Attività barbiere e parrucchiere ed estetista - Comune di San ...

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Attività barbiere e parrucchiere ed estetista - Comune di San ...

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA' DIBARBIERE, PARRUCCHIERE ED ESTETISTALegge 14.02.1963, n. 161Legge 23.12.1970, n. 1142Legge 04.01.1990, n. 1Legge regionale 04.08.1992, n.32Legge regionale 03.03.1993 , n° 12PREMESSAQUADRO INFORMATIVO DI RIFERIMENTOL'esercizio delle attività di barbiere, parrucchiere per uomo e donna e mestieri affiniè ancora oggi disciplinato dalla legge 14/02/1963, n. 161 come modificata dallasuccessiva legge 23/12/1970, n. 1142, la quale prevede che i Comuni adottino appositoRegolamento per la disciplina di tali attività.L'esercizio di attività di estetica è invece oggi disciplinato dai disposti della legge04/01/1990, n. 1 "Disciplina dell'attività di estetista" e dalla legge regionale04/08/1992, n.32, modificata dalla Legge Regionale 3 marzo 1993 n° 12.L'ultima normativa regolamentare adottata in materia dal Comune di San Cesariosul Panaro risale al 1990 (Regolamento comunale barbieri, parrucchieri ed affini,approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 42 del 15/03/1990).A distanza di otto anni appare ormai opportuno rivedere la normativa specifica permeglio adeguarla all'attuale realtà socio-economica e legislativa.CONSISTENZA ATTUALE DELLE ATTIVITA'La consistenza attuale delle autorizzazioni per l'esercizio delle attività di barbiere,parrucchiere per uomo e donna ed estetista è la seguente:TIPOLOGIA NUMERO NUMERO SUPERFICIE MQ.ESERCIZIO ESERCIZI ADDETTI COMPLESS. MEDIABarbiere 1 1 35 35Parrucchiereuomo e donna 8 12 310 38,7Estetista 1 2 42,40 42,40Unisex(si intende l'esercizio comprendente entrambe le attività di barbiere e parrucchiere peruomo e donna, previsto dal precedente Regolamento. In occasione di statistiche, verràcompreso tra i barbieri, attività originaria).


LA POPOLAZIONE RESIDENTEAttualmente la popolazione residente nel Comune di San Cesario sul Panaro (dati al31/03/1998) ammonta a 5214 unità.Tenendo conto dello sviluppo della popolazione nella sua serie storica, delleprevisioni di insediamento previste nel Piano Regolatore Generale, di altre previsionicontenute nel Piano del commercio, di proiezioni di sviluppo elaborate dagli ufficianagrafici del Comune e dalla Provincia di Modena in studi recenti, si può ipotizzarecon verosimile approssimazione che i residenti nel Comune di San Cesario sul Panaro,nell'anno 2002 siano complessivamente poco più di 5.500 unità.IPOTESI DI DIMENSIONAMENTO DELLA RETE DELLE ATTIVITA'Il regolamento comunale precedente prevedeva che si rilasciassero autorizzazioniper nuovi insediamenti di tutte le tipologie di attività dopo 5 anni dall'ultima rilasciata.Attualmente rileviamo la seguente situazione:- esercizi di barbiere: n. 1rapporto esercizi/abitanti = 1/5214- esercizi di parrucchiere uomo e donna: n. 8rapporto esercizi/abitanti = 1/651- esercizi di estetista: n. 1rapporto esercizi/abitanti = 1/5214Se si volessero confrontare i dati sopra esposti con le indicazioni regionali relativeal rapporto numerico ottimale per ogni attività (esercizi di barbiere: 1 ogni 1.000abitanti, esercizi di parrucchiere: 1 ogni 900 abitanti, esercizi di estetista: 1 ogni 2.500abitanti), risulterebbe evidente una marcata carenza degli esercizi di estetista ed uneccesso degli esercizi di parrucchiere.Le leggi settoriali vigenti non contemplano per le attività di barbiere, parrucchiereed estetista l'obbligatorietà di un contingentamento del numero delle autorizzazioni (alcontrario di quanto dispone, ad esempio, la legge n. 426/71 per la vendita al minuto deiprodotti di largo e generale consumo).Giungere quindi alla formulazione di possibili ipotesi di dimensionamento della retedegli esercizi è difficoltoso, anche perchè non si dispone di dati sufficientemente certirelativamente agli aspetti a rilevanza economica, e cioè i consumi dei residenti ed iricavi degli esercizi.In tale situazione di sostanziale insufficienza di dati conoscitivi, prevedere unateorizzazione del numero degli esercizi collegato esclusivamente all'ammontare dellapopolazione, contrariamente a quella contenuta nel precedente regolamento, appare piùragionevole anche se immediatamente emerge l'incongruenza dell'assunto di base circal'individuazione di quel rapporto numerico, anzichè di un altro qualsiasi.D'altro canto, un immediato passaggio dalla preesistente situazione dicontingentamento ad una situazione di completa liberalizzazione del rilascio delle


