I controlli âanagraficiâ della polizia locale. - Sistema delle autonomie ...
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I <strong>controlli</strong> “anagrafici” <strong>della</strong><strong>polizia</strong> <strong>locale</strong>.Udine,22 novembre 2012Walter MilocchiComandante Polizia Municipale di Monfalcone29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 1
obblighi dell’ufficiale d’anagrafe• Art. 4 legge anagrafica:• L’ufficiale d’anagrafe provvede alla regolaretenuta dell’anagrafe <strong>della</strong> popolazione residenteed è responsabile <strong>della</strong> esecuzione degliadempimenti prescritti per la formazione e latenuta degli atti anagrafici.”29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 2
obblighi dell’ufficiale d’anagrafe“Egli ordina gli accertamenti necessari ad appurare laverità dei fatti denunciati dagli interessati, relativi alle loroposizioni anagrafiche, e dispone indagini per accertare lecontravvenzioni alle disposizioni <strong>della</strong> presente legge edel regolamento per la sua esecuzione”• Egli invita le persone aventi obblighi anagrafici apresentarsi all’ufficio per fornire le notizie e i chiarimentinecessari alla regolare tenuta dell’anagrafe.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 3
obblighi dell’ufficiale d’anagrafe• Art. 5 legge anagrafica:“L’ufficiale d’anagrafe che sia venuto aconoscenza di fatti che comportino l’istituzione ola mutazione di posizioni anagrafiche per i qualinon siano state rese le prescritte dichiarazioni,deve invitare gli interessati a renderle.In caso di mancata dichiarazione, l’ufficialed’anagrafe provvede d’ufficio, notificandoall’interessato il provvedimento stesso”29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 4
L’iscrizione anagrafica• D.P.R. 30/05/1989 n. 223, art. 6, stabilisce che ciascun componente <strong>della</strong>famiglia è responsabile per se e per le persone sulle quali esercita lapotestà o la tutela <strong>delle</strong> dichiarazioni anagrafiche elencate nell’art 13:• a) trasferimento di residenza da altro comune o dall'estero ovverotrasferimento di residenza all'estero;• b) costituzione di nuova famiglia o di nuova convivenza, ovvero mutamentiintervenuti nella composizione <strong>della</strong> famiglia o <strong>della</strong> convivenza;• c) cambiamento di abitazione;• d) cambiamento dell'intestatario <strong>della</strong> scheda di famiglia o del responsabile<strong>della</strong> convivenza;• e) cambiamento <strong>della</strong> qualifica professionale;• f) cambiamento del titolo di studio.• Tali dichiarazioni devono essere rese nel termine di venti giorni dalla data incui si sono verificati i fatti.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 8
L’iscrizione anagrafica• L’art. 19 del DPR 223/1989 statuisce che: “L'ufficiale dianagrafe è tenuto a verificare la sussistenza del requisito<strong>della</strong> dimora abituale di chi richiede l'iscrizioneanagrafica. Gli accertamenti devono essere svolti a mezzodegli appartenenti ai corpi di <strong>polizia</strong> municipale o di altropersonale comunale che sia stato formalmente autorizzato,utilizzando un modello conforme all'apposito esemplarepredisposto dall'Istituto centrale di statistica” e ”Ove nelcorso degli accertamenti emergano discordanze con ladichiarazione resa da chi richiede l'iscrizione anagrafica,l'ufficiale di anagrafe segnala quanto è emerso allacompetente autorità di pubblica sicurezza”.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 9
Semplificazioni D.L. 5/2012• L’art. 5 del Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5 “Disposizioniurgenti in materia di semplificazione e di sviluppo” convertitocon modificazioni nella legge 4 aprile 2012, n. 35 stabilisce chele dichiarazioni anagrafiche di cui all'articolo 13, comma 1,lettere a), b) e c), del decreto del Presidente del Repubblica30 maggio 1989, n. 223, sono rese nel termine di venti giornidalla data in cui si sono verificati i fatti utilizzando unamodulistica conforme a quella pubblicata sul sitoistituzionale del Ministero dell'interno.• Nella modulistica è inserito il richiamo alle sanzioni previste• dall'articolo 76 del decreto del Presidente <strong>della</strong> Repubblica28 dicembre 2000, n. 445, in caso di false dichiarazioni.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 10
Semplificazioni D.L. 5/2012• Al procedimento di accertamento che consegue all'iscrizione anagrafica edalla registrazione del cambiamento di abitazione nell'ambito dello stessocomune, si applica il silenzio-assenso, di cui all'art. 20 <strong>della</strong> Legge n.241/1990.• Nel caso in cui gli accertamenti <strong>della</strong> dimora abituale diano esito negativo,ovvero sia stata verificata l'assenza dei requisiti cui è subordinata l'iscrizione,l'ufficiale d'anagrafe deve provvedere alla comunicazione all'interessato deirequisiti mancanti o degli accertamenti negativi svolti.• In tal caso, ai sensi del citato art. 10-bis, l'interessato entro 10 giorni dalricevimento di tale comunicazione ha diritto di presentare per iscritto leproprie osservazioni, eventualmente corredate da documenti.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 11
Semplificazioni D.L. 5/2012• La comunicazione del preavviso di rigetto dovrebbe, ex L.241/1990, interrompe i termini del procedimento che inizianonuovamente a decorrere dalla data di presentazione <strong>delle</strong>osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di diecigiorni di cui sopra.• Nel caso di eventuale mancato accoglimento <strong>delle</strong> osservazioni,l'ufficiale d'anagrafe dovrà indicarne la motivazione nelprovvedimento con il quale avvisa l'interessato del definitivoesito dei <strong>controlli</strong> svolti, nonché del conseguente ripristino <strong>della</strong>posizione anagrafica precedente.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 12
Semplificazioni D.L. 5/2012• A questo riguardo occorre distinguere, secondo le indicazioni cheseguono, gli adempimenti da porre in essere a seconda <strong>della</strong> tipologia didichiarazione resa:• nel caso di prima iscrizione anagrafica sarà sufficiente cancellarel'interessato con effetto retroattivo a decorrere dalla dichiarazione;• nel caso di iscrizione con provenienza da altro comune o dall'esterodel cittadino iscritto all'AIRE occorre cancellare l'interessato dalla data<strong>della</strong> dichiarazione e darne immediata comunicazione al comune diprovenienza o di iscrizione AIRE al fine <strong>della</strong> tempestiva iscrizione dellostesso con la medesima decorrenza;• nel caso di cambiamento di abitazione sarà necessario registrarenuovamente l'interessato nell'abitazione precedente, sempre con ladecorrenza già indicata.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 13
