di diversi s-<br />

tranieri è però a Monza a fine giugno. Tre le<br />

vetture Taraschi in pista, di cui due monoposto<br />

e una monoposto carenata contestatissima<br />

ma a norma con il regolamento vigente.<br />

Il tracciato scelto è quello con l’anello<br />

di alta veloc<strong>it</strong>à, da percorrere in senso<br />

contrario a quello tradizionale. Constatata<br />

la netta superior<strong>it</strong>à in prova di Taraschi con<br />

la sua monoposto carenata, gli organizzatori<br />

inserirono sul tracciato due chicane artificiali<br />

per penalizzarlo. Dopo un’ottima<br />

partenza, Taraschi viene coinvolto in un contatto<br />

tra diversi concorrenti alla chicane artificiale<br />

posta sul rettifilo delle tribune, cento<br />

metri dopo la partenza. Per lui, come per<br />

l’altra Taraschi guidata da Zanetti, è la fine<br />

della corsa. L’altro pilota, Marc Cayrè conclude<br />

al nono posto. La stagione va avanti<br />

tra alti e bassi per le vetture del costruttore<br />

teramano che concludono la stagione con<br />

la v<strong>it</strong>toria di Zannini alla VI Coppa d’oro di<br />

Siracusa. Quello che è certo è che alla fine<br />

del 1958 la Formula Junior, diventa una categoria<br />

internazionale e la Commissione S-<br />

portiva Internazionale vara il regolamento,<br />

fondato sull’esperienza <strong>it</strong>aliana, con una importante<br />

nov<strong>it</strong>à: i motori potranno essere di<br />

1000 o 1100 cc e le vetture avere un peso<br />

rispettivamente di 360 e 400 kg. “A questo<br />

punto mio padre, partendo dai contenuti tecnici<br />

della Red Bl<strong>it</strong>z, una monoposto profilata,<br />

leggera e vincente da lui realizzata nel 1954<br />

e con l’esperienza maturata nelle gare del<br />

1958, mette in cantiere una monoposto del<br />

tutto originale e specifica per la categoria Junior”.<br />

Queste le caratteristiche: telaio tubo-<br />

1<br />

2<br />

[1] Teramo, 13 luglio 1954, Taraschi durante il 4º<br />

Circu<strong>it</strong>o del Castello alla guida della Giaur Red<br />

Bl<strong>it</strong>z con cui ha vinto il Campionato Italiano 750 cc<br />

Corsa. Questa vettura, innovativa per il posto di<br />

guida decentrato, è stata utilizzata come base per<br />

il telaio delle nuove Formula Junior. [2] Il<br />

teramano dopo la v<strong>it</strong>toria del 6º Circu<strong>it</strong>o di<br />

Salerno, 11 luglio 1959. [3] Con la Giaur Taraschi<br />

Formula Junior. Secondo classificato, Autodromo<br />

di Vallelunga, 1 maggio 1958. [4] La Taraschi<br />

Formula Junior carenata dopo l’incidente occorso<br />

durante la gara di Monza. È il 29 giugno del 1958.<br />

3<br />

4<br />

60 Auto d’Epoca Marzo 2011


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5<br />

6<br />

[5] Taraschi con la vettura Formula Junior nº 6. Vinc<strong>it</strong>ore del Circu<strong>it</strong>o di Caserta, 19 giugno 1960. [6]<br />

Teramo, 7 giugno 1959, Taraschi vince il Circu<strong>it</strong>o del Castello con la Formula Junior da lui costru<strong>it</strong>a.<br />

