CarFleet n. 33 - LeasePlan

leaseplan.it

CarFleet n. 33 - LeasePlan

NAZ/215/2008

n.33

Periodico trimestrale

Luglio 2009 - euro 6,00

CarFleet

F L O T T E A Z I E N D A L I

2009:nell’anno

orribile crisi

odopportunità?

Testimonianze

- Massimo Mazza (Volkswagen)

- Mauro Veglia (Fiat)

Dossier

Regolamento Monti:

gli esami non finiscono mai

Gestione flotte

Fleet Balance,

arma vincente per le flotte

Ecologia

Calano ancora

le emissioni medie delle auto

Usato

Auto usata,

l’altra faccia della luna

Prove su strada

Audi A6 e A6 Avant Fleet Edition /

Renault Clio SporTour /

Peugeot 3008 / Toyota Yaris /

Volkswagen Caddy Maxi Life

Osservatorio

- I numeri dell’auto aziendale

- I costi chilometrici


LEASEPLAN ITALIA S.p.a.

Viale Alessandro Marchetti, 105

00148 Roma

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Associata ANIASA

CarFleet

DIRETTORE EDITORIALE

Jaromír Hájek

DIRETTORE RESPONSABILE

Mauro Manzoni

EDITORE

LeasePlan Italia S.p.a.

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00148 Roma

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E PUBBLICITA’

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HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO:

Lodovico Basalù, Cinzia Bortolotti,

Veronica Carletti, Vincenzo Conte,

Roberto Mazzanti, Ermanno Molinari,

Gian Primo Quagliano

PROVE SU STRADA

a cura di Roberto Mazzanti

SEGRETERIA DI REDAZIONE

Cinzia Bortolotti

9. EDITORIALE

Cogliere le opportunità

di un guado difficile

12. GIOIA DI VIVERE

I Mondiali ritornano a Roma

12

13. SCENARI

L’auto del futuro per Ibm

14. TESTIMONIANZE

“Non solo BlueMotion

nei programmi Volkswagen”

18. TESTIMONIANZE

“Per l’ambiente siamo

in pole position”

22. INCHIESTA

2009: nell’anno orribile

crisi od opportunità?

22

Sommario

32. GESTIONE FLOTTE

Fleet Balance,

arma vincente per le flotte

36. ECOLOGIA

Calano ancora

le emissioni medie delle auto

38. NOVITA’

42. USATO

Auto usata,

l’altra faccia della luna

42

44. PROVE

- Audi A6 e A6 Avant

- Renault Clio SporTour

- Peugeot 3008

- Toyota Yaris

- Volkswagen Caddy Maxi Life

50

ART DIRECTOR

Mariangela Canzoniero

STAMPA

Labanti e Nanni Industrie Grafiche

Via G. Di Vittorio, 5/7 - 40056 Crespellano (BO)

Registrazione Tribunale di Milano

n.98/1997

26. DOSSIER

Regolamento Monti:

gli esami non finiscono mai

60. OSSERVATORIO

- I numeri dell’auto aziendale

- I costi chilometrici

CarFleet luglio 2009

7


Editoriale

Cogliere le opportunità

di un guado difficile

Co m e

a f f ro n -

t a r e

quello che per

l’automobile

e l’economia

è stato definito

l’anno orribile?

E’ possibile trasformare la crisi in

un’opportunità? A giudicare dall’inchiesta

condotta da Vincenzo

Conte, intervistando alcuni responsabili

flotte di Case automobilistiche

molto attive sul nostro mercato

e anche dalle interviste a protagonisti

come Massimo Mazza e

Mauro Veglia, sembra prevalere un

approccio costruttivo. Un guado

difficile come quello che tutti stanno

attraversando può essere anche

un’opportunità per risolvere problemi

maturi da tempo e per mettere

a punto soluzioni valide anche

per affrontare le sfide che si porranno

quando si sarà approdati alla

sponda della ripresa.

Sembra essere questa la convinzione

più diffusa nel settore dell’auto,

che studia a fondo il suo mercato,

che valorizza le soluzioni di cui già

dispone e ne mette a fuoco di

nuove sia per il prodotto che sul

piano organizzativo. E a proposito

di organizzazione una bella sfida si

porrà proprio nel 2010 con il rinnovo,

o con il mancato rinnovo, della

regolamentazione europea per la

vendita e l’assistenza agli autoveicoli.

Ermanno Molinari ha intervistato

tre esponenti del settore auto

interessati a vario titolo al problema:

Jaromír Hájek, managing director

di LeasePlan Italia, Vincenzo

Malagò, presidente di Federaicpa,

la federazione dei concessionari, e

Bruno Beccari, presidente di Adira,

associazione attiva nel settore dell’assistenza.

Ma naturalmente al 2010 bisogna

arrivare nelle migliori condizioni

possibili. L’attuale situazione del

mercato non è il massimo, ma qualcosa

sta cambiando. In primo

luogo si è arrestata la caduta degli

indicatori di fiducia delle imprese;

poi, per quanto riguarda il settore

dell’auto aziendale, da un convegno

tenutosi a fine maggio

all’Università di Bologna sono

venute indicazioni interessanti per

rilanciare il comparto da Guido

Rossignoli, direttore generale

dell’Anfia e da Gianni Filipponi,

segretario generale dell’Unrae. In

particolare Rossignoli ha chiesto

l’estensione degli incentivi anche

al renting e Filipponi ha riaffermato

la necessità di adeguare la normativa

fiscale delle auto aziendali agli

standard europei, di reintrodurre

gli ammortamenti anticipati e di

varare una Tremonti-ter, cioè un

provvedimento che preveda l’esenzione

fiscale per gli utili utilizzati

per nuovi investimenti, compresi

quelli in autovetture e in veicoli

commerciali. Al momento di andare

in stampa pare che il Governo stia

per varare una Tremonti-ter che

non dovrebbe però riguardare gli

acquisti di autoveicoli. Peccato perché

sarebbe stato uno strumento

importante per ridare fiato al mercato

dell’auto aziendale oltre che

ovviamente all’intera economia. E

sempre all’Università di Bologna si

è fatto il punto, per iniziativa di

CarNext, sul mercato dell’usato che

è in sofferenza per l’adozione degli

incentivi al nuovo. Il messaggio

venuto dal convegno è “il Governo,

se rimette mano al pacchetto

incentivi, non dimentichi di introdurre

l’incentivazione usato su

usato”.

Poiché la nostra rivista si rivolge a

chi gestisce flotte aziendali, non

abbiamo dimenticato di inserire

temi di immediata utilità per il suo

lavoro quotidiano. In particolare

Veronica Carletti mette a fuoco

Fleet Balance, uno strumento

molto interessante lanciato da

LeasePlan per assicurare il corretto

bilanciamento tra costi di gestione,

attenzione all’ambiente e soddisfazione

dei driver. Cinzia Bortolotti,

poi, ha elaborato l’aggiornamento

semestrale dei costi d’esercizio di

100 auto aziendali, fiore all’occhiello

della nostra rivista.

A questo punto se a qualcuno

avessimo dato l’impressione di

aver avuto nella redazione di questo

numero un approccio troppo

serio, abbiamo pronto un consiglio.

Si diverta con le prove di cinque

splendidi modelli curate da

Roberto Mazzanti e con i ritratti di

dodici novità scaturiti dalla penna

frizzante di Lodovico Basalù.

Buona lettura.

Mauro Manzoni,

Direttore Responsabile di CarFleet

CarFleet luglio 2009

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Editorial

Seizing opportunities

at a difficult time

Ho w

should

we face

what has

been defined

a horrible

year for the

car and the

economy as a

whole? Is it possible to transform

crisis into an opportunity? Judging

by the enquiry conducted by

Vincenzo Conte, who interviewed

fleet managers of car manufacturers

which are very active in our

market, as well as interviews with

figures like Massimo Mazza and

Mauro Veglia, the constructive

approach would seem to prevail. A

difficult patch like the one we are

going through may also be an

opportunity to solve problems

which have been around for ages,

and find solutions also to face the

challenges that will emerge as

soon as we come out on the other

side of the reprisal. This seems to

be the most widespread conviction

in the car sector, which studies its

market thoroughly, making the

most of existing solutions and

focusing on new ones both for the

product and on an organisational

level. On the subject of organisation,

2010 will bring a new challenge

with the renewal - or lack of

renewal – of the European regulations

for car sales and services.

Ermanno Molinari has interviewed

three members of the car sector

who are involved with the problem

in different ways: Jaromír Hájek,

managing director of LeasePlan

Italy, Vincenzo Malagò, chairman of

the car dealers' federation

Federaicpa, and Bruno Beccari,

chairman of Adira, an association

active in the car services sector.

But of course we need to reach

2010 in the best possible conditions.

The current market situation

is not the greatest, but things are

changing. First of all, companies

are beginning to win back customers'

trust; then, as regards the

company car sector, a conference

held at the end of May at the

University of Bologna provided an

occasion for some interesting pointers

towards the relaunch of the

sector from Guido Rossignoli,

managing director of Anfia

(National Association of the

Automobile Industry) and Gianni

Filipponi, secretary general of the

National Union of Foreign Car

Representatives. More specifically,

Rossignoli asked for incentives to

be extended also to renting, while

Filipponi emphasised the need to

adapt tax regulations for company

cars to European standards, reintroduce

accelerated depreciation

and launch a “Tremonti-ter” law, in

other words a measure to give tax

exemption for profits used for new

investments, including investments

in cars and commercial vehicles.

At the time of going to press,

the government appears about to

launch a “Tremonti-ter” law which

does not however seem to concern

the purchase of cars. This is a pity

because it would have been a useful

way to give a bit of respite to the

company car market besides, of

course, the economy as a whole.

And again at the University of

Bologna, on the initiative of

CarNext, focus was placed on the

used car market, which is languishing

due to adoption of incentives

in favour of the new car market.

The message emerging from the

conference is “if the government

makes any changes to incentives, it

should also remember to add some

incentives for trading used cars

with used cars”. Since our journal

is specifically for company fleet

managers, we have not forgotten

to include topics which will be of

immediate use for their everyday

work. More specifically, Veronica

Carletti looks at Fleet Balance, a

useful instrument from LeasePlan

to ensure correct balancing

between management costs,

respect for the environment and

driver satisfaction, while Cinzia

Bortolotti has compiled the halfyear

updating of the running costs

of 100 company cars, the crowning

achievement of our journal.

At this point if anyone thinks we

might have been too serious in this

issue, they ought to take a look at

the test drives of five splendid

models by Roberto Mazzanti and

the portraits of twelve novelties

straight from the pen of Lodovico

Basalù.

Happy reading!

Mauro Manzoni,

Managing Editor

CarFleet luglio 2009

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Gioia di vivere

I Mondiali ritornano a Roma

di Veronica Carletti

Dal 18 luglio al 2 agosto si svolge la XIII edizione dei Mondiali di nuoto

con competizioni di atleti provenienti da più di 170 nazioni. Le 5 discipline previste:

nuoto, pallanuoto, tuffi, nuoto sincronizzato e nuoto in acque libere

Il fascino di Roma non ha

rivali: la capitale ha conquistato

infatti la XIII edizione

dei campionati mondiali

di nuoto vincendo la

concorrenza di Dubai,

Mosca, Atene e Yokohama.

Per attuare questo ambizioso

progetto - inferiore per

investimento solo ad

un’Olimpiade, ad un

Mondiale o ad un Europeo di

calcio - la Federazione

Italiana Nuoto ha ottenuto

sin dall’inizio il pieno sostegno

del Governo insieme al

supporto del Comitato

Olimpico Nazionale Italiano,

della Provincia di Roma e

della Regione Lazio. I FINA

World Championships, in

programma dal 18 luglio al 2

agosto, riguardano 5 diverse

discipline e riportano a

Roma, dopo 15 anni, l’élite

del movimento natatorio

mondiale. Circa 2.500 atleti e

1.500 tecnici sono pronti a

rappresentare oltre 170

paesi, calamitando l’attenzione

di 1.500 operatori della

comunicazione per 1.400 ore

di copertura televisiva.

Un progetto ambizioso

Palcoscenico delle gare di

questi Mondiali sarà uno

dei luoghi più belli del

mondo, il complesso del

Foro Italico, centro della

storia e della tradizione

sportiva italiana, ristrutturato

per l’occasione e dotato

delle più avanzate tecnologie.

L’evento si estenderà

su una superficie totale di

68.000 metri quadrati, che

ospiteranno gli stadi Nuovo

Centrale, Pallacorda e

Stadio del Nuoto. Tutto

questo rappresenterà una

grande occasione per

Roma e per l’Italia intera,

non solo per potenziare le

infrastrutture sportive

dedicate alle discipline

acquatiche (che resteranno

a disposizione dei cittadini

anche quando calerà il

sipario sul Mondiale) ma

anche per dimostrare il

desiderio di accogliere e

miscelare culture e persone

diverse provenienti da tutto

il resto del mondo.

Giovanni Malagò, presidente

del Comitato

Organizzatore dei Mondiali

di nuoto di Roma 2009, ha

più volte evidenziato l’impegno

nel dare a questo

evento un “valore aggiunto

che viene dal cuore, dalla

passione, dalla tradizione.

Tutto quello che avranno gli

spettatori del Mondiale di

nuoto quando, attraversando

il Foro Italico a fine gara,

vivranno una splendida

città come Roma”.

Il “Village Roma 09”

All’interno del Foro Italico il

15 Luglio verrà inaugurato il

“Village Roma 09”, uno

spazio di incontro, shopping

e relax, in cui sono

previste cinque aree:

l’Hospitality Village, dedicato

ai membri della federazione

e del comitato; il

Market District, con 12.000

mq di spazi espositivi e

promozionali; la Piazza

Eventi e Spettacoli, che

ospiterà gli eventi musicali

ed artistici di richiamo

internazionale, l’Area Relax

Atleti, nella quale si ritroveranno

i protagonisti del

Mondiale prima e dopo le

loro gare e la Food Court,

dove verranno allestiti 20

stand con cucina attrezzata.

Il Village avrà ogni giorno

un testimonial diverso

che Malagò ha voluto chiamare

“sindaco”: tra alcuni

dei nomi già nella lista

Carlo Verdone, Alessia

Marcuzzi, Monica Bellucci,

Francesco Totti e il principe

Alberto di Monaco, atteso il

26 luglio. La cerimonia

inaugurale - per la quale

dovrebbe scrivere un pezzo

musicale il maestro Allevi -

si terrà allo stadio dei

Marmi il 18 luglio.

Tutto è pronto per un

Mondiale che il presidente

del comitato organizzatore

Giovanni Malagò crede

possa diventare “uno dei

migliori di sempre, un’occasione

per far fare bella

figura alla città e al Paese”.

Del resto Roma con la sua

cornice unica ed inimitabile

di storia, arte e bellezza

non può che contribuire al

successo di una manifestazione

per cui sono attese

circa 400mila persone e

sono stati già venduti 40

mila biglietti e 3mila abbonamenti,

per un totale di un

milione e mezzo di euro.

CarFleet luglio 2009

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Scenari

L’auto del futuro per Ibm

di Vincenzo Conte

Le prospettive del mondo automotive sono state oggetto di un’analisi

realizzata dall’Institute for Business Value di Ibm. Sulla base di approfondite interviste

ai protagonisti del settore l’auto nel 2020 sarà “a misura di chi l’acquista”

In un ecosistema alle

prese con cambiamenti

significativi, sarà

una nuova generazione di

utenti, informati e sempre

più esigenti, a indirizzare

le trasformazioni del mercato

tradizionale dell'auto.

Ad esempio scegliendo

di acquistare non un

solo veicolo, ma un intero

garage virtuale, in modo

da poter disporre in modo

flessibile di un veicolo

sempre adatto alle necessità

contingenti. Ora

come ora, infatti, la scelta

di un’automobile

diventa spesso il risultato

di un compromesso,

che non soddisfa appieno

le esigenze di chi la

acquista. In futuro, ogni

automobilista potrà

disporre di un veicolo primario,

scelto sulla base

dell’utilizzo quotidiano, e

di veicoli da scegliere di

volta in volta per esigenze

specifiche (ad esempio

per recarsi a una cerimonia,

oppure fare una

gita in montagna).

Veicoli intelligenti

Inoltre gli esperti del settore

prevedono che servizi

di trasporto flessibili rimpiazzeranno

l’acquisto di

automobili proprie e che

saranno disponibili veicoli

intelligenti, che siano

espressione dello stile di

vita degli utilizzatori e

capaci di fornire svariate

informazioni, così come di

incrementare i livelli di

sicurezza e garantire una

maggiore responsabilità

Nel futuro si produranno auto sempre più a misura di chi l’acquista

ambientale. Sono queste

le tendenze che emergono

da un’analisi realizzata

dall’Institute for Business

Value di Ibm, basata su

interviste fatte a 125

responsabili delle principali

società del settore

automobilistico a livello

mondiale, dal titolo

“Automotive 2020: Clarity

Beyond the Chaos”.

L'auto nel 2020

Nel 2020, secondo gli

intervistati, a influenzare

maggiormente le scelte

dell'industria automobilistica

saranno le preoccupazioni

scenderà, secondo gli

media di emissioni di CO 2 peculiarità regionali.

relative alla soste-

esperti, a 97 g/km (dai 160

nibilità, la Corporate del 2008). I veicoli del

Social Responsability, la

mobilità personale e il progresso

2020 saranno anche sempre

più riciclabili: dall’attuale

75% del veicolo si

passerà nel 2020 all’88%.

I 5 imperativi

Secondo lo studio saranno

cinque i driver che

determineranno il futuro

mercato dell’automobile e

le scelte delle Case produttrici:

- Aumentare la mobilità.

Occorre che le Case automobilistiche

sviluppino

nuovi modelli di mobilità

per incontrare le esigenze

della clientela.

- Trasformare l’approccio

di vendita. Bisogna infatti

imparare a interagire con

clienti sempre più esigenti

e competenti.

tecnologico.

Lo studio evidenzia inoltre

come i veicoli intelligenti

del futuro si avvarranno

dell'elettronica e della tecnologia

in termini di sicurezza

attiva o di connettività

tra i veicoli e con la

- Semplificare la complessità.

Utilizzare più tecnologia

non deve significare

offrire veicoli più difficili

da utilizzare.

- Allargare le partnership.

Migliorare la qualità di un

prodotto significa creare

rete stradale. Le Case nuove sinergie, con partner

automobilistiche, poi, produrranno

veicoli sempre provenienti da mercati

diversi.

più eco-compatibili: - Agire su scala globale. Le

secondo lo studio passerà grandi realtà del mercato

dal 95% del 2008 al 65% automobilistico devono

del 2020 la percentuale

dei veicoli con carburanti

essere in grado di sviluppare

un’offerta flessibile,

fossili, mentre nel 2020 la che tenga conto delle

CarFleet luglio 2009

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Testimonianze

“Non solo BlueMotion

nei programmi Volkswagen”

Mobilità sicura ed ecocompatibile: è questo l’obiettivo che Volkswagen si propone di raggiungere

tramite la sua ricerca tecnologica. Il programma “BlueMotion Technologies”, quindi, è solo il primo

passo della strategia della Casa automobilistica tedesca per l’auto del futuro. Alcune anticipazioni

sulle prossime novità in quest’intervista a Massimo Mazza, direttore di Volkswagen Italia

Massimo Mazza, direttore di Volkswagen Italia

Dottor Mazza, nelle nostre

città la mobilità continua ad

essere fondamentale, ma

sicurezza e qualità devono necessariamente

coniugarsi a bassi

consumi ed al contenimento delle

emissioni inquinanti. Come riuscite

a conciliare queste diverse esigenze?

“In generale, affinché il progresso

possa essere sostenibile si devono

affrontare sempre nuove sfide. Ciò

che avviene nel mondo dell’auto è

emblematico. Le esigenze di mobilità

devono essere combinate con

imprescindibili standard di sicurezza

e qualità oltre a livelli di consumo

ed emissioni sempre più bassi.

Volkswagen affronta quotidianamente

questo “rebus” e lo strumento

principale per risolverlo è la ricerca

tecnologica. A tutti i livelli, tecnologie

sempre più raffinate permettono

di raggiungere risultati impensabili

fino a qualche anno fa”.

A questo proposito, il programma

“BlueMotion Technologies” rappresenta

l’applicazione pratica dei

risultati delle vostre ricerche sull’automobile,

con dispositivi come

lo Start&Stop, quello per il recupero

dell’energia in frenata, il

catalizzatore ad accumulo di NOx

e la trazione elettrica ed ibrida.

Quali sono le caratteristiche più

importanti delle nuove Polo, Golf,

Passat e Touran con il marchio

BlueMotion?

“Alla base dei nostri modelli

BlueMotion ci sono i motori turbodiesel

TDI, molto parchi nei consumi

e altrettanto puliti, che ci permettono

di ottenere ottimi risultati

per quanto riguarda la riduzione

dei consumi e delle emissioni nocive.

