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Le nuove alternative della comunicazione: i giovani e gli ... - E. Medea

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COMUNICARE fare in modo che due o più “entità” o“soggetti” acquistino qualcosa in comune…entità fisiche una stufa comunica calore, il terremotocomunica paura……soggetti esseri umani, animali La <strong>comunicazione</strong> è solitamente un atto volontario eavviene attraverso l’uso ldi linguaggi diversi Mimica Lingua parlata Lingua scritta Emissione di suoni/rumori/odori Gestualità Abbi<strong>gli</strong>amento Cibo Oggetti Immagini


Comunicare secondo la sociologia…è creare, grazie alla collaborazione de<strong>gli</strong> attorisociali, una serie di significati che possono poiessere decodificati/interpretati sia dai partecipantial processo (di <strong>comunicazione</strong>), sia da altri soggettinon direttamente coinvolti ma che possonocollocarli in ambiti di significati più ampi.Es.: quando parlo con una persona, l’esito l<strong>della</strong>conversazione può essere modificato dalla risposta delmio interlocutore con gesti, parole, mimica …E chi neverrà a conoscenza, contribuirà con le sue reazioni, allacreazione del processo di <strong>comunicazione</strong>.La <strong>comunicazione</strong> NON subisce interruzioni perché“rimbalza” da una situazione/soggetto all’altra/oaltra/o


L’etimologia di “Comunicazione”Comunicazione deriva dal latino "communic"communicàre" " e cioè "rendercomune".Attraverso la terminazione -atio,, indica l'azione nella sua formaastratta e determina la parola "communicatio"communicatio", che può essere intesacome "messa"in comune", "partecipazione"partecipazione".<strong>Le</strong> influenze del greco antico il termine "koinomia"koinomia" " che designa lacomunità, , venne assorbito dal latino attraverso la parola "communio"communio",che indicava a sua volta la "comunit"comunità", intesa come società.L'aggettivo latino "communis"communis" è a sua volta alla base del verbo"communicare", che quindi risulta composta dalla preposizione "cum"cum"e dall'aggettivo "munis"munis", il cui iniziale significato originario era"condivisione di una carica".Il valore fondamentale che sembra, dunque, aver accompagnato lavoce communis sin dall’inizioè rintracciabile in una precisa idea direciprocità


La COMUNICAZIONE- è scoperta e costruzione di significati diversi- è COSTRUZIONE SOCIALEpermette distabilire regole e definire i rapporti tra i diversiattori sociali (individuali o collettivi)- rappresenta la RELAZIONE SOCIALE- è un grovi<strong>gli</strong>o di significati e pratiche sociali cheesprime la volontà di “mettersi in contatto/inrelazione con qualcuno”


<strong>Le</strong> componenti <strong>della</strong> <strong>comunicazione</strong>C’èCOMUNICAZIONE quandoun EMITTENTE trasmette un MESSAGGIO a un RICEVENTE- attraverso un CANALE (aria per la voce, onde elettromagnetiche per laradio, …)) che funge da supporto per il trasferimento- e mediante un MEZZO (apparecchio radiofonico/telefonico/apparatofonatorio).COMPONENTI:– EMITTENTE-sorgente d’informazione: dchi/cosa trasmette il messaggio– CODIFICA: trasformazione del messaggio in una simbologia che puòessere trasmessa– SEGNALE: trasmissione di un messaggio utilizzando un particolare e media– DECODIFICA: interpretazione <strong>della</strong> simbologia del messaggio per capirneil significato– RICEVENTE: l’individuo lo l’organizzazione lche riceve il messaggio– RUMORE: elemento/i di distorsione del processo di <strong>comunicazione</strong>– FEEDBACK: risposta del ricevente alla fonte che ha inviato il messaggiom


Perchè ci sia COMUNICAZIONE ciò che si trasmette deve essere recepito ecompreso dal ricevente uso di CODICI / LINGUAGGIO CONDIVISOdalle parti il SIGNIFICATO attribuito dall’emittente deveessere compreso e condivisoPROBLEMATICHE: RUMORI che impedisconola corretta ricezione del messaggioSOLUZIONE RIDONDANZA emissione dipiù messaggi


