Riflettori sulla Scala ecco Milano Riflettori sulla Scala ecco ... - Faac
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Anno X - n. 1 - Febbraio 2008 - Poste italiane Spa - Sped. in abb. post - 70% aut. N° 070036<br />
<strong>Riflettori</strong> <strong>sulla</strong> <strong>Scala</strong><br />
Il Sovrintendente Lissner:<br />
“Il mondo guarda al Teatro”<br />
Culturale e seducente:<br />
<strong>ecco</strong> <strong>Milano</strong><br />
febbraio 2008
Apricancelli: un settore<br />
in decisa crescita<br />
editoriale<br />
sommario<br />
Michelangelo Manini<br />
Il 2006 è stato un anno positivo per chi opera nel mondo degli<br />
apricancelli. Lo mostra la consueta tabella che Open Gate pubblica<br />
dopo aver elaborato i bilanci 1 di un panel di 27 fabbricanti<br />
italiani 2 , includendo anche produttori di soli accessori.<br />
Rispetto all'anno precedente il mercato Italia nel 2006 è cresciuto<br />
dell'otto virgola tre percento, quello estero addirittura del 14,1%.<br />
Tra i mercati export troviamo sugli scudi: Est Europa, Medio<br />
Oriente e UK.<br />
Sono solo quattro i fabbricanti che presentano vendite in calo rispetto<br />
all'anno precedente.<br />
Anche nel 2006 gli investimenti in immobilizzi tecnici sono risultati<br />
importanti, collocandosi al +11% sull'anno precedente.<br />
Incoraggiante la crescita della forza lavoro anche se sempre inferiore<br />
a quella del fatturato.<br />
Contenuto invece l'incremento dello stock di materie prime e prodotti<br />
rispetto al livello del 2005 (+4,7%). Tale fenomeno è probabilmente<br />
legato al buon andamento delle vendite.<br />
DIRETTORE RESPONSABILE<br />
Marco Falangi<br />
COORDINAMENTO EDITORIALE<br />
Jack Blutharsky Group s.r.l - Bologna<br />
PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE<br />
Jack Blutharsky Group s.r.l - Bologna<br />
EDITORE<br />
FAAC spa<br />
STAMPA<br />
Grafiche Damiani srl<br />
HANNO COLLABORATO<br />
Andrea Zullo<br />
Anthony Sirolli<br />
Giorgio Favaretto<br />
Giovanni D’Abramo<br />
Gloria Guastaroba<br />
Marco Falangi<br />
Michelangelo Manini<br />
Robert Kempton<br />
Stefano Fiorini<br />
Stefano Orsi<br />
trimestrale<br />
di informazione<br />
Reg. Trib. Bologna N. 6300<br />
del 31/03/1999<br />
2<br />
Anno X - n. 1 - Febbraio 2008
SETTORE APRICANCELLI<br />
Consuntivo '06<br />
Consuntivo '05<br />
% 06/05<br />
Fatturato Totale<br />
MIGLIAIA €<br />
592.767<br />
530.042<br />
11,8%<br />
Fatturato Italia<br />
MIGLIAIA €<br />
224.290<br />
207.100<br />
8,3%<br />
Fatturato Export<br />
MIGLIAIA €<br />
368.477<br />
322.942<br />
14,1%<br />
Occupazione<br />
UNITÀ<br />
1.669<br />
1.560<br />
7,0%<br />
Immobilizzazioni materiali lorde<br />
MIGLIAIA €<br />
156.361<br />
140.866<br />
11,0%<br />
Stock<br />
MIGLIAIA €<br />
119.455<br />
114.093<br />
4,7%<br />
Fatturato per addetto<br />
MIGLIAIA €<br />
355<br />
340<br />
4,5%<br />
Rapporto cespiti/fatturato<br />
%<br />
26,4%<br />
26,6%<br />
-0,7%<br />
Rapporto rimanenze/fatturato<br />
%<br />
20,2%<br />
21,5%<br />
-6,4%<br />
1 Si sono considerati i bilanci d'esercizio, non quelli consolidati.<br />
2 I dati non sono depurati dell eventuali duplicazioni.<br />
PORTE APERTE<br />
LA SCALA IN ASCESA<br />
INTERVISTA AL SOVRAINTENDENTE LISSNER<br />
PAG. 4<br />
NOVITÀ<br />
B 604<br />
PAG. 6<br />
NIGHT & DAY ONE<br />
PAG. 8<br />
SISTEMI PARAGON<br />
NUOVI ACCESSORI, IL VALIDATORE BIGLIETTI<br />
PAG. 14<br />
T-MODE<br />
POTENZIAMENTO GAMMA IN ARRIVO<br />
PAG. 16<br />
A 100 COMPACT<br />
PAG. 18<br />
IL PUNTO<br />
SULLA SICUREZZA<br />
LA STABILITÀ MECCANICA DELLA PORTA<br />
PAG. 10<br />
FAAC INFORMA<br />
CALENDARIO 2008<br />
“LITTLE EGO” DI GIARDINO<br />
PAG. 13<br />
DESTINAZIONE GATE<br />
MILANO<br />
LA CAPITALE DEL MADE ITALY<br />
PAG. 22<br />
3
4<br />
porte aperte<br />
La <strong>Scala</strong> in ascesa<br />
Intervista al Sovrintendente Lissner:<br />
“La musica, il pubblico, le ambizioni”<br />
Marco Falangi<br />
Stéphane Lissner è dal maggio del 2005 Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla<br />
<strong>Scala</strong>. Nasce nel 1953 a Parigi da genitori di origine russa e ungherese. La sua brillante<br />
carriera nel mondo della direzione teatrale inizia prestissimo, quando a soli 18 anni fonda<br />
il suo primo teatro, il Théâtre Mécanique. Dal 1978 al 1983 è condirettore del Centre Dramatique<br />
National di Nizza per poi divenire, fino al 1988, amministratore del Théâtre du Châtelet di Parigi.<br />
Dello stesso teatro diventa, nel 1988, direttore generale e lo rimane fino al 1998. Negli anni della<br />
sua direzione vengono prodotte opere come Fidelio di Beethoven con Lorin Maazel e Giorgio<br />
Strehler, Die Meistersinger von Nürnberg di Wagner con Marek Janowski e Claude Régy, Lulu<br />
di Berg con Jeffrey Tate e Adolf Dresen, La traviata di Verdi con Antonio Pappano e Klaus Michel<br />
Grüber, Il castello del principe Barbablù di Bartók con Charles Dutoit e Stéphane Braunschweig,<br />
Der Ring des Nibelungen di Wagner con Jeffrey Tate e Pierre Stroesser, Wozzeck di Berg con<br />
Daniel Barenboim e Patrice Chéreau. Eleva così la sala parigina al rango dei più grandi teatri europei:<br />
Teatro alla <strong>Scala</strong> di <strong>Milano</strong>, Deutsche Oper di Berlino, Royal Opera House di Londra, La<br />
Monnaie di Bruxelles, Festival di Salisburgo, con i quali del resto, coproduce un gran numero di<br />
opere. Tra il 1993 e il 1995 Lissner assume il ruolo di direttore generale anche dell'Orchestre de<br />
Paris. A lui va anche il merito di aver dato prestigio, dal 1998 al 2006, al Festival International di<br />
Aix-en-Provence che diviene un luogo privilegiato di incontri tra registi e direttori d'orchestra.<br />
Negli stessi anni assume l'incarico di condirettore del Théâtre del Bouffes du Nord con Peter<br />
Brook ed è direttore musicale delle Wiener FestWochen di Vienna. Per la sua attività ha ricevuto<br />
l'onorificenza di Chevalier de la Legion d'honneur. Il Sovrintendente è ora impegnato nell'importantissimo<br />
compito di tenere alto nel mondo il prestigio del Teatro alla <strong>Scala</strong>. Opengate lo ha<br />
intervistato per farsi raccontare la sua esperienza, il suo rapporto con <strong>Milano</strong> e con l'Italia, i suoi<br />
progetti per il futuro del teatro più famoso del mondo.