L’introduzione nel corso dell’anno

del nuovo TDI 1.6 con common

rail darà in questo senso ulteriori

vantaggi. Accanto a soluzioni

come aerodinamica migliorata,

gestione elettronica del motore

ritarata, rapporti del cambio allungati

e indicatore della marcia più

adatta da utilizzare per contenere i

consumi, le BlueMotion di nuova

generazione - la Passat è già in listino,

le altre seguiranno - sfruttano i

sistemi Start&Stop e quello per il

recupero dell’energia in frenata. A

tal proposito mi preme ricordare

che lo Start&Stop, oggi molto pubblicizzato,

era previsto di serie

sulla Golf Ecomatic già nel 1994,

questo per sottolineare che

Volkswagen è sempre stata attiva

sul fronte dell’abbattimento dei

consumi e delle emissioni”.

Oltre ad un notevole miglioramento

dell’efficienza dei motori ali-

CarFleet luglio 2009

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Le sede di Volkswagen Group Italia a Verona

mentati in maniera tradizionale,

benzina e diesel, Volkswagen ha

puntato molto anche sulle alimentazioni

alternative (Gpl, metano,

elettrico, ibrido). Quali sono al

riguardo i vostri programmi?

“Quando si parla di alimentazioni

alternative, mi torna in mente il

vecchio Maggiolino alimentato ad

alcool, venduto in Brasile con successo

qualche decennio addietro:

un altro esempio che la nostra

coscienza ecologica ha radici

profonde. Ciò ci ha permesso, in

tempi più recenti, di anticipare l’attuale

forte richiesta di veicoli a gas,

offrendo nel 2007 l’impianto a Gpl

gratis sulle nostre vetture. Oggi in

listino abbiamo un’ampia offerta di

modelli trasformati a Gpl, e in più

offriamo la Golf che l’impianto a

Gpl lo monta di primo equipaggiamento,

quindi è installato in fabbrica

in fase di costruzione della vettura:

questo significa ottenere il

massimo incentivo statale. Accanto

alle proposte a gas liquido, ci sono

le Volkswagen a metano, ovvero le

versioni EcoFuel di Touran e Passat,

anch’esse con impianto montato in

fabbrica. L’alimentazione a Gpl e

metano ed i già citati modelli

BlueMotion continueranno ad

essere l’asse portante delle proposte

ecologiche Volkswagen anche

nel prossimo futuro. Ci saranno

delle evoluzioni e, inoltre, il prossimo

anno debutterà la prima

Volkswagen di serie con trazione

ibrida, la Touareg”.

Costruire automobili sempre più

sicure, più confortevoli, più affidabili

è il compito ed uno dei punti di

forza del marchio Volkswagen che,

da sempre, riserva grande attenzione

allo sviluppo dei modelli.

Cosa ci riserva a questo proposito

il prossimo futuro?

“Il futuro ci riserverà soluzioni

sempre più avanzate per viaggiare

sicuri e comodi, potendo contare

su una vettura che non accusa mai

guasti. Un aspetto da mettere in

rilievo sono i metodi di lavoro che

oggi usiamo per il raggiungimento

di questi risultati. Il livello di sicurezza,

per esempio, si incrementa

con l’impegno quotidiano, test

dopo test. Gli airbag - sulla Golf

abbiamo anche quello per le ginocchia

- e gli altri sistemi di sicurezza

passiva sono senz’altro importanti.

Però, penso sia da mettere in rilievo

l’impegno della Volkswagen

nello sviluppo di auto dal comportamento

stradale tanto sicuro da

lasciare a situazioni veramente

estreme l’intervento dei sistemi

elettronici e poi degli airbag. La

vera sicurezza nasce da un ottimo

telaio. Per effettuare test “depurati”

della inevitabile variabilità dell’elemento

umano, così da poter

valutare nel modo più preciso possibile

tutte le componenti che

influiscono sulla stabilità e tenuta

strada vettura, è stata realizzata

una Golf-laboratorio che non

La Volkswagen Passat Eco-fuel si presenta con un’emissione di soli 119 g/Km di CO 2

CarFleet luglio 2009

15


Testimonianze

richiede la presenza del guidatore.

Un’auto che va da sola e riesce a

coprire un dato percorso alla massima

velocità ripetendolo, a differenza

di un pilota, in modo identico

per un numero infinito di volte.

Questo mi sembra un ottimo sistema

di lavorare guardando al futuro:

per questo dalla Volkswagen è lecito

aspettarsi le soluzioni tecnologicamente

più avanzate”.

Non solo emissioni e design,

Volkswagen è all’avanguardia

anche per quel che riguarda le tecnologie

dell’infomobilità ed i

dispositivi di sicurezza. Molte

sono state infatti le innovazioni

“made in Volkswagen” che hanno

reso più sicure le auto. Quali sono

i dispositivi a cui state lavorando

per rendere la mobilità ancora più

sicura?

“Tra gli altri ci sono interessanti

dispositivi di assistenza alla guida

nel traffico che costituiscono l’evoluzione

e l’integrazione di soluzioni

già presenti sulle nostre vetture,

come Side Assist, Front Assist,

Automatic Cruise Control.

Sulla nuova Golf sono presenti anche gli airbag per le ginocchia

Naturalmente il guidatore continuerà

ad avere la responsabilità

della guida, ad essere l’elemento

centrale, e questi sistemi cercheranno

di “raddrizzare” situazioni

pericolose che si creano quando

chi gestisce il volante è vittima di

distrazioni o valutazioni errate”.

L’effetto combinato delle innovazioni

tecnologiche e delle continue

ottimizzazioni delle soluzioni

esistenti, sta progressivamente

cambiando il volto e il cuore dell’automobile.

Come si immagina il

futuro dell’auto nei prossimi

vent’anni?

“Credo che due decenni non siano

sufficienti per un corposo cambiamento

della situazione. Secondo

me avremo ancora motori a combustione

interna, con emissioni più

basse rispetto a oggi, per effetto di

soluzioni tecniche sempre più

avanzate. Assisteremo alla progressiva

introduzione di vetture

ibride seppure la loro diffusione

non sarà così massiccia.

Continueremo a vedere il motore

elettrico nel ruolo di supporto a

quello tradizionale e per l’auto

totalmente elettrica i tempi saranno

maturi soltanto quando si supereranno

i problemi legati alle batterie,

all’autonomia e alle infrastrutture.

Per quanto riguarda l’auto a

idrogeno, infine, penso che tra

vent’anni potremmo iniziare a

vedere i primi esemplari”.

Un’immagine dell’aula di formazione dell’Accademia Tecnica Volkswagen

Gian Primo Quagliano

CarFleet luglio 2009

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Testimonianze

“Per l’ambiente

siamo in pole position”

Mauro Veglia, Senior Vice President di Fiat Group Automobiles – Fleet & Used Cars, spiega come grazie

a MultiAir sia possibile ridurre del 10% l’anidride carbonica immessa nell’atmosfera; illustra “eco:Drive”

per uno stile di guida corretto e parla di metano e Gpl: le scelte vincenti del Gruppo torinese ai vertici

delle classifiche mondiali per le più basse emissioni medie di CO 2 della sua gamma (133,7 g/km)

Mauro Veglia, Senior Vice President di Fiat Group Automobiles – Fleet & Used Cars

Il Gruppo Fiat è oggi all’avanguardia

per quanto riguarda le

tecnologie che favoriscono la

riduzione dei consumi e quindi

delle emissioni nocive. L’ultima

novità lanciata sul mercato è

MultiAir, una tecnologia applicabile

ai motori a benzina e con un

futuro sviluppo anche per i diesel.

Il dispositivo “eco:Drive”, poi,

sembra pensato appositamente

per rispondere alle esigenze di

ecompatibilità delle flotte aziendali.

Un altro aspetto a cui il

Gruppo Fiat sta facendo particolare

attenzione è quello dell’implementazione

dei servizi infotelematici

sulle automobili. Quali ritiene

che siano le novità da voi sviluppate

che si riveleranno più interessanti

per il segmento delle auto

aziendali?

“MultiAir rappresenta il nuovo traguardo

tecnologico raggiunto dal

Gruppo Fiat ed il successo più innovativo

centrato da Fiat Powertrain

Technologies. Fin dalla metà degli

anni Novanta, la nostra ricerca si è

indirizzata verso l’attuazione elettro-idraulica,

sfruttando il knowhow

acquisito durante le fasi di sviluppo

del Common Rail. Oggi

MultiAir è il sistema di gestione

delle valvole per un controllo dinamico

e diretto dell’aria e della combustione,

cilindro per cilindro,

colpo a colpo. Questo favorisce un

aumento della potenza massima

del 10%, un miglioramento della

coppia a basso regime del 15% e

una riduzione del consumo di carburante

e delle emissioni di CO 2

pari al 10%. Addirittura, i motori

MultiAir sovralimentati e a cilindrata

ridotta (concetto del “downsizing”)

possono raggiungere una

maggiore efficienza in termini di

consumo di carburante pari al 25%

rispetto ai motori naturalmente

aspirati, mantenendo lo stesso

livello di prestazioni. MultiAir è una

tecnologia versatile, facilmente

applicabile a tutti i motori a benzina

(s’inizia con il 1.4 Fire 16V), con

un potenziale sviluppo futuro

anche nei motori diesel.

MulitAir non è solo un ottimo testimonial

della proiezione mondiale e

di avanguardia di Fiat, ma anche un

hardware di cui il business flotte

beneficerà presto. In termini di contenuti,

invece, lo strumento ideale

per il fleet manager potrebbe certamente

essere eco:Drive. Crediamo

fortemente nei servizi di info-mobilità,

come valore aggiunto per l’azienda

cliente e soprattutto per l’utilizzatore

finale.

Eco:Drive è un software, scaricabile

gratuitamente dalla rete (sono

50.000 le persone che lo hanno già

CarFleet luglio 2009

18


Schermata del software eco:Drive

fatto), che analizza lo stile di guida

e aiuta a migliorare l’efficienza

della guida stessa riducendo il consumo

di carburante, le emissioni di

CO 2 e - conseguentemente - i costi.

Una semplice chiavetta USB, oggi

utilizzabile sui modelli Grande

Punto, 500 e Bravo (ma presto

anche su Croma ed i veicoli commerciali)

si collega all’auto registrando

i dati di percorrenza. Essa

dovrà poi essere utilizzata per inserire

quegli “appunti di viaggio” sul

PC; i risultati saranno così memorizzati

e visti dal software e messi a

disposizione dell’eco:Driver.

Presentato al Salone di Parigi, è

un sistema del tutto innovativo

nell'industria: gli eco:Driver (oggi,

15.000 utenti frequenti di

eco:Drive hanno già risparmiato

1.200 tonnellate di CO 2 ) che partecipano

contribuiscono, con i propri

feedback, alla sua evoluzione e

sviluppo. I primi responsi nel mercato

retail ci portano a dire che

sarà ben presto un tool importante

anche per il B2B e per questo

stiamo valutando una versione

dedicata alle flotte aziendali”.

scelte vincenti per il Gruppo.

Quali ulteriori novità ci possiamo

aspettare a breve su questo fronte?

Sempre in tema di ecocarburanti

è stata da poco presentata la

gamma ECOCHIC di Lancia, che

comprende Musa e Ypsilon a doppia

alimentazione (Gpl e benzina).

Quale ritiene che possa essere

l’impatto sul mercato aziendale

di questa nuova strategia Lancia

che punta su lusso ed ecocompatibilità?

“È vero: credere nell’alimentazione

alternativa è stata una straordinaria

scelta strategica, frutto delle

competenze e della capacità di

visone di Fiat Group. La nostra divisione

flotte, seppur penalizzata

dall’assenza di incentivi, ha

comunque ottenuto riscontri

importanti: accordi di partnership

e fornitura siglati con grandi aziende

quali Würth e Manpower testimoniano

l’incontro di reciproche

esigenze commerciali e - non ultimo

- la sensibilità e l’impegno concreti

verso l’ambiente.

Oltre alla citata gamma Fiat, sicuramente

anche le “ECOCHIC” Ypsilon

e Musa hanno segnato l’ennesimo

guizzo di successo e ottime prospettive

in ottica noleggio a breve

termine. Sul lungo periodo e per

quanto riguarda ancora Lancia, l’eleganza,

la tecnica e la versatilità di

Delta ci stanno dando grandi soddisfazioni”.

È confortante il rilancio del marchio

Alfa Romeo che all’inizio

2009 ha fatto registrare un consistente

aumento delle vendite. A

quale modello in particolare si

deve la ripresa?

“Alfa Romeo è un patrimonio della

cultura automobilistica, non solo

italiana. Un’auto come MiTo rappresenta

il battesimo per una nuova

Aver creduto per primi nel metano

e successivamente l’aver integrato

la gamma con il Gpl “made in

Fiat” sono probabilmente due

L’elegante linea e la scelta del tetto bicolore nella Lancia Musa ECOCHIC

CarFleet luglio 2009

19


Testimonianze

generazione di Alfisti: questa intrigante

compatta sportiva sta avendo

un ottimo successo non solo in

ambito retail, ma anche in quella

fetta di mercato/clienti che sono i

giovani professionisti, spesso la

forza vendita junior, dinamici, alla

ricerca di prestazioni e forme affascinanti.

E poi c’è la 159, che grazie

alle due recenti nuove motorizzazioni

- il 1.750 TB da 200CV e il 2.0

JTDM da 170CV (per il quale è disponibile

anche la versione Eco come

per l’1.9 JTDM da 120CV) - si conferma

tra i leader della categoria”.

Sono in recupero (anche se la percentuale

è molto contenuta) i

modelli con motore a gasolio. Si

tratta, a suo giudizio, dell’effetto

del calo del prezzo del gasolio a

fronte di un aumento di quello

della benzina oppure siamo alle

prese con un ritorno del diesel ai

livelli degli anni addietro?

“È presto per dirlo: le fluttuazioni

estreme dei prezzi, la contemporanea

congiuntura economica ed i

conseguenti interventi governativi

sono condizioni eccezionali che

probabilmente non consentono di

tracciare un trend corretto. Ma di

una cosa siamo certi: i clienti si

orientano e apprezzano sempre più

i carburanti alternativi, spinti da

esigenze di budget e sostenibilità”.

All’inizio del 2009 il comparto

delle auto aziendali si è confermato

in sofferenza. Da cosa dipende?

Quali sono le ricette per superare

questa congiuntura negativa?

“Dipende anzitutto dalle difficili condizioni

generali dell’economia, che

hanno delle ricadute naturalmente

anche sulla nostra industria. Le

aziende scelgono di prolungare i

contratti di noleggio a lungo termine

in scadenza, che normalmente

sarebbero rinnovati con il nuovo, alla

ricerca di ogni possibile contenimento

dei costi. E i noleggiatori accompagnano

questa scelta per via della

scarsa liquidità che renderebbe problematico

finanziare auto nuove. Il

downsizing che ne consegue e di cui

si parlava prima, premia comunque

l’offerta di Fiat Group Automobiles”.

Tra i punti di forza dell’offerta Fiat

vi sono certamente le basse emissioni

nocive, come conferma il

fatto che negli ultimi due anni la

gamma Fiat ha conquistato il primato

europeo nella riduzione di

CO 2 , cogliendo anche riconoscimenti

in tutto il mondo. Quali

novità ci riservate per il prossimo

futuro?

“JATO ha confermato per il secondo

anno consecutivo Fiat tra i volume

maker con le più basse emissioni

medie di CO 2 , con solo 133,7 g/Km.

Si tratta, oltre che di un riconoscimento

che ci rende giustamente

orgogliosi, della dimostrazione di un

operato alla continua ricerca dell’eccellenza

e del suo continuo miglioramento:

non abbiamo semplicemente

rivinto la classifica, abbiamo soprattutto

abbassato i livelli di CO 2 rispetto

all’anno precedente avvicinando il

Gruppo ai target del futuro. Fiat è

pronta ad affrontare le nuove sfide

con vetture dalle prestazioni sempre

più efficienti”.

Roberto Mazzanti

Alfa Romeo 159 station wagon sull’Atlantic Road in Norvegia: è un’immagine ammirata nella campagna pubblicitaria del Gruppo Fiat

CarFleet luglio 2009

20


Inchiesta

2009: nell’anno orribile

crisi od opportunità?

La domanda di auto aziendali è fortemente penalizzata dalla crisi economica ed in particolare

dalla pesante caduta della fiducia degli operatori commerciali. Approfondimenti, possibili soluzioni

e novità in questo colloquio con i rappresentanti delle maggiori Case automobilistiche attive

nel settore aziendale: Citroën, Fiat, General Motors, Mercedes-Benz, Subaru e Volkswagen

La mancanza di misure

a sostegno delle

imprese si sta facendo

sentire anche nel comparto

dell’auto aziendale,

che generalmente non può

usufruire degli incentivi

alla rottamazione (non

dispondendo di auto di

anzianità tale da essere

rottamate) e soffre della

difficoltà di accesso al credito.

In questa situazione i

gestori di flotte aziendali in

proprietà riducono al minimo

gli acquisti di auto

nuove e rinviano la sostituzione

di quelle di cui già

dispongono. Le flotte che

utilizzano un parco in

noleggio a lungo termine

tendono a rinnovare i contratti

in scadenza rinegoziandone

le condizioni con

il consenso delle società di

noleggio, che mantengono

così il rapporto con il cliente,

evitando l’impegno

finanziario per l’acquisto di

una nuova vettura.

Abbiamo approfondito

queste tematiche con i rappresentanti

di alcune

importanti Case automobilistiche.

Il mercato

L’analisi sullo stato di sofferenza

del mercato è

ampiamente condivisa. “Il

mercato - dice Nicola

Volkswagen Golf Plus: è la versione più spaziosa del modello di successo della Casa tedesca

Pumilia, responsabile del

mercato Italia per Fiat

Group Corporate Fleet

Nicola Pumilia, responsabile

del mercato Italia per Fiat Group

Corporate Fleet Solutions

Solutions - si è confermato

in sofferenza. L’andamento

nei prossimi mesi sarà

legato all’evolversi della

situazione economica

generale; oggi sembra prematuro

fare previsioni

nonostante qualche timido

segnale positivo”. “Il focus

sul cliente privato generato

dagli incentivi statali alla

rottamazione e le generali

misure di contenimento dei

costi, adottate dalle aziende

per far fronte alla crisi

economica - mette in evidenza

Fabio Scacco, direttore

vendite speciali e veicoli

commerciali di General

Motors Italia - hanno avuto

Fabio Scacco, direttore vendite

speciali e veicoli commerciali

di General Motors Italia

CarFleet luglio 2009

22


un impatto sulla flessione

della domanda fleet. C’è

tuttavia un cauto ottimismo

per il prosieguo dell’anno

basato su un’ipotesi

di ripresa economica già

nella seconda metà del

2009”. “Purtroppo il mercato

flotte - dice Lodovico

Rascacci, responsabile

fleet sales di Volkswagen

Group Italia - sta confermando

il trend negativo di

inizio anno. Nel calo generale,

l’area delle company

car è oltremodo penalizzata

dal rinvio dell’acquisto

da parte di molte aziende.

Se la situazione economica

non cambia e non vengono

introdotti degli specifici

interventi pubblici di sostegno

per il settore, l’intero

anno potrebbe chiudersi in

calo”.

Marco Terrusi, responsabile

flotte Mercedes-Benz Cars

“L’acquisto di una nuova

vettura - dice Marco

Terrusi, responsabile flotte

Mercedes-Benz Cars - è

strettamente connesso

all’andamento economico

nazionale ed internazionale,

ed è evidente che oggi

ci troviamo in una fase

congiunturale particolarmente

difficile. Restiamo

fiduciosi per il futuro, puntando

anche su particolari

modelli “scaccia crisi” presenti

nella nostra gamma”.

“Con gli elementi in nostro

possesso - sottolinea

Marco Cavagna, responsabile

flotte di Subaru Italia -

anche nel settore delle

flotte aziendali il marchio

Subaru sembra in netta

controtendenza rispetto

ad un mercato in contrazione.

Infatti, osservando

l’andamento delle vendite

auto in questi primi mesi,

si nota come Subaru confermi

il trend positivo dello

scorso anno”.

Marco Cavagna, responsabile

flotte di Subaru Italia

Auto di successo

Vi sono però delle auto

che, nonostante il trend

negativo del mercato, continuano

a riscuotere successo.

“La Golf sta ottenendo

ottimi risultati - dice

Lodovico Rascacci - come

anche la nuova Audi A4,

regina delle auto aziendali

nel segmento premium.

Buone sono anche le

performance sia di Seat

Ibiza che della nuova

Skoda Superb; nel settore

dei commerciali più che

soddisfacenti i risultati

ottenuti dal Caddy”. “Si

confermano - sottolinea

Luigi Padoan - le eccezionali

performance di C4

Picasso, Grand C4 Picasso

e C5, che dimostrano un

sempre più consolidato

interesse sia da parte delle

aziende che degli utilizzatori

finali. Citroën rafforza

la sua offerta con il lancio

di Nuova C3 Picasso che

sin dalla prime battute ha

fatto registrare fortissimo

interesse da parte delle

società”. Fabio Scacco

afferma che “la Opel

Insignia, Auto dell’Anno

2009, è un vero successo.

