Febbraio 2008 (pdf - 460 KB) - Ordine Provinciale dei Medici ...

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SERVIZI PRIVATI DI ASSISTENZA DOMICILIARENOI VI ASSISTIAMO A CASAE IN STRUTTURE OSPEDALIERESERVIZIDI ASSISTENZAPERSONALIZZATAper.....ANZIANIMALATIDISABILISERVIZIDI SOSTEGNO:SALTUARICONTINUATIVIPART-TIMEGIORNALIERI/NOTTURNI24 ORE SU 24FINESETTIMANAchiamateciVia Ciro Menotti, 43 - Modena


SOMMARIOCONSIGLIO DIRETTIVOPresidenteDr. Nicolino D’AutiliaVice PresidenteDr. Beniamino Lo MonacoConsigliere SegretarioDr. Stefano ReggianiConsigliere TesoriereDr. Antonino AddamoConsiglieriDr. Lodovico Arginelli ı Dr. Marco Baraldiı Dr. Luigi Bertani ı Dr. Adriano Dallari ıD.ssa Azzurra Guerra ı Dr. GiacintoLoconte ı Dr. Paolo Martone ı Dr.Michele Pantusa ı Prof. Francesco Rivasiı Dr. Francesco Sala ı D.ssa Laura ScaltritiConsiglieri OdontoiatriDr. Roberto Gozzi ı Dr. Vincenzo MalaraCOLLEGIO REVISORI DEI CONTIPresidenteDr. Roberto OliviComponentiDr. Giovanni BertoldiDr. Carlo CuratolaRevisore dei conti supplenteD.ssa Marisa Zanini– ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALE 4– EDITORIALE 5– ATTIVITÀ DELL’ORDINE 6– NORMATIVA 8– ENPAM 10– FNOMCeO 13– DI PARTICOLARE INTERESSE 19– ARTE E DINTORNI 22– CORSI CONVEGNI E CONGRESSI 23– TACCUINO 26COMMISSIONE ODONTOIATRIPresidenteDr. Roberto GozziSegretarioDr. Mario CaliandroComponentiD.ssa Francesca Braghiroli ı Dr. VincenzoMalara ı Prof. Mario ProvvisionatoDirezione e AmministrazioneModena, p.le Boschetti, 8Tel. 059/247711 Fax 059/247719ippocrate@ordinemedicimodena.itwww.ordinemedicimodena.itDirettore ResponsabileDott. Nicolino D’AutiliaIscr. Trib. MO N° 83 del 28/6/52EditoreOrdine dei Medici Chirurghi eOdontoiatri di ModenaComitato di RedazioneDr L. Arginelli ı Dr L. Bertani ı Dr M.Cinque ı Dr C. Curatola ı Dr A. Dallari ıDr P. Martone ı Dr R. Olivi ı Dr M.Pantusa ı Prof F. RivasiRealizzazione EditorialePoligrafico MucchiVia Emilia Est, 1525 - ModenaTel. 059/374096 - Fax 059/281977Fotocomposizione & GraficaColorgraf - Via Baracchini, 12 - VignolaTel. 059/776576 - Fax 059/7702525IN COPERTINA: “Seduzione” ı Alberto Artioli ı olio su tela ı cm 64x57BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008 3


ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALEL’Assemblea annuale degli iscritti agli albi si terrà in prima convocazionesabato 1 marzo 2008 alle ore 10.00, in seconda convocazioneDOMENICA 2 MARZO 2008 – ALLE ORE 10.00presso l’aula magna del Centro Famiglia di NazarethVia Formigina 319 - Modenacon il seguente ordine del giorno:1. Relazione annuale del Presidente;2. Relazione finanziaria (conto consuntivo 2007 e bilancio preventivo 2008);3. Consegna medaglie per il 50° e 60° anno di laurea;4. Varie ed eventuali.Il Consiglio Direttivo confida vivamente nella partecipazione di tutti i ColleghiSono ammesse al massimo due deleghe per ogni iscritto.La delega deve essere apposta in calce all’avviso di convocazione rimesso al delegato.Sede del Centro Famiglia di Nazareth4 BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008


ATTIVITÀ DELL’ORDINESEDUTA DI COMMISSIONE ALBO MEDICIGIOVEDÌ 29 NOVEMBRE 2007In data 29 novembre 2007, alle ore 21,15 pressola sede di P.le Boschetti n. 8 - Modena - si èriunita la Commissione Albo Medici ChirurghiSono presenti i componenti la Commissione:Dott. Lodovico Arginelli, Dott. Luigi Bertani,Dott. Nicolino D’Autilia, Dott. Beniamino LoMonaco, Dott. Giacinto Loconte, Dott. PaoloMartone, Dott. Michele Pantusa, Prof. FrancescoRivasi, Dott. Francesco Sala.Questi gli obbediti e la relativa decisione:“perché manteneva nel corso di alcuni mesi uncomportamento deontologicamente scorrettonei confronti del Presidente dell’Ordine e delConsiglio che egli rappresenta, non presentandosialle convocazioni esperite dal Dott. D’Autilia(ai sensi dell’art. 39 del D.P.R.221/50) perchiarimenti inerenti una vicenda che riguardavauna sua inadempienza convenzionale.”Procedimenti disciplinariLa Commissione procede allo svolgimento delprocedimento disciplinare a carico del Dott. D.C.A maggioranza dei presenti dei presenti decidedi comminare la sanzione disciplinare della censuraai sensi dell’art. 40 D.P.R. 221/50.SEDUTA DI CONSIGLIO DIRETTIVOLUNEDÌ 17 DICEMBRE 2007Il giorno lunedì 17 dicembre 2007 - ore 21,00 -presso la Sala delle adunanze dell'Ordine si èriunito il Consiglio Direttivo.Consiglieri: Dott. Antonino Addamo, Dott. LodovicoArginelli, Dott. Luigi Bertani, Dott.Adriano Dallari, Dott. Nicolino D'Autilia, Dott.Giacinto Loconte, Dott. Beniamino Lo Monaco,Dott. Paolo Martone, Dott. Michele Pantusa,Dott. Stefano Reggiani, Prof. Francesco Rivasi.Consiglieri odontoiatri: Dott. Roberto Gozzi,Dott. Vincenzo Malara1. Approvazione verbale di Consiglio del29.11.2007;2. Variazioni agli albi professionali;3. Comunicazioni del Presidente;4. Convocazione Assemblea ordinaria annuale2008;5. Delibere amministrative (Addamo);6. Delibere del personale (Lo Monaco);7. Delibere di pubblicità sanitaria (Pantusa);8. Varie ed eventualiALBO MEDICI CHIRURGHIIscrizione per trasferimento n. iscrizioneBRENNER TIBERIU 6127Inserimento elenco speciale Psicoterapeuti aisensi della L. 56/89VILLANTI FRANCESCA 5767CancellazioneCASSAI DOMENICO 1504COZZA ELIO 5834GAVIOLI NUBES 0721MUGNAINI PAOLO 0819ONESTI GIOVANNI 1102ALBO ODONTOIATRIPrima iscrizionen. iscrizioneDOTTI ANDREA 0701MONTOSI CAROLINA 0702CancellazioneZGHEIR ABDUL HAMID 00936 BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008


ATTIVITÀ DELL’ORDINESEDUTA DI CONSIGLIO DIRETTIVOGIOVEDÌ 27 DICEMBRE 2007Il giorno giovedì 27 dicembre 2007 - ore 21,00- presso la Sala delle adunanze dell'Ordine siè riunito il Consiglio Direttivo.Consiglieri: Dott. Lodovico Arginelli, Dott. LuigiBertani, Dott. Nicolino D'Autilia, Dott. PaoloMartone, Prof. Francesco Rivasi, Dott. FrancescoSala.Consiglieri odontoiatri: Dott. Roberto Gozzi,Dott. Vincenzo Malara.1. Variazioni agli albi professionali;2. Delibere amministrative (Addamo);ALBO MEDICI CHIRURGHIPrima iscrizionen. iscrizioneBARBA DANU 6128Iscrizione per trasferimentoLEONE MARIA ERNESTA 6129CancellazioneNOCITO FRANCESCO 1825RADUTESCU CORINA DANIELA 5848SALERNO ROSSANA 4420Elenco speciale medici autorizzati RadioprotezionemedicaMARIANI STEFANIA 5593ALBO ODONTOIATRICancellazionen. iscrizioneBOLOGNA DOMENICO 0599ROSI ANTONELLA 0700SABBAGH GHASSAN 0074BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008 7