secondo quanto disposto dall'art. 2-bis della legge n. 161/1963, come modificata dallalegge n. 1142/1970, composta come segue:- Sindaco, o suo delegato; Presidente- n. 3 rappresentanti della categoria artigianale; Componenti- n. 3 rappresentanti delle organizzazioni sindacalipiù rappresentative;Componenti- n. 1 responsabile del Servizio di Igiene Pubblicadell'A.U.S.L.di Modena,distretto 7 o suo delegato;Componente- Comandante della Polizia Municipale; Componente- n. 1 rappresentante della Commissione provincialeper l'artigianato o da un suo delegato artigianodella categoria residente nel Comune.ComponenteEsplica le funzioni di segretario della Commissione un Funzionario del servizio AttivitàProduttive.2. La Commissione è nominata dalla Giunta comunale e dura in carica 4 anni. I suoicomponenti possono essere rieletti.3. Con la stessa procedura prevista per quelli effettivi, sono anche nominati deicomponenti supplenti dello stesso ente od organizzazione, con diritto di voto solamentein assenza degli effettivi.4. I componenti della Commissione che non partecipano alle riunioni per tre volteconsecutive, senza che intervengano i supplenti, devono essere sostituiti.5. Le riunioni, in prima convocazione, sono valide con l'intervento di almeno 5componenti più il presidente; in seconda con l’intervento di almeno 1/3 dei componenti.6. Le deliberazioni si intendono validamente adottate con il voto favorevole dellamaggioranza dei presenti.7) L'astensione nelle votazioni equivale a voto contrario.8) In caso di parità prevale il voto del Presidente.9) La commissione consultiva Comunale esprime pareri obbligatori,ma nonvincolanti,relativamente a :a) Approvazione e modifica del presente regolamento;b) Domande di nuove autorizzazioni ;c) Domande di trasferimento;d) Domande di modifiche della tipologia dell'esercizio ;e) Inattività dell'esercizio ;f) Proposte di revoca dell'autorizzazione ;g) Proposte di sanzioni ;h) Ogni altro argomento interessante lo specifico comparto che il presidente ritenga disottoporle.


ART. 3 - DIVIETO DI SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA' IN FORMAAMBULANTE O DI POSTEGGIO1) Le attività oggetto del presente regolamento non possono essere svolte in formaambulante o di posteggio:2) Per eccezionali e comprovabili necessità legate alle condizioni dell'utente, checomportino l'impossibilità fisica a recarsi presso l'esercizio, è ammessa l'esecuzionedella prestazione presso la dimora dello stesso.ART. 4 - AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA1) L'autorizzazione amministrativa può essere rilasciata per una o più delle seguentiattività :A) BARBIEREE' l'attività esercitata esclusivamente su persona maschile e consistente nel tagliodella barba e dei capelli ed in servizi tradizionalmente complementari, quali, adesempio, lavaggio, colorazione e decolorazione, trattamento di igiene del cuoiocapelluto,permanente e contropermanente, trattamento anticaduta dei capelli eapplicazione di parrucche.B) PARRUCCHIERE PER UOMO E DONNAE' l'attività esercitata indifferentemente su persona maschile o femminile,comprendente, ad esempio, il taglio dei capelli, l'acconciatura, il lavaggio, lacolorazione e decolarazione dei capelli, permanente e contropermanente, trattamento diigiene del cuoio capelluto, trattamento anticaduta dei capelli,l'applicazione di parruccheed ogni altro servizio inerente o complementare al trattamento estetico del capello, conesclusione di ogni trattamento della barba .C) ESTETISTAE' l'attività che comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sullasuperficie del corpo umano, allo scopo esclusivo o prevalente di mantenerlo in perfettecondizioni, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico, modificandolo attraversol'eliminazione o l'attenuazione degli inestetismi presenti, mediante l'impiego di tecnichemanuali, l'utilizzo di apparecchi elettromeccanici per uso estetico ( elenco di cui allalegge 4.1.1990 n° 1, riportato in allegato ) e l'applicazione dei prodotti cosmeticidefiniti tali dalla legge 11.10.1986 n° 713 " Norme per l'attuazione delle direttive dellaComunità economica europea sulla produzione e la vendita di cosmetici ".Sono escluse dall'attività di estetista le prestazioni dirette in linea specifica edesclusiva a finalità di carattere terapeutico, cioè tutti gli interventi, trattamenti eprestazioni che, pur risolvendosi in un miglioramento dell'aspetto estetico dellapersona, presentano un preminente rilievo di carattere sanitario .Sono compresi nell'attività di estetista tutti quei "mestieri affini" che non implicanoprestazioni di carattere medico-curativo-sanitario, quali, ad esempio, truccatore,visagista, depilatore, manicure, pedicure, massaggiatore, centri di abbronzatura, saune,idromassaggi, tricologo (con esclusione del trapianto dei capelli), attività di tatuaggio.