Semplificazioni D.L. 5/2012• Ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e dell'art. 65 delCodice dell'Amministrazione Digitale (CAD), di cui alD.Lgs. n. 82/2005, che definisce le modalità di inoltroin via telematica è possibile presentare la domandaattraverso una <strong>delle</strong> seguenti modalità:• di persona esclusivamente allo sportello anagrafico• per raccomandata• per fax• per via telematica tramite Posta ElettronicaCertificata29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 14
Semplificazioni D.L. 5/2012• I cittadini potranno presentare le dichiarazioni anagrafiche non solo attraverso l'appositosportello comunale, ma altresì per raccomandata, per fax e per via telematica.• Quest'ultima possibilità è consentita ad una <strong>delle</strong> seguenti condizioni:• a) se sottoscritte mediante la firma digitale, il cui certificato è rilasciato da uncertificatore accreditato;• b) ovvero, quando l'autore è identificato dal sistema informatico con l'uso <strong>della</strong> cartad'identità elettronica o <strong>della</strong> carta nazionale dei servizi, nei limiti di quanto stabilito daciascuna amministrazione ai sensi <strong>della</strong> normativa vigente;• c) ovvero quando l'autore è identificato dal sistema informatico con i diversi strumentidi cui all'articolo 64, comma 2, nei limiti di quanto stabilito da ciascuna amministrazioneai sensi <strong>della</strong> normativa vigente nonche' quando le istanze e le dichiarazioni sonoinviate con le modalita' di cui all'articolo 38, comma 3, del decreto del Presidente <strong>della</strong>Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (1).• c-bis) ovvero se trasmesse dall'autore mediante la propria casella di posta elettronicacertificata purche' le relative credenziali di accesso siano state rilasciate previaidentificazione del titolare, anche per via telematica secondo modalita' definite conregole tecniche adottate ai sensi dell'articolo 71, e cio' sia attestato dal gestore delsistema nel messaggio o in un suo allegato. In tal caso, la trasmissione costituiscedichiarazione vincolante ai sensi dell'articolo 6, comma 1, secondo periodo.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 15
Semplificazioni D.L. 5/2012• L’Ufficiale d'anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi allapresentazione <strong>delle</strong> dichiarazioni in argomento, effettua,previa comunicazione al comune di provenienza, le iscrizionianagrafiche. Gli effetti giuridici <strong>delle</strong> iscrizioni anagrafichedecorrono dalla data <strong>della</strong> dichiarazione.• Entro i successivi 45 giorni l’ufficio registrante dovràprovvedere all’accertamento <strong>della</strong> sussistenza dei requisitiprevisti per l'iscrizione.• Il comma 4 dell’art. 5 del Decreto Legge 5/2012 prevedeespressamente che “in caso di dichiarazioni non corrispondenti alvero si applicano gli articoli 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000”. Talidisposizioni normative prevedono per il dichiarante ladecadenza dei benefici acquisiti per effetto <strong>della</strong> dichiarazionee la segnalazione all’autorità giudiziaria.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 16
Semplificazioni D.L. 5/2012• Con il Decreto Legge n. 5/2012 in caso di falsedichiarazioni si procede con segnalazione all’autoritàgiudiziaria ai sensi degli artt. 46, 76 D.P.R. n.445/2000 in relazione all'art. 483 del Codice Penale.• Ai fini <strong>della</strong> configurabilità del delitto di falsità in attopubblico mediante autocertificazione, lagiurisprudenza ritiene sufficiente la sussistenza deldolo generico, consistente nella consapevolezza didichiarare una circostanza non vera.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 17
Effetti penali• Cassazione Penale, Sez. VI, sent. 15485/2009:• Secondo la Suprema Corte, tuttavia, nel delitto di falso èpossibile escludere la sussistenza dell’elemento soggettivo equindi del reato “tutte le volte in cui la falsità risulti esseresemplicemente dovuta ad una leggerezza o ad una negligenza,non essendo prevista nel vigente sistema la figura del falsodocumentale colposo”• Quindi indagini approfondite e valutazione deglielementi di discordanza tra la manifestazione divolontà alla P.A., il tempo dell’accertamento e lepossibile cause per le quali lo stato di fatto siadifforme dalla dichiarazione.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 18
Effetti penali• Prima di procedere alla segnalazione all'A.G. dovràeffettuare, per quanto possibile, un minimo di riscontrie solo qualora fosse accertato che il soggetto volevainstaurare una residenza fittizia procederà a:• a) comunicare all'ufficio anagrafe l'esito negativo delcontrollo;• b) inoltro <strong>della</strong> notizia di reato alla Procura competenteper territorio;• c) l'eventuale verbale di identificazione ed elezione adomicilio potrà essere effettuata in seguito.• La notizia di reato deve essere preceduta da un'attentavalutazione <strong>della</strong> situazione fattuale e trasmessaunicamente nei casi in cui il fumus del reato di falsità inatto pubblico mediante autocertificazione sia evidente.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 19
L’iscrizione anagraficaL’iscrizione anagrafica deve essere effettuata subase comunale, per cui occorre stabilire qualesia il comune competente in relazione allaresidenzaFanno eccezione solo le persone senza fissadimora che, non avendo alcuna residenza,indicheranno come comune di iscrizioneanagrafica quello in cui hanno un domicilio(dimostrabile)29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 20
Controlli anagraficiLa richiesta di accertamento si configura come attivitàendoprocedimentale nell’ambito del procedimentoamministrativo dell’iscrizione anagrafica.Di tale accertamento l’ufficiale d’anagrafe raccoglie solol’aspetto conclusivo senza entrare nel merito dell’attivitàinvestigativa che porterà l’operatore di Polizia Locale adindividuare i requisiti di dimora abituale in luogo.Peraltro l’endoprocedimento <strong>della</strong> <strong>polizia</strong> <strong>locale</strong>costituisce un parere da cui l’ufficiale di anagrafe puòdiscostarsi, naturalmente motivando tale diversa scelta.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 21
Controlli anagrafici• Possono eseguirli:Il personale del corpo di <strong>polizia</strong> municipale (compreso ilpersonale assunto con contratto a tempo determinato)Altro personale comunale appositamente incaricato dalsindaco (compreso il personale assunto con contratto a tempodeterminato)L’ufficiale d’anagrafe (compilando egli stesso e sottoscrivendoil verbale di accertamento)29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 22
Controlli anagraficiRicordiamoci sempre che l’accertatoreesprime il suo parere in merito all’abitualità<strong>della</strong> dimora, ma spetta all’ufficialed’anagrafe la valutazione complessiva degliaccertamenti effettuati ed ha il poteredecisionale in merito all’iscrizioneanagrafica.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 23