Questa vettura, a soli 3

mesi dal lancio, ha già raggiunto

quota 100.000 contratti

in Europa e sta registrando

un grande interes-

Luigi Padoan, responsabile

flotte di Citroën Italia

Luigi Padoan, responsabile

flotte di Citroën Italia, dice

che “sostanzialmente i

primi mesi dell’anno si

sono mantenuti in linea con

quanto previsto nel corso

degli ultimi mesi del 2008.

Il calo del mercato aziende

è in linea con quanto realizzato

nel mercato totale.

Salvo inversione di tendenza

prevediamo che l'attuale

trend verrà confermato

anche nei prossimi mesi”.

Grande interesse anche in Italia per la Opel Insignia, Auto dell’Anno 2009

CarFleet luglio 2009

23


Inchiesta

se anche in Italia. Un risultato

che sarà reso ancor

più importante grazie alla

versione Sports Tourer“.

“Legacy e la sua gemella

più alta da terra, Outback -

dice Marco Cavagna - sono

molto apprezzate sul mercato

. Lo stesso si può dire

per Impreza, che ha uno

spirito più giovane e sportivo”.

“Da Lancia Delta - dice

Nicola Pumilia - stiamo

avendo degli ottimi riscontri

in termine di vendite. Si

tratta di una vettura dalle

qualità specifiche da segmento

D con costi di manutenzione

da segmento C,

una caratteristica che la

rende particolarmente

appetibile dalle aziende.

Oltre alla Delta, l’Alfa

Romeo 159, grazie anche

alle due nuove motorizzazioni

(1750 TB da 200 cv e

2.0 JTDM da 170 cv) si sta

confermando tra i leader

della categoria, alla pari

della Fiat Croma, che si

mantiene sui livelli che le

competono. Bisogna infine

segnalare come il mercato

stia premiando la scelta

Ha riscosso un buon successo la Citroën C5 fin dal suo esordio

strategica di Fiat di puntare

in maniera decisa sui carburanti

alternativi”.

“Siamo estremamente

soddisfatti - dice Marco

Terrusi - dei positivi risultati

del lancio sul mercato

della nuova Classe E berlina.

Grande successo sta

ottenendo anche la Classe

GLK con la nuova motorizzazione

220 CDI e la nuova

Classe E Coupè, altra

importante novità di prodotto,

bellissima due porte

sportiva che è appena

stata lanciata sul mercato

italiano”.

Novità per le flotte

In questa situazione le strategie

messe in campo dalle

case per superare le difficoltà

prevedono il lancio di

nuovi prodotti e servizi pensati

appositamente per il

Comoda, spaziosa, elegante, la Croma rappresenta un modello da grandi numeri della Fiat

settore delle flotte aziendali.

“Sul fronte dell’organizzazione

commerciale - sottolinea

Marco Terrusi -

Mercedes-Benz ha implementato

il programma di

specializzazione dei dealer

Fleet Center, ovvero

Concessionarie ufficiali di

vendita e assistenza, con

personale e servizi qualificati

interamente dedicati

alle flotte. In termini commerciali,

sarà arricchita l’offerta

di servizi Mercedes-

Benz per la clientela business

per coprire tutte le

modalità di acquisto e per

offrire programmi di manutenzione

dedicati in funzione

dell’effettivo utilizzo

della vettura”. “Nella

seconda parte dell’anno -

dice Lodovico Rascacci -

arriverà la nuova Polo, auto

che ci permetterà di recuperare

quote nel segmento

numericamente più importante

del mercato. Seat proporrà

la Exeo ST, versione

station wagon della berlina

Exeo, ottima alternativa per

le aziende attente ai costi e

alla qualità. Audi introdurrà

CarFleet luglio 2009

24


La Subaru Legacy Outback, un modello che si colloca a metà strada tra Suv e station wagon

un modello inedito nella

categoria superiore del

mercato, e la Skoda lancerà

la Yeti, un versatile MPVfuoristrada.

Per quanto

riguarda Volkswagen

Veicoli Commerciali, è previsto

il lancio del poliedrico

Transporter, la nuova generazione

dello storico veicolo

Volkswagen”. “Nei prossimi

tre anni - sottolinea Luigi

Padoan - Citroën lancerà in

Europa sei nuovi modelli al

ritmo sostenuto di uno ogni

sei mesi. Il 2009 si è aperto

con il lancio di Nuova C3

Picasso avvenuto nel mese

di marzo e nei primi mesi

del 2010 verrà lanciato il

primo modello della nuova

linea DS - Different Spirit -

che si chiamerà DS3. Per

quanto riguarda i servizi,

Citroën ha dato vita al progetto

Citroën Business, che

identifica concessionari

organizzati in grado di offrire

alla clientela aziendale

una gamma di prodotti e

servizi specifici, gestiti da

venditori specializzati, con

strumenti finanziari e di servizio

studiati appositamente

per questo settore di

mercato”.

Nuovi motori

“Consolideremo la gamma

con nuovi equipaggiamenti

- dice Nicola Pumilia - con

evoluzioni dei modelli già

esistenti sul mercato, come

ad esempio le nuove motorizzazioni

di Lancia Delta.

Stiamo proponendo nuovi

motori in grado di coniugare

una maggiore affidabilità

a un minor consumo e

costi di manutenzione: è il

caso del MultiAir, il nuovo

sistema di gestione delle

valvole del motore che consente

un controllo dinamico

e diretto dell’aria e della

combustione e rende possibile

un aumento della

potenza massima del 10%,

un miglioramento della

coppia a basso regime del

15% e una riduzione del

consumo di carburante e

delle emissioni di CO 2 pari

al 10%”. “Subaru - mette in

evidenza Marco Cavagna -

sta lavorando per la formazione

della rete commerciale,

perché possa proporsi

come essere un valido

consulente, non solo sul

prodotto, ma anche a livello

fiscale e commerciale. Le

priorità in un periodo difficile

come questo sono

legate alla qualità del prodotto,

alla sicurezza ed

all’ecologia. Già da mesi,

poi, abbiamo messo a

disposizione nelle concessionarie

una flotta di vetture

per le aziende”. “E’ sempre

difficile parlare di programmi

- sottolinea Fabio

Scacco - quando l’incertezza

di mercato regna sovrana.

Il nostro compito è

quello di essere presenti

sul campo in modo dinamico

rispondendo in modo

tempestivo ad ogni tipo di

sollecitazione proveniente

dal mercato ”.

Linea filante, ma anche estremamente elegante, quella della nuova Mercedes Classe E coupé

Vincenzo Conte

CarFleet luglio 2009

25


Dossier

Regolamento Monti:

gli esami non finiscono mai

Il regolamento europeo sulla distribuzione e l’assistenza automobilistica n.1400/2002 (BER)

scadrà il 31 maggio 2010. La UE e tutti i protagonisti della filiera automobilistica si interrogano

sullo scenario normativo più utile per il settore per i prossimi anni. L’opinione di alcuni autorevoli

esperti: Vincenzo Malagò di Federaicpa, Bruno Beccari di Adira e Jaromír Hájek di LeasePlan

In prossimità della scadenza il 31

maggio 2010 dell’efficacia normativa

della Block Exemption

Regulation (BER), il regolamento

comunitario n.1400/2002 sulla distribuzione

e l’assistenza agli autoveicoli

noto come Regolamento Monti, la

Commissione Europea ha avviato

un’ampia consultazione di tutti i soggetti

coinvolti nel provvedimento.

L’obiettivo della Commissione è verificare

se per le case automobilistiche,

le associazioni del settore, i produttori

e i rivenditori di ricambi, i concessionari

e gli autoriparatori, la BER

sia ancora uno strumento necessario

per garantire “una giusta concorrenza

in relazione alle mutate condizioni

concorrenziali presenti nel settore

dell’automobile” e di conseguenza

tracciare con il contributo di tutte le

parti interessate lo scenario normativo

del settore automotive per i prossimi

anni.

Un’ampia consultazione

L’iniziativa della Commissione si colloca

in una contingenza certamente

difficile per il settore automobilistico

e si svolge appunto in un contesto

radicalmente cambiato rispetto a

quello in atto nel 2002 all’avvio della

BER. L’auspicio di tutti è che attraverso

questa “ampia consultazione” si

pongano le basi di un rinnovato ed

efficace quadro legislativo, che possa

favorire lo sviluppo e il superamento

dell’attuale situazione.

Per avviare e stimolare il dibattito tra

le parti la Commissione ha pubblicato

negli scorsi mesi la “Relazione preliminare

di valutazione della Block

Exemption Regulation” che fissa i

principali risultati conseguiti con la

sua applicazione a cominciare dal

fatto che “in termini di evoluzione del

mercato automobilistico, si è riscontrato

un netto miglioramento della

CarFleet luglio 2009

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Bruno Beccari, presidente di Adira

Vincenzo Malagò, presidente di

Federaicpa

Jaromír Hájek, managing director del

Gruppo LeasePlan Italia

concorrenza tanto nella vendita di

autoveicoli quanto nel post vendita”.

I risultati ottenuti

Tra il 2002 ed il 2007 secondo la

Commissione “tutti gli indicatori tendono

a confermare che il grado di

concorrenza sui mercati rilevanti è

notevolmente migliorato. Tra i

costruttori non si evidenziano posizioni

dominanti in grado di ledere i

diritti dei consumatori i quali ora

godono di una scelta più ampia, di

prezzi reali degli autoveicoli nuovi in

ribasso e di nuovi operatori sul mercato”.

“Ed anche la concorrenza all’interno

delle marche - prosegue la relazione

- non sembra essere diminuita

in maniera significativa, la concentrazione

fra i rivenditori di autoveicoli è

aumentata moderatamente in seguito

ad una crescita significativa dei

grandi gruppi sui principali mercati e

per una relativa diminuzione della

densità delle reti. Vi è stata una notevole

convergenza dei prezzi per le

autovetture in tutta l’Unione Europea

ed i prezzi reali delle autovetture sono

scesi”. “Accanto a ciò - precisa la

Commissione - vi è stata un’evoluzione

dell’abituale modello di consumo

con il passaggio dall’acquisto a soluzioni

alternative”.

Gli autoriparatori indipendenti

Il generale apprezzamento degli

effetti positivi del regolamento rimane

valido anche con riferimento al

settore del post-vendita automobilistico,

dove “sono aumentati sia il

numero di riparatori autorizzati che la

densità globale della rete”. E anche

se permangono ancora alcuni elementi

di criticità “con molti riparatori

che hanno avuto difficoltà ad investire

nelle competenze tecniche, nelle

attrezzature e nella formazione

necessaria per riparare autoveicoli

sempre più complessi a livello tecnologico”

il settore indipendente,

secondo la Commissione, ha conosciuto

“un considerevole consolidamento

ed un adeguamento strutturale

notevole, fattori di per sé capaci di

La Commissione Europea ha avviato un’ampia consultazione per il rinnovo della BER

CarFleet luglio 2009

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Dossier

Diminuisce la spesa per le riparazioni perchè le auto sono più affidabili

portare al miglioramento della capacità

competitiva”. “Anche se i prezzi

delle riparazioni - continua la relazione

della Commissione - sono cresciuti

a causa dell’aumento dei costi della

manodopera specializzata e dei maggiori

investimenti in attrezzature e

formazione, la spesa per la riparazione

è in netta diminuzione in termini

reali grazie all’intervallo maggiore tra

un intervento e l’altro. Ciò significa

che i pezzi costano di più, ma si rompono

di meno con conseguente minor

peso sul budget del consumatore: in

altre parole si riscontra una maggior

affidabilità”.

Più condizioni di concorrenza

In riferimento alla necessità di “consentire

ai riparatori indipendenti di

competere con gli autorizzati”, la relazione

della Commissione precisa che

“le relazioni tra gli stessi sono sicuramente

migliorate anche se ancora si

registrano posizioni conflittuali. A

questo proposito è il tema dell’accesso

alle informazioni tecniche ad essere

stato maggiormente monitorato”.

Altro argomento cruciale è quello dei

pezzi di ricambio, a proposito del

quale la Commissione ha notato una

“stabilità sempre più consolidata

delle posizioni degli indipendenti

rispetto al canale dei costruttori.

Infatti, solo in pochi casi i riparatori

autorizzati si sono rifiutati di fornire

pezzi di ricambio ai propri concorrenti

indipendenti”. Secondo la valutazione

complessiva della Commissione

Europea, quindi, le condizioni di concorrenza

sul mercato della distribuzione

degli autoveicoli e dell’assistenza

sembrano essere considerevolmente

migliori rispetto all’ultima

valutazione operata nel 2000, cioè

due anni prima dell’entrata in vigore

della BER. Questa evoluzione positiva

- precisa in ogni caso la Commissione

- deve però soprattutto essere attribuita

a fattori esterni, in quanto, in un

contesto economico maggiormente

globale, le forze di mercato hanno

determinato sviluppi positivi del settore:

“in particolare, una concorrenza

forte e crescente tra le marche ha

comportato una riduzione dei prezzi

reali in un contesto di maggior integrazione

di mercato all’interno

dell’Unione Europea e la BER ha sicuramente

agevolato gli adeguamenti

industriali a queste circostanze evolutive

e, soprattutto nel mercato postvendita,

ha stimolato una risposta

dinamica degli operatori con netto

vantaggio per la concorrenza”.

Alla vigilia di un nuovo scenario

Per il dopo 31 maggio 2010 la

Commissione auspica una “regolamentazione

più semplice per garantire

una migliore e più coerente applicazione

delle norme comunitarie che

garantirebbe certamente un livello

equivalente di tutela della concorrenza

sul mercato a tutto vantaggio del

CarFleet luglio 2009

28


consumatore finale e consentirebbe

alle imprese di ridurre i costi legati

agli sforzi necessari per adeguarsi ad

una regolamentazione complessa e

stringente”. Proprio in riferimento a

ciò la Direzione Generale per la

Concorrenza dell’Unione europea sta

attualmente conducendo una “valutazione

d’impatto delle soluzioni

alternative” previste per il futuro della

BER. Molte le opzioni in discussione:

dalla proroga dell’attuale regolamento,

alla non necessità di un suo prolungamento,

alla creazione di un

cosiddetto mini-BER che dovrebbe

concentrarsi solo sul mercato del

post–vendita, alla creazione di specifiche

linee guida per il settore e “l’inserimento

del settore automobilistico

all’interno del più generale regolamento

BER 2790/1999”.

L’opinione dei protagonisti

Variegate sono anche le posizioni in

campo dei protagonisti della filiera

automotive. I costruttori automobilistici

preferirebbero un regolamento

più flessibile, già in vigore per altri

settori, basato su regole di carattere

generale, mentre i rivenditori di auto

vorrebbero mantenere il regolamento

corrente, per proteggersi da “affrettati

e arbitrari licenziamenti” da parte

delle case automobilistiche. I riparatori

indipendenti, invece, sono a favore

di una maggiore flessibilità, ma,

nello stesso tempo, sono preoccupati

che un prossimo regolamento

possa limitare il loro libero accesso

alle informazioni tecniche e ai pezzi di

ricambio.

“Il nostro giudizio sulla BER non può

che essere positivo – dice Bruno

Beccari, presidente di Adira l’associazione

nazionale dei distributori

indipendenti di ricambi per autoveicoli

- grazie ad essa, infatti, è stato

possibile, seppur parzialmente, colmare

quel gap competitivo che le

nuove tecnologie avrebbero ampliato

sempre di più con il concreto

rischio di privilegiare solo il mercato

“captive”. La BER si è dimostrata efficace

nel far rispettare la concorrenza

nel settore del post vendita auto ed

ha sancito il riconoscimento del ruolo

da sempre svolto dagli operatori indipendenti

dell’autoriparazione per

assicurare condizioni di concorrenza

e libertà di scelta all’automobilista.

Attraverso la regolamentazione dell’accesso

alle informazioni tecniche

per la riparazione dei veicoli, anche

se ancora per certi aspetti lacunosa,

si è data la possibilità agli operatori

indipendenti di poter continuare a

svolgere il proprio lavoro ed investire

nel miglioramento continuo della

loro attività e della loro professionalità.

Inoltre la possibilità data agli

operatori indipendenti dalla BER di

poter effettuare i tagliandi durante il

periodo di garanzia della vettura è un

esplicito riconoscimento delle loro

qualità professionali”.

Sono aumentati sia il numero di riparatori autorizzati sia la densità globale della rete

CarFleet luglio 2009

29


Dossier

Il ruolo dell’autonoleggio

LeasePlan pur non essendo un operatore

del post-vendita in senso stretto

- conferma Hájek, managing director

di LeasePlan Italia - come ogni

utente finale ha un interesse vitale

per una concorrenza efficace nel mercato

della fornitura dei servizi postvendita.

Il nostro obiettivo è, infatti,

offrire ai clienti servizi di manutenzione

e riparazione degli autoveicoli di

elevato standard qualitativo, che si

realizza attraverso la selezione dei

migliori fornitori di servizi di assistenza

post-vendita. Per avere la possibilità

di scelta e garantire una buona

qualità a prezzi vantaggiosi, è quindi

per noi essenziale rafforzare la concorrenza

tra riparatori autorizzati e

indipendenti”. “L’importanza della

BER per il settore dell’autonoleggio –

continua Hájek - deriva dal fatto che il

regolamento comunitario definisce

gli operatori del noleggio come utenti

finali, consentendo loro di accedere

alle reti di distribuzione e di servizio

post-vendita delle case automobilistiche,

con la possibilità di competere

efficacemente con le società di noleggio

captive degli stessi costruttori

automobilistici. Negli ultimi anni, ci

sono stati diversi casi in differenti

paesi europei in cui, soprattutto da

parte delle case automobilistiche, si è

cercato di indebolire lo status di utente

finale delle società di noleggio indipendenti,

stabilendo requisiti o vincolando

a specifiche condizioni l’acquisto

dei veicoli. La BER 1400/2002

ha però finora consentito a LeasePlan

di opporsi e talvolta fermare tali pratiche

non conformi, proprio facendo

riferimento allo status di utente finale.

Probabilmente la sua rimozione

potrebbe consentire ai fornitori un più

facile e frequente ritorno a pratiche

abusive, danneggiando così gravemente

il livello di concorrenza nell’autonoleggio

e mettendo a repentaglio

l'esistenza di numerosi piccoli e medi

operatori indipendenti del settore”.

La collaborazione con gli operatori

indipendenti dell’aftermarket automobilistico

è quindi un fattore competitivo

fondamentale per le società

di noleggio.

Luci ed ombre per i concessionari

Di diverso tenore l’opinione di

Vincenzo Malagò presidente di

Federaicpa la federazione delle associazioni

italiane dei concessionari

automobilistici: “nonostante già nel

2000 avessimo espresso le nostre

perplessità alla Commissione

Europea allora in carica su alcune

proposte successivamente recepite

nel regolamento d’esenzione, per il

nostro settore l’esistenza della BER

1400/2002 costituisce una positività

che in sede di applicazione ha offerto,

a mio avviso, luci ed ombre. Tra le criticità

principali rientrano certamente

la garanzia in tema di selezione quantitativa

dei concessionari, la mancanza

di una definizione di “autoveicolo

nuovo” e l’errata assimilazione delle

società di noleggio e di leasing agli

utilizzatori finali. Mentre tra gli aspetti

più positivi citerei l’applicazione

delle norme a tutela del concessionario,

sotto il profilo del recesso con-

Molti riparatori hanno difficoltà ad investire nelle competenze tecniche e nella formazione

CarFleet luglio 2009

30


La revisione della BER si colloca in uno scenario difficile e in un contesto molto diverso rispetto a quello del 2002

trattuale, della risoluzione delle controversie

e della libertà di cessione

del contratto ad altro membro della

rete ”. Ma quali misure e quale nuovo

quadro normativo dovrebbero essere

messi in atto dalla Commissione

europea per il dopo 31 maggio 2010?

“Dopo la relazione di valutazione del

maggio 2008 - dice Vincenzo Malagò

- in cui la Direzione Generale per la

Concorrenza dell’Unione europea ha

manifestato l’idea di non procedere al

rinnovo con un nuovo Regolamento

settoriale, è intervenuta una crisi globale

che si sta pesantemente riflettendo

sull’intero settore auto. Credo

che questo elemento sia sufficiente

per imporre una pausa di riflessione e

per rinviare le scelte sul nuovo quadro

normativo, verificando prima le

conseguenze che la crisi porterà sull’assetto

del nostro settore”.