2. L'autorizzazione è rilasciata con provvedimento del Responsabile del Servizio,sentita la Commissione di cui al precedente art. 2, sulla base dei criteri indicati aisuccessivi articoli 5 e 6 e previo accertamento dei seguenti requisiti:a) possesso da parte dell'impresa di cui è o sarà titolare il richiedente l'autorizzazione,dei requisiti previsti dalla legge 08.08.1985, n. 443 "Legge-quadro per l'artigianato",risultante dalla certificazione della Commissione provinciale dell'artigianato, ovvero,per le imprese societarie non aventi i requisiti previsti dalla suddetta legge,dell'accertamento, da parte dell'Amministrazione comunale, della regolare costituzionedella società e dell'avvenuta iscrizione nel registro delle imprese e nell'albo dellaCamera di Commercio;b) idoneità igienica dei locali, delle attrezzature e delle suppellettili destinate allosvolgimento delle attività, nonchè idoneità sanitaria dei procedimenti tecnici usati indette attività;c) qualificazione professionale conseguita a norma di quanto disposto dall'art. 2 dellalegge n. 1142/1970 o della maggioranza dei soci operanti nell'azienda (uno in caso didue) quando si tratta di impresa artigiana, o della persona alla quale è affidata ladirezione dell'azienda, in caso di impresa non artigiana, qualificazione risultante dallacertificazione della Commissione provinciale per l'artigianato;d) qualificazione professionale conseguita a norma di quanto disposto dagli articoli 3 e4 della legge n. 1/1990.3. L'autorizzazione può essere concessa anche per l'esercizio congiunto delle attivitàpredette nei limiti previsti dal presente regolamento, a condizione che l'addetto o gliaddetti siano in possesso delle necessarie qualificazioni professionali.ART. 5 - CRITERI PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONIALL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI BARBIERE, PARRUCCHIERE,ESTETISTA.1. Le autorizzazioni per i nuovi insediamenti di attività di barbiere, parrucchiere,estetista, vengono rilasciate, sentita la Commissione di cui all'art. 2, in baseall'applicazione congiunta dei seguenti criteri:A) L'Amministrazione comunale,in caso di carenza nel rapporto esercizi/abitantiprovvede ad emanare apposito bando pubblico per il rilascio di 1 nuova autorizzazioneper ogni tipo di attività di barbiere, parrucchiere ed estetista, sentito il parere dellaCommissione comunale, che stabilirà, tra l'altro, le zone prioritarie per l'insediamentodelle nuove attività.Nel bando dovrà essere indicato il termine di scadenza per la presentazione delledomande, di almeno 30 giorni successivo all'emanazione dello stesso.In caso di restituzione al Comune di autorizzazioni, queste vanno sostituite conemissione del bando previsto , previa verifica del rapporto abitanti/laboratori esistenti .In presenza di domande concorrenti,ed in presenza di carenza di servizio nelle località,si indica il seguente ordine di priorità:


1) ubicazione dell'esercizio nelle “località” individuate con il censimento dellapopolazione o collocato in miglior modo nei confronti della clientela potenzialeresidente e fluttuante ed in relazione alla viabilità;2) precedenti esperienze lavorative per lo stesso settore in qualità di apprendista odipendente o socio di impresa artigiana, costituita in forma societaria, che intendauscire dalla società, debitamente documentate.L’ordine sopra riportato deve ritenersi invertito qualora nelle località esistenti sia giàassicurato il servizio .A parità di condizioni, viene seguito l'ordine cronologico di presentazione delledomande a partire dalla data prevista dal bando.I nuovi insediamenti non possono essere autorizzati all'interno di locali dove è giàubicata altra uguale attività.Per il rilascio di nuova autorizzazione a persone in precedenza appartenenti a società, siosservano integralmente le condizioni di cui al presente articolo.B) Distanze tra esercizi.I nuovi insediamenti non possono essere autorizzati ad una distanza inferiore a metri 50da un'altra attività similare, che svolga cioè come attività principale quella del nuovoesercizio.La distanza tra gli esercizi viene misurata sul percorso pedonale pubblico più breve trale porte d'ingresso principali.C) Suddivisione del territorio comunale in zone.Ai fini del rilascio di nuove autorizzazioni e di autorizzazione al trasferimento, ilterritorio comunale nel suo complesso è considerato zona unica, tranne per quantoprevisto dall'art. 8, comma 4.ART. 6 - CRITERI PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONIALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' DI ESTETISTA PRESSO1. L'attività di estetista può essere svolta anche unitamente all'attività di barbiere e diparrucchiere, in forma di imprese esercitate nella medesima sede ovvero mediante unadelle forme di società previste dal secondo comma dell'art. 3 della legge 08.08.1985, n.443. In tale caso i singoli soci che esercitano le distinte attività devono essere inpossesso dei requisiti professionali richiesti per l'esercizio delle rispettive attività.2. I barbieri e i parrucchieri nell'esercizio della loro attività possono avvalersidirettamente di collaboratori familiari e di personale dipendente per l'esclusivosvolgimento di prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico.