Controlli anagraficiNei casi di accertamenti ad istanza di parte, le risultanzedegli accertamenti anagrafici forniscono all’ufficialed’anagrafe gli elementi di fatto necessari ad appurare laveridicità <strong>delle</strong> dichiarazioni rese dagli interessati.Nel caso di quelli per <strong>controlli</strong> d’ufficio, anche a seguito disegnalazione di terzi, le risultanze degli accertamentianagrafici forniscono all’ufficiale d’anagrafe gli elementi difatto necessari ad appurare la sussistenza di posizionianagrafiche per le quali non sono state rese le dovutedichiarazioni da parte degli interessati con attività piùstringente per confutare la situazione anagrafica in attoper volontà dell’interessato.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 24
Obbligatorietà accertamenti• Sono obbligatori gli accertamenti nei seguenti casi:Iscrizione d’ufficioIscrizione per provenienza da altro comuneIscrizione per provenienza dall’esteroIscrizione per ricomparsa a seguito <strong>della</strong> cancellazione perirreperibilitàCancellazione per irreperibilità• Sono facoltativi quando:Cambio di abitazione all’interno del territorio comunaleCancellazione per altro comuneVariazioni anagrafiche (costituzione di nuova famiglia)29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 25
Concetto giuridico• Art. 43 del Codice Civile: “Il domicilio di una persona è nelluogo in cui ha stabilito la sede principale dei suoi affari einteressi. La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimoraabituale”.• Esiste anche la possibilità che il soggetto, oltre al domicilio generaledi cui all’art. 43, comma 1, del Codice Civile, possegga altri domicili,di solito scelti a fini particolari.• Un domicilio elettivo, cioè scelto dal domiciliato può essere, adesempio, quello dell’avvocato che lo difende in un processo ovveroquello che il soggetto elegge presso amici o parenti al solo fine diricavare particolari comunicazioni più velocemente o con maggioresicurezza.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 26
la dimora abitualePrincipio di fondamentale importanza:la stabilità <strong>della</strong> permanenza non viene meno perallontanamenti di qualsiasi tipo e di qualsiasifrequenza, limitata dalla sola condizione del ritorno“a casa” quando possibile; con la precisazione cheil ritorno non può essere tale se quello non è più ilcentro <strong>delle</strong> proprie relazioni familiari e sociali.Nel caso di segnalazioni di irreperibilità, ènecessario procedere con cautela negliaccertamenti.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 27
la dimora abitualeIn alcuni casi di occupazione abusiva,sovraffollamento, sfratto, precarie condizioni igienicosanitarie,inagibilità dell’edificio, ecc., non saràpossibile accertare l’esistenza del requisito di abitualità<strong>della</strong> dimora, a prescindere dalla presenza fisica delrichiedente che sarà da considerare, pertanto, soloprovvisoria o occasionale all’indirizzo, in quanto, perdiversi aspetti, irregolare.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 28
la dimora abitualePer tale ragione, l’indagine non può limitarsi allamera indicazione di aver trovato una personaall’indirizzo dichiarato, ma deve estendersi a 360 gradie valutare quella presenza in luogo anche alla luce diconsiderazioni, in tema di legalità, sicurezza e igienepubblica, che possano determinare conragionevolezza, concrete possibilità abitativeall’indirizzo di dimora dichiarato.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 29
la dimora abitualeNel caso di situazioni «irregolari», è evidente chequesta impostazione di temporaneità sussiste se si basasull’effettiva capacità d’intervento <strong>della</strong> competenteAutorità, se cioè si riescono ad attuare, in tempi rapidi,quei provvedimenti di ripristino <strong>della</strong> legalità che“allontanino” il cittadino dall’indirizzo dichiarato qualilo sfratto esecutivo o l’ottemperanza di ordinanzesanitarie o di sicurezza.Solo così l’Ufficiale d’anagrafe potrà prendere atto<strong>della</strong> situazione (mancanza del requisito di dimoraabituale) non registrando la residenza all’indirizzo.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 30
la dimora abitualeSe una situazione «irregolare» accertata non viene, intempi rapidi, sanata con l’esecuzione di unprovvedimento di allontanamento dall’alloggio,l’ufficiale d’anagrafe non ha scelta e sarà costretto aregistrare quello che è diventato un consolidato“stato di fatto” a prescindere dalla precarietà e dallalegittimità di una situazione che non sta a lui, bensìalla magistratura ordinaria, civile o penale, valutare ocorreggere.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 31
la dimora abituale• Infatti, il Ministero dell’Interno, con Circolare29.05.1995, n. 8, sottolineava: …non può essere diostacolo alla iscrizione anagrafica la naturadell’alloggio, quale ad esempio un fabbricato privodi licenza di abitabilità ovvero non conforme aprescrizioni urbanistiche, grotte, alloggi inroulottes…).29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 32
la dimora abitualeLa sentenza <strong>della</strong> Corte di Cassazione del 1986 è un puntofermo del nostro ordinamento giuridico e l’espressioneconcettuale del principio di dimora abituale, e quindi diresidenza, seguito e rispettato da tutte le pronunce dei giudicicivili e amministrativi, in sede di esame di ogni contenzioso inmateria anagraficaGli organi di <strong>polizia</strong> e gli ufficiali d’anagrafe sono portati aconsiderare l’esistenza dell’elemento oggettivo, e cioè <strong>della</strong>abituale dimora effettivamente stabilita in una determinataabitazione, dal solo aspetto “materiale” di tale requisito, e cioèdalla presenza fisica <strong>della</strong> persona, ma l’elemento soggettivo èrequisito ineludibile.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 33
la dimora abitualeLa presenza fisica <strong>della</strong> persona nel luogo in cui hadichiarato l’intenzione di stabilire la sua dimora abituale, èun elemento che potrebbe rivelarsi secondario e comunquemai sufficiente e risolutivo a definire l’esistenza del requisitooggettivo <strong>della</strong> dimora abitualeAnzi, in certi casi, la presenza fisica può rivelarsi addiritturaelemento ingannevole e fuorviante nel caso <strong>delle</strong> «secondecase» ovvero in presenza di minori.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 34
la dimora abituale• Lo stesso regolamento anagrafico all'articolo 8 sispinge addirittura a prevedere alcune ipotesi nellequali il legislatore ravvisa l’impossibilità assoluta <strong>della</strong>presenza di relazioni familiari e sociali, per cui pone undivieto assoluto di iscrizione anagrafica, sebbenepossa riscontrarsi una presenza fisica costante eininterrotta anche di lunga durata.• Tale norma è valida per i ricoverati in ospedali o casedi cura (fino a 2 anni) o per tutto il tempo trascorso incarcere in attesa del giudizio di primo grado.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 35