I tre significati <strong>della</strong> <strong>comunicazione</strong> (1/2)1. Comunicazione come possibilità di•INFORMARE e TRASMETTERE NOTIZIE,•AUMENTARE CONOSCENZE su determinatisoggetti e problemi. E’ E una delle principali funzioniche svolgono i mass media o new media.L’informazione circola in grande quantitàe dunqueINFORMARE = mettere a disposizione di tutti CODICI chevanno condivisi per permettere la comprensione deicontenuti dell’informazione stessa.INFORMARE = creare una forma condivisa, un linguaggiocomune, UNIFORMARE i modi di espressione di concetti


I tre significati <strong>della</strong> <strong>comunicazione</strong> (2/2)2. POTERE DI CONVINCERE <strong>della</strong> correttezzadell’informazioneLa <strong>comunicazione</strong> che convince ha il potere di crearevalori comuni, rendendoli omogenei e permettendo aciascun individuo di ridefinire i propri giudizi e valoriattorno a <strong>nuove</strong> convinzioni e credenze.3. Comunicazione = processo di andata e ritorno dovealla trasmissione corrisponde una re-azione, risposta(verbale, gestuale, ecc)Il pubblico NON è passivo (come si è creduto per moltianni) ma è un INTERLOCUTORE: <strong>gli</strong> individuireagiscono reinterpretando i messaggi trasmessi,elaborando giudizi, assumendo posizioni ecomportamenti di “accettazione” o “rifiuto”,, conconseguenti repliche da parte dell’emittenteemittente


Lo studio <strong>della</strong> <strong>comunicazione</strong>Discipline diverse si occupano dello studio<strong>della</strong>/sulla <strong>comunicazione</strong>, tra queste:SociologiaPsicologiaSemioticaLinguisticaComunicazione aziendale


Nella società moderna con “<strong>comunicazione</strong>”si fa solitamente riferimento a quellerelazioni comunicative che sono resepossibili dall’utilizzo di un MEZZO checonnette emittente e riceventeCOMUNICAZIONE MEDIATA


Comunicazione mediataSi ha quando vi sono dei mezzi che “mediano” la <strong>comunicazione</strong> alloscopo di rendere possibile la trasmissione a distanza delmessaggio/informazioneNON è più necessaria la compresenza dei soggetti il significato di“<strong>comunicazione</strong>” si indebolisce trasformandosi in ”semplice” possibilità dicontatto tra due punti (e non più tra due individui)È tipica <strong>della</strong> società moderna in cui la connessione tra emittente ericevente è istantaneaCapacità di alimentare COMPORTAMENTI COLLETTIVICapacità di CREARE CODICI COMUNI che rappresentano una “lingua”condivisa dai soggettiCapacità di DIFFUSIONE di VALORI COMUNI:NON è OMOLOGAZIONEma DIVERSIFICAZIONE da una base “comune” e “condivisa” si creano lecondizioni di differenziazione interna al gruppo e trasformazione e sociale AUMENTA la complessità sociale


Comunicazione mediataNuove e molteplici informazionil’ampliamento dell’orizzonte delle conoscenze spinge alCONFRONTO con altre situazioni/culture,ambiente,ovvero…conciò che è “diverso” accadimenti e situazioni “lontane” dal nostro quotidiano entranoa far parte <strong>della</strong> nostra esperienzaLa società in cui viviamo è* più ampia – più informazioni, più conoscenze in circolazioneMA contemporaneamente* più piccola perché ogni luogo,individuo,situazione èraggiungibile


Comunicazione telematica Ulteriore sviluppo <strong>della</strong> <strong>comunicazione</strong> mediata: è unaforma di <strong>comunicazione</strong> mediata dal computer si haconnessione attraverso strumenti informatici di puntilontani tra loro senza la presenza di rapporti gerarchici(struttura a rete, spazio di relazione tra punti) Tutto è contemporaneo e “presente”,, senza alcun limitedi “spazio” e “tempo” Si possono conoscere <strong>gli</strong> eventi mentre accadono,vivendoli “da dentro” manca però il “distacco” e quindiè difficile dare giudizi oggettivi si determinainsicurezza Sistema di <strong>comunicazione</strong> che mette tutto a portata ditutti, in qualsiasi momento