3. L'esercizio delle attività "Estetista presso" può sempre essere autorizzato pressolaboratori di barbiere o di parrucchiere, profumerie, palestre, case di cura, case albergo,nel rispetto delle norme di carattere igienico sanitario.4. Il richiedente dovrà essere in possesso dei requisiti di cui al comma 2 del precedenteart. 4 e dovrà inoltre produrre documentazione che provi la disponibilità del locale o diuna parte di esso.5. Le attività di "Estetista presso" non possono avere un ingresso indipendente, diversoda quello dell'attività principale.6. Le attività di "Estetista presso" non possono essere disgiunte dall'attività principalecui sono collegate e cessano al cessare di questa.ART. 7 - DOMANDE DI NUOVE AUTORIZZAZIONI1. Le domande tendenti ad ottenere nuove autorizzazioni all'esercizio delle attività dibarbiere, parrucchiere, estetista, dovranno essere indirizzate al Sindaco e contenere:- generalità del richiedente, indirizzo e numero di codice fiscale;- denominazione, sede sociale e numero di codice fiscale della società;- descrizione dell'attività per la quale si inoltra la domanda;- ubicazione del locale destinato all'attività, con dichiarazione della sua disponibilità daparte del richiedente;- in caso di esercizio dell'attività presso il domicilio del richiedente, dichiarazione diconsenso ai controlli da parte delle Autorità competenti nei locali adibiti all'eserciziodella professione.2. Alla domanda devono essere acclusi i seguenti documenti:- planimetria dei locali da utilizzare per l'esercizio dell'attività;- attestati e certificati relativi al possesso, da parte del richiedente, dei requisiti di cui aipunti a) e c), comma 2 del precedente art. 4(per barbiere e parrucchiere).Nel caso di impresa gestita in forma societaria, la qualificazione professionale deveessere documentata per la maggioranza dei soci, quando si tratta di impresa avente irequisiti previsti dalla legge 08.08.1985, n. 443, o per la persona che assume ladirezione dell'azienda, quando si tratta di imprese diverse da quelle previste dalla stessalegge n. 443/85;- attestati e certificati relativi al possesso, da parte del richiedente, dei requisiti di cui alpunto d), comma 2, del precedente art. 4 (per estetista);- nel caso che il richiedente sia una società, dovrà essere inoltre acclusa una copiaautentica dell'atto costitutivo della società con allegata dichiarazione giurata del notaio.


- Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nel quale sia attestata l’inesistenza di altresimili autorizzazioni .3. La domanda dovrà essere presentata dal titolare o dal legale rappresentante dellasocietà.4. L'autorizzazione è rilasciata con provvedimento del Responsabile del Servizio,sentita la Commissione consultiva comunale di cui al precedente art. 2, previoaccertamento dei requisiti igienici dei locali, delle attrezzature e dell'arredamento,nonchè dei requisiti sanitari relativi ai procedimenti tecnici usati nelle attività.L'accertamento avviene d'ufficio, mediante ispezione del competente servizio di IgienePubblica dell'A.U.S.L.5. Il rifiuto dell'autorizzazione deve essere adeguatamente motivato.6. Entro 90 giorni dall'inizio dell'attività deve essere prodotto al competente ufficiocomunale, a pena di decadenza dell'autorizzazione concessa, il certificato di iscrizionenell'albo delle imprese artigiane o nel registro ditte della Camera di Commercio.ART. 8 - DOMANDE DI TRASFERIMENTO1. Le domande tendenti ad ottenere il trasferimento di sede delle attività di barbiere,parrucchiere, estetista, devono essere presentate con le modalità prescritte dalprecedente art. 7 e devono essere corredate dalla planimetria dei nuovi locali.2. I trasferimenti di sede sono sempre autorizzati su tutto il territorio comunale, salvoquanto stabilito nei commi seguenti, nel rispetto della distanza minima di 50 metri daaltri esercizi similari, previo accertamento dei requisiti igienico-sanitari.3. Per le nuove attività le cui autorizzazioni siano state rilasciate ai sensi dell'art. 5,lettera A), del presente regolamento, non è consentito il trasferimento di sede per unperiodo di tre anni dalla data di apertura dell'esercizio, salvo cause di forza maggioreadeguatamente documentate.4. Non è consentito il trasferimento nel capoluogo, di esercizi delle attività di cui all'art.4, ubicati nelle località attualmente esistenti ( S.Anna,Altolà, S.Ambrogio ) , se non nelcaso di carenza di servizio.5. Si potrà derogare dalla distanza minima di 50 mt. per i trasferimenti di eserciziubicati nella zona storica del capoluogo (individuata nella piantina allegata al presenteregolamento e parte integrante dello stesso) che avvengono nell'ambito della stessazona.6. Nessun trasferimento potrà comunque essere autorizzato se la nuova sede èindividuata in locale dove è già ubicata altra uguale attività e in locale confinante,orizzontalmente e verticalmente, con esercizio uguale o con esercizio che esplichi comeattività principale la stessa dell'esercizio che chiede il trasferimento.


ART. 9 - DOMANDE DI SUBINGRESSO1. Le domande tendenti ad ottenere il subingresso nell'attività di barbiere, parrucchiere,estetista, devono essere presentate con le modalità prescritte dall'art. 7 e devono esserecorredate, oltre che dalla documentazione ivi indicata, dalla dichiarazione di rinunciadell'attuale titolare, con contestuale restituzione dell'autorizzazione in essere, e da copiaautentica dell'atto, debitamente registrato, comprovante l'effettivo trasferimento ingestione o in proprietà dell'azienda.2. Non è ammesso subingresso in locali non più rispondenti ai prescritti requisitiigienico-sanitari.3. Non è ammesso subingresso qualora l'impresa cedente abbia ottenutol’autorizzazione da meno di anni 3 salvo particolari casi debitamente documentati e davalutare dalla Commissione ; è ammessa la sospensione dell’attività per un periodo dimesi 6 nel caso in cui l’azienda sia messa in liquidazione .ART. 10 - SUCCESSIONE PER CAUSA DI MORTE1. In caso di decesso del titolare, gli eredi che ne intendono proseguire l'attività, devonopresentare domanda a termini del precedente art. 7, corredata dal certificato di avvenutadenuncia di successione, entro un anno dalla morte del titolare.2. Gli aventi diritto possono richiedere l'intestazione dell'autorizzazione per un periodomassimo di cinque anni, ovvero, in caso di minori, fino al raggiungimento della loromaggiore età, anche in mancanza del requisito della qualificazione professionale,purchè venga comprovato che l'attività è esercitata da persona qualificata.3. Decorso il quinquennio, l'autorizzazione decade di diritto, salvo che uno degli eredinon comprovi il possesso di tutti i requisiti previsti.ART. 11 - COMUNICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI1. I provvedimenti del Responsabile del Servizio devono essere comunicati per iscrittoagli interessati.2. Il rifiuto di accordare l'autorizzazione deve essere motivato e comunicato alrichiedente entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda.Contro il diniego è ammesso, nelle forme di legge, ricorso al Tribunale AmministrativoRegionale entro 60 giorni dalla data di ricevimento del provvedimento di diniego.ART. 12 - SUPERFICI MINIME1. Le superfici minime dei locali destinati all'esercizio delle attività di barbiere,parrucchiere, estetista, sono determinate come segue:Tipo attività zona storica restantedel capoluogoterritorio- Barbiere mq. 20 mq. 30- parrucchiere mq. 20 mq. 30


