Daniela Selisca - Focus Publishing

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Daniela Selisca - Focus Publishing

Ciak… si parla italianoCINEMA FOR ITALIAN CONVERSATIONPiero GarofaloUniversity of New HampshireDaniela SeliscaUniversity of New Hampshire in ItalyFocus Publishing / R. Pullins Co.Newburyport, MA


Copyright 2005 Piero Garofalo and Daniela SeliscaCover photo © PhotofestISBN 1-58510-094-310 9 8 7 6 5 4 3 2 1This book is published by Focus Publishing, R. Pullins & Company, Inc., PO Box 369, NewburyportMA 01950. All rights are reserved. No part of this publication may be reproduced, stored in aretrieval system, or transmitted in any form or by any means, electronic, mechanical, by photocopying,recording, or by any other means, without the prior written permission of the publisher.


PREFAZIONECiak... si parla italiano è pensato per studenti di italiano che siano già ad un livello di conoscenzadella lingua abbastanza avanzato da poter seguire senza eccessive difficoltà un film con i dialoghi initaliano. Può essere utilizzato dall’insegnante come manuale per il corso oppure come testo supplementareper le proprie lezioni. Il lavoro consiste in sedici unità didattiche che accompagnano la visione dialtrettanti film.Perché il cinema? Spesso dopo due o tre anni di studio gli studenti non hanno ancora unafamiliarità con la lingua sufficiente a seguire un film o ad elaborare, soprattutto oralmente, alcuni concetti.La visione di un film diventa così un’occasione di apprendimento divertente, in cui l’ausilio delleimmagini facilita la comprensione e rende meno faticoso e più stimolante lo studio rispetto al testoscritto, soprattutto letterario. Allo stesso tempo, le attività di discussione, esercitazione, ricerca, riflessionee conversazione qui proposte costituiscono un ottimo ausilio anche per lo studio e le capacità diespressione ed esposizione in ambito più ampio, che va dai dialoghi del quotidiano ai testi più impegnativi.Proprio per stimolare gli studenti ad estendere la loro riflessione anche all’ambito letterario ognicapitolo si chiude con ‘L’angolo della poesia’, che costituisce uno stimolo alla lettura di un testo poeticoe alle riflessioni che da questo possono scaturire. Inoltre, si è dato il dovuto rilievo all’inquadramentostorico e culturale delle situazioni presentate dai film, per aiutare gli studenti ad ampliare il loro bagaglioculturale sull’Italia, la sua storia, i suoi usi e costumi e le sue caratterizzazioni geografiche.Le attività didattiche previste nel testo offrono spunti per la conversazione ed incoraggiano glistudenti a parlare italiano e ad ampliare il loro vocabolario fornendo glossari ed esercizi sulle formeidiomatiche. Ciak... si parla italiano presuppone da parte dei discenti una già discreta preparazione dibase, ma dà anche all’insegnante l’opportunità di far approfondire le forme lessicali, morfologiche,grammaticali e sintattiche su cui più facilmente gli studenti di italiano inciampano. Le esercitazionipreviste sono abbondanti e varie, allo scopo di lasciare alla discrezionalità del docente la scelta di quellepiù adatte al proprio programma e al livello degli studenti. Molte delle attività possono essere svoltecome elaborato scritto e poi diventare materia di discussione fra gli studenti, oppure costituire unostimolo alla conversazione improvvisata direttamente in classe. Sono stati inclusi anche esercizi (alcunidi tipo creativo, altri di ricerca) che, se l’insegnante lo ritiene opportuno, possono essere oggetto dilavori di gruppo. I capitoli sono indipendenti l’uno dall’altro per offrire al docente la massima libertànel costruire un programma di studio corrispondente alle proprie esigenze e risorse.Lo stimolo alla conversazione è stato determinante nella scelta dei film da includere nel presentevolume, e i cui dialoghi talvolta riflettono anche alcune inflessioni dialettali che, come l’insegnante sabene, sono più comuni in Italia dell’italiano standard stesso. I film selezionati, quasi tutti degli ultimiquindici anni, presentano vari aspetti del cinema italiano contemporaneo, e per sottolineare questavarietà abbiamo evitato di includere più di un film dello stesso regista. Allo stesso tempo, la scelta èstata intenzionalmente condizionata dalla disponibilità dei film al di fuori dell’Italia: ad eccezione diFiorile, tutti i film sono disponibili in formato DVD con sottotitoli per non udenti e in inglese; Fiorileè, al momento della pubblicazione del volume, disponibile in VHS con sottotitoli in inglese. È importantesottolineare che il testo non presuppone né da parte dell’insegnante né da parte dello studenteuna conoscenza profonda del cinema italiano: il volume non è un’introduzione al cinema italiano, èuno strumento per stimolare l’interesse dello studente a vari aspetti della cultura italiana attraverso levicende, le situazioni, i periodi storici presentati nei film.vii