Tre categorie:Comunicazione telematica Immenso serbatoio di informazioni (web e banche dati) Spazio immateriale che permette a<strong>gli</strong> individui di“incontrarsi” e instaurare “relazioni” (chat, forum, blog…) Strumento che permette l’invio ldi messaggi in modoistantaneo (e-mail)Stile comunicativo con forme multimediali computer comemezzo di <strong>comunicazione</strong> sempre più importante epresente che permette un continuo aggiornamento dellestesse informazioni trasmesse da<strong>gli</strong> altri media


Comunicazione di massaÈ una forma di <strong>comunicazione</strong> mediata in cui vi è unasorgente che emette messaggi e molti individui cheli ricevonoulteriore indebolimento del significato <strong>della</strong><strong>comunicazione</strong> mancanza di condivisione presenza di asimmetria informativa (emittentepiù autorevole del ricevente)Comunicazione di massamezzi di <strong>comunicazione</strong> di massa = mass media


Mass+MediaMedia è il plurale di medium che significaMEZZOInterpretazione tecnologicaInterpretazione culturale Strumento per trasferireinformazione Comunicazione uno-molti Meccanismo dimediazione tra uomo edambiente Mancanza di capacità dimoltiplicazione dellostesso messaggio


Mass+MediaMASSA Aggregato non stabile, mutevole e ampiodi individui anonimi Aggregato che si costituisce grazie allacondivisione di determinate esperienze È priva di identità ma caratterizzata dainteressi comuni


Massa media: ieri e oggiCosa sono i mass media?Sono mezzi/strumentiche attivano processi di mediazione simbolica in una comunitàche permettono la diffusione <strong>della</strong> conoscenza a una pluralità di soggettiindistinti, ovvero ad una massa di individui.IERIIl corpo gesti e suoniLa pietrail il primo medium esterno usato dall’uomo per comunicare(graffiti)La voce la tradizione orale che ha permesso di tramandareconoscenze, credenze usi e costumi di interi popoli e civiltàLa scrittura dal papiro ai codici medievali, ai testi stampati, all’ipertestoOGGIEvoluzione e il progresso tecnologico e scientifico diffusionedell’informazione in modo veloce, immediato, senza vincoli di tempo(di trasmissione) e di spazio


I mass media…ovveroi mezzi di<strong>comunicazione</strong> di massaI mass media sono un sistema complesso evariegato classificabile in : Mezzi di stampa (libri, giornali, riviste, ...) Mezzi Elettrici (telefono, cinema, radio, televisione, …) Mezzi Elettronici e telematici (Internet, …)La <strong>comunicazione</strong> di massa ha usato in manieratrasversale tutti i mass media, seguendol’evoluzione del tempo: dalla stampa alla radio, dalcinema alla TV, dal telefono ad internet


L’evoluzione <strong>della</strong><strong>comunicazione</strong> di massaI primi giornali permettono di mettere in relazione <strong>gli</strong>individui con parti del mondo lontane dal loro quotidiano,rendendoli partecipi ed informati di fatti e luoghi primasconosciuti che diventano ora ACCESSIBILI alla massaLimiti:•mancanza di contemporaneità tra “evento” e “informazione”•necessità di supporto fisico (carta)Radio (prima) e TV (dopo) annullamento del temporichiesto alla trasmissione <strong>della</strong> notiziamodifica e rotturadel binomio spazio-temporaleMONDIALIZZAZIONE de<strong>gli</strong>eventi la comunità locale si confronta con l’esternol


L’evoluzione <strong>della</strong><strong>comunicazione</strong> di massaIl POTERE delle immagini…laTV permette di viaggiare senza muoversidalla poltrona!Tempo vissuto come “continuo”,, senza interruzioni i rita<strong>gli</strong> di temposono riempiti con masse di informazioni a flusso ininterrotto,costantemente aggiornateGli eventi diventano parte del “vissuto” quotidiano, sembrano “reali” etangibiliMix di tempo “personale” e tempo teletrasmessoTempo e spazio NON sono più vincolantiIl tempo può essere “fermato”, “memorizzato” e “riprodotto”presentificazione perdita di significato di “passato” (continuamentesostituito dal “nuovo” che avanza) e “futuro” (aspetti a lunga scadenza,indefiniti e continuamente anticipati)Spazio senza confini globalizzazioneTempo instabile e flessibile in base alle ns. esigenze: sembranoannullate le caratteristiche di rigidità e irreversibilità