- estetista mq. 20 mq. 302. Tali minimi di superficie si riferiscono ai locali dove viene svolta l'attività, coninclusione di ingressi, servizi igienici e ripostigli.3. In caso di trasferimento di sede, la superficie del nuovo locale non può essereinferiore al minimo anzidetto.4. In caso di subingresso in locali con superficie inferiore al minimo stabilito, ilsubentrante ha diritto a continuare l'attività, mantenendo la superficie esistente, fattisalvi i requisiti igienico sanitari.ART. 13 - DECADENZA E REVOCA DELL'AUTORIZZAZIONE1. L'autorizzazione di cui all'art. 4 decade in caso di sopravvenuta mancanza deirequisiti previsti dal medesimo articolo, con l'eccezione di quanto previsto dall'art. 10del presente regolamento e dalla legge 08.08.1985, n. 443.2. L'autorizzazione viene revocata nei seguenti casi:a) perdita, da parte del titolare, dei requisiti soggettivi di cui all'art. 4;b) mancata attivazione dell'esercizio entro tre mesi dalla data di rilasciodell'autorizzazione;c) sospensione non autorizzata dell'attività per oltre trenta giorni.3. Il Responsabile del Servizio può, per comprovate ragioni di necessità, prorogare ditre mesi il termine di attivazione dell'esercizio, così come può concedere sempre perragioni di necessità, la sospensione dell'attività fino a tre mesi, eventualmenteprorogabili fino ad un massimo di un anno.4. La sospensione dell'attività per gravi motivi di salute non comporta la decadenzadell'autorizzazione.5. In caso di dichiarazione di decadenza, di revoca, o comunque di cessazionedell'attività, il titolare è tenuto a riconsegnare al Comune l'autorizzazione.6. Durante il periodo di sospensione autorizzata dell'attività, l'autorizzazione deverimanere depositata presso l'ufficio comunale competente.7. Il Comune, in caso di cessazione dell'attività o di decadenza o di revocadell'autorizzazione, comunica alla Camera di Commercio le relative notizie; altrettantola Camera di Commercio comunica al Comune eventuali cancellazioni dall'Albo e dalRegistro delle Ditte.


ART. 14 - TARIFFE1. E' fatto obbligo ai titolari di autorizzazioni disciplinate dal presente regolamento ditenere esposte, in luogo ben visibile al pubblico, le tariffe delle prestazioni professionalipraticate nell'esercizio.ART. 15 - ORARI E CALENDARIO DEI GIORNI DI APERTURA ECHIUSURA DEGLI ESERCIZI1. Gli orari e il calendario dei giorni di apertura e di chiusura degli esercizi di barbiere,parrucchiere, estetista, sono adottati con ordinanza del Sindaco, su proposta delleorganizzazioni di categoria, sentita la Commissione consultiva di cui al precedenteart.2. E' obbligatoria l'esposizione al pubblico degli orari di cui sopra in modo ben visibiledall'esterno dell'esercizio.3. Nei casi di compresenza di attività diverse in un unico locale o in locali con ingressocomune, i titolari delle autorizzazioni devono scegliere un unico tipo di orario fra quelliautorizzati per le diverse attività ed esporlo al pubblico.ART. 16 - CONTROLLI1. Agli effetti dell'applicazione del presente regolamento, gli appartenenti al Servizio diPolizia Municipale ed al Servizio di Igiene Pubblica dell’ A.U.S.L.S. competentepossono accedere nei locali in cui si svolgono le attività di barbiere, parrucchiere edestetista.ART. 17 - SANZIONI1. Le contravvenzioni alle norme del presente regolamento sono punite con le sanzioniamministrative previste dagli articoli 106, 107 e seguenti del Testo Unico della Leggecomunale e provinciale.2. Ai sensi del 3° comma dell’articolo 107 del testo Unico suddetto, la misura dellasomma che dovrà essere pagata sarà stabilita per ciascuna specie di infrazione conordinanza del Sindaco .3. A norma di quanto disposto dall'art. 4 della legge regionale 04.08.1992, n. 32, siapplicano inoltre le sanzioni previste dall'art. 12 della legge 04.01.1990, n. 1(Disciplina dell'attività di estetista).4. Oltre a quelle sopra indicate, per i casi di recidiva e in ordine di gravità, verrannoinoltre adottate le seguenti sanzioni:a) diffida;b) chiusura temporanea dell'esercizio fino ad un massimo di sei mesi;c) revoca dell'autorizzazione.