Cosa significa per Lei essere Sovrintendente di uno dei più importanti<br />
teatri del mondo?<br />
Significa avere gli occhi del mondo puntati su quel che il<br />
teatro fa ogni giorno. Mi sono reso presto conto che tutto<br />
quanto avviene alla <strong>Scala</strong> è oggetto di interesse e curiosità<br />
come accade a poche, forse a nessuna istituzione musicale<br />
di altri Paesi. Dallo stato di salute della <strong>Scala</strong> <strong>Milano</strong> è<br />
abituata a misurare lo stato della città, delle sue forze economiche,<br />
del suo pensiero. E <strong>Milano</strong> è, in tutti i sensi, il<br />
termometro dell'Italia.<br />
Qual è il suo rapporto con la città di <strong>Milano</strong> e con l'Italia?<br />
Di <strong>Milano</strong> mi piace la fattività, la capacità di reagire velocemente<br />
alle richieste e alle emergenze, di cambiare passo.<br />
Ho imparato a conoscere le segretezze della città, che<br />
ama nascondere le sue cose più belle: cortili, giardini, natura,<br />
opere d'arte. E' una città che assomiglia ai suoi abitanti<br />
e, a loro volta, gli abitanti sono lo specchio della sua<br />
architettura. L'Italia? Vista da dentro è ancor più il Paese<br />
dell'imprevedibilità, del genio che risolve d'incanto situazioni<br />
apparentemente irrisolvibili ventiquattr'ore prima.<br />
Al momento della sua nomina a sovrintendente, nell'aprile 2005,<br />
Lei commentò: "La priorità per la <strong>Scala</strong> è la musica. Occorre riflettere<br />
su come rispondere alla questione musicale".<br />
Risolti in gran parte i problemi incontrati all'inizio del suo impegno,<br />
quella affermazione resta valida anche oggi?<br />
La musica è sempre la priorità di un teatro, in modo speciale<br />
di un teatro come la <strong>Scala</strong>. È dall'arricchimento della<br />
qualità e della quantità della proposta musicale, dopo il<br />
primo anno di assestamento, seguito alla crisi del 2005,<br />
che sono venute le conferme della fiducia del pubblico,<br />
delle istituzioni pubbliche e dei privati. L'inaugurazione<br />
del 7 dicembre scorso con Tristan und Isolde di Wagner, in<br />
cui si è celebrato l'incontro fra due grandi della musica e<br />
del teatro - il direttore Daniel Barenboim e il regista Patrice<br />
Chéreau - ha attratto verso la <strong>Scala</strong> un interesse internazionale<br />
veramente straordinario, che è allo stesso tempo la<br />
conferma di una stabilità raggiunta dal Teatro e un ulteriore<br />
spunto dinamico. La musica è il motore della <strong>Scala</strong>,<br />
dentro e fuori: sapere che il teatro ha programmi già ben<br />
delineati fino al 2013, anno delle celebrazioni di Verdi e di<br />
Wagner insieme, dà motivazioni forti alle maestranze, al<br />
pubblico e ai potenziali sostenitori privati. E' sempre dalla<br />
musica che nasce questo circolo virtuoso.<br />
Qual è il fine ultimo del suo lavoro? La soddisfazione del pubblico,<br />
il prestigio del suo teatro, il risultato artistico complessivo<br />
o che altro?<br />
Il pubblico è il cuore del nostro agire: la soddisfazione del<br />
pubblico aumenta il prestigio del teatro, ed entrambi vengono<br />
dal risultato artistico complessivo. Voglio sottolineare<br />
il termine 'complessivo': in Italia, e in particolare alla <strong>Scala</strong>,<br />
si tende a caricare di eccessiva importanza singoli eventi,<br />
come l'inaugurazione di Sant'Ambrogio, ad esempio, e di<br />
scambiarli per il tutto. Valutiamo invece più attentamente la<br />
stagione nella sua interezza. Anzi le stagioni. Valutiamo la<br />
successione degli spettacoli e dei risultati economici giorno<br />
dopo giorno, anno dopo anno. Il teatro è fatto di exploit,<br />
certo, ma soprattutto di costanza nel tempo.<br />
Da quando Lei è Sovrintendente alla <strong>Scala</strong> è aumentato notevolmente<br />
il numero delle cosiddette "alzate di sipario". Come si<br />
può coniugare un miglioramento dei risultati di produttività di<br />
un teatro con il mantenimento di un alto livello di qualità?<br />
E' vero, rispetto al 2001, anno in cui la <strong>Scala</strong> entrò in ristrutturazione,<br />
le alzate di sipario, ovvero le serate o i<br />
matinée di Opera, Balletto, Musica Sinfonica e da<br />
Camera, sono salite da 185 circa a 274. E ciò è stato possibile<br />
grazie a due elementi: il primo è il prodotto di<br />
quella ristrutturazione, anzi modernizzazione del teatro<br />
che ho avuto in eredità da chi ha lavorato intensamente<br />
qui prima di me, ovvero la creazione di una macchina<br />
scenica che consente di alternare più velocemente spettacoli<br />
diversi; il secondo è la disponibilità di tutte le maestranze<br />
della <strong>Scala</strong> alla realizzazione di questo considerevole<br />
aumento della produttività. Ho sempre detto che<br />
non sono solo a realizzare questi risultati: mi limito a<br />
mettere tutte le qualità e le forze del teatro nella condizione<br />
migliore per raggiungere questi traguardi. Il mantenimento<br />
della qualità è la diretta conseguenza dell'altissima<br />
professionalità di tutti quelli che lavorano alla<br />
<strong>Scala</strong>. Con una buona organizzazione del lavoro, l'equilibrio<br />
fra i due valori si può realizzare.<br />
Di recente ha avanzato l'idea di trasformare la <strong>Scala</strong> nel teatro<br />
nazionale italiano. Perché questa proposta e come si potrebbe<br />
realizzare questo progetto?<br />
Mi sono limitato a constatare una realtà: la <strong>Scala</strong> è già 'il'<br />
teatro nazionale agli occhi del mondo. Non c'è altra istituzione<br />
italiana che abbia lo stesso carico di storia, di valori,<br />
di capacità nei confronti del mondo artistico internazionale.<br />
Si tratta solo di riconoscere alla <strong>Scala</strong> un ruolo<br />
che nel tempo non ha mai perso, e che oggi è confermato.<br />
Ogni Paese, ha un teatro nazionale, dunque internazionale:<br />
il Covent Garden lo è per la Gran Bretagna,<br />
l'Opéra per la Francia, la Staatsoper di Vienna per<br />
l'Austria, il Teatro Real per la Spagna, il Metropolitan per<br />
gli Stati Uniti. Per quale ragione la <strong>Scala</strong> non dovrebbe<br />
esserlo per l'Italia? Alla <strong>Scala</strong> viene chiesto sempre più<br />
spesso di rappresentare l'eccellenza italiana all'estero:<br />
con tournée in Cina e in America, in Giappone e in<br />
Sudamerica e con allestimenti coprodotti insieme, appunto,<br />
a Covent Garden, Staatsoper di Berlino, Opéra,<br />
Metropolitan, Teatro Real. La <strong>Scala</strong> è il teatro nazionale<br />
italiano in grado di dialogare con queste realtà e di competere<br />
con il mercato musicale internazionale. Basta<br />
prenderne atto.<br />
Opere di Mozart, Verdi e Wagner hanno inaugurato le tre stagioni<br />
della sua direzione artistica alla <strong>Scala</strong>. L'anno prossimo<br />
sarà di nuovo la volta di un autore italiano?<br />
Certamente: nel prossimo Sant'Ambrogio andrà in scena<br />
Don Carlo di Verdi, sotto la bacchetta di Daniele Gatti.<br />
Ma ogni stagione al suo interno è pensata in modo da alternare<br />
il repertorio straniero con quello italiano, che soprattutto<br />
alla <strong>Scala</strong> è il cuore dell'attività ed è sempre<br />
preponderante. Non potrebbe essere altrimenti: l'Opera<br />
è nata qui. E nessun teatro del mondo esisterebbe senza<br />
Rossini, Donizetti, Verdi, Puccini. Che qui, per così dire,<br />
hanno avuto casa.<br />
5
6<br />
novità<br />
Barriera B604<br />
<strong>Faac</strong> è leader di mercato delle barriere oleodinamiche ormai da più di 40 anni e<br />
quindi conosce molto bene i requisiti che questi prodotti devono possedere per<br />
poter coprire le molteplici esigenze di una moderna installazione nel rispetto delle<br />
normative europee di sicurezza.<br />
Quando <strong>Faac</strong> ha pensato al progetto di una barriera con<br />
diversa tecnologia - elettromeccanica a bassa tensione<br />
per uso residenziale e condominiale - si è posta subito<br />
l'obiettivo di offrire qualcosa di nuovo, che già non fosse stato visto prima.<br />
La nuova barriera è concepita in “parti” separate che, assemblate di volta in<br />
volta in modo diverso, consentono di realizzare molteplici combinazioni di<br />
prodotto tali da soddisfare le più svariate esigenze applicative.<br />
Infatti la barriera B604 è composta fondamentalmente dalle seguenti parti:<br />
• una testata (gruppo motore)<br />
• un kit per installazione a pavimento<br />
• un kit per installazione a parete<br />
• una serie di sbarre<br />
Certamente vi state chiedendo cosa significa installazione a parete. Vuol<br />
dire che la nuova barriera B604 consente l'installazione della testata sia a<br />
pavimento (montaggio tradizionale) sia a parete (brevetto <strong>Faac</strong>), adattando<br />
l'installazione a caratteristiche architettoniche particolari del passaggio,<br />
quali possono essere la presenza di muri, colonne ecc. che altrimenti<br />