“La BER - dice Bruno Beccari - ha

rappresentato in questi anni lo strumento

di garanzia per il settore del

post vendita indipendente. Ritengo,

quindi, che, dopo la sua scadenza,

sia ancora necessaria una normativa

specifica per il settore riformulata in

modo tale che, fatti salvi i diritti riconosciuti

ed acquisiti, tenga nel dovuto

conto lo sviluppo tecnologico dei

veicoli e gli eventuali mutamenti

strutturali del mercato. Per il nostro

comparto in particolare chiediamo

però che non venga osteggiata dai

costruttori l’applicazione del marchio

e del codice del fornitore nonché

la sua provenienza sul pezzo di

ricambio fornito in origine, assieme

naturalmente al codice identificativo

della casa automobilistica. Questo

permetterebbe un’immediata e precisa

identificazione, importante specialmente

per certi prodotti di sicurezza

e permetterebbe, inoltre,

all’automobilista di poter fare scelte

più consapevoli”.

Per Jaromír Hájek, in conseguenza di

quanto prima affermato: “la tutela

del operatori indipendenti vale in

particolare alla luce delle attuali turbolenze

economiche e sarebbe

inviato un segnale sbagliato al mercato,

se si dovesse prendere in considerazione

in questo momento l’idea

di abbandonare in toto la chiara

e qualificata legislazione attualmente

in vigore. Per questo riteniamo

che sia necessaria la proroga oltre il

2010 dell’attuale BER 1400/2002

con la creazione di un nuovo specifico

strumento legislativo di settore,

che contenga regole chiare e applicabili

per il settore automobilistico, e

che descriva efficacemente lo status

del cosiddetto utente finale”.

Ermanno Molinari

CarFleet luglio 2009

31


Gestione flotte

Fleet Balance,

arma vincente per le flotte

Garantire alle flotte aziendali il corretto bilanciamento tra costi di gestione, sicurezza e soddisfazione

dei driver insieme all’attenzione all’ambiente è la sfida di Fleet Balance, il nuovo prodotto di LeasePlan,

vera e propria innovazione per il noleggio a lungo termine. Un team di esperti fornisce supporto, consulenza

mirata e soluzioni integrate per dare le risposte più adeguate alle esigenze di mobilità dei clienti

L’efficienza della gestione delle flotte aziendali nel mirino di Fleet Balance

La necessità di ottimizzare al

massimo i costi di gestione

delle flotte aziendali, l’attenzione

alla soddisfazione dei conducenti

per i quali la vettura aziendale rappresenta

uno dei benefit maggiori e

l’impegno ambientale, sono temi

ormai imprescindibili per le aziende

modernamente organizzate. Con

Fleet Balance, vera innovazione per il

noleggio a lungo termine, si può

ottenere tutto questo, centrando l’equilibrio

desiderato tra controllo dei

costi, soddisfazione dei driver e

sostenibilità ambientale. Questi tre

aspetti chiave sono tra loro strettamente

correlati e ogni priorità che

l’azienda assegna a una di queste

tre aree deve tenere conto dell’impatto

sulle altre per evitare conseguenze

non preventivate. Questi

temi fanno parte dell’agenda quotidiana

di ogni fleet manager chiamato

a rispondere a domande quali:

come posso ottimizzare la car policy

aziendale senza compromettere la

soddisfazione dei conducenti?

Oppure, come posso ridurre le emissioni

della mia flotta con le limitate

risorse economiche a disposizione,

garantendomi il consenso dei conducenti?

Tre aspetti chiave

Fleet Balance nasce proprio in

risposta a queste esigenze integrando

all’interno di un unico strumento

consulenziale tutte le soluzioni

migliori che riguardano i tre

CarFleet luglio 2009

32


aspetti chiave di “Profitto”,

“Persone”, “Pianeta”. Fino ad oggi

esistevano infatti sul mercato singole

proposte dedicate al controllo

dei costi o alla riduzione dell’impatto

ambientale rivolte specificatamente

agli utilizzatori di vetture

aziendali. Scegliendo Fleet

Balance l’azienda sarà supportata

da LeasePlan nell’identificare l’equilibrio

desiderato, che sarà successivamente

messo a confronto

con la situazione di partenza, con

lo scopo di definire un programma

di interventi personalizzato.

Per ciascuna delle singole aree

viene offerta da FleetBalance una

serie di soluzioni dedicate e

complete.

Persone

LeasePlan offre un ampio ventaglio

di proposte sia per misurare e

incrementare la soddisfazione dei

driver, sia per migliorarne lo stile di

guida, con benefici in termini di

sicurezza e di rispetto ambientale.

Inoltre, attraverso le soluzioni di

“Total Full Outsourcing” LeasePlan

affianca i fleet manager nel dialogo

con i driver per venire incontro alle

loro esigenze di carattere commerciale

ed operativo.

Pianeta

Per quanto riguarda la sostenibilità

ambientale Fleet Balance si integra

con le modalità di monitoraggio e

riduzione delle emissioni inquinanti

della flotta previste da

GreenPlan, la soluzione di mobilità

ecocompatibile di LeasePlan. Le

aziende e i loro driver vengono

supportati nella riduzione delle

emissioni della flotta aziendale.

Grazie allo strumento informatico

EcoCalculator, infatti, si possono

monitorare giorno per giorno i progressi

conseguiti e quindi verificare

il raggiungimento degli obiettivi

prefissati. I risultati di Fleet

Balance sono certificati dal successo

che ha ottenuto presso alcune

grandi aziende clienti, che hanno

sperimentato l’approccio innovativo

del nuovo prodotto.

“Fleet Balance - dichiara Gavin Eagle,

commercial & marketing director di

LeasePlan Italia - è una soluzione

integrata che consente di valutare e

analizzare tutti i fattori di gestione

della flotta identificando a stretto

contatto con i clienti, le soluzioni più

idonee in termini di sicurezza, contenimento

dei costi e ambiente”.

Veronica Carletti

Profitto

Per le aziende che scelgono di ingaggiare

una vera e propria battaglia

contro i costi, LeasePlan propone

Savings Accelerator. Questo innovativo

strumento informatico consente

di esaminare nel dettaglio tutte le

voci di costo legate alla flotta aziendale

e di individuare le opportunità

di risparmio in un’ottica di completa

trasparenza. Per il cliente un risparmio

sui costi significa più denaro

disponibile per la propria impresa.

L’Energy Label: strumento indispensabile per misurare l’ecocompatibilià di una flotta

CarFleet luglio 2009

33


Ecologia

Calano ancora

le emissioni medie delle auto

Le emissioni medie delle automobili offerte sul mercato italiano sono in calo,

come dimostrano le rilevazioni di LeasePlan nell’ambito del progetto GreenPlan. Si tratta di

un risultato molto importante che potrebbe essere ulteriormente migliorato sostituendo le auto

più vecchie ed inquinanti e seguendo qualche semplice regola di guida “ecocompatibile”

Le emissioni medie di anidride

carbonica (CO 2 ) delle auto

offerte sul mercato italiano

sono calate. Rispetto alla situazione

dell’inizio del 2008, infatti, le

emissioni medie di CO 2 in grammi

al chilometro per le vetture a benzina

sono scese da 205 a 200, per le

diesel sono passate da 167 a 165 e

per le auto a Gpl da 154 a 152. Ma è

per quelle a metano che si è avuto

il risultato migliore, e cioè un calo

da 151 a 143 grammi al chilometro.

La riduzione delle emissioni medie

di CO 2 delle auto offerte sul mercato

italiano è una prova evidente

dell’attenzione delle Case costruttrici

all’ambiente, tematica oggi

particolarmente attuale non solo in

Europa ma anche negli Stati Uniti.

consumi e quindi più ecologiche.

In questo modo si potrebbe ottenere

un ulteriore risparmio di

quasi 9 milioni di tonnellate di

CO 2 . Si tratta di una quantità di

emissioni enorme, soprattutto se

si considera che l’obiettivo di riduzione

delle emissioni di CO 2 delle

auto, fissato per il 2012 dalla

Commissione Europea, equivale

per tutta l’Unione a 10.000.000 di

tonnellate annue. E’ del tutto evidente

che un contributo importante,

anche se non risolutivo per il

raggiungimento di questo obiettivo,

può venire dagli incentivi alla

rottamazione recentemente rinnovati.

Ma è altrettanto evidente che

un notevole contributo si può

ottenere anche incentivando l’acquisto

di vetture Euro 4 usate con

contestuale rottamazione di vetture

Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, che

sono nella loro maggioranza auto

con più di dieci anni di età e con

livelli di emissioni inquinanti

molto elevati e che pertanto comportano

pesanti effetti sulla qualità

dell’aria, soprattutto delle

nostre città.

Un ulteriore calo

La particolare attenzione nei confronti

delle emissioni delle automobili

è dettata dal fatto che nel

nostro Paese il trasporto su strada

ha una grande responsabilità nel

totale delle emissioni di gas serra.

Per far fronte a questa emergenza

occorre ovviamente incentivare gli

acquisti di autovetture Euro 4 o

Euro 5 a basse emissioni. Per

ridurre ulteriormente le emissioni

di CO 2 (uno dei gas serra responsabili

dell’innalzamento della temperatura

del pianeta) è infatti indispensabile

stimolare un’accelerazione

del rinnovo del parco circolante,

favorendone l’ammodernamento

con l’immissione di vetture

più sicure, più parsimoniose nei

I carburanti gassosi (metano e Gpl) hanno i più bassi valori di emissioni di CO 2

CarFleet luglio 2009

36


Lo stile di guida ha una grande importanza per ridurre le emissioni nocive

Una corretta manutenzione

Di grande importanza, poi, si rivela

la promozione di una corretta

manutenzione delle auto circolanti,

in quanto il livello delle emissioni

inquinanti è molto più elevato per

le vetture non sottoposte a periodica

manutenzione. Per queste ragioni

è quanto mai opportuno che

automobilisti ed autorità preposte

ai controlli riservino maggiore

attenzione alla messa a punto delle

vetture ed alle verifiche periodiche

dei gas di scarico e del livello delle

emissioni inquinanti. Una manutenzione

puntuale, poi, può apportare

anche vantaggi economici.

Secondo l’Unione Europea, infatti,

far controllare periodicamente la

pressione delle gomme può far

ottenere un risparmio sul consumo

di carburante del 4%. Questo perché

una pressione troppo bassa

provoca una resistenza maggiore al

rotolamento con conseguente

aumento del consumo di carburante.

Sempre secondo l’UE, circolare

con una pressione insufficiente

può portare ad un maggior consumo

dei pneumatici del 45%. Allo

stesso modo però anche una pressione

troppo elevata ha i suoi effetti

negativi sui consumi. Una usura

irregolare del battistrada riduce

infatti la durata delle gomme rendendo

più frequenti le sostituzioni

dei pneumatici. Anche cambiare le

candele e il filtro dell’aria quando

previsto contribuisce a far lavorare

meglio il motore ottimizzando la

miscela aria/carburante e diminuendo

i consumi. Fondamentale

quindi curare la manutenzione eseguendo

i controlli previsti dalla

Casa costruttrice.

Alimentazione

Metano

Gpl

Diesel

Benzina

Comportamenti di guida

Le quantità di emissioni nocive prodotte

da un’automobile, poi, possono

essere diminuite anche adottando

una guida corretta e intelligente,

che può portare ad un

risparmio di carburante e quindi di

emissioni fino al 10-15%. Basta

seguire alcune indicazioni, a partire

da quando si mette in moto l’automobile

al mattino per andare al

lavoro. Dopo aver avviato il motore

bisogna partire subito e lentamente,

evitando di far riscaldare il

motore a veicolo fermo, né a regime

minimo, né a regime elevato. In

questo modo si può ottenere un

riscaldamento più veloce e si può

evitare un aumento di consumi con

conseguente usura degli organi

meccanici.

È importante, poi, tenere un’andatura

regolare, senza troppe alternanze

di frenate ed accelerazioni,

che incidono molto sui consumi di

carburante e quindi sulla quantità

di emissioni nocive prodotte. Allo

stesso fine è utile mantenere una

velocità moderata e il più possibile

uniforme e passare alla marcia

superiore il più presto possibile. Le

manovre inutili quali colpi di acceleratore

quando si è fermi o poco

prima di spegnere il motore comportano

un aumento dei consumi

notevole. Infine in caso di sosta o

di fermata è sempre consigliabile

spegnere il motore.

Vincenzo Conte

Media delle emissioni di CO 2

nelle autovetture commercializzate in Italia

Fonte: Ufficio Studi LeasePlan Italia

Emissioni di CO 2 (grammi per km)

Gennaio 2008 Gennaio 2009

150,52

153,99

167,08

205,10

142,55

152,27

164,53

199,67

CarFleet luglio 2009

37


Novità

di Lodovico Basalù

CITROËN C3 PLURIEL CHARLESTON,

OMAGGIO ALL’ANTENATA

Ecologia uuuu

Comfort bbbb

Sicurezza g g g g

Capacità di carico W W W W

Ve la ricordate la 2CV? Rimase in produzione

dal 1948 al 1990, anni in cui i modelli

più popolari, ma non solo, avevano

lunga vita. La “deux chevaux” segnò un

epoca, frutto dell’abile matita dell’italiano

Bertoni, che si ispirò a uno schizzo di Le

Courbousier. La C3 Pluriel Charleston

ricalca – compresa ovviamente la livrea –

la nobile antenata, contesa cioè dai piccoli

collezionisti, quelli che vogliono un’auto

d’epoca senza dover lasciare a secco il

conto corrente. L’accoppiata di colori è

chiaramente il rosso-bordeaux, gli interni

in tono con la filosofia radical-chic della

vettura. Tra i motori spiccano l’1.4 e il 1.6

16V a benzina, quest’ultimo con 110 CV. La

velocità è di 188 Km/h, con un consumo

medio di 15,2 km/litro. Non manca il diesel,

di 1.4 litri e 68 CV, che in media percorre

ben 22,2 km/litro. I prezzi vanno da

circa 19.000 euro a 20.700 euro.

Se la Golf resta la primadonna incontrastata

nel listino Volkswagen e destinata

a battere i suoi stessi record di produzione,

la Polo non è certo da meno. Il

nuovo modello, che viene presentato in

questi giorni e che sarà commercializzato

da settembre, riprende le linee della

sorella maggiore, giunta alla sesta

generazione, in particolare per quel che

riguarda il frontale, ma non solo. La

piattaforma della nuova Polo, per la cronaca,

sarà adottata anche dalla futura

Audi A1. Tra i motori spiccano il 1.2 litri

turbo da 102 CV a benzina e il TDI da 75

CV. In particolare il propulsore da 102

CV si è dimostrato straordinariamente

efficiente ed è apprezzato per i consumi

davvero ridotti. Anche il diesel da 75 CV

si conferma tra i campioni nel campo

delle basse emissioni di CO 2 e dei consumi

di gasolio.

Ecologia uuuuu

Comfort bbbb

VOLKSWAGEN POLO,

PROSEGUE LA TRADIZIONE

Sicurezza g g g g

Capacità di carico W W W W

LANCIA YPSILON E MUSA ECOCHIC,

LA NUOVA FRONTIERA DEL GPL

Ecologia uuuu

Comfort bbbb

Sicurezza g g g g

Capacità di carico W W W W

E’ chiaro che la politica del gruppo Fiat

punti tutto sulle alimentazioni alternative.

A cominciare dal metano e dal Gpl. Gli

ordini dei modelli così equipaggiati

hanno fatto segnare un passo in avanti

quantitativamente per Ypsilon e Musa del

44% di preferenze per l’alimentazione a

Gpl, con il motore 1.4 a benzina da 77 CV.

Sono modelli questi che si distinguono

per le caratteristiche di lusso non

disgiunte da quelle oggi particolarmente

richieste dell’ecologia. Da qui il termine

“Ecochic”, che racchiude il significato

della campagna pubblicitaria. Tra l’incentivo

statale di 2.000 euro, la rottamazione

di 1.500 e il contributo Lancia di altri

1.500 euro, chi sceglie Ypsilon e Musa a

Gpl gode di listini più che competitivi, che

partono da 9.000 euro per la Ypsilon e da

12.500 per la Musa. Prezzi interessanti

per un marchio blasonato come Lancia.

CarFleet luglio 2009

38


Presto vedremo una nuova famiglia di

propulsori, denominata Multiair sulla

riuscita Alfa Romeo MiTo. Si tratta di

una linea di propulsori che sfrutta una

inedita tecnologia per la gestione della

fasatura e dei cicli di apertura delle valvole.

La tecnologia in questione prevede

l’utilizzo di nuove testate, dotate di

attuatori elettroidraulici. Una delle

prime caratteristiche è che ogni cilindro

può avere una impostazione di apertura

e fasatura. Questo permette di recuperare

i gas di scarico e di risparmiare

energia, circa il 10%, grazie ad un minore

pompaggio dei pistoni. Un linguaggio

tecnico che ben si addice alla tecnologia

Alfa Romeo. In particolare, la MiTo

Multiair, dispone di una potenza massima

di 165 CV, più che adeguati alla storia

e alla tradizione sportiva del marchio

del Biscione.

ALFA ROMEO MITO 1.4 MULTIAIR,

IL FUTURO È GIÀ COMINCIATO

Ecologia uuuuu

Comfort bbbb

Sicurezza g g g g

Capacità di carico W W W W

TOYOTA VERSO,

EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Ecologia uuuuu

Comfort bbbb

Sicurezza g g g g g

Capacità di carico W W W W W

La Verso è uno dei modelli di punta della

Casa giapponese. Logico dunque aspettarsi

una sua evoluzione continua. Cosa

che alla Toyota hanno puntualmente

fatto, specialmente lavorando in termini

di abitabilità, con i 7 passeggeri a bordo

che ora viaggiano in business class.

Piacevole – e rivisto anch’esso – il look

generale. Tre gli allestimenti: Base, Mid

e High, il più accessoriato. I prezzi partono

da 19.600 euro. Sul fronte motori, il

propulsore più adatto è certamente il 2

litri turbodiesel da 126 CV, con prestazioni

più che adeguate, consumi medi

contenuti (18,2 km/litro) e soprattutto

l’omologazione Euro 5. Per quel che

concerne i motori a benzina, si parte da

un 1.6 litri Valvematic da 132 CV. Il vano

di carico varia da 198 a 1.645 litri. I prezzi

sono compresi tra 19.600 euro e i

23.800 euro.

Terza generazione per la Renault Scénic

che completa in pochi mesi la famiglia

Mégane. La novità è che in Italia chiamiamo

Scénic quella che fino ad ora

abbiamo chiamato Grand Scénic, ovvero

solo con carrozzeria lunga. Spazio anche

alla versione 5 posti, che però guarda

più al mondo dei crossover con una

caratterizzazione più sportiveggiante,

sia estetica sia per ciò che concerne i

motori. Come dimostra la X-Mode sulla

quale è pure previsto il nuovo 1.4 Turbo

da 130 CV a benzina. Tre gli allestimenti

(Comfort, Dynamique e Luxe), che abbinati

con i vari motori danno una gamma

di 9 modelli che partono dai 20.500 euro

della 1.6 Dynamique per finire ai 29.750

euro della 2.0 dCi Luxe Proactive automatica.

La versione che si accaparrerà il

70% dei favori sarà la 1.5 dCi Dynamique

a 23.750 euro.

Ecologia uuuuu

Comfort bbb b b

RENAULT SCÈNIC,

UN’ICONA CARA ALLE RÈGIE

Sicurezza g g g g g

Capacità di carico W W W W W

CarFleet luglio 2009

39


Novità

SEAT LEON,

LA POTENZA NON BASTA MAI

Ecologia uuuu

Comfort bbbb

Sicurezza g g g g g

Capacità di carico W W W W

Lievi modifiche all’esterno. E tanta

cavalleria sotto al cofano. La Seat è un

marchio giovane, sportivo, come vuole

il gruppo Volkswagen. Tra i motori ora

debutta il 4 cilindri di 1.8 litri TSI da 160

CV, che permette di raggiungere i 213

km/h e di passare da 0 a 100 km/h in

7”9. Il consumo medio è di 14,7

km/litro. I motori a benzina a iniezione

diretta sono ormai la svolta per il futuro.

Con una formula semplice: piccole

cilindrate e sovralimentazione. La

nuova Seat Leon può anche disporre

del cambio DSG a doppia frizione, lo

stesso della Golf GTI. E di un ottimo

turbodiesel, ovvero un 2.0 TDI da 170

CV, che percorre in media 18,9

km/litro, toccando i 214 km/h. Al vertice

della gamma, la Leon Cupra. Con il

2.0 TSI eroga 240 CV, la velocità è di

247 km/h.

Che dire della Golf GTI? E’ un’icona, un

modo di essere, di interpretare l’automobile.