5. La gradualità delle sanzioni, in rapporto alle diverse violazioni ed alla lororipetitività, verrà stabilita con disposizione del Sindaco .6. In caso di esercizio senza autorizzazione, il Sindaco ordina l'immediata cessazionedell'attività e, in caso di mancata ottemperanza, dispone l'esecuzione forzata delprovvedimento, dandone comunicazione alla Commissione Provinciale perl'Artigianato.ART. 18 - REQUISITI IGIENICO-SANITARI1. Spetta al Servizio di Igiene Pubblica dell’ A.U.S.L. l'accertamento dei requisitiigienici dei locali, delle attrezzature e dell'arredamento, nonchè l'accertamento deirequisiti sanitari relativi ai procedimenti tecnici usati nell'esercizio, comprese laconduzione igienica dell'attività e l'igiene del personale, secondo le seguenti norme:18.1 - Requisiti igienici dei locali.a) per le nuove autorizzazioni e per il trasferimento di attività in altri locali, gli spaziminimi necessari sono così fissati:- altezza non inferiore a mt. 2,70;- superficie non inferiore a mq. 9 per ogni posto di lavoro;- mq. 4 in più per ogni posto di lavoro oltre il primo (per posto di lavoro si intende"poltrona attrezzata davanti allo specchio" o "lettino"), esclusi gli esercizi ubicati nellazona storica del capoluogo;b) i locali devono essere dotati di superficie finestrata (ivi comprese le porte d'ingresso)non inferiore a 1/8 di quella del pavimento. In mancanza di finestre, sulle ported'entrata deve essere assicurata una superficie di aerazione naturale mediante vasistas oelettroventola per il ricambio dell'aria;c) i pavimenti e le pareti fino all'altezza di mt. 1,80, prospicienti i posti di lavoro doveavviene il lavaggio delle teste, devono essere rivestiti di materiale lavabile che consentacompleta pulizia e disinfezione;d) i posti di lavoro per radere la barba, per il lavaggio delle teste e per i trattamentiestetici, devono essere dotati di lavandino ad acqua calda e fredda con le caratteristichedi potabilità. Tali lavandini devono essere dotati di adatto sistema di smaltimento delleacque di rifiuto, che devono essere addotte in fognatura;e) ove si usino solventi volatili ed infiammabili, deve essere disponibile un localeoppure un armadio separato per la detenzione dei medesimi prodotti. I localidell'esercizio devono essere suscettibili di un rapido ricambio d'aria, se necessariomediante aerazione a ventilazione forzata;f) Ogni esercizio deve essere dotato di servizio igienico completo.Per servizio igienico completo si intendono due locali comunicanti di almeno mq. 1di superficie cadauno e di altezza non inferiore a mt. 2,40. Nel servizio igienico deveessere presente almeno una latrina a cacciata d'acqua ed una finestra di mq. 0,40;nell'impossibilità di questa, deve essere installato un sistema di ricambio d'aria in grado


di garantire 6 ricambi/ora se a funzionamento continuo, o 12 ricambi/ora se afunzionamento abbinato all'utilizzazione. Tale locale dovrà essere rivestito di materialefacilmente lavabile fino all'altezza di mt. 2,00.Nel locale di antilatrina dovrà essere installato almeno un lavandino dotato di acquacorrente a comando non manuale, con dispensatore di detersivo e mezzi per asciugarsimonouso.Nel caso di servizi igienici in batteria, il locale antilatrina potrà essere costituito daun unico vano di superficie complessiva non inferiore a mq. 1 per ogni servizio igienicoe di accessori direttamente proporzionali ai rapporti sopracitati per ogni servizioigienico.Tutti i servizi igienici devono essere dotati di fognolo sifonato per le operazioni dipulizia.18.2 - Arredamento: attrezzature e dotazione degli esercizi.1. Il mobilio e l'arredamento devono essere tali da permettere una completa puliziagiornaliera ed una perfetta disinfezione. I mobili devono essere rivestiti di materialelavabile e disinfettabile.2. Gli esercizi devono essere forniti di:- asciugamani e biancheria in quantità sufficiente da poter essere cambiata per ogniservizio;- rasoi, forbici, pennelli, spazzole, pettini, in proporzione all'importanza dell'esercizioed al numero dei lavoranti;- un contenitore per la biancheria sporca;- un contenitore per la raccolta delle immondizie,- un armadio per la conservazione della biancheria pulita;- una cassetta di pronto soccorso contenente disinfettante, emostatici, cerotti.18.3 - Conduzione igienica dell'attività.1. Al titolare dell'autorizzazione incombono l'obbligo e la responsabilità dell'osservanzadelle seguenti norme igieniche, anche se la loro applicazione è affidata al personaledipendente:a) i locali devono essere mantenuti nella massima pulizia e devono essereperiodicamente disinfettati;b) le spazzole, i pettini, i rasoi, le forbici e gli altri ferri taglienti ad uso nonindividuale, devono essere lavati e disinfettati dopo ogni servizio; quando possibile,utilizzare oggetti tipo "usa e getta";c) obbligo monouso degli strumenti appuntiti, (aghi, ecc.), che prima di essere posti trai rifiuti devono essere collocati in contenitori rigidi a bocca larga ben chiusi;d) gli asciugamani e la biancheria devono essere cambiati per ogni cliente;e) tinture, fissativi ed altre sostanze impiegate non devono contenere sostanze nocivealla salute e le tinture dovranno rispondere ai requisiti prescritti dal D.M.18.06.1976 e successive modificazioni;