Minori• Nel non infrequente caso di separazioni conaffidamenti congiunti o meno dei minori,soprattutto in tenera età, sussistono accordiomologati dal tribunale in sede di separazioneconsensuale ovvero di decisioni del giudice sulminore nel caso di separazione giudiziale.• Potremmo trovarci in contenziosi tra i duegenitori a causa dei nostri accertamentianagrafici e relativa iscrizione anagrafica.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 36
Minori• Come utilizziamo le esperienze passate per averesufficienti indicatori <strong>della</strong> dimora abituale per gli adulti,dovremmo prestare particolare attenzione agli indicatori<strong>della</strong> presenza stabile dei minori in tenera età inparticolare quando soltanto uno dei genitori dichiari ivi ladimora abituale.• Culla, lettino, abbigliamento del piccolo, pappe, biberon,pannolini, cameretta attrezzata che dimostrino che lapresenza del bimbo non sia occasionale ma permanente.• Nel caso di dubbio è necessario approfondire con ilgenitore.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 37
Giurisprudenza• Cassazione Civile, 14 marzo1986:• “La residenza di una persona è determinata dalla suaabituale e volontaria dimora in un determinato luogo, cioèdall’elemento obiettivo <strong>della</strong> permanenza in tale luogo edall’elemento soggettivo dell’intenzione di abitarvistabilmente, rivelata dalle consuetudini di vita e dallosvolgimento <strong>delle</strong> normali relazioni sociali; questa stabilepermanenza sussiste anche quando la persona si rechi alavorare o a svolgere altra attività fuori del comune diresidenza, sempre che conservi in esso l’abitazione, viritorni quando possibile e vi mantenga il centro <strong>delle</strong>proprie relazioni familiari e sociali29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 38
GiurisprudenzaLa definizione del concetto di residenza elaborata dallaCassazione si fonda non tanto sulla presenza fisica,elemento totalmente oggettivo, ma soprattutto su quellacombinazione e commistione di elementi oggettivi esoggettivi costituita dall’esistenza del “centro <strong>delle</strong> proprierelazioni familiari e sociali”.Si tratta di accertare l’esistenza di una volontà (elementosoggettivo) riscontrabile nei fatti e nei comportamenti,misurabili però non già da una presenza quantitativa, bensìqualitativa (elemento oggettivo).29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 39
Disposizione ministerialeCirc. Min. Interno n. 21/2001Ai sensi del codice civile la residenza è il luogo diabituale dimora, cioè il luogo ove abitualmente siesplica la vita familiare e sociale: il concetto diresidenza resta così distinto da quello di domicilio,che indica il luogo ove si svolgono gli affari e gliinteressi del soggetto e dunque solitamente il luogodi lavoro.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 40
Disposizione ministerialeCirc. Min. Interno n. 21/2001Vero è che la giurisprudenza ha distinto nell'ambito delconcetto di residenza un elemento oggettivo, costituitodalla stabile permanenza in un luogo, ed un elementosoggettivo, costituito dalla volontà di rimanervi (cfr.,ad esempio, Cass. 5 febbraio 1985, n. 791 Cass. Sez. II,14 marzo 1986, n. 1738 e, precedentemente, Cass. Sez.I, 21 giugno 1955 n. 1925, Cass. Sez. I, 17 ottobre 1955n. 3226, Cass. Sez. II, 17 gennaio 1972 n. 126, ecc.), …29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 41
Disposizione ministerialeCirc. Min. Interno n. 21/2001tuttavia anche l'elemento soggettivo non può restareall'interno del soggetto, non può essere una meraintenzione, bensì deve essere rivelato dalle consuetudinidi vita e dallo svolgimento <strong>delle</strong> normali relazionisociali (Cass., Sez. II, 14 marzo 1986 n. 1738), cioè deveessere reso conoscibile ai consociati attraverso lacondotta del soggetto. Ne deriva che la residenza ècomunque una situazione di fatto, alla quale devetendenzialmente corrispondere una situazione di dirittocontenuta nelle risultanze anagrafiche.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 42
Disposizione ministerialeCirc. Min. Interno n. 21/2001Pertanto la mera dichiarazione resa da un soggettoall'ufficiale dell'anagrafe di non voler risultareresidente in un certo comune o, viceversa, di volerrisultare residente non è di per sé sufficiente adeterminare la cancellazione o l'iscrizionenell'anagrafe, occorrendo che il soggetto interessatoprovveda ad instaurare una situazione di fattoconforme a tale dichiarazione.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 43
Controlli anagraficiA fronte di queste situazioni, l’operatore di <strong>polizia</strong> <strong>locale</strong>accertatore deve limitarsi, salvo diversa disposizionedell’ufficiale d’anagrafe, a verbalizzare lo stato di fattoaccertato in occasione <strong>delle</strong> verifiche effettuate.Qualora, malgrado l’esito negativo degli accertamenti,risulti, sulla base di altri elementi di valutazione, chesussiste il requisito <strong>della</strong> dimora abituale, il provvedimentodell’ufficiale d’anagrafe in merito al diritto all’iscrizioneanagrafica deve essere positivo e viceversa.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 44
Controlli anagrafici• L’Operatore di <strong>polizia</strong> <strong>locale</strong> a cui è stataaffidata la verifica <strong>delle</strong> residenze nei casi incui nutra forti dubbi in merito all’effettività<strong>della</strong> dimora abituale del soggettorichiedente, avrà cura di effettuare diversisopralluoghi di accertamento annotando suapposita modulistica del Comando ora e datain cui compie le verifiche e le risultanze <strong>delle</strong>stesse.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 45
Controlli anagrafici• L’accertatore potrà, ad esempio, verificare se:• sul campanello o sulla buca da lettere, vi sia il nominativo <strong>della</strong> persona;• il giardino sia ben curato o se vi siano dei indumenti stesi o se la casella <strong>della</strong>posta sia colma di lettere non ritirate;• siano state attivate <strong>delle</strong> utenze (energia elettrica, gas, acqua);• a volte, il grado di utilizzo dell’immobile attraverso il consumo dell’acquapotabile o dell’energia elettrica quando i contatori siano esterni o visibili da particondominiali, controllando se tra una visita e la successiva vi sia stato consumo diacqua od energia elettrica;• Inoltre,• assumere informazioni dai vicini;• previa individuazione del codice del contribuente da reperirsi presso l’ufficiotributi, verificare presso il catasto se l’immobile in cui viene richiesta la residenzaè di proprietà del dichiarante. In caso contrario è possibile convocare ilproprietario per accertare l’eventuale stipula di un contratto di locazione (sempreper le case ATER o comunali) o la comunicazione di cessione di fabbricato.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 .