renderebbero difficile o addirittura impossibile il montaggio.<br />
Questi ostacoli diventano il “sostegno” della barriera stessa!<br />
Non è finita! Quante volte è capitato di scegliere all'ultimo momento<br />
l'installazione destra o sinistra della barriera o la lunghezza della sbarra<br />
e dover perdere tempo aprendo il cofano per effettuare tarature e/o<br />
cambi delle molle, al fine di montare la barriera secondo le caratteristiche<br />
del passaggio?<br />
Con la B604 d'ora in avanti questo si eviterà grazie alla proprietà del<br />
“bilanciamento sbarre automatico” ottenuta con un'unica molla a torsione<br />
premontata e ambidestra brevettata <strong>Faac</strong>. Si ottiene l'equilibratura<br />
della sbarra in entrambe le direzioni senza necessità di intervenire<br />
sul dispositivo di bilanciatura.<br />
In pratica, un'unica testata (gruppo motore) permette di realizzare<br />
un'installazione destra o sinistra e ottenere luci di passaggio differenti<br />
utilizzando semplicemente diverse lunghezze delle aste.<br />
Per la B604 sono disponibili quattro diverse sbarre.<br />
• sbarra telescopica luce passaggio 3 m<br />
• sbarra standard luce passaggio 3,8 m<br />
• sbarra standard luce passaggio 2,8 m con bordo in gomma<br />
• sbarra standard luce passaggio 2,8 m illuminata
Per casi particolari di installazione è disponibile anche<br />
un kit di bilanciamento con peso di compensazione che<br />
consente di utilizzare le sbarre anche accorciate (rispettando<br />
i limiti di taglio indicati nelle istruzioni) senza dover<br />
effettuare tarature o cambi di molle.<br />
Insomma avete capito che, una volta identificate le caratteristiche<br />
del passaggio da automatizzare, con la barriera<br />
B604 è molto semplice realizzare la configurazione<br />
di prodotto più idonea e di conseguenza soddisfare il<br />
vostro cliente.<br />
Il motore a 24V DC<br />
della B604 consente<br />
elevate frequenze di<br />
utilizzo e grazie ad un kit<br />
di batterie di emergenza (XBAT) è<br />
possibile un funzionamento della barriera<br />
anche in caso di temporanea assenza dell' alimentazione<br />
elettrica di rete.<br />
La barriera B604 è stata proprio curata nei minimi<br />
particolari: è infatti disponile un supporto<br />
per fotocellule Safebeam che, applicato direttamente<br />
sul basamento, consente un facile<br />
allineamento delle fotocellule ed evita l'utilizzo<br />
di colonnette aggiuntive facilitando l'installazione<br />
e migliorando nel contempo il risultato<br />
estetico dell'impianto.<br />
La scheda è programmabile tramite l'uso<br />
di pulsanti e led.<br />
Le caratteristiche più importanti sono:<br />
• 3 logiche di funzionamento (automatica, condominiale, semi-automatica)<br />
• Settaggio modalità di funzionamento tramite dip switch<br />
• Controllo costante del movimento e della posizione tramite encoder<br />
integrato<br />
• Funzione di rilevazione ostacolo con sensibilità regolabile tramite<br />
trimmer<br />
• Settaggio dei tempi di lavoro e di pausa in autoapprendimento<br />
• Possibilità di collegamento di un kit batteria d'emergenza XBAT<br />
24V per B604<br />
• Funzione mancanza di tensione selezionabile (in presenza<br />
dell' XBAT la barriera o rimane aperta - ON - oppure continua a<br />
funzionare fino ad esaurimento delle batterie - OFF)<br />
Una particolare attenzione è stata prestata anche all'elettronica<br />
di controllo - con encoder - che è facilmente accessibile e semplice<br />
da programmare.<br />
La scheda integra la decodifica<br />
universale Omnidec bicanale,<br />
quindi è compatibile con<br />
tutti i radiocomandi <strong>Faac</strong> (sistemi<br />
di decodifica DS, SLH,<br />
LC). Per completare l'installazione<br />
basterà utilizzare una ricevente<br />
ad innesto XF 433 o XF<br />
868 in base alla frequenza di<br />
trasmissione prescelta.<br />
7
Night&Day One<br />
<strong>Faac</strong> è lieta di presentare il nuovo operatore Night&Day One che rappresenta,<br />
senza ombra di dubbio, una grossa novità nel panorama delle automazioni per<br />
persiane.<br />
novità<br />
Gli operatori tradizionali per persiane sostanzialmente sono<br />
concepiti per assicurare il movimento per mezzo di 1 motoriduttore<br />
dedicato a ciascuna anta che compone la persiana.<br />
Questo significa che, a seconda della tipologia di persiana, ad 1 anta<br />
o a 2 ante , l'operatore da dover installare è un modello diverso perché<br />
realizzato rispettivamente con 1 o 2 motoriduttori e relativi<br />
rinvii.<br />
Talvolta la questione si fa ancora più complicata perché si deve<br />
tenere in considerazione anche la scelta del verso di chiusura<br />
delle ante (ad esempio il ritardo in chiusura dell'anta sinistra<br />
oppure di quella destra ) e questo significa moltiplicare ulteriormente<br />
i modelli per coprire tutte le opzioni possibili<br />
che le esigenze dell'applicazione possono richiedere.<br />
Il nuovo Night&Day One risolve d'incanto tutte queste<br />
complicazioni perché un unico modello, (avete compreso<br />
bene un unico modello!) consente di automatizzare<br />
ben 16 configurazioni diverse di persiane , comprendendo<br />
i casi di anta singola, anta doppia, montaggio<br />
su architrave o su davanzale, ritardo chiusura su anta<br />
sinistra o su anta destra, uscita cavo destra o sinistra.<br />
Il Night&Day One è disponibile in due versioni per<br />
soddisfare la clientela più esigente in termini di ergonomia:<br />
8
•Night&Day One Basic con comando filare tramite<br />
pulsante a parete apre/chiude.<br />
•Night&Day One De Luxe con comando radio<br />
tramite telecomando.<br />
Le dimensioni del nuovo operatore rimangono<br />
pressoché invariate per cui è facilmente installabile<br />
in persiane nuove o esistenti, anche in presenza<br />
di inferriate o zanzariere (è sufficiente uno spazio<br />
ridotto: soli 10cm!), salvaguardando al contempo<br />
anche l'architettura della facciata dell'edificio grazie<br />
alle versioni fornite sia in colore bianco sia in<br />
colore marrone.<br />
Il confort dell'utente finale è ulteriormente garantito<br />
anche dal<br />
funzionamento<br />
estremamente<br />
regolare<br />
e silenzioso<br />
dell'operatore<br />
grazie alla trasmissione realizzata con<br />
bracci e guida appositamente progettati per queste<br />
tipologie di applicazione, i quali consentono<br />
di fermare l'anta in qualsiasi posizione e di resistere<br />
al vento evitando fastidiosi sbattimenti.<br />
La realizzazione dell'operatore completamente in<br />
alluminio lo rende idoneo per installazioni soggette<br />
agli agenti atmosferici e resistente all'usura.<br />
Non siete ancora contenti? avete trovato una persiana<br />
cosi particolare <strong>sulla</strong> quale non vi sembra<br />
possibile montare un operatore e automatizzarla<br />
nonostante quello che vi abbiamo appena detto?<br />
Niente paura, per il Night&Day One sono anche<br />
disponibili - come accessori - bracci speciali per<br />
applicazioni particolari (per esempio persiane alla<br />
veneziana) pertanto è veramente difficile trovare<br />
una persiana non automatizzabile con il nuovo<br />
Night&Day One!<br />
9
<strong>sulla</strong> sicurezza<br />
La stabilità meccanica<br />
della porta<br />
Michelangelo Manini<br />
il punto<br />
La marchiatura CE in base alla direttiva macchine 1 richiede che si curi la sicurezza<br />
strutturale del serramento anche quando ci si limita ad installare un’automazione<br />
in una porta o un cancello esistente (cd.: upgrading”).<br />
Nel presente “punto” dedicato alla stabilità meccanica della porta illustreremo dapprima<br />
i test funzionali e le ispezioni minime che le norme prescrivono quando l’installatore<br />
motorizza una porta o cancello esistente, poi tratteremo alcuni temi relativi<br />
alla manutenzione periodica della porta.<br />
Nel prosieguo dell’articolo per porte si intendono porte e cancelli per l’accesso di<br />
veicoli condotti da persone in luoghi commerciali, industriali o residenziali.<br />
CHE COSA VERIFICARE?<br />
Si tratta di verificare che ci sia adeguata (1) resistenza<br />
meccanica e che (2) le aperture siano sicure.<br />
1. Resistenza meccanica<br />
1.1 Attitudine della porta al funzionamento.<br />
Si conduca il test funzionale T1. Non è difficile applicare<br />
alla porta una forza superiore del 10% a<br />
quella prevista per il normale funzionamento. Si<br />
tratta di agire sull’attuatore che movimenta la porta<br />
quando questo è dotato di un dispositivo di regolazione<br />
di forza come: frizione meccanica, valvola bypass<br />
oleodinamica, parzializzatore d’onda elettronico,<br />
variazione del condensatore, autotrasformatore<br />
regolabile, relè di massima corrente, variazione della<br />
corrente di armatura nei motori cc etc. Invece non<br />
sarà facile in quegli attuatori che esprimono sempre<br />
una coppia fissa e la limitazione di forza è devoluta<br />