TV …e radioL’evoluzione <strong>della</strong><strong>comunicazione</strong> di massaincarnano il bisogno di partecipazione collettiva <strong>della</strong> massa ela possibilità/necessit/necessità di poter essere raggiunti ovunque daqualsiasi informazione (necessaria o superflua)Determinano trasformazioni nei comportamenti dei singoli e<strong>della</strong> collettività, , nelle relazioni di gruppo,nelle relazionifamiliari, nelle organizzazioni lavorative indebolimento del carattere comunitario spinta verso l’individualismol società verso la frammentazione apprendimento per immagini “individui spettatori”!Meno coscienze critiche, meno interpretazione e più percezione del mondoTrasformazioni socialimodifica dell’organizzazione de<strong>gli</strong> spazie de<strong>gli</strong> stili di vita la cultura di riferimento NON è piùassoluta, ma diventa “relativa”


L’evoluzione <strong>della</strong><strong>comunicazione</strong> di massa L’evoluzione tecnologica con la <strong>comunicazione</strong>telematicaASPAZIALITA’ e ISTANTANEITA’ di <strong>comunicazione</strong> erelazioni tempo e spazio sembrano estendibiliall’infinitoCompressione spazio-temporale (Harvey): tempo NONpiù misuratore di distanza e non più vincolo; spazioampio Disaggregazione nel tempo e nello spazio (Giddens(Giddens):sono “sganciati” e “autonomi” l’uno rispetto all’altro,altro,ricomponibili e/o rielaborabili secondo le necessità de<strong>gli</strong>individui


Internetcollegamenti istantanei a distanza com. “da molti a molti”L’evoluzione <strong>della</strong><strong>comunicazione</strong> di massaAccumulo e aggiornamento di informazioni e conoscenze libreriadi parole, immagini, suoni in cui posso cercare, comporre ericomporre “pezzi”,, come in un puzzleCircolazione di <strong>comunicazione</strong> in modo immediato e-mail, smscontinuo scambio del ruolo di emittente e riceventeTrasformazione <strong>della</strong> comunità che diventa “virtuale”,, priva diterritorio spazio aperto a tutti, creazione di legami “temporanei”,relazioni “aperte” all’esternoesterno possibilità di assumere ruoli, identitàdiverse possibilità di esprimersi senza vincoli o timori chat,forum, blogrottura dei legami di relazione diretta (<strong>comunicazione</strong> face to face)ulteriore accentuazione dell’individualismoisolamento de<strong>gli</strong> individui


L’evoluzione <strong>della</strong><strong>comunicazione</strong> di massaGioco a dama con un francese,converso in chat con l’amica lche sta studiando in USA e invio una mail alla coppia cheho conosciuto in viaggi di nozze per chieder<strong>gli</strong> "come va?”,messaggio con mia cugina che dovrei vedere domani seraAprire e chiudere finestre, passare da una paginaweb/chat/mail all’altraaltra…secondoalcuni studiosi determina“distruzione <strong>della</strong> logica argomentativa e dell’articolazionedel discorso secondo le regole <strong>della</strong> narrazione”


Comunicazione di massa e telematicaComunicazione di massa:“Massa” di persone che vive epartecipa alle stesseesperienze proposte a “tutti” daimediaNon c’èc<strong>comunicazione</strong> direttacon l’emittente lnéncon <strong>gli</strong> “altri”soggetti che partecipano alla<strong>comunicazione</strong>Si determina somi<strong>gli</strong>anza diatteggiamenti e risposteÈ basata sulla narrazione (distorie, accadimenti, …)Mantiene legame con la vitaquotidiana, con l’ambiente le icontesti in cui i soggetti vivonoComunicazione telematica:Pluralità di singoli individui chedecidono di comunicare infunzione dei loro bisogniNon c’ècpiù il pubblico ma cisono tanti “singoli soggetti” cheinteragiscono con l’emittente lutilizzando modalità diverseSi determina somi<strong>gli</strong>anza diatteggiamenti e risposteLibertà da vincoli di spazio etempo