Nei limiti del possibile, a seconda del livello della classe, si raccomanda la visione del film inlingua originale senza sottotitoli, sia perché non è necessario che gli studenti capiscano ogni parola,sia perché l’assenza dei sottotitoli aumenta la loro concentrazione sui dialoghi. Se l’insegnante giudicatroppo difficile la comprensione senza l’ausilio dei sottotitoli, si consiglia al limite di utilizzare quelliin italiano per non udenti.Nel volume si prende quasi sempre in considerazione ‘lo studente’ e praticamente mai ‘la studentessa’;non vuole questo essere un atteggiamento discriminatorio, ma semplicemente ci si attienealle consuetudini stilistiche italiane. Bisogna considerare il fatto che in italiano si declina praticamentetutto per genere, e si è voluto così evitare un appesantimento del testo generato da una stesura del tipo:“Discutine con i/le tuoi/tue compagni/e”. Nelle esercitazioni riguardanti il lessico, invece, la preferenzaper il maschile è dovuta al fatto che questa è la voce che gli studenti trovano sul loro dizionario.Gli Autori ringraziano l’editore Ron Pullins per aver sostenuto, sempre con entusiasmo, questoprogetto, e l’ottima equipe della Focus Publishing: Jena Lustbader, Leslie Powell, Linda Robertson,Kerri Stewart, Cynthia Zawalich e Melissa Massello. Un ringraziamento tutto particolare, infine, va aKaren DuBois, Paolo Papini, Laura Selisca, Matteo e Alessia Garofalo per i loro preziosi consigli, suggerimenti,supporto e disponibilità.viii


CAPITOLO 1DIVORZIO ALL’ITALIANADIVORZIO ALL’ITALIANA, Italia, 1961RegiaPietro GermiSceneggiatura Alfredo Giannetti, Ennio De Concini, Pietro GermiInterpreti Marcello Mastroianni Don FerdinandoDaniela RoccaRosaliaStefania Sandrelli AngelaLeopoldo Trieste Carmelo PatanèLando Buzzanca Rosario MuléOdoardo Spadaro Don Gaetano CefalùMargherita Girelli SisinaPietro TordiAvvocato De MarziAngela CardileAgneseUgo TorrenteDon CalogeroDurata 101’1


2 Capitolo 1 - Divorzio all'italianaIL REGISTA: PIETRO GERMIPietro Germi (Genova 1914 – Roma 1974), il regista che Federico Fellini chiamava “ilgrande falegname”, nasce in una famiglia modesta e rimane presto orfano di padre; nel1931 si iscrive all’Istituto Nautico di Genova perché sogna di viaggiare, ma dopo tre anniinterrompe gli studi, si trasferisce a Roma e si diploma prima in recitazione e poi in regiaal Centro Sperimentale di Cinematografia. I suoi primi film godono di un certo successoed Il cammino della speranza (1950), su un gruppo di lavoratori meridionali che emigranoin Francia, viene lodato dal regista americano Nicholas Ray come «il film più emozionantee pieno di poesia che io abbia mai visto». Dopo essersi concentrato su melodrammi diambiente popolare e piccolo-borghese, passa alla commedia con Divorzio all’italiana (1961).Seguono Sedotta e abbandonata (1963) e Signore e signori (1965), che affrontano temi similie che cercano di mettere in risalto il perbenismo della società. I suoi ultimi film riscuotonoun successo inferiore ai primi, sia di critica che di pubblico.FRA I SUOI FILM PIÙ IMPORTANTI:Alfredo Alfredo (1972) L’uomo di paglia (1957)Signore e signori (1965) Il ferroviere (1955)Sedotta e abbandonata (1963) Il cammino della speranza (1950)Divorzio all’italiana (1961) In nome della legge (1948)Un maledetto imbroglio (1959) Il testimone (1945)TRAMA DEL FILMAd Agramonte, un paese della Sicilia con “18.000 abitanti e 24 chiese”, il barone FerdinandoCefalù è sposato da dodici anni con Rosalia, che non ama più. Sfinito dal matrimonio,invaghito della bellissima cugina sedicenne Angela, e da questa corrisposto, il barone progettaun piano per sbarazzarsi della moglie. La macchinazione riesce grazie all’arrivo inaspettato diCarmelo Patanè, un pittore di cui Rosalia era stata profondamente innamorata in passato.Ferdinando getta la moglie fra le braccia del pittore per poi poterla cogliere in flagranteadulterio e commettere un ‘delitto d’onore’ cui il Codice Penale concede molte attenuanti.Dopo aver scontato una condanna a soli tre anni di prigione il barone finalmente vedovopotrà dedicarsi alla bella Angela, ma forse la sua nuova situazione sentimentale non saràtranquilla...Divorzio all’italiana vinse l’Oscar per la miglior sceneggiatura nel 1962.

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