Nel 1976 lanciò una moda. Da

quella prima versione, leggera e cattiva,

che badava poco ai fronzoli, si è

arrivati a quella odierna. Oggi le prestazioni

– sempre eccezionali grazie al

2.0 TFSI 4 cilindri turbo da 210 CV –

possono essere gestite meglio, e

soprattutto godendo di un maggiore

comfort. La velocità massima è di 240

km/h, l’accelerazione da 0 a 100 km/h

avviene in soli 6”9, il consumo medio

è di 13,7 km/litro. Il prezzo parte da

circa 27.000 euro. Disponibile sia il

cambio manuale a 6 rapporti sia l’automatico-sequenziale

a doppia frizione

DSG. Due i terminali di scarico che

lasciano intendere le intenzioni sportiveggianti

di questa Volkswagen di

grande tradizione.

Ecologia uuuu

Comfort bbbb

VOLKSWAGEN GOLF GTI,

NEL SEGNO DEL MITO

Sicurezza g g g g g

Capacità di carico W W W W

VOLVO S80,

DIESEL VITAMINIZZATO

Ecologia uuuu

Comfort bbb b b

Sicurezza g g g g g

Capacità di carico W W W W W

La berlina di prestigio della Casa svedese

si presenta più moderna e con una

linea affinata, ma aggressiva. L’effetto

novità arriva da un muso ridisegnato,

che non è stato l’unico particolare

oggetto di revisione. Oltre alla carrozzeria,

i tecnici della Volvo hanno modificato

anche gli interni. Il posto guida è più

ergonomico, il volante ha un nuovo

design, la strumentazione è più leggibile.

Sulla berlina svedese debutta anche

l’ultima evoluzione del motore turbodiesel,

siglato D5. Dotato di un doppio

turbocompressore, il 5 cilindri di 2.4 litri

è ora in grado di erogare ben 205 CV con

una velocità massima superiore ai 220

km/h. Impressionante la coppia massima,

di 420 Nm. I consumi parlano di una

percorrenza media di 16,1 km/litro. I

prezzi della turbodiesel più potente partono

da circa 41.000 euro.

CarFleet luglio 2009

40


Alle già note caratteristiche delle sorelle

minori – quanto a motori – le nuove

X5 M e X6 M (nella foto) aggiungono

un’aspetto ancora più aggressivo,

assetto ribassato, ruote da dragster,

ma soprattutto un motore di 4.4 litri V8

sovralimentato da due turbo, per una

potenza complessiva di 555 CV. Un

valore che permette prestazioni mozzafiato,

con una velocità massima di

275 km/h è una accelerazione da 0 a

100 km/h in soli 4”7. Roba da Porsche

911, insomma. Anzi, proprio in tema di

Porsche, con i suoi 555 CV, le nuove

Bmw superano il valore denunciato

dalla più potente delle Porsche

Cayenne. E’ una sfida esaltante tra

supercar. Al momento di andare in

stampa non sono stati ancora resi noti

i listini ufficiali della X5 M e della X6 M,

in vendita da settembre.

Ecologia uuuu

Comfort bbbbb

BMW X5 M E X6 M,

CAVALLERIA RUSTICANA

Sicurezza g g g g g

Capacità di carico W W W W W

AUDI R8 V10 SPIDER,

500 CV ALL’ARIA APERTA

Ecologia uuuu

Comfort bbbb

Sicurezza g g g g g

Capacità di carico W W W

Ancora un po’ di pazienza. Solo verso

ottobre di quest’anno si potrà vedere

infatti la versione aperta dell’Audi R8

(immagine non ancora disponibile), già

ampiamente collaudato nell’allestimento

coupè (nella foto). Rimangono dunque

invariate le caratteristiche meccaniche,

che parlano di un motore V10, la

stessa unità di base della Lamborghini

Gallardo, che eroga 525 CV a 8000

giri/min, un valore che permette

all’Audi R8 di toccare i 316 km/h, con

una accelerazione da 0 a 100 km/h in

3”9. Il listino sarà prossimo, per la versione

scoperta, ai 160.000 euro. Il cambio

è del tipo R-tronic. La trazione è

ovviamente integrale, una caratteristica

insita nel Dna di molti modelli della

Casa degli anelli. Che quest’anno, lo

ricordiamo, festeggia il centenario dalla

sua fondazione.

Debutta in piena estate la prima auto

ibrida di serie della casa tedesca. Si

chiama S400 BlueHybrid, ed è spinta

da un 3.5 V6 a benzina da 279 CV, abbinato

a un propulsore elettrico da 20 CV.

La coppia complessiva sfiora i 40 kgm.

E’ capace di accelerare da 0 a 100 km/h

in 7”2, con una percorrenza media di

12,7 km/litro. Un valore eccellente,

specie considerando la massa della

vettura. E' la prima auto di serie con

batteria agli joni di litio. Dispone inoltre

del modernissimo cambio automatico a

7 rapporti 7G-Tronic, della funzione

Start&Stop, di gomme a bassa resistenza

e del recupero dell'energia frenante.

In queste condizioni, e con una

ottimizzazione di tutte le funzioni del

motore, le emissioni di CO 2 scendono

ad livello molto basso (186-189 gr/km)

considerando il peso della vettura.

Ecologia uuuuu

Comfort bbbbb

MERCEDES S400 BLUEHYBRID,

LA PRIMA VOLTA DI STOCCARDA

Sicurezza g g g g g

Capacità di carico W W W W

CarFleet luglio 2009

41


Usato

Auto usata,

l’altra faccia della luna

Gli incentivi alla rottamazione attualmente in vigore per le vetture “ecologiche” stanno penalizzando

il mercato dell’usato, che risente in maniera pesante della concorrenza del nuovo agevolato.

Una soluzione potrebbe essere la promozione di incentivi usato su usato. E’ stato questo uno degli

argomenti discussi in un convegno sull’auto usata che si è tenuto all’Università di Bologna

Da sinistra a destra: Angelo Zambetti, Fabio Leggeri, Francesca Zampa, Franco Oltolini, Jaromír Hájek, Gian Primo Quagliano, Elisa

Montaguti, Sirio Tardella e Massimiliano Amati

Secondo una rilevazione condotta

dal Centro Studi

Promotor una percentuale

molto alta di concessionari vede

negli incentivi attualmente in vigore

il principale fattore di sostegno

della domanda di auto nuove, ma

allo stesso modo gli stessi concessionari

li indicano come il principale

elemento di freno della domanda

di auto usate. E’ stato questo uno

dei dati di partenza da cui si è sviluppata

la discussione nel rituale

convegno sull’auto usata organizzato

dalla Facoltà di Scienze

Statistiche dell’Università di

Bologna in collaborazione con

CarNext. Dai lavori del convegno è

emerso anche che per le auto

CarFleet luglio 2009

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usate, al di là di segmenti di mercato

che conservano ancora buone

possibilità di commercializzazione,

esiste una situazione che, in questa

fase, appare decisamente peggiore

di quella delle vetture nuove.

Sempre dalle inchieste del Centro

Studi Promotor emerge infatti che

per i concessionari stanno aumentando

le giacenze di usato invenduto

e tende a ridursi il traffico di visitatori

nelle aree destinate all’esposizione

e alla vendita.

Inversione di tendenza

E’ stato inoltre affrontato il tema

della crisi economica, causa principale

delle difficoltà che il mercato

dell’auto, sia nuova che usata, sta

attraversando. “Stanno però

cominciando ad operare - ha messo

in evidenza Giada Michetti, amministratore

delegato di Promotor

International, in apertura dei lavori

- i primi meccanismi virtuosi di

mercato che potrebbero portare ad

una reale inversione di tendenza.

La ripresa potrebbe derivare, oltre

che da un auspicabile accesso facilitato

al credito al consumo, da due

segnali concreti: l’aumento delle

immatricolazioni delle auto e il rimbalzo

degli ordinativi all’estero”.

Strutture specializzate

La discussione nel convegno è

quindi proseguita una relazione che

ha fatto il punto sugli ultimi dati


statistici (grazie all’intervento di

Sirio Tardella, direttore servizio statistico

Unrae). Da questa relazione

è emerso quanto il mercato dell’usato

in Italia si sia notevolmente

evoluto, sviluppando una forte corrente

di esportazione e dando vita

a strutture specializzate nel commercio

dell’usato che puntano ad

offrire al pubblico un prodotto di

qualità oltre che garantito, come

previsto dalla normativa italiana ed

europea.

Un aspetto preoccupante emerso

dai lavori è però costituito dal fatto

che, soprattutto negli ultimi anni, il

mercato italiano dell’usato ha trovato

un sostegno importante nella

possibilità di esportare un numero

crescente di autovetture verso i

Paesi europei in cui il processo di

motorizzazione di massa è di recente

sviluppo. Proprio in questi Paesi,

che negli ultimi anni hanno assorbito

quote crescenti di auto usate italiane,

la crisi dell’economia e dell’auto

è però particolarmente forte.

Online

Un particolare rilievo, poi, sta assumendo

l’utilizzo di internet, come è

emerso dall’intervento di Franco

Oltolini, direttore di CarNext

(società del Gruppo LeasePlan specializzata

nella commercializzazione

di auto usate), che ha illustrato

l’esperienza della sua organizzazione

nelle aste online. Un altro

importante cambiamento che è

avvenuto nel mercato dell’auto

usata negli ultimi anni è quello

relativo al comportamento dei consumatori,

che, come ha sottolineato

Gian Primo Quagliano, direttore

del Centro Studi Promotor “oggi

sono sempre più informati ed

esperti. Questo pone l’accento

sulle strategie di marketing e sull’importanza

di una sempre più

stretta collaborazione tra Case

automobilistiche e concessionari”.

importante per l’intero settore

automotive. “In particolare - ha

sottolineato Jaromír Hájek, managing

director di LeasePlan Italia -

per quanto riguarda il comparto del

noleggio a lungo termine il corretto

funzionamento del mercato dell’usato

è fondamentale dal momento

che la redditività del settore è

determinata dal valore residuo del

veicolo da rivendere al termine del

noleggio”. Hájek ha continuando

dicendo che “se il Governo dovesse

riprendere in esame il problema del

sostegno alla domanda automobilistica

dovrebbe eliminare o ridurre

al minimo la tassa sui trasferimenti

di proprietà, uniformando quindi

sotto questo profilo la situazione

italiana a quella europea, oltre a

prevedere la possibilità di istituire

incentivi usato su usato”.

Benefici ambientali

Tra l’altro dall’introduzione di questo

tipo di incentivi deriverebbero

grandi benefici anche per l’ambiente

perché i proprietari di auto particolarmente

vecchie non sono in

grado di acquistare un’auto nuova

neppure con incentivi alla rottamazione,

ma potrebbero invece rottamare

la loro vettura molto inquinante

ed acquistare un usato più

recente, e quindi più sicuro ed ecologico.

Hanno partecipato al convegno

anche Angela Montanari, preside

della Facoltà di Scienze Statistiche

dell’Università di Bologna, che ha

ospitato il convegno, ed Elisa

Montaguti, direttore Master in analisi

e gestione del settore dell’automobile

e professore di marketing

dell’Università degli Studi di

Bologna. Per i concessionari è

intervenuto Angelo Zambetti,

responsabile usato di Sagam.

Francesca Zampa, dirigente ufficio

normativo e controllo direzione

servizi delegati di ACI, che ha fornito

i primi dati sull’andamento degli

incentivi promossi quest’anno.

Massimiliano Amati, analisi di mercato

Quattroruote, ha fatto luce su

come stanno andando le quotazioni

delle auto usate, mentre Fabio

Leggeri, responsabile remarketing

di Volkswagen Group Italia, e

Maurizio Cremonini, responsabile

di Fiat Group Used Cars & Rac,

hanno riportato il punto di vista

delle Case automobilistiche sulla

questione dell’usato.

Veronica Carletti

Mercato fondamentale

Nei lavori è comunque emerso che

il mercato dell’usato rimane molto

Il folto pubblico che ha seguito con interesse le relazioni al centro del convegno sull’usato

CarFleet luglio 2009

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Prova su strada

Audi A6 e Avant Fleet Edition:

su misura per auto aziendali

L’Audi perfeziona ulteriormente la A6 con motori potenti che, grazie alle tecnologie innovative

adottate, fanno registrare una riduzione dei consumi del 15% circa per tutta la gamma.

La Fleet Edition è un allestimento speciale collegato alle versioni con motori turbodiesel di 2 litri

della famiglia TDI. Cambio a 6 marce con rapporti lunghi ed emissioni di CO 2 al di sotto dei 140 gr/km

CarFleet luglio 2009

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Si chiama Fleet Edition e, come

indica il nome stesso, è un

modello speciale che si rivolge

espressamente al mercato delle auto

aziendali e del noleggio a lungo termine.

Si inserisce nella già di per sé

gamma ricca della A6 che comprende,

per la berlina e per la station, ben

36 versioni ciascuna. In questo caso

Audi considera Fleet un allestimento

disponibile per due specifiche motorizzazioni

(2.0 TDI da 136 e 170 cavalli),

le più adatte per un utilizzo da

auto aziendale. Per avere A6 e A6

Avant Fleet Edition bisogna aggiungere

al prezzo di listino 1.736 euro. In

cambio si ottiene una serie di accessori

che rendono la vettura ancor più

pratica e comoda nell’uso quotidiano.

Accanto ai comandi vocali troviamo

infatti il display a colori per le informazioni

al pilota, il DVD, il navigatore

Plus con MMI (il noto sistema Multi

Media Interface con rotellone per la

selezione delle funzioni), radio e

disco fisso per immagazzinare la

musica preferita, volante multifunzionale,

cerchi in lega di alluminio fucinato

a 7 razze per gomme 225/50

R17, sistema di parcheggio Plus e tessuto

dei sedili in Arkana.

La parte posteriore della nuova Audi A6 caratterizzata da uno spoiler sul bagagliaio

Funzionalità e valore residuo

Audi A6 e la sorella minore A4 (assieme

alle varianti Avant) sono da tempo

tra i modelli più gettonati per un uso

aziendale: ciò dipende dalla funzionalità

delle due vetture e dall’interessante

valore residuo che riescono a

spuntare all’atto della loro sostituzione.

Personalmente ritengo che al successo

di A6 abbiano contribuito non

solo la ben nota affidabilità, il

comfort, l’abitabilità e la sicurezza,

ma anche la linea, moderna e pulita, e

soprattutto la personalità che questa

vettura esprime da quando è stata

arricchita da un frontale così aggressivo

che la rende inconfondibile.

E’ stata la prima infatti ad indossare la

calandra a “muso lungo” Single-

Frame destinata a diventare l’immagine

dello stile di famiglia Audi. Era il

marzo 2004 e la A6 si presentò al

pubblico con questa nuova “faccia”

che davvero non passa inosservata

inaugurando una stagione di interventi

sui frontali di molti modelli

Dati tecnici e per l’impiego aziendale

dell’Audi A6 2.2 TDI 136 cv Fleet Edition

Cilindrata

1.968 cc

Costo di esercizio al km (*) 0,69

Potenza

136 cv

Consumo medio

17,2 km/litro

Lungh./largh./altezza 4,92 x 1,86 x 1,45 m Capacità di carico da 546 a 1.660 litri

Peso

1.520 kg

Comfort

✭✭✭✭✩

Accelerazione 10,3” (da 0 a 100 km/h) Silenziosità ✭✭✭✭✩

Velocità massima 208 km/h

Sicurezza ABS SI

Cambio

Manuale a 6 marce

ESP

SI

Trasmissione Trazione anteriore

Antislitt. SI

(*) percorrenza annua 30.000 km

importanti di numerose Case tendenti

ad evidenziare il marchio e a caratterizzare

in maniera decisa l’appartenenza

del veicolo ad una ben precisa

gamma. Oggi A6, insieme con la

“sorella” Avant, rappresenta un

esempio di successo duraturo nel difficile

segmento medio-alto, un successo

che discende non solo dalle

doti estetiche, ma anche dalle qualità

tecniche dei motori e dalla disponibilità

nella gamma della trazione integrale

permanente, ideale per scaricare

senza problemi al suolo la esuberante

potenza che questi propulsori

sono in grado di erogare.

Frontale aggressivo

Ma vediamo qual è lo stato dell’arte

attuale di A6. Iniziamo dalla linea che

è quello che colpisce a prima vista.

Detto del frontale aggressivo, che ha

il pregio di fare individuare immediatamente

l’appartenenza del modello

alla Casa di Ingolstadt, si notano le

due nervature delle fiancate che sottolineano

in un certo senso la possanza

dei fianchi atletici ed i generosi

passaruota che lasciano intuire le

performance velocistiche di cui la vettura

è capace. La caratterizzazione di

CarFleet luglio 2009

45


Prova su strada

questo modello, forte nel frontale,

appena accennata lungo le fiancate,

si stempera nella parte posteriore

leggermente arrotondata con un

ampio portellone (Avant) e luci di

dimensioni contenute e di forma orizzontale.

La ricerca della linea affascinante

non ha inciso sulla razionalità

delle scelte per quel che riguarda ad

esempio la capacità del vano bagagli

che è di 546 litri per la berlina e di 565

per la Avant (che possono diventare

1.660 con i sedili posteriori ribaltati).

Le dimensioni generose (4,92 x 1,86 x

1,45 metri) contribuiscono in maniera

determinante a regalare spazio vitale

a pilota e passeggeri, anche a quelli

che siedono dietro grazie ad un passo

di 2,84 metri. Ma incidono pure sulla

sicurezza tant’è che A6 ha conquistato

le cinque stelle nei crash test di

EuroNCAP. A queste qualità si aggiunge

una elevata rigidità torsionale che

favorisce una guida precisa, soprattutto

nelle curve più impegnative

dove non è mai necessario correggere

la traiettoria impostata. La precisione

dello sterzo sta alla base del

piacere di guida che la A6 offre alla

propria clientela: in aggiunta troviamo,

come consigliabile optional, le

sospensioni pneumatiche “Adaptive

air suspension” con quattro programmi

e con tre livelli di altezza dal suolo.

Sono un mix ideale tra handling sportivo

e massimo comfort.

Motori: una gamma articolata

Passiamo ora ai motori. La gamma

A6 è ricca ed articolata contando cinque

propulsori a benzina e quattro a

gasolio. Per questa nostra prova la

scelta però è limitata ai 2 litri turbodiesel

della famiglia TDI con 136 o

170 cv e con cambio manuale a 6

rapporti (oppure Multitronic a variazione

continua). In particolare i tecnici

Audi sono intervenuti per massimizzare

il rendimento del propulsore

da 136 cv e per migliorare l’aerodinamicità

(Cx 0,28) abbassando di 20

millimetri la carrozzeria ed inserendo

un sottoscocca: il risultato finale è

che a fronte di una velocità massima

di 208 km/h e di uno sprint più che

discreto (da 0 a 100 in 10,3”) stanno

consumi da utilitaria (17,2 km/litro

nel ciclo misto) ed emissioni di CO 2

di appena 139 gr/km. Si tratta di

risultati impensabili appena pochi

anni addietro, ma va detto che su

questi incidono positivamente il contenimento

della massa (1.520 kg)

con l’utilizzo di acciai ad alta resistenza

ma più leggeri, l’introduzione

di un cambio che nelle marce alte ha

rapporti più lunghi nonché l’indicatore

del momento ideale per il cambio

di marcia che compare sul cruscotto

davanti agli occhi del pilota.

Le finiture impeccabili, l’abitacolo

spazioso ed il motore silenzioso

rendono piacevole il viaggio sulla

A6 Fleet Edition. Il comportamento

stradale, grazie alle sofisticate

sospensioni (quadrilateri davanti,

multilink dietro) è sempre sicuro

anche grazie ad un assetto rigido.

Infine da segnalare le dotazioni

complete sul fronte della sicurezza

attiva e passiva. C’è, tra gli altri, il

monitoraggio della pressione dei

pneumatici, il climatizzatore automatico,

sintolettore Cd con Mp3, il

display di grandi dimensioni comandato

dal MMI alla base della consolle

centrale. Tra gli optional più interessanti

la videocamera posteriore

per l’assistenza visiva alle manovre

di parcheggio, i fari Xenon plus e

l’Adaptive Cruise Control che mantiene

automaticamente la distanza

prefissata dal veicolo che precede.

La Audi A6 Avant resta sempre un modello molto richiesto dalla clientela per la capacità di carico e per le prestazioni velocistiche

CarFleet luglio 2009

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Prova su strada

Renault Clio SporTour,

una “baby” tuttofare

Appartiene alla categoria delle station wagon compatte e deriva dalla berlina con l’aggiunta

di 21 cm in coda per ospitare un gran numero di bagagli. Con il turbodiesel 1.5 dCi da 85 cv

supera i 170 all’ora pur riuscendo a percorrere 22,7 km con un litro di gasolio (19 km in città).

Grande silenziosità nell’abitacolo e finiture di qualità come sulla Clio a 3 o 5 porte

CarFleet luglio 2009

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Prova su strada

Sulle station wagon in Italia il

sole non tramonta mai. E’ un

tipo di auto che continua a

mantenere un buon indice di gradimento.