NORMATIVAMINISTERO DELLA SALUTERiceviamo nota dal Ministero della Salute che come richiesto pubblichiamoOggetto: profilassi anti febbregialla- riferimenti normativi perl’autorizzazione delle strutturesanitarie, modalità di certificazionedi avvenuta vaccinazione.Nelle ultime settimane sono pervenutenumerose richieste dichiarimenti in merito alla effettuazionedella vaccinazione controla febbre gialla e al rilascio delrelativo certificato di vaccinazioneinternazionale di avvenutavaccinazione, riguardo le quali siritengono opportune le seguentiprecisazioni.La vaccinazione anti febbre giallao antiamarillica, ai sensi del RegolamentoSanitario Internazionale,è l’unica vaccinazione chepuò essere richiesta obbligatoriamentea tutti coloro che si rechinoin Paesi in cui la malattia èpresente allo stato endemico,ovvero in cui sono presenti i vettoridell’infezione.Riguardo quest’ultimo aspetto,molti Paesi richiedono la vaccinazionea tutti i viaggiatori che provengonoda zone infette.Il certificato internazionale diavvenuta vaccinazione è validosolo se conforme al modello approvatodall’OMS e rilasciatoda un Centro Vaccinazione controla febbre gialla, legalmenteautorizzato a fornire questaprestazione dal Ministero delleSalute.Tale precisazione è riportata anchenella scheda tecnica presentein tutte le confezioni della specialitàmedicinale “Stamaril”, unicaformulazione di vaccino antiamarillicoal momento autorizzatoper la commercializzazione in Italia.I Centri di Vaccinazione controla febbre gialla sono strutturesanitarie pubbliche, e in rari, selezionaticasi, private accreditate,autorizzate dal Ministero dellaSalute, su proposta delle regionie PP.AA, per mezzo di un decretoministeriale, aggiornato annualmente.Non vengono autorizzatialla effettuazione dellavaccinazione antiamarillica ai finiistituzionali singoli sanitari, perquanto in possesso della abilitazioneprofessionale.Tale decreto autorizza tutti i CentriVaccinali che fanno richiesta eche sono in possesso dei “…requisitistrutturali tecnologici edorganizzativi minimi richiesti perl’esercizio delle attività sanitarieda parte delle strutture pubblichee private, riportati nell’allegato,che fa parte integrante delpresente decreto” (art. 1 delD.P.R. del 14 gennaio 1997).L’elenco dei centri autorizzati vienecomunicato all’OMS ai fini delriconoscimento a livello internazionaledella validità dei certificatidi vaccinazione emessi da questi.Considerata la rilevanza medicolegale dell’argomento trattato, siprega di voler dare massima diffusionealla presente nota.MINISTERO DELLE INFRASTRUTTUREE DEI TRASPORTIUfficio Motorizzazione Civile di ModenaOggetto: certificato medico diidoneità alla guida del ciclomotoreCon al presente si chiede cortesementedi voler rammentare atutti gli iscritti della Provincia,che, a decorrere dal 1/1/2008 edai sensi di quanto disposto dalDecreto Legge 30 giugno 2005,n. 115 convertito in Legge il 17agosto 2005 n. 168, il certificatodi cui in oggetto, attestante ilpossesso dei requisiti psicofisicirichiesti per la patente di categoriaA, deve essere rilasciatoda parte dei medici pubblici individuatidal comma 2, art. 119del Codice della Strada su prescrittomodello in bollo.Significando che pertanto, da taledata, cessa di avere vigore laderoga che affidava temporaneamentequesto incarico ai medicidi medicina generale delSSN – medici di base.Il Direttore8 BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008


L’Agenzia delle entrate con larisoluzione n. 369/E del13.12.2007 ha risposto ad un interpellanzadi uno studio medicoassociato costituito da medicidi medicina generale cheesercitano nella medicina digruppo di cui all’art. 40 c.3 letteraa ) dpr 28/7/2000 con necessitàdi suddividere tra i medici associatii costi relativi alla sede, alpersonale, ai mezzi e all’organizzazionefunzionale del lavoro.In particolare si richiedevanochiarimenti sul trattamento fiscaleai fini Iva dei rapporti tra lastessa e i medici associati.LE ASSOCIAZIONI TRAMMG SOGGETTE A IVATratte da www.dirittosanitario.netNORMATIVAIl parere dell’Agenzia. L’Agenziaha ritenuto di dovere preliminarmentedeterminare la realenatura giuridica dello studio associato.Nel caso oggetto diesame i compensi vengono corrispostidalla AUSL direttamenteai medici e non sono riversati all’associazione(come invece è tipicodelle associazioni professionaliinquadrabili nell’art. 5 delTUIR). Trattasi di soggetto associativoche assume la veste diuna società di servizi e di mezzinata con lo scopo di mettere adisposizione dei singoli associatistrutture e servizi nello svolgimentoindividuale delle prestazioniprofessionali da parte deisingoli medici. Configurandosiuna società di servizi e mezzine consegue che le operazionifornite dalla società devono essereconsiderate imponibili ai finiIVA.Se ne deduce pertanto che l’associazioneè tenuta a richiederel’attribuzione della partita IVA e,al fine di ripartire le spese comuniper il mantenimento e l’organizzazionedello studio medico,l’associazione deve emetterefatture imponibili IVA nei confrontidegli associati.SENTENZE NEWSTRIBUNALE di MONZA – (manovreanestesiologiche e responsabilitàmedica per avulsionedegli incisivi)In ordine alle dichiarazionianamnestiche rese dal pazienteil giorno precedente all’intervento,relativamente all'assertivaassenza di denti mobili, vasenz'altro ritenuta infondatal'affermazione secondo cui il solofatto che lo stesso, in precedenza,fosse stato in cura pressoun dentista, dovesse metterloin condizioni di conoscerechiaramente la parodontite dacui egli era affetto; peraltro, chei denti incisivi del paziente nonfossero così mobili da essereavulsi al solo minimo contattocon un corpo estraneo, lo si ricavadalla circostanza che, certamentenon a caso, essi si sonostaccati in occasione dell'interventoe non in occasione del lorouso normale, per esempiodurante la masticazione del cibo,ciò lascia emerge che le manovredell'anestesista devonoaver avuto un'efficacia causaledeterminante e specifica nellacausazione del sinistro, benchéla classe di valutazione anestesiologicafosse piuttosto nellanorma [Avv. Ennio Grassini –www.dirittosanitario.net ]CASSAZIONE PENALE – (pazientecolpito da infarto e dirottatoin farmacia dal medico diguardia)Il medico che effettua il serviziodi guardia è tenuto ad compiereal più presto tutti gli interventiche siano richiesti direttamentedall'utente. Il caso dispecie riguardava un malatocon chiari sintomi di infarto e laCorte Suprema ha chiarito chela discrezionalità riconosciuta almedico di valutare la sussistenza,prima facie, dell'urgenzanon può mai debordare in arbitrioo coprire colpevoli inerzie.In violazione del principio siconfigura il reato di omissionedi atti d’ufficio ai sensi dell’art.328 c.p. [Avv. Ennio Grassini –www.dirittosanitario.net ]BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008 9


ENPAM… PARLANDO DI PREVIDENZACOMPLEMENTARE: FONDOSANITÀPER TUTTI I MEDICI, ODONTOIATRI, FARMACISTI E INFERMIERILIBERI PROFESSIONISTINell’ormai lontano 1993 il decretolegislativo 124 prevedeval’istituzione di Fondi PrevidenzialiComplementari da affiancarealle note Casse di PrevidenzaObbligatoria pubblicheo privatizzate esistenti ( INPS,ENPAM etc.).L’intenzione del Legislatore eraquella di garantire alle varie fascesociali di lavoratori una piùconsistente tutela previdenziale,senza aggravare di ulteriorioneri le Casse Previdenziali delloStato.L’urgenza del problema, cometutti sanno, era ed è rappresentatadall’aumento della longevitàdella popolazione e dal conseguentesquilibrio del rapportopensionati / forza lavoro contributiva.È noto che la situazione dellaPrevidenza Pubblica, finora ingrado di erogare un certo tipodi prestazioni previdenziali, vedràin futuro una contrazionedella liquidità disponibile, conconseguente decremento delleprestazioni rese agli assistiti.Da allora il sindacato numericamentepiù rappresentativo degliodontoiatri, ANDI, si attivavaper creare un fondo destinatoalla categoria e, dopo il necessarioiter autorizzativo, nascevanel 1999 FondoDentisti, fondoprevidenziale complementareriservato agli esercenti l’Odontoiatria,primo fondo complementaredestinato a una categoriadi libero professionisti.Successivamente con decretolegge 243/2004 veniva concessoanche alle Casse PrevidenzialiPrivatizzate, quali l’EN-PAM, la possibilità di istituire unfondo pensione complementaread uso di tutti i medici.Di qui la decisione, da parte diEnpam e dopo opportuni studie valutazioni, di avvalersi dellaconsolidata esperienza del piccolofondo pensione dei dentisti,con il vantaggio di utilizzareuna organizzazione e strutturecollaudate e funzionanti.Dalla trasformazione di Fondo-Dentisti è così nato FONDOSA-NITÀ, il fondo pensione complementaredestinato a tutti glioperatori dell’area medica:- medici- odontoiatri- farmacisti (ENPAF)- infermieri liberi professionisti(ENPAPI)QUALI POSSIBILITÀ OFFREFONDOSANITÀÈ necessario precisare subitoche il Fondo raccoglie adesionie versamenti solo su base volontaria.L’aderente ha la possibilità diversare su una posizione personalela quota desiderata deipropri risparmi, al fine di poterlaaccantonare e capitalizzarenel tempo e quindi di usufruirneal momento del pensionamento.Questa forma di accantonamentoandrà quindi ad affiancarsialla rendita pensionisticadella cassa di previdenza obbligatoriadella categoria (Enpam,Inps, etc.).Non si deve pensare quindi cheil denaro versato dal singoloaderente venga buttato in uncalderone cui tutti possono attingere.Non si tratta infatti di un sistemaa ripartizione o a gestionedistributiva, quanto invece diuna forma di accantonamentocosiddetto ‘contributivo’: mentrenel primo le quote versatedagli iscritti vengono utilizzateper sostenere le pensioni degliaventi diritto in quel momento,nel secondo invece ogni singoloaderente accumula col tempoi propri risparmi in una posizioneriservata e personale.Per quanto riguarda la possibilitàdi far fruttare le quote versate,il Fondo offre l’opportunitàdi scegliere diverse vie di investimento,a seconda delle preferenzedell’aderente e dellasua propensione al rischio. Infattiesistono tre diversi com-10 BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008