Comunicazione mediata e di massa Capacità di diffusione e ripetizione, in forma standardizzata,a “molti”, “ovunque”,, in “qualsiasi momento” Mass media che rispondono all’esigenze <strong>della</strong> ns. società:individualismo, necessità continua di news/conoscenze nonapprofondite…i media diventano un supporto fisico perrispondere a queste esigenze rendono visibili eamplificano processi già in atto, locali, ancora sconosciuti ai“molti” che diventano poi e che diventano degni di legittimità eattenzione I mass media, soprattutto i new media, rendono ancora piùespliciti i processi di mutamento culturale e sociale Si innesca un “processo a spirale dove elementi ditrasformazione sociale acquisirebbero rilevanza, anchequantitativa, grazie alla <strong>comunicazione</strong>, dando vita a <strong>nuove</strong>forme che, a loro volta, costituirebbero modelli capaci diinfluenzare successive trasformazioni”


Per poter essere considerati “parte <strong>della</strong> collettività”il REQUISITO minimo ed essenziale èESSERE INFORMATI e costantemente AGGIORNATIsul mondo esternoDIPENDENZA DAI MASS MEDIAINSTABILITA’ delle conoscenze e dei temi di interesseALLARGAMENTO e non approfondimento delle conoscenze


Isolamento psicologico Ostacolo alla creazione di aggregazioni sociali(“svuotamento” dei centri dediti all’aggregazione aggregazione sociale,<strong>giovani</strong>le…) Perdita delle relazioni comunitarieMA...l’uso dei moderni mass media agevola il mantenimentodi molte relazioni con persone conosciute ma non presentie permette di allargare anche la cerchia dei propri contatti


Comunicazione di massa e mass media diventano per bambini,<strong>giovani</strong> e adultiSTRUMENTI di SOCIALIZZAZIONE PRECOCE eFORMAZIONE PERMANENTE che promuovono valori, normee stili di stili di comportamento ALTERNATIVI, affiancando esostituendo le tradizionali agenzie incaricate di svolgere talifunzioni (scuola e fami<strong>gli</strong>a) che rinunciano al loro ruoloMa…la<strong>comunicazione</strong> di massa è anche memoria storica e imass media permettono una raccolta “integrata” discritti, suoni, immagini de<strong>gli</strong> avvenimenti


GIOVANI E MEDIA Fotografia dei rapporto dei <strong>giovani</strong> coi media: il TerzoRapporto Censis/Ucsisulla <strong>comunicazione</strong> in Italia(2003) Importante porre l’attenzione la<strong>gli</strong> interessi, alleaspettative, alle posizioni dei <strong>giovani</strong> anche rispetto almondo <strong>della</strong> <strong>comunicazione</strong> e dei mass media È necessario comprendere i <strong>giovani</strong> per evitare che ladistanza tra le generazioni diventi frattura <strong>Le</strong> scelte di consumo permettono di definire una mappa<strong>della</strong> gerarchia dei valori e de<strong>gli</strong> stili di vita dei soggetti,ma anche delle tendenze culturali dei gruppi


Giovani e media I consumi, soprattutto mediali, comunicano lecoordinate di appartenenza di un individuo e lasua inclusione o esclusione da gruppi esottogruppi sociali…e la nuova generazione haimparato ad usare i media come “mezzo” perdistinguersi da<strong>gli</strong> adulti…codicicomunicativiriconoscibili (marche, gadget specifici, ..) Consumi culturali=elemento di costruzionedell’identitidentità <strong>giovani</strong>le Consumi mediali come modello e modalità diappartenenza Consumare per comunicarequalcosa duplice f(x):chiave d’accesso dal gruppoStrumenti per definire l’identitlidentità adulta