Controlli anagraficiLa responsabilità, penale, civile e amministrativa, in meritoalla decisione finale è sempre dell’ufficiale d’anagrafe cheadotta (firma) il provvedimento.L’operatore di <strong>polizia</strong> <strong>locale</strong> accertatore è responsabilesoltanto <strong>della</strong> veridicità di quanto dichiarato nel verbale diaccertamento. Naturalmente risponde penalmente di falso inatto pubblico nel caso in cui dovesse risultare che le suedichiarazioni non sono corrispondenti a quanto effettivamenteaccertato.L’accertatore può poi rispondere disciplinarmente neiconfronti del Comandante/Responsabile del servizio sueventuale segnalazione dell’ufficiale di anagrafe o diiniziativa.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 47
Controlli anagraficiConsiderato che si sta consolidando l’orientamento<strong>della</strong> giurisprudenza secondo cui le controversie inmateria di iscrizione e cancellazione dai registridell’anagrafe <strong>della</strong> popolazione coinvolgono situazionidi DIRITTO SOGGETTIVO e non di interesse legittimo(in tal senso T.A.R. Lombardia - Sezione III - Sentenza1° dicembre 2003, n. 5463 – Cassazione Sezioni UniteCivili n. 449 del 19.6.2000), l’eventuale diniego oderrore comporta il diritto di ottenere il risarcimento deidanni, se accertati (anche se invero ciò vale anche, adeterminate condizioni, per la lesione degli interessilegittimi).29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 48
Concetto giuridico• Sia il domicilio che la residenza si compongono diun elemento oggettivo l’insistenza di unapersona in un luogo dello spazio e di unelemento volontaristico la decisione <strong>della</strong>persona di voler utilizzare quel luogo a fini didomicilio o a fini di residenza.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 49
Concetto giuridico• Dall’art. 43 del Codice Civile si ricava, per esclusione,la nozione giuridica di dimora, distinta dalla residenza inragione <strong>della</strong> sua non abitualità, in quanto sedeoccasionale, temporanea o saltuaria <strong>della</strong> persona.• La “dimora temporanea” si ha quando una persona sitrova e rimane in un dato posto senza alcuna intenzionedi stabilirvisi o, comunque, di rimanervi abitualmente.• La dimora temporanea non ha rilevanza ai finidell’iscrizione anagrafica, ha rilievo giuridico soltanto inoccasione del censimento generale <strong>della</strong> popolazione.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 50
Concetto giuridico• Il censimento generale <strong>della</strong> popolazione e <strong>delle</strong>abitazioni è una <strong>delle</strong> rilevazioni statistiche affidateall'Istat in base al D.Lgs 322/89 art.1.• Prevede la raccolta di informazioni numeriche sullapopolazione residente, sulle abitazioni (numeri civici) esugli edifici, oltre al conteggio <strong>della</strong> popolazionedovrebbe analizzare anche i suoi caratteri statistici, inmaniera minore è prevista l'analisi <strong>della</strong> popolazionetemporaneamente presente nel paese, sulla quale sirilevano solo informazioni sommarie.• Consente di definire la popolazione legale in base agliart. 56 e 57 <strong>della</strong> Costituzione dei comuni e <strong>delle</strong> Regionied infine aggiornare le anagrafi comunali <strong>della</strong>popolazione residente tramite la procedura detta diconfronto censimento anagrafe.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 51
Concetto giuridico• La “dimora abituale” è la dimora caratterizzatadal carattere di stabilità, ovvero dal legame fisico<strong>della</strong> persona al luogo o dalla frequentazionemateriale e abituale di un preciso e determinatospazio ambientale per il mantenimento <strong>delle</strong>proprie relazioni sociali e familiariindipendentemente dallo svolgimento di attivitàlavorative.• Altro elemento essenziale è l’esistenza, nel luogodi dimora abituale, di un alloggio di qualsiasinatura, ma ….29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 52
Concetto giuridico• Non necessita che l’alloggio sia costituito da unaabitazione vera e propria oppure da un ricoveroprecario in quanto il dimorare in alloggi impropri(baracche, grotte, roulotte, ecc.) ma ancheoccupante abusivo di un immobile, non può esseredi ostacolo all’iscrizione anagrafica fatto salvol’applicazione di tutte le altre norme giuridiche chedisciplinano i diversi settori di riferimento.•29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 53
Disposizione ministeriale• Parere Ministero dell’Interno 5/9/2006 - Il concetto di residenza, comeribadito da costante giurisprudenza, si fonda sulla dimora abituale delsoggetto sul territorio comunale, rilevata dalle consuetudini di vita e dallosvolgimento <strong>delle</strong> relazioni sociali. L’iscrizione anagrafica, pertanto, ècondizionata unicamente alla verifica <strong>della</strong> corrispondenza fra quantodichiarato dal cittadino e l’effettiva, abituale presenza dello stesso sulterritorio del Comune. In proposito, con circolare n. 8 del 29.5.1995 èstato ritenuto che, ai fini dell’iscrizione anagrafica, non può essere diostacolo la natura dell’alloggio, “quale ad esempio un fabbricato privo dilicenza abitativa ovvero non conforme a prescrizioni urbanistiche, grotte,alloggi, roulottes, etc…", ciò perché il soggetto, ai soli fini in parola, deveessere considerato residente a prescindere dalla tipologiadell’abitazione. Tale conclusione è conseguente al fine cui è ispirata lalegislazione anagrafica e cioè la rilevazione <strong>delle</strong> situazioni di fatto,sicché l’ufficiale di anagrafe dovrà limitarsi ad accertare l’esistenza delrequisito <strong>della</strong> dimora abituale, non potendo la normativa anagraficasubire interferenze da altri tipi di normative. Né, tantomeno, talefunzione, come affermato nella citata circolare "può essere alterata dallapreoccupazione di tutelare altri interessi…per la cui tutela dovrannoessere azionati idonei strumenti giuridici, diversi tuttavia da quelloanagrafico"29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 54
Giurisprudenza• TAR Lombardia, Sez. I, n. 5268/2000:• Il requisito dell’abitualità che la dimora deve assumereper diventare residenza non può essere valutato solo inbase al dato temporale <strong>della</strong> durata o all’interesseeventualmente temporaneo che il soggetto abbia di stare inun determinato luogo, ma deve trovare riscontroprincipalmente nella volontà dell’interessato. Ne derivache, mentre la dimora cessa allorquando la persona sitrasferisce in altro luogo, la residenza non viene meno peruna più o meno prolungata assenza, specie quando la dettaassenza sia occasionata da motivi contingenti, quali lavilleggiatura, i viaggi, gli studi ed il lavoro.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 55
