FATE PRESTO! - Unico

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Agropoli - CapaccioN° 2316 Giugno 20127LA PROMOZIONE DEI BENI CULTURALI. Le iniziative nella provincia di SalernoPaestum, la festa della musica il 23 giugno al MuseoL’appuntamento 2012 conla Festa della Musica èormai di casa dalle nostreparti. Nel 2008 l’attenzioneè stata posta sul Museo narrantedel santuario di Heraal Sele (Capaccio - SA), inseguito chiuso per via dellarecente esondazione delfiume ed ancora in via di sistemazione;nel 2009 lafesta europea fu ospitata dalParco eco-archeologico diPontecagnano, antica cittàetrusco-romana, mentre il2010 è stata poi la volta diuna delle più belle coloniegreche della Magna Grecia,Elea-Velia (Ascea - SA), cheha fatto da affascinante scenarioa un’edizione particolarmenteseguita ecoinvolgente; infine nel2011 a fare da cornice aiconcerti e ai festeggiamentiè stato il Chiostro degli Eremitanidi Sant’AgostinoMuseo Archeologico Nazionaledi Volcei (Buccino -SA), mirabile esempio diparco archeologico urbano,di recente inaugurato. Arriviamocosì la 2012 anno incui la Festa della Musica hascelto il Parco archeologicodi Poseidonia-Paestum, PatrimonioMondiale UNE-SCO nel cuore della pianadel Sele. C’è spazio per tuttidunque nel cuore del nostropatrimonio archeologico epaesaggistico, tra i profumiche ancora sopravvivono,insieme ai templi che nullaabbiamo fatto per meritarceli,ma che si levano lì,quali rassicuranti coordinateaffettive per ciascuno di noi.PAESTUMPartita dall’Europa, ed inparticolare dalla Francia nel1982, la Fête de la Musiqueè diventata un autentico fenomenocapace di coinvolgerenumerose città in tuttoil mondo. In Europa dal1995 hanno aderito, confederandosiin una Associazioneeuropea, le città diAtene, Barcellona, Berlino,Budapest, Bruxelles, Lisbona,Liverpool, Losanna,Madrid, Napoli, Parigi,Praga, Roma, Senigallia(An).In Italia, in questi ultimianni, tra le numerosecittà che hanno aderito all’eventoricordiamo Arco(Tn), Val di Ledro (Tn), Rivoli(To), Lucca, Siena, Modena,e molte altre ancorastanno aderendo. Non potevamancare dunque ancorauna volta la Provinciadi Salerno con i suoi splendiditesori, che per una serasi faranno strumento per accorciarele distanze, metteretutti d’accordo e festeggiareinsieme il solstizio d’estate,come nel resto dell’Europa.Eggià! Perché la Musica sifesteggia ufficialmente il 21Giugno, anche se estendeormai il suo raggio di influenzaanche nei giorni immediatamenteprecedenti esuccessivi alla data ufficiale.Un appuntamento ormaiconsolidato anche per il Ministeroper i Beni e le AttivitàCulturali che dal 2009 promuovela Festa organizzando,in collaborazionecon enti e associazioni locali,eventi musicali gratuitinei propri luoghi di interesse,e dunque attraversogli uffici locali, al fine dimaggiore promozione deglistessi e, complessivamente,dei territori sui quali insistono,per valorizzarne iltessuto sociale.L’appuntamento è dunquenel piazzale antistante ilMuseo Archeologico Nazionalesabato 23 giugno 2012.Valentina Del PizzoAGROPOLI. Il fenomeno di 150 anni fa va assolto o condannato?Brigante si diventa... e brigante “se more” secondo ChieffalloChi erano i briganti? Perché hannodeciso di darsi alla macchia e imbracciareil fucile? Domenico Chieffallolo racconta nella sua ultimafatica, “La lunga notte dei briganti,cronistoria documentata del brigantaggionel Cilento.” Il libro del notostudioso meridionalista è stato presentatola sera di giovedì 7 giugnopresso auditorium “M. Serao” dellascuola media Gino Rossi Vairo diAgropoli. Accanto al professorChieffallo presenti Amedeo LaGreca, presidente del Centro PromozioneCulturale del Cilento, ladirigente scolastica Anna Vassallo,Aida Cammarano, Presidente dell’AssociazioneS. Barbara. A moderarela discussione Elvira Lo BascioMilano, presidente AUSER. Parallelaalla presentazione del libro la mostradi pittura “Volti e immagini dibriganti” di Maria Rosaria Verrone.La serata ha visto anche la compagniadi musica popolare “Kiepò”eseguire canti cilentani e dei brigantialternati dalle incursioni sulpalco dei ragazzi della “Compagniadel sorriso” che hanno toccatoIL LIBRO SUI BRIGANTI DI DOMENICO CHIEFFALLOl’animo del pubblico facendo riecheggiarevoci della tradizione brigantesca.Accompagnato dall’assessore all’identitàculturale Francesco Crispino,ha presenziato all’evento ilsindaco Franco Alfieri che non hamancato di rincordare come lo spiritodi libertà dalle catene dellaschiavitù, lo spirito del brigante cilentano,debba rivivere con forza intutti noi cilentani. Prendendo la parola,il dottor Chieffallo ha precisatola domanda di fondo che sta allabase della sua ricerca sul fenomenodel brigantaggio: i briganti vanno assoltio condannati? “Se giudichiamole loro azioni dal punto divista della legge - osserva l’autore -essi vanno senz’altro condannati peri crimini commessi, ma se, come èdoveroso, contestualizziamo storicamenteil fenomeno la situazionecambia in quanto in un processostorico bisogna chiedersi sempre ilperché e bisogna tener presente chebriganti non si nasce, ma si diventa.Bisogna chiamare in causa la societàche ha partorito i briganti, unasocietà sulla discriminazione esull’emarginazione del ceto contadinoe umile, basata sulla prepotenzae sullo sfruttamento echiedersi come mai ad un certopunto della loro vita tanti contadini,braccianti, hanno lasciato la lorocasa, i loro paesi, posato la zappa eimbracciato il fucile.” Chi e cosa liha spinti a questo passo e indirizzatisul sentiero che li avrebbe condottiin una lunga notte. La verità, scrivenelle sue conclusioni Chieffallo, “ èche la società è come un albero ilCONTINUA A PAG. 9

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