lare a doppio longherone, ponte posteriore<br />

De Dion, motore montato leggermente decentrato<br />

rispetto all’asse, albero di trasmissione<br />

che passa lateralmente al pilota<br />

(soluzione già adottata con la Red Bl<strong>it</strong>z),<br />

posto di guida 25 cm più basso. Queste<br />

soluzioni consentono di abbassare il baricentro<br />

e migliorare la tenuta in curva. Dalla<br />

metà del 1960 furono costru<strong>it</strong>e anche delle<br />

vetture con il retrotreno a ruote posteriori<br />

indipendenti. Continua nei suoi ricordi Tazio<br />

Taraschi: “Il motore è fatto totalmente in<br />

casa, rielaborando la testa, montando<br />

un’asse a camme più spinto e con l’adozione<br />

di due carburatori Weber doppio corpo. La<br />

potenza massima sale a 75 CV a 6200 giri<br />

che diventano 83 CV a 6500 giri con la testata<br />

modificata a quattro fori di scarico<br />

(Taraschi fu il primo a realizzare questa<br />

soluzione - ndr). Al culmine dell’evoluzione,<br />

nel 1961 il nostro motore arriverà a sfiorare<br />

i 90 CV a 6500 giri”. Maggiori prestazioni, la<br />

ricerca della esasperazione, la dinamica del<br />

processo evolutivo, significano però innalzare<br />

i costi che nel tempo renderanno la<br />

Auto d’Epoca Marzo 2011 61


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SERVIZI/Taraschi Formula Junior<br />

1<br />

2 3<br />

4<br />

[1] Berardo Taraschi durante il 2º Gran Premio di Messina, 31 luglio 1960. [2] Interno dell’officina<br />

Meccanica Taraschi durante la vis<strong>it</strong>a del Principe Caracciolo, Presidente ACI. [3] 2º Gran Premio<br />

Lotteria di Monza, 30 giugno 1960. [4] Circu<strong>it</strong>o del Garda, 16 aprile 1961. Colin Davis, secondo<br />

classificato. La vettura è quella con cui Tazio Taraschi ha vinto il Challenge Formule Storiche 2010.<br />

Formula Junior, nata come formula economica<br />

per avvicinare i giovani, una special<strong>it</strong>à<br />

dai costi insostenibili. Fino all’entrata in<br />

campo delle vetture inglesi, Cooper e Lotus,<br />

le monoposto prodotte a Teramo, sono comunque<br />

tra le macchine più accred<strong>it</strong>ate e<br />

apprezzate, come dimostra la schiera di piloti<br />

che la portano in gara. “In particolare<br />

va ricordato il binomio con il pilota Colin<br />

Davis, grande professionista, molto intelligente<br />

e coraggioso. Con lui i successi sono<br />

stati molti. Altrettanti sono stati quelli ottenuti<br />

negli Stati Un<strong>it</strong>i, dove l’importatore<br />

Biener aveva acquistato 13 vetture”. Nonostante<br />

l’offensiva delle macchine inglesi, le<br />

Taraschi rimangono ancora in evidenza ottenendo<br />

risultati di prestigio. Come per gli altri<br />

costruttori <strong>it</strong>aliani, anche Taraschi è<br />

restio a rivedere le proprie vetture sulla falsariga<br />

di quelle inglesi, anche perché la<br />

scelta fatta da altri costruttori in quella direzione<br />

non ha garant<strong>it</strong>o i risultati sperati.<br />

Le junior anglosassoni si dimostrano comunque<br />

telaisticamente superiori. La stagione<br />

del 1961 viene affrontata da Taraschi<br />

con la vettura con il ponte posteriore a<br />

ruote indipendenti dell’anno precedente, aggiornata<br />

nel motore. Lo strapotere delle<br />

monoposto inglesi si è nel frattempo consolidato<br />

e lo stesso Berardo Taraschi ha<br />

modo di constatarlo personalmente, rimanendo<br />

stup<strong>it</strong>o dalle prestazioni della Cooper<br />

che un pilota americano chiede a Taraschi<br />

di mettere a punto per l’imminente circu<strong>it</strong>o<br />

di Chieti. Il copiare la vettura, da cima a fondo,<br />

per il costruttore teramano non avrebbe<br />

portato a nulla, dal momento che gli inglesi<br />

sarebbero stati sempre un passo avanti.<br />

Conclude Tazio Taraschi “Questo episodio<br />

fa capire a mio padre come non fossero più<br />

sufficienti l’inventiva, la passione e la determinazione<br />

per realizzare vetture vincenti,<br />

ma occorreva disporre di risorse economiche<br />

che da solo non poteva concretizzare”<br />

Dopo avere prodotto 118 vetture, di<br />

cui 63 Junior, Berardo Taraschi pone fine a<br />

tre gloriosi lustri passati da costruttore, per<br />

trasformare l’azienda in un’attiv<strong>it</strong>à commerciale.<br />

Fortunatamente però, gli amanti del<br />

nome Taraschi e delle sue vetture, sono ancora<br />

tanti e anche nel 2010 le vetture del<br />

costruttore teramano si sono dimostrate<br />

vincenti. AS<br />

62 Auto d’Epoca Marzo 2011

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