Giurisprudenza• TAR Marche, n. 955/2003:• La riscontrata mancata presenza <strong>della</strong> persona pressol’abitazione indicata come propria dimora nel comune, inoccasione degli accertamenti compiuti dagli organi di <strong>polizia</strong>nazionale e <strong>locale</strong>, non costituisce prova determinante <strong>della</strong>non veridicità <strong>delle</strong> dichiarazioni dalla medesima reseall’Ufficio anagrafe di voler trasferire la propria dimoraabituale nel territorio dello stesso comune, ove essa abbiadimostrato, con documenti versati in atti, che la propria attivitàlavorativa si svolge nel corso <strong>della</strong> settimana in altra localitàdistante dal comune di residenza che gli preclude il rientrogiornaliero nella sua abitazione di abituale dimora.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 56
Il contenziosoIl ricorso gerarchico al Prefetto – ricorso gerarchicoImproprio, in quanto il Prefetto non ha un potere disupremazia gerarchica, ma solo di “alta vigilanza”(entro 30 giorni)Il ricorso straordinario al Presidente <strong>della</strong> Repubblica- In pratica il Consiglio di Stato - (entro 120 giorni)L’azione davanti all’autorità giudiziaria ordinaria:Tribunale – Corte d’Appello - Cassazione(entro 60 giorni)29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 57
Il contenziosoL’eventuale autotutela, ex Art. 21-nonies L. 241/1990:Il provvedimento amministrativo illegittimo (ossia adottatoin violazione di legge, o viziato da eccesso di potere o daincompetenza) può essere annullato d’ufficio,sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro untermine ragionevole e tenendo conto degli interessi deidestinatari e dei controinteressati, dall’organo che lo haemanato o da altro organo previsto dalla legge.E’ fatta salva la possibilità di convalida del provvedimentoannullabile, sussistendone le ragioni di interesse pubblicoed entro un termine ragionevole.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 58
Il contenziosoL’autotutela:la competenza spetta all’ufficiale d’anagrafe che ha emanato ilprovvedimento illegittimola competenza spetta all’organo che lo ha emanato, da intendersi insenso lato come ufficio anagrafe nel suo complesso e non soloall’ufficiale d’anagrafe che ha materialmente adottato ilprovvedimentoil Prefetto ha potere di annullamento, ma solo in caso di ricorsopresentato dagli interessati, mentre non ha potere sostitutivo, né persupplire all’inerzia dell’ufficiale d’anagrafe né per annullare attianagrafici illegittimima …29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 59
Il contenziosoAncorché sussista sempre l’interesse pubblico alla regolare tenutadell’anagrafe:devono tenersi in considerazione gli interessi dei destinatari e deicontrointeressati, ossia eventuali diritti soggettivi o interessi legittimi maturati inconseguenza dell’emanazione dell’atto, che con l’annullamento viene eliminato extuncQuindi, forse, il ricorso all’autotutela va sempre attentamente vagliato prevedendo,in alternativa, la possibilità di effettuare una nuova iscrizione nel comune di effettivadimora o una cancellazione, senza ricorrere necessariamente all’annullamento delprovvedimento illegittimo.Qualora ciò coinvolga un altro comune può sorgere un contrasto di posizioni …29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 60
Il contenziosoArt. 18, comma 7 del Regolamento anagrafico:Le vertenze che sorgono fra uffici anagrafici in materiadi trasferimento di residenza sono risolte dal Prefetto seesse interessano comuni appartenenti alla stessaProvincia e dal Ministero dell’Interno, sentito l’IstitutoCentrale di Statistica, se esse interessano comuniappartenenti a province diverse29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 61
Il contenzioso• Gli eventuali esiti negativi degli accertamenti svolti, ove ritenuto, dal comunedi provenienza, nello stesso periodo di tempo di 45 giorni dalla dichiarazione,saranno comunicati al comune d'iscrizione e da questi valutati al fine <strong>della</strong>definizione del procedimento in corso.• Resta fermo peraltro che viene meno, da parte del comune di provenienza, lapossibilità di attivare una vertenza anagrafica durante la fase diaccertamento dei requisiti, mentre è confermata la vigenza dell'art. 19,comma 2, del D.P.R. n. 223/198935 che regola la verifica <strong>della</strong> dimoraabituale.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 62
Cancellazione per irreperibilità• Una persona può essere definita irreperibile quando siallontana dal luogo di dimora abituale per un periodopiù o meno lungo e senza dar notizia di sé, da far pensaread un trasferimento in altro comune o all’estero, senza chené da altro comune, né dall’estero pervengano richieste ditrasferimento di residenza e, contemporaneamente,• non sia possibile, attraverso gli strumenti previsti dallenorme anagrafiche (informazioni ed accertamenti)stabilirne, anche d’ufficio, la reale dimora.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 63
Cancellazione per irreperibilità• Cancellare una persona dai registri anagrafici per irreperibilitàsignifica adottare nei suoi confronti un provvedimento che lapriva <strong>della</strong> possibilità di ottenere documenti, di esercitare ipropri diritti politici, di ottenere in molti casi, servizi dallaPubblica Amministrazione e dai privati. Il cancellato perirreperibilità scompare dal conteggio <strong>della</strong> popolazione di uncomune che, quindi, diminuisce senza il corrispondenteaumento in altro comune o senza la registrazione in A.I.R.E.,come avviene invece nel caso dei normali trasferimenti diresidenza. Occorre che questo tipo di cancellazione vengautilizzato soltanto come “estrema ratio” quando ogni altrostrumento offerto dalla legislazione per la regolarizzazione <strong>delle</strong>posizioni anagrafiche non possa essere preso inconsiderazione o sia già stato utilizzato senza risultati.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 64
Cancellazione per irreperibilità• La possibilità di cancellazioni anagrafiche perirreperibilità è prevista dall’art. 11 lettera c) delD.P.R. 30/05/1989, n. 223.• Si tratta di un provvedimento amministrativo chedeve essere adottato dall’Ufficiale d’Anagrafe nelrispetto dei principi e <strong>delle</strong> disposizioniprocedimentali previste dalla Legge 241/90 conparticolare le comunicazioni di avvio e diconclusione del procedimento da effettuarsisecondo il disposto del Codice di Procedura Civile(art. 140 per l’avvio ed art. 143 per la conclusionedel procedimento)29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 65
Cancellazione per irreperibilità• La cancellazione per irreperibilità, previstadall’art. 11 lett. c) del Regolamento, puòavvenire:• in seguito al censimento - Per quelle personeche non abbiano effettuato il Censimento nelComune di residenza né in nessun altro e dagliaccertamenti svolti dopo le risultanze censuarienon risultino più avere la dimora abituale nelComune di iscrizione anagrafica• oppure29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 66