ENPAMparti di investimento:obbligazionariobilanciatoazionariorispettivamente a basso, medio,alto rischio e, ovviamente, rendimento.COME È STRUTTURATOIL FONDOSu WWW.FONDOSANITA.IT, sipossono visionare le caratteristichedel Fondo, che sonostrettamente attinenti alle disposizionilegislative vigenti inmerito.Lo statuto, così come l’operatodel fondo, sono costantementesottoposti all’attento esamedella Commissione di Vigilanzadei Fondi Pensione (Covip), organoistituzionale che si ponecome garante del corretto funzionamentodei Fondi Pensionesia chiusi o di categoria, come ilnostro, sia aperti ( costituiti inseno ad enti assicurativi, bancari,etc.).Per tutti valgono le stesse regolee garanzie; quello che farà ladifferenza alla fine sarà determinato,oltre che dal risultato dellagestione del capitale, soprattuttodai costi della gestionestessa.Gli aderenti al Fondo eleggonoogni tre anni l’Assemblea deiDelegati, composta da 30membri, i quali eleggono al lorointerno il Consiglio di Amministrazionee il Collegio dei Sindaci.Il CDA ha il compito di determinarela politica di gestione dellerisorse del Fondo, dando mandatoa gestori professionaliqualificati, previa gara pubblica,(cosiddette Società di Gestionedi Capitali) di condurre lemovimentazioni finanziarie deisingoli comparti, onde ottenererendimenti favorevoli dall’impiegodei capitali a disposizione.In caso di mancato raggiungimentodegli obbiettivi prefissati,il Consiglio di Amministrazionesi riserva di trasferire il mandatoad altri Gestori Finanziari.Il patrimonio movimentato dalleSocietà di Gestione non ètuttavia affidato materialmentealle stesse, bensì depositatopresso un altro Istituto, la BancaDepositaria, per ovvi motivi disicurezza.COME ADERIREAL FONDOSANITÀChi desidera iscriversi al fondo,dopo aver preso visione dellascheda informativa e dello statuto,reperibili sul sito, scaricada questo la scheda di adesioneche va inviata alla segreteria delFondo assieme alla quota diadesione (una tantum) di 26 €.In seguito provvederà al versamentocontributivo sulla suaposizione sul conto correntededicato della Banca Depositaria(Banca Intesa), con l’indicazionedel comparto prescelto.La composizione del portafogliorelativa al comparto è visionabilesul sito e il valore dellaquota è attualmente aggiornatoa ottobre ultimo scorso.L’aderente può effettuare unoswitch (passaggio da un compartoall’altro) gratuitamenteuna volta l’anno e sempre unavolta l’anno riceve in cartaceoinformazioni sull’andamentodel suo patrimonio, che può comunqueessere visionato inogni momento dall’aderente sulsito del Fondo utilizzando uncodice personale.VANTAGGI E SVANTAGGIMolti si lamentano del fatto chenon leggono giornalmente i valoridelle quote del compartocui hanno aderito sulla stampae sui quotidiani economici, indefinitiva di non avere un controllocostante sull’andamentodelle quote sottoscritte. Questoinconveniente è in realtà dovutoalla necessità di una estremacontrazione dei costi (attribuibilial continuo monitoraggiodelle quote da parte delGestore Finanziario), che si è rivelataessenziale per non intaccarei rendimenti delle Gestioniin un Fondo, il FondoDentisti,numericamente molto ridotto.L’auspicabile incremento delnumero degli aderenti, riferibileall’ampliamento della base associativa,potrebbe attenuare orisolvere il problema, data la disponibilitàenormemente superioredi liquidità, spalmata peraltrosu un’ampia popolazione.Trattandosi comunque di “visione”a lungo termine, non speculativa,(non parliamo di unostrumento di investimento finanziario!)non è fondamentalesapere il rendimento giornaliero,basta controllare costantementela propria posizione personale,come un normale contocorrente, già disponibile sul sitoWWW.FONDOSANITA.IT e siBOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008 11


ENPAMsaprà periodicamente il valoredella nostra quota del fondo.Di grande utilità è stato in questianni l’utilizzo di personalevolontario in qualità di agentepromozionale. Questa opportunitàovviamente ha permessoun’enorme riduzione delle spesecon relativo beneficio per leriserve monetarie del Fondo,ma non ha certo contribuito alladiffusione del Fondo stessopresso la categoria dei Dentisti.Anche in questo caso l’inserimentodi Enpam, Enpaf, Enpapie delle strutture organizzativecorrispondenti, ovvierà sicuramentea questo inconveniente.Questi fattori hanno contribuitoa mantenere le commissioni digestione a livelli molto bassi,variabili fra lo 0,10 e lo 0,20 %, afronte di commissioni di gestioneintorno al 2%, proprie deifondi aperti (Banche, Assicurazioni,Società di Gestione delRisparmio, etc.).A questo proposito cito quantopubblicato sul numero 8-2007del Giornale della Previdenza afirma Luigi Daleffe, PresidenteFONDOSANITÀ: “Considerandoche difficilmente troviamofondi aperti che costino menodel 2% il conto della convenienzaè presto fatto: se dopo qualcheanno possiamo prendere inconsiderazione un patrimoniodi 20.000,00 €, ogni anno sono400 € di costi, contro i 20 o 30di Fondosanità. E quando il patrimoniosarà di 50.000,00 €avremo 1000,00 € contro i 50-75 di Fondosanità.”PRESTAZIONIFONDOSANITÀ non è unostrumento di investimento finanziario,ma nell’intenzionedel legislatore che si è reso contodelle sempre minori erogazionifuture, una integrazionealla pensione obbligatoria.Per l’erogazione della renditavitalizia occorre infatti attendereil compimento del sessantacinquesimoanno di età, anchese a questo proposito alcunistorcono il naso.Esiste comunque la possibilitàda parte dell’aderente, di ritirarefino al 50% del capitale accumulatoe di riscuotere il restante50 sotto forma di rendita.In entrambi i casi il montantesarà utilizzato da FONDOSANI-TÀ per l’acquisto di una polizzaprevidenziale presso un enteassicurativo, polizza che costituiràla fonte della rendita vitalizia.R. ScavoneRappresentante AssembleaFondosanitàPer ogni maggiore informazione potete:- visitare il sito WWW.FONDOSANITA.IT- telefonare al Dr. Scavone Roberto 059.39.25.58- SEGRETERIA DI FONDOSANITÀ 06.48.29.43.33.12 BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008