a dispositivi che agiscono solo al momento dell’impatto<br />
2 .<br />
La velocità della porta resterà invece quella impostata<br />
per il funzionamento normale.<br />
2. Aperture sicure<br />
2.1. Per le porte a movimento verticale fare il test T2.1.<br />
2.2. Per le porte a movimento orizzontale effettuare il<br />
test T2.2.<br />
Inoltre va fatta un’ispezione per verificare che l’anta<br />
della porta e ogni altra parte mobile siano protette<br />
contro lo sgancio e il deragliamento nel normale funzionamento.<br />
Una possibile check-list per porte a battente<br />
è contenuta nella tabella I2.2.<br />
T1<br />
NO DEFORMAZIONI PERMANENTI APRENDO E CHIUDENDO<br />
LA PORTA 10 VOLTE CON UNA FORZA SUPERIORE<br />
DEL 10% DI QUELLA PREVISTA NEL NORMALE<br />
FUNZIONAMENTO.<br />
Esempio con porta basculante<br />
1<br />
Si veda la norma di prodotto EN 13241-1: 2003.<br />
2<br />
Questi sistemi di apertura risultano più difficili da regolare in conformità alle norme e sono quindi sconsigliabili.<br />
10
T2.1<br />
IN CASO DI ROTTURA DI UN SINGOLO COMPONENTE DI SOSPENSIONE (INCLUSO IL<br />
MOTORE) O DI BILANCIAMENTO LA PORTA BASCULANTE NON CADE PER PIU’ DI 300<br />
MM E POI SI BLOCCA. ESISTONO AGEVOLAZIONI PER PORTE LEGGERE (VEDI EN<br />
12604 ARTICOLO 4.3.4). LA ROTTURA VA SIMULATA UN COMPONENTE PER VOLTA.<br />
T2.2<br />
LA PORTA SCORREVOLE AZIONATA DAL MOTORE INCONTRA CON L’ESTREMI-<br />
TA’ PRINCIPALE UN CUBO PIENO AVENTE UNO SPIGOLO DI 400 mm<br />
LA PORTA RIMANE NELLE GUIDE E NULLA SI DEFORMA.<br />
ISPEZIONE CANCELLO A BATTENTE I2.2<br />
CHECK-LIST ANTA 1<br />
1- le cerniere sono robuste in relazione al peso che debbono portare e prive di ruggine?<br />
2- le cerniere sono ben lubrificate?<br />
3- le cerniere presentano dei giochi?<br />
4- le cerniere vibrano o producono rumore se il cancello viene aperto o chiuso velocemente?<br />
5- il telaio dell'anta ha subito un attacco corrosivo (vitale la verifica in angoli e spigoli)?<br />
6- ci sono fessure nei giunti saldati?<br />
7- le viti e bulloni degli organi di tenuta sono ben serrati?<br />
8- le chiodature e le rivettature nell'anta sono salde?<br />
9- il pilastro o il telaio dell'anta presentano intagli, abrasioni, incisioni, rigonfiamenti o crepe?<br />
10- il pilastro o il telaio sono incurvati (indice di sovraccarico)?<br />
11- il terreno su cui poggia il pilastro ha subito degli assestamenti?<br />
12- ci sono delle deformazioni dovute a urti, ad esempio di veicoli?<br />
13- la struttura oscilla verticalmente o orizzontalmente se sottoposta a sollecitazioni?<br />
14- l'anta e/o il pilastro - testati separatamente - presentano una freccia elastica d'inflessione<br />
W superiore a F . L 3 /3 . E . I (*) se sottoposti a un carico statico pari a F applicato nell'estremità<br />
libera?<br />
15- gli stop fisici del moto dell'anta nelle posizioni di tutto aperto/chiuso sono robusti ed efficienti<br />
anche quando il cancello viene a sbattervi contro violentemente, come nel caso di<br />
movimentazione manuale con spinta continua di 500 N e tale da determinare alte velocità<br />
dell'anta?<br />
16- il pilastro è perfettamente verticale (non subisce sforzi di taglio dovuti a piegamenti)?<br />
17- in caso di movimentazione manuale con spinta continua e arresto violento di cui al punto 15<br />
si riscontrano danni come rotture, cedimenti, distacco di parti o deformazioni?<br />
(*) dove L è la lunghezza, E è il modulo di elasticità del materiale, I è il momento d'inerzia.<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[Sì]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
[No]<br />
L<br />
W<br />
F<br />
11
12il punto<br />
Di tutti i test e ispezioni andrà fatto un report che individua<br />
dettagliatamente la porta e i risultati.<br />
I test illustrati vanno effettuati dall’installatore e mai<br />
dal privato. L’installatore deve essere consapevole<br />
che lui e i suoi collaboratori sono tenuti ad operare in<br />
sicurezza quando effettuano questi test e ispezioni.<br />
Importante in questo senso è la valutazione preventiva<br />
dei rischi ai quali è sottoposto chi effettua e chi è<br />
presente ai test e ispezioni alla porta. Ad esempio si<br />
dovrà essere coscienti che un cancello - soprattutto se<br />
vecchiotto - sollecitato durante i test può cadere in<br />
ogni momento e quindi bisognerà rispettare e far rispettare<br />
una congrua distanza di sicurezza.<br />
LA MANUTENZIONE PERIODICA DELLA PORTA<br />
Di fronte a gravi incidenti provocati da vecchi cancelli<br />
che cadono perchè non sono più strutturalmente<br />
adeguati occorre condurre i test e ispezioni appena<br />
descritti non solo (i) al momento di applicazione dell’automatismo<br />
ma anche (ii) in sede di successiva manutenzione<br />
periodica e (iii) in caso di sollecitazioni<br />
straordinarie, come l’urto di un veicolo. In questa direzione<br />
vogliamo sensibilizzare gli installatori e i proprietari<br />
di porte.<br />
LA MANUTENZIONE PERIODICA DI PORTE RECENTI<br />
Per tali porte lo standard di tipo C UNI EN 12635 - richiamato<br />
dall’articolo 4.5 della norma di prodotto EN<br />
13241-1: 2003 - è sufficientemente esauriente su come<br />
deve essere prescritta la manutenzione 3 se si vuole apporre<br />
la marchiatura CE <strong>sulla</strong> porta in base alla direttiva<br />
macchine 4 . Quindi basterà attenersi a quanto si<br />
legge nelle istruzioni di manutenzione.<br />
IL CENTRO DI PERCUSSIONE<br />
DELLA PORTA (CP)<br />
LA MANUTENZIONE PERIODICA DI PORTE MOTORIZZA-<br />
TE VECCHIE<br />
Per tali porte trasformate recentemente in motorizzate<br />
(upgrading) bisogna comunque e sempre fare riferimento<br />
al comma 3 dell’articolo 1.3.2 dell’allegato 1<br />
alla direttiva macchine: “Il fabbricante indicherà nelle<br />
istruzioni per l’uso i tipi e le frequenze delle ispezioni e manutenzioni<br />
necessarie per motivi di sicurezza. Egli indicherà<br />
eventualmente i pezzi suggetti ad usura, nonchè i criteri<br />
di sostituzione.”. Non vi è dubbio che l’installatore<br />
della motorizzazione è il fabbricante della macchina<br />
porta motorizzata ed è quindi tenuto a dare le indicazioni<br />
<strong>sulla</strong> manutenzione.<br />
Per porte motorizzate da tempo potranno mancare<br />
indicazioni <strong>sulla</strong> manutenzione alla struttura. In questi<br />
casi si consiglia al manutentore di prescrivere la<br />
conduzione iniziale e periodica dei test e ispezioni<br />
<strong>sulla</strong> resistenza meccanica e le aperture sicure appena<br />
visti. Vanno poi portati a termine gli interventi necessari<br />
a ripristinare le condizioni corrette della struttura<br />
della porta. L’affidabilità è una grandezza probabilistica.<br />
Viene dedotta da come si sono comportati<br />
nel passato macchine e componenti simili a quelli<br />
oggetto di valutazione. Si basa quindi sull’esperienza.<br />
Per una porta che ha passato i test e ispezioni<br />
sopradescritti pare giudizioso prescrivere una riverifica<br />
della stabilità meccanica della porta con cadenza<br />
semestrale.<br />
COME RIDURRE IL LOGORIO DELLE CERNIERE O RALLE<br />
DELLA PORTA?<br />
La porta a battente della quale si inizia l’apertura o<br />
che viene fermata - ad esempio nelle posizioni di arresto<br />
di fine corsa - cambia la propria velocità in brevissimo<br />
tempo, cioè subisce un urto. Per ridurre gli<br />
effetti - che si scaricano sulle cerniere - si può intervenire<br />
sul punto in cui la porta incontra i fermi meccanici<br />
di fine corsa di apertura.<br />
Il fermo-porta meccanico andrebbe collocato come indicato<br />
nella figura a lato. Si tratta di farlo agire nel<br />
centro di percussione della porta (CP). Le dimensioni<br />
del CP dipendono dal momento d’inerzia e dalla<br />
massa della porta nonchè dalla distanza del centro di<br />
massa dalla cerniera della porta. Se si colloca il fermo-porta<br />
in corrispondenza del centro di percussione<br />
si annullano le reazioni impulsive dell’urto sulle cerniere<br />
aumentando notevolmente la loro vita.<br />
Attenzione però, quella che viene eliminata è la reazione<br />
impulsiva durante l’urto non certo la forza che<br />
si esercita <strong>sulla</strong> cerniera per via della coppia che fa<br />
ruotare il cancello!<br />
Ecco altre semplici regole utili per allungare la vita<br />
delle cerniere e quindi ridurre il rischio di una loro<br />
rottura inopinata:<br />
•limitare la massa del cancello;<br />
•meglio due ante invece di una grande (si abbassa<br />
il momento d’inerzia dell’anta);<br />
•minimizzare la velocità impressa all’anta dalla<br />
motorizzazione;<br />
•utilizzare motore con soft-start e soft-stop o effetto<br />
analogo;<br />
•non eccedere nella coppia erogata dal motore.<br />
3<br />
Ad esempio, il fabbricante della porta deve dichiarare esplicitamente i componenti da sostituire di routine per mantenere la classe<br />
di durata della porta.<br />
4<br />
Si veda l’appendice ZA allo standard EN 12635.