Cancellazione per irreperibilità• in seguito a ripetuti accertamenti - Ogni volta che l’Ufficialed’Anagrafe, direttamente o indirettamente, su segnalazionedi una pubblica autorità oppure anche di un singolocittadino, venga a conoscenza del fatto che un soggetto ouna famiglia, regolarmente iscritti nell’Anagrafe <strong>della</strong>Popolazione residente, non dimorino più con abitualità nelluogo di residenza deve avviare un procedimento al fine direndere la situazione di fatto conforme alle risultanzeanagrafiche.• E’ indispensabile disporre adeguati accertamenti, ai sensidell’art. 4 <strong>della</strong> legge1228/54 e degli artt. 15 e 19 del D.P.R.n. 223/89, che dovranno essere opportunamente ripetuti edintervallati nel tempo, al fine di evitare una cancellazioneanagrafica dannosa e inopportuna29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 67
Cancellazione per irreperibilità• Nel caso in cui dagli accertamenti emergal’indicazione precisa, o comunque attendibile, diuna nuova dimora occorre procedere alla verifichenecessarie, sul proprio territorio se vienesegnalato un altro indirizzo, oppure facendo lecosiddette “segnalazioni particolari” di cui all’art.16 del D.P.R. 223/89 ad altro comune, nel casopossa essere individuato, o infine, segnalando lapresenza del connazionale al Consolatocompetente, nel caso dalla segnalazione emergaun trasferimento all’estero.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 68
Cancellazione per irreperibilità• La circolare ISTAT n. 21/1990 stabilisce che gliaccertamenti vengano ripetuti almeno per un annoe ciò in conformità con le disposizioni sull’AIRE(art. 1, comma 8, <strong>della</strong> legge 27 ottobre 1988, n.470 - Anagrafe e censimento degli italianiall'estero) che non prevedono l’iscrizione in AIREdi chi si trasferisce all’estero per un arco di tempoinferiore ad un anno.• Ma, recentemente …29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 69
Cancellazione per irreperibilità• Il Ministero dell’Interno ha però precisato in anni piùrecenti che, se la situazione oggettiva è tale da rendereincontestabile l’irreperibilità è possibile procedere anchesenza attendere il termine di un anno dall’inizio delprocedimento di cancellazione.• Alcuni motivi possibili possono essere, ad es.:• perché nell’alloggio abita già da tempo, anche se da menodi un anno, un’altra famiglia; perché la casa è stataabbattuta, in via di ristrutturazione, resa inagibile odabbandonata.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 70
Cancellazione per irreperibilità• Si ritiene possibile la cancellazione per irreperibilità possibilesenza una serie di accertamenti nel caso:• per i cittadini stranieri, anche per irreperibilità accertata - Ogniqualvolta si abbia la certezza dell'irreperibilità.• In sostanza questa modalità consente di cancellare il cittadinostraniero, una volta acquisita la ragionevole certezza che lapersona sia effettivamente irreperibile, con gli strumenti previstidall’art. 4 <strong>della</strong> legge 1228/54 e dagli artt. 15 e 19 delRegolamento Anagrafico (informazioni e accertamenti), senzaattendere il decorso di un anno ed indipendentemente dallavalidità del permesso di soggiorno.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 71
Cancellazione per irreperibilità• Per i cittadini comunitari dovrebbero essere utilizzateesclusivamente le modalità previste per i cittadini italiani,fatte salve le norme speciali contenute nel DecretoLegislativo 30/2007.• Le motivazioni che inducono ad attendere, di norma,almeno un anno per la cancellazione per irreperibilità deicittadini italiani, non possono comunque essere estese aicittadini comunitari in quanto non esiste per loro uncollegamento con l’AIRE.• Si ritiene quindi possibile cancellare anche i cittadinicomunitari per irreperibilità senza attendere il decorso di unanno, fatti salvi, naturalmente, i ripetuti, intervallati edaccurati accertamenti.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 72
Cancellazione per irreperibilità• per il mancato rinnovo <strong>della</strong> dichiarazione di dimora abituale - Soloper cittadini stranieri• prevista dall'articolo 7, comma 3, trascorsi sei mesi dalla scadenzadel permesso di soggiorno o <strong>della</strong> carta di soggiorno, previo avvisoda parte dell'ufficio, con invito a provvedere nei successivi 30 giorni.• Si tratta di una modalità di cancellazione anagrafica fondata sullainosservanza di un adempimento (rinnovo <strong>della</strong> dichiarazione) e nonsulla mancanza del requisito <strong>della</strong> dimora abituale.• La cancellazione, in questo caso, prescindendo dalla perdita <strong>della</strong>dimora abituale, viene a configurarsi di fatto come una sanzioneconseguente ad un mancato adempimento imposto dalla legge e noncome un’operazione volta alla corretta tenuta dei registri anagrafici.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 73
Cancellazione per irreperibilità• Per evitare la cancellazione ex art. 11 D.P.R. 223/89 èsufficiente che il cittadino straniero dichiari all'ufficialed'anagrafe di avere ancora la dimora abituale nel comunepresentando, contestualmente, il permesso o la carta disoggiorno rinnovati ovvero la ricevuta (postale) <strong>della</strong>richiesta di rinnovo.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 74
Elementi analisi nei <strong>controlli</strong>• □ Titolo di proprietà dell’immobile, oppure,• □ Contratto di locazione registrato (D.Lgs.23/2011 – D.L. 79/2012) oppure• Comunicazione di Cessione di Fabbricato (Art. 12D.L. n. 59/1978)• Se del caso:• □ Comunicazione di Ospitalità dello Straniero(Art. 7 D.Lgs. 286/1998)29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 75
Comunicazione di Cessione di Fabbricato• Decreto Legge 21 marzo 1978, n. 59 - Norme penali eprocessuali per la prevenzione e la repressione digravi reati convertito in legge, con modificazioni, dallaLegge 18/05/1978, n. 191• Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23 – Art. 3• Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 – Art. 5• Circolare Ministero dell’Interno n.557/LEG/010.418.6 del 31/05/2011• Decreto Legge 20 Giugno 2012, n. 79• Circolare Ministero dell’Interno n.557/LEG/912.138 del 20/07/201229/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 76
Comunicazione di Cessione di Fabbricato• Art. 12 D.L. 59/1978:• chiunque cede la proprietà o il godimento o aqualunque altro titolo consente, per un temposuperiore a un mese, l'uso esclusivo di un fabbricatoo di parte di esso ha l'obbligo di comunicareall'autorità <strong>locale</strong> di pubblica sicurezza, entroquarantotto ore dalla consegna dell'immobile, la suaesatta ubicazione, nonché le generalitàdell'acquirente, del conduttore o <strong>della</strong> persona cheassume la disponibilità del bene e gli estremi deldocumento di identità o di riconoscimento, che deveessere richiesto all'interessato.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 77