MANIFESTO DI PADOVA SULMULTICULTURALISMOIN MEDICINA E SANITÀPADOVA, 24 NOVEMBRE 2007FNOMCeOLa Federazione Nazionale degliOrdini dei Medici Chirurghi e degliOdontoiatri considera il multiculturalismoe la molteplicità etnica,proprie della società contemporanea,quali uno stimolo euna sfida che i medici debbonoaffrontare nello spirito etico dellatradizione ippocratica e nel rispettodei valori di uguaglianza euniversalità della nostra Costituzione.Ciò premesso:- Il Consiglio Nazionale dellaFNOMCeO, nel riconoscere lasalute quale valore primario ediritto universale e bene inalienabile,- impegnato nella piena realizzazionedel diritto alla cura inuna società plurietnica,- conscio di come il pieno rispettoe riconoscimento valorialedelle identità culturali stiaalla base di un corretto eserciziodella professione medica- con l’obiettivo di ancorare ilruolo della medicina e i compitidella sanità all’imprescindibilerapporto con l’etica,adotta i seguenti principi:- Diritto alla cura -Ogni soggetto malato è portatoredel diritto alla cura.La salute dell'individuo costituisceuna finalità globale per laquale operare.Ogni soggetto malato dovrà ricevererisposta ai bisogni di saluteall'interno di una pianificatastrategia di intervento sanitario esociale, atta a contrastare le disuguaglianzee le diversità, attivandotutti gli ausili necessari a superareogni barriera culturale esociale.Dovere del medico è il riconoscimentodella diversità delle specificitàculturali di ciascun paziente,adattando ogni singolo interventosanitario ai peculiari bisogni,culturalmente connotati, privilegiandoil dialogo, per conciliarelibertà comune e appartenenzaindividuale; tutto ciò conla finalità di garantire uguaglianzadei diritti a chi è differente.Il medico deve prestare la suaopera agli immigrati, indipendentementedalla loro regolarizzazionegiuridica e soprattutto sein condizioni di fragilità, vulnerabilitàe di bisogno- Medicina e modelli culturali -Il medico si adopera per una miglioreinterpretazione della cultura,quale cornice dentro laquale gli uomini sviluppano leloro convinzioni, il loro pensieroesistenziale e la convivenza umana,ponendo rilevanza, nel rapportodi cura, a concetti quali divergenza,varietà e disaccordo.Il medico si impegna nel riconoscerela diversità nell'uguaglianza,nella comprensione criticadella propria identità attraverso ilparitario rapporto con gli altri.Il medico agisce nel rispetto delladignità umana, nella sua specificitàculturale, purché non sia incontrasto con i principi di democraziae di laicità dello stato econ l’esigenza bioetica di tutelarel’integrità psicofisica dell’individuo,nel rispetto della salute eai fini della sua promozione.Il medico si impegna a facilitarela creazione di relazioni fiduciarie,formali e informali, al fine dipromuovere una rete sociale esanitaria della solidarietà per rendereeffettiva la comprensioneculturale.- Alleanza nei percorsi sanitarie prevenzione -Il medico si adopera ad agevolareun percorso assistenziale cheabbia il necessario supporto socialee a promuovere, per il ruolosvolto nella società, azioni miratevolte all'adattamento e allosviluppo della qualità dei servizi,BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008 13


FNOMCeOonde garantire che il livello di assistenzasanitaria sia adeguato alleesigenze specifiche dei migranti.Il medico presta massima attenzionenell’affrontare le patologiedi importazione e nell’attuare leiniziative atte a contrastare l’acquisizionedi quelle presenti nelpaese ospitante.- Attenzione di genere e divietodi praticare e/o favorire mutilazionisessuali femminili -Per garantire il rispetto dei dirittidelle donne e l’uguaglianzatra i sessi, il medico promuovel’integrità psicofisica della donnatutelando il suo corpo e lasua naturalità.A tal fine il medico si adoperaper contrastare qualsivogliacondizione di subalternità delladonna nella società in grado digenerare una limitazione al suodiritto alla salute.- Formazione del medico -La formazione del medico deveessere improntata al superamentodelle concezioni dogmatichee riduttive in medicina.Il medico in formazione deveacquisire nozioni di ordine psicologico,antropologico, etnologicoe conoscenze relative alleconcezioni di vita e dellamorte, della salute e della malattia,che gli permettano di inquadrareil paziente.La formazione professionalepermanente deve porre particolareattenzione allo sviluppodi conoscenze, competenze ecomportamenti che adeguinole capacità del medico di interpretareed affrontare situazionicliniche diverse, collocandolenel loro contesto esistenziale esociale.RIFERIMENTI:-Codice di Deontologia Medica-Codice di Deontologia MedicaFNOMCeO 2006: art 3, 4, 6, 13,15, 42- Dichiarazioni -Dichiarazione universale sulla diversitàculturale adottata dalla32° sessione della Conferenzagenerale dell’UNESCO, Parigi 2Novembre 2001Dichiarazione di AMSTERDAM:verso ospedali “migrant-friendly’’in una Europa diversa sulpiano etno-culturale- Legislazione -A livello mondiale: La Dichiarazioneuniversale dei diritti dell’uomo,la Carta della Convenzioneinternazionale per i dirittidei lavoratori emigranti, Convenzionidel Consiglio d’Europa;Convenzione sulla partecipazionedegli stranieri alla vitapubblica a livello locale del 5febbraio 1992.A livello comunitario: Trattato diMaastricht, Schengen, Amsterdam,Convenzione di Dublino,Risoluzione sul rispetto dei dirittiumani nell’Unione Europeadel Parlamento Europeo (1996);Costituzione della RepubblicaItaliana: art.2, 3, 8, 10, 13, 15,24, 32, 35, 36 38, 51.A livello italiano: Legge 6 marzo1998 n. 40; Decreto Presidenzadel Consiglio 16 ottobre 1998n. 286; Decreto Presidente dellaRepubblica n. 215 del 5 agosto1998; Legge 5 febbraio1992 n. 91 e relativi regolamentidi esecuzione, introdotti conDPR del 12 ottobre 1993, n.572 e DPR 18 aprile 1994, n.362 sulla cittadinanza italiana;sentenza della Corte Costituzionalen. 454 del 30 dicembre1998; Legge Bossi-Fini 2003;Legge 9 gennaio 2006 n. 7 “Disposizioniconcernenti la prevenzionee il divieto delle pratichedi mutilazione genitale femminile;Decreto Ministero dell’Interno23 aprile 2007 pubblicatosulla G.U. n. 137 del 15giugno 2007.14 BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008


L’argomento che andremo asviluppare è un motivo per ridaresmalto e spessore alla dimensionedella pratica quotidiana.La FNOMCeO è impegnata suquesto da circa un anno e mezzo,perché siamo convinti chedobbiamo superare uno deiproblemi che a volte ha condizionatoil nostro interno: laframmentazione. Una frammentazioneche in alcuni casi ha lasciatoognuno di noi in qualchemodo da solo a rispondere allesfide mosse dal cambiamentodella società.Una società a sua volta frammentatanon solo nei vissuti,nelle etiche e nelle ideologie,nei modi di intendere l’esistenzae gli obiettivi della vita, mauna frammentazione che intaccai portati culturali e tradizionali.Riannodare quel filod’Arianna della cultura dellaprofessione, di cui siamo nellostesso tempo portatori e interpreti,lo considero compito dichi ha responsabilità nella professione.Multiculturalismo in medicinae sanità: i diritti delle differenze.Quando discutiamo di medicina,sistemi sanitari o di tuteladella salute, parliamo di contenutiscientifici, metodologici, discopi, di modelli, di tecniche, dirisorse implicabili o implicate, diaspetti giuridico-formali, di attese,di bisogni, di soddisfazione;parliamo anche, di riflesso,di scelte umane a queste correlate.Oggi medicina e sanitàIL RICHIAMO ETICODEL MULTICULTURALISMOFNOMCeOhanno bisogno di nuove definizioni,perché da un lato i nuoviapparati concettuali della conoscenzascientifica obbligano ilmedico a modificare i tradizionaliapprocci (basti pensare allosviluppo della genomica e diconseguenza lo sviluppo dellamedicina predittiva, che reclamanoun superamento del modellomeccanicistico della medicina),dall’altro, basti pensare airiferimenti sociali della domandarispetto ai sistemi di offertadelle prestazioni, che richiedonouna modifica del contestooperativo in cui si organizza lamedicina.L’esercizio della medicina sipresenta in continua mutazione;il progresso scientifico ha, difatto, ridiscusso il paradigmafondamentale della medicina,cioè la sola "tutela".La strada del codice deontologicosi presenta altrettanto insalita e la divaricazione tra finidel sistema sanitario e fini dellamedicina ci appare sempre piùpreoccupante.L’argomento di oggi è uno deitanti dei fattori di crisi dellamedicina e della sanità.Il fattore di crisi è costituito dalfatto che gruppi e comunitàaliene rispetto alle maggioranzechiedono non tanto l'integrazione,e sul piano politico ilriconoscimento di eguali dirittidi cittadinanza, quanto il riconoscimentodel valore in sé dellapropria differenza, da cui farderivare diritti differenziati easimmetrici anche in campo sanitario.Medicina e sanità corrono il rischiodi una vera e autenticadestrutturazione e con essa laprofessione medica.In estrema sintesi il quadro dicrisi è dato dalla interrelazionefra un pluralismo dei valori, unpluralismo delle appartenenze,un pluralismo delle culture.Le domande che dobbiamoporci sono queste: quali possonoessere le basi della tolleranzae della convivenza, quali sonoi mezzi per individuare strategieatte a governare questofattore di crisi, ma anche di innovazione,cercando di minimizzarei costi, compresi quellietici, che hanno sempre guidatoil nostro esercizio professionale?La bioetica in generale, l'eticae la deontologia professionalemedica costituiscono ambitispecifici nei quali l'emergenzadelle questioni connesse al pluralismoè particolarmente sentita.Le culture d’origine di questinuovi connazionali rivestonouna considerevole importanzanel guidare e condizionare lecondotte individuali (e collettive),al pari delle religioni di appartenenza,le richieste cure, ladisponibilità a determinate terapie.Dinanzi a tali esigenze, imedici, come se non bastasserole difficoltà di ogni giorno, neincontrano di nuove nell’applicazionedei principi che guidanola prassi sanitaria nel mondooccidentale, ossia i principi diBOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008 15