Calendario <strong>Faac</strong> 2008<br />
“Little Ego” di Giardino<br />
VITTORIO GIARDINO<br />
Il “Calendario<br />
d'Autore” di<br />
FAAC è divenuto<br />
appuntamento fisso<br />
ormai da dieci anni.<br />
Dopo Manara,<br />
Fellini, Crepax e tanti<br />
altri quest'anno la<br />
scelta è ricaduta su<br />
Vittorio Giardino.<br />
Bolognese DOC, ingegnere<br />
elettronico<br />
prestato a tempo pieno<br />
all'arte dei fumetti<br />
ha raggiunto il successo<br />
con i suoi lavori pubblicati<br />
in almeno 18 paesi e puntualmente tradotti in<br />
14 lingue e con ogni suo libro che è un pezzo<br />
unico per la ricchezza e precisione dei dettagli.<br />
Vittorio Giardino una scelta obbligata per arricchire<br />
la collezione dei calendari d'autore.<br />
Chi è Little Ego?<br />
Little Ego è una giovane ed avvenente donna,<br />
dalle forme morbide e dotata di una delicata<br />
carica sensuale. Quelle di Little Ego sono tutte<br />
avventure erotiche e nel contempo oniriche:<br />
nel culmine della passione la giovane si sveglia<br />
e non può che rimanere stupita da ciò che<br />
ha sognato.<br />
Le avventure sognate, il brusco risveglio, i richiami<br />
al mondo dei sogni sono un chiaro<br />
omaggio di Vittorio Giardino all'opera culto di<br />
Winsor McCay - Little Nemo - quel bambino<br />
sognatore che, dopo aver visitato fantastici<br />
luoghi del mondo dei sogni finiva per rovinare<br />
per terra dal suo letto e svegliarsi.<br />
Little Ego con la sua malizia, i suoi occhioni<br />
sgranati e l'espressione stupita ci guarderà<br />
dalle tavole di alcuni mesi del 2008, ricordandoci<br />
che la vita è sogno e quando ci si sveglia<br />
ci si rammarica di non poter vivere nella realtà<br />
ciò che si è sognato.<br />
Nato a Bologna nel 1946, a 31 anni abbandona<br />
la professione di ingegnere<br />
elettronico per dedicarsi ai fumetti.<br />
Dopo aver debuttato nel 1978 su alcune<br />
fanzines, nel 1979 pubblica la<br />
prima storia di Sam Pezzo, detective privato<br />
di tradizione hard-boiled, su Il<br />
Mago, rivista di importanza nazionale.<br />
Sam Pezzo è il protagonista del suo libro,<br />
pubblicato poco dopo anche in Francia.<br />
Nel 1981, per la rivista Orient Express,<br />
crea un personaggio più elaborato e<br />
complesso, sia come disegno che come<br />
scrittura, l'ex-agente dei servizi segreti<br />
francesi Max Fridman. La prima avventura,<br />
'Rapsodia ungherese', esce in libro l'anno<br />
seguente e procura al suo autore la consacrazione<br />
internazionale e i primi importanti premi.<br />
Dopo altri tre libri di Sam Pezzo, nel 1984 cambia registro<br />
con Little Ego, rivisitazione ironicamente erotica di Little<br />
Nemo di Winsor Mc Cay, con una sua sensuale protagonista<br />
femminile, il cui album uscirà solo cinque anni più tardi.<br />
Intanto lavora alla seconda avventura di Max Fridman, 'La<br />
Porta d'Oriente', che sarà pubblicata nel 1986.<br />
A partire da quell'anno realizza diverse storie corte di ambiente<br />
quotidiano e centrate sul tema della menzogna, dell'eros<br />
e dell'inganno, per vari giornali e periodici d'attualità,<br />
come Il Messaggero, L'Espresso, Giochi, La Repubblica.<br />
Queste storie sono raccolte in tre album della serie<br />
'Vacanze fatali'.<br />
Nel 1991 comincia a lavorare a un altro personaggio di<br />
grande impegno, Jonas Fink, che vede la luce sulle pagine<br />
della rivista Il Grifo. La storia, ambientata nella Praga comunista<br />
a cominciare dagli anni cinquanta, prevede tre volumi.<br />
Il primo, 'L'Infanzia', esce nel 1995, il secondo<br />
'L'Adolescenza' nel 1998.<br />
Con Jonas Fink riceve il premio Alph'Art al salone di<br />
Angoulême ('95) e l'Harvey Awards al San Diego Comic<br />
Con. ('98).<br />
Nel 1999 ritorna al personaggio di Max Fridman con 'No pasarán',<br />
una storia <strong>sulla</strong> guerra civile spagnola in tre volumi.<br />
Il primo esce nel 2000, il secondo due anni più tardi.<br />
Di recentissima pubblicazione è l'album 'Eva Miranda'<br />
(2005), soapopera a fumetti, completa di spot pubblicitari.<br />
Lavora anche nel campo dell'illustrazione (Vogue, Je<br />
Bouquine, Mosquito, Viaggi, etc.) e dell'affiche; realizza litografie<br />
e serigrafie.<br />
faac informa<br />
13
Sistemi Paragon<br />
Nuovi accessori:<br />
il validatore di biglietti<br />
Il successo nella gestione di un moderno sistema di parcheggio viene ottenuto<br />
anche grazie alle possibili opzioni e soluzioni che i costruttori<br />
sono in grado di offrire e implementare nel tempo.<br />
FAAC è sempre stata sensibile nella ricerca dell'allargamento<br />
delle possibili applicazioni che andassero oltre il semplice parcheggio<br />
pubblico a pagamento.<br />
novità<br />
Molti progetti sono stati realizzati da FAAC<br />
nell'ambito degli alberghi, dei centri sportivi,<br />
dei centri commerciali. In questi ultimi,<br />
in particolare, si è concentrata l'attenzione fin dal<br />
primo sistema introdotto sul mercato, il 620<br />
Standard.<br />
Oggi FAAC può offrire un ulteriore prodotto, il VA-<br />
LIDATORE, in grado di arricchire la gamma PARA-<br />
GON offrendo una soluzione innovativa per la gestione<br />
dei parcheggi nei centri commerciali, anche di<br />
grosse dimensioni, che contengono all'interno strutture<br />
con differenti proprietà e quindi disponibilità<br />
economiche e necessità operative molto diverse.<br />
Il prodotto consiste in un convalidatore elettronico<br />
in grado di stampare sul biglietto di entrata al parcheggio<br />
un codice barcode, che riporta un numero<br />
di convenzione, al fine di applicare uno sconto, tracciabile<br />
ed associabile ai clienti di un esercente che<br />
desidera concedere un periodo di sosta gratis durante<br />
gli acquisti nella propria struttura.<br />
Il funzionamento del prodotto è molto semplice e<br />
l'installazione si limita alla sola alimentazione<br />
non richiedendo una connessione<br />
in rete.<br />
Nel caso di acquisto, presso le postazioni<br />
cassa del supermercato o presso i negozi<br />
l'operatore preposto convaliderà il biglietto<br />
consentendo al cliente l'uscita gratuita<br />
o scontata.<br />
In mancanza di acquisti e quindi della<br />
convalida il cliente pagherà la tariffa<br />
piena.<br />
Il software PARAGON, residente nei sistemi<br />
di cassa manuale o automatica, riconoscerà<br />
il biglietto, la sua provenienza<br />
dal numero cassa o numero negozio ed<br />
effettuerà un rendiconto per giorno/i<br />
con eventuali note di addebito all'esercizio che ha<br />
concesso la convalida.<br />
Ogni negozio o esercente potrà disporre di modalità<br />
di sconto specifiche e personalizzate con quindi<br />
un'impostazione tariffaria del tutto indipendente.<br />
Il Validatore dispone anche di soluzioni tecnologiche<br />
innovative come l'autodiagnosi con stampa di un titolo<br />
di test che certifica il funzionamento ottimale del<br />
prodotto o il controllo del verso di inserimento del<br />
ticket di entrata tramite la lettura di un'apposita tacca<br />