Ora poi che l’imperativo è

contenere le dimensioni ed il peso per

consumare ed inquinare sempre

meno si sta facendo largo sul nostro

mercato una nuova categoria di

“familiari”, le cosiddette “baby station”,

5 posti con una lunghezza a

cavallo dei 4 metri e con una capacità

di carico dei bagagli che arriva a sfiorare

i 1.500 litri. Si tratta di solito della

versione “giardinetta” di modelli di

grande diffusione del segmento B che

hanno aggiunto centimetri ed un bel

portellone alla coda per trasformarsi

in mezzi tuttofare, da famiglia come

da lavoro o da tempo libero.

Versatilità da station wagon

La Renault si è inserita brillantemente

in questo settore con la Clio alla quale

ha aggiunto 21 centimetri in coda per

il vano bagagli e per il portellone in

modo tale da regalarle quella versatilità

che la clientela cerca in una station

wagon. La linea resta bella e

filante, la ricchezza tecnologica invariata

rispetto alla berlina così come il

posto guida e la configurazione dei

sedili nonché gli allestimenti: di

CarFleet luglio 2009

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Un capiente bagagliaio può ospitare le valigie di cinque passeggeri

Dati tecnici e per l’impiego aziendale

della Renault Clio 1.5 dCi 85 cv SporTour Dynamic

Cilindrata

1.461 cc

Potenza

85 cv

Lungh./largh./altezza 4,20 x 1,70 x 1,49 m

Peso

1.195 kg

Accelerazione 13” (da 0 a 100 km/h)

Velocità massima 174 km/h

Cambio

Manuale a 5 marce

Trasmissione Trazione anteriore

(*) percorrenza annua 30.000 km

Costo di esercizio al km (*) 0,38

Consumo medio

22,7 km/litro

Capacità di carico da 439 a 1.277 litri

SComfort

✭✭✭✩✩

Silenziosità ✭✭✭✩✩

Sicurezza ABS SI

ESP

SI

Antislitt. NO

nuovo c’è solo il bagagliaio capiente

che può ospitare le valigie di cinque

passeggeri.

La piccola Clio non si chiama station

wagon perché alla Regie sono soliti

etichettare questo tipo di vetture

come SporTour, ma la sostanza non

cambia: la lunghezza aumenta da

3,99 metri della berlina a 4,20, la larghezza

resta invariata a 1,70, mentre

l’altezza arriva a sfiorare 1,50 metri

(1,497 per l’esattezza). Sale di poco la

massa da 1.175 a 1.195 kg. Il modello

di riferimento, che poi è anche quello

della nostra prova su strada, ha sotto

il cofano il 4 cilindri turbodiesel di

1.461 cc con una potenza di 85 cv.

Ha una qualità che piace molto in

tempi di risparmi e tagli alle emissioni:

con un litro di gasolio percorre nel

ciclo misto ben 22,7 km ed emette

solo 117 gr/km di CO 2 . Ma anche in

città se la cava benissimo con 19,2

km/l, mentre sulle statali e nei percorsi

extraurbani denuncia un brillante

25 km/l. Deve in gran parte questi

risultati alla buona coppia (200 Nm a

1.900 giri) che non costringe il pilota a

fare un uso frequente del cambio e ai

pneumatici stretti (185/60 R15) con

bassa resistenza al rotolamento. Il

cambio è a 5 rapporti, bene differenziati

e con gli innesti rapidi e precisi.

Gli interni

L’aggiunta dei 21 centimetri in coda

non ha modificato le reazioni della

Clio SporTour nei cambi rapidi di

traiettoria: il rollio è contenuto e non

sono necessarie correzioni con il

volante alla linea impostata nell’affrontare

le curve. Il merito va all’avantreno

McPherson con barra stabilizzatrice

ed al retrotreno a ruote

interconnesse. In sostanza la

SporTour mantiene inalterata l’agilità

della Clio berlina.

Il posto di guida e le poltrone sono

quelle della berlina, il volante con

servosterzo elettrico è regolabile

solo in altezza, il cruscotto ha due

indicatori circolari, la consolle centrale

è spezzata in tre sezioni con un

display in alto, il diffusore dell’aria al

centro ed il sistema di climatizzazione

ed audio (con Cd) in basso. Il cambio

infine si trova alla base in posizione

tradizionale, la plancia è rivestita

di plastica morbida al tatto.

Airbag anteriori e laterali di serie,


La linea laterale resta snella e filante nonostante l’allungamento per il portellone

quelli a tendina sono optional (150

euro). Di serie anche il climatizzatore

manuale, ma con l’aggiunta di circa

400 euro si può avere quello automatico.

Tra gli accessori che si possono

aggiungere a pagamento il controllo

elettronico della stabilità ed i

fari di svolta, un sistema quest’ultimo

che raramente si trova su modelli

di questo segmento.

Dotazioni a livello della berlina

Chi acquista una vettura con le caratteristiche

della Clio SporTour di solito

è interessato soprattutto a come può

trasportare i bagagli e quali sono i

costi di gestione del mezzo.

Nell’insieme siamo agli stessi livelli

della berlina comprese le cinque stelle

EuroNCAP conquistate nei crash

test, la chiusura centralizzata, il termometro

per la temperatura esterna,

i pretensionatori delle cinture di sicurezza

ed i vetri elettrici nelle portiere

anteriori. I freni dell’avantreno sono a

disco autoventilanti, quelli posteriori

a tamburo, il serbatoio infine contiene

55 litri di gasolio, il che garantisce

un’autonomia superiore ai mille km.

Considerando i consumi medi e gli

intervalli programmati per la manutenzione

è facile dedurre che i costi

d’esercizio della SporTour sono davvero

contenuti.

Comodità di carico

Ma ciò che differenzia questo modello

è la capacità di trasportare una

quantità notevole di bagagli al seguito.

Innanzitutto il portellone posteriore

si solleva fino ad un’altezza che

supera i due metri: quindi ci si può

avvicinare per le operazioni di carico e

scarico senza rischiare di sbattere la

testa, almeno per quel che riguarda

persone di statura normale. Il portellone

si apre a filo di carico, il che rappresenta

un’altra comodità alla luce

anche del particolare che la distanza

da terra del piano di carico è di soli 58

centimetri. L’apertura del portellone

in larghezza raggiunge 1,27 metri; con

i sedili posteriori occupati dai passeggeri

i centimetri a disposizione per i

bagagli in lunghezza sono 91 per una

capacità totale di 439 litri. Se si

abbassano i sedili posteriori si possono

caricare oggetti lunghi fino a 1,56

metri, mentre in questa configurazione

la capacità del bagagliaio sale a

1.277 litri. Si tratta di spazi utili in

grado di soddisfare le esigenze di una

vasta clientela che guarda a questa

“baby station” anche in funzione

della sua capacità di carico.

Un’auto tuttofare

Considerazione finale: la vettura è

sorprendentemente silenziosa, bene

rifinita ed assemblata e garantisce

una buona tenuta di strada e una

riduzione del rollio ai minimi termini.

Paga 162 euro di bollo e richiede

poche soste al distributore. Sono

qualità da macchina tuttofare che

grazie alle dimensioni compatte e ai

contenuti costi di gestione può fungere

indifferentemente da city car

come da mezzo per viaggi lunghi con

tanti bagagli al seguito.

La Clio SporTour è una vettura adatta sia ad un uso cittadino che per lunghi viaggi

CarFleet luglio 2009

49


Prova su strada

Peugeot 3008,

crossover in abito da sera

L’ultima nata di Casa Peugeot riprende la linea elegante della 308 (con la quale condivide la piattaforma)

pur disponendo di una struttura da Suv compatta. Trazione anteriore, ma con il Grip Control è in grado

di affrontare anche l’off road. Guida sportiva nonostante l’altezza: c’è il Dynamic Rolling che

riduce al minimo il rollio. Motori diesel e a benzina: con l’1.6 HDi da 110 cv solo 130 gr/km di CO 2

CarFleet luglio 2009

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Dati tecnici e per l’impiego aziendale

della Peugeot 3008 1.6 Hdi 2tronic Premium

Cilindrata

1.560 cc

Costo di esercizio al km (*) 0,48

Potenza

110 cv

Consumo medio

20,4 km/litro

Lungh./largh./altezza 4,36 x 1,83 x 1,63 m Capacità di carico da 512 a 1.600 litri

Peso

1.750 kg

Comfort

✭✭✭✭✩

Accelerazione 12,2” (da 0 a 100 km/h) Silenziosità ✭✭✭✩✩

Velocità massima 180 km/h

Sicurezza ABS SI

Cambio

Manuale a 6 marce

ESP

SI

Trasmissione Trazione anteriore

Antislitt. SI

(*) percorrenza annua 30.000 km

In un momento particolarmente

difficile per il mercato dell’auto in

Italia nel quale l’acquisto di un

nuovo esemplare viene soppesato ed

analizzato fin nei minimi particolari,

l’attenzione della clientela si sta

orientando verso modelli “tuttofare”

in grado di venire incontro alle esigenze

più svariate e capaci di soddisfare

un utilizzo del mezzo a 360 gradi

per tutti i giorni della settimana,

vacanze comprese. La via del successo

per una Casa costruttrice passa,

oggi più che mai, per le crossover che

riassumono le numerose “qualità”

richieste dall’automobilista moderno:

essere nello stesso tempo un po’ berlina

ed un po’ monovolume; essere un

veicolo alto senza penalizzare però la

tenuta di strada ed il piacere di guida;

essere in grado di trasportare passeggeri

e bagagli come una station

wagon ed essere “disinvolta” quando

si abbandona l’asfalto per affrontare

l’off road.

Un’auto per tutte le stagioni

Siamo alle prese con una sorta di

“ibridizzazione” dei vari concetti di

auto intesa come mezzo ideale per

tutte le stagioni e per ogni tipo di

necessità. Peugeot con grande tempismo

ha cavalcato questa tendenza

proponendo l’inedita 3008, una crossover

nel senso più ampio del termine

che riprende nel frontale l’eleganza

della 308 (dalla quale ha ereditato la

piattaforma), ma che per via dell’altezza

(1,63 metri) e del poderoso

fascione paracolpi offre anche sensazioni

da fuoristrada. Senza dimenticare

i contenuti di versatilità che si

riscontrano ad esempio nel portellone

posteriore a doppia apertura con

una ribaltina molto comoda e funzionale

nelle operazioni di carico e scarico

dei bagagli e di quanto ci si porta

appresso. L’appartenenza al marchio

del Leone è evidente non fosse altro

che per il maxi-logo sul cofano, appena

al di sopra della calandra cromata.

A proposito di quest’ultima è enorme,

illeggiadrita dalle cromature, e dai fari

stilizzati che si arrampicano lungo la

fiancata fino ad avvicinarsi al montante

anteriore. La superficie vetrata del

parabrezza è di dimensioni inusuali

(1,7 metri quadrati) ed ha la caratteristica

di essere molto inclinata ed

avanzata. Nelle versioni con il tetto in

cristallo (1,6 m 2 ) la luminosità nell’abitacolo

è straordinaria: nell’insieme

le caratteristiche di Suv compatto

della 3008 si diluiscono in una linea

elegante che ricorda da vicino (fatte le

debite proporzioni) quella della berlina

da cui deriva. Chi si siede al volante

della 3008 (la poltrona del pilota è

sopraelevata per usufruire di una perfetta

visibilità) si accorge subito che le

reazioni non sono quelle di un Suv o

di una monovolume: infatti il rollio nei

cambi improvvisi di traiettoria o lungo

i percorsi tortuosi non si avverte grazie

ad un inedito sistema, il Dynamic

Rolling Control, che collega i due

ammortizzatori posteriori attraverso

un pistone flottante ed una camera di

compensazione. Svolge un’azione

stabilizzatrice riducendo ai minimi

termini gli effetti del rollio, di solito

sensibili in una vettura con il padiglione

alto.

Suv o non Suv?

La 3008 ha la struttura di un Suv compatto.

Arriverà tra due anni nella versione

ibrida di questo modello con il

motore termico davanti e quello elettrico

dietro per le ruote posteriori. Ha

però il Grip Control, sistema di antipattinamento

“intelligente” realizzato

in collaborazione con Bosch e coman-

Un’auto che riflette anche nelle forme i contenuti di versatilità tipici delle crossover

CarFleet luglio 2009

51


Prova su strada

Nei percorsi tortuosi il rollio è ridotto al minimo e le traiettorie sono precise

dato da un manopolone alla base

della consolle centrale che regola i

controlli elettronici di trazione e stabilità

sulla base di cinque modalità:

standard, neve, fango, sabbia ed off

road. Le gomme sono di tipo

Mud&Snow su cerchi da 16” o in alternativa

Michelin a bassa resistenza di

rotolamento. La trazione anteriore

aiuta nella mobilità su fondi difficili,

anche se l’antipattinamento di cui è

dotata la 3008 è ideale per un fuoristrada

leggero. In sostanza è l’elettronica

a farla assomigliare ad una 4x4.

l’Hill Holder che rende agevoli le

ripartenze in salita, i proiettori bixeno

direzionali, i sensori crepuscolari,

di pioggia e di parcheggio, l’indicatore

di pressione dei pneumatici, il

freno elettrico. La versione al top si

chiama Outdoor (di serie anche i cerchi

da 18”); quella intermedia Tecno e

quella di base Premium.

Emissioni ridotte di CO 2

Il propulsore che sorprende è l’1.6 HDi

da 110 cv con cambio manuale a 6

marce che oltre a regalare una piacevole

spinta a tutti i regimi emette solo

130 gr/km di CO 2 candidandosi così ai

benefici statali. La potenza cresce a

150 cv con 2.0 HDi (con una versione

anche da 163 cv). Due i benzina (1.6

VTI da 120 cv e 1.6 turbo da 150) piuttosto

scattanti e sempre in tiro.

Al volante della 3008 1.6 HDi da 110 cv

(23.900 euro in allestimento

Premium, 180 km/h, da 0 a 100 in

12,2”, 20,4 km/l nel ciclo misto) colpisce

piacevolmente la posizione elevata

del sedile che offre una perfetta

visione della strada. Ma si apprezzano

anche la spaziosità dell’abitacolo,

la luminosità e la silenziosità frutto

anche di un eccellente Cx (0,29).

Cruscotto e consolle centrale sono

vistosi e dalla ricca strumentazione.

La versatilità di questo mezzo si

riscontra nel portellone sdoppiato

con una pratica ribaltina: lo spazio

per i bagagli è di 512 litri se si viaggia

in 5, di 1.600 invece ripiegando il divano

posteriore. Da sottolineare che il

piano di carico può essere sistemato

a tre diverse altezze per dividere o

raddoppiare se serve la superficie

d’appoggio. Lo sterzo è leggero in

manovra e diretto quando aumenta la

velocità e consente una guida da berlina.

Al comfort dei passeggeri ci

pensa il Dynamic Rolling Control che

riduce ai minimi termini il rollio e che

regala traiettorie precise con la vettura

che sembra incollata all’asfalto.

Dotazioni speciali

Tra le dotazioni che sono decisamente

utili a chi sta al volante ci sono

l’Head Up Display ed il Distance Alert.

Il primo è un piccolo schermo trasparente

che si posiziona davanti al pilota

e vicino al parabrezza sul quale

vengono proiettati i dati significativi

del cruscotto (la velocità ed altre

informazioni utili) in modo tale da non

costringere chi guida ad abbassare lo

sguardo. L’altro apparato invece

avverte il pilota, attraverso l’azione di

un radar anteriore, che si sta avvicinando

troppo all’auto che precede

sulla base della distanza programmata.

A completare il quadro di un

modello superaccessoriato ci sono

Frontale aggressivo per la 3008 con ampia presa d’aria e fanali in posizione rialzata

CarFleet luglio 2009

52


Prova su strada

Toyota Yaris, il “piccolo genio”

più sobrio con Start&Stop

L’applicazione della tecnologia Toyota Optimal Drive, che ottimizza il rendimento di motore

e cambio (ora a 6 marce), consente al nuovo 4 cilindri di 1.3 litri a benzina di arrivare a 100 cv

di potenza aumentando la velocità massima (175 km/h) e tagliando i consumi (19,6 km/litro).

Leggero restyling per il frontale con fari di maggiori dimensioni ed ampia griglia di raffreddamento

CarFleet luglio 2009

53


Prova su strada

La Yaris è un modello che piace ai

giovani, alle donne e a quanti

fanno dell’auto un uso prevalentemente

cittadino pur non disdegnando

di utilizzarla anche per i lunghi

trasferimenti. Il suo è un successo

che non tramonta, come stanno a

dimostrare le 590 mila unità in circolazione

sulle nostre strade dal 1999,

anno del lancio, ad oggi. Anche l’immagine

che offre non si è appannata

dal momento che la linea resta piacevole

e moderna. Forse nel rispetto

della regola che vuole per ogni

modello anche di grande successo

qualche novità ogni tre-quattro anni

si è sottoposta al restyling non tanto

per rinfrescare l’immagine (che regge

bene nel confronto con l’agguerrita

concorrenza), quanto invece per condividere

con l’affezionata clientela le

innovazioni tecnologiche introdotte

sotto il cofano che le consentono oggi

di andare più forte e di consumare

meno, oltretutto a prezzi sempre

supercompetitivi.

Il “piccolo genio” (così la Yaris è conosciuta

sul nostro mercato) ha subito

in effetti da parte dei designer di

Toyota un intervento leggero che

riguarda soprattutto la calandra (ora

più piccola) e la presa d’aria inferiore

più ampia, i fendinebbia che si sviluppano

in orizzontale e le profonde nervature

sul cofano che le donano un

look aggressivo. Anche i fari hanno

dimensioni maggiori con le parabole

brunite secondo la moda dello “scuro

è bello”. Piccole novità pure nella

parte posteriore con il paraurti un po’

meno bombato e sormontato da luci

CarFleet luglio 2009

54

Dati tecnici e per l’impiego aziendale

della Toyota Yaris 1.3 5 porte Sol

Cilindrata

1.329 cc

Costo di esercizio al km (*) 0,38

Potenza

100 cv

Consumo medio

19,6 km/litro

Lungh./largh./altezza 3,79 x 1,70 x 1,53 m Capacità di carico da 363 a 1086 dm 3

Peso

1.035 kg

Comfort

✭✭✭✩✩

Accelerazione 11,7” (da 0 a 100 km/h) Silenziosità ✭✭✭✩✩

Velocità massima 175 km/h

Sicurezza ABS SI

Cambio

Manuale a 6 marce

ESP

SI

Trasmissione Trazione anteriore

Antislitt. SI

(*) percorrenza annua 30.000 km

di posizione massicce che introducono

per la prima volta gli stop a Led.

Fattori di successo

L’abitacolo conserva naturalmente

grande abitabilità. D’altra parte non si

poteva modificare uno dei fattori che

hanno decretato il successo di Yaris

considerando le dimensioni esterne

(3,79 x 1,70 x 1,53 metri). Oggi di diverso

ci sono la colorazione leggermente

più scura del pannello in simil-alluminio

che orna la consolle centrale, un

display più grande e meglio leggibile,

una nuova leva del cambio ed il volante

attrezzato con i comandi audio. Di

qualità più raffinata infine i tessuti

delle poltrone e le plastiche. Resta

invariato il cruscotto tridimensionale

che tanta curiosità (e consensi) ha

suscitato al suo apparire ed anche il

portellone posteriore mantiene le

caratteristiche ben note di funzionalità.

Come si addice ad un modello di successo

sono aumentate anche le versioni

che completano la gamma: per

la 1.0 VVT-i a benzina sono Base, Now,

Sol e Luxury Pack; Base, Sol e MM-T S

per la nuova 1.3 da 100 cv. Passando

ai turbodiesel gli allestimenti sono

Base, Now, Sol e MM-T della 1.4 D-4D

con l’aggiunta della S per la 1.4 dotata

di filtro antiparticolato che ora può

vantare un taglio drastico alle emissioni

di CO 2 (110 gr/km).

Nuove soluzioni

E’ però sul fronte della meccanica che

la Yaris 2009 si differenzia dalla serie

precedente. Innanzitutto c’è il debutto

del sistema Start&Stop abbinato

all’evoluzione dell’1.3 a benzina

potenziato a 100 cavalli. Si tratta del

risultato ottenuto attraverso l’applicazione

della tecnologia Optimal

Drive, una sorta di filosofia del perfezionamento

globale che riguarda la

parte meccanica a 360 gradi. Dunque

il 4 cilindri di 1.329 cc raggiunge i 100

cv di potenza grazie al raffinato sistema

di doppia fasatura variabile delle

valvole Dual VVT-i che regala una

L’abitacolo ha conservato grande abitabilità pur mantenendo dimensioni compatte


Una calandra più piccola, fendinebbia che si sviluppano in orizzontale e profonde nervature sul cofano caratterizzano la nuova Yaris

migliore coppia ai bassi e medi regimi,

nonchè una maggiore potenza ai

regimi elevati. Il risultato finale è che

ad un aumento della velocità massima

di appena 5 km/h (175 km/h il

limite massimo) corrisponde una

diminuzione dei consumi del 15,2%

con percorrenze medie dichiarate

dalla Casa di 19,6 km/litro ed emissioni

di CO 2 pari a 120 gr/km. A questo

risultato contribuisce l’inedito

cambio manuale a 6 marce che viene

utilizzato anche per la versione a

gasolio di 1.4 D-D4, la brillante aerodinamicità

(Cx di 0,30), i cerchi in lega

e soprattutto il sistema Start&Stop

che spegne il motore quando la Yaris

è ferma ai semafori o nelle inevitabili

code del traffico urbano. Per il turbodiesel

la novità più significativa sta

nell’utilizzo di iniettori piezoelettrici

capaci di garantire una riduzione dei

consumi del 6,7%. Siamo a livello di

23,8 km percorsi con un litro di gasolio

senza penalizzazioni della velocità

di punta, ma anzi con un miglioramento

della coppia massima che

arriva a 205 Nm, potenza erogata in

maniera costante tra i 1.800 ed i

2.800 giri.