FNOMCeObeneficità, autonomia, giustizia,privacy.Entriamo nel merito delle nuovequestioni.Realtà e ContestiIl medico, nel rapporto con ilpaziente, non può prescinderedalla propria visione del mondo,dalla propria scala di valori.Non solo nello scegliere, ma ancheoperando correttamente,nel suggerire, nello spiegare,nell’illustrare le alternative terapeutichepossibili. Perché si avvaledi conoscenze che gli derivanodall’appartenere ad unadeterminata cultura e dal suosapere pratico inserito in unadeterminata società. Sappiamoche anche in condizioni di comunanzadi orizzonti culturaliquesto accostamento può darluogo a conflitti, perché le sceltesono condizionate da molteplicifattori, quando non addiritturadettate da opzioni culturalianziché scientifiche.Ogni straniero porta con sé unacultura, tradizioni e a volte unareligione che gli impongonouno stile di vita diverso dal nostro.Basti pensare che un manovaledi religione musulmanadeve osservare 40 giorni ognianno di digiuno fino al tramonto;che l’ebreo considera il sabatogiorno di riposo ma lavorala domenica; che una donnaislamica può aver scelto di nonmostrare il volto per non trasgredirea ciò che le impone lareligione.I problemi si fanno ancora piùdifficili nelle questioni bioetiche:penso allo statuto dell’embrionenelle religioni monoteiste.Nella morale cattolica l’embrioneè persona fin dal suo concepimento;nella dottrina ebraical’essere vivente consegue capacitàgiuridica al momento dellanascita. Pertanto c’è una diversatolleranza nel giudizio di liceitàdelle diverse metodiche diapproccio al problema. Nellamedicina islamica l’embrioneacquisisce una personalità dopo120 giorni dal concepimentoe si considera lecito l’aborto,così come le pratiche contraccettive,sempre che non alterinola futura fertilità.La pratica delle mutilazioni genitalifemminili è antichissima(ne parla anche Erodoto riferendosia interventi genitali tra lepopolazioni egizie, ittite e fenice).Nel Corano non si fa menzionedi tali pratiche, ma la dottrinaislamica considera raccomandabilela forma più lieve, la “sunnah’’,il cui termine tradotto significa“seguendo la tradizionedel profeta”. Mutilazioni sessualivengono anche praticatesu donne cristiane copte e sonodiffuse anche tra donne falashadi religione ebraica. L’atteggiamentodi fronte alla malattia variasensibilmente: gli etiopi disesso maschile sono particolarmentepazienti nel sopportate ildolore (lo giudicherebbero unatteggiamento poco virile),mentre i nord africani tendonoa drammatizzare le situazioni.La cultura tradizionale giapponesefa coincidere la morte conl’arresto definitivo del battitocardiaco perché ritiene che lasede delle facoltà vitali sia ilcuore.Pertanto, non riconoscendo lamorte cerebrale, in Giapponenon è possibile effettuareespianti e trapianti di organi.Molto difficile è il capire da partenostra il ricorso alle medicinenon convenzionali. Per noi risultaobbligatorio basarci sulla logicacomparativa della medicinaallopatica occidentale (facciamoriferimento all’effettoplacebo, alla scarsa rilevanzastatistica dei risultati, alla fallaciadei presupposti scientifici edepistemologici della medicinain questione). Di fatto non prendiamoin considerazione fenomeniche si muovono su di unaltro piano e si presentano nonriconducibili alla nostra catalogazione.Ci sono poi situazioni che si presentanosempre più frequentementenell’ospedale italiano.I familiari dei defunti di sessomaschile e di religione musulmanasi oppongono a che la salmavenga lavata e vestita dapersonale femminile, consideratoun atto lesivo della dignitàdel congiunto che compromettela salvezza eterna.Numerose pazienti di fede mussulmanasi oppongono ad esserevisitate e curate da personalesanitario maschile, acconsentendoin alcuni casi solo se vieneloro concessa la presenza diun familiare o di un'altra donnain funzione di testimone. Alcunedonne, per lo più musulmanee cinesi, rifiutano di partoriremediante parto cesareo.La percezione della salute, dellamalattia, della corporeità e dellamorte, sono prettamente culturali.Tutto ciò comporta un rischioreale, sia per il canone, per lostatuto della nostra professionee per la nostra organizzazionesanitaria.Non possiamo poi non consideraredisgiunto dal nostro discorsoun problema giuridico difondo. La cultura giuridica della16 BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008


FNOMCeOciviltà occidentale sostiene chele garanzie di tutela dell’individuoprevalgono su quelle delgruppo.Noi occidentali siamo portatoridi una istanza di uguaglianza inuna visione universalistica, cimuoviamo su di un piano riferibilead un'etica universale. Abbiamointeriorizzato da tempol’idea di cittadinanza universale,riconosciamo uguale valore moralead ogni individuo al di làdelle peculiarità e delle appartenenzedi gruppo. Il nostro ordinamentoprevede l’applicazionedelle leggi, in qualchemodo cieche alle differenze individualidel gruppo; riserviamol’attributo di scienza medicasoltanto alle tecniche e disciplineche seguono le regole di unpensiero oggettivante e universalistico.Ma nel mondo il 70% di tutte leculture sono collettivistiche, nelsenso che i diritti del gruppoprevalgono sui diritti dell’individuo,per cui le decisioni sonoper lo più assunte dal gruppo,sia esso famiglia comunità o società.L’UNESCO, nella sua dichiarazionesu “Identità, diversità epluralismo”, afferma che il rispettoper la diversità fra le culture,la tolleranza, il dialogo e lacooperazione in clima di fiduciae comprensione reciproca, costituiscela migliore garanziaper la pace e la sicurezza internazionale.Non solo, ma definiscele diversità culturali patrimoniocomune dell'umanità eritiene il pluralismo culturale indissociabiledalla democrazia,considerando la difesa della diversitàculturale un imperativoetico inseparabile dal rispettoper la dignità umana.Come si può ben capire, le difficoltàentro cui il medico si muovesono estremamente gravose.E la pretesa di neutralità, sostenutadalla nostra cultura civile egiuridica, di fronte alla differenzafinisce con l’annullare le differenzemedesime.Cito: “Di conseguenza la presuntasocietà equa e cieca alledifferenze non solo è disumanaperché sopprime l'identità ma èa sua volta in modo sottile inconsciofortemente discriminatoria”(Taylor, C. 1993).Principi bioetici e multiculturalitàEsaminiamo ora i principi delnostro agire medico alla lucedel multiculturalismo.Il valore fondamentale attornoa cui si è costruita l'etica medicaè stato, fino in epoca recente,quello di fare il bene del paziente(beneficità).Negli ultimi decenni, la domandache caratterizza questo principioe che il medico è semprecostretto a porsi è: quale trattamentorispetta il malato nei suoivalori e nella libertà delle suescelte?Se in una società monoetnicaquesto è già difficile, ancora piùdifficile appare l’opera del medicoquando la sua consulenzasi interfaccia con modi di porsi,credenze, abitudini sociali chedifferenziano la condizione dell’immigratoda quella del cittadinointegrato nella nostra comunità.Non mettiamo più in discussioneda tempo il principio di autonomia:autonomia del medico edel paziente.All'autonomia del medico sicontrappone l'autonomia delpaziente, quale persona che sirivolge ad un professionista,non solo per chiedere un aiutoo un parere tecnicamente ineccepibile,ma per utilizzare il suosapere, le sue competenze pergiungere ad una scelta non piùdi dipendenza. In diverse cultureviene negata una autonomadecisione del paziente. Penso albuddismo per il quale non siconfigura un obbligo morale apreservare la vita ad ogni costo.Al contrario un prolungamentoartificiale è considerato contrarioalla natura e quindi condannato.E l’assenso deve risultarecome decisione della comunitàche è in relazione con il paziente,superando il diritto alla propriaautodeterminazione.Molti pazienti rifiutano di esprimerepersonalmente il proprioconsenso o dissenso all'attomedico, in quanto i concetti diautonomia e di autodeterminazioneprevisti dalla nostra deontologiamedica non appartengonoal proprio modello culturale.Non è così raro che, soprattuttole pazienti di sesso femminile,deleghino al marito o ad altroparente maschio le decisionisulla propria salute. In alcunicontesti culturali, soprattuttoafricani, è l'intero gruppo familiareo la tribù di appartenenzache prende decisioni sul singolo.Il principio della giustizia, cheafferma il dovere di offrire a ciascunociò che gli spetta secondoequità, nel confronto con lamulticulturalità entra in crisi,proprio per il rispetto della diversitàche difficilmente puòcoesistere con l’uguaglianzadelle cure (basti pensare al problemadelle risorse). Quindi, paradossalmente,la garanzia diaccesso alle cure non garantisceBOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008 17