di riferimento che attesta la corretta posizione del<br />
biglietto prima della stampa.<br />
Ogni Validatore stamperà su tutti i biglietti trattati<br />
un numero progressivo di convalida per consentire<br />
all'esercente di effettuare gli opportuni<br />
controlli <strong>sulla</strong> regolarità<br />
dell'attività e quindi degli<br />
addebiti che lo stesso<br />
dovrà corrispondere al gestore<br />
del sistema di parcheggio.<br />
Caratteristiche tecniche<br />
Metodo di funzionamento:<br />
Stand-alone<br />
Metodo di stampa:<br />
Termica, 8 dots/mm<br />
Risoluzione:<br />
203 dpi<br />
Velocità di stampa:<br />
High Speed 70 mm/sec<br />
Interfaccia per programmazione:<br />
Seriale RS232<br />
Programmazione:<br />
Tramite PC e Software di configurazione<br />
Alimentazione:<br />
24Vdc (Alimentatore esterno compreso)<br />
Tipo Barcode:<br />
2 / 5 Interleaved<br />
Lunghezza barcode:<br />
6 digit<br />
Contatore convalide:<br />
9 cifre<br />
Codici numerici associati all'esercente: Da 1 a 9999<br />
Temperatura di funzionamento: Da 0°C a 45°C<br />
Dimensioni:<br />
108x170x122 mm<br />
14
Le innovazione del futuro,<br />
il multiparcheggio<br />
Con l’cquisizione di clienti sempre più importanti<br />
e di grosse dimensioni come primarie<br />
società di gestione parcheggi a pagamento,<br />
catene di alberghi, centri commerciali<br />
si sono venuti a creare i presupposti<br />
per la realizzazione da parte di FAAC di un<br />
progetto che permetta il controllo e la gestione<br />
di più parcheggi nell'ambito della<br />
stessa proprietà.<br />
FAAC stà quindi sviluppando le tecnologie<br />
necessarie per dotarsi, nel sistema PARA-<br />
GON, del Multiparcheggio.<br />
Per Multiparcheggio si intende l'interconnessione<br />
in rete dati di due o più parcheggi<br />
Paragon in modo da rendere fruibile alcuni<br />
dei servizi specifici di ogni impianto anche<br />
negli altri come ad esempio gli abbonamenti<br />
e contemporaneamente centralizzare tutti<br />
o parte dei dati di esercizio al fine di unificare<br />
le attività amministrative e di controllo.<br />
I singoli parcheggi Paragon saranno configurati con<br />
codici impianto differenti.<br />
Architettura multiparcheggio<br />
Nell'architettura del Multiparcheggio tutti i parcheggi<br />
sono indipendenti e dispongono di un proprio database<br />
server. Esiste un Centro di controllo equipaggiato<br />
con un Large Database in grado di gestire i dati di tutti<br />
i parcheggi. I parcheggi sono collegati al centro di<br />
controllo tramite rete VPN o rete LAN.<br />
I database locali ed il Centro sono mantenuti allineati<br />
da un software di replica specifico SyBase indipendente<br />
dal software parcheggi.<br />
Caratteristiche funzionali multiparcheggio<br />
Si possono identificare tre macro funzionalità che caratterizzano<br />
il sistema:<br />
1) Servizi da condividere con altri parcheggi Paragon<br />
Tabelle, tariffe per sosta occasionale e per calcolo eccedenze<br />
negli abbonamenti<br />
Profili titoli di abbonamento a tempo<br />
Profili titoli prepagati ad importo a scalare<br />
Profili buoni valore<br />
Profili convenzioni<br />
Anagrafica clienti e gruppi<br />
Anagrafica operatori impiegati nel parcheggio e qualifiche<br />
Anagrafica tessere<br />
2) Gestione centralizzata dei dati di tutti i parcheggi<br />
Mantenimento su un unico database server dei dati di<br />
tutti i parcheggi<br />
Accesso per il software di report in contemporanea ai<br />
dati di tutti i parcheggi<br />
Esecuzione centralizzata del backup di tutti i parcheggi<br />
3) Monitoraggio centralizzato dei parcheggi<br />
Visualizzazione dello stato di funzionamento delle apparecchiature<br />
e degli allarmi attivi<br />
Esecuzione a distanza di comandi remoti come apertura<br />
barriere ed emissione biglietti<br />
Inoltro messaggi SMS e/o E-mail per segnalare anomalie<br />
sull'impianto<br />
Gestione titoli multiparcheggio<br />
Il sistema prevederà ovviamente comportamenti diversi<br />
a seconda dei titoli di accesso utilizzati. I biglietti occasionali<br />
ad esempio dovranno essere necessariamente<br />
utilizzati solo all'interno del parcheggio che li ha emessi<br />
mentre i Buoni Valore e le Tessere Abbonati potranno<br />
essere fruibili su più parcheggi.<br />
Le Tessere a <strong>Scala</strong>re potranno essere abilitate su più<br />
parcheggi e la tariffa applicata sarà quella definita nel<br />
parcheggio in cui viene utilizzata.<br />
15
T-Mode - potenziamento<br />
gamma in arrivo!<br />
FAAC, azienda leader nell'automazione di cancelli e porte ha ampliato la propria offerta<br />
di prodotti nei primi mesi del 2007 con il lancio della nuova linea di motori tubolari<br />
T-MODE per l'automazione di tende da sole, tapparelle, screen.<br />
16novità<br />
Imotori tubolari FAAC hanno<br />
subito riscontrato un ottimo<br />
successo ottenendo già<br />
nel primo anno risultati importanti<br />
in Italia e all'estero.<br />
I motori tubolari FAAC si integrano<br />
nella già ampia gamma<br />
di prodotti FAAC per l'automazione<br />
residenziale, commerciale<br />
e industriale che comprende:<br />
• automazione cancelli<br />
• automazione garage<br />
• automazione portoni industriali<br />
• automazione persiane<br />
• porte automatiche<br />
• sistemi di parcheggio<br />
• barriere<br />
• controllo accessi<br />
• allarmi<br />
• automazione tende da sole e<br />
tapparelle<br />
I motori tubolari sono prodotti<br />
nello stabilimento di Sesto San<br />
Giovanni (MI) con componentistica<br />
italiana ed europea e sono<br />
collaudati al 100% per garantire<br />
la qualità e l'alta affidabilità<br />
che contraddistinguono i<br />
prodotti a marchio FAAC.<br />
Nuovi prodotti<br />
L'offerta FAAC si arricchisce di nuovi modelli<br />
con la serie T-Mode TM 58. I TM 58<br />
sono motori con diametro 58 mm del tubo<br />
del motoriduttore e movimentano tapparelle,<br />
tende da sole e serrande. La manovra<br />
avviene tramite comando a pulsante e la<br />
regolazione dei fine corsa è di tipo meccanico.<br />
La serie TM 58 è composta da 3 attuatori.<br />
TM 58 R 80/12 - con coppia di 80 Nm e 12 giri<br />
al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 120 kg.<br />
TM 58 R 100/12 - con coppia di 100 Nm e 12 giri<br />
al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 150 kg.<br />
TM 58 R 120/12 - con coppia di 120 Nm e 12 giri<br />
al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 180 kg.<br />
Un'ampia gamma di accessori meccanici<br />
(adattatori e supporti motore) per i TM 58<br />
completano l'offerta.<br />
Futuri sviluppi T Mode<br />
La linea T Mode verrà ampliata in modo significativo durante il 2008<br />
per divenire sempre più completa nelle varie tipologie di applicazioni<br />
in un mercato molto esigente. Nella Primavera 2008 è previsto il<br />
lancio commerciale di nuovi prodotti:<br />
TM 58 M - serie di motori con diametro tubo di 58 mm con fine corsa<br />
meccanico e dispositivo di manovra di soccorso.<br />
Ideale per applicazione per tapparelle, tende da sole e serrande.