Consumi minori

La volontà di ottimizzare il rendimento

del motore in funzione anche di un

abbassamento dei consumi, che sta

alla base della filosofia di Toyota

Optimal Drive, si è manifestata non

solo nel nuovo motore di 1.3 litri, ma

ha fatto sì che anche il piccolo, miracoloso

(per rendimento) 3 cilindri di

998 cc venisse coinvolto negli aggiornamenti.

La potenza (69 cv) è rimasta

invariata, mentre il taglio del 7,4% nei

consumi consente di arrivare a percorrere

20 km tondi con un litro di

benzina. Lo sprint (da 0 a 100 in

15,7”), merita di figurare nel biglietto

da visita della più piccola delle Yaris.

Ma torniamo alla 1.3 VVT-i della

nostra prova. Le dotazioni di sicurezza

sono come sempre di buon livello

come dimostrano gli 8 airbag di serie

compreso quello per le ginocchia del

pilota. Il climatizzatore manuale può

essere sostituito da uno automatico.

Chi volesse arricchire ancor di più la

propria Yaris scegliendo il Luxury

Pack troverebbe, tra gli altri optional,

un apparato che si riscontra di solito

su modelli di più elevato segmento: la

chiave elettronica che apre le portiere

pur restando nella tasca del proprietario

e che consente l’avvio premendo

semplicemente il tasto dello

Start&Stop.

Piacere di guida

Al volante di Yaris si riscopre il piacere

di guida perché si ha l’impressione

di avere sempre la vettura

incollata all’asfalto: il rollio si sente

appena, mentre dotazioni di sicurezza

come l’antisbandamento ed il

controllo della trazione garantiscono

traiettorie senza incertezze.

Buona la frenata grazie ai dischi in

tutte e quattro le ruote e notevole il

livello di insonorizzazione dell’abitacolo.

In conclusione a bordo di

Yaris si sta comodi anche in 5 e

soprattutto ci si sente sicuri grazie

alla speciale cellula di protezione.

Le 5 stelle EuroNCAP sono davvero

meritate.

CarFleet luglio 2009

55


Prova su strada

VW Caddy Maxi Life EcoFuel:

meno CO 2 grazie al metano

Il commerciale del Gruppo Volkswagen è cresciuto in lunghezza fino a sfiorare i 5 metri:

ora ospita 7 passeggeri con i bagagli al seguito. Ha le bombole in un vano

sotto il baule ed un’autonomia a gas di 570 km (che possono diventare 700 con la riserva

di 13 litri di benzina). Il consumo medio è di 6 kg di metano per 100 km

CarFleet luglio 2009

56


Dati tecnici e per l’impiego aziendale

del Volkswagen Caddy Maxi 2.0 EcoFuel

Cilindrata

1.984 cc

Consumo medio 6 Kg metano/100 Km

Potenza

109 cv

Capacità di carico da 530 a 3.700 litri

Lungh./largh./altezza 4,87 x 1,79 x 1,85 m Comfort ✭✭✩✩✩

Peso

2.370 kg

Silenziosità ✭✭✭✩✩

Accelerazione 13,8” (da 0 a 100 km/h) Sicurezza ABS SI

Velocità massima 169 km/h

ESP

SI

Cambio

Manuale a 5 marce

Antislitt. SI

Trasmissione Trazione anteriore

Volkswagen marcia controcorrente,

almeno nel settore dei

veicoli commerciali. Infatti

mentre numerose Case si sono

dedicate alla produzione di furgoni

in scala ridotta, a metà strada tra le

derivate da vetture di serie e le

mini-multispazio, il Gruppo tedesco

ha preso un furgone di successo

come il popolare Caddy e lo ha

fatto crescere fino a sfiorare i 5

metri di lunghezza creando di fatto

una sorta di anello di collegamento

tra i multispazio tradizionali ed i

commerciali di taglia media, nel

nostro caso il Transporter.

E’ nato così il Caddy Maxi, lungo

4,87 metri, largo 1,79 ed alto 1,84,

disponibile in tre versioni: Van, cioè

furgone con 4,2 metri cubi di capacità

di carico; Kombi per trasportare

fino a sette persone e merci;

Life, sempre a sette posti ma più

orientato verso l’impiego con passeggeri.

Quest’ultimo spicca nel

panorama dei minipullmini per la

dichiarata vocazione ecologica: il

motore di 2 litri è EcoFuel, a metano

principalmente con una piccola

riserva per procedere a benzina

quando il gas si esaurisce. Le bombole,

ospitate in un vano sotto il

baule, lasciano perfettamente orizzontale

e senza spigoli il pianale di

carico. Hanno una capacità di 37

chili di gas naturale che consentono

di percorrere 570 km.

L’autonomia complessiva sale però

ad oltre 700 km con i 13 litri di benzina

contenuti nel piccolo serbatoio

di riserva.

Abitabilità per sette

Il motore è il classico 4 cilindri di 2

litri di cilindrata con 109 cavalli di

potenza e 160 Nm di coppia a 3.500

giri al minuto. Le prestazioni rimangono,

considerando le dimensioni e

la massa del mezzo, di tutto rilievo:

quasi 170 all’ora, 13,8” da 0 a 100,

158 gr/km di CO 2 ed un consumo

medio di 6 kg/100 km, il che rende

molto interessante il modello non

solo sotto il profilo della eco-compatibilità,

ma anche sotto quello

dei ridotti costi di gestione.

Il Caddy Maxi Life EcoFuel può ospitare

sette persone su tre file di

posti (nella classica configurazione

2-3-2) con 530 litri di bagagli che

diventano rispettivamente 1.350 e

3700 litri se i posti occupati scendono

a 5 e a 2. L’accesso all’abitacolo

è reso agevole dalle due porte

anteriori ad ampio raggio d’apertura

e dalle porte scorrevoli laterali.

Dietro invece c’è un portellone e

nelle versioni Van una portiera a

doppio battente. Nel Maxi Life la

panchetta della terza fila ha il solo

schienale reclinabile, altrimenti

può essere asportata; quella della

seconda fila invece è ripiegabile in

modalità 1/3-2/3 oppure può essere

tolta per dare spazio ai bagagli al

seguito. Alla luce dei quasi 5 metri

di lunghezza l’abitabilità è buona

anche nella terza fila di sedili: c’è

spazio per le gambe ed in altezza

per la testa dei due passeggeri.

Assetto da monovolume

Il comportamento stradale del

Caddy Maxi Life EcoFuel è paragonabile

a quello di una grossa monovolume:

d’altra parte questo Caddy

condivide buona parte dell’impostazione

tecnica con la Touran. Lo stile

Il Caddy Maxi Combi ha una lunghezza che sfiora i 5 metri offrendo così grande abitabilità

CarFleet luglio 2009

57


Prova su strada

freddo avvengono a benzina per

passare subito dopo a metano;

quelle invece a motore caldo a gas.

Fino a 3.700 litri la capacità di carico del Caddy Maxi in versione commerciale (Van)

di guida deve forzatamente tenere

conto delle dimensioni e soprattutto

dell’altezza del mezzo. Gli eventuali

errori di impostazione in curva

vengono corretti dall’Esp.

Nell’insieme però i 4,8 metri di lunghezza

e le oltre 2 tonnellate si

gestiscono bene da parte del pilota,

anche in città dove le manovre

sullo stretto sembrerebbero metterlo

in difficoltà. Da sottolineare

che il passaggio da metano a benzina

è automatico (quando si esaurisce

il gas). Inoltre le partenze a

Facile da guidare

Il posto di guida è automobilistico

con il volante a tre razze verticale, il

cruscotto formato da quattro strumenti

circolari ed un piccolo

display per le indicazioni del computer

di bordo, mentre la massiccia

consolle centrale ricorda da vicino

molti altri modelli della Casa di

Wolfsburg. Tra le dotazioni della

famiglia Caddy Maxi c’è perfino il

cambio DSG, una chicca per un

mezzo di questo tipo. Di serie Abs,

Asr e Msr (regolazione della coppia

frenante del motore in scalata), airbag

conducente e passeggero, climatizzatore,

volante regolabile in

altezza ed inclinazione, fendinebbia,

alzacristalli e specchi elettrici.

Di serie, per chi non vuole spendere

più di 2 mila euro per il DSG, il

cambio manuale a 5 rapporti. A

livello di una berlina è l’insonorizzazione

con il rumore del motore

che resta fuori dall’abitacolo.

Gli interni del Caddy Life Style Edition sono particolarmente eleganti e pratici come siamo abituati su una berlina

CarFleet luglio 2009

58


Osservatorio

I numeri dell’auto aziendale

Mercato difficile per l’auto aziendale

Nel bilancio dei primi cinque mesi dell’anno gli acquisti dei privati, grazie agli incentivi varati dal Governo, riescono

a contenere le perdite nel 7%. Per le auto aziendali il calo è invece del 33%. Il quadro potrebbe però migliorare nel secondo

semestre sia per il miglioramento del clima di fiducia delle imprese sia per un primo accenno di ripresa per l’economia reale

Mentre gli incentivi stanno dando un

sostegno abbastanza significativo

alla domanda di autovetture dei privati,

la situazione dell’auto aziendale

continua ad essere molto difficile. Il

consuntivo dei primi cinque mesi

chiude infatti con un calo contenuto

nel 6,72% per le immatricolazioni a

privati e con un calo di ben il 33,45%

per le immatricolazioni ad imprese e

società. All’interno di questo ultimo

comparto le immatricolazioni ad uso

noleggio sono poi in calo del 32,49%.

L’auto aziendale è oggi penalizzata

sia dalla situazione economica, tuttora

molto pesante, sia dal fatto che

beneficia soltanto in misura marginale

degli incentivi statali. Qualcosa

però sta cambiando anche per l’auto

aziendale e il secondo semestre dell’anno

potrebbe essere decisamente

migliore del primo. Per quanto

riguarda l’economia qualche segnale

positivo viene dagli indicatori di fiducia

delle imprese la cui caduta si è

arrestata.

Per quanto riguarda in particolare

l’auto aziendale Anfia e Unrae hanno

chiesto al Governo di intervenire adeguando

la normativa fiscale agli standard

europei, reintroducendo gli

ammortamento anticipati ed adottando

una Tremonti-ter. Al momento di

andare in stampa pare che il Governo

sia disponibile ad adottare una

Tremonti-ter ma la misura non

dovrebbe riguardare gli autoveicoli. E

questo è un vero peccato.

Tornando ai dati dei primi cinque mesi

dell’anno, come emerge dalle tabelle

riportate in questo servizio, se consideriamo

le immatricolazioni ad uso

noleggio, vediamo che in testa alla

graduatoria delle marche più vendute

si conferma Fiat, che accusa però un

calo delle vendite del 40,5%, seconda è

Lancia (-9,94%), terza Ford (-36,83%),

quarta Alfa Romeo (-23,12%) e quinta

è Audi che, contrariamente a tutte le

altre marche della top five, vede le sue

immatricolazioni in crescita e di ben il

22,67%. Per quanto riguarda poi i

modelli più venduti, mentre nel 2008

i primi sei posti in graduatoria erano

occupati da modelli del gruppo Fiat,

nel 2009 al quarto posto si inserisce

la Smart Fortwo.

Marca

FIAT

LANCIA

BMW

FORD

AUDI

VOLKSWAGEN

MERCEDES

ALFA ROMEO

PEUGEOT

CITROEN

OPEL

RENAULT

SMART

TOYOTA

VOLVO

NISSAN

MINI

HONDA

LAND ROVER

CHEVROLET

MAZDA

SKODA

HYUNDAI

SEAT

SUZUKI

PORSCHE

DODGE

MITSUBISHI

KIA

altre

IMMATRICOLAZIONI IN ITALIA

DI AUTOVETTURE E FUORISTRADA

VENDUTE AD IMPRESE O SOCIETA’

gennaio-maggio

2009 2008

50.199

15.814

14.177

13.646

12.963

12.519

11.858

11.473

8.821

7.767

6.907

6.671

6.227

5.746

4.183

3.904

2.499

2.237

2.011

1.729

1.534

1.531

1.333

1.312

1.120

920

792

700

630

4.849

88.123

19.278

15.606

22.153

13.411

19.504

17.621

13.947

11.046

7.989

17.239

19.497

6.177

6.298

5.038

6.707

2.683

2.877

3.025

3.349

2.499

2.095

1.629

2.245

1.288

1.112

852

1.673

1.553

8.176

-43,04

-17,97

-9,16

-38,40

-3,34

-35,81

-32,71

-17,74

-20,14

-2,78

-59,93

-65,78

0,81

-8,76

-16,97

-41,79

-6,86

-22,25

-33,52

-48,37

-38,62

-26,92

-18,17

-41,56

-13,04

-17,27

-7,04

-58,16

-59,43

-40,69

23,23

7,32

6,56

6,32

6,00

5,79

5,49

5,31

4,08

3,59

3,20

3,09

2,88

2,66

1,94

1,81

1,16

1,04

0,93

0,80

0,71

0,71

0,62

0,61

0,52

0,43

0,37

0,32

0,29

2,24

27,14

5,94

4,81

6,82

4,13

6,01

5,43

4,30

3,40

2,46

5,31

6,00

1,90

1,94

1,55

2,07

0,83

0,89

0,93

1,03

0,77

0,65

0,50

0,69

0,40

0,34

0,26

0,52

0,48

2,52

IMMATRICOLAZIONI IN ITALIA

DI AUTOVETTURE E FUORISTRADA

PER USO NOLEGGIO

gennaio-maggio

gennaio-maggio

gennaio-maggio

Variaz.% Marca Variaz.%

Quota 2009 Quota 2008 2009 2008 Quota 2009 Quota 2008

FIAT

LANCIA

FORD

ALFA ROMEO

AUDI

VOLKSWAGEN

BMW

MERCEDES

PEUGEOT

SMART

OPEL

RENAULT

CITROEN

NISSAN

VOLVO

SKODA

HYUNDAI

MINI

SEAT

CHEVROLET

DODGE

MAZDA

TOYOTA

HONDA

LAND ROVER

MITSUBISHI

JAGUAR

SUZUKI

CHRYSLER

altre

32.838

10.129

9.512

8.166

6.158

5.980

5.548

5.197

4.868

4.264

3.439

3.426

3.182

1.868

1.700

871

703

686

623

563

414

348

347

332

221

193

122

116

113

756

55.189

11.247

15.057

10.622

5.020

10.591

5.397

6.837

5.156

2.950

10.994

9.128

3.504

2.418

2.178

1.191

348

527

816

1.730

372

542

1.021

607

336

283

58

175

615

1.993

-40,50

-9,94

-36,83

-23,12

22,67

-43,54

2,80

-23,99

-5,59

44,54

-68,72

-62,47

-9,19

-22,75

-21,95

-26,87

102,01

30,17

-23,65

-67,46

11,29

-35,79

-66,01

-45,30

-34,23

-31,80

110,34

-33,71

-81,63

-62,07

29,14

8,99

8,44

7,25

5,46

5,31

4,92

4,61

4,32

3,78

3,05

3,04

2,82

1,66

1,51

0,77

0,62

0,61

0,55

0,50

0,37

0,31

0,31

0,29

0,20

0,17

0,11

0,10

0,10

0,67

33,07

6,74

9,02

6,36

3,01

6,35

3,23

4,10

3,09

1,77

6,59

5,47

2,10

1,45

1,30

0,71

0,21

0,32

0,49

1,04

0,22

0,32

0,61

0,36

0,20

0,17

0,03

0,10

0,37

1,19

TOTALE

216.072

324.690

-33,45

100,00

100,00

TOTALE

112.683

166.902

-32,49

100,00

100,00

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Lease Plan Italia su dati UNRAE

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Lease Plan Italia su dati UNRAE

CarFleet luglio 2009

60


IMMATRICOLAZIONI IN ITALIA DI AUTOVETTURE E FUORISTRADA

VENDUTE AD IMPRESE O SOCIETA’

TOP 20 - gennaio-maggio 2009/2008

N. Marca Modello gennaio-maggio 2009

Numero

Quota

N. Marca Modello gennaio-maggio 2008

Numero

Quota

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

FIAT

FIAT

FIAT

SMART

LANCIA

FIAT

BMW

AUDI

LANCIA

ALFA ROMEO

FORD

LANCIA

VOLKSWAGEN

FIAT

ALFA ROMEO

VOLKSWAGEN

MERCEDES

FORD

OPEL

PEUGEOT

altre

Totale

GRANDE PUNTO

PANDA

500

FORTWO

DELTA

BRAVO

SERIE 3

A4

YPSILON

159

FOCUS

MUSA

GOLF

CROMA

MI.TO

PASSAT

CLASSE C

C-MAX

ASTRA

207

15.286

10.291

6.310

6.226

6.010

5.778

5.672

5.425

4.872

4.821

4.818

4.239

4.157

3.777

3.530

3.518

3.465

3.035

2.948

2.919

108.975

216.072

7,07

4,76

2,92

2,88

2,78

2,67

2,63

2,51

2,25

2,23

2,23

1,96

1,92

1,75

1,63

1,63

1,60

1,40

1,36

1,35

50,43

100,00

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

FIAT

FIAT

FIAT

LANCIA

FIAT

ALFA ROMEO

FORD

VOLKSWAGEN

VOLKSWAGEN

SMART

BMW

OPEL

RENAULT

LANCIA

MERCEDES

FIAT

OPEL

FORD

MERCEDES

ALFA ROMEO

altre

Totale

GRANDE PUNTO

PANDA

BRAVO

YPSILON

CROMA

159

FOCUS

PASSAT

GOLF

FORTWO

SERIE 3

ASTRA

CLIO

MUSA

CLASSE C

500

CORSA

FIESTA

CLASSE A

147

30.171

16.510

13.112

13.088

8.908

8.407

7.065

6.691

6.350

6.177

5.996

5.816

5.447

5.226

5.110

5.060

4.941

4.874

4.701

4.399

156.641

324.690

9,29

5,08

4,04

4,03

2,74

2,59

2,18

2,06

1,96

1,90

1,85

1,79

1,68

1,61

1,57

1,56

1,52

1,50

1,45

1,35

48,24

100,00

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Lease Plan Italia su dati UNRAE

IMMATRICOLAZIONI IN ITALIA DI AUTOVETTURE E FUORISTRADA

PER USO NOLEGGIO

TOP 20 - gennaio-maggio 2009/2008

N. Marca Modello gennaio-maggio 2009

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

FIAT

FIAT

LANCIA

FIAT

SMART

FORD

ALFA ROMEO

FIAT

AUDI

ALFA ROMEO

LANCIA

FIAT

FORD

BMW

VOLKSWAGEN

OPEL

LANCIA

MERCEDES

PEUGEOT

VOLKSWAGEN

altre

Totale

GRANDE PUNTO

PANDA

DELTA

BRAVO

FORTWO

FOCUS

159

500

A4

MI.TO

MUSA

CROMA

C-MAX

SERIE 3

PASSAT

ASTRA

YPSILON

CLASSE C

308

GOLF

Numero

12.054

6.784

4.825

4.596

4.264

3.776

3.672

3.578

3.320

2.979

2.884

2.794

2.718

2.701

2.333

2.068

2.037

1.960

1.914

1.806

39.620

112.683

Quota

10,70

6,02

4,28

4,08

3,78

3,35

3,26

3,18

2,95

2,64

2,56

2,48

2,41

2,40

2,07

1,84

1,81

1,74

1,70

1,60

35,16

100,00

N. Marca Modello gennaio-maggio 2008

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

FIAT

FIAT

FIAT

ALFA ROMEO

LANCIA

FIAT

FORD

VOLKSWAGEN

OPEL

LANCIA

OPEL

VOLKSWAGEN

FORD

SMART

ALFA ROMEO

MERCEDES

BMW

CITROEN

RENAULT

RENAULT

altre

Totale

GRANDE PUNTO

BRAVO

PANDA

159

YPSILON

CROMA

FOCUS

PASSAT

ASTRA

MUSA

CORSA

GOLF

FIESTA

FORTWO

147

CLASSE C

SERIE 3

C4

SCENIC

MEGANE

Numero

22.377

10.478

8.605

6.989

6.856

6.762

5.014

4.784

4.260

3.947

3.657

3.379

3.285

2.950

2.937

2.567

2.494

2.441

2.315

2.298

58.507

166.902

Quota

13,41

6,28

5,16

4,19

4,11

4,05

3,00

2,87

2,55

2,36

2,19

2,02

1,97

1,77

1,76

1,54

1,49

1,46

1,39

1,38

35,05

100,00

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Lease Plan Italia su dati UNRAE

CarFleet luglio 2009

61


Osservatorio

Quanto costa l’auto aziendale

Presentiamo nelle due pagine seguenti, per le auto maggiormente utilizzate nelle flotte aziendali, il costo di esercizio annuo

e quello al chilometro nell’ipotesi in cui le vetture vengano acquistate e gestite direttamente dall’azienda.