Giovani e mediaGiovani grandi consumatori di media …mamolto diffidenti! Il mondo deimedia è molto affollato e i <strong>giovani</strong> sono critici e selttividieta medialericca e articolataSi ha COMUNICAZIONE “quando si entra in contatto con <strong>gli</strong> altri su diun piano di parità”C’èdifferenza tra mezzo e mezzo di com. di massa:scambio tra pari condivisione (internet, cellulare)trasmissione di informazioni (radio, TV, giornali)MEZZO DI COMUNICAZIONEMedium come “connessione”“flusso comunicativo” discontinuo, con contenuti non predeterminatima generati dai soggetti che attivano il processo comunicativoDIALOGO tra pari rapporto diretto tra i soggetti che partecipano alla <strong>comunicazione</strong>one(cellulare)


Mezzo di <strong>comunicazione</strong> di massa strumento che trasmette INFORMAZIONE e conoscenza aspetto utilitaristico dello strumento serve per ottenere qualcosa diutile “flusso comunicativo” continuo e costante contenuti predeterminatirapportoverticale e monodirezionale (dall’emittente che decide cosacomunicare al ricevente che può solo fruire di quel che viene trasmesso tsenza possibilità di intervenire rapporto impersonale relazione “anonima” tra mezzo e utilizzatore <strong>comunicazione</strong> interpretata come “volontà di condizionamento” delriceventeMezzi di <strong>comunicazione</strong> di massa per i <strong>giovani</strong>: TV, radio, internet, et, giornali


Media = agenzia informativa a cui i <strong>giovani</strong> riconoscono il “diritto” ditrasferir<strong>gli</strong> conoscenze e informazioniI <strong>giovani</strong> apprezzano i mezzi di <strong>comunicazione</strong> quanto più viene loropermesso di deciderne i contenutiI media appaiono di “breve durata”, , ovvero destinati ad essere superatida nuovi mediaI <strong>giovani</strong> preferiscono i media in cui domina la dimensione sensorialerialeesperienza <strong>della</strong> visione più che analitica e fondata sulla letturala “tecnologia” permette l’immedesimazione lin quel che vienecomunicato perché comprime lo spazio e il tempo: tutto è avvicinabile eimmediatoI <strong>giovani</strong> vedono i media come i “sostituti” delle tradizionali agenzie disocializzazione (insegnano,fanno compagnia, …)Uso dei media = attivazione di emozioni possibilità di essere protagonisti di ogni evento nel momento in cuisi realizza essere “al centro” delle cose possibilità di confronto con situazioni impensabili, con persone eluoghi “diversi” Permettono di fare esperienza senza troppa fatica! E senzarischiare!


Mezzi di <strong>comunicazione</strong> come strumenti di fuga:Dalla realtà: : uso dei media per motivi ludici perfuggire dal mondo realeNella realtà: : immersione nelle informazioni, neiproblemi sociali o politici che i media veicolano,ma senza troppo coinvolgimento abdicazione dalle proprie responsabilità“…ciportano a conoscere cose che sono fuori da noi, a partecipare eci portano a conoscenza di nuovi eventi, perché altrimentivivremmo fuori dal mondo…apronouna finestra sul mondoesterno” (studentessa universitaria, Trevi)tratto da “Terzo rapporto sulla <strong>comunicazione</strong> in Italia”


Giovani e consumo dei mediarispetto al mondo adulto Gerarchia di consumo: TV (94,6%), cellulare (93,7%),radio (82,3%) i più usati perché permettono un usodiretto, disimpegnato, personale e interattivo. Seguono i libri e quotidiani (66,1 e 60,6%) internet(58,7%)…senzatroppe differenze tra uso abituale eoccasionale(Si veda Tab.1– Il rapporto dei <strong>giovani</strong> coi media (val.%) , tratto da “Terzo rapporto sulla <strong>comunicazione</strong> in Italia”)Differenze tra <strong>giovani</strong> e adulti, non di gerarchia d’uso, dma diintensità di consumo: internet e cellulare molto più usati dai <strong>giovani</strong>;contrariamente a quanto si pensa, anche nella lettura i<strong>giovani</strong> superano <strong>gli</strong> adulti (seppure alla lettura non vengacomunque data molta importanza)<strong>gli</strong> adulti guardano più TV, ma ascoltano anche molto laradio(Si veda Tab.2 –Quotedi penetrazione nelle fasce d’etdetà <strong>giovani</strong>li e adulte (val. %), tratto da “Terzo rapporto sulla<strong>comunicazione</strong> In Italia”)