FNOMCeOuna certezza del risultato diuguaglianza della salute, perchénon tutti i nuovi cittadininecessitano delle medesime curee perché una uguaglianza dicure presuppone una definizionedi salute univoca e certa.Accenni ad una soluzione.Dobbiamo rispondere in modorazionale e condivisibile allenuove domande sul piano medicoe sanitario e sul piano delriconoscimento dei diritti collettividifferenziati.Tralascio volutamente, nonavendone la competenza, gliaspetti giuridici sulla necessitàdi dare pari considerazione allediverse culture.Per quanto riguardo il problemadella cura, penso che nell’organizzazionesanitaria sidebba tener conto principalmentedi una cosa: che quelloche noi consideriamo ovvio nonrappresenta un valore assoluto,perché esigenze di efficienza,con i conseguenti automatismiburocratici (D.R.G., E.B.N.), allontananospesso il servizio erogatodai reali bisogni delle personegià presente in una societàmonoetnica.Possiamo immaginare le conseguenzeverso coloro che sonoportatori di affezioni diverse oparticolari.Beneficità, imparzialità, giustizia,come abbiamo visto, sonovalori non più sufficienti da unpunto di vista comportamentale.La reazione che spesso notiamotra i colleghi di fronte alle tematicheposte dal fenomeno dellamulticulturalità non sono diverseda quelle presenti nella societànel suo complesso.Si va da una ostilità dichiarataad una accoglienza incondizionata.Entrambi i comportamenti vannoevitati perché di fatto sonodi ostacolo ad un buon risultatodell’assistenza. Dobbiamo evitarele forme della contrapposizionefra relativismo e antirelativismosul piano etico ed epistemologico.Dobbiamo in sintesievitare l’indifferentismo morale.Ma come capirci?L’oggetto di comprensione tradue culture incommensurabilipuò avvenire nella comparazionedei simboli con le sotteseconcezioni di valore che questiposseggono.Il paziente per essere compresova interpretato.La cultura dell’approccio dovrebbeallargarsi per comprendereil disagio più o meno grave,utilizzando per esempio lostrumento dell’ascolto “professionalmenteingenuo”.Quello che purtroppo non ci èstato insegnato nel corso deglistudi.La percezione di salute dellamalattia, della corporeità, dellamorte sono prettamente culturali.Dobbiamo tenerlo ben presenteper non precluderci lapossibilità di comprensione deimessaggi e informazioniespressi.Ecco che la medicina acquisiscein questo incontro l’arte di unsapere narrativo. E questo dovrebbecostituire la chiave peruna strategia curativa nel sensopiù ampio del termine. Dovela medicina si presenta comesintesi felice di scienza, pensieroesistenziale ed etica.Una relazione medica orientataverso la modalità del ‘to care’,cioè di un trattamento centratonon sulla malattia ma sulla complessitàolistica dell’individuo;un trattamento che non deveessere finalizzato al solo processodi guarigione, ma deve prevedereprotezione, sollecitudinee l’attivazione di dinamicheinterpersonali: una responsabilitàrivolta alla persona e non alsingolo evento malattia.Le richieste provenienti da concezionimulticulturali devonoessere vagliate tenendo benpresente questi aspetti e alla lucedi alcuni principi, non ultimola ragionevolezza. Dobbiamoevitare da una parte di catalogaretutte le richieste in una logicadel desiderio e dall’altra,sulla base di un'interpretazioneestensiva del principio dell’autonomia,di legittimare il tuttoriducendo noi medici a meriesecutori della volontà altrui.Ecco allora delinearsi un impegnoaggiuntivo per il medico:implementare i principi eticiclassici di beneficità e di giustiziacon la ragionevolezza e lasolidarietà, intesa quale doveredi considerare il nuovo pazientenella sua complessità, fatta direlazioni, credenze, costumi, usie rituali religiosi propri.Solidarietà significa anzituttopreoccupazione per il bene dell’altro;solidarietà significa comunicazionetra individui e riconoscimentoa tutti di pari diritti.Non si tratta di promuovere unarinuncia ai propri principi, marendere concreta una possibilemediazione tra l’applicazionedei nostri principi e il rispettodelle differenze specifiche dinatura, di cultura e di status.M. BenatoPresidente Ordine medicichirurghi e odontoiatri Padova18 BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008


DI PARTICOLARE INTERESSERISONANZA MAGNETICA TRAAPPROPRIATEZZA, TEMPI DI ATTESA E QUESI-TO DIAGNOSTICO: IL PROGETTO PROVINCIALELA CLINICA SENZA L’IMAGING È CIECA.L’IMAGING SENZA LA CLINICA È VUOTO.Progetto SUIT-Stop Useless Imaging Testing(ISS -ASSR)Nell’ultimo decennio il numerodi indagini di diagnostica a cui ipazienti sono sottoposti è costantementein aumento.Parallelamente il tema dei tempid’attesa e delle liste d’attesa perle prestazioni sanitarie ha acquisitouna rilevanza sempre crescentenell’ambito dei sistemisanitari a copertura universalistica,divenendo uno dei maggiorimotivi di insoddisfazione per gliutenti e argomento di polemichepolitiche e giornalistiche ricorrenti.Fattori di carattere epidemiologico,clinico, di contesto socioculturale,di innovazione tecnologica,concorrono ad abbassarela soglia di accesso alle prestazionisanitarie ed ad incrementarela domanda, mentre l’offertaè costretta all’interno dei vincolidi sostenibilità economica e oltreche costosa, risulta poco utilea ridurre il fenomeno nel lungotermine.Anche per questo politiche sanitarieorientate alla gestione delladomanda sono complesse maimprescindibili.Nella nostra provincia il fenomenodell'incremento del ricorsoalla diagnostica è ben evidentedall'analisi dei consumi degli ultimi4 anni di prestazioni di diagnosticaeffettuate dai cittadiniresidenti (fig.1).Figura 1: Indice di consumo * 1000 abit. standardizzato per età, prestazioni didiagnostica (Banca dati ASA anni 2003-2006 Provincia di Modena)La complessità del contesto richiedeche si prospetti un pianocomplessivo con un impegnospecifico su alcuni aspetti essenziali.Il primo riguarda la comunicazionestrutturata (scritta o verbale),ora poco presente, tra clinica ediagnostica e la ricomposizione,anche parziale, delle capacità clinichecon quelle di imaging; ilsecondo aspetto si declina attraversola costruzione di strumentidi comunicazione per i cittadini eper sostenere la relazione medico-paziente.Per quanto riguarda in modospecifico la Risonanza Magnetica,nel corso del 2007, parallelamentead un impegno aziendaledi incremento dell'offerta di prestazioni,un apposito gruppo dilavoro multidisciplinare, a partiredall’analisi dell’attuale quadrodella struttura della domanda edell’offerta di prestazioni, ha elaboratoun progetto specifico perl'appropriatezza delle prestazionidi Risonanza Magnetica delrachide o osteoarticolare. Nellescorse settimane, il Collegio diDirezione dell’AUSL di Modenaha discusso e approvato il progettoche vedrà, nella sua faseoperativa, la partecipazione ditutti i professionisti della Ausl diModena e dell’Azienda OspedalieraUniversitaria di Modena.L’obiettivo comune è legato allanecessità di migliorare l’appropriatezzanel ricorso a questeprestazioni, garantendo una rispostain tempi brevi ai pazientiche hanno maggiormente biso-BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008 19