I costi indicati sono utili punti di riferimento per valutare la convenienza di soluzioni alternative alla proprietà

Nota metodologica. I costi riportati nelle

tabelle si riferiscono ad auto direttamente

possedute e gestite da un soggetto

economico. Si tratta quindi della configurazione

massima di costo in quanto,

come è noto, passando a soluzioni più

moderne per disporre del parco auto,

come il fleet management o il noleggio a

lungo termine, si possono conseguire

risparmi non indifferenti. Per costo di

esercizio di un autoveicolo si intende la

somma di tutti gli oneri sostenuti per

acquistarlo ed utilizzarlo. Concorrono a

formare il costo di esercizio un notevole

numero di voci. Innanzitutto la spesa per

l'acquisto dell'autovettura al netto di

quanto si ricaverà rivendendola usata,

quindi il costo per l'interesse sul capitale

investito. Poi i costi per la tassa sulla proprietà,

per l'assicurazione, per la copertura

della responsabilità civile e degli

altri rischi connessi al possesso e all'uso

dell'auto, l'eventuale costo del garage e,

se l'auto appartiene ad una azienda,

anche le spese per la sua gestione.

Occorre quindi considerare le spese per i

consumi di carburanti, di lubrificanti e di

pneumatici, i costi per le manutenzioni e

le riparazioni ed infine i pedaggi autostradali,

le multe e gli eventuali oneri

straordinari. Il costo di esercizio di un'auto

aziendale non va confuso con i costi di

esercizio delle autovetture pubblicati

dall'Aci o da altre organizzazioni che

sono determinati facendo riferimento ad

auto possedute da automobilisti privati.

Una parte del costo dell'auto è certamente

indipendente dal tipo di utilizzatore,

ma per l'azienda vi sono costi particolari

di cui occorre tenere conto. Tra

questi le spese per l'amministrazione

della flotta, che sono molto elevate

quando l'azienda segue modalità di

gestione tradizionale e cioè amministra

direttamente auto di sua proprietà.

Elementi considerati. Sono stati considerati

tutti gli elementi rilevanti riferiti ad

auto che restino nel parco auto per un

tre anni e percorrano 30.000 chilometri

all'anno. Il metodo di calcolo utilizzato è

indicato nelle seguenti formule:

V CA 3,n = SF + SV*n dove:

V CA 3,n = è il costo annuo (CA) per la

vettura V che è detenuta in proprietà per

tre anni e percorre n chilometri all'anno

(30.000 chilometri nelle ipotesi considerate

nelle tabelle)

SF = spese fisse annue

SV = spese variabili al chilometro

n = numero di chilometri percorsi

annualmente

La composizione delle spese fisse annue

e delle spese variabili al chilometro è

riportata nelle formule seguenti:

SF = D+ I + B +ARC + AIF + SG dove:

D = deprezzamento annuo medio

I = interesse sul capitale investito

B = tassa di proprietà

ARC = assicurazione rc auto

AIF = assicurazione incendio-furto

SG = spese aziendali di gestione

SV = C + M + O + G dove:

C = costo per il carburante al chilometro

M = costo di manutenzione al chilometro

O = costo dei lubrificanti al chilometro

G = costo degli pneumatici al chilometro

Per quanto riguarda la determinazione

delle singole voci sono stati seguiti i

seguenti criteri:

DEPREZZAMENTO: si è considerato il

deprezzamento medio annuo per la vettura

in questione che venga rivenduta

dopo tre anni e con una percorrenza di

30.000 km annui.

INTERESSI: si è calcolato il costo per il

finanziamento del prezzo della vettura

con un tasso annuo pari al 9,125% che

oggi può considerarsi medio.

TASSA DI PROPRIETA’: si è fatto riferimento

alle tariffe previste dalla

Finanziaria 2007 per le autovetture

immatricolate Euro 4.

ASSICURAZIONE RC: esiste una notevole

differenziazione fra le tariffe assicurative.

Per le elaborazioni si è fatto riferimento

a premi medi per la zona di Roma

per la classe di merito 14 e per un massimale

unico di 800 mila euro.

ASSICURAZIONE INCENDIO-FURTO: è

stato considerato un premio annuo pari

al 30 per mille.

SPESE AZIENDALI DI GESTIONE: è stato

considerato un costo annuo a vettura di

500 euro. E’ una stima cauta se si considera

il complesso di adempimenti legati

alla gestione di un'auto di un parco.

COSTO PER IL CARBURANTE AL CHILO-

METRO: per quanto riguarda i consumi

si è fatto riferimento ai valori medi

riportati nell'ultima edizione della

pubblicazione dell'Aci “Costi chilometrici

di esercizio di alcuni tipi di autovetture,

autofurgoni e motoveicoli”. I

prezzi dei carburanti considerati sono

quelli medi derivanti dalla rilevazione

ufficiale del Ministero dello Sviluppo

Economico all’08/06/2009 e cioè, per

la benzina euro 1,283 e per il gasolio

euro 1,090 al litro.

COSTO DI MANUTENZIONE AL CHILO-

METRO: per questa voce si è fatto riferimento

alla elaborazione dell'Aci più

sopra citata. Al dato Aci è stato però

aggiunto l'onere per la sostituzione dell'auto

durante la manutenzione.

COSTO DEI LUBRIFICANTI AL CHILOME-

TRO: anche per questa voce, si è fatto

riferimento alla elaborazione dell'Aci più

sopra citata.

COSTO DEGLI PNEUMATICI AL CHILO-

METRO: sono stati considerati i prezzi di

listino ridotti del 15% per tenere conto

degli sconti d'uso. Il valore di un treno di

gomme è stato diviso per una percorrenza

di 35.000 chilometri per ottenere il

costo al chilometro.

Costi non considerati. L'elaborazione

non ha tenuto conto di costi per i quali

esiste una forte variabilità a seconda del

tipo di utilizzazione e cioè le spese per il

ricovero della vettura, per il parcheggio,

per i pedaggi autostradali e per le eventuali

multe per violazioni delle norme

sulla sosta o sul traffico. Si tratta però di

costi che anche se di difficile determinazione

vengono comunque sostenuti dall'azienda

e questa situazione fa ulteriormente

aumentare il costo dell'auto

aziendale.

Cinzia Bortolotti

CarFleet luglio 2009

63


Osservatorio

COSTI DI ESERCIZIO DELLE AUTO AZIENDALI

(Durata di possesso: 3 anni; percorrenza annua: 30.000 Km)

MARCA

Alfa Romeo

Alfa Romeo

Alfa Romeo

Alfa Romeo

Audi

Audi

Audi

Audi

Audi

Audi

Bmw

Bmw

Bmw

Bmw

Bmw

Bmw

Bmw

Chrysler

Citroën

Citroën

Citroën

Citroën

Citroën

Fiat

Fiat

Fiat

Fiat

Fiat

Fiat

Fiat

Fiat

Fiat

Fiat

Ford

Ford

Ford

Ford

Ford

Honda

Hyundai

Hyundai

Hyundai

Jaguar

Jaguar

Lancia

Lancia

Lancia

Lancia

MODELLO

147 1.9 JTD (120) 5p Progression

159 1.9 JTDm Eco Progression

159 2.4 JTDm 200 CVSW Distinctive Q-tronic

GT 1.9 JTDM 16V Distinctive

A3 1.6 Attraction

A4 2.0 TDI F.A.P

A6 2.7 V6 190 CV TDI F.A.P

A6 2.7 V6 190 CV TDI FAP Avant

A8 3.0 V6 TDI F.A.P. qu. Tiptr.

Q7 3.0 V6 TDI 240 CV quattro tiptronic F.A.P

118d 5 p. Attiva DPF

320d Eletta

335d Touring Eletta

530d Eletta

530d Touring Eletta

630i

730d Eletta

Voyager 2.8 CRD LX Auto

C3 1.4 Hdi 70 CV airdream Exc. Style

C4 2.0 HDi 140CV FAP VTR airdream

C4 Grand Picasso 1.6 16V Hdi FAP Elegance

C5 1.8 16V 127 CV

Xsara Picasso 1.6 HDI 90CV airdream Elegance

Seicento 1.1

Panda 1.3 MJT 16V Emotion

Punto Classic 1.2 5p Active

Grande Punto 1.3 MJT 75 5p Dynamic

Croma 1.9 MJT 16V Dynamic

Bravo 1.4 16V Dynamic

Bravo 2.0 Multijet 16 V Emotion

Multipla 1.9 MJT Active

Doblò 1.9 MJ (105 CV) Dynamic

Ulysse 2.0 MJT (136 CV) Dynamic

Focus+ 1.6 (115 CV) Ti-VCT 5p

Focus 2.0 TDCi (136 CV) SW Tit. DPF

C-Max+ 2.0 TDCi (136CV) DPF

Mondeo 2.0 TDCi/140 5p. Titanium DPF

Galaxy+ 2.0 TDCi (140 CV) DPF

Civic 2.2 i-CTDi 5p. Elegance LE

Getz 1.1 12V (66 CV) 5p Spec. Pack. Style

Accent 1.5 CRDi VGT 4p Active

Matrix 1.5 CRDi TD VGT Active MY 2008

X-Type 2.5 V6 24V Wagon Luxury

X-Type 2.0D Luxury

Ypsilon 1.4 16V Platino

Phedra 2.0 MJT 136 CV Oro

Delta 2.0 MJT DPF Platino

Musa 1.3 MJT 16V 70CV Oro

PREZZO

SU STRADA

21.981

26.651

36.651

31.101

23.601

33.831

43.901

46.201

72.151

55.751

31.051

36.601

49.651

50.201

52.701

73.351

78.531

33.961

15.141

22.151

26.436

22.551

22.536

7.841

14.141

12.851

16.051

28.601

18.101

24.451

22.401

20.051

32.651

17.151

22.401

22.901

27.651

31.151

22.851

11.621

14.751

17.141

39.751

32.101

15.601

34.501

29.651

19.151

TOTALE COSTI

FISSI ANNUI

9.651

10.953

14.494

12.406

9.776

13.110

16.547

17.230

25.036

20.107

12.342

14.117

18.599

18.515

19.257

25.414

27.092

13.533

6.958

9.721

10.623

9.443

9.442

4.494

6.683

6.280

7.217

11.664

7.840

10.474

9.782

9.099

12.816

7.883

9.784

9.932

11.355

12.345

10.298

5.621

6.912

7.555

15.458

12.654

7.070

13.328

11.945

8.089

VARIABILI

AL KM

0,16

0,17

0,20

0,18

0,20

0,18

0,21

0,20

0,24

0,27

0,16

0,16

0,20

0,21

0,21

0,28

0,17

0,23

0,12

0,16

0,15

0,22

0,15

0,16

0,11

0,14

0,12

0,17

0,19

0,16

0,18

0,15

0,21

0,19

0,16

0,16

0,17

0,17

0,16

0,15

0,13

0,15

0,26

0,18

0,17

0,20

0,17

0,14

COSTO DI ESERCIZIO ANNUO PER 30.000 KM

CON CARBURANTE

14.592

16.031

20.425

17.916

15.681

18.450

22.785

23.318

32.187

28.069

17.117

18.956

24.662

24.740

25.561

33.686

32.229

20.284

10.690

14.525

15.128

15.985

14.037

9.267

10.121

10.432

10.950

16.770

13.465

15.329

15.041

13.505

19.182

13.531

14.652

14.855

16.505

17.589

15.045

10.164

10.913

12.188

23.163

17.967

12.254

19.325

17.060

12.282

0,49

0,53

0,68

0,60

0,52

0,62

0,76

0,78

1,07

0,94

0,57

0,63

0,82

0,82

0,85

1,12

1,07

0,68

0,36

0,48

0,50

0,53

0,47

0,31

0,34

0,35

0,36

0,56

0,45

0,51

0,50

0,45

0,64

0,45

0,49

0,50

0,55

0,59

0,50

0,34

0,36

0,41

0,77

0,60

0,41

0,64

0,57

0,41

SENZA CARBURANTE

Totale annuo Costo al Km Totale annuo Costo al Km

12.433

13.990

17.678

15.482

12.539

16.370

20.351

20.885

28.890

24.223

15.351

17.073

21.994

22.228

22.971

30.036

29.404

16.987

8.963

12.446

12.930

12.335

12.075

6.495

8.434

8.353

9.105

14.376

10.369

13.249

12.490

11.229

16.395

10.482

12.454

12.618

14.190

15.156

13.044

7.623

9.108

10.108

18.681

15.730

9.251

16.539

14.980

10.359

0,41

0,47

0,59

0,52

0,42

0,55

0,68

0,70

0,96

0,81

0,51

0,57

0,73

0,74

0,77

1,00

0,98

0,57

0,30

0,41

0,43

0,41

0,40

0,22

0,28

0,28

0,30

0,48

0,35

0,44

0,42

0,37

0,55

0,35

0,42

0,42

0,47

0,51

0,43

0,25

0,30

0,34

0,62

0,52

0,31

0,55

0,50

0,35

CarFleet luglio 2009

64


MARCA

MODELLO

PREZZO

SU STRADA

TOTALE COSTI

FISSI ANNUI

VARIABILI

AL KM

COSTO DI ESERCIZIO ANNUO PER 30.000 KM

CON CARBURANTE

SENZA CARBURANTE

Totale annuo Costo al Km Totale annuo Costo al Km

Mazda Mazda6 2.0 CD 16V/140 CV 4p. Exec.

Mazda Mazda6 2.0 CD 16V/140 CV Wag. Luxury

Mercedes A 180 CDI

Mercedes C 200 CDI Classic

Mercedes C 220 CDI SW Classic

Mercedes E 350 CDI BluEfficiency Elegance

Mini Mini Cooper S

Mitsubishi Pajero 3.2 16V DI-D 5p Intense

Nissan Micra 1.2 16V 5p. Jive

Nissan Micra 1.5d/86CV 5p Jive

Opel Corsa 1.2 16V 5p Club

Opel Corsa 1.3 CDTI/75CV ECOFLEX 5p Club

Opel Astra 1.4 16v Twinp. 5p Enjoy

Opel Astra 1.7 CDTI/110CV SW Enjoy

Opel Zafira 1.9 CDTI/120 CV Enjoy

Peugeot 107 1.4 Hdi 5p Sweet Years

Peugeot 207 1.6 Hdi FAP 110 CV SW XS Ciel

Peugeot 308 1.6 Hdi/90CV FAP 5p Tecno

Peugeot 407 2.0 HDi Tecno FAP

Peugeot 807 2.0 HDi FAP Norwest

Peugeot 1007 1.4 Happy

Renault Clio 1.2 16V Luxe 5p

Renault Mègane 1.6 16v

Renault Mègane 1.9 dCi/130 CV Gr. Tour S.S Except

Renault Laguna 2.0 dCi/150CV Initiale

Renault Modus 1.5 dCi/68 CV Expression

Renault Espace 2.0 dCi/175 CV Initiale

Saab 9-3 Sport Sedan 1.9 TiD DPF Linear

Saab 9-5 1.9 TiD 16V Griffin

Saab 9-5 1.9 TiD 16V S.W. Griffin

Seat Ibiza 1.9 TDI DPF 5p Style

Seat Leon 1.6 Reference

Seat Alhambra 2.0 TDI DPF Reference

Skoda Fabia 1.4 TDI/80 CV 5p. Style

Skoda Octavia 1.9 TDI FAP Elegance

Skoda Superb 2.0 TDI 170 CV FAP Elegance

Smart Fortwo 1000 (52KW) MHD coupé passion

Subaru Impreza 2.0R 4Q

Subaru Legacy 3.0R 24V SW Spec. B E-5AT ZU

Toyota Yaris 1.3 5p. Sol

Toyota Corolla Verso 2.2 16V D-4D D-Cat

Volkswagen Polo 1.4/69 CV TDI 5p Comfortline

Volkswagen Golf 1.6 5p Comfortline

Volkswagen Golf 2.0 TDI 140 CV DPF 5 p. Highline

Volkswagen Passat 2.0 TDI DPF Comfortline

Volkswagen Passat 2.0 TDI DPF Var 4mot. Comfortline

Volkswagen Sharan 2.0 TDI DPF United

Volvo S40 2.0 Kinetic

Volvo V50 2.0 D Momentum

Volvo V70 2.4 D (163 CV) Momentum

Volvo C70 2.4 D5 20V Summum

Volvo S80 2.4 D5 205 CV Summun

26.551

29.651

24.291

35.071

38.941

55.951

24.251

39.491

13.451

15.451

13.551

14.951

17.501

20.751

25.551

13.546

20.926

20.851

27.601

33.971

16.001

15.251

17.601

22.716

33.071

15.471

40.071

30.301

37.151

38.751

17.056

17.511

28.316

15.101

22.401

32.391

12.705

24.351

49.651

14.601

25.851

15.151

19.196

25.346

27.801

30.526

29.201

24.826

29.726

42.001

45.251

46.901

10.995

11.916

10.319

13.897

15.162

20.242

10.088

15.103

6.187

7.047

6.214

6.894

7.662

8.974

10.734

6.466

8.941

8.964

11.330

13.171

7.221

6.696

8.038

9.867

12.958

7.007

15.001

12.000

14.141

14.617

8.178

7.967

11.490

6.969

9.770

12.848

5.829

10.402

18.335

6.811

11.137

6.963

8.497

10.722

11.399

12.209

11.742

10.488

11.959

16.019

16.964

17.481

0,17

0,17

0,16

0,19

0,19

0,22

0,20

0,24

0,16

0,14

0,16

0,13

0,18

0,15

0,17

0,12

0,15

0,14

0,17

0,19

0,17

0,16

0,19

0,16

0,17

0,14

0,21

0,18

0,18

0,19

0,14

0,20

0,20

0,13

0,16

0,17

0,13

0,23

0,29

0,16

0,20

0,13

0,20

0,15

0,18

0,18

0,19

0,21

0,17

0,19

0,21

0,20

15.967

16.927

15.037

19.448

20.811

26.945

16.056

22.322

10.925

11.168

10.975

10.886

13.032

13.474

15.791

9.974

13.503

13.182

16.397

18.909

12.349

11.537

13.653

14.774

18.192

11.167

21.325

17.266

19.683

20.315

12.470

13.931

17.348

10.937

14.504

17.968

9.821

17.283

26.946

11.464

17.254

10.952

14.427

15.316

16.774

17.584

17.397

16.848

17.068

21.839

23.245

23.530

0,53

0,56

0,50

0,65

0,69

0,90

0,54

0,74

0,36

0,37

0,37

0,36

0,43

0,45

0,53

0,33

0,45

0,44

0,55

0,63

0,41

0,38

0,46

0,49

0,61

0,37

0,71

0,58

0,66

0,68

0,42

0,46

0,58

0,36

0,48

0,60

0,33

0,58

0,90

0,38

0,58

0,37

0,48

0,51

0,56

0,59

0,58

0,56

0,57

0,73

0,77

0,78

13.769

14.690

13.074

17.211

18.417

24.159

12.869

18.672

8.199

9.324

8.295

9.120

10.214

11.316

13.397

8.365

11.541

11.338

14.160

16.162

9.392

8.811

10.465

12.537

15.838

9.323

18.382

15.147

17.171

17.646

10.704

10.419

14.640

9.132

12.463

15.653

7.834

13.402

22.418

9.108

14.586

9.186

11.101

13.393

14.459

15.268

14.807

13.429

14.792

19.288

20.381

21.097

0,46

0,49

0,44

0,57

0,61

0,81

0,43

0,62

0,27

0,31

0,28

0,30

0,34

0,38

0,45

0,28

0,38

0,38

0,47

0,54

0,31

0,29

0,35

0,42

0,53

0,31

0,61

0,50

0,57

0,59

0,36

0,35

0,49

0,30

0,42

0,52

0,26

0,45

0,75

0,30

0,49

0,31

0,37

0,45

0,48

0,51

0,49

0,45

0,49

0,64

0,68

0,70

CarFleet luglio 2009

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