Comunicazione di Cessione diFabbricato• Il Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23, recantedisposizioni in materia di federalismo fiscale, all’art. 3,nell’introdurre la cosiddetta “cedolare secca sugli affitti”, alcomma 3 ha stabilito che: “Fermi gli obblighi dipresentazione <strong>della</strong> dichiarazione dei redditi, laregistrazione del contratto di locazione assorbe gliulteriori obblighi di comunicazione, incluso l'obbligoprevisto dall'articolo 12 del decreto-legge 21 marzo• 1978, n. 59, …• Il D.L. 13 maggio 2011, n. 70, all’art. 5 ha poi disposto alcomma 1, lettera d) che “la registrazione dei contratti dicompravendita immobiliare assorbe l’obbligo dicomunicazione all’autorità <strong>locale</strong> di pubblica sicurezza”.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 78
Comunicazione di Cessione diFabbricato• Alla luce di queste disposizioni normative, il Ministero dell’Internocon Circolare n. 557/LEG/010.418.6 del 31 Maggio 2011 ha precisatoche:• a decorrere dal 7 aprile 2011, data di entrata in vigore del DecretoLegislativo n. 23/2011, per i contratti di locazione registrati• a decorrere dal 14 aprile 2011, data di entrata in vigore delDecreto Legge n. 70/2011, per i contratti di vendita di immobiliregistrati• non trova più applicazione la sanzione amministrativa prevista perviolazione dell’art. 12 del D.L. 21 marzo 1978, n. 59 in caso di violazione<strong>delle</strong> disposizioni di cui al medesimo articolo.• Il Ministero conclude sostenendo che, ai sensi del comma 6 dell’art.3 del Decreto Legge n. 23/2011, il predetto obbligo non viene menoquando si tratta di locazioni ad uso abitativo effettuatenell'esercizio di un'attività d'impresa, o di arti e professioni.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 79
Comunicazione di Cessione diFabbricato• Ai sensi dell’art. 1803 del Codice Civile il comodato d’uso è uncontratto con il quale una parte consegna all'altra una cosamobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per unuso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosaricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito ma può essere atitolo oneroso.• Quando il contratto di comodato d’uso viene registrato, cosìcome se viene registrato un contratto di locazione o in caso diregistrazione di una compravendita, non è più necessarioprocedere all'effettuazione <strong>della</strong> comunicazione all’AutoritàLocale di Pubblica Sicurezza.• In presenza di un comodato d’uso gratuito non soggetto aregistrazione permane l’obbligo <strong>della</strong> Comunicazione all’AutoritàLocale di Pubblica Sicurezza entro le 48 ore dalla consegnadell’immobile.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 80
Comunicazione di Cessione diFabbricato• L’art. 2 del DL 20/06/2012, n. 79 prevede espressamente l’assorbimentodell’obbligo <strong>della</strong> comunicazione all’autorità <strong>locale</strong> di pubblica sicurezzadi cui al richiamato art. 12 del Decreto Legge n. 59 del 1978 in caso diregistrazione dei contratti di locazione e dei contratti di comodato difabbricato o di porzioni di esso, soggetti all’obbligo di registrazione intermine fisso, di cui al Decreto del Presidente <strong>della</strong> Repubblica del26/04/1986, n. 13140.• L’assorbimento del predetto obbligo viene esteso, quindi, ai contratti dicomodato ed a tutti i contratti di locazione registrati, comprese le locazioni aduso abitativo effettuate nell’esercizio di un’attività d’impresa o di arti eprofessioni, precedentemente escluse.• Il comma 4 dell’art. 2 del DL n. 79 del 2012 dispone espressamente che ledisposizioni in questione non si applicano per la comunicazione all'autorità dipubblica sicurezza, di cui all'articolo 7 del testo unico <strong>delle</strong> disposizioniconcernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dellostraniero di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, per la quale restafermo quanto ivi previsto.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 81
Comunicazione di Ospitalità delloStraniero• Normativa:• Decreto Legislativo 25 Luglio 1998 n. 286• Circolare Ministero dell’Interno n. 557/LEG/912.138 del20/07/2012• I cittadini che, a qualsiasi titolo, danno alloggio ovveroospitano uno straniero o apolide, anche se parente oaffine, o lo assumono per qualsiasi causa alle propriedipendenze ovvero cedono allo stesso la proprietà o ilgodimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nelterritorio dello Stato, sono tenuti a darnecomunicazione scritta, entro quarantotto ore,all'Autorità Locale di Pubblica Sicurezza.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 82
Comunicazione di Ospitalità delloStraniero• In tale comunicazione devono essere riportate, oltre allegeneralità del denunciante, quelle dello straniero oapolide, gli estremi del passaporto o del documento diidentificazione che lo riguardano, l'esatta ubicazionedell'immobile ceduto o in cui la persona è alloggiata,ospitata o presta servizio ed il titolo per il quale lacomunicazione è dovuta.• Tutti coloro che non ottemperino a tali prescrizioni dilegge sono soggette alla sanzione amministrativa delpagamento di una somma da euro 160,00 a euro1.100,00.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 83
Comunicazione di Ospitalità delloStraniero• L'art. 5, del DL 23 maggio 2008, n. 92, come modificato dalla relativalegge di conversione, e poi modificato dal comma 14 dell’art. 1, <strong>della</strong>legge 15 luglio 2009, n. 94, ha introdotto nell’art. 12 del D.lgs. 25 luglio1998, n. 286 il comma 5-bis nel quale è previsto il nuovo reato dicessione di alloggio a soggetto straniero non regolare :• “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque a titolo oneroso, al finedi trarre ingiusto profitto, dà alloggio ovvero cede, anche in locazione, unimmobile ad uno straniero che sia privo di titolo di soggiorno al momento <strong>della</strong>stipula o del rinnovo del contratto di locazione, è punito con la reclusione dasei mesi a tre anni.• La condanna con provvedimento irrevocabile ovvero l'applicazione <strong>della</strong> penasu richiesta <strong>delle</strong> parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedurapenale, anche se è stata concessa la sospensione condizionale <strong>della</strong> pena,comporta la confisca dell'immobile, salvo che appartenga a persona estraneaal reato. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni vigenti in materia digestione e destinazione dei beni confiscati.29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 84
Grazie per l’attenzione!!!walter.milocchi@comune.monfalcone.go.it29/11/2012 WM <strong>controlli</strong> anagrafici Nov 12 85