Quali motivazioni per l’usol Ricerca di SVAGO: motivazione forte per l’uso ldiqualsiasi media Necessitàvale solo per cellulare e internet Passione alla base <strong>della</strong> lettura dei libri e radio,mentre l’interesse lvale per quotidiani e periodici L’abitudine non è ancora una motivazione molto forte(Si veda Tab.6 – <strong>Le</strong> motivazioni che spingono i <strong>giovani</strong> a sce<strong>gli</strong>ere i media (val. %), tratto da “Terzo rapporto sulla<strong>comunicazione</strong> in Italia”)


Cellulare: : necessità (67,1%) e abitudine, ma anche molto per svagoe compagnia è mezzo di <strong>comunicazione</strong> completo e non solo unostrumento <strong>giovani</strong> innamorati del cellulare e considerato il mediapiù “vicino”,, soprattutto tra i più <strong>giovani</strong> che lo usano principalmenteper motivi ludici e relazionali (sms molto più usati tra i <strong>giovani</strong>ssimi,assieme allo “squillino”)cellulare: per i <strong>giovani</strong> protesi tecnologica indispensabile, anche se c’ècimpressione di dipendenza e subordinazione ad esso; per <strong>gli</strong> adulti èuno strumenti utileInternet è necessario, ma anche divertente (svago) e molto piùadatto allo stile di vita dei <strong>giovani</strong> rispetto alla carta stampata!ta!L’uso di Internet divide i <strong>giovani</strong>: c’ècchi lo ama e chi no! Ma tutti loapprezzano perché è veloce e interattivo. (usato abitualmente dal38,7% contro il 20% de<strong>gli</strong> occasionali). Sono le donne ad usarlomeno che navigano per necessità (studio e lavoro), mentre <strong>gli</strong>uomini ricercano informazioni e…testi, , musiche, film da scaricare!Internet è considerato un mezzo di svago, di relazione e diinformazione. E’ E sinonimo di LIBERTA’.


Tv e radio utilizzate soprattutto per svago TV sempre all’apice apice <strong>della</strong> piramide dei consumi mediali<strong>giovani</strong>li anche se è calato un po’ l’interesse nei suoiconfronti i <strong>giovani</strong> non si riconoscono nelle modalitàlinguistiche usate dalla TV…cisono alcuni canali in cui i<strong>giovani</strong> si riconoscono di più e d altri che sono “fuori”dalla loro dieta televisiva Radio sempre radicata nei consumi <strong>giovani</strong>li perché hauno stile comunicativo e utilizza linguaggi vicini ai<strong>giovani</strong>strumento che ha dimostrato di più di altricapacità di adattamento e trasformazionecrescenteconvergenza multimediale. La radio inoltre non richiedeconsumo esclusivo,ma permette LIBERTÀ di azione emovimento!


Differenze anche in base all’etetà dei <strong>giovani</strong> (14-18 18 anni,19-24 anni, 25-30 anni):Giovani e mediaTV, cellulare, radio, libri = media più usati dai<strong>giovani</strong>ssimiQuotidiani, internet e periodici = media più usati dai25-30enni(Si veda Tab. 7 La percentuale di prossimità/tolleranza espressa dai <strong>giovani</strong> nei confronti dei media (val. %)%-tratto da “Terzo rapporto sulla <strong>comunicazione</strong> in Italia” Ricerca di svago e divertimento per i <strong>giovani</strong>ssimi Ricerca di informazione e conoscenza con l’aumentareldell’etetà, , avvicinandosi così ai bisogni de<strong>gli</strong> adulti(Si veda Tab. 20 - Cosa cercano i <strong>giovani</strong> nei media, per fasce d'età e per genere” tratto da “Terzo rapporto sulla<strong>comunicazione</strong> in Italia”)