DI PARTICOLARE INTERESSEA PROPOSITO DI… CRIOTERAPIALa Crioterapia, cioè l’uso delfreddo per scopi terapeutici, èutilizzata in medicina da secoli.Però solo ultimamente sonostate individuate con più precisionele patologie ad essa sensibili.Fra queste sono state indicateanche alcune lesioni cutaneesuperficiali di natura benigna equalcuna anche precancerosa.Ricordiamo le verruche volgarie piane, i condilomi, il molluscocontagioso, alcune condrodermatiti,le cheratosi, le lentigo, leverruche seborroiche.Parecchie sostanze, quali Freon,Anidride carbonica, Protossidodi azoto, potrebbero esseresfruttate per tale scopo. Peròsia per un motivo, magarieconomico o tecnico, sia per unaltro, inquinamento o poca maneggevolezza,sono scarsamenteutilizzate.Invece l’Azoto Liquido, per lasua versatilità, economicità esemplicità di utilizzo è diventatoil più accessibile. Viene conservatoin speciali contenitorida dove il gas evapora lentamentee dove, comunque, unaricarica di 25 litri può durare finoa due mesi, con un costopiuttosto basso.Nel contenitore viene immersal’asticella con un tampone dicotone all’estremità. Quest’ultimo,imbevuto di azoto, si applicadirettamente sulla lesioneda trattare. Dopo pochi secondicomincia il congelamento dellazona, evidenziato dallo sbiancamentodella cute. Una sensazionedi gelo, poi di bruciore e occasionalmenteanche di dolorepuntorio, sono gli effetti immediati.È utile congelare anche unpò di pelle normale, 1 mm circaintorno alla patologia.Dopo un ciclo di congelamento/scongelamento, si sviluppa uneritema. A distanza di pochigiorni può formarsi una vescicao addirittura una vera e propriabolla, a volte anche piena disangue. È il segnale che la patologiasi sta staccando, cadrà eal suo posto si riformerà dellapelle nuova.In aree con spesso strato cutaneo,per esempio i piedi, tuttoquesto può non essere visibile.Normali manovre di disinfezionee protezione della zonacompletano l’iter terapeutico.In alcuni casi, tipo grosse verruchevolgari, una sola sedutapuò non essere risolutiva, percui se ne può effettuare un’altradopo 3-4 settimane.Esiti indesiderati più comuni sonorappresentati da ipopigmentazione,iperpigmentazione e,in casi rarissimi da piccole cicatrici.Controindicazione assoluta ècostituita da pazienti affetti dacrioglobulinemia. Evitare zoneinfiammate, nevi ed inestetismiindefiniti.Sul viso, genitali e seno va usatocon cautela.Sarebbe meglio procrastinarein pazienti diabetici, durantegravidanza ed allattamento.Nei bimbi è riservata dopoeventuali, inefficaci , trattamentimeno traumatici.Nonostante la facile maneggevolezzae la grande versatilitàdella sostanza, la crioterapia vacomunque effettuata con cognizionidi cause e da maniesperte e dopo aver istruitochiaramente il paziente .Infattil’esecuzione della metodicadeve essere “accettata dal paziente”con firma del consensoinformato .Pur ribadendo, d’accordo conla letteratura, che i tempi ditrattamento sono variabili, dipendentida parecchi fattori,quali natura delle lesioni, localizzazione,sensibilità del paziente,si può prevedere una, sepur generica, indicazione pergruppi di patologie. Cominciarecon pochissimi secondi (4-5) peresempio per cheratosi o lentigofacciali, passando a 6-8 eventualmenteper molluschi contagiosio condilomi acuminati e finireanche con 10-11 secondiper condrodermatite o verruchevolgari.Da tutto ciò si può desumere,d’accordo con affermazioni internazionali,che la crioterapiapuò essere considerata… “ as asimple, economical ad complication-freemethod of treatmentin several skin diseases.”M. CinqueBibliografia disponibile pressol’autore.BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008 21


ARTE E DINTORNIPITTORI MODENESI DAL ‘500 AD OGGIA CURA DI LODOVICO ARGINELLIALBERTO ARTIOLINacque il 10 settembre 1881 a Modena e morì aModena nel 1917 all’età di 36 anni, lasciando duefigli: uno di due anni, ed uno di quattro anni, Alfonso,che proseguì l’attività del padre.Inizialmente lavorò nel negozio del padre, battitoredi rame e metalli vari (“ricordo che il nonno costruìla pala della Ghirlandina”).S’iscrisse alla scuola d’arte a 21 anni, frequentò regolarmentema non completò i corsi.Nel 1904 vinse il premio Poletti con i saggi di “Salomè”ed “il ritorno dello spartano”.Si recò a Roma, ove si perfezionò sotto la guida delPostiglione. Ritornò temporaneamente a Modenaper partecipare ad un concorso indetto per la decorazionedella Cupola della Chiesa di Fiorano;opera che eseguì unitamente a Giuseppe Mazzonie ad Archimede Malavolti.Nel 1907 fu nuovamente a Roma e l’anno successivoa Venezia, ove terminò il pensionato Poletti.Si sposò ed affittò un sottotetto in P.le San Giacomo;con la giovane coppia viveva anche la sorelladella moglie, soprannominata “la bellezza orientale”,la quale posò come modella.Dal piccolo rifugio colse la suggestione dei tetti sovrastantil’attuale Zelmira (allora bottega di maniscalco)e verso sera frequentava il caffè Nazionale,dove formò un circolo con il professor Mario Menozzi,il professor Carlo Sarti (analista), il pittoreSemeghini ed il critico Mario Martinozzi.Dopo la sua morte, la famiglia sfrattata si rifugiò inun buio appartamento in Via Santa Margherita. Lamiseria era grande. Il figlio Alfonso ereditò dal padrela predisposizione artistica ed aiutò la famigliaeseguendo disegni per cartoline e disegni che il rilegatoreGozzi riprodusse in pelle colorata.Vinse poi il premio Poletti e si trasferì a Roma.Alla morte di Alberto Artioli, nel 1917, fu allestitanella Sala del Consiglio Comunale una mostra cheannoverava 124 opere, comprendente oli, tempere,pastelli, acquerelli, xilografie, litografie, vernicimolli, acquetinte, disegni, pannelli decorativi e caricature.Una varietà estrema di tecniche che illustravala versatilità dell’artista.A tale produzione dobbiamo aggiungere gli “ex libris”,che eseguì per Mario Martinozzi, l’illustrazionedell’Orlando Furioso e bozzetti eseguiti per calendari.Alcune sue opere:“Mura che scompaiono” olio su tavola, cm27x37, datato 1900;“Ombre e luci”, olio su tela, cm 22,5x15, datato1905 (opera di copertina);“Donna con scialle” (Mimì), olio su tela, cm49,5x66,5, datato 1905;“Ritratto femminile”, pastello ovale, diametrocm 34, datato 1910;“Seduzione”, olio su tela, cm 64x57.LE STORIELLEA CURA DI ROBERTO OLIVIOgni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno. Friedrich NietzscheL'esperienza è un regalo utile che non serve a niente.Jules RenardAmore e tosse non si possono nascondere.OvidioAiuta un uomo contro la sua volontà e sarà come se lo uccidessi.Orazio FlaccoÈ meglio essere l’ultimo dei falliti in una democrazia che un martire o la crème de crème in una tirannia.Iosif Brodskij22 BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008


CORSI CONVEGNI E CONGRESSIL’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatrie la Commissione Albo odontoiatri di Modena organizzanoU.O.C. di Odontostomatologia e Chirurgia Orale specialein collaborazione con:il corso di aggiornamento quinquennale ai sensi del D.L. 187/2000RADIOPROTEZIONE E RADIOLOGIA DIAGNOSTICANELLA CLINICA ODONTOIATRICAE MAXILLOFACCIALEaggiornamenti in odontoiatria15 marzo 2008 “Aula Magna” Hesperia Hospital - Via Arquà, 80/a - ModenaProgrammaPresentazione del corsoDr. Nicolino D’Autilia - Presidente Ordine medici chirurghi e odontoiatri ModenaDr. Roberto Gozzi - Presidente Commissione Albo odontoiatri ModenaSalutiDr. Pietro Di Michele - Direttore U.O.C. di odontostomatologia e chirurgia orale AUSL ModenaI SESSIONEOre 8.30 Registrazione partecipanti - Presentazione del corso - Consegna test di apprendimentoPresidenti Dr. Roberto GozziDr. Vincenzo Malara - Componente Commissione Albo odontoiatri ModenaOre 8.45 “LA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: dall’elettrone all’immagine. LA RX ENDORALE”Dr. Roberto Scavone - Servizio Chirurgia oro maxillo facciale AUSL Modena- status, bw, endodonzia, proiezioni particolari/ le dosi/ casi cliniciOre 10.15 PAUSAOre 10.30 “L’ORTOPANTOMOGRAFIA e la TELERADIOGRAFIA” - Dr. Pietro di Michele- teoria, dosi, tecnica di esecuzione, proiezioni, L.L., P.A., A.P., diagnostica prechirurgicae ortodonziaDISCUSSIONEOre 13.00 PAUSA PRANZOII SESSIONEPresidenti Dr. Roberto GozziDr. Lauro Ferrari - Presidente ANDI ModenaOre 13.45 “LA TC” - D.ssa Novella Guicciardi - Direttore Servizio Radiologia Ospedale MirandolaDr. Riccardo Galetti - Referente Chirurgia oro maxillo facciale AUSL Modena- teoria, funzionamento, posizionamento, artefatti/ la richiesta al radiologo/ dosi/ lettura/dentalscan/ casi cliniciOre 14.45 “LA RM” - Dr. Vincenzo Spina - Direttore U.O.C. di Radiologia Ospedale CarpiDr. Pier Luigi De Bassa - Servizio Odontoiatria AUSL ModenaBOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008 23