La gamma sarà disponibile nelle seguenti versioni:<br />
TM 58 R 70/12 M - con coppia di 70 Nm e 12 giri al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 110 kg.<br />
TM 58 R 80/12 M - con coppia di 80 Nm e 12 giri al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 120 kg.<br />
TM 58 R 100/12 M - con coppia di 100 Nm e 12 giri al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 150 kg.<br />
TM 58 R 120/12 M - con coppia di 120 Nm e 12 giri al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 180 kg.<br />
TM 45 E - serie di motori diametro 45 mm con fine<br />
corsa elettronici per applicazioni per<br />
tapparelle, tende da sole e tende<br />
da sole a cassonetto. I TM 45 E<br />
sono i primi di una serie T-<br />
Mode FAAC che sarà disponibile<br />
con fine corsa elettronici.<br />
La regolazione dei fine corsa<br />
con tecnologia elettronica - anziché<br />
con regolazione meccanica<br />
- rende facile e comoda l'installazione<br />
e soprattutto il setup<br />
del motore. La regolazione<br />
viene eseguita tramite pulsantiera<br />
(non è necessario intervenire <strong>sulla</strong> testa del motore)<br />
e non è necessario aprire il cassonetto per la regolazione<br />
dei fine corsa.<br />
La linea TM 45 E presenterà una serie di caratteristiche<br />
ed innovazioni tecniche che la renderanno unica<br />
nel suo segmento di mercato. Alcune delle caratteristiche<br />
di rilievo:<br />
• altissima resistenza a l'entrata di acqua e polveri;<br />
• facilità di installazione e set-up motore;<br />
• motori corti - mediamente più corti del 20 ÷ 25% rispetto<br />
ai motori della concorrenza a parità di coppia<br />
- che oltre a facilitare l'installazione permettono<br />
la motorizzazione di tapparelle di dimensioni<br />
ridotte.<br />
La linea TM 45 E sarà disponibile nelle seguenti<br />
versioni:<br />
TM 45 R 8/17 E - con coppia di 8 Nm e 17 giri al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 15 kg.<br />
TM 45 R 15/17 E - con coppia di 15 Nm e 17 giri al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 28 kg.<br />
TM 45 R 20/17 E - con coppia di 20 Nm e 17 giri al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 38 kg.<br />
TM 45 R 30/17 E - con coppia di 30 Nm e 17 giri al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 56 kg.<br />
TM 45 R 35/12 E - con coppia di 35 Nm e 12 giri al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 65 kg.<br />
TM 45 R 45/12 E - con coppia di 45 Nm e 12 giri al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 90 kg.<br />
TM 45 R 50/12 E - con coppia di 100 Nm e 12 giri al minuto.<br />
Capacità di sollevamento - 100 kg.<br />
Guide alla scelta<br />
MOTORI PER TAPPARELLE<br />
Per determinare il modello di motore tubolare necessario per<br />
realizzare l'automazione di una tapparella è necessario conoscere:<br />
1. peso della tapparella<br />
2. diametro del tubo di avvolgimento<br />
Per determinare il peso della tapparella è necessario conoscere<br />
il peso al mq del materiale utilizzato e la sua superficie<br />
MATERIALI kg/m 2<br />
PVC 5<br />
Legno 10<br />
Alluminio con poliuretano espanso (coibentato) 4<br />
Alluminio estruso 8<br />
Acciaio con poliuretano espanso (coibentato) 10<br />
Acciaio “sicofer” blindato 16<br />
Nota: i pesi sono relativi a strutture comunemente utilizzate<br />
e quindi orientativi in quanto dipendenti dagli spessori<br />
e dai rinforzi della struttura<br />
Diametro Tubo avvolgimento mm<br />
Diametro Tubo mm<br />
Peso Kg<br />
Nota: coefficienti di avvolgimento ed attrito inclusi<br />
MOTORI PER TENDE DA SOLE<br />
Per determinare il modello di motore tubolare necessario per<br />
realizzare l'automazione di una tenda è necessario conoscere:<br />
1. diametro del tubo di avvolgimento<br />
2. la misura della estensione/sporgenza dei bracci della struttura<br />
3. il numero di bracci della struttura<br />
Sporgenza<br />
1,5 2 2,5 3 4<br />
bracci (m)<br />
2 15 Nm 30 Nm 30 Nm 30 Nm 35 Nm<br />
Numero bracci<br />
3<br />
4<br />
5<br />
6<br />
7<br />
8<br />
30 Nm<br />
30 Nm<br />
35 Nm<br />
35 Nm<br />
45 Nm<br />
30 Nm<br />
35 Nm<br />
35 Nm<br />
35 Nm<br />
45 Nm<br />
30 Nm<br />
35 Nm<br />
45 Nm<br />
45 Nm<br />
80 Nm<br />
30 Nm<br />
35 Nm<br />
45 Nm<br />
80 Nm<br />
80 Nm<br />
80 Nm 80 Nm 80 Nm 80 Nm<br />
35 Nm<br />
45 Nm<br />
80 Nm<br />
100 Nm<br />
100 Nm<br />
120 Nm<br />
Nota: coefficienti di avvolgimento ed attrito inclusi.<br />
5<br />
80 Nm<br />
80 Nm<br />
80 Nm<br />
100 Nm<br />
120 Nm<br />
17
A 100 Compact<br />
La nuova automazione FAAC per porte scorrevoli è silenziosa<br />
elegante e affidabile.<br />
Un concentrato di tecnologia in soli 10 cm di altezza.<br />
18novità<br />
L'ultima nata nella famiglia delle porte automatiche<br />
risponde alle importanti esigenze del mercato degli<br />
ingressi automatici pedonali.<br />
Questo prodotto è stato studiato per agevolare e migliorare<br />
il lavoro di:<br />
• architetti e progettisti, da sempre alla ricerca di linee<br />
sottili che permettono una grande luminosità degli<br />
ingressi<br />
• serramentisti che devono realizzare degli ingressi<br />
automatici applicati in facciate continue o in presenza<br />
di soffitti bassi e hanno la necessita di poter<br />
disporre di un'automazione che ingombri il minor<br />
spazio possibile.<br />
La nuova Compact A100 risolve brillantemente questi<br />
problemi e grazie alla sua accurata progettazione<br />
meccanica ed elettronica e' una delle automazioni<br />
piu' silenziose del mercato. Non a caso FAAC ha ricevuto<br />
i complimenti dei clienti piu' esigenti e di coloro<br />
che utilizzano quotidianamente questo prodotto.<br />
Vediamo in dettaglio le caratteristiche tecniche rilevanti:<br />
Vano passaggio:<br />
1 anta: 700-3000 mm / 2 Ante: 800-3000 mm<br />
Portata massima:<br />
1 anta: 110 kg / 2 ante: 70+70 kg.<br />
Velocità apertura regolabile:<br />
5-70cm/sec / 10-140cm/sec (2 ante)<br />
Velocità chiusura regolabile:<br />
5-70cm/sec / 10-140cm/sec<br />
Apertura parziale regolabile :<br />
da 10% al 90% della apertura totale<br />
Carrello con due ruote portanti in materiale speciale autolubrificante completo<br />
di spazzolino per pulire il piano di scorrimento.<br />
Nuova centralina a microprocessore a 32 bit con alimentatore “switching” 115/220 volt<br />
compatto e più efficiente, display di segnalazione dello stato della porta e degli eventuali<br />
guasti.
3 pulsanti per la programmazione base:<br />
• Velocità apertura e chiusura<br />
• Tempo pausa<br />
• Pausa notte<br />
• Blocco motore<br />
Porta USB per aggiornamento software<br />
3 schede integrate per semplificare il montaggio delle<br />
fotocellule, del blocco motore e della batteria di emergenza<br />
(che garantisce 30 minuti di funzionamento in<br />
mancanza di tensione).<br />
Nuovo selettore semplificato SDK light<br />
(in alternativa al programmatore sd keeper)<br />
19
Sistema di profili a sezione ridotta per porte automatiche scorrevoli<br />
e telescopiche FAAC TK20<br />
Le caratteristiche principali di questi profili sono:<br />
L'estetica gradevole<br />
Grazie alla sezione ridotta dei profili a soli 20 mm l'impatto estetico dell'ingresso automatico risulta molto<br />
gradevole e leggero rispetto ai quelli costruiti con profili in alluminio commerciali. La nuova Compact<br />
A100 per via delle sue dimensioni ridotte si sposa perfettamente con l'applicazione di questi profili.<br />
novità<br />
Tenuta termica<br />
Grazie alla serie di guarnizioni abbinate ai profili TK20 si può aumentare sensibilmente<br />
la tenuta termica nei punti sensibili dell'ingresso automatico<br />
20
La facilità d’utilizzo<br />
Grazie ad una prelavorazione<br />
in <strong>Faac</strong> di alcuni profili è<br />
possibile costruire le ante<br />
con l'utilizzo di semplici<br />
utensili disponibili presso<br />
qualunque installatore o<br />
serramentista.<br />
Tutti i tagli (ad eccezione di<br />
uno) sono a 90 gradi e l'assemblaggio<br />
avviene grazie a<br />
delle viti o cavallotti che<br />
vengono forniti con i profili<br />
stessi.<br />
Inoltre è disponibile il manuale<br />
d'assemblaggio con il<br />
programma di taglio dei<br />
profili e delle guarnizioni di<br />
tutta la serie dei profili<br />
TK20<br />
Il programma di taglio ci<br />
permetterà, partendo dal<br />
vano di passaggio, di ricavare<br />
le lunghezze di taglio<br />
di ogni profilo e guarnizione<br />
e di avere le misure del<br />
vetro per l'assemblaggio finale<br />
e di conoscere preventivamente<br />
il peso complessivo<br />
delle ante.<br />
A fianco,<br />
una vista parziale<br />
di una schola di taglio<br />
21
La capitale del made in Italy<br />
Culturale e seducente,<br />
<strong>ecco</strong> <strong>Milano</strong><br />
destinazione gate<br />
“Annisettanta”, Wharol, Durer, la moda<br />
I mille appuntamenti di primavera<br />
Marco Falangi<br />
Èla primavera la stagione in cui <strong>Milano</strong> forse offre il meglio di sé, sotto tutti i punti<br />
di vista. Oltre agli eventi fissi che ogni anno si celebrano nella capitale del Made<br />