Come dovrebbero essere i media Per il 91,8% dei <strong>giovani</strong> l’importantelè che i mediaoffrano molte opportunità di scelta all’interno delle quali i<strong>giovani</strong> possano costruire propri percorsi di fruizionepersonali Nell’86,3% dei casi i media devono lasciare l’opportunitlopportunitàdi approfondire le notizie che interessano perchè ai<strong>giovani</strong> piace essere aggiornati (79,8%) Complessivamente i <strong>giovani</strong> preferiscono i media chenon richiedono attenzione costante (58%), anche se il60,7% si dichiara disponibile a mantenere unaconcentrazione prolungata se emotivamente coinvolto Cercano media seri ed autorevoli (72,5%), ma hannoanche bisogno di una guida per destreggiarsi dentro ildedalo <strong>della</strong> rete, piena di sollecitazioni e proposte tra lequali a volte è difficile orientarsi( si veda Tab. 30 - Come dovrebbero essere i media secondo i <strong>giovani</strong>, per fasce d'età e genere tratto da “Terzorapporto sulla <strong>comunicazione</strong> in Italia”)


Pubblicità ProgressoLa Fondazione Pubblicità Progresso è un organismo istituzionalesenza fini di lucro.Il suo scopo è di contribuire alla soluzione di problemi morali, civili ededucativi <strong>della</strong> comunità, , ponendo la <strong>comunicazione</strong> al servizio <strong>della</strong>collettività.dà vita a campagne di <strong>comunicazione</strong> di pubblico interesse, stimolando lacoscienza civile ad agire per il bene comunefacilita il confronto sui temi <strong>della</strong> <strong>comunicazione</strong> sociale,promuove la cultura <strong>della</strong> <strong>comunicazione</strong> sociale, organizzando eventientinazionali e internazionali, momenti formativi anche in collaborazione con altreFondazioni, Enti Pubblici e Locali, Universitàaffianca le Organizzazioni Non Profit offrendo il proprio patrocinio alla loro<strong>comunicazione</strong>si mette a disposizione de<strong>gli</strong> Enti Pubblici per collaborare nella a realizzazionedelle campagne socialihttp://www.pubbliprogresso.it/


Riferimenti bibliograficiRoberti Geraldina, , Mediamente <strong>giovani</strong>: percorsi, stili e consumi culturali (prefazione diMario Morcellini) ) Roma, Bulzoni, , 2005.A cura di Carlo Buzzi, Alessandro Cavalli e Antonio de Lillo Rapporto porto <strong>giovani</strong> : sestaindagine dell'Istituto IARD sulla condizione <strong>giovani</strong>le in Italia. . Bologna, Il mulino, 2007.A cura di Carlo Buzzi, Alessandro Cavalli e Antonio de Lillo Giovani del nuovo secolo :quinto rapporto IARD sulla condizione <strong>giovani</strong>le in Italia. Bologna, Il mulino, 2002.Branza<strong>gli</strong>a Carlo, Immaginari del consumo <strong>giovani</strong>le, Genova, Costa e Nolan, , 1996.Censis-UcsiUcsi, , Terzo Rapporto sulla <strong>comunicazione</strong> in Italia, Milano, Franco Angeli A,2003.Belloni Maria Carmen, La <strong>comunicazione</strong> mediata : trasformazioni e problemi, Roma :Carocci, , 2002.Purayidathil Thomas,Vivere con i mass media : alcune riflessioni, Roma, LAS, 2000.Marchi Demiro, , Giovani e mass-media, media, Livorno, Editrice Nuova Fortezza, 1994.In fami<strong>gli</strong>a, davanti alla TV / James Lull ; a cura di Michele Sorice. . Roma : Meltemi,2003.Bino Olivi e Bruno Somalvico, , La nuova babele elettronica : la TV dalla globalizzazionedelle comunicazioni alla società dell'informazione. Bologna : Il mulino, 2003.Buccoliero Elena, Meloni Mara, Tassinari Sabina, Posta prioritaria : <strong>giovani</strong>, linguaggi enuovi mezzi di <strong>comunicazione</strong>, Roma, Carocci, , 2003.Villa Marina e Vittadini Nicoletta, Media e adolescenti: un percorso tra ricercaeregolamentazione, IKON Forme e processi del comunicare, 50-51,51, FrancoAngeli,Milani, , 2005

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