CORSI CONVEGNI E CONGRESSI- cenni di metodologia e tecnica RM applicata allo studio dell’ATM- indicazioni e controindicazioni all’esame RM- anatomia RM dell’ATM e applicazioni clinicheOre 15.45 “L’ECOGRAFIA” - Dr. Francesco Cazzella - Referente Odontoiatria Disabili AUSL Modena- quando e dove prescriverlaOre 16.30 “LA RADIOPROTEZIONE - Legge 230/95 e norme legislative collegate”Dr. Antonino Addamo - Consigliere Tesoriere Ordine medici chirurghi e odontoiatri Modena- la legislazione e i doveri degli operatori sanitari riguardo alle radiazioni ionizzanti- normative, doveri e tutela per l’operatoreOre 17.15 DISCUSSIONEOre 17.45 CHIUSURA DEI LAVORI - CONSEGNA TEST DI APPRENDIMENTO E.C.M.La partecipazione è gratuita ma è necessario inviare l’adesione alla segreteria organizzativa tramitemail, fax, posta ordinaria o iscrizione on line (sito www.ordinemedicimodena.it - sezione aggiornamentoprofessionale) entro e non oltre il giorno 1 marzo 2008. N. max partecipanti 150A tutti i partecipanti al corso nella sua totalità verrà consegnato attestato con attribuzione di creditiECM e documentazione relativa ai temi trattati.✄MODULO DI ISCRIZIONE AL CORSORADIOPROTEZIONE E RADIOLOGIA DIAGNOSTICA NELLA CLINICA ODONTOIATRICA EMAXILLOFACCIALE - aggiornamenti in odontoiatriaCognome ................................................................Nome ..................................................................Luogo e data nascita...................................................codice fiscale ..................................................indirizzo...................................................................cap .........................città......................................e-mail ......................................................................Recapito telefonico.............................................Professione ...........................................................................................................................................Qualifica (libero prof., dipendente, convenzionato ecc) ....................................................................indirizzo eventuale struttura di appartenenza .....................................................................................iscritto all’Ordine di Modena.Manifestazione del consenso, ai sensi dell’ art. 23 Decreto Legislativo 196 del 30 giugno 2003.Acconsento alla comunicazione dei dati ed al relativo trattamento per gli adempimenti e le finalità istituzionali dell’Ordine.Modena, ....................................................... Firma ..............................................................Si vedrà escluso dalla partecipazione ai prossimi corsi il collega che dopo essersi iscritto non parteciperà alla giornatasenza averne data comunicazione alla segreteria.Segreteria Organizzativa:Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di ModenaP.le Boschetti, 8 – ModenaTel. 059/247721 fax 059/247719 e-mail: ippocrate@ordinemedicimodena.it24 BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008


CORSI CONVEGNI E CONGRESSIPROTESI FISSA: PRINCIPI E TECNICHEFONDAMENTALI PER RESTAURIA SUPPORTO DENTALE O IMPLANTAREModena 8 marzo 2008 - dalle ore 8,30 alle ore 18c/o aula magna Hesperia Hospital - ModenaInformazioni e iscrizioni Segreteria ANDI Modena - P.le Boschetti, 8 - Modenatel. 059/238009 fax 059/233112 e-mail: andi.modena@vigilio.itI° CONVEGNO DI AGGIORNAMENTO SULLAPATOLOGIA DEL POLSO: LA RIZOARTROSIModena 11 aprile 2008 - Centro Servizi della Facoltà di Medicina e Chirurgiadalle ore 8,00 alle ore 18,45Segreteria scientifica: Dott. Augusto Marcuzzi, Dott. Andrea Leti Acciaro, Dott. Norman Della Rosa, Olga TondoStruttura Complessa di Chirurgia della mano (Responsabile Dott. Antonio Landi)Modulo Professionale Urgenze Mano (Responsabile Dott. Augusto Marcuzzi)Segreteria Oganizzativa:INTERMEETING - B.go Collegio Maria Luigia, 15 - 43100 PARMA - Tel.: 0521-231123 - Fax: 0521-228981Accreditamento ECM richiestoIl programma integrale è consultabile sul sito: www.ordinemedicimodena.itAzienda Ospedaliero – Universitaria di ModenaIn collaborazione conRegione Emilia RomagnaAssessorato politiche per la saluteLESIONI GHIANDOLARI ENDOCERVICALIED ENDOMETRIALI NEL PAP TESTCorso di aggiornamentoModena 22 febbraio 2008Sala Conferenze Hesperia Hospital - Via Arquà 80 ModenaSegreteria scientificaRivasi Francesco – Dipartimento Integrato Servizi Diagnostici e di laboratorio e di Medicina Legale – Sezione diAnatomia, Istologia e Citologia Patologica.Segreteria organizzativaFabbiani Luca - Dipartimento Integrato Servizi Diagnostici e di laboratorio e di Medicina Legale – Sezione diAnatomia, Istologia e Citologia PatologicaTel 059 4225476/2312 e-mail: luca.fabbiani@unimore.itBOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008 25


TACCUINOFEDER.S.P.Ev.Federazione Nazionale Sanitari Pensionati e VedoveSezione provinciale di ModenaAnche l’anno scorso la Sezionedi Modena ha festeggiato la“GIORNATA DEL PENSIONA-TO” il 23 settembre, organizzandouna gita nel Veneto pervisitare due splendide ville storiche:Villa Emo a Fanzolo e VillaEmo-Capodilista a Montecchiodi Selvazzano, ancora proprietàdei conti Capodilista, padovani,che, a seguito di matrimoniocon una patrizia venezianaEmo, divenne Emo-Capodilista.Due geni a confronto: AndreaPalladio per Villa Emo, costruitaper il “Magnifico Signore LeonardoEmo”, al centro di unavastissima possessione, circaquattrocento campi trevigianidove per la prima colta si coltivòil mais, da poco giunto dall’Americain sostituzione dellasaggina, alimento base dei contadini.Un modello di villa agreste questadi Fanzolo, citata in uno deiquattro libri scritti dallo stessoPalladio.Dario Varotari, veronese, architetto-pittore,che insieme ad altririfiutava i dettami del classicismopalladiano per rifarsi al manierismodi Giulio Romano, costruìper i conti Capodilista aMontecchio una villa originalissima.L’esterno a quattro facciateperfettamente uguali conporticato a piano terra e loggela primo piano, tutte affrescatecon decorazioni a grottesche finissime.Intorno vasti giardini evastissimo parco in declivio.Fra una visita e l’altra, una sostaal ristorante e, dopo una giornataestiva ed intensa , il rientroa Modena con la promessa di ritrovarsiper un’altra giornata insieme.W. PiaggiRICORDO DEL DR. LUIGI ANTONUCCINel mese di Dicembre 2007 èmancato il Dr. Luigi Antonucci.L’ho conosciuto parecchi anni faa una mostra di medici artisti.Mi colpì subito il suo modo cordialeed affabile con cui trattavatutti, anche il sottoscritto, allora“giovane medico”.Venuto su dalla Puglia avevaconquistato subito l’affetto dipazienti e colleghi.Da qualche tempo non esercitavapiù, però se un ex mutuatogli chiedeva il consiglio volante,era oltremodo felice di rispondere,con la sua solita disponibilità.Al contrario, se aveva bisognodi qualche indicazione terapeuticaper sè, lo chiedeva in manieramolto discreta, per non disturbare“più di tanto” il collega.Nel ricordo di chi l’ha conosciutorimarrà senz’altro l’immaginedel “medico di una volta”,ma soprattutto quella di un“gran signore”.M. Cinque26 BOLLETTINO N. 2 - FEBBRAIO 2008


Riceviamo da Hesperia Hospital testo rivolto ai colleghiUn nome affermatonella realtà sanitaria nazionale.Un grande Gruppo attentoai minimi dettagli.La più moderna formadi tutela della salute.Uomini e tecnologie di spiccoa Vostra disposizione.Clinica privata polispecialistica.Sede distaccatadella Suola di Specializzazionein Cardiochirurgia dell’Università degliStudi di Bologna.Sede europea dell’Arizona Heart Institutealtamente specializzato in CardiochirurgiaCardiovascolare ed Endoluminale.Centri Diagnostici multidisciplinarid’avanguardia.Un dubbio pressante,una esigenza immediata;rivolgiti all’HESPERIA.La soluzione esiste.OSPEDALE PRIVATO ACCREDITATOVia Arquà, 80/A - 41100 ModenaTel. 059.449.111 - Fax 059.39.48.40Direttore Sanitario Dr. Stefano ReggianiMedico Chirurgo Specialista in Cardiologiaed Igiene e Medicina PreventivaPOLIAMBULATORIO PRIVATOVia Arquà, 80/B - 41100 ModenaTel. 059.39.31.01 - Fax 059.449.153Direttore Sanitario Dr. Gianpaolo Lo RussoMedico Chirurgo Specialista in RadiologiaCERMETA ZI E N D AC E R TIFI C ATAREG. N. 1019UNI EN ISO 9001:1994Aut. N°5071/4/2 del 11-11-93 graphic design: studio images dimitri nicola - modena, italy / supervisione: tempi moderni; romaG R U P P OGAROFALO

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