in Italy, nel 2008 sono già in agenda importanti appuntamenti culturali.<br />
Alla Triennale, fino al 30 marzo, si terrà la mostra “Annisettanta - Il decennio lungo del<br />
secolo breve”. L'esposizione ha l'obiettivo di raccontare la storia del decennio e dei cambiamenti<br />
che ha portato, attraverso installazioni dedicate a parole chiave (viaggio, corpo,<br />
conflitto, corteo…) o a figure emblematiche come Moro o Pasolini. Ogni aspetto dei<br />
'70, dal cinema alla letteratura, dal design alla musica, dai supplementari di Italia-<br />
Germania 4-3 alle sequenze censurate di “Ultimo tango a Parigi”, viene approfondito.<br />
Sempre fino al 30 marzo, presso la Fondazione Antonio Mazzotta in via Foro<br />
Buonaparte 50, saranno esposte opere di Andy Warhol, tra cui la celeberrima interpretazione<br />
dell'Ultima Cena. Stessa data di chiusura anche per l'interessante mostra sull'arte<br />
grafica e incisoria di Albrecht Durer, presso la Pinacoteca Ambrosiana. Tra la fine di febbraio<br />
e l'inizio di marzo è poi il momento delle tanto attese sfilate delle collezioni Moda<br />
Donna autunno-inverno al Fiera<strong>Milano</strong>City. A giugno toccherà poi alle collezioni primavera-estate<br />
maschili. Il pret a porter sarà invece protagonista di <strong>Milano</strong>vendemoda, dal<br />
21 al 24 febbraio, sempre alla fiera cittadina.<br />
Tra maggio e giugno farà invece tappa in città la mostra “World Press Photo”, con le più<br />
belle e toccanti fotografie del fotogiornalismo mondiale. Le opere - una selezione delle<br />
migliori scattate nel 2007 - saranno ospitate alla Galleria Carla Sozzani, in Corso Como<br />
10. Imperdibile infine, sia per i collezionisti che per chi sta mettendo su casa, il Salone<br />
Internazionale del Mobile, dal 16 al 21 aprile, che si svolgerà presso l'immensa Fiera di<br />
Rho-Pero. In questa occasione sono tanti gli eventi collaterali che si svolgono in città e<br />
che hanno al centro l'arte, la cultura e il design.<br />
22
Una grande capitale europea<br />
da cui passa tutto ciò che fa<br />
tendenza nel mondo.<br />
<strong>Milano</strong> è ancora, e soprattutto, questo.<br />
Ormai messa da parte la sfavillante<br />
ma limitativa immagine degli<br />
anni '80, quella della “<strong>Milano</strong> da<br />
bere”, il capoluogo lombardo ha assunto<br />
una fisionomia più sobria ed<br />
equilibrata ma non per questo meno<br />
seducente. Una città che si è<br />
aperta ancora di più al mondo e<br />
che accanto alla moda, allo shopping,<br />
all'immancabile aperitivo nei<br />
locali del momento, sta sempre più<br />
puntando <strong>sulla</strong> cultura e su un'offerta,<br />
anche turistica, che fino a<br />
qualche anno fa le era sconosciuta.<br />
Un richiamo al visitatore che parte<br />
proprio dal patrimonio storico e artistico,<br />
tutt'altro che irrilevante.<br />
Come a confermare che <strong>Milano</strong> è<br />
sempre al centro di ciò che è <strong>sulla</strong><br />
bocca di tutti, non si può non dimenticare<br />
che il dipinto più citato<br />
dalla letteratura e dal cinema degli<br />
ultimi anni si trova proprio qui, nel<br />
refettorio di Santa Maria delle<br />
Grazie. Stiamo parlando dell'affresco<br />
dell'Ultima Cena di Leonardo<br />
Da Vinci, capolavoro a cui il bestseller<br />
di Dan Brown ha aggiunto<br />
un'aura misteriosa. Gli appassionati<br />
d'arte trovano poi piena soddisfazione<br />
a Brera, il quartiere bohémien<br />
milanese dove, oltre a piccole gallerie<br />
d'arte, botteghe artigiane, trattorie<br />
e osterie, si trova la Pinacoteca<br />
che conserva opere di immensa<br />
bellezza e valore. Il quartiere degli<br />
artisti è una meta imperdibile per<br />
chi vuole ritrovare, nella metropoli<br />
moderna, il sapore delle atmosfere<br />
ottocentesche: ogni terza domenica<br />
del mese c'è poi il Mercatino dell'antiquariato<br />
tra via Fiori Chiari e<br />
via Madonnina.<br />
Al confine tra arte, moda e design,<br />
è anche la zona tra via Savona e via<br />
Tortona, dove sfilano le vetrine di<br />
studi e atelier di stilisti, designer,<br />
fotografi e pubblicitari all'insegna<br />
delle nuove tendenze e della creatività.<br />
Si trovano su queste strade la<br />
Fondazione Arnaldo Pomodoro, il<br />
Teatro Armani, Tod's, Superstudio<br />
e tanti altri. Chi volesse invece proseguire<br />
una visita sulle tracce della<br />
<strong>Milano</strong> “classica” non deve dimenticare<br />
il cuore della città, con il<br />
Teatro alla <strong>Scala</strong>, tempio mondiale<br />
della lirica, e la Galleria Vittorio<br />
Emanuele, il "salotto di <strong>Milano</strong>”<br />
dove si incontrano antichi caffè, ristoranti,<br />
boutique e storiche librerie.<br />
A due passi, dopo aver dedicato<br />
qualche minuto ad ammirare<br />
l'incanto del Duomo, si trova anche<br />
Piazza Mercanti, circondata da edifici<br />
storici e rappresentativi della<br />
cultura milanese dal Medioevo al<br />
Seicento. Tra questi il Palazzo della<br />
Ragione, del 1200, la Loggia degli<br />
Osii, il seicentesco Palazzo delle<br />
Scuole Palatine e, all'inizio di Via<br />
Mercanti, il Palazzo dei<br />
Giureconsulti.<br />
Se si capita a <strong>Milano</strong> in primavera<br />
meritano una sosta il Parco<br />
Sempione, proprio dietro il<br />
Castello Sforzesco, un parco immenso<br />
con laghetti, prati boschi e<br />
ponticelli. All'interno del Parco va<br />
segnalata la Triennale, il museo<br />
permanente del design italiano che<br />
ospita anche mostre temporanee di<br />
livello internazionale. In tema di<br />
giardini non vanno trascurati i<br />
Giardini di Porta Venezia, tra Via<br />
Palestro e Porta Venezia, i primi<br />
giardini pubblici dei milanesi,<br />
inaugurati alla fine del '700, dove si<br />
possono ammirare numerose specie<br />
botaniche. Molto più antichi sono<br />
invece i Navigli, che risalgono<br />
addirittura al 1100 e dal 1300 sono<br />
stati resi navigabili dal Ticino fino<br />
al centro di <strong>Milano</strong> per trasportare<br />
il marmo che serviva per la costruzione<br />
del Duomo. Qui si trova anche<br />
la Darsena, porto commerciale<br />
che è stato chiuso definitivamente<br />
nel 1979, dove dalla prossima estate<br />
dovrebbe tornare al sabato la<br />
Fiera di Sinigaglia, il più vecchio<br />
mercato delle pulci di <strong>Milano</strong>, ora<br />
trasferito alla stazione di Porta<br />
Genova. Oggi il Naviglio Grande e<br />
il Naviglio Pavese sono uno dei<br />
luoghi più suggestivi della città, costeggiati<br />
dalle vecchie e caratteristiche<br />
"case di ringhiera", da negozi di<br />
antiquariato e da decine di locali<br />
che durante la primavera e l'estate<br />
colorano con i loro tavolini le rive<br />
dei navigli. Lungo l'Alzaia<br />
Naviglio Grande si tiene poi l'ultima<br />
domenica di ogni mese il<br />
Mercatone del Naviglio Grande,<br />
una immensa mostra mercato dedicata<br />
all'antiquariato con oltre 400<br />
espositori.<br />
C'è poi la <strong>Milano</strong> per chi è alla ricerca<br />
di una “Dolce Vita” che pare<br />
non essersi mai interrotta, solo aver<br />
assecondato le tendenze del tempo.<br />
È la <strong>Milano</strong> dello shopping a cinque<br />
stelle, dei locali notturni, dei ristoranti<br />
e dei bar alla moda. Le fashion<br />
victims non possono mancare<br />
il cosiddetto “Quadrilatero della<br />
moda”, delimitato dalle elegantissime<br />
Via Montenapoleone, Via della<br />
Spiga e Via Sant'Andrea, Via<br />
Manzoni, Via Borgospesso e Via<br />
Santo Spirito. È la zona prestigiosa<br />
in cui si succedono boutique e<br />
showroom dal design minimal e<br />
high tech, i cui prodotti extralusso<br />
(gioielli, abiti, accessori, calzature e<br />
qualsiasi altro oggetto la fantasia<br />
possa concepire) sono riservati solo<br />
ai portafogli di pochi fortunati. Ma<br />
sono anche tanti gli outlet delle<br />
marche più importanti, sempre nelle<br />
vie del centro come Corso<br />
Buenos Aires, che sono accessibili<br />
praticamente a tutti i tipi di consumatori.<br />
Per trascorrere la serata,<br />
partendo dall'aperitivo fino al dopocena,<br />
a <strong>Milano</strong> c'è solo l'imbarazzo<br />
della scelta.<br />
Sono Centinaia e centinaia i bar,<br />
lounge bar, wine bar, pub, club,<br />
cafè, bistrot, birrerie, enoteche, live<br />
music bar e molto altro ancora. E<br />
sono sempre in continua trasformazione<br />
per venire incontro alle<br />
esigenze di qualsiasi tipo di clientela,<br />
offrendo le atmosfere più diverse.<br />
Le zone in cui si trovano la maggior<br />
parte dei locali sono Porta<br />
Ticinese, i Navigli e Porta Romana.<br />
Si può poi fare molto tardi in alcune<br />
delle discoteche più famose<br />
d'Italia.<br />
Se si riesce a farsi ammettere può<br />
capitare di incontrare modelle, stilisti,<br />
attori e vip di ogni sorta.<br />
Infinita anche l'offerta di musica<br />
dal vivo, dal tempio rock del<br />
Rolling Stone fino alla scelta più alternativa<br />
del centro sociale<br />
Leoncavallo.<br />
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