f) l'applicazione di solventi o di altri prodotti volatili, le cui esalazioni possonorisultare nocive o fastidiose, deve essere seguita da rapida e abbondante aerazionedei locali;g) durante l'applicazione di liquidi o sostanze infiammabili si deve evitare che sianoaccese fiamme libere e che si fumi nell'ambiente;h) è proibito l'uso di piumini per l'applicazione di talco o di altre sostanze in polvere,se non a uso individuale;i) i prodotti cosmetici utilizzati devono avere le caratteristiche indicate dalla legge11.10.1986, n. 713.2. Il titolare dell'esercizio è tenuto a segnalare al servizio di Igiene Pubblicadell’A.U.S.L. casi, anche sospetti, di tigna o di pediculosi, dei quali sia venuto aconoscenza nell'approccio della sua attività, nonchè di danni derivati o riferiti all'uso ditinture o di altri prodotti impiegati nell'esercizio.18.4 - Igiene del personale.1. Il personale deve osservare costantemente le norme di pulizia ed igiene, con specialeriguardo alle mani ed alle unghie. Colui che è occasionalmente affetto da lesioniinfettive alle mani deve astenersi da attività che lo mettano a diretto contatto con la cutedel cliente, oppure deve usare guanti a perdere.2. Il personale in attività deve indossare un indumento da lavoro in perfetto stato dipulizia.ART. 19 - NORME TRANSITORIE E FINALI1. I titolari di autorizzazione per l'esercizio di barbiere o di parrucchiere per uomo edonna che abbiano conseguito una diversa qualificazione professionale ed intendanotrasformare l'autorizzazione di cui sono titolari in altra con tipologia corrispondente allanuova qualificazione ottenuta, o aggiungere alla preesistente la nuova attività,ottenendo in tal modo una doppia tipologia, non trasferibile separatamente, in un unicoesercizio, dovranno presentare istanza di conversione, o di estensione,dell'autorizzazione ai competenti uffici comunali.2. L'assegnazione delle nuove tipologie verrà stabilita con provvedimento delResponsaabile del Servizio, sentita la Commissione consultiva comunale.3. Nell'assegnazione delle nuove tipologie, si deroga dalle norme relative alle distanzeed alla superficie minima del locale, fatti salvi i requisiti igienico-sanitari.ART. 20 - ENTRATA IN VIGOREIl presente regolamento, che sostituisce ed abroga ogni precedente normativa comunalein materia, entrerà in vigore dopo che sia divenuta esecutiva la relativa deliberazione diapprovazione e dopo la successiva pubblicazione all'Albo Pretorio del Comune perquindici giorni, a norma di legge.


AllegatoELENCO DEGLI APPARECCHIELETTROMECCANICI PER USO ESTETICO- Vaporizzatore con vapore normale o ionizzato non surriscaldato; stimolatore blu conscariche inferiori ad un centimetro e solo effluvio (alta frequenza o ultrasuoni).- Disincrostante per pulizia con intensità non superiore a 4 m A.- Apparecchi per l'aspirazione dei comedoni con aspirazione non superiore ad unaatmosfera e con cannule aventi diametro di non oltre un centimetro.- Doccia filiforme ed atomizzatore con pressione non superiore ad una atmosfera.- Apparecchi per massaggi meccanici solo a livello cutaneo e non in profondità.- Apparecchi per massaggi elettrici solo con oscillazione orizzontale o rotazione, cheutilizzino unicamente accessori piatti o spazzole.- ampade abbronzanti UV-A.- Lampade di quarzo con applicazioni combinate o indipendenti di raggi ultravioletti(UV) ed infrarossi (IR).- pparecchi per massaggio ad aria con pressione non superiore ad una atmosfera.- Apparecchi per massaggio idrico con pressione non superiore ad una atmosfera.- Scaldacera per cerette.- Rulli elettrici e manuali.- Vibratori elettrici oscillanti.- Attrezzi per ginnastica estetica.- Attrezzature per manicure e pedicure.- Apparecchi per il trattamento di calore totale o parziale.- Apparecchi per massaggio aspirante con coppe di varie misure e applicazioni inmovimento, fisse e ritmate, e con aspirazione non superiore ad una atmosfera.- Apparecchi per massaggi meccanici picchiettanti.- Apparecchi per massaggi elettrici picchiettanti.- Stimolatore a luce blu con tutti gli elettrodi per uso estetico (alta frequenza).- Apparecchi per ionoforesi estetica con intensità massima sulla placca di 1 mA ogni 10centimetri quadrati.- Depilatori elettrici ed elettronici.- Apparecchi per massaggi subacquei.- Apparecchi per presso-massaggio.- Elettrostimolatore ad impulsi.- Apparecchi per massaggi ad aria con pressione superiore ad una atmosfera.- Laser estetico.- Saune.

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